WisdomTree - Tactical Daily Update - 04.08.2026Le Borse credono/sperano ancora in un rapido accordo tra Iran e Stati Uniti.
Ieri hanno Ritrovato slancio tutte le Mag7, e Palantir stupisce in serata.
Il prezzo del petrolio è sceso del 6% ieri, anche se Hormutz è ancora chiuso.
Rame, alluminio, zinco: segnali di carenza offerta sostengono i prezzi.
Agosto si apre con un deciso ritorno dell'ottimismo sui mercati finanziari, alimentato dal nuovo tentativo di dialogo tra Stati Uniti e Iran. A rilanciare la prospettiva di una de-escalation è stato il presidente americano Donald Trump, che ha definito l'ultima proposta negoziale come "l'ultima opportunità" per Teheran, affermando che l'obiettivo è la riapertura dello Stretto di Hormuz già nell'immediato.
Pur smentendo contatti diretti con Washington, l'Iran ha confermato i progressi dei colloqui con l'Oman per favorire il traffico marittimo nell'area, ribadendo però che il primo passo dovrà arrivare dagli Stati Uniti.
Il primo effetto della ritrovata distensione si è visto sul mercato dell’energia. Il WTI ha perso circa -6%, tornando a 79 dollari/barile, mentre il Brent è sceso oltre -5%, attestandosi intorno agli 83 dollari.
Le Borse europee hanno così archiviato una seduta positiva. Solo Londra ha chiuso leggermente in calo (-0,12%), mentre Francoforte ha guidato i rialzi, Dax +1,53%, seguita da Parigi (+1,22%), Madrid (+0,91%) e Amsterdam (+0,28%).
A sostenere il sentiment contribuiscono anche le trimestrali e l'indiscrezione sulla possibile fusione tra AstraZeneca e Bristol Myers Squibb, operazione che darebbe vita a un gigante farmaceutico da quasi Us$ 400 miliardi di capitalizzazione.
Anche Wall Street ha beneficiato del calo del petrolio e del miglioramento dello scenario geopolitico. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo, +1,3%, mentre il Nasdaq ha guadagnato +2,1%, trascinato dalle mega-cap tecnologiche. L'indice Bloomberg Magnificent Seven ha registrato un progresso del 3,5%, la migliore seduta da marzo, con Amazon che ha superato per la prima volta i 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.
Sul fronte macroeconomico, gli Stati Uniti continuano a mostrare una sorprendente solidità. L'indice ISM manifatturiero di luglio è salito ai livelli più elevati dal 2022, superando le aspettative degli analisti.
Allo stesso tempo, però, il mercato azionario vive una significativa rotazione settoriale. Per la prima volta dal 2009, l'indice S&P500 equiponderato sovraperforma quello ponderato per la capitalizzazione di oltre 7,3 punti percentuali, segnale che la leadership dei grandi titoli tecnologici si sta attenuando.
Il fenomeno è legato soprattutto all'enorme aumento degli investimenti nell'intelligenza artificiale. L'esplosione della spesa in conto capitale (capex) da parte degli hyperscaler ha ridotto la capacità di generare cassa che per anni aveva giustificato valutazioni particolarmente elevate.
Molte società sono oggi costrette a ricorrere con maggiore frequenza sia al debito sia al mercato azionario per finanziare la crescita. Non sorprende quindi che il premio di valutazione dei cinque maggiori titoli statunitensi rispetto agli altri 495 componenti dell'indice sia ormai quasi scomparso, mentre il comparto software ha subito una marcata contrazione dei multipli.
Oggi sono addirittura gli industriali a rappresentare il settore più costoso del mercato globale. Gli Stati Uniti mantengono comunque il ROE più elevato tra le principali economie, mentre solo la Cina continua a registrare livelli inferiori alla propria media storica.
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale è sceso a 4,68%, dal 4,70% della seduta precedente, mentre il Bund tedesco rende il 3,15%.
Si attenuano inoltre i timori di massicce vendite di Treasury da parte degli investitori giapponesi dopo che il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha ricordato la disponibilità della FIMA Repo Facility, lo strumento che permette alle banche centrali estere di ottenere liquidità in dollari utilizzando i Treasury come garanzia senza doverli vendere sul mercato.
Un elemento tutt'altro che secondario, considerando che il Giappone detiene oltre 1.100 miliardi di dollari di titoli del Tesoro americano. Resta però aperto il tema della sostenibilità del debito statunitense.
In Asia il clima resta più eterogeneo. L'India avanza +0,2%, il CSI300 cinese +1,3%, il Kospi coreano +1%, sostenuto da un'inflazione di luglio rallentata al 2,8%, mentre l'Hang Seng perde -0,7% e il Nikkei225 arretra -0,1%. In Giappone il rendimento del decennale risale al 2,83% dal 2,77% dopo un'asta poco brillante.
Tra le materie prime continua a distinguersi il rame, reduce da quattro settimane consecutive di rialzi e proiettato verso quota 14.000 dollari/tonnellata dopo il progresso di oltre +3% registrato a luglio.
A sostenere il metallo sono il continuo trasferimento delle scorte verso gli Stati Uniti, in vista delle decisioni dell'amministrazione Trump sui dazi ai prodotti raffinati, e il miglioramento degli indici PMI di Eurozona e Stati Uniti, mentre la Cina continua a mostrare segnali di debolezza.
L'oro rimane invece stabile intorno ai 4.050 dollari/oncia. La domanda delle banche centrali, trainata dalla Cina, continua a rappresentare un importante fattore di sostegno, compensando le pressioni derivanti dall'evoluzione dei tassi e del mercato energetico.
Infine, il dollaro, in area 1,152 contro euro, continua a risentire delle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, che sembra voler ridurre ulteriormente il peso della forward guidance e attribuire un ruolo meno centrale ai tassi d'interesse nel controllo dell'inflazione.
Gli investitori guardano ora soprattutto ai dati sull'occupazione americana di luglio: gli analisti prevedono un miglioramento rispetto al mese precedente, pur confermando uno scenario di crescita moderata del mercato del lavoro.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Indice Dow Jones Industrial Average
Nessun attività
Nessun attività
Idee di trading approfondite
DJI, INDICE DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE Strategia di lungo periDJI, INDICE DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE Strategia di lungo periodo
DATI:
COMPONENTI: 30 STOCKS DEL MERCATO AMERICANO
AZIONI:
International Business Machines Corporation, Verizon Communications Inc., The Coca-Cola Company, Johnson & Johnson, Cisco Systems, Inc., UnitedHealth Group Incorporated, Dow Inc., Merck & Co., Inc., 3M Company, Intel Corporation, Honeywell International Inc., Chevron Corporation, The Travelers Companies, Inc., The Boeing Company, The Procter & Gamble Company, Walmart Inc., Caterpillar Inc., American Express Company, The Walt Disney Company, Amgen Inc., Walgreens Boots Alliance, Inc., JPMorgan Chase & Co., The Home Depot, Inc., McDonald's Corporation, The Goldman Sachs Group, Inc., Visa Inc., NIKE, Inc., salesforce.com, inc., Apple Inc., Microsoft Corporation
PREZZO (20/ 01 /2021): 31142 USD
TARGET-PRICE DI LUNGO PERIODO
1°TP: 47886 USD
2°TP: 77511 USD
3°TP: 106973 USD
4°TP: 125367 USD
US30 attenzione al doppio massimoIl grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
Se vi piace il mio metodo, lasciate un like e seguite il profilo, è molto importante per me, grazie!
TF settimanale
Struttura interna ribassista.
Notiamo in concomitanza con la difficoltà del petrolio nello scendere di prezzo e la potenziale ripresa degli attacchi all'Iran, un doppio massimo che non fa presagire nulla di buono per l'indice industriale americano.
