Marco_Bernasconi

L'ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista...

SP:SPX   Indice S&P 500
vede pericolo in ogni opportunità, diceva Winston Churchill
Ogni giorno che passa mi confermo nella mia opinione che questo mercato si trova in una fase particolarmente complicata da prevedere.
Per chi come me è Trend Follower ci sono delle fasi di mercato in nelle quali il falso segnale può essere ripetitivo, ma un mercato così incerto mette a dura prova la mia memoria.
Diventa sempre più complicato dare una lettura esatta al mercato.
In certe sessioni addirittura non si riescomo ad individuare le ragioni di ogni rialzo-ribasso.
La seduta di ieri poi è stata veramente complicata da interpretare.
Ci sono stati vendite dovute al rischio di “aumento dei contagi”, successivamente sentendo i commenti dai Floor del market ci sono stati acquisti motivati “dall’aumento dei contagi”.
Sicuramente avrete pensato che ho scritto male 😊 ma no non ho scritto male è proprio così. Interpretando il rischio contagio come un segnale negativo si dovrebbe vendere, ma se si interpreta il rischio contagio come quello che stimolerà dei nuovi aiuti e non provocherà chiusure come eravamo abituati a pensare nella fase 1 allora la reazione del mercato è completamente opposta.
E tutto ciò che ero abituato a considerare importante, e cioè statistiche e i dati, improvvisamente non diventano non importanti.
Sintetizzando è così grande la voglia di acquistare che qualunque cosa finisce sul tasto “Buy”.
E qui la ragione del mio titolo di oggi “L'ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità.” In questo mercato i pessimisti si sono estinti….?
Io mi ritrovo qui ogni giorno a prevedere l’imprevedibile.
I mercati sanno essere imprevedibili ma in questo momento sono completamente irriconoscibili.
Ieri, per esempio, sono stati acquistati sia titoli tech, sia titoli più esposti al settore al ciclo macro e tra questi le banche.
Perché le banche sono state acquistate ieri?
Perché la FED ha ammorbidito alcune norme, questo però durante le contrattazioni perché finite le contrattazioni è arrivata un’altra notizia che in questo caso era negativa per le banche che potebbe invece creare prese di beneficio sul settore bancario oggi.
La notizia in questione è che la Fed per mantenere liquidità nelle casse delle banche ha imposto di non fare piani di acquisti azionari fino al terzo trimestre e ha ridotto la possibilità di emettere dividendi per gli azionisti.
Vediamo oggi quale reazioni avranno le banche e questo settore su questa notizia.
Dalla mia analisi abbiamo sia i Futures su Dow e su S&P in fase short questo mentre è chiara una divergenza con l’altro indice e il Nasdaq dove il Future continua ad inanellare nuovi massimi.
Però sto notando che questi massimi del Nasdaq sono trainati sempre da minor titoli e se guardo la media a 60 giorni il numero di titoli che continua a trattare sopra questa media è ogni giorno più basso.
Quindi il rialzo, in questo momento, è dovuto principalmente a pochi titoli e se questi pochi titoli rallentassero sarebbero guai.
Personalmente seguo con l’analisi tecnica 97 titoli sul mercato USA ogni sera, in questo momento ne ho solo 36 in intendenza long mente per 61 sono già in fase short quindi circa due terzi.
Bene questo è tutto, non voglio che voi pensiate che io faccio il tifo per uno short dico semplicemente quello che vedo.
Per il momento sono short su Future del Mib (FIB) del Dow e del S&P e mentre sono ancora Long nel Nasdaq.
Vediamo come andrà questa giornata di venerdì
Buon trading da Marco Bernasconi

Commento: L’analisi ed i commenti che pubblico durante la giornata non costituiscono indicazioni di operatività daily. Si tratta di rumors provenienti dai miei contatti nelle trading room italiane e internazionali. E’ il pensiero degli operatori professionali, ed a volte può essere completamente diverso dall’operatività indicata nelle mie idee che sono invece frutto dell’analisi tecnica del mio metodo per quello specifico giorno. Questa analisi di preapertura e i commenti vanno invece intesi e interpretati come “sentiment” dell’operatore professionista in una ottica temporale più ampia.