NEXI: una storia di INSUCCESSOL’azione Nexi è debole.
Questo è un dato di fatto nonostante i discreti dati fondamentali e i target price che da più parti vedono il titolo con potenziali upside a 2 cifre.
L’analisi di bilancio mostra infatti ricavi al settembre 2025 per 2,64 miliardi di euro, in aumento del 2,8% rispetto ai primi 9 mesi del 2024. Inoltre, registra un margine operativo lordo di 1,39 miliardi di euro, in incremento del 3,5% rispetto all’EBITDA dei primi 9 mesi del 2024 e un EBITDA margin del 52,8%.
Rapporto PFN/EBITDA di 2.6x.
Allora perché l’azione è così debole?
Nexi continua a generare profitto, ma la crescita dei ricavi è modesta (1-3% annuo nelle ultime trimestrali) e i margini sono sotto pressione per effetto di contratti bancari rinegoziati a condizioni più aggressive.
La concorrenza dei giganti fintech mostra adattamenti al mercato più dinamici e meno legati a business "tradizionali" . Infatti la dipendenza dei contratti con grandi banche italiane rappresentano la via di distribuzione ma anche un forte limite: in molte rinegoziazioni Nexi ha dovuto accettare prezzi più bassi, comprimendo profittabilità.
IL GRAFICO
Dal 2021, le azioni Nexi hanno avviato un forte trend ribassista (siamo a -81%!), culminato nel raggiungimento del minimo storico a € 3,66 nel mese di novembre. Nel corso della sua discesa, come si può vedere dal grafico MENSILE, il prezzo ha testato come resistenza numerose volte la media a 10 periodi (arancione), senza mai romperla con decisione.
Attualmente il prezzo sta tenendo i 4 euro, zona molto importante in quanto vicina al minimo storico del titolo. Un’ulteriore discesa sembra probabile e il quadro tecnico è incerto.
Posizioni di forza solo con la rottura decisa dell’EMA 10 mensile, confermata da rottura successiva dell’EMA 20 (in verde).
NON SI ENTRA SULLA DEBOLEZZA.
Supporto e resistenza
EURUSD: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
WTI: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
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NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
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Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
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Il settimanale su btcusdIl prezzo finalmente è tornato a testare il lato inferiore del megafono. Ha anche stampato un massimo più alto, rispetto a quello disegnato verso la prima parte di Dicembre. Non ha rotto con decisione il range, a cui ci siamo abituati da più di un mese. Tuttavia un movimento deciso potrebbe avere l'effetto che stiamo aspettando, un rialzo che porti il prezzo a ridosso dei 100k usd. I livelli evidenziati sono sempre gli stessi, la zona più importante da rompere che sta facendo da resistenza è quella intorno ai 93k usd, come si può notare dai movimenti passati.
Webuild compressa sul POC: accumulazione e nuova gamba rialzistaWebuild – aggiornamento su Timeframe settimanale
Il quadro tecnico è chiaro: dopo il forte trend rialzista dei primi mesi 2023 e per tutto il 2024, il titolo ha avviato una fase di consolidamento laterale che dura ormai da 3 mesi. I prezzi sono tornati e stanno lavorando esattamente sul POC volumetrico, che in questo contesto assume un ruolo centrale.
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Struttura del prezzo
Il massimo in area 4,20–4,25 ha segnato un top significativo, da cui è partita una correzione ordinata (-27%), senza panico, che ha riportato le quotazioni verso 3,20–3,25, zona di domanda coerente con il ritracciamento del 61,8% della precedente forte discesa di aprile.
Da lì il titolo ha reagito, tornando a 3,40–3,45, esattamente sul POC e su un livello che ha già più volte respinto i prezzi.
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Livelli tecnici rilevanti
• Supporto 3,15–3,20
Base del range. Una perdita settimanale netta sotto quest’area aprirebbe spazio a una fase correttiva più profonda col rischio di arrivare fino all’EMA 200 (rossa) in area 2,60 euro
• Resistenza 3,55
Prima vera area da superare per dare continuità al recupero. Sopra questo livello il titolo uscirebbe dal range di breve ed avrebbe alle spalle un supporto volumetrico fondamentale
• Resistenze superiori 3,85 → 4,05 → 4,30
Livelli coerenti con ritracciamenti di Fibonacci e precedenti massimi.
Sviluppi attesi (scenari)
Scenario principale – laterale con bias rialzista
La permanenza sopra 3,20 favorisce una prosecuzione della congestione con tentativi di rottura verso 3,50–3,55. La rottura confermata del POC al rialzo aumenterebbe le probabilità di attacco a 3,85.
Notiamo anche l’indicatore MACD nel vicino incrocio al rialzo sotto la linea dello ZERO, che confermerebbe una view positiva sul medio periodo.
