EURUSD aggiornamento del 08.01.2025Buon pomeriggio a tutti,
Breve aggiornamento sullo stato dei fatti.
Se vi piace il mio metodo di analisi, lasciate un like e seguite il profilo, è molto importante per me, grazie!
EurUsd
TF settimanale.
Il vecchio gap finalmente è stato ampiamente chiuso.
Salta all'occhio il TS (non proprio bello) si tratta più propriamente di triplo massimo, ma ai fini della valutazione dei movimenti degli istituzionali poco cambia.
TF giornaliero.
Il prezzo ha liquidato quel minimo della doji e chiuso il gap.
Al momento siamo dentro la demand giornaliera, da qui potremmo assistere alla partenza e ripresa del trend rialzista.
Occorre tener conto che la struttura interna è attualmente ribassista e il prezzo ha rotto con forza la EMA 50 (in bianco).
Attenzione quindi, perché la situazione dei compratori è abbastanza compromessa in quanto siamo al 78.6 Fibonacci di ritraccio sulla struttura esterna.
Valuto entrata long solo dopo un deciso cambio di struttura interna almeno su TF H4.
Potrebbe verificarsi un movimento simile.
Scenari ulteriormente ribassisti invece in caso di rottura del livello 1.1615.
Restate sintonizzati, seguiranno aggiornamenti!
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
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English
Hello everyone,
Quick update on the current price action.
If you find my analysis helpful, please drop a like and follow my profile—it really helps me out. Thank you!
EurUsd
Weekly TF The long-standing gap has finally been filled. We can notice a H&S pattern—though not perfectly shaped; it resembles more of a triple top. Regardless, for analyzing institutional order flow, the implication remains the same.
Daily TF Price has swept the liquidity below the doji low and closed the gap. We are currently sitting inside a daily demand zone. From this area, we could potentially see the resumption of the overall bullish trend. However, keep in mind that the internal structure is currently bearish, and price has broken through the 50 EMA (white line) with strong momentum. Caution is advised: the bullish case is somewhat under pressure as we are currently testing the 78.6 Fibonacci retracement level of the external structure.
I will only look for long entries following a clear internal structure shift (MSI) on at least the H4 TF. I am anticipating a potential move similar to the one projected.
Bearish Outlook: Further downside scenarios will be confirmed if we break below the 1.1615 level.
Stay tuned for updates!
See you soon,
Mind Primacy
Disclaimer: All analyses shared on this profile are for educational purposes only and do not constitute financial advice. These are my personal views based on my own trading strategies.
Idee della comunità
Analisi SP500 future 08.01.2026Nella giornata di ieri, dopo aver aggiornato velocemente i massimi, il derivato americano ha ripiegato andando a generare la piccola correzione che avevamo ipotizzato. Ci troviamo a ridosso dei massimi assoluti con elevate probabilità di rottura e proseguimento del movimento rialzista.
A livello intraday gli indicatori mostrano una possibile chiusura del piccolo movimento correttivo e potrebbero essere pronti ad una risalita oltre i massimi assoluti. Solo la violazione di area 6900-6950 invaliderà questa ipotesi.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
Nel 2026 vedremo sicuramente almeno una correzioneStatisticamente l'indice S&P 500 sale sempre ma nella sua salita andiamo regolarmente incontro a correzioni più o meno profonde.
A volte queste si trasformano in bear market (raramente) altre volte no.
Ma quanto di frequente?
