L'argento potrebbe essere diretto verso nuovi massimi!
L'argento sta mostrando rari estremi storici, situazioni che in precedenza avevano preannunciato importanti punti di svolta. I parametri di valutazione a lungo termine e gli indici azionari suggeriscono che il metallo potrebbe avvicinarsi a una fase decisiva che ne rimodellerà la traiettoria dei prezzi fino al 2026.
L'argento raggiungerà i 100 dollari e continuerà a crescere nel prossimo anno o due.
Credo che l'argento possa essere definito un asset che si avvicina a una fase potenzialmente cruciale entro il prossimo anno o due.
Idee della comunità
Pentola a pressione Continuo sul tema del BIOTECH che presto potrebbe eguagliare la space economy per la forza rialzista
Alcune informazioni sulla azienda:
10x Genomics attrae perché occupa una posizione di rilievo nelle tecnologie che stanno ridefinendo la ricerca biomedica, in particolare quelle dedicate all’analisi delle cellule singole e alla genomica spaziale. La sua capacità di offrire strumenti che permettono di osservare i sistemi biologici con un livello di dettaglio difficilmente raggiungibile altrove la rende un riferimento per laboratori, università e aziende biotech, in un mercato che continua a espandersi grazie alla crescente necessità di comprendere meglio malattie complesse.
Un elemento sempre più centrale nella strategia dell’azienda è l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei propri flussi di analisi: i dataset generati dalle piattaforme 10x sono enormi e altamente complessi, e l’uso di modelli avanzati di machine learning consente di estrarre pattern biologici, classificare cellule, accelerare la scoperta di biomarcatori e rendere più accessibili analisi che altrimenti richiederebbero tempi e competenze molto più elevati. L’IA diventa così un moltiplicatore di valore per le loro tecnologie, migliorando sia la qualità dei risultati sia l’efficienza dei ricercatori.
A questo si aggiungono collaborazioni scientifiche di alto profilo, un modello di business basato su strumenti e consumabili ricorrenti e una pipeline tecnologica in continua evoluzione, che insieme contribuiscono a renderla una realtà interessante per chi guarda al settore genomico con una prospettiva di medio‑lungo periodo.
Grafico mensile e logaritmico altrimenti non si capisce nulla da quanto è volatile
In evidenza i volumi che mi fanno pensare a una pentola a pressione
Il prezzo sta effettuando un breakout della resistenza viola (solo su logaritmico)
Segnale rialzista più sicuro è una chiusura sopra i 24$ (prima resistenza azzurra) con successivo target ambizioso verso i 63$
Seguiranno aggiornamenti su time frame minori
Bitcoin abbattuto il muro dei 94.000$.Dopo settimane di consolidamento, Bitcoin ha dato una scossa al mercato superando la barriera dei 94.000$.
Qualità della Rottura: Il superamento del livello non è stato casuale. L'aumento dei volumi (specialmente guidato dal mercato spot e dagli afflussi negli ETF) conferma che c'è convinzione dietro il movimento.
Situazione Attuale: Il fatto che stia "stazionando" in area 95.000$ senza essere riassorbito immediatamente è un ottimo segno di accumulazione. Tecnicamente, la vecchia resistenza a 94.000$ ora sta agendo da nuovo supporto.
Outlook di breve: Finché il prezzo rimane sopra la soglia dei 94.000$, il target naturale di breve termine si sposta verso l'area dei 97.000$ - 98.000$, con la soglia psicologica dei 100.000$ che inizia a farsi vedere all'orizzonte.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Oro in consolidamento, Gas in caduta liberaBuona domenica a tutti i trader, il comparto delle materie prime riflette un sentiment di cautela macroeconomica:
Metalli Preziosi: L'oro e l'argento si prendono una pausa necessaria. Dopo aver testato i massimi, i prezzi stanno ritracciando verso i primi supporti utili. Questo movimento è tecnicamente configurabile come un throwback, necessario per scaricare l'ipercomprato prima di nuovi allunghi.
Energia (Oil & Gas): * Il Petrolio (WTI) ha subito un netto rigetto in area $62. La forza mostrata a inizio settimana si è esaurita contro la resistenza volumetrica, riportando i prezzi nel range laterale precedente.
Il Gas Naturale continua a essere il fanalino di coda, crollando sui minimi a causa di scorte elevate e una domanda stagionale inferiore alle attese. La struttura rimane pesantemente ribassista senza segnali di inversione imminenti.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Se rompe tutto.....Se Fiber -in 1D- non recupera l'angolo 1x1 di Gann, non si ferma sulla Golden Zone Fibo, non si ferma sulle proiezioni V ed E di Hosoda -sono allo stesso livello- non si ferma sulla Kumo -del sistema Ichimoku- e non si spaventa neanche del numero tondo 1,16, allora lo aspetta una bella discesa dove il T.F. settimanale suggerisce eventuali obiettivi.
Vediamo.