Scenario alternativo – perdita del POC
Un ritorno sotto 3,30 con chiusure settimanali deboli riporterebbe pressione verso 3,20. La perdita anche di quest’area aprirebbe spazio verso 3,00–2,95, livello dove passerebbe il vero supporto strutturale.
La direzione arriverà solo con una rottura netta del range. Fino ad allora, operativamente, il titolo resta più da gestione che da inseguimento.
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Attacco agli orsi.L'ultima mia analisi sulle leve è datata 18 Dicembre, che dire in questo periodo ci siamo rilassati un po' tutti, forse anche qualche orsacchiotto che pensava di farla franca. Il prezzo sembra voler andare a prendere i margini dei corti, i livelli non sono cambiati, tranne il fatto che si è creata una base molto consistente sugli 86k usd, dove il prezzo ha rimbalzato più di 5 volte. Quindi una zona di supporto molto importante su breve periodo, tornerà utile più avanti, ora è il momento di vedere qualche corto saltare e spero siano tanti, perché questo laterale è sembrato senza fine. Vi esorto a leggere le mie analisi precedenti correlate su quest'argomento, altrimenti non capirete molto e mi potreste prendere per pazzo.
Metalli Preziosi: Il Silver "Ruba la Scena"Un saluto a tutti i trader, nonostante il ritracciamento dell'Oro (che dopo aver toccato i massimi storici in area $4.550 ha subito prese di beneficio scendendo verso i $4.330-$4.380), l'Argento sta dimostrando una resilienza notevole.
Silver: Si mantiene sopra i $72-$74 l'oncia, beneficiando della sua doppia natura. Da un lato segue l'oro come bene rifugio, dall'altro è sostenuto da una domanda industriale massiccia (fotovoltaico e data center) che limita i ribassi.
Gold: Il pullback è fisiologico dopo il rally del 2025 (+60%). Molti trader stanno liquidando posizioni per riposizionarsi in attesa di nuove indicazioni dalla Fed sui tagli dei tassi previsti per l'anno.
2. Petrolio (WTI): Prigioniero del Canale Ribassista
Il greggio continua a mostrare debolezza, scambiando stabilmente sotto i $58 (area $56-$57 al momento).
Analisi Tecnica: Il canale discendente è ben definito. Ogni tentativo di rimbalzo viene prontamente venduto.
Fondamentali: Il mercato sconta un eccesso di offerta per il 2026 e una domanda globale che fatica a trovare un driver di crescita solido, nonostante i tagli OPEC+. L'area dei $50 inizia a essere vista da molti analisti come il target naturale di questo movimento.
3. Natural Gas: Consolidamento e "Buy the Dip"
Dopo il forte rimbalzo (il buy the dip a cui facevi riferimento), il gas si è fermato in un'area di congestione.
Prezzo: Si muove intorno ai $3.60/MMBtu (con il TTF europeo stabile sui 28-30 €/MWh).
Scenario: Il consolidamento attuale è tipico di una fase di attesa meteorologica. Il mercato ha assorbito l'eccesso di vendite e ora "lateralizza" cercando di capire se le scorte invernali (ancora elevate in Europa e USA) saranno intaccate da ondate di freddo tardive.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Market Structure Weekly – Livelli chiave e scenario (ESH2026)🔹 Quadro di fondo (mensile e settimanale)
La chiusura mensile in doji, inserita in un contesto di lateralità degli ultimi tre mesi, rende lo scenario futuro dell’S&P 500 ancora incerto.
Sul timeframe settimanale ci troviamo all’interno di un pullback della gamba rialzista partita a metà dicembre. Il ritracciamento ha raggiunto circa il 50% del rally, con la sessione di venerdì 2 gennaio che ha mostrato un importante riassorbimento dai minimi.
Da qui in avanti sarà cruciale osservare la reazione del prezzo:
costruzione di una base per tentare una ripartenza verso i massimi
oppure perdita di forza e ritorno verso livelli inferiori
🔹 Analisi volumetrica e Value Area
Dal punto di vista volumetrico, il prezzo ha chiuso leggermente sotto la Value Area Bottom settimanale. Le prossime sedute chiariranno se l’intenzione del mercato sarà:
tornare a scambiare all’interno della stessa Value Area, favorendo una ripartenza rapida
oppure venire respinto dalla VAB e accettare di scambiare all’interno della Value Area del periodo 15–22 dicembre
Quest’ultima presenta ancora un Fair Value Gap (FVG), ovvero un vuoto volumetrico che può agire da supporto o resistenza su timeframe H4.
Il FVG è inoltre in confluenza con il VWAP e il POC della stessa settimana, rafforzandone ulteriormente la rilevanza tecnica.
🔹 Livelli di supporto
6875 punti
Primo livello di supporto, caratterizzato da elevato Open Interest lato Put.
