STLAM Stellantis punta alla media mobile a 200 periodiBuon martedì 13 Gennaio 2026 e bentornati sul canale con un nuovo video aggiornamento tecnico su Stellantis.
Fase di sofferenza nel breve termine che a mio parere non è ancora terminata. Aspettiamo due supporti importanti per poi ripartire.
Buona giornata e grazie
Idee della comunità
CPR Grafico interessante da monitorare su CampariBuon martedì 13 Gennaio 2026 e bentornati sul canale con un nuovo contributo tecnico sul titolo Campari, a seguito di una candela - quella che si è chiusa la settimana scorsa - che è mio parere molto promettente per i giorni e soprattutto per i mesi a venire.
Scopriamo insieme cosa ci dice il grafico e quali sono i livelli di supporto e soprattutto in questo caso specifico di resistenza da monitorare.
Grazie per l'attenzione e buona giornata
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
300 bombette dalla zona mandati ieri e oggi?
OGGI CPI, Il CPI è il catalizzatore principale.
Muoverà i rendimenti e il dollaro, e da lì capiremo se l’oro continua il rialzo o ritraccia.
ci vediamo in live alle 14 per seguirlo insieme.
piano per oggi?
-🔥 Se il dato esce più alto probabile oro giu ⬇️
-🧊 Se il dato esce in linea (0,3% — 2,7% — 0,3%) probabile schifo laterale e spike. ↕️ ↩️
-💨 Se il dato esce più basso
probabile oro su ⬆️
ora attendo la news e la sessione americana.
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perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Troppo facile?Società con continua crescita di fatturato e utili da diversi mesi si muove al ribasso avvicinandosi al supporto blu
Probabilmente incontrerà il supporto sui 300$ circa da cui è possibile un rimbalzo che potrebbe riportare il prezzo verso la resistenza viola per fine anno
Nessuna garanzia che non ci sarà una rottura al ribasso (che comunque ritengo poco probabile)
Retest andato male... ma la flag sarà devastateIl prezzo dopo aver completato il cup & handle ha effettuato il consueto retest della resistenza appena rotta non riuscendo a mantanersi al di sopra (primo rettangolo)
Dopo la rottura ribassista c'è stato un successivo retest "da sotto" (secondo rettangolo) che hai portato ad una consistente discesa
Al momento non è possibile dire dove finirà la discesa, potrebbe anche andare al POC sugli 8,25€
Sappiamo però che la rottura di questa flag sarà devastante con la conseguente rottura definitiva dei 9,83€ !
Quindi non rimane che aspettare con pazienza
Personalmente penso di iniziare ad accumulare alla rottura del canale ribassista giallo e incrementare poi sopra i 9,83€
PLTR I nuovi target price degli istituzionali...Come i nostri...Buon martedì 13 Gennaio 2026 e bentornati sul canale con un nuovo aggiornamento tecnico su Palantir.
Condivideremo oggi le novità in merito ai target price istituzionali (che guarda caso coincidono quasi alla perfezione con quelli di cui parlo nel canale ormai da mesi..) e andremo a vedere cosa aspettarci da qui a fine Gennaio, periodo chiave e importantissimo per il futuro a breve termine del titolo
Grazie come sempre per la vostra attenzione! Buona giornata e al prossimo video
BTC spazza la liquidità a livello dello 0,75 di FIBOIl prezzo del BTC oggi va a prendere le liquidità del HIGH a livello dello 0,75 di FIBO per poi tornare al di sotto di questa zona e continuare a rimanere in range.
Questa manipolazione di mercato è molto interessante perché elimina i vecchi venditori e potrebbe aprire la strada a una nuova discesa nei prossimi giorni.
GOLD verso nuovi massimiIl prezzo dell’ORO ha rotto l’ATH con una volatilità straordinaria, passando da 4.500 a 4.600 in una sola giornata.
Dato che il prezzo ha rotto al rialzo, non ci sono ostacoli tecnici ben definiti, quindi potrebbe continuare a salire ancora per un po’. Inoltre, gli OB stanno formando nuove zone di supporto, il che rafforza ulteriormente la struttura e il bias rialzista dell’ORO.
Mercati resilienti tra tensioni politiche e rally asiaticoTRUMP VS POWELL
Wall Street ha retto ieri agli attacchi di Trump verso il Presidente della Fed, Jerome Powell, e ha reagito prontamente. Dopo un avvio contrastato, gli indici hanno chiuso in rialzo: Dow Jones +0,17%, S&P 500 +0,2% e Nasdaq +0,3%.
Il recupero è stato tale che Dow Jones e S&P 500 hanno toccato nuovi massimi intraday. Le borse americane non sembrano quindi preoccuparsi del nuovo attacco di Trump alla Fed.
La proposta del Presidente USA di limitare i tassi delle carte di credito al 10% per un anno ha però causato cali diffusi nel settore bancario. Tra i titoli più colpiti, Citigroup ha perso il 3%, JP Morgan e Bank of America oltre l’1%, mentre Capital One è scesa del 7%.
Nella notte si segnala il balzo del Nikkei 225, salito di oltre il 3% a circa 53.700 punti. Anche il più ampio indice Topix è avanzato del 2% a 3.585, con le azioni giapponesi che hanno toccato nuovi massimi storici dopo la riapertura dei mercati in seguito al weekend festivo.
La domanda di azioni è rimasta forte, poiché le aziende giapponesi sono considerate tra i principali beneficiari dei progressi nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie avanzate. Gli investitori esteri, inoltre, sono alla ricerca di maggiori utili e prospettive di crescita nel Paese.
I titoli tecnologici hanno guidato il rally, ma anche altri nomi di rilievo hanno registrato rialzi: Toyo Engineering +3,2%, Mitsubishi UFJ +3,5% e Toyota Motor +4,8%.
Nel frattempo, persiste l’incertezza politica a causa delle voci su un possibile scioglimento del Parlamento il mese prossimo. USD/JPY resta vicino alla resistenza chiave in area 159,10–159,20.
VALUTE
L’indice del dollaro si è stabilizzato vicino a quota 99 martedì, dopo essere stato sotto pressione nella sessione precedente, in attesa dell’ultimo dato sull’inflazione al consumo, utile per valutare il percorso della politica monetaria della Federal Reserve.
I mercati stanno scontando due tagli dei tassi da parte della Fed nel corso dell’anno, a partire da giugno. Tuttavia, un’inflazione superiore alle attese potrebbe ridurre il margine di manovra della banca centrale.
Il rapporto sulle buste paga non agricole della scorsa settimana ha mostrato una crescita dell’occupazione inferiore alle previsioni di dicembre, rafforzando le aspettative per una Fed più accomodante.
Gli investitori attendono inoltre una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla legalità delle politiche tariffarie del Presidente Donald Trump, con decisione prevista per mercoledì.
EUR/USD, dopo aver sfiorato 1,1700, è arretrato di qualche decina di pips attestandosi in area 1,1650–1,1660. Il Cable ha tenuto meglio, stabilizzandosi intorno a 1,3480.
USD/JPY è vicinissimo a un punto chiave di medio termine, che potrebbe consentire al dollaro di salire verso 160–162. In quell’area la BoJ potrebbe intervenire a sostegno dello yen, alimentando la possibilità che gli investitori giapponesi riducano l’esposizione ai Treasuries per acquistare titoli trentennali domestici, oggi al 3,5% e privi di rischio cambio.
Un eventuale rafforzamento dello yen dai livelli di 160 potrebbe penalizzare chi detiene ancora titoli USA. Sugli altri cambi poche oscillazioni, con leggere correzioni di AUD e NZD, mentre i cross EUR/AUD ed EUR/NZD stanno rientrando.
