NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Analisi trend
NEXI: una storia di INSUCCESSOL’azione Nexi è debole.
Questo è un dato di fatto nonostante i discreti dati fondamentali e i target price che da più parti vedono il titolo con potenziali upside a 2 cifre.
L’analisi di bilancio mostra infatti ricavi al settembre 2025 per 2,64 miliardi di euro, in aumento del 2,8% rispetto ai primi 9 mesi del 2024. Inoltre, registra un margine operativo lordo di 1,39 miliardi di euro, in incremento del 3,5% rispetto all’EBITDA dei primi 9 mesi del 2024 e un EBITDA margin del 52,8%.
Rapporto PFN/EBITDA di 2.6x.
Allora perché l’azione è così debole?
Nexi continua a generare profitto, ma la crescita dei ricavi è modesta (1-3% annuo nelle ultime trimestrali) e i margini sono sotto pressione per effetto di contratti bancari rinegoziati a condizioni più aggressive.
La concorrenza dei giganti fintech mostra adattamenti al mercato più dinamici e meno legati a business "tradizionali" . Infatti la dipendenza dei contratti con grandi banche italiane rappresentano la via di distribuzione ma anche un forte limite: in molte rinegoziazioni Nexi ha dovuto accettare prezzi più bassi, comprimendo profittabilità.
IL GRAFICO
Dal 2021, le azioni Nexi hanno avviato un forte trend ribassista (siamo a -81%!), culminato nel raggiungimento del minimo storico a € 3,66 nel mese di novembre. Nel corso della sua discesa, come si può vedere dal grafico MENSILE, il prezzo ha testato come resistenza numerose volte la media a 10 periodi (arancione), senza mai romperla con decisione.
Attualmente il prezzo sta tenendo i 4 euro, zona molto importante in quanto vicina al minimo storico del titolo. Un’ulteriore discesa sembra probabile e il quadro tecnico è incerto.
Posizioni di forza solo con la rottura decisa dell’EMA 10 mensile, confermata da rottura successiva dell’EMA 20 (in verde).
NON SI ENTRA SULLA DEBOLEZZA.
XAUUSD Grafico Giornaliero – Trend rialzista intatto, momentum iStruttura del trend
L’oro si muove ancora all’interno di un chiaro trend rialzista di medio periodo, sostenuto da una linea di tendenza ascendente da agosto.
Il prezzo sta effettuando un pullback verso la linea di tendenza, che funge da supporto dinamico.
Finché il prezzo rimane al di sopra della linea di tendenza, la struttura rialzista resta valida.
Price action
Le ultime candele mostrano una fase di consolidamento / correzione moderata dopo un forte impulso rialzista.
Non ci sono segnali evidenti di inversione ribassista; il movimento appare come presa di profitto.
Area di supporto chiave: 4.380 – 4.420
Area di resistenza chiave: 4.480 – 4.550
RSI (14)
L’RSI si trova intorno a 59, sopra il livello 50 → bias rialzista ancora presente.
Le precedenti divergenze ribassiste hanno già prodotto l’attuale correzione.
L’RSI indica perdita di momentum, ma non un cambio di trend.
Awesome Oscillator (AO)
L’AO resta sopra lo zero, ma con istogramma in appiattimento.
Conferma un rallentamento della spinta rialzista, non una fase ribassista.
MACD
Il MACD mostra indebolimento, con istogramma leggermente negativo.
Segnala una correzione di breve termine all’interno del trend rialzista principale.
Nessun forte incrocio ribassista sul timeframe giornaliero.
Valutazione complessiva
Trend principale: Rialzista
Breve termine: Correzione / consolidamento
Contesto di mercato: Correzione sana in un trend rialzista
Prospettiva di trading:
Scenario rialzista:
Preferibili operazioni long con conferma sulla linea di tendenza o sul supporto.
Rischio ribassista:
Una chiusura giornaliera sotto la linea di tendenza potrebbe aprire spazio a una correzione più profonda verso 4.250 – 4.200.
Approccio migliore: attendere una conferma chiara (candela di rifiuto rialzista, ripresa del momentum).
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come va?
La presa di profitto rallenta il rialzo, ma i compratori restano in controllo finché il prezzo tiene l’area 4400
Punti chiave:
I fattori macro sono contrastati: il dollaro forte frena il rialzo, mentre le aspettative di tagli ai tassi e i dati morbidi mantengono attivo lo scenario “Buy the dip”.
