Continua la debolezza del BitcoinLa cripto per eccellenza continua a non brillare particolarmente, dopo le importanti performace el 2024 si appresta a chiudere un 2025 con un nulla di fatto, anzi con una performance leggermente negatica, perfendo dai massimi poco più di un 30% nel momento in cui scrivo.
Durante quest'anno ha toccato i massimi assoluti, che però non è riuscito più ad aggiornare ne a mantenersi nella stessa area.
Del punto di vista tecnico continua a muoversi, lateramente nell'ultimo mese, ma sempre all'interno di un canale di regressione negativamente inclinato, unica nota positiva è la tenuta al centesimo del Pivot annuale.
Attualmente mi riesce difficile valutare posizioni long, ma allo stesso tempo la lunga lateralità e la pausa dal trend inscendente non mi fa neanche valutare posizoni short.
Personalmente ritengo che restare flat fino all'uscita da questo situazione di laterlaità possa essere la scelta più saggia.
Anche gli oscillatori non aiutano in tal senso con un RSI sotto il 50 e un momentum negativo.
L'unico indicatore inclinato positivamente è lo stocastico, ma da solo non basta per poter "chiamare" una possibile inversione.
Idee della comunità
L’oro ritesta i massimi mentre la spinta rallentaL’oro ha mostrato un forte rialzo fino all’area 4497 prima di incontrare resistenza e correggere verso 4431. In seguito il prezzo ha recuperato tornando vicino a 4493, confermando questa zona come area di reazione chiave. I test ripetuti dei massimi suggeriscono un indebolimento del momentum rialzista, con segnali di esitazione vicino all’offerta. Dopo un movimento così esteso, il mercato può entrare in una fase di riequilibrio. Da questa zona, la pressione di vendita può aumentare gradualmente, aprendo spazio a una correzione. Un movimento verso 4400 resta possibile mentre la volatilità si riduce. La gestione del rischio resta fondamentale.
Attenzione alle prese di profitto sull'oro.
L'oro ha aperto lunedì, proseguendo il suo slancio rialzista con forti guadagni. Al momento, rimane stabile sopra i 4.380 dollari e si muove in un range intorno ai 4.420 dollari. Abbiamo emesso un segnale di acquisto vicino ai 4.400 dollari e abbiamo rafforzato la posizione in seguito a un pullback vicino ai 4.408 dollari, realizzando con successo profitti al target di 4.440 dollari, con un guadagno di circa 360 pip. Inoltre, è stato emesso un segnale di vendita (short) nell'intervallo tra i 4.438 e i 4.440 dollari, e questa posizione è attualmente detenuta.
Opinione principale:
L'oro è scambiato ai massimi storici. Sebbene il trend rimanga rialzista, il rischio di inseguire i prezzi a livelli elevati è aumentato significativamente. L'approccio consigliato è quello di attendere pazientemente i pullback per avviare posizioni lunghe, considerando tatticamente posizioni corte ai livelli di resistenza chiave per catturare potenziali ritracciamenti con possibilità di presa di profitto.
I. Stato attuale del mercato e aggiornamento della posizione
Stato del mercato: Lunedì l'oro ha superato nettamente il livello psicologico chiave di $ 4.400, raggiungendo un massimo di $ 4.441, confermando un forte trend rialzista a breve termine.
II. Logica rialzista e ribassista di base
1. Fattori di supporto rialzista:
Domanda di rifugio sicuro: I continui rischi geopolitici in Medio Oriente, le tensioni tra Stati Uniti e Venezuela e la situazione tra Russia e Ucraina forniscono un solido supporto fondamentale per l'oro.
Aspettative di politica monetaria: Il continuo svalutazione dei tassi da parte della Fed nel 2024 e un dollaro statunitense relativamente debole sono fattori positivi per l'oro.
Momentum del trend: I sostanziali guadagni dell'oro da inizio anno hanno stabilito un forte trend rialzista, attraendo capitali che seguono il trend.
2. Fattori di rischio ribassista/di ritracciamento:
Rischio di massimi storici estremi: Negoziare a massimi storici assoluti aumenta il potenziale di brusche correzioni tecniche.
Pressione da presa di profitto: i trader a breve termine e le posizioni lunghe esistenti hanno forti incentivi a realizzare profitti sostanziali.
Rischio di impatto sui dati: i prossimi dati economici statunitensi positivi potrebbero temporaneamente aumentare le aspettative sul dollaro e sui tassi, esercitando una pressione al ribasso sui prezzi dell'oro.
III. Analisi dei livelli chiave
Resistenza superiore:
Resistenza primaria: $4450 - $4455 (Vicino al massimo di ieri, un ostacolo psicologico e tecnico chiave)
Forte resistenza: $4480 (Prossimo obiettivo rialzista)
Supporto inferiore:
Supporto immediato: $4400 - $4410 (Precedente zona di breakout, ora funge da supporto)
Supporto principale: $4380 - $4390 (Linea di tendenza e precedente area di supporto di alta conversione, zona ideale per ingressi lunghi sui pullback)
Supporto profondo: $4350 (Livello di ritracciamento massimo previsto, potrebbe non essere raggiunto)
IV. Strategia di trading e gestione del rischio di oggi
Approccio generale: priorità chiare, posizionamento bidirezionale. Utilizzare posizioni lunghe sui pullback come strategia primaria e posizioni corte sulle resistenze come strategia secondaria.
1. Strategia primaria: acquistare sui pullback (più prudente)
Zona di innesco: $4380 - $4390
Azione: attendere che il prezzo ritracci verso questa zona di supporto. In caso di segnali di stabilizzazione (ad esempio, pattern di inversione su timeframe inferiori), aprire posizioni lunghe gradualmente.
Stop Loss: posizionare sotto $4370.