Una correzione del 1-3% si verifica annualmente, anche più volte in un anno
Una correzione del 5% si verifica in media ogni 1.1 anni
Una correzione del 10% si verifica in media ogni 1.6 anni
Una correzione del 15% si verifica in media ogni 2.5 anni
Una correzione del 20% si verifica in media ogni 4 anni
Una correzione del 25% si verifica in media ogni 5 anni
Una correzione del 30% si verifica in media ogni 10 anni
Una correzione del 40% si verifica in media ogni 16 anni
Una correzione del 50% si verifica in media ogni 48 anni
Nel 2026 sappiamo quindi per certo che ci saranno correzioni lievi ma è meno probabile che queste si trasformino in bear market perché:
l'ultima correzione da 20% è stata ad aprile 2025, meno di 1 anno fa
l'ultima correzione da 25% circa è stata nel 2022, meno di 4 anni fa
l'ultima correzione da 30% circa è stata nel 2020, meno di 6 anni fa
Chiaramente si tratta solo di statiche che possono essere smentite dall'oggi al domani ma affrontare i mercati con numeri alla mano è meglio che affrontarli di pancia.
EURUSD vicino ai minimi: la liquidità resta il principale targetSu EURUSD ci troviamo attualmente in prossimità di una zona di minimi rilevanti, un’area che presenta una chiara concentrazione di liquidità, questo tipo di livelli raramente viene rispettato al primo tocco, è molto probabile che il prezzo li rompa e li manipoli più volte, andando a prendere gli stop presenti sotto i minimi.
Non consideriamo questa area come una demand ma piuttosto come un target naturale del prezzo.
EURUSD: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
WTI: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
NEXI: una storia di INSUCCESSOL’azione Nexi è debole.
Questo è un dato di fatto nonostante i discreti dati fondamentali e i target price che da più parti vedono il titolo con potenziali upside a 2 cifre.
L’analisi di bilancio mostra infatti ricavi al settembre 2025 per 2,64 miliardi di euro, in aumento del 2,8% rispetto ai primi 9 mesi del 2024. Inoltre, registra un margine operativo lordo di 1,39 miliardi di euro, in incremento del 3,5% rispetto all’EBITDA dei primi 9 mesi del 2024 e un EBITDA margin del 52,8%.
Rapporto PFN/EBITDA di 2.6x.
Allora perché l’azione è così debole?
Nexi continua a generare profitto, ma la crescita dei ricavi è modesta (1-3% annuo nelle ultime trimestrali) e i margini sono sotto pressione per effetto di contratti bancari rinegoziati a condizioni più aggressive.
La concorrenza dei giganti fintech mostra adattamenti al mercato più dinamici e meno legati a business "tradizionali" . Infatti la dipendenza dei contratti con grandi banche italiane rappresentano la via di distribuzione ma anche un forte limite: in molte rinegoziazioni Nexi ha dovuto accettare prezzi più bassi, comprimendo profittabilità.
IL GRAFICO
Dal 2021, le azioni Nexi hanno avviato un forte trend ribassista (siamo a -81%!), culminato nel raggiungimento del minimo storico a € 3,66 nel mese di novembre. Nel corso della sua discesa, come si può vedere dal grafico MENSILE, il prezzo ha testato come resistenza numerose volte la media a 10 periodi (arancione), senza mai romperla con decisione.
Attualmente il prezzo sta tenendo i 4 euro, zona molto importante in quanto vicina al minimo storico del titolo. Un’ulteriore discesa sembra probabile e il quadro tecnico è incerto.
Posizioni di forza solo con la rottura decisa dell’EMA 10 mensile, confermata da rottura successiva dell’EMA 20 (in verde).
NON SI ENTRA SULLA DEBOLEZZA.
XAUUSD Grafico Giornaliero – Trend rialzista intatto, momentum iStruttura del trend
L’oro si muove ancora all’interno di un chiaro trend rialzista di medio periodo, sostenuto da una linea di tendenza ascendente da agosto.
Il prezzo sta effettuando un pullback verso la linea di tendenza, che funge da supporto dinamico.
Finché il prezzo rimane al di sopra della linea di tendenza, la struttura rialzista resta valida.
Price action
Le ultime candele mostrano una fase di consolidamento / correzione moderata dopo un forte impulso rialzista.
Non ci sono segnali evidenti di inversione ribassista; il movimento appare come presa di profitto.