C’è un po’ di alleggerimento delle posizioni in vista del dato NFP, ma il prezzo rimane sopra il supporto chiave.
Questo mostra che i ribassi vengono ancora assorbiti, non venduti in modo aggressivo, anche con un dollaro più forte e rendimenti leggermente più
alti.
📌 Bias di oggi : rialzista ma attendo conferme niente forzature, non è obbligatori operare tutti i giorni; serve conferma dai supporti con rifiuti e shift.
come sapete opero principalemente swing non scalping
Cosa muove il mercato oggi?
Presa di profitto pre-NFP: dopo un rally ampio, molti stanno chiudendo parte delle posizioni prima del dato sul lavoro.
Movimento normale quando il prezzo è “tirato”
Narrativa dei tagli ai tassi ancora valida: commenti più dovish dalla Fed e dati più deboli sostengono lo scenario rialzista di medio periodo, anche se il breve resta un po’ più “nervoso”
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🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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I prezzi dell'oro incontrano resistenza a livelli elevati: un tiI prezzi dell'oro incontrano resistenza a livelli elevati: un tiro alla fune tra rischi geopolitici e aspettative di taglio dei tassi di interesse
Mercoledì, durante la sessione asiatica, l'oro spot ha incontrato una resistenza significativa dopo aver raggiunto il livello psicologico di 4.500 dollari e un massimo settimanale, non riuscendo a mantenere i forti guadagni dei due giorni precedenti. Dopo aver assorbito l'impatto dell'azione militare statunitense contro il Venezuela, la propensione al rischio è migliorata brevemente e alcuni fondi hanno scelto di realizzare profitti a livelli più alti, portando a una leggera flessione dei prezzi dell'oro. Tuttavia, nel complesso, la flessione è stata relativamente limitata, a indicare che la struttura rialzista non è stata significativamente danneggiata e che il mercato dell'oro rimane in una fase di consolidamento.
Fondamentali: l'incertezza geopolitica sostiene la domanda di beni rifugio, le aspettative di taglio dei tassi di interesse frenano il dollaro
Sebbene i principali indici azionari come il Nasdaq abbiano raggiunto massimi storici e il sentiment del mercato appaia ottimistico, le incertezze geopolitiche non si sono dissipate. Gli Stati Uniti hanno recentemente adottato una posizione dura su diverse questioni internazionali, tra cui la Groenlandia e gli affari latinoamericani. Insieme ai limitati progressi nella situazione tra Russia e Ucraina e alla continua instabilità in Medio Oriente, questi fattori hanno mantenuto la domanda di mercato per asset rifugio, fornendo un forte sostegno all'oro durante la fase di ribasso.
Sul fronte della politica monetaria, le aspettative del mercato per molteplici tagli dei tassi da parte della Federal Reserve quest'anno continuano a crescere. I prezzi dei future sui tassi di interesse indicano che gli operatori hanno già scontato la possibilità di diversi tagli dei tassi, il che ha ostacolato il rimbalzo del dollaro. Sebbene diversi funzionari della Fed abbiano sottolineato che la politica monetaria deve essere "calibrata con precisione" sulla base dei dati, la relativa attrattiva dell'oro, un asset non fruttifero, rimane rilevante finché non verrà smentita l'aspettativa di un calo dei tassi di interesse reali.
Il mercato è attualmente in attesa di indicazioni dai dati chiave: il rapporto sulle buste paga non agricole di venerdì e i dati sull'inflazione della prossima settimana saranno fattori cruciali per valutare la politica monetaria della Fed e la prossima fase dell'andamento del prezzo dell'oro. Prima di allora, dati come l'occupazione ADP e l'indice PMI dei servizi ISM potrebbero comportare solo fluttuazioni a breve termine.
Analisi tecnica: Consolidamento di alto livello, supporto chiave e resistenza coesistono.