Obiettivo: puntare a $4420 → $4450. Una forte rottura al di sopra potrebbe estendersi verso $4480.
2. Strategia secondaria: Vendita alla resistenza (eseguita parzialmente, valutare l'aggiunta)
Zona di innesco: $4445 - $4455 (se il prezzo sale nuovamente per testare quest'area)
Azione: in caso di segnali di rigetto/inversione all'interno della zona di resistenza, considerare posizioni corte leggere che mirano a profitti di ritracciamento a breve termine.
Stop Loss: deve essere posizionato sopra $4460.
Obiettivo: obiettivi a breve termine a $4410 → $4390.
V. Avvertenze sui rischi critici
Gestione della posizione attuale: per la posizione corta mantenuta a $4438-4440, è obbligatorio uno stop loss rigoroso. Monitorare attentamente l'azione del prezzo al livello di supporto di $4400; considerare prese di profitto parziali o spostare gli stop al pareggio in quella zona.
Volatilità basata sui dati: monitorate attentamente le prossime pubblicazioni di dati economici statunitensi (PIL, beni durevoli, ecc.), poiché possono innescare rapide contromosse sia sul dollaro che sull'oro.
Questa strategia è formulata da un analista senior di investimenti in oro. Ringraziamo tutti i trader per il loro supporto e speriamo che questo articolo vi possa essere utile. Si prega di notare che l'analisi scritta presenta un ritardo intrinseco; i lettori potrebbero non essere in grado di eseguire operazioni basate su di essa o potrebbero riscontrare incertezza dopo l'ingresso. I segnali in tempo reale sono cruciali per un trading efficace. Prestate attenzione alla comparsa di contenuti identici dopo questo intervallo di tempo. Investire comporta dei rischi. Consigliamo di scegliere piattaforme affidabili e analisti esperti, dando priorità alla sicurezza dei fondi, quindi alla gestione dei rischi di trading e, infine, alla redditività. Indipendentemente dal fatto che siate d'accordo o meno con le opinioni e le strategie qui presentate, accogliamo con favore la discussione e l'apprendimento reciproco.
Si torna a BE su Gas, posizione ancora in essereTorniamo ad analizzare la situazione sul natural gas, il supporto S1 insieme alla parte basse del canale di regressione, sembrano aver funzionato, per cui il prezzo pur essendosi mosso nei lo intorni, non ha definitivamente rotto questi livelli. Nella giornata odierna se pur con volumi ridotti dovuti alle festività natalizie il prezzo sembra essere pronto a ripartire.
La posizione aperta come mostrato a grafico con il movimento odierno dopo una breve sofferenza è tornata al punto BE, personalmente resto fiducioso nella buona riuscita della stessa.
Il rintracciamento, come detto nelle precedenti analisi lo avevo previsto, anche se non mi aspettavo una tale profondità. La tentazione di incrementare c'era stata ma così come riportato nell'analisi precedente non l'ho seguita per rispetta il risk management.
Così come ci sarebbe anche in questo momento, ma per lo stesso motivo non la seguirò. Ho raggiunto l'esposizione massima che voglio su questo strumento. Per cui nonostante abbia ancora margine preferisco evitare di espormi ulteriormente.
Spesso nelle mie analisi alterno i pivot trimestrali con quelli annuali, approfitto di questa analisi per chiarire in base a cosa.
Solitamente i pivot trimestrali li utilizzo per operazioni breve periodo che possono andare da qualche settimana a un paio di mesi. In questo caso la posizione penso che sarà liquidata in ogni caso nel mese di marzo/aprile. Per cui ha una durata di 5 mesi essendo stata aperta a fine ottobre.
Inoltre capita che tutti i livelli trimestrali sono stati rotti a rialzo o a ribasso per cercare dei riferimenti, aumento il TF a quello annuale per cercare dei riferimenti. Raramente lo diminuisco, nelle analisi che pubblico in quanto sono analisi che tendono a rimanere in essere per più tempo.
Nell'operatività intraday e intraweek questi naturalmente vengono ridotti.
La frenesia di fine anno dell'oro: la domanda di beni rifugio e La frenesia di fine anno dell'oro: la domanda di beni rifugio e le aspettative di taglio dei tassi di interesse danzano di pari passo, i prezzi dell'oro puntano a 4.500 dollari
Nella settimana di contrattazioni che precede il Natale 2025, il mercato dell'oro ha assistito a una notevole "frenesia di fine anno". I prezzi spot dell'oro hanno ripetutamente infranto i record storici, con un aumento giornaliero di oltre il 2,4% lunedì (22 dicembre), raggiungendo un massimo di 4.449 dollari l'oncia; la forza è proseguita nelle prime contrattazioni asiatiche di martedì, raggiungendo brevemente i 4.497 dollari l'oncia. Da inizio anno, l'oro ha accumulato un guadagno di oltre il 71%, sulla buona strada per raggiungere il suo maggiore incremento annuale dal 1979. In un contesto di crescente incertezza economica globale e di continue tensioni geopolitiche, l'oro, tradizionale bene rifugio, ha dimostrato ancora una volta il suo valore unico, attraendo un continuo afflusso di fondi globali.
I. Analisi delle notizie: molteplici fattori positivi spingono i prezzi dell'oro al rialzo
L'attuale forte performance dell'oro non è casuale, ma piuttosto il risultato di molteplici fattori fondamentali:
Impegno della domanda di beni rifugio: le tensioni geopolitiche in molte parti del mondo non mostrano segni di attenuazione e le preoccupazioni del mercato per i rischi improvvisi continuano ad aumentare, spingendo i fondi verso beni rifugio come l'oro.
Rafforzamento delle aspettative di taglio dei tassi di interesse: le aspettative del mercato per un taglio dei tassi di interesse della Federal Reserve nel 2026 stanno crescendo, esercitando pressione sul dollaro e fornendo un forte supporto alla valutazione dell'oro grazie alle aspettative di un calo dei tassi di interesse reali.
