AUD/USD: Potenziale Testa e Spalle con Neckline Inclinata Sul cambio AUD/USD si sta delineando un potenziale pattern testa e spalle, la particolarità di questa formazione nello specifico è l'inclinazione positiva della neckline, si parla quindi di testa e spalle con inclinazione positiva.
Questa figura permetterà al segnale di vendita di arrivare in anticipo e sfruttare quasi per intero il movimento ribassista. Sul piano dell'impostazione dell'operazione ci permette anche uno Stop-Loss più comodo e vicino, posizionato sopra il massimo della spalla destra o l'ultimo punto di svolta rilevante, ed un Take Profit ampio, da poter individuare o come da manuale proiettando l'altezza della testa dal punto di rottura, o come consiglio, dato che il R.R. lo permette, può essere posizionato poco prima del prossimo supporto.
Altro aspetto è l'importanza dei volumi, per validare al meglio questo Testa e Spalle, l'analisi dei volumi è fondamentale e deve seguire questa precisa dinamica per confermare l'esaurimento del trend:
- Trend rialzista iniziale con volumi elevati che sostengono la spinta verso l'alto e volumi in netta diminuzione durante la prima correzione (formazione spalla sinistra);
- Nella ripresa del trend, i volumi registrati sul nuovo massimo (la testa) sono inferiori rispetto a quelli visti sul picco della spalla sinistra, segnalando una prima perdita di slancio, ed ancora in diminuzione nel corso della correzione;
- L'ultimo rialzo si sviluppa con volumi decisamente bassi e fiacchi, a dimostrazione che i compratori hanno ormai esaurito le forze (spalla destra).
A questo punto bisogna attendere l'evoluzione del pattern e l'eventuale candela che rompe la neck-line.
Dollaro australiano / Dollaro
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Idee di trading approfondite
AUD/USD: la pressione ribassista resta dominanteIl cambio AUD/USD continua a mostrare una struttura tecnica orientata al ribasso dopo il rapido pullback sulla EMA a 21 periodi, livello che ha agito come resistenza dinamica favorendo il ritorno della pressione dei venditori.
Dal punto di vista dell’analisi candlestick, la sessione odierna evidenzia la formazione di una Marubozu Daily a forte componente ribassista, segnale che testimonia un deciso controllo del mercato da parte dei venditori. La candela rompe con decisione anche la EMA a 9 periodi, rafforzando l’ipotesi di una possibile prosecuzione del movimento discendente nel breve termine.
Dal punto di vista tecnico, il prossimo livello di interesse potrebbe essere rappresentato dal POC (Point of Control) dell’ultimo impulso ribassista, area nella quale il mercato potrebbe ricercare nuova liquidità e valutare un eventuale rallentamento della discesa.
Resta comunque fondamentale mantenere prudenza. La settimana è ricca di dati macroeconomici e dichiarazioni provenienti dagli Stati Uniti, eventi che potrebbero aumentare significativamente la volatilità del cambio e generare movimenti contrari anche improvvisi. Per questo motivo, eventuali rimbalzi non devono essere esclusi, pur rimanendo, allo stato attuale, inseriti in un contesto tecnico prevalentemente ribassista.
Scenario tecnico attuale: ribassista fino a eventuali segnali di inversione confermati dalla price action e dalla riconquista delle principali medie mobili.
AUD/USD: fast trade con il Dollar Index osservato speciale Sul grafico a 4 ore prende forma una struttura assimilabile a un testa e spalle rialzista, accompagnata da una sequenza di minimi crescenti e dal sostegno della trendline ascendente che sostiene il recupero dai minimi di fine giugno.
Il mercato si trova ora a ridosso della neckline, area che rappresenta il principale ostacolo per confermare un'inversione almeno di breve periodo.
Un breakout deciso potrebbe aprire spazio verso la successiva resistenza in area 0,6960-0,6980, offrendo un'interessante opportunità di fast trade, con uno stop contenuto sotto la trendline e sotto la spalla destra del pattern.
Anche l'indice del dollaro si trova su un supporto di rilievo e mostra una configurazione tecnica che potrebbe favorire un rimbalzo.
Se il DXY dovesse reagire come ipotizzato, il rafforzamento del biglietto verde potrebbe limitare o addirittura annullare il tentativo di recupero dell'AUD/USD.
Per questo motivo, il setup rialzista sul cambio richiede una conferma non solo dal prezzo, ma anche dal comportamento del dollaro americano. La forza relativa del DXY sarà probabilmente il fattore decisivo per stabilire se il movimento in corso potrà trasformarsi in una vera inversione di breve periodo oppure restare soltanto una pausa tecnica all'interno del più ampio trend ribassista.
AUD/USD ha completato una struttura simile a un modello a WAUD/USD sta mostrando segnali di accumulazione dopo un forte movimento ribassista. Invece di continuare a creare nuovi minimi, il prezzo ha iniziato a reagire meglio nella zona bassa, formando una struttura simile a un modello W inverso / testa e spalle inverso. Questo suggerisce che la pressione dei venditori potrebbe indebolirsi, mentre i compratori stanno iniziando a tornare sulle aree di prezzo più basse.
La zona più importante da osservare ora è la neckline superiore. Si tratta di un’area in cui il prezzo è stato respinto più volte, quindi se AUD/USD riuscisse a rompere e mantenersi sopra questa zona, il segnale di inversione rialzista diventerebbe più chiaro.
In caso di breakout, il primo target che sto osservando si trova intorno a 0,69800. Questo è un livello ragionevole per il prossimo movimento di recupero, soprattutto se la pressione d’acquisto continuerà dopo la rottura della neckline.
