Tipologie e significato dei Gap nei mercati finanziariUn gap è la differenza che si crea tra il prezzo di chiusura di una candela e il prezzo di apertura della successiva in un grafico a barre o a candele giapponesi. Questo fenomeno indica un salto improvviso del prezzo, senza scambi intermedi, e segnala uno squilibrio tra domanda e offerta in un dato momento.
Definizione e tipologie di gap
Gap up si verifica quando il prezzo di apertura di una candela è significativamente superiore al prezzo di chiusura della candela precedente. Questo indica un aumento improvviso del valore dell’asset, spesso dovuto a notizie positive o eventi che influenzano il sentiment del mercato.
Un gap down indica che il prezzo di apertura della nuova candela è notevolmente inferiore al prezzo di chiusura precedente, segnalando una pressione di vendita improvvisa, che può essere causata da notizie negative o eventi sfavorevoli.
Dall’esperienza e dall’analisi storica dei mercati, si osserva spesso che i gap tendono ad essere “riempiti” (fill the gap), cioè il prezzo ritorna a coprire la differenza lasciata aperta dal salto iniziale. Questo fenomeno è professato con alta probabilità, motivo per cui i trader studiano con attenzione i gap per valutare potenziali opportunità operative.
Le quattro principali categorie di gap e il loro significato
Gap comune.
Si manifesta in mercati laterali, caratterizzati da bassi volumi di scambio. Spesso questo gap non ha un significato direzionale di lungo termine e viene rapidamente colmato dal mercato, perché si verifica in fasi di indecisione o in attesa di nuovi input fondamentali. È considerato un gap “ordinario” e non segnala trend né rotture significative.
Gap di rottura.
Questo gap appare quando il prezzo rompe una struttura tecnica importante, come un livello di supporto o resistenza. Di solito viene associato all’inizio di un nuovo trend, confermando il breakout e segnalando la forza di una nuova fase di mercato. Per esempio, un breakaway gap sopra una resistenza conferma un breakout rialzista. Questi gap difficilmente vengono colmati rapidamente.
Gap di continuazione
Compare durante una tendenza molto forte, sia di rialzo che di ribasso, e indica la dominanza di acquirenti o venditori che spingono il prezzo in modo deciso. Il Gap di continuazione conferma la prosecuzione del trend in corso, mostrando slancio e partecipazione crescente. Questi gap hanno una bassa probabilità di essere colmati nel breve termine.
Gap di esaurimento.
Si presenta solitamente verso la fine di un forte trend, vicino a livelli chiave di supporto o resistenza. Rappresenta un segnale di possibile inversione, poiché denota che l’impulso della tendenza sta perdendo forza. Un gap di esaurimento è spesso seguito da un forte movimento opposto, che tende a riempire rapidamente il gap stesso.
Come utilizzare i gap nel trading
La gestione e interpretazione corretta dei gap richiede la combinazione con altri indicatori e strumenti tecnici come volumi, analisi di trend, e livelli di supporto/resistenza. Un approccio comune è monitorare i gap per individuare potenziali punti di ingresso e uscita, specialmente quando sono confermati da segnali di prezzo o pattern specifici. La strategia di “gap filling” può essere particolarmente utile nei gap comuni, perché il prezzo tende a tornare a coprire la differenza lasciata. Tuttavia, nei gap di rottura e di continuazione è spesso più vantaggioso seguire la direzione del trend potenziato dal gap senza aspettarsi un rapido riempimento.
Idee della comunità
Chi vuol essere liquidato?Il prezzo tenta di risalire sbattendo sulla resistenza dei 115k usd, al di là di essa troverà le liquidazione di chi è andato short nelle ultime due settimane. Fino ai 119k usd c'è molta "ciccia" in termini di chiamate a margine, il grosso sta sopra l'ath, ma i big potrebbero accontentarsi di buttare fuori dal mercato gente fino ai 120k usd. Vi chiederete il perché e io vi do la mia ipotesi.
Per superare il massimo storico serve molta forza rialzista, di solito ad Agosto non è così inoltre la spinta sembra affievolirsi da un mese, anche se domani Trump farà il solito annuncio che i tassi verranno tagliati, che Powell è un incompetente(nel frattempo nonostante siano più colombe che falchi, vanno lo stesso dietro al capo) e piazzerà una sua pedina nel board. Potremmo assistere a un movimento al rialzo abbastanza forte, però il mercato sta già scontando due tagli da 0.25, ovvero ciò che risulta a tutti gli operatori che osservano costantemente la FED. L'unica sorpresa potrebbero essere più tagli o meno tagli, perciò il mercato al momento non ha quella forza che ha contraddistinto tutti i bull market passati delle cripto. Il dato dell'inflazione forse farà da pivot per poi andare a prendere anche i margini dei long, che nel frattempo si stanno accumulando da 111k usd in su'. La poca liquidità consente questa caccia al margine, di movimenti importanti per adesso non se ne vedono, i livelli che ho etichettato rimangono quelli, aggiungo solo la mia ipotesi sul breve periodo. Se invece di andare su' andasse a rompere i 111k usd, le liquidazioni dei long arriverebbero a cascata generando il panico, ergo un movimento pesante fino ai 103k circa. Sono ipotesi, magari domani lo scenario potrebbe cambiare, attualmente il grafico dice questo e gli eventi programmati sono già scontati dal mercato, perciò piazzate sempre i take profit e gli stop loss, i cambiamenti improvvisi non si possono prevedere.
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🟨 GOLD:
L’oro continua a muoversi tra i $3.300 e i $3.400, range stabile da quasi 2 mesi.
È normale: tra metà luglio e fine agosto i mercati rallentano — bassa liquidità, pochi eventi macro, tanti in vacanza.
🔸 Situazione attuale:
Oro in test sulla resistenza
-NFP debole di venerdì
-un aggiustamento dovish sulle attese di tagli dei tassi
Per ora, però, nessuna rottura decisa.
Lunedì i tori non sono riusciti a superare la resistenza dei 3400 con il dollaro stabile e i mercati in attesa dei Jobless Claims di oggi.