GIAPPONE, RENDIMENTI IN RIALZO
Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è salito a circa il 2,14% nelle contrattazioni post-festive di martedì, segnando il livello più alto dal 1999. La spinta arriva dalle speculazioni secondo cui il Primo Ministro Sanae Takaichi potrebbe sciogliere il Parlamento già il mese prossimo, aumentando l’incertezza politica.
Si prevede che Takaichi sfrutterà il forte consenso pubblico per promuovere politiche fiscali espansive. Le attese di un aumento della spesa pubblica hanno spinto i rendimenti al rialzo, riflettendo le crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità fiscale del Paese.
Sul fronte monetario, i mercati restano divisi sulla tempistica del prossimo rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan, alla luce di dati economici contrastanti. Il governatore Kazuo Ueda ha comunque ribadito che la banca centrale continuerà ad aumentare i tassi se economia e prezzi resteranno in linea con le previsioni.
PETROLIO
I future sul WTI sono saliti a circa 59,7 dollari al barile martedì, il livello più alto in oltre un mese, dopo l’annuncio del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di nuovi dazi sui partner commerciali dell’Iran.
Trump ha dichiarato che imporrà dazi del 25% sui beni provenienti da qualsiasi nazione che mantenga rapporti commerciali con l’Iran, intensificando la pressione sul Paese in un contesto di proteste interne. La misura, secondo Trump, sarebbe “con effetto immediato”, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli.
Oltre ai dazi, Trump ha avvertito della possibilità di un’azione militare contro l’Iran, alimentando timori di interruzioni nelle forniture di petrolio da uno dei maggiori produttori mondiali.
Le preoccupazioni sull’offerta si sono aggravate anche altrove: la produzione del Kazakistan è ostacolata da condizioni meteorologiche avverse, lavori di manutenzione e danni alle infrastrutture russe causati dagli attacchi ucraini. Questi fattori hanno compensato le attese di un aumento dell’offerta legato al possibile ritorno dell’export venezuelano.
ORO, NUOVI MASSIMI
Anche l’oro ha registrato nuovi massimi, sostenuto dall’aumento delle tensioni tra Iran e Stati Uniti. Il prezzo è inoltre influenzato dagli acquisti delle banche centrali, con nuovi picchi in area 4.630.
I target indicati da alcune banche d’affari non sembrano quindi più irraggiungibili.
Saverio Berlinzani, analista ActivTrades
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Prezzo del petrolio: attenzione al posizionamento istituzionaleNonostante gli eventi geopolitici all’inizio del 2026, il prezzo del petrolio si è mantenuto su livelli contenuti nei mercati finanziari. L’abbondanza dell’offerta globale (produzione record negli Stati Uniti e aumento della produzione dell’OPEC) continua a esercitare una pressione ribassista strutturale, con una tendenza tecnica negativa in atto dalla fine del 2023, favorendo al contempo la disinflazione. Un superamento della resistenza dei 65 dollari sul WTI rappresenterebbe un segnale di inversione rialzista di grande portata.
Fattori fondamentali dominanti:
• La tendenza di fondo del petrolio rimane ribassista al di sotto della resistenza dei 65 dollari
• Gli operatori istituzionali hanno aumentato l’esposizione short sul petrolio (rapporto COT della CFTC), ma la posizione netta è ora intorno allo zero, un’area di minimo storico osservata l’ultima volta nel 2008
• Il Venezuela rappresenta meno dell’1 % della produzione mondiale, ma possiede le maggiori riserve provate di petrolio. La geopolitica esercita una pressione rialzista generale, inferiore però all’attuale struttura domanda/offerta
1. La tendenza di fondo resta ribassista sotto i 65 dollari
Dal punto di vista tecnico, il petrolio segue una tendenza ribassista strutturale dalla metà del 2022. Il grafico mensile evidenzia una serie di massimi decrescenti e minimi più bassi, tipici di un mercato in fase negativa. Il livello dei 65 dollari è identificato come pivot chiave di tendenza e corrisponde (come mostrato nel grafico allegato) al massimo precedente allo scoppio della crisi sanitaria all’inizio del 2020. Solo una rottura netta sopra i 65 dollari interromperebbe questa struttura ribassista.
2. Attenzione: la posizione netta istituzionale è su un minimo storico
Secondo i dati del COT report della CFTC, i gestori istituzionali hanno ridotto le posizioni long e aumentato le posizioni short sui future del petrolio. Il grafico mostra una tendenza ribassista della posizione netta istituzionale, coerente con la pressione sui prezzi degli ultimi mesi. Tuttavia, la posizione netta si trova ora in una zona storicamente bassa, intorno allo zero, livello che nel 2008 segnò l’inizio di un forte rimbalzo. Resta comunque valido che, finché la resistenza dei 65 dollari non verrà superata, la tendenza di fondo del petrolio rimarrà ribassista.
3. L’offerta globale supera la domanda, origine della tendenza ribassista
Le proiezioni recenti dei principali enti (EIA, IEA, banche internazionali) indicano che la produzione mondiale di petrolio continua a superare la crescita della domanda, generando un surplus strutturale. La produzione record degli Stati Uniti, unita alla graduale ripresa della produzione dell’OPEC+ (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq), mantiene un eccesso di offerta che pesa sui prezzi. Secondo queste istituzioni, lo squilibrio domanda/offerta potrebbe persistere fino al 2026, con una sovrapproduzione globale compresa tra 2 e 4 milioni di barili al giorno.
Questo surplus è confermato dall’aumento delle scorte petrolifere nelle economie avanzate, segnale evidente che la domanda non assorbe l’intera produzione. In tale contesto, anche fattori geopolitici avversi (tensioni in Medio Oriente, sanzioni) faticano a invertire la tendenza ribassista.
4. Venezuela: bassa produzione, riserve enormi
Il Venezuela non rappresenta un fattore determinante nel breve termine per il prezzo del petrolio sui mercati finanziari. Pur disponendo delle maggiori riserve provate di petrolio al mondo (oltre 300 miliardi di barili, circa il 17 % del totale globale), davanti all’Arabia Saudita, la produzione rimane limitata a circa 0,8–1 milione di barili al giorno, meno dell’1 % della produzione mondiale.
L’incapacità di aumentare rapidamente l’offerta è dovuta a problemi strutturali: infrastrutture deteriorate, carenza di investimenti, sanzioni internazionali e difficoltà tecniche legate alla qualità del greggio pesante. Di conseguenza, nonostante l’importanza teorica delle sue riserve nel lungo periodo, l’impatto immediato del Venezuela sull’offerta globale resta limitato. Questa settimana, la situazione geopolitica in Iran merita un monitoraggio particolarmente attento.
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L'oro attende il giudizio sull'inflazione a livelli elevati: i rL'oro attende il giudizio sull'inflazione a livelli elevati: i rialzisti riusciranno a fare un altro passo avanti?
Martedì (13 gennaio), durante le sessioni asiatiche ed europee, l'oro spot è stato scambiato in un range ristretto intorno ai 4.580 dollari l'oncia, a un passo dal massimo storico del giorno precedente di 4.630,08 dollari. Il mercato ha trattenuto il fiato, in attesa della pubblicazione dei dati sull'indice dei prezzi al consumo (IPC) statunitense più tardi nella giornata: questo "giudizio" sui dati sull'inflazione potrebbe determinare se l'oro continuerà la sua impennata o se si fermerà.