Il livello coincide anche con la Value Area Bottom del mese di dicembre, rafforzandone il ruolo tecnico.
La mia lettura è che, in caso di ritorno in quest’area, la probabilità di una ripartenza immediata sia ridotta, con maggiore rischio di rottura verso livelli inferiori.
6850 punti
Secondo e supporto principale, livello con il più alto Open Interest sulla option chain (scadenza venerdì 9 gennaio).
In confluenza con:
POC settimanale
VWAP della settimana citata
bordo superiore di un HVN, con cluster volumetrico anomalo
Possibile estensione fino a 6840 punti.
6825 punti
Terzo livello di supporto, anch’esso con alto O.I., in confluenza con la VAB della stessa settimana e posizionato all’interno di un LVN.
Possibile estensione fino a 6820 / 6818 punti.
🔹 Livelli di resistenza
6950 punti
Prima resistenza rilevante, in corrispondenza di:
POC della settimana appena conclusa
VAT del mese di dicembre
alto Open Interest lato Call
La presenza di cluster volumetrici all’interno di un HVN suggerisce una possibile frenata del prezzo, che potrebbe avvenire:
prima del livello, in area 6945–6949
oppure oltre il livello, in area 6953–6955
6990 / 7000 punti
Superato il livello di 6950, il prezzo avrebbe strada relativamente libera fino a quest’area, dove è presente il più alto quantitativo di contratti aperti lato Call sulla option chain con scadenza venerdì 9 gennaio.
S&P 500 e Nasdaq: La "Distribuzione" dei GigantiUn saluto a tutti i trader, la rotazione settoriale in atto in queste prime sessioni del 2026. Mentre i "vincitori" del 2025 (Tech e Growth) iniziano l'anno con una fase di distribuzione, il mercato sta cercando rifugio e valore nelle Small Cap e nei titoli industriali.
L'espansione dei volumi in vendita che hai visto su questi indici indica una presa di profitto istituzionale.
Motivazione Fiscale: Molti investitori hanno atteso il 2026 per vendere le posizioni in forte guadagno (come i titoli IA) per posticipare il pagamento delle tasse sulle plusvalenze al 2027.
Pressione sui Mega-Cap: Titoli come Apple, Microsoft e Amazon hanno pesato sugli indici, mostrando segni di stanchezza tecnica dopo aver corso troppo.
Analisi Volumi: Il fatto che il ribasso avvenga con volumi in aumento suggerisce che non si tratta di un semplice ritracciamento, ma di un alleggerimento reale dei portafogli.
US30 (Dow Jones) e Russell 2000: Il "Great Rotation"
Il forte acquisto di venerdì con espansione di volumi segna un ritorno di interesse per il Valore e le Small Cap.
Russell 2000 (IWM): Dopo aver faticato nel 2025, il Russell è rimbalzato sulla sua media mobile a 50 giorni con convinzione. Gli investitori scommettono che, con tassi in stabilizzazione e un'economia resiliente, le piccole aziende abbiano più spazio di crescita rispetto ai "colossi" del Nasdaq.
US30 (Dow Jones): Grazie a titoli come Boeing, Caterpillar e Intel, il Dow ha rotto la sua serie negativa. L'espansione di volumi qui conferma che i capitali stanno uscendo dal "Growth" per entrare nel "Value" e nel comparto industriale/infrastrutturale.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Il rally dell'Hardware contro il re-rating del SoftwareBuon anno a tutti, andiamo a fare la nostra videoanalisi del mercato americano. La rotazione settoriale è evidente: i capitali si stanno spostando dai software ad alta valutazione (come Palantir e AppLovin) verso i produttori di hardware e infrastrutture critiche che beneficeranno della "prossima ondata" dell'intelligenza artificiale.
I Top: Hardware e Infrastruttura
TSM (Taiwan Semiconductor): Sta dominando la scena. La notizia chiave è l'avvio della produzione di massa a 2nm, che consolida il suo vantaggio tecnologico su Samsung e Intel. Gli analisti prevedono una crescita dei ricavi superiore al 20% per tutto il 2026 grazie alla domanda inarrestabile di chip per l'IA.
INTC (Intel): Finalmente un segnale forte. L'accordo strategico con Nvidia (che ha acquistato circa 5 miliardi di dollari in azioni Intel) e il lancio dell'architettura Panther Lake hanno ridato fiducia agli investitori, portando il titolo vicino ai 40$.
HAL (Halliburton): Ottimo movimento (+4.7%). Oltre ai prezzi dell'energia, sta pagando la scommessa sulla tecnologia: la recente partnership con Voltagrid per alimentare i data center nel settore energetico sta posizionando HAL come un fornitore di infrastrutture ibride.
