XAUUSD (H1) – Bearish Correction After ATHLana se centra en vender rallys, esperando una zona de compra más profunda 💛
Visión rápida
Estado del mercado: Fuerte venta después de no poder mantener por encima del ATH
Marco temporal: H1
Estructura actual: Fuerte impulso bajista → rebote correctivo en progreso
Sesgo intradía: Vender en retrocesos, comprar solo en soporte importante
Imagen técnica (basada en el gráfico)
El oro imprimió una clara cima de distribución cerca del ATH, seguido de un fuerte desplazamiento bajista. Este movimiento rompió la estructura alcista a corto plazo y cambió el impulso hacia abajo.
El precio ahora está intentando un rebote técnico, pero hasta ahora esto parece correctivo más que impulsivo. Mientras el precio permanezca por debajo de la resistencia clave, Lana considera esto como un entorno de vender en rally.
Observaciones clave:
Una fuerte vela bajista confirma la pérdida del control alcista
El rebote actual se mueve hacia la liquidez previa + zona de reacción Fibonacci
Es probable que el mercado esté construyendo un máximo más bajo antes del próximo movimiento
Niveles clave para operar
Zona de venta – configuración prioritaria
Vender: 4392 – 4395
Esta zona se alinea con:
Resistencia de estructura previa
Área de retroceso Fibonacci
Liquidez descansando por encima del precio actual
Si el precio alcanza esta zona y muestra rechazo, Lana buscará la continuación de la venta.
Zona de compra – solo en soporte fuerte
Comprar: 4275 – 4278
Esta es una zona de soporte a mayor marco temporal y el primer área donde los compradores pueden intentar volver a entrar. Lana solo considera compras aquí si el precio muestra una clara reacción y estabilización.
Escenarios intradía
Escenario 1 – Rechazo en resistencia (preferido)
El precio retrocede a 4392–4395, no logra romper más alto y disminuye → continuación hacia abajo, apuntando a una liquidez más profunda.
Escenario 2 – Corrección más profunda antes de la recuperación
Si la presión de venta se extiende, el precio puede barrer liquidez en 4275–4278 antes de formar una base para un rebote más grande en el nuevo año.
Tono del mercado
El movimiento reciente refleja toma de ganancias y reducción de riesgos después de un rally prolongado. Con la liquidez de fin de año disminuyendo, la acción del precio puede permanecer volátil y engañosa, haciendo que el trading basado en zonas sea esencial.
Este análisis refleja la visión técnica de Lana y no es un consejo financiero. Siempre gestiona tu propio riesgo y espera la confirmación antes de entrar en operaciones 💛
Idee della comunità
XAUUSD | Buon anno a tutti!Salve traders, come state?
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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Buon anno a tutti!
Si inizia con un nuovo capitolo… Non scordatevi che domani aprirà la nuova candela annuale e io mi aspetto qualche movimento giornaliero anomalo.
Come potete vedere dal timeframe daily, l'oro sembra intenzionato a continuare a ribasso, ma dove potremo valutare un posizionamento?
Ovviamente le zona attesa resta la stessa, quella dei 4450$ per oncia circa, evidenziata con Fresh supply e imbalance daily, potrebbe essere una zona molto reattiva, quindi aspettiamoci anche movimenti improvvisi al tocco, ma non valutate istantaneamente, a noi devono piacerci le valutazioni con estrema cautela e pazienza.
Ci aggiorniamo domani per la valutazione intraday, buona serata.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
GOLD testa l’ultima resistenza diventata supportoIl GOLD sta attualmente ritestando un livello chiave che in precedenza agiva come resistenza e che ora è diventato supporto. Questo comportamento è tipico dopo una rottura rialzista e serve a confermare la solidità del movimento precedente.
Se il prezzo riesce a mantenersi sopra questo livello e mostra reazioni rialziste chiare, ciò rafforzerebbe la struttura bullish e aumenterebbe le probabilità di una continuazione verso nuovi massimi. Al contrario, una perdita netta di questo supporto indicherebbe una debolezza del mercato e potrebbe aprire la strada a una correzione più profonda, con ricerca di liquidità nelle zone inferiori.
