TESLA, pugile suonato e pronto a reagire?
Dopo aver provato diverse piattaforme, ho scelto le charts di Capital.com per le mie analisi: affidabilità, precisione e un’interfaccia davvero intuitiva.
Tesla continua a dimenarsi nelle sue difficoltà nei primi sei mesi del 2025 in Europa è al terzo posto ormai per vendite per rispetto al 2024.
Con il dettaglio non da poco che al primo posto abbiamo Volkswagen che cresce del 78%, al terzo posto BMW con il 14% in più mentre Tesla cala del 33%.
Continuando così alla prossima rilevazione verrà sorpassata da Skoda che le fiata sul collo al quarto posto.
La difficoltà commerciale trova il giusto riflesso nelle quotazioni in borsa
L'azienda ha smesso di crescere dall'ultimo quarto del 2021.
Da un punto di vista tecnico, tuttavia, a mio giudizio presenta un potenziale non indifferente.
Questo lungo periodo di lateralizzazione ha formato un livello di resistenza in area 435 dollari.
All'interno di questo movimento piuttosto laterale, si può scorgere tuttavia una sequenza rialzista di massimi e minimi crescenti che hanno accompagnato i prezzi a ridosso del livello di breakout.
Un po' come un pugile suonato e costretto all'angolo, in questo momento Tesla a mio giudizio può solo reagire.
Robotaxi, la model Q per il target dei “braccini corti" e il restyling della Model Y sono il tentativo.
Quando un titolo va male, è facile criticarlo e concentrarsi sul fatto che vada male. Trovo più interessante cercare di capire se possa avere la forza di reagire.
Attualmente I prezzi vanno per inerzia sotto la spinta della hammer mensile sulla parte bassa del canale di lungo periodo.
La spinta è in fase di esaurimento e i prezzi stanno decidendo il da farsi con la forma di un triangolo
In caso di violazione al rialzo abbiamo spazio per un 20% di rialzo fino a contatto con il livello di breakout
Analisi trend
L'oro ha ancora spazio per scendere!
Il prezzo continua a indebolirsi. La prima ondata di rimbalzo 3338-3348 è anch'essa guidata da fondamentali favorevoli. In questo caso, i rialzisti non riescono ancora a recuperare quota 3350, il che indica che gli ribassisti sono ancora forti. Al momento, c'è ancora una grande speranza di testare il livello sottostante 3320-3310. Col passare del tempo, la forte pressione degli ribassisti a breve termine si concentra sulla linea 3336. Se i rialzisti recuperano quota 3336, significa che il supporto a breve termine si formerà a 3325.
La posizione 3328-3330 è stata venduta allo scoperto. Se l'oro recupera quota 3336, puntate all'acquisto e puntate a 3375.
La tendenza attuale è aspettare e vedere o seguire gli ribassisti!
L'oro continuerà a scendere il 25 luglio?
1. Breve analisi dei fondamentali dell'oro
L'attuale prezzo dell'oro sta oscillando al ribasso e i principali fattori trainanti sono:
L'avversione al rischio si è raffreddata:
Stati Uniti e Giappone hanno raggiunto un accordo sui dazi sulle automobili e hanno promosso un accordo con l'Unione Europea, allentando le precedenti tensioni commerciali globali;
La propensione al rischio complessiva del mercato è aumentata e i fondi rifugio si sono ritirati dall'oro.
Il dollaro USA ha registrato un rimbalzo graduale:
L'indice del dollaro USA è rimbalzato dopo il precedente calo, compensando parzialmente l'attrattiva dell'oro come bene rifugio;
Sebbene vi siano aspettative di tagli dei tassi di interesse all'interno della Federal Reserve, ci sono ampie differenze e la tendenza generale è ancora "wait and see", il che ha aumentato la volatilità del dollaro USA.
2. Analisi tecnica dell'oro
Caratteristiche del trend:
L'oro è sceso dal massimo di 3438 ed è sotto pressione da due giorni consecutivi; Attualmente sta testando il supporto di ritracciamento di 0,618 (circa 3360) del rialzo 3310-3438;
La sessione europea ha continuato a scendere. Un eventuale rimbalzo prima della sessione statunitense potrebbe comportare il rischio di una "falsa rottura e un vero e proprio declino";
Se la sessione statunitense non dovesse ancora salire nella prima parte della sessione, è necessario prestare attenzione alla possibile inversione a V in futuro.
Indicatori tecnici:
La divergenza minima del MACD a breve termine emerge gradualmente e aumenta la probabilità di una correzione del rimbalzo in ipervenduto;
Supporto importante: range 3350-3340 (una volta superato, potrebbe testare il tratto inferiore del triangolo giornaliero 3337);
Pressione chiave: range 3393-3403 (resistenza iniziale al rimbalzo), la resistenza più forte si trova intorno a 3416-3418.
III. Suggerimenti per la strategia operativa a breve termine
✅ Idea principale: andare short sul rimbalzo è la strategia principale, mentre andare long sul callback è la strategia ausiliaria.
Riferimento per la configurazione degli ordini short:
Se l'area 3393-3403 incontra resistenza, puoi provare a vendere con una posizione leggera;
Lo stop loss è impostato sopra 3410 e l'obiettivo è 3360-3350;
Se il mercato sfonda con forza 3403 e si stabilizza, la strategia degli ordini short deve essere sospesa.
Riferimento per la configurazione delle posizioni long:
Se scende a 3350-3340 e si stabilizza, puoi provare a vendere con una posizione leggera;
Lo stop loss è impostato sotto 3335 e l'obiettivo è 3375-3385;
Se il mercato sfonda rapidamente sotto 3337, attendi che il supporto inferiore si stabilizzi prima di intervenire.
IV. Punti di allerta trend
Se il prezzo non rimbalza in modo significativo prima dell'inizio del mercato statunitense, è necessario proteggersi da un'improvvisa trazione a V dopo il mercato statunitense;
Se scende direttamente sotto 3340, si apre lo spazio sottostante, si consiglia di interrompere la perdita in tempo e attendere nuovi punti di supporto.