📉 I Flop: Software e Valutazioni "Frothy"
PLTR (Palantir): Il calo di circa il 6% non è dovuto a cattive notizie aziendali, ma a una combinazione di prese di beneficio (dopo un +138% nel 2025) e una rotazione fiscale di inizio anno. Molti investitori stanno scaricando per bloccare i profitti e spostarsi sui semiconduttori.
APP (AppLovin): È stata la peggiore, con un crollo di oltre il 7% (e un trend negativo di una settimana che ha bruciato quasi 40 miliardi di market cap). Il mercato teme che la valutazione attuale (P/E sopra 70) sia insostenibile di fronte a possibili restrizioni sugli store di Apple e Google.
In sintesi: Il mercato sta premiando chi "fabbrica" effettivamente gli strumenti dell'IA (i picconi) rispetto a chi vende i servizi software (l'oro), che ora devono dimostrare di poter mantenere margini altissimi per giustificare i prezzi.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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BTC: 1D!!! DISCLAIMER !!!
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EURUSD: FINE ANNO!!! DISCLAIMER !!!
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NQ: FINE ANNO!!! DISCLAIMER !!!
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Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
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Oro verso $5000 nel 2026? Rally dei Metalli Preziosi Continua!L'oro ha chiuso dicembre 2025 sopra i $4500/oncia, con un +73% YTD grazie a tagli dei tassi Fed, domanda da banche centrali e rotazione da ETF. Argento (+66% YTD), platino (+65%) e palladio (+50-85%) hanno sovraperformato, spinti da domanda industriale (solare, auto) e scorte magre a Londra. Previsioni Heraeus 2025: Oro $2450-2950 (ma già superato), Argento $28-40 (verso massimi storici $72)
Market Structure Weekly – Livelli chiave e scenario (ESH2026)🔹 Quadro generale
Settimana positiva per l’indice S&P 500, che torna a chiudere al di sopra delle chiusure più alte registrate nei mesi precedenti. Questo elemento aumenta sensibilmente le probabilità di una prosecuzione verso nuovi massimi storici.
I livelli di resistenza della scorsa settimana sono stati utilizzati come supporti una volta superati al rialzo, confermando che l’attuale rally è in forza e offrendo interessanti opportunità di ingresso su base giornaliera.
🔹 Volumi e Value Area
Analizzando la distribuzione volumetrica della settimana appena conclusa, emerge direzionalità e forza verso l’alto, con chiusura settimanale del prezzo al di sopra della Value Area.
La chiusura sopra la Value Area Top (VAT) rafforza l’ipotesi di continuazione rialzista, anche in presenza di eventuali ritracciamenti all’interno della Value Area stessa.
🔹 Range di breve periodo
Per il momento, il prezzo è stato frenato in area 7000 punti ed è rientrato all’interno della Value Area della settimana compresa tra il 26/10 e il 31/10.
Questo comportamento concentra il potenziale range di movimento nelle prossime sedute tra 6700 e 6930 punti.
🔹 Supporti principali (Option Chain + Volumi)
Nel caso in cui il prezzo dovesse ripiegare nelle prime sedute della settimana, il primo punto di possibile rimbalzo si colloca in area 6950 punti, dove troviamo:
il VWAP della settimana appena conclusa, livello tendenzialmente da bilanciare nei primi due giorni
la Value Area Top della distribuzione volumetrica di dicembre
In entrambe le distribuzioni volumetriche, quest’area presenta un LVN con cluster volumetrici interessanti, che potrebbero arrestare il rimbalzo del prezzo.
Superato questo livello, il prezzo potrebbe proseguire verso il secondo supporto in area 6930 punti, in confluenza con:
POC settimanale
Value Area Bottom della settimana di ottobre citata
cluster volumetrico rilevante sulla distribuzione di dicembre, in prossimità di un HVN, con ulteriore concentrazione in area 6928,75
🔹 Resistenze sopra i massimi
Guardando invece al di sopra, i principali livelli di resistenza si collocano in:
7000 punti
7025 punti
7050 punti
Si tratta di aree caratterizzate da forte Open Interest lato opzioni Call, ma senza confluenze volumetriche, poiché posizionate al di sopra dei massimi storici.
Questi livelli vanno quindi interpretati principalmente come possibili zone di presa di profitto per posizioni rialziste aperte a prezzi inferiori.
Resistance Breakouts with Volatility and Volume ConfirmationDescription
This trading setup focuses on intraday charts (from 15-min up to 4-hour timeframes) for stocks or other liquid assets. The core idea is to identify high-probability long entries when price breaks above a key resistance level, but only when supported by increasing volatility and rising volume.
Breakouts often fail without strong participation from buyers. By requiring confirmation from both volatility expansion (signaling a potential sustained move) and volume momentum (indicating genuine buying interest), this approach filters out many false breakouts and improves the reliability of upward moves.