Conferma del flusso di fondi: non solo l'oro, ma anche l'argento ha registrato un aumento annuo fino al 140%, a indicare che il settore dei metalli preziosi nel suo complesso sta ricevendo forti afflussi di capitali e che il sentiment del mercato è entrato in una fase di forte attività.
II. Analisi Tecnica: Forte Breakout sul grafico giornaliero, Emergono Rischi a Breve Termine
Dal punto di vista del grafico tecnico, il movimento del prezzo dell'oro mostra le tipiche caratteristiche di una forte accelerazione, ma è opportuno tenere presente il rischio di fluttuazioni anomale durante il periodo natalizio:
Grafico giornaliero: Lunedì, i prezzi dell'oro hanno sfondato il livello di resistenza chiave di $4400 con una grande candela rialzista di oltre $100, confermando un nuovo ciclo di slancio rialzista. I prezzi dell'oro hanno seguito quasi interamente un trend rialzista quest'anno, con una chiara tendenza al rialzo nel medio-lungo termine.
Grafico orario: Una serie di chiusure positive consecutive indica un potere d'acquisto concentrato e sostenuto. Tuttavia, il balzo mattutino senza pullback riflette un sentiment di mercato estremamente ottimista. Il prossimo livello di resistenza chiave è al livello psicologico di $4500; una tenuta prolungata al di sopra di questo livello aprirebbe un ulteriore potenziale di rialzo.
Vale la pena notare che l'improvvisa impennata di ieri, in un contesto di scambi ridotti durante le festività natalizie, sebbene interpretata come guidata dalle aspettative fondamentali, solleva interrogativi sulla sua sostenibilità. Tali rapidi rialzi senza un sufficiente consolidamento nascondono spesso una volatilità significativa; i trader dovrebbero esercitare estrema cautela nell'inseguire i massimi.
III. Prospettive di mercato e strategia di trading
Nel mercato attuale, gli investitori dovrebbero rimanere razionali e cercare punti di ingresso sicuri all'interno del trend:
Livelli chiave:
Resistenza al rialzo: l'area tra $4480 e $4500; prestare molta attenzione alla possibilità di superare efficacemente il livello di $4500.
Livelli di supporto: $4430-$4410. Un pullback a questo livello seguito da una stabilizzazione potrebbe essere considerato un'opportunità di ingresso all'interno del trend.
Raccomandazioni di trading: la strategia generale dovrebbe essere quella di acquistare sui ribassi, evitando di inseguire i massimi. Se il prezzo torna a circa $4430 e mostra segni di stabilizzazione, si consideri una piccola posizione lunga con uno stop-loss sotto $4410, puntando all'area di $4500.
Se non si presenta alcuna opportunità di pullback durante la giornata, è meglio rimanere in disparte ed evitare di partecipare a questo rapido movimento rialzista non corretto. Prestate attenzione all'impatto dei dati sul PIL statunitense di stasera e cercate opportunità a breve termine in base ai risultati dei dati.
Promemoria psicologico: nonostante il trend positivo, il trading durante le festività si traduce spesso in scarsa liquidità e fluttuazioni di prezzo potenzialmente esagerate. Nel mezzo dell'euforia, è fondamentale mantenere la calma e attendere che il mercato stabilisca un ritmo più stabile.
Conclusione: la solida performance dell'oro alla fine del 2025 è il risultato sia della domanda di beni rifugio che delle aspettative valutarie, riflettendo un rinnovato riconoscimento globale degli asset value tradizionali. Finché il trend persiste, il percorso potrebbe essere accidentato. In questo rally di mercato di fine anno, la pazienza potrebbe essere più preziosa dell'aggressività: dopotutto, il mercato metterà sempre alla prova la razionalità di ogni partecipante alla sua frenesia.
L'oro raggiunge un nuovo massimo storico! Il trend positivo può L'oro raggiunge un nuovo massimo storico! Il trend positivo può continuare?
Martedì (23 dicembre), trainati dall'indebolimento del dollaro e dall'aumento dei rischi geopolitici, i prezzi dell'oro hanno nuovamente infranto i record storici. L'oro spot si è brevemente avvicinato alla soglia dei 4.500 dollari l'oncia, raggiungendo un massimo di 4.497,55 dollari, prima di chiudere a 4.458,94 dollari, con un aumento giornaliero dello 0,29%. Anche i future sull'oro di New York si sono rafforzati, salendo dell'1,2% in un solo giorno, registrando il maggiore guadagno giornaliero dall'11 dicembre. L'indice del dollaro è sceso per il secondo giorno consecutivo, sulla buona strada per il suo maggiore calo annuale dal 2017, rafforzando ulteriormente l'attrattiva dei metalli preziosi denominati in dollari.
Anche l'argento ha registrato una performance positiva, salendo in tandem con l'oro fino a un nuovo massimo storico. Gli investitori si stanno concentrando nuovamente sui metalli preziosi per proteggersi dalle pressioni inflazionistiche, dall'incertezza geopolitica e dai rischi posti da un periodo prolungato di bassi tassi di interesse reali.
🔍 Fattori chiave di questa impennata dei prezzi
1️⃣ Tassi di interesse reali in calo
Con le aspettative di inflazione costantemente superiori ai tassi di interesse nominali, il costo opportunità di detenere asset non fruttiferi come l'oro è diminuito significativamente, fornendo un solido supporto ai prezzi dell'oro.
2️⃣ Maggiore fiducia nei beni rifugio
Le continue tensioni geopolitiche in Europa e Medio Oriente, unite alle preoccupazioni sulla crescita economica globale, hanno spinto i fondi verso i tradizionali beni rifugio come l'oro. Anche l'argento, con il suo duplice ruolo industriale e monetario, ha beneficiato dell'effetto di ricaduta di questi fondi.