In sintesi, questo test è un momento decisivo: la reazione del prezzo su questo supporto determinerà la poursuite della tendenza rialzista o l’inizio di una fase correttiva.
BTC si accumulaIl BTC si trova in una fase di accumulazione, durante la quale il prezzo evolve in modo laterale con una volatilità contenuta. Questa dinamica indica che il mercato sta assorbendo l’offerta disponibile, mentre compratori e venditori cercano un equilibrio.
L’accumulazione è spesso una fase preparatoria a un movimento più ampio. Se il prezzo riesce a mantenersi sopra i supporti chiave e mostra segnali di forza progressiva, un’uscita al rialzo diventa possibile. Al contrario, se la pressione venditrice riprende e i supporti vengono rotti, questa fase potrebbe trasformarsi in una semplice pausa prima di una nuova discesa.
In sintesi, l’accumulazione del BTC rappresenta un momento chiave: l’evoluzione del prezzo nei prossimi giorni determinerà la direzione del prossimo movimento important.
[CALCOLA IL POTENZIALE PROFITTO IN BASE ALL'RR] + Esempi praticiIn base all'R/R (Rapporto Rischio/Rendimento) e alla percentuale di rischio con la quale vuoi entrata in quella specifica operazione, il calcolo da fare è semplicissimo:
Esempio con un conto da 10k (ma va benissimo con qualsiasi tipo di conto) ↓
Rischio: 0,45% = 45€
Rischio: 0.50% = 50€
Rischio: 1% = 100€ (In questo caso è molto semplice, basta fare x1)
E così via..
Esempio 1 : (RR 1:4,65)
Calcolo : 465 x 0,45 = ~209,25€ Profitto
Esempio 2 : (RR 1:3,17)
Calcolo : 317 x 0,5 = ~158,5€ Profitto
Esempio 3 : (RR 1:7,57)
Calcolo : 757 x 1 = 757€ Profitto
✎ Il calcolo è valido sia per operazioni short che operazioni long
IJREsistono due ETF principali sui titoli a piccola capitalizzazione: AMEX:IWM e $IJR.
Qual è la differenza?
AMEX:IWM replica l'indice Russell 2000.
Questo è lo strumento più diffuso nel segmento delle small cap.
Include titoli classificati dal 1001° al 3000° posto per capitalizzazione di mercato negli Stati Uniti, senza rigidi requisiti di redditività.
AMEX:IJR replica l'indice S&P SmallCap 600.
Utilizza un "filtro di qualità". Per essere inclusa nell'indice, un'azienda deve essere redditizia (avere utili positivi negli ultimi quattro trimestri).
L'IWM ha in genere una ponderazione maggiore nel settore sanitario (a causa delle piccole aziende biotecnologiche), mentre l'IJR ha una ponderazione maggiore nei settori industriale e finanziario.
Rapporto di spesa:
AMEX:IWM 0,19%
AMEX:IJR 0,06%
Prime 5 società in ogni ETF
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 31.12.2025Un 2025 da ricordare: Borse europee a asiatiche finalmente protagoniste.
Metalli industriali e preziosi sempre volatili, ma il trend rialzista è solido.
La debolezza del Dollaro Usa è proseguita per tutto l’anno.
Petrolio e gas, assieme alle cryptovalute ancora depressi.
Le Borse europee si congedano dal 2025 in territorio positivo, suggellando un anno che resterà negli annali per ampiezza e diffusione del rialzo. Nell’ultima seduta a pieno regime, Milano ha segnato un progresso di +1,14%, Londra +0,8%, Parigi +0,7% e Francoforte +1,0%.
Oggi alcune piazze resteranno aperte solo parzialmente, con scambi ridotti e fisiologicamente poco indicativi.
Milano archivia così un anno da record, superando per la prima volta la soglia dei mille miliardi di euro di capitalizzazione, pari al 47,2% del Pil italiano. Un risultato che certifica anche il rinnovato interesse degli investitori internazionali verso il mercato domestico.
