Come stanare gli orsiBuon pomeriggio amici lettori.
Finalmente assistiamo a un movimento degno di nota, del nostro strumento speculativo preferito, il Bitcoin. Negli ultimi due mesi ci aveva annoiato con movimenti piatti, una cosa molto strana, stiamo assistendo a un cambiamento di carattere, ma veniamo alla nostra analisi preferita: i margini!
Dove sono i margini? Ecco, se avete seguito le precedenti analisi sull'argomento(sono quelle con il timeframe orario nel mio storico), avrete notato come il prezzo ha rimbalzato più volte su una zona in particolare, la zona tra gli 86.8k e gli 84.5k usd. Bene, lì è dove liquidano la maggior parte dei margini long di chi è ludopatico, leve spesso succulente da prendere, ma prima, evidentemente i market maker non vogliono far guadagnare gli orsacchiotti, che sono sotto stress. Il prezzo sta testando una zona importante e sta contribuendo a prendere i margini short, di chi era un convinto pessimista. Che presuntuosi! La zona in cui ci sarà una maggiore sofferenza per i ribassisti (a parte l'ath ovviamente), parte dai 104k usd fino ai 108k usd. Ormai conosco questo grafico a memoria e gradirei aggiornarlo con nuovi livelli e nuove zone, perciò miei cari orsetti fate presto a farvi liquidare o andate in stop, grazie!
Supporto e resistenza
Nasdaq-100: consolidamento rialzista?Contesto Macroeconomico: Equilibrio delicato tra tassi e tecnologia
L'indice NASDAQ-100 si trova attualmente in una fase di consolidamento rialzista all'interno di un contesto macroeconomico caratterizzato da ottimismo relativo al ciclo di intelligenza artificiale e da cautela circa il timing dei tagli ai tassi di interesse della Federal Reserve. Al 15 gennaio 2026, l'indice quota 25.465,94 punti, rappresentando una leggera contrazione dopo il movimento di forte volatilità della sessione precedente. Nonostante il recente pullback, il NASDAQ-100 rimane posizionato con un guadagno annuale superiore al 20% e a soli il 2% circa dal suo massimo di 52 settimane pari a 26.068 punti.
Il contesto macroeconomico che sostiene il rally del Nasdaq è significativamente diverso da quello dell'EURUSD (ribassista) o dell'argento (rialzista strutturale). Innanzitutto, l'eccezionale performance del settore tecnologico nel 2025 è stata alimentata dall'anticipazione di un ciclo di spesa in infrastruttura di intelligenza artificiale senza precedenti. Le sette mega-cap tech companies ("Magnificent 7": Nvidia, Microsoft, Apple, Alphabet, Amazon, Tesla, Meta) hanno guidato l'indice con guadagni che vanno dal 25% al 135% annualizzato. Questi guadagni sono supportati da proiezioni di utili per il 2026 eccezionalmente forti nel settore dell'Information Technology, con crescita EPS attesa del 25,9% e crescita dei ricavi del 17,9%.
In secondo luogo, la spesa in capitale (capex) da parte delle aziende tech è prevista raggiungere 520 miliardi di dollari nel 2026, con crescita superiore al 30% anno-su-anno, rappresentando uno dei cicli di investimento più significativi della storia moderna. Questo ciclo di spesa in infrastruttura IA, cloud computing e data center rappresenta un supporto strutturale di lungo termine per i valori tecnologici.
Tuttavia, la Federal Reserve ha segnalato una postura più conservatrice rispetto alle aspettative precedenti riguardanti i tagli ai tassi di interesse nel 2026. I dati sull'inflazione di dicembre 2025 hanno mostrato una stabilità del CPI al 2,7% e del core CPI al 2,6%, suggerendo che il costo del denaro rimarrà più elevato nel 2026 di quanto il mercato anticipava originariamente. Attualmente, le probabilità di un primo taglio della Federal Reserve prima di giugno 2026 sono valutate intorno al 40%, e alcuni operatori di mercato anticipano che il primo taglio potrebbe non realizzarsi prima di luglio o agosto. Questo scenario di tassi più alti per un periodo più lungo rappresenta un elemento di contention per i valori a crescita elevata come le azioni tech.
Infine, il tasso sui Treasury a 10 anni rimane ancoraggio critico per le valutazioni tecnologiche. Al 15 gennaio, il yield è scambiato a 4,16%, ben al di sotto della soglia psicologica di 4,30% che molti operatori considerano come "zona di pericolo" per le valutazioni tech. Questa situazione rappresenta un equilibrio delicato: tassi reali ancora negativi supportano le valutazioni tech, ma la prospettiva di un easing monetario più lento rappresenta un vento contrario di fondo per gli stock growth.
Analisi Tecnica: Dinamica Rialzista in Fase di Accelerazione Finale
L'analisi delle medie mobili del NASDAQ-100 rivela una configurazione tecnica sostanzialmente bullista, con un importante elemento di consolidamento che caratterizza le ultime sedute. La media mobile a 50 giorni (SMA 50) si attesta attualmente a circa 25.450-25.500 punti, operando immediatamente al di sotto del prezzo attuale di 25.465,94. Questo posizionamento della SMA 50 rappresenta un livello critico di supporto dinamico che, se mantenuto, confermerebbe l'integrità del trend rialzista di medio termine.
La media mobile a 100 giorni si posiziona intorno a 24.800-25.000 punti, rappresentando un secondo strato di supporto di medio-lungo termine. Particolarmente significativo è il fatto che il prezzo rimane ben al di sopra di questo livello, segnalando che il trend primario rialzista, iniziato ad aprile 2025, continua a manifestare solidità strutturale. La media mobile a 200 giorni, secondo i dati disponibili, si attesta molto al di sotto, a livelli intorno a 23.000-23.500 punti. Questo posizionamento della SMA 200 conferma che il NASDAQ-100 rimane in un trend bullista primario robusto, con la media mobile a 200 giorni che agisce come un ancoraggio di supporto di lungo termine ben lontano dal prezzo attuale.
Il pattern delle medie mobili mostra una "compressione di convergenza" dove le medie mobili a breve termine (SMA 50) si stanno avvicinando al prezzo, mentre tutte le medie mobili mantengono un orientamento verso l'alto. Questa configurazione è caratteristica di una fase di consolidamento all'interno di un trend bullista, dove il prezzo si assesta dopo un movimento rialzista significativo ma non inverte la direzione fondamentale. Gli analisti tecnici riconoscono che questa fase di compressione, particolarmente quando si manifesta in prossimità di massimi storici o di area di resistenza psicologica, spesso precede una ripresa del movimento rialzista piuttosto che un'inversione ribassista.
L'RSI(14) del NASDAQ-100 si posiziona attualmente in una zona neutra, a circa 55 punti, una lettura che riflette il consolidamento temporaneo e l'assorbimento di volatilità della sessione precedente. Contrariamente all'argento, dove l'RSI opera a 68-69 (forte ma non saturo), e contrariamente all'EURUSD dove l'RSI opera a 40-43 (moderatamente debole), l'RSI del Nasdaq a 55 rappresenta una situazione di equilibrio temporaneo tra acquirenti e venditori.
Questo livello di RSI è particolarmente significativo nel contesto di un consolidamento rialzista, poiché suggerisce che il momentum non è saturo da alcun lato. Storicamente, durante il periodo luglio-gennaio 2025 esaminato, l'RSI del Nasdaq ha oscillato tra picchi di 70-75 (nelle fasi di euforia rialzista intorno ai massimi storici) e minimi di 45-50 (durante le correzioni all'interno del trend rialzista). Il livello attuale di 55 rappresenta esattamente il punto medio di equilibrio, segnalando che dopo il pullback della sessione precedente, il mercato ha "scaricato" i valori eccessivamente alti di momentum senza però creare le condizioni di ipervenduto che tipicamente precedono forti rimbalzi rialzisti.