-Powell:
“La crescita dell’occupazione si è moderata, mentre l’offerta di lavoro è aumentata (soprattutto per via dell’immigrazione), riducendo le pressioni salariali senza alzare la disoccupazione.”
📉 Macro chiave: NFP
-Luglio: solo 73.000 posti di lavoro (contro attese di circa 200K)
-Forte calo dei rendimenti 2Y → aumentano le aspettative di tagli tassi nel Q4
💬 Sentiment generale
-Bond 2Y: deboli, rendimento a 3,91%
-DXY (Dollar Index): stabile sotto quota 100
-Azioni USA: piccolo rimbalzo dopo la correzione della scorsa settimana
🔔 Focus del giorno
Unico evento rilevante oggi: decisione tassi della BoE.
e discordo presidente stasera
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
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FED sotto pressioneLa crescita rallenta segnali sempre più chiari.
Indice ISM dei servizi crolla a 50.1, livello più basso da maggio 2020.
Sotto indice occupazionale 46.4 segnala una contrazione, seguito dal dato shock NFP di venerdì scorso.
Effetti dazi, Trump aumenta prezzi soprattutto nei servizi e nelle materie prime.
Il mercato teme il rallentamento per possibile recessione.
Pressione per Powell, per una nuova nomina, Trump licenzia il capo della Boreau of Labor Statistic.
Consumi reali delle famiglie non sale, ha smesso di salire che equivale il 70% del PIL USA.
Fiducia dei consumatori e delle imprese rimane bassa influenzata dai dazi
💣Mary Daly : presidente della Fed di San Francisco, dischiara 3 tagli dei tassi entro fine anno.
Il mercato prezza 85 BPS entro dicembre con 80% di probabilità per settembre.
🧨Oggi è il "grande giorno " vanno in vigore i dazi USA che scuotono l ' economia globale.
Volatilità in aumento. Il vero test? Non è nei dazi, ma nella fiducia di consumatori e aziende. E quella, oggi, pende verso il basso
I livelli di oggi del Morning Trading ShowLivelli difficili per il DAX viste le trimestrali di Rheinmetal, Siemens e Deutsche Telekom, mantiene gli stessi livelli di ieri ha un supporto in area 23980 e resistenze in area 23955, un primo supporto lo troverebbe poi sul 23900. Obiettivo dei rialzi verso i livelli di settimana scorsa in area 24200. Ancora un po’ di positività importata dall’America
I livelli di oggi del Morning Trading ShowOggi Stefano Serafini vede l’S&P500 con una prima resistenza in area 6366, dove sono partite le vendite giovedì scorso, con 6402, andiamo a impostarci al rialzo ed obiettivo di giornata 6426. In caso di ribasso primo atterraggio in area 6371, attenzione alle rotture attenzione al livello di 6361 per rotture ribassiste piuttosto violente fino ad area 6326
EURUSD - segnali accomodanti dalla Fed sorreggono l’euro.L’euro (EUR) ha registrato un apprezzamento nella giornata di mercoledì, proseguendo la modesta tendenza rialzista già osservata martedì nei confronti del dollaro statunitense (USD). In questo contesto, la coppia valutaria EUR/USD è riuscita a superare in modo convincente la soglia tecnica di 1,1600, raggiungendo nuovi massimi su base plurigiornaliera oltre il livello di 1,1650.
Il marcato indebolimento del biglietto verde è stato innescato da un rinnovato orientamento degli investitori verso un’ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve nella seconda metà dell’anno. Tale dinamica è stata ulteriormente rafforzata dalle dichiarazioni di Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve Bank di Minneapolis, il quale ha ritenuto ancora “appropriate” due riduzioni dei tassi d’interesse nei prossimi mesi.
Il dollaro statunitense ha registrato un rafforzamento significativo a seguito della recente intesa commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea, annunciata nei giorni scorsi. L’accordo, frutto di negoziati multilaterali prolungati, ridefinisce in modo sostanziale i termini dell’interscambio transatlantico, incidendo sia sulle politiche tariffarie che sugli impegni strategici in ambito energetico, industriale e finanziario.
Secondo le disposizioni concordate, la maggior parte delle esportazioni europee verso il mercato statunitense sarà ora soggetta a una tariffa media del 15%, in rialzo rispetto al 10% applicato ad aprile, ma sensibilmente inferiore al livello del 30% inizialmente prospettato durante le fasi preliminari del confronto bilaterale. Tuttavia, l’accordo prevede l’esenzione da dazi per settori ad alto valore aggiunto, quali l’aerospaziale, la microelettronica (in particolare i semiconduttori), l’industria chimica avanzata e alcune categorie selezionate del comparto agroalimentare.
Permangono invece a livelli elevati, pari al 50%, le tariffe sull’importazione di acciaio e alluminio europeo, settori considerati strategici per la sicurezza economica nazionale degli Stati Uniti e già soggetti a misure protezionistiche rafforzate sin dai precedenti cicli negoziali.
In contropartita, l’Unione Europea ha formalizzato una serie di impegni sostanziali a favore dell’economia statunitense, tra cui l’acquisto di forniture energetiche — principalmente gas naturale liquefatto (GNL) — per un valore complessivo di 750 miliardi di dollari. A ciò si aggiunge un incremento degli appalti nel settore della difesa a beneficio delle imprese americane, nonché l’impegno a destinare oltre 600 miliardi di dollari in investimenti diretti e partecipazioni strategiche sul mercato statunitense, con l’obiettivo di rafforzare i legami industriali e tecnologici transatlantici.
Nel breve termine si profila un’intensificazione dell’attività sul fronte commerciale da parte degli Stati Uniti. Il 7 agosto, il Presidente Trump è atteso emettere un ordine esecutivo volto all’introduzione di un nuovo regime tariffario “reciproco” che interesserà le esportazioni provenienti da 69 partner commerciali. Il provvedimento prevede un incremento selettivo delle aliquote doganali, con un range compreso tra il 10% e il 41%, che entrerà in vigore a partire da sette giorni successivi alla firma. L’obiettivo dichiarato è quello di riequilibrare le condizioni di accesso ai mercati, colmando il divario tra le barriere tariffarie imposte dagli Stati Uniti e quelle applicate dai rispettivi partner.