Da un punto di vista tecnico, l'oro è entrato in una fase di consolidamento di alto livello. Il prezzo si attesta ancora al di sopra della media mobile a 100 ore (intorno a $4400), che continua a salire e fornisce un supporto dinamico. Tuttavia, gli indicatori di momentum segnalano un pullback a breve termine: il MACD è sceso al di sotto della linea di segnale e si trova al di sotto della linea dello zero, e l'RSI è tornato nella zona neutrale di 48, riflettendo un temporaneo equilibrio tra forze rialziste e ribassiste. Vale la pena notare che il grafico orario mostra un potenziale pattern testa e spalle. Se il prezzo scende al di sotto della linea di scollatura di $4440, potrebbe scendere ulteriormente fino all'area di $4387; al contrario, se rompe la zona di resistenza di $4470-$4465 (soprattutto sopra $4482), l'oro potrebbe riprendere slancio rialzista e sfidare nuovamente livelli superiori.
Sentimento di mercato e strategia di trading: attenzione alle interruzioni dei dati, cogliere le opportunità all'interno del range.
Nel complesso, l'attuale calo dei prezzi dell'oro è più dovuto a prese di profitto e a una correzione temporanea del sentiment di rischio che a un'inversione di tendenza. I rischi geopolitici e le aspettative di tagli dei tassi di interesse forniscono ancora un supporto a medio termine per l'oro, ma è probabile che il mercato mantenga un modello di consolidamento di alto livello prima della pubblicazione dei dati chiave.
Per quanto riguarda il trading, le nostre posizioni corte precedentemente posizionate a $4500 hanno raggiunto il loro obiettivo massimo a $4440 e sono ora chiuse. La prossima strategia consigliata è quella di passare al range trading: se i prezzi dell'oro rimbalzano nell'area $4470-$4465 e incontrano resistenza, è possibile aprire una piccola posizione corta, con uno stop-loss impostato sopra $4482, con target a $4440, $4410 e $4390. Una rottura diretta sotto $4440 potrebbe aprire spazio per una correzione verso $4387. Al contrario, una rottura netta sopra il livello di resistenza di $4470 richiede cautela, poiché i rialzisti potrebbero essere pronti per una rimonta.
L'oro si trova attualmente a un bivio: da un lato, c'è una forte domanda di beni rifugio, dall'altro, c'è una forte propensione a prendere profitto. Prima che vengano pubblicati i dati sulle buste paga non agricole, questo tiro alla fune ad alto livello potrebbe essere l'occasione perfetta per un'osservazione paziente e risposte flessibili.
long 1VBK da 15,90 no stoplong 1VBK da 15,90 no stop, presi 35pezzi, numeri non buoni, ma appena partita da minimi pluriennali sul grafico xetra, posizione speculativa, vediamo dove va, se spinge il petrolio per crisi esogene dovrebbe portare su anche questo comparto, poi sono prezzi di cinque anni fa, chissà.
S&P e Dow arretrano dai record in una giornata ricca di datiMercoledì, due dei principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in territorio negativo per la prima volta nel 2026, mentre il mercato affrontava un’intensa tornata di dati macroeconomici e una giornata particolarmente ricca di dichiarazioni da parte del Presidente degli Stati Uniti.
Il Dow Jones ha ceduto lo 0,94%, pari a 466 punti, chiudendo a 48.996,08, mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,34%, attestandosi a 6.920,93. Entrambi gli indici avevano chiuso la seduta precedente su livelli record e avevano toccato nuovi massimi intraday anche nella giornata odierna, prima di invertire la rotta. Il Russell 2000, indice delle small cap, ha registrato un calo dello 0,29%, dopo il balzo dell’1,4% di martedì.
Il Nasdaq è invece riuscito a proseguire la sua sequenza positiva, salendo dello 0,16%, pari a circa 37 punti, a 23.584,28, per il terzo giorno consecutivo in rialzo. NVIDIA ha guadagnato quasi l’1% nella seduta di mercoledì, dopo una reazione inizialmente contenuta alla presentazione di lunedì al CES, durante la quale ha svelato la nuova piattaforma di elaborazione AI “Vera Rubin”. Di segno opposto la performance del principale concorrente AMD, che ha chiuso in calo del 2%.
I titoli del settore delle memorie, protagonisti di forti rialzi nella seduta di martedì, hanno mostrato andamenti contrastanti. Sandisk ha messo a segno un ulteriore progresso dell’1,1%, dopo il balzo del 27,6% del giorno precedente, mentre Western Digital ha perso quasi il 9%, correggendo parte del recente rialzo del 16,8%.