Il vecchio massimo a 50.500 non è stato mai superato.
TF giornaliero
Struttura interna ribassista, struttura esterna rialzista.
Osservando la price action, notiamo che a differenza di SP500 e NASDAQ, sul Dow Jones, gli orsi stanno guadagnando terreno da ormai quasi un mese.
La direzione che ormai stava cambiando ha avuto conferma nell'ultima candela giornaliera di venerdì scorso.
Dove andremo?
Ovviamente è tutto legato agli sviluppi USA-Iran. Se avremo segnali di distensione il long riprenderà, altrimenti avremo un nuovo storno: 48.941 primo obiettivo, in caso di rottura con forza dei 48.500 si proseguirà verso i 47.317.
Operatività.
Per il momento attendo segnali più sicuri per sfruttare lo storno, perché ormai sono abituato a repentini cambi di scenario e non mi piace lasciare soldi al banco...
Attenzione sempre ai segnali di entrata che devono essere chiari, se non siete sicuri di quello che fate, non operate.
NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI IL NON OPERARE COSTITUISCE GIA' UN GUADAGNO, PERCHE' NON SI PERDE.
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.05.2026Borse globali a nuovi record, credono nella conclusione del conflitto in Iran.
Le trimestrali tech USA e globali spingono alle stelle gli utili attesi.
Petrolio in calo, potrebbe scivolare velocemente se riaprisse Hormutz.
Kospi coreano e Taiex indici superstar asiatici e termometro della AI fever.
Le indiscrezioni di Axios su una possibile intesa tra Stati Uniti e Iran hanno acceso i mercati globali e trasformato la seduta del 6 maggio in un potente rally risk-on. Secondo il sito americano, Washington e Teheran sarebbero vicine a un memorandum d’intesa per mettere fine al conflitto, con la Casa Bianca in attesa di una risposta iraniana entro 48 ore su alcuni nodi chiave.
A rafforzare il clima di distensione hanno contribuito anche i messaggi arrivati dai Pasdaran, che su X hanno parlato di “minacce neutralizzate” e di nuovi protocolli in grado di garantire un transito “sicuro e stabile” attraverso lo Stretto di Hormuz.Anche Donald Trump ha lasciato intravedere uno spiraglio diplomatico, affermando su Truth che, “supponendo che l’Iran accetti quanto concordato”, l’operazione Epic Fury potrebbe concludersi consentendo la riapertura completa dello Stretto.
Ma il presidente americano ha accompagnato l’apertura con un avvertimento estremamente duro: in assenza di accordo, i bombardamenti riprenderebbero con “livello e intensità ben maggiori”. Un equilibrio ancora fragile, dunque, ma sufficiente a spingere gli investitori verso asset più rischiosi.
Le Borse europee hanno reagito con entusiasmo, sostenute soprattutto dal tracollo del petrolio, precipitato del 7-8% dopo che l’amministrazione statunitense ha annunciato la sospensione dell’operazione “Project Freedom” a soli ventiquattro ore dal lancio, citando i progressi nei negoziati con Teheran. Piazza Affari ha guidato il movimento con un balzo del +2,35%, chiudendo nettamente sopra quota 49.000 punti e riportandosi sui massimi dai tempi della bolla Internet del marzo 2000. Ancora più forte Parigi, salita +2,9%, Francoforte +2,2%.
Il mercato sembra aver deciso di credere allo scenario di de-escalation nonostante le distanze ancora evidenti tra le parti. Se infatti la Casa Bianca parla apertamente di un’intesa vicina, Teheran continua a definire la proposta americana una semplice “lista dei desideri”, giudicando diverse clausole inaccettabili. Eppure, in questa fase, gli operatori finanziari sembrano concentrarsi più sui benefici economici di una normalizzazione geopolitica che sui rischi di un fallimento negoziale.
Anche Wall Street ha cavalcato il clima di ottimismo, aggiornando nuovi record storici. Dow Jones +1,24%, Nasdaq +2,02% e S&P500 +1,46%, sostenuti sia dal rientro delle tensioni in Medio Oriente sia da una combinazione favorevole di dati macroeconomici e trimestrali societarie.
Tra i protagonisti della seduta Advanced Micro Devices (Amd), premiata dal mercato dopo le indicazioni ottimistiche sul secondo trimestre, segnale che il ciclo dell’intelligenza artificiale continua ad alimentare la domanda di semiconduttori. Bene anche The Walt Disney, sostenuta da risultati superiori alle attese grazie alla solidità di streaming e parchi tematici, e Uber Technologies, che ha convinto gli investitori con un outlook migliore delle previsioni nonostante una trimestrale leggermente sotto consenso.
Sul fronte macro Usa , il mercato ha festegggiato anche il report Adp sull’occupazione privata americana. Ad aprile sono stati creati 109.000 posti di lavoro, ben oltre gli 84.000 attesi. Numeri che rafforzano l’idea di un’economia statunitense ancora resiliente, in attesa dei dati ufficiali sul mercato del lavoro previsti per venerdì.
Nel frattempo il mercato valutario riflette il cambiamento del sentiment globale. Il dollaro prosegue la fase di indebolimento, con il cambio euro/dollaro salito in area 1,175. Forte lo yen giapponese, che beneficia del ritorno di flussi verso le valute rifugio: il cross dollaro/yen è sceso sotto 155, sui minimi degli ultimi due mesi, mentre l’euro/yen si è riportato vicino 183.
L’ottimismo diplomatico continua a sostenere i mercati anche nella mattinata del 7 maggio. Secondo quanto riportato dalla CNN, l’Iran dovrebbe fornire entro giovedì la propria risposta ufficiale alla proposta americana di cessate il fuoco. La prospettiva di una tregua ha spinto Wall Street su nuovi massimi e alimentato ulteriormente il rally asiatico.
In Giappone Nikkei 225 a +6%, aggiornando nuovi record dopo la lunga pausa festiva iniziata venerdì scorso. A trainare Tokyo sono stati ancora una volta i tecnologici e il tema dell’intelligenza artificiale. Emblematica la corsa di SoftBank Group, salita oltre +16%.
Ancora tonico il Kospi coreano, +0,5% dopo il poderoso +8,7% della seduta precedente, che porta il guadagno da inizio anno al +75%. Hong Kong ha visto l’Hang Seng segnare +1,5%, grazie ai titoli tech, mentre il CSI300 cinese si ferma a +0,2%. Sullo sfondo, circolano indiscrezioni secondo cui Stati Uniti e Cina starebbero valutando di inserire l’intelligenza artificiale nell’agenda del prossimo vertice tra Trump e Xi-Jinping a Pechino.
Più contenuti i movimenti sui metalli preziosi dopo il forte recupero della vigilia. L’oro si mantiene in area 4.700 dollari, mentre l’argento oscilla attorno a 77,80. Nella seduta precedente i due metalli avevano registrato il rialzo più consistente dell’ultimo mese: +3% per l’oro e +6,2% per l’argento. Nonostante il recupero, l’oro resta a -10% dai livelli pre-conflitto, penalizzato dall’impennata dei prezzi energetici seguita alla chiusura di Hormuz, che riduce le aspettative di tagli dei tassi.
Positiva anche la seduta obbligazionaria. Il Btp decennale guadagna circa +1%, mettendo a segno la miglior performance giornaliera dell’ultimo mese, col rendimento sceso dal 3,85% al 3,73%. Parallelamente, Bloomberg segnala come le aziende europee stiano accelerando in modo record le emissioni sul mercato corporate bond, nel tentativo di assicurarsi finanziamenti prima che il conflitto con l’Iran possa riaccendere pressioni le inflazionistiche e spingere nuovamente verso l’alto i tassi d’interesse.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
DMDR: Equilibrio Ciclico o Nuovo Disallineamento?📉 DJI/DJT Ratio — 6M Focus: Equilibrio Ciclico o Nuovo Disallineamento?
