Borse Usa ed Europee di nuovo ottimiste dopo il calo di venerdì.
Le trimestrali Usa sorprendono: 4 società su 5 battono le stime.
Alta tensione tra Usa e India, incolpata di comprare petrolio dalla Russia.
Petrolio depresso: pesano dubbi sulla domanda e abbondante offerta.
Lunedì 4 agosto, le Borse europee hanno registrato un solido rimbalzo, interrompendo la fase negativa della scorsa settimana innescata dal cosiddetto “venerdì nero”. Il recente sell-off era stato causato da due fattori principali: l’acuirsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e altri partner economici e i dati deludenti sul mercato del lavoro statunitense. L’apertura positiva di Wall Street ha fornito ulteriore supporto, contribuendo a una chiusura brillante per i listini del Vecchio Continente.
In una giornata povera di indicatori macroeconomici, tutte le principali piazze europee hanno chiuso in territorio positivo, seppure con intensità diverse. Milano ha guidato i rialzi con un progresso del +1,9%, superando nuovamente la soglia psicologica dei 40.000 punti. A trainare il FTSE MIB sono stati in particolare i titoli bancari, al centro degli acquisti dopo i risultati positivi degli stress test europei, che hanno confermato l’elevato livello di patrimonializzazione degli istituti italiani.
Anche Parigi, Francoforte e Madrid hanno mostrato buoni guadagni, tutti superiori al +1%, mentre per Londra, più prudente, un incremento solo frazionale.
Nel frattempo, l’Unione Europea ha scelto di congelare eventuali contromisure tariffarie contro gli Stati Uniti, in attesa di chiarimenti sui contenuti dell’accordo commerciale in discussione, per evitare reazioni negative da parte dell’amministrazione americana.
Negli Stati Uniti, Wall Street ha archiviato una giornata positiva, interrompendo una serie negativa di quattro sedute consecutive. L’S&P500 ha guadagnato +1,47%,ed il Nasdaq è avanzato +1,95%, sostenuto dal recupero delle Megacap tecnologiche. Il miglioramento del sentiment è stato rafforzato dalla pubblicazione dei risultati trimestrali: circa l’82% delle aziende dell’S&P500 ha riportato utili superiori alle attese, la percentuale più alta degli ultimi quattro anni.
Il calo dell’occupazione negli Stati Uniti, con aumento del tasso di disoccupazione e rallentamento nella creazione di posti di lavoro, ha incrementato la probabilità di una prossima riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve. I future sui Fed Funds indicano una quasi certezza di un taglio da 25 punti base nel breve termine, con la possibilità di un allentamento cumulativo fino a 100 punti base nei prossimi 12 mesi.
In campo geopolitico, il presidente Usa Donald Trump ha annunciato l’intenzione di aumentare drasticamente i dazi sulle esportazioni indiane, già al 25%, se Nuova Delhi continuerà ad acquistare petrolio dalla Russia. La dichiarazione ha colto di sorpresa il governo di Narendra Modi, che da mesi era impegnato in un negoziato per trovare un accordo sui dazi. La risposta di Modi è stata quella di promuovere il consumo di prodotti locali, mentre nessuna decisione è stata presa sul blocco delle importazioni di greggio russo.
Sul fronte energetico, il prezzo del petrolio ha mostrato forte volatilità a seguito della decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione. Dopo il calo del pomeriggio, il mercato ha trovato stabilizzazione sui minimi di seduta, col WTI (greggio di riferimento Usa) in discesa di -1,6% a 66,3 Dollari/barile. In Europa, il prezzo del gas naturale è salito +0,6% a 33,6 euro/MWh sulla piattaforma TTF di Amsterdam, ma resta depresso.
In Svizzera, il governo ha convocato una riunione straordinaria nel tentativo di fermare l’applicazione di nuovi dazi statunitensi del 39%, i più alti imposti a una nazione industrializzata comparabile, previsti dal 7 agosto. Circa il 60% delle esportazioni elvetiche verso gli USA rischia di essere coinvolto.
Giovedì 7 agosto sarà anche il giorno chiave per la Bank of England, che potrebbe annunciare una riduzione dei tassi d’interesse, in risposta alle tensioni macroeconomiche e all’andamento dei mercati.
Stamattina, 5 agosto, i principali listini asiatici hanno mostrato performance positive, trainati dal recupero degli indici americani e da solidi dati macroeconomici cinesi. In particolare, l’indice PMI servizi della Cina è salito a 52,6 punti a luglio (da 50,6 di giugno), grazie a una forte domanda interna incentivata da misure di stimolo al consumo. La domanda estera, invece, è rimasta stabile, essendo i dazi americani concentrati prevalentemente sui beni tangibili.
In calo invece il mercato azionario indiano, penalizzato dalle recenti tensioni commerciali con Washington.
Sul tranquillo fronte obbligazionario, ieri s’è registrato un calo dello spread BTp-Bund, sceso a 84 punti base da 86. Il rendimento del BTp decennale è leggermente diminuito al 3,49%, dal 3,53% della
Nel mercato valutario, il dollaro resta stabile dopo il calo di -0,9% contro le principali valute di venerdì. L’euro si rafforza a 1,1576 dollari (da 1,1545), e si attesta a 170,82 yen, mentre il cambio dollaro/yen è 147,55.
Per la giornata odierna, gli investitori guardano con attenzione a tre indicatori macro in arrivo: PMI servizi Italia, prezzi alla produzione UE e ISM servizi USA, tutti attesi come elementi chiave per comprendere le prossime mosse di politica monetaria e l’andamento della ripresa economica globale.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Le trimestrali Usa sorprendono: 4 società su 5 battono le stime.