3️⃣ Indebolimento del dollaro USA
Le aspettative di una posizione accomodante da parte della Federal Reserve e le aspettative del mercato di un prolungato contesto di bassi tassi di interesse hanno messo sotto pressione il dollaro USA. Le materie prime denominate in dollari ne hanno generalmente beneficiato, inducendo gli investitori con valute diverse dagli Stati Uniti ad aumentare le loro allocazioni.
4️⃣ Flussi positivi nei fondi
I recenti afflussi negli ETF su oro e argento indicano che gli investitori istituzionali e retail stanno includendo i metalli preziosi nelle loro allocazioni di asset per far fronte alla potenziale volatilità del mercato.
5️⃣ Aspettative geopolitiche e politiche
L'inasprimento delle tensioni geopolitiche ha alimentato l'avversione al rischio di mercato e il mercato ha iniziato a scontare potenziali futuri tagli dei tassi di interesse. Anche le speculazioni su un possibile passaggio a una politica monetaria più accomodante hanno rafforzato il valore di investimento nei metalli preziosi.
📊 Analisi tecnica
L'oro ha testato ieri l'area 4495-4500 come previsto, incontrando successivamente resistenza e diminuendo. Attualmente sta subendo un leggero pullback verso la zona di supporto 4430-4440. Osservando il grafico a 4 ore:
✅ I prezzi dell'oro si mantengono al di sopra della media mobile a 100 periodi, indicando un trend rialzista completo;
✅ Le Bande di Bollinger si stanno allargando, la volatilità è in aumento e il trend è chiaro;
✅ L'RSI è in una posizione forte sopra la linea mediana. Pur non essendo ipercomprato, si consiglia cautela quando si inseguono prezzi più alti.
Nel complesso, l'oro rimane in una posizione forte, ma dopo continui guadagni, è possibile un consolidamento a breve termine. Considerando l'avvicinarsi delle festività natalizie, gli scambi di mercato potrebbero gradualmente diradarsi, riducendo la probabilità di un pullback significativo, ma il ritmo del movimento rialzista potrebbe gradualmente rallentare.
🎯 Consigli sulla strategia di trading
Strategia di trading di base: acquistare principalmente sui ribassi, vendere secondariamente sui rally, controllare rigorosamente la dimensione delle posizioni e gli ordini stop-loss!
🟢 Opportunità di posizioni lunghe:
Area di ingresso: 4430–4440
Target: 4470 → 4500 → 4530 (Mantenere in caso di rottura)
Stop Loss: Sotto 4422
Analisi sentimentale: Questa è una zona di supporto del trend; rimaniamo ottimisti su un pullback seguito da un ulteriore movimento rialzista! 🎯
🔴 Opportunità di posizioni corte:
Area di ingresso: 4497–4500
Target: 4470 → 4450 → 4430
Stop Loss: Sopra 4508
Analisi sentimentale: Il livello psicologico di 4500 sta effettivamente subendo una pressione di vendita. Si può tentare una posizione corta al primo tocco, ma ricordate di entrare e uscire rapidamente! ⚠️
💡 Promemoria
La liquidità del mercato potrebbe diminuire prima e dopo le festività e la volatilità potrebbe essere amplificata. Si prega di operare con posizioni leggere e di impostare rigorosamente gli ordini stop-loss.
Sebbene il trend sia forte, non è consigliabile inseguire ciecamente i massimi. È più prudente attendere pazientemente un pullback prima di aprire una posizione.
Le strategie presentate in questo articolo si basano sulle condizioni di mercato prima della pubblicazione. I movimenti di prezzo intraday sono volatili; si prega di adattarsi alle condizioni di mercato in tempo reale.
🆘 Cosa fare se si è intrappolati in una posizione in perdita?
😰 Se si è profondamente intrappolati: significa che la direzione potrebbe essere stata sbagliata. Non aggrapparsi ostinatamente! Aspettare di uscire da una posizione in perdita in un mercato in trend può solo portare a ulteriori perdite. Ridurre le perdite con decisione, preservare il capitale e mantenere il ritmo del mercato. Poche operazioni ben pianificate sono più sagge che aggrapparsi ostinatamente.
😅 Se sei solo leggermente intrappolato: ad esempio, se il tuo stop-loss è stato appena attivato di pochi punti, puoi adattare la tua strategia in modo flessibile in base alla volatilità del mercato, e c'è persino la possibilità di trasformare una perdita in un profitto. La chiave è avere un piano di uscita chiaro e disciplina.
🤔 Se sei spesso intrappolato: potrebbe essere un problema con il tuo sistema di trading. Il mercato non ama le lacrime. Imparare ad analizzare in modo indipendente e a controllare rigorosamente il rischio è il modo per sopravvivere nel lungo periodo. Lavoriamo insieme! 💪
L'analisi di cui sopra è solo a scopo di riferimento e non costituisce alcun consiglio di investimento. Il trading comporta rischi; si prega di investire con cautela!
✨ Auguro a tutti un Buon Natale, un trading di successo e conti in continua crescita! 🎄
GOLD si consolida dopo la sua forte salitaIl prezzo del GOLD, nel corso di questa giornata, sta consolidando leggermente al ribasso, mostrando un buon pattern di possibile rimbalzo rialzista.
Inoltre, si nota che secondo il FIBO il prezzo si trova sopra lo 0,5 e al momento respinge la discesa, il che può essere interessante per una ripartenza al rialzo.
Poiché il triangolo sta arrivando alla sua chiusura, con l’apertura della sessione di New York entrerà una forte volatilità sul mercato per l’uscita dal triangolo: fate attenzione.