La mancanza di divergenza negativa tra il movimento del prezzo (in calo dalla sessione precedente) e l'RSI (ancora a 55, non precipitato sotto i 40) suggerirebbe che il pullback rappresenta una correzione tecnica sana all'interno del trend piuttosto che l'inizio di un'inversione structurale. Un elemento che i trader esperti monitorano è il potenziale per una configurazione di "higher lows" in RSI, che supporterebbe la continuation del trend bullista.
Il MACD applicato al NASDAQ-100 mostra una configurazione che rimane positiva e in fase di supporto del trend bullista, sebbene con segnali di moderazione del momentum rispetto ai picchi euforia delle sessioni precedenti. L'istogramma MACD rimane in territorio positivo, confermando che il momentum di acquisto conserva dominanza sul mercato nel timeframe di medio termine. Tuttavia, il grafico evidenzia che l'istogramma non sta espandendosi aggressivamente come nelle fasi precedenti di accelerazione rialzista, suggerendo piuttosto una fase di stabilizzazione del momentum piuttosto che di rinnovata accelerazione.
La configurazione caratteristica di un MACD che rimane positivo ma in fase di flattening (appiattimento della pendenza dell'istogramma) è coerente con una fase di consolidamento rialzista dove i buyer mantengono il controllo del mercato ma faticano momentaneamente a convincere nuovi partecipanti a unirsi al rally. Non sono presenti segnali di un incrocio ribassista delle linee MACD, che sarebbe stato un campanello di allarme per un'inversione imminente. Al contrario, entrambe le linee MACD (principale e segnale) si mantengono ben al di sopra della linea zero, configurazione che tradizionalmente supporta la continuazione del bias rialzista.
Particolarmente significativo è che il MACD non ha registrato divergenze negative (dove il prezzo raggiunge un nuovo massimo relativo mentre il MACD produce un massimo inferiore al precedente), una configurazione ribassista che assalirebbe la validità del rally. L'assenza di tale segnale d'allarme, combinata con il MACD positivo, supporta tecnicamente la narrative che il pullback della sessione precedente rappresenti una pausa tattica all'interno di un trend bullista primario intatto.
La regressione lineare applicata ai dati storici del NASDAQ-100 dal 15 luglio 2025 al 15 gennaio 2026 manifesta una pendenza positiva significativa, con un tasso medio di apprezzamento di circa 40-50 punti per settimana durante il periodo di sei mesi analizzato. Questo tasso di crescita, pur essendo inferiore al tasso di apprezzamento dell'argento (1,40-1,50 USD per settimana, equivalente a circa il 1,5% per settimana), rappresenta comunque un movimento rialzista estremamente solido nel contesto di un indice azionario large-cap come il Nasdaq.
La regressione lineare, se proiettata in avanti, suggerirebbe naturalmente una continuazione verso 25.800-26.100 punti nel breve-medio termine e potenzialmente verso 26.700-27.000 punti entro il primo trimestre 2026. Tuttavia, è importante notare che una regressione lineare rappresenta una continuazione meccanica di un trend storico, e nel caso del Nasdaq i driver fondamentali potrebbero alterare questa proiezione. Specificamente, il ciclo di earnings del Q4 2025 (attualmente in corso e che raggiungerà il picco tra il 26 gennaio e il 27 febbraio 2026) potrebbe fornire acceleratori o detrattori significativi dal trend proiettato dalla regressione lineare.
L'analisi dei pattern candlestick del NASDAQ-100 rivela una configurazione complessa che merita attenzione dettagliata. Nel periodo compreso tra il 12-14 gennaio, il NASDAQ ha formato un pattern di consolidamento rialzista con una leggera inclinazione a un "bearish outside day" nella sessione del 14 gennaio. In questa sessione, il prezzo ha aperto presso 25.575 circa, ha raggiunto un intraday high di 25.625, ma ha chiuso nella parte bassa della giornata a 25.465, rappresentando un'inversione intragiornaliera di circa 160 punti.
Particolarmente rilevante è che il NASDAQ ha formato un "ascending triangle pattern" nel timeframe settimanale e giornaliero, con una linea di resistenza orizzontale fissa (intorno a 26.300-26.400) e una linea di supporto ascendente caratterizzata da "higher lows" ripetuti. Questo pattern rappresenta una configurazione bullista di continuazione, che tradizionalmente segnala la possibilità di una rottura al rialzo una volta che il consolidamento si conclude.
Il grafico dei ultimi giorni mostra anche la formazione di "multiple tests" del livello di resistenza 25.625-25.650, con il prezzo che ha tentato più volte di mantenersi al di sopra senza successo duraturo. Tuttavia, questi test multipli rappresentano una caratteristica di consolidamento sano in un trend bullista, dove la resistenza viene testata progressivamente prima di essere superata con decisione.
Scenario, prospettive e sintesi
Il NASDAQ-100 si presenta attualmente in una fase di consolidamento dinamico all'interno di un trend bullista primario robusto. A differenza dell'EURUSD (trend ribassista in consolidamento) o dell'argento (trend rialzista in accelerazione), il Nasdaq manifesta una struttura tecnica che combina solidità di lungo termine con incertezza tattica di breve termine. La convergenza dell'evidenza tecnica (medie mobili rialziste, MACD positivo, RSI neutro non saturo, pattern di ascending triangle, assenza di divergenze negative) suggerisce che il consolidamento rappresenti un "respiro" tattico piuttosto che l'inizio di un'inversione di trend.
Supporti e Resistenze Chiave: Il supporto immediato e critico è rappresentato dalla SMA 50 a 25.450-25.500 punti, livello che, se mantenuto nella chiusura della seduta, rafforzerebbe la validità della continuazione del trend rialzista. Un secondo livello di supporto è posizionato alla SMA 100 intorno a 24.800-25.000 punti. Una violazione strutturale di entrambi questi livelli porterebbe il mercato verso il consolidamento a 24.800-25.000 punti (precedente zona di breakout). Sul versante delle resistenze, il livello psicologico di 26.000 punti rappresenta la resistenza più critica nel breve termine, con molti trader che osservano questa soglia tonda come punto di decisione critica. Una rottura decisiva e consolidamento al di sopra di 26.000 aprirebbe la strada verso 26.300-26.400 (massimi storici attuali), successivamente verso 26.700-27.000 (target teorico dell'ascending triangle), e potenzialmente verso 28.000 punti secondo proiezioni più aggressive.
Dinamica del Trend: Il trend primario mantiene una orientamento rialzista, pur con una velocità di apprezzamento che si sta moderando in prossimità dei massimi storici. Questo è un comportamento perfettamente normale e atteso in mercati maturi dove la resistenza psicologica aumenta significativamente quando si raggiungono nuovi record. Il consolidamento attorno a questi livelli consente alle medie mobili di "raggiungersi" al prezzo, creando una base tecnica solida per la prosecuzione della tendenza.
Momentum e Indicatori Oscillatori: L'RSI a 55 rappresenta una zona di "reset" positiva dove il mercato scarica l'eccesso di momentum bullista senza sviluppare le condizioni di ipervenduto. Il MACD positivo e la mancanza di segnali di divergenza negativa supportano la continuazione del bias rialzista. L'assenza di segnali di allarme tecnico è tanto significativa quanto la presenza di segnali positivi.
