GOLD: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Domanda e offerta
EURNZD LONGNella settimana scorsa l’idea formulata sulla zona di interesse non ha trovato conferma e la coppia è scesa.
Nonostante la debolezza recente, manteniamo un bias rialzista supportato dai dati del COT report, ma riteniamo opportuno attendere ulteriori conferme tecniche prima di valutare un nuovo ingresso long.
Al momento la struttura resta orientata al ribasso; sarà quindi cruciale osservare il comportamento del prezzo nelle prossime sessioni per individuare eventuali segnali di inversione e punti d’entrata favorevoli.
Russell 2000 nuovo protagonista di Wall Street?Negli ultimi giorni, i riflettori dei mercati finanziari si sono spostati in modo sorprendente. Per la prima volta da tempo, non è stata l’inflazione a catalizzare l’attenzione, bensì il mercato del lavoro.
Un segnale importante: gli investitori, solitamente ossessionati dai dati sui prezzi al consumo, hanno guardato oltre l’ultimo dato sull’IPC. Sebbene l’inflazione abbia registrato un lieve aumento su base annua, in linea con le aspettative, non ha generato particolare preoccupazione. Il messaggio che ne deriva è chiaro: l’inflazione, almeno per ora, appare sotto controllo.
Il vero campanello d’allarme arriva invece dalle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, aumentate di 27.000 unità fino a quota 263.000. Non si tratta solo di un incremento numerico: è il livello più alto dal lontano ottobre 2021. In un contesto in cui la Federal Reserve monitora con attenzione ogni segnale di raffreddamento dell’economia, questo dato non può essere sottovalutato.
A complicare il quadro ci sono le incertezze legate alla qualità stessa delle rilevazioni sull’inflazione. Il Bureau of Labor Statistics (BLS) ha infatti ammesso difficoltà crescenti nel reperire dati completi e affidabili, tanto da ricorrere con maggiore frequenza a sistemi di imputazione statistica. In altre parole, una parte dei numeri diffusi potrebbe basarsi su stime e interpolazioni più che su dati concreti. Un dettaglio che contribuisce a rendere il quadro complessivo più opaco.
Nonostante ciò, il punto centrale rimane la salute del mercato del lavoro. È proprio questo il tema che la FED non potrà più ignorare. Gli ultimi sviluppi aprono la strada a un possibile taglio dei tassi di interesse di 25 punti base già nella prossima riunione di settembre. Non si parla ancora di interventi più drastici, come tagli da 50 punti base, che al momento sarebbero difficili da giustificare. Ma cresce la convinzione che la banca centrale americana possa effettuare complessivamente tre riduzioni dei tassi nel corso del 2025, per un totale di 75 punti base.
I mercati finanziari hanno reagito con entusiasmo a questa prospettiva. I rendimenti obbligazionari sono scesi ulteriormente, liberando spazio per il mercato azionario che ha aggiornato ancora una volta i propri massimi storici. In particolare, ne hanno beneficiato le società più sensibili ai costi di finanziamento: piccole e medie imprese, spesso più esposte a prestiti variabili.
Non sorprende quindi che il Russell 2000 (US2000 su Pepperstone) si stia imponendo come il vero protagonista di questa fase, con un rialzo dell’8,18% da inizio agosto, contro il +2,82% del Nasdaq e il +3,59% dell’S&P 500.
Tecnicamente, l’indice delle small cap si muove in un canale ascendente ben definito. La trendline di supporto, tracciata dai minimi di inizio agosto, è stata rispettata più volte, confermando la solidità della struttura rialzista. Resta ora da capire quale sarà l’orientamento ufficiale della FED dopo la riunione di metà settembre, elemento cruciale per determinare i futuri costi di finanziamento delle imprese.
Allargando lo sguardo all’Europa, la situazione è decisamente meno rosea. Dal Regno Unito sono arrivati dati macroeconomici deludenti: il PIL e la produzione industriale hanno sorpreso negativamente, con quest’ultima scesa dell’1,3% su base mensile, rispetto a un precedente +0,5%.