Zona calda EURUSD: 1,17–1,18 sotto esame
EURUSD quota oggi nell’area 1,1760–1,18, in prossimità dei massimi degli ultimi due mesi, inserito in un chiaro contesto di rafforzamento dell’euro sul dollaro nel corso del 2025. La struttura tecnica di breve-medio periodo resta rialzista, pur con spazio a fasi di consolidamento e pullback all’interno del canale ascendente individuato sui grafici giornalieri.
Contesto macro: divergenza morbida tra Fed ed ECB
Nel 2025 EUR/USD ha segnato un apprezzamento a doppia cifra su base annua, con il cambio salito di oltre il 13% negli ultimi 12 mesi secondo TradingEconomics. A dicembre il cross oscilla attorno a 1,176–1,178 con variazioni giornaliere contenute, segnalando una fase di consolidamento dopo il forte recupero partito da area 1,15.
Sul fronte USA, l’elemento chiave è il ciclo di allentamento della Federal Reserve: il tasso è stato ridotto dal 4,00% al 3,75%, restringendo il differenziale di rendimento rispetto all’Eurozona e riducendo il premio di interesse del dollaro. Le attese di ulteriori tagli, anche in relazione ai nuovi equilibri politici a Washington, alimentano un quadro di progressiva indebolizione strutturale dell’USD nel 2026.
L’Eurozona mostra una narrativa macro più costruttiva: la BCE ha rivisto al rialzo le proiezioni di crescita per il 2025‑2027, mantenendo una postura di policy più prudente e meno aggressivamente espansiva rispetto alla Fed. Le proiezioni ufficiali indicano inflazione in graduale discesa verso, ma non sotto, il target nel medio termine, scenario che giustifica un atteggiamento attendista e limita la pressione per tagli rapidi dei tassi, sostenendo la moneta unica.
In sintesi, la combinazione di Fed più accomodante, ECB relativamente più “hawkish” e miglioramento dei dati di crescita dell’Eurozona crea un contesto di portafogli progressivamente più esposti ad asset in euro, con beneficio per EUR/USD. Eventuali sorprese negative su dati USA (lavoro, inflazione) potrebbero accentuare l’indebolimento del dollaro, mentre dati europei deludenti o un cambio di tono della BCE restano i principali rischi per il trend rialzista dell’euro.
Impostazione tecnica e livelli d’interesse per EURUSD
L’impostazione tecnica di EUR/USD resta quella di un trend rialzista maturo ma ancora intatto, con area 1,17–1,18 che funge da baricentro del movimento e zona 1,18–1,19 come fascia di resistenze dove aumentano prese di profitto e consolidamento.
Trend e medie mobili
Sul grafico giornaliero il cambio si muove stabilmente sopra il ventaglio delle principali medie mobili, con le curve a 20, 50, 100 e 200 periodi tutte inclinate positivamente e disposte al di sotto dei prezzi correnti, a conferma di una struttura di trend rialzista ben definita. La 20 periodi lavora come primo supporto dinamico intraday in area 1,173–1,175, mentre la 50 periodi, poco più in basso, rappresenta lo spartiacque tattico di medio termine: finché le quotazioni restano sopra quest’ultima, il quadro rimane coerente con una fase bull di ciclo intermedio. Eventuali discese verso 1,17–1,1680 sarebbero al momento da leggere come semplici correzioni all’interno del trend, non come un’inversione strutturale.
Momentum e oscillatori
L’RSI a 14 periodi oscilla stabilmente sopra la linea di equilibrio 50, con valori che si muovono nella fascia 60–65, una zona tipica dei trend rialzisti maturi: il momentum resta positivo, ma senza segnali di ipercomprato estremi sul daily. La sequenza di massimi crescenti sull’RSI è coerente con i nuovi massimi di prezzo e, per ora, non mostra divergenze ribassiste di medio periodo; gli eventuali segnali contrari compaiono solo sui timeframe inferiori (H1–H4), dove le divergenze hanno prodotto soprattutto fasi di congestione o pullback moderati. Altri oscillatori come MACD, Williams %R e stocastico descrivono un quadro di forza con lievi segnali di raffreddamento: MACD resta sopra lo zero ma con istogramma in restringimento, mentre oscillatori veloci rientrano da ipercomprato, in linea con un possibile consolidamento orizzontale sotto 1,18.
Canale di regressione e Fibonacci
Tracciando una regressione lineare sui prezzi daily a partire dai minimi in area 1,15 emerge una retta centrale inclinata positivamente, intorno alla quale il cambio oscilla in un canale ascendente piuttosto ordinato. La linea mediana passa in prossimità di 1,17–1,1720 e funge da vero pivot dinamico: finché i prezzi gravitano nella parte medio‑alta del canale, il bias di fondo resta orientato verso la prosecuzione del movimento in direzione dei massimi annuali. Le bande superiore e inferiore, rispettivamente poco sopra 1,18–1,1830 e in area 1,16–1,1620, delimitano i punti di esaurimento e la profondità fisiologica delle correzioni, coerenti anche con i principali ritracciamenti di Fibonacci dell’ultimo swing 1,1460–1,18 (38,2% in zona 1,1680–1,17 e 50% attorno a 1,1630–1,1650).
Price action e candele
Le ultime sedute giornaliere sono caratterizzate da corpi positivi che accompagnano la salita verso 1,18, intervallati da candele a range più contenuto, segno di brevi pause di consolidamento più che di vera debolezza. In prossimità delle resistenze si notano ombre superiori più allungate, con pattern simili a Shooting Star o Inverted Hammer, indicativi di prese di profitto sui massimi intraday ma non ancora di un’inversione strutturale. Su timeframe inferiori comparsa di Doji e piccoli Harami in area 1,178–1,18 segnala zone di equilibrio temporaneo tra domanda e offerta, coerenti con un mercato che prova a digerire l’ultima gamba rialzista prima di scegliere la prossima direzione.
