HD: Home Depot sfiora il primo Target 392$L'operazione su HD (Home Depot) è un manuale di analisi tecnica applicata. si combinano perfettamente Price Action (rottura del livello), Analisi Algoritmica (incrocio medie) e Analisi Volumetrica. Poi vediamo altre in osservazione da gennaio 2026.
Il Set-up Tecnico: Perché sta funzionando
Il mix di segnali che hai descritto è estremamente potente per un trader di posizione:
Rottura dei 373$: Hai comprato sulla violazione di una resistenza storica, trasformandola in supporto.
Incrocio EMA 20/50: Questo è il cosiddetto "Golden Cross" di breve/medio termine. Conferma che il momentum sta accelerando e che la tendenza è ora saldamente rialzista.
Sopra la SMA 200: Essere sopra la media a 200 periodi significa che il titolo è uscito dalla fase di "fango" e ora ha il vento in poppa dal punto di vista istituzionale. I fondi d'investimento solitamente comprano solo sopra questo livello.
Ci troviamo a un passo dall'area 392$. Ecco cosa devi osservare per decidere se chiudere tutto o tenere una "core position":
Area di Concorrenza: I 392$ non sono solo un numero; corrispondono a una zona di supply (offerta) dove il titolo ha sentito stanchezza in passato.
I Volumi: Hai notato volumi in espansione sulla salita, il che è ottimo. Se arrivi a 392$ con volumi ancora alti, c'è una buona probabilità che il titolo possa consolidare brevemente per poi puntare alla soglia psicologica dei 400$.
RSI / Ipercomprato: Controlla se l'RSI sta entrando in zona 70+. Se sei molto tirato e arrivi al target, la presa di profitto parziale è la scelta più saggia.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
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Supporto e resistenza
Target HAL e MRNA, ingresso su NFLXUn saluto a tutti i trader, ottimi colpi su HAL (Halliburton) e MRNA (Moderna). Ho applicato la regola d'oro del trading professionale: "Pianifica il trade e l'operazione, poi trada il piano". Chiuso in area volumetrica su HAL a 34,71$ dimostra che l'analisi volumetrica sta funzionando bene, come mostro sempre nei miei setup.
La lezione di MRNA: Profitto vs. Rimpianto
È normalissimo vedere un titolo correre oltre il proprio target (specialmente con la volatilità attuale), ma uscire a 45,52$ seguendo il piano è una vittoria psicologica enorme.
Chi "insegue" il prezzo senza un piano finisce spesso per restituire i profitti quando il trend inverte bruscamente.
Analisi dell'ingresso a 83$ (Netflix - NFLX)
Il Supporto: Area 81.90$ - 83.00$ è diventata il "pavimento" di questo inizio 2026. Entrare a 83$ significa aver comprato sulla parte bassa del canale di rintracciamento, proprio dove si è fatta sentire la difesa dei compratori durante il caos "Groenlandia".
Lo scenario: Il mercato ha punito Netflix per la guidance sui margini 2026 e per l'incertezza sull'acquisizione di Warner Bros. Discovery, ma il rimbalzo di venerdì (chiusura sopra gli 86$) conferma che il tuo supporto ha tenuto.
ecco i target volumetrici da monitorare per gestire la posizione:
Resistenza 1 (Target breve): 88.50$ - 90.00$. Qui passa il vecchio supporto rotto a metà gennaio che ora farà da tappo. È un'area di distribuzione importante.
Resistenza 2 (Target medio): 94.00$. Se il mercato azionario americano continua il recupero post-Trump, questo è il livello dove molti trader prenderanno profitto.
Muro Volumetrico: Il POC (Point of Control) dell'anno si trova verso i 100$. Superare quella cifra richiederebbe news fondamentali molto positive (es. dati sugli abbonati legati ai nuovi eventi live/WWE meglio del previsto).
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Trump Trade, Wall Street sulle montagne russeUn saluto a tutti i trader, quella che abbiamo visto questa settimana è una classica dinamica da "Trump Trade": una mossa geopolitica aggressiva usata come leva negoziale, che scuote i mercati per poi rientrare non appena l'obiettivo (o la reazione eccessiva dei prezzi) viene raggiunto.