Interpretazione Macroeconomica nel Contesto Tecnico: La solidità strutturale del ciclo di spesa in intelligenza artificiale, combinata con la prospettiva di earnings growth superiore al consensus (particolarmente nel settore Technology con attese di crescita EPS del 25,9%), fornisce supporto fondamentale al trend rialzista nonostante le preoccupazioni circa il timing degli allentamenti monetari. Il mercato sta fondamentalmente scommettendo che gli utili e la crescita economica reale supereranno gli effetti dei tassi più alti per un periodo più lungo.
Scenario Base e Scenario Alternativo: Lo scenario base tecnico prevede il consolidamento del NASDAQ intorno ai livelli attuali (25.450-25.650) con il testing della resistenza a 26.000 nel breve termine e la potenziale rottura verso 26.300-26.400 una volta che il consolidamento sia completato. La peak season dei Q4 earnings (tra il 26 gennaio e il 27 febbraio 2026) rappresenta il catalizzatore fondamentale per il superamento di questo consolidamento. Uno scenario alternativo ribassista richiederebbe una violazione strutturale della SMA 50 a 25.450-25.500 e della SMA 100 a 24.800-25.000, scenario che attualmente rimane tecnicamente meno probabile sulla base dell'evidenza grafica e dell'assenza di segnali di divergenza negativa.
Conclusione Analitica: Il NASDAQ-100 rimane in una posizione bullista primaria consolidata, con il consolidamento attuale che rappresenta una pausa tattica sana dentro un trend di lungo termine robusto. A differenza dell'argento che manifesta una chiara accelerazione rialzista e dell'EURUSD che manifesta pressione ribassista strutturale, il Nasdaq manifesta un pattern di "consolidamento rialzista maturo" tipico dei mercati che hanno generato forti guadagni e sono in prossimità di livelli psicologici e storici significativi. Il test della resistenza a 26.000 nel breve termine e il superamento verso 26.300-26.400 rappresentano lo scenario tecnico base coerente con la struttura del trend primario e con l'evidenza grafica attuale. La stagione dei Q4 earnings costituirà il fattore decisivo per la determinazione se il consolidamento evolverà in una ripresa rialzista o in una fase di correzione di ampiezza superiore al 3-4% attualmente manifestato.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Un triangolo sul daily.Oggi il prezzo sta testando il lato superiore di questo triangolo, le caratteristiche per la sua validazione ci sono tutte. Solo che non è scontato che il prezzo rompa in su, ho assistito a molti falsi segnali in merito. In questo momento è in atto solo un test della resistenza, quindi l'approccio è di avere cautela ed essere pazienti. Certo il prezzo visto dal punto di vista degli indicatori come il macd qui, sembra voler tentare una caccia alle resistenze su medio periodo, visto che il ribasso iniziato a Ottobre è andato via via in esaurimento, lasciando la porta aperta a qualche acquirente importante.
L'unica domanda che mi sto facendo in questo momento è: i venditori che si sono persi il ribasso di fine 2025, dove avranno la meglio? Cioè su quale livello potremmo assistere al cambiamento di tendenza su medio periodo?
Capire questo sarà fondamentale per sopravvivere sul mercato del Bitcoin.
Oro e nuovo Rally? Quando il Caos Globale Diventa TRENDContesto Macroeconomico: Tempesta Perfetta di Tensioni e Incertezze
L'oro sta vivendo uno dei suoi momenti più straordinari nella storia moderna, con un rally del 65% nel 2025 che rappresenta la migliore performance annuale in circa 50 anni.
A gennaio 2026, il metallo giallo ha raggiunto nuovi massimi storici, sfiorando i $4.600 per oncia mentre il prezzo odierno si attesta a $4.590,69 con il ciclo di rialzi ancora intatto e sostenuto da una convergenza rara di fattori macroeconomici sfavorevoli all'economia tradizionale.
La spinta rialzista affonda le radici in uno scenario geopolitico sempre più esplosivo. La crisi in Iran, con proteste anti-governative che hanno causato centinaia di vittime, si intreccia con l'inasprimento del conflitto Russia-Ucraina, creando un clima di incertezza globale che induce investitori e istituzioni a ricercare beni rifugio. A questo si aggiunge un elemento ancora più dirompente: l'indagine criminale avviata dal Dipartimento di Giustizia nei confronti del Presidente della Federal Reserve Jerome Powell, il quale ha subìto pressioni dall'amministrazione Trump per orientare le decisioni di politica monetaria. Questo attacco all'indipendenza della banca centrale ha ulteriormente alimentato la percezione di rischio sistemico, spingendo nuovi flussi verso l'oro.
Sul versante monetario, il mercato prezza ormai con certezza due riduzioni dei tassi d'interesse nel corso del 2026, una prospettiva che deprime i rendimenti reali e riduce il costo opportunità di detenere oro non fruttifero. Il dollaro USA rimane sotto pressione, vulnerabile all'erosione della fiducia nelle istituzioni americane e dai deficit fiscali strutturali. Dal lato della domanda fisica, le banche centrali globali dovrebbero continuare ad assorbire circa 80 tonnellate di oro mensili nel 2026, secondo le stime di Goldman Sachs, creando un flusso di domanda istituzionale che riduce la disponibilità sui mercati aperti e funge da "pavimento" per il prezzo.
Infine, l'inflazione persistente, con il CPI statunitense proiettato al 2,7% su base annualizzata, si accompagna a una spesa difensiva globale in aumento e a un'espansione fiscale stimata tra 250 e 270 miliardi di dollari dovuta ai dazi commerciali prospettati, creando un mix letale di pressioni su cui l'oro tradizionalmente prospera.
Analisi Tecnica: Dinamica Rialzista in Fase di Accelerazione Finale
L'analisi tecnica conferma uno scenario bullish pronunciato con alcuni campanelli d'allarme che suggeriscono prudenza nel breve termine. Il prezzo di $4.590,69 si colloca ben al di sopra delle medie mobili fondamentali: la media mobile a 50 giorni è posizionata sopra quella a 200 giorni, un'incrocio classico di conferma del trend rialzista. Entrambe le medie procedono verso l'alto, fornendo supporto dinamico al movimento.
Indicatori di Momentum e Volatilità
Il Relative Strength Index (RSI) a 14 periodi riporta letture comprese tra 65 e 73,77, posizionandosi pericolosamente vicino al livello di ipercomprato (80). Questo suggerisce che lo slancio rialzista si sta estendendo oltre i limiti consueti, creando le condizioni per una possibile pausa correttiva. Il MACD continua a operare in territorio marcatamente bullish, confermando la persistenza dell'uptrend, ma l'estensione dell'indicatore nel territorio positivo estremo alerta sulla potenziale formazione di divergenze ribassiste se il prezzo dovesse toccare nuovi massimi senza conferma dell'indicatore.
Il prezzo sta operando sopra la banda di Bollinger superiore, fenomeno che tradizionalmente segnala sia elevato momentum che rischio imminente di consolidamento o correzione per "scaricare" i livelli di ipercomprato. La volatilità rimane elevata, con escursioni giornaliere significative che riflettono la natura disruptive degli eventi macro che guidano il mercato.
Pattern Candlestick: Fase di Accelerazione Impulsiva
Osservando la dinamica delle candele nel periodo recente, emerge un pattern classico di accelerazione finale. Le barre hanno corpi estremamente ampi con pullback minimi, tipico della fase finale di un movimento impulsivo quando i compratori dominano completamente l'azione. Questa struttura si è sviluppata seguendo una profonda correzione a fine dicembre, dopo la quale il prezzo ha effettuato un rimbalzo a forma di V, elemento tecnicamente positivo che conferma l'assenza di debolezza strutturale.
