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WisdomTree - Tactical Daily Update - 26.01.2026Borse globali riflessive, dopo la Groenlandia torna tensione Usa-Iran.
Trimestrali USA: non piaciono numeri e cautela di Intel, ma il Nasdaq «tiene»
US$ debole, preziosi a nuovi massimi: mercati segnalano nervosismo
Occhi puntati sul Giappone: elezioni il 7 febbraio + Takaichi Trade.
La settimana del World Economic Forum di Davos, conclusasi venerdì 23 gennaio, si è chiusa con mercati apparentemente più distesi.
Dopo giorni di tensione legati alle minacce di Donald Trump sulla Groenlandia e su nuovi dazi, gli investitori hanno tirato il fiato, senza però archiviare i rischi di fondo.
Il quadro che emerge è quello di mercati che recuperano sul fronte azionario, ma continuano a prezzare in modo aggressivo incertezza geopolitica, instabilità politica e rischio istituzionale.
Wall Street è tornata in prossimità dei massimi storici, ma il segnale più eloquente arriva dagli asset rifugio: l’oro sfiora 5.000 dollari/oncia, l’argento sale fino a 99 mentre il dollaro si indebolisce.
Una combinazione che racconta come la fiducia nel rischio resti fragile e selettiva. La politica della Casa Bianca, percepita come imprevedibile, continua a pesare non solo sull’azionario, ma soprattutto sulle valute e sui flussi internazionali.
A complicare lo scenario, nei prossimi mesi gli Stati Uniti dovranno affrontare due passaggi giuridici chiave davanti alla Corte Suprema: il verdetto sul caso Lisa Cook, membro del board Fed che Trump vorrebbe rimuovere, e quello sulla legittimità dei dazi. In entrambi i casi, il mercato sconta una probabilità elevata di decisioni non allineate alla Casa Bianca, con potenziali ripercussioni sulla credibilità dell’azione esecutiva.
In Europa, le Borse hanno chiuso una seduta contrastata, dopo che nel pomeriggio si è esaurita la spinta iniziale. Milano ha ceduto -0,58%, Parigi e Londra -0,1%, Madrid -0,7%, Amsterdam ha chiuso sulla parità, rancoforte +0,1%.
Anche a Wall Street chiusure miste: Dow Jones -0,58%, S&P500 +0,03%, Nasdaq +0,28%.
Sotto i riflettori Intel, penalizzata dopo che ha chiuso il quarto trimestre con una perdita netta di Us$ 333 milioni, peggiore dei -294 attesi (fonte FactSet), e ricavi pari a 13,7 miliardi, in calo dai 14,3 dell’anno precedente. Per il primo trimestre 2026 Intel prevede una perdita di 21 centesimi/azione e un fatturato compreso tra Us$ 11,7 e 12,7 miliardi, riflettendo l’impatto degli ingenti investimenti sui nuovi chip e della carenza di scorte.
Sul fronte dei flussi, Bank of America stima che le minacce di nuovi dazi abbiano provocato us$ 17 miliardi di deflussi dalle azioni Usa. Nello stesso periodo, secondo i dati EPFR Global, i fondi azionari europei hanno registrato la migliore raccolta da un mese e mezzo, mentre quelli giapponesi la più elevata dallo scorso ottobre. Segnali di una rotazione geografica più che di un ritorno convinto al rischio globale.
A livello politico, da Bruxelles arriva un messaggio di prudente fermezza. Il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, ha ribadito che “un accordo è un accordo” e che ora l’aspettativa è che il Parlamento europeo, dopo il “caso Groenlandia”, continui il proprio lavoro sull’accordo commerciale Ue-Usa.
Venerdì sono tornati a correre anche i prezzi del petrolio, in rialzo di circa +2%, dopo le rinnovate minacce di Trump all’Iran. Il presidente Usa ha parlato di un’“armata” diretta verso Teheran, pur auspicando di non doverla utilizzare.
Nei prossimi giorni, navi da guerra, inclusa una portaerei e cacciatorpediniere, arriveranno in Medio Oriente, alimentando i timori di ripercussioni dell’offerta.
La nuova settimana, oggi 26 gennaio, si apre con mercati Asia-Pacifico contrastati. Il Nikkei di Tokyo perde -2%, lo yen vale 154 contro Dollaro, massimo da novembre. Secondo Reuters, la Fed di New York avrebbe monitorato il cambio Us$/JPY, segnale che potrebbe anticipare un intervento.
Hang Seng sulla parità, CSI300 +0,3%, mentre a Seul il Kospi cede -0,7% dopo il forte rally di inizio anno. In Cina pesa anche la rimozione del generale Hang Youxia, accusato, secondo il Wall Street Journal, di aver divulgato informazioni sul programma nucleare e di aver accettato tangenti.
Il Giappone resta un punto di attenzione cruciale. Il cosiddetto “Takaichi Trade”, basato su aspettative di maggiore spesa pubblica e difesa, ha spinto azioni, indebolito yen e penalizzato i bond. Non a caso, il rendimento del bond 40 anni ha segnato un massimo storico proprio quando la premier ha annunciato la sospensione biennale della tassa sui consumi.
Con un debito pari al 250% del PIL, il terzo mercato obbligazionario al mondo resta potenzialmente in grado di muovere oceani di liquidità, come già accaduto nell’agosto 2024.