Area di supporto chiave: 4.380 – 4.420
Area di resistenza chiave: 4.480 – 4.550
RSI (14)
L’RSI si trova intorno a 59, sopra il livello 50 → bias rialzista ancora presente.
Le precedenti divergenze ribassiste hanno già prodotto l’attuale correzione.
L’RSI indica perdita di momentum, ma non un cambio di trend.
Awesome Oscillator (AO)
L’AO resta sopra lo zero, ma con istogramma in appiattimento.
Conferma un rallentamento della spinta rialzista, non una fase ribassista.
MACD
Il MACD mostra indebolimento, con istogramma leggermente negativo.
Segnala una correzione di breve termine all’interno del trend rialzista principale.
Nessun forte incrocio ribassista sul timeframe giornaliero.
Valutazione complessiva
Trend principale: Rialzista
Breve termine: Correzione / consolidamento
Contesto di mercato: Correzione sana in un trend rialzista
Prospettiva di trading:
Scenario rialzista:
Preferibili operazioni long con conferma sulla linea di tendenza o sul supporto.
Rischio ribassista:
Una chiusura giornaliera sotto la linea di tendenza potrebbe aprire spazio a una correzione più profonda verso 4.250 – 4.200.
Approccio migliore: attendere una conferma chiara (candela di rifiuto rialzista, ripresa del momentum).
XAUUSD PRE NFP?ho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
come va?
La presa di profitto rallenta il rialzo, ma i compratori restano in controllo finché il prezzo tiene l’area 4400
Punti chiave:
I fattori macro sono contrastati: il dollaro forte frena il rialzo, mentre le aspettative di tagli ai tassi e i dati morbidi mantengono attivo lo scenario “Buy the dip”.
C’è un po’ di alleggerimento delle posizioni in vista del dato NFP, ma il prezzo rimane sopra il supporto chiave.
Questo mostra che i ribassi vengono ancora assorbiti, non venduti in modo aggressivo, anche con un dollaro più forte e rendimenti leggermente più
alti.
📌 Bias di oggi : rialzista ma attendo conferme niente forzature, non è obbligatori operare tutti i giorni; serve conferma dai supporti con rifiuti e shift.
come sapete opero principalemente swing non scalping
Cosa muove il mercato oggi?
Presa di profitto pre-NFP: dopo un rally ampio, molti stanno chiudendo parte delle posizioni prima del dato sul lavoro.
Movimento normale quando il prezzo è “tirato”
Narrativa dei tagli ai tassi ancora valida: commenti più dovish dalla Fed e dati più deboli sostengono lo scenario rialzista di medio periodo, anche se il breve resta un po’ più “nervoso”
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perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
WisdomTree - Tactical Daily Update - 08.01.2026Borse globali disturbate dalle tensioni internazionali su più fronti.
Il clima geopolitico innesca i primi rialzo dei rendimenti obbligazionari.
Gli Usa sequestrano 2 navi con greggio venezuelano.
Metalli preziosi e industriali in pausa, ma trend di fondo ancora forte.
Il 2026 dei mercati si apre con lo sguardo più rivolto alla geopolitica che ai fondamentali. Nella seduta di martedì 7 gennaio, il moltiplicarsi dei fronti di tensione internazionali ha inciso sull’umore degli investitori, spingendo le Borse europee a chiudere contrastate e alimentando una diffusa cautela.
A dominare la scena sono stati ancora una volta energia, sanzioni e politica estera, con il mercato impegnato a decifrare le prossime mosse del presidente Usa Donald Trump, tra Groenlandia, Venezuela e controllo delle forniture petrolifere.
Il catalizzatore principale è arrivato dal nuovo strappo tra Washington e Mosca. Gli Stati Uniti hanno sequestrato la petroliera russa Marinera, provocando dure proteste del Cremlino.
La nave era da oltre due settimane nel mirino delle autorità americane: avrebbe tentato di caricare greggio in un porto venezuelano ed è sospettata di violazioni delle sanzioni, inclusi trasporti di petrolio iraniano. Un episodio che riaccende i riflettori sulle rotte energetiche globali e sulle tensioni tra grandi potenze.