Il mercato ha vissuto giorni di pura volatilità guidata dai titoli (headlines):
Il Crollo: Martedì 20 gennaio è stata la peggior seduta da ottobre. La minaccia di dazi del 10% (con escalation al 25%) contro i paesi europei "ostili" alla cessione della Groenlandia ha scatenato il panico. L'oro è volato verso i 5.000 dollari, segnale tipico di "fuga verso la sicurezza".
Il Recupero: Trump ha poi fatto marcia indietro dopo l'incontro a Davos con il segretario della NATO Mark Rutte, parlando di un "accordo quadro" e sospendendo i dazi. Questo ha innescato il "relief rally" (rally di sollievo) che ha riportato gli indici vicini ai massimi.
Molti analisti a Wall Street hanno iniziato a usare l'acronimo TACO (Trump Always Chickens Out), riferendosi alla sua tendenza a lanciare minacce estreme per poi ritirarsi quando vede il mercato azionario (il suo barometro preferito) soffrire troppo.
Livelli chiave: L'S&P 500 ha testato i massimi storici (area 6.900-7.000) proprio in questo gennaio 2026. Se il mercato rompe con decisione questi livelli dopo il recupero, il segnale è di forza. Se invece fatica a superare i precedenti massimi, potremmo essere di fronte a un "Double Top" (doppio massimo), un segnale ribassista.
Nonostante il recupero, la cautela resta alta per tre motivi principali:
Dati Macro in arrivo: L'attenzione si sposta ora dai dazi ai fondamentali. La prossima settimana ci sarà la riunione della Federal Reserve e i dati sull'inflazione PCE. Il mercato si chiede se l'economia reggerà i tassi attuali.
Trimestrali Tech: I risultati di colossi come Intel (che ha deluso le attese proprio in queste ore) e le prossime big tech peseranno sul Nasdaq più delle dichiarazioni geopolitiche.
Incertezza Residua: Anche se i dazi sono sospesi, i dettagli dell'accordo sulla Groenlandia (che includerebbe il progetto di difesa "Golden Dome") sono scarsi. Ogni nuova "uscita" su Truth Social potrebbe riaccendere la volatilità in pochi minuti.
Un mio personale pensiero e che In questa fase di "euforia da recupero", presta attenzione ai volumi. Se il ritorno ai massimi avviene con volumi bassi, potrebbe essere una trappola per compratori (bull trap) prima di un nuovo storno.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
La presa dei margini.Buongiorno amici. Ieri abbiamo assistito al più classico dei movimenti acchiappa margini, con long e short liquidati in poche ore su una V creatasi proprio in una zona supportiva. Con questa mossa i market maker hanno preso tutti i long che avevano aperto da inizio Gennaio, rimane la zona sugli 86k usd, che se avete seguito questa mia mini rubrica, potete capire di cosa sto parlando. Poco importa cos'hanno sfruttato i market maker, l'osservazione su dove si piazzano le leve è molto utile alla nostra causa: sopravvivere al mercato.
Quindi ora abbiamo una zona bella grossa su cui si sono portati gli short che hanno visto colpire il loro avamposto sui 97k usd (il forte sta più su da 104k usd in su, fino ad arrivare sui 112k usd in questo momento), la zona presa in considerazione è tra 95.4k e 91.3k usd, quest'area è piena di margini e stop loss degli orsetti che hanno cavalcato il fud e degli orsi veri e propri che difendono le loro posizioni con i margini appunto nel forte . Per liquidare tutti adesso serviranno movimenti magistrali, perché pensare a un rialzo, ora è difficile, ma come è successo per il ribasso, può succedere per il rialzo, l'emotività guida questi movimenti da settimane. Chi vuole uscire da btc prendendo profitto ed è una balena non l'ha ancora fatto del tutto, quelli che hanno venduto su questo ribasso degli ultimi giorni sono i piccoli, soliti a vendere vicino a minimi importanti, lo si evince dal movimento di ieri sera appunto, long & short liquidati in poche ore.
Io non ho la certezza di cosa accadrà in futuro, posso solo osservare come si stanno muovendo i market maker su breve periodo, da questo posso trarre una qualche strategia utile a fare qualche trade anche in controtendenza, perché con l'affondo di Ottobre 2025, è partito un movimento che farà ancora molto parlare di sé.
