STLAM Stellantis punta alla media mobile a 200 periodiBuon martedì 13 Gennaio 2026 e bentornati sul canale con un nuovo video aggiornamento tecnico su Stellantis.
Fase di sofferenza nel breve termine che a mio parere non è ancora terminata. Aspettiamo due supporti importanti per poi ripartire.
Buona giornata e grazie
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
300 bombette dalla zona mandati ieri e oggi?
OGGI CPI, Il CPI è il catalizzatore principale.
Muoverà i rendimenti e il dollaro, e da lì capiremo se l’oro continua il rialzo o ritraccia.
ci vediamo in live alle 14 per seguirlo insieme.
piano per oggi?
-🔥 Se il dato esce più alto probabile oro giu ⬇️
-🧊 Se il dato esce in linea (0,3% — 2,7% — 0,3%) probabile schifo laterale e spike. ↕️ ↩️
-💨 Se il dato esce più basso
probabile oro su ⬆️
ora attendo la news e la sessione americana.
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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CPR Grafico interessante da monitorare su CampariBuon martedì 13 Gennaio 2026 e bentornati sul canale con un nuovo contributo tecnico sul titolo Campari, a seguito di una candela - quella che si è chiusa la settimana scorsa - che è mio parere molto promettente per i giorni e soprattutto per i mesi a venire.
Scopriamo insieme cosa ci dice il grafico e quali sono i livelli di supporto e soprattutto in questo caso specifico di resistenza da monitorare.
Grazie per l'attenzione e buona giornata
GOLD verso nuovi massimiIl prezzo dell’ORO ha rotto l’ATH con una volatilità straordinaria, passando da 4.500 a 4.600 in una sola giornata.
Dato che il prezzo ha rotto al rialzo, non ci sono ostacoli tecnici ben definiti, quindi potrebbe continuare a salire ancora per un po’. Inoltre, gli OB stanno formando nuove zone di supporto, il che rafforza ulteriormente la struttura e il bias rialzista dell’ORO.
ES in Mean RevertingSituazione Generale:
L’asset si trova attualmente in una fase di consolidamento. Dopo un tentativo di estensione verso le deviazioni standard superiori, il prezzo ha ritracciato, andando a scaricare e riequilibrarsi sul VWAP, che al momento rappresenta il vero livello spartiacque del mercato.
Analisi Volumetrica:
Il prezzo è attualmente incastrato all’interno di un range ben definito, compreso tra:
- Area di resistenza: 6.966 – 6.973,25
- Supporto principale: 6.950 – 6.939,75
Finché il mercato rimarrà all’interno di questa fascia, la struttura resterà laterale, con una continua battaglia tra compratori e venditori. Solo la rottura decisa di una delle due aree fornirà direzionalità.
Scenario Rialzista:
In caso di breakout sopra 6.973,25, potremmo assistere a un’accelerazione verso 6.980,75 – 6.987,75. In quest’area il mercato potrebbe reagire in due modi:
- Difesa dei livelli, con possibile rientro nel range
- Rottura con forza, che aprirebbe spazio a un movimento rialzista verso l'area 7.000 – 7.004,25
Un’ulteriore rottura di quest’area, renderebbe probabile un allungo verso i massimi precedenti in area 7.016,25 – 7.033,50, con possibile estensione finale fino a 7.050.
Scenario Ribassista:
La perdita del supporto a 6.939,75 potrebbe innescare una forte accelerazione ribassista verso le deviazioni standard inferiori, con target in area 6.909,50 – 6.891,50
Attenzione però all’area compresa tra 6.926,25 – 6.923, dove è presente un leggero supporto lato Opzioni, che potrebbe favorire un rimbalzo tecnico. Tuttavia, la tendenza principale rimarrebbe orientata verso la 2ª deviazione standard negativa.
Se anche quest’area dovesse cedere, il prezzo potrebbe scendere fino a 6.873,25 – 6.863
Qui il mercato potrebbe tentare un rimbalzo; in caso contrario, il livello successivo “chiamato” dal lato Opzioni è la Put Wall a 6.822,75, contenuta all’interno dell’area di acquisto 6.832,50 – 6.809,75
La perdita definitiva di questa zona aprirebbe la strada a un test dei minimi in area 6.790,50 – 6.775,50
Conclusioni:
Il mercato è chiaramente in laterale, e il VWAP rappresenta il livello chiave.
In un contesto macro dominato dalla mean reversion:
- Sotto il VWAP, il mercato tenderà a cercare le deviazioni standard inferiori
- Sopra il VWAP, in caso di accelerazione, la naturale attrazione sarà verso le deviazioni standard superiori
Fino a quando non assisteremo a una rottura netta del range, sia al rialzo che al ribasso, rimango flat: la pressione tra compratori e venditori è troppo equilibrata.
Attendo che una delle due forze prenda il controllo per accodarmi al movimento dominante, evitando operatività in una fase di congestione.
Retest andato male... ma la flag sarà devastateIl prezzo dopo aver completato il cup & handle ha effettuato il consueto retest della resistenza appena rotta non riuscendo a mantanersi al di sopra (primo rettangolo)
Dopo la rottura ribassista c'è stato un successivo retest "da sotto" (secondo rettangolo) che hai portato ad una consistente discesa
Al momento non è possibile dire dove finirà la discesa, potrebbe anche andare al POC sugli 8,25€
Sappiamo però che la rottura di questa flag sarà devastante con la conseguente rottura definitiva dei 9,83€ !