Contestualmente, l’amministrazione statunitense ha emesso un avvertimento diretto alla Federazione Russa: qualora Mosca non dimostri progressi concreti verso la cessazione delle ostilità in Ucraina, Washington si riserva il diritto di implementare ulteriori misure economiche restrittive. Queste potrebbero includere un rafforzamento del quadro sanzionatorio esistente, nonché l’introduzione di dazi aggiuntivi su settori economici strategici per l’economia russa.
Sul versante Cina-Usa, una scadenza critica è fissata per il 12 agosto, data entro la quale la Casa Bianca dovrà decidere se prorogare l’attuale tregua commerciale con la Repubblica Popolare Cinese, la cui validità è prossima alla scadenza. In assenza di un’estensione formale dell’accordo, le tariffe attualmente sospese potrebbero automaticamente tornare a livelli elevati, potenzialmente superiori al 100%. Tale scenario comporterebbe il rischio concreto di una riaccensione delle tensioni commerciali tra le due principali economie globali, con ripercussioni significative sul commercio internazionale, sulla fiducia dei mercati e sulle prospettive di crescita economica a livello mondiale.
Nelle rispettive ultime riunioni di politica monetaria, sia la Federal Reserve (Fed) che la Banca Centrale Europea (BCE) hanno optato per un mantenimento invariato dei tassi di interesse di riferimento, segnalando un approccio prudente nel contesto di un ciclo economico ancora soggetto a elevata incertezza.
Negli Stati Uniti, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha adottato un tono moderatamente attendista, sottolineando la necessità di ulteriori evidenze sull’evoluzione dell’inflazione prima di procedere a un eventuale allentamento della politica monetaria. Nonostante il consenso generale all’interno del FOMC, i governatori Christopher Waller e Michelle Bowman hanno espresso opinioni più restrittive, indicando un orientamento meno favorevole a una riduzione anticipata dei tassi. Questa divergenza interna riflette la complessità del quadro macroeconomico e la difficoltà di calibrare una risposta coerente di fronte a segnali contrastanti provenienti dal mercato del lavoro e dall’inflazione core.
In ambito europeo, la presidente della BCE, Christine Lagarde, ha descritto la crescita economica dell’Eurozona come “solida, seppur leggermente migliorata”, lasciando intendere una stabilizzazione della ripresa. Tuttavia, le aspettative di mercato in merito a una possibile normalizzazione dei tassi si sono spostate in avanti nel tempo. In particolare, gli operatori hanno posticipato le previsioni di ulteriori tagli dei tassi d’interesse alla primavera del 2026, riflettendo un contesto inflazionistico ancora persistentemente elevato in alcune economie chiave dell’area euro e una politica monetaria che rimane vincolata dalla necessità di ancorare le aspettative inflazionistiche.
Dal lato dei mercati valutari, i dati della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) aggiornati al 29 luglio evidenziano un netto ridimensionamento del posizionamento rialzista sull’euro. Le posizioni nette lunghe sull’EUR sono scese a circa 123.300 contratti, registrando il livello più contenuto delle ultime tre settimane. Parallelamente, le posizioni nette corte detenute da investitori istituzionali si sono ridotte a circa 175.800 contratti, segnalando un parziale disimpegno anche tra gli operatori con outlook ribassista. Inoltre, l’interesse aperto complessivo sul mercato dei futures in EUR ha mostrato una contrazione per la prima volta in sei settimane, attestandosi intorno a 828.600 contratti. Questa dinamica suggerisce una crescente incertezza tra gli operatori sul medio termine, in un contesto di forward guidance poco chiara da parte delle principali banche centrali e volatilità contenuta nei mercati valutari.
Profilo tecnico
Analisi tecnica EUR/USD – struttura di supporti, resistenze e indicatori di trend
Il cambio EUR/USD mostra attualmente una configurazione tecnica caratterizzata da una fase di consolidamento, con livelli chiave ben delineati sia sul fronte delle resistenze che dei supporti.
Resistenze principali
Il primo ostacolo al proseguimento del trend rialzista si colloca in area 1,1788, corrispondente al massimo settimanale registrato il 24 luglio. Una rottura confermata di questo livello aprirebbe la strada verso la resistenza intermedia a 1,1830, massimo relativo segnato il 1° luglio 2025, attualmente il top annuale. Oltre tale soglia, l’attenzione si sposta verso il massimo di lungo termine a 1,1909, risalente al 3 settembre 2021, che rappresenta un’importante area di congestione tecnica. Al di sopra di quest’ultimo livello, l’area psicologicamente e tecnicamente significativa di 1,2000 costituirebbe il successivo obiettivo, con implicazioni di medio-lungo periodo.
Supporti tecnici
Sul lato opposto, i livelli di supporto iniziano dal minimo mensile di 1,1391 (registrato il 1° agosto), in prossimità del quale transita anche la media mobile semplice a 100 giorni (SMA 100), attualmente in area 1,1383, fornendo così un supporto dinamico rilevante. Un cedimento sotto questo doppio livello tecnico potrebbe aprire la strada a un’estensione correttiva verso il minimo settimanale di 1,1210, segnato il 29 maggio, che costituisce un’area di supporto strutturale di medio termine.
Indicatori tecnici di momentum e trend
L’Indice di Forza Relativa (RSI), attualmente in area 55, indica una moderata pressione rialzista senza ancora segnalare condizioni di ipercomprato (soglia 70). Questo posizionamento suggerisce spazio residuo per ulteriori movimenti al rialzo, purché accompagnati da un aumento dei volumi e dalla rottura delle resistenze chiave.
L’Average Directional Index (ADX) si attesta intorno a 20, un valore che riflette un’assenza di direzionalità marcata nel trend attuale. Questo conferma l’attuale fase laterale del mercato e sottolinea la necessità di una chiara violazione dei livelli tecnici sopra menzionati per determinare una ripresa direzionale convincente.