Gold – Weekly Market Structure🔹 Quadro settimanale
Chiusura settimanale oltre i massimi storici, accompagnata da un ribilanciamento nella giornata di venerdì e da un importante riassorbimento del sell-off partito intorno alle 16:00 (ora italiana).
Un segnale di forza che conferma l’interesse degli operatori sul metallo giallo.
🔹 Ampiezza di mercato e COT
Dal punto di vista dell’ampiezza, il future sull’oro è stato comprato con decisione dai Managed Money nel periodo compreso tra 7 e 13 gennaio, come evidenziato dal COT Report.
In questo intervallo si registra un incremento delle posizioni long superiore a 12.000 contratti, elemento che supporta l’ipotesi di una continuazione rialzista, soprattutto alla luce della chiusura settimanale all’interno della Value Area.
🔹 Volumi e Value Area
La distribuzione volumetrica settimanale presenta una forma a “D”, tipica di una fase di accumulazione.
Allo stesso tempo, il fatto che questa distribuzione sia compressa in un range piuttosto ristretto suggerisce la possibilità di un’esplosione di volatilità nelle prossime sedute.
Come anticipato, la chiusura settimanale è avvenuta all’interno della Value Area, dopo un riacquisto dalla VAT della settimana conclusasi il 26 dicembre.
Il rientro e la chiusura con moderata forza lasciano spazio all’ipotesi di un rapido movimento rialzista a inizio settimana, potenzialmente verso il VWAP settimanale o addirittura verso la VAT settimanale, considerando l’assenza di LVN all’interno della Value Area attuale.
🔹 Livelli di supporto
Nel caso in cui il prezzo perdesse la Value Area settimanale, il primo livello di supporto si colloca in area 4550, ma non viene considerato un vero supporto strutturale.
A mio avviso, una perdita della VA potrebbe spingere il prezzo direttamente verso area 4500, dove troviamo:
Put Wall rilevante
confluenza con la VAT della distribuzione conclusasi il 9 gennaio
Perso anche questo livello, il successivo supporto significativo si colloca in area 4460 / 4450, in confluenza con:
POC del 9 gennaio
VWAP della stessa settimana, ancora da ribilanciare
🔹 Livelli di resistenza
Sul lato opposto, il primo livello di resistenza si trova in area 4610, in corrispondenza del VWAP settimanale, ma all’interno di un HVN, elemento che ne riduce la forza come resistenza.
Per questo motivo, il prezzo potrebbe estendere il movimento verso la VAT settimanale in area 4620, livello che presenta un LVN immediatamente superiore, ma senza particolari concentrazioni di Open Interest lato opzioni.
Una rottura della VAT settimanale aprirebbe verosimilmente la strada a:
4650 punti
successiva estensione verso 4675 punti
🔹 Sintesi
L’oro si trova in una fase di accumulazione avanzata, con supporto da parte dei flussi dei Managed Money e una struttura volumetrica compressa che potrebbe anticipare un movimento direzionale deciso.
La tenuta della Value Area settimanale resta il punto chiave per mantenere il bias rialzista e favorire nuove estensioni verso l’alto.
Gold: Storno Imminente o Ultima Gamba Rialzista? I Livelli Gold in fase critica: storno immediato o ultima gamba rialzista? Il Metodo Ciclico 3.0 analizza i cicli T+5 e individua i livelli chiave a 4.523 e 4.620 per capire il prossimo grande movimento.
Il Gold si trova in una fase estremamente delicata dal punto di vista ciclico.
L’analisi sui cicli superiori mostra una forte estensione temporale e apre a due scenari ben distinti:
1. storno immediato, oppure
2. ultima gamba rialzista prima di un movimento correttivo importante.
Cosa analizzo con il Metodo Ciclico 3.0:
Timeframe 8 giorni:
Nell’ultimo massimo esistono le condizioni temporali per la chiusura di un ciclo annuale inverso
Lato indice siamo fortemente estesi: 39 barre su un massimo di 40 → chiusura di un T+5 indice ormai urgente.
Rischio concreto:
partenza di un T+5 inverso che porterebbe alla chiusura di un T+5 lato indice con possibilità di storno deciso del Gold
Timeframe Daily:
Anche qui esistono le condizioni per la chiusura di un T+5 inverso
Siamo a 190 barre su minimo 192
Presenza di n.3 T+3i, spesso sufficienti a chiudere un T+5 corto inverso
Alternativa:
Nel massimo del 14 gennaio 2026 potrebbe essere nato il quinto settimanale inverso, la struttura T+2 inverso è a 33 barre su 43
Possibile quindi ultima settimana rialzista che sposterebbe la partenza del ciclo correttivo alla settimana successiva.
📌 Livelli chiave da monitorare ora:
4.523 → livello critico:
se raggiunto e non reagisce aumenta drasticamente la probabilità di partenza immediata di un ciclo importante ribassista
4.620,39 → livello decisivo:
se superato, il T-2 inverso si vincola al ribasso ed il Gold può aggiornare i massimi per tutta la settimana rinviando lo storno alla prossima
Con il Metodo Ciclico 3.0 non si indovina il mercato:
si leggono tempo, struttura e livelli di controllo per capire quando cambia davvero lo scenario.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
📅 Data di pubblicazione: 18/01/2026
⚠️ Nota: Le informazioni fornite in questo video sono a scopo educativo e non costituiscono consigli finanziari. Oro e mercati finanziari comportano rischi: fai sempre le tue ricerche prima di agire.