Tuttavia, se il prezzo venisse nuovamente respinto dalla neckline e tornasse a scendere, questo modello potrebbe fallire. Per questo motivo, non mi affretterei a comprare prima di una conferma chiara. Con la struttura attuale, aspettare il breakout rimane la scelta più sicura.
AUDUSD H4: Test della Zona 0.6920 – Trend Ribassista DominanteAnalisi del Mercato:
AUDUSD H4 rimane all'interno di una chiara struttura ribassista dopo aver rotto al ribasso la precedente area di consolidamento. Il prezzo ha fallito più volte il superamento delle zone di resistenza superiori e attualmente scambia ancora al di sotto della Supply Zone a 0.7050 – 0.7080, indicando che la pressione in vendita non si è ancora indebolita.
Lo scenario principale al momento prevede di attendere un leggero rimbalzo di AUDUSD verso l'area 0.6900 – 0.6920. Se il prezzo non riuscirà a superare questa zona e mostrerà segnali di rifiuto (rejection), la pressione ribassista potrebbe riattivarsi, spingendo il prezzo verso il supporto a 0.6800.
Strategia di Trading:
Focus Entry: Priorità alle posizioni di vendita (SELL) in caso di rimbalzo nell'area 0.6900 – 0.6920, in presenza di un segnale di conferma ribassista. Evitare di vendere in ritardo (chasing) quando il prezzo è già a ridosso del supporto.
Target: 0.6800.
Invalidazione: Lo scenario ribassista perde validità se AUDUSD chiude una candela H4 sopra 0.6950.
AUDUSD H1: Resistenza EMA e un compito difficile per i compratorAUDUSD rimane in un chiaro trend ribassista dopo essere stato pesantemente venduto dalla Supply Zone (Zona de Offerta) intorno a 0.7075 – 0.7090. L'attuale struttura del mercato pende ancora a favore dei venditori, con il prezzo che continua a registrare massimi decrescenti e si mantiene al di sotto delle medie EMA34/EMA89.
Un punto degno di nota è che il prezzo si sta muovendo all'interno di un piccolo Falling Wedge (Cuneo Discendente) intorno all'area 0.6880 – 0.6920. Sebbene questo pattern possa talvolta innescare un rimbalzo tecnico, dato che il trend principale rimane ribassista, la zona 0.6902 – 0.6922 sarà l'area in cui i venditori potrebbero continuare a difendere le proprie posizioni.
Se AUDUSD dovesse rimbalzare verso questa zona ma venisse rifiutato, la pressione di vendita potrebbe ritornare e spingere il prezzo verso 0.6860, e più in basso verso 0.6845. Solo una chiusura netta del prezzo sopra 0.6950 indebolirebbe lo scenario ribassista a breve termine.
Piano di Trading:
Entry: VENDITA (SELL) nell'area 0.6902 – 0.6922 in caso di segnale di rifiuto (rejection) della crescita.
Stop Loss: Sopra 0.6950.
TP1: 0.6860.
TP2: 0.6845.
AUDUSD H1 è pronto per una nuova fase di vendita?Contesto attuale:
AUDUSD continua a mostrare una struttura ribassista chiara: il prezzo si indebolisce progressivamente dopo aver lasciato la Supply Zone superiore e si muove all’interno di un Descending Channel. La struttura attuale indica che i venditori mantengono il controllo del trend principale, mentre i rimbalzi sono solo di natura tecnica.
Attualmente AUDUSD viene scambiato intorno a 0.6898 e sta consolidando in un range di breve termine tra 0.6880 e 0.6920. Nonostante un leggero rimbalzo dal minimo del range, la pressione d’acquisto non è ancora abbastanza forte per confermare un’inversione, poiché il prezzo rimane sotto le EMA e non ha ancora rotto la resistenza vicina.
L’area 0.6920–0.6925 è una zona chiave da monitorare. Se il prezzo ritraccia verso questa zona ma non riesce a romperla al rialzo, potrebbe trattarsi di un retest prima di un’ulteriore spinta ribassista verso 0.6880 o livelli inferiori.
Focus operativo: privilegiare posizioni SELL nell’area 0.6920–0.6925 se il prezzo mostra rifiuto della resistenza.
Target: 0.6880.
Scenario di invalidazione: il setup ribassista viene invalidato se AUDUSD chiude una candela H1 sopra 0.6940.
Quale stile di trading è davvero adatto a te?Quando si entra per la prima volta nei mercati, molti trader pensano che la sfida più grande sia saper leggere i grafici. In realtà, uno degli aspetti più importanti è scegliere lo stile di trading giusto. Scalping, Day Trading e Swing Trading non sono “formule vincenti” assolute, ma tre approcci diversi al mercato, distinti per durata delle operazioni, velocità decisionale e livello di pressione psicologica.
Scalping è lo stile più rapido, adatto ai trader che amano la velocità e sanno reagire continuamente ai movimenti del prezzo. Le posizioni vengono aperte e chiuse in tempi molto brevi, a volte in pochi secondi o minuti, con obiettivi di profitto piccoli ma una frequenza operativa elevata. È uno stile che richiede massima concentrazione, disciplina rigorosa e un controllo emotivo quasi assoluto.
Day Trading rappresenta un ritmo più equilibrato. Il trader mantiene le posizioni per alcune ore e le chiude prima della fine della sessione, riducendo così il rischio overnight. Questo stile è adatto a chi vuole seguire attivamente il mercato durante la giornata, ma senza subire la pressione costante dello Scalping. Per operare con efficacia, servono capacità di lettura della struttura del prezzo, decisioni rapide e stabilità emotiva.
