SPY - La seduta l'hanno fatta i semiconduttori e WashingtonANALISI TECNICA SPY: IL DIREZIONALE NEGATIVO HA SUPERATO IL POSITIVO, PRIMA VOLTA DAL 3 AGOSTO
Seduta del 24 agosto 2026 — SPY, l'ETF sull'S&P 500
Il paniere ha perso lo 0,29% chiudendo a 763,47, in una seduta stretta: l'escursione è stata di 3,14 punti contro un'oscillazione tipica di 6,70, cioè meno della metà. Ma dentro una giornata quasi ferma è successa una cosa che non si vedeva da tre settimane: nell'indice di direzione il ramo negativo ha superato quello positivo, 25,92 contro 24,09, quando venerdì erano 24,65 contro 25,06. L'ultima volta era il 3 agosto, e prima ancora bisogna risalire a metà giugno. Un prezzo che si muove poco e una struttura direzionale che si rovescia sono due informazioni diverse, e la seconda vale più della prima.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. La seduta l'hanno fatta i semiconduttori e Washington. L'intera filiera dei chip si è scaricata in anticipo sui conti di NVIDIA (BATS:NVDA), attesi mercoledì 26 agosto a mercati chiusi: Micron (BATS:MU) meno 5,83%, Intel (BATS:INTC) meno 3,12%, AMD (BATS:AMD) meno 3,49%, Broadcom (BATS:AVGO) meno 2,63%, Taiwan Semiconductor (BATS:TSM) meno 2,11% e la stessa NVIDIA meno 2,91%. Nessuno di questi cali ha una notizia societaria dietro: è un mercato che si toglie il rischio prima di un evento. Sul fronte politico il Tesoro americano ha annunciato un pacchetto di sanzioni sull'Iran esteso a chi ci commercia, Cina compresa, e il greggio è sceso; in parallelo sono saltati i colloqui commerciali con il Canada, con la minaccia di dazi al 50% su auto e componenti da gennaio 2027 — colpo diretto su Stellantis (MIL:STLAM), peggiore del listino italiano a meno 4,77%.
• Il seguito sul prezzo. Sotto la superficie la giornata è stata più difensiva di quanto dica il meno 0,29%. Il volume è calato del 17,2%, a 32,4 milioni di quote contro 39,2, e questo è un dato favorevole: la discesa è avvenuta con meno scambi della vigilia. Anche il volume in acquisto è risalito, dal 42,12% al 44,27%. Ma il flusso di denaro giornaliero resta negativo, con il CMF a meno 0,0523 contro una media a venti sedute a meno 0,0106, e l'indicatore di forza relativa è sceso a 52,14 dal 54,23 della vigilia, tornando praticamente in mezzo alla scala. Il MACD giornaliero è sotto la propria linea di segnale per la seconda seduta consecutiva, con istogramma a meno 1,29 contro meno 0,92 di venerdì: l'incrocio negativo non solo regge, si allarga.
• Il contorno di mercato. La rotazione di ieri è stata difensiva e nettissima. In cima i beni di prima necessità (AMEX:XLP) a più 1,70%, i finanziari (AMEX:XLF) a più 1,29% e le utility (AMEX:XLU) a più 1,05%; in fondo la tecnologia (AMEX:XLK) a meno 1,78%, l'energia (AMEX:XLE) a meno 0,83% e gli industriali (AMEX:XLI) a meno 0,69%. Dentro i finanziari il movimento più notevole è quello dei pagamenti: Mastercard (BATS:MA) più 3,31% e Visa (BATS:V) più 3,06%, entrambi oltre tre volte la propria oscillazione tipica giornaliera. In Europa lo stesso disegno più smorzato, con le banche (XETR:EXV1) a più 0,56% e il petrolio e gas (XETR:EXH1) a meno 1,41%.
• Macro e settore. Il quadro di stress resta disteso e il sensore sugli strappi non ha alzato nulla: volatilità azionaria (CBOE:VIX) sostanzialmente ferma sul mese, volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) giù dell'11%, rischio di coda (CBOE:SKEW) su di poco. L'unico che disturba è lo spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND), in allargamento da tre settimane consecutive: il movimento è minimo, l'1,5% sul mese, ma la persistenza vale più dell'ampiezza. Restano in moto il dollaro (TVC:DXY) in calo e l'oro (OANDA:XAUUSD) avanti del 15% sul mese e in salita da quattro settimane, mentre il petrolio (NYMEX:CL1!) ha perso l'1,2% in settimana sulle sanzioni e i noli marittimi (INDEX:BDI) restano avanti del 5,5%. Il numero che invece merita più attenzione di tutti è la partecipazione del mercato (BPSPX): scende da sei sedute consecutive e ha lasciato l'11,8% dal 13 agosto, mentre l'indice è ancora a due punti dal proprio record. Quando il prezzo tiene e la larghezza si assottiglia, quello che regge l'indice è un numero sempre più piccolo di titoli.
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ANALISI TECNICA
• Il settimanale. Analisi tecnica settimanale. Il Segnale di Acquisto è attivo dal 6 aprile 2026 con ingresso a 679,46: siamo alla ventunesima settimana e il guadagno dal livello di ingresso è del 12,36%. Il Punto di Inversione settimanale — il livello che per il mio modello decide se il trade esiste ancora — è salito a 756,60 dai 753,09 della settimana scorsa, e continua a salire ogni settimana. Tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state incassate: la prima alla sesta settimana, la seconda all'undicesima, la terza alla diciassettesima. La copertura è terminata e da qui in avanti governa il solo trailing stop.
• La foto del giorno. Il breve continua a deteriorarsi con ordine. L'indicatore di forza relativa giornaliero è a 52,14 contro il 62,10 del settimanale: dieci punti di scarto fra i due orizzonti, ed è tutto il quadro in una riga. Il MACD giornaliero è negativo e si allarga, mentre il settimanale regge in positivo — 20,26 sopra una linea di segnale a 19,75 — ma con istogramma sceso a più 0,52 dal più 1,17 di sette giorni fa, cioè più che dimezzato. L'indice di direzione ADX è a 17,96, valore basso, e la novità è l'incrocio già citato: il ramo negativo a 25,92 ha superato il positivo a 24,09. Sul settimanale il rapporto è ancora rovesciato a favore del rialzo, 26,84 contro 19,98. Il denaro settimanale resta in ingresso, con il CMF a 0,1540 sopra la propria media a 0,1500, ed è la spia più solida che il quadro lungo abbia ancora. La volatilità storica corta a 9,01 contro la lunga a 14,59 dice che il paniere si muove al 62% del proprio passato recente.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 763,73 a 779,37 e il prezzo, a 763,47, sta sotto il pavimento di appena lo 0,03%. È esattamente il confine: il paniere ha chiuso sulla soglia della zona di congestione.
Resistenze:
• 763,55 — banda centrale di Bollinger, a più 0,01%.
• 763,59 — prezzo medio ponderato della seduta, a più 0,02%.
• 763,70 — media mobile a 20 giorni, a più 0,03%.
• 763,73 — pavimento della No Trade Zone, a più 0,03%.
• 765,98 — media esponenziale a 5 giorni, a più 0,33%.
• 769,94 — Punto di Inversione giornaliero, in vendita, a più 0,85%.
• 770,70 — linea di conversione di Ichimoku, a più 0,95%.
• 778,80 — massimo delle ultime sette sedute, a più 2,01%.
• 779,37 — massimo storico, che coincide col massimo delle ultime trenta e novanta sedute e col tetto della zona, a più 2,08%.
Supporti:
• 762,04 — minimo delle ultime sette sedute, che ieri è stato anche il minimo di giornata a 762,08, a meno 0,19%.
• 761,02 — media mobile ponderata sui volumi, a meno 0,32%.
• 756,60 — Punto di Inversione settimanale, a meno 0,90%. È il giudice del trade.
• 754,24 — linea base di Ichimoku, a meno 1,21%.
• 753,37 — media mobile a 50 giorni, a meno 1,32%.
• 742,09 — prima linea della nuvola di Ichimoku, a meno 2,80%.
La mappa è la più compressa che io abbia visto su questo paniere da mesi. Quando la resistenza è a tre centesimi e il supporto a diciannove, non c'è una direzione implicita: c'è una molla, e conta solo da che parte si scarica.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla 21ª settimana, ingresso area 679,46, più 12,36% a oggi
• Target — tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state prese, alla sesta, all'undicesima e alla diciassettesima settimana. Non ci sono obiettivi davanti e non ne pubblico di nuovi: la copertura è terminata, e un trade che ha incassato tutto quello che aveva da incassare è governato dal solo trailing.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 756,60: meno 0,90% dai corsi. Sta l'11,35% sopra il prezzo d'ingresso, quindi il trade è al riparo e il livello protegge un guadagno già maturato. Rispetto a venerdì il livello è salito di 3,51 punti mentre il prezzo scendeva: la distanza si è ridotta da entrambi i lati.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 679,46, il prezzo d'ingresso: meno 10,99% dai corsi. È dieci punti più largo del livello settimanale, quindi dà molto più respiro e protegge molto meno. Su un trade avanti del 12,36% la scelta ragionevole resta il trailing.
• Trailing — la regola di casa lavora a scalini: pareggio a più 4%, poi più 2% quando si arriva a più 10%, poi il Punto di Inversione settimanale che sale da sé. Qui siamo nella terza fase da molte settimane.
• Rapporto rischio/rendimento — col record che dista un rialzo del 2,08% e il livello di sistema a meno 0,90%, misurato sugli estremi vale 2,31 contro 1. È il valore migliore delle ultime settimane, ed è la conseguenza meccanica di uno stop che sale mentre il prezzo scende.
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• L'ingresso short coincide col Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long. Oggi quel livello è 756,60, cioè meno 0,90% dai corsi, e si alza ogni settimana.
• Gli obiettivi ribassisti dell'ultima analisi pubblicata stanno a 728,26 e 721,31, coi livelli di protezione a 776,93 e 780,91. Sono numeri congelati all'analisi del fine settimana e vanno letti come proporzioni.
• Lo ripeto perché conta: questo box è informazione di servizio. Non sto proponendo di vendere l'S&P 500.
NO TRADE ZONE — 763,73 / 779,37
• Il prezzo è sulla SOGLIA, a 763,47, appena lo 0,03% sotto il pavimento. Finché resta fuori il sistema non propone ingressi. La differenza rispetto alle sedute scorse è che il rientro non richiede più un movimento: richiede un tick. La lettura di breve torna però davvero favorevole solo oltre il Punto di Inversione giornaliero a 769,94, che è quasi un punto più su.
Ingresso ideale
• Al rialzo, in due tempi. Il primo è il recupero del grumo a 763,55-763,73, che vale come rientro nella zona ma non come inversione. Il secondo, quello che conta, è la conferma sopra 769,94: lì il Punto di Inversione giornaliero torna in acquisto e il quadro di breve si allinea di nuovo al settimanale.
• Al ribasso, per chi cerca un appoggio: la tenuta di 762,04 con il volume in acquisto sopra il 50%. Ieri era al 44,27% ed era in risalita, il che è la cosa migliore che si possa dire di una giornata negativa. Sotto quel minimo si apre lo spazio verso il Punto di Inversione settimanale.
