AMZN🌎 Amazon dopo il terzo trimestre: forza, strategia e attrattività
Un crollo in un contesto di forza: le azioni Amazon hanno subito una breve correzione, insieme al mercato in generale, ma questa mossa è stata guidata più dal sentiment generale che da cambiamenti nei fondamentali dell'azienda.
I risultati trimestrali come punto di svolta: il rapporto del terzo trimestre è stato un potente catalizzatore, costringendo il mercato a rivalutare la traiettoria di Amazon. L'azienda non solo ha superato le aspettative su entrambi i parametri chiave, ma lo ha fatto anche in modo convincente: l'utile per azione è stato superiore del 25% alle stime degli analisti. In seguito ai risultati, le azioni sono salite di oltre il 13%, riflettendo l'ottimismo degli investitori sulla crescente redditività.
Motori di crescita: il settore retail guadagna slancio, AWS accelera
• AWS torna a crescere dinamicamente: la divisione cloud core ha visto una crescita accelerata del 20% su base annua, un risultato impressionante per un'azienda con un fatturato annuo di circa 130 miliardi di dollari. Ciò segnala un rinnovato slancio e rafforza la posizione di Amazon nella corsa alla leadership nell'intelligenza artificiale.
• Il settore retail dimostra efficienza operativa: contrariamente a quanto si pensava in precedenza, i segmenti retail (Nord America e Internazionale) stanno iniziando a contribuire in modo significativo al ritorno sull'investimento (ROIC) complessivo. I loro margini operativi stanno crescendo, creando una leva operativa tanto attesa. Questo è il risultato di anni di investimenti in automazione e logistica, che ora stanno riducendo i costi unitari e ampliando i margini lordi.
Vantaggi strategici nell'era dell'autonomia: Amazon beneficia strutturalmente dei macro trend
1. Automazione come volano: l'implementazione di sistemi autonomi riduce i costi, consentendo all'azienda di aumentare i margini e ridurre contemporaneamente i prezzi per il consumatore finale. Questo crea un ciclo autosufficiente: crescita dei volumi, aumento della leva operativa, crescita dell'utile per azione (EPS) e ulteriori investimenti in efficienza.
2. Integrazione verticale: il controllo sulla supply chain, dai centri logistici all'infrastruttura cloud AWS, crea una barriera all'ingresso unica e difficile da replicare per i concorrenti e garantisce la stabilità del flusso di cassa a lungo termine.
Problema di valore: non economico, ma ragionevole
Nonostante l'aumento del prezzo delle sue azioni, Amazon non sembra sopravvalutata rispetto ai suoi concorrenti.
• Con un rapporto prezzo/utili prospettico di circa 38x, l'azienda è quotata a un prezzo significativamente scontato rispetto alla sua media quinquennale.
• Rispetto ad altre aziende delle Magnificent 7, Amazon rappresenta un valore ragionevole, soprattutto rispetto a NVDA o TSLA più costose.
• Gli elevati investimenti in conto capitale (116 miliardi di dollari in 12 mesi) destinati all'infrastruttura di intelligenza artificiale stanno temporaneamente esercitando una pressione sul flusso di cassa libero. Si tratta di un investimento nella crescita futura, ma gli investitori dovrebbero considerare questo fattore.
Riassumendo i dati e i vettori strategici del trimestre, lo scenario positivo per Amazon supera i rischi (pressione normativa, spesa ciclica, concorrenza nel cloud).
Amazon combina maturità ed efficienza operativa con un potenziale di accelerazione grazie ad AWS e all'automazione.
Consideriamo Amazon una delle migliori aziende tra le M7 e che presto registrerà uno dei migliori risultati tra i Magnifici 7.
A nostro avviso, il movimento correttivo della quarta ondata sta terminando e il titolo presto raggiungerà nuovi massimi storici.
Idee della comunità
Analisi strategica dell'oro: consolidamento a breve termine, proAnalisi strategica dell'oro: consolidamento a breve termine, prospettive rialziste a lungo termine invariate nonostante le aspettative di taglio dei tassi di interesse
📊 Analisi di mercato: Giovedì (4 dicembre), nelle prime contrattazioni europee, l'oro spot ha mantenuto un range ristretto, scambiando intorno ai 4190 dollari l'oncia. Il giorno precedente, i prezzi dell'oro erano generalmente stabili, rimanendo per la maggior parte del tempo sopra i 4200 dollari. I deboli dati sull'occupazione negli Stati Uniti hanno brevemente spinto i prezzi dell'oro fino a 4241,40 dollari📈, ma i guadagni sono stati recuperati nel finale di sessione, chiudendo infine vicino ai 4203 dollari, quasi invariati sul grafico giornaliero. Nel frattempo, i prezzi dell'argento sono aumentati e hanno raggiunto un nuovo massimo storico🚀, riflettendo le forti aspettative del mercato per un taglio dei tassi della Fed, che ha portato anche a un calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA, a un dollaro più debole e a un rialzo dei mercati azionari, fornendo un supporto complessivo all'oro.