È la fotografia di una congiuntura fragile, caratterizzata da crescita anemica e inflazione ancora elevata. Uno scenario che riporta alla mente la temuta parola “stagflazione” e mette la Bank of England in una posizione scomoda, con margini di manovra sempre più stretti.
Per quanto riguarda la view a lungo termine, è prematuro parlare di allarme rosso per il mercato del lavoro americano.
La FED ha spesso dichiarato di poter tollerare livelli di disoccupazione più elevati senza perdere di vista il proprio obiettivo di stabilità. Per questo, credo che il percorso di tagli sarà graduale, step by step, e non orientato a “riparare” danni immediati, ma piuttosto a riportare i tassi verso il cosiddetto livello neutrale. La FED vorrà mantenere qualche cartuccia di emergenza da sparare in caso di peggioramento della congiuntura.
Intanto, i mercati celebrano e l’euforia è palpabile e gli indici azionari corrono a rialzo. Ma proprio per questo, bisogna rimanere sempre cauti. Troppo entusiasmo rischia di accecare e rendere vulnerabili agli inevitabili contraccolpi.
Ricordiamo tutti le previsioni stagionali che dipingevano settembre come un mese nero per le Borse: al momento, la realtà ha smentito queste attese. Sui mercati non esistono certezze, solo probabilità in continua evoluzione. E per questo l’unica strategia vincente resta la capacità di osservare e adattarsi, senza lasciarsi trascinare né dall’euforia né dal panico collettivo.
Questa si tratta di una semplice analisi informativa che non fornisce alcun consiglio finanziario. Inoltre è importante ricordare che tradare CFD può comportare la perdita di denaro
Negli ultimi giorni, i riflettori dei mercati finanziari si sono spostati in modo sorprendente. Per la prima volta da tempo, non è stata l’inflazione a catalizzare l’attenzione, bensì il mercato del lavoro.
Un segnale importante: gli investitori, solitamente ossessionati dai dati sui prezzi al consumo, hanno guardato oltre l’ultimo dato sull’IPC. Sebbene l’inflazione abbia registrato un lieve aumento su base annua, in linea con le aspettative, non ha generato particolare preoccupazione. Il messaggio che ne deriva è chiaro: l’inflazione, almeno per ora, appare sotto controllo.
Il vero campanello d’allarme arriva invece dalle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, aumentate di 27.000 unità fino a quota 263.000. Non si tratta solo di un incremento numerico: è il livello più alto dal lontano ottobre 2021. In un contesto in cui la Federal Reserve monitora con attenzione ogni segnale di raffreddamento dell’economia, questo dato non può essere sottovalutato.
A complicare il quadro ci sono le incertezze legate alla qualità stessa delle rilevazioni sull’inflazione. Il Bureau of Labor Statistics (BLS) ha infatti ammesso difficoltà crescenti nel reperire dati completi e affidabili, tanto da ricorrere con maggiore frequenza a sistemi di imputazione statistica. In altre parole, una parte dei numeri diffusi potrebbe basarsi su stime e interpolazioni più che su dati concreti. Un dettaglio che contribuisce a rendere il quadro complessivo più opaco.
Nonostante ciò, il punto centrale rimane la salute del mercato del lavoro. È proprio questo il tema che la FED non potrà più ignorare. Gli ultimi sviluppi aprono la strada a un possibile taglio dei tassi di interesse di 25 punti base già nella prossima riunione di settembre. Non si parla ancora di interventi più drastici, come tagli da 50 punti base, che al momento sarebbero difficili da giustificare. Ma cresce la convinzione che la banca centrale americana possa effettuare complessivamente tre riduzioni dei tassi nel corso del 2025, per un totale di 75 punti base.
I mercati finanziari hanno reagito con entusiasmo a questa prospettiva.
I rendimenti obbligazionari sono scesi ulteriormente, liberando spazio per il mercato azionario che ha aggiornato ancora una volta i propri massimi storici. In particolare, ne hanno beneficiato le società più sensibili ai costi di finanziamento: piccole e medie imprese, spesso più esposte a prestiti variabili.
Non sorprende quindi che il Russell 2000 (US2000 su Pepperstone) si stia imponendo come il vero protagonista di questa fase, con un rialzo dell’8,18% da inizio agosto, contro il +2,82% del Nasdaq e il +3,59% dell’S&P 500.