Swing Trading è la scelta più adatta ai trader che preferiscono una visione più ampia e un ritmo operativo più lento. Invece di concentrarsi su ogni piccolo movimento, lo Swing Trading punta a cogliere trend più estesi, con posizioni mantenute da alcuni giorni a diverse settimane. Il numero di operazioni è generalmente più basso, ma ogni setup deve essere valutato con attenzione in termini di trend, supporti/resistenze, struttura di mercato e contesto generale.
Il punto essenziale è che non esiste uno stile migliore per tutti. Un trader veloce, reattivo e capace di gestire forte pressione può trovarsi bene con lo Scalping. Chi preferisce un approccio attivo ma più bilanciato può scegliere il Day Trading. Chi invece è più paziente, ama analizzare i trend più ampi e non vuole essere condizionato dal rumore di breve periodo, può adattarsi meglio allo Swing Trading.
Conclusione:
Fare trading non significa solo trovare una buona strategia, ma anche scegliere uno stile coerente con la propria personalità, il tempo disponibile e la tolleranza allo stress. Quando lo stile operativo è allineato con chi sei davvero, diventa molto più semplice mantenere disciplina, gestire il rischio e prendere decisioni lucide.
AUDUSD, il canguro mette il casco: pronti per un altro rally?Il cambio AUD/USD continua a mostrare una struttura tecnica costruttiva, sostenuta sia dal quadro macroeconomico sia dall’impostazione grafica di medio periodo.
Sul time frame mensile, infatti, il cross sta completando un ampio pattern di testa e spalle rialzista.
La neckline del modello si trova ormai a portata di breakout e una chiusura convincente sopra quest’area potrebbe aprire spazio a un’accelerazione direzionale nel corso delle prossime settimane.
Nel breve termine, il momentum rimane favorevole al dollaro australiano anche grazie al recente rialzo dei tassi deciso dalla Reserve Bank of Australia, che ha rafforzato le aspettative di rendimento sulla valuta oceanica.
Sul grafico H4 il cambio si muove infatti all’interno di un canale rialzista parallelo ben definito, con massimi e minimi crescenti che confermano la presenza di compratori sul mercato.
Dal punto di vista operativo, l’area di supporto dinamico rappresentata dalla media mobile e dalla parte centrale del canale potrebbe offrire un’interessante opportunità di continuazione del trend.
In caso di ripartenza rialzista, il primo target si colloca in area 0,7260, mentre un’estensione del movimento potrebbe spingere il cambio verso quota 0,7300-0,7310, in prossimità della parte alta del canale ascendente.
Analisi AUD/USD su 4H📊 Analisi AUD/USD su 4H — Struttura rialzista con opportunità di pullback
La coppia AUD/USD mostra una struttura di mercato chiaramente rialzista sul timeframe a 4 ore, muovendosi all’interno di un canale ascendente ben definito.
🧭 Struttura del mercato
🔄 Change of Character (ChoCH): Rottura della precedente resistenza → passaggio a bias rialzista.
📈 Break of Structure (BoS): Sequenza di massimi e minimi crescenti, che conferma il trend.
📉 Base solida: Il minimo precedente funge da forte zona di domanda.
📐 Dinamica del canale
🔵 Canale rialzista: Il prezzo rispetta sia il supporto che la resistenza ascendenti.
📍 Posizione attuale: Il prezzo si trova vicino al supporto del canale, all’interno di una zona di domanda.
👉 Questa area rappresenta un possibile punto di interesse per i compratori.
🎯 Scenario di trading
🟢 Bias rialzista finché il supporto tiene:
Possibile rimbalzo verso la parte alta del canale
Target nell’area 0,7300 – 0,7350
📌 Zona di ingresso: Circa 0,7130 – 0,7150
🚀 Take Profit (TP): Vicino alla resistenza del canale
⛔ Invalidazione: Rottura netta sotto il supporto indebolisce lo scenario
⚠️ Rischi
False rotture / sweep di liquidità sotto il supporto
Fattori macro: Un USD forte può mettere pressione sulla coppia
Consolidamento: Possibile fase laterale prima di un nuovo impulso
🧠 Insight professionale
Classico modello di continuazione:
Pullback → Reazione sul supporto → Ripresa del trend
Attendere conferme (candele rialziste, rejection) aumenta la probabilità di successo.
Analisi del Mercato AUD/USD📊 Analisi del Mercato AUD/USD 💱
Il grafico mostra una ripresa rialzista dopo un trend ribassista, ma con segnali di debolezza sotto la resistenza.
🟢 Panoramica del Trend
Passaggio da struttura ribassista a un canale rialzista ben definito
Massimi e minimi crescenti = forza rialzista nel breve termine
Perdita di slancio vicino alla parte alta del canale ⚠️
🔴 Zona di Resistenza Chiave
Forte resistenza a 0.7200 – 0.7228 🚧
Rifiuti multipli → pressione di vendita
Zona “High” = area di liquidità per i venditori
🟡 Comportamento Attuale
Consolidamento sotto la resistenza
Mercato in fase di indecisione
🔻 Scenario Ribassista
Mancata rottura → probabile ritracciamento ⬇️
Obiettivi:
Area 0.7050
Più in basso con maggiore momentum
Possibile: falso breakout → rifiuto → discesa
🟢 Scenario Rialzista
Rottura chiara sopra 0.7228 📈
→ Continuazione del rialzo
Richiede volume e conferma
🧠 Conclusione
👉 Bias: leggermente ribassista sotto resistenza
👉 Attendere conferma (breakout o pullback)
👉 Rottura della resistenza = cambio scenario
Analisi del Mercato AUD/USD (4H)📊 Analisi del Mercato AUD/USD (4H) — Prospettiva Smart Money
🔍 Panoramica del Mercato
Il grafico mostra un ciclo completo del mercato: consolidamento → distribuzione → ribasso → accumulazione → ripresa rialzista.