Quindi non rimane che aspettare con pazienza
Personalmente penso di iniziare ad accumulare alla rottura del canale ribassista giallo e incrementare poi sopra i 9,83€
L’inflazione USA è già sotto il 2%?Dopo il rumore geopolitico e i dati sull’occupazione negli Stati Uniti, questa seconda settimana di gennaio segna il grande ritorno dell’inflazione USA attraverso le pubblicazioni di CPI e PPI. Se il forte calo dell’inflazione a novembre ha sorpreso i mercati, le misure di inflazione in tempo reale sembrano ora essere tornate sotto il 2%. È credibile? L’inflazione statunitense è davvero sotto controllo, consentendo alla Fed di riprendere i tagli dei tassi nel primo trimestre del 2026?
Martedì 13 gennaio 2026 verranno pubblicati i dati sull’inflazione USA secondo l’indice CPI. Ricordiamo che l’ultimo aggiornamento ha mostrato un calo dell’inflazione nominale al 2,7% e dell’inflazione core al 2,6%. Questa sorpresa per il mercato rende cruciale la conferma di una ripresa del processo disinflazionistico con la pubblicazione del 13 gennaio.
È interessante notare che alcuni indicatori di inflazione in tempo reale molto seguiti dal mercato, in particolare le versioni di CPI e PCE fornite da Truflation, sono già tornati all’obiettivo del 2% della Federal Reserve, o addirittura leggermente al di sotto.
I dati di Truflation indicano un’inflazione CPI in tempo reale intorno all’1,9% e un’inflazione PCE leggermente superiore al 2%, ma comunque molto vicina al target della Fed. Questi indicatori, aggiornati quotidianamente, offrono una lettura anticipata della dinamica dei prezzi, ben prima delle statistiche ufficiali pubblicate con ritardo. Storicamente, Truflation ha spesso individuato più rapidamente i punti di svolta dell’inflazione, spiegando l’attenzione crescente degli investitori istituzionali.
Oltre a questi indicatori aggregati, anche le componenti anticipatrici dell’inflazione confermano un contesto disinflazionistico. Gli indici PMI dell’ISM, sia per il settore manifatturiero sia per quello dei servizi, mostrano un nuovo calo delle componenti legate ai prezzi. Ciò suggerisce che le pressioni inflazionistiche a monte della catena del valore continuano ad attenuarsi, riducendo il rischio di un rimbalzo dell’inflazione nei prossimi mesi.
Il settore immobiliare, a lungo uno dei principali fattori di persistenza inflazionistica, non rappresenta più un rischio rilevante. L’indice degli affitti di Zillow mostra un’inflazione degli affitti prossima al 2%, segnalando una normalizzazione ormai ampiamente completata. Considerando il ritardo temporale tra gli affitti di mercato e la loro inclusione nel CPI ufficiale, questa tendenza supporta una prosecuzione della disinflazione della componente abitativa nel primo semestre del 2026.
Infine, il fattore energia gioca chiaramente a favore di uno scenario disinflazionistico. La variazione annua del prezzo del petrolio è ora negativa, esercitando un effetto meccanico di riduzione sull’inflazione complessiva e limitando i rischi di effetti di secondo livello. Finché questa dinamica persiste, rappresenta un potente freno a qualsiasi possibile ritorno delle pressioni inflazionistiche.
In questo contesto, la domanda chiave potrebbe non essere più se l’inflazione USA scenderà stabilmente sotto il 2%, ma piuttosto quanto a lungo la Fed attenderà prima di trarne le conseguenze in termini di politica monetaria. Se i dati CPI e PPI di gennaio confermeranno il percorso suggerito dagli indicatori in tempo reale, le aspettative di mercato per una ripresa dei tagli dei tassi già nel primo trimestre del 2026 potrebbero rafforzarsi rapidamente.
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ottimo risveglio direi.
venerdi sera in ritest della zona h4 vista in live sono riuscito a posizionarmi a rialzo e oggi ci ha fatto una bella sorpresa.
gli nfp hanno aiutato.
ora le cose diventano interessanti!
stasera outlook di mercato per valutare i migliori set up della settimana!
⚠️‼️Notizia importante‼️⚠️
I procuratori statunitensi hanno avviato un’indagine penale su Powell, il presidente della Fed.
Se questo attacco arriva da Trump o da qualcuno del governo contro la Banca Centrale, il mercato reagirà male.
L’anno scorso i rendimenti sono esplosi quando Trump attaccò Powell.
🟡L’indipendenza della Fed è un pilastro. Il governo deve rispettarla.
Quando c’è pressione politica su una banca centrale, i mercati la leggono come un aumento del
“rischio Paese”:
-oro forte⬆️
-azioni deboli⬇️
curva più ripida e premio a termine in salita.
Molti analisti avvertono che un vero rischio sull’indipendenza della Fed può creare movimenti violenti su FX e tassi.
🔥Possibile scenario se la situazione peggiora🔥?:
Credibilità istituzionale sotto pressione , premio a termine in rialzo / volatilità in aumento, repricing del rischio USA.
Gold ⬆️ — tende a salire forte come copertura contro rischio istituzionale.
USD ❌ — può indebolirsi se il mercato percepisce danni reputazionali e più incertezza.
Nasdaq ❌ — probabile pressione: tech e growth soffrono quando sale l’incertezza e i rendimenti lunghi restano tesi.
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PLTR I nuovi target price degli istituzionali...Come i nostri...Buon martedì 13 Gennaio 2026 e bentornati sul canale con un nuovo aggiornamento tecnico su Palantir.
Condivideremo oggi le novità in merito ai target price istituzionali (che guarda caso coincidono quasi alla perfezione con quelli di cui parlo nel canale ormai da mesi..) e andremo a vedere cosa aspettarci da qui a fine Gennaio, periodo chiave e importantissimo per il futuro a breve termine del titolo
Grazie come sempre per la vostra attenzione! Buona giornata e al prossimo video
BTC spazza la liquidità a livello dello 0,75 di FIBOIl prezzo del BTC oggi va a prendere le liquidità del HIGH a livello dello 0,75 di FIBO per poi tornare al di sotto di questa zona e continuare a rimanere in range.