Sul fronte societario, tiene banco l’uscita definitiva di Citigroup dal mercato russo. La banca americana ha annunciato di aver ottenuto tutte le approvazioni interne necessarie per procedere alla vendita di AO Citibank, che raccoglie le residue attività in Russia, alla banca d’affari locale Renaissance Capital.
L’operazione, resa possibile dal provvedimento firmato a novembre dal presidente russo Vladimir Putin, comporterà per Citi una svalutazione di 1,1 miliardi di dollari, interamente contabilizzata nel quarto trimestre, e dovrebbe concludersi nella prima metà del 2026.
Il 2025 europeo si chiude all’insegna di un mix particolarmente favorevole: l’impennata delle materie prime guidata dall’oro, le promesse di spese mastodontiche per la difesa e la corsa dei titoli bancari, sostenuti da un deciso aumento di utili e dividendi, hanno spinto i mercati azionari del Vecchio Continente verso nuovi massimi.
L’indice Stoxx 600 ha aggiornato il record storico, chiudendo l’anno con un rialzo del 16%. Nel complesso, l’azionario europeo si è distinto per solidità nel ciclo tardo-2025, con settori chiave capaci di sovraperformare in modo strutturale.
La sovraperformance è stata però selettiva. A brillare è stato un paniere eterogeneo di titoli ciclici, finanziari e legati alle risorse di base, mentre hanno sofferto le società più esposte ai “venti contrari” del 2026: dazi potenzialmente più elevati, dollaro più debole e concorrenza cinese più aggressiva.
Negli Stati Uniti, invece, l’ultima seduta dell’anno ha avuto un tono più dimesso. Wall Street ha chiuso in modo debole o laterale, con lievi cali o oscillazioni modeste per S&P 500, Dow Jones e Nasdaq, complice il drastico calo dei volumi tipico dell’ultima settimana di dicembre.
Sul Nasdaq e sull’S&P 500 si sono viste prese di profitto sul comparto tecnologico dopo il recente rally, mentre alcuni titoli difensivi e delle comunicazioni hanno mostrato una migliore tenuta.
Il bilancio di fine anno di Wall Street resta decisamente positivo. Nel 2025, lo S&P500 ha segnato un progresso di +17%, il Nasdaq Composite avanza di +21%, il Dow Jones +14% e il Russell2000 tra +11% e +12%.
Il rally tecnologico, alimentato dai temi legati all’intelligenza artificiale, è stato uno dei principali motori dell’anno, pur alternando fasi di euforia a momenti di volatilità legati alle prospettive sui tassi e al rischio geopolitico.
Il capitolo materie prime è stato uno dei più brillanti dell’anno. Oro e argento hanno mostrato un forte recupero nella parte finale del 2025, sostenuti dalle aspettative di tagli dei tassi e dalla domanda di copertura in un contesto di incertezza.
Il platino si avvia a chiudere il miglior mese di dicembre di sempre, con un balzo del +33%, e un guadagno annuo del +146%, spinto dai cambiamenti regolamentari europei che favoriscono l’uso nei catalizzatori auto e dalla speculazione sui futures cinesi.
Non si tratta solo di una fiammata di fine anno, ma del riflesso di politiche industriali che prolungano la vita di tecnologie ad alta intensità di metalli, con potenziali effetti anche nel 2026.
Sul fronte dei metalli industriali, il rame ha registrato performance annue spesso ben oltre il +40%, segnalando una domanda robusta legata a infrastrutture energetiche e tecnologie verdi, un indicatore chiave della “salute reale” delle economie.
L’ultima giornata del 31 dicembre vede infine pochi listini europei aperti a mezzo servizio: Parigi e Madrid -0,3%, Amsterdam -0,1%, Madrid -0,3%, mentre Londra è “flat”.
Le contrattazioni dureranno mezza giornata, con Milano e le altre Borse chiuse. In un contesto di scambi rarefatti, gli indici limano parte dei guadagni a doppia cifra accumulati nei dodici mesi, mentre gli investitori scrutano le minute Fed.
I verbali della riunione del 9-10 dicembre mostrano una Fed divisa: il FOMC ha approvato un taglio dei tassi di 25 bps, ma diversi membri erano pronti anche a sostenerne il mantenimento. Per la maggioranza, ulteriori tagli restano auspicabili se l’inflazione rallenterà come previsto.