Sul fronte materie prime, il momentum è evidente. Il Bloomberg Commodity Index sale a 120,2 dollari, quinto rialzo consecutivo. Oro a 5.070 dollari/oncia e argento a 10,7, toccano nuovi record, reduci dalla loro migliore settimana di sempre.
Secondo l’Economic Times, da quattro anni la domanda globale di argento supera l’offerta, con una produzione rigida (il 70% è sottoprodotto di altri metalli) e una domanda industriale in forte crescita, trainata da rinnovabili e high-tech.
Nel valutario, euro/dollaro a 1,185, massimo da settembre. Pesano i timori di nuove paralisi al Congresso. Bitcoin, sotto 88.000 dollari, rimbalza lievemente dopo aver perso -8,5% nella settimana della corsa ai beni rifugio: un’ulteriore conferma di quanto l’asset resti sensibile al contesto macro.
Poche novità sui bond: Treasury decennale al 4,21%, BTP decennale 3,51%, con spread sul Bund tedesco a 60 bps, minimo dal 2007. Venerdì è atteso il giudizio di S&P sul rating italiano (BBB+, stabile), dopo il rialzo di aprile e la conferma di ottobre.
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Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
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Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Il rame potrebbe sovraperformare l’oro nel 2026Nel 2025 i metalli preziosi hanno nettamente dominato i mercati azionari e hanno registrato una performance significativamente superiore rispetto ai metalli industriali nel comparto delle materie prime. Tuttavia, questa dinamica potrebbe invertirsi nel 2026, alla luce delle condizioni di forte ipercomprato raggiunte da oro e argento all’inizio dell’anno.
Il modo più efficace per confrontare seriamente metalli preziosi e metalli industriali è analizzare i leader di ciascun segmento in termini di volumi e partecipazione istituzionale. Oro e rame emergono quindi come gli asset più rappresentativi. L’analisi tecnica del rapporto Rame/Oro consente di sviluppare una visione prospettica sulla performance relativa futura dei metalli industriali rispetto ai metalli preziosi.
In questa nuova analisi pubblicata su TradingView, evidenziamo:
• Il rapporto Rame/Oro si trova in una zona di minimo di lungo periodo, un’area di supporto chiave che rende più probabile uno scenario di rimbalzo nel 2026 e quindi una sovraperformance del rame rispetto all’oro.
• L’analisi tecnica del prezzo del rame mostra una tendenza rialzista ben strutturata, con un forte supporto nella zona 4,60–5,00 USD.
• Il report COT della CFTC segnala una posizione netta rialzista degli investitori istituzionali sul rame.
Il primo elemento centrale di questa analisi è il rapporto Rame/Oro, un indicatore particolarmente rilevante per misurare la propensione del mercato verso la crescita economica rispetto agli asset difensivi. Storicamente, quando questo rapporto si colloca su minimi di lungo periodo, ciò coincide spesso con fasi di stress macroeconomico o con una sopravvalutazione dell’oro. Il grafico settimanale mostra che il rapporto sta attualmente testando un supporto principale validato più volte negli ultimi vent’anni. Ogni contatto con quest’area è stato seguito da un rimbalzo significativo a favore del rame, suggerendo uno scenario analogo anche per il 2026.
Dal punto di vista puramente tecnico, il prezzo del rame presenta una struttura rialzista di lungo periodo particolarmente solida. Dopo aver consolidato in un ampio range per diversi anni, il mercato ha superato importanti resistenze intorno a 3,30 USD e successivamente 4,60 USD, livelli che sono diventati solide aree di supporto. Finché il rame si mantiene al di sopra della zona strategica 4,60–5,00 USD, il bias resta chiaramente rialzista. Le recenti rotture e la capacità del prezzo di stabilizzarsi sopra questi livelli rafforzano l’ipotesi di una prosecuzione del trend verso nuovi massimi.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili del prezzo del rame (XCU/USD).
Infine, il report COT (Commitment of Traders) della CFTC fornisce un’importante conferma fondamentale. Le posizioni dei gestori istituzionali indicano un’esposizione netta lunga sul rame, riflettendo una convinzione rialzista da parte degli operatori più informati e con orizzonti di investimento più lunghi. Quando tale configurazione si inserisce in una tendenza tecnica già ben definita, tende a segnalare una continuazione del trend piuttosto che un’inversione.
In sintesi, la combinazione di un rapporto Rame/Oro su un supporto storico, di una chiara tendenza rialzista del rame e di un posizionamento istituzionale favorevole suggerisce una possibile sovraperformance del rame rispetto all’oro nel 2026. Pur senza escludere fasi di consolidamento nel breve termine, il contesto attuale appare sempre più favorevole a un ritorno in primo piano dei metalli industriali, in un ambiente in cui crescita, infrastrutture e transizione energetica potrebbero tornare a essere motori chiave dei mercati delle materie prime.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 15.12.2025Oracle alimenta dubbi sulle valutazioni delle big-tech legate all’AI.
Venerdì brusca scivolata del Nasdaq sul finale. Positivi i listini europei.
Quella passata è stata una settimana memorabile per argento, rame, oro.
Starlink verso la quotazione: la saga di Elon Musk oltre l’auto elettrica.
