#META, settimana brutta, come riprendiamo oggi?Brutta settimana chiusa dall'indice del colosso META, con un -26% in una sola giornata.
A pesare sulla compagnia di Zuckerberg sono stati i dati non positivi dell'ultimo trimestre, inoltre, per la prima volta dopo 18 anni, gli utenti giornalieri della piattaforma principale del gruppo (Facebook) sono diminuiti rispetto al giorno precedente.
Ricordiamoci che la compagnia META sta portando avanti ingenti investimenti per il passaggio al Web3, e lo sviluppo del "metaverso".
A fine anno il cambio di nome della compagnia (da FACEBOOK a META) aveva agitato le acque anche in tutto il settore #crypto, facendo decollare i prezzi dei token legati a metaverso e gaming.
Tutti gli indicatori tecnici indicano, ovviamente, l'inizio di un trend ribassista per il titolo. Già superato il 50% dei livelli Fibonacci, attualmente ci troviamo sopra un altro supporto Fibonacci, ma sotto il 50% si fa dura.
Calma, gesso e tato studio.
MatPizzini

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Facebook e le sue App in down, cosa dice il graficoIl down globale durato oltre 7 ore di tutte le App che fanno capo a Zukemberg, da Facebook, WhatsApp, Instagram, mi ha fatto dare un occhiata al titolo.
Nella giornata di ieri ha, giustamente, perso il 4,89% ma la correzione dai suoi massimi storici a 382 è iniziata 3 settimane, da allora ha perso il 16%.
Graficamente abbiamo un’area supportiva verso 309/13, dove passa il 38.2 di Fibonacci e la SMA 50, la probabile perdita di questa area portarà il prezzo verso 273/65$.
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FACEBOOK E I BIG DATAI Big Data sono uno strumento avanzato per analizzare ingenti quantità di dati, il cui obiettivo finale è poterli utilizzare per prevedere il futuro comportamento e le interazioni delle persone. Le principali società tecnologiche del mondo stanno spendendo miliardi di dollari in sistemi informatici e software necessari per analizzare e interpretare ogni nostra mossa, al solo fine di poter garantire l’esistenza del consumismo.
Facebook ha oltre 1,8 miliardi di persone (quasi 1/4 della popolazione mondiale) sulla propria piattaforma, e sarà il principale beneficiario della tendenza in questione:
- L’azienda raccoglie miliardi di dati al giorno .
- Gli utenti caricano circa 350 milioni di foto al giorno .
- Vengono generati circa 3 miliardi di "mi piace” al giorno (ossia persone che spontaneamente esprimo i loro gusti su prodotti, servizi, argomenti, ecc)
I Big Data avranno un enorme impatto sulle nostre vite e vengono già utilizzati per prevedere le abitudini di spesa dei consumatori: ad esempio, il settore retail potrebbe generare ulteriori 9,6 miliardi $ di vendite grazie ai Big Data; la produzione e l'assistenza sanitaria probabilmente salveranno centinaia di miliardi di dollari attraverso costi inferiori e maggiore efficienza; McKinsey & Company ha aggiornato il suo commento sui Big Data, affermando "Rimaniamo convinti che questo potenziale non è stato sopravvalutato. In effetti, la convergenza di diverse tendenze tecnologiche sta accelerando i progressi. Il volume di dati continua a raddoppiare ogni tre anni mentre le informazioni arrivano da piattaforme digitali, sensori wireless, applicazioni di realtà virtuale e miliardi di telefoni cellulari.”
Come si può vedere, le possibilità sono quasi infinite.
Ci sono dozzine di aziende coinvolte nei Big Data, dalle aziende di software, ai produttori di hardware, ai grandi nomi come IBM e Oracle. Ho studiato le analisi di molte aziende eccellenti, ma solo una ha il potenziale per generare in sicurezza uno strabiliante ritorno dell’investimento in meno di due anni.
Quest’azienda è Facebook.
Il motivo è semplice: Facebook ha un asso nella manica che le da un enorme vantaggio su ogni concorrente.
È probabilmente l’asset più prezioso al mondo oggi, più prezioso delle riserve petrolifere dell'Arabia Saudita, degli algoritmi di Google o della ricetta della Coca-Cola.
Questo non è un invito a investire. Ricordalo.
A presto.
Graziano Alessandro. F

Crescono i tecnologici del Nasdaq, ma tranne FacebookOggi la notizia è che la trimestrale Apple, la terza del 2018, evidenzia ancora una costante crescita.
I ricavi nel trimestre sono stati di 53,3 miliardi di dollari, con un incremento del 17 per cento rispetto al trimestre di un anno fa, e gli utili trimestrali per azione diluita di 2,34 dollari, in crescita del 40 per cento. Le vendite all’estero hanno rappresentato il 60% del fatturato del trimestre. Il prezzo del titolo schizza a 200 dollari per azione, e il gruppo di Cupertino è il terzo produttore al mondo di smartphone e udite udite... è stato sorpassato dal gruppo cinese Huaweii. Ma la scorsa settimana sono stati annunciati anche le trimestrali di altri importanti player tecnologici made in USA che meritano di essere qui elencati e analizzati con grafici 1 day:
- ALPHABET i Ricavi crescono da 25.58 Miliardi a 26.24 ( EPS da 9.64 a 4.54 )
- NETGEAR i Ricavi crescono da 350 Milioni a 366 (EPS da 0.51 a 0.57)
- VERIZON i Ricavi crescono da 31.75 Miliardi a 32.2 (EPS da 1.14 a 1.2)
- iROBOT i Ricavi passano da 219 milioni a 226 milioni ( EPS da 0.18 a 0.37 )
- AMD i Ricavi crescono da 1.72 miliardi a 1.76 (EPS da 0.13 a 0.14)
- FACEBOOK i Ricavi diminuiscono da 13.34 miliardi a 13.23 (EPS da 1.71 a 1.74), le prospettive in ribasso del -30% sui futuri fatturati hanno fatto crollare il titolo in un solo giorno del -20%.
Il valore di 166.57 sta tentando di fare da supporto per il prezzo del titolo, ma se il titolo dovesse continuare a perdere di valore la zona 151/166 potrebbe essere interessante per un Sell.
Il titolo è rientrato all'interno del rettangolo da me evidenziato che ha come valori il gap up creato dall'ottima trimestrale, anche qui potrebbe essere interessante il possibile ritracciamento fino al valore di supporto di 1176 (sell).
L'area 58/67 è il campo di lavoro per questo titolo, che pur avendo ottenuto un'ottima trimestrale, lungo il 2018 sta vivendo molta volatilità.
Questo è un titolo molto particolare che seguo da un pò e l'ultima trimestrale ha convinto gli investitori ad un forte buy ed in un solo giorno il tiolo è passato da 71.17 ad un massimo di 89.48 e in chiusura a 83.29. L'area 71/77 ci aiuta come supporto, ma il massimo toccato ad inizio anno di 94 a me fa pensare ad un buy.
Il titolo del competitor di INTEL da inizio 2018 è cresciuto in maniera costante +60% in 7 mesi passando da un valore di 11 dollari per azione a 18 dollari, il buy è doveroso!
Verizon è vicina al suo livello di resistenza di 53 dollari e dopo aver toccato il suo doppio minimo di periodo in zona 46 dollari, la farfalla ha spiccato il volo per sorpassare la zona di 53 dollari.
Buon trading a tutti.
Angelo D'Amico
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