La formazione di una serie di minimi sempre più alti (higher lows) rappresenta un elemento chiave della validità del trend rialzista. Il prezzo ha infine operato il breakthrough decisivo del livello psicologico di $4.500, barriera simbolica che per settimane aveva rappresentato un punto di resistenza e che il mercato cercava di violare per confermare l'integrità della spinta al rialzo. Con la rottura confermata e i prezzi che viaggiano verso $4.600, la psicologia del mercato si è trasformata da laterale a fortemente direzionale.
Supporti e Resistenze per mappare il prezzo
Una corretta identificazione dei livelli di supporto e resistenza è cruciale per la gestione del rischio in una posizione, specialmente in un mercato con volatilità elevata come quello dell'oro in questo periodo.
Zona di Supporto Primaria
Il primo scudo difensivo si colloca tra $4.510 e $4.460, una zona che ha già funguto da supporto nelle settimane precedenti e dove gli acquirenti si sono riaffermati dopo i pullback. Questo livello è particolarmente importante perché coincide con il livello di chiusura di fine settimana di riferimento nei report analitici e rappresenta un'area dove la liquidità si concentra.
Scendendo ulteriormente, il livello di $4.370 rappresenta un supporto intermedio testato più volte, mentre la zona critica di $4.266,87 costituisce il supporto di lungo periodo identificato negli studi Elliott Wave. Una rottura sostenuta al di sotto di questo livello comporterebbe la revisione al ribasso dello scenario bullista e potrebbe innescare una cascata verso $3.984-$3.742.
La resistenza immediata si colloca a $4.555-$4.600, una zona dove il prezzo sta attualmente operando e dove è stato registrato il precedente massimo storico di $4.639. Una conferma di chiusura giornaliera sostenuta sopra questo livello sarebbe altamente positiva per l'estensione verso $4.670.
L'analisi mediante i livelli di Fibonacci estensione lungo la mossa rialzista dal minimo di circa $3.350 identifica target di prezzo estremamente rilevanti: il livello del 78,6% di estensione si posiziona a $4.745-$4.750, mentre il 100% di estensione fibonacci arriva a $4.966-$4.970, valori che cominciano a entrare nel radar degli algoritmi istituzionali. HSBC ha stabilito un target esplicito di $5.000 per la prima metà del 2026, e l'analisi Elliott Wave suggerisce target compresi tra $4.700 e $4.850 come parte della quinta onda ascendente di grado superiore.
La probabilità che il prezzo raggiunga i $5.000 è stata valutata dai mercati dei derivati oltre il 30%, il che indica che non si tratta più di uno scenario tail-risk ma di una distribuzione base per il prezzo dell'oro nel 2026.
Dinamiche Correttive e Rischi di Consolidamento
Nonostante il quadro rialzista complessivo, la storia dell'oro insegna cautela. Il precedente rally del 1979, che registrò un rialzo del 127%, fu seguito da un prolungato mercato ribassista. Analogamente, il massimo di $1.921 raggiunto nel 2011 impiegò ben nove anni per essere ritestato. Questa dinamica storica suggerisce che rallies di magnitudo eccezionale spesso innescano fasi di consolidamento prolungate.
Nel breve termine, il posizionamento tecnico suggerisce una pausa correttiva tra $4.550 e $4.500 come possibilità concreta per alleviare le condizioni di ipercomprato misurate dall'RSI elevato. Tuttavia, un elemento strutturalmente supportivo è rappresentato dall'assenza di eccesso speculativo nei posizionamenti. Diversamente da precedenti rialzi nella storia, questa volta l'aumento dei prezzi è guidato non da speculazione ma da una convergenza di fattori macro (acquisti bancari centrali, de-dollarizzazione globale, indebolimento dei rendimenti reali) che forniscono un ancoraggio più solido.
L'elemento di domanda da acquisti fisici delle banche centrali, pur non generando momentum di per sé, cambia il "piano di appoggio" del mercato rendendo molto meno probabile un crollo disordinato anche durante periodi di stress speculativo.
Pattern Candlestick Specifici e Implicazioni
Il pattern dominante osservabile è quello di un trend fortemente orientato con barre grandi dal corpo ampio (large candle bodies) e ombre minimal, indicativo di controllo quasi totale da parte dei compratori. Quando il prezzo accelera in modo impulsivo con questo pattern, statisticamente la continuazione è più probabile della reversione, almeno fintanto che il prezzo rimane al di sopra dei supporti dinamici identificati dalle medie mobili.
Un elemento tecnico d'allarme sarebbe la formazione di una barra con corpo piccolo (doji o small body) dopo i massimi attuali, evento che segnalerebbe indecisione e potenziale cambio di sentiment. Al contrario, se le prossime candele mantengono corpi ampi al rialzo, la spinta verso $4.750-$5.000 troverebbe ulteriore validazione tecnica.
Scenario, prospettive e sintesi
Lo scenario di base per l'inizio del 2026 resta quello di un bull market in consolidamento, con supporti tecnici di breve individuabili nell'area 4.365–4.400 dollari, dove convergono minimi locali, parte bassa del canale ascendente e medie mobili più rapide. Una tenuta credibile di questa fascia mantiene intatto il potenziale di prosecuzione del trend verso la resistenza psicologica e tecnica in area 4.480–4.500 dollari, soglia che in caso di rottura accompagnata da incremento di volumi e RSI in accelerazione potrebbe aprire spazio a estensioni verso target superiori, indicati da diverse analisi nell'intervallo 4.800–5.000 dollari.
Lo scenario alternativo prevede una correzione più profonda nel caso in cui i corsi rompessero con decisione la fascia 4.365–4.300 dollari, evento che implicherebbe un primo deterioramento della regressione lineare di medio periodo e della pendenza delle medie mobili, generalmente associato a un repricing più hawkish delle attese sui tassi o a un rafforzamento inatteso del dollaro. In assenza di tale rottura, il quadro complessivo continua però a privilegiare l'interpretazione di un mercato in pausa sopra un nuovo "pavimento" di lungo periodo, con l'oro che mantiene il proprio ruolo di baricentro economico e asset strategico in un mondo ancora caratterizzato da incertezza ciclica, politiche monetarie in evoluzione e domanda strutturale di protezione
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
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REPLY: ciclo correttivo al termine?REPLY ( MIL:REY ) – Analisi tecnica con le Onde di Elliott
Sul ciclo primario (time frame settimanale) la struttura dei prezzi appare chiaramente impostata all’interno di un movimento correttivo ABC (viola). Il titolo si trova attualmente in onda C di grado primario, all’interno di un ciclo di lungo periodo stimabile tra i 3 e gli 8 anni.
Gli obiettivi teorici di onda C si collocano:
- al 61,8% di ritracciamento di onda A, in area 105 euro, scenario al momento più coerente con la struttura;
- oppure in estensione al 100% di onda A, in area 65 euro, ipotesi che implicherebbe un ulteriore ribasso di circa -45% dai livelli attuali: scenario meno probabile, ma tecnicamente non escludibile.
L’onda B ha ritracciato il 78,6% di Fibonacci di onda A, elemento che rafforza la lettura correttiva dell’intero movimento primario.
Passando al time frame giornaliero, si osserva una sequenza impulsiva articolata in 5 onde sul ciclo intermedio. I prezzi sembrano trovarsi nella fase finale di onda 5, con area di possibile conclusione del movimento compresa tra 85 e 105 euro.
Dal punto di vista dei livelli chiave:
- 85 euro rappresenta una resistenza intermedia di rilievo, coincidente con la fine di onda A del ciclo primario;
- l’area attuale coincide inoltre con un POC volumetrico rilevante: una rottura decisa di questa zona aumenterebbe le probabilità di estensione verso il primo target a 105 euro.
In ottica operativa, un’impostazione long più prudente richiederebbe:
- il superamento stabile di area 125 euro;
- il recupero della EMA 200 daily, elemento chiave per confermare un cambio di bias di medio periodo.