Questa manipolazione di mercato è molto interessante perché elimina i vecchi venditori e potrebbe aprire la strada a una nuova discesa nei prossimi giorni.
Mercati resilienti tra tensioni politiche e rally asiaticoTRUMP VS POWELL
Wall Street ha retto ieri agli attacchi di Trump verso il Presidente della Fed, Jerome Powell, e ha reagito prontamente. Dopo un avvio contrastato, gli indici hanno chiuso in rialzo: Dow Jones +0,17%, S&P 500 +0,2% e Nasdaq +0,3%.
Il recupero è stato tale che Dow Jones e S&P 500 hanno toccato nuovi massimi intraday. Le borse americane non sembrano quindi preoccuparsi del nuovo attacco di Trump alla Fed.
La proposta del Presidente USA di limitare i tassi delle carte di credito al 10% per un anno ha però causato cali diffusi nel settore bancario. Tra i titoli più colpiti, Citigroup ha perso il 3%, JP Morgan e Bank of America oltre l’1%, mentre Capital One è scesa del 7%.
Nella notte si segnala il balzo del Nikkei 225, salito di oltre il 3% a circa 53.700 punti. Anche il più ampio indice Topix è avanzato del 2% a 3.585, con le azioni giapponesi che hanno toccato nuovi massimi storici dopo la riapertura dei mercati in seguito al weekend festivo.
La domanda di azioni è rimasta forte, poiché le aziende giapponesi sono considerate tra i principali beneficiari dei progressi nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie avanzate. Gli investitori esteri, inoltre, sono alla ricerca di maggiori utili e prospettive di crescita nel Paese.
I titoli tecnologici hanno guidato il rally, ma anche altri nomi di rilievo hanno registrato rialzi: Toyo Engineering +3,2%, Mitsubishi UFJ +3,5% e Toyota Motor +4,8%.
Nel frattempo, persiste l’incertezza politica a causa delle voci su un possibile scioglimento del Parlamento il mese prossimo. USD/JPY resta vicino alla resistenza chiave in area 159,10–159,20.
VALUTE
L’indice del dollaro si è stabilizzato vicino a quota 99 martedì, dopo essere stato sotto pressione nella sessione precedente, in attesa dell’ultimo dato sull’inflazione al consumo, utile per valutare il percorso della politica monetaria della Federal Reserve.
I mercati stanno scontando due tagli dei tassi da parte della Fed nel corso dell’anno, a partire da giugno. Tuttavia, un’inflazione superiore alle attese potrebbe ridurre il margine di manovra della banca centrale.
Il rapporto sulle buste paga non agricole della scorsa settimana ha mostrato una crescita dell’occupazione inferiore alle previsioni di dicembre, rafforzando le aspettative per una Fed più accomodante.
Gli investitori attendono inoltre una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla legalità delle politiche tariffarie del Presidente Donald Trump, con decisione prevista per mercoledì.
EUR/USD, dopo aver sfiorato 1,1700, è arretrato di qualche decina di pips attestandosi in area 1,1650–1,1660. Il Cable ha tenuto meglio, stabilizzandosi intorno a 1,3480.
USD/JPY è vicinissimo a un punto chiave di medio termine, che potrebbe consentire al dollaro di salire verso 160–162. In quell’area la BoJ potrebbe intervenire a sostegno dello yen, alimentando la possibilità che gli investitori giapponesi riducano l’esposizione ai Treasuries per acquistare titoli trentennali domestici, oggi al 3,5% e privi di rischio cambio.
Un eventuale rafforzamento dello yen dai livelli di 160 potrebbe penalizzare chi detiene ancora titoli USA. Sugli altri cambi poche oscillazioni, con leggere correzioni di AUD e NZD, mentre i cross EUR/AUD ed EUR/NZD stanno rientrando.
GIAPPONE, RENDIMENTI IN RIALZO
Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è salito a circa il 2,14% nelle contrattazioni post-festive di martedì, segnando il livello più alto dal 1999. La spinta arriva dalle speculazioni secondo cui il Primo Ministro Sanae Takaichi potrebbe sciogliere il Parlamento già il mese prossimo, aumentando l’incertezza politica.
Si prevede che Takaichi sfrutterà il forte consenso pubblico per promuovere politiche fiscali espansive. Le attese di un aumento della spesa pubblica hanno spinto i rendimenti al rialzo, riflettendo le crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità fiscale del Paese.
Sul fronte monetario, i mercati restano divisi sulla tempistica del prossimo rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan, alla luce di dati economici contrastanti. Il governatore Kazuo Ueda ha comunque ribadito che la banca centrale continuerà ad aumentare i tassi se economia e prezzi resteranno in linea con le previsioni.
PETROLIO
I future sul WTI sono saliti a circa 59,7 dollari al barile martedì, il livello più alto in oltre un mese, dopo l’annuncio del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di nuovi dazi sui partner commerciali dell’Iran.
Trump ha dichiarato che imporrà dazi del 25% sui beni provenienti da qualsiasi nazione che mantenga rapporti commerciali con l’Iran, intensificando la pressione sul Paese in un contesto di proteste interne. La misura, secondo Trump, sarebbe “con effetto immediato”, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli.
Oltre ai dazi, Trump ha avvertito della possibilità di un’azione militare contro l’Iran, alimentando timori di interruzioni nelle forniture di petrolio da uno dei maggiori produttori mondiali.
Le preoccupazioni sull’offerta si sono aggravate anche altrove: la produzione del Kazakistan è ostacolata da condizioni meteorologiche avverse, lavori di manutenzione e danni alle infrastrutture russe causati dagli attacchi ucraini. Questi fattori hanno compensato le attese di un aumento dell’offerta legato al possibile ritorno dell’export venezuelano.