✅ Conclusione:
Nel breve termine, l'oro è ancora in fase di correzione al ribasso, ma con l'emergere di segnali tecnici di ipervenduto, è opportuno evitare bruschi rimbalzi a breve termine. Si raccomanda di reagire in modo flessibile, prestare attenzione alla risposta dei livelli chiave di supporto e resistenza ed evitare di inseguire e vendere al ribasso.
ieri 24 mercati misti, prevista chiusura positiva settimanale.Giovedì 24 chiusura mista, Ma oggi i Principali Indici Sono Sulla Buona Strada per Chiudere la Settimana in Rialzo
Ieri i principali indici azionari hanno chiuso con andamenti contrastanti, in un mercato caratterizzato da una certa disomogeneità. L’S&P 500 e il Nasdaq hanno raggiunto, seppur con fatica, nuovi massimi storici. Al contrario, il Russell 2000 delle small-cap, l’S&P 400 delle mid-cap e il Dow Jones delle large-cap hanno registrato rispettivamente ribassi dell’1,36%, dello 0,90% e dello 0,70%.
I risultati trimestrali di Alphabet, superiori alle attese e pubblicati nel pomeriggio di mercoledì, hanno mostrato sorprese positive sia nei ricavi sia negli utili, con un impressionante tasso di crescita dell’EPS pari al 171%. Questi dati hanno sostenuto il Nasdaq, fortemente orientato al settore tecnologico, e l’S&P 500.
Di contro, l’EPS negativo di Tesla, accompagnato da un calo delle vendite e da previsioni che indicano ulteriori trimestri difficili, ha avuto un impatto negativo sul mercato.
Tuttavia, si potrebbe sostenere che la crescita evidenziata dai numeri di Alphabet, e le relative implicazioni per il comparto tecnologico e per il settore dell’intelligenza artificiale, siano maggiormente rappresentative dello stato dell’economia rispetto alle attuali difficoltà di Tesla, che sembrano riflettere una condizione specifica e, si spera, temporanea.
Oggi sono attesi i risultati di altre 67 aziende, tra cui HCA Healthcare, Southern Copper e Phillips 66, per citarne alcune.
La prossima settimana si preannuncia ancora più intensa, con ben 966 società pronte a presentare i propri dati trimestrali, comprese tre delle cosiddette "Magnifiche Sette": Microsoft, Meta e Apple.
Nel frattempo, i dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione, pubblicati ieri, sono scesi di 4.000 unità, attestandosi a 217.000, contro una previsione di aumento a 225.000.
L’Indice nazionale dell’attività economica elaborato dalla Fed di Chicago è migliorato, passando da -0,16 a -0,10. La media mobile su tre mesi si è attestata a -0,22.
Anche l’Indice manifatturiero della Fed di Kansas City ha mostrato un miglioramento, raggiungendo il valore di 1, rispetto al -2 del mese precedente.
Il rapporto PMI composito ha indicato un valore di 54,6, in crescita rispetto al 52,9 del mese scorso e superiore alle stime di 52,3. L’indice manifatturiero, invece, è sceso a 49,5, in calo rispetto al 52,9 precedente e alle attese di 52,7. L’indice dei servizi è salito a 55,2, superando sia il dato del mese scorso (52,9) sia le previsioni (52,7).
Le vendite di nuove abitazioni sono aumentate a 627.000 unità (su base annualizzata), rispetto alle 623.000 del mese scorso, ma risultano inferiori alle attese, che indicavano 650.000 unità.
In giornata sono attesi anche i rapporti sugli ordini di beni durevoli e sul conteggio delle piattaforme petrolifere secondo Baker Hughes.
Le notizie diffuse martedì sera riguardanti un accordo commerciale con il Giappone hanno contribuito a sostenere i mercati nella giornata di mercoledì.
Con l’avvicinarsi della scadenza del 1° agosto, cresce l’auspicio che possa essere raggiunto un accordo anche con l’Unione Europea. Quest’ultima, considerata nel suo complesso, rappresenta il nostro principale partner commerciale, con un volume di scambi oltre quattro volte superiore rispetto a quello con il Giappone, che si colloca al quinto posto dopo l’UE, il Messico, il Canada e la Cina. Se la reazione dei mercati all’accordo con il Giappone è stata positiva, è lecito aspettarsi un impatto ancora più favorevole nel caso di un’intesa con l’Unione Europea.
Con un solo giorno restante alla fine della settimana, tutti gli indici principali risultano ancora in territorio positivo.
Alcune notizie incoraggianti oggi potrebbero contribuire a mantenere questa tendenza.
Cordiali saluti,
Marco Bernasconi Trading
Apple oggi vale il prezzo che paga… o è la fine di un’era?Warren Buffett, storico sostenitore di Apple, ha lodato i risultati raggiunti sotto la guida di Tim Cook, ma nel frattempo ha tagliato del 70% la sua partecipazione nel titolo. Apple arranca in questo inizio 2025: cosa sta succedendo? Scopriamolo insieme.
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 82.78% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
Trimestrale in arrivo, AI in ritardo: Apple sotto esame
Tim Cook ha fatto crescere Apple di oltre il 1500% in Borsa e ha gestito con efficacia la macchina operativa. Tuttavia, nel confronto con Steve Jobs, emerge una critica chiave: l’innovazione di prodotto è mancata. L’evidente ritardo nell’implementazione dell’AI nei propri prodotti Apple starebbe costando tanto, e il “mitico” Cook è stato messo in discussione. Secondo LightShed Partners e altri osservatori, Apple potrebbe trarre beneficio da un cambio al vertice. Una Figura più focalizzata sul prodotto, rispetto che alla gestione ed all’esecuzione operativa, potrebbe rappresentare una svolta strategica in una fase di transizione per l’azienda.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
La corsa all'AI ha premiato chi ci ha investito fin da subito. Apple, finora è apparsa più attendista, e rischia di rimanere indietro, mentre i competitors guadagnano sempre più terreno. Il settore tecnologico ha recuperato dai minimi di aprile, ma la ripresa è tutt’altro che uniforme. Apple, in particolare, ha sottoperformato Meta di oltre il 30% in soli sei mesi.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Con la trimestrale alle porte, sarà possibile capire se il titolo Apple rappresenti o meno un'opportunità per gli investitori, rispetto agli altri colossi tech. Gli analisti restano divisi: sarà utile osservare i numeri, il bicchiere sarà mezzo pieno o mezzo vuoto?