A rafforzare l’atteggiamento prudente hanno contribuito anche dati macroeconomici statunitensi in chiaroscuro. Dopo i recenti massimi, gli investitori hanno approfittato della fase per ribilanciare i portafogli, aumentando l’esposizione al comparto obbligazionario. Ne è derivato un calo generalizzato dei rendimenti dei bond, che ha sottratto slancio ai listini azionari.
Sul fronte europeo, arrivano segnali di raffreddamento dell’inflazione. In dicembre l’inflazione dell’Eurozona è scesa al 2%, dal 2,1% di novembre, secondo la stima preliminare di Eurostat. L’inflazione core si è attestata al 2,3%.
Guardando alle singole componenti, i servizi restano sostenuti al 3,4% annuo (dal 3,5%), mentre alimentari, alcol e tabacco salgono al 2,6% (dal 2,4%). In rallentamento i beni industriali, allo 0,4% (dallo 0,5%), e soprattutto l’energia, che passa a -1,9% dopo il -0,5% di novembre.
Per l’Italia, l’Istat segnala che nel 2025 i prezzi al consumo sono cresciuti in media dell’1,5%, in accelerazione rispetto al +1% del 2024. Nella media dell’anno, la variazione dell’indice Ipca si colloca a +1,7%, contro il +1,1% dell’anno precedente.
Oltreoceano, l’attenzione è già tutta rivolta a venerdì, quando saranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro Usa, cruciali per le prossime decisioni della Fed.
I segnali recenti sono contrastanti: a dicembre il settore dei servizi ha registrato l’espansione più rapida da oltre un anno, ma secondo Adp le imprese private hanno creato meno posti di lavoro del previsto.
Le offerte di lavoro sono diminuite più delle attese a novembre e il ritmo delle assunzioni ha rallentato. Nel dettaglio, le posizioni lavorative aperte sono calate di 303mila unità, scendendo a 7,146 milioni a fine novembre, secondo il report Jolts del Dipartimento del Lavoro. Il dato di ottobre è stato rivisto al ribasso a 7,449 milioni, dai precedenti 7,670 milioni.
Per molti economisti, a pesare sono l’incertezza politica e il crescente ricorso all’intelligenza artificiale, che rende le aziende più caute nelle decisioni di assunzione.
In questo contesto, Wall Street ha chiuso con indici divergenti: Dow Jones -0,94%, S&P 500 -0,34%, mentre il Nasdaq ha limitato le perdite con un +0,16%.
In Europa, invece, tornano sotto i riflettori le azioni della difesa. A Milano, Leonardo ha guadagnato +5,1% e Fincantieri +5,3%, dopo le aperture di Francia e Regno Unito all’ipotesi di schierare truppe in Ucraina in caso di tregua con la Russia.
Il petrolio resta uno snodo chiave. Le tensioni sul Venezuela spingono le quotazioni verso i minimi di metà dicembre 2025, con il Brent in area 60 dollari al barile e il Wti attorno a 56 dollari. Sullo sfondo pesa il rischio di un eccesso di offerta, qualora il greggio venezuelano tornasse sul mercato.
Secondo il Wall Street Journal, l’amministrazione Trump starebbe lavorando da anni a un piano per controllare l’industria petrolifera venezuelana, con l’obiettivo di portare i prezzi verso i 50 dollari al barile, ridurre l’inflazione e limitare l’accesso della Cina alle forniture.
Sul mercato obbligazionario europeo, lo spread BTp-Bund ha chiuso a 70 punti base, in lieve aumento, mentre il rendimento del BTp decennale è sceso al 3,51% dal 3,54% della vigilia.