Tesla in una fase correttiva, conserva il trend longL'osservazione del grafico giornaliero di Tesla restituisce l'immagine di un asset inserito in un contesto di fondo solidamente rialzista, delimitato da un canale di regressione lineare a due deviazioni standard che guida l'andamento dei prezzi da diversi mesi. Tuttavia, l'attuale azione del prezzo denota una fase di debolezza relativa significativa: le quotazioni, fermandosi a 437,50 USD, si trovano al di sotto della linea mediana di regressione lineare, fissata a 456,04 USD. Questo posizionamento sotto il "fair value" statistico del trend suggerisce che il titolo è momentaneamente sottovalutato rispetto alla sua recente traiettoria di crescita, ma indica anche che la spinta propulsiva dei compratori si è temporaneamente esaurita.
L'elemento tecnico di maggior rilievo in questa fase è il comportamento della curva di regressione dinamica (linea rossa/blu). Questo indicatore, molto più reattivo rispetto alla regressione lineare statica, mostra una transizione cromatica e di pendenza che segnala un affaticamento del momentum: dopo una fase impulsiva rialzista (tratto blu), la curva sta assumendo una colorazione rossa e una concavità ribassista, agendo attualmente come una resistenza dinamica immediata sopra il prezzo. La confluenza di questa resistenza dinamica con il Pivot Point trimestrale di Fibonacci (P), situato a 443,78 USD, crea una barriera tecnica. Il fatto che il prezzo scambi al di sotto di questo livello pivotale è un segnale di allerta per i posizionamenti long: finché Tesla non riuscirà a riportarsi stabilmente sopra l'area dei 444 USD, il bias di breve termine rimane neutro-ribassista, con i venditori che difendono le posizioni sui rimbalzi.
L'analisi dei volumi supporta l'ipotesi di una fase di consolidamento piuttosto che di un'inversione violenta: con 60,2 milioni di azioni scambiate rispetto a una media di oltre 66 milioni, la discesa attuale appare priva di quella pressione distributiva massiccia che caratterizza i crolli strutturali. Siamo di fronte a una "pausa di riflessione" del mercato, dove la mancanza di acquisti aggressivi pesa più delle vendite reali.
Dal punto di vista operativo, la strategia richiede pazienza e disciplina. Per quanto riguarda le opportunità Long, un ingresso conservativo sarebbe giustificato solo alla rottura decisa al rialzo della resistenza composta dal Pivot Point (443,78 USD) e dalla curva di regressione soprastante; tale evento aprirebbe la strada verso il recupero della linea mediana a 456 USD e, successivamente, verso il target ambizioso di R1 a 488,11 USD. Alternativamente, un acquisto sulla debolezza potrebbe essere valutato in prossimità del supporto S1 a 399,45 USD, livello che coincide tecnicamente con la base inferiore del canale di regressione lineare, offrendo un punto di ingresso a basso rischio. Per quanto concerne lo scenario Short, la persistenza del prezzo al di sotto della curva di regressione (che funge da "tetto") e del livello di 444 USD favorisce operazioni ribassiste di breve respiro; il primo obiettivo naturale di questo movimento correttivo è l'area 400 USD (S1), dove la convergenza tra supporto statico e dinamico potrebbe innescare prese di profitto da parte degli shortisti. In conclusione, la struttura rialzista di lungo periodo non è compromessa, ma l'immediato futuro del titolo dipenderà dalla capacità di negare l'attuale curvatura ribassista della regressione e riconquistare i livelli di equilibrio sopra i 445 USD.
BTCUSD (45 minuti) – Struttura ribassista con momentum debole, sStruttura del mercato
Il prezzo forma massimi decrescenti, rispettando una linea di tendenza ribassista (linea rossa tratteggiata).
Questo conferma una tendenza ribassista di breve periodo.
Il prezzo attuale si aggira intorno a 95.090 USD, con difficoltà a superare i massimi recenti.
2. Price Action
Candele con corpo ridotto indicano mancanza di pressione rialzista.
Ripetuti rifiuti nell’area 95.200 – 95.300 → zona di resistenza chiave.
Finché quest’area non viene superata, la pressione dei venditori rimane dominante.
3. RSI (14)
L’RSI si trova intorno a 46, sotto il livello neutrale di 50.
Conferma un momentum ribassista moderato, senza condizioni di ipervenduto.
Nessuna chiara divergenza rialzista al momento.
4. Awesome Oscillator (AO)
L’AO è negativo (-65) e in fase di appiattimento.
Indica momentum ribassista debole ma ancora presente.
Spesso anticipa una fase di consolidamento o una continuazione del trend.
