L’oro subisce una forte correzione ribassistaIl prezzo dell’oro ha registrato in questi due giorni una correzione al ribasso dopo una salita interminabile. Il prezzo ha iniziato a sviluppare una certa bolla speculativa, poiché ha raggiunto un valore che non è più realistico in un tempo record.
Per questo motivo, dovrebbe verificarsi una correzione al ribasso. Si osserva che durante la sessione asiatica il prezzo ha reagito al ribasso sul grande FVG; dovrebbe continuare a scendere e, come minimo, andare a prendere le liquidità indicate dalle linee orizzontali.
Idee della comunità
La “vera inflazione USA” è in forte calo!L’indicatore di inflazione statunitense preferito dalla Fed, l’inflazione PCE, è stato aggiornato la scorsa settimana, confermando la ripresa del processo di disinflazione dopo le ultime due pubblicazioni favorevoli del CPI. Sia il PCE sia il CPI confermano quindi che il regime dei prezzi negli Stati Uniti sta nuovamente convergendo verso il noto obiettivo del 2% della Fed. Questo obiettivo deve essere assolutamente raggiunto affinché la Fed possa riprendere i tagli al tasso dei federal funds e fornire così sostegno all’economia e ai mercati azionari.
Ecco alcune osservazioni fondamentali chiave sull’inflazione USA:
• L’inflazione statunitense ha ripreso il percorso verso il 2% dopo diversi mesi di pausa intorno al 3%
• La “vera” inflazione USA in tempo reale (secondo Truflation) è ora in forte calo dopo essere scesa sotto il 2%, e questa diminuzione potrebbe riflettersi nei dati ufficiali entro la fine del primo trimestre 2026
• È indispensabile tornare al target del 2% prima di ipotizzare qualsiasi modifica dell’obiettivo di inflazione della Fed (ad esempio un intervallo 1,5%–2,5% invece di un 2% fisso)
• È altrettanto indispensabile tornare al 2% per poter considerare l’attivazione del Fed Put, se necessario
In ogni caso, il prossimo presidente della Fed dovrebbe beneficiare di un contesto dei prezzi molto più favorevole rispetto a quello affrontato da Jerome Powell.
Truflation rafforza in modo molto chiaro questa diagnosi. Dopo una fase di stagnazione intorno al 2,5–2,7% durante l’estate e l’autunno, l’inflazione PCE in tempo reale è crollata bruscamente dalla fine dell’anno, scendendo rapidamente sotto il 2% fino a raggiungere circa l’1,5%. Questa dinamica è particolarmente importante perché suggerisce non solo un ritorno all’obiettivo, ma anche un possibile temporaneo superamento al ribasso.
Un calo così rapido è tipico delle fasi avanzate di disinflazione, quando componenti ritardate come l’edilizia abitativa e alcuni servizi finiscono per incorporare il rallentamento economico e monetario passato. In altre parole, la disinflazione osservata non è più marginale né fragile: sta diventando autoalimentata.
Se questa tendenza dovesse confermarsi, i dati ufficiali del PCE pubblicati dal BEA dovrebbero gradualmente convergere verso questi livelli nei prossimi mesi, rafforzando la credibilità di un allentamento monetario più marcato nel 2026. In tale scenario, la Fed recupererebbe un margine di manovra significativo, sia per sostenere l’economia sia per stabilizzare i mercati finanziari in caso di stress.
In sintesi, l’attuale calo della “vera inflazione USA” rappresenta un segnale macroeconomico di grande rilevanza: la battaglia contro l’inflazione è prossima alla vittoria e il regime monetario del prossimo decennio potrebbe aprirsi su basi molto più favorevoli.
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XAUUSD – Brian | 30M – Variazione di Valore DopoXAUUSD – Brian | 30M – Spostamento di Valore Dopo un Forte Movimento di Volatilità
L'oro ha appena subito un evento di volatilità significativo, con il prezzo che è stato venduto aggressivamente dai massimi prima di rimbalzare bruscamente. Il mercato sta ora trattando attorno a una nuova area di valore formata, un comportamento tipico quando il prezzo transita da un'espansione a una fase di riequilibrio. In questo ambiente, i livelli di valore e POC tendono a guidare il prezzo più efficacemente delle singole candele.
Contesto Macro (Breve)
Il sentiment di mercato rimane sensibile ai rischi macroeconomici, compresa la volatilità delle materie prime, le tensioni geopolitiche e le aspettative di politica monetaria. Le partecipazioni negli ETF sull’oro non hanno mostrato cambiamenti significativi di recente, suggerendo che non ci sono segnali chiari di liquidazione istituzionale. La volatilità attuale appare quindi più coerente con un aggiustamento della posizione piuttosto che con una più ampia inversione di tendenza.
Analisi Tecnica dal Grafico (30M)
Dopo il forte ribasso, il prezzo sta ora formando un'area di trading ben definita, con le aree di valore che fungono da punti di riferimento chiave:
1) Zone di Offerta Superiore / Zone di Reazione
POC – VENDITA: 5,531–5,526
La precedente zona di alto valore, dove la pressione di vendita potrebbe riemergere se il prezzo risale.
Vendi VAH: 5,365–5,369
L'area di valore alta, tipicamente una zona di reazione se la pressione di distribuzione rimane presente.
