GOLD rompe la resistenza dei 5.000 e continua a salireIl prezzo del GOLD ha rotto la zona chiave dei 5.000 con una forte volatilità in questo inizio di giornata ed è salito addirittura sopra i 5.100; il movimento rialzista quindi non sembra ancora concluso.
Sul timeframe H1, si nota che il prezzo ha effettuato uno sweep dell’ultimo OB per poi rimbalzare al rialzo e mantenersi al di sopra dello 0,75 di FIBO all’interno della demand zone. Questo è molto interessante, perché si osserva che il prezzo non vuole nemmeno tornare a testare lo 0,5, segnale di una forte impulsività rialzista.
Idee della comunità
Analisi SP500 fut al 26.01.2026Momentaneamente l'sp500 sta rispettando la struttura ipotizzata, si muove sotto i 6950-6960, limite massimo oltre il quale la struttura verrà invalidata. Apertura in gap down, che in questo momento è stato ampiamente chiuso, e ripresa della tendenza ribassista. Riteniamo ancora possibile un test di area 6800.
Tendenza laterale a livello intraday. Dopo la chiusura del gap aperto nella notte i prezzi hanno ritestato area 6950 e nella giornata di oggi si ipotizza una lieve ridiscesa verso i 6900, non vediamo grandi spinte ribassiste nella giornata odierna.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
Gold continua la sua scalata verso l'infinito.
I 5k e i 5.1k li ha presi velocemente,
Già dall’asiatica, molto direzionale.
analisti si aspettano anche i 6k quest'anno.
staremo a vedere, intanto noi seguiamo.
(non cercate di piegare il cucchiaio)
Per me, per ora, non cambia niente.
continuo a cercare posizionamenti long aggiuntivi ad ogni segnale di consolidamento e dopo ogni reazione ribassista
intanto si aspetta mercoledì sera.
Tassi e parole di Powell.
Poi si guarda a febbraio.
Trump e dazi
ci vediamo stasera ore 18:00 per analisi di mercato.
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🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Mercati in attesa della Fed tra rally e tensioniWALL STREET CI RIPROVA NELLA SETTIMANA DELLA FED
Chiusura positiva per Wall Street venerdì scorso, con l’S&P 500 in rialzo dello 0,1%, il Nasdaq 100 a +0,3% e il Dow Jones in calo dello 0,6%, appesantito dalla debolezza dei settori finanziario e delle utility, mentre i titoli energetici hanno sovraperformato.
Nvidia ha guadagnato l’1,5%, sostenendo il Nasdaq dopo le notizie secondo cui i funzionari cinesi avrebbero segnalato alle aziende tecnologiche nazionali di poter preparare gli ordini per i suoi chip di intelligenza artificiale H200. Anche AMD è avanzata del 2,3%.
Al contrario, Intel è crollata del 17% dopo aver pubblicato previsioni inferiori alle attese e segnalato persistenti difficoltà operative, trascinando il sentiment del settore semiconduttori. Anche Broadcom ha perso l’1,7%, limitando il rialzo del comparto tecnologico a mega-cap.
I dati macroeconomici hanno offerto segnali contrastanti: l’indice del sentiment dell’Università del Michigan è stato rivisto al rialzo, toccando un massimo plurimensile, mentre gli indici PMI globali flash dell’S&P hanno indicato un lieve raffreddamento sia nei servizi sia nel manifatturiero.
Nel complesso della settimana, l’S&P 500 ha perso lo 0,5%, il Dow Jones lo 0,6%, mentre il Nasdaq ha guadagnato lo 0,2%, riflettendo una persistente cautela dopo la recente volatilità.
VALUTE
Venerdì scorso si è registrato un improvviso crollo del dollaro, in gran parte alimentato dalla brusca discesa del cambio USD/JPY e dei relativi cross con la valuta giapponese.
Le ragioni principali sarebbero riconducibili a un possibile intervento della Bank of Japan, che avrebbe fatto scivolare il cambio da 159,40 a 155,75. Il movimento si è sviluppato in due fasi: una prima durante la sessione europea, con un probabile “request for prices” della BoJ che ha spinto l’USD/JPY da 159,40 a 157,40; una seconda fase, più intensa, in cui la banca centrale sarebbe intervenuta direttamente vendendo dollari e acquistando yen, spingendo la coppia al ribasso di ulteriori 300 pips.
Per correlazione dollaro-centrica, il movimento ha generato un indebolimento generalizzato del biglietto verde contro l’euro (1,1770 – 1,1830), il cable (1,3510 – 1,3640), AUD/USD (0,6840 – 0,6900) e NZD/USD (0,5900 – 0,5945).
Sebbene l’azionario resti in modalità “risk-on”, la price action nel mercato valutario appare tipicamente da avversione al rischio. In questa fase, l’euro si conferma un asset rifugio più del dollaro, contribuendo al suo apprezzamento.