La seduta di venerdì 12 dicembre ha riservato un clima costruttivo alle Borse europee, che hanno chiuso complessivamente in territorio positivo. Francoforte ha compiuto un piccolo ma significativo passo in avanti, +0,55%, mentre Londra si è limitata a +0,32%. Più brillante Parigi, che ha segnato +0,74%, decisamente più tonica rispetto agli altri listini del Vecchio Continente.
Scenario opposto oltreoceano, dove le chiusure di Wall Street sono risultate negative e disomogenee. Il Dow Jones ha ceduto -0,5%, l’S&P500 ha perso -1,1%, mentre il Nasdaq ha registrato la flessione più marcata, con un calo dell’1,7%. Proprio il comparto tecnologico è tornato sotto pressione, penalizzato dal riemergere delle preoccupazioni sulle valutazioni elevate e sulla sostenibilità degli ingenti investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Queste tensioni hanno pesato in modo particolare sul Nasdaq Composite, che ha chiuso la settimana in ribasso dell’1,62%. Il sentiment si è deteriorato dopo i risultati di Oracle, che ha riportato ricavi trimestrali inferiori alle attese del consenso e ha indicato un significativo aumento delle spese in conto capitale, raffreddando l’entusiasmo degli investitori per uno dei titoli simbolo dell’ottimismo legato all’IA.
Sul fronte societario, riflettori puntati su una possibile IPO destinata a fare la storia. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, SpaceX ha avviato il processo di selezione delle banche per una potenziale quotazione in Borsa.
L’azienda di Elon Musk, protagonista nel settore della tecnologia spaziale e recentemente affermatasi anche grazie al servizio di internet satellitare Starlink, potrebbe sbarcare a Wall Street con una valutazione superiore ai 1.000 miliardi di dollari, rendendola una delle più grandi IPO globali di sempre.
Le banche d’investimento presenteranno le prime proposte nelle prossime settimane, mentre Musk ha confermato le indiscrezioni e la società ha informato i dipendenti di essere in preparazione per una possibile quotazione.
In una lettera datata 12 dicembre, il CFO Bret Johnsen ha annunciato l’approvazione di un accordo che prevede l’acquisto fino a 2,56 miliardi di dollari di azioni da parte di nuovi ed esistenti investitori, oltre che della società stessa, a un prezzo di 421 dollari per azione, circa il doppio delle valutazioni precedenti.
L’obiettivo dichiarato dell’IPO è raccogliere risorse che serviranno ad aumentare la frequenza dei voli di Starship, sviluppare data center di intelligenza artificiale nello spazio, costruire Moonbase Alpha e finanziare missioni, con e senza equipaggio, verso Marte.
Sul piano macroeconomico, dal Regno Unito sono arrivati segnali contrastanti: a ottobre la produzione industriale è cresciuta dell’1,1% m/m, trainata dal settore auto, ma il PIL mensile ha sorpreso in negativo con un -0,1% m/m, penalizzato dal calo di servizi e costruzioni.
In Francia e Germania, il CPI armonizzato finale di novembre ha confermato i dati preliminari: -0,2% m/m e +0,8% a/a per Parigi, -0,5% m/m e +2,6% a/a per Berlino.
Dalla Cina arrivano invece segnali di debolezza dei consumi: le vendite al dettaglio sono cresciute al ritmo più lento degli ultimi tre anni, spingendo Pechino a rafforzare il sostegno alla spesa delle famiglie. Una circolare pubblicata dalle autorità invita a un maggiore coordinamento tra settore commerciale e finanziario per stimolare i consumi, considerati un pilastro fondamentale della crescita.
L’attenzione degli investitori resta però concentrata sulle banche centrali, dopo il taglio dei tassi della Fed di 25 punti base. Questa settimana la BCE è destinata a lasciare invariati i tassi, mentre per la Banca d’Inghilterra il mercato dà per scontato un taglio da 25 bps il 18 dicembre. Maggiore attesa per la Banca del Giappone, che il 19 dicembre potrebbe procedere con un rialzo dei tassi.
In Asia, nella mattinata del 15 dicembre, prevalgono i ribassi: CSI300 -1,4%, Hang Seng -1,2%, Nikkei -1,2%, Kospi -1,3%, Sensex -0,2%, con la rupia indiana sui minimi storici a 90,6 contro dollaro.
Tra le materie prime spicca il rame, sceso a 11.500 dollari/tonnellata dopo il massimo storico a 11.952 dollari, ma ancora in rialzo del +31% da inizio anno, verso il miglior risultato dal 2009. Secondo un sondaggio Reuters, il mercato registrerà un deficit di 124.000 tonnellate quest’anno e di 150.000 tonnellate nel 2026, sostenuto dagli investimenti nelle reti elettriche, nei data center e nella transizione energetica.
Oro e argento continuano a salire, con il metallo bianco vicino al record del 12 dicembre a 64,65 dollari. Sullo sfondo, la Cina rafforza la sua strategia sulle risorse aurifere: CMOC acquisirà le miniere brasiliane di Equinox Gold per 1 miliardo di dollari, con closing previsto nel primo trimestre 2026.