Strategia AI: Made by Apple or Designed by Apple?
L’intelligenza artificiale è oggi il crocevia strategico per Apple. L’azienda sta lavorando al potenziamento di Siri con funzionalità più avanzate e personalizzate, attese già per il 2025, ma che potrebbero non vedere la luce prima del 2026.
Finora Apple ha adottato un approccio completamente interno, affidandosi ai propri Apple Foundation Models — modelli proprietari gestiti su data center con chip Apple Silicon — per alimentare le sue funzioni AI. Un'impostazione coerente con la sua storica strategia “full stack”.
Ma la concorrenza corre, e Cupertino si trova davanti a un bivio: continuare da sola, oppure affidarsi a partner esterni. Secondo Equity Strategies, l’integrazione della tecnologia OpenAI comporterebbe l’abbandono (parziale o totale) dell’infrastruttura interna, rendendo Apple dipendente da fornitori come Nvidia. Uno scenario anomalo per un’azienda che, per tradizione, integra o acquisisce i propri partner tecnologici.
Ed è proprio qui che entra in gioco l’opzione acquisizione. Apple starebbe infatti valutando l’acquisto di Perplexity AI — valutata 140 miliardi di dollari — e della francese Mistral, due tra le startup più promettenti nel campo dell’AI generativa. Una mossa che le consentirebbe di mantenere il controllo tecnologico, senza rinunciare alla velocità richiesta dal mercato.
Qualunque sia la direzione, l’impatto economico non è marginale. Dipendere da servizi esterni aumenterebbe significativamente i costi e metterebbe sotto pressione il cash flow operativo. E con esso, la principale leva di ritorno per gli azionisti: il buyback. Apple distribuisce pochi dividendi, ma riacquista massicciamente le proprie azioni. Una strategia che potrebbe rallentare se i margini dovessero comprimersi.
Antitrust e DOJ: i nodi che Apple non può ignorare
Per le big tech, l’attenzione delle autorità antitrust non è una novità. Indagini su abuso di posizione dominante e pratiche anticoncorrenziali fanno parte del gioco, e spesso si concludono con sanzioni. Di norma non intaccano i bilanci — ma quando toccano i pilastri del modello di business, l’impatto può essere ben più profondo.
È proprio questo il caso di Apple, che oggi affronta rischi concreti su più fronti. Il contenzioso con Epic Games sull’App Store resta aperto e potrebbe ridurre le commissioni sulle app di terze parti — una fonte chiave per i ricavi dei Servizi.
Ma il nodo più delicato è l’accordo con Google, sotto esame da parte del Dipartimento di Giustizia americano. Parliamo di oltre 20 miliardi di dollari l’anno: è quanto Mountain View paga per essere il motore di ricerca predefinito su tutti i dispositivi Apple.
Se l’accordo saltasse, Cupertino perderebbe una delle sue entrate più stabili. Ma soprattutto, si aprirebbe un nuovo scenario sull’integrazione AI e la monetizzazione dei servizi di ricerca — proprio mentre Apple è costretta a ripensare la propria strategia nel settore.
Abbonamenti, integrazione, fedeltà: la forza silenziosa di Apple
Apple rimane una delle aziende più solide al mondo, con una base utenti globale fedele, un ecosistema chiuso e integrato, e un brand che esercita un forte effetto lock-in. L’approccio full stack — che unisce hardware, software e ora anche AI — rappresenta un vantaggio competitivo difficile da replicare. L’integrazione dell’AI nei dispositivi, soprattutto in ottica edge computing e privacy-first, apre nuove opportunità: traduzione in tempo reale con AirPods, gestione ottimizzata della batteria e accessibilità avanzata sono solo alcuni esempi di funzionalità in grado di spingere il ciclo di upgrade.
A fianco dell’hardware, Apple continua a spingere sul segmento Servizi, che ha dimostrato resilienza anche sotto pressione normativa. A maggio 2025, l’App Store ha registrato un +13% YoY. Le offerte in abbonamento — Apple Music, Apple TV+, iCloud — rappresentano una componente sempre più rilevante del business, grazie a margini superiori rispetto all’hardware e a una ricorrenza che migliora la visibilità dei flussi di cassa. L’infrastruttura AI, se ben valorizzata, potrebbe fungere da base per sviluppare nuovi servizi a sottoscrizione con focus su personalizzazione e produttività.
A livello finanziario, Apple mantiene margini tra i più elevati del settore: il ritorno sul capitale proprio supera il 130% e il margine lordo si attesta sopra il 46%. Questi numeri riflettono l’efficienza del modello integrato e la capacità dell’ecosistema di generare profitti ricorrenti anche in contesti di pressione competitiva. In uno scenario globale sempre più complesso, Apple si conferma un punto di riferimento per solidità operativa e posizionamento strategico nel settore tech.
Il modello Apple e i Key Driver: Hardware e servizi
Il segmento Servizi continua a macinare risultati, con l’App Store che a maggio 2025 ha toccato un nuovo massimo storico: $26,6 miliardi, in crescita del +13% YoY. L’intrattenimento (+21%) e la musica (+20%) guidano la spinta, seguiti da iCloud e altri abbonamenti digitali. Tra i contenuti, Apple TV+ registra buoni riscontri grazie a titoli come Severance, tra i più visti negli USA secondo i dati Nielsen. Netflix resta il dominatore assoluto, ma la sua quota nelle serie più viste è scesa dall’80% nel 2021 a meno del 50% nel 2025: un segnale che lo spazio competitivo si sta allargando.
Nel segmento tablet e PC, iPad e Mac mostrano segnali positivi: +15,2% YoY per i tablet e crescita dei Mac in tutti i principali mercati. Un segnale chiaro che, nonostante la transizione industriale, la base installata continua a generare valore.
Sul fronte smartphone, le vendite di iPhone restano centrali ma mostrano segni di maturazione: l’età media della base utenti è ai massimi, segno che il ciclo di upgrade rallenta. Per controbilanciare, Apple spinge su modelli più accessibili come l’iPhone SE e prepara il debutto nel segmento foldable con l’iPhone Fold, atteso per la seconda metà del 2026; UBS stima una produzione iniziale limitata, con un prezzo tra $1.800 e $2.000, in linea con i dispositivi di fascia alta di Samsung — attuale dominatore del mercato foldable con circa il 56% di quota.