🔍 Analisi fondamentale: L'attuale contesto di mercato è generalmente favorevole all'oro. Segnali inaspettatamente deboli nel mercato del lavoro statunitense, uniti alla direzione sempre più chiara della politica espansiva della Fed, hanno rafforzato il sentiment rialzista nel mercato dei metalli preziosi🔥. Tuttavia, i prezzi dell'oro non sono riusciti a continuare a salire dopo aver raggiunto livelli di resistenza chiave, entrando invece in una fase di consolidamento. Le ragioni principali potrebbero includere:
1️⃣ Consolidamento tecnico: il mercato deve osservare la struttura delle posizioni e la reale reazione delle forze rialziste e ribassiste in prossimità dei livelli chiave.
2️⃣ Aspettative di taglio dei tassi di interesse non ancora pienamente scontate: sebbene l'aspettativa del mercato di un taglio dei tassi a dicembre sia vicina al 90%, non è una certezza e alcuni investitori rimangono cauti.
3️⃣ Una serie di importanti pubblicazioni di dati: questa settimana verrà pubblicato l'indice dei prezzi core PCE degli Stati Uniti di settembre, mentre la prossima settimana saranno pubblicati una serie di indicatori chiave, tra cui la decisione della Fed sui tassi di interesse, l'indice dei prezzi alla produzione (PPI), i dati sul tasso di disoccupazione e sulle buste paga non agricole di novembre e i dati sull'inflazione CPI. L'attenzione del mercato si è spostata dall'eventualità di un taglio dei tassi a dicembre al percorso e al ritmo dei tagli dei tassi il prossimo anno. Pertanto, le attuali fluttuazioni del prezzo dell'oro possono essere considerate una normale reazione in attesa di ulteriori indicazioni. 4️⃣ Trend storici: i prezzi dell'oro incontrano tipicamente resistenza nella settimana di un taglio dei tassi di interesse, quindi il consolidamento osservato prima della riunione della Fed della prossima settimana è in linea con i modelli storici.
🚀 Prospettive: crediamo che, dopo questa decisione sui tassi di interesse, l'attenzione del mercato si sposterà sulle prospettive per il ciclo di tagli dei tassi del prossimo anno. La fase di aggiustamento da ora fino alla riunione della prossima settimana può essere vista come una potenziale opportunità per un posizionamento a medio-lungo termine🎯. Indipendentemente dal fatto che i dati sulle buste paga non agricole e sull'indice dei prezzi al consumo di novembre vengano pubblicati prima o dopo la riunione, la loro debolezza probabilmente rafforzerà ulteriormente le aspettative di successivi tagli dei tassi, fornendo così supporto ai prezzi dell'oro. Oggi, l'attenzione dovrebbe essere rivolta ai tagli di posti di lavoro del Challenger statunitense di novembre, alle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e all'indice globale di stress della catena di approvvigionamento. Se la debolezza dei dati ADP di ieri dovesse persistere, potrebbe continuare a favorire i prezzi dell'oro📉→🟡.
📈 Analisi tecnica:
Grafico giornaliero: Ieri, i prezzi dell'oro sono rimbalzati testando il livello di resistenza 4228 prima di ricadere. Sebbene i dati positivi abbiano spinto i prezzi fino a 4241 in serata, il prezzo ha chiuso con una candela doji ribassista con ombra superiore, a indicare che il momentum rialzista si è indebolito ai livelli superiori e che è necessaria una correzione tecnica a breve termine.⚖️ Il supporto chiave è la media mobile a 10 giorni (intorno a 4175), mentre la resistenza è concentrata nell'area 4230-4240.
Grafico orario: L'attuale pattern rimane di oscillazione rialzista. La strategia consigliata è quella di acquistare principalmente sui ribassi. Durante la sessione statunitense, prestate molta attenzione al livello di supporto sopra 4180. Se i prezzi dell'oro non riescono a superare la resistenza 4230-4240, considerate le opportunità di vendita allo scoperto.
🎯 Strategia di trading:
Strategia a breve termine: acquistare principalmente sui ribassi, vendere secondariamente sui rialzi.
Resistenza chiave: area 4240-4265 🛑
Supporto chiave: area 4163-4175 (primaria 🛡️), area 4140-4135 (forte supporto ✅)
Piano di trading dettagliato 📋:
1️⃣ Opportunità di vendita allo scoperto:
Considera una piccola posizione corta vicino al prezzo attuale di 4205, con uno stop loss a 4215 e un target a 4170-4160.
Se il prezzo rimbalza verso l'area 4220-4225 e incontra resistenza, considera una seconda posizione corta.
2️⃣ Posizione lunga:
Considera una posizione lunga al primo tocco dell'area 4163-4157, riducendola gradualmente dopo un rimbalzo di circa $20.
Se il prezzo torna alla forte area di supporto 4140-4135, considera un'altra posizione lunga.
⚠️ Avvertenza sui rischi: il mercato si trova attualmente in una fase di trading range-bound. Gli investitori devono controllare rigorosamente le proprie posizioni, impostare ordini stop-loss rigorosi ed evitare di mantenere posizioni in perdita! All'interno di questo range, identifica con flessibilità i livelli di supporto e resistenza e blocca prontamente i profitti.