2) Area di Bilanciamento Corrente
La regione 5,180–5,200 funge attualmente da zona di bilanciamento dopo la volatilità. L'accettazione e la consolidazione sopra questa area aumenterebbero la probabilità di un movimento verso il VAH.
3) Zone di Domanda Inferiore / Supporto
POC Acquisto (scalping): 5,187
Un'area di supporto a breve termine per reazioni tecniche.
Compra VAL – Supporto: 5,058–5,064
La zona di supporto inferiore più importante. Se si verifica un sweep di liquidità più profondo, quest'area potrebbe attrarre attenzione per un potenziale assorbimento e inversione a breve termine.
Scenari di Prezzo (Basati sulla Struttura)
Scenario A (Preferito se il valore si mantiene):
Il prezzo si mantiene sopra 5,180–5,200 → recupero verso 5,365–5,369 (VAH).
Scenario B (Rifiuto dall'alto):
Il prezzo retrocede nella zona del VAH ma affronta un chiaro rifiuto → rotazione di nuovo verso l'area 5,187 / 5,180.
Scenario C (Liquidazione più profonda):
Perdita di 5,180 → sweep di liquidità nella zona 5,058–5,064 (VAL) prima di tentare di ricostruire.
Punto Chiave
In una fase di riequilibrio, l'accettazione del valore conta più della previsione direzionale. Concentrati su come il prezzo si comporta attorno a 5,180–5,200, la reazione a 5,365–5,369 e se il supporto più profondo a 5,058–5,064 attira un interesse d'acquisto significativo.
Consulta il grafico per dettagli sui livelli di POC, VAH e VAL.
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BTC scendeIl titolo indica una ripresa della pressione ribassista sul BTC, suggerendo che i venditori stanno nuovamente prendendo il controllo del mercato. Questa discesa può avvenire dopo una fase di consolidamento o dopo una presa di liquidità sui massimi, aprendo la strada a una continuazione al ribasso.
Se il prezzo continua a perdere supporti chiave senza una reazione significativa dei compratori, il BTC potrebbe andare a cercare liquidità nelle zone inferiori. Tuttavia, eventuali rimbalzi tecnici restano possibili, ma finché la struttura di fondo rimane debole, il bias resta orientato al ribasso.
MSFT USMicrosoft sta attualmente seguendo un bellissimo pattern Batman : dopo aver sfondato la trendline inclinata, ha effettuato un nuovo test e un nuovo test alla media mobile a 50.
Tuttavia, ieri il mercato ha spinto il titolo sopra il livello di supporto di 490-493, e i trader potrebbero tentare un rimbalzo dopo aver visto un falso breakout.
Come minimo, andare long in una situazione del genere è molto pericoloso.
L'oro continua la sua folle impennata
Analisi pubblica delle contrattazioni di ieri
Ieri è stato dato pubblicamente un segnale di acquisto a 5080-5082, con un profitto di 100 pips. È stato poi dato un segnale di vendita a 5088-5090, con un profitto di 60 pips. Un rimbalzo a circa 5090 è stato seguito da un'altra vendita, con un profitto di 90 pips.
Da un punto di vista tecnico, la resistenza soprastante sembra essere trascurabile, con sfondamenti consecutivi a livelli interi chiave, e il prossimo obiettivo è puntato direttamente a quota 5.300 dollari. Sebbene sia altamente probabile che la Fed mantenga invariati i tassi di interesse durante la sessione di contrattazioni statunitense di oggi, il discorso di Powell diventerà l'attenzione del mercato. Qualsiasi accenno sottile alla politica monetaria potrebbe innescare una nuova ondata di volatilità. Sul grafico a quattro ore, l'emergere di una grande candela rialzista ha decisamente infranto la resistenza tecnica, con il momentum rialzista descritto come "che squarcia il cielo". In questo contesto, continuare a essere rialzisti sull'oro è indiscutibile, poiché la forza del trend sta dominando tutto.
L'oro ha continuato il suo rialzo durante le sessioni di trading asiatiche ed europee di oggi, rendendo difficile mantenere posizioni lunghe troppo a lungo e inducendo paura nei venditori allo scoperto. Dopo essersi stabilizzato sopra i 5.200 dollari all'inizio della sessione asiatica, l'oro ha intrapreso un trend rialzista sostenuto, registrando attualmente un'altra significativa impennata. Nell'attuale mercato, anche un piccolo pullback rappresenta un'opportunità di rientro, poiché l'esitazione porterà solo a opportunità mancate. Durante le sessioni di trading europee e americane, è opportuno prestare attenzione a un pullback intorno ai 5.230 dollari per avviare posizioni lunghe. Finché il sentiment rialzista rimane forte, seguire il trend con posizioni lunghe è la strada da percorrere!
Strategia di posizione lunga: acquistare oro a circa $ 5.230-$ 5.240, con uno stop loss a $ 5.210, puntando a $ 5.300. Se il prezzo supera questo livello, continuare a mantenere la posizione.