Comunque vada....Il triangolo sul grafico di btcusd che il prezzo ha disegnato nelle ultime settimane, pare voglia dirci che ci sarà da soffrire fino alla fine, nessuno qui pensa che sia facile, rimane il pattern che può essere validato in entrambe le direzioni anche se io spero sia quella rialzista. Prenderò atto di quello che dirà il prezzo perché alla fine il mercato ha sempre ragione, esso sa le cose prima di tutti noi e si tratta solo di azzeccare il trend giusto. Nel nostro caso ci sono due rotture non confermate, nel lato superiore e nel lato inferiore della figura. Se rompesse il lato superiore staremo sempre parlando di un ritracciamento(correzione) su intermedio fino a che il prezzo non supera il massimo storico, se invece il prezzo rompesse il lato inferiore le probabilità di un affondo e di una continuazione della tendenza intermedia, sarebbero evidenti. In questo momento vi esorto alla calma, perché quando c'è panico non si fanno buone operazioni, tenete fede alla vostra strategia e anche se scattasse uno stop, sappiate che poi il prezzo andrà verso il trend di fondo che rivelerà la sua vera direzione, al momento non sappiamo con certezza cosa il prezzo abbia intenzione di fare su lungo periodo, rimane al rialzo ma ci sono intermedio e medio in discussione. Ma ripeto, non la renderanno facile nemmeno agli orsi, quindi tappatevi le orecchie e non ascoltate le sirene o pifferai, senza paura di sbagliare andate avanti con la vostra strategia, giusta o sbagliata che sia, avrete più beneficio psicologico ad andare in balia delle onde emotive che ci sono in questo momento.
Webuild compressa sul POC: accumulazione e nuova gamba rialzistaWebuild – aggiornamento su Timeframe settimanale
Il quadro tecnico è chiaro: dopo il forte trend rialzista dei primi mesi 2023 e per tutto il 2024, il titolo ha avviato una fase di consolidamento laterale che dura ormai da 3 mesi. I prezzi sono tornati e stanno lavorando esattamente sul POC volumetrico, che in questo contesto assume un ruolo centrale.
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Struttura del prezzo
Il massimo in area 4,20–4,25 ha segnato un top significativo, da cui è partita una correzione ordinata (-27%), senza panico, che ha riportato le quotazioni verso 3,20–3,25, zona di domanda coerente con il ritracciamento del 61,8% della precedente forte discesa di aprile.
Da lì il titolo ha reagito, tornando a 3,40–3,45, esattamente sul POC e su un livello che ha già più volte respinto i prezzi.
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Livelli tecnici rilevanti
• Supporto 3,15–3,20
Base del range. Una perdita settimanale netta sotto quest’area aprirebbe spazio a una fase correttiva più profonda col rischio di arrivare fino all’EMA 200 (rossa) in area 2,60 euro
• Resistenza 3,55
Prima vera area da superare per dare continuità al recupero. Sopra questo livello il titolo uscirebbe dal range di breve ed avrebbe alle spalle un supporto volumetrico fondamentale
• Resistenze superiori 3,85 → 4,05 → 4,30
Livelli coerenti con ritracciamenti di Fibonacci e precedenti massimi.
Sviluppi attesi (scenari)
Scenario principale – laterale con bias rialzista
La permanenza sopra 3,20 favorisce una prosecuzione della congestione con tentativi di rottura verso 3,50–3,55. La rottura confermata del POC al rialzo aumenterebbe le probabilità di attacco a 3,85.
Notiamo anche l’indicatore MACD nel vicino incrocio al rialzo sotto la linea dello ZERO, che confermerebbe una view positiva sul medio periodo.
Scenario alternativo – perdita del POC
Un ritorno sotto 3,30 con chiusure settimanali deboli riporterebbe pressione verso 3,20. La perdita anche di quest’area aprirebbe spazio verso 3,00–2,95, livello dove passerebbe il vero supporto strutturale.
La direzione arriverà solo con una rottura netta del range. Fino ad allora, operativamente, il titolo resta più da gestione che da inseguimento.