ORO, NUOVI MASSIMI
Anche l’oro ha registrato nuovi massimi, sostenuto dall’aumento delle tensioni tra Iran e Stati Uniti. Il prezzo è inoltre influenzato dagli acquisti delle banche centrali, con nuovi picchi in area 4.630.
I target indicati da alcune banche d’affari non sembrano quindi più irraggiungibili.
Saverio Berlinzani, analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
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Acquista oro durante i ribassi
Analisi del prezzo dell'oro e strategia di trading
I. Valutazione del mercato di base
L'oro ha raggiunto un nuovo massimo storico durante la sessione asiatica di lunedì, raggiungendo un picco vicino a $ 4.600. Il mercato sta attualmente mostrando un forte trend rialzista unilaterale, con una chiara direzione al rialzo. Qualsiasi ritracciamento dovrebbe essere visto come un'opportunità per aprire posizioni lunghe.
II. Fattori trainanti di base
Domina la domanda di beni rifugio: i crescenti rischi geopolitici in Medio Oriente (tensioni in Iran) hanno notevolmente aumentato la domanda di beni rifugio, determinando continui afflussi di capitali verso l'oro.
Supporto della politica macroeconomica: le persistenti aspettative del mercato di un taglio dei tassi da parte della Fed entro l'anno costituiscono la logica sottostante alla traiettoria rialzista a lungo termine dell'oro.
III. Punti salienti dell'analisi tecnica
Trend: confermata rottura al di sopra del massimo precedente di $ 4.550, che segnala l'inizio di una nuova ondata rialzista.
Livelli chiave:
Zona di supporto: $4.580–$4.560 (supporto primario), $4.550 (supporto critico post-breakout, zona di ingresso ideale per posizioni long che seguono il trend).
Resistenza/Obiettivi: $4.630–$4.650 (resistenza a breve termine), obiettivi a medio termine che puntano a $4.700–$4.800.
Struttura di mercato: Le caratteristiche rialziste sono evidenti. I ritracciamenti durante il trend rialzista sono in genere brevi, rappresentando un consolidamento tecnico piuttosto che un'inversione di tendenza.
IV. Strategia di trading specifica
Strategia primaria: seguire il trend acquistando sui ribassi, con una partecipazione cauta alle posizioni short sui pullback a breve termine.
Strategia long (direzione primaria)
Zona di ingresso ideale: attendere pazientemente che i prezzi ritraccino verso il range $4.560–$4.580 per iniziare a costruire posizioni long in lotti. Un pullback vicino a $ 4.550 offre un'opportunità ancora più favorevole per aggiungere posizioni.
Impostazione dello Stop Loss: Posizionare stop loss per posizioni lunghe sotto $ 4.540.
Obiettivo previsto: Obiettivo a breve termine tra $ 4.630 e $ 4.650; obiettivo di mantenimento a medio termine tra $ 4.700 e $ 4.800.
Strategia Short (Supplementare, a Breve Termine)
Limitata alle opportunità a breve termine: Considerare posizioni corte leggere a breve termine solo quando i prezzi salgono rapidamente verso la forte zona di resistenza tra $ 4.630 e $ 4.650 e mostrano chiari segnali di stagnazione o pattern di inversione a candela.
Disciplina richiesta: Eseguire entrate e uscite rapide, impostare rigorosamente stop loss sopra $ 4.660 e considerare questa operazione solo come un'operazione di controtendenza.
Raccomandazioni per la gestione delle posizioni
Mantenere una posizione principale di posizioni lunghe che seguono il trend.
Sfruttare le opportunità di ritracciamento per aggiungere posizioni in modo incrementale in prossimità dei livelli di supporto chiave.
Evitare di inseguire i rally durante forti movimenti rialzisti; attendere pazientemente che il mercato offra prezzi di ingresso migliori.
V. Avvertenze sui rischi e aree di interesse
Monitorare attentamente i dati dell'indice dei prezzi al consumo (IPC) statunitense. Se i dati sull'inflazione superano significativamente le aspettative, potrebbero temporaneamente smorzare le aspettative di un taglio dei tassi e innescare un aggiustamento del prezzo dell'oro.
Rimanere vigili sugli sviluppi degli eventi geopolitici e sulle notizie inaspettate che potrebbero avere un impatto sul mercato.
In un mercato rialzista in chiaro rialzo, i principi fondamentali sono "mantenere posizioni lunghe" e "acquistare sui ribassi", piuttosto che cercare di prevedere il massimo. Il trading richiede una rigorosa disciplina e un'adeguata gestione degli stop-loss.
Conclusione: la struttura rialzista dell'oro rimane solida e la strategia dovrebbe allinearsi al trend. L'obiettivo attuale è cogliere le opportunità di acquisto sui ribassi all'interno della zona di supporto chiave ($ 4.560-$ 4.550) in preparazione di potenziali ulteriori movimenti rialzisti.
049: Opportunità di Investimento LONG su EUR/USD
Nel mercato valutario esistono movimenti che, a un occhio inesperto, possono sembrare debolezza. In realtà, sono spesso il passaggio necessario affinché gli operatori più strutturati possano posizionarsi con efficienza. È esattamente ciò che si sta osservando attualmente su EUR/USD.
Dopo una fase di pressione ribassista ben visibile, il cambio ha mostrato segnali chiari di rallentamento. La discesa non è stata accompagnata da una vera accelerazione direzionale, ma piuttosto da un progressivo assorbimento della spinta, tipico delle fasi in cui la liquidità viene raccolta prima di un possibile cambio di passo.
Struttura di mercato e contesto istituzionale
Analizzando la struttura su più timeframe, emerge come il movimento discendente si inserisca all’interno di un contesto più ampio di riequilibrio. Le aree inferiori hanno reagito in modo ordinato, senza rotture impulsive, suggerendo la presenza di interesse da parte di operatori di dimensioni rilevanti.