5. MACD
Il MACD è sotto la linea dello zero.
Istogramma debole → perdita di spinta, ma nessun segnale di inversione.
Nessun incrocio rialzista confermato.
6. Livelli chiave
Resistenze:
95.200 – 95.300
Linea di tendenza ribassista
Supporti:
94.650
94.400 (prossimo obiettivo in caso di rottura)
7. Bias e scenari
Bias ribassista finché il prezzo resta sotto la trendline.
Continuazione ribassista:
Break sotto 94.650 → target 94.400 o inferiore.
Scenario rialzista (invalidazione):
Chiusura decisa sopra 95.300 + rottura della trendline → potenziale verso 95.600 – 95.800.
BTCUSD grafico giornaliero – La trendline rialzista regge, momenStruttura del prezzo
Bitcoin quota intorno ai 95.000 USD e continua a rispettare una trendline rialzista dai minimi di dicembre.
Dopo il forte ribasso di novembre, il mercato mostra una struttura di recupero con massimi e minimi crescenti, segnale rialzista nel breve periodo.
È visibile un leggero ritracciamento dopo il test della zona di resistenza 98.000–99.000 USD.
Trend e Supporti / Resistenze
Supporti chiave:
Supporto sulla trendline: 92.000–93.000 USD
Supporto orizzzontalе: 88.000–90.000 USD
Resistenze chiave:
Breve termine: 98.000–99.000 USD
Resistenza psicologica principale: 100.000–107.000 USD
RSI (14)
L’RSI si trova intorno a 61–62, sopra il livello neutrale di 50.
Indica momentum rialzista senza condizioni di ipercomprato.
Al momento non sono presenti chiare divergenze ribassiste.
MACD
Il MACD è in incrocio rialzista, anche se il momentum sta leggermente rallentando.
L’istogramma resta positivo, confermando che la spinta rialzista è ancora valida.
Awesome Oscillator (AO)
L’AO si mantiene in territorio positivo (barre verdi).
Conferma un rafforzamento della pressione rialzista rispetto alle settimane precedenti.
Conclusione
Bias di breve periodo: Rialzista / neutrale
Finché il prezzo rimane sopra la trendline, i compratori mantengono il controllo.
Una chiusura giornaliera sopra 99.000 USD potrebbe favorire un breakout verso i 100.000 USD e oltre.
Una rottura sotto 92.000 USD indebolirebbe la struttura rialzista e aprirebbe spazio a una correzione più profonda.
Weekly Market Structure – S&P 500🔹 Quadro settimanale
Chiusura settimanale leggermente negativa per l’S&P 500 (-0,37%), dopo tre tentativi consecutivi di segnare nuovi massimi storici, tutti respinti senza mai riuscire a chiudere sopra area 7014.
Questo comportamento, pur non essendo di per sé estremamente negativo, ha innescato il sell-off di martedì e mercoledì. Il successivo tentativo di ripartenza di giovedì è stato però respinto con ancora maggiore decisione, fornendo un segnale di debolezza più profondo rispetto ai precedenti.
🔹 Volumi e Value Area
La distribuzione volumetrica settimanale indica una fase di accumulazione, ma con alcune sfumature importanti:
il POC settimanale è posizionato sopra il VWAP weekly
questo segnala un leggero squilibrio a favore delle vendite
la chiusura a ridosso della Value Area Bottom suggerisce una pressione lato vendita superiore a quella lato acquisto
🔹 Livelli di supporto
6975 punti
Primo livello di supporto, in confluenza con la VAB settimanale e con un LVN rilevante.
La perdita di questo livello potrebbe aprire spazio a ulteriori ribassi.
6950 punti
Secondo supporto, dove troviamo:
VAT del mese di dicembre
Put Wall
LVN
50% della wick della settimana appena conclusa
6925 punti
Livello di interesse lato opzioni, da cui il prezzo ha invertito il 14 gennaio.
Non è un livello che considero particolarmente affidabile, ma rimane da monitorare in base alla reazione del prezzo.
6900 punti
In caso di rottura dei 6925, questo rappresenta il successivo punto di possibile rimbalzo, in confluenza con:
VWAP del mese di dicembre
VAB (non ancora testata) della settimana conclusasi il 2 gennaio
cluster volumetrico rilevante sopra un LVN
6850 / 6820 punti
Ultima area di rimbalzo significativa, che diventerà oggetto di analisi nelle prossime settimane.
🔹 Livelli di resistenza
Nel caso in cui il prezzo riesca a reggere i 6975 o riparta dall’area 6950, tornando all’interno della Value Area settimanale:
7000 punti
Prima resistenza, in confluenza con:
POC settimanale
LVN in area 7002 / 7005
7025 / 7030 punti
Superata area 7000, il prezzo potrebbe estendersi fino alla VAT della settimana appena conclusa.
Una chiusura sopra questi livelli, accompagnata da forza, aumenterebbe in modo significativo la probabilità di un nuovo attacco e di una conferma dei massimi storici, con 7050 punti come successiva resistenza chiave.