💎 Riepilogo: l'oro mantiene una prospettiva rialzista nel medio-lungo termine grazie alle aspettative di tagli dei tassi di interesse e dati favorevoli, ma deve affrontare aggiustamenti tecnici a breve termine e volatilità pre-evento. Si consiglia agli investitori di essere pazienti, cogliere le opportunità di acquisto sui pullback e monitorare attentamente i prossimi dati economici e i segnali di politica monetaria della Fed. Pianifica la tua operazione, fai trading secondo il tuo piano: una valutazione completa delle variabili di mercato è fondamentale per migliorare il tuo tasso di vincita!
BTCUSDT – Il supporto regge, il trend rialzista continuaBTC ha ritestato la zona di supporto-resistenza SR Flip e ha continuato a rimbalzare con forza, dimostrando che il potere d'acquisto sta proteggendo molto bene quest'area. Il pattern inferiore a triangolo invertito di recente formazione aiuta il prezzo a ripristinare la sua struttura rialzista.
Aspetti tecnici principali
La trendline ascendente regge l'intero trend rialzista → la struttura del mercato è ancora rialzista.
Il box di accumulazione è stato appena ritestato con successo.
Il volume aumenta durante il rimbalzo → confermando un reale potere d'acquisto.
Scenario preferito
Il prezzo potrebbe continuare a muoversi lateralmente: ritestato leggermente intorno al box, poi salita verso l'obiettivo:
📌 95.700 – 96.000 USDT
Finché BTC si mantiene al di sopra della zona di supporto sottostante, il segnale rialzista rimane lo scenario principale.
Oro 15m: Breakout Rialzista e Zona di Domanda ForteAnalisi del Grafico (Oro – 15m)
1. Struttura del Trend
Il prezzo si muoveva all’interno di un canale discendente, mostrando pressione ribassista a breve termine.
Ora sta tentando un breakout dal canale, segnale di possibile inversione rialzista.
2. Zone di Supporto (Aree di Domanda)
4.187,08 → Primo supporto dove i compratori sono entrati.
4.178,10 → Zona di forte liquidità (domanda importante).
Questi livelli coincidono con l’area dei ritracciamenti Fibonacci:
0,618 (4.186,98)
0,705 (4.184,22)
0,79 (4.181,51)
Conferma una zona di inversione ad alta probabilità.
3. Strategia Fibonacci
Il prezzo ha toccato la golden pocket 0,618–0,79 e ha rimbalzato.
Questo supporta un setup long verso la proiezione impulsiva 1:1.
4. Medie Mobili (Strategia EMA)
EMA 70 e EMA 200 si trovano sopra il prezzo durante la fase correttiva.
Una rottura + ritest sopra le EMA confermerebbe una spinta rialzista maggiore.
5. Strategia Breakout
La rottura chiara del canale discendente indica l’inizio di un nuovo movimento rialzista.
6. Proiezione del Target
Il movimento misurato indica:
Target: 4.240,21
Guadagno previsto: ≈ +1,25% (≈ 52,5 punti)
7. Riepilogo del Segnale
✔️ Supporto rispettato
✔️ Breakout in formazione
✔️ Miglioramento della struttura sopra le EMA
✔️ Rimbalzo nella zona Fibonacci
✔️ Target rialzista attivato
📌 Segnale Finale
Bias rialzista (Long) sopra 4.187
🎯 Target: 4.240
🛡 Stop-loss: Sotto 4.178 CME_MINI:MNQ1! CBOT_MINI:YM1! CME_MINI:MES1! COMEX_MINI:MGC1! CME_MINI:ES1! NSE:BANKNIFTY1! NSE:NIFTY1! CME_MINI:NQ1! NYMEX:CL1! NSEIX:NIFTY1! COMEX:SI1!
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Dopo le due news negative per gold di ieri, al momento resta impostato al ribasso.
Non abbiamo ancora una chiusura daily sotto il mio livello chiave, quindi non ho ancora preso una decisione per uno short.
Aspetto una zona più “discount” per valutare un long.
Il primo livello segnato è sotto la sell side:
lì potremmo vedere una possibile smart trap da chiudere.
Da quel punto potrei tornare a cercare operazioni long, visto che quella è l’ultima zona daily rialzista che considero valida.
Dopo quel livello, lo scenario potrebbe cambiare.
Ci vediamo in live alle 14:00. A dopo.
🔔 Attivate le notifiche per non perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 02.12.2025 Prosegue il movimento laterale, attorno ai massimi delle Borse.
Cryptos in rimbalzo, ma la loro volatilità è tornata altissima.
Crescita Europea in accelerazione nel 2026 secondo S&P.
OCSE: la Germania fronteggia la peggior crisi del «dopoguerra».
Oggi, 2 dicembre, le Borse europee si muovono con passo prudente dopo la seduta di ribassi della vigilia. A dominare la scena è ancora il Bitcoin, reduce da un tonfo di oltre -6% e ora impegnato in un recupero solo parziale.
La criptovaluta rimbalza del +6,8% sopra quota 90.500 dollari, ma resta schiacciata dallo scivolone delle ultime settimane: ieri aveva toccato un minimo a 83.878 dollari e rimane quasi il -30% sotto il record storico di 126.223 dollari di ottobre. A pesare sono stati soprattutto i segnali di una possibile stretta monetaria della Bank of Japan, con il governatore Kazuo Ueda a evocare un nuovo rialzo dei tassi, raffreddando la propensione al rischio globale.