Questo tipo di comportamento è spesso associato a fasi di mitigazione, in cui il mercato torna su zone già scambiate per consentire la costruzione di posizioni con un profilo di rischio efficiente. Non si tratta di inseguire il prezzo, ma di attendere che il prezzo torni dove le probabilità diventano asimmetriche.
Price action e gestione della liquidità
Dal punto di vista della price action, il quadro è coerente con una dinamica di stop hunting già avvenuta. I minimi recenti hanno attirato ordini di protezione, successivamente assorbiti senza generare una prosecuzione ribassista credibile. Questo è uno dei segnali più affidabili di esaurimento della pressione short.
Quando il mercato smette di scendere nonostante abbia “motivi tecnici” per farlo, il messaggio è chiaro: qualcuno sta comprando con pazienza.
Volumi, volatilità e assenza di panico
Un altro elemento chiave è la volatilità. Non si osservano espansioni violente né spike disordinati. Al contrario, la compressione suggerisce un ambiente controllato, tipico delle fasi di accumulo. Anche i volumi confermano questa lettura, mostrando partecipazione ma non distribuzione aggressiva.
In assenza di shock macro imminenti, questo tipo di contesto tende a favorire movimenti progressivi piuttosto che reazioni caotiche.
Sentiment e posizionamento
Il sentiment di breve periodo rimane sbilanciato verso il lato opposto rispetto al movimento atteso. Storicamente, quando la componente meno strutturata del mercato insiste su una direzione dopo una fase di discesa prolungata, il rischio maggiore è quello di trovarsi dalla parte sbagliata nel momento in cui il prezzo inverte.
Gli operatori istituzionali non entrano quando il movimento è evidente. Entrano quando il mercato concede spazio, tempo e liquidità.
Scenario operativo e visione finale
Il quadro complessivo suggerisce una configurazione costruttiva per un recupero graduale del cambio. Non si tratta di anticipare un’esplosione immediata, ma di posizionarsi in una fase in cui il rapporto tra rischio e potenziale ritorno diventa particolarmente favorevole.
In questi contesti, la disciplina conta più della velocità. Il mercato non premia chi corre, ma chi aspetta il momento giusto.
Tensioni geopolitiche e incertezze politiche si sono combinate pTensioni geopolitiche e incertezze politiche si sono combinate per spingere i prezzi dell'oro a massimi storici.
Lunedì, l'oro spot ha continuato il suo forte trend rialzista, toccando brevemente il massimo storico di 4.600,89 dollari l'oncia, e attualmente si attesta intorno ai 4.575 dollari, in rialzo di circa l'1,45% su base giornaliera. Spinti dalle tensioni geopolitiche e dalle preoccupazioni del mercato sull'indipendenza della politica monetaria, i fondi rifugio hanno continuato ad affluire nel mercato dell'oro, spingendo il metallo prezioso a nuovi massimi.
Il sentiment sui beni rifugio continua a crescere. I recenti sviluppi della situazione internazionale hanno messo a dura prova i mercati: l'ultimo intervento degli Stati Uniti in Venezuela, le possibili dichiarazioni militari sulla situazione in Iran, l'escalation del conflitto tra Russia e Ucraina – incluso l'uso di armi ad alta tecnologia da entrambe le parti – e l'intenzione della Casa Bianca di acquisire la Groenlandia, hanno intensificato la ricerca di beni rifugio da parte degli investitori. Queste incertezze geopolitiche hanno danneggiato significativamente il sentiment globale sul rischio, diventando un importante supporto per l'acquisto di oro.
Un dollaro più debole e le incertezze politiche aggiungono slancio. Il recente calo del dollaro dai suoi massimi ha ulteriormente rafforzato il prezzo dell'oro in dollari. Le preoccupazioni sull'indipendenza delle politiche delle banche centrali continuano ad aumentare. Sebbene i dati positivi sull'occupazione negli Stati Uniti di venerdì scorso abbiano indebolito le aspettative del mercato per tagli aggressivi dei tassi nel 2026, limitando potenzialmente il potenziale rialzo a breve termine per i prezzi dell'oro, il dollaro non si è rafforzato in modo significativo, riflettendo il sentiment del mercato che rimane dominato da preoccupazioni strutturali più ampie. Attualmente, gli investitori stanno osservando attentamente i prossimi dati sull'indice dei prezzi al consumo (IPC) statunitense per ulteriori indizi sul percorso della politica monetaria.
La struttura tecnica rimane solida, attenzione al consolidamento a breve termine
Da un punto di vista tecnico, i prezzi dell'oro si sono mossi lungo un canale rialzista nell'ultimo mese, con un solido trend rialzista a breve termine. Attualmente, il prezzo si mantiene al di sopra della media mobile a 200 periodi (circa $ 4310) e l'indicatore MACD rimane positivo con barre di momentum in espansione, a indicare un potere d'acquisto ancora forte. Tuttavia, l'RSI si sta avvicinando al territorio di ipercomprato, suggerendo un possibile consolidamento tecnico o un pullback nel breve termine. La linea del canale inferiore e la media mobile dinamica forniranno un importante supporto. Finché i prezzi dell'oro si manterranno sopra i 4365 dollari, il trend rialzista generale rimarrà intatto.
Considerazioni di trading
L'attuale sentiment di mercato è chiaramente dominato dall'avversione al rischio e dall'incertezza, con i prezzi dell'oro che continuano a superare i massimi storici in un contesto di forte slancio rialzista. Nonostante gli indicatori tecnici suggeriscano un potenziale consolidamento a breve termine, la strategia principale rimane rialzista fino a quando non emergerà un chiaro segnale di inversione di tendenza. Qualsiasi pullback, purché non superi i livelli di supporto chiave, potrebbe rappresentare un'opportunità per i rialzisti di rientrare nel mercato. La resistenza a breve termine è visibile nell'area 4600-4610, mentre il supporto si trova a 4560-4550.