Perché mantenere un approccio costruttivo sul titolo
I casi di qualità temporaneamente penalizzati sono rari, soprattutto quando i fondamentali restano solidi. Reply presenta un’elevata esposizione a digitalizzazione, AI e servizi ad alto valore aggiunto, ed è attualmente il titolo con maggiore upside potenziale (+42,8%) secondo il target price medio del consenso Bloomberg. La strategia di espansione internazionale, anche oltre l’Europa, consente alla società di reinvestire la cassa generata per ampliare l’offerta e guadagnare quote di mercato. In questo contesto, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un ulteriore e concreto driver di crescita strutturale.
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Home Depot (HD): Il ritorno del colosso del RetailUn saluto a tutti i trader, metto in evedenza HD, dopo un periodo di incertezza legato al settore immobiliare, HD ha piazzato un colpo da maestro nelle ultime due sessioni:
Rottura della SMA 200: La chiusura sopra la media a 200 giorni, in area 374$, trasforma ufficialmente il trend da Bearish (ribassista) a Bullish (rialzista) nel medio/lungo periodo. Questo livello attira ora l'interesse dei grandi fondi d'investimento.
Espansione di Volumi e le candele estese supportate da scambi elevati. Questo indica che non è un semplice rimbalzo tecnico, ma un accumulo istituzionale, da tenere sotto osservazione.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Argento all'attacco dei massimi, crolla il Natural GasBuona domenica a tutti i trader, dopo il fisiologico pull-back delle scorse settimane, i preziosi hanno ripreso a correre.
Silver (Argento): Come hai evidenziato, l'argento è il vero protagonista. Ha mostrato una forza relativa superiore all'oro, staccandosi dai minimi del ritracciamento con una candela settimanale decisa. L'attacco ai massimi è imminente: se rompe la resistenza attuale, il target successivo è proiettato verso nuovi record pluriennali.
Gold (Oro): Segue a ruota, consolidando sopra i supporti chiave e puntando nuovamente all'area dei massimi storici. L'incertezza su alcuni titoli tech (Apple/Netflix) sta spingendo gli investitori verso i beni rifugio.
Il petrolio sta cercando di cambiare pelle.
Dopo mesi all'interno di un canale ribassista ben definito, i prezzi stanno testando la parte superiore della struttura.
Cosa monitorare: Una chiusura settimanale sopra la trendline superiore del canale confermerebbe l'uscita dalla fase "bear" (ribassista), aprendo la strada a un ritorno verso aree di prezzo più eque per i produttori.
Natural Gas: Caduta Libera
Situazione opposta per il gas naturale, che vive una settimana drammatica.
Rottura del Supporto: La perdita del livello di supporto statico ha accelerato le vendite.
Target Tecnico: Il prezzo sta puntando direttamente al supporto pivot R2 mensile. Quando un asset rompe al ribasso e punta a livelli pivot così profondi, indica una pressione dei venditori molto elevata, probabilmente legata a scorte abbondanti o previsioni meteo meno rigide del previsto.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Effetto Trump su Intel: INTC vola del 10%Buona domenica a tutti i trader andiamo a vedere ed analizzare I Protagonisti in Volo,
Intel (INTC) : Vera star della settimana. La notizia del supporto di Trump al CEO Lip-Bu Tan ha scatenato gli acquisti, portando il titolo a rompere i massimi recenti in area 45.50$. I volumi sono stati doppi rispetto alla media, segno di un forte interesse istituzionale che potrebbe alimentare un rally duraturo (il cosiddetto "Trump Trade" sui chip).
Amazon (AMZN): Ottimo movimento. Il titolo sta costruendo una struttura rialzista solida con minimi e massimi crescenti, chiudendo la settimana in area 247$. Il trend è chiaramente positivo, supportato anche dalle prospettive di crescita di AWS per il 2026.
Halliburton (HAL): Il settore energetico spinge forte. HAL ha guadagnato oltre il 16% nelle ultime due settimane e ora punta dritto alla resistenza in area 33.50$ - 35.00$.
I Segnali di Allarme
Apple (AAPL): Nota dolente. Ha rotto il primo supporto scendendo sotto i 260$. Il mercato sembra punire l'incertezza sulla roadmap IA rispetto ai competitor, e la perdita di forza relativa rispetto al Nasdaq è evidente.
Netflix (NFLX): Continua il trend negativo. Mentre il mercato sale, Netflix scende (area 90$), sottoperformando il settore Consumer Discretionary. Gli investitori sembrano cauti in attesa dei prossimi dati sugli abbonati.
In Laterale (Fase di Attesa)
Microsoft (MSFT) & Tesla (TSLA): Entrambe si muovono senza una direzione chiara, congestionate in un range laterale. Per Microsoft l'appuntamento chiave sarà la trimestrale di fine gennaio, mentre Tesla sta lottando per mantenere il supporto psicologico in attesa di nuovi catalizzatori.
Il quadro generale
Il mercato è estremamente selettivo. Non basta più "comprare l'indice": la forza si è spostata dai tecnologici puri (Apple/Netflix) verso i semiconduttori (INTC, TSM) , l'energia (HAL) e l'e-commerce (AMZN).
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
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S&P500 e Nasdaq all'attacco , Dow Jones e Russell già da record!Un saluto a tutti i trader andiamo ad analizzare i nostri indici americani più importanti.
1. S&P 500 e Nasdaq: La "Grande Muraglia" delle resistenze
S&P 500 (Area 7.000$): Siamo su un livello psicologico e tecnico enorme. Come hai notato, i prezzi stanno "picchiando" contro il soffitto. Senza un incremento deciso dei volumi (che confermi l'ingresso di nuovi compratori istituzionali), il rischio è quello di un "finto breakout" (bull trap). Gli orsi qui hanno un vantaggio tattico: possono piazzare stop-loss molto stretti appena sopra i massimi.
Nasdaq (Area 26.000$): Confermo la tua visione; l'indice tech appare più stanco. La fatica del Nasdaq riflette una rotazione di capitali che sta uscendo dai titoli Growth (IA e Big Tech) che hanno corso tanto nel 2025, per spostarsi su settori più ciclici.
2. US30 (Dow Jones) e Russell 2000: I nuovi leader
Mentre i "big" faticano, l'economia reale e le piccole imprese stanno volando:
Russell 2000 (IWM): Il superamento dei massimi con volumi è il segnale più rialzista della settimana. Indica che gli investitori hanno fiducia nel ciclo economico USA e non temono più i tassi di interesse. Spesso il Russell anticipa i movimenti del mercato più ampio.
US30 (Dow Jones): La forza del Dow suggerisce che i settori finanziario, energetico e industriale sono i veri motori attuali del rally.
In sintesi: Se S&P 500 e Nasdaq riusciranno a rompere le resistenze seguendo la scia del Russell, potremmo assistere a un'accelerazione violenta ("melt-up"). Se invece dovessero fallire nonostante la forza degli altri indici, la divergenza potrebbe risolversi con una correzione generale.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Market Structure Weekly – Livelli chiave e scenario (ESH2026)🔹 Contesto generale
Nonostante le ultime settimane siano fortemente sbilanciate al rialzo, l’indice S&P 500 non riesce ancora a confermare una chiusura settimanale sopra i precedenti massimi storici.
In una visione di lungo periodo, il prezzo continua a muoversi all’interno di un ampio range iniziato a novembre 2025, ma con una struttura costruttiva: minimi crescenti, segnale di forza e chiara volontà di rottura al rialzo.
🔹 Struttura settimanale e volumi
Nel corso della settimana appena conclusa, il prezzo ha chiuso al di sopra della Value Area, accompagnato da una distribuzione volumetrica che suggerisce una possibile continuazione rialzista.