Anche l’oro appare insolitamente debole, nonostante il suo status di bene rifugio. I mercati guardano con attenzione ai nuovi colloqui di pace sull’Ucraina: oggi l’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, è a Mosca per incontrare Vladimir Putin. L’ipotesi di un progresso diplomatico mantiene sotto pressione le quotazioni del metallo prezioso.
Sul fronte societario, riflettori puntati su Apple, che ha avviato un cambio ai vertici della divisione dedicata all’intelligenza artificiale, e su Netflix, che nella notte ha presentato un’offerta, prevalentemente in contanti, per l’acquisizione di Warner Bros Discovery.
Intanto l’inflazione dell’Eurozona risale al 2,2% a novembre dal 2,1% di ottobre, lievemente sopra le stime, complice l’aumento dei costi dei servizi e un calo dell’energia meno pronunciato del previsto.
Sui mercati energetici, il gas scivola del -1,7% a 27,7 euro/MWh, mentre il petrolio cede -1,4% a 58,5 dollari al barile. A Wall Street, la seduta si apre in lieve rimbalzo: Dow Jones e S&P500 salgono di +0,3%, il Nasdaq di +0,5%, in attesa di una raffica di indicatori macro USA.
Sul fronte macroeconomico europeo, il nuovo report di S&P Global Ratings sottolinea come la “modesta crescita degli utili”, i bilanci solidi del settore privato e le condizioni di finanziamento favorevoli sostengano un outlook resiliente della corporate Europe. L’agenzia prevede che il PIL UE possa tornare verso l’1,4% entro il 2027, sostenuto da tassi, inflazione e disoccupazione ai minimi storici e dal crescente stimolo fiscale tedesco. Restano però i rischi legati ai dazi USA e alla geopolitica, vulnerabilità nelle supply chain e nei meccanismi di stabilizzazione del debito pubblico.
Più severo il giudizio di Moody’s, che vede un 2026 complicato per i fondamentali del credito sovrano di UE e Regno Unito, penalizzati da rischi geoeconomici, frammentazione politica e pressioni di bilancio. Le prospettive tornerebbero stabili solo se i rischi geopolitici e tariffari si attenuassero, accompagnati da una ripresa più robusta e da riforme fiscali in grado di stabilizzare i debiti pubblici.
L’Ocse invece promuove l’Italia sui conti pubblici, pur ridimensionando le stime di crescita per il 2025. “Per un Paese con un livello di debito così elevato, ha dichiarato l’economista Luiz de Mello, è essenziale mantenere la traiettoria di risanamento fiscale”.
Diversissimo il quadro tedesco, descritto dalla principale federazione industriale del Paese come la “più profonda crisi dal dopoguerra”. Dopo quattro anni consecutivi di calo della produzione industriale, il presidente della BDI, Peter Leibinger, avverte che l’industria tedesca potrebbe trovarsi a un livello “estremamente basso” entro fine 2025.
Un paese che sorprende è la Corea: l’indice Kospi si candida a miglior mercato globale del 2025, con un potenziale di +50%. Un risultato notevole considerando che solo un anno fa, il 12 dicembre, il Paese era stato scosso da un tentato colpo di Stato, con il presidente Yoon Suk-yeol costretto a dichiarare la legge marziale.
Sul fronte delle materie prime, il prezzo del greggio resta intrappolato in un movimento laterale: la decisione dell’OPEC+ di mantenere invariata la produzione per il primo trimestre del 2026 ha prodotto solo un rimbalzo dell’1%. Il cartello resta prudente, temendo un eccesso di offerta nel 2026.
L’oro, invece, ieri 1 dicembre ha toccato i massimi da sei settimane a 4.268 dollari, spinto dalle attese di tagli dei tassi USA e dal dollaro debole. Intanto Barrick Mining Corp. valuta la possibile IPO dei suoi asset auriferi nordamericani, che potrebbero valere oltre 60 miliardi di dollari, mentre le sue azioni sono ai massimi degli ultimi 13 anni.
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale sale al 4,08% dal 4,02%, con i trader focalizzati sul FOMC del 10 dicembre in un contesto di liquidità in riduzione. Gli USA rischiano inoltre un nuovo shutdown se il Congresso non approverà i sussidi per le polizze Obamacare.
Nell’Eurozona, il BTP decennale tratta al 3,46% in vista dei dati CPI di novembre attesi alle 11:00: consenso per un quadro invariato a +2,1% (headline) e +2,4% (core). Possibili sorprese al ribasso dopo i segnali da Italia e Francia, ma in ogni caso improbabile un intervento della BCE nella riunione del 18 dicembre. Mercoledì è atteso anche l’intervento di Christine Lagarde al Parlamento europeo.
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L'analisi su S&P500 - giovedì 4 dicembreLe borse statunitensi sono avanzate mercoledì, sostenute da un inaspettato indebolimento del mercato del lavoro che, pur evidenziando nuove crepe nel comparto occupazionale, ha rafforzato ulteriormente le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione della prossima settimana.
Il contratto future sul principale benchmark azionario americano ha terminato le contrattazioni a 6.864 punti, in rialzo di circa lo 0.3%.