Infine, il dollaro, vicino a 1,174, segna la terza settimana negativa consecutiva (-0,8%), pur mantenendo circa il 60% delle riserve globali. Sul mercato obbligazionario, il Treasury decennale rende il 4,17%, mentre il BTP decennale si attesta al 3,55%, con spread a 69 pb. I mercati attendono ora nuovi segnali dalla Fed e dai dati chiave sull’occupazione statunitense.
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Rame/Oro: il rapporto del ciclo economico1) Comprendere i rapporti azionari: un indicatore di performance relativa
In finanza, un rapporto azionario è uno strumento semplice ma potente per confrontare la performance relativa di due asset, indici o titoli. Si calcola dividendo il prezzo o il valore dell’asset A per quello dell’asset B. Il vantaggio principale è mostrare quale dei due componenti sta sovraperformando l’altro.
Se la curva del rapporto è rialzista, il numeratore sovraperforma il denominatore: l’asset A cresce più velocemente o perde meno durante le fasi ribassiste. Al contrario, una curva ribassista indica che il denominatore prende il sopravvento. Questa analisi aiuta gli investitori a scegliere tra asset, settori o aree geografiche e a identificare rotazioni di mercato.
2) Focus sul rapporto Rame/Oro: un barometro del ciclo economico
Il rapporto Rame/Oro è seguito come indicatore avanzato del ciclo economico e dell’appetito per il rischio. Il rame, metallo industriale per eccellenza, riflette la domanda globale e la crescita economica: più l’economia è forte, più sale il prezzo del rame. L’oro è un bene rifugio e tende a salire in periodi di incertezza economica o finanziaria.
Un rapporto Rame/Oro rialzista indica che il rame sovraperforma l’oro, segnalando fiducia e crescita. Una curva ribassista indica prudenza e aumento del rischio. Questo rapporto permette di anticipare le fasi di espansione o contrazione del ciclo economico globale e di adattare l’esposizione al rischio.
3) Situazione attuale: minimo con divergenza rialzista in formazione
Il rapporto Rame/Oro è vicino ai minimi ciclici, ma si sta formando una divergenza rialzista prezzo/momentum. Se confermata, potrebbe rappresentare un segnale positivo per gli asset rischiosi in borsa.
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Proiezione long XCUUSDNegli ultimi mesi il rame (COPPER) ha mostrato una forte volatilità, complice il riacutizzarsi delle tensioni legate ai dazi commerciali che hanno scosso l’intero comparto dei metalli, sia preziosi che industriali.
Dopo una fase prolungata di price discovery che ha coinvolto anche asset come XAUUSD (oro), XAGUSD (argento) e PALLADIO, si è osservato un crescente disallineamento intermarket. Tale divergenza ha offerto interessanti spunti operativi, soprattutto per chi segue l’evoluzione delle correlazioni tra metalli industriali e preziosi.
Parallelamente, alcuni eventi esogeni — come le recenti tragedie nelle principali aree minerarie — hanno contribuito a ridurre l’offerta globale, sostenendo ulteriormente i prezzi del rame.
Dal punto di vista macroeconomico, la situazione geopolitica appare oggi più distesa, con un allentamento delle tensioni tra USA e Cina. In particolare, il recente taglio dei tassi d’interesse da parte della Cina (ora attestati intorno a X%, dato considerato “price in” dai mercati) ha agito da catalizzatore per il sentiment rialzista.
Va ricordato che la Cina rappresenta il principale consumatore mondiale di rame, data la sua posizione dominante nella produzione di semiconduttori e componenti elettronici. La ripresa del settore manifatturiero e il ritorno della domanda interna hanno quindi fornito un ulteriore supporto fondamentale al movimento dei prezzi.
Da inizio settembre, si osserva un trend rialzista strutturato che ha riportato le quotazioni verso i massimi storici (ATH), con volumi in progressivo aumento e dinamiche tecniche coerenti con una fase di accumulazione in via di completamento.
In sintesi :
• Rame sostenuto da fattori fondamentali (dazi, offerta ridotta, domanda cinese in ripresa)
• Miglioramento delle condizioni macro e geopolitiche
• Divergenze intermarket in fase di riassorbimento
• Possibile estensione del trend verso nuovi massimi
RAME USA: il breakout tecnico è una trappola?L'annuncio inaspettato di un aumento spettacolare dei dazi doganali statunitensi sul rame ha innescato un impulso rialzista nel prezzo del rame, che ha toccato un nuovo massimo storico. La domanda è se questo segnale tecnico rialzista sia affidabile o se, al contrario, possa essere un falso segnale e quindi una trappola rialzista. Rivediamo quindi il messaggio di analisi tecnica sul prezzo del rame (quotato a New York) e diamo uno sguardo ai fondamentali.
1) Dazio USA del 50% sulle importazioni di rame!
Il presidente Trump ha annunciato l'imposizione di un dazio del 50% sulle importazioni di questo metallo strategico, provocando un'immediata impennata dei prezzi negli Stati Uniti e un calo del prezzo del rame quotato a Londra. Questa decisione fa parte di una più ampia iniziativa volta a ridurre la dipendenza del Paese dai fornitori stranieri, dopo misure simili su altri metalli industriali. Di fronte alla prospettiva di barriere commerciali di tale portata, i commercianti internazionali si sono affrettati a spedire grandi volumi di rame nei porti statunitensi per proteggersi da un'imminente sovrattassa. Tuttavia, questa fretta ha aumentato la confusione, poiché non si sa con precisione quando le nuove tasse entreranno in vigore, né se ad alcune aziende saranno concesse esenzioni. Dobbiamo quindi rimanere cauti, poiché gli annunci commerciali di Trump sono molto volubili e il prezzo del rame negli Stati Uniti potrebbe diminuire se queste tariffe del 50% non vengono applicate.