Tecnicamente, l’indice delle small cap si muove in un canale ascendente ben definito. La trendline di supporto, tracciata dai minimi di inizio agosto, è stata rispettata più volte, confermando la solidità della struttura rialzista. Resta ora da capire quale sarà l’orientamento ufficiale della FED dopo la riunione di metà settembre, elemento cruciale per determinare i futuri costi di finanziamento delle imprese.
Allargando lo sguardo all’Europa, la situazione è decisamente meno rosea. Dal Regno Unito sono arrivati dati macroeconomici deludenti: il PIL e la produzione industriale hanno sorpreso negativamente, con quest’ultima scesa dell’1,3% su base mensile, rispetto a un precedente +0,5%.
È la fotografia di una congiuntura fragile, caratterizzata da crescita anemica e inflazione ancora elevata. Uno scenario che riporta alla mente la temuta parola “stagflazione” e mette la Bank of England in una posizione scomoda, con margini di manovra sempre più stretti.
Per quanto riguarda la view a lungo termine, è prematuro parlare di allarme rosso per il mercato del lavoro americano. La FED ha spesso dichiarato di poter tollerare livelli di disoccupazione più elevati senza perdere di vista il proprio obiettivo di stabilità. Per questo, credo che il percorso di tagli sarà graduale, step by step, e non orientato a “riparare” danni immediati, ma piuttosto a riportare i tassi verso il cosiddetto livello neutrale.
La FED vorrà mantenere qualche cartuccia di emergenza da sparare in caso di peggioramento della congiuntura.
Intanto, i mercati celebrano e l’euforia è palpabile e gli indici azionari corrono a rialzo. Ma proprio per questo, bisogna rimanere sempre cauti. Troppo entusiasmo rischia di accecare e rendere vulnerabili agli inevitabili contraccolpi. Ricordiamo tutti le previsioni stagionali che dipingevano settembre come un mese nero per le Borse: al momento, la realtà ha smentito queste attese.
Sui mercati non esistono certezze, solo probabilità in continua evoluzione. E per questo l’unica strategia vincente resta la capacità di osservare e adattarsi, senza lasciarsi trascinare né dall’euforia né dal panico collettivo.
Questa si tratta di una semplice analisi informativa che non fornisce alcun consiglio finanziario. Inoltre è importante ricordare che tradare CFD può comportare la perdita di denaro
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
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Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
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USD in debolezza: cosa significa per i mercati valutari?ANALISI MACROECONOMICA
Da un punto di vista macroeconomico, l’economia americana ha dato un segnale evidente di rallentamento: ad agosto sono stati creati appena 22.000 nuovi posti di lavoro, ben al di sotto delle attese (circa 75.000), con il tasso di disoccupazione salito al 4,3%, il livello più alto da quasi quattro anni.
Questo raffreddamento non riguarda solo un settore: i tagli sono stati generalizzati, con contrazioni nei comparti manifatturiero, commercio all’ingrosso e servizi professionali, mentre solo sanità e assistenza sociale hanno mostrato qualche resistenza.
In parole più semplici, il mercato del lavoro sembra aver perso colpi: l’ufficio è meno vivace, e i segnali che la Federal Reserve interpreterà come un campanello d’allarme sono chiari. Il rapido e profondo cambiamento del quadro economico rende sempre più concreta l’ipotesi di un taglio dei tassi già nel prossimo incontro di politica monetaria.
Per quanto riguarda l’analisi delle forza valutarie questa settimana il dollaro australiano (AUD) si è distinto come la valuta più forte, mentre euro (EUR), dollaro neozelandese (NZD) e yen giapponese (JPY) hanno mostrato un andamento piuttosto neutrale.
Sul fronte opposto, tra le divise più deboli troviamo il dollaro canadese (CAD), la sterlina (GBP) e il dollaro americano (USD). In generale, però, è stata una settimana piuttosto tranquilla: i dati sui Nonfarm Payrolls americani non hanno avuto un effetto particolarmente negativo sul dollaro, lasciando il mercato valutario in una situazione di relativa stabilità.