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Oro: rally ancora vivo, si “ri”parte da area 4.550 $
Macro-driver: oro al centro del “risk reset”
L’oro resta inserito in un bull market storico, dopo un +70% circa su base annua che lo ha portato in area 4.600 $/oz a metà gennaio 2026, con prezzi spot recenti intorno a 4.600–4.700 $. Il contesto macro resta favorevole: attese di tagli Fed, tensioni commerciali USA‑UE e shock geopolitici mantengono alta la domanda di protezione e favoriscono flussi verso l’oro come bene rifugio.
Sul fronte tecnico di breve, le rotture di 4.400 e 4.500 $ hanno confermato un cambio di regime direzionale, mentre eventuali ribilanciamenti di indici sulle commodity possono generare prese di profitto tattiche senza intaccare la tendenza strutturale.
Analisi Tecnica: trend rialzista in consolidamento?
Media mobile: pullback verso la tendenza
Le analisi tecniche aggiornate indicano un asset ancora impostato al rialzo, con medie mobili di periodo intermedio‑lungo (50/100/200) orientate in senso bullish e prezzo stabilmente sopra i principali supporti dinamici, dopo la recente rottura delle soglie 4.400–4.500 $.
Le correzioni di breve sono state finora limitate a rientri verso l’area 4.520–4.540 $, coerenti con normali fasi di “mean reversion” all’interno di una tendenza primaria ascendente.
RSI: momentum forte ma non in ipercomprato estremo
Il quadro desumibile dagli oscillatori mostra ancora prevalenza di momentum rialzista, con RSI che in più analisi rimane in zona positiva, pronto a reagire sulle linee di supporto dinamico senza segnali di ipercomprato estremo prolungato. Ulteriori test della trendline rialzista sull’RSI sarebbero coerenti con nuove estensioni verso le resistenze, mentre una rottura decisa al ribasso dell’oscillatore costituirebbe un primo campanello d’allarme di indebolimento della tendenza.
Regressione lineare e canale: prezzo sopra la “fair line”
Le proiezioni di prezzo per le prossime sedute indicano che un superamento stabile delle resistenze 4.640–4.675–4.720 $ aprirebbe spazio a estensioni verso 4.900–5.000 $/oz, in linea con il target misurato di precedenti figure di continuazione. In ottica di regressione lineare, l’oro tratta nella parte alta del canale di crescita di inizio 2026: un ritorno verso la linea mediana (area 4.520–4.540 $) costituirebbe un classico pullback di riequilibrio, mentre una permanenza sopra la banda superiore segnala fase di euforia e possibile accelerazione.
Pattern candlestick e livelli chiave
Recenti fasi di presa di profitto hanno generato shadow inferiori rilevanti in area 4.520–4.555 $, compatibili con candele di reazione dei compratori su supporti giornalieri. Lo spazio sopra 4.600–4.640 $ resta presidiato da resistenze ravvicinate (4.675–4.720 $), mentre il principale “invalidante” di breve passa dalla fascia di supporto a 4.515–4.520 $ e, più in profondità, dai precedenti pivot in area 4.440–4.410 $: solo una rottura netta di quest’ultima zona segnerebbe il passaggio da consolidamento rialzista a vera inversione.
Trend di fondo: bull market, ma attenzione al range sopra 4.550 $
La lettura integrata di contesto macro, medie mobili, RSI, regressione e price action mantiene un bias di fondo rialzista sull’oro (XAUUSD, CFD Pepperstone), con un mercato che continua a trattare vicino ai massimi storici in un range di consolidamento ad alta volatilità sopra 4.550 $. Finché i prezzi resteranno sopra i cluster di supporto 4.515–4.520 $ e soprattutto 4.440–4.410 $, gli scenari di estensione verso 4.900–5.000 $ rimangono tecnicamente aperti; viceversa, una violazione strutturale di tali livelli riporterebbe in primo piano scenari correttivi più profondi.
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Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
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FERRARI: ANCORA SEMAFORO ROSSOFERRARI ( MIL:RACE ) – Aggiornamento trimestrale
Dal punto di vista fondamentale il titolo resta, a mio avviso, ancora caro. Il settore automobilistico è in difficoltà e anche il comparto dei consumi discrezionali non mostra segnali di forza strutturale. Ferrari rimane un brand unico, ma il mercato continua a scontare senza esitazioni un P/E elevato (circa 34), livello che lascia poco margine di sicurezza in caso di rallentamento macro o revisione delle aspettative.