Schema bolla ORO XAU USDIn analisi un classico schema bolla, applicato al pair XAU USD
Bene rifugio per eccellenza, sta rispondendo, anche con fasi di pronunciata euforia, all'instabilità mondiale data dalle politiche estere e socio economiche della principale economia globale
Il tutto aiutato da un continuo indebolimento del dollaro
Al mommento , secondo analisi ciclica, con buona probabilità a cavallo tra una fase di Euforia e di blow off
I livelli di prezzo comandano sempre. Buon trading a tutti
WisdomTree - Tactical Daily Update - 29.01.2026La corse delle materie prime non conosce sosta: oro e argento stellari.
Il boom si estende a metalli industriali e anche il petrolio si risveglia..
FED ferma sui tassi, come previsto, ma 2 «dissenzienti» chiedono un taglio.
Numeri delle Big tech Usa riflettono ancora crescita profittevole.
Le Borse europee restano indietro rispetto a Wall Street, dove l’S&P 500 ha superato per la prima volta la soglia dei 7.000 punti, segnando un nuovo massimo storico. Il record dell’indice americano non è però bastato a rianimare i listini del Vecchio Continente, che hanno chiuso la seduta in territorio negativo: Milano -0,66%, Parigi e Madrid -1%.
A pesare sull’Europa è stato soprattutto il comparto del lusso, messo sotto pressione dai risultati inferiori alle attese di LVMH (-6,7%), che hanno riacceso i timori su una normalizzazione della domanda globale per i beni premium.
La debolezza del settore ha oscurato la buona performance di alcuni titoli tecnologici, sostenuti dalle prospettive positive indicate da ASML (in calo in chiusura) e soprattutto da Texas Instruments, balzata del +7,5% a Wall Street.
La tecnologia resta il principale motore dei mercati anche oltreoceano, con gli investitori concentrati sulle trimestrali delle “Magnifiche 7” per capire se il rally del settore possa trovare nuovo slancio.
I primi risultati hanno mostrato un quadro articolato. Meta Platforms ha chiuso il quarto trimestre con ricavi in crescita del 24% a 59,9 miliardi di dollari e un utile netto di 22,8 miliardi, entrambi superiori alle attese. Il titolo ha reagito con un +5% nell’after hour.
Più complessa la lettura di Microsoft: nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale i ricavi sono saliti a 81,3 miliardi, con Azure in crescita del 37%, mentre l’utile netto è balzato a 38,5 miliardi, anche grazie a OpenAI.
Nonostante i numeri solidi, il titolo ha ceduto circa -5% after hours, penalizzato dai commenti sulla necessità di ulteriori investimenti infrastrutturali per sostenere la domanda crescente di intelligenza artificiale.
Deludente invece Tesla: nel quarto trimestre 2025 l’utile netto è sceso a 840 milioni di dollari (-61%), circa la metà degli 1,56 miliardi previsti dal consenso, a causa della flessione delle vendite globali. Il titolo ha comunque mostrato un lieve rialzo after hours, anche dopo l’annuncio di un investimento da 2 miliardi di dollari in xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk.
Sul fronte macro, la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse nel primo meeting di politica monetaria del 2026, dopo tre tagli consecutivi. La decisione, ampiamente scontata dal mercato, ha visto due voti contrari (Miran e Waller), favorevoli a un ulteriore taglio.
Il presidente Jerome Powell ha descritto un’economia in espansione a ritmo “solido”, con un mercato del lavoro in rallentamento ma più stabile e un’inflazione ancora superiore al target. Il duplice mandato della Fed appare ora più bilanciato tra inflazione e occupazione, mentre in precedenza il focus era chiaramente sul lavoro.
Le aspettative di un nuovo allentamento si sono ridotte: la probabilità di un taglio ad aprile è scesa al 26%.
Nonostante il tono prudente della Fed, l’incertezza sulle strategie della Casa Bianca continua a pesare sul dollaro. Il Dollar Index ha toccato un minimo a 95,566, livello più basso degli ultimi quattro anni, mostrando solo deboli segnali di recupero.
Nemmeno le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha definito “grande” il valore del dollaro, né quelle di Bessent sono riuscite a invertire il trend, in un contesto dominato dal cosiddetto debasement trade.
La debolezza del dollaro e l’aumento delle tensioni geopolitiche, in particolare tra Stati Uniti e Iran, continuano ad alimentare il rally delle materie prime. L’oro ha superato quota 5.300 dollari/oncia, toccando un massimo intraday a 5.311, per poi spingersi stamane oltre i 5.500 dollari (5.530 USD/oncia).
Ancora elevata la volatilità sull’argento, tornato vicino ai massimi storici (117–118 dollari/oncia), mentre il rame ha segnato un nuovo record: i futures a tre mesi sul London Metal Exchange salgono del 5,7% a 13.967 dollari la tonnellata, sostenuti dalle aspettative di maggiore spesa in data center, robotica e infrastrutture energetiche.
Il Bloomberg Commodity Index è in rialzo di un ulteriore 2% a 125,1, nuovo massimo da tre anni e mezzo. Secondo molti operatori, i metalli preziosi stanno assumendo sempre più il ruolo di pseudo-valuta alternativa alle monete fiat, complici il ritorno del protezionismo, la frammentazione del commercio globale, l’esplosione del debito pubblico e il rischio di una politica monetaria sempre più subordinata a quella fiscale.
