WTI H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Domanda e offerta
EURUSD H1!!! DISCLAIMER !!!
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BITCOIN - BUY THE DIP !!!Non sono un fanatico del ''buy the dip'' ma in questo caso è lecito.
Buonasera a tutti traders, sono sempre PBPOOLEB di Raeinex e oggi vi dico perchè sto comprando nonostante il ribasso di BTC e altcoin.
1) il fattore ''LEGISLATIVO'' è ormai stato superato con iL GENIUS ACT. A prova del fatto, ora abbiamo il ponte tra bitcoin-banche-utenti --> ETF vari per la promozione delle criptovalute a più utenti ed istituzioni.
2) Il fattore ''INNOVAZIONE'' è cresciuto dalla ultima bull run 2021, dove ad oggi abbiamo nuove applicazioni, nuovi ecosistemi, innovazioni di progetti old come XRP ed ETH...
3) I politici americani non stanno vendendo, anzi.... leggendo i dati su CapitolTrades si vede che hanno accumulato BITCOIN per tutto OTTOBRE 2025.
Per un trend fortemente rialzista serve una manipolazione ribassista altrettanto pesante... ed è in corso. Keep Hodl!!!!
GOLD sotto pressione: chi vincerà la battaglia dei 4.000$?Oro (XAU/USD) – 1H: compressione sotto il Prev Week Low
Il prezzo continua a muoversi in una struttura ribassista ben definita, ma con chiari segnali di compressione sotto la soglia psicologica dei 4.000$.
La zona 4.018–4.043 rappresenta la decision area intraday, mentre la macro supply 4.120–4.145 rimane la principale area di distribuzione.
📍 Livelli tecnici chiave
Resistenze:
• 4.018–4.043 → Daily Open / Monday Mid
• 4.120–4.145 → Strong High / 1.618 estensione (zona di liquidità superiore)
Supporti:
• 3.994 → 0.618 + Prev Week Low
• 3.915–3.886 → Prev Day Low / Equal Lows
• 3.880 → Monthly + Quarterly Open
📉 Scenario principale (short bias)
Rejection da 4.020–4.043 → target 3.940 / 3.915 / 3.880
→ Bias ribassista finché non c’è close H1 sopra 4.043.
📈 Scenario alternativo (breakout)
Close > 4.043 → target 4.080–4.120 per test della macro supply.
#XAUUSD #GOLD #TradingView #PriceAction #SmartMoney #LiquidityZones #MarketStructure #Forex
Ottobre è davvero il mese della svolta per Bitcoin?Bitcoin: Cosa Succede?
Bitcoin è sceso significativamente rispetto al suo massimo storico (ATH) in area $126.000.
Il prezzo attuale è indicato intorno a $107.000. Abbiamo linea di tendenza discendente, un livello di supporto che è stato testato e alcuni ritracciamenti di Fibonacci (es. 50%, 61,8%) che mostrano zone di possibile rimbalzo.
Nel frattempo, le ultime notizie mostrano che Bitcoin è rimasto in un canale laterale, sopra il supporto ma senza rompere verso l’alto un livello chiave.
Quali sono i catalizzatori dietro questo movimento?
Ci sono diversi fattori che stanno influenzando il prezzo di Bitcoin in questo periodo. Ecco i principali:
- Aspettative sul taglio dei tassi d’interesse della Federal Reserve (Fed)
Il mercato sembrerebbe credere quasi con certezza che la Fed taglierà i tassi di 25 punti base verso fine ottobre/novembre 2025.
Un taglio dei tassi è considerato storicamente favorevole agli asset “risk on” (tra cui Bitcoin), perché rende meno costoso prendere rischi e può indebolire il dollaro.
Attenzione: se il mercato già “prezza” il taglio e questo non arriva o viene interpretato come un segnale di debolezza economica, può scattare l’effetto opposto.
- Deleveraging e liquidazioni
Prima del rimbalzo (o della stabilizzazione attuale), Bitcoin e molte altre crypto sono passate attraverso una fase di “pulizia” (delevereging) delle posizioni molto rischiose o fortemente indebitate.