🔹 Sintesi
Il mercato mostra segnali di affaticamento sui massimi, con una struttura che resta ancora costruttiva ma sempre più fragile.
La reazione del prezzo sui supporti chiave e la capacità di tornare stabilmente sopra la Value Area saranno determinanti per capire se si tratta di una pausa prima di nuovi massimi o dell’inizio di una fase correttiva più profonda.
I prezzi dell'oro oscillano! Previsto un calo!
Venerdì (16 gennaio), durante la sessione europea, i prezzi dell'oro si sono indeboliti, scendendo brevemente sotto la soglia dei 4.600 dollari a 4.591,32 dollari, e attualmente si attestano intorno ai 4.610 dollari.
Il temporaneo allentamento delle tensioni geopolitiche e i solidi dati economici statunitensi, che hanno portato ad aggiustamenti nelle aspettative di politica monetaria della Federal Reserve, hanno indebolito la domanda di oro da parte degli investitori come bene rifugio, esercitando una pressione complessiva sul mercato dei metalli preziosi.
L'andamento dell'indice del dollaro statunitense ha un impatto diretto sul prezzo dell'oro denominato in dollari statunitensi. L'indice del dollaro statunitense (DXY) si attesta intorno a 99,30, dopo aver ceduto il massimo delle sei settimane raggiunto il giorno precedente, ma continua a limitare il ribasso dell'oro. L'indice del dollaro statunitense misura il valore del dollaro rispetto alle sei principali valute; il suo rafforzamento spesso rende l'oro più costoso per i detentori di valute diverse dal dollaro, riducendo così la domanda. Tuttavia, l'attuale moderato calo del dollaro ha fornito un certo sostegno all'oro, impedendo un calo più drastico.
Gli eventi geopolitici sono spesso un fattore chiave nelle fluttuazioni del prezzo dell'oro e il recente continuo calo dei prezzi dell'oro è strettamente correlato all'allentamento delle tensioni relative all'Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato questa settimana che potrebbe rinviare l'azione militare contro l'Iran dopo che il governo iraniano si è impegnato a non giustiziare i manifestanti interni. Questa dichiarazione ha ridotto significativamente le preoccupazioni del mercato circa un'escalation del conflitto in Medio Oriente. Inoltre, i rapporti indicano che Israele e altri alleati mediorientali hanno attivamente sollecitato gli Stati Uniti a rinviare qualsiasi attacco contro l'Iran, allentando ulteriormente le tensioni regionali. Questi sviluppi hanno portato a una ripresa della propensione al rischio degli investitori, con i fondi rifugio che in precedenza avevano investito nell'oro che hanno iniziato a spostarsi verso altre classi di attività. Essendo un asset non fruttifero, l'oro spesso perde il suo fascino unico quando la propensione al rischio migliora, determinando una pressione al ribasso sul suo prezzo. Storicamente, periodi simili di allentamento geopolitico, come la breve de-escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nel 2019, hanno visto anche correzioni simili nei prezzi dell'oro, ricordandoci la natura volatile del sentiment del mercato. I solidi indicatori economici statunitensi sono stati un altro fattore significativo del calo del prezzo dell'oro. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, pubblicate giovedì, sono scese inaspettatamente a 198.000, ben al di sotto delle aspettative del mercato di 215.000 e dei 207.000 rivisti della settimana precedente. Questi dati evidenziano la resilienza del mercato del lavoro statunitense, con i licenziamenti che rimangono bassi anche in un contesto di costi di finanziamento persistentemente elevati. Nel frattempo, i dati sulle vendite al dettaglio pubblicati mercoledì hanno superato le aspettative, aumentando dello 0,6% su base mensile a novembre, invertendo la contrazione dello 0,1% di ottobre e superando le aspettative del mercato dello 0,4%. Anche l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) ha registrato una solida performance, con sia gli indicatori complessivi che quelli core che hanno raggiunto il 3% su base annua a novembre, riflettendo le continue pressioni inflazionistiche. Questi dati positivi hanno rafforzato le aspettative del mercato sul mantenimento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, con i future sui fondi federali che hanno posticipato il prossimo taglio dei tassi a giugno. Questi fattori, nel complesso, hanno indebolito l'attrattiva dell'oro, poiché il costo di detenzione degli asset non fruttiferi aumenta relativamente in un contesto di aspettative di tassi di interesse stabili. In sintesi, il recente calo dei prezzi dell'oro deriva da una concomitanza di fattori, tra cui l'attenuazione dei rischi geopolitici, i solidi dati economici statunitensi e gli aggiustamenti nelle aspettative di politica monetaria della Federal Reserve. Questi cambiamenti non solo hanno indebolito la domanda di beni rifugio, ma hanno anche amplificato la pressione al ribasso attraverso l'indice del dollaro USA e i segnali tecnici.
