Il presidente Trump dovrebbe nominare il prossimo presidente della Federal Reserve all’inizio del 2026 (con entrata in funzione dopo la partenza di Powell nel maggio 2026). In base alle probabilità attuali, Kevin Hassett sembra essere il favorito per succedere a Jerome Powell alla guida del FOMC. Hassett ha spesso espresso una posizione monetaria più accomodante; se dovesse assumere la guida della Fed, ciò cambierebbe sensibilmente le prospettive di politica monetaria statunitense per il 2026 e oltre. Se la sua nomina fosse annunciata a gennaio, potrebbe agire come un “shadow Fed Chair” fino alla partenza di Powell a maggio.
1) Kevin Hassett, il favorito per la successione a Powell
Con il delinearsi della transizione verso un nuovo mandato presidenziale, l’attenzione si concentra sempre più sulla prossima nomina alla guida della Federal Reserve, prevista per maggio 2026. Le probabilità di mercato—come quelle osservate su Polymarket—attribuiscono oggi un chiaro vantaggio a Kevin Hassett, già presidente del Council of Economic Advisers sotto Donald Trump. Con oltre l’80% di probabilità implicite, Hassett emerge come il favorito, anche se tali dati riflettono più le aspettative del momento che certezze effettive. Tuttavia, esprimono una percezione ampiamente condivisa: quella di un profilo credibile, in linea con le priorità economiche di Trump e considerato politicamente compatibile con l’agenda del nuovo governo. Queste probabilità si evolvono rapidamente, ma la dinamica attuale indica chiaramente che Hassett beneficia di uno slancio significativo, alimentato da segnali politici e dalla mancanza di alternative altrettanto sostenute negli ambienti trumpiani.
2) Una Fed guidata da Kevin Hassett sarebbe più accomodante
Sul piano della politica monetaria, Kevin Hassett sostiene da anni una posizione sensibilmente più accomodante rispetto a Jerome Powell. Mentre Powell ha mantenuto una linea rigida contro l’inflazione—al prezzo di una politica monetaria restrittiva spesso criticata da Trump—, Hassett adotta una lettura economica che privilegia la crescita e una maggiore flessibilità. Si è mostrato aperto all’idea che gli Stati Uniti possano sostenere un ambiente di tassi più bassi, ritenendo che i rischi per l’attività economica possano giustificare un allentamento più rapido di quanto previsto dall’attuale Fed. Pur sostenendo il controllo dell’inflazione, la sua analisi si basa sull’idea che il ciclo economico sia oggi più sensibile agli aumenti dei tassi rispetto al passato, portandolo a dare priorità alla crescita rispetto all’inflazione. Questo ancoraggio teorico e politico potrebbe attirare Trump, che desidera creare fin dall’inizio del suo mandato un contesto favorevole agli investimenti e all’espansione economica.

3) Kevin Hassett come “shadow Fed Chair”?
Se Hassett fosse effettivamente nominato nei prossimi mesi, entrerebbe in carica solo nel maggio 2026, lasciando diversi mesi in cui Powell continuerebbe a guidare la Fed. Questa situazione creerebbe un interregno potenzialmente inedito: quello di un “shadow Fed Chair”. Pur senza poteri ufficiali, Hassett potrebbe comunque influenzare il dibattito pubblico, partecipare a discussioni economiche con l’amministrazione e inviare segnali indicativi sulla futura direzione della politica monetaria. Le sue prese di posizione potrebbero essere interpretate come una guida previsionale delle intenzioni della Fed post-Powell.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
1) Kevin Hassett, il favorito per la successione a Powell
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This content is written by Vincent Ganne for Swissquote.
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