Attualmente il prezzo si trova in una zona chiave di resistenza.
🧠 Analisi Smart Money
🟢 1. Range & Break of Structure (BOS)
Il mercato si è mosso in un range laterale.
Un BOS al rialzo ha confermato un intento bullish.
Tuttavia, il prezzo non è riuscito a mantenersi sopra la resistenza (zona rossa) → segnale di debolezza.
🔴 2. Change of Character (ChoCH) → Struttura Ribassista
Il ChoCH ha segnato il passaggio da trend rialzista a ribassista.
Successivamente si è formato un canale ribassista chiaro 📉
I venditori hanno preso il controllo.
🟡 3. Zona di Domanda Forte (Low)
Il prezzo ha raggiunto una zona di domanda importante (gialla).
Forte reazione al rialzo → presenza di acquisti istituzionali.
Questa zona agisce come supporto chiave.
🟢 4. Recupero Rialzista
Si è formato un canale rialzista con massimi e minimi crescenti.
Momentum rialzista nel breve termine 📈
Il prezzo sta testando nuovamente la resistenza superiore.
⚠️ Situazione Attuale — Zona Critica
Il prezzo è vicino a 0.7180 – 0.7200:
Zona con precedenti forti rifiuti
Possibile caccia alla liquidità sopra i massimi 🧲
🎯 Scenari Possibili
🔵 Scenario 1: Falso Breakout → Discesa (Alta Probabilità)
Leggera rottura sopra la resistenza
Poi inversione rapida al ribasso
📉 Target: 0.7050 – 0.7000
👉 In linea con la tua proiezione sul grafico
🟢 Scenario 2: Breakout Reale → Continuazione
Chiusura forte sopra la resistenza
Continuazione verso 0.7250+
Richiede forte momentum
📌 Livelli Chiave
🔴 Resistenza: 0.7180 – 0.7200
🟡 Supporto: 0.6850 – 0.6900
⚖️ Zona target: 0.7050
💡 Insight Professionale
Il mercato sta testando una zona di supply
Alta probabilità di trappola di liquidità (fake breakout)
Miglior approccio:
👉 Attendere conferma (rifiuto o rottura di struttura)
🧾 Conclusione
📊 Alta probabilità di reazione ribassista sulla resistenza dopo il rialzo correttivo.
Evita di entrare sui breakout senza conferma — lo Smart Money spesso intrappola i trader impulsivi.
Tre scenari, un livello chiave: la mappa per leggere l’AUD/USDOANDA:AUDUSD ECONOMICS:AUIRYY ECONOMICS:AUINTR La ripresa del dollaro australiano (AUD) si è rafforzata nelle ultime sedute grazie a un contesto più costruttivo per gli asset rischiosi e a un arretramento del dollaro USA (USD). Un elemento chiave è stato il miglioramento del sentiment globale dopo la notizia di un cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran, con effetti immediati su volatilità e prezzi energetici (in particolare via Stretto di Hormuz).
Sul fronte domestico, l’Australia continua a offrire un supporto macro relativamente robusto all’AUD soprattutto perché l’inflazione resta sopra il target e la RBA mantiene una postura restrittiva: il cash rate target è al 4,10% (effettivo dal 18 marzo 2026).
Tuttavia, la sostenibilità di un rialzo “lineare” dell’AUD rimane dipendente dal quadro esterno: quando la propensione al rischio migliora l’AUD tende a beneficiarne, ma in fasi di shock/avversione al rischio l’USD torna spesso a dominare.
Australia: fondamentali solidi, ma attenzione al “timing” della disinflazione
Il punto centrale resta l’inflazione. Nella lettura più recente disponibile, il CPI annuale è al 3,7%, mentre le misure “core” seguite dalla RBA mostrano pressioni ancora presenti: trimmed mean 3,3% e weighted median 3,5%. La disinflazione c’è, ma è graduale, e questo riduce lo spazio per una svolta dovish rapida.
Coerentemente, la RBA rimane prudente: con un tasso al 4,10% e un’inflazione ancora oltre l’obiettivo, il mercato tende a leggere la banca centrale come restrittiva “più a lungo”, anche se la velocità con cui le pressioni sui prezzi rientreranno sarà la variabile decisiva per la traiettoria dell’AUD.
Driver esterni: USD, risk appetite e geopolitica
Nel breve termine, il driver dominante per AUD/USD resta il mix USD + appetito per il rischio + headline geopolitiche. La notizia del cessate il fuoco temporaneo USA-Iran ha alimentato una tipica dinamica “risk-on” (equity su, volatilità giù) e una correzione delle materie prime energetiche, migliorando il tono complessivo dei mercati.
Questo tipo di impulso, però, è per definizione fragile: diverse fonti sottolineano che molte questioni restano irrisolte e che l’accordo rimanda gran parte dei nodi a negoziati successivi, lasciando spazio a rapidi cambi di umore del mercato se emergessero segnali di escalation o di mancata tenuta della tregua.
Scenari AUD/USD
Livello spot indicativo: il cambio risulta in area 0,703–0,704 nelle rilevazioni più recenti disponibili (indicazione RBA e feed di mercato).
Scenario base
Se il contesto risk-on regge e l’USD non rimbalza con forza, AUD/USD può continuare a lavorare la fascia 0,7000–0,7100, con prese di profitto naturali all’avvicinarsi delle resistenze “alte” di periodo.
Scenario rialzista
Una prosecuzione del miglioramento del sentiment, combinata con rendimenti USA in calo o dati USA più deboli, potrebbe favorire una rottura convinta della parte alta del range e una spinta verso i massimi annuali.
Scenario ribassista
Un ritorno di avversione al rischio, un rafforzamento dell’USD o un peggioramento del quadro geopolitico potrebbero riportare la coppia sotto 0,7000, riaprendo spazio per un ritracciamento più profondo.