Negli ultimi 6 mesi il ratio ha esteso sopra **3,00**, fallendo il breakout e rientrando rapidamente sotto **2,80** fino all’area **2,60**. Questo movimento segnala assorbimento della divergenza accumulata: la sovraperformance degli Industriali si è ridimensionata mentre i Trasporti hanno recuperato terreno. In ottica strutturale, il riequilibrio è coerente con la logica di Dow — la produzione necessita conferma logistica — e tende a riflettere una partecipazione economica più coerente 📦🚚
📊 STRUTTURA E LOGICA
– Estensione eccessiva sopra **3,00** → squilibrio relativo
– Rigetto netto su **2,80** → supply istituzionale attiva
– Rientro verso **2,50–2,60** → zona di riequilibrio
La struttura attuale è di transizione: la divergenza si è compressa ma non completamente risolta. Il pivot resta **2,50** — baricentro direzionale 🎯
🧭 LETTURA INTERMARKET
Ratio in calo → Trasporti più forti → conferma ciclica
Ratio in rialzo → Industriali isolati → potenziale fragilità
Il mercato sta ora testando se l’allineamento sia stabile o temporaneo.
🧠 ANALISI CRITICA — SCENARI
Riequilibrio costruttivo
– Tenuta sopra **2,50** con compressione di volatilità
– Breadth più solida e partecipazione ciclica 📈
Disallineamento difensivo
– Recupero e accettazione sopra **2,80**
– Leadership Industriali isolata
– Segnale di stress macro o rallentamento ⚠️
Disallineamento ciclico aggressivo
– Estensione sotto **2,20**
– Sovraperformance Trasporti
– Possibile rotazione risk-on accelerata o fase avanzata del ciclo
🧨 INVALIDAZIONE STRUTTURALE
Uscita stabile dal range **2,20–2,80** ridefinisce il regime e richiede rivalutazione completa della lettura intermarket.
🧠 SENTIMENT (mesi)
Neutrale-costruttivo: divergenza ridotta ma non conclusa. La conferma passa dalla difesa o perdita del pivot **2,50**.
👍 Se trovi utile questa idea, lascia un LIKE
💬 Scrivi nei commenti la tua lettura
🔔 Seguimi per aggiornamenti e nuovi setup
DOW JONES📊 DOW JONES – Rimbalzo tecnico o nuova gamba ribassista?
Anche sul Dow Jones ritroviamo una struttura molto simile a quella vista su DAX e Nasdaq.
Il prezzo ha raggiunto l’area 46.725, zona tecnica rilevante da cui potrebbe svilupparsi una nuova fase ribassista.
🔄 Struttura tecnica
Le medie mobili a 66 e 132 periodi, che in precedenza hanno funzionato come supporto dinamico, sono state violate nella fase ribassista iniziata a fine febbraio.
👉 Dopo la rottura:
il prezzo ha accelerato al ribasso
ha testato la media mobile a 264 periodi
trovando supporto in area 45.072, livello chiave di breve
Da qui è partito un rimbalzo tecnico del 3–4%, attualmente in corso.
📉 Scenario atteso
Nonostante il rimbalzo, la struttura rimane debole.
➡️ Mi aspetto una possibile continuazione ribassista con:
target in area 42.586
estensione fino a 42.174
📊 Movimento potenziale: -8% / -9%
Livelli che coincidono anche con una zona di supporto importante e con la media mobile a 132 periodi su timeframe settimanale.
🔄 Lettura ciclica
Come per gli altri indici:
il mercato sembra seguire una dinamica ciclica correttiva
i rimbalzi attuali appaiono più come pullback che come inversioni reali
📌 Possibile fase finale di chiusura del ciclo ribassista in corso.
⚖️ Livelli chiave
Solo un ritorno sopra 47.828 potrebbe iniziare a cambiare lo scenario
Finché il prezzo rimane sotto 47.859, il bias resta ribassista
👉 In questo contesto, continuo a vedere ogni rimbalzo come possibile opportunità di vendita
📊 Contesto generale
DAX, Nasdaq e Dow Jones risultano attualmente allineati ciclicamente, con probabilità di ulteriori discese per completare il movimento iniziato tra aprile e maggio 2025.
⚠️ Analisi personale a scopo informativo, non è un consiglio finanziario.
Perché il 90% dei trader fallisce?Il grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
Se vi piace il mio metodo, lasciate un like e seguite il profilo, è molto importante per me, grazie!
In questi giorni di altissima volatilità dovuta agli accadimenti che ben conosciamo, mi piace osservare i movimenti saliscendi (anche con notevoli escursioni di prezzo) su qualsiasi asset: questi sono i contesti in cui gli stop hunters sguazzano...
Come ho suggerito nella precedente analisi, lo riscrivo: IN QUESTE SITUAZIONI DI ESTREMA VOLATILITA' FATE SEMPRE MOLTA ATTENZIONE NEL PRENDERE POSIZIONI, SOPRATUTTO SE UTILIZZATE STOP LOSS ABBASTANZA STRETTI, I MOVIMENTI SONO SEMPRE MOLTO REPENTINI.
NON FATE OPERAZIONI A CASO O ALTAMENTE SPECULATIVE SOLO PERCHE' USA HA ATTACCATO IRAN, DANDO PER SCONTATO CHE I MERCATI PRENDANO UNA DETERMINATA DIREZIONE...
Oggi pubblicherò un altro passo del mitico Livermore.
Per quale motivo la maggior parte dei trader fallisce? Cosa sbaglia il 90% dei trader con il rischio e i profitti.
Perché il trading è fatto per il 90% dalla psicologia e il 10% dalla tecnica.
La Verità Brutale del Mercato.
La maggior parte dei trader non fallisce per mancanza di informazioni, ma perché non riesce a gestire la verità. La verità è brutale, silenziosa e indifferente a quanto pensi di sapere.
Non importa quale libro tu abbia letto, quale strategia abbia copiato o quale indicatore tu abbia caricato: se non riesci a controllare le tue azioni quando il mercato ti mette alla prova, verrai eliminato come tutti gli altri. Il mercato non ascolta te, ascolta solo il prezzo e l'azione.
Il Ciclo del Fallimento e l'Illusione della Fortuna.
Livermore osserva che i modelli si ripetono all'infinito: gli uomini entrano nel mercato con emozione ed escono con rimorso. Inseguono il rumore, ignorano la logica e si rifiutano di accettare ciò che hanno davanti agli occhi.
Ogni trader inizia con eccitazione. Apre la prima posizione, ottiene una piccola vincita e si sente invincibile. Sembra troppo facile. Ma quel primo profitto non è una lezione, è una trappola. Premia la casualità mascherandola da competenza. Il momento più pericoloso nella vita di un trader è quando la fortuna iniziale viene scambiata per talento. L'eccessiva sicurezza invita all'imprudenza.
Lezione dalla Realtà: Dai "Bucket Shops" ai Veri Mercati.
Livermore racconta la sua esperienza: quando vinceva nei "bucket shops" (agenzie di scommesse sui prezzi), pensava di aver dominato il mercato. Ma quando passò ai veri mercati azionari, la realtà lo colpì duramente. L'esecuzione era più lenta, gli spread più ampi e il suo vantaggio svanì. Il suo capitale scomparve non perché la strategia fosse sbagliata, ma perché non capiva che i mercati puniscono l'arroganza senza esitazione. Chi sopravvive oltre il primo anno non è il più intelligente, ma il più disciplinato.
L'Errore Fatale: La Speranza contro la Logica.