• Per lo swing trading il messaggio è che gli orizzonti si sono separati e stanno separati da giorni. Il settimanale regge — MACD ancora positivo, denaro in ingresso, ramo direzionale positivo davanti — mentre il giornaliero ha girato su tutti e tre gli stessi indicatori. Chi compra qui compra contro il breve e a favore del lungo: è una posizione legittima, e si dimensiona sulla distanza dal minimo di periodo, che è di diciannove centesimi di punto. Il grumo di livelli sopra il prezzo è vicino, il che lo rende raggiungibile e non per questo fragile.
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I NUOVI SEGNALI DI ACQUISTO DELLA SETTIMANA
Il mio modello ha acceso 18 nuovi Segnali di Acquisto alla chiusura della settimana 17-21 agosto, e nessun Segnale di Vendita. Diciotto contro zero in una settimana in cui l'S&P 500 ha perso terreno è già un'informazione: il segnale settimanale continua a trovare strutture pronte anche dove il prezzo dell'indice non le racconta. Il rovescio della medaglia è che dopo la prima seduta 16 dei 18 sono sotto il proprio livello di ingresso. Sono nati venerdì e lunedì il mercato è sceso: due sedute non giudicano niente, ma il conto va detto per intero.
La distribuzione settoriale dice la cosa più interessante di tutte. Quattro dei diciotto stanno nella sanità (AMEX:XLV), tre nella tecnologia (AMEX:XLK), due nel consumo discrezionale (AMEX:XLY), e il resto è sparso fra materiali, industria, finanza, energia europea e panieri emergenti. Non c'è un tema dominante: il segnale settimanale ha acceso su otto comparti diversi. In una settimana in cui la partecipazione del mercato si sta restringendo, una coorte così larga è un contrappeso — e sarà interessante vedere quale dei due dati regge nelle prossime sedute.
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NOTA DI METODO
Il mio modello classifica la struttura di SPY come scenario ribassista al 93%. Su un indice questo non significa che io mi aspetti un calo: significa che la struttura viene da un movimento maturo ed esteso, alla ventunesima settimana di trade con tutte le finestre incassate e la Forza del Segnale al 7%. La direzione vera la dà il segnale corrente, che è di acquisto. Lo scenario misura quanto è avanzato il viaggio, il segnale dice in che verso si sta camminando.
Il confronto col Nasdaq è la lettura più utile della giornata, e ieri ha allargato il divario invece di ridurlo. I due panieri sono scesi insieme, SPY dello 0,29% e QQQ (BATS:QQQ), l'ETF sul Nasdaq 100, dell'1,00%, cioè più del triplo. Dal proprio record SPY sta il 2,04% sotto e QQQ il 5,65%. Ma la differenza vera è di stato: SPY è alla ventunesima settimana di un trade avanti del 12,36% con lo stop l'11% sopra l'ingresso, QQQ alla terza settimana di un trade nato a metà agosto e già sotto del 3,39%, con lo stop il 5% sotto l'ingresso. Uno ha un guadagno da proteggere, l'altro ha una posizione da difendere, e sono due mestieri diversi. La spiegazione sta come sempre nei pesi: QQQ porta il 50,54% in tecnologia contro il 32,91% di SPY, e appena lo 0,24% in finanziari contro il 12,59%. Ieri la tecnologia ha perso l'1,78% e i finanziari hanno guadagnato l'1,29%: quel cuscinetto da dodici punti e mezzo è tutta la differenza fra meno 0,29% e meno 1,00%. Nel fare analisi tecnica dei mercati finanziari su due panieri della stessa piazza, la composizione spiega quasi sempre più del grafico.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
SPDR S&P 500 ETF (SPY)
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Il paniere ha guadagnato lo 0,21% chiudendo a 769,06 e ha interrotto una serie di tre sedute in rosso. Il fatto tecnico però sta nella geometria: lunedì il prezzo era uscito sotto il pavimento della zona di congestione e lì sembrava destinato a restare, mentre ieri è risalito fino a 769,06 contro un pavimento a 769,96. Un decimo di punto. Il Punto di Inversione giornaliero resta sopra i corsi a 774,59, quindi la lettura di breve non è ancora cambiata, ma il paniere si è rimesso esattamente sulla soglia che aveva perso.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. A rompere la serie negativa è stato il rientro dei rendimenti lunghi, dopo che il Tesoro americano ha annunciato il raddoppio dei riacquisti di debito a lunga scadenza a partire da settembre. Il trentennale, salito fino al 5,33% e cioè al livello più alto da diciannove anni, ha ripiegato verso il 5,29%. È lo stesso rendimento che nelle tre sedute precedenti aveva prodotto le vendite: il mercato ha semplicemente saputo che da settembre ci sarà un compratore in più su quella scadenza.
• Il seguito sul prezzo. L'escursione di giornata è stata di 4,37 punti, cioè lo 0,57% del prezzo, contro un'oscillazione tipica giornaliera di 7,07 punti: il paniere si è mosso al 62% del proprio normale, quasi il doppio della seduta precedente. Il volume complessivo è sceso dell'8,2%, a 40,3 milioni di quote contro 43,9, e il volume in acquisto è risalito al 21,97% dal 20,54% di lunedì. Un rialzo con volumi in calo e con solo un quinto degli scambi in acquisto non è una ripartenza convinta: è il rientro di una pressione, che è cosa diversa. Il flusso di denaro giornaliero resta negativo, con il CMF a meno 0,0502 contro una media a venti sedute di più 0,0177.
• Il contorno di mercato. La seduta l'ha fatta un titolo solo, e non c'entrava con i tassi. Moderna (BATS:MRNA) ha guadagnato il 176,97% sui dati di fase 3 del vaccino personalizzato contro il melanoma sviluppato con Merck (BATS:MRK): riduzione del 49% del rischio di recidiva o morte in combinazione con l'immunoterapia, riduzione del 59% delle metastasi a distanza. Merck ha chiuso a più 12,60% e dietro le due si è mosso tutto il comparto — Hims & Hers (BATS:HIMS) più 13,51%, Recursion (BATS:RXRX) più 13,27%, CRISPR Therapeutics (BATS:CRSP) più 12,91%, Novavax (BATS:NVAX) più 10,84%, Beam (BATS:BEAM) più 9,41%. Sui semiconduttori la notizia è di segno opposto: Marvell (BATS:MRVL) ha concesso a Google un warrant fino a quasi 59 milioni di azioni, legato a obiettivi d'acquisto di chip su misura pluriennali, e ha guadagnato il 9,85%; il diretto rivale su quello stesso mercato, Broadcom (BATS:AVGO), ha perso il 4,61% e Advanced Micro Devices (BATS:AMD) il 3,71%. Ha corso anche la criptovaluta, con Strategy (BATS:MSTR) più 12,70% e Coinbase (BATS:COIN) più 9,60% su Bitcoin sopra i 68.000 dollari. Un indice che guadagna due decimi mentre un comparto intero fa il 12% medio sta dicendo che il movimento è concentrato in un posto solo.
• Macro e settore. Il quadro di stress si è rilassato in blocco, e questo dà ragione alla lettura sui tassi: volatilità azionaria (CBOE:VIX) meno 6,0%, volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) meno 5,0%, spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND) meno 1,5%, rischio di coda (CBOE:SKEW) mezzo punto in meno; sull'arco a quattro settimane restano tutti giù, il primo di quasi un quinto. I due movimenti grossi sono altrove: l'oro (OANDA:XAUUSD) guadagna il 4,4% in una seduta e il dollaro (TVC:DXY) perde lo 0,8%, entrambi ben oltre la loro normalità, e insieme dicono che la scommessa sul taglio dei tassi si è riaccesa. Fermo il petrolio (NYMEX:CL1!) a un punto scarso, nonostante lo Stretto di Hormuz occupi le prime pagine; in calo dello 0,9% la partecipazione del mercato (BPSPX), terza seduta di ribasso ma molto più lenta delle precedenti. Sui settori la giornata ha una firma sola: sanità (AMEX:XLV) più 3,51%, consumo discrezionale (AMEX:XLY) più 1,92%, materiali (AMEX:XLB) più 1,43%, contro tecnologia (AMEX:XLK) meno 1,07%, industriali (AMEX:XLI) meno 0,88% e finanziari (AMEX:XLF) meno 0,62%. In Europa lo stesso schema con le risorse di base (XETR:EXV6) a più 3,28% e le banche (XETR:EXV1) a meno 1,41%.
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ANALISI TECNICA
• Il settimanale. Il Segnale di Acquisto è attivo dal 6 aprile 2026 con ingresso a 679,46: siamo alla ventesima settimana e il guadagno dal livello di ingresso è del 13,19%, contro il 12,95% di ieri. Il Punto di Inversione settimanale — il livello che per il mio modello decide se il trade esiste ancora — sta a 754,27 e continua a salire di settimana in settimana. Tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state incassate: la prima a 745,64 alla sesta settimana, la seconda a 728,99 all'undicesima, la terza a 773,26 alla diciassettesima. La copertura del trade è terminata e da qui in avanti l'unica cosa che governa la posizione è il trailing stop.
• Le spie di maturità. La qualità del setup — quello che chiamo IQS, l'indice che misura in quale fase si trova la struttura, da compressa a tesa — sta a 55,2. La Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e mai la sua sicurezza, è al 7%. Le due letture raccontano la stessa cosa da angoli diversi: struttura avanzata nel proprio ciclo, spinta ormai residua. Forza bassa significa ampiezza ridotta rispetto ai primi mesi del trade, e nient'altro.
• La foto del giorno. L'indicatore di forza relativa è risalito a 57,78 sul giornaliero dal 56,61 di lunedì, dopo essere sceso di undici punti in tre sedute; sul settimanale sta a 64,50. L'indice di direzione ADX è a 21,97 con il DI positivo a 28,52 di nuovo sopra il negativo a 21,45, e la forbice si è riaperta da quattro a sette punti: è il segnale più incoraggiante del quadro di breve. Il MACD giornaliero resta sopra la propria linea di segnale con istogramma a più 0,26, e il settimanale è positivo con istogramma a più 1,38: nessuno dei due ha girato in tutta la fase negativa. Il denaro resta la parte debole — settimanale a 0,1313 contro una media di 0,1518, giornaliero ancora sotto zero — mentre la volatilità storica corta a 8,13 contro la lunga a 14,72 conferma un paniere che si muove al 55% del proprio passato recente. È il motivo per cui tre sedute di calo hanno fatto così poca strada, ed è anche il motivo per cui il rimbalzo di ieri ne ha fatta altrettanto poca.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 769,96 a 779,37 e il prezzo, a 769,06, sta ancora sotto il pavimento ma soltanto dello 0,12%: lunedì la distanza era dello 0,33%. La soglia è a portata di una candela, e per il price action è la geometria più semplice della settimana — un livello unico che separa due letture opposte.
Resistenze:
• 769,88 — prezzo medio ponderato della seduta, a più 0,11%. Chi ha comprato ieri è mediamente in pari.
• 769,96 — pavimento della No Trade Zone, a più 0,12%. È la soglia che decide la lettura di breve.
• 770,70 — media esponenziale a 5 giorni, a più 0,21%.
• 773,15 — linea di conversione di Ichimoku, a più 0,53%.