Stamane, sul mercato valutario, l’euro/dollaro scende a 1,174 da 1,1764, l’euro vale 183,7 yen (da 183,8), mentre il dollaro/yen sale a 156,5 (da 156,2). Riemergono i realizzi sui metalli preziosi: l’argento cede il 6% dopo i massimi storici, pur restando in rialzo di circa +140% su base annua.
L’oro spot arretra dello 0,3% a 4.325 dollari/oncia, dopo un +60% nel 2025. Sul fronte energia, il Wti (greggio di riferimento negli Usa) cala -0,3% a 57,8 dollari/barile, mentre il gas naturale europeo, sul TTF di Amsterdam, sale +1.,0% a 27,8 euro/MWh.
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L'oro scende a 4.330 dollari a fine anno: un consolidamento guidL'oro scende a 4.330 dollari a fine anno: un consolidamento guidato dalle aspettative sui tassi di interesse e dal gioco della liquidità
Mercoledì 31 dicembre. Mentre suonano le campane di fine anno, l'oro spot è sceso silenziosamente a circa 4.330 dollari durante la sessione europea, un significativo calo rispetto ai massimi precedenti. Ho chiaramente percepito che il sentiment del mercato era leggermente passato da "momentum accelerato" a "consolidamento a livelli elevati": in tali momenti, il prezzo dell'oro non è mai determinato da una singola variabile; è trainato simultaneamente da tre fili: le aspettative sui tassi di interesse, le condizioni di liquidità e la domanda di beni rifugio. I ripetuti test degli intervalli di prezzo chiave sembrano essere la rappresentazione più accurata della fine dell'anno.
I. La direzione e il ritmo dei tassi di interesse: un gioco di differenze di aspettative
La Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base come previsto, abbassando l'intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali al 3,50%-3,75%. Ciò ha indubbiamente ridotto il costo opportunità di detenere attività non fruttifere e ha rafforzato la narrazione secondo cui "c'è ancora spazio per un allentamento monetario in futuro". In teoria, il calo dei tassi di interesse è chiaramente vantaggioso per l'oro: il calo dei tassi di interesse reali indebolisce l'attrattiva delle attività liquide e i rischi fluttuanti in un contesto monetario accomodante porteranno alcuni fondi a utilizzare l'oro come "stabilizzatore" nei loro portafogli.
Tuttavia, il mercato non si limita a seguire la direzione, ma anche il ritmo. Il tono di "cauto progresso" nei verbali della riunione della Fed è stato come una secchiata d'acqua fredda: la maggior parte dei funzionari voleva vedere l'inflazione continuare a scendere prima di considerare ulteriori tagli dei tassi e non aveva fretta di fornire un percorso chiaro. Le scommesse di mercato sulla probabilità di un altro taglio dei tassi a gennaio sono scese a circa il 15%, indicando che è più probabile che si entri in una "finestra di osservazione" nel breve termine. Questo tipo di gap di aspettative rende poco sorprendente che l'oro abbia subito un calo dopo che le notizie positive sono state scontate: quando si realizza il catalizzatore più chiaro, gli scambi si spostano dal "puntare sulla direzione" al "calcolare il ritmo", e i ripetuti test dei prezzi a livelli elevati sono diventati quasi inevitabili.
II. Il fantasma della liquidità: la "mano tecnica" che non può essere ignorata nel mercato di fine anno
Se i tassi di interesse sono il "cuore" dell'oro, allora la liquidità ne è il "respiro". Il recente aumento dei requisiti di margine da parte delle borse, in un contesto festivo già caratterizzato da scarsa liquidità, ha innescato una spiacevole reazione a catena: i fondi con leva finanziaria sono stati costretti a ridurre le posizioni, l'insufficiente profondità di mercato ha amplificato la volatilità e i ribassi dei prezzi sono stati accelerati in una "stretta tecnica". Francamente, questo calo non indica necessariamente una prospettiva fondamentale ribassista; è più simile a una "tregua forzata" in base a specifiche regole di mercato.