In pratica: troppe posizioni con leva finanziaria, un piccolo movimento inaspettato e parte del mercato è stata costretta a uscire, questo potrebbe aver amplificato la discesa. Quindi, in un certo senso, parte del rischio è già stato espulso dal sistema.
- Cambio di asset-allocation: oro vs crypto
Un segnale interessante è il movimento di capitale che sembra uscire dall’oro e muoversi verso Bitcoin. L’oro ha avuto un brutto momento, mentre Bitcoin – pur non esplodendo – mostra maggiore tenuta.
Questo tipo di “rotazione” potrebbe segnalare che alcuni investitori cominciano a vedere le crypto come una valida alternativa agli asset tradizionali di protezione.
Analisi Tecnica
Dal grafico emergono sicuramente alcuni punti da sottolineare:
Bitcoin ha perso la spinta verso nuovi massimi dopo l’ATH di $126.000.
Il prezzo è ora in un canale laterale / discendente, con una possibile zona di supporto attorno ai $104.000/$107.000.
I ritracciamenti di Fibonacci sul grafico (es. 50%, 61,8% dal rebound precedente) possono fungere da “prime aree” dove il prezzo potrebbe trovare supporto o provare un rimbalzo.
La rottura (al rialzo) della linea di tendenza discendente o della zona di resistenza (es. $117.000) potrebbe essere un segnale tecnico positivo per un nuovo impulso.
Al contrario, se il supporto venisse rotto potrebbe seguire una discesa più pronunciata.
Quindi siamo in un momento di attesa: non è esploso nessuno dei due scenari, e il mercato sembra in pausa in attesa di un catalizzatore.
Ricordiamo sempre che questo non e' un consiglio finanziario, tenere sempre d'occhio il rischio specialmente in situazioni di volatilità.
Per chi non vuole perdersi nei tecnicismi, ecco cosa tenere d’occhio:
- Supporto chiave : se Bitcoin scende sotto $104.000/$100.000 con decisione, potrebbe essere un segnale che la fase laterale si rompe al ribasso.
- Resistenza chiave : se Bitcoin rompe verso l’alto oltre $115.000/$117.000 con buon volume, potrebbe essere l’inizio di un nuovo trend rialzista.
- Catalizzatori macro : come la decisione della Fed sui tassi, notizie regolamentari (che riguardano crypto), o grandi spostamenti di capitale verso o da Bitcoin.
- Volatilità / Volume : quando il mercato si muove con decisione (+ volume) anziché lentamente, si attiva maggiore attenzione, può essere preludio a un “breakout”.
In conclusione
In parole semplici: Bitcoin è in una fase cruciale di “pausa” dopo un rally importante e un ATH recente. Il prezzo non è esploso né al rialzo né al ribasso. Sta “respirando” mentre il mercato attende segnali forti.
Da una parte, ci sono condizioni potenzialmente favorevoli (taglio tassi, rotazione dagli asset tradizionali), dall’altra l’incertezza macroeconomica e la memoria delle recenti liquidazioni pesanti suggeriscono cautela.
E' un momento per guardare e monitorare più che correre. Capire bene dove possiamo staccarci (supporto) o spiccare il volo (resistenza) prima di cominciare a vedere un direzione chiara.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Proiezione long XCUUSDNegli ultimi mesi il rame (COPPER) ha mostrato una forte volatilità, complice il riacutizzarsi delle tensioni legate ai dazi commerciali che hanno scosso l’intero comparto dei metalli, sia preziosi che industriali.
Dopo una fase prolungata di price discovery che ha coinvolto anche asset come XAUUSD (oro), XAGUSD (argento) e PALLADIO, si è osservato un crescente disallineamento intermarket. Tale divergenza ha offerto interessanti spunti operativi, soprattutto per chi segue l’evoluzione delle correlazioni tra metalli industriali e preziosi.