Key Components
Daily Support and Resistance Levels on Intraday Charts
Plot major support/resistance zones identified from the daily timeframe (e.g., previous day's high/low, pivot points, or swing highs/lows).
These act as psychological and technical barriers on lower timeframes.
Focus on two raising support levels and resistance breakout.
Bollinger Bands Width (BBW) – For Volatility
BBW measures the distance between the upper and lower Bollinger Bands (typically 20-period SMA with 2 standard deviations).
A rising BBW indicates expanding volatility, often preceding strong directional moves after periods of contraction (the "Bollinger Squeeze").
Look for BBW trending upward or pushing the dynamic expansion line – this shows the market is "waking up" and ready for expansion.
Volume Oscillator – For Volume Momentum
Use Volume Oscillator (fast MA minus slow MA of volume; defaults 10 and 25 days, but adjustable).
The key signal: The oscillator line above its signal line (or simply above the zero line in many configurations).
This confirms increasing volume momentum, meaning short-term volume is outpacing longer-term averages – a sign of growing buyer conviction.
Entry Rules (Long Setup)
- Price structure: at least two raising suport levels on the intraday chart (maroon lines).
- Volatility confirmation: Bollinger Bands Width is rising (upward slope / pushing dynamic expansion line).
- Volume confirmation: Volume Oscillator is positive (line above signal/zero line), showing rising participation.
- Breakout trigger: Price closes above resistance.
Enter long on the breakout candle and place the stop-loss slightly below the last support level, target price should be calculated as to guarantee at least a 2:1 risk-reward ratio (ideal level is 3:1).
Additional Filters for Higher Probability
Prefer setups in the direction of the broader trend (refer to "Selection of stock at primary trend reversion").
Avoid entries near major news events that could cause whipsaws.
Risk Management
Stop Loss: Place below a recent swing low – account for intraday volatility.
Take Profit: Target next daily resistance or scale out at 1:2 or 1:3 risk-reward ratios.
Position size: Risk no more than 1-2% of account per trade.
Why This Works
Many breakouts fail due to low conviction (trapped buyers selling into strength).
Rising volatility (BBW expansion) often marks the end of consolidation and start of trending moves.
Increasing volume provides "fuel" – high participation on upside breaks suggests institutional or crowd buying, making the move more sustainable.
Combining these reduces false signals and aligns with classic principles: breakouts with volume and volatility confirmation tend to have higher follow-through.
This is a discretionary setup best used with practice on historical charts. Backtest on your preferred assets and adjust parameters (e.g., BBW length, Volume Oscillator periods) to fit market conditions.
Feel free to share examples or variations in the comments!
Dow Jones (US30): La Rocca del ValueBuongiorno a tutti i trader stiamo assistendo a una rotazione settoriale da manuale in questa chiusura d'anno. Mentre i grandi nomi del tech tirano il fiato, il mercato sta premiando l'economia reale e le piccole medie imprese.
Ecco un'analisi della situazione attuale al 28 dicembre 2025:
Quadro degli Indici e Sentiment
1. Russell 2000 & Dow Jones: I Leader della Rotazione
Russell 2000: È la vera sorpresa del trimestre. Dopo anni di sottoperformance rispetto ai "Magnifici 7", ha rotto i massimi storici (area 2.400+), sostenuto dalle aspettative di tassi più bassi nel 2026 e da un miglioramento dei dati sulla "Street Economy".
Dow Jones: Continua la sua corsa verso i 48.900 punti. Essendo un indice price-weighted carico di titoli industriali e finanziari (Value), beneficia direttamente del ritorno di capitali verso settori ciclici e difensivi.
2. S&P 500: Il Gigante in Stand-by
L'indice si trova in una fase di distribuzione o consolidamento sui massimi (vicino ai 6.900 punti).
È "incastrato" tra due forze: da un lato il tech che pesa e lo zavorra, dall'altro l'ottima performance degli altri 490 titoli che lo tiene a galla. Finché tiene area 6.700, il trend rimane strutturalmente rialzista.
3. Nasdaq: Il Peggiore (per ora)
Il Nasdaq sta pagando i dubbi degli investitori sulla velocità di ritorno degli enormi investimenti (Capex) in Intelligenza Artificiale.
Tecnicamente, molti titoli guida (Nvidia, Microsoft, Apple) mostrano divergenze ribassiste o pattern di "bull trap". Un ritorno verso la media mobile a 50 giorni è lo scenario più probabile per scaricare gli eccessi.
Il VIX e la "Calma Apparente"
Il VIX (indice della paura) è sceso in area 13.40 - 13.60, livelli estremamente bassi che indicano compiacenza.
