S&P 500, quale target per la fine del 2025?

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In un momento in cui l'indice S&P 500 (il contratto future sull'S&P 500 è utilizzato come benchmark in questa analisi) ha superato il suo massimo storico di 6.165 punti a fine giugno, e sempre in un contesto di diplomazia commerciale, a quale obiettivo di prezzo tecnico e fondamentale dovremmo puntare nei prossimi 12 mesi? 6.500 punti? 6.700 punti? 7.000 punti? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo incrociare le opinioni mediane degli analisti finanziari con gli obiettivi teorici dell'analisi tecnica per valutare il potenziale residuo dell'S&P 500.

Per quanto riguarda i fondamentali, va ricordato che la nuova scadenza per i negoziati commerciali tra gli Stati Uniti e i loro partner commerciali è fissata per venerdì 1° agosto e che è improbabile che la Fed tagli il tasso sui federal funds mercoledì 30 luglio.


1) Fondamentali e analisi tecnica: quali sono gli obiettivi comuni per la fine del 2025?

Vorrei iniziare guardando ai prossimi mesi e fissando un obiettivo medio per l'S&P 500 da qui alla fine dell'anno. Naturalmente, si tratta di una proiezione a medio termine (diversi mesi) e lascia spazio a fasi di correzione/ritiro a breve termine. Si tenga presente che anche un trend rialzista di fondo alterna impulsi rialzisti a periodi di correzione a breve termine.

Secondo FactSet, l'obiettivo di prezzo mediano degli analisti finanziari per l'S&P 500 nei prossimi 12 mesi è di 6.700 punti. Gli obiettivi di prezzo teorici dell'analisi tecnica si basano sulle onde di Elliott e sulle estensioni di Fibonacci, con un range compreso tra 6450 e 6900 punti.

Il grafico sottostante mostra le candele giapponesi in dati settimanali per il contratto future S&P 500 con obiettivi tecnici teorici basati sulle estensioni di Fibonacci.
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La tabella sottostante proviene da FactSet e rappresenta l'obiettivo mediano degli analisti finanziari per l'indice S&P 500 con un orizzonte di 12 mesi
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2) I top di mercato sono costruiti sull'euforia e, in questa fase, gli indicatori di sentiment non sono estremamente ottimisti


Il trend rialzista fondamentale è minacciato da un sentiment di mercato diventato troppo ottimista? La risposta è no, secondo l'ultimo sondaggio sul sentiment dell'American Association of Retail Investors (AAII). Il serbatoio dei venditori è ancora pieno, con il 39% che prevede un mercato orso. Si tenga presente che gli ultimi top di mercato sono costruiti nell'euforia, quando la percentuale di venditori scende al punto più basso.

Il sondaggio che segue è realizzato una volta alla settimana dall'American Retail Investor Association
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3) L'analisi quantitativa non descrive ancora una situazione tecnica di estremo ipercomprato dei titoli dello S&P 500

Anche un altro approccio, quello quantitativo ai mercati finanziari, mostra che il mercato non si trova ancora in una zona di rischio di iperesposizione agli acquisti. La percentuale di titoli dello S&P 500 al di sopra della media mobile a 50 giorni non è ancora in zona di ipercomprato.
In conclusione, anche se ci saranno sempre correzioni tecniche a breve termine, il trend rialzista di fondo dell'S&P 500 non è minacciato in questa fase.

La curva blu in basso rappresenta la percentuale di titoli dello S&P 500 al di sopra della media mobile a 50 giorni. Si tratta di un'analisi quantitativa dei mercati finanziari.
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