GordonGeko1
Long

Conviene comprare Unicredit a questi prezzi?

MIL:UCG   UNICREDIT
Fase negativa molto severa per i corsi di Unicredit che perdono oggi ulteriore valore (-5.7 a 9.35€), toccando livelli di minimo che non si registravano dall'agosto del 2016.

La motivazione dell'accelerazione subita è da ricercare nella probabile fine del governo giallo verde ad opera della Lega, che vede la possibilità di un'ampio consenso elettorale tale da riproporsi al comando di un nuovo esecutivo con una maggioranza più compatta.

Ciò evidentemente crea discontinuità nella gestione delle casse pubbliche e quindi sui mercati aumenta la pressione legata all'andamento dello spread e a possibili ricadute sui prezzi degli obbligazionari statali.

Perché acquistare azioni Unicredit
Come è facile desumere scorgendo anche superficialmente i grafici, la struttura tecnica dei prezzi rimanere molto precaria.

Il calo dai massimi di metà luglio a 11.80€ ammonta ad un-22% e data l'intensità' della discesa promette di fare ancora più male.

Infatti l'indicatore di trend cci in sono di ipervenduto e la black marubozu in formazione oggi, prospettano un percorso di recupero tortuoso legato tutto alla capacità degli investitori di mantenere i nervi saldi.

L'obiettivo se si applica un corretto profilo di rischio e una logica di portafoglio di medio termine (3/6 mesi) è quello di cumulare posizioni a prezzi decrescenti e molto vantaggiosi, il cui fair value si aggira intorno ai 13 euro .

Rischi sulle posizioni in Unicredit

Le valutazioni degli analisti come di consueto sfoggiano un target medio intorno ai 12.50€, molto distante dalle quotazioni attuali e difficilmente raggiungibile date le condizioni macroeconomiche del paese, che inducono alla prudenza i gestori nel sovrappesare l'azionario italiano.

Per chi ha il titolo in portafoglio: cumulare ulteriori posizioni sfruttando la tendenza dei prezzi a testare l'area di supporto lungo quota 9€, con prospettive di risalita verso il target di 11.10 entro il prossimo trimestre.

Per le nuove posizioni: attendere il test del supporto a quota 9.20€, incrementando nel'eventualità di minimi a 8.80€, con stop loss unico a 8.30 e target oltre 10.40€.

Per lo short selling: attendere un pullback dei prezzi verso la resistenza a 10.40 e 11.20€, con stop loss a 12.10 e target sotto 9.80€.
gli unici titoli del comparto che considero validi sono finecobank e l'atipico poste italiane.
adesso che hanno completamente liquidato fineco, UCG manco morto, troppo rischio, piuttosto banche usa.
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@nisvium, Occorre valutare bene le poste di bilancio, sopratutto conoscere i principi contabili con cui si valuta un gruppo bancario.
L'ausilio della analisi tecnica unito allo sfruttamento delle opzioni o altri strumenti alternativi all'ingresso diretto, può completare il quadro analitico mettendo in luce interessanti opportunità di rendimento.

Con la volatilità esplosa ai livelli attuali le opzioni call, strike 11€, scadenza ottobre prossimo, stanno accumulando un discreto open interest, segno che già alcuni istituzionali reputano i prezzi del momento a sconto. Ma si possono approntare numerose strategie combinando azioni ed opzioni, partecipando a rendimenti potenziali a doppia cifra.
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nisvium GordonGeko1
@GordonGeko1, immagino che un trader professionale possa ricavare soldi anche in questo caso con rischi accettabili, ovviamente la mia era solo l'opinione di un piccolo risparmiatore avvezzo al trading con conoscenze finanziarie appena sopra la media ed esperienze di un quindicennio di trading circa, che usa strumenti semplici da mercato retail e che fa queste cose abbastanza a tempo perso, anche se le ore al pc cominciano a farsi troppe ormai.
Quando parliamo di sistema bancario italiano mi vengono in mente gli scandali degli ultimi anni che si sono fatti beffe della carta costituzionale e il pinocchietto fiorentino che a reti unificate dichiara che è un buon momento per investire in MPS, non occorre spiegare come sia andata poi, alla facciaccia dei gufi.
Non ho una buona opinione del settore perchè danno l'impressione di essere fondamentalmente dei collusi a scapito dei piccoli risparmiatori.
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@nisvium, PRIMA REGOLA: AZZERARE, DISTRUGGERE, ANNULLARE la parola TRADING. nessuno guadagna stabilmente dal cosiddetto trading. Traducendo letteralmente dall'inglese la "bestemmia" equivale a commercio.

ESISTONO SOLO GRANDI INVESTITORI CHE FANNO MILIONI: GLI IMPRENDITORI/POSSESSORI DI AZIENDE/AZIONI.

IL RESTO E' FUFFA e non lo dico io ma le statistiche obbligatorie che i broker devono esporre quando pubblicizzano i loro servizi.

E se i fondatori delle case di brokeraggio hanno scelto di fare i broker e non i trader ( che brutta parola!!!!) spendendo milioni, un motivo ci sarà.

SECONDA REGOLA: la formazione personale nella gestione anche di capitali irrisori è fondamentale. Evita le truffe a cui tutti siamo esposti ed in tutte le epoche.
Così come spendiamo risorse per la nostra salute o comunque per accedere ad informazioni considerate essenziali, si dovrebbe fare incetta di libri sulla gestione corretta di capitali ed economia aziendale, formatori e TANTI BILANCI DI AZIENDE QUOTATE , da cui si traggono gli insegnamenti migliori.

La garanzia della validità delle mie argomentazioni è confermata da un certo Warren Buffett, ma potrei citare Ray Dalio Carl Icahn, Mario Gabelli e tanti altri...gestori di fondi che cumulano anno su anno fortune grazie all'acquisizione di quote crescenti di Azioni/aziende. TUTTA GENTE SENZA SOLDI QUANDO HANNO INIZIATO!

Il trading semplicemente non esiste! chi guadagna tanto e stabilmente fà bene l'INVESTITORE: LEGGETE I BILANCI!
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nisvium GordonGeko1
@GordonGeko1, non sono del tutto d'accordo, perchè per me un'operazione breve, da poche ore a qualche mese, che si chiuda con qualsiasi esito e che non abbia dato dividendi o cedole nel frattempo ma solo il risultato della differenza tra acquisto e vendita per me è trading, come penso lo siano le coperture in future e opzioni, le strategie complesse abbinando vari strumenti tra loro, l'hedging anche valutario, ecc.
L'investimento lo associo al lungo termine da cassettista, che faccio anch'io, lasciando lavorare l'interesse composto in tranquillità senza tante ansie.
per entrambi gli approcci trovo utile una infarinatura anche di analisi tecnica di base, oltre al "fondamentalismo"...
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no x me non conviene comprare a questi prezzi !
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