Ci vogliono molti anni per attivare nuove miniere e costruire impianti di lavorazione del rame, mentre le importazioni continuano a dominare il mercato statunitense. In questo contesto, ciò potrebbe esercitare una prolungata pressione al rialzo sui prezzi, penalizzando la competitività delle industrie statunitensi.
Allo stesso tempo, il calendario di attuazione rimane poco chiaro. Il Segretario al Commercio ha indicato la fine dell'estate come probabile calendario, senza però specificare quali tipi di prodotti lavorati o grezzi saranno interessati. Questa incertezza alimenta la speculazione e mantiene la volatilità sui mercati delle materie prime. Dobbiamo quindi essere pienamente consapevoli dell'aspetto speculativo del comportamento del rame sul mercato azionario in questo momento, e quindi del rischio di falsi segnali tecnici.
2) In termini di analisi tecnica, se il breakout viene confermato, il potenziale di rialzo potrebbe essere limitato dalla parte superiore di un canale chartista a lungo termine.
In termini di analisi grafica, si è quindi verificato un breakout tecnico rialzista, con la violazione della resistenza a 4,70/5 dollari. Resta da vedere se questa rottura tecnica rialzista sarà confermata o meno alla chiusura settimanale alla fine della settimana.
In tal caso, il potenziale di rialzo sarà limitato dalla parte superiore di un canale chartista a lungo termine che si dirige verso il prezzo di 6 dollari. Se il mercato dovesse tornare sotto il supporto a 4,70/5 dollari, il segnale tecnico rialzista verrebbe invalidato.
3) Dobbiamo tenere d'occhio la forza relativa tra il prezzo del rame e quello dell'oro
D'altro canto, vorrei sottolineare la presenza di un importante supporto a lungo termine sul rapporto tra il prezzo del rame e quello dell'oro.
L'attuale rimbalzo da questo supporto di lungo periodo suggerisce che il rame dovrebbe sovraperformare l'oro nei prossimi mesi.
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Short sul rameRegressione lineare negativamente inclinata prezzo che non riesce a chiudere e proseguire oltre il punto pivot trimestrale, stocastico che incrocia vicino alla zona di ipercomprato. Questi sono gli elementi che mi fanno propendere per lo short. Il segnale è arrivato oggi con una candela chiaramente ribassista ma che da ancora spazio per entrate.
COPPER, long in attesa della transizione energetica che verràChart di Capital.Com
Visto il ruolo di assoluto protagonista nel diffuso programma di transizione energetica che coinvolge quasi tutto il pianeta, sorprende il momento scialbo di breve periodo del rame.
Mi sono occupato già di questo ruolo nell'economia in precedenti analisi cui rinvio per chi avesse curiosità.
Se però lo osserviamo nel lungo periodo forse cambiamo un po’ opinione visto che i prezzi veleggiano su livelli alti in assoluto
Tecnicamente il motivo per cui viaggiano a questi prezzi è dovuto alla spinta di un pattern di doppio minimo bello, chiaro e disciplinato che li ha lanciati con la ripresa dell'attività economica post pandemia da covid.
Abbiamo il deciso breakout, abbiamo il successivo pullback e abbiamo il quasi conseguimento del target canonico attualmente non soddisfatto solo perché abbiamo la resistenza della parte alta del canale di lungo periodo.
Aguzzando la vista si può apprezzare un gigantesco testa e spalle rialzista
Il pattern a mio giudizio rappresenta una promessa di ciò che potrebbe accadere con la transizione energetica che temporalmente potrebbe coincidere con il breakout della neckline.
La spalla destra del pattern a sua volta è rappresentata da un completo testa spalle rialzista
La spalla destra della spalla destra di lungo periodo, spero di non perdervi, sul time frame immediatamente più basso ha assunto la forma di un doppio minimo validato ma che ha riassorbito i prezzi da quando si è scatenata la guerra commerciale
I prezzi hanno per adesso arrestato il calo esattamente al contatto con la trendline rialzista generatasi dall'apice della testa del testa spalla ultimo in questione.
È una candela settimanale, siamo a giovedì quindi è ancora presto ma se dovesse conservare la forma avremmo un hummer formatosi a contatto con con un supporto e con volumi sostenuti.
Tutte caratteristiche che normalmente rendono affidabile il pattern.
Questo se validato potrebbe ridare nuovamente la forza rialzista che, possedeva già naturalmente la materia prima.
Esplodendo i prezzi sul grafico a 4 ore i minimi recenti hanno formato un ulteriore pattern di doppio minimo in attesa questa volta di essere validato.
Questo a mio giudizio potrebbe essere tradato con un long sfruttando la rinnovata forza che il rame dovrebbe riacquistare sull'onda della, momentanea quantomeno, svolta sui dazi.