• 774,59 — Punto di Inversione giornaliero, ancora in vendita, a più 0,72%.
• 779,37 — massimo storico, che coincide con il massimo delle ultime sette, trenta e novanta sedute e col tetto della zona, a più 1,34%. Quattro riferimenti sullo stesso prezzo.
• 791,26 — banda superiore di Bollinger giornaliera, a più 2,89%.
Supporti:
• 766,92 — minimo delle ultime sette sedute, a meno 0,28%.
• 763,61 — media mobile a 20 giorni, a meno 0,71%.
• 759,77 — banda centrale di Bollinger, a meno 1,21%.
• 754,27 — Punto di Inversione settimanale, a meno 1,92%. È il giudice del trade.
• 754,24 — linea base di Ichimoku, a meno 1,93%. Coincide col precedente al centesimo.
• 752,03 — media mobile a 50 giorni, a meno 2,21%.
• 742,09 — prima linea della nuvola di Ichimoku, a meno 3,51%.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla 20ª settimana, ingresso area 679,46, più 13,19% a oggi
• Target — tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state prese, alla sesta, all'undicesima e alla diciassettesima settimana. Non ci sono obiettivi davanti e non ne pubblico di nuovi: la copertura è terminata, e un trade che ha incassato tutto quello che aveva da incassare è governato dal solo trailing.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 754,27: meno 1,92% dai corsi. Sta l'11,00% sopra il prezzo d'ingresso, quindi il trade è al riparo e il livello serve a proteggere un guadagno già maturato. Rispetto a lunedì la distanza si è riallargata di due decimi, e questa volta a muoversi è stato il prezzo verso l'alto.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 679,46, il prezzo d'ingresso: meno 11,64% dai corsi. È molto più largo del livello settimanale, quindi dà più respiro e protegge molto meno. Su un trade avanti del 13% la scelta ragionevole resta il trailing.
• Rapporto rischio/rendimento — col record che dista un rialzo dell'1,34% e il livello di sistema a meno 1,92%, misurato sugli estremi vale 0,70 contro 1. È peggiorato rispetto a lunedì perché il prezzo si è riavvicinato al massimo storico senza che lo stop salisse: su un trade alla ventesima settimana questa asimmetria è la normalità, e vale come promemoria contro l'idea di aggiungere qui.
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• L'ingresso short coincide col Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long. Oggi quel livello è 754,27, cioè meno 1,92% dai corsi, e si alza ogni settimana.
• Gli obiettivi ribassisti dell'ultima analisi pubblicata stanno a 727,10 e 720,11, coi livelli di protezione a 776,00 e 779,99. Sono numeri congelati all'analisi del fine settimana e vanno letti come proporzioni.
• Lo ripeto perché conta: questo box è informazione di servizio. Non sto proponendo di vendere l'S&P 500.
NO TRADE ZONE — 769,96 / 779,37
• Il prezzo è SOTTO la zona, a 769,06, di appena lo 0,12%. Finché resta fuori il sistema non propone ingressi e il pavimento lavora da tetto; una chiusura sopra 769,96 riporta il paniere dentro la congestione, che è una condizione diversa e non ancora costruttiva. La lettura torna favorevole solo oltre il Punto di Inversione giornaliero a 774,59.
Ingresso ideale
• Al rialzo, in due tempi: prima il rientro dentro la zona con chiusura sopra 769,96, poi la conferma sopra 774,74. Solo la seconda vale come inversione della lettura di breve; la prima è il superamento di un grumo di tre riferimenti larghi due decimi di punto.
• Al ribasso, per chi cerca un appoggio: la tenuta di 766,92 con volume in acquisto in ripresa sopra il 50%. Sotto quel livello il primo riferimento serio scende alla media a 20 giorni a 763,61.
• Per lo swing trading il messaggio è che il quadro settimanale non si è mai mosso durante tutta la fase negativa — MACD positivo su entrambi gli orizzonti, denaro settimanale ancora presente, Punto di Inversione lontano quasi due punti — mentre il breve ha girato e ora sta tornando indietro. Chi compra qui compra dentro una fascia larga quattro decimi di punto, e la gestione del rischio in una configurazione così stretta significa una cosa sola: stop tecnico appena sotto il minimo della settimana e taglia proporzionata a quella distanza, non al proprio entusiasmo.
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NOTA DI METODO
Il mio modello classifica la struttura di SPY come scenario ribassista al 93%. Su un indice questo non significa che io mi aspetti un calo: significa che la struttura viene da un movimento maturo ed esteso, alla ventesima settimana di trade con tutte le finestre incassate. La direzione vera la dà il segnale corrente, che è di acquisto. Lo scenario misura quanto è avanzato il viaggio, il segnale dice in che verso si sta camminando.
L'osservazione più utile della giornata è però il confronto col Nasdaq. Ieri SPY ha guadagnato lo 0,21% e QQQ (BATS:QQQ), l'ETF sul Nasdaq 100, ha perso lo 0,20%: due panieri della stessa piazza che si muovono in direzioni opposte nella stessa seduta. La spiegazione sta interamente nei pesi. SPY porta il 9,47% in sanità contro il 5,11% di QQQ, quindi ha quasi il doppio dell'esposizione al comparto che ieri ha fatto più 3,51%; e porta il 32,91% in tecnologia contro il 50,54%, quindi ha due terzi dell'esposizione al comparto che ha fatto meno 1,07%. Doppia esposizione a chi sale, due terzi a chi scende: il segno opposto è aritmetica, e non serve altro per spiegarlo. Dal proprio record SPY sta l'1,32% sotto e QQQ il 4,35%, cioè più del triplo. E c'è un fatto che accomuna i due panieri e vale più della differenza: entrambi hanno il Punto di Inversione giornaliero sopra il prezzo ed entrambi sono ancora sotto il pavimento della propria zona di congestione. Su questo la rotazione non cambia nulla.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
S&P500 ai massimi storici. Cosa ci dice la candela di oggi?Buon martedì 4 Agosto 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico sull'S&P500 in risposta a chi mi ha chiesto se la price action di oggi possa invalidare il mio scenario ribassista condiviso ormai da un po dit empo.
Buona visione e al prossimo video contributo
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SPY, l'ETF sull'S&P 500 a 0,19% dal massimo storicoANALISI TECNICA SPY: IL PREZZO ROMPE SOPRA LA CONGESTIONE E CHIUDE SUL NUOVO MASSIMO STORICO
Seduta del 13 agosto 2026 — SPY, l'ETF sull'S&P 500
Il paniere ha guadagnato lo 0,70% e ha chiuso a 777,88, cioè a 0,19% dal massimo storico di 779,37 che ha toccato in giornata. Il fatto tecnico è la rottura: martedì il prezzo stava dentro la fascia di congestione fra 772,26 e 774,26, ieri l'ha superata in chiusura e ci è uscito sopra. Ieri scrivevo che una rottura con il volume in acquisto al 33,43% non sarebbe stata credibile. È arrivata con il 71,67%.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. I prezzi alla produzione americani di luglio sono usciti più deboli del previsto, spinti verso il basso da energia e alimentari, e hanno rafforzato le attese di un taglio della Fed a settembre. È la seconda lettura sull'inflazione in tre giorni e va nella stessa direzione della prima: il mercato ha smesso di temere la parte lunga della curva. Il dollaro (TVC:DXY) è tornato sotto quota cento dopo un rimbalzo infragiornaliero.
• Il seguito sul prezzo. L'intervallo di giornata è stato di 5,26 punti, cioè lo 0,68%, contro un'oscillazione tipica di 7,90 punti: l'indice ha fatto il proprio record muovendosi due terzi del normale. Il volume in acquisto è salito al 71,67% dal 33,43% di martedì, più che raddoppiato in una seduta. Questa combinazione — escursione contenuta e pressione in acquisto molto sopra la media — è la firma di una rottura ordinata, dove chi compra assorbe l'offerta senza doverla rincorrere.
• Il contorno di mercato. Il tema della giornata è stato il software per l'intelligenza artificiale: Salesforce (BATS:CRM) più 4,16% dopo la promozione di JPMorgan a Overweight, Palantir (BATS:PLTR) più 4,66%, AppLovin (BATS:APP) più 2,93%, Oracle (BATS:ORCL) più 1,92%, ServiceNow (BATS:NOW) più 1,85%, Snowflake (BATS:SNOW) più 1,54%. Dall'altra parte, chi vende componenti ha pagato: Cisco (BATS:CSCO) meno 8,40% pur avendo battuto le stime su ricavi, utile e previsioni, perché il margine lordo è sceso al 66,3% dal 68,4% per il costo della memoria destinata all'hardware per il calcolo. Dopo la chiusura Applied Materials (BATS:AMAT) ha pubblicato un trimestre record — ricavi più 24,8% sull'anno, quinto risultato di fila sopra le attese — e ha ceduto il 2,48%. Le grandi capitalizzazioni si sono mosse poco: Microsoft (BATS:MSFT) più 0,90%, Alphabet (BATS:GOOGL) più 0,82%, Nvidia (BATS:NVDA) più 0,54%, Broadcom (BATS:AVGO) più 0,43%, Amazon (BATS:AMZN) meno 0,80%; sopra il branco solo Meta (BATS:META) con più 2,78%. Un indice che segna il massimo storico mentre le sue prime capitalizzazioni si muovono sotto il punto percentuale è un indice largo: il rialzo di ieri l'hanno fatto le seconde file.
• Dove sta il mio modello su quei nomi. Sul lato lungo sono su Snowflake dall'undicesima settimana con più 95,92%, su Salesforce con più 9,43%, su Microsoft con più 6,92%, su Palantir con più 4,07% e su ServiceNow con più 1,90%; su Amazon perdo il 2,37%. Sul lato corto sono su AppLovin con più 34,46%, su Oracle con più 15,23%, su Netflix (BATS:NFLX) con più 15,01% e su Alphabet con più 3,70% — tutte e quattro posizioni in guadagno su titoli che ieri sono saliti, il che significa che stanno restituendo terreno.
• Macro e settore. Il quadro di stress è il più disteso da metà luglio: volatilità azionaria (CBOE:VIX) giù del 22,1% sulle quattro settimane e in calo da quattro settimane di fila, volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) giù del 4% in una seduta, spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND) più stretto dell'1,9%, rischio di coda (CBOE:SKEW) meno 1,6%, dollaro e noli marittimi (INDEX:BDI) senza storia. L'oro (OANDA:XAUUSD) si è preso un ritracciamento dell'1,3% dopo aver sfiorato il massimo di due mesi, restando avanti dell'8,3% sull'arco a quattro settimane; il greggio (NYMEX:CL1!) ha ceduto il 2,4%. La partecipazione del mercato (BPSPX) è salita dell'8,7% in una settimana ed è la conferma numerica di quello che il record dice a parole. Sui settori la giornata ha premiato comunicazioni (AMEX:XLC) più 2,07%, immobiliare (AMEX:XLRE) più 1,42%, consumo difensivo (AMEX:XLP) più 1,08% e tecnologia più 1,01%; in coda materiali (AMEX:XLB) meno 0,51% con sanità (AMEX:XLV) e industriali (AMEX:XLI) fermi. In Europa il quadro è più piatto, con la tecnologia (XETR:EXV3) a più 0,43% e le risorse di base (XETR:EXV6) a meno 2,35%.