Analisi tecnica dell'oro:
Oggi è di nuovo venerdì. Resta da vedere se sarà un "Black Friday", ma i venerdì sono spesso soggetti a inversioni di tendenza del mercato. La chiave ora è che l'attuale range verrà prima o poi rotto, e la scelta della direzione e la successiva strategia di trading saranno cruciali. Da un punto di vista tecnico, il mercato attuale si sta consolidando a un livello elevato. Il grafico giornaliero mostra una fluttuazione elevata, il che è in realtà piuttosto rischioso. Tuttavia, il volume di trading di ieri è stato relativamente elevato e la candela giornaliera ha chiuso in negativo, indicando che gli orsi stanno ancora esercitando pressione. Questo fa sperare in ulteriori ribassi. Tuttavia, finché il prezzo non scende al di sotto dei livelli di supporto chiave, non dovremmo essere troppo ostinati nella nostra posizione ribassista. Non è troppo tardi per inseguire il prezzo al ribasso quando viene dato un segnale di livello alto, o quando viene sfondato. Questo calo sarà sicuramente significativo!
Prestate molta attenzione alla tenuta della zona di supporto a 4580.
In sintesi, la strategia di trading a breve termine per l'oro di oggi è quella di vendere principalmente sui rally e acquistare secondariamente sui ribassi. Il livello di resistenza chiave da tenere d'occhio nel breve termine è 4625-4630, e il livello di supporto chiave è 4520-4500. Si prega di seguire attentamente il ritmo di trading.
FINCANTIERI – che tonfo! vediamolo con DEMARKFincantieri ( MIL:FCT ) è un esempio emblematico della confusione che spesso regna tra le case di investimento.
È sufficiente osservare i target price: ad ottobre tutti in rialzo, a dicembre – con la correzione già in atto – puntualmente rivisti al ribasso. Questo conferma quanto il target price sia uno strumento poco realistico e, soprattutto, poco utile ai fini del trading operativo.
Passando all’analisi tecnica, dai massimi di ottobre a 27,38 € il titolo ha perso circa il 44% in poco più di due mesi, andando a testare l’area del 50% di ritracciamento di Fibonacci in zona 15,50 €.
L’area compresa tra il 50% e il 61,8% rappresenta storicamente una zona chiave, spesso associata a potenziali tentativi di inversione.
Scendendo su timeframe daily e tenendo a mente il contesto di prezzo, utilizziamo in questa analisi il Sequential di DeMark, uno strumento utile per individuare possibili segnali di esaurimento del trend.
Il Sequential si articola in due fasi: una prima fase di Setup, che definisce le condizioni preliminari, e una seconda fase chiamata Countdown, che rappresenta il vero e proprio “conto alla rovescia” teorizzato da Thomas DeMark.
Per arrivare alla condizione di acquisto, è necessario osservare tredici chiusure giornaliere inferiori al minimo di due giorni prima; i tredici giorni non devono essere necessariamente consecutivi e, in genere, il processo richiede tra i 15 e i 30 giorni.
Approfondite le tecniche di DEMARK, vi stupiranno.
Nel caso di Fincantieri, il Countdown giunge a scadenza il 17 dicembre. Contestualmente, però, si osserva la partenza di un nuovo Setup: questa dinamica è nota come Recycling. Il Recycling è attualmente in corso e verrebbe interrotto qualora la chiusura di una candela fosse superiore alla chiusura di quattro giorni prima; tale evento rappresenterebbe una conferma della validità del Countdown appena completato.
A rafforzare il quadro, sul timeframe daily gli indicatori di momentum mostrano una divergenza piuttosto evidente, elemento che merita attenzione in ottica di possibile reazione tecnica.
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MRNA - Preso 2° target, analizziamo il setupIl caso di Moderna (MRNA) è un esempio da manuale di come un'inversione di tendenza possa generare momentum, specialmente quando accompagnata da volumi crescenti e notizie fondamentali a supporto.
Ecco un'analisi di questo movimento che ha portato il titolo in area $42, area target, in questi giorni di gennaio 2026:
1. L'Analisi Tecnica: La Rottura Decisiva
La data del 5 dicembre 2025, è stata effettivamente lo spartiacque. In quel venerdì, il titolo ha mostrato una forza relativa notevole:
Breakout della Trendline: MRNA ha rotto con decisione la linea di tendenza discendente che la teneva schiacciata da mesi (un trend che durava quasi da metà 2024).
Conferma dei Volumi: il rialzo non è stato "finto". I volumi sono aumentati costantemente durante le fasi di ascesa, un segnale che le "mani forti" (istituzionali) stavano accumulando posizioni.
Target $42: Questa soglia non è solo psicologica, ma rappresenta un'area di resistenza chiave. Il superamento dei massimi di dicembre ha aperto la strada a questo rally di inizio anno, che ha visto il titolo balzare di oltre il 17% solo nella giornata del 13 gennaio scorso.
2. I Driver Fondamentali
Il mercato non si muove solo per i grafici. Moderna ha beneficiato di un mix esplosivo:
Outlook 2026: A metà gennaio, il management ha rilasciato previsioni di vendita preliminari per il 2025 e una "guidance" per il 2026 molto solida, puntando forte sulla pipeline oncologica e sui nuovi vaccini combo (flu/COVID).
