Il mercato sta attraversando una difficile fase di psicosi dovuta alla AI disruption.
Dopo il rilascio di alcune applicativi AI è nata una sorta di paura che sia proprio la tecnologia a distruggere sé stessa perché molti settori potrebbero essere in qualche modo sostituiti o ridimensionati dall'intelligenza artificiale.
Solo per fare alcuni esempi:
L'indice che rappresenta le società di software è crollato rispetto al resto del mercato e staziona ora a livelli prossimi a quelli raggiunti nel sell-off dello scorso aprile.
Ma perché questa violenza?
Il pattern di reazione è stato piuttosto logico.
Annuncio di un'app o tool AI che migliora la produttività e l'efficienza ==> Sell-off immediato nel settore target ==> Rotazione del capitale verso asset difensivi e tecnologia "fisica".
L'effetto contagio è stato esagerato e ha colpito anche società molto solide.
Questi tool AI spesso provengono da piccole società che mancano di rapporti consolidati con i clienti corporate e della capacità di scalare le loro soluzioni.
Inoltre, molti settori come quello assicurativo e del wealth management hanno barriere umane e regolatorie che l'AI non può cancellare in tempi brevi.
Che fare quindi?
Dopo il rilascio di alcune applicativi AI è nata una sorta di paura che sia proprio la tecnologia a distruggere sé stessa perché molti settori potrebbero essere in qualche modo sostituiti o ridimensionati dall'intelligenza artificiale.
Solo per fare alcuni esempi:
- Anthropic ha rilasciato un tool legale per Claude Cowork che permette l'automazione della revisione dei contratti, analisi NDA, compliance, ricerca e briefing. Ne è risultato un crollo verticale di tutto il legal tech e data services.
- Insurify ha rilasciato un app che attraverso ChatGPT confronta tariffe di assicurazione auto. Sono stati colpiti dalle vendite molti broker assicurativi.
- Altruisti Corp ha rilasciato un tool per strategie discali e pianificazione patrimoniale che ha scatenato il panico nel settore del wealth management e brokerage.
- Algorhythm ha presentato Semicab, tool per ottimizzare il trasporto merci con potenziale scalabilità dei volumi di merci trasportate del 300-400% senza dover aumentare il personale operativo.
L'indice che rappresenta le società di software è crollato rispetto al resto del mercato e staziona ora a livelli prossimi a quelli raggiunti nel sell-off dello scorso aprile.
Ma perché questa violenza?
Il pattern di reazione è stato piuttosto logico.
Annuncio di un'app o tool AI che migliora la produttività e l'efficienza ==> Sell-off immediato nel settore target ==> Rotazione del capitale verso asset difensivi e tecnologia "fisica".
L'effetto contagio è stato esagerato e ha colpito anche società molto solide.
Questi tool AI spesso provengono da piccole società che mancano di rapporti consolidati con i clienti corporate e della capacità di scalare le loro soluzioni.
Inoltre, molti settori come quello assicurativo e del wealth management hanno barriere umane e regolatorie che l'AI non può cancellare in tempi brevi.
Che fare quindi?
- Il settore software è stato riprezzato violentemente passando da un Forward P/E di 40 a 21 in pochi mesi.
- Ora si aprono diverse opportunità all'interno del settore con buone aziende che si possono acquistare a prezzi convenienti.
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