Nota operativa: Storicamente, quando il VIX staziona così in basso mentre gli indici principali sono sui massimi, il rischio di uno "storno improvviso" aumenta. La protezione (hedging) in questa fase costa poco, il che potrebbe essere un'opportunità.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Il macd su btcusd.Buon Natale a tutti. Sembra che il prezzo del btc non voglia saperne di rimbalzare verso l'alto, come se qualcosa lo tenesse giù ogni qualvolta alza la testa. Il macd ci viene in aiuto, nonostante la pressione ribassista, l'indicatore sembra dire che il prezzo ha scaricato gli eccessi, ma non è il momento di adagiarsi sugli allori, in questo momento ogni tentativo di rialzo è bloccato puntualmente dall'orario di negoziazione che viene adoperato a Wall street. Vi è piaciuta la riserva strategica? Vi sono piaciute le bugie di Trump? Siete felici dopo aver venduto l'anima a Blackrock? No? Mi dispiace per voi, io sono qui solo per speculare e nemmeno la data di chiusura di 23 miliardi di dollari in opzioni solo su deribit, ha creato l'occasione per farvi vendere sopra i 100k usd. Perché la maggioranza di voi attende che il prezzo salga per poi vendere giusto?
In questo momento io non farei nulla, prezzo in laterale da più di un mese, tenuto fermo per chissà quale causa, fate voi, io non mi esprimo sulle cause ma sugli effetti, perciò nel momento che vedrò qualcosa di buono per i rialzisti o per i ribassisti lo scriverò, nel frattempo vi auguro buone feste a tutti.
Zona calda EURUSD: 1,17–1,18 sotto esame
EURUSD quota oggi nell’area 1,1760–1,18, in prossimità dei massimi degli ultimi due mesi, inserito in un chiaro contesto di rafforzamento dell’euro sul dollaro nel corso del 2025. La struttura tecnica di breve-medio periodo resta rialzista, pur con spazio a fasi di consolidamento e pullback all’interno del canale ascendente individuato sui grafici giornalieri.
Contesto macro: divergenza morbida tra Fed ed ECB
Nel 2025 EUR/USD ha segnato un apprezzamento a doppia cifra su base annua, con il cambio salito di oltre il 13% negli ultimi 12 mesi secondo TradingEconomics. A dicembre il cross oscilla attorno a 1,176–1,178 con variazioni giornaliere contenute, segnalando una fase di consolidamento dopo il forte recupero partito da area 1,15.
Sul fronte USA, l’elemento chiave è il ciclo di allentamento della Federal Reserve: il tasso è stato ridotto dal 4,00% al 3,75%, restringendo il differenziale di rendimento rispetto all’Eurozona e riducendo il premio di interesse del dollaro. Le attese di ulteriori tagli, anche in relazione ai nuovi equilibri politici a Washington, alimentano un quadro di progressiva indebolizione strutturale dell’USD nel 2026.
L’Eurozona mostra una narrativa macro più costruttiva: la BCE ha rivisto al rialzo le proiezioni di crescita per il 2025‑2027, mantenendo una postura di policy più prudente e meno aggressivamente espansiva rispetto alla Fed. Le proiezioni ufficiali indicano inflazione in graduale discesa verso, ma non sotto, il target nel medio termine, scenario che giustifica un atteggiamento attendista e limita la pressione per tagli rapidi dei tassi, sostenendo la moneta unica.
In sintesi, la combinazione di Fed più accomodante, ECB relativamente più “hawkish” e miglioramento dei dati di crescita dell’Eurozona crea un contesto di portafogli progressivamente più esposti ad asset in euro, con beneficio per EUR/USD. Eventuali sorprese negative su dati USA (lavoro, inflazione) potrebbero accentuare l’indebolimento del dollaro, mentre dati europei deludenti o un cambio di tono della BCE restano i principali rischi per il trend rialzista dell’euro.
Impostazione tecnica e livelli d’interesse per EURUSD
L’impostazione tecnica di EUR/USD resta quella di un trend rialzista maturo ma ancora intatto, con area 1,17–1,18 che funge da baricentro del movimento e zona 1,18–1,19 come fascia di resistenze dove aumentano prese di profitto e consolidamento.
Trend e medie mobili
Sul grafico giornaliero il cambio si muove stabilmente sopra il ventaglio delle principali medie mobili, con le curve a 20, 50, 100 e 200 periodi tutte inclinate positivamente e disposte al di sotto dei prezzi correnti, a conferma di una struttura di trend rialzista ben definita. La 20 periodi lavora come primo supporto dinamico intraday in area 1,173–1,175, mentre la 50 periodi, poco più in basso, rappresenta lo spartiacque tattico di medio termine: finché le quotazioni restano sopra quest’ultima, il quadro rimane coerente con una fase bull di ciclo intermedio. Eventuali discese verso 1,17–1,1680 sarebbero al momento da leggere come semplici correzioni all’interno del trend, non come un’inversione strutturale.