A ciò si aggiunge una domanda strutturale in crescita: assicurazioni cinesi, fondi pensione indiani, operatori crypto come Tether e le banche centrali, che dal 2022 acquistano oltre 1.000 tonnellate d’oro l’anno.
In Asia, stamane, 29 gennaio, il Nikkei ha chiuso poco mosso (+0,12%), Shanghai a +0,15%, mentre Hong Kong guadagna circa +0,5%.
Spicca la Borsa Coreana, col Kospi a +0,8% a 5.200 punti, nuovo record e +23,5% da inizio anno, sostenuto dai profitti record di Samsung Electronics: ricavi a 93.800 miliardi di won (65,5 miliardi di dollari) e utile operativo a 20.100 miliardi, massimo storico.
Di segno opposto l’Indonesia, con il Jakarta Composite a -3% dopo il -6% della seduta precedente, mentre restano i timori di un possibile downgrade MSCI a mercato di frontiera, che pesano anche su Filippine e Malesia.
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I prezzi dell'oro si consolidano a livelli elevati: $5.470-$5.60I prezzi dell'oro si consolidano a livelli elevati: $5.470-$5.600
In seguito alla decisione della Fed di questa mattina presto, l'oro spot ha registrato una significativa volatilità, esibendo il tipico schema "compra le voci, vendi le notizie".
**Impegno netto:** Influenzati dalla pausa nei tagli dei tassi da parte della Fed (che ha mantenuto i tassi al 3,50%-3,75%) e dalla sua posizione accomodante, i prezzi dell'oro hanno nettamente superato il livello psicologico chiave di $5.500 nelle prime contrattazioni asiatiche, raggiungendo un massimo storico di $5.598,75 l'oncia.
Questa corsa sulle montagne russe è dovuta principalmente a due ragioni tecniche:
In primo luogo, il prezzo è aumentato drasticamente in un breve periodo, collocando l'oro in una zona di grave ipercomprato, rendendo necessaria una correzione;
In secondo luogo, i rialzisti a breve termine hanno scelto di realizzare profitti dopo che le principali notizie positive erano state scontate, portando alla flessione dei prezzi.
**Struttura Core:** Nonostante la significativa volatilità intraday, il trend rialzista complessivo rimane intatto.
**Livelli di supporto chiave:** Il livello di supporto chiave si colloca nell'intervallo $5250-$5300, che rappresenta anche un'area significativa del volume di scambi precedente.
**Livelli di supporto chiave:** Quattro fattori chiave hanno convergenza:
1. Sebbene la decisione di gennaio abbia "sospeso i tagli dei tassi", ha esplicitamente escluso un rialzo dei tassi e il presidente Powell ha lanciato segnali accomodanti, sottolineando che sarebbero stati presi provvedimenti in caso di calo dell'inflazione o di indebolimento del mercato del lavoro.
Il mercato ha interpretato questo come se la posizione accomodante fosse rimasta invariata, con i tagli dei tassi semplicemente rinviati. Ciò ha abbassato le aspettative sui tassi di interesse reali, a diretto vantaggio dell'oro.
2. Gli acquisti netti di oro da parte delle banche centrali globali hanno raggiunto le 1.120 tonnellate nel 2025, con gli acquisti di gennaio 2026 che hanno stabilito un nuovo record.
Non si tratta semplicemente di un impiego tattico, ma di un riflesso strategico a lungo termine della diversificazione delle riserve globali e dell'indebolimento della fiducia nel dollaro statunitense, che fornisce una solida base per i prezzi dell'oro.
3. L'indebolimento della fiducia del mercato nelle valute fiat (in particolare il dollaro statunitense) e le preoccupazioni per l'incertezza che circonda la politica fiscale statunitense hanno alimentato congiuntamente la tendenza a "vendere gli Stati Uniti".
L'indice del dollaro statunitense è sceso al minimo degli ultimi quattro anni, rendendo l'oro denominato in dollari più conveniente per i detentori di altre valute, stimolando ulteriormente la domanda.
4. L'attuale situazione geopolitica in Medio Oriente e le relazioni tra Russia e Ucraina rimangono irrisolte. I calcoli dei modelli mostrano che i premi per il rischio geopolitico rappresentano ora il 47% del premio per il rischio totale per l'oro, prolungando significativamente la durata degli afflussi di capitali rifugio verso l'oro.
Trading a breve termine: l'attuale volatilità del mercato è estremamente elevata, presentando sia opportunità che rischi.
Prestate attenzione a: $5480-$5470 (supporto attuale) e $5250-$5300 (supporto chiave). Se i prezzi dell'oro dovessero tornare a questi livelli e stabilizzarsi, potrebbe rappresentare una buona opportunità di trading a breve termine.
È necessario impostare ordini stop-loss rigorosi per proteggersi da forti fluttuazioni causate da eventi imprevisti.
Strategia di trading intraday:
ACQUISTA: $5490-$5500
SL: $5480-$5470
tp: $5550-$5600
Promemoria: fate attenzione quando andate short.
Grazie per l'attenzione. Benvenuti a discutere sul mio canale. Userò la mia esperienza per guidarvi nel trading.