Sentimenti contrastanti, rialzisti e ribassisti: il mercato oscilla tra aspettative e ansia
L'attuale mercato dell'oro presenta andamenti contrastanti. Da un lato, l'ottimismo nel mercato azionario ha in qualche modo frenato la domanda di beni rifugio; dall'altro, i rischi geopolitici continuano a sostenere i prezzi dell'oro. La posizione dura dell'amministrazione Trump sull'Iran, la sua posizione militare nei confronti del Venezuela e l'insistenza della Casa Bianca sulla questione della Groenlandia, unite ai potenziali rischi del conflitto Russia-Ucraina, rendono difficile per il mercato allentare la propria avversione al rischio.
Ancora più importante, l'indipendenza della Federal Reserve sta affrontando sfide senza precedenti. La notizia dell'avvio di un'indagine penale da parte dell'amministrazione Trump sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha suscitato profonde preoccupazioni sull'indipendenza della banca centrale, come un sasso gettato in un lago calmo. Questa tensione tra politica politica e monetaria non solo ha indebolito lo slancio rialzista del dollaro, ma ha anche evidenziato il fascino dell'oro come bene rifugio.
Una battaglia chiave: i dati sull'inflazione potrebbero essere un catalizzatore
A mio avviso, i dati sull'indice dei prezzi al consumo (IPC) di stasera potrebbero essere il fattore chiave che destabilizza l'equilibrio attuale. Il mercato prevede generalmente un aumento dell'IPC complessivo dello 0,3% su base mensile a dicembre, con il tasso annuo stabile al 2,7%. Se i dati dovessero discostarsi significativamente dalle aspettative, ciò modificherebbe inevitabilmente la valutazione del mercato sul percorso dei tassi di interesse della Fed.
Vale la pena notare che, sebbene i dati sull'occupazione non agricola di venerdì scorso abbiano supportato le aspettative di un'invarianza della politica monetaria nel breve termine, gli operatori continuano a scommettere su altri due tagli dei tassi quest'anno. Questo "delicato gioco tra dati e aspettative" è esattamente ciò che rende il mercato attuale così affascinante, e anche dove risiede il rischio.
Analisi tecnica: trend forte, ma la correzione dell'ipercomprato richiede attenzione
Dal grafico giornaliero, il canale rialzista formato dall'oro da novembre rimane intatto, con una resistenza intorno ai 4.650 dollari. La media mobile semplice a 50 giorni (4.248,52) è saldamente al rialzo e i prezzi dell'oro si mantengono costantemente al di sopra di essa, confermando un trend rialzista generale.
Tuttavia, in qualità di osservatore di mercato di lunga data, devo ricordarvi che il Relative Strength Index (RSI) è entrato in territorio di ipercomprato, il che potrebbe limitare la capacità dei prezzi dell'oro di sfondare la linea del canale superiore nel breve termine. Ieri, dopo una forte rottura sopra i 4600 punti nelle prime ore del mattino, raggiungendo un nuovo massimo storico, i prezzi dell'oro hanno sperimentato una fase di consolidamento durante le sessioni europea e americana. Questa potrebbe essere una breve tregua per i rialzisti prima di accumulare la successiva ondata di forza.
Strategia di trading: seguire il trend, ma evitare di inseguire ciecamente i massimi.
Data questa situazione di mercato, il mio consiglio è: mantenere una prospettiva rialzista, ma essere cauti nell'inseguire i massimi. Il pullback mattutino potrebbe aprire la strada a un altro movimento rialzista durante le sessioni europea e americana. Tuttavia, i mercati che hanno sfondato massimi consecutivi spesso nascondono un rischio significativo di pullback.
In termini di operazioni specifiche: si consideri l'inserimento di ordini long nell'intervallo 4560-4570, con uno stop-loss inferiore a 4550. L'obiettivo iniziale è il livello 4600; mantenere la posizione dopo un breakout. Se i prezzi dell'oro riuscissero a stabilizzarsi sopra 4630, la resistenza del canale a 4650 diventerà il prossimo obiettivo chiave.
Il mercato oscilla sempre tra paura e avidità, e i dati sull'inflazione di stasera potrebbero essere il fattore chiave che fa pendere la bilancia. I rialzisti dell'oro sono pronti a partire, ma il vero test potrebbe essere appena iniziato. In prossimità di questi massimi storici, ogni passo deve essere compiuto con estrema cautela, perché le opportunità vanno sempre di pari passo con il rischio.
Attenzione a un potenziale pullback dell'oro
I. Revisione dell'esecuzione del trading
Riepilogo della strategia precedente: in precedenza abbiamo fornito indicazioni precise per l'acquisto nell'area 4560-4580.
Operazioni di martedì:
Ingresso: i segnali di acquisto sono stati emessi come previsto nell'intervallo 4575-4580.
Take Profit: i segnali di presa di profitto sono stati emessi nell'intervallo 4620-4625, assicurando con successo almeno 450 pip di profitto.
Posizione attuale: i segnali di vendita sono stati emessi nell'intervallo 4625-4630 e la posizione è ancora mantenuta con obiettivi fissati a 4580 e ulteriormente a 4550.
II. Analisi dei fattori trainanti principali
Contesto fondamentale:
Rischi geopolitici: continue tensioni in Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha minacciato di imporre dazi sui paesi che commerciano con l'Iran, il che sostiene il sentiment di rifugio sicuro per l'oro e potrebbe limitarne il ribasso.
Impatto dei dati sull'inflazione: l'indice dei prezzi al consumo core statunitense di dicembre su base mensile ha registrato lo 0,2% (previsto 0,3%), con l'inflazione core su base annua invariata al 2,6%. Questi dati rafforzano le aspettative del mercato per un taglio dei tassi da parte della Fed (i prezzi per i tagli dei tassi entro l'anno sono saliti a 57 punti base), aumentando l'attrattiva dell'oro come asset non renditore.
Andamento del dollaro USA: l'indice del dollaro USA è leggermente salito a 98,98, ma rimane sotto pressione nel medio-lungo termine a causa delle aspettative di taglio dei tassi, fornendo un potenziale supporto ai prezzi dell'oro.
Segnali tecnici chiave:
Struttura del grafico giornaliero: l'oro è precedentemente salito a 4.634 dollari prima di arretrare. Il grafico giornaliero potrebbe formare un pattern di inversione di tendenza, ed è importante monitorare se il prezzo di chiusura conferma un pattern di consolidamento.
Ciclo di 4 ore: sono emersi segnali di un pattern di inversione di tendenza di tendenza, con candele ribassiste consecutive a breve termine. Supporto previsto nell'area 4550-4500.
Livello orario: Le medie mobili stanno volgendo al ribasso, indicando una debolezza a breve termine. Il supporto chiave si trova nell'area 4570-4575.
III. Livelli di prezzo chiave
Resistenza: $4620-4630
Supporto: $4520-4500
Pivot rialzista-ribassista intraday: $4580
IV. Strategia di trading
Approccio generale: Dare priorità alla vendita sui rally e all'acquisto sui ribassi come strategia secondaria, con una rigorosa gestione del rischio.
Strategia Short (Vendi sui Rally):
Zona di Ingresso: $4620-4630
Stop Loss: $4638-4640
Obiettivi:
Primo Obiettivo: $4580
Secondo Obiettivo: $4550
Terzo Obiettivo: $4520 (mantenere in caso di rottura)
Logica: I segnali tecnici indicano una potenziale inversione del massimo, con un indebolimento del momentum rialzista. È consigliabile vendere sui rally verso l'area di resistenza.