Debolezza dell’occupazione privata spinge le attese di allentamento monetario
Il rapporto ADP ha aggiunto ulteriore slancio alla narrativa “dovish”: secondo i dati, il settore privato ha tagliato 32.000 posti di lavoro a novembre, sorprendendo nettamente al ribasso rispetto al consenso che attendeva un incremento modesto.
I mercati monetari assegnano ormai quasi il 90% di probabilità a un taglio dei tassi di 25 punti base nella riunione del FOMC della prossima settimana.
L’attenzione quindi ora si sposta sui dati di oggi relativi alle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e all’aggiornamento ufficiale dei prezzi al consumo — il PCE core in uscita venerdì — che rappresenta la misura di inflazione di riferimento per la Federal Reserve, anche se questo rifletterà un quadro dati non aggiornato per via dello shutdown di settembre.
S&P500 future, quali livelli monitorare ora?
Dopo i rialzi della scorsa settimana, in questa ottava il future su S&P500 si sta muovendo lateralmente cercando di consolidare al di sopra dei 6.800 punti.
Quali sono i livelli da monitorare con più attenzione in questo contesto?
Supporti principali
Primo supporto: 6.860
Questo livello rappresenta per oggi la prima area da difendere in ottica rialzista; se il mercato dovesse scendere sotto questa soglia, potremmo scendere fino a 6.830 punti, zona di reazione dopo il pullback di ieri.
Secondo supporto: 6.810
Questo livello rappresenta per questa settimana la principale area da difendere in ottica rialzista; se il mercato dovesse scendere sotto questa soglia, probabili vendite dapprima fino a 6.773 punti ed in estensione a 6.730 punti, zona di probabile minimo settimanale.
Terzo supporto: 6.700
Qui passa la media mobile a 80 giorni (6.849 circa), che spesso funge da "airbag" nelle fasi di volatilità elevata. Una rottura decisa sotto i 6.700 aprirebbe spazio a ribassi potenzialmente fino a 6.550, con volatilità in aumento.
Resistenze principali
Prima resistenza: 6.900
Siamo a un soffio dal massimo storico di 6.950. Le prese di profitto si concentrano tra 6.900 e 6.930—solo una chiusura sopra questi livelli potrebbe innescare nuovi acquisti e short covering, spingendo il future verso nuovi record.
Per oggi una salita verso area 6.900 punti sarà probabile se supereremo quota 6.880 punti, livello significativo di resistenza intraday.
Seconda resistenza: 7.000 (psicologica)
Livello tondo, amato dagli algoritmi e dagli investitori istituzionali: non ci aspettiamo in questo momento una mossa sopra tale livello, ma è chiaro che il superamento dei 7.000 potrebbe scatenare un rally emotivo, anche se va prestata attenzione ai falsi breakout.
Molto probabile che il mercato farà fatica a trovare una direzionalità marcata prima della riunione della Fed di settimana prossima, dove Powell sarà chiamato a dare indicazione sulla guidance della banca centrale in vista del 2026.
Sintesi Operativa
Sopra 6.920: spazio a nuovi massimi storici, con volatilità che potrebbe esplodere
Tra 6.700 e 6.900: fase laterale di consolidamento, adatta a strategie range-bound
Sotto 6.700: rischio di accelerazione ribassista, con volatilità in ulteriore aumento
I livelli di oggi del Morning Trading ShowOggi Stefano Serafini vede per l’S&P una rottura rialzista a 6875 con obiettivo di massima estensione a 6890. Individua una zona di negatività a partire da 6855, che potrebbe terminare a 6830. Un’ulteriore rottura al ribasso a 6825 che porta ad una zona di tenuta a 6810.
Stellantis finalmente ci siamoStellantis Daily
Oggi per la prima volta dopo 6 mesi quota sopra 10 euro.
Un ritorno di fiamma o un vero cambio di trend?
Ho studiato e tradato il titolo già varie volte e per chi mi segue sa bene che la mia visione è stata sempre al rialzo.
Il precedente supporto a 11,7 ora potrebbe essere il nostro target (o resistenza).
Per mantenere una view rialzista, anche se dovesse correggere, non deve più scendere sotto gli 8 euro.
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e non devono essere considerate come consulenza finanziaria. Si prega di fare le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Oro sotto la linea di tendenza: pressione in aumento!L'oro continua a reagire debolmente sulla linea di tendenza al ribasso, con due picchi consecutivi respinti, dimostrando che la pressione di acquisto sta perdendo slancio. I bottom retest a breve termine creano solo una ripresa tecnica invece di una vera inversione.
La pressione di vendita potrebbe continuare a spingere i prezzi nell'area 4.165 - 4.160 (area contrassegnata). Questa sarà un'importante zona di prova: rottura al ribasso → conferma di uno spostamento di fase ribassista più profondo; può reggere → il prezzo potrebbe tornare a testare nuovamente la linea di tendenza sopra.
La macro rafforza il ritmo di aggiustamento:
L'USD si è ripreso leggermente, beneficiando delle aspettative secondo cui la Fed manterrebbe i tassi di interesse più a lungo e delle recenti dichiarazioni più caute. I rendimenti obbligazionari sono aumentati leggermente, esercitando pressione sull’oro poiché i flussi di cassa sono tornati a generare asset.