L'errore più costoso non è sbagliare l'entrata, ma mantenere una posizione in perdita sperando che torni indietro. Quel silenzioso atto di aspettare "ancora un po'" cancella più trader di qualsiasi grafico. Invece di chiudere, il trader osserva il prezzo andargli contro e inizia a razionalizzare. Cerca notizie, cambia l'intervallo temporale del grafico, ma nel profondo sa di aver torto. La speranza sostituisce la logica. Chiudere la posizione significherebbe ammettere il fallimento, e molti preferiscono perdere soldi piuttosto che ammettere di aver sbagliato.
"Una piccola perdita è un trade; una grande perdita è un errore. La differenza tra i due è il tempo".
Il Sistema contro il Gioco d'Azzardo.
Molti trader non hanno un sistema; seguono sensazioni, voci e opinioni. Questo non è trading, è tirare a indovinare. Senza un sistema, ogni decisione diventa emotiva. Senza regole, non puoi nemmeno misurare il successo o il fallimento. Senza un sistema, non sei un trader, sei un giocatore d'azzardo con una buona postura. Un sistema deve dirti quando entrare, quanto rischiare, dove mettere lo stop e quando uscire.
I Nemici Interni: Paura e Avidità.
Le emozioni sono distruttori silenziosi.
La Paura: Si manifesta quando il trade ti va contro. Ti congela la mano quando dovresti agire, convincendoti ad aspettare un miracolo.
L'Avidità: Arriva durante le vincite. Vuoi di più, il piano svanisce, la disciplina si ammorbidisce e finisci per inseguire un movimento già concluso o uscire troppo presto per paura di perdere il piccolo guadagno.
La disciplina non è essere "freddi", è avere chiarezza: la forza di seguire le regole quando l'istinto urla il contrario.
La Gestione del Rischio e la Pazienza.
Un errore comune è pensare che una taglia (size) maggiore porti profitti maggiori. Il rischio non si misura in quanto hai ragione, ma in quanto puoi avere torto e quanto velocemente puoi fermare il danno. Livermore non entrava mai con la massima taglia subito; testava il mercato, aspettava conferme e aumentava l'esposizione solo se il mercato gli dava ragione.
L'overtrading è una malattia: molti confondono l'attività con la produttività. Il mercato non ti paga per fare tanto, ti paga per fare bene. Saper stare con "le mani sotto le cosce" e non fare nulla finché non appare il setup perfetto è la dote dei trader maturi.
Imparare dalle Perdite e l'Indipendenza.
Una perdita non è un fallimento, è un dato. È un rapporto che ti dice se il tuo sistema è solido. Molti trader seppelliscono i propri errori, cambiano narrativa e passano oltre senza capire, ripetendo lo stesso errore nel trade successivo.
Inoltre, non bisogna mai operare su consigli o "soffiate" altrui. Se agisci in base alle convinzioni di qualcun altro, sei già esposto. Il mercato non premia la convinzione presa in prestito. Bisogna fidarsi solo del "nastro" (l'andamento dei prezzi), perché esso mostra l'intenzione e la forza senza bisogno di titoli di giornale.
La Regola d'Oro: Taglia le perdite, lascia correre i profitti.
Tutti conoscono questa regola, ma pochi la seguono perché le emozioni interferiscono. La paura ti fa tagliare i profitti troppo presto; la speranza ti fa tenere i perdenti troppo a lungo. Se riesci a padroneggiare solo questo comportamento, ti separi dal 90% dei trader che falliscono.
Conclusione.
Il vantaggio (edge) non è mai nascosto o segreto; è semplicemente difficile da seguire. Il mercato non è il tuo nemico: le tue abitudini lo sono. Se correggi le tue abitudini, il mercato diventa uno specchio che restituisce struttura, pazienza e controllo.
VOI COSA NE PENSATE? SCRIVELO NEI COMMENTI!
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
_____________________________________________________________________________
English
Hello everyone,
The great Jesse Livermore once said: TRADE WHAT YOU SEE, NOT WHAT YOU THINK.
If you appreciate my analysis method, please drop a like and follow my profile—it means a lot to me. Thank you!
In these days of extreme volatility driven by well-known global events, I am closely watching the "see-saw" price action across all assets. These high-excursion movements are the perfect environment for stop hunters to thrive.
As I suggested in my previous analysis: IN THESE VOLATILE SCENARIOS, ALWAYS EXERCISE EXTREME CAUTION. Sudden reversals are frequent, especially if you are using tight stop losses. Avoid random or highly speculative trades just because of the news regarding the US and Iran. Never assume the markets will move in a specific direction just because of a headline.
Today, I’m sharing another deep dive into the wisdom of the legendary Jesse Livermore.
Why Do Most Traders Fail? (The 90% Rule on Risk and Profits).
The reason is that trading is 90% psychological and only 10% technical.
The Brutal Truth of the Market.
Most traders don't fail due to a lack of information; they fail because they cannot handle the truth. The market is brutal, silent, and indifferent to what you "think" you know.
It doesn't matter which book you’ve read or which indicator you’ve loaded: if you cannot control your actions when the market tests you, you will be eliminated. The market only listens to Price Action.
The Cycle of Failure and the Illusion of Luck.
Patterns repeat endlessly: men enter the market with emotion and exit with regret. They chase noise and ignore logic.
Every trader starts with excitement. After a small win, they feel invincible. But that first profit is often a trap: it rewards randomness while masquerading as skill. The most dangerous moment is when early luck is mistaken for talent. Overconfidence invites recklessness.
Reality Check: From "Bucket Shops" to Real Markets.
Livermore often recounted how winning in "bucket shops" made him feel like a master. But real exchanges hit him hard with slower execution and wider spreads. His capital vanished not because of a bad strategy, but because of arrogance. Those who survive the first year aren't the smartest—they are the most disciplined.
The Fatal Error: Hope vs. Logic.
The costliest mistake isn't a bad entry; it’s holding a losing position, hoping it turns around. The act of waiting "just a little longer" wipes out more accounts than any chart ever could.
Hope replaces logic, and traders refuse to close positions because they don't want to admit failure.
"A small loss is a trade; a large loss is a mistake. The difference between the two is time."
System vs. Gambling.
Many traders lack a system; they follow "gut feelings" and rumors. This isn't trading—it's guessing. Without a system, you are just a gambler with good posture. A real system must define your entry, risk, stop loss, and exit.
Internal Enemies: Fear and Greed.
Fear: It freezes your hand when you should act, making you pray for a miracle.
Greed: It arrives during winning streaks. You want more, the plan fades, and you end up chasing a move that has already ended.
Discipline isn't about being "cold"; it’s about clarity—the strength to follow rules when your instincts scream otherwise.
Risk Management and Patience.
Overleveraging is a common trap. Risk isn't measured by how right you are, but by how much you can afford to be wrong. Livermore never started with a full-size position; he tested the water, waiting for the market to prove him right before adding more.
Overtrading is a disease. Confusing activity with productivity is a mistake. Mature traders know how to "sit on their hands" until the perfect setup appears.
Independence and Learning from Losses.
A loss is not a failure; it is data. It’s a report card on your discipline. Never trade based on "tips." If you act on someone else's conviction, you are already exposed. Trust only the Tape (the price action), as it reveals true intention without the need for headlines.
The Golden Rule.
Cut your losses short and let your profits run. Everyone knows this rule, but few follow it. Fear makes you cut profits too early; hope makes you hold losers too long. Master this one behavior, and you will separate yourself from the 90% who fail.
Conclusion.
The "edge" is never a secret; it’s simply difficult to follow. The market is not your enemy—your habits are. Fix your habits, and the market becomes a mirror reflecting structure, patience, and control.
What do you think about the current volatility? Let me know in the comments!
Mind Primacy
Siamo di fronte ad un nuovo cigno nero?Il grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
Se vi piace il mio metodo, lasciate un like e seguite il profilo, è molto importante per me, grazie!