Per questo pattern lo stop normalmente si mette sotto al minimo dello stesso ma personalmente preferisco attendere il breakout o la formazione di un nuovo minimo relativo per posizionarlo ad un livello più alto.
Questo permetterebbe di migliorare notevolmente l'efficienza del trade cioè il rapporto rischio rendimento.
COPPER, short... finché il canale duraChart di Capital.Com
Il rame si muove in un canale dolcemente rialzista di lungo periodo
Attualmente staziona nella parte alta dello stesso all'interno di un altrettanto dolcemente inclinato canale rialzista
All'interno del quale avevamo individuato la possibilità che i prezzi ritornassero alla parte alta dello stesso.
Oggi sul grafico settimanale abbiamo una interessante candela ribassista formatasi a contatto con la resistenza
Abbiamo una shooting star non ancora validata.
Si potrebbe cercare di fare uno short su questa possibilità che va monitorata nei prossimi giorni
Sul grafico giornaliero abbiamo una possibile operatività più interessante.
L'ultimo swing che ha portato i prezzi dalla parte bassa a quella alta del canale settimanale a sua volta è avvenuto all'interno di un nuovo canale, questa volta molto ripido.
Per avere un più benevolo rapporto reward/risk, si potrebbe tradare il movimento ribassista atteso coinvolgendo soltanto una parte del movimento che abbiamo visto sul grafico settimanale.
I dettagli operativi sono indicati nel grafico.
L'idea è quella di puntare al contatto con la parte bassa del ripido canale che coincide anche con un importante supporto statico di breve periodo.
Questo permetterebbe di cogliere anche la parte iniziale del movimento ribassista atteso sul settimanale.
Il che significa che il trade potrebbe essere lasciato andare fino ai target successivi indicati nel grafico settimanale.
COPPER, un contesto di sicuro sostegnoChart di Capital.Com
Il rame insieme ad altri metalli, è direttamente impattato da due nuove tendenze che stanno dominando, e domineranno, il futuro prossimo.
Parliamo del generale processo di transizione energetica e degli impieghi trasversali delle applicazioni di intelligenza artificiale.
Visto il suo largo impiego nei processi industriali, in generale è un formidabile indicatore dell'andamento del ciclo economico.
Un esempio, non è l'unico, è dato dall'elevata correlazione con il PMI americano
No copper...no green
Per le sue caratteristiche chimico-fisiche, il rame è un eccellente conduttore di elettricità per cui è ampiamente usato nei sistemi di energia rinnovabile.
Anche l'ampia diffusione dei veicoli elettrici rappresenta un booster per il rame visto che, rispetto ad un veicolo tradizionale, impiega circa tre volte tanto di questo metallo.
Inoltre la costante espansione e rinnovamento delle reti elettriche richiede un forte impiego di rame.
In generale, si stima che la domanda di rame a livello globale rispetto ad oggi triplicherà entro il 2035.
Effetto Cina
Essendo l'impiego del rame direttamente connesso al vigore del ciclo economico, non si può non fare un riferimento alla Cina.
Seconda economia globale dopo quella americana, non bisogna sottovalutare il contesto attuale di questo grande paese.
Notoriamente in difficoltà sul piano industriale e soprattutto immobiliare, spina dorsale dell'economia domestica per la diretta influenza che ha sulla domanda aggregata. Si stima che il contributo al il è di circa un terzo considerando anche l'indotto.
Poiché vive ormai un lungo periodo di difficoltà ed avendo il governo chiaramente manifestato l'intenzione di sostenere e rilanciare l'economia, prospetticamente tutto ciò sarà di sicuro sostegno per le quotazioni del rame.
Opportunità di investimento
Sapere che le prospettive non lontane del rame siano incoraggianti, non è sufficiente per prendere decisioni di investimento senza rischi.
Comunque non è facile trasformare le informazioni di contesto in azioni per l'implementazione di un piano di investimento.
Questo perché il sentiero che dovrebbe condurre in futuro agli agognati prezzi più alti rispetto a quelli spot non è lineare e nemmeno costellato di oasi di ristoro.
Primo perché lo scenario descritto come di sostegno potrebbe anche non verificarsi o verificarsi in misura significativamente minore rispetto a quanto atteso.
Pensiamo ad esempio come, a differenza del passato anche recente, assistiamo continuamente a progressi formidabili in ogni settore o addirittura alla scoperta di nuove applicazioni capaci di sconvolgere lo status quo di ciò che maneggiamo.
Ricordiamoci sempre che il rendimento atteso resta pur sempre una moneta che, come tale, ha una doppia faccia. L'altra faccia si chiama rischio.
Senza andare oltre, diamo un'occhiata ai grafici alla ricerca di spunti interessanti per prendere posizione nel mercato.
Intanto guardato il grafico sul time frame trimestrale possiamo apprezzare quanto in precedenza affermato riguardo alla correlazione col ciclo economico.
I due minimi più significativi si sono verificati in coincidenza con la crisi finanziaria del 2008 e il più recente Covid-19.
I prezzi si muovono all'interno di un ampio canale rialzista di lungo periodo.
Prestiamo attenzione al curioso livello dinamico di supporto/resistenza, parallelo al canale e collocato più o meno a metà, che accompagna in movimento dal 2007.