Livelli tecnici da monitorare
La mappa dei livelli chiave vede un cluster di supporti statici e dinamici tra 1,1720 e 1,1740, dove si concentrano minimi recenti, base delle ultime candele di riaccumulazione e passaggio delle medie più sensibili. Più in basso, aree 1,1680–1,17 e 1,1630–1,1650 coincidono con i principali ritracciamenti di Fibonacci e con la parte medio‑bassa del canale di regressione, zone che definirebbero una correzione “normale” senza compromettere la struttura positiva. Sul fronte opposto, 1,1800 resta la prima resistenza psicologica, oltre la quale si aprirebbe spazio verso 1,1850–1,1910, area dei precedenti massimi di periodo, dove non si esclude la formazione di pattern di esaurimento qualora il rialzo proseguisse senza stop intermedi. Per il momento, l’assenza di figure di inversione nette sul daily (come una Evening Star completa o un Engulfing ribassista di rilievo) suggerisce che le pressioni in vendita siano più legate al timing delle prese di profitto che a un cambio di regime del trend.
Sintesi dell’analisi
Sintesi del trend attuale (quadro analitico, non operativo)
Il trend di EUR/USD nel breve‑medio termine è analiticamente classificabile come rialzista, sostenuto da un contesto macro di differenziale tassi meno favorevole al dollaro e da aspettative di crescita più robuste per l’Eurozona rispetto ai mesi precedenti. Dal punto di vista grafico, il cambio si mantiene sopra le principali medie mobili e all’interno della parte superiore di un canale di regressione lineare ascendente, con RSI in zona favorevole a ulteriori estensioni del movimento dopo eventuali fasi di consolidamento.
In termini di livelli, il cluster 1,1720–1,1740 rappresenta l’area di supporto dinamico‑statica più importante per la tenuta del quadro bullish, mentre 1,18–1,1850 costituisce la fascia di resistenza dove è più probabile osservare congestioni o correzioni. Finché i prezzi rimarranno al di sopra di 1,1680–1,17, l’assetto tecnico resterà coerente con una fase di rialzo in corso; una eventuale perdita decisa di quest’area, accompagnata da segnali di inversione sugli oscillatori, aprirebbe a uno scenario più neutrale o correttivo nel medio termine.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 23.12.2025Una volta di più, è la tecnologia a spingere Wall Street all’insù.
Al momento, dicembre sarebbe l’ottavo mese di rialzi per lo S&P500.
Oro e argento continuano a salire, e con loro rame, litio, cobalto, etc.
Occhi aperti sui dati macro Usa, compresi i «tardivi» causa shutdown.
Ieri, 22 dicembre, Wall Street ha archiviato la seduta in rialzo, sostenuta dai titoli legati all’intelligenza artificiale, mentre prosegue il rimbalzo del comparto tecnologico. L’attenzione degli operatori resta concentrata sulle prossime mosse delle banche centrali e, in particolare, sulla scommessa di due tagli dei tassi da parte della Fed nel 2026.
L’intonazione positiva di Wall Street non si è però riflessa sulle Borse europee, che hanno chiuso in calo la prima seduta della settimana natalizia, destinata a vedere gran parte delle piazze chiuse per festività a partire da domani, 24 dicembre. Milano ha terminato in ribasso dello 0,37%, in linea con Parigi, mentre Madrid e Francoforte hanno chiuso poco mosse.
Gli investitori continuano a guardare alla Federal Reserve, scommettendo su due riduzioni dei tassi nel 2026 dopo la serie di dati macroeconomici diffusi la scorsa settimana. Sullo sfondo pesano anche la nomina del nuovo presidente della Fed, chiamato a sostituire Jerome Powell, più volte criticato da Donald Trump, e le tensioni geopolitiche, dal Venezuela all’Ucraina. Oggi riflettori puntati sui dati sulla fiducia dei consumatori statunitensi.
A New York, gli indici hanno chiuso tutti in territorio positivo: Dow Jones +0,47%, Nasdaq +0,52%, S&P 500 +0,64%. L’S&P 500 ha azzerato la perdita accumulata dall’inizio del mese e si avvia a concludere l’ottavo mese consecutivo di rialzi. L’attenzione degli operatori resta ora sui dati macro, con particolare riferimento agli occupati settimanali ADP e alla fiducia dei consumatori di dicembre, oltre alle stime preliminari sulla crescita del Pil nel terzo trimestre.
A trainare la seduta sono stati ancora una volta i titoli legati all’intelligenza artificiale: Nvidia ha guadagnato oltre l’1%, dopo indiscrezioni secondo cui l’azienda prevede di iniziare le spedizioni dei chip H200 verso la Cina entro metà febbraio. In rialzo anche Micron Technology e Oracle. Tra gli altri titoli, Warner Bros. Discovery ha messo a segno un progresso di circa 3 punti percentuali, dopo che Paramount Skydance ha annunciato che Larry Ellison garantirà l’offerta per la società madre di HBO, che ha già accettato un’offerta da Netflix. In questo contesto, le azioni Paramount sono salite, mentre quelle di Netflix hanno chiuso in calo.
Le tensioni geopolitiche e le attese di nuovi tagli dei tassi da parte della Fed hanno sostenuto i metalli preziosi, con l’oro che ha toccato un nuovo massimo storico. Il contratto spot ha superato i 4.435 dollari l’oncia, oltre il precedente record di 4.381 dollari registrato lo scorso ottobre, con rialzi anche sul mercato dei future. Positivo anche l’andamento degli altri metalli preziosi, a partire dall’argento, e del petrolio, in crescita di oltre 2 punti percentuali. Sul mercato valutario, il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,17.