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ANALISI TECNICA
• Il settimanale. Il segnale di acquisto è attivo dal 6 aprile 2026, siamo alla diciottesima settimana e il guadagno dal livello di partenza è del 14,49%. Il Punto di Inversione settimanale — il livello che per il mio modello decide se il trade esiste ancora — si è alzato a 752,56 e continua a salire di settimana in settimana. Tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state raggiunte: la prima a 745,64 alla sesta settimana, la seconda a 728,99 all'undicesima, la terza a 773,26 alla diciassettesima. Un trade che ha incassato tutto quello che aveva da incassare è governato solo dal trailing stop.
• Le spie di maturità. La qualità del setup — quello che nel mio sistema chiamo IQS, l'indice che misura in che fase si trova la struttura, da compressa a tesa — sta a 68,7. La Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e non la sua sicurezza, è al 7%. Le due letture dicono la stessa cosa da angoli diversi: la struttura è avanti nel proprio ciclo e la spinta che l'ha portata fin qui si è quasi esaurita. Forza bassa significa ampiezza ridotta rispetto ai primi mesi, e nulla di più.
• La foto del giorno. Indicatore di forza relativa a 67,36 sul giornaliero e 68,13 sul settimanale: entrambi hanno superato la soglia dei 65 oltre la quale, di solito, smetto di aggiungere. L'indice di direzione ADX sta a 23,24 sul giornaliero contro 14,33 sul settimanale, quindi esiste un trend di breve dentro un fondo che resta debole. Il dettaglio che tengo d'occhio è il flusso di denaro: sul settimanale il CMF è a 0,235 contro una media di 0,157, quindi il denaro entra; sul giornaliero è a 0,0003 contro una media di 0,050, cioè esattamente a zero nel giorno del massimo storico. La volatilità storica corta a 12,85 contro la lunga a 14,74 completa il quadro di un mercato che sale muovendosi meno del proprio passato recente.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 772,26 a 774,26, e il prezzo ne è uscito sopra: a 777,88 sta lo 0,47% oltre il tetto. Da fascia di congestione la zona è diventata cuscinetto, e questa è la differenza sostanziale rispetto alle ultime cinque sedute. Finché il prezzo resta sopra 774,26 in chiusura, la rottura regge.
Resistenze:
• 779,37 — massimo storico, che coincide con il massimo delle ultime sette sedute, a più 0,19%. È attaccato al prezzo: la chiusura di ieri sta a un passo dal proprio record.
• 785,19 — banda superiore di Bollinger giornaliera, a più 0,94%. È il primo vero freno tecnico sopra il record.
• 790,32 — banda superiore di Bollinger settimanale, a più 1,60%.
Supporti:
• 777,12 — VWAP giornaliero, a meno 0,10%. Il prezzo medio ponderato della seduta è appena sotto la chiusura: chi ha comprato ieri è mediamente in pari.
• 774,26 — tetto della No Trade Zone, a meno 0,47%. È il livello che convalida o annulla la rottura.
• 772,26 — pavimento della zona, a meno 0,72%.
• 769,18 — Punto di Inversione giornaliero, a meno 1,12%. Il primo livello che, ceduto in chiusura, cambia la lettura di breve.
• 767,46 — minimo delle ultime sette sedute, a meno 1,34%.
• 764,09 — linea di conversione di Ichimoku, a meno 1,77%.
• 759,95 — media mobile a 20 giorni, a meno 2,30%.
• 754,54 e 754,24 — banda centrale di Bollinger e linea base di Ichimoku, a meno 3,00% e meno 3,04%.
• 752,56 — Punto di Inversione settimanale, a meno 3,26%. È il giudice del trade: finché il prezzo chiude sopra, il segnale di acquisto è vivo.
• 748,69 — media mobile a 50 giorni, a meno 3,75%.
La geometria racconta un rischio asimmetrico. Sopra il prezzo ci sono tre riferimenti in poco più di un punto e mezzo percentuale, e oltre il record non c'è nulla di storico su cui il prezzo possa inciampare. Sotto, fra il meno 1,1% e il meno 3,8%, si addensano otto livelli diversi: Punto di Inversione giornaliero, minimo di periodo, due medie mobili, entrambe le linee di Ichimoku, la banda centrale di Bollinger e il Punto di Inversione settimanale. Una gamba al ribasso, se parte, incontra molta più struttura di quanta ne incontri una gamba al rialzo.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla diciottesima settimana, ingresso area 679,46, più 14,49% a oggi
• Target — tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state raggiunte: la prima a 745,64 alla sesta settimana, la seconda a 728,99 all'undicesima, la terza a 773,26 alla diciassettesima. I gate temporali del sistema sono scaduti e non ci sono più obiettivi davanti da pubblicare. Da qui in avanti comanda soltanto il trailing stop.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 752,56: meno 3,26% dai corsi. Sta oltre il 10% sopra il prezzo d'ingresso, quindi il trade è al riparo da mesi.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 679,46, il prezzo d'ingresso: meno 12,65% dai corsi. Va letto nel verso giusto: su un trade in guadagno da diciotto settimane il pareggio concede molto più respiro, mentre chi vuole difendere il risultato usa il Punto di Inversione, che è quasi quattro volte più stretto.
• Rapporto rischio/rendimento — con i target tutti presi e lo stop a meno 3,26%, aggiungere qui significa rischiare un livello certo per un obiettivo che il sistema non pubblica più.
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Il lato short esiste in ogni analisi del mio modello, perché guardo sempre entrambi i lati. L'ingresso short coincide con il Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long.
• Il trigger va ancorato al Punto di Inversione fresco, 752,56, mentre l'ultima analisi settimanale lo congelava a 740,70. Il livello si è alzato di quasi dodici punti da allora, quindi il valore vecchio farebbe aspettare un movimento che il sistema non aspetta più.
• Gli obiettivi ribassisti pubblicati nell'ultima analisi stanno a 715,62 e 708,60, con protezioni a 764,77 e 768,79. Vengono da livelli congelati e li riporto come riferimento storico.
NO TRADE ZONE — 772,26 / 774,26
• Il prezzo è SOPRA la zona dello 0,47%, dopo esserne uscito ieri in chiusura. Da qui la fascia lavora come cuscinetto: è il primo posto dove un ritracciamento può fermarsi senza intaccare la lettura. Un rientro dentro la zona in chiusura annullerebbe la rottura e riporterebbe l'indice nella congestione da cui è appena uscito.
Ingresso ideale
• Al rialzo: la rottura è già avvenuta e con il volume giusto, quindi chi la voleva l'ha avuta ieri. Per chi entra oggi, la conferma è una seconda chiusura sopra 779,37, cioè sopra il record, con il volume in acquisto che resta sopra il 50%.
• Al ribasso, per chi cerca un ritracciamento: il ritorno in area 774,26 — il tetto della zona diventato supporto — è il punto tecnicamente più pulito. Sotto, 769,18 resta il primo livello che cambia davvero la lettura di breve.
• Per lo swing trading vale un promemoria di price action: un superamento che arriva con escursione ridotta e volume alto tende a proseguire, ma il primo test del livello rotto arriva quasi sempre, e arriva presto. Comprare il record senza aver pianificato dove si sbaglia è la parte facile dell'operazione.
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CONFRONTO CON IL NASDAQ
Ieri il Nasdaq ha corso di più: QQQ più 1,16% contro il più 0,70% dell'S&P, quasi il doppio. La ragione sta nella composizione. SPY pesa il 32,91% in tecnologia e il 12,59% in finanziari; QQQ il 50,54% in tecnologia, il 16,06% in comunicazioni e appena lo 0,24% in finanziari. In una giornata in cui comunicazioni e tecnologia sono stati i due comparti migliori e i finanziari hanno aggiunto solo lo 0,59%, quello scarto di pesi vale esattamente il mezzo punto di differenza.
Il confronto più interessante è però un altro, e riguarda la distanza dal proprio record. L'S&P ha chiuso a 0,19% dal massimo storico e in giornata lo ha toccato; il Nasdaq ha il proprio massimo storico ancora il 2,26% sopra i corsi. Il paniere che ieri ha corso di più è quello che ha ancora due punti di strada da recuperare, e sul mio modello ha anche il segnale settimanale che si sta rovesciando in acquisto proprio sulla candela in corso, dopo tre settimane di vendita. Su SPY il segnale di acquisto non si è mai interrotto da aprile. I due panieri stanno tornando a dire la stessa cosa, e la convergenza si completa con la chiusura settimanale di oggi.
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NOTA DI METODO
Il mio modello classifica la struttura di SPY come scenario ribassista al 93%. Su un indice questo non significa che io mi aspetti un calo: significa che la struttura è matura ed estesa, cioè che il movimento è avanti nel proprio ciclo. La direzione vera la dà il segnale corrente, che è di acquisto e lo è da diciotto settimane. Lo scenario misura quanto è avanzato il viaggio, il segnale dice in che verso si sta camminando: confonderli è l'errore più comune che vedo fare con questa lettura.
Un'osservazione sul contesto. Il record di ieri è arrivato con la partecipazione del mercato in crescita da tre settimane, e questo lo rende più solido di un massimo costruito da quattro titoli. Resta il dettaglio del flusso giornaliero a zero nel giorno del record, che da solo non decide nulla ma che nelle prossime sedute va guardato: se il prezzo continua a salire mentre il denaro di giornata resta piatto, la rottura diventa una faccenda di posizionamento più che di convinzione.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
Spy Etf sull'S&P 500 - Analisi tecnica del 12 agosto 2026ANALISI TECNICA SPY: IL PREZZO RIENTRA NELLA ZONA DI CONGESTIONE E L'INFLAZIONE NON ROMPE NULLA
Seduta del 12 agosto 2026 — SPY, l'ETF sull'S&P 500
Il paniere ha guadagnato lo 0,25% ed è tornato a meno 0,56% dal proprio massimo storico. Il fatto tecnico sta altrove: martedì il prezzo era uscito sotto la fascia di congestione fra 772,26 e 774,26, ieri ci è rientrato chiudendo a 772,49, cioè appena dentro. In mezzo c'è stato il dato sull'inflazione americana, che era l'evento su cui tutti aspettavano una rottura, e la rottura non è arrivata da nessuna delle due parti.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. L'inflazione americana di luglio ha rispettato le attese: più 0,1% sul mese, più 0,2% la componente di fondo, 3,4% e 2,5% sull'anno, entrambe in calo di un decimo rispetto a giugno. Il mercato ha abbassato al 38%, dal 48% del giorno prima e dal 70% di un mese fa, le probabilità di un rialzo dei tassi a settembre. Il decennale americano è sceso per la seconda seduta consecutiva verso il 4,68% e il dollaro (TVC:DXY) si è indebolito. Non è una lettura ricavata dal grafico: è il motivo per cui ieri il denaro è tornato dove stava prima di luglio.
• Il seguito sul prezzo. L'intervallo di giornata è stato di 3,62 punti su un valore di 772, cioè lo 0,47%, contro un'oscillazione tipica di 7,98 punti: l'indice ha respirato meno della metà del normale nel giorno del dato più atteso del mese. Il volume in acquisto è risalito al 33,43% dal 25,14% di martedì, quindi la pressione in vendita si è allentata senza rovesciarsi. Un indice che nel giorno dell'inflazione si muove per meno di mezzo punto percentuale e chiude esattamente sul bordo inferiore della propria congestione non ha deciso niente: ha rinviato.