L’attenzione degli operatori ora si concentra sui prossimi appuntamenti con i tassi di interesse, che potrebbero offrire nuovi spunti e aprire l’opportunità di interessanti movimenti direzionali.
La settimana entrante porterà due eventi chiave: la decisione sul tasso di interesse della Banca Centrale Europea e i nuovi dati sull’inflazione statunitense. In questo contesto, le coppie da monitorare con maggiore attenzione saranno EURUSD, EURJPY e USDJPY.
Per quanto riguarda il calendario economico, vediamo quali sono gli eventi più importanti.
Lunedì 8 settembre 2025
La settimana si è aperta con un dato incoraggiante dal Giappone: il PIL trimestrale del secondo trimestre è cresciuto dello 0,5%, battendo sia le attese (+0,3%) sia la lettura precedente (+0,1%). Un segnale positivo che mostra come l’economia nipponica stia gradualmente accelerando, nonostante le difficoltà globali.
Mercoledì 10 Settembre 2025
Dagli Stati Uniti arriveranno due dati rilevanti. L’attenzione sarà rivolta all’Indice dei Prezzi alla Produzione (IPP), che offrirà indicazioni sul trend dei costi alla produzione e quindi sulle possibili pressioni inflazionistiche future. Sempre nello stesso giorno, verranno diffuse le Scorte di Petrolio Greggio, un market mover spesso capace di influenzare il sentiment sul comparto energetico.
Giovedì 11 Settembre 2025
Sarà la giornata clou della settimana per i mercati europei. La Banca Centrale Europea annuncerà la sua decisione sul tasso sui depositi e sul tasso di interesse principale. Subito dopo, ci sarà la Conferenza Stampa della BCE, con le parole di Christine Lagarde osservate con estrema attenzione dagli investitori. In parallelo, saranno diffusi i dati sull’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) dell’Eurozona, utile per valutare le dinamiche inflazionistiche. Negli Stati Uniti, invece, verranno pubblicate le Richieste Settimanali di Sussidi di Disoccupazione, che offriranno un’istantanea aggiornata sul mercato del lavoro.
Venerdì 12 Settembre 2025
La chiusura della settimana porterà focus sul Regno Unito e sulla Germania. Dalla Gran Bretagna arriverà il dato sul PIL mensile, indicatore dello stato corrente dell’economia. Dalla Germania, invece, sarà pubblicato l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC), utile per comprendere la direzione dell’inflazione nel cuore dell’Eurozona.
ANALISI TECNICA
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, questo inizio di settimana andiamo ad analizzare la situazione su EURJPY. Da un punto di vista di timframe giornaliero, possiamo notare come si troviamo in un punto molto importante, in quanto ai 175.000 abbiamo avuto un forte impulso ribassista, come possiamo notare dal grafico.
Cosa potremmo aspettarci? Notiamo come il prezzo abbia già toccato la zona interessata e dato un primo impulso al ribasso. Con il fixed profile possiamo notare come la zona interessata non abbia volumi e che quindi potrebbe fungere da calamita per il prezzo.
Sarà importante monitorare il prezzo e valutare le conferme che potrebbero indurci a prendere in considerazione operazioni di vendita o per un proseguimento rialzista da parte del prezzo.
Ogni trader deve considerare il rischio per ogni operazione e tenere a mente che tradare CFD comporta la perdita di denaro. Inoltre questa si tratta di una semplice analisi informativa e non si tratta di alcun consiglio finanziario.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
EURNZD LONG Da cot report abbiamo EUR a lungo termine con molti contratti long (nonostante l'ultima lettura ribassita) e molti contratti short per NZD.
A livello tecnico siamo arrivati a mio parare su zone discount dove potremmo comprare. In base a come si comporterà il prezzo durante le sessioni valuteremo l'entrata.
WTI: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
BTC: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
EURODOLLARO: AGGIORNAMENTO!!! DISCLAIMER !!!
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Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
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Oro oltre i 3.500$: è solo l’inizio?ANALISI MACROECONOMICA
L’oro (XAUUSD su Pepperstone) ha scritto una nuova pagina di storia nei mercati finanziari, toccando il massimo record di 3.508,73 dollari l’oncia e superando così il picco registrato lo scorso aprile.