Questa volta è diverso...
Se avete un po' di pazienza vi chiedo di seguirmi in un veloce ragionamento.
Un ciclo monetario completo, di rialzo dei tassi e successiva normalizzazione, avveniva sulle ceneri della crisi delle cosiddette dot-com.
La Fed alza i tassi perché il ciclo economico si surriscalda, come testimonia il picco del PMI. Le quotazioni del rame salgono perché in un contesto di crescita economica.
Il successivo calo dei tassi avviene per sostenere il ciclo economico dopo la grande crisi finanziaria del 2008. Le quotazioni del rame scendono perché il ciclo economico è debole.
Andando ad oggi, la Fed alza i tassi non perché l'economia sia surriscaldata ma per contrastare un'elevata inflazione non da domanda. La prospettiva di un indebolimento del ciclo economico "indotto" dalla stretta monetaria indebolisce e le quotazioni del rame.
Quando ci si accorge però che il ciclo economico resta solido, come dimostra la tenuta dei PMI, si diffonde il credo di un soft (no) landing.
In un contesto del genere, la prospettiva di un'economia solida e di taglio dei tassi di interesse riporta su le quotazioni.
La cosa interessante oggi è che ci troviamo con le quotazioni nella parte alta del range storico e davanti la prospettiva di una normalizzazione della politica monetaria.
Se a ciò aggiungiamo una spolverata di transizione energetica, ecco che il piatto è servito.
Se le variabili in gioco non cambiano, con una certa probabilità, potremmo assistere a una violazione del mega canale e il supporto dinamico della parte centrale dello stesso, questa volta, potrebbe rappresentare il punto 3 di una progressione al rialzo di lungo periodo
Sul grafico settimanale possiamo apprezzare il breakout della trendline ribassista tracciata dai massimi del maggio scorso, punto di contatto con la parte alta del grande canale rialzista.
Sembra essersi realizzato un timido canale rialzista (evidenziato in rosso) per cui probabile approdo del movimento in atto potrà essere, in prima battuta, la parte alta del neo-canale.
Successivamente la parte alta del mega canale pluriennale prima visto.
Inutile dire che lì, se ci arriverà, si vedrà che vorrà fare da grande il “dottor Copper”.
RAME: Trigger Short su rotturaCiao a tutti trader e investitori,
oggi voglio portarvi la mia idea short di breve termine sul rame.
Come timeframe operativo in questo caso utilizzo il daily, in cui trovo una price action abbastanza buona per un trade di breve termine.
L'analisi parte dal weekly in cui evidenzio la struttura degli swing e al momento ci troviamo immersi nel secondo swing ribassista.
Scendendo sul daily vedo l'ultima candela formare una quasi bearish engulfing con chiusura al di sotto del corpo precedente e con massimo che sfiora la ema21 facendo quindi un retest su di essa.
Il trigger short sarebbe valido nel momento in cui la prossima candela andrebbe a rompere il minimo di quella odierna , andando così a confermare anche una struttura bearish di breve sul daily.
A favorire l'analisi ho i miei indicatori che mi indicano tendenza short e LuBot che mostra un segnale Short che verrebbe ulteriormente confermato.
Da attenzionare abbiamo il livello dato dagli ultimi minimi del 7/8 agosto che potrebbero riportare i prezzi in alto se non venisse rotto. Come area target di take profit starei sui 3.71 e lo stop loss subito sopra gli ultimi massimi di swing.
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COPPER DIARIOSemplici livelli di inefficienze e box inside per vedere le resistenze e i supporti.
Idea nata per durare sfruttando il caricamento a barre, giusto per farsi una idea di come il price a volte, magicamente, segue fedelmente sia il range che il touch magnetico delle inefficienze.
Interessante.
Copper sul D
AAPL ultimo test 175 target 160 MSFT target 300 22.09.23Segnali importanti su scala weekly per S&P500 SPX SPY che si appresta al test di una importantissima fascia di supporto in area 4300. Nei prossimi giorni attenzione al comportamento dei big come Apple e Microsoft che potrebbero innescare ulteriori accelerazioni al ribasso per tutto il listino.
Analizziamo oro e rame.
RAME (XCUUSD) : Trigger su 4H con analisi Daily e WeeklyWEEKLY:
Partendo da una visione più ampia e osservando quindi il timeframe Weekly in modo da avere un idea generale più chiara della struttura dei prezzi, come indica anche il mio indicatore LuBot che mi sono costruito su misura, possiamo notare sul grafico sottostante un cambio di struttura da Bullish a Bearish dal colore delle candele in viola.
Ho anche evidenziato 2 numeri con bordo grigio che indicano per me il numero di swing a favore della struttura corrente. Quindi dopo il primo swing a favore della struttura ribassista vediamo un ritracciamento che porta i prezzi ad appoggiarsi sulla ema21 Weekly formando una candela Reversal che chiude in negativo. La rottura del minimo di quest'ultima candela ci darebbe già un trigger di ingresso oltre che la formazione del secondo swing a favore della struttura (purchè la candela continui in direzione short senza fare un outside).