Si aggiungono inoltre le incertezze sui nuovi dazi commerciali e le tensioni geopolitiche legate a Venezuela, Iran e Groenlandia, che pesano sulla divisa statunitense. A ciò si sommano i timori che molti investitori istituzionali possano iniziare a ridurre l’esposizione agli asset denominati in dollari.
Resta aperta la domanda: è davvero questo ciò che desidera l’economia statunitense, soprattutto mentre i BRICS sembrano intenzionati a rivalutare lo yuan offshore (USD/CNH a 6,94) per sostituire progressivamente il dollaro come valuta di riferimento globale?
ARGENTO
L’argento è balzato per la prima volta ben oltre quota 100 dollari l’oncia, arrivando a 103,24. Il movimento è stato sostenuto da un dollaro più debole, dalle persistenti tensioni geopolitiche e da una generale incertezza economica.
Il biglietto verde è stato messo sotto pressione dalle dinamiche geopolitiche tra Stati Uniti ed Europa legate alla Groenlandia e dal crescente timore che l’Europa possa utilizzare le sue ingenti riserve di asset statunitensi come strumento strategico.
Nel frattempo, si prevede che la Federal Reserve mantenga invariati i tassi nella riunione della prossima settimana, segnale della continua resilienza dell’economia. I mercati, tuttavia, stanno ancora scontando due tagli dei tassi entro l’anno, ipotesi che potrebbe rafforzarsi con l’avvicinarsi della nomina del nuovo presidente della Fed da parte del Presidente Donald Trump.
Oltre alle dinamiche macro, il rally dell’argento è stato amplificato da una storica stretta sulle posizioni short, dalla forte domanda retail e dal rafforzamento dei controlli cinesi sulle esportazioni, elementi che alimentano le preoccupazioni sull’offerta.
PETROLIO
Venerdì i future sul WTI sono saliti di oltre il 2%, attestandosi intorno ai 60,8 dollari al barile e segnando la quinta settimana consecutiva di rialzi, sostenuti dai rischi geopolitici e dalle preoccupazioni sull’offerta.
Il rialzo è seguito ai nuovi avvertimenti del Presidente Donald Trump nei confronti dell’Iran, che hanno alimentato timori per una possibile azione militare in grado di interrompere i flussi di petrolio. Gli Stati Uniti avrebbero infatti dispiegato una flotta navale diretta verso l’area, includendo una portaerei e cacciatorpediniere.
Le preoccupazioni sull’offerta sono state aggravate dalle interruzioni in Kazakistan, dove la produzione del giacimento di Tengiz non è ancora ripresa dopo una recente chiusura.
Nel frattempo, il dollaro ha registrato la peggior settimana degli ultimi sette mesi, rendendo il petrolio più conveniente per gli acquirenti non statunitensi, complice il deterioramento delle relazioni tra USA ed Europa e la mancanza di progressi nei colloqui di pace sull’Ucraina.
Nonostante ciò, i rialzi restano limitati dalle aspettative di eccesso di offerta, con l’AIE che prevede un aumento delle scorte globali di 3,7 milioni di barili al giorno quest’anno.
SETTIMANA ENTRANTE
Questa settimana la Federal Reserve prenderà la prima decisione di politica monetaria dell’anno. Riflettori puntati anche sugli utili di Apple, Meta, Microsoft e Tesla.
Sul fronte macro USA sono attesi gli ordini di beni durevoli, l’indice dei prezzi alla produzione, i dati su export e import e gli aggiornamenti sul mercato immobiliare.
In Europa e nel resto del mondo, i mercati seguiranno con attenzione la pubblicazione del PIL di Eurozona, Germania e Canada, i dati sull’inflazione di Germania, Spagna e Australia e gli indici PMI ufficiali della Cina.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Weekly Market Structure – Gold (Future Oro)🔹 Quadro settimanale
La settimana appena conclusa è stata estremamente direzionale per il future dell’Oro, seguita da un inizio di nuova settimana altrettanto esplosivo, con apertura in gap up oltre i 5.000$.
Un segnale di forza evidente che conferma l’aggressività del flusso in acquisto sul metallo giallo.
🔹 Flussi COT e posizionamento dei Managed Money
Il CFTC riporta incrementi delle posizioni long da parte dei Managed Money nel periodo compreso tra 14 e 20 gennaio.
