🔹 Quadro generale
Per la seconda settimana consecutiva, l’indice S&P 500 rifiuta i massimi storici. Questa volta, però, il segnale è accompagnato anche da un principio di pullback sugli indici SP400 (Mid Cap) e SP600 (Small Cap), che fino ad ora avevano guidato il movimento di mercato.
La chiusura mensile torna ad essere positiva rispetto agli ultimi due mesi, ma con una forza decisamente inferiore rispetto al periodo compreso tra aprile 2025 e ottobre 2025, suggerendo una fase di rallentamento del momentum.
🔹 COT Report e sentiment
L’analisi del COT Report evidenzia:
incremento delle posizioni long da parte degli Asset Manager (+3.402)
riduzione significativa delle posizioni short (-16.150)
Un quadro che indica una chiara predisposizione rialzista nel medio-lungo periodo, nonostante le difficoltĂ di breve termine nel superare i massimi storici.
🔹 Struttura settimanale e Value Area
Entrando nello specifico del movimento settimanale, il POC e il VWAP di dicembre hanno funzionato perfettamente da supporto nella seconda metĂ della settimana, come anticipato nella scorsa analisi.
Allo stesso modo, la VAB di dicembre ha svolto il suo ruolo di supporto già in apertura di lunedì.
La settimana chiude a ridosso della VAB settimanale, con un POC sbilanciato verso la parte alta della distribuzione. Questo indica che le principali transazioni sono avvenute in prossimità dei massimi storici, generando un ribasso che ha però riportato il prezzo in equilibrio in area VWAP settimanale.
🔹 Contesto mensile
Rispetto alla Value Area del mese di gennaio, il prezzo si trova a ridosso della VAB e del POC mensile, posizionati alla base della distribuzione volumetrica mensile.
Sopra il prezzo è presente un LVN compreso tra 6970 e 6980, visibile sia sulla distribuzione mensile che su quella settimanale.
Il mantenimento del prezzo al di sotto di quest’area rende, per ora, complesso un nuovo tentativo di attacco ai massimi storici.
🔹 Livelli di supporto
6925 punti
Primo supporto, in confluenza con:
VAB di gennaio
LVN mensile
distribuzione cumulativa
6900 punti
Secondo livello rilevante lato opzioni, ma meno interessante dal punto di vista volumetrico.
6875 punti
Livello chiave, corrispondente al bordo inferiore del grande HVN cumulativo (area 6875–6970), in confluenza con la VAB della settimana conclusasi il 23 gennaio.
6850 punti
Terzo livello di supporto, coincidente con il bordo di un HVN sulla distribuzione cumulativa degli ultimi 200 giorni.
6800 e 6750 punti
Supporti successivi, entrambi:
in LVN
in corrispondenza di POC e VAB del quarto trimestre 2025
🔹 Livelli di resistenza
Sul lato rialzista, i livelli di resistenza non risultano particolarmente definiti questa settimana.
Dalla chiusura di venerdì, non emergono concentrazioni di Open Interest sufficientemente rilevanti sulla option chain prima dei 7030 punti.
In caso di ripartenza:
una rottura e mantenimento del prezzo sopra il LVN 6970 / 6980, su timeframe significativi, potrebbe favorire un’accelerazione verso area 7030
superato questo livello, il movimento potrebbe procedere per step successivi verso:
7050
7060
7070
7080
🔹 Sintesi
Il mercato mostra una struttura di fondo ancora rialzista, supportata dal posizionamento degli Asset Manager, ma con evidenti difficoltĂ di breve periodo nel confermare nuovi massimi storici.
L’area 6970 / 6980 resta lo snodo tecnico principale: finché il prezzo rimarrà al di sotto, il mercato rischia di continuare a lavorare in fase di consolidamento o di pullback controllato.
Per la seconda settimana consecutiva, l’indice S&P 500 rifiuta i massimi storici. Questa volta, però, il segnale è accompagnato anche da un principio di pullback sugli indici SP400 (Mid Cap) e SP600 (Small Cap), che fino ad ora avevano guidato il movimento di mercato.
La chiusura mensile torna ad essere positiva rispetto agli ultimi due mesi, ma con una forza decisamente inferiore rispetto al periodo compreso tra aprile 2025 e ottobre 2025, suggerendo una fase di rallentamento del momentum.
🔹 COT Report e sentiment
L’analisi del COT Report evidenzia:
incremento delle posizioni long da parte degli Asset Manager (+3.402)
riduzione significativa delle posizioni short (-16.150)
Un quadro che indica una chiara predisposizione rialzista nel medio-lungo periodo, nonostante le difficoltĂ di breve termine nel superare i massimi storici.
🔹 Struttura settimanale e Value Area
Entrando nello specifico del movimento settimanale, il POC e il VWAP di dicembre hanno funzionato perfettamente da supporto nella seconda metĂ della settimana, come anticipato nella scorsa analisi.
Allo stesso modo, la VAB di dicembre ha svolto il suo ruolo di supporto già in apertura di lunedì.
La settimana chiude a ridosso della VAB settimanale, con un POC sbilanciato verso la parte alta della distribuzione. Questo indica che le principali transazioni sono avvenute in prossimità dei massimi storici, generando un ribasso che ha però riportato il prezzo in equilibrio in area VWAP settimanale.
🔹 Contesto mensile
Rispetto alla Value Area del mese di gennaio, il prezzo si trova a ridosso della VAB e del POC mensile, posizionati alla base della distribuzione volumetrica mensile.
Sopra il prezzo è presente un LVN compreso tra 6970 e 6980, visibile sia sulla distribuzione mensile che su quella settimanale.
Il mantenimento del prezzo al di sotto di quest’area rende, per ora, complesso un nuovo tentativo di attacco ai massimi storici.
🔹 Livelli di supporto
6925 punti
Primo supporto, in confluenza con:
VAB di gennaio
LVN mensile
distribuzione cumulativa
6900 punti
Secondo livello rilevante lato opzioni, ma meno interessante dal punto di vista volumetrico.
6875 punti
Livello chiave, corrispondente al bordo inferiore del grande HVN cumulativo (area 6875–6970), in confluenza con la VAB della settimana conclusasi il 23 gennaio.
6850 punti
Terzo livello di supporto, coincidente con il bordo di un HVN sulla distribuzione cumulativa degli ultimi 200 giorni.
6800 e 6750 punti
Supporti successivi, entrambi:
in LVN
in corrispondenza di POC e VAB del quarto trimestre 2025
🔹 Livelli di resistenza
Sul lato rialzista, i livelli di resistenza non risultano particolarmente definiti questa settimana.
Dalla chiusura di venerdì, non emergono concentrazioni di Open Interest sufficientemente rilevanti sulla option chain prima dei 7030 punti.
In caso di ripartenza:
una rottura e mantenimento del prezzo sopra il LVN 6970 / 6980, su timeframe significativi, potrebbe favorire un’accelerazione verso area 7030
superato questo livello, il movimento potrebbe procedere per step successivi verso:
7050
7060
7070
7080
🔹 Sintesi
Il mercato mostra una struttura di fondo ancora rialzista, supportata dal posizionamento degli Asset Manager, ma con evidenti difficoltĂ di breve periodo nel confermare nuovi massimi storici.
L’area 6970 / 6980 resta lo snodo tecnico principale: finché il prezzo rimarrà al di sotto, il mercato rischia di continuare a lavorare in fase di consolidamento o di pullback controllato.
Declinazione di responsabilitĂ
Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.
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