Passando all’analisi tecnica, la fase correttiva non sembra ancora conclusa.
Il movimento dei prezzi si inserisce all’interno di un canale ribassista ben definito, visibile già su TF weekly e confermato dal dettaglio daily. La struttura appare coerente con un ABC correttivo secondo Elliott, con i prezzi attualmente in sviluppo di onda 3 di C, la più impulsiva e generalmente la più violenta del movimento.
Sul grafico daily emerge in modo evidente una struttura correttiva a zig-zag, caratterizzata da massimi decrescenti e dalla progressiva rottura dei supporti dinamici.
Il primo target dell’onda 3 si colloca in area 285–290 euro, in prossimità del POC volumetrico: una fascia di prezzo dove è plausibile attendersi una prima reazione tecnica.
I prezzi oggi stando andando proprio verso questa direzione.
Tale area assume ulteriore rilevanza in quanto coincide con il 61,8% di ritracciamento di Fibonacci dell’intero impulso rialzista precedente, configurandosi come zona tecnica ad elevata sensibilità per i prezzi.
Se l'interpretazione è corretta, da questi livelli poi sarebbe fisiologico attendersi un rimbalzo correttivo (onda 4). Tuttavia, in ottica di completamento del pattern, mancherebbe ancora una onda 5 ribassista di C, con target finale in area 265 euro, corrispondente al 127,2% di estensione di onda A.
Un livello molto importante su btcusdBuongiorno a tutti cari lettori. Il prezzo del bitcoin dopo un'accelerazione rialzista di breve periodo, ha ritracciato stanotte all'apertura dei mercati. Sul grafico si vede una candela quella settimanale, che chiude in positivo ma con una spike(ombra) abbastanza marcata. Questo potrebbe essere scambiato per un segno di debolezza del trend rialzista su medio periodo, ma in questo momento è solo una correzione, dettata dall'emotività e dalla solita caccia ai margini e agli stop, di cui scriverò in un'altra analisi. Qui invece, vi faccio notare un livello molto affidabile e rispettato, quello dei 93k usd. In tutti i grafici, incluso quello del CME, questa zona dei 93k usd è un'area dove i rapporti tra compratori e venditori cambiano, si è alternata sia come supporto che come resistenza, mi sembra evidente, perciò si potrà usare per stabilire se il trend di medio periodo ha finito la sua forza, oppure no. Quando scrivo medio periodo, io intendo un arco temporale tra un mese e i tre mesi, quello più ampio o successivo lo considero intermedio (3 mesi - 1 anno), tenete sempre a mente questa differenza.
Bitcoin abbattuto il muro dei 94.000$.Dopo settimane di consolidamento, Bitcoin ha dato una scossa al mercato superando la barriera dei 94.000$.
Qualità della Rottura: Il superamento del livello non è stato casuale. L'aumento dei volumi (specialmente guidato dal mercato spot e dagli afflussi negli ETF) conferma che c'è convinzione dietro il movimento.
Situazione Attuale: Il fatto che stia "stazionando" in area 95.000$ senza essere riassorbito immediatamente è un ottimo segno di accumulazione. Tecnicamente, la vecchia resistenza a 94.000$ ora sta agendo da nuovo supporto.
Outlook di breve: Finché il prezzo rimane sopra la soglia dei 94.000$, il target naturale di breve termine si sposta verso l'area dei 97.000$ - 98.000$, con la soglia psicologica dei 100.000$ che inizia a farsi vedere all'orizzonte.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Gold – Weekly Market Structure🔹 Quadro settimanale
Chiusura settimanale oltre i massimi storici, accompagnata da un ribilanciamento nella giornata di venerdì e da un importante riassorbimento del sell-off partito intorno alle 16:00 (ora italiana).
Un segnale di forza che conferma l’interesse degli operatori sul metallo giallo.
🔹 Ampiezza di mercato e COT
Dal punto di vista dell’ampiezza, il future sull’oro è stato comprato con decisione dai Managed Money nel periodo compreso tra 7 e 13 gennaio, come evidenziato dal COT Report.