Questo dato:
conferma la solidità del rally della scorsa settimana
supporta l’ipotesi di una possibile continuazione rialzista, soprattutto nel caso in cui il prezzo dovesse tornare a scambiare nella fascia di prezzo battuta in quel periodo
🔹 Volumi e struttura del movimento
La distribuzione volumetrica della settimana passata è:
molto estesa in verticale
poco sviluppata in orizzontale
Questo indica:
una forte spinta rialzista
poco tempo trascorso a scambiare in aree di equilibrio
una pressione in acquisto talmente intensa da portare gli operatori a comprare anche a prezzi progressivamente più elevati
🔹 Livelli di resistenza
I principali livelli di resistenza da monitorare sono:
5100 punti → livello che il prezzo sta testando proprio mentre scrivo questa analisi
5150 punti
5200 punti
🔹 Possibili punti di pullback e supporto
(Scenario valido in caso di correzione tra oggi e mercoledì, giorno della decisione FED sui tassi)
4900 punti
Primo e principale livello di supporto, identificato:
dalle maggiori concentrazioni di Open Interest sulla option chain
dalla confluenza con un LVN importante, posizionato poco sopra la VAT della settimana passata
Quest’area è particolarmente interessante perché:
una sua tenuta indicherebbe una forte volontà del mercato di restare sopra l’area di prezzo evidenziata dal COT Report
confermerebbe la solidità strutturale del trend rialzista
4800 punti
In caso di rottura dei 4900:
qui troviamo il VWAP settimanale, che dovrebbe essere ribilanciato
presenza di un cluster volumetrico all’interno di un LVN molto pronunciato
4760 / 4750 punti
Livelli evidenziati lato opzioni, ma che personalmente considero meno rilevanti, data:
la scarsa confluenza volumetrica
l’assenza di una struttura tecnica solida
4700 / 4675 punti
Area con:
il più grande LVN della settimana
prossimità al POC settimanale
Questo livello potrebbe rappresentare, al pari dei 4900$, un’area ideale per un rimbalzo tecnico, qualora il prezzo dovesse raggiungerla.
4650 punti
Poco più in basso troviamo:
confluenza con la VAB settimanale
cluster volumetrico estremamente rilevante
Ultimo supporto significativo prima di un deterioramento più profondo della struttura.
COIN1. Rischi sui ricavi e pressione normativa
Si prevede che i tassi di interesse diminuiranno nei prossimi anni. Poiché il reddito di Coinbase derivante dalle riserve di stablecoin è direttamente legato a questi tassi, ciò rappresenta una minaccia per una parte significativa dei suoi ricavi. Inoltre, la proposta di CLARITY Act, se approvata nella sua forma attuale, potrebbe impedire agli istituti non bancari di pagare interessi sulle stablecoin. Ciò comprometterebbe una delle principali ipotesi di monetizzazione a lungo termine per $COIN.
2. Prospettive strategiche e redditività
Il management ha designato il 2025 come "anno di investimento" e il 2026 come un periodo di "crescita moderata" e "digestione". Si prevede che l'aumento delle spese operative, in un contesto di incertezza sui ricavi, metterà sotto pressione la redditività per tutto il 2026. Attualmente, l'investimento in COIN si basa in larga misura sulla capacità dell'azienda di scalare nuovi flussi di entrate, come la tokenizzazione e i derivati.
3. Impatto degli ETF spot sulle criptovalute
🔎
S&P 500: il Fed Put è attivabile in questo momento?Con l’aumento della volatilità sui mercati azionari dovuto a fattori macroeconomici globali e geopolitici, la prima decisione di politica monetaria della Fed dell’anno, prevista per mercoledì 28 gennaio, è molto attesa. Tuttavia, è improbabile che la Fed intervenga a sostegno dei mercati in questa fase: il Fed Put non è attualmente attivabile. Ma cos’è esattamente il Fed Put?
Il Fed Put rappresenta la convinzione che, in caso di forti ribassi dei mercati o di minacce al sistema finanziario, la Federal Reserve allenterà la propria politica monetaria.
In concreto, ciò può tradursi in: tagli dei tassi di interesse, una pausa o la fine della stretta monetaria, iniezioni di liquidità a breve termine o programmi di acquisto di asset a lunga durata (QE). Senza un’inflazione sotto controllo, il Fed Put rimane molto lontano, anche in presenza di cali dei mercati, poiché non protegge dai normali mercati ribassisti.
Ecco i punti chiave da ricordare:
• Il Fed Put diventa attivabile se l’S&P 500 scende di oltre il 20–30% in un periodo di tempo molto breve e se l’inflazione non è troppo al di sopra dell’obiettivo della Fed
• Una semplice correzione di mercato non consente l’attivazione del Fed Put
• Il Fed Put può essere attivato in caso di grave stress finanziario negli Stati Uniti, come un blocco totale del mercato interbancario, monetario o obbligazionario
• Il Fed Put può essere attivato in caso di un forte shock deflazionistico
• In tutti i casi, l’inflazione deve essere tornata verso l’obiettivo del 2% della Fed
Per capire perché il Fed Put non sia attivabile oggi, è importante ricordare che la Fed non reagisce prioritariamente ai mercati azionari, ma alla stabilità del sistema finanziario e al proprio mandato su inflazione e occupazione. Un calo dell’S&P 500, anche rilevante, non è sufficiente finché rimane ordinato, graduale e privo di contagio sistemico.
Storicamente, le vere attivazioni del Fed Put si sono verificate in contesti estremi: la crisi finanziaria del 2008, la crisi del mercato repo nel 2019, lo shock Covid nel 2020 o lo stress bancario regionale nel 2023. In tutti questi episodi, l’elemento comune non era il ribasso azionario in sé, ma il rischio di una rottura del normale funzionamento dei mercati finanziari.