• Il contorno di mercato. Wall Street ha chiuso mista con il Nasdaq davanti, e sotto la superficie il tema è stato uno solo, l'infrastruttura per il calcolo. CoreWeave (BATS:CRWV) più 19,28% dopo ricavi più che raddoppiati e previsioni alzate, Nebius (BATS:NBIS) più 34,14%, Super Micro (BATS:SMCI) più 19,02%, Dell (BATS:DELL) più 9,87%, IREN (BATS:IREN) più 9,86%, Credo Technology (BATS:CRDO) più 8,26%, Arista Networks (BATS:ANET) più 6,39%. Cisco (BATS:CSCO) ha aggiunto il 2,86% in seduta dopo un trimestre record con ordini per l'intelligenza artificiale quadruplicati, salvo cedere circa il 4,6% dopo la chiusura sull'attesa dei margini. Fuori dal tema, Oracle (BATS:ORCL) più 5,36% e Nvidia (BATS:NVDA) più 3,03%; in calo Alphabet (BATS:GOOGL), ancora appesantita dall'uscita del proprio responsabile scientifico e dai timori sugli investimenti, Meta (BATS:META) meno 3,38%, Microsoft (BATS:MSFT) meno 2,26% e MercadoLibre (BATS:MELI) meno 5,76%, quest'ultima trascinata dal Brasile.
• Macro e settore. Il quadro di stress si è alleggerito in blocco dopo il dato: volatilità azionaria (CBOE:VIX) giù del 4,8% nella seduta e del 22,5% sulle quattro settimane, volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) giù del 7,5% in un giorno — ed era l'unica misura di tensione che stava salendo — spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND) più stretto del 3,1%, rischio di coda (CBOE:SKEW) e dollaro sostanzialmente fermi. L'unico che continua per conto suo è l'oro (OANDA:XAUUSD), più 0,8% e in area record, con un guadagno del 9,7% sull'arco a quattro settimane: sale mentre la paura scende, quindi lo si sta comprando contro i tassi reali. Il greggio (NYMEX:CL1!) resta più alto del 6,5% in settimana. Sui settori la giornata premia la tecnologia americana (AMEX:XLK) più 1,49%, l'immobiliare (AMEX:XLRE) più 0,93% e le utility (AMEX:XLU) più 0,48%; scendono materiali (AMEX:XLB) meno 1,24%, consumo discrezionale (AMEX:XLY) meno 1,13% e comunicazioni (AMEX:XLC) meno 0,90%. In Europa la tecnologia (XETR:EXV3) ha invece perso lo 0,76%, e questa differenza conta: il movimento è nato dai conti di due società americane, quindi resta un fatto societario prima che di comparto.
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ANALISI TECNICA
• Il settimanale. Il segnale di acquisto è attivo dal 6 aprile 2026, quindi siamo alla diciottesima settimana, con un guadagno del 13,69% dal livello a cui è scattato. Il Punto di Inversione settimanale — il livello che per il mio modello decide se il trade esiste ancora — si è alzato a 750,36 e continua a trascinarsi dietro il prezzo da cinque settimane. Tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state raggiunte: la prima alla sesta settimana, la seconda all'undicesima, la terza alla diciassettesima. Un trade che ha incassato tutto quello che aveva da incassare è governato solo dal trailing stop.
• Le spie di maturità. La qualità del setup — quello che chiamo IQS, l'indice che misura in che fase si trova la struttura, da compressa a tesa — sta a 68,7. La Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e non la sua sicurezza, è al 7%. Le due letture dicono la stessa cosa da angoli diversi: la struttura è matura e la spinta che l'ha portata fin qui si è quasi esaurita. Forza bassa significa che il movimento ha perso l'ampiezza dei primi mesi, e nulla di più.
• La foto del giorno. Indicatore di forza relativa a 64,44 sul giornaliero e 66,80 sul settimanale, in risalita rispetto a martedì da entrambe le parti ma ancora sotto la soglia dove di solito mi fermo. L'indice di direzione ADX a 22,70 sul giornaliero contro 14,21 sul settimanale: c'è un trend di breve, non c'è un trend di fondo forte. Il flusso di denaro CMF resta spaccato — sul settimanale è a 0,204 contro una media di 0,150, quindi il denaro entra; sul giornaliero è a meno 0,023 contro una media positiva, quindi nella settimana in corso sta uscendo. È la stessa frattura di martedì, un po' meno profonda: distribuzione ordinata dentro un trend che regge.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 772,26 a 774,26, e il prezzo ci è appena rientrato dal basso, a 772,49, cioè a 23 centesimi dal pavimento. Dentro la zona il sistema non propone ingressi: è congestione, e ogni movimento al suo interno è rumore fino a che uno dei due bordi non cede in chiusura. La differenza rispetto a martedì è che il pavimento è tornato a fare da pavimento.
Resistenze:
• 772,89 — VWAP giornaliero, a più 0,05%. Il prezzo medio ponderato della seduta è appena sopra la chiusura.
• 774,26 — tetto della No Trade Zone, a più 0,23%. È il primo livello che, superato in chiusura, riapre il rialzo.
• 776,85 — massimo storico, che coincide con il massimo delle ultime sette sedute, a più 0,56%.
• 781,92 — banda superiore di Bollinger giornaliera, a più 1,22%.
Supporti:
• 772,26 — pavimento della No Trade Zone, a meno 0,03%. È attaccato al prezzo: la chiusura di ieri è praticamente sul bordo.
• 765,38 — Punto di Inversione giornaliero, a meno 0,92%. Il primo livello che, ceduto in chiusura, cambia la lettura di breve.
• 760,52 — minimo delle ultime sette sedute, a meno 1,55%.
• 758,06 — media mobile a 20 giorni, a meno 1,87%.
• 757,27 e 752,98 — linea di conversione e linea base della nuvola di Ichimoku, a meno 1,97% e meno 2,53%.
• 753,19 — banda centrale di Bollinger, a meno 2,50%.
• 750,36 — Punto di Inversione settimanale, a meno 2,86%. È il giudice del trade: finché il prezzo chiude sopra, il segnale di acquisto è vivo.
• 747,50 — media mobile a 50 giorni, a meno 3,23%.
La geometria è la stessa di martedì, letta dall'altro lato. Sopra il prezzo restano quattro riferimenti in poco più di un punto percentuale; sotto, fra il meno 1,5% e il meno 3,2%, si addensano minimo di periodo, due medie mobili, entrambe le linee di Ichimoku, la banda centrale di Bollinger e il Punto di Inversione settimanale. Il primo punto di discesa è vuoto, poi si entra in un cuscino di otto livelli in un punto e mezzo. È la ragione per cui una gamba al ribasso, se parte, tende a fermarsi presto.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla diciottesima settimana, ingresso area 679,46, più 13,69% a oggi
• Target — tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state raggiunte: la prima a 745,64 alla sesta settimana, la seconda a 728,99 all'undicesima, la terza a 773,26 alla diciassettesima. I gate temporali del sistema sono scaduti e non ci sono più obiettivi davanti da pubblicare. Da qui in avanti comanda soltanto il trailing stop.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 750,36: meno 2,86% dai corsi. Sta oltre il 10% sopra il prezzo d'ingresso, quindi il trade è al riparo da tempo.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 679,46, il prezzo d'ingresso: meno 12,04% dai corsi. Da leggere nel verso giusto: su un trade in guadagno da diciotto settimane il pareggio non è la scelta più prudente, è quella che concede più respiro. Chi vuole difendere il risultato usa il Punto di Inversione, che è oltre quattro volte più stretto.
• Rapporto rischio/rendimento — con i target tutti presi e lo stop a meno 2,86%, aggiungere qui non paga: si rischia un livello certo per un obiettivo che il sistema non pubblica più.
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Il lato short esiste in ogni analisi del mio modello, perché guardo sempre entrambi i lati. L'ingresso short coincide con il Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long.
• Il trigger va ancorato al Punto di Inversione fresco, 750,36, mentre l'ultima analisi settimanale lo congelava a 740,70. In due settimane il livello si è alzato di quasi dieci punti, e usare il vecchio significa aspettare un movimento che il sistema non aspetta più.
• Gli obiettivi ribassisti pubblicati nell'ultima analisi stanno a 715,62 e 708,60, con protezioni a 764,77 e 768,79. Vengono da livelli congelati e li riporto come riferimento storico.
NO TRADE ZONE — 772,26 / 774,26
• Il prezzo è DENTRO la zona, rientrato dal basso dopo una sola seduta passata sotto. Finché resta qui il sistema non propone ingressi in nessuna delle due direzioni, e la price action va letta come congestione: massimi e minimi dentro una fascia larga due punti su 772 valgono lo 0,26% e non dicono nulla.
Ingresso ideale
• Al rialzo: chiusura sopra 774,26, poi rottura confermata sopra 776,85, con il volume in acquisto sopra il 50%. Ieri era al 33,43%, in miglioramento ma ancora lontano: è la ragione per cui una rottura oggi non sarebbe credibile.
• Al ribasso, per chi cerca un ritracciamento: ritorno in area 765,38, il Punto di Inversione giornaliero, che è il primo posto dove il prezzo può tornare senza che cambi niente della lettura settimanale. Sotto, la fascia 760-750 concentra otto riferimenti diversi.
• Per lo swing trading, oggi, questo strumento offre poco. Con il prezzo sul bordo della congestione, l'evento macro alle spalle e il volume in acquisto ancora sotto il 40%, l'attesa costa meno di qualunque posizione presa per il gusto di averne una.
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CONFRONTO CON IL NASDAQ
Ieri i due panieri si sono separati per la prima volta dopo una settimana passata a muoversi insieme: SPY più 0,25%, QQQ più 0,73%, cioè il Nasdaq ha fatto quasi il triplo. La ragione sta tutta nella composizione: SPY pesa il 32,91% in tecnologia e il 12,59% in finanziari, QQQ il 50,54% in tecnologia e lo 0,24% in finanziari. In una giornata in cui il comparto tecnologico americano guadagna l'1,49% e i finanziari appena lo 0,21%, quella differenza di pesi vale esattamente il mezzo punto di scarto.
C'è però una cosa più importante dei rendimenti. Su QQQ il mio segnale settimanale si è rovesciato in acquisto proprio sulla candela in corso, dopo tre settimane di vendita, mentre su SPY il segnale di acquisto non si è mai interrotto da aprile. I due panieri stanno tornando a dire la stessa cosa dopo un mese in cui dicevano cose opposte, e la convergenza si completa venerdì, se la chiusura settimanale conferma il flip.
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NOTA DI METODO
Il mio modello classifica la struttura di SPY come scenario ribassista. Su un indice questo non significa che io mi aspetti un calo: significa che la struttura è matura ed estesa, cioè che il movimento è avanti nel proprio ciclo. La direzione vera la dà il segnale corrente, che è di acquisto e lo è da diciotto settimane. È l'errore più comune che vedo fare con questa lettura: lo scenario misura quanto è avanzato il viaggio, il segnale dice in che verso si sta camminando.