L’attenzione del mercato resta ora concentrata sul rapporto sulle buste paga non agricole in uscita venerdì. Le attuali attese indicano la creazione di 73.000 nuovi posti di lavoro, rispetto ai 64.000 registrati nella pubblicazione atipica di metà dicembre. In avvicinamento all’appuntamento principale, nella giornata odierna sono arrivati altri dati sul mercato del lavoro: il report ADP ha mostrato un aumento di 41.000 unità delle buste paga private a dicembre. Si tratta di un miglioramento rispetto alla contrazione di 29.000 unità di novembre, ma di un dato inferiore alle attese, fissate a 48.000.
Nel frattempo, le offerte di lavoro sono scese a 7,15 milioni a novembre, in calo di circa 300.000 unità rispetto al mese precedente. Sul fronte dell’attività economica, l’indice ISM dei servizi ha registrato il miglior dato del 2025 nel mese di dicembre, attestandosi a 54,4%, sopra le attese di 52,2% e in miglioramento di 1,8 punti rispetto a novembre.
Anche il Presidente Trump è intervenuto più volte nel corso della giornata, un elemento che storicamente tende a creare volatilità sui mercati, soprattutto in assenza di segnali di allentamento sul fronte dei dazi. In questa occasione, ha espresso l’intenzione di porre fine alla distribuzione di dividendi e ai programmi di riacquisto di azioni per le società del settore difesa, oltre a valutare il divieto per i grandi investitori istituzionali di acquistare abitazioni unifamiliari.
Gli investitori restano inoltre in attesa di ulteriori sviluppi legati al petrolio venezuelano, dopo la cattura di Nicolás Maduro.
L’oro corregge leggermente, ma il trend rialzista resta validoNelle prime ore di contrattazione di giovedì, il prezzo dell’oro è sceso verso area 4.450 USD. Il movimento è dovuto principalmente a prese di profitto dopo il recente rialzo, piuttosto che a un cambiamento della struttura di mercato.
Sul fronte macroeconomico, il mercato dell’oro ha reagito in modo limitato agli ultimi dati deludenti sul lavoro negli Stati Uniti. In particolare, il numero di posti di lavoro vacanti a dicembre, un indicatore chiave della domanda di manodopera, è sceso a 7,15 milioni, rispetto ai 7,23 milioni di novembre.
Nonostante questa pausa, il livello attuale dei prezzi e la tendenza rialzista rimangono ben supportati, poiché il mercato del lavoro statunitense continua a mostrare segnali di rallentamento. L’attenzione degli investitori si sposta ora sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, attese più tardi oggi, e sul rapporto sull’occupazione di dicembre, in uscita venerdì. Se i dati confermeranno un indebolimento dell’economia, l’oro potrebbe tornare protagonista.
Dal punto di vista tecnico, l’oro si muove all’interno di una figura a cuneo, con un supporto solido intorno ai 4.350 USD. La trendline rappresenta la resistenza immediata. Finché il supporto resterà intatto, lo scenario rialzista resta quello principale. Personalmente, mantengo una visione positiva.
E tu, come vedi l’evoluzione del XAUUSD nei prossimi giorni?
In vacanza col triangoloHo letto che il 2026 dovrebbe essere un anno favorevole anche per il comparto "Real Estate"
Cercando tra i titoli del settore mi ha colpito questo grafico che presenta un interessante triangolo ormai vicino alla rottura
Il prezzo utilizza come supporto il lato inferiore da 3 anni e si sta avvicinando in queste settimane ai 20$ per un possibile breakout rialzista
Altre osservazioni interessanti:
Il movimento attuale parte dal POC del cluster superiore
La precedente rottura della resistenza orizzontale è stata seguita da un rialzo del 35%
Settori e Groenlandia: i settori dell’S&P 500 da monitorareQuesta analisi non intende formulare anticipazioni prospettiche sulle relazioni tra Stati Uniti e Groenlandia, né tantomeno addentrarsi in considerazioni geopolitiche, istituzionali o diplomatiche. Le ipotesi di annessione, sovranità o modifica dello status del territorio esulano dall’ambito di questo studio. L’obiettivo è volutamente più limitato e pragmatico: interrogarsi sulle potenziali conseguenze economiche di un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti in Groenlandia, qualunque ne sia la forma, e sui settori dell’S&P 500 che potrebbero esserne indirettamente influenzati.
Questa riflessione si basa dunque su un approccio economico e settoriale, senza presupporre né tempistiche, né fattibilità politica, né tantomeno la probabilità di tale scenario. Mira semplicemente a individuare aree di sensibilità all’interno del mercato azionario statunitense, nell’ipotesi in cui gli Stati Uniti rafforzassero la loro presenza economica, industriale o strategica in questa regione del mondo.