Conclusioni operative
La struttura tecnica dell’EUR/USD suggerisce un potenziale rialzista latente, ma subordinato al superamento deciso della zona di resistenza compresa tra 1,1788 e 1,1830. Al ribasso, l’area 1,1390–1,1380 rappresenta un livello critico da monitorare per evitare un deterioramento del quadro tecnico nel breve termine. L’assenza di segnali forti dai principali indicatori di trend (es. ADX) implica che gli operatori dovrebbero mantenere un approccio cauto e attendista, in attesa di una conferma direzionale.
Weekly chart
L’analisi del grafico weekly del cambio EUR/USD evidenzia un impianto strutturale marcatamente rialzista, sebbene attualmente il mercato stia attraversando una fase di consolidamento all’interno di un range compreso tra supporti dinamici e resistenze statiche.
Le ultime candele settimanali mostrano una notevole precisione tecnica, chiudendo sistematicamente in prossimità o con appoggio diretto sulla Tenkan Sen, che sta operando con efficacia come supporto dinamico di breve termine. Questo comportamento testimonia una tenuta del momentum rialzista, anche in assenza di breakout direzionali nelle ultime settimane, e suggerisce che il mercato stia accumulando forza in attesa di un nuovo impulso direzionale.
La Kijun Sen, attualmente posizionata sensibilmente al di sotto delle quotazioni correnti, riflette la solidità della gamba rialzista in corso e funge da supporto strategico di medio periodo. La distanza tra Tenkan e Kijun segnala l’assenza di segnali di debolezza imminente nel trend primario.
Parallelamente, la Chikou Span si colloca in posizione favorevole, ben al di sopra del prezzo corrente e priva di ostacoli tecnici retrostanti nei periodi di riferimento. Questa configurazione rafforza la lettura rialzista dell’indicatore Ichimoku, indicando spazio di manovra per un’estensione del trend in assenza di barriere strutturali nei prezzi passati.
Sul fronte delle medie mobili esponenziali, sia la EMA a 50 che la EMA a 100 periodi si mantengono inclinate positivamente e sufficientemente distanti dall’azione dei prezzi, confermando la persistenza della fase rialzista su base ciclica. La EMA a 200 periodi, sebbene in posizione più neutrale e piatta, non presenta segnali di inversione e contribuisce a delineare un quadro strutturalmente sano e coerente con una tendenza ascendente di lungo termine.
Livelli di Fibonacci: aree chiave di ritracciamento e target
Tracciando i livelli di Fibonacci dal minimo significativo di gennaio 2025 (area 1,0117) fino al massimo del 2025 a 1,1830, emergono importanti livelli tecnici di ritracciamento e proiezione:
• 38,2% di ritracciamento → 1,1200: primo supporto tecnico rilevante, che si avvicina al minimo del 29 maggio (1,1065); un’eventuale rottura rafforzerebbe lo scenario correttivo.
• 50,0% di ritracciamento → 1,100: supporto psicologico e strutturale di medio periodo.
• 61,8% di ritracciamento → 1,080: supporto strategico, la cui violazione implicherebbe un potenziale cambio di trend settimanale.
Sul fronte rialzista, proiettando le estensioni di Fibonacci dal medesimo movimento, i target potenziali in caso di breakout al di sopra di 1,1830 includono:
• Estensione 127,2% → 1,229: in linea con la soglia psicologica di 1,2000.
• Estensione 161,8% → 1,2867: obiettivo tecnico di lungo periodo, che corrisponderebbe a un recupero esteso del ciclo rialzista.
Indicatori di momentum
• L’RSI settimanale si attesta in area 55–58, confermando la presenza di momentum rialzista moderato, ma ancora lontano da zone di ipercomprato.
• L’ADX, stabile sotto i 20, segnala l’assenza di una direzionalità forte nel breve termine, suggerendo che un’espansione di volatilità sarà necessaria per convalidare la prossima mossa direzionale.
Conclusioni operative
La configurazione tecnica settimanale di EUR/USD rimane positiva finché il prezzo si mantiene sopra la Tenkan Sen (attualmente in area 1,1440 circa). Una chiusura settimanale al di sotto di tale livello potrebbe attivare una fase correttiva con target intermedi lungo i livelli di Fibonacci descritti. Al contrario, il superamento deciso della zona di resistenza a 1,1830 aprirebbe lo scenario per una nuova gamba rialzista con obiettivi in area 1,2000–1,2260, coerenti con le estensioni di Fibonacci.
Trump rilancia il Re-Shoring (e i mercati festeggiano)🚨 Today’s Trading – 07.08.2025
👉🏼 MARKET BACKGROUND
Trump punta a una tariffa del 100% sui chip, ma i mercati festeggiano!
Sembra un paradosso, ma la chiave di lettura è ancora una volta nel piano di Re-Shoring del presidente Trump: le aziende USA che investono sul territorio nazionale saranno esenti.
L’annuncio, fatto dallo Studio Ovale da Trump e Tim Cook, mette in luce il piano di Apple, che investirà 100 miliardi di dollari nella produzione nazionale. E non sarà sola: seguiranno Stargate, Nvidia, TSMC, fino a una cordata di investimenti per oltre 1.000 miliardi di dollari, coinvolgendo anche GE Aerospace.
I mercati hanno ottimi motivi per festeggiare.
Ma se il pericolo sembra scongiurato per le big tech, resta la questione delle piccole imprese nel settore semiconduttori: chi produce componenti minori (come le radiosveglie) e si appoggia a fornitori esteri potrebbe subire duri colpi.
Ancora una volta, gli indici rappresentativi delle megacap festeggiano, mentre il vero tessuto economico americano – fatto di PMI – potrebbe vivere tempi più difficili.
Gli operatori restano quindi focalizzati sulla strategia politica e commerciale di Trump, che da un lato spinge il reshoring, ma dall’altro resta indietro sugli accordi con India e Cina.