Il mercato attende i dati sull'occupazione negli Stati Uniti, suscitando un sentiment cauto e limitando la svolta di XAUUSD.
Sei propenso a uno scenario di continua correzione o ti aspetti che l'oro si riprenda dal supporto? Qual è il tuo punto di vista?
long 1VOW3 da 105,60 no stoplong 1VOW3 da 105,60 no stop, presi 5pezzi, seguiamo il sussulto mensile e settimanale con minimi crescenti e volumi in aumento di reazione da un poc storico, proviamo a crederci, se non saranno auto, magari saranno camionette con mitragliatore e lanciarazzi, chissà.
Oltre l'analisi tornaildiselgrafica!
TELECOM ITALIA, non c'è tre senza quattro?Il titolo da inizio anno con una corsa in apnea raddoppiato il suo valore
Attualmente i prezzi si muovono all'interno di una area sensibile compresa tra i 0.47 e 0 50
Tra l'altro sembra sia già avvenuto un movimento correttivo di pullback sulla resistenza statica di discreto valore tecnico in corrispondenza di 0,47
Anche il comportamento dei volumi, in espansione nel movimento al rialzo e in contrazione verso il test del supporto, sembra assecondare questa ipotesi
Osservando meglio il movimento rialzista recente la pausa attuale dei prezzi sembra essere non diversa dalle precedenti.
Motivo per cui, aldilà della ostica resistenza a 0,50, non ci stupiremmo se i prezzi facessero l'ennesimo breakout del pattern correttivo portandosi oltre questo livello.
Wall Street positiva, attesa per la FedWALL STREET SALE FINO ALLA FED?
I listini USA hanno chiuso ancora una volta positivi, con l'S&P 500 in leggero rialzo dello 0,3% e il Nasdaq a +0,2%, mentre il Dow Jones ha fatto meglio con +0,9%.
I principali titoli tecnologici sono rimasti stabili, anche se permangono le preoccupazioni per le valutazioni elevate legate all'intelligenza artificiale. Microsoft ha chiuso in rosso, a seguito delle notizie secondo cui l'azienda starebbe riducendo le sue quote di vendita legate all’AI.
Anche Nvidia (-0,9%), Broadcom (-1,8%) e Amazon (-1,3%) hanno registrato ribassi, mentre Netflix ha perso oltre il 4%. Macy’s ha ceduto l’1,7% dopo che i suoi ultimi risultati non hanno convinto gli investitori.
Nel frattempo, i dati ADP più deboli hanno rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Fed la prossima settimana. Il settore privato statunitense ha inaspettatamente perso 32.000 posti di lavoro a novembre, il calo più netto da marzo 2023. Per Main Street è una brutta notizia, per Wall Street invece no. Il paradosso dei mercati, ormai da molti anni.
VALUTE E ORO
Eur/Usd in rialzo, anche se il momentum e il ritmo della salita lasciano a desiderare, specie dopo la violazione di 1,1650 che lasciava pensare a un movimento impulsivo almeno fino a 1,1700. Invece siamo fermi sui punti di rottura precedenti.
Se si vuole vedere un Euro verso 1,2000 bisogna accelerare, altrimenti lo swap, che rappresenta un costo, diventa oneroso e induce a uscire da posizioni long. Cable è a 1,3330 dopo aver rotto 1,3310, ma fatica ad accelerare.
Usd/Jpy tiene quota 155, nonostante i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi inducano a pensare a un rialzo dei tassi della BoJ, considerato che sul decennale siamo ormai vicini al 2% (+1,93%). Le valute oceaniche restano stabili in un contesto di bassa volatilità.
L’oro è sceso a circa 4.180 dollari l’oncia giovedì, ma si è mantenuto vicino al massimo delle ultime sei settimane, sostenuto dalla maggiore fiducia verso un taglio dei tassi della Federal Reserve la prossima settimana. I future sui tassi hanno scontato quasi il 90% di possibilità di un taglio di 25 punti base.
Gli investitori attendono ora i dati PCE di settembre, attesi venerdì, per ulteriori indizi sulla politica monetaria. A fornire ulteriore supporto è stato il premio per il rischio geopolitico, dopo che Stati Uniti e Russia hanno concluso i colloqui sulla guerra in Ucraina senza alcuna svolta.
ADP IN CALO
Le aziende private negli Stati Uniti hanno tagliato 32.000 posti di lavoro a novembre 2025, dopo un aumento di 47.000 posti rivisto al rialzo a ottobre e rispetto alle previsioni di un incremento di 10.000.
Si tratta del calo più significativo delle buste paga da marzo 2023, guidato da una riduzione di 120.000 posti nelle piccole imprese. Al contrario, le medie imprese hanno aggiunto 51.000 posti e le grandi ne hanno creati 39.000.
Tra i settori, si sono registrati cali nel manifatturiero, nei servizi alle imprese, nell’informazione, nell’edilizia e nelle attività finanziarie. “Ultimamente le assunzioni sono state discontinue, poiché i datori di lavoro hanno dovuto far fronte alla cautela dei consumatori e a un contesto macroeconomico incerto”, ha dichiarato Nela Richardson di ADP.