Oggi, nonostante l’aumento della volatilità, i mercati di finanziamento in dollari continuano a funzionare, la liquidità rimane generalmente disponibile e gli spread di credito — pur sotto pressione — non segnalano uno stress sistemico imminente. Il mercato del lavoro statunitense resta resiliente, i consumi tengono e l’economia non mostra segnali chiari di una recessione profonda.
Soprattutto, l’inflazione resta l’elemento chiave. Finché l’inflazione core e le aspettative di inflazione non saranno tornate in modo duraturo verso il 2%, la Fed non può permettersi di sostenere aggressivamente i mercati. Un Fed Put prematuro rischierebbe di riaccendere le pressioni inflazionistiche e di compromettere la credibilità della politica monetaria.
In sintesi, il Fed Put non è una rete di sicurezza permanente per gli investitori azionari. Si attiva solo quando la stabilità finanziaria è minacciata e quando il contesto inflazionistico lo consente. Nell’attuale contesto, i mercati devono ancora accettare una fase di volatilità e di aggiustamento senza attendersi un sostegno esplicito da parte della Fed.
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XAUUSD (H2) – Piano settimanale rischio LiamXAUUSD (H2) – Piano di Rischio Settimanale di Liam
Rally in fase avanzata verso il rischio macro | Vendi premium, acquista liquidità solo
Breve riassunto
L'oro continua a spingere verso l'alto, sostenuto dall'aumento del rischio geopolitico e macro:
🇺🇸🇮🇷 Le tensioni tra Stati Uniti e Iran rimangono elevate
🏦 FOMC: ~99% la Fed mantiene i tassi, con alta possibilità di indicazioni falco da Powell
🇺🇸 Rischio di shutdown del governo degli Stati Uniti più tardi questa settimana
Questo è un ambiente classico per picchi di notizie e raccolta di liquidità.
Il prezzo sta ora negoziando a livelli premium, quindi il vantaggio passa al trading reattivo, non alla caccia della forza.
Contesto macro (sostenitivo, ma pericoloso da inseguire)
Lo stress geopolitico mantiene viva la domanda di rifugio sicuro.
Un messaggio della Fed falco può innescare reazioni brusche del USD/rendimento, anche se i tassi rimangono invariati.
Le notizie sullo shutdown del governo producono spesso rapidi whipsaw, non tendenze pulite.
➡️ Conclusione: la volatilità aumenterà, ma la direzione sarà decisa a livelli di liquidità — non dalle notizie stesse.
Visione tecnica (H2 – basata sul grafico)
L'oro è in una forte struttura bullish, ma il prezzo è entrato in un'espansione in fase avanzata dopo molteplici gambe impulsive.
Livelli chiave dal grafico:
✅ Zona di VENDITA principale (premium / esaurimento): 5155 – 5234
✅ Area dell'attuale massimo impulsivo: ~5060
✅ Liquidità lato acquisto (già costruita): 4700 – 4800
✅ Liquidità lato vendita / zona di valore: 4550 – 4600
La struttura suggerisce un percorso ad alta probabilità:
spingere più in alto per liberare liquidità lato acquisto → ruotare verso il basso nella liquidità lato vendita.
Scenari di trading (stile Liam: negozia il livello)
1️⃣ Scenari di VENDITA (priorità – distribuzione a premium)
A. VENDI all'estensione premium (idea principale)
✅ Zona di vendita: 5155 – 5234
Condizione: rifiuto / perdita di slancio su M15–H1
SL: sopra il massimo
TP1: 5000
TP2: 4800
TP3: 4600 (liquidità lato vendita)
Logica: Questa zona rappresenta acquirenti tardivi e ingressi da FOMO. Area ideale per distribuzione e rotazione mediana, specialmente durante le notizie macro.
B. VENDI continuazione fallita
✅ Se il prezzo sale sopra 5060 ma non riesce a mantenere (finto breakout):
Vendi su breakdown a time frame più bassi
TP: 4800 → 4600
Logica: I picchi guidati da notizie falliscono spesso dopo che la liquidità è stata presa.
2️⃣ Scenario di ACQUISTO (secondario – solo valore)
ACQUISTA solo nella liquidità lato vendita
✅ Zona di acquisto: 4550 – 4600
Condizione: sweep della liquidità + forte reazione bullish
TP: 4800 → 5000+
Logica: Questa è la prima area in cui gli acquirenti a lungo termine riacquistano il vantaggio R:R. Nessun interesse ad acquistare sopra il valore.
Note chiave per la settimana
Aspettati falsi breakout intorno al FOMC.
Riduci le dimensioni durante il discorso di Powell.
Evita ingressi a metà range tra 4800–5000.
La pazienza paga più della previsione.
Qual è la tua inclinazione questa settimana:
vendere la zona premium 5155–5234, oppure aspettare un ritracciamento più profondo nella liquidità a 4600 prima di riconsiderare?