Seduta in rialzo per lo spread BTp-Bund, in un contesto caratterizzato da forti acquisti sui bond dell’Eurozona e da una netta sottoperformance dei titoli italiani rispetto agli altri sovrani. Il rendimento del BTp decennale benchmark è salito al 3,60%, dal 3,54% della chiusura precedente. A fine seduta, il differenziale tra il BTp decennale e il pari scadenza tedesco si è attestato a 70 punti base, in aumento di 5 centesimi rispetto a venerdì.
Questa mattina, 23 dicembre, avvio debole per le Borse europee, con un progresso medio di circa +0,2% alle 11.00 CET, nell’ultima seduta a pieno regime della settimana natalizia. I mercati restano in attesa della pubblicazione di una serie di indicatori macroeconomici statunitensi, ritardati dallo shutdown governativo tra ottobre e inizio novembre, a partire dalla seconda stima del Pil USA del terzo trimestre e dai dati sulla spesa per consumi.
Sul fronte macro europeo, a novembre in Europa Occidentale (UE più EFTA e Regno Unito) sono state immatricolate 1.079.600 auto, con un aumento del 2,4% su base annua, ma con un calo del 10,9% rispetto ai livelli pre-crisi di novembre 2019. In crescita la quota delle auto elettriche, salita al 23,5% contro il 17,5% di novembre 2024.
Prosegue intanto la corsa dei metalli preziosi: l’oro spot scambia a 4.483 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,9%. Nuovi massimi anche per l’argento, con il contratto spot arrivato a 70 dollari (ora +0,45% a 69,3615 dollari) e il future a 70,150 dollari (ora +1,27% a 69,445 dollari).
In calo il Bitcoin, che si allontana dalla soglia dei 90.000 dollari toccata alla vigilia, scendendo dell’1,2% a 87.531 dollari.
Infine, mercati asiatici in generale in progresso nella seduta di oggi, martedì 23 dicembre 2025, con Australia e Giappone a guidare i rialzi: S&P/ASX 200 +1,10%, Nikkei 225 +0,11%, KOSPI +0,45%, Hang Seng +0,22%, CSI 300 +0,09%, FTSE Singapore Straits Times +0,14%.
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Retest prima di ripartire Il prezzo ha completato alla perfezione l’idea precedente del testa e spalle inverso e sta effettuando oggi il retest della resistenza dei 66,74€ rotta ieri
In caso di successo c’è un enorme GAP da colmare fino ai 74€
I volumi sono in crescita nonostante il periodo festivo a supporto del movimento rialzista
La settimana di Natale inizia con il terzo giorno di guadagniI titoli legati all'intelligenza artificiale potrebbero finalmente scrollarsi di dosso il recente crollo, contribuendo a risollevare il mercato per la terza sessione consecutiva ieri e iniziando la settimana natalizia accorciata con una nota positiva.
L'S&P è salito dello 0,64% oggi a 6.878,49, mentre il NASDAQ è salito dello 0,52% (circa 121 punti) a 23.428,83. Il Dow Jones ha contribuito con un rialzo dello 0,47% (circa 227 punti) a 48.362,68.
Molti dei titoli legati all'intelligenza artificiale che hanno fatto notizia di recente hanno avuto sessioni solide. Micron Technology (MU) è balzata del 17% negli ultimi due giorni della scorsa settimana dopo un fantastico rapporto sugli utili, per poi aggiungere un altro 4% oggi. Oracle (ORCL) è diventata l'epitome dello scetticismo nei confronti dell'intelligenza artificiale, ma è salita del 3,3% ieri. Nel frattempo, il leader dell'intelligenza artificiale NVIDIA (NVDA) è salito dell'1,5% e Broadcom (AVGO) ha registrato un rialzo dello 0,5%.
Superare ampiamente i massimi di venerdì è stato per me un chiaro segnale che le recenti vendite si sono esaurite e che dobbiamo salire. Sembra che i massimi storici siano dietro l'angolo, ma con sei giorni di contrattazioni rimasti, potrebbe essere difficile raggiungere quota 7000 se non superiamo i massimi prima di Natale.
Le azioni sono state di ottimo umore sin dal ritardo del rapporto CPI di novembre di giovedì scorso. Il dato principale è salito del 2,7% su base annua, mentre quello core è salito del 2,6%, entrambi al di sotto delle aspettative. Gli effetti persistenti della chiusura delle attività governative potrebbero distorcere leggermente i risultati, ma non sembrano preoccupare gli investitori. Il NASDAQ è salito dello 0,5% la scorsa settimana e l'S&P è avanzato dello 0,1%, mentre il Dow Jones è sceso dello 0,7%.
Un'incredibile svolta degli eventi che ha diviso questa settimana in due. L'inizio della settimana è stato caratterizzato da avversione al rischio, forti vendite azionarie e il settore dell'intelligenza artificiale sotto pressione. La fine della settimana è stata caratterizzata da propensione al rischio, con un rally generalizzato e un'impennata di tutti i titoli ad alto beta. Qual è stato il punto di svolta? L'indice dei prezzi al consumo (IPC) più basso del previsto.I volumi sono aumentati verso la fine della settimana. Questo mi dice che il mercato ha un'inclinazione rialzista in vista delle festività natalizie.
Storicamente, la settimana di Natale tende a favorire le azioni, il che rende il forte andamento di ieri un segnale incoraggiante per i giorni a venire. Naturalmente, ci stiamo tutti interrogando sul rally di Babbo Natale, che tecnicamente non inizierà prima della vigilia di Natale di mercoledì. Vediamo se i titoli riusciranno a riprendersi.
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Gold quasi a ridosso dei 4500.
La sessione asiatica è stata ancora espansiva.
Io aspetto un ritorno verso gli open daily che si creano ogni giorno.
Oggi è l’ultima giornata di news.
Poi partono le feste e ci rivediamo con l’anno nuovo.