GOLD prende i LOWS e rimbalza al rialzoIl prezzo del GOLD, durante la sessione di Londra , è sceso come previsto nell’analisi di questa mattina e ha poi rimbalzato al rialzo dopo aver sweepato il livello 5'473 .
Durante la sessione US , il prezzo dovrebbe salire con forza e rompere lo 0,5 di FIBO . Nel momento in cui questa zona verrà rotta, il corso avrà altissime probabilità di tornare a cercare l’ATH e persino livelli superiori. Prestate solo attenzione alla zona dello 0,5 e alla FVG che coincidono.
Argento: record storico da euforia e rischio correzione
Scenario Macro: Dollaro Debilitato, Incertezza Politica e Domanda Industriale Solida
L'argento ha raggiunto un nuovo massimo storico a 119,40 USD/oz il 28 gennaio, alimentato da una confluenza di fattori strutturali e congiunturali. In primo luogo, la riunione della Federal Reserve — pur mantenendo tassi invariati — ha segnalato una banca centrale paziente e non intenzionata a perseguire ulteriori irrigidimenti, un'asimmetria di rischi che favorisce la debolezza del dollaro USA. Il dollaro, infatti, ha mostrato una contrazione significativa durante la giornata di mercoledì, con l'indice DXY in calo di circa lo 0,8%, riflettendo le scommesse sul mercato di una Fed "trapped" tra pressioni politiche per tagli e dati economici ancora troppo robusti per giustificare un pivot verso l'allentamento monetario.
In secondo luogo, la narrativa di "bene rifugio" continua a sostenere i metalli preziosi nel contesto di incertezza geopolitica crescente (continui timori su conflitti regionali, questioni commerciali legate alle politiche Trump) e istituzionale (il tentativo della Casa Bianca di rimuovere Lisa Cook dal board della Fed ha sollevato preoccupazioni di mercato su pressioni politiche alla banca centrale). In terzo luogo, la robusta domanda industriale da parte del settore delle energie rinnovabili, dei semiconduttori e della fotovoltaica globale continua a stringere il mercato dell'offerta, rafforzando il floor dei prezzi anche nei scenari di pullback correttivo.
Tuttavia, è fondamentale notare che il sentiment di mercato su argento ha raggiunto il territorio dell'euforia pura: il mercato ha scontato nella giornata del 28 gennaio un ulteriore +6,48% in un contesto di volumi molto elevati e di una volatilità intraday estrema, con escursioni di 3-4 dollari al grammo nel corso della sola seduta. Questo livello di volatilità e di movimento direzionale in un'unica giornata è generalmente associato a fasi terminali di movimenti estensionali, dove l'assorbimento di nuova domanda avviene contro un background di prese di profitto aggressive da parte di posizioni lunghe aperte a prezzi inferiori.
Analisi Tecnica: RSI in Ipercomprato Estremo, Estensioni Fibonacci Avanzate, Vulnerabilità Strutturale a Correzioni Profonde
Medie Mobili e Trend Primario
L'argento mantiene un posizionamento strutturalmente rialzista: il prezzo rimane ben al di sopra delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, tutte orientate al rialzo con steep slope. Tuttavia, la distanza progressiva e in accelerazione dai principali livelli di equilibrio dinamico — particolarmente visibile nel divario dalla 50 giorni (estimato attorno a 108-110) e dalla 200 giorni (circa 95-98) — è sintomo di un movimento che ha raggiunto uno stato di over-extension radicale. In storici andamenti di metalli preziosi, quando la distanza dalla 50 giorni supera i 10-12 USD per oncia, la probabilità statistica di mean reversion significativa aumenta esponenzialmente.
Indicatori di Momentum: RSI in Zona Patologica
L'RSI a 14 periodi si posiziona attorno a 75-80, un territorio di ipercomprato estremo e non sostenibile a tempo indefinito senza una fase di consolidamento o di correzione. Negli ultimi tre mesi, ogni volta che l'RSI ha raggiunto il livello 75+, il mercato ha subito una correzione di breve (3-8 giorni) di almeno il 5-7% prima di riprendere il rialzo. La configurazione attuale, con RSI palesemente sopra 75 per tre sedute consecutive, è coerente con la formazione di un massimo locale o con l'inizio di una fase di "flushing" correttivo.
Analisi di Fibonacci e Proiezioni d'Onda
Le estensioni di Fibonacci applicate ai recenti swing rialzist mostrano che il movimento dai minimi di dicembre 2025 (attorno a 82-85 USD/oz) ai massimi attuali (120 USD/oz) ha già completamente esaurito le proiezioni di base 100%, 127% e 161,8%. In chiave di Elliott, la struttura è compatibile con un'onda 5 estesa di un bull market partito dai minimi di fine 2024 / inizio 2025, e la maturità di questa onda impulsiva suggerisce che una correzione di Fibonacci (rintracement al 38,2% o 50% dei precedenti guadagni) — che riporterebbe l'argento nella zona 110-115 USD/oz — sia il seguente movimento di mercato più probabile.