— Liam
XAUUSD – H1 Previsioni: Nuovo massimo storicoXAUUSD – Outlook H1: Nuovi massimi storici, ora attenzione alla struttura del pullback | Lana ✨
L'oro ha raggiunto nuovi massimi storici ed è ora scambiato vicino all'area psicologica di $5,100. Dopo sei sessioni consecutive rialziste, il trend rimane forte — ma a questi livelli, il mercato spesso ha bisogno di un pullback controllato per riequilibrare la liquidità prima della prossima espansione.
📌 Breve riepilogo
Trend: Rialzista (forte momentum, nuovi massimi storici)
Timeframe: H1
Focus: Non inseguire i massimi → attendere il pullback nella struttura
Idea chiave: Pullback → mantenere supporto → continuazione verso l'offerta superiore
📈 Struttura di mercato e Azione di prezzo
Il prezzo si muove all'interno di una gamba di espansione rialzista, e l'area attuale è una zona “estesa” tipica dove la volatilità può aumentare.
Un pullback verso il primo supporto strutturale pulito è sano e spesso necessario dopo un rally ripido.
Finché il prezzo rimane sopra i supporti chiave, il bias rimane di continuazione, non di inversione.
🔍 Zone chiave dal grafico
1) Offerta superiore / Area di presa di profitto
5100–5130 (circa)
Questa è l'area in cui il prezzo è probabile che affronti pressione di vendita / presa di profitto, specialmente dopo un rally verticale.
2) Supporto primario (Zona di acquisto del pullback)
5000–5020
Questa è l'area di “ritest” della struttura più importante sul grafico — una zona logica per il prezzo per riequilibrarsi prima della continuazione.
3) Zona di valore più profondo (Se il pullback si estende)
4750–4800 (cluster di valore Fibo sul grafico)
Se il mercato si ritira più in profondità, questa diventa la zona di valore più attraente da osservare per reazioni più forti.
4) Zona di domanda maggiore (Supporto estremo)
4590–4630 (area di domanda viola inferiore)
Questa è una zona di base più profonda se il mercato si sposta in una correzione più grande.
🎯 Scenari di trading (basati sulla struttura)
✅ Scenario A (Primario): Compra il pullback nella struttura
Ingresso di acquisto: 5005 – 5015
SL: 4995 – 5000 (8–10 punti sotto l'ingresso)
Obiettivi TP (scalare):
TP1: 5065 – 5075 (ritest del recente massimo)
TP2: 5100 (milestone psicologica)
TP3: 5125 – 5135 (offerta superiore / zona di estensione)
TP4: 5150+ (se il breakout viene accettato)
Idea: Lascia che il prezzo torni al supporto, confermi, poi cavalca il trend — niente inseguimenti.
✅ Scenario B (Alternativo): Pullback più profondo nella zona di valore
Se il prezzo non riesce a mantenere 5000–5020 e scende più in profondità:
Ingresso di acquisto: 4760 – 4790
SL: 4750 – 4755
Obiettivi TP:
TP1: 4900
TP2: 5000
TP3: 5100
TP4: 5125 – 5135
🌍 Contesto macro (Breve e rilevante)
Il momentum rialzista dell'oro è supportato da:
Flussi di rifugio sicuro in mezzo all'incertezza geopolitica e commerciale
Aspettative di ulteriore allentamento da parte della Fed
Acquisti continui delle banche centrali
Forti afflussi negli ETF
Questo contesto aiuta a spiegare perché i pullback sono più probabilmente presa di profitto e posizionamento, non un cambio di trend strutturale.
✨ Opinione di Lana
L'oro è rialzista — ma i migliori affari di solito derivano dalla pazienza, non dall'eccitazione.
A livelli ATH, Lana preferisce comprare pullback nella struttura, scalando verso gli obiettivi e lasciando che il mercato faccia il lavoro.
Weekend BTC | Tendenza al ribassoBTC continua a subire pressioni poiché il trend principale rimane ribassista, con il prezzo che si muove al di sotto della linea di tendenza discendente e che ripetutamente non riesce a rimbalzare verso i livelli di resistenza.
Tecnicamente, l'attuale intervallo laterale funge solo da zona di accumulazione e distribuzione; il prezzo rimane al di sotto della nuvola di Ichimoku → debole pressione all'acquisto, alto rischio di ulteriore calo.
In termini di sentiment e macroeconomia, i flussi di capitale a breve termine sono cauti, privi dello slancio necessario per un breakout, in attesa di ulteriori segnali dalla politica macroeconomica e monetaria.
Scenario previsto:
→ Dare priorità alla VENDITA quando il prezzo rimbalza verso la resistenza/linea di tendenza
→ Obiettivo verso 87.200
→ Trend principale: Ribasso | Strategia: Vendita al rialzo
EURUSD il trend potrebbe riprendere, fondamentale R2L'analisi del grafico giornaliero della coppia EUR/USD restituisce l'immagine di un mercato in piena fase espansiva, tecnicamente ben impostato per proseguire il trend rialzista in corso. La chiusura di venerdì a quota 1.18265, con un incremento dello 0,61%, non è un evento isolato ma la conferma di una struttura di prezzo solida. Osservando la geometria del movimento attraverso il Canale di Regressione Lineare, notiamo come le quotazioni si siano stabilizzate decisamente al di sopra della linea mediana di regressione (il "fair value" statistico posto a 1.17314), segnalando una chiara predominanza dei compratori che accettano di scambiare a prezzi superiori alla media storica recente.