Nel complesso, l'oro mantiene una posizione molto forte grazie a una confluenza di fattori. La strategia consigliata è quella di acquistare sui ribassi, utilizzando posizioni leggere e una rigorosa gestione del rischio per evitare di inseguire eccessivamente il rally. Il mercato è ancora in attesa di nuovi dati e indicazioni sugli eventi, ma l'attuale slancio del trend resta saldamente nelle mani dei rialzisti.
XAUUSD: Analisi di mercato e strategia per il 12 gennaio.Il grafico giornaliero dell'oro ha rafforzato tecnicamente il sentiment rialzista a breve termine con la chiusura massima di venerdì. Il grafico giornaliero mostra una serie di pattern a candela "a martello", le linee MACD sono in trend rialzista e i livelli di supporto sono in continuo aumento, mantenendo una solida struttura rialzista. Sebbene si sia verificato un pullback dopo aver raggiunto quota 4600 oggi, si tratta di una normale correzione dopo un rialzo significativo. Il livello di 4600 potrebbe innescare vendite dettate dal panico. Continuiamo ad attendere che il sentiment rialzista si sviluppi ulteriormente e che le Bande di Bollinger si espandano verso l'alto. Nel breve termine, non si è ancora manifestato alcun pattern di picco; almeno 4600 non è il punto più alto. Possiamo continuare ad acquistare dopo la conferma del supporto.
Sul grafico a 1 ora, l'azione del prezzo si è consolidata dopo l'impennata iniziale, formando un minimo arrotondato a breve termine, rafforzando ulteriormente il sentiment rialzista. Le medie mobili sono allineate in senso rialzista. Dovremmo prestare attenzione alla correzione dell'indicatore dopo l'impennata. I livelli di supporto da tenere d'occhio sono l'area 4570/4565.
Strategia di trading:
ACQUISTA: vicino a 4570
ACQUISTA: vicino a 4560
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L'oro attende il giudizio sull'inflazione a livelli elevati: i rL'oro attende il giudizio sull'inflazione a livelli elevati: i rialzisti riusciranno a fare un altro passo avanti?
Martedì (13 gennaio), durante le sessioni asiatiche ed europee, l'oro spot è stato scambiato in un range ristretto intorno ai 4.580 dollari l'oncia, a un passo dal massimo storico del giorno precedente di 4.630,08 dollari. Il mercato ha trattenuto il fiato, in attesa della pubblicazione dei dati sull'indice dei prezzi al consumo (IPC) statunitense più tardi nella giornata: questo "giudizio" sui dati sull'inflazione potrebbe determinare se l'oro continuerà la sua impennata o se si fermerà.
Sentimenti contrastanti, rialzisti e ribassisti: il mercato oscilla tra aspettative e ansia
L'attuale mercato dell'oro presenta andamenti contrastanti. Da un lato, l'ottimismo nel mercato azionario ha in qualche modo frenato la domanda di beni rifugio; dall'altro, i rischi geopolitici continuano a sostenere i prezzi dell'oro. La posizione dura dell'amministrazione Trump sull'Iran, la sua posizione militare nei confronti del Venezuela e l'insistenza della Casa Bianca sulla questione della Groenlandia, unite ai potenziali rischi del conflitto Russia-Ucraina, rendono difficile per il mercato allentare la propria avversione al rischio.
Ancora più importante, l'indipendenza della Federal Reserve sta affrontando sfide senza precedenti. La notizia dell'avvio di un'indagine penale da parte dell'amministrazione Trump sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha suscitato profonde preoccupazioni sull'indipendenza della banca centrale, come un sasso gettato in un lago calmo. Questa tensione tra politica politica e monetaria non solo ha indebolito lo slancio rialzista del dollaro, ma ha anche evidenziato il fascino dell'oro come bene rifugio.
Una battaglia chiave: i dati sull'inflazione potrebbero essere un catalizzatore
A mio avviso, i dati sull'indice dei prezzi al consumo (IPC) di stasera potrebbero essere il fattore chiave che destabilizza l'equilibrio attuale. Il mercato prevede generalmente un aumento dell'IPC complessivo dello 0,3% su base mensile a dicembre, con il tasso annuo stabile al 2,7%. Se i dati dovessero discostarsi significativamente dalle aspettative, ciò modificherebbe inevitabilmente la valutazione del mercato sul percorso dei tassi di interesse della Fed.
Vale la pena notare che, sebbene i dati sull'occupazione non agricola di venerdì scorso abbiano supportato le aspettative di un'invarianza della politica monetaria nel breve termine, gli operatori continuano a scommettere su altri due tagli dei tassi quest'anno. Questo "delicato gioco tra dati e aspettative" è esattamente ciò che rende il mercato attuale così affascinante, e anche dove risiede il rischio.
Analisi tecnica: trend forte, ma la correzione dell'ipercomprato richiede attenzione
Dal grafico giornaliero, il canale rialzista formato dall'oro da novembre rimane intatto, con una resistenza intorno ai 4.650 dollari. La media mobile semplice a 50 giorni (4.248,52) è saldamente al rialzo e i prezzi dell'oro si mantengono costantemente al di sopra di essa, confermando un trend rialzista generale.
Tuttavia, in qualità di osservatore di mercato di lunga data, devo ricordarvi che il Relative Strength Index (RSI) è entrato in territorio di ipercomprato, il che potrebbe limitare la capacità dei prezzi dell'oro di sfondare la linea del canale superiore nel breve termine. Ieri, dopo una forte rottura sopra i 4600 punti nelle prime ore del mattino, raggiungendo un nuovo massimo storico, i prezzi dell'oro hanno sperimentato una fase di consolidamento durante le sessioni europea e americana. Questa potrebbe essere una breve tregua per i rialzisti prima di accumulare la successiva ondata di forza.