Un'ultima osservazione sul contesto. Il dato sull'inflazione ha tolto pressione ai tassi, ma il greggio ha chiuso la sesta seduta consecutiva in rialzo e resta la variabile che può rimettere tutto in discussione al prossimo dato. Nel frattempo l'indice ha passato cinque delle ultime sei sedute dentro una fascia larga meno di un quarto di punto percentuale: la price action insegna che le congestioni lunghe si risolvono con movimenti ampi, e sa anche che il verso non è scritto da nessuna parte prima che accadano.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
Analisi tecnica SPY: Il prezzo esce dalla zona di congestioneANALISI TECNICA SPY: IL PREZZO ESCE DALLA ZONA DI CONGESTIONE IL GIORNO DELLA FED, CON I COMPRATORI TORNATI AL 72% DEL VOLUME
SPY, ETF sull'S&P 500 (BATS:SPY) — analisi tecnica del 29 luglio 2026
Ieri il prezzo ha chiuso a 740,86, appena sopra il bordo alto della zona di congestione che il mio modello calcola fra 738,91 e 740,57. Lunedì era dentro, incastrato fra otto livelli tecnici schiacciati in un punto percentuale e mezzo. Il dettaglio che rende la giornata interessante non è il progresso dello 0,24%, che è poca cosa: è il volume in acquisto, passato dal 33,3% di lunedì al 71,66% di ieri. Stessa direzione del prezzo, comportamento opposto di chi compra. E arriva il giorno della decisione della Federal Reserve.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo. Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. SPY ha chiuso a 740,86 con un progresso dello 0,24%, uscendo di 4 centesimi dal bordo alto della propria zona di congestione. Il percorso interno è stato ordinato — massimo a 742,79, minimo a 735,98, escursione di 6,81 punti contro un'oscillazione media giornaliera di 8,15 — e il volume in acquisto è risalito al 71,66%. Dopo tre sedute in cui i venditori avevano comandato senza spostare il risultato, ieri i compratori hanno ripreso il controllo del libro.
• Il seguito. La settimana è cominciata con l'indice ampio sulla parità e il Nasdaq in rosso, e il quadro non è cambiato: nelle ultime cinque sedute SPY si muove in una fascia di 15 punti, fra 735,21 e 750,02, cioè poco più del 2%. È compressione, e la compressione si scarica.
• Wall Street si è spaccata come raramente accade: il Dow Jones ha guadagnato l'1,03% chiudendo il terzo rialzo consecutivo, mentre il Nasdaq 100 ha ceduto l'1,8% avvicinandosi alla soglia di correzione. Da una parte le trimestrali — Coca-Cola (BATS:KO) più 5% con la previsione annuale alzata, PayPal (BATS:PYPL) più 4,5%, Visa (BATS:V) e Ford (BATS:F) sopra le attese, Boeing (BATS:BA) su di quasi il 4% nonostante i conti mancati. Dall'altra il quarto giorno di vendite sui semiconduttori, con AMD (BATS:AMD) e Micron (BATS:MU) giù dell'8%, SanDisk (BATS:SNDK) del 14% e Nvidia (BATS:NVDA) che limita a meno 2%. Un indice che tiene mentre metà del suo motore cede sta dicendo che il problema non è del mercato, è di un comparto.
• Dove sta il mio modello su quei nomi. Sono long su Coca-Cola da maggio, su PayPal da inizio luglio e su Visa da aprile: le tre trimestrali migliori della giornata sono cadute dalla parte giusta. Su Ford e Boeing sono short, e ieri il mercato mi ha dato torto su entrambe — Boeing è salita mancando i conti, il che misura quanta domanda ci sia oggi per i nomi difensivi. Sui semiconduttori sono short su Micron, SanDisk, Nvidia, ARM (BATS:ARM) e Qualcomm (BATS:QCOM) da metà giugno e la seduta mi ha dato ragione; su AMD sono invece long da aprile, con il trade in guadagno dell'85,5% dal segnale, e ieri ho restituito una parte di quel guadagno. Su SPY sono long dalla 16ª settimana.
• Macro e settore. Il petrolio (NYMEX:CL1!) ha lasciato un altro 4,1% e chiude il peggior arco di tre sedute in sei anni sulla distensione nello Stretto di Hormuz; sull'arco del mese resta comunque in progresso del 15%, quindi il numero mensile racconta una storia che non esiste più. Le due volatilità restano il freno di fondo — quella azionaria (CBOE:VIX) più 15% e quella obbligazionaria (TVC:MOVE) più 16% sulle quattro settimane — mentre si sono mossi poco nella singola seduta insieme a dollaro (TVC:DXY), oro (OANDA:XAUUSD) e rischio di coda (CBOE:SKEW). Sui settori la rotazione è netta: sanità (BATS:XLV) più 2,36%, consumo di base (BATS:XLP) più 1,99% e comunicazioni (BATS:XLC) più 1,87% contro tecnologia (BATS:XLK) meno 1,84% ed energia (BATS:XLE) meno 1,35%. Nel paniere di SPY la tecnologia pesa il 32,91% e i finanziari (BATS:XLF) il 12,59%: è quel cuscinetto che tiene in piedi l'indice.
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ANALISI TECNICA
• Analisi tecnica settimanale. Il segnale di acquisto è attivo dalla 16ª settimana e ha portato il prezzo del 9,04% sopra l'ingresso a 679,46. La struttura di fondo regge: prezzo sopra la nuvola di Ichimoku e sopra la media a 200 settimane, RSI settimanale a 59. Il MACD però è in incrocio ribassista con istogramma a meno 0,92, e il flusso di denaro settimanale è passato a meno 0,008 mentre la sua media resta a più 0,139. La spinta c'è ancora, ma si sta consumando.
• Le spie di maturità. La qualità del setup — l'IQS, l'indicatore con cui misuro quanto è ordinata la fase tecnica su una scala da 0 a 100 — sta a 30, in area compressa. La Forza del Segnale, che misura ampiezza e convinzione del movimento, è al 14%. Sono due numeri bassi e vanno letti per quello che dicono: la spinta si sta esaurendo. Il trade è in guadagno del 9,04% e il Punto di Inversione settimanale è nel frattempo salito a 733,63, cioè 54 punti sopra l'ingresso: protegge quasi per intero quello che c'è. Il modello classifica lo scenario primario come ribassista all'86%, che su un indice è una misura di estensione della struttura.
• La foto del giorno. RSI giornaliero a 47,1, sotto la propria media a 51,5. ADX a 20,1, quindi trend giornaliero appena accennato, con la pressione al ribasso a 24,8 contro un 15,1 di quella al rialzo. Il flusso di denaro giornaliero resta però positivo a più 0,101 e sopra la sua media, e il volume in acquisto è al 71,66%. Il prezzo scende negli indicatori direzionali e sale nel denaro: nella price action è la firma di una fase in cui la distribuzione si sta esaurendo senza che sia ancora partita l'accumulazione.
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SUPPORTI E RESISTENZE
Il prezzo è appena uscito sopra la zona di congestione 738,91-740,57. La mappa attorno resta densa, ma per la prima volta da giorni il primo ostacolo vero sta a mezzo punto di distanza.
Resistenze
• 744,22 (+0,45%) — media esponenziale a 20 sedute, con la linea di conversione Ichimoku a 744,89 subito sopra
• 746,65 (+0,78%) — banda centrale di Bollinger
• 747,62 (+0,91%) — Punto di Inversione giornaliero: sopra questo livello il segnale di breve torna in acquisto
• 750,02 (+1,24%) — massimo delle ultime sette sedute
• 756,62 (+2,13%) — banda superiore di Bollinger, col massimo a 30 sedute a 756,68 sovrapposto
• 760,40 (+2,57%) — il record storico
Supporti
• 740,57 (−0,04%) — la prima linea della nuvola di Ichimoku, che coincide col bordo alto della zona di congestione appena superato: è il livello che dice se l'uscita è vera
• 739,88 (−0,13%) — media ponderata per i volumi
• 738,99 (−0,25%) — media esponenziale a 50 sedute
• 736,69 (−0,56%) — banda inferiore di Bollinger, con la linea base Ichimoku a 736,08 subito sotto
• 735,21 (−0,76%) — minimo delle ultime sette sedute
• 733,63 (−0,98%) — il Punto di Inversione settimanale: è il giudice del trade
• 724,58 (−2,20%) — media esponenziale a 100 sedute
Sopra il prezzo ci sono tre livelli in un punto percentuale, sotto ce ne sono cinque in un punto. La geometria è ancora compressa da entrambi i lati, ma il prezzo sta ora appoggiato al bordo alto invece che a quello basso.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla 16ª settimana, ingresso area 679,46, +9,04% a oggi
• Obiettivo davanti: 779,67, il 5,24% sopra i corsi, con finestra aperta fino alla 17ª settimana — resta questa settimana e la prossima
• Obiettivi già raggiunti: 745,64 alla 6ª settimana e 728,99 alla 11ª, entrambi congelati
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 733,63: −0,98% dai corsi
• Stop al pareggio, in alternativa — area 679,46 (prezzo d'ingresso): −8,29% dai corsi. È l'opzione più larga, non la più sicura: il Punto di Inversione è già salito 54 punti sopra l'ingresso e protegge molto di più
• Trailing: pareggio a +4%, poi +2% a +10%, poi il Punto di Inversione che sale da solo. È qui che sta la gestione del rischio su un trade maturo: non nel decidere se il rialzo continua, ma nel sapere dove si esce
• Rapporto rischio/rendimento sul target rimasto: 5,24% di guadagno contro 0,98% di rischio, poco più di cinque a uno
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Lo short parte dove muore il long: il trigger è lo stesso Punto di Inversione settimanale a 733,63
• Obiettivi dall'ultima analisi pubblicata: 705,91 e 698,78, il 4,7% e il 5,7% sotto i corsi
• I livelli di protezione dello short sono congelati all'ultima analisi e vanno riletti sul Punto di Inversione fresco
NO TRADE ZONE — 738,91 / 740,57
• Il prezzo è appena uscito SOPRA la zona, di 4 centesimi. Un'uscita di quella misura non è ancora un superamento: serve una seconda chiusura sopra 740,57 per considerarla valida. Finché il prezzo oscilla attorno al bordo, la zona lavora da cerniera e il modello non propone ingressi
Ingresso ideale
• Al rialzo: chiusura sopra 747,62, il Punto di Inversione giornaliero, che riporterebbe in acquisto anche il breve e aprirebbe lo spazio verso il record
• Al ribasso: chiusura settimanale sotto 733,63, che chiude il trade rialzista e apre l'altro lato
• Nel mezzo — cioè adesso — si sta fermi. Con la decisione sui tassi stasera, i conti di Microsoft (BATS:MSFT) e Meta (BATS:META) subito dopo e Apple (BATS:AAPL) domani, la differenza fra agire oggi e agire a eventi passati è trascurabile sull'orizzonte di settimane che è proprio dello swing trading. Il rischio no
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NOTA DI METODO
Su un indice lo scenario ribassista che il modello segnala non è una previsione di calo: misura quanto la struttura rialzista sia matura ed estesa. La direzione operativa resta quella del segnale corrente, che qui è di acquisto. Sono due cose diverse e vale la pena non confonderle.