CRESCE IL PMI DEI SERVIZI
L’indice PMI dei servizi ISM per gli Stati Uniti è salito a 52,6 a novembre 2025, rispetto a 52,4 di ottobre, indicando la crescita più forte nel settore in nove mesi e superiore alle previsioni di 52,1.
La continua espansione dell’attività economica e dei nuovi ordini rappresenta un segnale positivo di ripresa emergente per il settore dei servizi. Al ribasso, i dazi e la chiusura delle attività governative continuano a pesare sulla domanda e sui costi.
L’occupazione è rimasta in contrazione, mentre il dato più alto sulle consegne dei fornitori da ottobre 2024 indica tempi più lenti, probabilmente a causa delle interruzioni del traffico aereo e dell’impatto doganale legato alle modifiche tariffarie.
Nel frattempo, le pressioni sui prezzi si sono allentate, scendendo a 65,4 da 70.
USA, PRODUZIONE INDUSTRIALE
La produzione industriale statunitense è aumentata dello 0,1% su base mensile a settembre 2025, dopo un calo dello 0,3% rivisto al ribasso ad agosto, superando leggermente le aspettative del mercato che non prevedevano variazioni.
L’aumento è stato trainato dalla ripresa della produzione di servizi di pubblica utilità, con il settore in crescita dell’1,1% dopo un calo del 3,0% nel mese precedente. La produzione è aumentata dell’1,3%, più che compensando un calo dello 0,4%.
La produzione mineraria è rimasta invariata a settembre, dopo un aumento dello 0,4% ad agosto. Anche la produzione manifatturiera è rimasta stabile, rispetto al +0,1% precedente.
Nel manifatturiero, la produzione di beni durevoli è aumentata dello 0,1%, sostenuta dagli incrementi nei settori aerospaziale e delle attrezzature di trasporto (+1,4%), nei prodotti in metallo lavorati (+1,2%) e nei prodotti informatici ed elettronici (+0,7%).
Questi risultati sono stati in parte compensati dai cali nei veicoli a motore e componenti (-2,2%) e nei macchinari (-0,1%). La produzione di beni non durevoli è scesa dello 0,1%, con la chimica in calo dello 0,2%, mentre alimentari, bevande e tabacco sono rimasti invariati.
Saverio Berlinzani
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Kevin Hassett, il prossimo presidente della Fed?Il presidente Trump dovrebbe nominare il prossimo presidente della Federal Reserve all’inizio del 2026 (con entrata in funzione dopo la partenza di Powell nel maggio 2026). In base alle probabilità attuali, Kevin Hassett sembra essere il favorito per succedere a Jerome Powell alla guida del FOMC. Hassett ha spesso espresso una posizione monetaria più accomodante; se dovesse assumere la guida della Fed, ciò cambierebbe sensibilmente le prospettive di politica monetaria statunitense per il 2026 e oltre. Se la sua nomina fosse annunciata a gennaio, potrebbe agire come un “shadow Fed Chair” fino alla partenza di Powell a maggio.
1) Kevin Hassett, il favorito per la successione a Powell
Con il delinearsi della transizione verso un nuovo mandato presidenziale, l’attenzione si concentra sempre più sulla prossima nomina alla guida della Federal Reserve, prevista per maggio 2026. Le probabilità di mercato—come quelle osservate su Polymarket—attribuiscono oggi un chiaro vantaggio a Kevin Hassett, già presidente del Council of Economic Advisers sotto Donald Trump. Con oltre l’80% di probabilità implicite, Hassett emerge come il favorito, anche se tali dati riflettono più le aspettative del momento che certezze effettive. Tuttavia, esprimono una percezione ampiamente condivisa: quella di un profilo credibile, in linea con le priorità economiche di Trump e considerato politicamente compatibile con l’agenda del nuovo governo. Queste probabilità si evolvono rapidamente, ma la dinamica attuale indica chiaramente che Hassett beneficia di uno slancio significativo, alimentato da segnali politici e dalla mancanza di alternative altrettanto sostenute negli ambienti trumpiani.
2) Una Fed guidata da Kevin Hassett sarebbe più accomodante
Sul piano della politica monetaria, Kevin Hassett sostiene da anni una posizione sensibilmente più accomodante rispetto a Jerome Powell. Mentre Powell ha mantenuto una linea rigida contro l’inflazione—al prezzo di una politica monetaria restrittiva spesso criticata da Trump—, Hassett adotta una lettura economica che privilegia la crescita e una maggiore flessibilità. Si è mostrato aperto all’idea che gli Stati Uniti possano sostenere un ambiente di tassi più bassi, ritenendo che i rischi per l’attività economica possano giustificare un allentamento più rapido di quanto previsto dall’attuale Fed. Pur sostenendo il controllo dell’inflazione, la sua analisi si basa sull’idea che il ciclo economico sia oggi più sensibile agli aumenti dei tassi rispetto al passato, portandolo a dare priorità alla crescita rispetto all’inflazione. Questo ancoraggio teorico e politico potrebbe attirare Trump, che desidera creare fin dall’inizio del suo mandato un contesto favorevole agli investimenti e all’espansione economica.