Strategia di trading: seguire il trend, ma evitare di inseguire ciecamente i massimi.
Data questa situazione di mercato, il mio consiglio è: mantenere una prospettiva rialzista, ma essere cauti nell'inseguire i massimi. Il pullback mattutino potrebbe aprire la strada a un altro movimento rialzista durante le sessioni europea e americana. Tuttavia, i mercati che hanno sfondato massimi consecutivi spesso nascondono un rischio significativo di pullback.
In termini di operazioni specifiche: si consideri l'inserimento di ordini long nell'intervallo 4560-4570, con uno stop-loss inferiore a 4550. L'obiettivo iniziale è il livello 4600; mantenere la posizione dopo un breakout. Se i prezzi dell'oro riuscissero a stabilizzarsi sopra 4630, la resistenza del canale a 4650 diventerà il prossimo obiettivo chiave.
Il mercato oscilla sempre tra paura e avidità, e i dati sull'inflazione di stasera potrebbero essere il fattore chiave che fa pendere la bilancia. I rialzisti dell'oro sono pronti a partire, ma il vero test potrebbe essere appena iniziato. In prossimità di questi massimi storici, ogni passo deve essere compiuto con estrema cautela, perché le opportunità vanno sempre di pari passo con il rischio.
Il settimanale su btcusdBuongiorno a tutti. Da Novembre 2025 il prezzo si è mosso in un range definito, tra i 94k usd e i supporti intorno agli 86k usd. Questa compressione del prezzo, spesso precede un movimento lungo e importante, infatti il prezzo ha disegnato un triangolo ascendente, che essendo abbastanza lungo, circa cinquanta giorni, potrebbe anche invertire la tendenza ribassista di medio periodo. Per quanto riguarda la tendenza intermedia, tutto è ancora in discussione, rimane il periodo di fine Febbraio che forse ci darà qualche spunto in più. Nel frattempo se il prezzo validasse questo triangolo(spero al rialzo ma sapete bene che potrebbe anche romperlo al ribasso) sarebbe un ottimo punto di partenza.
Gas: previsto aumento record del 50%? Gas: previsto aumento record del 50%?
Andamento dei Futures sul Gas Naturale Statunitense
I futures del gas naturale statunitensi hanno registrato un significativo calo venerdì, scendendo di oltre il 5% e attestandosi a meno di $3,25/MMBtu, il valore più basso dal 17 ottobre. Questa discesa è stata principalmente causata da previsioni meteorologiche più miti, che hanno portato a una riduzione delle aspettative di domanda di riscaldamento nelle due settimane successive. Le temperature previste saranno infatti superiori alla media in gran parte degli Stati Uniti, soprattutto nel Sud, mentre solo un breve periodo di freddo interesserà alcune zone centrali tra il 9 e il 15 gennaio.
Prospettive Meteorologiche e Impatto sulla Domanda
Dopo il breve episodio di freddo, si prevede che le condizioni climatiche tornino ad essere più calde, con un freddo residuo limitato principalmente alle regioni settentrionali verso la fine del mese. Questa tendenza ha avuto un impatto maggiore rispetto ai segnali positivi legati all’approvvigionamento. Le esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) sono rimaste vicine ai livelli record, con flussi giornalieri diretti alle principali strutture di esportazione che si attestano intorno a 18,5 miliardi di piedi cubi per il mese di gennaio.
La produzione interna ha subito una lieve flessione, scendendo a 109,2 miliardi di piedi cubi al giorno rispetto al record raggiunto a dicembre. Parallelamente, l’ultimo report sugli stoccaggi ha evidenziato un prelievo di 114 miliardi di piedi cubi, superiore sia rispetto all’anno precedente che alla media degli ultimi cinque anni.
Situazione Attuale delle Quotazioni e Correlazione con il Mercato Europeo
Dopo un rialzo effimero registrato nel mese di dicembre, le quotazioni del gas sono ora in fase di forte discesa. Anche il gas europeo, rappresentato dal TTF, mostra segnali negativi, rispecchiando l’andamento del mercato statunitense. In Europa, secondo una nota di Commerzbank, le scorte di gas naturale negli impianti hanno subito poche variazioni con l’inizio della stagione del riscaldamento. Attualmente, il livello di stoccaggio del gas è pari all’83% della capacità, ovvero 10 punti percentuali in meno rispetto alla media degli ultimi cinque anni.
Durante l’estate, l’Unione Europea ha deciso di rendere più flessibile il requisito iniziale relativo al livello di riempimento del 90% entro il 1° novembre, grazie alla maggiore disponibilità di GNL. Questa scelta ha contribuito a mantenere una certa flessibilità tra gli operatori di mercato: i prezzi europei del gas risultano infatti inferiori di oltre il 25% rispetto all’anno scorso, nonostante il livello di riempimento sia più basso.
Tuttavia, un eventuale inverno con temperature al di sotto della media potrebbe ribaltare rapidamente la situazione, costringendo a prelievi dai depositi più rapidi del previsto.
Prospettive di Mercato: Rischi e Opportunità
Nonostante le difficoltà attuali, permane un certo ottimismo sul medio periodo per i prezzi del gas naturale. Se l’inverno dovesse rivelarsi mite con temperature oltre la media e prezzi in calo, si prevede una forte domanda durante l’estate, alimentata dall’aumento della richiesta di energia per il raffreddamento.
Il prezzo attuale del gas si trova in una fascia di rischio elevato, in attesa di una potenziale rottura significativa. Il supporto tra 2,90 e 3,10 USD rappresenta una zona tradizionalmente difesa dai compratori, grazie alla confluenza tra il livello di Fibonacci al 61,8% e una trendline rialzista. Tuttavia, la pressione ribassista è dominante, a seguito delle massicce vendite avvenute dall’inizio di gennaio.