Sentiment Biotechs: Il settore biotecnologico sta vivendo una fase di rinascita (visibile anche nel Russell 2000 che citavamo prima), con gli investitori che tornano a premiare le aziende che dimostrano una disciplina sui costi (Moderna ha ridotto le spese operative di oltre 2 miliardi nell'ultimo anno).
3. Cosa aspettarsi ora?
Con il titolo in area $42, siamo vicini ai massimi a 52 settimane ($45.40).
Scenario Bullish: Se i volumi restano alti e il titolo consolida sopra i $40, il prossimo obiettivo è il test dei massimi annuali a $45.40, con una possibile estensione verso i $50-55 entro il primo trimestre del 2026.
Supporto Chiave: In caso di storno, l'ex resistenza in area $34-35 (dove passa ora la media mobile a 50 giorni) è diventata il supporto principale da difendere.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Profondo rosso Ferrari - Parte 3Questo è il terzo aggiornamento sull’evoluzione dei movimenti di Ferrari, un’analisi che non era programmata ma che ritengo meriti attenzione vista l’attuale fase del titolo.
Premessa importante: nonostante la tendenza di medio periodo resti ribassista e la mia view sul titolo sia ancora orientata al ribasso, questa non è una raccomandazione ad andare short. L’analisi è volta a individuare un possibile range di prezzo in cui la discesa potrebbe fermarsi, creando le basi per un nuovo ingresso long, considerando il trend di lungo periodo ancora intatto e i solidi fondamentali dell’azienda.
Nelle precedenti analisi avevo indicato area 300 euro come supporto tuttavia, se la candela mensile dovesse chiudersi in questa zona senza reazione decisa, non mi sentirei tranquillo nell’impostare un long: servirebbe una chiusura mensile più convinta, idealmente sui 320/330 euro.
Al contrario, un ulteriore proseguimento del ribasso porterebbe il titolo verso supporti più solidi: l’intera area tra 275 e 250 euro rappresenta un importante punto di confluenza tra supporti storici, livelli di Fibonacci e la trendline di lungo periodo (tracciata in bianco), zona dove attendersi una reazione significativa e impostare un long con maggiore convinzione.
Da segnalare che l’istogramma e l’oscillatore stanno entrando in zone di forte ipervenduto, ulteriore elemento che rafforza l’ipotesi di una possibile reazione tecnica.
Ricordo infine che il 10 febbraio il titolo presenterà i risultati trimestrali, che rappresenteranno un importante banco di prova.
Wall Street a due velocità, Nasdaq al bivio, Russell 2000 vola.Buona domenica a tutti i trader, siamo in una fase di rotazione settoriale classica, dove il mercato sta cercando di capire se il rally guidato dall'Intelligenza Artificiale e dai Mega-Cap (i soliti noti come NVIDIA, Apple, Microsoft) abbia ancora benzina o se sia il momento di passare il testimone.
La "Biforcazione" dei Mercati
Mentre l'S&P 500 e il Nasdaq sembrano aver sbattuto contro un soffitto di vetro (resistenze tecniche importanti dopo i record di fine 2025), gli altri due indici principali stanno correndo:
Russell 2000 (Small Caps): È il vero protagonista. Dopo anni di sottoperformance rispetto ai giganti tech, le piccole e medie imprese americane stanno volando (con rialzi YTD che superano il 5-6%).
Dow Jones (Value): Sta beneficiando del ritorno d'interesse verso i settori "old economy" (banche, industria, energia), toccando nuovi record storici sopra i 49.000 punti.
2. Perché questa divergenza?
I motivi dietro questa "confusione" penso siano principalmente tre, dal mio punto di vista:
Chiusura del gap di crescita: Per tutto il 2025, i "Magnifici 7" hanno dominato grazie a utili mostruosi. Ora, le stime indicano che anche le società più piccole inizieranno a vedere una crescita degli utili più solida, rendendole più attraenti visto che costano molto meno (multipli P/E più bassi).
Tassi e Inflazione: I dati recenti (CPI e PPI di gennaio) hanno mostrato un'inflazione che, pur rimanendo sotto controllo, non scende più così velocemente. Questo penalizza le valutazioni eccessive del Tech (Nasdaq), ma non spaventa le Small Cap che beneficiano di un'economia che resta comunque resiliente.
Effetto Stagionale e Psicologico: All'inizio dell'anno è comune che i gestori di fondi facciano "pulizia", vendendo i titoli che hanno guadagnato troppo l'anno precedente per spostarsi su quelli rimasti indietro (il cosiddetto Catch-up trade).