In questo intervallo si registra un incremento delle posizioni long superiore a 12.000 contratti, elemento che supporta l’ipotesi di una continuazione rialzista, soprattutto alla luce della chiusura settimanale all’interno della Value Area.
🔹 Volumi e Value Area
La distribuzione volumetrica settimanale presenta una forma a “D”, tipica di una fase di accumulazione.
Allo stesso tempo, il fatto che questa distribuzione sia compressa in un range piuttosto ristretto suggerisce la possibilità di un’esplosione di volatilità nelle prossime sedute.
Come anticipato, la chiusura settimanale è avvenuta all’interno della Value Area, dopo un riacquisto dalla VAT della settimana conclusasi il 26 dicembre.
Il rientro e la chiusura con moderata forza lasciano spazio all’ipotesi di un rapido movimento rialzista a inizio settimana, potenzialmente verso il VWAP settimanale o addirittura verso la VAT settimanale, considerando l’assenza di LVN all’interno della Value Area attuale.
🔹 Livelli di supporto
Nel caso in cui il prezzo perdesse la Value Area settimanale, il primo livello di supporto si colloca in area 4550, ma non viene considerato un vero supporto strutturale.
A mio avviso, una perdita della VA potrebbe spingere il prezzo direttamente verso area 4500, dove troviamo:
Put Wall rilevante
confluenza con la VAT della distribuzione conclusasi il 9 gennaio
Perso anche questo livello, il successivo supporto significativo si colloca in area 4460 / 4450, in confluenza con:
POC del 9 gennaio
VWAP della stessa settimana, ancora da ribilanciare
🔹 Livelli di resistenza
Sul lato opposto, il primo livello di resistenza si trova in area 4610, in corrispondenza del VWAP settimanale, ma all’interno di un HVN, elemento che ne riduce la forza come resistenza.
Per questo motivo, il prezzo potrebbe estendere il movimento verso la VAT settimanale in area 4620, livello che presenta un LVN immediatamente superiore, ma senza particolari concentrazioni di Open Interest lato opzioni.
Una rottura della VAT settimanale aprirebbe verosimilmente la strada a:
4650 punti
successiva estensione verso 4675 punti
🔹 Sintesi
L’oro si trova in una fase di accumulazione avanzata, con supporto da parte dei flussi dei Managed Money e una struttura volumetrica compressa che potrebbe anticipare un movimento direzionale deciso.
La tenuta della Value Area settimanale resta il punto chiave per mantenere il bias rialzista e favorire nuove estensioni verso l’alto.
Weekly Market Structure – S&P 500🔹 Quadro settimanale
Chiusura settimanale leggermente negativa per l’S&P 500 (-0,37%), dopo tre tentativi consecutivi di segnare nuovi massimi storici, tutti respinti senza mai riuscire a chiudere sopra area 7014.
Questo comportamento, pur non essendo di per sé estremamente negativo, ha innescato il sell-off di martedì e mercoledì. Il successivo tentativo di ripartenza di giovedì è stato però respinto con ancora maggiore decisione, fornendo un segnale di debolezza più profondo rispetto ai precedenti.
🔹 Volumi e Value Area
La distribuzione volumetrica settimanale indica una fase di accumulazione, ma con alcune sfumature importanti:
il POC settimanale è posizionato sopra il VWAP weekly
questo segnala un leggero squilibrio a favore delle vendite
la chiusura a ridosso della Value Area Bottom suggerisce una pressione lato vendita superiore a quella lato acquisto
🔹 Livelli di supporto
6975 punti
Primo livello di supporto, in confluenza con la VAB settimanale e con un LVN rilevante.
La perdita di questo livello potrebbe aprire spazio a ulteriori ribassi.
6950 punti
Secondo supporto, dove troviamo:
VAT del mese di dicembre
Put Wall
LVN
50% della wick della settimana appena conclusa
6925 punti
Livello di interesse lato opzioni, da cui il prezzo ha invertito il 14 gennaio.
Non è un livello che considero particolarmente affidabile, ma rimane da monitorare in base alla reazione del prezzo.