A spingere il metallo prezioso è soprattutto l’attesa di un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve: una prospettiva che riduce l’attrattiva dei rendimenti obbligazionari e aumenta l’interesse per beni rifugio come l’oro.
L’attenzione ora si concentra sul rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti in uscita venerdì. Un segnale di raffreddamento del mercato del lavoro darebbe ulteriore forza all’idea che la Fed possa effettivamente allentare la politica monetaria nelle prossime settimane.
Non solo l’oro brilla. Anche l’argento sta vivendo un momento straordinario: negli ultimi tre anni ha raddoppiato il proprio valore e nel 2025 ha già guadagnato circa il 40%, superando la soglia psicologica dei 40 dollari l’oncia, un livello che non si vedeva dal 2011.
Dietro questo rally non ci sono solo motivi finanziari. A spingere la domanda contribuiscono fattori geopolitici, tensioni commerciali e incertezze economiche diffuse. Le frizioni tra il presidente Donald Trump e la Federal Reserve hanno alimentato ulteriori timori sull’indipendenza della banca centrale, rafforzando l’idea che i metalli preziosi possano rappresentare un porto sicuro.
A questo si aggiunge la crescente richiesta di ETF legati a oro e argento e il recente inserimento dell’argento nella lista dei minerali critici di Washington, elemento che ha dato nuova linfa al mercato.
Il quadro generale suggerisce che oro e argento non sono solo strumenti speculativi, ma termometri della fiducia globale. Quando l’incertezza aumenta, la corsa ai metalli preziosi si intensifica: un segnale che i mercati temono ancora molte turbolenze.
Dal punto di vista delle news, questa settimana sarà particolarmente importante, in quanto avremo diverse notizie che porteranno volatilità sui mercati. Già nella giornata odierna avremo il rilascio del dato americano sugli indici dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero.
Mentre nella giornata di mercoledi 3 settembre, avremo in mattinata il discorso della Presidente della BCE Lagarde, mentre nel pomeriggio il dato USA sui Nuovi Lavori JOLTS.
Nella giornata di Giovedi 4 Settembre, avremo una serie di dati americani, quali: ADP (variazione dell’occupazione non agricola), richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e gli indici dei direttori degli acquisti del settore terziario.
Venerdi 5 Settembre, come ogni inizio mese, avremo il rilascio dei Non-Farm Payroll (NFP), ovvero le buste paga del settore non agricolo e il dato sul tasso di disoccupazione americano.
Quindi sarà una settimana decisamente ricca di notizie, motivo per cui è decisamente importante prestare particolare attenzione in momenti del genere, in quanto la volatilità potrebbe portare ad una perdita di denaro. Inoltre tradare CFD non fornisce alcuna vincita sicura ed ogni trader deve valutare il rischio di perdere denaro sui mercati.
ANALISI TECNICA
Da un punto di vista di analisi tecnica, andiamo a vedere la situazione sull’oro, dato che sono stati segnati nuovi massimi storici. Da un punto di vista puramente tecnico, sicuramente dobbiamo tenere gli occhi aperti in quanto ci troviamo nella cosidetta zona di “discovery price”, in cui non abbiamo dei punti di riferimento.
Andando a vedere il timeframe giornaliero, possiamo notare come il prezzo negli ultimi 10 giorni sia passato dai 3300$ ai 3500$, sicuramente un movimento importante che forse sta anticipando un possibile taglio dei tassi da parte della FED.
Se scendiamo di timeframe e andiamo in H4, il prezzo si trova nella zona che ha portato al nuovo massimo storico, quindi sarà interessante attenzionare come gli operatori vorranno comportarsi. Possiamo vedere come al momento ci sia stato un netto rigetto o comunque chiusura di posizioni da parte degli operatori, che ha portato il prezzo a tornare in orbita dei 3480$.
Andando a vedere in h1, attraverso il VWAP ancora all’ultimo movimento di riferimento, il prezzo è andato a sbilanciare la banda più bassa dei volumi ed abbia avuto una immediata reazione di circa 15 dollari a rialzo.