Parallelamente, alcuni eventi esogeni — come le recenti tragedie nelle principali aree minerarie — hanno contribuito a ridurre l’offerta globale, sostenendo ulteriormente i prezzi del rame.
Dal punto di vista macroeconomico, la situazione geopolitica appare oggi più distesa, con un allentamento delle tensioni tra USA e Cina. In particolare, il recente taglio dei tassi d’interesse da parte della Cina (ora attestati intorno a X%, dato considerato “price in” dai mercati) ha agito da catalizzatore per il sentiment rialzista.
Va ricordato che la Cina rappresenta il principale consumatore mondiale di rame, data la sua posizione dominante nella produzione di semiconduttori e componenti elettronici. La ripresa del settore manifatturiero e il ritorno della domanda interna hanno quindi fornito un ulteriore supporto fondamentale al movimento dei prezzi.
Da inizio settembre, si osserva un trend rialzista strutturato che ha riportato le quotazioni verso i massimi storici (ATH), con volumi in progressivo aumento e dinamiche tecniche coerenti con una fase di accumulazione in via di completamento.
In sintesi :
• Rame sostenuto da fattori fondamentali (dazi, offerta ridotta, domanda cinese in ripresa)
• Miglioramento delle condizioni macro e geopolitiche
• Divergenze intermarket in fase di riassorbimento
• Possibile estensione del trend verso nuovi massimi
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Perché il dollaro non brilla di luce propria?In queste settimane di shutdown negli Stati Uniti, i mercati stanno vivendo una sorta di sospensione: i flussi macroeconomici si sono interrotti, le statistiche ufficiali mancano, eppure il dollaro continua a reggere.
Secondo Goldman Sachs, questa calma apparente nasconde un equilibrio fragile. Senza nuovi dati americani da interpretare, gli investitori hanno spostato lo sguardo all’estero, dove le tensioni politiche in Giappone, Francia e Regno Unito mantengono alta la volatilità e spingono molti operatori a rifugiarsi nel biglietto verde.
In altre parole, il dollaro non brilla di luce propria: semplicemente, gli altri sembrano messi peggio.
USD: L’assenza che fa bene
Nonostante la mancanza di numeri, il dollaro resta il punto di riferimento.
Il ragionamento dei mercati è semplice: se le acque si agitano altrove, conviene restare ancorati alla valuta più liquida e difensiva del mondo.
I rischi fiscali in Europa e in Asia, insieme all’incertezza politica, hanno riportato il flusso di capitali verso gli Stati Uniti, anche se la macchina federale è temporaneamente ferma.
Eppure, Goldman Sachs invita a non farsi illusioni: questo effetto “rifugio” potrebbe durare poco.
Lo shutdown non è solo un fastidio burocratico, rischia di frenare l’attività economica americana, mentre alcuni segnali di raffreddamento del mercato del lavoro cominciano già a emergere.
La banca prevede che, nel corso del 2026, il dollaro possa iniziare un lento indebolimento. A pesare saranno il ritorno delle tensioni commerciali globali, l’incertezza fiscale e una possibile normalizzazione dei differenziali di tasso.
Per ora, tuttavia, la forza del biglietto verde racconta un paradosso: nel silenzio dei dati, il mercato ascolta solo le paure degli altri.
JPY: Yen in difesa, ma pronto a sorprendere
In Asia, lo yen giapponese continua a muoversi in territorio fragile.
La Bank of Japan ha abbassato le aspettative di un rialzo dei tassi a ottobre, raffreddando le speranze di chi sognava una svolta monetaria dopo anni di ultra-stimoli.
A complicare le cose, il nuovo ministro delle finanze ha evocato una sorta di “Abenomics 2.0”, una versione aggiornata delle politiche espansive che hanno segnato un’epoca.
Il messaggio è chiaro: niente fretta nel normalizzare i tassi, e più spazio alla spesa pubblica.
Per Goldman Sachs, un primo rialzo potrebbe arrivare potenzialmente solo tra dicembre e gennaio 2026, ma fino ad allora lo yen rimane una delle migliori coperture in caso di recessione globale.
