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Formazione

La temporalità cambia tutto.

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Spesso gli influencer divulgano idee sbagliate che finiscono per costare denaro alla comunità. Una delle opinioni più dannose, purtroppo accettata dalla maggior parte degli investitori, è che tutte le temporalità siano praticamente equivalenti, poiché il mercato sarebbe frattale. Con questo articolo desidero fare luce su questo fenomeno e dimostrare che le temporalità sono molto più di una questione di gusti.

Psicologia di massa e registro storico

I timeframe più brevi, come i grafici intraday, offrono un registro dei prezzi e un contesto più limitato rispetto ai timeframe più lunghi — giornalieri, settimanali o mensili —, il che può rendere difficile l'identificazione di modelli chiari e affidabili. Inoltre, un altro aspetto rilevante è che la durata di un fenomeno sul mercato è spesso un indicatore della sua consistenza: le tendenze che si protraggono nel tempo tendono a riflettere un comportamento più stabile e prevedibile.
Per questa ragione, gli investitori preferiscono basare le loro decisioni su un'analisi che tenga conto di una maggiore quantità di dati storici, come quelli offerti dai timeframe più lunghi. La mancanza di un registro storico completo limita la capacità di individuare modelli solidi e coerenti, aumentando il rischio di decisioni meno informate.

Notizie, eventi e voci

L'apparizione di un annuncio a sorpresa sui tassi di interesse o un evento geopolitico può scatenare panico o euforia tra gli investitori, portandoli a comprare o vendere asset senza una strategia chiara. Anche una semplice voce può causare caos nei grafici delle quotazioni, evidenziando quanto sia imprevedibile il comportamento umano di fronte a nuove circostanze. Questa instabilità si riflette generalmente con chiarezza nei grafici a 5, 15 o 60 minuti, dove la volatilità aumenta drasticamente. Il registro storico di questa irrazionalità raramente influisce sulle tendenze dei timeframe più lunghi, che offrono una prospettiva più stabile e coerente.
A tal proposito, il rinomato investitore e autore Dirk du Toit ha dichiarato quanto segue:

“Più piccolo è il tuo timeframe, maggiore è la casualità di ciò che stai osservando. Se osservi variazioni di prezzo ogni cinque o quindici minuti, il grado di casualità è molto alto e la tua probabilità di prevedere correttamente il prossimo movimento di prezzo, o una serie di movimenti di prezzo, è molto bassa.”

Manipolazione

I timeframe più lunghi richiedono un volume di capitale maggiore per essere manipolati, poiché gli interessi che formano l'azione del prezzo sono maturati nel corso di un periodo più lungo (aumentandone l'affidabilità). In generale, i timeframe più lunghi sono gestiti da partecipanti con maggiori capitali che operano con obiettivi a lungo termine.

Casualità

La casualità aumenta con l'accorciarsi dei timeframe. Un esempio di ciò è la riduzione del tasso di successo dei sistemi di trading man mano che si scende a timeframe più brevi. Sistemi redditizi (documentati) su grafici giornalieri possono diventare inutilizzabili in timeframe come quelli a 4 ore o 1 ora.


Idee aggiuntive:

- Tutti gli indicatori classici (MACD, RSI, Bande di Bollinger, Canali di Keltner, Canali di Donchian, Alligator di Williams, Nuvola di Ichimoku, SAR Parabolico, DMI, ecc.) sono stati creati sulla base di timeframe superiori all'intraday.

- Tutte le metodologie classiche conosciute (Teoria di Dow, Chartismo, Teoria di Elliott, Modelli armonici, Metodo Wyckoff, Teorie di Gann, Cicli di Hurst, Modelli di candele giapponesi, ecc.) sono state sviluppate con un focus su timeframe superiori all'intraday.

- Tutti i grandi analisti classici e la maggior parte degli investitori di spicco attuali adottano un approccio di investimento basato su timeframe superiori all'intraday.

Su alcuni autori:

- Richard W. Schabacker, nel suo libro *Technical and Stock Market Analysis Profits* (1932), ha strutturato le fluttuazioni del mercato in Movimenti Principali (grafici mensili o superiori), Movimenti Intermedi (grafici settimanali) e Movimenti Minori (grafici giornalieri). Le sue analisi si basavano sullo studio di questi timeframe.

“Più tempo ci vuole affinché un grafico formi l’immagine di una determinata formazione, maggiore è il significato predittivo di quel modello e più lungo sarà il movimento successivo, in termini di durata, dimensione e forza della nostra formazione.”

- Dirk du Toit, nel suo libro intitolato *Bird Watching in Lion Country*, commenta:

“Più piccolo è il tuo timeframe, maggiore è la casualità di ciò che stai osservando. Se osservi variazioni di prezzo ogni cinque o quindici minuti, il grado di casualità è molto alto e la tua probabilità di prevedere correttamente il prossimo movimento di prezzo, o una serie di movimenti di prezzo, è molto bassa.”

“Una moneta, proprio come un grafico a cinque minuti, non ha memoria. Solo perché è uscito testa otto volte di fila, non inizia a ‘aggiustarsi’ per fornire l’equilibrio di probabilità richiesto da un rapporto 50/50 in un determinato numero di lanci. I grafici a cinque o quindici minuti sono lo stesso. Cercare di prevedere se il prossimo periodo di cinque minuti finirà in rialzo o in ribasso è esattamente come lanciare una moneta in aria.”

Conclusioni:

Non intendo screditare le metodologie che sfruttano le fluttuazioni su timeframe più brevi. Il mio obiettivo è avvertire gli investitori al dettaglio sui rischi del trading intraday: casualità, manipolazione e informazioni limitate rendono questi timeframe un terreno pericoloso. Anche i sistemi efficaci testati su grafici giornalieri tendono a subire un deterioramento statistico. Al contrario, i timeframe più lunghi offrono chiarezza e coerenza, supportati dalla psicologia di massa, dal registro storico e dal volume delle operazioni.


Nota finale:

Se desiderate dare un’occhiata al mio registro di analisi, potete cercare il mio profilo in spagnolo, dove condivido in modo trasparente entrate ben definite sul mercato. Inviate le vostre buone vibrazioni se vi è piaciuto questo articolo e che Dio vi benedica tutti.

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