Di seguito, il grafico mostra le candele giapponesi settimanali dell’indice settoriale S&P 500 Materials.
Ricordiamo che le azioni che compongono l’S&P 500 sono suddivise in 11 grandi super-settori GICS, ciascuno dei quali raggruppa aziende con profili economici e motori di crescita distinti. In questo contesto, alcuni settori appaiono più esposti di altri a dinamiche legate all’accesso alle risorse naturali, allo sviluppo delle infrastrutture, alla sicurezza delle catene di approvvigionamento e alle sfide energetiche e industriali. Un coinvolgimento statunitense in Groenlandia, anche graduale e limitato, potrebbe quindi generare effetti differenziati a seconda dei settori interessati.
La Groenlandia è un territorio autonomo del Regno di Danimarca, situato tra l’Atlantico settentrionale e l’oceano Artico. La sua posizione geografica le conferisce una particolare importanza strategica, soprattutto nel contesto del cambiamento climatico, della progressiva apertura delle rotte marittime artiche e del crescente interesse per le risorse naturali della regione. Il sottosuolo groenlandese è noto per contenere risorse minerarie significative, tra cui terre rare, grafite, rame, nichel, nonché idrocarburi offshore ancora in gran parte inesplorati.
Queste risorse sono economicamente rilevanti non tanto per i volumi immediatamente disponibili, quanto per la loro natura strategica. Alcune sono considerate critiche per le tecnologie moderne, la transizione energetica, l’elettrificazione dei trasporti, la difesa e l’industria dei semiconduttori. In questo contesto, un accesso più diretto o sicuro a tali materie prime potrebbe, nel lungo periodo, influenzare determinate catene del valore dominate da società statunitensi quotate.
Va tuttavia ricordato che lo sfruttamento di queste risorse è soggetto a vincoli significativi: condizioni climatiche estreme, elevati costi di investimento, problematiche ambientali, accettabilità sociale locale e quadri normativi rigorosi. Di conseguenza, qualsiasi impatto economico potenziale sarebbe necessariamente graduale, indiretto e di lungo periodo. Non si tratta quindi di individuare catalizzatori di breve termine per i mercati, ma piuttosto di evidenziare settori dell’S&P 500 che potrebbero, su un orizzonte temporale più ampio, beneficiare o essere influenzati da un’evoluzione strutturale di questo tipo.
In quest’ottica, l’analisi che segue mira a offrire una panoramica dei settori potenzialmente interessati, senza bias direzionale e in una logica di monitoraggio macro-settoriale piuttosto che di immediata convinzione d’investimento.
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BTC fa lo sweep dei HIGH e scende al ribassoSi nota che durante la giornata il prezzo del BTC ha effettuato lo sweep dei HIGHS segnati dalle linee orizzontali.
Dopo questo sweep, il prezzo è sceso al ribasso con una forte volatilità. Inoltre, la candela DAILY ha chiuso al di sotto dell’ultima doji del giorno precedente, mostrando un forte pattern ribassista.
Il prezzo dovrebbe quindi continuare a scendere e proseguire la sua tendenza di fondo ribassista.
Un doppio minimo devastanteChi mi segue sa che mi piace molto guardare avanti per trovare le occasioni che "verranno"
La rivoluzione della IA porterà parecchi perdenti e alcuni vincitori
Alcune delle aziende vincenti sono state evidenti fin da subito come Palantir nel software e tutta la catena dei produttori HW e fornitori di infrastrutture
A mio avviso ora c'è un altro settore che sta per sorprendere...il BIOTECH
La capacita di analizzare milioni (miliardi) di combinazioni di molecole darà una spinta incredibile alla ricerca di nuovi farmaci e composti
L’IA sta rivoluzionando il biotech in tre aree chiave:
- drug discovery accelerato,
- modellazione proteica e predittiva,
- analisi di grandi dataset biologici.