Strategia Long (Acquista sui Discendenti):
Zona di Ingresso: $4520-4530
Stop Loss: $4512-4515
Obiettivi:
Primo Obiettivo: $4550-4570
Secondo Obiettivo: $4600 (ulteriore rialzo in caso di rottura)
Logica: Un supporto chiave combinato con un sentiment di rifugio sicuro può innescare un rimbalzo dopo un calo significativo.
V. Avvertenze sui rischi
Rischi legati a dati ed eventi:
Monitorare i cambiamenti nelle aspettative di politica monetaria della Fed, la potenziale escalation delle tensioni in Medio Oriente e i prossimi dati economici statunitensi (ad esempio, gli indicatori del mercato del lavoro).
Disciplina di trading:
Limitare le dimensioni delle posizioni al 5%-10% per evitare sovraesposizioni.
Impostare rigorosamente gli stop loss ed evitare di mantenere posizioni in perdita.
Se i prezzi superano rapidamente i 4.630 $ o scendono sotto i 4.500 $, rivalutare il trend.
Finestre temporali:
Gli aggiustamenti potrebbero continuare durante le sessioni asiatiche ed europee.
Rimanere vigili per una maggiore volatilità durante le sessioni statunitensi dovuta a dati o eventi di cronaca.
VI. Riepilogo
L'oro si trova ad affrontare pressioni di aggiustamento tecnico a breve termine, ma i rischi geopolitici e le aspettative di taglio dei tassi da parte della Fed forniscono supporto a medio-lungo termine. Operativamente, si raccomanda di dare priorità alle opportunità di short trading nell'area 4.620-4.630 $. Se i prezzi tornano verso la zona di supporto 4520-4530 dollari, considerate posizioni long leggere. Siate flessibili nel rispondere alle rotture intraday e adattate le strategie in base ai pattern tecnici in tempo reale.
L'oro si mantiene al di sopra della domanda chiaveDopo il precedente forte calo, lo XAUUSD ha formato un minimo arrotondato e si è chiaramente invertito, indicando un indebolimento della pressione di vendita. Il prezzo continua a consolidarsi ed è accettato al di sopra della zona di domanda chiave (area grigia), che in precedenza fungeva da area di distribuzione.
In termini di contesto di mercato, l'oro è ancora supportato dal sentiment difensivo e dalle aspettative di una politica monetaria cauta, rendendo ogni correzione principalmente tecnica piuttosto che un segnale di un'inversione di tendenza.
Scenario principale: se il prezzo si mantiene al di sopra della zona di domanda e recupera slancio rialzista, lo XAUUSD potrebbe continuare a estendere il suo trend, dirigendosi verso livelli di resistenza più elevati.
Prevedete che l'oro si estenda al rialzo da questa base o che si consolidi ulteriormente prima della prossima mossa?
Acquista oro durante i ribassi
Analisi del prezzo dell'oro e strategia di trading
I. Valutazione del mercato di base
L'oro ha raggiunto un nuovo massimo storico durante la sessione asiatica di lunedì, raggiungendo un picco vicino a $ 4.600. Il mercato sta attualmente mostrando un forte trend rialzista unilaterale, con una chiara direzione al rialzo. Qualsiasi ritracciamento dovrebbe essere visto come un'opportunità per aprire posizioni lunghe.
II. Fattori trainanti di base
Domina la domanda di beni rifugio: i crescenti rischi geopolitici in Medio Oriente (tensioni in Iran) hanno notevolmente aumentato la domanda di beni rifugio, determinando continui afflussi di capitali verso l'oro.
Supporto della politica macroeconomica: le persistenti aspettative del mercato di un taglio dei tassi da parte della Fed entro l'anno costituiscono la logica sottostante alla traiettoria rialzista a lungo termine dell'oro.
III. Punti salienti dell'analisi tecnica
Trend: confermata rottura al di sopra del massimo precedente di $ 4.550, che segnala l'inizio di una nuova ondata rialzista.
Livelli chiave:
Zona di supporto: $4.580–$4.560 (supporto primario), $4.550 (supporto critico post-breakout, zona di ingresso ideale per posizioni long che seguono il trend).
Resistenza/Obiettivi: $4.630–$4.650 (resistenza a breve termine), obiettivi a medio termine che puntano a $4.700–$4.800.
Struttura di mercato: Le caratteristiche rialziste sono evidenti. I ritracciamenti durante il trend rialzista sono in genere brevi, rappresentando un consolidamento tecnico piuttosto che un'inversione di tendenza.
IV. Strategia di trading specifica
Strategia primaria: seguire il trend acquistando sui ribassi, con una partecipazione cauta alle posizioni short sui pullback a breve termine.
Strategia long (direzione primaria)
Zona di ingresso ideale: attendere pazientemente che i prezzi ritraccino verso il range $4.560–$4.580 per iniziare a costruire posizioni long in lotti. Un pullback vicino a $ 4.550 offre un'opportunità ancora più favorevole per aggiungere posizioni.
Impostazione dello Stop Loss: Posizionare stop loss per posizioni lunghe sotto $ 4.540.
Obiettivo previsto: Obiettivo a breve termine tra $ 4.630 e $ 4.650; obiettivo di mantenimento a medio termine tra $ 4.700 e $ 4.800.
Strategia Short (Supplementare, a Breve Termine)
Limitata alle opportunità a breve termine: Considerare posizioni corte leggere a breve termine solo quando i prezzi salgono rapidamente verso la forte zona di resistenza tra $ 4.630 e $ 4.650 e mostrano chiari segnali di stagnazione o pattern di inversione a candela.
Disciplina richiesta: Eseguire entrate e uscite rapide, impostare rigorosamente stop loss sopra $ 4.660 e considerare questa operazione solo come un'operazione di controtendenza.
Raccomandazioni per la gestione delle posizioni
Mantenere una posizione principale di posizioni lunghe che seguono il trend.
Sfruttare le opportunità di ritracciamento per aggiungere posizioni in modo incrementale in prossimità dei livelli di supporto chiave.
Evitare di inseguire i rally durante forti movimenti rialzisti; attendere pazientemente che il mercato offra prezzi di ingresso migliori.
V. Avvertenze sui rischi e aree di interesse
Monitorare attentamente i dati dell'indice dei prezzi al consumo (IPC) statunitense. Se i dati sull'inflazione superano significativamente le aspettative, potrebbero temporaneamente smorzare le aspettative di un taglio dei tassi e innescare un aggiustamento del prezzo dell'oro.
Rimanere vigili sugli sviluppi degli eventi geopolitici e sulle notizie inaspettate che potrebbero avere un impatto sul mercato.
In un mercato rialzista in chiaro rialzo, i principi fondamentali sono "mantenere posizioni lunghe" e "acquistare sui ribassi", piuttosto che cercare di prevedere il massimo. Il trading richiede una rigorosa disciplina e un'adeguata gestione degli stop-loss.
Conclusione: la struttura rialzista dell'oro rimane solida e la strategia dovrebbe allinearsi al trend. L'obiettivo attuale è cogliere le opportunità di acquisto sui ribassi all'interno della zona di supporto chiave ($ 4.560-$ 4.550) in preparazione di potenziali ulteriori movimenti rialzisti.
Il settimanale su btcusdBuongiorno a tutti. Da Novembre 2025 il prezzo si è mosso in un range definito, tra i 94k usd e i supporti intorno agli 86k usd. Questa compressione del prezzo, spesso precede un movimento lungo e importante, infatti il prezzo ha disegnato un triangolo ascendente, che essendo abbastanza lungo, circa cinquanta giorni, potrebbe anche invertire la tendenza ribassista di medio periodo. Per quanto riguarda la tendenza intermedia, tutto è ancora in discussione, rimane il periodo di fine Febbraio che forse ci darà qualche spunto in più. Nel frattempo se il prezzo validasse questo triangolo(spero al rialzo ma sapete bene che potrebbe anche romperlo al ribasso) sarebbe un ottimo punto di partenza.