Personalmente penso che non è una crisi dei mercati, ma un riequilibrio. Il mercato sta diventando più "sano" perché la partecipazione al rialzo si sta allargando (migliora la market breadth), riducendo la dipendenza estrema da 4 o 5 titoli tecnologici, ma questo come sempre ce lo dirà solo il mercato.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
La settimana in breve...La settimana in breve: titoli caldi poi freddi; presa di profitto sull’oro
1/8 🚀📉 Titoli globali da caldi a freddi. Gli indici maggiori, come S&P 500 e Dow Jones, hanno raggiunto nuovi massimi a metà settimana, sostenuti dall’ottimismo per le tech e l'IA. I guadagni sono svaniti quando gli investitori hanno preso profitti e assunto un approccio cauto in vista dei dati economici, frenando lo slancio.
2/8 🟡 📉 Oro in calo dopo il record. I prezzi dell'oro sono scesi di oltre l'1% dopo la presa di profitti seguita al picco di 4.511 $ di martedì. Ciononostante, i dati più deboli sull'occupazione negli USA continuano a sostenere le aspettative di futuri tagli dei tassi, mantenendo le prospettive generali positive per il metallo prezioso.
3/8 ⚖️📉 La Corte Suprema deve decidere sui dazi. Un’imminente decisione sulla legalità dei dazi di emergenza di Trump potrebbe ridefinire la politica commerciale e i costi aziendali. In caso di abolizione, le aziende potrebbero richiedere rimborsi fino a 150 miliardi di dollari, con ripercussioni sulle entrate del Tesoro e sui mercati.
4/8 📉🕰️ Rallentano le assunzioni USA. A dicembre i posti di lavoro sono aumentati di sole 41.000 unità, ben al di sotto delle previsioni, indicando un raffreddamento. I dati influenzano il sentiment degli investitori, mentre i mercati attendono i numeri ufficiali in arrivo venerdì, che dovrebbero far crescere le attese di un taglio dei tassi.
5/8 🏠⚖️ Trump contro l'immobiliare di Wall Street. Il presidente Trump ha dichiarato che intende vietare ai grandi investitori istituzionali l'acquisto di case unifamiliari, con ripercussioni sui titoli immobiliari e delle imprese di costruzione. I mercati stanno valutando l'impatto sulla domanda immobiliare, sugli affitti e sull'accessibilità.
6/8 🇬🇧📊 Il FTSE scivola aspettando i dati. Titoli di Londra in leggero calo, per via della cautela in vista della pubblicazione dei dati economici USA. Titoli energetici giù e mercati europei con andamenti contrastanti. I titoli della difesa hanno sovraperformato, ma le tensioni geopolitiche hanno mantenuto fragile il sentiment generale.
7/8 🇪🇺📉 Le azioni europee perdono slancio. Titoli europei in calo, con il ribasso degli utili del retail e dei prezzi delle commodity che pesano sul sentiment, riducendo i guadagni dello STOXX 600. I titoli della difesa hanno dato sostegno, ma gli investitori sono stati più cauti per via dei segni di affaticamento del rally di inizio anno.
8/8 🇻🇪🛢️ Petrolio venezuelano sotto controllo USA. Dopo che le forze USA hanno catturato il presidente Maduro, Washington afferma che controllerà e venderà il petrolio del Paese “a tempo indeterminato”, a beneficio dei due Paesi. La mossa, che include il sequestro di petroliere e l'allentamento di alcune sanzioni, ha suscitato aspre critiche.
BTC in un pattern ribassistaIl prezzo del BTC si trova all’interno di una FVG WEEKLY, nella quale si nota una reazione ribassista, il che dimostra che questa FVG è importante e che c’è molta manipolazione ribassista nel prezzo.
Il corso potrebbe rompere la zona degli 0,5 di FIBO e, se questa zona dovesse essere rotta, allora il prezzo dovrebbe ripartire al ribasso con una volatilità elevata.
HOOD - aggiorniamo trailing stopSeguiamo operazione ribassista aperta tramite trailingstop.
Target del movimento è fissato sempre a 88usd, prezzo di apertura ci consente di gestire operazione in tutta tranquillità.
Siamo su zone dove trovero interesse degli acquisti, vedremo se ci daranno possbilità di increase size short nel caso.
NFLX - trimestrali in arrivoSaranno le trimestrali a favorire un rimbalzo in prossimità del supporto dinamico?!?
Se dovesse verificarsi un tentativo di inversione il target sarebbe la media gialla.
Attenzione ovviamente anche al caso di proseguimento della discesa, spazio verso il basso ancora ce n'è pero mi aspetterei prima un rimbalzo.
Martedi 20 le trimestrali.
Prysmian - nuovi massimiTitolo sui massimi assoluti, strutturalmente interessante sul settimanale e sul mensile.
Settimana passata decisamente positiva (+10%) e con volumi.
Scattato buy sul titolo dopo la tenuta dei supporti degli 85eur sul daily dopo il ritracciamento avvenuto al primo tentativo di rottura verso l'alto.
Dopo lo scarico degli eccessi segnalati dagli indicatori il titolo ha ripreso la strada verso l'alto con decisione.
Titolo ad alto potenziale nonostante visto anche la rotazione in atto sui mercati.






