• Sull’India, restano i dazi al 50%, con grande stupore di Delhi.
• Con la Cina, proseguono strategie divergenti per ridurre la dipendenza dal mercato USA.
💡 Proprio oggi è stato pubblicato il dato sulla bilancia commerciale cinese: l’export sale del +7.2% (precedente +5.8%).
La Cina ha incrementato le esportazioni verso il resto del mondo, compensando il calo del -21% verso gli USA con:
• +16% verso l’Asia
• +9.3% verso l’UE
La macchina export cinese, aiutata da uno Yuan debole, procede a tutta velocità.
Infine, occhi puntati sulla BoE, chiamata oggi a decidere sul taglio tassi atteso da 25 bp (costo del denaro al 4%).
Il Regno Unito si trova in un contesto macro difficile:
• inflazione tornata vicino al 3% dopo aver toccato il 2%
• disoccupazione ai massimi dal 2021
• tassazione aziendale elevata
• assenza di stimoli fiscali
• QT BoE ancora attivo
Il focus sarà sulle decisioni della BoE sugli acquisti di titoli di Stato.
Uno scenario possibile: ridurre gli acquisti sulla parte lunga della curva (oltre i 20 anni) per reinvestire sulla parte breve, sostenendo così l’emergenza immediata. Il MPC è probabilmente spaccato, e la riunione odierna potrebbe essere decisiva per le sorti dell’economia UK.
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👉🏼 FOREX
Il dollaro USA resta sotto pressione, con il Dollar Index che scende verso area 98.00. Ancora intatti i minimi di fine luglio a 97.50: una rottura di questo livello potrebbe aprire spazio a nuovi cali importanti.
Le majors rispondono rapidamente:
• EUR/USD torna a 1.17, con i 1.18 nel mirino. Livelli che iniziano a preoccupare la BCE.
• Commodities currencies in ripresa, in particolare le oceaniche:
o AUD/USD raggiunge 0.6540, prima resistenza volumetrica.
o Possibili target successivi: 0.6560 e 0.66.
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👉🏼 EQUITY
Tech in gran forma:
• Il Nasdaq sale a 23.540 pt, con target su 23.600 e 23.800 pt.
• Clima di euforia globale, con i listini mondiali in forte ripresa.
• In Europa, il DAX torna a 24.180 pt e guarda al POC del monthly precedente a 24.300 pt.
• Bene anche l’Asia: il Topix aggiorna i massimi a 3.000 pt, con performance in area +0.50%.
Risk-on diffuso.
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👉🏼 COMMODITIES
⚪️ Focus ancora sui metalli preziosi:
• Silver rompe le resistenze a 37.865 $, ora punta ai 39 $.
• Gold in fase di momentum rialzista, ma ancora incastrato in un range tra:
o Resistenze a 3.480 $
o Supporti a 3.320 $
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Buon trading!
🔹 Salvatore Bilotta
LEONARDO Megafono e OstacoliLEONARDO: sta creando da alcune settimane una formazione a megafono che ci mostra volatilità in aumento e una resistenza molto forte a 50 euro. Il prezzo è arrivato 2 volte a sfiorare tale livello e poi è tornato giù. Buona anche la difesa sotto 46 euro che ha subito ripreso il rimbalzo in mano.
C'è una zona fino a 52 euro che potrebbe essere ricoperta, ma prima bisogna avere la forza di rompere i 50.
Nessun pattern di candlestick rilevante fino ad ora.
Nessuna candela di Volume significativa.
Medie intrecciate e poco affidabili in questo momento: ciò potrebbe essere una fase preparatoria per un trend importante.
Uso sempre le charts di Capital.com per le mie analisi. Sono intuitive, lineari e super precise. Se fate trading, ve le consiglio davvero!
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e non devono essere considerate come consulenza finanziaria. Si prega di fare le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Mercati globali resilienti nonostante i dazi USALA BORSA IGNORA TRUMP
I principali indici azionari statunitensi, ieri, hanno chiuso la giornata in territorio positivo.
Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,18%, attestandosi a 44.193 punti. L’S&P 500 ha registrato un rialzo dello 0,73%, raggiungendo quota 6.345 punti. Performance positiva anche per il Nasdaq, che è salito dell’1,21% a 21.169 punti.
Nella notte, il Nikkei 225 è aumentato dello 0,5%, toccando circa 41.000 punti. Il più ampio indice Topix ha guadagnato lo 0,45%, arrivando a 2.980 punti, segnando la terza sessione consecutiva di guadagni per l’equity giapponese.
Il rally ha riflesso la forza di Wall Street, sostenuta dagli ottimi risultati aziendali. Gli investitori sembrano aver ignorato le ultime decisioni sui dazi del presidente Trump, che ha annunciato un dazio del 100% sui semiconduttori importati (escluse le aziende con sede negli Stati Uniti) e ha raddoppiato i dazi sui prodotti indiani al 50%, a causa delle continue importazioni di petrolio russo.
VALUTE
A differenza delle borse, sui mercati valutari l’effetto dazi si è fatto sentire. Il dollaro ha perso terreno, rompendo i supporti chiave e accelerando nella discesa. EUR/USD ha rotto quota 1,1590, toccando stanotte 1,1676. Il cable ha raggiunto 1,3370.
Oggi è il giorno della Bank of England, attesa al taglio dei tassi. EUR/GBP ha recuperato terreno sulle previsioni di riduzione del costo del denaro, raggiungendo le prime resistenze poste a 0,8735.
USD/JPY fatica invece a scendere, rimanendo in fase di accumulazione sopra i supporti chiave di 146,90–147,10. Le valute oceaniche hanno per ora mantenuto i supporti, ma senza grande slancio.
Tutto dipende ancora dalla questione dazi e dai dati macro USA. L’attesa si sposta a settembre, in vista della prima riunione della Fed.
GERMANIA: ORDINI ALL’INDUSTRIA
Gli ordini alle fabbriche in Germania sono diminuiti dell'1,0% su base mensile a giugno 2025, deludendo le previsioni di un aumento dell'1,0%.