Nonostante la debolezza nominale, molti gestori continuano a considerarlo un paracadute prezioso: quando il rischio aumenta, Tokyo diventa di nuovo una destinazione sicura.
GBP: Sterlina fragile e senza bussola
Nel Regno Unito, la sterlina sembra aver perso la bussola.
L’inflazione è finalmente in calo, ma questa buona notizia è anche un’arma a doppio taglio: più i prezzi rallentano, più cresce la probabilità che la Bank of England tagli i tassi.
Il risultato? Una valuta in affanno, scivolata ai minimi dell’anno contro euro e franco svizzero.
Anche il cosiddetto “premio fiscale” britannico, quel margine extra legato alle politiche di spesa pubblica, si è ridotto. E con i dati macroeconomici in continuo indebolimento, la sterlina appare sempre più vulnerabile.
Goldman Sachs mantiene una visione ribassista, ma prudente.
Preferisce scommettere su un calo del pound contro euro o valute scandinave, evitando il confronto diretto con il dollaro, che continua a godere della fiducia degli investitori globali.
In fondo, nel clima attuale, la fragilità della sterlina racconta un Regno Unito sospeso tra il desiderio di crescita e la paura di una stagnazione prolungata.
CAD: Debolezza strutturale, ma utile come funding
Anche il dollaro canadese non se la passa meglio.
La Bank of Canada sembra pronta a un nuovo taglio dei tassi di 25 punti base, segnale che l’economia domestica resta sotto pressione.
Con consumi in rallentamento, investimenti in calo e tensioni commerciali crescenti con gli Stati Uniti, il CAD si è trasformato da valuta “energetica” a moneta di funding: utile per finanziare posizioni più redditizie altrove, ma poco attraente di per sé.
Per ora, il destino del dollaro canadese sembra legato a doppio filo al prezzo del petrolio e all’andamento dell’economia americana. E finché Washington rimane in silenzio, anche Ottawa sembra condannata a seguire.
Vi ricordiamo che questa si tratta di un’analisi informativa in cui non viene fornito alcun consiglio finanziario.
In sintesi, il mercato FX sta vivendo una fase di equilibrio instabile.
Il dollaro resta forte, ma più per le debolezze altrui che per i propri meriti.
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NAS100 in “Price Discovery”: cosa aspettarsi dopo il nuovo ATH?Dopo la folle corsa dell’oro anche il NAS100, l’indice che raccoglie le 100 maggiori società tecnologiche americane, ha registrato un nuovo massimo storico (ATH) nell’area 25.200 punti.
Si tratta di un traguardo molto importante, che segna la forza del settore tech e l’ottimismo che continua a spingere il mercato americano. Ma ora, come sempre accade dopo un nuovo massimo, la domanda che tutti si pongono è: “E adesso che succede?”
Sul grafico H4, il prezzo ha rotto con decisione la vecchia resistenza. (linea orizzontale blu che per settimane aveva respinto i tentativi di salita.)
Questa volta, però, la rottura è stata pulita e accompagnata da buoni volumi, un segnale che gli investitori sono ancora disposti a comprare, anche a livelli di prezzo così alti.
Quando il prezzo entra in una zona mai raggiunta prima, si dice che il mercato entra in una fase di “price discovery”, cosa vuol dire esattamente?
Significa che non esistono punti di riferimento storici: non ci sono più resistenze o aree dove in passato si trovavano venditori, una nuova area di esplorazione per il prezzo.
Il mercato, quindi, si muove liberamente, cercando di capire qual è il nuovo prezzo giusto per poi cominciare a creare le nuove strutture.
In queste fasi, i movimenti possono essere più volatili, il prezzo potrebbe salire velocemente per poi rintracciare per poi poi ripartire ancora una volta.
È una battaglia continua tra chi vuole spingere ancora in alto e chi preferisce incassare i profitti.
Questi potrebbero essere momenti di alta volatilita’, e’ sempre bene non perdere mai di vista il vostro risk management.
Sul grafico vediamo una scritta in alto: “ Nuovo ATH ” (All-Time High, massimo storico).