L'elemento tecnico più rilevante di questa fase è il comportamento della curva di regressione, la sua pendenza positiva e la posizione al di sotto delle candele recenti fungono da supporto dinamico immediato. Il fatto che il prezzo si mantenga sopra questa curva conferma che l'accelerazione rialzista è statisticamente supportata e non è frutto di semplice erraticità. Attualmente, la spinta ha portato il prezzo a violare la resistenza statica R1 dei Pivot Point di Fibonacci a 1.18012, un livello che ora, per il principio di inversione dei ruoli, si candida a diventare il primo supporto in caso di brevi ritracciamenti.
Tuttavia, è necessario valutare con attenzione l'estensione del movimento. Il prezzo si sta avvicinando alla banda superiore del canale di regressione a 2 deviazioni standard. Statisticamente, questa zona rappresenta un estremo probabilistico: quando il prezzo tocca o supera questo limite, le probabilità di un ritorno verso la media aumentano, oppure si rende necessaria una fase di lateralizzazione per permettere al canale di "salire" e inglobare i nuovi prezzi. Nonostante questo eccesso statistico, la configurazione rimane costruttiva finché la curva di regressione ondulata manterrà la sua inclinazione rialzista e il colore blu, proteggendo i minimi crescenti.
Per gli investitori, lo scenario operativo si delinea con chiarezza. In ottica long, la tenuta del livello 1.18012 (vecchia R1) e, soprattutto, la permanenza del prezzo sopra la curva di regressione suggeriscono di mantenere o incrementare le posizioni con obiettivo la resistenza R2 di Fibonacci a 1.18813 e, in estensione, la soglia psicologica di 1.20 (R3). La curva di regressione può essere utilizzata efficacemente come livello di trailing stop dinamico: solo una chiusura giornaliera al di sotto di essa invaliderebbe il momentum di breve termine. Viceversa, posizioni short o di copertura (hedging) sarebbero giustificate solo in caso di un rifiuto netto della banda superiore del canale, accompagnato da una violazione al ribasso della curva di regressione e del livello 1.1800. In tale eventualità, il target del movimento correttivo sarebbe il riallineamento con la retta mediana di regressione in area 1.1730, dove il trend verrebbe nuovamente messo alla prova.
BTC crolla e andrà presto a prendere i LOWSIl prezzo del BTC, durante questa giornata di domenica, è sceso con una forte volatilità al ribasso. Si nota che la tendenza ribassista di fondo regge e lo si è potuto confermare oggi osservando la rottura al ribasso dello 0,25 di FIBO , che ha accentuato la caduta.
Inoltre, il prezzo dovrebbe continuare a scendere nei prossimi giorni a causa della liquidità presente sui LOWS , indicata dalle linee orizzontali.
TradingView Masterclass: Come Selezionare le Migliori AzioniUn saluto a tutti i trader, in questo video andremo a vedere le ottime funzionalità che tradingview ci offre, come Selezionare le Migliori Azioni come un Pro!
Oggi entriamo nel cuore pulsante di TradingView, esplorando quegli strumenti "nascosti" che separano i trader amatoriali dai professionisti. Non vedremo solo grafici, ma impareremo a usare la piattaforma come una vera centrale operativa per scremare il mercato e trovare i titoli con il maggior potenziale.
Cosa imparerai in questo video:
Stock Screener 2.0: Come impostare filtri fondamentali e tecnici per passare da migliaia di azioni a una "Watchlist d'oro" in pochi secondi.
Heatmaps (Mappe di Calore): Il modo più veloce per capire dove si stanno spostando i capitali. Analizzeremo i settori "hot" e quelli in rosso per cavalcare la forza del mercato.
Calendario Economico & Utili: Mai più sorpresi dalla volatilità! Vedremo come monitorare i dati macro e le trimestrali direttamente sulla piattaforma.
News & Social Feed: Come filtrare il rumore e leggere solo le notizie che influenzano davvero il prezzo.
Panoramica dei Mercati: Uno sguardo globale su Indici, Commodities e Forex per capire il contesto intermarket prima di cliccare "Buy".