Nel frattempo, i rischi geopolitici continuano a covare. Con il conflitto in Medio Oriente irrisolto e le tensioni regionali che riemergono, la domanda di beni rifugio funge da rete di sicurezza, sostenendo l'oro. Questo impedisce all'oro di crollare unilateralmente durante i ribassi, consentendogli invece di muoversi secondo un modello più misurato e volatile. Spesso ho la sensazione che in questo contesto l'oro agisca più come una polizza di "assicurazione contro i rischi": maggiore è l'incertezza, maggiore è la sua capacità di mantenere il suo peso discreto all'interno di un portafoglio di asset.
III. Struttura del mercato: Momentum in raffreddamento, mercato alla ricerca di un nuovo equilibrio
Dal grafico giornaliero, l'oro ha incontrato una pressione di vendita concentrata vicino al massimo precedente di $ 4549,69, con una chiara candela di pullback che indica resistenza a quel livello. Attualmente, il prezzo è in una fase di consolidamento dopo il pullback, con rialzisti e ribassisti alla ricerca di un nuovo equilibrio. I livelli chiave stanno diventando più chiari: $ 4445 funge da spartiacque, trasformandosi da precedente livello di supporto in un livello di resistenza che deve essere assimilato; mentre l'area sottostante di $4245 rappresenta un'area di elevato volume di scambi, potenzialmente un punto di osservazione per valutare se i fondi siano disposti a riprendere il controllo.
Anche gli indicatori raccontano la stessa storia: l'istogramma MACD è diventato negativo e l'RSI è tornato nella zona neutrale di 53,09, indicando che il momentum a breve termine è passato da forte a correttivo. Questa non è la fine del trend, ma piuttosto una "respirazione dopo un rally". Per i trader, questi segnali non sono conclusioni direzionali, ma piuttosto un promemoria: anche con un persistente rialzo macroeconomico, il mercato ha bisogno di tempo per ridistribuire i propri investimenti.
IV. Prospettive: il "prezzo sandwich" dell'oro e le mie preferenze di trading
L'oro si trova attualmente in una tipica situazione di "prezzo sandwich": lo strato superiore è costituito dal contesto macroeconomico favorevole delle politiche di allentamento della Federal Reserve, lo strato inferiore è l'attrattiva di un bene rifugio rappresentata dai rischi geopolitici, mentre lo strato intermedio è schiacciato tra le pressioni a breve termine derivanti dalla riduzione della liquidità. Il risultato di questa triplice forza è che la logica del trend rimane intatta, ma il prezzo deve entrare in un periodo di consolidamento che richiede pazienza.
A mio avviso, questo pullback è più simile a una correzione tecnica del precedente forte rialzo, piuttosto che a un sovvertimento della logica di lungo termine. Il consolidamento intorno ai 4330 dollari sta sia digerendo gli shock normativi di fine anno, sia attendendo il prossimo chiaro segnale macroeconomico.
Da una prospettiva operativa, l'attuale struttura ribassista è abbastanza evidente. Preferisco concentrarmi sulla vendita allo scoperto durante i rally. L'area tra i 4.335 e i 4.380 dollari forma una zona di resistenza, in particolare il livello dei 4.385 dollari, che può fungere da linea di demarcazione chiave tra forza e debolezza. Se non riesce a mantenere questo livello, l'oro potrebbe continuare la sua correzione e, se il livello psicologico dei 4.300 dollari venisse violato, potrebbe testare ulteriormente il livello di supporto dei 4.260 dollari.
In definitiva, il mercato dell'oro non è mai unilaterale. La narrazione sui tassi d'interesse rimane invariata e il fascino del bene rifugio persiste, ma al di sopra del ghiaccio sottile della liquidità, i prezzi riveleranno sempre per primi la loro vera natura. Giunto alla congiuntura di fine anno, credo ancora nella narrazione a lungo termine dell'oro, ma rispetto anche l'invisibile "mano tecnica" del mercato a breve termine. Forse, attendere pazientemente che la volatilità si plachi e la liquidità torni è l'approccio migliore prima di accogliere il mercato del nuovo anno.






