Nella mattinata di oggi, 8 gennaio, prevale il segno meno in Asia-Pacifico. L’MSCI Asia Pacific cede -0,3%, con CSI300 -1,1%, Hang Seng -1,8%, Taiex -0,2%. A Tokyo, il Nikkei 225 perde -1,7%, penalizzato dal calo dei salari reali, scesi del 2,8% a novembre, undicesimo mese consecutivo di flessione.
A Seoul, il Kospi oscilla attorno alla parità dopo i nuovi record, sostenuto dai conti di Samsung Electronics, che ha riportato un utile operativo preliminare di 13,8 miliardi di dollari (+208%) e ricavi in crescita del 23%, trainati dalla domanda di chip per l’intelligenza artificiale.
Infine, sulle materie prime, oro -0,8% e argento -3,3%, mentre la Banca centrale cinese continua ad accumulare metallo giallo per il 14° mese consecutivo: 30.000 once troy nell’ultimo mese e 1,35 milioni di once complessive, pari a 42 tonnellate, da novembre 2024.
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I prezzi dell'oro incontrano resistenza a livelli elevati: un tiI prezzi dell'oro incontrano resistenza a livelli elevati: un tiro alla fune tra rischi geopolitici e aspettative di taglio dei tassi di interesse
Mercoledì, durante la sessione asiatica, l'oro spot ha incontrato una resistenza significativa dopo aver raggiunto il livello psicologico di 4.500 dollari e un massimo settimanale, non riuscendo a mantenere i forti guadagni dei due giorni precedenti. Dopo aver assorbito l'impatto dell'azione militare statunitense contro il Venezuela, la propensione al rischio è migliorata brevemente e alcuni fondi hanno scelto di realizzare profitti a livelli più alti, portando a una leggera flessione dei prezzi dell'oro. Tuttavia, nel complesso, la flessione è stata relativamente limitata, a indicare che la struttura rialzista non è stata significativamente danneggiata e che il mercato dell'oro rimane in una fase di consolidamento.
Fondamentali: l'incertezza geopolitica sostiene la domanda di beni rifugio, le aspettative di taglio dei tassi di interesse frenano il dollaro
Sebbene i principali indici azionari come il Nasdaq abbiano raggiunto massimi storici e il sentiment del mercato appaia ottimistico, le incertezze geopolitiche non si sono dissipate. Gli Stati Uniti hanno recentemente adottato una posizione dura su diverse questioni internazionali, tra cui la Groenlandia e gli affari latinoamericani. Insieme ai limitati progressi nella situazione tra Russia e Ucraina e alla continua instabilità in Medio Oriente, questi fattori hanno mantenuto la domanda di mercato per asset rifugio, fornendo un forte sostegno all'oro durante la fase di ribasso.
Sul fronte della politica monetaria, le aspettative del mercato per molteplici tagli dei tassi da parte della Federal Reserve quest'anno continuano a crescere. I prezzi dei future sui tassi di interesse indicano che gli operatori hanno già scontato la possibilità di diversi tagli dei tassi, il che ha ostacolato il rimbalzo del dollaro. Sebbene diversi funzionari della Fed abbiano sottolineato che la politica monetaria deve essere "calibrata con precisione" sulla base dei dati, la relativa attrattiva dell'oro, un asset non fruttifero, rimane rilevante finché non verrà smentita l'aspettativa di un calo dei tassi di interesse reali.
Il mercato è attualmente in attesa di indicazioni dai dati chiave: il rapporto sulle buste paga non agricole di venerdì e i dati sull'inflazione della prossima settimana saranno fattori cruciali per valutare la politica monetaria della Fed e la prossima fase dell'andamento del prezzo dell'oro. Prima di allora, dati come l'occupazione ADP e l'indice PMI dei servizi ISM potrebbero comportare solo fluttuazioni a breve termine.
Analisi tecnica: Consolidamento di alto livello, supporto chiave e resistenza coesistono.