Mi raccomando: non forzate ora.
Non ha senso rovinarsi proprio adesso.
Prendetevi tempo per voi per famiglia e amici.
staccate e riposatevi.
scaricare ogni tanto serve, un po come con la palestra
Dal 12 gennaio ci si rivede e si riparte forte.
io continuerò a pubblicare qua per voi anche durante le feste per mantenervi aggiornati su gold
Buone feste a tutti.
Ci vediamo oggi per l’ultima live alle 14:00.
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
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I livelli di oggi del Morning Trading ShowPer quanto riguarda il DAX, individua in 24450 una rottura rialzo, con un possibile livello di resistenza in 24518. Prevede un ulteriore break out rialzista in 25540, con obiettivo di massima estensione in 24600. Infine, in 24400 una rottura ribassista con limite minimo previsto in 24275
Rialzo stellareSmall cap italiana nel settore spaziale segue l'onda rialzista di tutto il comparto
Il prezzo ha formato e completato una cup & handle
Dopo il breakout dei 17,4€ il prezzo ha avuto un fortissimo impulso rialzista che ha portato velocemente il prezzo verso il raddoppio, raggiungendo il target previsto dalla figura
E' ancora possibile un retest del supporto dei 17,4€ prima di un nuovo ATH
Consiglio di seguire i titoli del settore spaziale e in alternativa gli ETF JEDI (ambito commerciale ) e DFND (ambito militare)
Amplifon é arrivato il momento?Amplifon
Seguo il titolo da oltre 6 mesi e forse siamo vicini ad un punto di svolta al rialzo.
Il minimo ha creato una prima reazione positiva e ora potrebbe anche creare un primo supporto e accumulazione.
Il terreno é pronto per una zona di mark-up?
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Risk Disclaimer
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XAU/USD – Piano Giornaliero (H1)L’oro mantiene una struttura rialzista dopo una forte espansione, ma attualmente il prezzo sta consolidando vicino ai massimi, indicando una possibile fase di range nel breve termine.
🔻 Scenario Short (sell di reazione):
Vendite preferibili nell’area 4303 – 4306, zona di premium e resistenza, dove il prezzo ha già mostrato segnali di rifiuto. Opportunità valide finché il mercato resta in range.
🔺 Scenario Long (buy di supporto):
Possibili acquisti solo su reazione chiara dai supporti inferiori, in presenza di conferma price action.
Kevin Warsh vs. Kevin Hassett: chi è più accomodante?Mentre la Federal Reserve ha ridotto il tasso dei federal funds al 3,75% e ha avviato un QE tecnico dopo aver posto fine al programma di QT, il mese di gennaio 2026 sarà direttamente influenzato dalla scelta monetaria di Donald Trump riguardo al successore di Jerome Powell, che entrerà in carica a partire da maggio 2026.
Il presidente degli Stati Uniti dovrebbe annunciare la sua decisione all’inizio del prossimo anno e, secondo gli ultimi dati di consenso disponibili, la scelta dovrebbe ricadere tra Kevin Hassett e Kevin Warsh. La FED ha adottato una traiettoria più accomodante riavviando in modo molto moderato l’espansione del proprio bilancio (attraverso acquisti di obbligazioni a breve termine per garantire il corretto funzionamento del mercato monetario e interbancario), ma il prossimo ciclo dei tassi dei federal funds resta incerto e dipenderà dai dati sul mercato del lavoro statunitense (rapporti NFP) e dall’inflazione (PCE e CPI) pubblicati a gennaio e febbraio.
È tuttavia fondamentale ricordare che i mercati saranno anche fortemente influenzati dallo “Shadow Fed Chair” che verrà nominato a gennaio e assumerà ufficialmente l’incarico in primavera.
Chi tra Kevin Hassett e Kevin Warsh può essere considerato il più accomodante in termini di prospettive di politica monetaria?
Kevin Hassett appare oggi come il candidato più chiaramente “dovish” dal punto di vista dei mercati. Il suo profilo è quello di un economista orientato alla crescita, molto sensibile agli effetti delle condizioni finanziarie sugli investimenti, sul mercato del lavoro e sulle valutazioni degli asset. Storicamente, Hassett ha sempre sostenuto che la politica monetaria debba rimanere flessibile e pragmatica, anche a costo di tollerare periodi di inflazione leggermente superiori all’obiettivo, per evitare un eccessivo irrigidimento delle condizioni finanziarie. Nel contesto attuale, caratterizzato da un elevato debito pubblico e da una crescente dipendenza dei mercati dalla liquidità globale, il suo approccio è percepito come favorevole al mantenimento di un orientamento accomodante o a una normalizzazione molto graduale dei tassi reali.
Kevin Warsh incarna invece una linea monetaria molto più ortodossa e disciplinata. Ex governatore della FED, ha spesso espresso riserve nei confronti di politiche non convenzionali prolungate, ritenendo che il QE massiccio abbia contribuito a distorsioni significative nei mercati finanziari e a una cattiva allocazione del capitale. Pur essendo consapevole delle attuali limitazioni sistemiche, Warsh sarebbe più propenso a limitare l’espansione del bilancio della FED e a privilegiare la credibilità anti-inflazionistica, anche a costo di una maggiore volatilità sui mercati azionari.
La differenza tra questi due profili è quindi centrale per la traiettoria futura degli asset rischiosi. Una scelta a favore di Kevin Hassett rafforzerebbe lo scenario di una FED “market-friendly”, in grado di mantenere condizioni di liquidità favorevoli e di sostenere implicitamente i multipli di valutazione, in particolare sull’S&P 500. Al contrario, la nomina di Kevin Warsh introdurrebbe un orientamento più restrittivo nel medio termine, con il rischio di una revisione delle aspettative sui tassi e di un rallentamento della dinamica rialzista dei mercati azionari.
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