Scegliere la stock giusta è il 50% del lavoro. TradingView offre strumenti gratuiti potentissimi che spesso rimangono inutilizzati. In questo video ti mostro il mio workflow quotidiano per passare dall'analisi macro alla scelta del singolo ticker.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Breackout e fake out?L'osservazione del grafico aggiornata alla natura algoritmica del canale di regressione lineare ci pone di fronte a uno scenario di "anomalia statistica" molto significativo. La chiusura di venerdì a 61,07 USD ha spinto i prezzi al di fuori della banda superiore del canale di regressione, ovvero oltre le 2 deviazioni standard. In termini statistici, il prezzo si trova ora in un'area dove teoricamente dovrebbe stazionare meno del 5% del tempo, configurando una situazione di estremo ipercomprato rispetto al trend ribassista dominante. Tuttavia, paradossalmente, proprio questa violazione della "normalità" statistica è spesso il segnale anticipatore di una violenta inversione di trend: il prezzo sta correndo troppo velocemente perché il canale di regressione (che è un Lagging Indicators) riesca ad adattarsi.
Siamo in una fase critica definibile come breakout di volatilità. Il fatto che il mercato abbia avuto la forza di chiudere la settimana "fuori scala", bucando il tetto statistico del canale, indica che la pressione in acquisto è talmente forte da invalidare momentaneamente il modello matematico che vedeva il petrolio in un trend discendente. La linea rossa, che solitamente agisce come una barriera elastica respingendo i prezzi verso la media (la linea nera centrale), è stata perforata. Questo suggerisce che non siamo più in una semplice fase di correzione all'interno di un trend ribassista, ma potremmo essere all'inizio di un nuovo impulso rialzista che costringerà presto il canale di regressione a inclinarsi verso l'alto per seguire i prezzi. Il target naturale di questo movimento impulsivo, non essendoci più freni statistici immediati sopra il prezzo, diventa la resistenza statica R2 dei Pivot di Fibonacci a quota 62,75 USD.
Operativamente, la gestione di un trade in questa zona di "escursione esterna" richiede prudenza e reattività. Per chi valuta posizioni long, entrare ora significa scommettere sul momentum puro, ignorando il fatto che il prezzo è statisticamente "caro". La conferma rialzista si avrebbe se il prezzo riuscisse a "camminare" sopra la banda rossa superiore per alcune sessioni, trasformando l'estremo statistico in un supporto dinamico. Se il mercato lunedì aprisse e scambiasse sopra i 61,00 USD senza rientrare nel canale, l'obiettivo sarebbe rapidamente l'area 62,75 - 63,00 USD. Esiste però un forte scenario alternativo per gli operatori che prediligono strategie di Mean Reversion (ritorno alla media). Essendo il prezzo esteso oltre le 2 deviazioni standard, la probabilità statistica di un rientro rapido all'interno del canale è elevata. Se nelle prime battute della prossima sessione dovessimo assistere a una "shadow" (ombra) superiore pronunciata o a una candela rossa che riporta subito le quotazioni sotto la linea rossa (circa area 60,50 USD), si configurerebbe un segnale short da manuale. In quel caso, il mercato avrebbe solo "sporcato" la banda superiore per prendere liquidità, per poi riallinearsi al fair value. Un rientro deciso sotto la banda rossa attiverebbe un target ribassista verso la linea mediana di regressione (la linea nera a 57,55 USD) e successivamente verso il Pivot Point a 58,06 USD. In sintesi, la banda rossa è ora lo spartiacque: restare fuori significa nuovo trend, rientrare significa che la regressione ribassista comanda ancora.
Esiste però un forte scenario alternativo per gli operatori che prediligono strategie di Mean Reversion (ritorno alla media). Essendo il prezzo esteso oltre le 2 deviazioni standard, la probabilità statistica di un rientro rapido all'interno del canale è elevata. Se nelle prime battute della prossima sessione dovessimo assistere a una "shadow" (ombra) superiore pronunciata o a una candela rossa che riporta subito le quotazioni sotto la linea rossa (circa area 60,50 USD), si configurerebbe un segnale short da manuale, considerando che siamo anche sulla R1. In quel caso, il mercato avrebbe solo "sporcato" la banda superiore per prendere liquidità, per poi riallinearsi al fair value. Un rientro deciso sotto la banda rossa attiverebbe un target ribassista verso la linea mediana di regressione e successivamente verso il Pivot Point. In sintesi, la banda rossa è ora lo spartiacque: restare fuori significa nuovo trend, rientrare significa che la regressione ribassista comanda ancora.
INTEL sotto pressione: opportunità o trappola di valore?Nella sessione di venerdì 23 gennaio 2026, il titolo Intel Corporation ha subito una correzione tecnica severa, registrando una flessione del 17,03% e chiudendo a $45,07. Il movimento è stato innescato da una guidance per il primo trimestre 2026 inferiore alle stime del consenso, nonostante la società abbia riportato risultati per il quarto trimestre 2025 superiori alle aspettative. Tale volatilità riflette un disallineamento temporale tra la capacità produttiva dell'azienda e la domanda di mercato, in un contesto di transizione industriale critica.
L'anno fiscale 2025 si è concluso con segnali misti, evidenziando una stabilizzazione finanziaria ma persistenti sfide operative.