Da un punto di vista tecnico, l'oro è entrato in una fase di consolidamento di alto livello. Il prezzo si attesta ancora al di sopra della media mobile a 100 ore (intorno a $4400), che continua a salire e fornisce un supporto dinamico. Tuttavia, gli indicatori di momentum segnalano un pullback a breve termine: il MACD è sceso al di sotto della linea di segnale e si trova al di sotto della linea dello zero, e l'RSI è tornato nella zona neutrale di 48, riflettendo un temporaneo equilibrio tra forze rialziste e ribassiste. Vale la pena notare che il grafico orario mostra un potenziale pattern testa e spalle. Se il prezzo scende al di sotto della linea di scollatura di $4440, potrebbe scendere ulteriormente fino all'area di $4387; al contrario, se rompe la zona di resistenza di $4470-$4465 (soprattutto sopra $4482), l'oro potrebbe riprendere slancio rialzista e sfidare nuovamente livelli superiori.
Sentimento di mercato e strategia di trading: attenzione alle interruzioni dei dati, cogliere le opportunità all'interno del range.
Nel complesso, l'attuale calo dei prezzi dell'oro è più dovuto a prese di profitto e a una correzione temporanea del sentiment di rischio che a un'inversione di tendenza. I rischi geopolitici e le aspettative di tagli dei tassi di interesse forniscono ancora un supporto a medio termine per l'oro, ma è probabile che il mercato mantenga un modello di consolidamento di alto livello prima della pubblicazione dei dati chiave.
Per quanto riguarda il trading, le nostre posizioni corte precedentemente posizionate a $4500 hanno raggiunto il loro obiettivo massimo a $4440 e sono ora chiuse. La prossima strategia consigliata è quella di passare al range trading: se i prezzi dell'oro rimbalzano nell'area $4470-$4465 e incontrano resistenza, è possibile aprire una piccola posizione corta, con uno stop-loss impostato sopra $4482, con target a $4440, $4410 e $4390. Una rottura diretta sotto $4440 potrebbe aprire spazio per una correzione verso $4387. Al contrario, una rottura netta sopra il livello di resistenza di $4470 richiede cautela, poiché i rialzisti potrebbero essere pronti per una rimonta.
L'oro si trova attualmente a un bivio: da un lato, c'è una forte domanda di beni rifugio, dall'altro, c'è una forte propensione a prendere profitto. Prima che vengano pubblicati i dati sulle buste paga non agricole, questo tiro alla fune ad alto livello potrebbe essere l'occasione perfetta per un'osservazione paziente e risposte flessibili.
long 1VBK da 15,90 no stoplong 1VBK da 15,90 no stop, presi 35pezzi, numeri non buoni, ma appena partita da minimi pluriennali sul grafico xetra, posizione speculativa, vediamo dove va, se spinge il petrolio per crisi esogene dovrebbe portare su anche questo comparto, poi sono prezzi di cinque anni fa, chissà.
S&P e Dow arretrano dai record in una giornata ricca di datiMercoledì, due dei principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in territorio negativo per la prima volta nel 2026, mentre il mercato affrontava un’intensa tornata di dati macroeconomici e una giornata particolarmente ricca di dichiarazioni da parte del Presidente degli Stati Uniti.
Il Dow Jones ha ceduto lo 0,94%, pari a 466 punti, chiudendo a 48.996,08, mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,34%, attestandosi a 6.920,93. Entrambi gli indici avevano chiuso la seduta precedente su livelli record e avevano toccato nuovi massimi intraday anche nella giornata odierna, prima di invertire la rotta. Il Russell 2000, indice delle small cap, ha registrato un calo dello 0,29%, dopo il balzo dell’1,4% di martedì.
Il Nasdaq è invece riuscito a proseguire la sua sequenza positiva, salendo dello 0,16%, pari a circa 37 punti, a 23.584,28, per il terzo giorno consecutivo in rialzo. NVIDIA ha guadagnato quasi l’1% nella seduta di mercoledì, dopo una reazione inizialmente contenuta alla presentazione di lunedì al CES, durante la quale ha svelato la nuova piattaforma di elaborazione AI “Vera Rubin”. Di segno opposto la performance del principale concorrente AMD, che ha chiuso in calo del 2%.