L’espansione geografica è un altro driver, in Cina, uno dei mercati chiave, Apple ha visto le esportazioni calare dell’1,6% YoY, mentre Huawei — il principale competitor locale — è cresciuta del +17,6% secondo dati Counterpoint. Secondo JPMorgan inoltre Apple avrebbe spostato l’assemblaggio degli iPhone dalla Cina all’India per il mercato statunitense — una mossa per contenere l’impatto dei dazi. Tuttavia, Foxconn ha richiamato centinaia di ingegneri cinesi dai suoi stabilimenti in India, segnale di crescenti difficoltà nell’espansione produttiva nel subcontinente.
Cosa attendersi dai prezzi
In questo 2025, Apple continua a restare indietro rispetto al mercato e ai suoi competitor, ma il prezzo delle azioni riflette comunque aspettative elevate. Secondo le stime degli analisti, i ricavi per l’anno fiscale 2025 dovrebbero attestarsi tra i 402 e i 408 miliardi di dollari, mentre l’EPS è visto in un range compreso tra 6,96 e 7,22 dollari.
Numeri solidi, ma con una crescita contenuta rispetto agli anni precedenti — e per molti, non sufficienti a giustificare multipli così tirati. Il titolo viene scambiato con un P/E superiore a 32 e un EV/EBITDA intorno a 22, ben sopra la media del settore. Il rischio? Che il mercato stia già prezzando scenari ottimistici difficili da mantenere.
A complicare la lettura del momentum, va considerato che parte della tenuta recente è stata sostenuta da sconti aggressivi (fino al 40%) e dalla partecipazione di Apple a programmi di sovvenzioni governative. Inoltre, molti consumatori avrebbero anticipato gli acquisti per evitare i dazi in arrivo, comprimendo così la domanda futura.
Negli ultimi mesi, diversi analisti hanno rivisto al ribasso il target price, oggi attestato in media attorno ai $230 per azione. Qualsiasi segnale di rallentamento — sugli utili o sul fatturato — potrebbe rendere il titolo ancora più caro in termini relativi.
Detto questo, Apple ha dimostrato costanza nel premiare gli azionisti: 14 anni consecutivi di dividendi e un piano di buyback aggressivo che continua a sostenere il titolo, anche in fasi di crescita moderata. Un elemento da tenere in conto in un contesto di valutazioni elevate ma ancora sostenibili per un nome come Apple.
Analisi tecnica: livelli e segnali da monitorare
Sul lungo periodo, il titolo Apple resta inserito in un trend rialzista ben strutturato, con minimi e massimi crescenti. Il grafico logaritmico mostra una struttura ancora solida, ma con segnali di rallentamento rispetto alla forza relativa di mercato.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Nel breve termine, in ottica difensiva, il livello da tenere sotto osservazione è l’area dei $170: si tratta dei minimi registrati durante l’Independence Day, in coincidenza con la media mobile a 200 periodi sul time frame settimanale.
Un eventuale ritorno su quel livello potrebbe fungere da supporto tecnico rilevante in caso di ulteriore volatilità.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Dai minimi di aprile, le quotazioni si sono mosse in un trend vagamente rialzista, ma con volumi in contrazione. Il confronto con i competitor e con l’indice di mercato mostra una certa debolezza relativa nel momentum.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
In ottica di breakout, la doppia resistenza a $212 e la trendline ribassista che parte dai precedenti massimi costituiscono l’ostacolo tecnico principale. Il superamento di questi livelli — soprattutto con volumi in aumento — potrebbe riaprire spazi di recupero e ridurre il gap di performance con il resto del comparto tech.
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Disclaimer: La finalità del presente articolo è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio. Qualsiasi informazione che possa essere intesa come “ricerca di investimento” non è stata preparata in conformità ai requisiti legali stabiliti per promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e dunque deve essere considerata comunicazione di marketing.
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Btcusd timeframe 1hIo lo so che vi piace questo timeframe, perché ormai per molti seguire il prezzo di btc su tf bassi è diventata una routine. Allora vi offro quest'idea in cui ho tracciato dei cicli e dei supporti, etichettandoli con i periodi relativi.
Non c'è bisogno che scriva cosa serve per continuare il rialzo, il prezzo si muove già verso questa tendenza, il problema sono questi consolidamenti che ogni volta diventano piatti e noiosi rispetto al passato. Non smetterò mai di scriverlo, avete voluto gli istituzionali (che tra l'altro non comprano direttamente bitcoin) ora ve li tenete, con i loro trend laterali e finte e controfinte per liquidare più leve possibili. Un affondo sotto i minimi senza aver fatto ulteriori massimi(quindi ath) dopo le 15 di domani e il prezzo rallenterà ancora di più, iniziando una tiritera che abbiamo più volte visto su btc negli ultimi due anni.
Un'altra trendline su cui prestare attenzione.Nell'analisi precedente ho postato il grafico di una trendline su btcusd, bene, adesso pubblico lo stesso periodo ma su eth. Si nota subito che non è la stessa cosa, per questo presterei molta attenzione a rimanere permabull su eth. Leggo in giro sui social molta euforia su ethereum, vi esorto a guardare solo il grafico perché questa è la fase più delicata del ciclo rialzista sulle cripto, cosa che eth non sta confermando. Se cambiassero le cose servirebbe un movimento molto duraturo che vada a rompere il precedente ath, prezzo che non ha toccato in questo ciclo, anzi il prezzo è andato sotto questa trendline importante e da notare anche il doppio massimo minaccioso, potrebbe anche invalidarlo, per farlo serve un movimento al rialzo senza se e senza ma.
Una trendline utile.Ecco come una trendline rialzista diventa fondamentale per stabilire se una tendenza è ancora in corso oppure no. Testata varie volte dal prezzo con una durata di tutto il bull market partito nel 2022. C'è poco da scrivere e da capire qui, una cosa semplice e visibile, attualmente il supporto dinamico si trova intorno ai 96/97k usd, ho aggiunto dei periodi calcolati sugli swing intermedi che possono aiutare a togliere qualche bias ribassista.