DAILY:
Avendo chiara la situazione sul Weekly e quindi decidendo di favorire i trigger in direzione Short mi sposto sul Daily dove trovo una struttura Bullish nelle ultime giornate che porta alla formazione di ben 5 swing consecutivi, di cui i 2 ultimi swing i massimi si fermano in area 3.92 dove trovano una resistenza statica oltre che la ema200.
Dall'ultimo massimo il prezzo inizia a scendere invertendo la sua struttura in bearish come si vede dal colore viola delle candele (a favore del timeframe Weekly). Abbiamo quindi ulteriori conferme considerando anche il segnale Short di LuBot, il LuTrender che diventa negativo, i segnali reversal e la TrendCloud negativa, a questo punto cerchiamo un trigger sul timeframe a 4H.
4H:
Sul 4H come si vede dall'immagine principale, proprio sulla candela corrente, si andrebbe a formare un trigger Short alla rottura del minimo della candela precedente. Anche qui abbiamo una struttura Short a favore degli altri timeframe e una segnale Short di LuBot. Tutto coincide.
Lo stop loss potrebbe essere piazzato sopra gli ultimi massimi a 4H che porterebbero i prezzi ad un inversione di breve della struttura e quindi ci porterebbe a rivalutare l'ingresso successivamente. O per chi vuole evitare degli stop rischiosi a favore del mantenimento della posizione su una tendenza abbastanza chiara, potrebbe inserire lo stop loss sopra i massimi Daily e quindi in area 3.97.
Per quanto riguarda il Take Profit è un pò da valutare in base ai prossimi movimenti, ma direi che un target in area 3.71 sia già abbastanza soddisfacente.
COPPER. Area di possibile rimbalzo intorno a US$ 3,6Area 3.600 US$ e' uno strike su cui si sono posizionate molte opzioni Put con scadenza giugno '23. Ma tale livello rappresenta per il Future del Rame un importante supporto grazie al passaggio della trend line e della media a 200 periodi sul grafico settimanale. La conferma del supporto potrebbe innescare un rimbalzo di breve almeno fino a 3.800 per poi proseguire fino a 4.000. LA rottura al ribasso della trendline annullerebbe la spinta rialzista, proiettando la materia prima verso i US$ 3.400.
Rame Un futuro nel GreenIl rapporto S&P Global sul rame, pubblicato nel luglio 2022, ha previsto che la domanda globale di rame raddoppierà a circa 50 milioni di tonnellate entro il 2035. Una volta raggiunto, questo alto livello di domanda si stabilizzerà, crescendo lentamente fino a 53 milioni di tonnellate entro il 2050.
Questo aumento della domanda sarà guidato dalle tecnologie necessarie per la transizione energetica, che tendono a consumare molto più rame rispetto alle precedenti tecnologie di mobilità e generazione di energia.
Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia, ci vogliono circa 16 anni per sviluppare una nuova miniera di rame. Gli attuali progetti minerari in fase di sviluppo non si avvicinano a coprire il previsto raddoppio della domanda. Secondo gli autori del rapporto sul rame, ci sono tre possibili fonti di approvvigionamento aggiuntivo: nuove miniere o espansione delle miniere esistenti, maggiore utilizzo delle miniere esistenti e riciclaggio.
Rame un futuro...roseo Copper XcuusdSecondo Goldman Sachs , il rame raggiungerà livelli record nel 2023 a causa dell'incombente carenza di offerta e della crescente domanda. Tuttavia, gli analisti delle materie prime della CIBC (Canadian Imperial Bank of Commerce) sono leggermente meno ottimisti riguardo al rame. Questo perché si aspettano che una recessione pesi su quella domanda prevista.
Trafigura, il più grande commerciante privato di metalli al mondo, ha previsto che il rame salirà a un livello record quest'anno poiché il rimbalzo in Cina continuerà a esaurire le scorte già basse.
Nelle ultime quattro settimane le scorte di rame nei magazzini monitorati dalla borsa di Shanghai sono diminuite del 28%, mentre la domanda nel più grande consumatore mondiale continua a crescere.
Set up weekly long sul CopperIl CAPITALCOM:COPPER ha avviato una fase di trend ascendente dai minimi di settembre 2022, visibile con ambi swing crescenti sul timeframe weekly. L'idea di trading è piuttosto elementare, studiata direttamente sul settimanale dove alla rottura dei massimi della scorsa settimana si formerebbe un nuovo Higher Low di continuazione di trend.
Il mio piano trading prevede:
- Entry a 4.1330
- Stop Loss a 3.9000, al di sotto dell'area di interesse
- Target: minimo 4.3550, precedente Higher High di struttura in confluenza con il 161.8% dell'estensione Fibo della candela che origina il trade. Target più ambizioso 4.4700 - 261.8% dell'estensione Fibo. Nessun target in macchina e gestione attiva.
DISCLAIMER: Le analisi contenute in questo articolo sono proposte a scopo puramente informativo e non rappresentano alcuna raccomandazione diretta al lettore. Il trading può mettere a rischio il vostro capitale di cui siete i soli responsabili
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CapitalRock
📈Price action trader
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Probabile bull trap sul DAX 03.01.2023La riapertura dei mercati americani conferma i segnali dei giorni scorsi su rendimenti e su EURUSD. Vediamo perchè.
Probabile bull trap sul DAX che rompe al rialzo il flag ma disegna una shooting star sulla resistenza a 14250.
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