Dopo giorni se non mesi di tira e molla è arrivato l'attacco all'Iran da parte di USA e Israele pianificato da tempo.
C'è qualcosa di nuovo? Assolutamente no.
Tutto era già scritto da mesi, era solo una questione di tempo.
Non è questa la sede opportuna per analizzare le questioni geopolitiche del caso, quello che a noi interessa sono le conseguenze sui mercati finanziari.
Come sappiamo i mercati azionari si trovano su livelli molto alti il che suggerirebbe un lauto ritracciamento: questo potrebbe essere innescato sfruttando gli avvenimenti in atto.
DOW JONES
La situazione si è fatta un po' più chiara negli ultimi giorni sul Dow Jones, in quanto abbiamo rotto una TL molto importante.
Il movimento tecnico di ritracciamento potrebbe portare l'indice intorno ai 47.000 punti, rompendo la prima zona di domanda giornaliera e proseguendo verso quella più sotto (ancora più ampia).
SP500
Per quanto riguarda invece l'indice SP500 possiamo vedere una situazione più dubbia in quanto non abbiamo avuto alcun segnale fortemente ribassista, in quanto il prezzo è rimasto all'interno del triangolo visibile nell'immagine allegata.
Anche qui in caso di rottura forte al ribasso abbiamo come obiettivo la prima grande zona di domanda giornaliera sotto che va dai 6.600 ai 6.500 punti.
NASDAQ
Situazione simile per il NASDAQ che è rimasto ancora dentro un grande range di prezzo.
Il movimento tecnico ribassista avrebbe come primo obiettivo i 23.000 punti e poi i 21.500.
Vedremo se queste configurazioni saranno convalidate da movimenti ribassisti più chiari e soprattutto se si tratterà dell'ennesimo ritracciamento all'interno di un trend fortemente rialzista oppure assisteremo ad un sell off!
IN QUESTE SITUAZIONI DI ESTREMA VOLATILITA' FATE SEMPRE MOLTA ATTENZIONE NEL PRENDERE POSIZIONI, SOPRATUTTO SE UTILIZZATE STOP LOSS ABBASTANZA STRETTI, I MOVIMENTI SONO SEMPRE MOLTO REPENTINI.
NON FATE OPERAZIONI A CASO O ALTAMENTE SPECULATIVE SOLO PERCHE' USA HA ATTACCATO IRAN, DANDO PER SCONTATO CHE I MERCATI PRENDANO UNA DETERMINATA DIREZIONE...
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
_____________________________________________________________________________
English
Hello everyone,
The great Jesse Livermore once said: TRADE WHAT YOU SEE, NOT WHAT YOU THINK.
If you appreciate my analysis method, please drop a like and follow my profile—it means a lot to me. Thank you!
After days, if not months, of back-and-forth tension, the long-planned attack on Iran by the US and Israel has finally occurred.
Is there anything new here? Absolutely not.
It was all written months ago; it was simply a matter of time.
This is not the appropriate place to analyze the geopolitical complexities of the situation. What concerns us are the consequences for the financial markets.
As we know, equity markets are currently at very high levels, suggesting a significant retracement is overdue. The ongoing events could serve as the necessary trigger.
DOW JONES
The situation has become clearer over the last few days for the Dow Jones, as we have broken a very important Trendline (TL).
The technical retracement could push the index toward the 47,000 point mark, breaking the first daily demand zone and continuing toward the wider zone below.
S&P 500
Regarding the S&P 500, the scenario remains more uncertain. We haven't seen a strong bearish signal yet, as the price is still trading within the triangle shown in the chart.
In the event of a strong downside breakout, our target would be the first major daily demand zone between 6,600 and 6,500 points.
NASDAQ
We see a similar situation for the NASDAQ, which remains within a large price range.
A bearish technical move would have an initial target of 23,000 points, followed by 21,500.
We will see if these setups are validated by clearer bearish movements. Most importantly, we need to determine if this is just another retracement within a strong uptrend or if we are about to witness a major sell-off!
IN THESE PERIODS OF EXTREME VOLATILITY, ALWAYS BE CAREFUL WHEN OPENING POSITIONS—ESPECIALLY IF YOU USE TIGHT STOP LOSSES. MOVEMENTS ARE EXTREMELY SUDDEN.
DO NOT OVERTRADE OR ENTER SPECULATIVE POSITIONS JUST BECAUSE OF THE GEOPOLITICAL SITUATION, ASSUMING THE MARKETS WILL MOVE IN A SPECIFIC DIRECTION...
See you soon,
Mind Primacy
Disclaimer: All analyses shared through this profile do not represent financial advice. They reflect my personal view based on the trading strategies I employ.
Come il rumore dei TF bassi inganna la maggior parte dei traderBuonasera,
Dopo aver passato circa 10.000 ore sui grafici, posso affermare che non esiste alcun segreto per leggere i mercati: solo esperienza, totale dedizione e infinita pazienza.
Esistono strategie molto efficaci ma queste sono poche e vanno unite ad una psicologia corretta, all'esecuzione disciplinata.
Il trading non è azione continua, è NOIA e tanta tanta tanta pazienza.
Oggi voglio riportare un altro pensiero, molto attuale, del grande Jessie Livermore.
Il testo, come sempre, è dedicato a tutti: da una parte, coloro che si professano mentori, guru, insegnanti e che cercano di vendere strategie ed indicatori mirabolanti. Dall'altra, i poveri aspiranti trader che si affacciano su questo mondo pieno di finti "maestri" che cercano di propinare la loro la ricetta magica per far guadagnare soldi immediatamente.
Gli aspiranti trader, ingannati dai soldi facili, credono che bastino 10 minuti al giorno per portare a casa uno stipendio degno, così semplicemente guardando un grafico e cliccare su buy o sell.
1. La Natura del Rumore e l'Inganno del Mercato.
Il mercato non parla costantemente: la maggior parte del tempo sta semplicemente "schiarendosi la voce". Il primo grande errore di molti trader è credere che ogni singolo movimento (ogni tick) sia un messaggio importante.
Pressione reale vs Movimento senza significato. Il prezzo si muove per due ragioni: la pressione reale dei grandi flussi o un movimento erratico e privo di senso. All'occhio inesperto, entrambi sembrano uguali.
Il chiacchiericcio della folla. Il rumore a breve termine è come il rumore di una folla che parla contemporaneamente; non è la voce autentica del mercato. Se ti concentri sui sussurri, perderai la verità di fondo.
La meccanica dell'inganno. Il mercato è progettato per ingannare la maggior parte delle persone per la maggior parte del tempo. Questo accade perché i partecipanti hanno motivi diversi: lo speculatore cerca eccitazione, il professionista cerca posizione, l'operatore cerca liquidità. Quando queste intenzioni collidono, si genera un movimento senza significato.
2. Il Paradosso della Reazione e della Pazienza.
Esiste una differenza profonda tra fare trading e reagire. La reazione è impulsiva e, nel mercato, è estremamente costosa.
Il nastro non premia l'attività: il mercato non ti paga per quanto ti muovi, ma per la tua capacità di giudizio. Eppure, la pazienza è più difficile proprio quando i prezzi corrono veloci e lo schermo si illumina, accelerando il tuo battito cardiaco.
L'illusione del controllo: fare qualcosa ci fa sentire responsabili e in controllo, mentre stare fermi ci fa sentire negligenti. In realtà, è proprio questa urgenza di "fare qualcosa" ad aver svuotato più conti di quanto abbia mai fatto una cattiva analisi.
Urgenza vs Opportunità: il rumore si presenta come urgente ("agisci ora o perderai l'occasione"). Le vere opportunità non urlano: aspettano che la pressione si sia costruita e che la direzione sia chiara.