Analisi tecnica
Massimo 52 settimane: ~0,7189
Minimo 52 settimane: ~0,5912
Area di resistenza chiave: 0,7150–0,7190 (vicina ai massimi annuali)
Supporto psicologico primario: 0,7000 (livello tondo + area di equilibrio recente)
Prezzo indicativo di mercato: ~0,7036 (rilevazione RBA alle 16:00 del 9 aprile 2026)
Sintesi tecnica: quadro in miglioramento finché il cambio difende l’area 0,70; la “prova” vera è la fascia 0,715–0,719, che coincide con i massimi annuali e tende a richiedere conferme macro/sentiment per essere superata con continuità.
DAILY CHART
Sul grafico giornaliero, il prezzo sta attualmente utilizzando la Senkou Span A come resistenza dinamica, all’interno di una Kumo che permane in configurazione neutrale–rialzista. Si evidenzia tuttavia che la Senkou Span A ha effettuato un incrocio ribassista con la Senkou Span B, segnale che suggerisce un potenziale indebolimento della struttura di supporto prospettica dell’Ichimoku, pur senza compromettere nell’immediato l’impostazione complessiva.
La spinta rialzista risulta ancora presente poiché le quotazioni si mantengono al di sopra delle medie mobili a 50, 100 e 200 periodi, elemento che conferma un bias positivo sul medio termine. Nel breve periodo, però, non si può escludere l’avvio di una correzione tecnica, considerando che il prezzo si colloca in prossimità del livello 0,618 di Fibonacci, calcolato sull’ultimo impulso ribassista nel range temporale 11 marzo – 30 marzo.
Se invece si analizza il ritracciamento di Fibonacci tracciato dal minimo di novembre 2025 al massimo dell’11 marzo 2026, si osserva che, dopo una correzione spintasi lievemente al di sotto del livello 0,38 (area 0,68988), il cambio ha avviato un nuovo movimento ascendente. In tale fase, il prezzo ha trovato supporto dinamico sia sulla media mobile a 100 periodi sia sulla Senkou Span B, favorendo la ripartenza del rally.
In aggiunta, il posizionamento corrente al di sopra della Kijun-sen mantiene la struttura orientata al rialzo, anche perché non sono ancora emerse condizioni di eccesso: l’RSI si attesta infatti intorno a 55,3, valore coerente con una fase di forza moderata ma non di ipercomprato.
Nonostante ciò, la configurazione della candela odierna suggerisce una probabilità aumentata di una correzione verso il basso nel brevissimo termine, potenzialmente funzionale a “scaricare” parte della pressione rialzista prima di un eventuale nuovo impulso ascendente. Tale scenario resta valido in assenza di shock esogeni, con particolare attenzione al rischio geopolitico: eventuali sviluppi improvvisi in ottica di escalation legata allo Stretto di Hormuz potrebbero alterare rapidamente sentiment e direzionalità.
AUD/USD su timeframe H4 AUD/USD su timeframe H4 in una fase di indecisione dopo un movimento ribassista abbastanza evidente. Il prezzo si trova attualmente in prossimità di una zona chiave intorno a 0.6970, che considero un livello decisionale importante.
Dopo la discesa, noto una possibile struttura di accumulo o piccolo range, segnalata dai minimi ravvicinati. Qui mi aspetto due scenari principali:
Scenario rialzista: se il prezzo riesce a rompere con decisione questa zona e confermare sopra, potrei valutare un movimento verso l’area di resistenza a 0.7150. In questo caso cercherei conferme di forza, come una chiusura pulita sopra il livello o un retest.
Scenario ribassista: se invece il livello cede, mi aspetto una continuazione del trend short con possibile target in area 0.6680, dove è presente un supporto più significativo. La perdita di questa zona potrebbe accelerare il movimento.
AUD/USD: BANK OF AUSTRALIA E ASPETTATIVENell'intervista del 10 marzo, il Vicegovernatore della RBA Andrew Hauser ha definito "aperto e serio" il dibattito su un possibile aumento dei tassi d'interesse nella prossima riunione del 17-18 marzo.
Hauser ha sottolineato che, sebbene l'inflazione stia mostrando segni di rallentamento, rimane ancora al di sopra del target del 2-3%, con aspettative del 5% entro metà anno.
Il Vicegovernatore ha chiarito che la RBA non può permettersi eccessivo ottimismo: l'istituto monitorerà attentamente i dati macroeconomici dell'ultima settimana per decidere se la politica attuale sia sufficientemente restrittiva.
Un punto chiave del suo intervento riguarda l'incertezza globale; Hauser ha citato la forza inaspettata dell'export cinese come un fattore di supporto per l'economia australiana, che però contribuisce a mantenere elevate le pressioni inflattive interne.
REMINDER:
Da oggi gli Stati Uniti passano all'ora legale, quindi la differenza di orario con noi europei scende da 6 a 5 ore.
L'apertura della borsa americana sarà alle 14:30 e la chiusura alle 21:00.
I dati sull'inflazione USA di mercoledi usciranno alle 13:30.
Questo cambio di orari rimarrà valido fino al 29 marzo, giorno del cambio dell'ora legale anche per noi.
Buon trading
Mercati cauti tra Fed, geopolitica e dati USABORSE IN CONSOLIDAMENTO
Venerdì scorso Wall Street ha chiuso per lo più invariata, con gli investitori ancora incerti sulle prossime decisioni della Fed. Persistono inoltre dubbi sul fronte geopolitico, mentre prende avvio la stagione degli utili del quarto trimestre 2025.