Regressione Lineare e Canale Ascendente
La regressione lineare calcolata su due mesi mostra uno slope fortemente positivo, con il prezzo stabilmente nella parte superiore del canale ascendente e, negli ultimi 5 giorni, in breakout ricorrente oltre la banda superiore. Questa configurazione classica — prezzi posizionati fuori dal canale superiore — è generalmente preludio a una fase di mean reversion verso la linea mediana del canale (stimata attorno a 110-112 USD/oz) o verso la banda inferiore del medesimo canale (supporto dinamico attorno a 100-105 USD/oz). La probabilità che il prezzo ritorni verso almeno la linea mediana nel corso della prossima settimana-10 giorni è elevata, particolarmente se l'RSI non mostrerà segnali di "reset" significativo nei prossimi giorni.
Price Action Giornaliera: Sequenza di Spike e Rifiuto
La price action osservata nella giornata del 28 gennaio — contraddistinta da uno spike esplosivo al rialzo fino a 119,40, seguito da una chiusura volatile e da un'evidente ondulazione intraday — è coerente con le dinamiche di una fase terminale di un movimento impulsivo. L'ampiezza del range intraday (3,5-4 USD circa) è sintomatica di un assorbimento di ordini sia da parte di compratori che di venditori, ma con prevalenza delle prese di profitto. Le candele del 29 gennaio, sebbene ancora supportive del movimento rialzista, mostrano dei segnali di minor convizione: corpi più piccoli rispetto alle sedute precedenti, shadow superiori più lunghe, e una tendenza a chiudere verso il basso dei range giornalieri.
Supporti e Resistenze Critiche
Il primo supporto decisivo rimane in area 110 USD/oz, coincidente con la resistenza psicologica del passato e con un livello di pivot giornaliero di elevata rilevanza. Un ritorno ordinato verso questa zona — accompagnato da un Reset dell'RSI verso 50-60 — rappresenterebbe un consolidamento fisiologico e non necessariamente un segnale di cambio trend. Tuttavia, un'erosione veloce di 110, seguita da un test rapido di 105-108, comporterebbe l'apertura di uno scenario di correzione più profonda, con target successivo la zona 100 USD/oz (ex resistenza psicologica e base del nuovo regime di prezzo post-breakout di dicembre 2025).
Al rialzo, le resistenze seguenti rimangono 115-117 (area di massimi recenti intra-movimenti di consolidamento), e 120+ (nuovo territorio psicologico).
Analisi del Volume e Della Liquidità
I volumi registrati durante il breakout oltre 110-115 USD/oz sono stati sensibilmente elevati, coerenti con una fase di genuina rialloca di posizioni e non meramente speculativa. Tuttavia, l'aumento della volatilità intraday negli ultimi tre giorni — con oscillazioni di 2-3 USD in sessioni di poche ore — è suggestivo di una liquidità ancora ampia ma con una velocità di assorbimento degli ordini in calo. Questo pattern di volatilità in accelerazione accompagnato da range giornalieri in espansione è indicatore classico di una fase di distribuzione incipiente.
Scenario Geopolitico e Fondamentale: Domanda Solida ma Aspettative Scontate
La domanda globale da parte del comparto delle energie rinnovabili, della fotovoltaica e dei semiconduttori rimane robusta, con stime di crescita della domanda industriale di argento del 10-15% nel 2026 rispetto all'anno precedente. Tuttavia, il mercato ha già completamente scontato questa narrativa nei prezzi attuali. Le scorte fisiche rimangono ridotte (comex e London Bullion Market), ma i premi sul mercato fisico (over spot) si sono già espansi di circa il 30-40% rispetto ai livelli di novembre 2025, indicando che i fornitori stanno aggressivamente recuperando margini. Questo comportamento è tipico nei momenti in cui il prezzo ha raggiunto livelli terminali e i compratori fisici iniziano a valutare strategie alternative (hedging con opzioni, acquisti differiti).
Sintesi Tecnica: Trend Rialzista Esplosivo ma Estremamente Vulnerabile a Correzioni Profonde
L'argento mantiene un'impostazione strutturalmente rialzista, con medie mobili in uptrend e un trend di fondo intatto. Tuttavia, la maturità estrema della fase impulsiva — testimoniata da RSI patologico, estensioni Fibonacci avanzate, distanza radicale dalle medie, volatilità intraday in accelerazione — configura uno scenario ad alta probabilità di correzione ordinata nel corso della prossima settimana-10 giorni. Il target probabilistico di tale correzione rimane la zona 110-105 USD/oz, con possibili estensioni fino a 100 nel caso di una "flush" più violenta. La tenuta dei supporti in area 110 e 105 rimane elemento discriminante tra semplice consolidamento fisiologico di un bull market esplosivo e potenziale deterioramento strutturale del bias rialzista.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Nasdaq 100: Lateralità dopo pausa FED?
Scenario Macro: La Fed Mette in Pausa, ma il Mercato Rimane Titubante
La riunione della Federal Reserve conclusa il 28 gennaio ha confermato il mantenimento dei tassi nella forchetta 3,50-3,75%, in linea con le attese di mercato. Tuttavia, il comunicato e la conferenza stampa di Jerome Powell hanno rivelato una banca centrale in posizione più cauta rispetto alle aspettative di alcuni operatori. Il linguaggio chiave del statement enfatizza una "crescita economica robusta", un "tasso di disoccupazione che si stabilizza" e un'"inflazione elevata" ancora distante dal target del 2%. Contestualmente, la Fed sottolinea che l'incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata, un segnale che la successiva sequenza di decisioni dipenderà interamente dall'andamento dei dati.