Fatturato Consolidato : Intel ha riportato ricavi annuali pari a $52,9 miliardi, sostanzialmente invariati (-0,4%) rispetto ai $53,1 miliardi dell'esercizio 2024. Il dato segnala l'arresto dell'emorragia di ricavi osservata nel biennio precedente, sebbene la crescita rimanga anemica rispetto ai competitor del settore AI.
Redditività e Struttura dei Costi : Il dato più rilevante è la drastica riduzione della Perdita Netta GAAP, passata da un passivo record di ($18,8) miliardi nel 2024 a ($0,3) miliardi nel 2025. Questo miglioramento è attribuibile all'esecuzione rigorosa del piano di riduzione costi (inclusi i licenziamenti del 15% della forza lavoro) e all'assenza delle svalutazioni straordinarie che avevano gravato sul bilancio precedente.
Performance Trimestrale (Q4 2025): Il trimestre si è chiuso con ricavi per $13,7 miliardi, superando la guidance interna. Tuttavia, il calo del 4% YoY e il margine lordo GAAP al 36,1% (in contrazione rispetto al 39,2% del Q4 2024) evidenziano pressioni sui prezzi e costi di ramp-up per i nuovi nodi produttivi.
Al 27 dicembre 2025, la struttura patrimoniale di Intel appare solida, elemento cruciale per sostenere gli investimenti in conto capitale (CapEx) previsti per il completamento del nodo 18A.
Posizione Finanziaria: La liquidità totale disponibile (cassa ed equivalenti + investimenti a breve termine) ammonta a circa $37,4 miliardi ($14,26B + $23,15B). Questa riserva offre un cuscinetto significativo contro la volatilità operativa.
Leva Finanziaria: Il debito totale si attesta a $46,6 miliardi, con un rapporto Debt-to-Equity di 0,40, un livello conservativo che non desta preoccupazioni immediate di solvibilità, nonostante il Free Cash Flow operativo rimanga sotto pressione.
l sell-off del titolo è stato causato dalle proiezioni per il Q1 2026, che stimano ricavi tra $11,7 e $12,7 miliardi, inferiori al consensus degli analisti. L'analisi qualitativa delle comunicazioni del management rivela che tale debolezza non è imputabile a una carenza di domanda (che rimane robusta per i segmenti AI e Server), bensì a vincoli nella catena di approvvigionamento (Supply Constraints). In particolare, il collo di bottiglia risiede nel packaging avanzato, necessario per l'assemblaggio dei processori di nuova generazione. La gestione delle scorte in modalità "hand-to-mouth" (livelli minimi di inventario) ha ridotto la flessibilità dell'azienda nel soddisfare i picchi d'ordine, posticipando il riconoscimento dei ricavi ai trimestri successivi.
L'investimento è subordinato all'esecuzione impeccabile del nodo tecnologico 18A (previsto per H2 2026). Ritardi in questa fase o il perdurare dei problemi di yield (resa produttiva) comprometterebbero strutturalmente la tesi d'investimento.
Fair Value : Attualizzando i flussi di cassa operativi previsti per il ciclo 2026-2030, il Fair Value intrinseco dell'azione è calcolato a $52-53.
Per i portafogli con orizzonte temporale superiore ai 36 mesi, l'attuale valutazione rappresenta un punto di ingresso razionale. L'azienda scambia a multipli che non riflettono il potenziale recupero della leadership tecnologica né il valore strategico degli asset manifatturieri (Fabs) supportati dal governo USA.
Imminente breakout rialzista Il prezzo si muove da diversi mesi nel canale discendente e dopo la recente trimestrale sta accelerando la risalita posizionandosi appena sotto il margine superiore
Una chiusura confermata sopra gli 880$ avrà come target successivo i 935$ dopodiché si andrà oltre i 1000$
Attenzione al settore della salute che è pronto a stupire nel prossimo anno
Etheruem accelera al ribassoForte ribasso su base settimanale per Ethereum, che sta registrando una contrazione del 12. Per rovare un ribasso maggiore su base settimanale è necessario tornare al crollo di novembre. L'andamento su base daily è in calo del 2,10 al momento di questa stesura e la performance è virata in negativo per la prima volta da inizio 2026, attestandosi a un meno 3,10.
Con una singola candela settimanale il prezzo ha sostanzialmente annullato il rialzo delle tre settimane precedenti di gennaio. Questo movimento riporta Ethereum a lottare sull'area di supporto di lungo periodo dei 2900 dollari. Tale livello corrisponde al 50 di Fibonacci del movimento che parte dagli 880 sino al massimo storico. Nel mese di novembre il prezzo aveva già superato al ribasso questo livello, ma aveva poi chiuso sopra di esso sia su base mensile, sia nel successivo dicembre.
A livello di indicatori tecnici si osserva come questa discesa abbia portato alla rottura della media mobile a 50 periodi. Il Macd sul grafico weekly è rimasto in territorio negativo, mentre l'indice Rsi sta per tagliare la propria media al ribasso, confermando la persistente debolezza del trend attuale. Il rischio per ETH è una discesa sui minimi di dicembre.






