Subito sopra, una freccia blu indica la possibilità che il prezzo continui la corsa verso l’alto, entrando appunto in fase di price discovery. Ma sotto ci sono anche due frecce rosse che puntano a due zone evidenziate in verde: zona 1 e zona 2 .
Queste zone rappresentano possibili aree di ritracciamento, cioè zone dove il prezzo potrebbe tornare indietro per poi eventualmente ripartire.
Zona 1 è quella più vicina, poco sotto i 25.200 punti. È la prima area dove il mercato potrebbe potenzialmente fare una piccola pausa, “rifiatare” dopo la corsa, e magari trovare nuovi compratori pronti a entrare.
Zona 2 è più in basso, intorno ai 24.900–25.000 punti. È un livello più profondo, dove spesso si accumula più liquidità e dove entrano in gioco i compratori di medio periodo.
In sintesi: se il mercato dovesse scendere un po’, non sarebbe necessariamente un segnale negativo. Spesso dopo un nuovo massimo, il prezzo si muove in laterale o scende leggermente per poi potenzialmente ripartire. Fate sempre le dovute
Per capire cosa potrebbe succedere, possiamo immaginare tre possibili scenari.
1. Continuazione rialzista immediata?
Il primo scenario è quello più semplice: il prezzo continua a salire senza fermarsi.
In questo caso, il mercato rimane in “price discovery” pura e si muove verso nuovi obiettivi psicologici, come potenzialmente i 25.300, 25.500 e 26.000 punti.
È la tipica situazione in cui chi è già dentro cerca di cavalcare il trend, ma chi è fuori deve stare attento, perché i ritracciamenti possono essere improvvisi.
2. Piccolo ritracciamento e poi ripartenza
È lo scenario più comune e anche quello forse più “sano”.
Il prezzo potrebbe tornare verso zona 1 (circa 25.100), scaricare un po’ di eccessi e poi ripartire potenzialmente verso nuovi massimi.
Questo tipo di movimento serve al mercato per “prendere fiato”, un po’ come un corridore che rallenta per recuperare energia prima di riprendere la corsa.
3. Correzione più profonda
Il terzo scenario prevede una discesa più ampia, verso zona 2 (intorno a 24.900) o addirittura verso il livello 24.795, segnato in arancione sul grafico.
Questo significherebbe che il mercato ha bisogno di una pausa più lunga, magari per rielaborare i guadagni o in attesa di nuovi dati macroeconomici.
Non sarebbe la fine del trend rialzista, ma un segnale che la forza dei compratori sta diminuendo e che serve più tempo per consolidare e capire piu’ a fondo.
Non dimentichiamo di dare un'occhiata al volume
Il grafico mostra anche le barre di volume in basso: si nota che durante la salita i volumi sono aumentati, segno di partecipazione reale. Nelle ultime candele, però, il volume è leggermente calato: tipico quando il prezzo raggiunge nuovi massimi, perché molti trader preferiscono attendere prima di aprire nuove posizioni.
Se vedremo un aumento del volume su un piccolo ritracciamento, potrebbe essere un buon segnale: significherebbe che ci sono ancora acquirenti pronti a entrare su eventuali ribassi.
Questa si tratta di un’analisi informativa in cui non viene fornito alcun consiglio finanziario.
In questi casi serve molta prudenza, la gestione del rischio gioca come sempre un ruolo chiave.
CONCLUSIONI
Il NAS100 si trova in una fase molto interessante. Il trend di fondo resta fortemente rialzista, sostenuto dal settore tecnologico e dall’ottimismo degli investitori.
Il superamento del massimo storico è sicuramente segnale di forza, ma allo stesso tempo potrebbe portare a brevi pause o ritracciamenti, necessari per mantenere il trend sano e sostenibile.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
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QUESTO GRAFICO CI RIVELA MOLTE COSEAmici trader e crypto hodlers buongiorno.