Il consiglio è quello di avere parecchia prudenza in quanto ci aspetta un periodo di crescita della volatilità, quindi è importante seguire la propria strategia ed avere una gestione del rischio che sia ottimale.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
NATURAL GAS: Riparte la stagionalità positiva?Il NATURAL GAS con la scorsa settimana sembra voler proprio invertire la tendenza abbandonando la recente debolezza. Sul time frame daily è riuscito, partendo dal basso, a superare i primi due rettangoli rossi di resistenza con l'obiettivo di raggiungere quello più elevato.
Un sano ritracciamento potrebbe dare il boost per una ripartenza al rialzo da cogliere.
Se l'idea ti è piaciuta metti un LIKE/BOOST.
Quanto sopra esposto non è un consiglio finanziario ma la nostra view basata sulla strategia PCTS.
Buon trading!
GOLD: MEDIO TERMINE!!! DISCLAIMER !!!
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Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
EUR\USD: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
GBPAUD GBPAUD abbiamo visto tutto il mese di agosto un rally rialzista tra la fine luglio e gli inizi di agosto si è caricato creando un range e creando molta liquidità a ribasso successivamente, ha reagito sulla supply manipolando il livello prendendo liquidità sul massimo di luglio, ora sta creando strutture ribassiste verso un nuovo obiettivo.
Mi aspetterei ora una discesa fino dove ho segnato il livello chiave per poi reagire a rialzo se la zona regge.
Mercati divisi: sterlina sostenuta o fragilità in vista?
ANALISI MACROECONOMICA
Nelle ultime ore il tema più discusso sui mercati non riguarda tanto i dati macro, quanto la questione politica legata alla Federal Reserve. Donald Trump ha infatti deciso di rimuovere Lisa Cook, attuale governatrice della Fed, accusandola di aver falsificato documenti legati a mutui.
La mossa, oltre a essere clamorosa sul piano politico, rischia di ridisegnare gli equilibri all’interno del board della banca centrale. Se la decisione dovesse avere seguito, Trump avrebbe la possibilità di guadagnare una maggioranza nel consiglio della Fed, rafforzando così il suo controllo sull’istituto.
Cook, prima donna afroamericana a ricoprire questa carica, ha però risposto senza mezzi termini: ha dichiarato che il presidente non ha alcun potere di licenziarla e che non ha intenzione di dimettersi. La questione, quindi, è tutt’altro che chiusa e apre uno scenario delicato sull’indipendenza della banca centrale americana.
Trump spinge da tempo per accelerare i tagli ai tassi, nel tentativo di stimolare l’economia in vista delle elezioni. Ma l’indipendenza della Fed, difesa a più riprese da Jerome Powell, sembra scricchiolare. Anche Christine Lagarde, presidente della BCE, è intervenuta in difesa dell’autonomia delle banche centrali, sottolineando come sia vitale tenerle separate dalle pressioni della politica.
Se negli Stati Uniti il dibattito si concentra sulla Fed, in Europa le tensioni restano principalmente politiche. Tutti gli occhi sono puntati sulla Francia, dove il governo guidato da François Bayrou è appeso a un filo: l’8 settembre si voterà una mozione di fiducia che potrebbe sancirne la fine.
L’opposizione, sia a destra con il Rassemblement National, sia a sinistra con France Unbowed, ha già annunciato il voto contrario. Se Bayrou dovesse cadere, la presidenza di Macron si troverebbe ulteriormente indebolita, con ripercussioni dirette sulla stabilità economica del Paese.
Il clima non è dei migliori: i rendimenti sul debito francese sono saliti, segnale che gli investitori stanno iniziando a preoccuparsi.
Coppie Valutarie
Sul mercato valutario, il dollaro sta respirando dopo un agosto debole. La resistenza mostrata da Lisa Cook, ha ridato fiducia alla valuta americana. Dopo l’intervento di Powell a Jackson Hole, in cui aveva aperto alla possibilità di ulteriori tagli dei tassi, il dollaro era scivolato fino a toccare i minimi del mese a quota 97.60 sull’indice del biglietto verde, il DXY.