Il mercato resta quindi impostato positivamente, pur senza aver ancora fornito una conferma definitiva sui massimi storici.
🔹 Livelli di supporto
Guardando ai possibili punti di appoggio per la settimana, individuiamo:
7000 / 6990 punti
Primo livello di supporto, coincidente con i due bordi dell’ultimo LVN settimanale posizionato al di sopra della Value Area.
La tenuta di quest’area potrebbe favorire una settimana particolarmente esplosiva al rialzo.
6975 punti
Secondo livello di supporto, in confluenza con il solo VWAP settimanale.
L’assenza di una solida conferma volumetrica mi porta ad attribuire a questo livello un grado di affidabilità inferiore nel caso di un tentativo di inversione ribassista.
6950 punti
Terzo e livello di supporto più rilevante, caratterizzato da multiple confluenze:
Value Area Top della distribuzione di dicembre
POC settimanale
bordo del principale HVN della settimana
A mio avviso, questo è il livello con maggiore capacità di contenere un eventuale pullback. Tuttavia, un arrivo del prezzo in quest’area implicherebbe un rifiuto dei massimi storici. In tale scenario, eviterei ingressi automatici, considerando anche la debolezza relativa del NASDAQ 100, ancora indietro rispetto allo S&P 500.
Data l’elevata esposizione di entrambi gli indici al settore Tech, la debolezza del NASDAQ potrebbe riflettersi anche sullo S&P 500.
🔹 Resistenze e target sui massimi storici
Sui livelli superiori, ci muoviamo in territorio inesplorato, essendo sui massimi storici. In questo contesto, gli unici riferimenti disponibili sono i livelli con alto Open Interest lato opzioni Call, senza il supporto di precedenti riferimenti volumetrici.
Di conseguenza, la reazione del prezzo su questi livelli resta altamente discrezionale.
I principali livelli di resistenza/target sono:
7025 punti → circa 3.000 contratti Call
7050 punti → livello con Open Interest più elevato (circa 20.000 contratti)
7075 punti
7100 punti
L'equilibrio instabile di BITCOINBitcoin ( BINANCE:BTCUSD ) apre il 2026 in una fase di equilibrio instabile, stretto tra segnali tecnici di breve periodo favorevoli a un rimbalzo e una struttura di fondo che resta fragile dopo la rottura di livelli chiave avvenuta nelle settimane precedenti.
Dal punto di vista grafico, i prezzi hanno raggiunto il 50% di ritracciamento del movimento rialzista partito dal minimo del 18 dicembre. Questo livello sta funzionando da supporto dinamico di breve e segnala la presenza di acquisti tattici, lasciando spazio a un tentativo di recupero.
Il primo target naturale di questo movimento si colloca in area 95.000 dollari, massimo del 9 dicembre e già testato il 5 gennaio.
Finché i prezzi rimangono sotto questa soglia, il segnale di debolezza generato non può considerarsi riassorbito. Il mercato si trova quindi compresso tra il supporto in area 89.220 e la resistenza a 95.000, con un bias che resta ancora leggermente orientato al ribasso.
Solo una rottura decisa e confermata sopra 95.000 – e soprattutto sopra il POC volumetrico in area 96.000, vero spartiacque di mercato – cambierebbe il quadro tecnico, aprendo la strada a una ripresa del trend rialzista verso i 100.000 dollari e, in estensione, verso area 115.000.
Al contrario, una perdita dei 89.000 aumenterebbe in modo significativo il rischio di una discesa verso 84.000, con uno scenario di medio periodo che potrebbe spingersi anche sotto i 77.500, livello chiave della struttura di lungo termine, fino ad area 70.000 in corrispondenza dell' EMA 200 weekly (ROSSA).
Il sentiment degli analisti resta estremamente divergente: si va da scenari che ipotizzano ritorni bearish drastici, fino a proiezioni decisamente aggressive che, nello scenario più ottimistico, vedono Bitcoin spingersi fino a 225.000 dollari.
Eliminando i clamori e i rumori di fondo che nulla hanno a che fare con le analisi vere, in questo contesto, merita particolare attenzione la chiara divergenza rialzista del MACD su timeframe weekly, segnale che in passato si è dimostrato efficace nell’anticipare la ripresa del trend principale.
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Report di Analisi Tecnica Completa sull'Oro al 9 gennaio Panoramica: l’ORO baricentro economico
L’oro ha consolidato nel 2025 il suo ruolo di baricentro del sistema finanziario globale, grazie a una combinazione di politica monetaria più accomodante, tensioni geopolitiche e ricerca di coperture contro l’erosione dei tassi reali. All’inizio del 2026 il metallo giallo resta al centro dei flussi internazionali, con banche centrali, investitori istituzionali e retail che lo utilizzano come componente strategica di diversificazione e protezione del capitale in un contesto di crescita moderata e inflazione ancora non completamente normalizzata.
Asset: prezzo attuale, performance, struttura di mercato
A pochi giorni dall’avvio del nuovo anno, l’oro quota nell’area dei 4.450–4.470 $/oz, con range intraday che si sono attestati intorno a 4.452–4.484 dollari e chiusure di riferimento vicino a 4.463 dollari, segnalando un consolidamento su livelli storicamente elevati. La performance dell’ultimo trimestre rimane ampiamente positiva, con guadagni di oltre il 5% su base mensile e un saldo annuo ancora nell’ordine del +60–65%, dopo il rally che ha portato alla formazione dei massimi record di fine 2025.
La struttura del mercato riflette un bull market maturo ma ancora intatto: la domanda di copertura da parte di investitori istituzionali si affianca all’interesse speculativo sul comparto derivati, con volumi rilevanti su future e opzioni che amplificano i movimenti nelle fasi macro più sensibili. Sul fronte intermarket, l’oro continua a muoversi in opposizione a dollaro e rendimenti reali, beneficiando delle fasi in cui la curva dei tassi incorpora aspettative di ulteriori tagli e una crescita globale meno esplosiva, contesto che sostiene le valutazioni degli asset rifugio.
Analisi tecnica evoluta: trend, momentum, volatilità e pattern
La lettura tecnica multi-timeframe conferma un trend primario fortemente rialzista: le principali analisi individuano prezzi ampiamente sopra la media mobile a 200 giorni, collocata nell’area dei 3.600–3.700 dollari, a testimonianza di un ciclo di lungo periodo ancora ben impostato. Anche le medie mobili di breve e medio periodo (5 e 20 giorni) restano sotto i corsi, agendo da supporti dinamici sulle correzioni e mantenendo una pendenza positiva, tipica di un mercato in fase di consolidamento rialzista dopo un forte impulso.
Se si applica una regressione lineare sui prezzi delle ultime settimane, emerge un canale ascendente con pendenza positiva e scostamenti relativamente contenuti rispetto alla linea di tendenza centrale, segno di un movimento ordinato più che caotico. Le fasi correttive di inizio gennaio si sono sviluppate nella parte medio-bassa del canale senza violare il bordo inferiore, confermando per ora la tenuta della struttura rialzista e la predominanza degli acquirenti sulle discese.
Sul fronte del momentum, l’RSI(14) oscilla indicativamente fra 58 e 61, area neutro-positiva che indica forza ma non ancora condizioni di ipercomprato estremo, coerente con una pausa di consolidamento all’interno di un trend rialzista di fondo. La mancata discesa stabile dell’RSI sotto la soglia 50 suggerisce che le prese di profitto finora non hanno innescato un’inversione vera e propria, ma hanno piuttosto contribuito a “scaricare” l’eccesso accumulato durante l’ultima gamba del rally.