A maggio si era registrato un calo dello 0,8%, rivisto al ribasso.
Si tratta del secondo calo mensile consecutivo, dovuto in gran parte a una forte flessione del 23,1% negli ordini di aerei, navi, treni e veicoli militari.
La domanda si è indebolita anche per il settore automobilistico e per i prodotti in metallo lavorati.
Al contrario, gli ordini per le apparecchiature elettriche sono aumentati del 23,5%.
La domanda estera si è contratta del 3,0%, con gli ordini provenienti da fuori l’area euro in calo del 7,8%, parzialmente compensati da un aumento del 5,2% all’interno del blocco.
Escludendo gli ordini su larga scala, gli ordini alle fabbriche sono aumentati del 3,1% nel secondo trimestre del 2025, sostenuti dalla domanda anticipata in vista degli aumenti tariffari globali e da una ripresa dell’attività commerciale nell’area euro.
CINA
Il surplus commerciale della Cina si è attestato a 98,24 miliardi di dollari a luglio 2025, al di sotto delle aspettative di 105 miliardi, ma superiore agli 85,27 miliardi dello stesso mese dell’anno precedente.
Le esportazioni sono aumentate del 7,2% su base annua, superando le previsioni del 5,4% e accelerando rispetto al +5,8% di giugno.
Questo è stato favorito da un temporaneo allentamento delle pressioni tariffarie, alimentando le speranze di una possibile estensione della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina.
Le importazioni sono aumentate inaspettatamente del 4,1%, contro attese di un calo dell’1,0%, rafforzando il +1,1% di giugno.
Il surplus commerciale con gli Stati Uniti è sceso a 23,74 miliardi di dollari, rispetto ai 26,57 miliardi di giugno, con esportazioni e importazioni in calo rispettivamente del 21,7% e del 18,9%.
Nei primi sette mesi del 2025, la Cina ha registrato un surplus commerciale totale di 683,5 miliardi di dollari, con esportazioni in aumento del 6,1% su base annua e importazioni in calo del 2,7%.
AUSTRALIA
Il surplus commerciale australiano di beni è salito a 5,37 miliardi di dollari australiani a giugno 2025, rispetto ai 1,60 miliardi di maggio (rivisti al ribasso) e ben oltre le aspettative di 2,5 miliardi.
Si tratta del surplus più ampio da marzo, con esportazioni in crescita e importazioni in calo.
Le esportazioni sono aumentate del 6,0% su base mensile, trainate da maggiori spedizioni verso Cina e Stati Uniti.
Le esportazioni verso la Cina, principale partner commerciale dell’Australia, sono aumentate del 9,0%, rimbalzando dopo il calo dello 0,4% di maggio.
Le importazioni sono diminuite del 3,1%, attestandosi a 38,95 miliardi di dollari australiani.
ITALIA
La produzione industriale in Italia è aumentata dello 0,2% su base mensile a giugno 2025, rimbalzando dal calo dello 0,8% del mese precedente (rivisto al rialzo) e superando leggermente le aspettative di un +0,1%.
La ripresa è stata trainata dagli aumenti nella maggior parte dei settori principali, in particolare beni intermedi (+0,2%), beni strumentali (+0,1%) ed energia (+0,1%).
Su base annua, la produzione industriale è diminuita dello 0,9%, attenuando il calo dell’1% del mese precedente.
EUROZONA
Le vendite al dettaglio nell’Eurozona sono aumentate dello 0,3% su base mensile a giugno 2025, rimbalzando dopo il calo dello 0,3% di maggio, ma leggermente al di sotto delle attese di un +0,4%.
Tra le principali economie del blocco, le vendite al dettaglio sono aumentate in Germania, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Irlanda, mentre sono diminuite in Francia.
Su base annua, le vendite al dettaglio nell’area euro sono cresciute del 3,1%, il valore più alto da settembre 2024, rispetto al +1,9% del mese precedente e alle previsioni del 2,6%.
Saverio Berlinzani
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CPR Campari si prepara a qualcosa di importante..Buon sabato 21 Giugno e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico su Campari, partendo da un grafico a candele mensili per poi arrivare a timframe piu bassi, cercando di interpretarne la price action e le possibili evoluzioni nel breve termine.
Sperando che il video sia stato di vostro interesse vi auguro una buona serata e buon week end
Bitcoin prosegue la fase di incertezzaContinua la fase di incertezza sul prezzo di Bitcoin, che da quattro giorni si muove in una situazione di sostanziale lateralità, con oscillazioni contenute entro lo 0,80%, considerando i body delle candele.
Tre giorni fa avevo evidenziato come il prezzo di BTC avesse reagito sulla media mobile a 50 periodi: questo rimbalzo ha come primo obiettivo l’area di resistenza compresa 116.200$. Tuttavia, non è ancora riuscito a raggiungerla, e questo rappresenta un segnale di incertezza.
Dal lato degli indicatori abbiamo un segnale dal RSI che sta tagliando al rialzo la sua media, indicando una possibile ripresa del trend. Invece il MACD rimane in negativo, confermando l’incertezza e la fase di limbo.
PLTR Proviamo a stimare la tempistica per i 240$ di Palantir!Prima di andare alla descrizione del video vi ricordo che è stato pubblicato ieri nella Library pubblica degli indicatri il mio primo script/indicatore VEP (Volumes Explosion Predictor) . Sebbene non riesca ancora a realizzare un video dedicato con le istruzioni per l'uso a causa di un problema tecnico in fase di caricamento, se cercate l'indicatore troverete tutte le indicazioni anche in italiano rispetto al suo funzionamento.
Andiamo su Palantir ora...
...questa volta voglio cimentarmi con un approccio più "creativo" rispetto alla solita analisi tecnica razionale e accurata che propongo in ogni video.
Proviamo a stimare, con due assunti di base, quale potrebbe essere la tempistica entro la quale Palantir potrebbe arrivare a ridosso dei 240$, mio prossimo target tecnico assolutissimamente personale.