Fino a quando starà sopra questa linea il rialzo continuerà.
AUDUSD riuscirà a colmare i massimi del 2024?AUD/USD si trova in una fase di consolidamento dei guadagni vicino ai massimi dell'anno, sostenuto da un migliorato sentiment di rischio e dati economici australiani robusti, mentre il Dollaro USA è sotto pressione. I livelli tecnici indicano un bias rialzista, ma è fondamentale monitorare i livelli di supporto e resistenza per capire la prossima direzione.
Il trend attuale potrebbe avere come obiettivo il raggiungimento delle zone di vuoto volumetrico di Ottobre – Novembre 2024 appena sotto al prezzo di 0,69.
Analisi Tecnica
• Tendenza Attuale: Il Dollaro Australiano ha raggiunto un massimo di 11 mesi superando il livello di resistenza chiave di 0.6600.
• Bias Rialzista Persistente: L'analisi del grafico giornaliero suggerisce un bias rialzista persistente, con la coppia che si muove all'interno di un canale ascendente. Ha mantenuto il suo uptrend sopra la media mobile a 50 giorni (50-DMA in Rossa).
• Momentum Rafforzato: L'Indice di Forza Relativa (RSI) a 14 giorni è posizionato sopra il livello 50, indicando un bias rialzista attivo segnalando che lo slancio dei prezzi a breve termine si sta rafforzando.
• Resistenza Testata: Il prezzo ha testato una resistenza di trendline superiore vicino a 0.66197, dove i venditori hanno limitato il rally. Una spinta rinnovata sopra questa trendline di resistenza vicino a 0.6620 darebbe ulteriore slancio agli acquirenti.
Analisi Wyckoff
Wyckoff: questa è la fase di accumulazione, caratterizzata da un Selling Climax (SC), dove i venditori capitolano, e un Automatic Rally (AR), in cui i compratori assorbono l'offerta in eccesso. L'aumento dei volumi in questa fase suggerisce che i grandi operatori stanno iniziando ad accumulare posizioni
Se il prezzo inizia a rompere le resistenze del range (es. 0,66-0,67) con un aumento dei volumi e candele rialziste più ampie, siamo nella fase di transizione verso il markup.
Questa fase mostra la dominanza della domanda, con avanzamenti di prezzo su volumi crescenti e ritracciamenti su volumi decrescenti, confermando la forza del trend rialzista emergente.
Volume Profile a 200 giorni
I prezzi si trovano sopra la value area a 200 giorni dinamica suggerendo una zona bullish sopra 0,6520.
Situazione Macroeconomica
Il contesto macroeconomico attuale è favorevole all'AUD, sostenuto da diversi fattori chiave:
• Sentimento di Rischio "Risk-On": L'allentamento delle tensioni commerciali globali, grazie a nuovi accordi tra Stati Uniti e Giappone, le speranze di un accordo imminente con l'Eurozona e la ripresa dei colloqui con la Cina, stanno stimolando l'appetito degli investitori per gli asset più rischiosi. Questo clima di fiducia tende a indebolire il Dollaro Statunitense, visto come valuta rifugio.
• Supporto per il Dollaro Australiano (AUD):
◦ La Cina è il principale partner commerciale dell'Australia, e le notizie sui colloqui USA-Cina per estendere le scadenze tariffarie offrono un sostegno significativo all'AUD.
◦ Il miglioramento del sentiment di rischio e i robusti dati PMI australiani hanno spinto l'AUD/USD al rialzo. In particolare, il PMI composito dell'Australia è aumentato a 53,6 a luglio, il livello più alto da aprile 2022, segnalando una crescita più rapida nel settore dei servizi e una rinnovata espansione nella produzione manifatturiera.
◦ Anche l'aumento dei prezzi del minerale di ferro contribuisce al rally dell'AUD.
◦ I commenti della governatrice della RBA, Michelle Bullock, che ha ribadito la necessità di un approccio cauto sui tassi d'interesse, indicando che i rischi inflazionistici sono sotto controllo senza deteriorare il mercato del lavoro, hanno gettato dubbi su un taglio dei tassi ad agosto e fornito ulteriore supporto all'Aussie.
• Debolezza del Dollaro Statunitense (USD): L'Indice del Dollaro Statunitense (DXY) continua a perdere terreno. Il sentiment positivo del mercato mantiene l'USD sulla difensiva.
• Prospettive Future: la lotta tra AUD e USD sarà influenzata dalle politiche delle banche centrali. Se la RBA mantiene tassi elevati mentre la Federal Reserve (Fed) rallenta i tagli dei tassi, ciò potrebbe portare a nuovi minimi storici per AUD/USD. Una potenziale "Guerra Commerciale" globale, se l'ex presidente Trump dovesse tornare alla Casa Bianca, potrebbe alimentare pressioni inflazionistiche, e l'economia australiana potrebbe beneficiare da nuove interazioni commerciali con la Cina, dato il rapporto personale di Trump con il paese.
• AUD come "Commodity Currency": L'AUD è classificato come valuta legata alle materie prime ("commodity currency") grazie alle significative esportazioni australiane di metalli preziosi, petrolio e prodotti agricoli. Queste valute tendono a rafforzarsi nei mercati "risk-on" a causa dell'aumentata domanda di materie prime. La coppia AUD/USD correla anche con i prezzi dell'oro, considerato un bene rifugio contro l'inflazione
Grafico con il broker Pepperstone
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SOLEUR - ConsolidamentoIl quadro tecnico ha seguito pienamente le indicazioni fornite in precedenza, con il raggiungimento del "Target 1" evidenziato sul grafico ed il rispetto delle varie resistenze poi divenute supporti. Il quadro ha visto un generico peggioramento nelle ultime 3 giornate. Noto una diminuzione dei volumi sulle ultime 3 candele rosse rispetto al rally che ha portato le quotazioni in area 170€. Ciò significa che siamo in una fase di consolidamento e che molto probabilmente le quotazioni a breve torneranno a riattaccare quota 170€ circa. Al prossimo aggiornamento.