Vorrei condividere con voi la mia visione macroeconomica come unica via per rivedere #BTC su nuovi massimi, ovvero un ritracciamento fisiologico (ma di entità importante) per quanto riguarda XAU (GOLD).
Nell'ultimo anno, il metallo prezioso è passato da 1900$ a 4380$
Un aumento superiore al 115% in 12 mesi.
Questa performance straordinaria (se guardiamo la capitalizzazione, in quanto essere di 25 trillioni di USD) ha di fatto frenato la salita di BITCOIN (capitalizzato ''solamente'' 2.5 trillioni di USD).
Abbiamo ragione di credere che in una situazione macro economica futura, con trattati di pace Russia-Ukraina, fine guerra a Gaza, dazi alla Cina ed EU adeguati... potrebbe aumentare la pressione di vendita del metallo prezioso, portando gli investitori a diversificare parte di profitti in asset più speculativi come BITCOIN e criptovalute.
Staremo a vedere questo 2026 cosa ci offrirà.
Buona giornata a tutti da Raeinex Trust.
È finita la corsa dell’oro o stiamo solo assistendo a una pausa?ANALISI MACROECONOMICA
La settimana americana è stata di recupero dopo aver accusato la profonda discesa di 2 settimane fa. Lo S&P 500 ha guadagnato l’1,6% e il Nasdaq 100 il 2,50%, la miglior performance da agosto, ma ancora non basta a cancellare le perdite precedenti. È un mercato che rimbalza, non che riparte davvero.
La volatilità è tornata a farsi sentire, alimentata da timori geopolitici e politici. Dallo shutdown americano, che paralizza i dati macro e complica la vita alla Fed, alle incertezze in Giappone e Francia. Anche le banche regionali statunitensi tornano a preoccupare. Il VIX ha toccato quota 29 prima di calmarsi a 20, mentre il Fear & Greed Index, a 27, mostra paura, ma non panico. È la memoria del mercato che riaffiora: dopo mesi di euforia, la paura ricorda che non era sparita, solo sopita.
La Fed resta il centro della scena. I mercati scontano due tagli dei tassi entro fine anno, non per fiducia, ma per stanchezza. L’economia americana appare ferma, con dati in ritardo e una crescita disomogenea.
In Europa, la Francia torna sotto pressione. Dopo il downgrade di S&P a A+, aumentano i dubbi sulla sostenibilità del debito e sulla capacità del governo Lecornu di mantenere i conti in ordine. Lo spread cresce, i margini si riducono e l’economia francese entra in una sorta di “inverno fiscale”. Eppure, la Borsa di Parigi ha guidato i rialzi globali grazie al settore del lusso: EssilorLuxottica +13%, LVMH +7,8%.
Sul fronte delle materie prime, l’oro tocca nuovi record sopra i 4.300 dollari, rifugio naturale nei momenti di incertezza. In Cina, invece, la crescita appare fragile: esportazioni in aumento, ma inflazione negativa. Il prossimo Plenum del Partito Comunista, dal 20 al 23 ottobre, getterà le basi del nuovo piano quinquennale, centrato su tecnologia e autosufficienza industriale.
Per quanto riguarda il calendario economica, avremo una settimana abbastanza ricca di news volatili. Nella giornata di oggi abbiamo avuto il discorso del presidente della BCE Lagarde, mentre nella giornata di mercoledi 22 avremo il dato dell’inflazione inglese, mentre nel pomeriggio ci sarà il dato sulle scorte del petrolio che darà ancora ulteriore chiarezza su come si sta muovendo l’oro nero.
Nella giornata di Giovedi 23 Ottobre, ci saranno le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione degli Stati Uniti e il dato sulle Vendite di abitazioni esistenti che ci dirà come si sta muovendo il mercato immobiliare americano.
La giornata più interessante sarà Venerdi 24 Ottobre in cui avremo il dato sul settore manifatturiero della Germania in mattinata, mentre nel pomeriggio ci saranno una sfilza di news che riguarderanno il dollaro americano, ovvero: Indice dei prezzi al consumo, dato sull’inflazione e l’indice dei direttori degli acquisti.