Ora, però, ha recuperato terreno tornando sopra 98.50, anche se non si intravede ancora un trend definito.
L’unica valuta che mostra una direzione chiara è il dollaro neozelandese, che continua a indebolirsi. Gli operatori restano convinti che la RBNZ procederà con nuovi tagli ai tassi, e questo mantiene la pressione sulla divisa.
Materie Prime
Sul fronte delle materie prime prevale la stabilità. L’oro continua a muoversi in un range compreso tra i 3.330 e i 3.540 dollari, senza particolari scossoni. Il petrolio WTI ha invece ripiegato dopo il recente rally: dai 65 dollari si è riportato in area 64, primo livello di supporto da monitorare. Più interessante appare però il gas naturale, che prosegue la sua discesa fino a 2,60 dollari.
L’arrivo di nuova offerta sul mercato mantiene la pressione ribassista e, al momento, non emergono segnali di inversione.
Indici azionari
Sul fronte azionario il clima resta instabile, complice anche la stagionalità: settembre è storicamente il mese più difficile dell’anno per i listini. Finita l’euforia iniziale per la prospettiva di tagli dei tassi, gli investitori guardano ora ai market movers veri e propri. Da un lato i dati macro, in particolare il PCE, che dovranno confermare le condizioni per un allentamento della Fed nella prossima riunione. Dall’altro lato, le trimestrali di Nvidia, attese come un vero test di fiducia per il settore tech.
Al momento il Nasdaq ha corretto dai 23.700 ai 23.400 punti, con i supporti chiave a quota 23.050. Anche l’S&P 500 non riesce a superare i massimi precedenti a 6.500 punti, arretrando verso i primi livelli di supporto a 6.425.
Questa si tratta di una semplice analisi macroeconomica e non fornisce alcun consiglio finanziario.
ANALISI TECNICA
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, in questo inizio di settimana andremo ad analizzare la situazione su EURUSD. Se andiamo a vedere il time frame in 4 ore, possiamo notare come venerdi il forte impulso rialzista abbia chiuso una struttura ribassista, andando a chiudere perfettamente un’inefficienza lasciata intorno ai 1.17500.
Difatti la zona ha dato una forte reazione, ed è combaciata perfettamente con la “fuoriscita” del prezzo dalla VALUE AREA HIGH, scatenando un ritorno nella zona in cui ci sono stati maggiori scambi di contratti.
Cosa possiamo aspettarci nei prossimi giorni da questo asset? Sicuramente sarà interessante monitorare le zone al di sotto, ovvero 1.16000 e 1.15500, zone che potrebbero dare nuovamente un movimento rialzista.
Nulla è scontato e non è detto che ciò avvenga, motivo per cui è importante che ci siano le dovute conferme anche in base alla propria strategia.
Potremmo anche trovarci dinanzi ad una spinta rialzista fino a 1.17000 che potrebbe portare successivamente ad una possibile vendita.
Queste sono solo ipotesi e non si tratta di alcun consiglio finanziario. Inoltre ricordiamo che tradare CFD può comportare la perdita di denaro.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
SILVER longSi mantiene la struttura rialzista con un bel recupero sul time frame daily nella giornata di Venerdì 22 Agosto che potrebbe allungare sino almeno i massimi precedenti del 23 Luglio come primo target.
Ci si attende un pò di ritracciamento (zona rettangolo verde) prima del nuovo impulso con approdo sino all'area rozza zona di possibile resistenza.
Non si esclude la possibilità di break out al rialzo dei massimi del 23 Luglio
Se l'idea ti è piaciuta metti un LIKE/BOOST.
Quanto sopra esposto non è un consiglio finanziario ma la nostra view basata sulla strategia PCTS.
Buon trading!
Mercati divisi: sterlina sostenuta o fragilità in vista?In questo articolo andremo ad analizzare la situazione attuale della sterlina dopo i dati sull’inflazione. Nel mese di luglio i prezzi al consumo nel Regno Unito hanno evidenziato una crescita mensile dello 0,1% dopo il +0,3% di giugno.