Gas: previsto aumento record del 50%? Gas: previsto aumento record del 50%?
Andamento dei Futures sul Gas Naturale Statunitense
I futures del gas naturale statunitensi hanno registrato un significativo calo venerdì, scendendo di oltre il 5% e attestandosi a meno di $3,25/MMBtu, il valore più basso dal 17 ottobre. Questa discesa è stata principalmente causata da previsioni meteorologiche più miti, che hanno portato a una riduzione delle aspettative di domanda di riscaldamento nelle due settimane successive. Le temperature previste saranno infatti superiori alla media in gran parte degli Stati Uniti, soprattutto nel Sud, mentre solo un breve periodo di freddo interesserà alcune zone centrali tra il 9 e il 15 gennaio.
Prospettive Meteorologiche e Impatto sulla Domanda
Dopo il breve episodio di freddo, si prevede che le condizioni climatiche tornino ad essere più calde, con un freddo residuo limitato principalmente alle regioni settentrionali verso la fine del mese. Questa tendenza ha avuto un impatto maggiore rispetto ai segnali positivi legati all’approvvigionamento. Le esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) sono rimaste vicine ai livelli record, con flussi giornalieri diretti alle principali strutture di esportazione che si attestano intorno a 18,5 miliardi di piedi cubi per il mese di gennaio.
La produzione interna ha subito una lieve flessione, scendendo a 109,2 miliardi di piedi cubi al giorno rispetto al record raggiunto a dicembre. Parallelamente, l’ultimo report sugli stoccaggi ha evidenziato un prelievo di 114 miliardi di piedi cubi, superiore sia rispetto all’anno precedente che alla media degli ultimi cinque anni.
Situazione Attuale delle Quotazioni e Correlazione con il Mercato Europeo
Dopo un rialzo effimero registrato nel mese di dicembre, le quotazioni del gas sono ora in fase di forte discesa. Anche il gas europeo, rappresentato dal TTF, mostra segnali negativi, rispecchiando l’andamento del mercato statunitense. In Europa, secondo una nota di Commerzbank, le scorte di gas naturale negli impianti hanno subito poche variazioni con l’inizio della stagione del riscaldamento. Attualmente, il livello di stoccaggio del gas è pari all’83% della capacità, ovvero 10 punti percentuali in meno rispetto alla media degli ultimi cinque anni.
Durante l’estate, l’Unione Europea ha deciso di rendere più flessibile il requisito iniziale relativo al livello di riempimento del 90% entro il 1° novembre, grazie alla maggiore disponibilità di GNL. Questa scelta ha contribuito a mantenere una certa flessibilità tra gli operatori di mercato: i prezzi europei del gas risultano infatti inferiori di oltre il 25% rispetto all’anno scorso, nonostante il livello di riempimento sia più basso.
Tuttavia, un eventuale inverno con temperature al di sotto della media potrebbe ribaltare rapidamente la situazione, costringendo a prelievi dai depositi più rapidi del previsto.
Prospettive di Mercato: Rischi e Opportunità
Nonostante le difficoltà attuali, permane un certo ottimismo sul medio periodo per i prezzi del gas naturale. Se l’inverno dovesse rivelarsi mite con temperature oltre la media e prezzi in calo, si prevede una forte domanda durante l’estate, alimentata dall’aumento della richiesta di energia per il raffreddamento.
Il prezzo attuale del gas si trova in una fascia di rischio elevato, in attesa di una potenziale rottura significativa. Il supporto tra 2,90 e 3,10 USD rappresenta una zona tradizionalmente difesa dai compratori, grazie alla confluenza tra il livello di Fibonacci al 61,8% e una trendline rialzista. Tuttavia, la pressione ribassista è dominante, a seguito delle massicce vendite avvenute dall’inizio di gennaio.
Il rischio principale da monitorare riguarda una chiusura settimanale sotto i 2,90 USD, che aprirebbe la strada verso i minimi registrati nel 2024 (1,50 USD). Sul fronte delle opportunità, un segnale di inversione sopra i 3,10 USD, confermato da volumi elevati, potrebbe attivare una “bear trap” (trappola per ribassisti) e spingere il prezzo verso la fascia 3,96-4,70 USD.
Prospettive sull’Andamento dei Prezzi e Strategia Operativa su NextDecade Corporation
Ottimismo sul Medio Periodo per il Gas Naturale
Alla luce delle recenti dinamiche di mercato e delle prospettive climatiche, permane una visione positiva sul medio periodo per i prezzi del gas naturale. Sebbene il breve termine si preannunci caratterizzato da una certa volatilità e possibili difficoltà, la tendenza di fondo lascia intravedere opportunità di crescita. In particolare, si prevede che nel prossimo trimestre il prezzo del gas naturale possa raggiungere quota 5 dollari, rappresentando un potenziale punto di svolta dopo la fase di debolezza attuale.
Strategia di Investimento: Puntare su NextDecade Corporation
Per sfruttare il possibile rialzo dei prezzi del gas naturale, la strategia individuata consiste nell’investire in una società americana attiva nel settore. La scelta è ricaduta su NextDecade Corporation, realtà energetica focalizzata sulla costruzione e sviluppo di infrastrutture per la liquefazione e la vendita di gas naturale liquefatto (GNL). Il titolo NextDecade attualmente quota 5 dollari per azione e, in linea con le previsioni di mercato, si ipotizza che possa raggiungere il valore di 10 dollari nel corso del prossimo trimestre. Questo scenario implicherebbe un potenziale rendimento del 100%, offrendo una concreta opportunità operativa a chi decide di posizionarsi anticipatamente sulle dinamiche del settore.
Google e Apple: il nemico diventa il tuo personal trainer AIApple: “Ok Google… facci vedere come si fa una Siri decente”
Google: “Volentieri, ma mi fai un bonifico da 1 miliardo l’anno, grazie”
Dopo aver rimandato la super-Siri per due anni, Apple ha deciso di chiamare i rinforzi: Gemini sarà il cuore della nuova assistente vocale in arrivo nel 2026.
Intanto Google continua a pagare ad Apple 20 miliardi l’anno per essere il motore di ricerca default.
In pratica: Apple paga Google per far funzionare Siri e Google paga Apple per far funzionare Google.
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Chi vince davvero?
Scrivi nei commenti la tua teoria del complotto preferita 👀
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Oro e nuovo Rally? Quando il Caos Globale Diventa TRENDContesto Macroeconomico: Tempesta Perfetta di Tensioni e Incertezze
L'oro sta vivendo uno dei suoi momenti più straordinari nella storia moderna, con un rally del 65% nel 2025 che rappresenta la migliore performance annuale in circa 50 anni.
A gennaio 2026, il metallo giallo ha raggiunto nuovi massimi storici, sfiorando i $4.600 per oncia mentre il prezzo odierno si attesta a $4.590,69 con il ciclo di rialzi ancora intatto e sostenuto da una convergenza rara di fattori macroeconomici sfavorevoli all'economia tradizionale.