Momentum e oscillatori
L’RSI a 14 periodi oscilla stabilmente sopra la linea di equilibrio 50, con valori che si muovono nella fascia 60–65, una zona tipica dei trend rialzisti maturi: il momentum resta positivo, ma senza segnali di ipercomprato estremi sul daily. La sequenza di massimi crescenti sull’RSI è coerente con i nuovi massimi di prezzo e, per ora, non mostra divergenze ribassiste di medio periodo; gli eventuali segnali contrari compaiono solo sui timeframe inferiori (H1–H4), dove le divergenze hanno prodotto soprattutto fasi di congestione o pullback moderati. Altri oscillatori come MACD, Williams %R e stocastico descrivono un quadro di forza con lievi segnali di raffreddamento: MACD resta sopra lo zero ma con istogramma in restringimento, mentre oscillatori veloci rientrano da ipercomprato, in linea con un possibile consolidamento orizzontale sotto 1,18.
Canale di regressione e Fibonacci
Tracciando una regressione lineare sui prezzi daily a partire dai minimi in area 1,15 emerge una retta centrale inclinata positivamente, intorno alla quale il cambio oscilla in un canale ascendente piuttosto ordinato. La linea mediana passa in prossimità di 1,17–1,1720 e funge da vero pivot dinamico: finché i prezzi gravitano nella parte medio‑alta del canale, il bias di fondo resta orientato verso la prosecuzione del movimento in direzione dei massimi annuali. Le bande superiore e inferiore, rispettivamente poco sopra 1,18–1,1830 e in area 1,16–1,1620, delimitano i punti di esaurimento e la profondità fisiologica delle correzioni, coerenti anche con i principali ritracciamenti di Fibonacci dell’ultimo swing 1,1460–1,18 (38,2% in zona 1,1680–1,17 e 50% attorno a 1,1630–1,1650).
Price action e candele
Le ultime sedute giornaliere sono caratterizzate da corpi positivi che accompagnano la salita verso 1,18, intervallati da candele a range più contenuto, segno di brevi pause di consolidamento più che di vera debolezza. In prossimità delle resistenze si notano ombre superiori più allungate, con pattern simili a Shooting Star o Inverted Hammer, indicativi di prese di profitto sui massimi intraday ma non ancora di un’inversione strutturale. Su timeframe inferiori comparsa di Doji e piccoli Harami in area 1,178–1,18 segnala zone di equilibrio temporaneo tra domanda e offerta, coerenti con un mercato che prova a digerire l’ultima gamba rialzista prima di scegliere la prossima direzione.
Livelli tecnici da monitorare
La mappa dei livelli chiave vede un cluster di supporti statici e dinamici tra 1,1720 e 1,1740, dove si concentrano minimi recenti, base delle ultime candele di riaccumulazione e passaggio delle medie più sensibili. Più in basso, aree 1,1680–1,17 e 1,1630–1,1650 coincidono con i principali ritracciamenti di Fibonacci e con la parte medio‑bassa del canale di regressione, zone che definirebbero una correzione “normale” senza compromettere la struttura positiva. Sul fronte opposto, 1,1800 resta la prima resistenza psicologica, oltre la quale si aprirebbe spazio verso 1,1850–1,1910, area dei precedenti massimi di periodo, dove non si esclude la formazione di pattern di esaurimento qualora il rialzo proseguisse senza stop intermedi. Per il momento, l’assenza di figure di inversione nette sul daily (come una Evening Star completa o un Engulfing ribassista di rilievo) suggerisce che le pressioni in vendita siano più legate al timing delle prese di profitto che a un cambio di regime del trend.
Sintesi dell’analisi
Sintesi del trend attuale (quadro analitico, non operativo)
Il trend di EUR/USD nel breve‑medio termine è analiticamente classificabile come rialzista, sostenuto da un contesto macro di differenziale tassi meno favorevole al dollaro e da aspettative di crescita più robuste per l’Eurozona rispetto ai mesi precedenti. Dal punto di vista grafico, il cambio si mantiene sopra le principali medie mobili e all’interno della parte superiore di un canale di regressione lineare ascendente, con RSI in zona favorevole a ulteriori estensioni del movimento dopo eventuali fasi di consolidamento.
In termini di livelli, il cluster 1,1720–1,1740 rappresenta l’area di supporto dinamico‑statica più importante per la tenuta del quadro bullish, mentre 1,18–1,1850 costituisce la fascia di resistenza dove è più probabile osservare congestioni o correzioni. Finché i prezzi rimarranno al di sopra di 1,1680–1,17, l’assetto tecnico resterà coerente con una fase di rialzo in corso; una eventuale perdita decisa di quest’area, accompagnata da segnali di inversione sugli oscillatori, aprirebbe a uno scenario più neutrale o correttivo nel medio termine.