La dimensione politica della riunione è altrettanto significativa: due voti contrari (Stephen Miran, nominato da Trump, e Christopher Waller, in corsa per la presidenza della Fed) sulla decisione di mantenere tassi invariati rappresentano il segnale più esplicito finora di crescenti pressioni per una rotta più accomodante. Powell ha ribadito che "un aumento dei tassi non è lo scenario base di nessuno" e che la Fed rimane "fortemente impegnata a raggiungere il target sull'inflazione nel lungo termine", ma ha anche lasciato intendere che ulteriori tagli dipenderanno da evidenza credibile di disinfrazione stabile. Questo impianto argomentativo — "tassi fermi ma fiduciosi sul controllo dell'inflazione" — non ha prodotto l'effetto "bull flattener" che alcuni speravano, bensì una reazione più moderata, coerente con una fase di valutazione dei dati e di attesa della prossima serie di notizie economiche (occupazione USA, dati inflazionistici, earning guidance tech).
Analisi Tecnica: Movimento Laterale Privo di Convizione, Resistenze Mature
Medie Mobili e Trend Primario
Il Nasdaq 100 continua a mantenersi sopra la media mobile a 50 giorni e ben al di sopra della 200 giorni, confermando l'impostazione rialzista di fondo. Entrambe le medie mostrano inclinazione positiva, anche se la distanza progressiva dal prezzo rispetto alla 200 giorni — ormai superiore ai 700 punti — è sintomo di un movimento che ha raggiunto una fase di maturità estesa. La 20 giorni, precedentemente una base di supporto affidabile, ha mostrato negli ultimi 5 giorni una minor capacità di bloccare i pullback, suggerendo una graduale loss di forza del momentum rialzista nel breve periodo.
Indicatori di Momentum e Oscillatori
L'RSI a 14 periodi si posiziona attorno a 55-60, una zona positiva ma lontana dall'ipercomprato estremo che caratterizzava le sedute del 24-25 gennaio. Questo repositioning dell'indicatore riflette la lateralità dei prezzi: il Nasdaq non sta accumulando forza per una nuova spinta al rialzo, bensì consolidando i guadagni su un movimento che, tecnicamente, ha esaurito buona parte dell'energia impulsiva. Lo MACD a livello daily mostra un cross ribassista minore, coerente con la fase di consolidamento piuttosto che di riaccelerazione rialzista.
Analisi dei Livelli e Supporti/Resistenze
La resistenza più vicina e psicologicamente rilevante si posiziona in area 26.190-26.200 punti, coincidente con il massimo della precedente seduta e con un'importante zona di pivot giornaliero. Un eventuale breakout e chiusura oltre questo livello riavvierebbe lo scenario di estensione verso 26.400-26.600, ma l'assenza finora di volumi crescenti e la price action "nervosa" (candele con shadow lunghe, chiusure non convincenti sui massimi) suggeriscono che tale scenario rimane secondario.
Il supporto primario rimane fissato a 25.500 punti, corrispondente al minimo della fase di consolidamento iniziata il 20 gennaio. Un ritorno verso questa area, accompagnato da calo di volumi o rifiuto sulla 50 giorni (attualmente attorno a 25.350-25.400), comporterebbe il passaggio a uno scenario di distribuzione di breve e possibile ritorno verso la zona 25.100-25.250 (supporti secondari identificati dalla 200 giorni in dinamica).
Regressione Lineare e Canale Ascendente
La regressione lineare calcolata su base mensile mantiene uno slope positivo marcato, ma il recente positioning del prezzo nella fascia alta del canale ascendente (banda superiore) aumenta la probabilità statistica di mean reversion verso la linea mediana (stimata attorno a 25.300-25.500). Questa configurazione è classica nelle fasi avanzate di un uptrend: le estensioni oltre la banda superiore sono frequentemente seguite da movimenti correttivi verso l'asse della regressione stessa, purché non accompagnate da ulteriore accelerazione del volume o da sorprese positive sul fronte degli utili tech.
Analisi di Fibonacci e Proiezioni d'Onda
Le estensioni di Fibonacci sui recenti swing rialzisti (dal minimo di gennaio fino ai massimi attuali) segnalano livelli di target oltre il 127-161,8% dei precedenti movimenti, territorium già ampiamente raggiunto e superato. In chiave Elliott, la struttura rimane coerente con un'onda 5 estesa nel contesto del bull market partito dai minimi 2022, ma con segnali di una fase impulsiva che sta per entrare in una fase di consolidamento o di correzione di grado superiore.
Price Action Giornaliera
L'alternanza osservata tra candele di spinta rialzista (con chiusure vicino ai massimi della seduta) e sedute caratterizzate da forti spike superiori seguiti da rifiuto dei massimi è spia di un equilibrio sempre più fragile tra compratori e venditori in prossimità di resistenze mature. Le prese di profitto aggressive su ogni tentativo di breakout — visibile nell'allargamento dei range intraday — indicano che il mercato dei compratori, pur ancora in controllo, fatica a convincere nuovi buyer alle attuali quotazioni.