Questo contesto alimenta una certa cautela tra gli operatori, che preferiscono rimanere alla finestra in attesa di maggiore chiarezza. L’S&P 500 e il Nasdaq sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,17%.
Il presidente Donald Trump ha lasciato intendere che potrebbe mantenere Kevin Hassett nel ruolo di consigliere economico, invece di nominarlo alla guida della Fed. Ciò ha rafforzato le aspettative che l’ex governatore Kevin Warsh possa emergere come candidato favorito.
I titoli dei semiconduttori hanno offerto supporto al mercato: Taiwan Semiconductor, Nvidia, Micron e altri produttori sono saliti grazie ai solidi utili, all’ottimismo sull’intelligenza artificiale e a un accordo commerciale tra Stati Uniti e Taiwan che prevede 250 miliardi di dollari di investimenti nella produzione americana.
Al contrario, i titoli finanziari hanno ceduto terreno nonostante risultati robusti, penalizzati dalle preoccupazioni per una possibile introduzione di un tetto ai tassi delle carte di credito.
Su base settimanale, l’S&P 500 è sceso dello 0,1%, il Nasdaq dello 0,4%, mentre il Dow Jones è rimasto invariato.
Ricordiamo che negli Stati Uniti oggi si celebra il Martin Luther King Day e le borse resteranno chiuse.
VALUTE
Il dollaro è salito la scorsa settimana, pur continuando a mostrare scarsa direzionalità a causa del limitato interesse degli operatori sui livelli attuali, considerati poco significativi. Il Dollar Index è risalito sopra quota 99, ma per ora non riesce a puntare con decisione verso area 100.
L’EUR/USD ha rotto i supporti a 1,1615 ed è sceso sotto 1,1600, pur senza mostrare segnali di crollo. I prossimi obiettivi si collocano in area 1,1550, primo supporto rilevante di medio periodo.
La sterlina scende meno e rimane vicina ai supporti di 1,3320–1,3330, che appaiono solidi.
L’USD/JPY, dopo indiscrezioni su richieste di intervento da parte della BoJ, è sceso da 159,45 a 157,80, per poi chiudere sopra 158,00.
Le valute oceaniche si muovono poco ma mostrano maggiore tenuta rispetto a euro e sterlina. Di conseguenza arretrano EUR/NZD ed EUR/AUD. Stabili EUR/CHF e USD/CHF.
ORO IN CORREZIONE
Venerdì il prezzo dell’oro è sceso di circa l’1%, toccando 4.563,6 dollari per poi chiudere in area 4.590 dollari l’oncia. Il metallo prezioso ha esteso le perdite della sessione precedente a causa del calo della domanda di beni rifugio e dell’indebolimento delle aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed nel breve termine.
Le tensioni geopolitiche legate all’Iran si sono attenuate dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato di poter rinviare eventuali azioni militari, citando segnali di moderazione nella repressione delle proteste e l’assenza di esecuzioni su larga scala.
Parallelamente, dati economici statunitensi più solidi hanno rafforzato l’idea che la politica monetaria resterà restrittiva più a lungo, spingendo gli investitori a ridurre le scommesse su un taglio imminente dei tassi. I mercati ora prevedono tassi invariati a fine mese e un primo allentamento pienamente prezzato solo per metà 2026.
Nonostante la correzione, l’oro rimane vicino ai massimi storici e si avvia comunque a chiudere la settimana in rialzo, sostenuto dal forte slancio di inizio periodo.
USA: SALE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE
La produzione industriale statunitense è aumentata dello 0,4% su base mensile a dicembre, in linea con novembre e superiore alle attese dello 0,1%.
La produzione manifatturiera è cresciuta dello 0,2%, superando le previsioni di un calo dello 0,2%. L’indice dei servizi di pubblica utilità è salito del 2,6%, trainato da un balzo del 12% dell’indice del gas naturale. La produzione mineraria, invece, è diminuita dello 0,7%.
Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è salito al 76,3%, ancora 3,2 punti percentuali sotto la media di lungo periodo (1972–2024).
SETTIMANA ENTRANTE
Le pubblicazioni economiche dagli Stati Uniti saranno numerose, con le agenzie statistiche impegnate a recuperare i dati rimasti sospesi durante la chiusura delle attività governative.
L’attenzione si concentrerà su reddito e spese personali, che includono gli indici dei prezzi PCE, e su una nuova stima del PIL del terzo trimestre. In arrivo anche gli indicatori anticipatori, tra cui gli indici PMI di S&P e il sondaggio sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.
Focus anche sui PMI di Eurozona, Regno Unito, Giappone, Australia e India.
Il Regno Unito pubblicherà inoltre i dati su inflazione, disoccupazione e vendite al dettaglio.
In Asia, l’attenzione sarà rivolta al dato finale del PIL annuale della Cina, mentre la Banca del Giappone comunicherà la propria decisione di politica monetaria.
Sul fronte societario, sono attesi i risultati di Netflix, 3M, J&J, Visa, Intel, P&G e NextEra Energy.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Yuan in rialzo, rendimenti giapponesi e petrolio giùLO YUAN SALE
Venerdì lo yuan offshore si è attestato intorno a 6,96 per dollaro, chiudendo vicino al livello più alto da maggio 2023, sostenuto dalla rinnovata domanda aziendale per la valuta.
Le banche cinesi hanno registrato vendite record di valuta estera convertita in yuan a dicembre, spinte dalle aspettative di ulteriori guadagni. Un ulteriore supporto è arrivato dalla PBoC, il cui tasso di riferimento giornaliero si è rafforzato costantemente, segnalando una maggiore tolleranza verso un apprezzamento controllato.