Google (GOOGL) e la Prudenza Pre-EarnigsBuongiorno a tutti i trader, questa settimana ho dovuto prendere una decisione di Trading per Google (GOOGL) perchè vicina al target ma il giorno stesso aveva l'annuncio degli earnigs, come comportarsi?
La mia recente esperienza di trading sul titolo Google (GOOGL), in prossimità dell'annuncio degli utili, offre un esempio calzante di come la gestione del rischio e la disciplina strategica siano elementi prioritari rispetto alla mera massimizzazione del profitto.
Nel contesto di un'operazione che vedeva il titolo Google avvicinarsi al nostro target prestabilito di 192,50$, la scelta di agire prima dell'annuncio ufficiale degli utili è stata cruciale. Mercoledì 23 luglio, con il mercato in attesa dei dati finanziari, ci siamo trovati di fronte a un bivio: mantenere la posizione aperta, sperando in un ulteriore rialzo post-earnings, o chiudere l'operazione in anticipo, assicurando il guadagno già maturato.
Il titolo ha poi aperto in gap up a 197,03$, un movimento che, con il senno di poi, avrebbe potuto generare un profitto superiore. Tuttavia, la decisione di chiudere l'operazione all'apertura dei mercati mercoledì 23 luglio, senza attendere il verdetto degli utili, si è basata su principi solidi di prudenza.
Perché la Prudenza Paga (Anche con il Senno di Poi)
Eventi come gli annunci degli utili sono intrinsecamente volatili e imprevedibili. Il mercato può reagire in modo estremo, aprendo in gap up (come è accaduto) o, al contrario, in un rovinoso gap down, annullando in un attimo i profitti accumulati o trasformandoli in perdite significative.
La nostra scelta è stata guidata dalla consapevolezza che:
Il Target Era Già Nell'Area: L'obiettivo di 192,50$ era praticamente raggiunto. Mantenere l'operazione aperta per pochi punti percentuali in più, in un contesto di forte incertezza, avrebbe aumentato esponenzialmente il rischio.
Protezione del Capitale: La priorità di ogni trader è proteggere il proprio capitale e i profitti già realizzati. Chiudere l'operazione ha permesso di monetizzare un guadagno solido, senza esporci all'aleatorietà post-earnings.
Disciplina nel Piano di Trading: Avere un piano e seguirlo, anche quando le emozioni o l'opportunità di "più profitto" spingono in un'altra direzione, è un segno di maturità nel trading.
Conclusione
Se è vero che il "senno di poi" ci dice che avremmo potuto guadagnare di più, la soddisfazione di aver preso una decisione razionale e prudente, proteggendo il profitto in un contesto ad alto rischio, è infinitamente più preziosa. Questo episodio rafforza la convinzione che la disciplina, la gestione del rischio e la capacità di accettare profitti "sufficienti" siano le vere chiavi per una strategia di trading sostenibile e di successo a lungo termine.
Con questo vi saluto un abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Analisi Tecnica Tesla (TSLA) Post-Earnings Buongiorno a tutti i trader, in questa video analisi andremo a vedere il Triangolo di Consolidamento e i Livelli Chiave che a creato negli ultimi mesi.
Dopo l'apertura in gap down a seguito della recente pubblicazione degli utili – risultati in linea con le aspettative del mercato – il titolo Tesla (TSLA) si trova attualmente in una fase cruciale, intrappolato all'interno di un triangolo di consolidamento formatosi dall'inizio di giugno. Questo pattern, delimitato da due trendline di breve periodo, sta mettendo alla prova la tenuta dei livelli di prezzo chiave, determinando le prossime direzioni del titolo.
Il Contesto Attuale: Un Triangolo di Incisione
Il triangolo di consolidamento evidenzia un equilibrio tra acquirenti e venditori, con l'ampiezza delle oscillazioni che si restringe progressivamente. Le trendline tracciate dai minimi e dai massimi di periodo rappresentano rispettivamente i livelli di supporto e resistenza dinamici. La pressione compressiva all'interno di questa figura suggerisce che una rottura, in qualsiasi direzione, potrebbe portare a un movimento significativo.
Livelli Cruciali e Scenari Operativi
L'attenzione degli operatori è focalizzata sulla capacità del titolo di rimanere all'interno di questo pattern o di romperlo con decisione.
Scenario Ribassista: Test del Supporto a $272
Se Tesla dovesse violare al ribasso la trendline inferiore del triangolo, la conferma di questo movimento dovrà arrivare con un aumento significativo dei volumi. Una rottura valida indicherebbe una potenziale debolezza e aprirebbe la strada a un ritracciamento più marcato. In questo contesto, il primo obiettivo di supporto significativo da monitorare sarebbe quota $272. Questo livello ha mostrato in passato reazioni importanti del prezzo e potrebbe fungere da potenziale area di rimbalzo o di ulteriore accelerazione ribassista.
Scenario Rialzista: Attacco ai $346,5 e Oltre
Qualora il titolo riesca a mantenere la posizione all'interno del triangolo, o se dovesse tentare un breakout rialzista, il livello più importante da superare è $346,5. Una rottura convincente al di sopra di questa resistenza dinamica, anch'essa supportata da volumi in crescita, segnalerebbe un nuovo slancio rialzista.
Un fattore aggiuntivo che supporta il potenziale rialzista è il Point of Control (POC) giornaliero, che si è spostato a $342,25. Il POC rappresenta il livello di prezzo in cui è stato scambiato il volume maggiore in una determinata sessione. Il suo posizionamento al di sopra dei prezzi attuali suggerisce che c'è stata una significativa attività di acquisto a quel livello, indicando un'area di interesse da parte degli operatori e potenzialmente un "magnete" per il prezzo. Se Tesla dovesse superare il POC, potrebbe utilizzarlo come trampolino di lancio per attaccare i $346,5.
Conclusioni
La fase attuale di Tesla è caratterizzata da una consolidazione che precede un possibile movimento direzionale importante. I trader e gli investitori dovrebbero monitorare attentamente i volumi di scambio e la reazione del prezzo ai livelli critici delle trendline del triangolo, così come al POC giornaliero. La rottura di uno di questi livelli chiave, in particolare se accompagnata da volumi elevati, fornirà indicazioni chiare sulla prossima fase del titolo TSLA.