La volatilità rimane elevata ma gestibile: gli ampi range di alcune sedute di inizio anno si sono gradualmente ridotti, disegnando barre giornaliere più compatte che si inseriscono in una fase di compressione dopo l’esplosione di volatilità di fine 2025. Questo comportamento è tipico delle fasi di transizione, in cui il mercato alterna sessioni direzionali a giornate di indecisione, preparando spesso la base per un movimento successivo più definito in direzione del trend prevalente.
L’osservazione dei pattern candlestick su base daily evidenzia:
• una sequenza iniziale di candele lunghe e rialziste all’apertura di gennaio, con chiusure vicine ai massimi, che ha completato la fase di estensione del precedente impulso;
• la successiva formazione di candele a range ristretto, con shadow superiori e inferiori bilanciate, compatibili con pattern di consolidamento tipo flag o pennant più che con figure di inversione ribassista strutturata.
Finora non si rilevano, su base giornaliera, segnali robusti di inversione come engulfing ribassisti confermati o sequenze di shooting star su massimi con follow-through deciso, elemento che rafforza la lettura di un mercato ancora in fase di pausa rialzista. In questo contesto, un eventuale ritorno dell’RSI verso area 65–70 accompagnato da candele wide range rialziste e da breakout delle resistenze chiave sarebbe coerente con l’avvio di una nuova gamba direzionale all’interno dello stesso trend.
Scenario, prospettive e sintesi
Lo scenario di base per l’inizio del 2026 resta quello di un bull market in consolidamento, con supporti tecnici di breve individuabili nell’area 4.365–4.400 dollari, dove convergono minimi locali, parte bassa del canale ascendente e medie mobili più rapide. Una tenuta credibile di questa fascia mantiene intatto il potenziale di prosecuzione del trend verso la resistenza psicologica e tecnica in area 4.480–4.500 dollari, soglia che in caso di rottura accompagnata da incremento di volumi e RSI in accelerazione potrebbe aprire spazio a estensioni verso target superiori, indicati da diverse analisi nell’intervallo 4.800–5.000 dollari.
Lo scenario alternativo prevede una correzione più profonda nel caso in cui i corsi rompessero con decisione la fascia 4.365–4.300 dollari, evento che implicherebbe un primo deterioramento della regressione lineare di medio periodo e della pendenza delle medie mobili, generalmente associato a un repricing più hawkish delle attese sui tassi o a un rafforzamento inatteso del dollaro. In assenza di tale rottura, il quadro complessivo continua però a privilegiare l’interpretazione di un mercato in pausa sopra un nuovo “pavimento” di lungo periodo, con l’oro che mantiene il proprio ruolo di baricentro economico e asset strategico in un mondo ancora caratterizzato da incertezza ciclica, politiche monetarie in evoluzione e domanda strutturale di protezione.
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EURUSD: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
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WTI: H1!!! DISCLAIMER !!!
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NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
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NEXI: una storia di INSUCCESSOL’azione Nexi è debole.
Questo è un dato di fatto nonostante i discreti dati fondamentali e i target price che da più parti vedono il titolo con potenziali upside a 2 cifre.
L’analisi di bilancio mostra infatti ricavi al settembre 2025 per 2,64 miliardi di euro, in aumento del 2,8% rispetto ai primi 9 mesi del 2024. Inoltre, registra un margine operativo lordo di 1,39 miliardi di euro, in incremento del 3,5% rispetto all’EBITDA dei primi 9 mesi del 2024 e un EBITDA margin del 52,8%.
Rapporto PFN/EBITDA di 2.6x.
Allora perché l’azione è così debole?
Nexi continua a generare profitto, ma la crescita dei ricavi è modesta (1-3% annuo nelle ultime trimestrali) e i margini sono sotto pressione per effetto di contratti bancari rinegoziati a condizioni più aggressive.
La concorrenza dei giganti fintech mostra adattamenti al mercato più dinamici e meno legati a business "tradizionali" . Infatti la dipendenza dei contratti con grandi banche italiane rappresentano la via di distribuzione ma anche un forte limite: in molte rinegoziazioni Nexi ha dovuto accettare prezzi più bassi, comprimendo profittabilità.
IL GRAFICO
Dal 2021, le azioni Nexi hanno avviato un forte trend ribassista (siamo a -81%!), culminato nel raggiungimento del minimo storico a € 3,66 nel mese di novembre. Nel corso della sua discesa, come si può vedere dal grafico MENSILE, il prezzo ha testato come resistenza numerose volte la media a 10 periodi (arancione), senza mai romperla con decisione.
Attualmente il prezzo sta tenendo i 4 euro, zona molto importante in quanto vicina al minimo storico del titolo. Un’ulteriore discesa sembra probabile e il quadro tecnico è incerto.
Posizioni di forza solo con la rottura decisa dell’EMA 10 mensile, confermata da rottura successiva dell’EMA 20 (in verde).
NON SI ENTRA SULLA DEBOLEZZA.
Il settimanale su btcusdIl prezzo finalmente è tornato a testare il lato inferiore del megafono. Ha anche stampato un massimo più alto, rispetto a quello disegnato verso la prima parte di Dicembre. Non ha rotto con decisione il range, a cui ci siamo abituati da più di un mese. Tuttavia un movimento deciso potrebbe avere l'effetto che stiamo aspettando, un rialzo che porti il prezzo a ridosso dei 100k usd. I livelli evidenziati sono sempre gli stessi, la zona più importante da rompere che sta facendo da resistenza è quella intorno ai 93k usd, come si può notare dai movimenti passati.
Attacco agli orsi.L'ultima mia analisi sulle leve è datata 18 Dicembre, che dire in questo periodo ci siamo rilassati un po' tutti, forse anche qualche orsacchiotto che pensava di farla franca. Il prezzo sembra voler andare a prendere i margini dei corti, i livelli non sono cambiati, tranne il fatto che si è creata una base molto consistente sugli 86k usd, dove il prezzo ha rimbalzato più di 5 volte. Quindi una zona di supporto molto importante su breve periodo, tornerà utile più avanti, ora è il momento di vedere qualche corto saltare e spero siano tanti, perché questo laterale è sembrato senza fine. Vi esorto a leggere le mie analisi precedenti correlate su quest'argomento, altrimenti non capirete molto e mi potreste prendere per pazzo.
Metalli Preziosi: Il Silver "Ruba la Scena"Un saluto a tutti i trader, nonostante il ritracciamento dell'Oro (che dopo aver toccato i massimi storici in area $4.550 ha subito prese di beneficio scendendo verso i $4.330-$4.380), l'Argento sta dimostrando una resilienza notevole.
Silver: Si mantiene sopra i $72-$74 l'oncia, beneficiando della sua doppia natura. Da un lato segue l'oro come bene rifugio, dall'altro è sostenuto da una domanda industriale massiccia (fotovoltaico e data center) che limita i ribassi.
Gold: Il pullback è fisiologico dopo il rally del 2025 (+60%). Molti trader stanno liquidando posizioni per riposizionarsi in attesa di nuove indicazioni dalla Fed sui tagli dei tassi previsti per l'anno.
2. Petrolio (WTI): Prigioniero del Canale Ribassista
Il greggio continua a mostrare debolezza, scambiando stabilmente sotto i $58 (area $56-$57 al momento).
Analisi Tecnica: Il canale discendente è ben definito. Ogni tentativo di rimbalzo viene prontamente venduto.
Fondamentali: Il mercato sconta un eccesso di offerta per il 2026 e una domanda globale che fatica a trovare un driver di crescita solido, nonostante i tagli OPEC+. L'area dei $50 inizia a essere vista da molti analisti come il target naturale di questo movimento.
3. Natural Gas: Consolidamento e "Buy the Dip"
Dopo il forte rimbalzo (il buy the dip a cui facevi riferimento), il gas si è fermato in un'area di congestione.