Il rischio principale da monitorare riguarda una chiusura settimanale sotto i 2,90 USD, che aprirebbe la strada verso i minimi registrati nel 2024 (1,50 USD). Sul fronte delle opportunità, un segnale di inversione sopra i 3,10 USD, confermato da volumi elevati, potrebbe attivare una “bear trap” (trappola per ribassisti) e spingere il prezzo verso la fascia 3,96-4,70 USD.
Prospettive sull’Andamento dei Prezzi e Strategia Operativa su NextDecade Corporation
Ottimismo sul Medio Periodo per il Gas Naturale
Alla luce delle recenti dinamiche di mercato e delle prospettive climatiche, permane una visione positiva sul medio periodo per i prezzi del gas naturale. Sebbene il breve termine si preannunci caratterizzato da una certa volatilità e possibili difficoltà, la tendenza di fondo lascia intravedere opportunità di crescita. In particolare, si prevede che nel prossimo trimestre il prezzo del gas naturale possa raggiungere quota 5 dollari, rappresentando un potenziale punto di svolta dopo la fase di debolezza attuale.
Strategia di Investimento: Puntare su NextDecade Corporation
Per sfruttare il possibile rialzo dei prezzi del gas naturale, la strategia individuata consiste nell’investire in una società americana attiva nel settore. La scelta è ricaduta su NextDecade Corporation, realtà energetica focalizzata sulla costruzione e sviluppo di infrastrutture per la liquefazione e la vendita di gas naturale liquefatto (GNL). Il titolo NextDecade attualmente quota 5 dollari per azione e, in linea con le previsioni di mercato, si ipotizza che possa raggiungere il valore di 10 dollari nel corso del prossimo trimestre. Questo scenario implicherebbe un potenziale rendimento del 100%, offrendo una concreta opportunità operativa a chi decide di posizionarsi anticipatamente sulle dinamiche del settore.
XAU/USD — Gli acquirenti continuano a difendere la strutturaL'oro continua il suo costante trend rialzista, con una pressione all'acquisto sulle correzioni di prezzo. La pressione alla vendita è emersa, ma è stata rapidamente assorbita.
Il prezzo ha reagito chiaramente nella zona di domanda (riquadro blu) e si è mantenuto sopra l'EMA34 e l'EMA89. Ogni correzione ha creato un minimo crescente, indicando che la struttura del trend rialzista rimane intatta.
Scenario
• Mantenendo la zona di domanda → il prezzo potrebbe continuare a estendersi fino alla zona target superiore.
• Se si verifica una correzione più profonda → la zona di domanda sarà l'area da osservare per la reazione successiva.
Si tratta solo di una pausa prima della continuazione?
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REPLY: ciclo correttivo al termine?REPLY ( MIL:REY ) – Analisi tecnica con le Onde di Elliott
Sul ciclo primario (time frame settimanale) la struttura dei prezzi appare chiaramente impostata all’interno di un movimento correttivo ABC (viola). Il titolo si trova attualmente in onda C di grado primario, all’interno di un ciclo di lungo periodo stimabile tra i 3 e gli 8 anni.
Gli obiettivi teorici di onda C si collocano:
- al 61,8% di ritracciamento di onda A, in area 105 euro, scenario al momento più coerente con la struttura;
- oppure in estensione al 100% di onda A, in area 65 euro, ipotesi che implicherebbe un ulteriore ribasso di circa -45% dai livelli attuali: scenario meno probabile, ma tecnicamente non escludibile.
L’onda B ha ritracciato il 78,6% di Fibonacci di onda A, elemento che rafforza la lettura correttiva dell’intero movimento primario.
Passando al time frame giornaliero, si osserva una sequenza impulsiva articolata in 5 onde sul ciclo intermedio. I prezzi sembrano trovarsi nella fase finale di onda 5, con area di possibile conclusione del movimento compresa tra 85 e 105 euro.
Dal punto di vista dei livelli chiave:
- 85 euro rappresenta una resistenza intermedia di rilievo, coincidente con la fine di onda A del ciclo primario;
- l’area attuale coincide inoltre con un POC volumetrico rilevante: una rottura decisa di questa zona aumenterebbe le probabilità di estensione verso il primo target a 105 euro.
In ottica operativa, un’impostazione long più prudente richiederebbe:
- il superamento stabile di area 125 euro;
- il recupero della EMA 200 daily, elemento chiave per confermare un cambio di bias di medio periodo.
Perché mantenere un approccio costruttivo sul titolo
I casi di qualità temporaneamente penalizzati sono rari, soprattutto quando i fondamentali restano solidi. Reply presenta un’elevata esposizione a digitalizzazione, AI e servizi ad alto valore aggiunto, ed è attualmente il titolo con maggiore upside potenziale (+42,8%) secondo il target price medio del consenso Bloomberg. La strategia di espansione internazionale, anche oltre l’Europa, consente alla società di reinvestire la cassa generata per ampliare l’offerta e guadagnare quote di mercato. In questo contesto, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un ulteriore e concreto driver di crescita strutturale.
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BTC continua ad accumularsi tra i livelli 0,5 e 0,75 di FIBOIl BTC continua a muoversi in una fase di accumulazione compresa tra i livelli 0,5 e 0,75 di Fibonacci, ma il contesto rimane chiaramente ribassista. Questa congestione può essere interpretata come una pausa tecnica prima di una nuova espansione al ribasso. La mancanza di una rottura rialzista decisa mostra che la pressione venditrice è ancora presente e dominante. Di conseguenza, il prezzo potrebbe presto uscire da questa zona di accumulo verso il basso per andare a cercare le liquidità situate sui livelli inferiori, confermando la tendenza di fondo ribassista.






