I prezzi dell'oro stanno per sfondare il range: target 3400I prezzi dell'oro stanno per sfondare il range: target 3400
Innanzitutto, riassunto dell'analisi:
1: Gli attuali prezzi dell'oro sono guidati dalle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed.
2: Nel breve termine, si preveda una rottura del livello di resistenza tra 3380 e 3381 dollari.
Se questo livello dovesse reggere, è possibile un rialzo a 3450 dollari.
In caso di pullback, si preveda un supporto a 3345 e 3274 dollari.
3: I rischi politici (direzione della Federal Reserve) e geopolitici rimangono fattori chiave.
4: Le prospettive rialziste probabilmente persisteranno e la nostra strategia long-on-low rimane invariata questa settimana.
Acquisto: 3350-3360-3370
Stop-loss: 3340
Obiettivo: 3375-3380-3400+
Strategia:
L'annuncio di Trump di nuovi dazi su semiconduttori, chip e prodotti farmaceutici potrebbe aggravare ulteriormente l'incertezza del mercato.
Analisi tecnica:
Resistenza: $3380-3381 è un'area di trading chiave. Una rottura potrebbe sfidare il range $3432-3451 (vicino al suo massimo storico).
Supporto:
Supporto a breve termine: $3345 (minimo recente).
Supporto forte: $3274-3290 (minimo di giugno e range di apertura di agosto). Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe innescare una correzione più profonda a $3240-3247.
Come mostrato nel grafico:
I prezzi dell'oro hanno oscillato in un range elevato per quasi una settimana. Tecnicamente, l'oro si sta consolidando all'interno di un pattern triangolare.
Il grafico mostra un chiaro intervallo convergente. Una rottura sopra i 3380-3381 dollari potrebbe innescare un nuovo trend rialzista; una rottura sotto i 3345 dollari potrebbe portare a un nuovo test del livello di supporto di 3274 dollari.
Questa settimana è prevista una nuova tornata di forti guadagni e perdite.
Tendenza attuale: elevata volatilità a breve termine; continuare ad acquistare sui ribassi.
U Unity ci dimostra che possiamo ragionare come i big money...Buon mercoledì 16 Luglio e bentornati sul canale con un de-briefing rispetto alla performance di Unity Software.
Una performance, quella odierna, che ci dimostra che è possibile ragionare come i big money, come coloro che muovono i mercati..
Nel video - un po provocatorio - di oggi, vi spiego il perché...
Buona serata e grazie per la vostra attenzione
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Il trend giornaliero indica un calo.
Al 3 agosto 2025, Bitcoin è stato scambiato tra $ 113.924 e $ 114.016 nell'ultima ora, con una capitalizzazione di mercato di $ 2,26 trilioni e un volume di scambi nelle 24 ore di $ 32,42 miliardi. La criptovaluta ha registrato un intervallo intraday compreso tra $ 112.113 e $ 113.981, evidenziando la volatilità in corso e il sentiment cauto tra i trader.
Bitcoin
Dal grafico giornaliero, Bitcoin sta subendo una correzione tecnica dopo un forte rialzo vicino a $ 123.236. L'attuale calo è caratterizzato da un aumento del volume di vendita e da un chiaro pattern a candela ribassista, che indica un'uscita dalle posizioni lunghe. Con un supporto trovato vicino a $ 105.130, il prezzo rimane vulnerabile a ulteriori correzioni. Gli indicatori supportano ulteriormente questa prospettiva: l'indice di forza relativa (RSI) è a 46 (neutrale), mentre il livello di convergenza divergenza della media mobile (MACD) mostra un crossover ribassista a 433, confermando un momentum in calo.
Tuttavia, il grafico orario di Bitcoin presenta un quadro più positivo, con Bitcoin in ripresa dal minimo di 111.919 $ al massimo recente di 114.227 $. Una serie di minimi decrescenti e una candela verde dominante indicano un micro-trend rialzista. Nonostante i volumi contenuti, l'azione dei prezzi dimostra forza, supportata dal Momentum (acquisto) a -4.170 e dal Commodity Channel Index (CCI) (acquisto) a -201, suggerendo una possibile finestra di ingresso a breve termine.
Da una prospettiva tecnica più ampia, le medie mobili offrono una visione divergente. Le medie mobili a breve termine, comprese le medie mobili esponenziali (EMA) a 10, 20 e 30 periodi e le medie mobili semplici (SMA), mostrano tutte segnali di vendita. Al contrario, le medie mobili a lungo termine, in particolare le EMA e le SMA a 50, 100 e 200 periodi, continuano a generare segnali di acquisto. Questa divergenza suggerisce una fase correttiva all'interno del trend rialzista a lungo termine, consigliando cautela agli swing trader e offrendo opportunità per il day trading tattico.
In sintesi, mentre gli indicatori a breve termine offrono opportunità per i trader agili, la struttura complessiva del grafico giornaliero rimane ribassista. Si raccomanda un atteggiamento conservativo fino a quando non emergerà una conferma rialzista più forte sui grafici a quattro ore o giornalieri. Si consiglia ai trader di monitorare l'andamento dei volumi, i crossover del MACD e i principali pattern candlestick per valutare meglio la sostenibilità di qualsiasi movimento rialzista. Attualmente, l'intervallo di tempo orario offre il percorso più chiaro in un contesto di incertezza generale.
Conclusione ribassista:
Nonostante il rimbalzo a breve termine, il trend giornaliero complessivo rimane ribassista. I segnali di vendita convergenti sulle medie mobili a breve e medio termine, insieme all'indebolimento degli indicatori di momentum come il MACD e l'eccellente oscillatore, suggeriscono un continuo calo verso l'area di supporto di $ 105.000, a meno che Bitcoin non stabilisca un forte pattern di inversione tra $ 111.000 e $ 112.000.
I rialzisti dell'oro stanno tornando!