Seleziono una delle aziende più promettenti (ne seguiranno altre)
Il prezzo ha formato un doppio minimo e i volumi in enorme espansione confermano che siamo sul bottom
Il POC in zona 4,90$ è il primo punto di attenzione situato in prossimità dell'area di resistenza evidenziata dal rettangolo arancione
La rottura della neckline a 7$ porterà il prezzo al retest del precedente massimo in zona 12$
FTSE Mib toro scatenato!!Analisi tecnica non'è il vangelo , e i Pattern molte volte vengono abortiti,ma se si dovesse verificare il superamento di due forti resistenze, la prima area 44500 e infine area 50108, poi il paradiso, arrivo in area 59500/60000, con la chiusura Pattern rialzista a triangolo, ampiezza la sua base che proiettata sul grafico, dal punto di breakout uscita dal triangolo nella parte superiore, porterebbe l'indice su valori inaspettati , tutto dipenderà dalla velocità con cui ci si arriva se variazione in pochi anni, siamo nella stesse condizioni di bolla come è successo nel lontano 2000 e 2007, l'incognita è sempre lui , il ciuffo biondo!!, potrebbe con la sua tracotanza , provocare un crollo dei mercati, anche molto profondo...
STM. Nelle mani della A.I.!!Movimenti di pura speculazione sul titolo, l'ideale per chi fa trading, ora sono state chiuse due settimane fortemente positive +5.14% e ultima +13,32%, il titolo tocca un minimo a 18.21 chiudendo un gap aperto il 22/04/25 su TF giornaliero, ora pare intenzionata a chiudere il gap in area 25.00, ce la farà!!, è difficile non impossibile , da li passa proprio la retta ribassista di lungo periodo , che fa da tappo, c'è ipercomprato?, solo un parametro su diversi TF, orario come
RSI e bollinger bands su TF giornaliero , uno storno per ricaricarsi ci starebbe anche , ma qui si naviga a vista. BUON TRADING SIGNORI.
AFRM$AFRM. Analisi del report e 3 fattori chiave.
Report del primo trimestre dell'anno fiscale 2026 (ultimo report)
Ricavi: 933 milioni di dollari (+33% anno su anno) — superiore alle aspettative.
GMV (volume di merci): 10,4 miliardi di dollari (+42% anno su anno) — in ulteriore accelerazione.
Profitto: SECONDO trimestre consecutivo con utile operativo GAAP.
Fattori di crescita:
1. Carta Affirm
I numeri sono impressionanti:
• Titolari di carta: 2,8 milioni (+101% anno su anno!).
• Spesa con carta (GMV): 1,4 miliardi di dollari (+135%!).
• I titolari di carta spendono 7 volte di più rispetto agli utenti abituali.
2. Affirm è integrato ovunque le persone facciano acquisti:
• Apple Pay: ora puoi pagare con la tua carta Affirm offline sul tuo iPhone. • Amazon, Shopify, Wayfair: Integrazione diretta con i pagamenti dei colossi.
• Worldpay: Connessione di migliaia di piattaforme.
• Google: diventerà un'opzione di pagamento per gli assistenti AI.
3. I costi di marketing sono diminuiti del 46%: l'efficienza è in crescita.
• Meno insolvenze e svalutazioni, nonostante la crescita del portafoglio. Il punteggio AI interno funziona perfettamente.
• AUMENTO delle previsioni di GMV e margine per l'anno.
Il macd su btcusd.Bene cari lettori, oggi voglio farvi notare una cosa interessante, sfruttando il MACD(moving average convergence divergence) che penso sia il più semplice indicatore, da usare sulle analisi trend follow. Vi ricordo che questo strumento è configurato su periodo intermedio, come ho spesso sottolineato in molte analisi precedenti dove ho usato il macd. Quindi quest'indicatore qui, non è usato per carpire dei segnali, bensì è usato per avere degli indizi sulla qualità della tendenza in corso. Come potete notare, il prezzo e il MACD sono indivergenza, sia sui massimi che sui minimi, anche se in questo momento macd e signal line sono incrociate al rialzo, si trovano sotto la linea dello zero e sapete bene cosa significa. Queste divergenze sono chiari indizi sull'indebolimento del trend in corso, anche se io ipotizzo e spero in un rialzo, non posso che prendere atto di come la situazione si sta evolvendo. Questa settimana ho postato l'annuale, il mensile, il settimanale, il giornaliero e il timeframe orario proprio per avere un quadro chiaro di tutti gli scenari, serve pazienza e sangue freddo in questi frangenti.