3. La Trappola dei Timeframe Brevi e l'Emozione Ingrandita.
Guardare i grafici a brevissimo termine (1 o 5 minuti) è come giudicare lo stato dell'intero oceano osservando una piccola onda che si infrange ai tuoi piedi.
Lente d'ingrandimento per la paura: i timeframe brevi ingrandiscono le emozioni umane (paura e avidità) e le trasformano in falsi fatti. Una piccola correzione sembra l'inizio di un collasso; un piccolo rimbalzo sembra l'inizio di una fortuna.
Verità vs Esitazione: nei grafici veloci non vedi la formazione di un trend, vedi l'esitazione dei trader che dubitano di se stessi in tempo reale. La verità del mercato si muove lentamente, mentre l'emozione scatta veloce.
Perdita di contesto: il contesto è tutto. Chi comprende i grafici sa che un movimento di cinque minuti all'interno di una struttura settimanale non significa quasi nulla. Senza contesto, riduciamo un processo complesso a una sequenza di impulsi nervosi.
4. La Disciplina del "Sedere" e il Vero Capitale.
La celebre massima di Livermore secondo cui "i grandi soldi si fanno sedendo" è la più difficile da mettere in pratica perché richiede di guardare il rumore passare senza toccarlo.
Affidarsi alla preparazione, non all'impulso: stare seduti significa fidarsi della propria analisi strategica più che della sensazione del momento. Se un piccolo sfarfallio del prezzo può buttarti fuori da una posizione, quella posizione non era solida fin dall'inizio.
L'ego del trader: il rumore lusinga l'ego. Ti permette di catturare un piccolo movimento, farti sentire intelligente e farti credere di aver "decifrato il codice". Il mercato ti premia quanto basta per darti una fiducia senza fondamenta, per poi riprendersi tutto con gli interessi quando cambia ritmo.
Accumulare risultati, non storie: il rumore alimenta storie mentali (immaginiamo cause, intenzioni e forze nascoste); i trend costruiscono risultati reali. Il trader che sopravvive impara ad abbassare il volume della propria operatività.
5. Seguire il Sussurro, Ignorare il Grido.
Il mercato ha un modo per attirare la tua attenzione su ciò che non conta (il grido) e nascondere ciò che conta (il sussurro).
I trend sussurrano: un vero trend si sviluppa spesso quando nessuno è eccitato. Avanza in modo noioso, costante e senza drammi. Non annuncia se stesso calciando la porta, ma si costruisce gradualmente.
Le grida sono trappole: il picco improvviso, il crollo rapido senza seguito: queste sono le grida. Richiedono attenzione immediata, ma quasi sempre svaniscono. Sono spinte dalla copertura degli short, dai rumor e dall'impazienza.
Il valore del silenzio: la ricchezza nel trading si costruisce come i trend: gradualmente, con disciplina e con molte ore di attesa tra un'azione decisiva e l'altra. Se la tua analisi richiede velocità e perfezione istantanea, probabilmente stai operando nel rumore.
Conclusione: la scelta del Trader.
Ogni trader deve decidere se essere pagato per la propria azione o per il proprio giudizio.
Il mercato è generoso con la pazienza e spietato con la fretta. Se ti senti obbligato ad agire, chiediti se quella spinta viene dal grafico o dal tuo disagio interiore nel non fare nulla. Quando smetterai di rispondere a ogni chiamata del mercato, quelle veramente importanti diventeranno ovvie.
_____________________________________________________________________________
English version
Hello everyone,
After spending roughly 10,000 hours in front of the charts, I can confidently state that there is no secret to reading the markets: there is only experience, total dedication, and infinite patience. Effective strategies do exist, but they are few, and they must be coupled with sound psychology and disciplined execution.
Trading is not about continuous action; it is about patience—lots and lots of it.
Today, I want to share a very timely thought from the great Jesse Livermore.
This text is dedicated to everyone: on one hand, those who claim to be mentors, gurus, and teachers while trying to sell "miracle" strategies and indicators. On the other hand, the aspiring traders entering a world full of fake "masters" who peddle magic recipes for instant wealth. Deceived by the allure of easy money, these beginners believe that 10 minutes a day is enough to earn a living wage, simply by looking at a chart and clicking buy or sell.
1. Market Noise vs. Institutional Order Flow
On the charts, the market is rarely in a clean trend; most of the time it is just choppiness or "clearing its throat." The fatal error for many traders is over-analyzing every single tick as if it were a high-probability signal.
Real Pressure vs. Meaningless Motion: Price moves for two reasons: Institutional Order Flow (real pressure) or random intraday volatility. To the untrained eye, a liquidity grab and a breakout look identical.
The Tape's Chatter: Short-term noise is just the "chatter of the crowd." It isn't the authentic Market Structure. If you focus on the micro-whispers, you will lose sight of the HTF (Higher Timeframe) Bias.
The Mechanics of the Trap: Markets are designed to engineer liquidity. While the retail trader looks for excitement, the professional looks for Positioning, and the operator looks for Liquidity Pools. When these motives collide in tight ranges, you get movement without direction.
2. Execution vs. Emotional Reaction
There is a massive divide between following a Trading Plan and reacting to Price Action. Impulsive reaction is expensive; execution is professional.
Judgment over Activity: The tape doesn't reward Overtrading; it rewards your Edge. Yet, discipline is hardest when volatility spikes and candles print fast, triggering a "fight or flight" response.
The Illusion of Control: Being Active makes us feel in control, while staying Flat (out of the market) feels like negligence. In reality, the urge to "do something" has blown more accounts than poor analysis ever did.
FOMO vs. High-Probability Setups: Noise creates FOMO (Fear Of Missing Out). Real opportunities don't shout; they wait for Supply/Demand zones to be tested and for direction to be confirmed.
3. HTF Context vs. LTF Noise
Trading 1m or 5m charts without Top-Down Analysis is like judging the ocean by a single ripple at your feet.
The Fear Magnifier: LTF (Lower Timeframes) magnify human emotions, turning minor pullbacks into "fake facts." A standard retracement on the Daily chart looks like a total collapse on a 1-minute chart.
Truth vs. Hesitation: Fast charts don't show a trend forming; they show Market Hesitation—traders second-guessing themselves in real-time. The "Truth" moves slowly, while emotions sprint.
Context is King: A professional knows that a 5-minute move inside a weekly structure is statistically insignificant. Without context, we reduce complex price delivery into a stream of nervous impulses.
4. The Discipline of "Sitting" and Position Management
Livermore’s famous maxim that "the big money is made by sitting" translates to letting your Winners Run and ignoring the noise until your target is hit.
Preparation over Impulse: Sitting means trusting your Backtested Strategy more than your impulses. If a minor fluctuation shakes you out, your Stop Loss was poorly placed or your position was never sound to begin with.
The Trader’s Ego: Noise flatters the ego. It lets you catch a "quick scalp," making you feel smart until the market changes its Rhythm and takes it all back with interest.
Building Equity, not Narratives: Noise feeds mental stories (imagining "hidden forces"); trends build an Equity Curve. The trader who survives learns to lower the volume of their activity.
5. Whispering Trends vs. Shouting Fakeouts
The market uses "shouts" to draw your attention to what doesn't matter, while hiding the "whispers" of the real move.
Whispering Trends: A genuine trend often starts during Low Volatility when no one is excited. It advances steadily, absorbing selling pressure without drama. It is "boring," which is why most traders miss it.
Shouts are Traps: Sudden spikes or Flash Crashes with no follow-through are "shouts." They demand attention and stir emotion, but they almost always fade. They are driven by short-covering or news-based Impatience.
The Value of Silence: Wealth is built gradually with hours of waiting between Decisive Actions. If your analysis requires "instant perfection" and high speed, you are likely trading noise.