La spinta rialzista affonda le radici in uno scenario geopolitico sempre più esplosivo. La crisi in Iran, con proteste anti-governative che hanno causato centinaia di vittime, si intreccia con l'inasprimento del conflitto Russia-Ucraina, creando un clima di incertezza globale che induce investitori e istituzioni a ricercare beni rifugio. A questo si aggiunge un elemento ancora più dirompente: l'indagine criminale avviata dal Dipartimento di Giustizia nei confronti del Presidente della Federal Reserve Jerome Powell, il quale ha subìto pressioni dall'amministrazione Trump per orientare le decisioni di politica monetaria. Questo attacco all'indipendenza della banca centrale ha ulteriormente alimentato la percezione di rischio sistemico, spingendo nuovi flussi verso l'oro.
Sul versante monetario, il mercato prezza ormai con certezza due riduzioni dei tassi d'interesse nel corso del 2026, una prospettiva che deprime i rendimenti reali e riduce il costo opportunità di detenere oro non fruttifero. Il dollaro USA rimane sotto pressione, vulnerabile all'erosione della fiducia nelle istituzioni americane e dai deficit fiscali strutturali. Dal lato della domanda fisica, le banche centrali globali dovrebbero continuare ad assorbire circa 80 tonnellate di oro mensili nel 2026, secondo le stime di Goldman Sachs, creando un flusso di domanda istituzionale che riduce la disponibilità sui mercati aperti e funge da "pavimento" per il prezzo.
Infine, l'inflazione persistente, con il CPI statunitense proiettato al 2,7% su base annualizzata, si accompagna a una spesa difensiva globale in aumento e a un'espansione fiscale stimata tra 250 e 270 miliardi di dollari dovuta ai dazi commerciali prospettati, creando un mix letale di pressioni su cui l'oro tradizionalmente prospera.
Analisi Tecnica: Dinamica Rialzista in Fase di Accelerazione Finale
L'analisi tecnica conferma uno scenario bullish pronunciato con alcuni campanelli d'allarme che suggeriscono prudenza nel breve termine. Il prezzo di $4.590,69 si colloca ben al di sopra delle medie mobili fondamentali: la media mobile a 50 giorni è posizionata sopra quella a 200 giorni, un'incrocio classico di conferma del trend rialzista. Entrambe le medie procedono verso l'alto, fornendo supporto dinamico al movimento.
Indicatori di Momentum e Volatilità
Il Relative Strength Index (RSI) a 14 periodi riporta letture comprese tra 65 e 73,77, posizionandosi pericolosamente vicino al livello di ipercomprato (80). Questo suggerisce che lo slancio rialzista si sta estendendo oltre i limiti consueti, creando le condizioni per una possibile pausa correttiva. Il MACD continua a operare in territorio marcatamente bullish, confermando la persistenza dell'uptrend, ma l'estensione dell'indicatore nel territorio positivo estremo alerta sulla potenziale formazione di divergenze ribassiste se il prezzo dovesse toccare nuovi massimi senza conferma dell'indicatore.
Il prezzo sta operando sopra la banda di Bollinger superiore, fenomeno che tradizionalmente segnala sia elevato momentum che rischio imminente di consolidamento o correzione per "scaricare" i livelli di ipercomprato. La volatilità rimane elevata, con escursioni giornaliere significative che riflettono la natura disruptive degli eventi macro che guidano il mercato.
Pattern Candlestick: Fase di Accelerazione Impulsiva
Osservando la dinamica delle candele nel periodo recente, emerge un pattern classico di accelerazione finale. Le barre hanno corpi estremamente ampi con pullback minimi, tipico della fase finale di un movimento impulsivo quando i compratori dominano completamente l'azione. Questa struttura si è sviluppata seguendo una profonda correzione a fine dicembre, dopo la quale il prezzo ha effettuato un rimbalzo a forma di V, elemento tecnicamente positivo che conferma l'assenza di debolezza strutturale.
La formazione di una serie di minimi sempre più alti (higher lows) rappresenta un elemento chiave della validità del trend rialzista. Il prezzo ha infine operato il breakthrough decisivo del livello psicologico di $4.500, barriera simbolica che per settimane aveva rappresentato un punto di resistenza e che il mercato cercava di violare per confermare l'integrità della spinta al rialzo. Con la rottura confermata e i prezzi che viaggiano verso $4.600, la psicologia del mercato si è trasformata da laterale a fortemente direzionale.
Supporti e Resistenze per mappare il prezzo
Una corretta identificazione dei livelli di supporto e resistenza è cruciale per la gestione del rischio in una posizione, specialmente in un mercato con volatilità elevata come quello dell'oro in questo periodo.
Zona di Supporto Primaria
Il primo scudo difensivo si colloca tra $4.510 e $4.460, una zona che ha già funguto da supporto nelle settimane precedenti e dove gli acquirenti si sono riaffermati dopo i pullback. Questo livello è particolarmente importante perché coincide con il livello di chiusura di fine settimana di riferimento nei report analitici e rappresenta un'area dove la liquidità si concentra.
Scendendo ulteriormente, il livello di $4.370 rappresenta un supporto intermedio testato più volte, mentre la zona critica di $4.266,87 costituisce il supporto di lungo periodo identificato negli studi Elliott Wave. Una rottura sostenuta al di sotto di questo livello comporterebbe la revisione al ribasso dello scenario bullista e potrebbe innescare una cascata verso $3.984-$3.742.
La resistenza immediata si colloca a $4.555-$4.600, una zona dove il prezzo sta attualmente operando e dove è stato registrato il precedente massimo storico di $4.639. Una conferma di chiusura giornaliera sostenuta sopra questo livello sarebbe altamente positiva per l'estensione verso $4.670.
L'analisi mediante i livelli di Fibonacci estensione lungo la mossa rialzista dal minimo di circa $3.350 identifica target di prezzo estremamente rilevanti: il livello del 78,6% di estensione si posiziona a $4.745-$4.750, mentre il 100% di estensione fibonacci arriva a $4.966-$4.970, valori che cominciano a entrare nel radar degli algoritmi istituzionali. HSBC ha stabilito un target esplicito di $5.000 per la prima metà del 2026, e l'analisi Elliott Wave suggerisce target compresi tra $4.700 e $4.850 come parte della quinta onda ascendente di grado superiore.
La probabilità che il prezzo raggiunga i $5.000 è stata valutata dai mercati dei derivati oltre il 30%, il che indica che non si tratta più di uno scenario tail-risk ma di una distribuzione base per il prezzo dell'oro nel 2026.
Dinamiche Correttive e Rischi di Consolidamento
Nonostante il quadro rialzista complessivo, la storia dell'oro insegna cautela. Il precedente rally del 1979, che registrò un rialzo del 127%, fu seguito da un prolungato mercato ribassista. Analogamente, il massimo di $1.921 raggiunto nel 2011 impiegò ben nove anni per essere ritestato. Questa dinamica storica suggerisce che rallies di magnitudo eccezionale spesso innescano fasi di consolidamento prolungate.
Nel breve termine, il posizionamento tecnico suggerisce una pausa correttiva tra $4.550 e $4.500 come possibilità concreta per alleviare le condizioni di ipercomprato misurate dall'RSI elevato. Tuttavia, un elemento strutturalmente supportivo è rappresentato dall'assenza di eccesso speculativo nei posizionamenti. Diversamente da precedenti rialzi nella storia, questa volta l'aumento dei prezzi è guidato non da speculazione ma da una convergenza di fattori macro (acquisti bancari centrali, de-dollarizzazione globale, indebolimento dei rendimenti reali) che forniscono un ancoraggio più solido.
L'elemento di domanda da acquisti fisici delle banche centrali, pur non generando momentum di per sé, cambia il "piano di appoggio" del mercato rendendo molto meno probabile un crollo disordinato anche durante periodi di stress speculativo.