Mercoledì i prezzi dell'oro sono scesi: le prese di profitto e iMercoledì i prezzi dell'oro sono scesi: le prese di profitto e il rafforzamento del dollaro hanno frenato i guadagni
Mercoledì (7 gennaio) i prezzi dell'oro sono scesi dai massimi settimanali, principalmente a causa delle prese di profitto dopo aver raggiunto il massimo da oltre una settimana, insieme al rafforzamento del dollaro che ha frenato il sentiment sul mercato dei metalli preziosi. Il mercato è concentrato sui prossimi dati sull'occupazione negli Stati Uniti per valutare la direzione politica della Federal Reserve. Al momento della stesura di questo articolo, l'oro spot era in calo dell'1,1% a 4.449,38 dollari l'oncia, in calo rispetto al massimo storico della settimana precedente di 4.549,71 dollari. L'indice del dollaro si è mantenuto stabile vicino al massimo di due settimane, aumentando il costo dell'oro denominato in dollari per i detentori di altre valute.
🌍 Fattori di mercato: l'interazione tra rischi geopolitici e aspettative di taglio dei tassi di interesse. I prezzi dell'oro hanno continuato il loro trend rialzista all'inizio della settimana, trainati principalmente dalle tensioni geopolitiche (come l'arresto del presidente venezuelano da parte degli Stati Uniti) e dalle crescenti aspettative del mercato per un taglio dei tassi di interesse della Federal Reserve nel 2026. Martedì, l'oro spot ha chiuso in rialzo dell'1,02% a 4.494,21 dollari l'oncia, con un guadagno settimanale cumulativo di quasi il 4%. Tuttavia, i prezzi dell'oro hanno incontrato resistenza dopo aver raggiunto il livello di 4.500 dollari l'oncia, spingendo alcuni trader ad aggiustare le loro posizioni lunghe e ad adottare un approccio più cauto e attendista.
📊 L'attenzione si sposta sui dati di stasera: i dati sull'occupazione ADP potrebbero essere un indicatore anticipatore
Gli investitori stanno monitorando attentamente i dati sull'occupazione ADP negli Stati Uniti, le offerte di lavoro JOLTS e l'indice PMI dei servizi ISM, che saranno pubblicati mercoledì sera. Dati deboli potrebbero rafforzare le aspettative del mercato per due tagli dei tassi da parte della Fed quest'anno, sostenendo così l'oro, un asset non redditizio; al contrario, dati solidi potrebbero sostenere il dollaro e frenare i prezzi dell'oro. L'indice PMI manifatturiero ISM statunitense di lunedì (47,9) è risultato inferiore alle attese, rafforzando ulteriormente le speculazioni di mercato su una posizione accomodante da parte della Fed.
🔍 Analisi tecnica: Pausa rialzista, supporto e resistenza chiave coesistono
Dal grafico a 4 ore, i prezzi dell'oro hanno registrato un forte rimbalzo dopo aver testato il supporto vicino a 4310, formando inizialmente un pattern di bottoming. Tuttavia, si consiglia cautela poiché i dati sulle buste paga non agricole di questa settimana potrebbero potenzialmente influire sulla struttura tecnica. Gli indicatori mostrano:
📌 Il MACD ha attraversato la linea di segnale e si trova al di sotto della linea dello zero, suggerendo una pressione di pullback a breve termine.
📌 Se dovesse sfondare al di sotto del supporto chiave della media mobile, i prezzi dell'oro potrebbero ritestare la fitta zona di supporto tra 4340 e 4330.
📌 La resistenza al rialzo si trova nell'area tra 4500 e 4510; Una rottura al di sopra di questo livello potrebbe aprire un potenziale rialzo fino a 4550.
💡 Strategia di trading: trading in range, prestare attenzione alle indicazioni dei dati.
La raccomandazione odierna a breve termine è di acquistare principalmente sui ribassi, con la vendita sui rally come strategia secondaria:
Zona di resistenza: 4500-4510 USD
Zona di supporto: 4430-4440 USD
⚠️ Prestare attenzione alla gestione delle posizioni, impostare rigorosamente gli ordini stop-loss ed evitare il rischio di mantenere posizioni in perdita.
🎯 Riferimento strategico specifico
Strategia short: considerare una piccola posizione short nell'area 4495-4500, con uno stop-loss di 8 USD e un target di 4470-4440.
Strategia di posizione long: acquistare a lotti intorno al range 4435-4440, con uno stop-loss di 8 USD e un target di 4460-4500.