I titoli del settore delle memorie, protagonisti di forti rialzi nella seduta di martedì, hanno mostrato andamenti contrastanti. Sandisk ha messo a segno un ulteriore progresso dell’1,1%, dopo il balzo del 27,6% del giorno precedente, mentre Western Digital ha perso quasi il 9%, correggendo parte del recente rialzo del 16,8%.
L’attenzione del mercato resta ora concentrata sul rapporto sulle buste paga non agricole in uscita venerdì. Le attuali attese indicano la creazione di 73.000 nuovi posti di lavoro, rispetto ai 64.000 registrati nella pubblicazione atipica di metà dicembre. In avvicinamento all’appuntamento principale, nella giornata odierna sono arrivati altri dati sul mercato del lavoro: il report ADP ha mostrato un aumento di 41.000 unità delle buste paga private a dicembre. Si tratta di un miglioramento rispetto alla contrazione di 29.000 unità di novembre, ma di un dato inferiore alle attese, fissate a 48.000.
Nel frattempo, le offerte di lavoro sono scese a 7,15 milioni a novembre, in calo di circa 300.000 unità rispetto al mese precedente. Sul fronte dell’attività economica, l’indice ISM dei servizi ha registrato il miglior dato del 2025 nel mese di dicembre, attestandosi a 54,4%, sopra le attese di 52,2% e in miglioramento di 1,8 punti rispetto a novembre.
Anche il Presidente Trump è intervenuto più volte nel corso della giornata, un elemento che storicamente tende a creare volatilità sui mercati, soprattutto in assenza di segnali di allentamento sul fronte dei dazi. In questa occasione, ha espresso l’intenzione di porre fine alla distribuzione di dividendi e ai programmi di riacquisto di azioni per le società del settore difesa, oltre a valutare il divieto per i grandi investitori istituzionali di acquistare abitazioni unifamiliari.
Gli investitori restano inoltre in attesa di ulteriori sviluppi legati al petrolio venezuelano, dopo la cattura di Nicolás Maduro.
L’oro corregge leggermente, ma il trend rialzista resta validoNelle prime ore di contrattazione di giovedì, il prezzo dell’oro è sceso verso area 4.450 USD. Il movimento è dovuto principalmente a prese di profitto dopo il recente rialzo, piuttosto che a un cambiamento della struttura di mercato.
Sul fronte macroeconomico, il mercato dell’oro ha reagito in modo limitato agli ultimi dati deludenti sul lavoro negli Stati Uniti. In particolare, il numero di posti di lavoro vacanti a dicembre, un indicatore chiave della domanda di manodopera, è sceso a 7,15 milioni, rispetto ai 7,23 milioni di novembre.
Nonostante questa pausa, il livello attuale dei prezzi e la tendenza rialzista rimangono ben supportati, poiché il mercato del lavoro statunitense continua a mostrare segnali di rallentamento. L’attenzione degli investitori si sposta ora sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, attese più tardi oggi, e sul rapporto sull’occupazione di dicembre, in uscita venerdì. Se i dati confermeranno un indebolimento dell’economia, l’oro potrebbe tornare protagonista.
Dal punto di vista tecnico, l’oro si muove all’interno di una figura a cuneo, con un supporto solido intorno ai 4.350 USD. La trendline rappresenta la resistenza immediata. Finché il supporto resterà intatto, lo scenario rialzista resta quello principale. Personalmente, mantengo una visione positiva.
E tu, come vedi l’evoluzione del XAUUSD nei prossimi giorni?