3) Kevin Hassett come “shadow Fed Chair”?
Se Hassett fosse effettivamente nominato nei prossimi mesi, entrerebbe in carica solo nel maggio 2026, lasciando diversi mesi in cui Powell continuerebbe a guidare la Fed. Questa situazione creerebbe un interregno potenzialmente inedito: quello di un “shadow Fed Chair”. Pur senza poteri ufficiali, Hassett potrebbe comunque influenzare il dibattito pubblico, partecipare a discussioni economiche con l’amministrazione e inviare segnali indicativi sulla futura direzione della politica monetaria. Le sue prese di posizione potrebbero essere interpretate come una guida previsionale delle intenzioni della Fed post-Powell.
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XAUUSD – Inversione rialzista dopo un Liquidity Sweep sull’Extre📈 Analisi (Italiano)
1. Contesto di mercato
Il prezzo di XAUUSD proviene da una fase correttiva ribassista.
È arrivato in un EXTREME-POI, una zona di domanda che in passato ha già mostrato forti reazioni.
La presenza di una lunga ombra di rifiuto indica una possibile entrata degli acquirenti.
2. Struttura della liquidità
Nel grafico compaiono due zone segnate come SSS (Sell-Side Sweep):
SSS superiore → È stata presa la liquidità sopra i precedenti massimi.
SSS inferiore → È stata presa la liquidità sotto i minimi recenti.
Questo doppio sweep è tipico del comportamento del Smart Money:
si raccoglie liquidità sopra e sotto prima di avviare una nuova direzione.
3. Zona Extreme-POI
L’area grigia scura rappresenta un punto di interesse istituzionale, dove potrebbero entrare ordini di acquisto importanti.
La reazione rialzista immediata conferma che il mercato sta difendendo questa zona.
4. Setup rialzista
L’area blu rappresenta la proiezione del possibile movimento rialzista (Rischio/Rendimento).
L’entrata si trova appena sopra il POI, mentre lo Stop Loss è posizionato al di sotto della zona estrema.
Questo schema segue perfettamente i concetti SMC:
Sweep → Mitigazione → Segnale rialzista → Espansione verso la liquidità superiore
5. Target (Obiettivi)
Target 1
Intorno a 4217.279
È un livello di struttura + una zona di liquidità ottimale come primo take-profit.
Target 2
La parte superiore dell’area blu.
Corrisponde alla liquidità sopra gli ultimi massimi significativi.
6. Conclusione
Bias: Rialzista
Motivazioni:
✔ Doppio Liquidity Sweep
✔ Forte rifiuto sull’Extreme-POI
✔ Possibile cambio di struttura verso l’alto
✔ Obiettivi logici basati sulla liquidità
Il setup è pulito, coerente e basato su una logica chiaramente istituzionale.
I tori dell’oro rompono la flag con forzaIl prezzo dell’oro è aumentato in modo significativo.
Dopo questa impennata improvvisa, il momentum ha iniziato ad attenuarsi, dando forma a una flag discendente.
Questa fase di ritracciamento non rappresenta un segnale di debolezza, ma piuttosto una pausa fisiologica del mercato.
I venditori stanno cercando di spingere il prezzo più in basso, tuttavia è importante notare che la profondità della correzione rimane limitata. Questo indica che i compratori continuano a difendere la loro posizione dopo ogni ribasso.
Attualmente il prezzo sta rompendo la flag con forza, un segnale chiaro del ritorno dell’interesse rialzista. La candela di breakout mostra un’intenzione decisa, accompagnata da un aumento del volume degli scambi.
Alla luce di queste condizioni, prevedo che il prossimo impulso rialzista potrebbe dirigersi verso l’obiettivo di 4.300.
EUR/USD: Tripla Precisione! Tutti i Target Raggiunti 🎯 EUR/USD: TRIPLA CONFERMA! Tutti i Target Rispettati alla Lettera
I risultati parlano da soli! Ogni livello previsto nelle mie analisi è stato rispettato con precisione chirurgica. Ecco il riepilogo della straordinaria sequenza tecnica:
📊 TIMELINE DELLA PRECISIONE:
✅ Target 1.1599 → Raggiunto il 28/11
✅ Supporto 1.1567 → Raggiunto e invertito il 29/11
✅ Rimbalzo a 1.1581 → Formazione perfetta
✅ Nuovo impulso → Attuale test 1.1670
🎯 SITUAZIONE ATTUALE:
📍 Prezzo: 1.1662 (massimi recenti)
🚀 Mossa totale: +95 pips dal minimo 1.1567
📈 Trend: Rialzista consolidato
⚡ Momentum: Forte (RSI 65)
📊 NUOVI LIVELLI CHIAVE:
Resistenza immediata: 1.1670-1.1676
Supporto primario: 1.1631 (ex resistenza)
Target esteso: 1.1700 su break 1.1676
Supporto secondario: 1.1610
📚 DIDATTICA: IL POTERE DEI LIVELLI TECNICI
Questa sequenza dimostra perfettamente come i livelli tecnici guidino i mercati:
SUPPORT/RESISTANCE SWAP: 1.1631 da resistenza diventa supporto
MEASURED MOVE: La mossa da 1.1567 a 1.1599 misurava i 95 pips successivi
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