Pattern Candlestick Specifici e Implicazioni
Il pattern dominante osservabile è quello di un trend fortemente orientato con barre grandi dal corpo ampio (large candle bodies) e ombre minimal, indicativo di controllo quasi totale da parte dei compratori. Quando il prezzo accelera in modo impulsivo con questo pattern, statisticamente la continuazione è più probabile della reversione, almeno fintanto che il prezzo rimane al di sopra dei supporti dinamici identificati dalle medie mobili.
Un elemento tecnico d'allarme sarebbe la formazione di una barra con corpo piccolo (doji o small body) dopo i massimi attuali, evento che segnalerebbe indecisione e potenziale cambio di sentiment. Al contrario, se le prossime candele mantengono corpi ampi al rialzo, la spinta verso $4.750-$5.000 troverebbe ulteriore validazione tecnica.
Scenario, prospettive e sintesi
Lo scenario di base per l'inizio del 2026 resta quello di un bull market in consolidamento, con supporti tecnici di breve individuabili nell'area 4.365–4.400 dollari, dove convergono minimi locali, parte bassa del canale ascendente e medie mobili più rapide. Una tenuta credibile di questa fascia mantiene intatto il potenziale di prosecuzione del trend verso la resistenza psicologica e tecnica in area 4.480–4.500 dollari, soglia che in caso di rottura accompagnata da incremento di volumi e RSI in accelerazione potrebbe aprire spazio a estensioni verso target superiori, indicati da diverse analisi nell'intervallo 4.800–5.000 dollari.
Lo scenario alternativo prevede una correzione più profonda nel caso in cui i corsi rompessero con decisione la fascia 4.365–4.300 dollari, evento che implicherebbe un primo deterioramento della regressione lineare di medio periodo e della pendenza delle medie mobili, generalmente associato a un repricing più hawkish delle attese sui tassi o a un rafforzamento inatteso del dollaro. In assenza di tale rottura, il quadro complessivo continua però a privilegiare l'interpretazione di un mercato in pausa sopra un nuovo "pavimento" di lungo periodo, con l'oro che mantiene il proprio ruolo di baricentro economico e asset strategico in un mondo ancora caratterizzato da incertezza ciclica, politiche monetarie in evoluzione e domanda strutturale di protezione
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XAUUSD: Analisi di mercato e strategia per il 12 gennaio.Il grafico giornaliero dell'oro ha rafforzato tecnicamente il sentiment rialzista a breve termine con la chiusura massima di venerdì. Il grafico giornaliero mostra una serie di pattern a candela "a martello", le linee MACD sono in trend rialzista e i livelli di supporto sono in continuo aumento, mantenendo una solida struttura rialzista. Sebbene si sia verificato un pullback dopo aver raggiunto quota 4600 oggi, si tratta di una normale correzione dopo un rialzo significativo. Il livello di 4600 potrebbe innescare vendite dettate dal panico. Continuiamo ad attendere che il sentiment rialzista si sviluppi ulteriormente e che le Bande di Bollinger si espandano verso l'alto. Nel breve termine, non si è ancora manifestato alcun pattern di picco; almeno 4600 non è il punto più alto. Possiamo continuare ad acquistare dopo la conferma del supporto.
Sul grafico a 1 ora, l'azione del prezzo si è consolidata dopo l'impennata iniziale, formando un minimo arrotondato a breve termine, rafforzando ulteriormente il sentiment rialzista. Le medie mobili sono allineate in senso rialzista. Dovremmo prestare attenzione alla correzione dell'indicatore dopo l'impennata. I livelli di supporto da tenere d'occhio sono l'area 4570/4565.
Strategia di trading:
ACQUISTA: vicino a 4570
ACQUISTA: vicino a 4560
Non sto pensando di vendere in questo momento.
Altre analisi →
049: Opportunità di Investimento LONG su EUR/USD
Nel mercato valutario esistono movimenti che, a un occhio inesperto, possono sembrare debolezza. In realtà, sono spesso il passaggio necessario affinché gli operatori più strutturati possano posizionarsi con efficienza. È esattamente ciò che si sta osservando attualmente su EUR/USD.
Dopo una fase di pressione ribassista ben visibile, il cambio ha mostrato segnali chiari di rallentamento. La discesa non è stata accompagnata da una vera accelerazione direzionale, ma piuttosto da un progressivo assorbimento della spinta, tipico delle fasi in cui la liquidità viene raccolta prima di un possibile cambio di passo.
Struttura di mercato e contesto istituzionale
Analizzando la struttura su più timeframe, emerge come il movimento discendente si inserisca all’interno di un contesto più ampio di riequilibrio. Le aree inferiori hanno reagito in modo ordinato, senza rotture impulsive, suggerendo la presenza di interesse da parte di operatori di dimensioni rilevanti.
Questo tipo di comportamento è spesso associato a fasi di mitigazione, in cui il mercato torna su zone già scambiate per consentire la costruzione di posizioni con un profilo di rischio efficiente. Non si tratta di inseguire il prezzo, ma di attendere che il prezzo torni dove le probabilità diventano asimmetriche.
Price action e gestione della liquidità
Dal punto di vista della price action, il quadro è coerente con una dinamica di stop hunting già avvenuta. I minimi recenti hanno attirato ordini di protezione, successivamente assorbiti senza generare una prosecuzione ribassista credibile. Questo è uno dei segnali più affidabili di esaurimento della pressione short.
Quando il mercato smette di scendere nonostante abbia “motivi tecnici” per farlo, il messaggio è chiaro: qualcuno sta comprando con pazienza.
Volumi, volatilità e assenza di panico
Un altro elemento chiave è la volatilità. Non si osservano espansioni violente né spike disordinati. Al contrario, la compressione suggerisce un ambiente controllato, tipico delle fasi di accumulo. Anche i volumi confermano questa lettura, mostrando partecipazione ma non distribuzione aggressiva.
In assenza di shock macro imminenti, questo tipo di contesto tende a favorire movimenti progressivi piuttosto che reazioni caotiche.
Sentiment e posizionamento
Il sentiment di breve periodo rimane sbilanciato verso il lato opposto rispetto al movimento atteso. Storicamente, quando la componente meno strutturata del mercato insiste su una direzione dopo una fase di discesa prolungata, il rischio maggiore è quello di trovarsi dalla parte sbagliata nel momento in cui il prezzo inverte.
Gli operatori istituzionali non entrano quando il movimento è evidente. Entrano quando il mercato concede spazio, tempo e liquidità.
Scenario operativo e visione finale
Il quadro complessivo suggerisce una configurazione costruttiva per un recupero graduale del cambio. Non si tratta di anticipare un’esplosione immediata, ma di posizionarsi in una fase in cui il rapporto tra rischio e potenziale ritorno diventa particolarmente favorevole.
In questi contesti, la disciplina conta più della velocità. Il mercato non premia chi corre, ma chi aspetta il momento giusto.
Tensioni geopolitiche e incertezze politiche si sono combinate pTensioni geopolitiche e incertezze politiche si sono combinate per spingere i prezzi dell'oro a massimi storici.
Lunedì, l'oro spot ha continuato il suo forte trend rialzista, toccando brevemente il massimo storico di 4.600,89 dollari l'oncia, e attualmente si attesta intorno ai 4.575 dollari, in rialzo di circa l'1,45% su base giornaliera. Spinti dalle tensioni geopolitiche e dalle preoccupazioni del mercato sull'indipendenza della politica monetaria, i fondi rifugio hanno continuato ad affluire nel mercato dell'oro, spingendo il metallo prezioso a nuovi massimi.
