Wall Street contro tutti: divergenza di mercato e il nodo dei dazi
Nella notte, a mercati chiusi e settimana terminata, la Corte d’Appello Federale ha respinto il ricorso dell’amministrazione USA, confermando la prima sentenza che dichiarava illegali le dazziate arbitrarie di Trump. Secondo i giudici, non esistevano le condizioni per applicare la legge sull’emergenza economica né i relativi decreti emanati senza passare dal Congresso.
È stato annunciato un ulteriore ricorso, e sarà la Corte Suprema a pronunciarsi in ottobre.
Un passo indietro
Come appare evidente dal grafico, i mercati azionari tendono a muoversi all’unisono, almeno nelle scadenze cicliche principali: mensili, trimestrali e oltre.
I minimi di inizio aprile, fine maggio e inizio agosto — comuni a livello globale — parlano chiaro.
I massimi invece sono arrivati in momenti diversi, seppur non troppo lontani tra loro; con il DAX che ha frenato la corsa già dai primi di luglio.
La divergenza in corso
Si è così sviluppata una divergenza tra tutti gli indici e l’SPX che, insieme al Russell, ha segnato un altro record soltanto giovedì scorso, mentre gli altri hanno già imboccato la correzione.
Correzione che, da manuale ciclico, dovrebbe portare al minimo di chiusura del trimestre fra fine ottobre e novembre. (Ricordiamo che un ciclo trimestrale può essere più corto o più lungo dei nominali 90 - 92 giorni, a seconda delle condizioni di mercato o di eventuali trigger, come la sentenza attesa a ottobre).
La domanda cruciale
Riuscirà la tradizionale locomotiva USA a interrompere la discesa degli altri indici, imponendo ancora una volta la sua forza?
Oppure la sentenza di questa notte farà scattare prese di profitto, e con l’incertezza in vista della decisione di ottobre trascinerà anche SPX e Russell ad allinearsi al ribasso?
Cosa guardare subito
Per avere una risposta, serve osservare la reazione dei mercati nella prossima settimana e i livelli chiave dell’SPX.
Eccoli nel grafico:

Le frecce segnalano chiaramente i livelli entro/oltre i quali il prezzo prenderà direzione.
👉🏼 6212 punti: è il livello sotto il quale l’ipotesi di allineamento al ribasso con gli altri indici prenderebbe corpo.
Va detto che questa ipotesi contrasta con la stagionalità tipica, che di solito vede i listini spingere verso la fine dell’estate. Ma ricordiamoci che lo stesso mese di maggio, storicamente ribassista al punto da generare l’aforisma “sell in May and go away”, quest’anno è stato totalmente disatteso.
Questa è la mia visione personale e non rappresenta un incentivo a operare, investire o disinvestire.
Nella notte, a mercati chiusi e settimana terminata, la Corte d’Appello Federale ha respinto il ricorso dell’amministrazione USA, confermando la prima sentenza che dichiarava illegali le dazziate arbitrarie di Trump. Secondo i giudici, non esistevano le condizioni per applicare la legge sull’emergenza economica né i relativi decreti emanati senza passare dal Congresso.
È stato annunciato un ulteriore ricorso, e sarà la Corte Suprema a pronunciarsi in ottobre.
Un passo indietro
Come appare evidente dal grafico, i mercati azionari tendono a muoversi all’unisono, almeno nelle scadenze cicliche principali: mensili, trimestrali e oltre.
I minimi di inizio aprile, fine maggio e inizio agosto — comuni a livello globale — parlano chiaro.
I massimi invece sono arrivati in momenti diversi, seppur non troppo lontani tra loro; con il DAX che ha frenato la corsa già dai primi di luglio.
La divergenza in corso
Si è così sviluppata una divergenza tra tutti gli indici e l’SPX che, insieme al Russell, ha segnato un altro record soltanto giovedì scorso, mentre gli altri hanno già imboccato la correzione.
Correzione che, da manuale ciclico, dovrebbe portare al minimo di chiusura del trimestre fra fine ottobre e novembre. (Ricordiamo che un ciclo trimestrale può essere più corto o più lungo dei nominali 90 - 92 giorni, a seconda delle condizioni di mercato o di eventuali trigger, come la sentenza attesa a ottobre).
La domanda cruciale
Riuscirà la tradizionale locomotiva USA a interrompere la discesa degli altri indici, imponendo ancora una volta la sua forza?
Oppure la sentenza di questa notte farà scattare prese di profitto, e con l’incertezza in vista della decisione di ottobre trascinerà anche SPX e Russell ad allinearsi al ribasso?
Cosa guardare subito
Per avere una risposta, serve osservare la reazione dei mercati nella prossima settimana e i livelli chiave dell’SPX.
Eccoli nel grafico:
Le frecce segnalano chiaramente i livelli entro/oltre i quali il prezzo prenderà direzione.
👉🏼 6212 punti: è il livello sotto il quale l’ipotesi di allineamento al ribasso con gli altri indici prenderebbe corpo.
Va detto che questa ipotesi contrasta con la stagionalità tipica, che di solito vede i listini spingere verso la fine dell’estate. Ma ricordiamoci che lo stesso mese di maggio, storicamente ribassista al punto da generare l’aforisma “sell in May and go away”, quest’anno è stato totalmente disatteso.
Questa è la mia visione personale e non rappresenta un incentivo a operare, investire o disinvestire.
Nota
Non so perché, ma in pubblicazione sono scomparse le etichette degli altri indici. Ecco la legenda: verde NDX. Granata in alto Russell. Blu Nikkei. Nero MIB. Arancio DAX. Granato sotto STOXX 600.Declinazione di responsabilità
Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.
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