6900 punti
In caso di rottura dei 6925, questo rappresenta il successivo punto di possibile rimbalzo, in confluenza con:
VWAP del mese di dicembre
VAB (non ancora testata) della settimana conclusasi il 2 gennaio
cluster volumetrico rilevante sopra un LVN
6850 / 6820 punti
Ultima area di rimbalzo significativa, che diventerà oggetto di analisi nelle prossime settimane.
🔹 Livelli di resistenza
Nel caso in cui il prezzo riesca a reggere i 6975 o riparta dall’area 6950, tornando all’interno della Value Area settimanale:
7000 punti
Prima resistenza, in confluenza con:
POC settimanale
LVN in area 7002 / 7005
7025 / 7030 punti
Superata area 7000, il prezzo potrebbe estendersi fino alla VAT della settimana appena conclusa.
Una chiusura sopra questi livelli, accompagnata da forza, aumenterebbe in modo significativo la probabilità di un nuovo attacco e di una conferma dei massimi storici, con 7050 punti come successiva resistenza chiave.
🔹 Sintesi
Il mercato mostra segnali di affaticamento sui massimi, con una struttura che resta ancora costruttiva ma sempre più fragile.
La reazione del prezzo sui supporti chiave e la capacità di tornare stabilmente sopra la Value Area saranno determinanti per capire se si tratta di una pausa prima di nuovi massimi o dell’inizio di una fase correttiva più profonda.
FINCANTIERI – che tonfo! vediamolo con DEMARKFincantieri ( MIL:FCT ) è un esempio emblematico della confusione che spesso regna tra le case di investimento.
È sufficiente osservare i target price: ad ottobre tutti in rialzo, a dicembre – con la correzione già in atto – puntualmente rivisti al ribasso. Questo conferma quanto il target price sia uno strumento poco realistico e, soprattutto, poco utile ai fini del trading operativo.
Passando all’analisi tecnica, dai massimi di ottobre a 27,38 € il titolo ha perso circa il 44% in poco più di due mesi, andando a testare l’area del 50% di ritracciamento di Fibonacci in zona 15,50 €.
L’area compresa tra il 50% e il 61,8% rappresenta storicamente una zona chiave, spesso associata a potenziali tentativi di inversione.
Scendendo su timeframe daily e tenendo a mente il contesto di prezzo, utilizziamo in questa analisi il Sequential di DeMark, uno strumento utile per individuare possibili segnali di esaurimento del trend.
Il Sequential si articola in due fasi: una prima fase di Setup, che definisce le condizioni preliminari, e una seconda fase chiamata Countdown, che rappresenta il vero e proprio “conto alla rovescia” teorizzato da Thomas DeMark.
Per arrivare alla condizione di acquisto, è necessario osservare tredici chiusure giornaliere inferiori al minimo di due giorni prima; i tredici giorni non devono essere necessariamente consecutivi e, in genere, il processo richiede tra i 15 e i 30 giorni.
Approfondite le tecniche di DEMARK, vi stupiranno.
Nel caso di Fincantieri, il Countdown giunge a scadenza il 17 dicembre. Contestualmente, però, si osserva la partenza di un nuovo Setup: questa dinamica è nota come Recycling. Il Recycling è attualmente in corso e verrebbe interrotto qualora la chiusura di una candela fosse superiore alla chiusura di quattro giorni prima; tale evento rappresenterebbe una conferma della validità del Countdown appena completato.
A rafforzare il quadro, sul timeframe daily gli indicatori di momentum mostrano una divergenza piuttosto evidente, elemento che merita attenzione in ottica di possibile reazione tecnica.
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MRNA - Preso 2° target, analizziamo il setupIl caso di Moderna (MRNA) è un esempio da manuale di come un'inversione di tendenza possa generare momentum, specialmente quando accompagnata da volumi crescenti e notizie fondamentali a supporto.
Ecco un'analisi di questo movimento che ha portato il titolo in area $42, area target, in questi giorni di gennaio 2026:
1. L'Analisi Tecnica: La Rottura Decisiva
La data del 5 dicembre 2025, è stata effettivamente lo spartiacque. In quel venerdì, il titolo ha mostrato una forza relativa notevole:
Breakout della Trendline: MRNA ha rotto con decisione la linea di tendenza discendente che la teneva schiacciata da mesi (un trend che durava quasi da metà 2024).