Il sentiment sui beni rifugio continua a crescere. I recenti sviluppi della situazione internazionale hanno messo a dura prova i mercati: l'ultimo intervento degli Stati Uniti in Venezuela, le possibili dichiarazioni militari sulla situazione in Iran, l'escalation del conflitto tra Russia e Ucraina – incluso l'uso di armi ad alta tecnologia da entrambe le parti – e l'intenzione della Casa Bianca di acquisire la Groenlandia, hanno intensificato la ricerca di beni rifugio da parte degli investitori. Queste incertezze geopolitiche hanno danneggiato significativamente il sentiment globale sul rischio, diventando un importante supporto per l'acquisto di oro.
Un dollaro più debole e le incertezze politiche aggiungono slancio. Il recente calo del dollaro dai suoi massimi ha ulteriormente rafforzato il prezzo dell'oro in dollari. Le preoccupazioni sull'indipendenza delle politiche delle banche centrali continuano ad aumentare. Sebbene i dati positivi sull'occupazione negli Stati Uniti di venerdì scorso abbiano indebolito le aspettative del mercato per tagli aggressivi dei tassi nel 2026, limitando potenzialmente il potenziale rialzo a breve termine per i prezzi dell'oro, il dollaro non si è rafforzato in modo significativo, riflettendo il sentiment del mercato che rimane dominato da preoccupazioni strutturali più ampie. Attualmente, gli investitori stanno osservando attentamente i prossimi dati sull'indice dei prezzi al consumo (IPC) statunitense per ulteriori indizi sul percorso della politica monetaria.
La struttura tecnica rimane solida, attenzione al consolidamento a breve termine
Da un punto di vista tecnico, i prezzi dell'oro si sono mossi lungo un canale rialzista nell'ultimo mese, con un solido trend rialzista a breve termine. Attualmente, il prezzo si mantiene al di sopra della media mobile a 200 periodi (circa $ 4310) e l'indicatore MACD rimane positivo con barre di momentum in espansione, a indicare un potere d'acquisto ancora forte. Tuttavia, l'RSI si sta avvicinando al territorio di ipercomprato, suggerendo un possibile consolidamento tecnico o un pullback nel breve termine. La linea del canale inferiore e la media mobile dinamica forniranno un importante supporto. Finché i prezzi dell'oro si manterranno sopra i 4365 dollari, il trend rialzista generale rimarrà intatto.
Considerazioni di trading
L'attuale sentiment di mercato è chiaramente dominato dall'avversione al rischio e dall'incertezza, con i prezzi dell'oro che continuano a superare i massimi storici in un contesto di forte slancio rialzista. Nonostante gli indicatori tecnici suggeriscano un potenziale consolidamento a breve termine, la strategia principale rimane rialzista fino a quando non emergerà un chiaro segnale di inversione di tendenza. Qualsiasi pullback, purché non superi i livelli di supporto chiave, potrebbe rappresentare un'opportunità per i rialzisti di rientrare nel mercato. La resistenza a breve termine è visibile nell'area 4600-4610, mentre il supporto si trova a 4560-4550.
Nel complesso, l'oro mantiene una posizione molto forte grazie a una confluenza di fattori. La strategia consigliata è quella di acquistare sui ribassi, utilizzando posizioni leggere e una rigorosa gestione del rischio per evitare di inseguire eccessivamente il rally. Il mercato è ancora in attesa di nuovi dati e indicazioni sugli eventi, ma l'attuale slancio del trend resta saldamente nelle mani dei rialzisti.
REPLY: ciclo correttivo al termine?REPLY ( MIL:REY ) – Analisi tecnica con le Onde di Elliott
Sul ciclo primario (time frame settimanale) la struttura dei prezzi appare chiaramente impostata all’interno di un movimento correttivo ABC (viola). Il titolo si trova attualmente in onda C di grado primario, all’interno di un ciclo di lungo periodo stimabile tra i 3 e gli 8 anni.
Gli obiettivi teorici di onda C si collocano:
- al 61,8% di ritracciamento di onda A, in area 105 euro, scenario al momento più coerente con la struttura;
- oppure in estensione al 100% di onda A, in area 65 euro, ipotesi che implicherebbe un ulteriore ribasso di circa -45% dai livelli attuali: scenario meno probabile, ma tecnicamente non escludibile.
L’onda B ha ritracciato il 78,6% di Fibonacci di onda A, elemento che rafforza la lettura correttiva dell’intero movimento primario.
Passando al time frame giornaliero, si osserva una sequenza impulsiva articolata in 5 onde sul ciclo intermedio. I prezzi sembrano trovarsi nella fase finale di onda 5, con area di possibile conclusione del movimento compresa tra 85 e 105 euro.
Dal punto di vista dei livelli chiave:
- 85 euro rappresenta una resistenza intermedia di rilievo, coincidente con la fine di onda A del ciclo primario;
- l’area attuale coincide inoltre con un POC volumetrico rilevante: una rottura decisa di questa zona aumenterebbe le probabilità di estensione verso il primo target a 105 euro.
In ottica operativa, un’impostazione long più prudente richiederebbe:
- il superamento stabile di area 125 euro;
- il recupero della EMA 200 daily, elemento chiave per confermare un cambio di bias di medio periodo.
Perché mantenere un approccio costruttivo sul titolo
I casi di qualità temporaneamente penalizzati sono rari, soprattutto quando i fondamentali restano solidi. Reply presenta un’elevata esposizione a digitalizzazione, AI e servizi ad alto valore aggiunto, ed è attualmente il titolo con maggiore upside potenziale (+42,8%) secondo il target price medio del consenso Bloomberg. La strategia di espansione internazionale, anche oltre l’Europa, consente alla società di reinvestire la cassa generata per ampliare l’offerta e guadagnare quote di mercato. In questo contesto, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un ulteriore e concreto driver di crescita strutturale.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
ottimo risveglio direi.
venerdi sera in ritest della zona h4 vista in live sono riuscito a posizionarmi a rialzo e oggi ci ha fatto una bella sorpresa.
gli nfp hanno aiutato.
ora le cose diventano interessanti!
stasera outlook di mercato per valutare i migliori set up della settimana!
⚠️‼️Notizia importante‼️⚠️
I procuratori statunitensi hanno avviato un’indagine penale su Powell, il presidente della Fed.
Se questo attacco arriva da Trump o da qualcuno del governo contro la Banca Centrale, il mercato reagirà male.
L’anno scorso i rendimenti sono esplosi quando Trump attaccò Powell.
🟡L’indipendenza della Fed è un pilastro. Il governo deve rispettarla.
Quando c’è pressione politica su una banca centrale, i mercati la leggono come un aumento del
“rischio Paese”:
-oro forte⬆️
-azioni deboli⬇️
curva più ripida e premio a termine in salita.
Molti analisti avvertono che un vero rischio sull’indipendenza della Fed può creare movimenti violenti su FX e tassi.
🔥Possibile scenario se la situazione peggiora🔥?:
Credibilità istituzionale sotto pressione , premio a termine in rialzo / volatilità in aumento, repricing del rischio USA.
Gold ⬆️ — tende a salire forte come copertura contro rischio istituzionale.
USD ❌ — può indebolirsi se il mercato percepisce danni reputazionali e più incertezza.
Nasdaq ❌ — probabile pressione: tech e growth soffrono quando sale l’incertezza e i rendimenti lunghi restano tesi.
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE






