Conclusion: Judgment Over Motion
Every trading session is a choice: are you being paid for Action or for Judgment?
The market is Bullish on patience and Bearish on haste. When you feel a physical urge to click the button, ask yourself: "Is this my Edge, or is it just the Noise?" When you stop answering every "ring" of the market, the high-value setups will become obvious.
US30 allungo oltre i 50.000?Buongiorno,
Il grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
Se vi piace il mio metodo, lasciate un like e seguite il profilo, è molto importante per me, grazie!
US30 (DOW JONES)
TF settimanale.
Struttura interna rialzista.
Il prezzo si muove all'interno di un canale ben definito da luglio 2025. Balza all'occhio la zona settimanale di domanda (mitigata leggermente con un spike subito dopo la formazione) che rimane valida in caso di ritracciamento.
Siamo in fase di compressione, la candela di venerdì è una inside.
TF giornaliero.
Struttura interna rialzista.
Visibile un bel triangolo simmetrico di continuazione, sotto abbiamo due zone giornaliere di domanda molto importanti in cui potrebbe si scendere a prendere ulteriore liquidità in caso di rottura al ribasso del triangolo.
Operatività.
Nonostante gli accadimenti (tensioni geopolitiche) l'indice tiene e non vedo candele ribassiste di volume, quindi seguo solo e sempre il trend primario.
Tenuto conto della formazione grafica si potrebbe sfruttare, in caso di rottura al rialzo del triangolo, un ulteriore allungo oltre i 50.000, con TP finale 50.400.
Occorre fare attenzione come sempre alle manipolazioni che vanno a prendere liquidità sopra e sotto queste conformazioni grafiche prima del movimento atteso.
Ideale sarebbe un'ulteriore discesa del prezzo verso i 48.100 per poi ripartire.
Scenari ribassisti sotto 47.818.
Restate sintonizzati, seguiranno aggiornamenti!
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
_____________________________________________________________________________
English
Hello everyone,
The great Jesse Livermore once said: TRADE WHAT YOU SEE, NOT WHAT YOU THINK.
If you appreciate my analysis method, please drop a like and follow my profile—it means a lot to me. Thank you!
Here is the translation into professional "TradingView style" English. I’ve used standard industry terminology (Demand Zones, Liquidity Sweeps, Inside Bars) to ensure it resonates with the global trading community.
US30 (DOW JONES): Technical Outlook & Key Levels (Target 50,400).
Weekly TF.
Bullish Structure & Ascending Channel The internal structure remains decidedly bullish. Price has been respecting a well-defined ascending channel since July 2025.
Weekly Demand Zone: There is a significant area of demand visible on the weekly chart. Although it was slightly mitigated by a spike shortly after its formation, it remains a valid "Point of Interest" (POI) in the event of a deeper retracement.
Price Action: We are currently in a compression phase; Friday’s close printed an Inside Bar, signaling a buildup of energy before the next major move.
Daily TF.
Symmetrical Triangle (Continuation Pattern) The daily chart confirms the bullish bias, currently consolidating within a clean Symmetrical Triangle.
Liquidity & Support: Below the current price action, there are two crucial Daily Demand zones. Should we see a downside break of the triangle, these areas will likely act as magnets to sweep liquidity before a potential reversal back into the primary trend.
Trading Strategy & Execution.
Despite geopolitical tensions, the index shows remarkable resilience. Since I am not seeing any bearish impulsive candles with high volume, I am strictly sticking to the Primary Trend.
Bullish Breakout: Considering the current chart formation, a breakout above the triangle's resistance could trigger a rally beyond 50,000.
Final Take Profit (TP): 50,400.
Optimal Entry: The ideal scenario would be a "stop hunt" or a liquidity grab towards the 48,100 level before the leg up begins.
Bearish Scenario: The bullish bias is invalidated with a sustained close below 47,818.
Risk Note: Watch out for typical manipulations (fakeouts) designed to grab liquidity above and below these chart patterns before the actual expansion occurs.
Stay tuned for further updates!
Best regards,
Mind Primacy
Disclaimer: All analyses shared on this profile do not represent financial advice; they reflect my personal market view based on my own trading strategies.
DMDR – Dow Market Divergence Ratio (DJI/DJT)📊 DMDR – Dow Market Divergence Ratio (DJI/DJT)
Timeframe: 1W
Data: 6 Ottobre 2025
Analista: Illyrian_Trader
Struttura: Analisi Strutturale – Price Structure
1️⃣ Direzione Primaria
Il DMDR mantiene una direzione rialzista primaria dal Q3 2023, indicando una forza relativa crescente dei settori industriali rispetto ai trasporti.
Questo è un segnale classico di fase matura di ciclo economico, in cui la componente produttiva sovraperforma quella logistica.
La sequenza di Higher Highs e Higher Lows conferma una struttura coerente, ma con momentum in rallentamento dopo il massimo locale a 3.04.
2️⃣ Struttura Geometrica
Il ratio si muove in un canale ascendente regolare, delimitato da una trendline inferiore di lungo periodo (base strutturale) e una superiore che contiene i massimi ciclici.
Le zone di equilibrio a 2.80 e 2.50 restano i pivot tecnici di riferimento.
La Ichimoku Cloud agisce da supporto dinamico attorno a 2.85–2.90, confermando la fase di retest strutturale post breakout.
3️⃣ Nodi Strutturali
3.00–3.05: resistenza ciclica principale (massimo del ciclo industriale).
2.80: pivot strategico, ex-resistenza divenuta supporto chiave.
2.50: livello cardine del canale medio-lungo, equilibrio del rapporto economico.
Questi nodi definiscono la mappa decisionale del DMDR e le soglie tra fasi di espansione e contrazione macro.
4️⃣ Dinamica Interna
La struttura mostra oscillazioni regolari con armonia ciclica di circa 20–24 settimane.
Il pattern proiettato indica un possibile massimo ciclico secondario tra Q1 e Q2 2026 in area 3.20–3.25, seguito da una fase di inversione correttiva.
Il rapporto prezzo-tempo rimane coerente con una fase di maturazione del ciclo e possibile divergenza intermarket in formazione.
5️⃣Confluenze
Canale + Ichimoku: doppio sostegno rialzista coerente.
Zona 2.80: confluenza tra supporto dinamico, pivot statico e nodo ciclico.
6️⃣ Sintesi Strutturale
Il DMDR si trova in una fase di consolidamento ciclico avanzato, all’interno di un trend primario ancora rialzista.
Il comportamento del ratio riflette la latenza del ciclo economico USA: gli Industrial mantengono la forza, ma la componente dei Trasporti non conferma pienamente. Un’inversione sotto 2.80 rappresenterebbe l’attivazione della divergenza di Dow e l’inizio di una fase di transizione macroeconomica.
📈 Scenario Logico
Primario: prosecuzione nel canale verso 3.20–3.25 → massimo ciclico entro H1 2026.
Alternativo: rottura sotto 2.80 → target 2.50 → divergenza strutturale e conferma di inversione.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 05.12.2025Domina l’incertezza, ma non il pessimismo.
Oro, argento, metalli industriali ancora in ripresa.
Attenzione: possibili nuove regole su emissioni auto Usa.
FED: iniziata la fase di scommesse sul post-Powell. Kewin Hassett «top bet».
Giornata positiva quella di ieri, 4 dicembre, per i mercati azionari globali, sostenuti dall’intonazione costruttiva arrivata da Wall Street nella seduta di mercoledì 3. Il sentiment resta sorprendentemente tonico, e non soltanto per i rialzi europei: paradossalmente, anche i dati deboli sul mercato del lavoro USA hanno contribuito a migliorare l’umore degli investitori.
Il rapporto ADP sull’occupazione privata ha infatti mostrato numeri peggiori delle attese, alimentando l’idea che la Fed possa effettivamente procedere con un taglio dei tassi già nella riunione della prossima settimana.