Settimana di movimenti contrastati sul fronte valutario. Lo yen giapponese (JPY) si conferma la valuta più forte, sostenuto dal ritorno dell’avversione al rischio e dal tentativo di chiudere i gap lasciati aperti nelle settimane precedenti. L’euro (EUR) e la sterlina (GBP) mostrano una fase di stabilizzazione dopo la recente debolezza, mentre il dollaro statunitense (USD) torna a muoversi in trend, pur mantenendo una forza moderata rispetto ai picchi precedenti.
Il dollaro canadese (CAD) segue la traiettoria del biglietto verde, mostrando una performance più debole ma coerente con la tendenza generale. In sofferenza invece le valute legate all’export, come il dollaro australiano (AUD) e neozelandese (NZD), penalizzate dal clima di incertezza legato alla trade war e dalle prospettive economiche ancora incerte nella regione Asia-Pacifico.
Nel complesso, il mercato valutario resta guidato dal sentiment di rischio e dalle aspettative sulle prossime mosse delle banche centrali.
ANALISI TECNICA
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, andremo ad analizzare l’oro. Al momento ci troviamo di fronte ad un forte ribasso che ha portato la materia prima per eccellenza dai massimi dei 4360$.
Al momento il prezzo ha raggiunto una zona in cui si potrebbe vedere una possibile reazione in buy dato che, come evidenzia il fixed profile, abbiamo alti volumi di scambio. Sicuramente non dobbiamo sottovalutare l’elevata forza dei venditori che ha portato il prezzo ad una discesa di circa 200$.
Eventualmente il prezzo dovesse continuare la propria discesa, una possibile zona di interessa potrebbe essere al di sotto della Value Area Low, zona che ha portato ad un nuovo massimo.
Vedremo come si muoveranno gli operatori, sicuramente sarà importante saper gestire il rischio in quanto ci troviamo su un asset che ha visto una corsa al rialzo decisamente importante e che ora sembra sia in fase di respiro.
Tradare CFD può comportare il rischio di perdita di denaro sul mercato, inoltre questa si tratta di una semplice analisi informativa e non si tratta di consigli finanziari.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
#XAUUSD Aggiornamento — Gli orsi al comando🚨 L’oro ha cambiato marcia — i tori fuori, gli orsi dominano la scena!
• 💣 Non è un semplice calo, è un crollo strutturale — CHoCH e BOS confermano il ribasso.
• ⚠️ La rottura di 4185 = conferma totale del controllo ribassista.
• 🧱 Le zone di offerta dominano, i compratori restano intrappolati e la liquidità scivola verso il basso.
• 🎯 Solo un recupero pulito di 4185 può salvare i rialzisti — ogni rimbalzo resta un’opportunità di vendita.
• 🩸 L’oro sta sanguinando dall’alto: doppio massimo + domanda fallita = momentum ribassista esplosivo.
L’azione del prezzo parla chiaro — la correzione non è ancora finita.
• 💼 Lo Smart Money sposta la liquidità verso il basso, puntando a zone sotto 4090.
ATTENZIONE : il prezzo ha però toccato la trendline dinamica arancione, trovando una momentanea respinta — ma finché resta sotto 4185, il controllo rimane saldamente agli orsi per ora. Un eventuale rottura della trendline con volumi innescherebbe delle vendite massicce
BTC si consolida ancora al rialzo ma...Il prezzo del BTC è in fase di consolidamento da questo fine settimana, a seguito del forte calo influenzato da Trump.
📉 Il prezzo dovrebbe tornare abbastanza facilmente verso il livello di 0,5 di FIBO . Dovrebbe cercare di raggiungere il SIBI attraversato dalla freccia per fare un sweep dei massimi importanti e, successivamente, rimbalzare al ribasso per andare a recuperare la candela di cui parlo già da alcuni giorni.