In vacanza col triangoloHo letto che il 2026 dovrebbe essere un anno favorevole anche per il comparto "Real Estate"
Cercando tra i titoli del settore mi ha colpito questo grafico che presenta un interessante triangolo ormai vicino alla rottura
Il prezzo utilizza come supporto il lato inferiore da 3 anni e si sta avvicinando in queste settimane ai 20$ per un possibile breakout rialzista
Altre osservazioni interessanti:
Il movimento attuale parte dal POC del cluster superiore
La precedente rottura della resistenza orizzontale è stata seguita da un rialzo del 35%
Settori e Groenlandia: i settori dell’S&P 500 da monitorareQuesta analisi non intende formulare anticipazioni prospettiche sulle relazioni tra Stati Uniti e Groenlandia, né tantomeno addentrarsi in considerazioni geopolitiche, istituzionali o diplomatiche. Le ipotesi di annessione, sovranità o modifica dello status del territorio esulano dall’ambito di questo studio. L’obiettivo è volutamente più limitato e pragmatico: interrogarsi sulle potenziali conseguenze economiche di un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti in Groenlandia, qualunque ne sia la forma, e sui settori dell’S&P 500 che potrebbero esserne indirettamente influenzati.
Questa riflessione si basa dunque su un approccio economico e settoriale, senza presupporre né tempistiche, né fattibilità politica, né tantomeno la probabilità di tale scenario. Mira semplicemente a individuare aree di sensibilità all’interno del mercato azionario statunitense, nell’ipotesi in cui gli Stati Uniti rafforzassero la loro presenza economica, industriale o strategica in questa regione del mondo.
Di seguito, il grafico mostra le candele giapponesi settimanali dell’indice settoriale S&P 500 Materials.
Ricordiamo che le azioni che compongono l’S&P 500 sono suddivise in 11 grandi super-settori GICS, ciascuno dei quali raggruppa aziende con profili economici e motori di crescita distinti. In questo contesto, alcuni settori appaiono più esposti di altri a dinamiche legate all’accesso alle risorse naturali, allo sviluppo delle infrastrutture, alla sicurezza delle catene di approvvigionamento e alle sfide energetiche e industriali. Un coinvolgimento statunitense in Groenlandia, anche graduale e limitato, potrebbe quindi generare effetti differenziati a seconda dei settori interessati.
La Groenlandia è un territorio autonomo del Regno di Danimarca, situato tra l’Atlantico settentrionale e l’oceano Artico. La sua posizione geografica le conferisce una particolare importanza strategica, soprattutto nel contesto del cambiamento climatico, della progressiva apertura delle rotte marittime artiche e del crescente interesse per le risorse naturali della regione. Il sottosuolo groenlandese è noto per contenere risorse minerarie significative, tra cui terre rare, grafite, rame, nichel, nonché idrocarburi offshore ancora in gran parte inesplorati.
Queste risorse sono economicamente rilevanti non tanto per i volumi immediatamente disponibili, quanto per la loro natura strategica. Alcune sono considerate critiche per le tecnologie moderne, la transizione energetica, l’elettrificazione dei trasporti, la difesa e l’industria dei semiconduttori. In questo contesto, un accesso più diretto o sicuro a tali materie prime potrebbe, nel lungo periodo, influenzare determinate catene del valore dominate da società statunitensi quotate.
Va tuttavia ricordato che lo sfruttamento di queste risorse è soggetto a vincoli significativi: condizioni climatiche estreme, elevati costi di investimento, problematiche ambientali, accettabilità sociale locale e quadri normativi rigorosi. Di conseguenza, qualsiasi impatto economico potenziale sarebbe necessariamente graduale, indiretto e di lungo periodo. Non si tratta quindi di individuare catalizzatori di breve termine per i mercati, ma piuttosto di evidenziare settori dell’S&P 500 che potrebbero, su un orizzonte temporale più ampio, beneficiare o essere influenzati da un’evoluzione strutturale di questo tipo.
In quest’ottica, l’analisi che segue mira a offrire una panoramica dei settori potenzialmente interessati, senza bias direzionale e in una logica di monitoraggio macro-settoriale piuttosto che di immediata convinzione d’investimento.
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