Con il continuo rialzo dello yuan, le banche globali stanno rivedendo al rialzo le loro previsioni: Morgan Stanley vede ora il cambio a 6,85 nel primo trimestre; Australia & New Zealand Banking Group prevede 6,85 entro fine anno; Macquarie Group stima 6,8.
Nel frattempo, il vicegovernatore Zou Lan ha affermato che esiste “un certo margine” per ridurre i requisiti di riserva e i tassi ufficiali. Da lunedì, la PBoC ridurrà i tassi di 25 punti base, portando il tasso di prestito a un anno dall’1,5% all’1,25%.
Lo yuan è quindi pronto a registrare il suo maggiore guadagno settimanale da maggio 2023.
GIAPPONE, RENDIMENTI SUI MASSIMI
Venerdì il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è rimasto stabile intorno al 2,18%, vicino ai massimi degli ultimi 27 anni, mentre gli investitori attendono con grande interesse la prossima riunione di politica monetaria della Bank of Japan.
Si prevede che la banca centrale manterrà l’attuale politica monetaria nella riunione della prossima settimana, con i mercati che scontano un possibile aumento dei tassi intorno a giugno. Il governatore Kazuo Ueda ha ribadito che la BoJ è pronta ad alzare i tassi se l’andamento economico e dei prezzi sarà coerente con le proiezioni.
I rendimenti sono stati sostenuti anche dalle speculazioni secondo cui il Primo Ministro Sanae Takaichi potrebbe indire elezioni anticipate il mese prossimo per promuovere un’espansione fiscale più aggressiva, alimentando preoccupazioni sulla spesa finanziata dal debito.
Secondo indiscrezioni, Takaichi dovrebbe fornire ulteriori dettagli sullo scioglimento della Camera ai rappresentanti del blocco di governo il 19 gennaio.
WTI SOTTO I 59 DOLLARI
Venerdì i future sul greggio WTI sono scesi a 59 dollari al barile, estendendo il calo di oltre il 4% della sessione precedente, grazie all’attenuarsi delle preoccupazioni per un potenziale attacco militare statunitense all’Iran.
Il presidente Donald Trump ha temporaneamente ritirato le minacce di attacco, affermando di aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che non ci sarebbero state ulteriori repressioni né esecuzioni.
Alcune indiscrezioni suggeriscono inoltre che Israele e altri alleati mediorientali abbiano chiesto agli Stati Uniti di rinviare qualsiasi azione militare, temendo una possibile ritorsione iraniana.
Questi sviluppi hanno ridotto il rischio percepito di un conflitto imminente che potrebbe interrompere la produzione petrolifera iraniana o le rotte marittime critiche della regione. Tuttavia, gli analisti avvertono che, pur essendosi attenuate, le tensioni restano presenti, mantenendo il mercato in bilico nel breve termine.
I prezzi del greggio si avviano così verso un modesto ribasso settimanale dopo tre settimane consecutive di guadagni.
ARGENTO STABILE DOPO LA CORREZIONE
Venerdì l’argento è sceso verso i 91 dollari l’oncia, riprendendo il declino dopo le forti oscillazioni della sessione precedente, in seguito alla decisione degli Stati Uniti di rinunciare all’imposizione di dazi sui minerali essenziali.
La minaccia di possibili dazi aveva alimentato un ampio rally delle materie prime, spingendo argento, rame e altri metalli ai massimi storici. L’argento è stato inserito lo scorso anno nella lista dei minerali essenziali degli Stati Uniti per il suo ruolo cruciale nelle tecnologie avanzate e nelle infrastrutture per l’energia pulita, in particolare pannelli solari, veicoli elettrici ed elettronica.
Nonostante la correzione, il metallo rimane sulla buona strada per registrare un guadagno settimanale superiore al 13%, sostenuto dalla forte domanda di beni rifugio in un contesto di tensioni geopolitiche crescenti e preoccupazioni sull’indipendenza della Federal Reserve.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
SELL su AUDUSD – spiegazione concettualeIl sistema ha individuato diversi pattern che, in termini di analisi tecnica, sono tutti associati a un “cambio verso il basso”: candele ribassiste, rottura di supporti, gap di apertura verso il basso, chiusure vicine al minimo del range, ecc.
Sono stati rilevati solo pochi pattern “bullish”, e tutti hanno una connotazione di debolezza (ad esempio un semplice “high più alto” senza un reale slancio di volume o un’espansione di range che non indica direzione).
In pratica il mercato ha mostrato qualche picco momentaneo, ma nulla che possa controbilanciare la pressione ribassista dominante.
In poche parole: il sistema “vede” un contesto di mercato dominato da segnali ribassisti, con pochi e deboli segnali al rialzo, e decide di aprire una posizione short perché la probabilità di profitto supera il rischio accettato.
Apriamo il TRADE, il 1° della giornata GO!!!!
AudUsd in attesa di un primo impulso ribassistaBuongiorno a tutti.
AudUsd
Se partiamo da TF settimanale, possiamo osservare una TL partita da febbraio 2021.
In questo momento siamo a ridosso della stessa e della EMA 200 (in blu) grazie al forte trend rialzista del dollaro australiano nell'ultimo mese.
Scendendo nel TF giornaliero possiamo renderci conto della grande forza del trend in atto, sparato di quasi 270 pips senza alcun ritracciamento di rilievo.
Ovviamente siamo alla ricerca di una possibile entrata in sell per sfruttare il probabile storno in arrivo.
Bisogna fare molta attenzione a non affrettare i tempi con entrare short avventate, in quanto la candela di venerdì ha chiuso inside e se vogliamo essere precisi quello che si è formato è un triangolo che in quella posizione significa nuova accumulazione per altro impulso rialzista.
Si può anche affermare però che in quella posizione, visto che siamo in una zona di offerta molto molto importante, se il prezzo lateralizzasse troppo potremmo arrivare ad un'inversione molto potente (come d'altro accade sempre col dollaro australiano).