Su base annua, l’inflazione è salita al 3,8%, oltre la passata lettura pari a +3,6% e oltre le previsioni degli analisti pari al 3,7%, mentre il Cpi core (che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia) ha registrato anche in questo caso una piccola accelerazione superiore alle aspettative, dal 3,7% al 3,8%. L’inflazione dei servizi, un indicatore chiave monitorato dalla BoE, è salita dal 4,7% al 5%, oltre le stime degli economisti pari a +4,8%.
Come ha reagito la sterlina?
La sterlina si è rafforzata questa mattina dopo il dato sull’inflazione nel Regno Unito di luglio superiore alle aspettative. La Bank of England (BoE) ha segnalato nell’ultima riunione una crescente preoccupazione per l’inflazione, prevedendo un picco del 4% a settembre. Andando ad analizzare i dati, un rialzo dell’inflazione è stata messa in conto dalla BoE già da diverso tempo così come le aspettative per un ritorno verso il 2% nel corso di quarto trimestre di quest’anno.
La sterlina è andata a rialzo in mattinata, con l’inflazione dei servizi nel Regno Unito di luglio balzata al 5% su base annua dal 4,7%, al di sopra delle aspettative del mercato del 4,8%. In apparenza, questo sembra supportare la posizione della Banca d’Inghilterra, che raccomanda molta cautela riguardo a ulteriori tagli dei tassi. Tuttavia, da parte di alcuni economisti britannici viene osservato come l’aumento dell’inflazione dei servizi è stato in gran parte trainata dalle tariffe aeree, una componente che preoccupa meno la Banca d’Inghilterra in termini di pressione inflazionistica complessiva.
La Banca d’Inghilterra è maggiormente preoccupata per l’inflazione dei prodotti alimentari, che non è cambiata molto nel comunicato odierno”.
Secondo le previsioni degli economist, un taglio dei tassi a novembre diventa più incerto, sebbene rimanga il loro scenario di base.
Come si muoverà la BoE?
Le mosse future della BoE restano in primo piano. Dopo il complicato voto del meeting dello scorso 7 agosto, gli operatori hanno ridotto le loro scommesse su futuri tagli dei tassi. Alcuni funzionari britannici hanno, infatti, messo in guardia dal rischio di effetti di secondo impatto su salari e prezzi, mentre i consumatori cercano di recuperare il potere d’acquisto perso. Alcuni economisti affermano che è la BoE che deve affrontare la sfida più grande tra le principali banche centrali, essendo molto preoccupata per la fragilità delle dinamiche di mercato del Regno Unito. Da un lato, il governatore Andrew Bailey e il suo team temono che un ritardo nell’abbassamento dei tassi possa frenare la crescita economica; dall’altro, rimangono cauti riguardo alle pressioni inflazionistiche, dato che l’inflazione nel Regno Unito è ancora lontana dall’essere sotto controllo.
Come si sta muovendo GBPUSD?
Andando a dare uno sguardo al grafico di GBPUSD, possiamo andare a notare come il prezzo abbia perfettamente reagito alla zona di 1.34350, dopo che il prezzo ha continuato a seguire un canale ribassista partito da 1.35800.
Nel caso in cui il prezzo vada a rompere e accetti sopra gli 1.35000, potremmo vedere una prosecuzione a rialzo da parte degli operatori.
Altrimenti potremmo anche tenere in considerazione che il prezzo possa andare a prendere la seconda zona di interesse, prima di ripartire a rialzo.
La seconda zona di interesse, ci viene confermata anche dal Fixed Volume Profile, in cui possiamo notare come ci sia una zona di totale vuoto volumetrico che potrebbe fungere da calamita.
Motivo per cui sarà molto importante vedere il prezzo nei prossimi giorni, quale tipo di setup può darci ed ovviamente dobbiamo avere le giuste conferme prima di effettuare qualsiasi tipo di operazione. Ricordiamo che tradare CFD può comportare la perdita di denaro, perdita di denaro che può essere data anche dalla volatilità del mercato. Come sappiamo la sterlina è una valuta decisamente volatile.
Questa si tratta di una semplice analisi e non si tratta di alcun consiglio finanziario.
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WTI: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
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