Grazie a tutti un grande abbraccio e buon trading.
Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Oro sotto pressione Support critico in vista rimbalzo o rottura Oro sotto pressione – Supporto critico in vista, rimbalzo o rottura?
🌍 Contesto di mercato
Il prezzo dell’oro fatica a rimbalzare dopo il forte calo di ieri, causato da fattori geopolitici e prese di profitto sui massimi.
🔻 Il 24 luglio, l’ex presidente Trump ha fatto visita alla Federal Reserve, alimentando ipotesi secondo cui stia esercitando pressioni per un taglio dei tassi.
Anche se la Fed non ha reagito ufficialmente, i rendimenti obbligazionari a breve termine sono scesi leggermente, indicando aspettative di un allentamento.
Il dollaro USA resta forte, segno che il mercato non crede ancora a un vero cambio di rotta da parte della banca centrale.
📉 Analisi tecnica
Nel timeframe H2, l’oro è ancora in una struttura rialzista, ma il prezzo sta testando l’area di supporto chiave intorno a 3338, zona dove confluiscono il VPOC e una trendline. Se questo livello verrà rotto, è probabile un ulteriore ribasso verso le zone di liquidità inferiori a 332x e 329x.
🎯 Setup operativi
🔽 BUY SCALP (reazione veloce su supporto)
Entrata: 3338 – 3336
SL: 3332
TP: 3342 – 3346 – 3350 – 3354 – 3360 – 3365 – 3370 – 3380
🟢 BUY ZONE (entrata profonda per posizioni long)
Entrata: 3312 – 3310
SL: 3305
TP: 3316 – 3320 – 3325 – 3330 – 3340 – 3350 – 3360 – 3370 – 3380
🔻 SELL ZONE (se il prezzo rimbalza)
Entrata: 3374 – 3376
SL: 3380
TP: 3370 – 3366 – 3360 – 3355 – 3350 – 3340 – 3330
🔎 Livelli chiave
Supporti: 3350 – 3338 – 3325 – 3310 – 3294
Resistenze: 3374 – 3390 – 3400 – 3421
⚠️ Gestione del rischio
Attenzione al venerdì: alta probabilità di movimenti irregolari o spike di liquidità.
Oggi meglio concentrarsi su trade di tipo scalp. I long strutturali si valutano solo dopo che le zone di liquidità inferiori saranno state testate.
Sempre rispettare i livelli TP/SL.
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FONDAMENTALI: ARRIVA LA SETTIMANA DELLA VERITÀ! L’ultima settimana di luglio si preannuncia decisiva per i mercati finanziari. Dal mercoledì 30 luglio al venerdì 1° agosto, tutti i catalizzatori fondamentali si concentrano in appena tre giorni. Il mercato azionario statunitense dovrà scegliere: proseguire nel trend rialzista oppure entrare in una fase di consolidamento tecnica, ma salutare.
Tre giorni, non uno di più. I fattori in gioco sono così densi da mettere sotto pressione anche l’investitore più esperto. È un vero stress test macroeconomico, monetario e geopolitico. Perché è così cruciale? Perché convergono tutti i principali driver: scadenza dei negoziati commerciali USA, decisione di politica monetaria della Fed, risultati delle GAFAM, inflazione PCE, rapporto NFP, PIL del secondo trimestre e indicatori tecnici—il tutto alla vigilia del periodo stagionalmente debole agosto-settembre.
1) Mercoledì 30 luglio – Il momento monetario della verità
Si comincia con la riunione della Fed. Il tema non sono solo i tassi, ma soprattutto la direzione futura della politica monetaria. Se la banca centrale prefigura un allentamento per la fine del 2025, i mercati potrebbero accelerare. Se invece prende tempo, l’S&P 500—già sopravvalutato con un CAPE pari ai massimi di fine 2021—potrebbe correggere.
In parallelo, arrivano i primi conti trimestrali delle GAFAM. Se deludono, l’intero comparto tecnologico (che rappresenta il 35% dell’S&P 500) potrebbe pesare sull’intero indice.
2) Giovedì 31 luglio – L’inflazione PCE decide la direzione
Protagonista il PCE core, l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed. Se risale, lo scenario di tagli autunnali perde forza. Nello stesso giorno: la seconda lettura del PIL e altri risultati tech. Una giornata chiave per l’S&P 500, che sarà estremamente sensibile a ogni sorpresa.
3) Venerdì 1° agosto – Il verdetto: lavoro e negoziati commerciali
Il rapporto NFP e la scadenza per i negoziati formano un mix esplosivo. Se i dati sull’occupazione deludono, il rischio recessione torna in primo piano. Se sorprendono al rialzo, la Fed potrebbe rinviare il suo pivot.
Occhio anche al commercio: il termine del 1° agosto potrebbe generare volatilità, in attesa della scadenza con la Cina fissata per il 12 agosto.
Conclusione: nessun margine per il “TACO”
Nessuna tolleranza per gli errori. Niente “TACO” (Trump Always Chickens Out). Il mercato deve dare risposte su tutti i fronti. Altrimenti, la sopravvalutazione attuale resterà priva di rete di protezione. La settimana del 30 luglio è uno stress test fondamentale. E le reazioni saranno immediate.
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Volkswagen o Stellantis?Ieri ho ripreso il grafico di Stellantis annotando alcuni elementi bullish. Oggi per confronto andiamo a spulciare il grafico di Volkswagen.
Uso sempre le charts di Capital.com per le mie analisi. Sono intuitive, lineari e super precise. Se fate trading, ve le consiglio davvero!
Volkswagen ha recentemente pubblicato i risultati del secondo trimestre 2025, evidenziando un fatturato di €80,81 miliardi (inferiore alle stime di €82,19 miliardi) e un utile operativo di €3,83 miliardi (contro €3,89 miliardi attesi). L'azienda ha rivisto al ribasso le previsioni per l'intero anno, con un margine operativo atteso tra il 4% e il 5% (precedentemente 5,5%-6,5%) e una crescita delle vendite attesa piatta rispetto al 5% previsto inizialmente, a causa delle pressioni derivanti da tariffe e un contesto competitivo difficile. Inoltre, Volkswagen sta affrontando sfide legate alle restrizioni cinesi sulle terre rare e ai dazi USA, che hanno influenzato negativamente le azioni dei produttori automobilistici europei.