Sintesi Tecnica: Fase Laterale Matura, Vulnerabile a Correzioni Ordinate
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 rimane rialzista nel medio-lungo termine, ma la fase attuale è palesemente matura. I supporti dinamici (medie mobili 20-50-200 giorni) rimangono intatti e il trend di fondo positivo, tuttavia, l'espansione verticale della fase precedente ha esaurito buona parte dell'energia impulsiva e il repositioning dei compratori verso zone di consolidamento o correzione è non solo plausibile, bensì statisticamente probabile nel corso della prossima settimana-10 giorni. La tenuta della zona 25.500 rimane elemento discriminante: un'erosione di questo supporto, in assenza di sorprese positive su earnings o guidance AI, aprirebbe a uno scenario di ritorno verso 25.100 (il minimo di fine dicembre 2025) con implicazioni negative per il bias rialzista di breve periodo.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Analisi SP500 fut al 29.01.2026Ieri l'sp500 future ha generato una giornata poco direzionale. L'impostazione a livello daily rimane sempre la stessa, con probabilità di ritest di area 7050 prima di attuare una correzione più rilevante. La struttura ipotizzata rimane sempre la stessa.
Nel brevissimo termine l'impostazione rimane rialzista con ipotesi di target 7050-7060 nella giornata odierna. Questo movimento riporterebbe i prezzi a ritestare la trend line dinamica, lato inferiore del cuneo. I grafici comunque mostrano alte probabilità di movimento correttivo verso il basso, se questo si verificherà vedremo poi quali potrebbero essere il target di movimento.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
DAX preparati al peggio | Metodo Ciclico 3.0La perdita dei livelli 24.771,34 (prima battuta – linea di vincolo del ciclo inverso) e 24.656,73 (seconda battuta) sta ponendo le basi per uno scenario delicato.
⚠️ Il mancato recupero immediato di questi livelli mette in crisi la struttura di fondo.
La vera linea di confine è identificabile a 24.241,30:
su questo livello transita l’ECLIPSE di un ciclo T+7 indice.
👉 Perdita del livello + retest fallito spianerebbero la strada a una chiusura ciclica importante lato indice, con conseguente pressione ribassista.
In area 24.349 passa inoltre, in termini ciclici, la generazione di un T+2, che rappresenta lo swing condizionato del ciclo T+4 nato il 21 novembre.
Un suo vincolo al ribasso metterebbe quindi in seria difficoltà il T+4 indice.
🔴 In sintesi: il livello spartiacque resta 24.241 circa
Disclaimer:
Contenuti a solo scopo informativo ed educativo. Le analisi su indici, strumenti finanziari e derivati comportano rischi elevati e non costituiscono consulenza finanziaria né invito all’acquisto o alla vendita. Ognuno opera sotto la propria responsabilità. Performance passate non garantiscono risultati futuri.
Argento in difesa del trend — decisione imminenteL’argento sta difendendo il trend la struttura deciderà il prossimo movimento
L’argento sta scambiando intorno a $117.10, mantenendosi all’interno di un canale ascendente ben definito dopo un forte impulso rialzista. La struttura generale resta bullish, con il prezzo che continua a rispettare la trendline crescente.
Il ritracciamento attuale è ordinato e correttivo, con supporto nell’area $115.00–$116.00, una zona chiave di confluenza tra supporto del canale e trendline. Questo è un punto decisionale, non un segnale di rottura. I venditori stanno reagendo, ma non controllano il mercato.
Finché il prezzo rimane sopra $115.00, il bias rialzista resta valido. Una fase di consolidamento qui sarebbe sana e potrebbe preparare una continuazione verso la parte alta del canale in area $125.00–$128.00.
L’invalidazione è chiara: una rottura decisa con accettazione sotto $114.50–$115.00 indicherebbe perdita di struttura e aumenterebbe la probabilità di una correzione più profonda.
Per ora, l’argento non sta rifiutando prezzi più alti sta testando il supporto del trend.
Lasciamo che sia il prezzo a confermare il prossimo movimento.
Analisi Euro-Dollaro: l’Euro sfida la resistenza a 1,20€L’inizio del 2026 segna una netta fase di rimbalzo per il cambio Euro-Dollaro, con l'Euro in apprezzamento dell'1,80% da inizio anno. Tuttavia, allargando l'orizzonte a settembre 2025, il cross mostra una contrazione del 14,50%. Analizzando il grafico mensile dal massimo storico di luglio 2008, si osserva una lunga fase discendente con massimi e minimi decrescenti.
Dopo il minimo registrato l’8 ottobre 2022 a 0,96345, è scaturito un recupero caratterizzato da fasi di contrazione e accelerazione. Attualmente il prezzo ha raggiunto la prima resistenza vettoriale di lungo periodo in area 1,20, livello corrispondente al 38,2% di ritracciamento di Fibonacci. Un eventuale breakout confermato avrebbe come obiettivo successivo l'area degli 1,28.
Sul grafico daily si evidenzia l'uscita da uno scenario correttivo di breve periodo. I livelli di supporto monitorati passano rispettivamente a 1,1917 e, il più rilevante, a 1,185. Una discesa sotto quest'ultimo valore potrebbe innescare un'accelerazione della correzione in corso.






