Prezzo: Si muove intorno ai $3.60/MMBtu (con il TTF europeo stabile sui 28-30 €/MWh).
Scenario: Il consolidamento attuale è tipico di una fase di attesa meteorologica. Il mercato ha assorbito l'eccesso di vendite e ora "lateralizza" cercando di capire se le scorte invernali (ancora elevate in Europa e USA) saranno intaccate da ondate di freddo tardive.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
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Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Market Structure Weekly – Livelli chiave e scenario (ESH2026)🔹 Quadro di fondo (mensile e settimanale)
La chiusura mensile in doji, inserita in un contesto di lateralità degli ultimi tre mesi, rende lo scenario futuro dell’S&P 500 ancora incerto.
Sul timeframe settimanale ci troviamo all’interno di un pullback della gamba rialzista partita a metà dicembre. Il ritracciamento ha raggiunto circa il 50% del rally, con la sessione di venerdì 2 gennaio che ha mostrato un importante riassorbimento dai minimi.
Da qui in avanti sarà cruciale osservare la reazione del prezzo:
costruzione di una base per tentare una ripartenza verso i massimi
oppure perdita di forza e ritorno verso livelli inferiori
🔹 Analisi volumetrica e Value Area
Dal punto di vista volumetrico, il prezzo ha chiuso leggermente sotto la Value Area Bottom settimanale. Le prossime sedute chiariranno se l’intenzione del mercato sarà:
tornare a scambiare all’interno della stessa Value Area, favorendo una ripartenza rapida
oppure venire respinto dalla VAB e accettare di scambiare all’interno della Value Area del periodo 15–22 dicembre
Quest’ultima presenta ancora un Fair Value Gap (FVG), ovvero un vuoto volumetrico che può agire da supporto o resistenza su timeframe H4.
Il FVG è inoltre in confluenza con il VWAP e il POC della stessa settimana, rafforzandone ulteriormente la rilevanza tecnica.
🔹 Livelli di supporto
6875 punti
Primo livello di supporto, caratterizzato da elevato Open Interest lato Put.
Il livello coincide anche con la Value Area Bottom del mese di dicembre, rafforzandone il ruolo tecnico.
La mia lettura è che, in caso di ritorno in quest’area, la probabilità di una ripartenza immediata sia ridotta, con maggiore rischio di rottura verso livelli inferiori.
6850 punti
Secondo e supporto principale, livello con il più alto Open Interest sulla option chain (scadenza venerdì 9 gennaio).
In confluenza con:
POC settimanale
VWAP della settimana citata
bordo superiore di un HVN, con cluster volumetrico anomalo
Possibile estensione fino a 6840 punti.
6825 punti
Terzo livello di supporto, anch’esso con alto O.I., in confluenza con la VAB della stessa settimana e posizionato all’interno di un LVN.
Possibile estensione fino a 6820 / 6818 punti.
🔹 Livelli di resistenza
6950 punti
Prima resistenza rilevante, in corrispondenza di:
POC della settimana appena conclusa
VAT del mese di dicembre
alto Open Interest lato Call
La presenza di cluster volumetrici all’interno di un HVN suggerisce una possibile frenata del prezzo, che potrebbe avvenire:
prima del livello, in area 6945–6949
oppure oltre il livello, in area 6953–6955
6990 / 7000 punti
Superato il livello di 6950, il prezzo avrebbe strada relativamente libera fino a quest’area, dove è presente il più alto quantitativo di contratti aperti lato Call sulla option chain con scadenza venerdì 9 gennaio.
S&P 500 e Nasdaq: La "Distribuzione" dei GigantiUn saluto a tutti i trader, la rotazione settoriale in atto in queste prime sessioni del 2026. Mentre i "vincitori" del 2025 (Tech e Growth) iniziano l'anno con una fase di distribuzione, il mercato sta cercando rifugio e valore nelle Small Cap e nei titoli industriali.
L'espansione dei volumi in vendita che hai visto su questi indici indica una presa di profitto istituzionale.
Motivazione Fiscale: Molti investitori hanno atteso il 2026 per vendere le posizioni in forte guadagno (come i titoli IA) per posticipare il pagamento delle tasse sulle plusvalenze al 2027.
Pressione sui Mega-Cap: Titoli come Apple, Microsoft e Amazon hanno pesato sugli indici, mostrando segni di stanchezza tecnica dopo aver corso troppo.
Analisi Volumi: Il fatto che il ribasso avvenga con volumi in aumento suggerisce che non si tratta di un semplice ritracciamento, ma di un alleggerimento reale dei portafogli.
US30 (Dow Jones) e Russell 2000: Il "Great Rotation"
Il forte acquisto di venerdì con espansione di volumi segna un ritorno di interesse per il Valore e le Small Cap.
Russell 2000 (IWM): Dopo aver faticato nel 2025, il Russell è rimbalzato sulla sua media mobile a 50 giorni con convinzione. Gli investitori scommettono che, con tassi in stabilizzazione e un'economia resiliente, le piccole aziende abbiano più spazio di crescita rispetto ai "colossi" del Nasdaq.
US30 (Dow Jones): Grazie a titoli come Boeing, Caterpillar e Intel, il Dow ha rotto la sua serie negativa. L'espansione di volumi qui conferma che i capitali stanno uscendo dal "Growth" per entrare nel "Value" e nel comparto industriale/infrastrutturale.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Il rally dell'Hardware contro il re-rating del SoftwareBuon anno a tutti, andiamo a fare la nostra videoanalisi del mercato americano. La rotazione settoriale è evidente: i capitali si stanno spostando dai software ad alta valutazione (come Palantir e AppLovin) verso i produttori di hardware e infrastrutture critiche che beneficeranno della "prossima ondata" dell'intelligenza artificiale.
I Top: Hardware e Infrastruttura
TSM (Taiwan Semiconductor): Sta dominando la scena. La notizia chiave è l'avvio della produzione di massa a 2nm, che consolida il suo vantaggio tecnologico su Samsung e Intel. Gli analisti prevedono una crescita dei ricavi superiore al 20% per tutto il 2026 grazie alla domanda inarrestabile di chip per l'IA.
INTC (Intel): Finalmente un segnale forte. L'accordo strategico con Nvidia (che ha acquistato circa 5 miliardi di dollari in azioni Intel) e il lancio dell'architettura Panther Lake hanno ridato fiducia agli investitori, portando il titolo vicino ai 40$.
HAL (Halliburton): Ottimo movimento (+4.7%). Oltre ai prezzi dell'energia, sta pagando la scommessa sulla tecnologia: la recente partnership con Voltagrid per alimentare i data center nel settore energetico sta posizionando HAL come un fornitore di infrastrutture ibride.
📉 I Flop: Software e Valutazioni "Frothy"
PLTR (Palantir): Il calo di circa il 6% non è dovuto a cattive notizie aziendali, ma a una combinazione di prese di beneficio (dopo un +138% nel 2025) e una rotazione fiscale di inizio anno. Molti investitori stanno scaricando per bloccare i profitti e spostarsi sui semiconduttori.
APP (AppLovin): È stata la peggiore, con un crollo di oltre il 7% (e un trend negativo di una settimana che ha bruciato quasi 40 miliardi di market cap). Il mercato teme che la valutazione attuale (P/E sopra 70) sia insostenibile di fronte a possibili restrizioni sugli store di Apple e Google.
In sintesi: Il mercato sta premiando chi "fabbrica" effettivamente gli strumenti dell'IA (i picconi) rispetto a chi vende i servizi software (l'oro), che ora devono dimostrare di poter mantenere margini altissimi per giustificare i prezzi.
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BTC: 1D!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
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