Conferma dei Volumi: il rialzo non è stato "finto". I volumi sono aumentati costantemente durante le fasi di ascesa, un segnale che le "mani forti" (istituzionali) stavano accumulando posizioni.
Target $42: Questa soglia non è solo psicologica, ma rappresenta un'area di resistenza chiave. Il superamento dei massimi di dicembre ha aperto la strada a questo rally di inizio anno, che ha visto il titolo balzare di oltre il 17% solo nella giornata del 13 gennaio scorso.
2. I Driver Fondamentali
Il mercato non si muove solo per i grafici. Moderna ha beneficiato di un mix esplosivo:
Outlook 2026: A metà gennaio, il management ha rilasciato previsioni di vendita preliminari per il 2025 e una "guidance" per il 2026 molto solida, puntando forte sulla pipeline oncologica e sui nuovi vaccini combo (flu/COVID).
Sentiment Biotechs: Il settore biotecnologico sta vivendo una fase di rinascita (visibile anche nel Russell 2000 che citavamo prima), con gli investitori che tornano a premiare le aziende che dimostrano una disciplina sui costi (Moderna ha ridotto le spese operative di oltre 2 miliardi nell'ultimo anno).
3. Cosa aspettarsi ora?
Con il titolo in area $42, siamo vicini ai massimi a 52 settimane ($45.40).
Scenario Bullish: Se i volumi restano alti e il titolo consolida sopra i $40, il prossimo obiettivo è il test dei massimi annuali a $45.40, con una possibile estensione verso i $50-55 entro il primo trimestre del 2026.
Supporto Chiave: In caso di storno, l'ex resistenza in area $34-35 (dove passa ora la media mobile a 50 giorni) è diventata il supporto principale da difendere.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Wall Street a due velocità, Nasdaq al bivio, Russell 2000 vola.Buona domenica a tutti i trader, siamo in una fase di rotazione settoriale classica, dove il mercato sta cercando di capire se il rally guidato dall'Intelligenza Artificiale e dai Mega-Cap (i soliti noti come NVIDIA, Apple, Microsoft) abbia ancora benzina o se sia il momento di passare il testimone.
La "Biforcazione" dei Mercati
Mentre l'S&P 500 e il Nasdaq sembrano aver sbattuto contro un soffitto di vetro (resistenze tecniche importanti dopo i record di fine 2025), gli altri due indici principali stanno correndo:
Russell 2000 (Small Caps): È il vero protagonista. Dopo anni di sottoperformance rispetto ai giganti tech, le piccole e medie imprese americane stanno volando (con rialzi YTD che superano il 5-6%).
Dow Jones (Value): Sta beneficiando del ritorno d'interesse verso i settori "old economy" (banche, industria, energia), toccando nuovi record storici sopra i 49.000 punti.
2. Perché questa divergenza?
I motivi dietro questa "confusione" penso siano principalmente tre, dal mio punto di vista:
Chiusura del gap di crescita: Per tutto il 2025, i "Magnifici 7" hanno dominato grazie a utili mostruosi. Ora, le stime indicano che anche le società più piccole inizieranno a vedere una crescita degli utili più solida, rendendole più attraenti visto che costano molto meno (multipli P/E più bassi).
Tassi e Inflazione: I dati recenti (CPI e PPI di gennaio) hanno mostrato un'inflazione che, pur rimanendo sotto controllo, non scende più così velocemente. Questo penalizza le valutazioni eccessive del Tech (Nasdaq), ma non spaventa le Small Cap che beneficiano di un'economia che resta comunque resiliente.
Effetto Stagionale e Psicologico: All'inizio dell'anno è comune che i gestori di fondi facciano "pulizia", vendendo i titoli che hanno guadagnato troppo l'anno precedente per spostarsi su quelli rimasti indietro (il cosiddetto Catch-up trade).
Personalmente penso che non è una crisi dei mercati, ma un riequilibrio. Il mercato sta diventando più "sano" perché la partecipazione al rialzo si sta allargando (migliora la market breadth), riducendo la dipendenza estrema da 4 o 5 titoli tecnologici, ma questo come sempre ce lo dirà solo il mercato.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.






