Analisi a scopo informativo e formativo, frutto della mia lettura tecnica dei grafici. Non è consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento. Il trading comporta rischi elevati e possibili perdite significative del capitale: ognuno opera in autonomia e sotto la propria responsabilità.
ANALISI TECNICA SPY: OTTO LIVELLI SCHIACCIATI IN UN PUNTO %ANALISI TECNICA SPY: OTTO LIVELLI SCHIACCIATI IN UN PUNTO PERCENTUALE ALLA VIGILIA DELLA FED
SPY, ETF sull'S&P 500 (BATS:SPY) — analisi tecnica del 28 luglio 2026
Il prezzo ha chiuso a 739,09, dentro la zona di congestione che il mio modello calcola fra 738,91 e 740,57, e sopra di lui ci sono otto livelli tecnici distinti nello spazio di un punto percentuale e mezzo. Sotto, il Punto di Inversione settimanale — quello che decide se il trade rialzista in essere da 15 settimane resta vivo — sta a meno di un punto. È la geometria più compressa che l'indice mi mostri da settimane, e arriva il giorno prima della decisione della Federal Reserve.
Per ogni indicatore macro e settore riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
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COSA È SUCCESSO
• Seduta di lunedì spaccata: Dow in progresso di mezzo punto, S&P 500 fermo sulla parità, Nasdaq in rosso. SPY ha chiuso a 739,09 con una variazione dello 0,02%, ma il percorso interno è stato tutt'altro che piatto — massimo a 745,53, minimo a 735,87, quasi dieci punti riassorbiti in chiusura, con il volume in acquisto fermo al 33,3%. I venditori hanno comandato la giornata senza spostare il risultato.
• Macro: il fatto della settimana è il crollo del greggio (NYMEX:CL1!), giù del 7,5% in due sedute dopo la pausa delle ostilità fra Stati Uniti e Iran, con il decennale americano sceso di conseguenza. Le due volatilità restano il freno: quella azionaria (CBOE:VIX) e quella obbligazionaria (TVC:MOVE) salgono entrambe del 18% sull'arco di quattro settimane, e la seconda lo fa senza interruzioni. Fermi invece dollaro (TVC:DXY), rischio di coda (CBOE:SKEW) e noli marittimi (INDEX:BDI). Da segnalare la partecipazione del mercato (BPSPX), che ha guadagnato 4 punti in una seduta dopo tre settimane di scivolamento: il rialzo di lunedì è stato più largo di quanto l'indice mostri.
• Settori: energia ultima su entrambe le sponde dell'Atlantico, con lo stesso numero — meno 2,11% negli Stati Uniti (AMEX:XLE) e meno 2,12% in Europa (XETR:EXH1). In testa i difensivi, con il consumo di base (AMEX:XLP) a più 1,46% e le comunicazioni (AMEX:XLC) a più 1,28%. La tecnologia (AMEX:XLK) cede lo 0,90%, ma i finanziari (AMEX:XLF) guadagnano l'1,01% e nel paniere di SPY pesano il 12,59%: è questo cuscinetto che ha tenuto l'indice sulla parità mentre il Nasdaq scendeva.
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ANALISI TECNICA
• Analisi tecnica settimanale. Il segnale di acquisto è attivo da 15 settimane e ha portato il prezzo dell'8,78% sopra l'ingresso a 679,46. La struttura di fondo regge: prezzo sopra il cloud Ichimoku e sopra la media a 200 sedute, RSI settimanale a 58,5. Il MACD settimanale però è in incrocio ribassista, e il flusso di denaro è passato a meno 0,015 mentre la sua media resta a più 0,139. La spinta c'è ancora, ma sta rallentando da alcune settimane.
• Le spie di maturità. La qualità del setup — l'IQS, l'indicatore con cui misuro quanto è ordinata la fase tecnica su una scala da 0 a 100 — sta a 30, in area compressa. La Forza del Segnale, che misura l'ampiezza e la convinzione del movimento, è ferma al 14%. Sono due numeri bassi, e insieme dicono la stessa cosa: questo rialzo è maturo, ha già dato quello che doveva dare, si muove per inerzia più che per spinta. Il modello classifica lo scenario primario come ribassista all'86%, e su un indice questo va letto per quello che è — una misura di estensione della struttura.
• La foto del giorno. RSI giornaliero a 45,4, sotto la propria media a 51,9. ADX a 19,8, quindi trend giornaliero assente. Il dettaglio che conta è nella direzionalità: l'indicatore di pressione al ribasso sta a 26,4 contro un 16,0 di quello al rialzo, ed è il rapporto più sbilanciato delle ultime sedute. Il flusso di denaro giornaliero resta però positivo a più 0,133, sopra la sua media: il prezzo scende, il denaro no. Prezzo dentro il cloud Ichimoku sul giornaliero e sopra sul settimanale — la classica situazione in cui il breve dubita e il lungo tiene.
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SUPPORTI E RESISTENZE
Il prezzo sta dentro la zona di congestione 738,91-740,57, appoggiato al suo bordo inferiore. Attorno, la mappa è di una densità inusuale.
Resistenze
• 740,57 (+0,20%) — la prima linea del cloud Ichimoku giornaliero, che coincide col bordo alto della zona di congestione
• 744,58 (+0,74%) — media esponenziale a 20 sedute, passata sopra il prezzo la settimana scorsa
• 745,39 (+0,85%) — linea di conversione Ichimoku
• 746,66 (+1,02%) — banda centrale di Bollinger giornaliera, con la media ponderata per i volumi a 746,29 praticamente sovrapposta
• 747,62 (+1,15%) — Punto di Inversione giornaliero: sopra questo livello il segnale di breve torna in acquisto
• 750,02 (+1,48%) — massimo delle ultime sette sedute
• 756,61 (+2,37%) — banda superiore di Bollinger, con il massimo a 30 sedute a 756,68 nello stesso punto
• 760,40 (+2,88%) — il record storico
Supporti
• 738,92 (−0,02%) — media esponenziale a 50 sedute, che il prezzo sta letteralmente toccando
• 736,71 (−0,32%) — banda inferiore di Bollinger giornaliera
• 736,08 (−0,41%) — linea base Ichimoku
• 735,21 (−0,52%) — minimo delle ultime sette sedute
• 733,63 (−0,74%) — il Punto di Inversione settimanale: è il giudice del trade
• 724,25 (−2,01%) — media esponenziale a 100 sedute
• 716,58 (−3,05%) — minimo a 30 sedute
Il prezzo è incastrato fra la media a 50 sedute e la prima linea del cloud, con meno di mezzo punto percentuale di respiro da entrambi i lati. Una compressione così si scarica, e di solito lo fa presto.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla 15ª settimana, ingresso area 679,46, +8,78% a oggi
• Obiettivo davanti: 779,67, il 5,49% sopra i corsi, con finestra aperta fino alla 17ª settimana — restano due settimane
• Obiettivi già raggiunti: 745,64 alla 6ª settimana e 728,99 alla 11ª, entrambi congelati
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 733,63: −0,74% dai corsi
• Stop al pareggio, in alternativa — area 679,46 (prezzo d'ingresso): −8,07% dai corsi. È l'opzione più larga, non la più sicura: il Punto di Inversione è già salito ben sopra l'ingresso e protegge molto di più
• Trailing: pareggio a +4%, poi +2% a +10%, poi il Punto di Inversione che sale da solo
• Rapporto rischio/rendimento sul target rimasto: 5,49% di guadagno contro 0,74% di rischio, poco più di sette a uno
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Lo short parte dove muore il long: il trigger è lo stesso Punto di Inversione settimanale a 733,63
• Obiettivi dall'ultima analisi pubblicata: 705,91 e 698,78, il 4,5% e il 5,5% sotto i corsi
• I livelli di protezione dello short sono congelati all'ultima analisi e vanno riletti sul Punto di Inversione fresco
NO TRADE ZONE — 738,91 / 740,57
• Il prezzo è dentro la zona, appoggiato al bordo basso. Dentro la zona di congestione il modello non propone ingressi: serve un superamento confermato di uno dei due bordi, in chiusura, non in intraday
Ingresso ideale
• Al rialzo: chiusura sopra 747,62, il Punto di Inversione giornaliero, che riporterebbe in acquisto anche il breve e libererebbe lo spazio verso i massimi
• Al ribasso: chiusura settimanale sotto 733,63, che chiude il trade rialzista e apre l'altro lato
• Nel mezzo — cioè oggi — si sta fermi. Con la decisione sui tassi domani e i conti delle quattro maggiori società americane in settimana, la differenza fra agire oggi e agire a evento passato è trascurabile sull'orizzonte di settimane. Il rischio no
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NOTA DI METODO
Su un indice lo scenario ribassista che il modello segnala non è una previsione di calo: misura quanto la struttura rialzista sia matura ed estesa. La direzione operativa resta quella del segnale corrente, che qui è di acquisto. Sono due cose diverse e vale la pena non confonderle.
Analisi a scopo informativo e formativo, frutto della mia lettura tecnica dei grafici. Non è consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento. Il trading comporta rischi elevati e possibili perdite significative del capitale: ognuno opera in autonomia e sotto la propria responsabilità.
Banche al comando, frenano AI e semiconduttoriprimi sei mesi del 2026 sono stati dominati dal rally dell'intelligenza artificiale e del comparto dei semiconduttori. A luglio, però, questo trend ha subito una brusca frenata, contribuendo a portare il Nasdaq a un calo mensile del -7,29%, pur mantenendo un rialzo del +11% da inizio anno. In questo contesto, il settore bancario è quello che sta offrendo le migliori performance.
Nel grafico di destra, l'ETF statunitense KBWB, che replica le principali banche americane, risulta il migliore da inizio anno con un +12,66%. Il sorpasso sta avvenendo in questa settimana sul QQQ che rappresenta il Nasdaq.
Sul grafico di sinistra sono invece riportati gli ETF SMH, dedicato ai semiconduttori, e AIQ, focalizzato sull'intelligenza artificiale. Entrambi sono in fase discendente da metà giugno e, pur restando in territorio positivo, il comparto dei semiconduttori ha perso circa il 30% nell'arco di quaranta giorni.
Nasdaq - In che caso lo scenario ribassista sarebbe invalidato?Buon venerdì 24 Luglio e bentornati sul canale con un'aggiunta al contributo tecnico di ieri.
Mi è stato chiesto di aggiungere anche il profilo volumetrico e di analizzarlo. Mi è stato poi chiesto cosa dovrebbe succedere da un punto di vista di price action, per pensare che questo scenario ribassista possa essere invalidato..
Rispondo a entrambe le cose, augurandovi un buon week end
SPY: rialzo maturo ai massimiSPY (S&P 500): RIALZO MATURO AI MASSIMI, LA ROTAZIONE LAVORA SOTTO
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Quadro operativo, macro, settori e analisi tecnica — 15 luglio 2026
L'S&P 500, letto via l'ETF SPY, resta a un soffio dal record mentre il mercato ruota: il denaro lascia semiconduttori e intelligenza artificiale e cerca finanziari e valore.
Per ogni indicatore macro e settore riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete cercarlo e aprirne il grafico in un clic.