L'oro ha registrato un rally unilaterale dopo i dati positivi di venerdì sulle buste paga non agricole, raggiungendo un nuovo massimo settimanale. La candela di questa settimana ha formato un pattern a martello, suggerendo un potenziale rialzo tecnico per la prossima settimana. I rialzisti hanno continuato la loro spinta venerdì sera, chiudendo a 3363. La prossima settimana continueremo a monitorare l'area 3370-3375 per la resistenza a breve termine. Consigliamo di acquistare sui pullback. Se il vostro trading attuale non è ideale, spero che i miei approfondimenti possano aiutarvi a evitare battute d'arresto. Sentitevi liberi di discutere le vostre opzioni!
Sulla base di un grafico a 4 ore, la resistenza a breve termine sarà vicina a 3370-3375 la prossima settimana, con un'area di resistenza chiave a 3395-3400. Acquistate sui pullback. Nel frattempo, mantenete un approccio cauto e attendista. Vi fornirò strategie di trading dettagliate durante la sessione, quindi rimanete sintonizzati.
Andate long sull'oro se torna a 3330-3335, puntando a 3370-3375. Mantenete la posizione se supera i 3330-3335.
Analisi delle Onde di Elliott – XAUUSD | 7 Agosto 2025📊
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🔍 Analisi del Momentum:
• Timeframe D1 (giornaliero): Il momentum sta iniziando a invertire verso il basso, indicando che potrebbe essere iniziato un trend ribassista di medio termine che potrebbe durare fino a metà della prossima settimana.
• Timeframe H4 (4 ore): Il momentum è in salita, ma l’inclinazione delle due linee è piuttosto piatta → questo suggerisce che l’attuale fase rialzista è debole. È importante monitorare attentamente le zone di resistenza superiori.
• Timeframe H1 (1 ora): Il momentum è entrato in zona di ipercomprato → è probabile un’inversione a breve termine, soprattutto intorno al livello 3386.
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🌀 Struttura delle Onde di Elliott:
• In base all’inversione ribassista del momentum su D1, si prevede che il mercato stia sviluppando una correzione ABC (in verde).
• Situazione attuale:
o L’onda A è completata.
o L’onda B è in fase di formazione.
• Poiché l’onda A è composta da 3 sotto-onde, è probabile che l’onda B si sviluppi come una correzione piatta (flat). I possibili target per l’onda B sono:
o 3385
o oppure 3395 → queste sono le principali zone di resistenza da osservare.
• All’interno dell’onda B (verde), si osserva una struttura interna ABC (in rosso), dove:
o L’onda C (rossa) potrebbe raggiungere:
3386
oppure estendersi fino a 3395
→ Considerando il segnale ribassista del D1, il livello 3386 rappresenta un possibile punto di ingresso per una posizione SELL.
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📈 Piano di Trading:
• Zona di Vendita (SELL ZONE): 3386 – 3389
• Stop Loss: 3397
• Take Profit:
o TP1: 3370
o TP2: 3353
o TP3: 3333
6 agosto - Strategia di analisi delle tendenze dell'oro:
I. Analisi fondamentale dell'oro
Rafforzamento delle aspettative di un taglio dei tassi della Fed:
I deboli dati economici statunitensi (come occupazione e produzione) hanno accresciuto le aspettative del mercato di un taglio dei tassi della Fed a settembre, esercitando pressione sul dollaro USA e favorendo l'oro.
I cambiamenti nei funzionari della Federal Reserve e l'incertezza politica hanno esacerbato la volatilità del mercato e aumentato la domanda di oro come bene rifugio.
Aumentare le tensioni commerciali globali:
L'annuncio dell'amministrazione Trump di dazi del 25% su India e altri paesi ha suscitato preoccupazioni per le tensioni commerciali e una maggiore avversione al rischio nel mercato.
I rischi geopolitici (confronto tra Stati Uniti e Russia, tensioni in Medio Oriente) hanno ulteriormente sostenuto l'oro.
Debolezza del dollaro USA:
Il rimbalzo dell'indice del dollaro USA è stato debole. Se i dati economici statunitensi continueranno a essere deboli, potrebbe scendere ulteriormente, il che sarebbe rialzista per l'oro.
II. Analisi tecnica dell'oro
Trend a breve termine (intraday):
Supporto: 3360-3350 (punto critico), 3345 (minimo di ieri).
Resistenza: 3385 (massimo di ieri), 3390-3400 (forte zona di resistenza).
Indicatori tecnici:
L'RSI si sta avvicinando al territorio di ipercomprato, quindi fate attenzione a un pullback a breve termine.
Il grafico a 30 minuti mostra un indebolimento del momentum rialzista, suggerendo una possibile formazione di doppio massimo.
Osservazioni chiave del pattern:
Rischio di doppio massimo: se i prezzi dell'oro incontrano resistenza nell'area 3385-3390 e scendono sotto 3370, potrebbe confermare un massimo a breve termine e innescare una correzione.
Segnale di breakout: se si mantiene saldamente sopra 3400, potrebbe aprire uno spazio rialzista verso 3420-3450.
III. Strategia di trading sull'oro di oggi
Trading a breve termine (acquista al ribasso e vendi al rialzo):
Strategia short:
Vendi allo scoperto sui rimbalzi nell'intervallo 3395-3400, stop loss a 3405, target a 3360-3350.
Strategia long:
Vai long sui pullback nell'area 3350-3360, stop loss a 3337, target a 3380-3390.
Trading breakout (Trend Following):
Se sfonda quota 3400: Vai long con una posizione leggera, target a 3420-3430.
Se scende sotto quota 3345: Potrebbe tornare a 3330-3300, e puoi vendere nel breve termine.
IV. Avvertenza sui rischi
Cambiamenti del sentiment del mercato: le tensioni commerciali e gli eventi geopolitici potrebbero innescare una volatilità significativa.
V. Riepilogo
Breve termine: si prevede che l'oro oscillerà al rialzo, ma è prevista una forte resistenza tra 3385 e 3400, quindi fate attenzione a un pullback.
Raccomandazione di trading: attendere e osservare durante la sessione asiatica, quindi fare trading all'apertura del mercato in Europa e negli Stati Uniti. Mantenere uno stop loss rigoroso (rischio di posizione ≤1%).