Alta tensione tra Usa e India, incolpata di comprare petrolio dalla Russia.
Petrolio depresso: pesano dubbi sulla domanda e abbondante offerta.
Lunedì 4 agosto, le Borse europee hanno registrato un solido rimbalzo, interrompendo la fase negativa della scorsa settimana innescata dal cosiddetto “venerdì nero”. Il recente sell-off era stato causato da due fattori principali: l’acuirsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e altri partner economici e i dati deludenti sul mercato del lavoro statunitense. L’apertura positiva di Wall Street ha fornito ulteriore supporto, contribuendo a una chiusura brillante per i listini del Vecchio Continente.
In una giornata povera di indicatori macroeconomici, tutte le principali piazze europee hanno chiuso in territorio positivo, seppure con intensità diverse. Milano ha guidato i rialzi con un progresso del +1,9%, superando nuovamente la soglia psicologica dei 40.000 punti. A trainare il FTSE MIB sono stati in particolare i titoli bancari, al centro degli acquisti dopo i risultati positivi degli stress test europei, che hanno confermato l’elevato livello di patrimonializzazione degli istituti italiani.
Anche Parigi, Francoforte e Madrid hanno mostrato buoni guadagni, tutti superiori al +1%, mentre per Londra, più prudente, un incremento solo frazionale.
Nel frattempo, l’Unione Europea ha scelto di congelare eventuali contromisure tariffarie contro gli Stati Uniti, in attesa di chiarimenti sui contenuti dell’accordo commerciale in discussione, per evitare reazioni negative da parte dell’amministrazione americana.
Negli Stati Uniti, Wall Street ha archiviato una giornata positiva, interrompendo una serie negativa di quattro sedute consecutive. L’S&P500 ha guadagnato +1,47%,ed il Nasdaq è avanzato +1,95%, sostenuto dal recupero delle Megacap tecnologiche. Il miglioramento del sentiment è stato rafforzato dalla pubblicazione dei risultati trimestrali: circa l’82% delle aziende dell’S&P500 ha riportato utili superiori alle attese, la percentuale più alta degli ultimi quattro anni.
Il calo dell’occupazione negli Stati Uniti, con aumento del tasso di disoccupazione e rallentamento nella creazione di posti di lavoro, ha incrementato la probabilità di una prossima riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve. I future sui Fed Funds indicano una quasi certezza di un taglio da 25 punti base nel breve termine, con la possibilità di un allentamento cumulativo fino a 100 punti base nei prossimi 12 mesi.
In campo geopolitico, il presidente Usa Donald Trump ha annunciato l’intenzione di aumentare drasticamente i dazi sulle esportazioni indiane, già al 25%, se Nuova Delhi continuerà ad acquistare petrolio dalla Russia. La dichiarazione ha colto di sorpresa il governo di Narendra Modi, che da mesi era impegnato in un negoziato per trovare un accordo sui dazi. La risposta di Modi è stata quella di promuovere il consumo di prodotti locali, mentre nessuna decisione è stata presa sul blocco delle importazioni di greggio russo.
Sul fronte energetico, il prezzo del petrolio ha mostrato forte volatilità a seguito della decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione. Dopo il calo del pomeriggio, il mercato ha trovato stabilizzazione sui minimi di seduta, col WTI (greggio di riferimento Usa) in discesa di -1,6% a 66,3 Dollari/barile. In Europa, il prezzo del gas naturale è salito +0,6% a 33,6 euro/MWh sulla piattaforma TTF di Amsterdam, ma resta depresso.
In Svizzera, il governo ha convocato una riunione straordinaria nel tentativo di fermare l’applicazione di nuovi dazi statunitensi del 39%, i più alti imposti a una nazione industrializzata comparabile, previsti dal 7 agosto. Circa il 60% delle esportazioni elvetiche verso gli USA rischia di essere coinvolto.
Giovedì 7 agosto sarà anche il giorno chiave per la Bank of England, che potrebbe annunciare una riduzione dei tassi d’interesse, in risposta alle tensioni macroeconomiche e all’andamento dei mercati.
Stamattina, 5 agosto, i principali listini asiatici hanno mostrato performance positive, trainati dal recupero degli indici americani e da solidi dati macroeconomici cinesi. In particolare, l’indice PMI servizi della Cina è salito a 52,6 punti a luglio (da 50,6 di giugno), grazie a una forte domanda interna incentivata da misure di stimolo al consumo. La domanda estera, invece, è rimasta stabile, essendo i dazi americani concentrati prevalentemente sui beni tangibili.
In calo invece il mercato azionario indiano, penalizzato dalle recenti tensioni commerciali con Washington.
Sul tranquillo fronte obbligazionario, ieri s’è registrato un calo dello spread BTp-Bund, sceso a 84 punti base da 86. Il rendimento del BTp decennale è leggermente diminuito al 3,49%, dal 3,53% della
Nel mercato valutario, il dollaro resta stabile dopo il calo di -0,9% contro le principali valute di venerdì. L’euro si rafforza a 1,1576 dollari (da 1,1545), e si attesta a 170,82 yen, mentre il cambio dollaro/yen è 147,55.
Per la giornata odierna, gli investitori guardano con attenzione a tre indicatori macro in arrivo: PMI servizi Italia, prezzi alla produzione UE e ISM servizi USA, tutti attesi come elementi chiave per comprendere le prossime mosse di politica monetaria e l’andamento della ripresa economica globale.
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Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
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Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
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Per ulteriori informazioni:
bit.ly/wisdomtree-daily-update
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