Marco_Bernasconi

Un mercato "nuovo" sostenuto artificiosamente dalla liquidità...

TVC:IXIC   Indice NASDAQ Composite
delle autorità politiche economiche mondiali e sopratutto americane.

Commento di chiusura dei mercati. Le azioni crescono in una seduta caratterizzata dalla volatilità; il petrolio perde slancio:
Ancora una seduta in altalena con apertura negativa e chiusura molto più alta.
Diventa sempre più difficile impostare una strategia in un contesto come questo.
Questo tipo di mercato se non fosse un mercato che prima o poi… meglio prima, è destinato ad esaurire questa volatilità, diventerebbe impossibile da gestire.
In questo momento bisogna avere molta pazienza e cercare di limitare i danni con queste continue uscite ed entrate dal mercato.
Il mercato sembra prendere una direzione short e a quel punto si fa una rotazione settoriale verso i titoli che dovrebbero essere più acquistati in questo tipo di mercato e addirittura nemmeno una seduta dopo ma nel durante della stessa seduta cambia impostazione e si ripropone come Long.
E’ chiaro oramai per tutti che questo mercato è “nuovo” per tutti coloro che erano abituati ad un mercato “autoregolamentato” questo è un mercato sostenuto artificiosamente dalla liquidità immessa dalle autorità politiche economiche mondiali e soprattutto americane.
Questa cura con medicinali potentissimi sta tenendo in piedi un malato che altrimenti sarebbe stramazzato al suolo.
Da un punto di vista dell’economia reale ed anche da un punto di vista finanziario bisogna essere contenti di questo interventismo, da un punto di vista del trading diventa molto difficile gestire questa volatilità.
Il numero dei disoccupati è salito per la seconda settimana consecutiva
Molti Stati degli Stati Uniti stanno segnalando nuovi focolai di coronavirus
I titoli statunitensi sono cresciuti in questa sessione anche rispetto alle altre sessioni della settimana, gli investitori hanno valutato positivamente le prospettive di ulteriori stimoli rispetto al picco dei casi di virus americani. Il greggio ha subito un calo per due giorni consecutivi e la quotazione del dollaro si è rafforzata.
Lo S&P 500 è aumentato nell'ultima ora di trading dopo aver oscillato per la maggior parte della sessione per terminare in rialzo dell'1,1%. L'indice rimane ancorato ad un guadagno mensile dopo che uno dei più alti aumenti in assoluto nei casi statunitensi ha spinto il Texas e la Florida ad interrompere le fasi successive della riapertura delle loro economie. Le banche hanno avuto un aumento del 2,7% dopo che le autorità di vigilanza hanno allentato le norme che renderanno liberi i capitali. Gli investitori si sono anche trovati alle prese con una serie di dati economici contrastanti, dopo che le stime iniziali di disoccupazione avevano superato le stime di quasi 1,5 milioni di disoccupati
"Il mercato sta cercando di digerire quale sia la tempistica, e di misurare anche gli stimoli monetari e gli stimoli fiscali futuri", ha detto Chad Morganlander, senior money manager di Washington Crossing Advisors. " Ci sono molte incognite, ma dobbiamo credere che il contesto monetario e fiscale sosterrà il mercato, quindi siamo un po' più ottimisti per i prossimi 18-24 mesi".
Il Nasdaq registra un calo ma l’indice si ferma appena al di sopra dei valori record. A livello europeo, le azioni sono passate da una apertura in calo ad una chiusura più alta, con la Deutsche Lufthansa AG che, in qualità di maggiore azionista, ha approvato il pacchetto di salvataggio del governo. Le azioni della tedesca fintech Wirecard AG sono crollate dopo aver presentato istanza di insolvenza. I principali titoli europei hanno guadagnato.
Le preoccupazioni per la reintroduzione dei blocchi e per la riapertura rallentata delle economie hanno influito negativamente sul sentimento, in quanto gli operatori finanziari valutano attentamente le segnalazioni di nuovi record giornalieri di infezioni. Nel frattempo, i responsabili della politica sanitaria hanno invitato il Regno Unito a prepararsi per una possibile seconda ondata, e l'Australia ha registrato il più grande picco di casi da aprile.
"Il mercato ha davvero avuto i brividi per la prospettiva di un grande aumento di Covid e adesso comincia a vedere luoghi che stavano aprendo che devono chiudere le porte", ha detto Margie Patel, portfolio manager della Wells Fargo Asset Management. "Abbiamo avuto un così ottimo andamento a partire dalla fine di marzo che è inevitabile che si debba fare almeno un piccolo passo indietro".
E ora vediamo cosa succederà domani pronti ad aspettarci di tutto, come ogni giorno del resto.
Buonanotte da Marco Bernasconi.