Correlazioni con Stellantis
Volkswagen e Stellantis (STLA) mostrano una correlazione positiva, essendo entrambe esposte a dinamiche simili nel settore automobilistico europeo, come i dazi USA e le sfide legate alla transizione verso l'elettrico. Tuttavia, Stellantis ha recentemente subito un cambio di leadership, con Antonio Filosa nominato CEO, il che potrebbe influenzare le strategie future e la performance relativa rispetto a Volkswagen. Entrambe le aziende hanno registrato cali nelle vendite in Europa a giugno 2025 (-4,4% per il settore), ma Stellantis potrebbe beneficiare di una maggiore diversificazione geografica rispetto a Volkswagen, che ha sofferto un calo delle vendite negli USA.
Grafico
Si evidenzia una fase di rimbalzo con un primo break di un massimo relativo ribassista. Non è ancora un segnale bullish confermato ma sicuramente un primo passo.
Come per Stellantis c'è un GAP appena sotto la candela del 23 Luglio... mi auguro che non venga chiuso anche qui ma che rimanga come una prima pietra per costruire il rialzo futuro.
Volumi
Nei recenti 30 giorni i volumi sono sotto la media. Quindi la combinazione prezzi al rialzo e volumi sotto la media mi fa pensare che il trend rialzista è ancora molto debole.
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Analisi tecnica e strategia di trading dell'oro: supporto chiave messo alla prova, debole rimbalzo, attenzione al rischio di breakout
Fattori fondamentali trainanti
La stabilizzazione dell'indice del dollaro USA frena i prezzi dell'oro: i recenti dati economici statunitensi (come le vendite al dettaglio e le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione) mostrano resilienza, le aspettative del mercato sui tagli dei tassi della Fed sono state rinviate e i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono rimbalzati, indebolendo l'attrattiva di asset senza interessi come l'oro.
L'avversione al rischio si raffredda: la situazione in Medio Oriente non si è ancora aggravata e il rimbalzo delle azioni statunitensi ha indebolito la domanda di oro come bene rifugio.
Flusso di fondi: i dati sulle partecipazioni in ETF mostrano che gli investitori istituzionali hanno continuato a ridurre le loro partecipazioni in oro di recente, a dimostrazione di un sentiment di mercato cauto.
Segnali tecnici chiave
1. Ciclo a 4 ore: struttura ribassista oscillante
Chiara soppressione: Il massimo di rimbalzo notturno di 3375 (livello di ritracciamento di Fibonacci del 38,2%) costituisce un limite di forza e debolezza a breve termine, e il prezzo non è riuscito a mantenersi stabile su questo livello, indicando che il momentum rialzista è insufficiente.
Sovrapposizione del supporto: L'area 3340-35 è l'area di risonanza del supporto della trendline a 4 ore e dell'obiettivo discendente di Fibonacci (3335-40). Se viene persa, lo spazio discendente si aprirà a 3320-3300.
Divergenza dell'indicatore: L'istogramma MACD si sta riducendo e le linee veloci e lente sono vicine all'asse zero, mentre l'RSI si attesta al di sotto di 50, suggerendo che il momentum di rimbalzo si è esaurito.
2. Ciclo orario: si forma una struttura tecnica a breve termine
Canale discendente: il massimo di giovedì a 3395 e il massimo attuale a 3377 formano un massimo secondario. Collegando il minimo del grafico orario si può disegnare un canale discendente, e il prezzo si muove lungo il percorso inferiore del canale.
Spartiacque chiave: 3350 (livello di ritracciamento del 61,8%) è un punto di battaglia sia long che short a breve termine. Dopo averlo rotto, accelererà il test di 3340-35.
Strategia di trading odierna
Direzione: Rimbalzo principalmente verso l'alto e verso il basso, seguito da un rialzo dopo la rottura del supporto.
Ingresso:
Ordine short aggressivo: posizione leggera 3368-3373, test short, stop loss sopra 3380, target 3345-3340.
Ordine short costante: se il prezzo rimbalza a 3375-3380 sotto pressione, aggiungere una posizione short, stop loss a 3385, target invariato.
Take profit e controllo del rischio:
Riduzione parziale della posizione in prossimità del primo target a 3340, la posizione rimanente osserva il supporto di 3340-35.
Se scende rapidamente sotto 3340, è possibile aprire una posizione short a 3325-3320 (minimo precedente della linea giornaliera).
Piano alternativo:
Se il prezzo rompe inaspettatamente 3380 e si stabilizza, è necessario chiudere la posizione short, attendere e osservare la zona di pressione 3390-3400 e quindi cogliere l'opportunità di piazzare il prezzo.
Consigli chiave
Non acquistare ciecamente sul fondo: l'attuale struttura tecnica non ha mostrato un segnale di fondo. Sebbene l'area 3340-35 sia un supporto, se è accompagnata da una rottura significativa della linea negativa, potrebbe attivare ordini stop-loss lunghi.
Rischio legato ai dati: prestate attenzione ai dati PMI statunitensi in serata. Se sono più forti del previsto, potrebbero rafforzare il dollaro, con conseguente deprezzamento dei prezzi dell'oro.
AUD / USD test uptrend come Trump obiettivi Powell al sito de...AUD / USD test uptrend come Trump obiettivi Powell al sito della Fed
Il dollaro usa è scambiato misto dopo che il presidente Trump ha fatto una rara apparizione al sito di ristrutturazione della Federal Reserve, nel tentativo di distrarre da you know what.
Mentre la visita non ha avuto annunci politici formali, Trump ha cercato di minare ulteriormente il presidente Jerome Powell sostenendo erroneamente che il costo di ristrutturazione era salito a 3,1 miliardi aggiungendo il costo di un edificio finito 5 anni fa.
Nel frattempo, AUD / USD potrebbe essere di maggior interesse. I trader potrebbero voler guardare per vedere se può mantenere il suo trend rialzista dopo il suo breakout al ribasso di ieri. AUD / USD rimane potenzialmente supportato al di sopra del suo 50-DMA, con il momentum che punta a un potenziale ulteriore rialzo oltre 0,6625.