Sicuramente terrò monitorati i segnali che arriveranno in H1-H4.
Abbiamo tre opzioni, la prima sarebbe la migliore:
1- Il prezzo, dopo l'accumulazione di cui sopra romperà al rialzo per un ultimo impulso rialzista andandosi a prendere tutta la liquidità sopra verso il massimo settimanale/mensile.
A quel punto attenderemo i primi segnali per l'inversione ed entreremo short.
2- Il prezzo, rotto il triangolo al ribasso, dopo retest inizierà a scendere.
3- Il prezzo, rotto il triangolo, proseguirà con una lateralizzazione per poi scendere.
Sicuramente in questo momento non prenderò assolutamente posizioni in buy.
Come TP finale prenderei il gap presente sul TF settimanale, candela del primo dicembre 2025.
Ovviamente valuterò costantemente le candele in formazione per decidere se chiudere prima oppure no.
Se vi piace il mio metodo di analisi, lasciate un like, grazie.
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
AUDUSD SHORT MANCATOSfortunatamente non ero a grafico e non avevo piazzato nessun pendente e l operazione nel giro di qualche ora dalla news delle 14:30 è scesa.
Trovo utile analizzare quello che avrei fatto come monito per le operazioni future.
Se avessi operato avrei preso 1 stop e il secondo ordine sullo 0.667 sarebbe stato efficace e avrebbe poi spinto il prezzo a ribasso.
Cosa c'è di importante da notare :
1. Il prezzo non arrivava da zone importanti o di svolta ma il massimo di questa sequenza rialzista è solo un massimo importante ma non di fine sequenza o rimbalzo di qualche struttura.
2. Il grafico anche essendo salito molto nelle scorse settimane e mesi senza creare strutture rialziste sembra mostrare difficoltà a scendere facendo 2 sovraccorrezioni sia nel B sia nel BC rosso
Wall Street positiva, dollaro debole e petrolio in caloRussia-Ucraina
Ancora una chiusura positiva per Wall Street, con l’appetito al rischio tornato prepotentemente sul mercato grazie alle aumentate possibilità di un taglio del costo del denaro da parte della Fed nella prossima riunione di dicembre.
Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,67% a 47.427 punti, mentre l’S&P 500 ha registrato un rialzo dello 0,69% a 6.813 punti. Meglio ha fatto il Nasdaq, che ha chiuso con un +0,82%.
Tra i singoli titoli, seduta positiva per Dell Technologies (+5,83%) dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre 2025/2026, chiuso con un utile per azione superiore alle stime degli analisti. Molto bene anche Oracle, in rialzo del 4,02%.
Giovedì 27 novembre 2025 Wall Street resterà chiusa per la festività del Thanksgiving Day.
Valute
Con il ritorno del “risk on”, il dollaro perde quota. L’EUR/USD torna sopra 1,1600 con possibili obiettivi a 1,1650, mentre la sterlina (Cable) sale oltre 1,3250 e punta verso l’area 1,3310.
Il cambio USD/JPY arretra sotto 156,00, avvicinandosi ai supporti chiave posti a 155,60. L’EUR/GBP scende in area 0,8750, vicino ai primi target di 0,8710, mentre l’USD/CAD perde 100 punti dai massimi di 1,4150.
Si registra anche il ritorno delle valute oceaniche: AUD/USD si avvicina alla prima area di resistenza a 0,6580, mentre NZD/USD risale finalmente sopra quota 0,5700, con obiettivi a 0,5800.
Petrolio
I future sul greggio WTI sono scesi verso i 58 dollari al barile nella notte, invertendo parte del guadagno di oltre l’1% della sessione precedente. Si tratta di una correzione tecnica, legata alle incertezze sui colloqui di pace tra Russia e Ucraina, ancora in corso.
Un inviato presidenziale statunitense si recherà in Russia la prossima settimana per favorire una svolta, che potrebbe portare alla revoca delle sanzioni sul greggio russo. Tuttavia, restano dubbi sulla possibilità di un accordo a breve termine e molti ritengono che, anche se venisse raggiunto, ci vorrà tempo prima che le spedizioni russe aumentino.
Nel frattempo, gli operatori attendono la riunione dell’OPEC+ di questo fine settimana per ulteriori segnali, dopo la sospensione degli aumenti di produzione previsti per il primo trimestre del prossimo anno.
Il greggio si avvia a registrare il quarto calo mensile consecutivo a novembre, la più lunga serie di perdite dal 2023, sotto la pressione delle aspettative di un surplus di offerta, con la produzione che continua a superare la domanda.
Australia e 🇳🇿 Nuova Zelanda
La spesa totale per nuovi investimenti in Australia è cresciuta del 6,4% su base trimestrale nel terzo trimestre del 2025, superando nettamente le attese di un’espansione dello 0,5%. Questo risultato segue una crescita dello 0,4% (rivista al rialzo) nel trimestre precedente e segna l’incremento più forte dal marzo 2021.
A livello geografico, il Territorio della Capitale Australiana ha registrato l’aumento più rapido (+35,3%), seguito da Australia Meridionale (+8,2%), Queensland (+7,3%), Victoria (+6,7%) e Tasmania (+2,8%). Al contrario, il Territorio del Nord ha segnato un calo dell’1,6%.
Nel frattempo, l’indice ANZ Business Outlook della Nuova Zelanda è balzato a 67,1 a novembre 2025, rispetto a 58,1 del mese precedente. Si tratta del livello più alto da marzo 2014, sostenuto dal continuo allentamento monetario che ha rafforzato la fiducia in una ripresa economica.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.






