QUADRO OPERATIVO DEL GIORNO
Lettura favorevole, ma con la mano sul freno. Regge l'ossatura — partecipazione in crescita da tre settimane, indici ampi in positivo, tape ordinato una volta escluso il caso isolato di IBM. La spinta arriva dall'inflazione americana sotto le attese, che ha fatto crollare le probabilità di rialzo della Federal Reserve dal 42-50% al 17% e riportato giù i tassi: si allenta il capitolo più fragile del quadro. Il freno resta per lo Stretto di Hormuz. Disciplina del giorno: prudente-costruttiva, si accompagna la forza senza inseguire i rimbalzi.
QUADRO MACRO
Va letto su due tempi. Sul mese la tensione resta: volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) +15%, spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND) +13%, petrolio (NYMEX:CL1!) +5%, noli Baltic Dry (INDEX:BDI) +9%; contenute invece volatilità azionaria (CBOE:VIX, +1%), rischio di coda (CBOE:SKEW, −1%), oro (OANDA:XAUUSD, −2%) e dollaro (TVC:DXY, fermo). Sull'ultima seduta la svolta: inflazione a +3,5% annuo contro il 3,8% atteso e −0,4% sul mese, prima lettura negativa dal 2020, con la banca centrale riprezzata al 17%. La partecipazione (BPSPX, +15%) conferma che la salita ha base ampia. Oggi il rischio si guarda dal petrolio, non dai tassi.
ROTAZIONE SETTORIALE
Il denaro va sui finanziari e sul valore. USA: finanziari (AMEX:XLF) primi sul mese a +5,3%, tecnologia (AMEX:XLK) in rimbalzo di giornata (+1,3%) ma piatta sul mese, energia (AMEX:XLE) forte sulla settimana (+3,4%); cedono difensivi (AMEX:XLP) e sanità (AMEX:XLV, −1,9%). Europa: banche (XETR:EXV1) dominanti, +8,3% sul mese e forza relativa a 70, con risorse di base (XETR:EXV6) ed energia (XETR:EXH1) in spinta; deboli telecomunicazioni (XETR:EXV2, −9,1%), tecnologia (XETR:EXV3) e auto (XETR:EXHG). Per un indice largo come SPY questo conta: la rotazione verso i finanziari, circa il 13% del paniere, attutisce il raffreddamento della tecnologia, che ne pesa quasi il 33%.
ANALISI TECNICA SPY
Segnale di acquisto scattato in area 679, attivo da 13 settimane, oggi a +11% da lì.
L'arsenale, settimanale. Struttura pienamente rialzista: medie mobili a 20, 50, 100 e 200 periodi allineate con il prezzo sopra tutte, prezzo sopra la nuvola di Ichimoku, forza relativa (RSI) a 64 — comprato ma non estremo — convergenza delle medie (MACD) positiva, e bande di Bollinger senza compressione. Il denaro è in accumulo: il flusso di Chaikin (CMF) è a +0,15, i volumi cumulati (OBV) sopra la loro media, i compratori valgono circa il 65% degli scambi. Volatilità (ATR) contenuta, intorno al 2,7%.
Le spie di maturità. La Forza del Segnale — la mia misura di sintesi — è a 7 su 100; l'ADX è debole (area 16) con la componente ribassista dei direzionali (−DI) sopra la rialzista; e sul giornaliero il denaro non spinge (flusso di Chaikin appena positivo, media sotto zero). Regge però la price action: doppio minimo forte in area 720, con un rimbalzo del 6% da lì, e volatilità realizzata di breve sotto quella di lungo.
I livelli
• Ingresso del segnale — area 679 (+11% a oggi)
• Supporto settimanale — Punto di Inversione, area 732: finché il prezzo lavora sopra, l'acquisto resta valido; funziona da stop dinamico
• Supporto giornaliero — area 744; base del rimbalzo (doppio minimo) — area 720
• Resistenze — massimo recente area 755, record storico area 760
• Obiettivo di lungo respiro — area 837
Aggiornamento a oggi.
Acquisto confermato su giorno, settimana e mese, a +10,7% dall'ingresso (dall'11,1% della scorsa settimana: il risk-off ha graffiato appena). L'indice è a un soffio dal massimo recente e poco più dell'1% sotto il record; il supporto settimanale di area 732 non è mai stato toccato. È un rialzo maturo da gestire con lo stop che sale, non da inseguire: la rottura pulita di area 760 aprirebbe spazio nuovo, la perdita di area 732 direbbe che la corsa è finita.
Nota di metodo. Lo "scenario di pressione ribassista" che il mio modello segnala misura la maturità ed estensione della struttura, non un calo imminente: per un indice, lo scenario non è la direzione. La direzione operativa resta l'acquisto.
Analisi a scopo informativo ed educativo, non un consiglio finanziario personalizzato. I dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Sono tornati i volumi sull'S&P500..ma non nella direzione long..Buon martedì 19 Maggio 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento importante sull'indice S&P500.
Stanno tornando i volumi... ma non lo stanno facendo nella direzione favorevole ai tori. Grande cautela.. perché c'è una trendline di supporto fondamentale da monitorare che potrebbe sancire presto la conferma di un'eventuale correzione ribassista.
Attenzione a non farsi male, occhi aperti e grande freddezza.
Buona serata
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SPX vs SPX500USD: qual'è la differenza tra i due grafici?Buon sabato 16 Maggio 2026 e bentornati sul canale con un contenuto formativo che vuole rispondere a una domanda che mi è stata fatta nei giorni scorsi rispetto alla differenza tra i grafici dell'S&P500 su ticker "SPX" e su "SPX500USD". Perché quindi personalmente preferisco utilizzare il secondo rispetto al primo?
Con la speranza che il contenuto sia utile per la Community auguri a tutti un buon week end
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S&P500 Bisogna essere realistici...analitici... e razionali..Buon mercoledì 13 Maggio 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento sull'indice più importante al mondo, ovvero l'S&P500.
Spero che le considerazioni che condividerò oggi sul canale vengano accolte con grande intelligenza, razionalità e onestà intellettuale, con la speranza che possano essere di supporto alle analisi che ciascuno di voi ovviamente deve fare con la propria testa.
Buona giornata, e grazie
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S&P500 si conferma su una resistenza ostica. E rimango liquido..Buon sabato 3 Maggio 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamentot ecnico sull'indice S&P500.
Nel video di oggi c'è racchiusa tutta la mia visione, personalissima e opinabilissima, sull'indice più importante al mondo da qui alla fine del 2026.
Sperando che il contributo sia di vostro interesse vi auguro una buona serata e un buon inizio di settimana
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S&P500 al test dell'area 7200... prima di correggere..?Buona domenica 26 Aprile 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico sull'S&P500, grafico a candele 4H.
Per ora la price action conferma quelle che erano le nostre aspettative dall'ultimo contributo di settimana scorsa.. andiamo ora a fare un approfondimento su quali siano i prossimi livelli di resistenza, analizzando tecnica e candele giapponesi.
Buona serata e grazie per l'attenzione
SPY S&P500 Attenzione ai volumi scarsi e a un possibile pullbackBuona domenica 19 Aprile 2026 e bentornati sul canale con l'ormai consueto aggiornamento settimanale sull'indice S&P500, grafico a candele giornaliere e settimanali.
Analizzeremo l'RSI, ovvero l'indice di forza relativa su entrambi i timeframe, cosi come i volumi, che in questo caso a mio parere ci danno informazioni molto importanti.
Grazie in anticipo per la vostra attenzione e buon inizio di settimana a tutti
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SPY S&P500 La mediana di canale tiene e la settimana scorsa...Buon giovedì 9 Aprile 2026 e bentornati sul canale con un contributo tecnico sull'indice S&P500.
Come enfatizzerò in questo video, non ho intenzione di concentrarmi sulle news legate al conflitto USA-Iran, che lascio a divulgatori più autorevoli e competenti di me; mi limiterò bensì ad analizzare candele, prezzi e volumi per cercare di interpretare nella maniera più oggettiva possibile quanto sta succedendo e cosa aspettarci dall'indice più importante al mondo.
Grazie per la vostra attenzione e una buona giornata
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PLTR Palantir respinto dalla neckline del H&S ribassista.Ora?Buon giovedì 9 Aprile 2026 e bentornati sul canale con un nuovo aggiornamento tecnico su Palantir Technologies, grafico a candele giornaliere con anche uno sguardo al timeframe mensile.
Un'analisi quella di oggi particolarmente importante vista la recente price action che non sembra essere favorevole a chi come me e come tanti istituzionali è rialzista sul titolo.
Una price action che si è andata a confrontare proprio ieri con la neckline di un testa e spalle ribassista chiave, ma che non deve spaventare: semplicemente attenzione, grande cautela e pazienza, avendo in testa in modo chiaro i prossimi livelli di supporto.
Buona giornata e grazie per la vostra attenzione
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SPY S&P500 alla prova della mediana di canale in area 6600Buon lunedì 16 Marzo 2026 e bentornati sul canale con un nuovo aggiornamento tecnico sull'indice S&P500 che in questo momento si trova a ridosso della linea mediana di un canale rialzista ben definito che - per ora - sembra tenere.
Situazione da monitorare con attenzione: guardiamo insieme i livelli più rilevanti!
Grazie per la vostra attenzione e buona serata
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2022 vs 2026 somiglianze?Nel 2022 abbiamo avuto un mercato ribassista ma caratterizzato a tratti da forti rialzi.
Tuttavia ogni rialzo non è stato in grado di cambiare la struttura ribassista.
Il 2026 potrebbe assomigliare a tale struttura?
E' giusto iniziare a dubitare del trend rialzista a questi livelli?
Se dovesse ora prendere "respiro" allora dobbiamo osservare con attenzione i massimi del rimbalzo e capire se saranno di grado di oltrepassare la trendline ribassista (che fa da zona di resistenza) del 2026...
Una sfida mentale, tecnica ed emotiva!
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e didattico per un pubblico indistinto e non devono essere considerate come consulenza finanziaria o raccomandazioni personalizzate.
SPY ES1! S&P500 in una fase interessante da seguire..BUon venerdì 13 Febbraio 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico sull'indice S&P500 alla fine di una settimana che ha rappresentato l'ennesimo "bagno di sangue" sul mercato azionario statunitense.
La configurazione tecnica sul grafico giornaliero e sul timeframe a 4H rimane molto interessante e a mio parere promettente.. con tutte le dovute cautele.
Grazie per l'attenzione e buona serata
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ES1! SPY S&P500 respinto dai 7mila punta ai 6500 nel breve?Buon giovedì 5 Febbraio 2026 e bentornati sul canale con un nuovo aggiornamento tecnico sull'indice S&P500, dopo che le quotazioni hanno trovato un muro importante sulla resistenza psicologia dei 7mila punti.
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SPY ES1! S&P500 tocca nuovi massimi. Cosa aspettarci ora?Buon martedì 6 Gennaio 2026 e buon Anno a tutti!
Bentornati sul canale con un video aggiornamento tecnico sull'indice S&P500, che fa registrare nuovi massimi e che non sembra volersi fermare.
Studiamo insieme price action, candele e volumi per provare a delineare la situazione e ipotizzare possibile scenari di breve e medio termine
Buona serata e grazie per la vostra attenzione
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