La Fed riuscirà a bilanciare crescita e inflazione?ANALISI MACROECONOMICA:
Negli ultimi mesi, i dati economici americani hanno confermato una tendenza che molti osservatori della Federal Reserve avevano già intuito: il mercato del lavoro sta gradualmente perdendo forza, mentre l’inflazione si sta muovendo sempre più vicino all’obiettivo del 2% fissato dal FOMC (Federal Open Market Committee).
Secondo il governatore della Fed Christopher Waller, l’attuale livello dei tassi di interesse sta frenando in modo moderato la domanda complessiva e l’attività economica. Per questo, ritiene che sia arrivato il momento di un nuovo allentamento della politica monetaria, ovvero di un ulteriore taglio dei tassi d’interesse.
Durante un intervento al Council on Foreign Relations di New York, Waller ha spiegato che la sua posizione si basa su un’analisi attenta degli ultimi dati disponibili. Tuttavia, ha sottolineato che lo shutdown del governo federale ha rallentato la pubblicazione di statistiche economiche cruciali, rendendo più difficile per la Fed valutare con precisione lo stato dell’economia.
Per esempio, il Dipartimento del Lavoro ha dovuto richiamare parte del personale per poter pubblicare in tempo il rapporto sull’inflazione dei prezzi al consumo previsto per il 24 ottobre, un dato che sarà determinante per orientare la decisione di politica monetaria del FOMC nella riunione del 29 ottobre.
Per Waller, il punto critico ora è il mercato del lavoro. I dati mostrano che i salari stanno crescendo a un ritmo più lento e che il numero di nuovi posti di lavoro si sta riducendo, segnale che l’economia potrebbe già trovarsi in una fase di rallentamento.
Anche se una minore offerta di lavoratori spiega in parte la riduzione dei nuovi impieghi, Waller ritiene difficile credere che la creazione di posti sia già arrivata a zero o, peggio, in territorio negativo. Tuttavia, il quadro complessivo è abbastanza fragile da giustificare un intervento preventivo della Fed.
In sintesi, Waller propone che il FOMC riduca i tassi di interesse di altri 25 punti base nella riunione di fine ottobre. E se le condizioni dovessero peggiorare ulteriormente con un mercato del lavoro in continuo indebolimento e un’inflazione sotto controllo, secondo lui, la Fed dovrebbe spingersi oltre e portare il tasso verso un livello più neutrale, inferiore di circa 1-1,25 punti percentuali rispetto a quello attuale.
Secondo Waller la priorità ora è evitare che il rallentamento dell’occupazione si trasformi in una vera e propria contrazione economica. La Fed deve restare pronta ad agire con decisione, ma anche con cautela, per sostenere la crescita senza riaccendere le pressioni inflazionistiche.
Osservando il grafico in H4 di EURUSD, la coppia mostra una fase di correzione dopo un deciso rimbalzo dai minimi precedenti. Il prezzo attuale, intorno a 1,1669, si trova in una zona intermedia tra la recente resistenza di breve termine e l’area di domanda (supporto) compresa tra 1,1530 e 1,1558, evidenziata in verde nel grafico.
Quest’area ha già dimostrato in passato di attrarre forti volumi di acquisto, generando inversioni significative. Finché il prezzo rimane sopra questo blocco di supporto, il sentiment di medio periodo resta neutro-positivo, con potenziale per un nuovo tentativo di rialzo verso 1,1750–1,1780. Tuttavia, una chiusura decisa sotto 1,1530 aprirebbe spazio a un’estensione ribassista fino a 1,1470–1,1420, invalidando lo scenario di rimbalzo.
Sul piano macro, l’euro resta sotto pressione per le aspettative di ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed, che stanno rafforzando il dollaro. Tuttavia, segnali di rallentamento dell’economia USA potrebbero invertire questo trend nel breve.
In sintesi, EUR/USD è in una fase di consolidamento: il supporto 1,1530–1,1560 resta il livello chiave da monitorare per capire se i compratori riusciranno a difendere il trend rialzista iniziato a inizio mese.
Questa si tratta di una semplice analisi informativa e non si tratta di alcun consiglio finanziario. Tradare CFD può comportare la perdita di denaro
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