(Questa strategia è altamente sensibile al fattore tempo e deve essere adeguata dinamicamente in base ai dati in tempo reale.)
✨ Riepilogo: Sebbene i prezzi dell'oro siano soggetti a pressioni di presa di profitto a breve termine, la debolezza complessiva del dollaro USA e i rischi geopolitici continuano a fornire supporto all'oro nel medio-lungo termine. I dati ADP sulle buste paga non agricole di stasera potrebbero essere il catalizzatore chiave per una ripresa del mercato. Si consiglia agli investitori di rimanere flessibili e di cogliere le opportunità dopo la pubblicazione dei dati! 🚀
Wall Street sui massimi: S&P record, Dow oltre 49.000Nuovi massimi per Dow Jones e S&P 500 nell’avvio del 2026
Il forte slancio che ha caratterizzato l’avvio del 2026 è proseguito anche ieri, con un altro indice chiave che ha raggiunto un nuovo massimo, mentre gli investitori si preparano alla prima settimana “normale” di pubblicazione dei dati economici dopo mesi di discontinuità.
Il Dow Jones ha chiuso a un nuovo record lunedì e ha poi guadagnato un ulteriore 0,99% martedì, pari a circa 485 punti, fissando un nuovo traguardo a 49.462,08. Si tratta della prima chiusura sopra quota 49.000, con l’indice già a metà strada verso il livello simbolico dei 50.000 punti.
Nella stessa seduta anche l’S&P 500 si è unito al movimento, entrando in territorio record con un rialzo dello 0,62% a 6.944,82. Il Nasdaq è salito dello 0,65%, pari a circa 151 punti, chiudendo a 23.547,17.
Dal punto di vista storico, il segnale resta incoraggiante. Negli ultimi 50 anni, quando l’S&P 500 ha registrato un progresso nei primi cinque giorni di contrattazione dell’anno, l’indice ha chiuso l’anno in positivo nell’83% dei casi, con un guadagno medio del 14,2%. Finora l’S&P 500 è in rialzo da tre sedute consecutive e ha già guadagnato oltre l’1%.
La conferenza CES 2026 ha avuto un avvio molto solido, con importanti annunci legati all’intelligenza artificiale da parte di due dei principali protagonisti del settore. NVIDIA ha presentato la nuova piattaforma di elaborazione AI “Vera Rubin”, mentre AMD ha introdotto la piattaforma “Helios”.
Nonostante il clamore mediatico, entrambi i titoli hanno chiuso in calo nella seduta odierna, con NVIDIA in flessione dello 0,5% e AMD del 3%. Altri comparti tecnologici hanno invece mostrato una performance decisamente più brillante, in particolare il settore delle memorie, con rialzi significativi per Sandisk (+27,6%), Western Digital (+16,8%) e Micron Technology (+10%).
Sul fronte macroeconomico, il mercato sembra essersi lasciato alle spalle il più lungo blocco governativo degli ultimi anni. I dati di questa settimana verranno pubblicati secondo il calendario ordinario, con il cruciale rapporto sulle buste paga non agricole che tornerà alla consueta pubblicazione del venerdì, anziché a una data irregolare di metà mese.
Un aspetto positivo è che gli investitori non dovranno confrontarsi con significative lacune informative. Prima del rapporto sull’occupazione di venerdì, domani saranno pubblicati i dati sulle buste paga del settore privato misurate dal report ADP. Il dato del mese scorso aveva mostrato una contrazione di 32.000 unità a novembre, contro attese per un aumento di 40.000. Per il dato in uscita domani il consenso indica un incremento di circa 48.000 unità.
Sempre nella giornata di mercoledì sono attesi anche l’indice ISM dei servizi e i dati sulle offerte di lavoro (JOLTS).
Al momento non vedo motivi per cui il mercato non possa superare i circa 50 punti rimanenti e raggiungere quota 7.000 sull’S&P 500. I miei obiettivi sono leggermente più elevati, in area 7.025.
È tuttavia possibile che, una volta superato questo livello, si manifestino prese di profitto fisiologiche, che monitorerò con attenzione. Nel corso della settimana sono previsti dati su ISM, JOLTS, richieste di sussidi di disoccupazione e buste paga non agricole, ma al momento non vedo elementi in grado di compromettere questo solido avvio d’anno.






