Commento: Le analisi e le operazioni da me pubblicate sono personali e non costituiscono una sollecitazione all'investimento o al risparmio pubblico o alla diffusione di qualunque strumento o servizio di intermediazione, né consigli personalizzati ai sensi del TUF , si tratta in realtà di mie operazioni personali.

Commenti

Ciao Marco,
a mio avviso la domanda da porsi è sull'effettiva capacità di uno stimolo monetario di influire efficacemente sull'economia. Sinora la MMT(money machine theory) ha portato benefici, ma una eccessiva immissione di liquidità rischia di innescare la fuga generalizzata dal dollaro. Qui si rischia il fallimento del dollaro più che della borsa americana.
I rischi sono:
-la domanda mondiale di dollari calerà nei prossimi mesi? Sono in tanti a chiederselo, per adesso la domanda è stata sostenuta dalla crisi, se avremo una stabilizzazione senza però una crescita del PIL mondiale assisteremo ad un eccesso di dollari sul mercato con conseguenze negative sul dollaro;
-gli USA stampano per stimolare la domanda interna, però le aziende quotate sono presenti su scala globale, hanno bisogno che il PIL globale continui a crescere, quindi la FED avrà poca capacità di influire sugli utili di parecchie aziende quotate;
-le aziende tecnologiche che sono quelle che hanno trainato in questi mesi, sono completamente indipendenti dagli stimoli della FED, hanno i loro fatturati in tutto il mondo;
-nel passato gli stimoli monetari hanno sempre portato dei disastri (vedi Spagna con argento, Sistema di Law in Francia del '700, Germania del 900);
-gli USA hanno una finanza vhe rappresenta buona parte della capitalizzazione mondiale (+del 40%), ma concorrono al PIL mondiale per il 20-25%, hanno bisogno di tenere su il dollaro, altrimenti si innescherà la fuga dal dollaro a livello globale;

A mio giudizio la FED ha sbagliato completamente strategia sul lungo periodo. Stampare $$ non aumenta il PIL mondiale di cui le aziende americane hanno bisogno per sopravvivere e innesca una sfiducia negli investimenti azionari che può essere pericolosa per la tenuta dei mercati.

Il fenomeno si è già innescato a mio avviso, se andiamo a considerare gli stimoli monetari già attuati avremmo dovuto assistere ad un aumento dell S&P500 molto maggiore, invece i valori azionari di interi comparti dell'indice sono ancora negativi rispetto inizio anno. Significa che il mercato sta già scontando il fatto che le misure della FED non avranno un impatto cosi significativo sull'economia USA. Mentre le aziende tecnologiche che hanno buona parte del fatturato fuori dagli USA grazie ad internet sono toro a doppia cifra, nonostante la recessione del PIL globale.

Eugenio
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@Eugenio70, Complimenti Eugenio il tuo commento completa ed arricchisce di nuovi spunti la mia idea. Sono come sempre perfettamente allineato con te. Credo che i mercati però nonostante questo tentativo temporaneo da parte della FED seguiranno nel medio periodo il loro corso.
Diciamo che è stato messo un grande materasso sotto che ha attutito molto la caduta.... ma non si può far finta che la caduta rovinosa non ci sia stata. Tutti i nodi di cui tu parli verranno al pettine e noi....ed io, devo farmi trovare pronto... e forse pensando a giovedì con la nostra operazione SHORT ci siamo fatti trovare pronti in effetti, monitoriamo quotidianamente la situazione, tu sai bene come la penso.
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Ottima analisi Marco!
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