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Il settimanale su btcusdQuarta settimana consecutiva in un range, il prezzo inizia a bussare sulle resistenze. La mia ipotesi è un movimento al rialzo buono per correggere sui livelli dove questo megafono è stato validato.
Chi avrebbe mai pensato che questo Natale btc sarebbe stato così debole nel suo trend rialzista? Io.
Vi ho accompagnato tutto l'anno o quasi, facendovi notare come le dinamiche del prezzo sono cambiate. Ora è il momento in cui serve vedere un movimento chiaro del prezzo, almeno per capire quanta benzina ha ancora questo rialzo anomalo rispetto a tutti i bull market del passato.
BTC eterno indeciso...Ultimamente la crypto per eccellenza fatica a decidere da che parte andare.
Questo è dovuto maggiormente alla indecisione del Mercato generale a cui sembra si sia abituato, quindi, le notizie Macroeconomiche guida il suo cammino. Questo non significa che sia un male per gli sfegatati del settore, anzi è il contrario. L'idea della crypto riserva di valore (che non è MAI stata una riserva di valore) e che sia deflazionistica (altra balla colossale) è caduta nel momento in cui è stato creato il primo ETF approvato e dai Fondi d'Investimento che hanno iniziato a comprare facendo salire il prezzo poco oltre i 126.000 Dollari. Per tutto il 2025 il movimento è stato altalenante dove la salita è stata molto lenta e la discesa è sempre stata molto veloce, questo ha fatto si che nell'ultimo periodo, da metà ottobre ad oggi, il movimento correttivo si formasse andando ad annullare il guadagno accumulato da maggio a metà ottobre. Con i Tassi d'Interesse in discesa il movimento doveva salire ma ciò non si è verificato perché molti Fondi hanno venduto parte dei propri BTC prendendo profitto per direzionarli in altri asset più sicuri come Azioni e Obbligazioni, con percentuali d'investimento differenti.
Se pensiamo che BTC è passato da 15.000 a 126.000 in tre anni una sana correzione dovrebbe avvenire fino a circa 70.000, questo farebbe diventare la salita più equilibrata e naturale, dando la possibilità di comprare a chi non l'ha fatto prima.
La mia analisi con la Teoria delle Onde di Elliott ha indicato che la Flat Espansa in formazione non appare ancora completa e una discesa è ancora possibile. Il movimento si dovrebbe muovere sulla linea di base andando su e giù fino a toccare, o superare il W.C. Invalid. Se ciò dovesse accadere si aprirebbe uno scenario davvero accattivante e si potrà definire la fine di una probabile Onda 3 Minor che inizierà da fine gennaio 2026. Se il prezzo dovesse salire oltre il livello di Confirmation, rimanendo al di sopra di esso, c'è l'analisi alternativa in cui l'Onda 3 di grado Minuto sia già partita.
Buone Feste a tutti e abbiate molta pazienza....a presto ;-)
Metalli Preziosi: Un Rally senza SostaUn saluto a tutti i trader, i metalli preziosi sono stati i protagonisti assoluti, spinti dal recente taglio dei tassi della Fed e dalle tensioni geopolitiche.
Oro (Gold): Ha continuato la sua marcia trionfale, stabilizzandosi sopra i $4.300/oz. È in una fase di forza strutturale incredibile (oltre 50 massimi storici toccati nel 2025).
Argento (Silver): Vera star della settimana. Ha rotto con violenza le resistenze precedenti arrivando in area $67/oz (+2,5% solo venerdì). È l'asset che sta sovraperformando tutti nel 2025 (+120% YTD).
Platino e Palladio: Performance esplosiva per il Platino, che ha guadagnato il 3,3% nell'ultima sessione portandosi vicino ai $2.000/oz. Anche il Palladio è tonico, scambiato intorno ai $1.715/oz.
Metalli Industriali
Rame (Copper): Anche il rame vola, scambiato sopra i $5,40/lb. La domanda industriale e il dollaro debole stanno spingendo i prezzi verso nuovi record annuali.
Energia: Caccia al Supporto
A differenza dei metalli, il comparto energetico sta cercando di fermare una lunga scivolata.
Gas Naturale: Sembra aver finalmente trovato una base. Dopo aver toccato minimi importanti, ha reagito riportandosi vicino alla soglia psicologica dei $4,00. Il supporto ha retto grazie alle previsioni di freddo intenso in arrivo.
Petrolio (WTI e Brent): Il petrolio rimane sotto pressione a causa dell'eccesso di offerta globale. Tuttavia, come notavi, ha mostrato segnali di stabilizzazione: il WTI gravita intorno ai $56,50 e il Brent sopra i $60. L'area attuale sembra essere un supporto tecnico dove i venditori stanno rallentando la presa.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.






