Lo confermano anche le richieste di sussidi di disoccupazione, scese di 27.000 unità a 191.000, molto al di sotto delle stime di 220.000: un segnale di raffreddamento del mercato del lavoro che la banca centrale potrebbe leggere come via libera a un allentamento.
In Europa, la seduta si è chiusa con rialzi diffusi: Francoforte +0,79%, Parigi +0,43%, Milano +0,32%, Londra +0,19%. Sul fronte USA, la chiusura è stata più sfumata: Dow Jones -0,07%, Nasdaq +0,22%, S&P 500 +0,11%.
Il comparto automobilistico è tornato al centro dell’attenzione dopo che il presidente USA Donald Trump ha proposto un sostanziale allentamento degli standard di efficienza energetica per i veicoli. La mossa, insieme ad altri fattori politici e regolatori, rende più probabile anche l’eliminazione degli attuali sistemi di controllo sulle emissioni (EPA e CARB).
Se anche l’Europa dovesse adottare un approccio più accomodante, spinta dalle pressioni dei produttori e dei principali Paesi coinvolti, Germania, Francia, Italia, il settore potrebbe recuperare ulteriormente terreno. In una prospettiva di medio periodo, l’auto potrebbe rivelarsi una scommessa ragionata in vista del 2026.
Il Petrolio Brent, a 62 dollari/barile, continua a muoversi lateralmente e resta sugli stessi livelli di una settimana fa. Il mercato sconta contemporaneamente: a.l’atteso taglio dei tassi della Fed, b. il deterioramento dei rapporti USA–Venezuela, c. lo stallo nei negoziati di pace a Mosca.
Aumentano intanto i timori di un intervento militare americano in Venezuela. Trump, a fine della scorsa settimana, ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero “iniziare a intervenire molto presto” per contrastare i narcotrafficanti sulla terraferma.
Seduta debole per i governativi europei: la risalita dei rendimenti, pur moderata, ha portato a un arretramento dei prezzi. Il differenziale BTP-Bund a 10 anni resta stabile a 70 punti base, sui minimi dal 2009.
Il rendimento del BTP decennale benchmark sale al 3,47% (+3 bps), mentre l’OAT francese si attesta al 3,52% e il Bonos spagnolo al 3,24%. Il Treasury decennale Usa resta in area 4,08%. A novembre, i licenziamenti annunciati dalle aziende americane sono diminuiti sensibilmente, ma le prospettive di assunzione restano deboli in un contesto segnato da dazi e rallentamento della domanda.
L’euro resta stabile sopra 1,1670 dollari, e chiude a 1,1671 (+0,03%), dopo aver toccato il massimo da metà ottobre grazie ai solidi dati dell’Eurozona. Contro yen, la moneta unica scambia a 180,5 (-0,3%).
Il dollaro è sui minimi da oltre un mese, penalizzato dalle crescenti evidenze di un rallentamento del mercato del lavoro americano, che rafforzano l’ipotesi di un taglio dei tassi la prossima settimana.
A Washington, gli investitori monitorano inoltre un possibile cambio al vertice della Fed: il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett, potrebbe sostituire Jerome Powell a maggio. Hassett ha dichiarato che la Fed dovrebbe tagliare di 25 punti base già nella riunione imminente, commento reso ancor più rilevante dai recenti elogi pubblici di Trump.
Interrogato su eventuali ulteriori tagli, ha evitato risposte dirette, affermando che il compito del presidente della Fed è restare “estremamente reattivo ai dati”.
Diversa la traiettoria dello yen, che prosegue il suo rafforzamento sulle aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan entro fine mese.
Nella seduta di oggi, 5 dicembre, i listini asiatici mostrano un quadro contrastato: Kospi coreano +1,6%, a meno di 3 punti percentuali dai massimi di inizio mese. Nel 2025 segna un impressionante +52%, CSI300 +1%, Hang Seng +0,3%.
Nikkei -1,2%, con la BoJ che, secondo Bloomberg, sarebbe prossima a un rialzo tassi salvo shock esterni. India: BSE Sensex +0,4%. La rupia rimbalza leggermente dopo aver superato quota 90 per dollaro, un record storico. La RBI ha tagliato i tassi di 25 pb, portandoli al 5,25%, come previsto.
Debutto brillante a Shanghai per Moore Threads Tech, produttore di chip AI: la società decolla dopo aver raccolto 1,13 miliardi di dollari nella seconda più grande IPO onshore dell’anno.
L’oro torna a brillare: oscilla attorno a 4.230 dollari/oncia (ieri quotava 4.227), sostenuto dalla debolezza del dollaro e dall’avvicinarsi della riunione Fed. Il World Gold Council vede ulteriori rialzi: grazie alla domanda degli ETF sull’oro, stima un potenziale incremento del 15–30% entro il 2026, favorito da rendimenti in calo, tensioni geopolitiche ed elevata avversione al rischio.
Bitcoin, poco sopra 92.000 dollari, resta stabile e lontano dalla soglia critica degli 80.000. L’era dei token ultraredditizi sembra invece svanire: molti stanno crollando a ritmi notevoli, abbandonati dagli speculatori retail colpiti da perdite consistenti.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 13.11.2025Borse europee senza slancio, dopo avere aggiornato massimi storici.
Rotazione di temi a Wall Street, è iniziata la rivincita del «value»?
L’offerta di petrolio è eccedente: prezzo giù, verso i minimi del 2025.
Borse asiatiche crescono senza strappi, ma con un passo solido.
Non si ferma la corsa delle Borse europee, che ieri hanno infilato la terza seduta consecutiva in rialzo. Il motore del rally è doppio: da un lato l’attesa fine dello shutdown più lungo della storia USA – durato 43 giorni – e dall’altro il ritorno delle scommesse su un imminente taglio dei tassi Fed. A dare ulteriore spinta ai listini, l’entusiasmo per la domanda “insaziabile” di intelligenza artificiale evocata da Lisa Su, CEO di AMD, che prevede per il 2030 un mercato AI da 1.000 miliardi di dollari.
Milano sfiora i 45.000 punti, livello che non si vedeva dal gennaio 2001, per poi chiudere con il Ftse Mib a +0,8% (44.792 punti). Parigi sale dell’1,04%, toccando nuovi record, mentre Francoforte avanza dell’1,22%, restando a un passo dai massimi storici.
Dall’Eurotower arrivano segnali incoraggianti. Isabel Schnabel, del comitato esecutivo BCE, ha dichiarato che l’Europa è “in una buona posizione”, con l’inflazione prossima al target del 2% anche nel medio periodo. L’economia appare “più resiliente del previsto” e il mercato del lavoro resta “molto solido”.
Negli Stati Uniti, Donald Trump ha firmato il provvedimento votato dal Congresso (222 sì, 209 no) per riaprire il governo federale. Sei deputati democratici hanno votato con i repubblicani, mettendo fine allo shutdown più lungo della storia americana.
La notizia ha galvanizzato i mercati globali: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,68%, lo S&P 500 lo 0,06%, mentre il Nasdaq ha perso lo 0,26%, zavorrato ancora dalle prese di profitto sui titoli tech.
Goldman Sachs guarda lontano: rendimenti solidi al 2035. Nel report “Building Long-Term Returns”, Peter Oppenheimer (Goldman Sachs) stima che le azioni globali possano offrire rendimenti medi annui del +7,7% in dollari nel prossimo decennio.
Secondo la banca, la performance sarà trainata da: 1. Crescita degli utili intorno al 6% annuo, inclusi i buyback;2. Dividendi come contributo addizionale; 3.Valutazioni che “si ritireranno leggermente” dai massimi attuali.
Goldman invita inoltre a diversificare oltre gli Stati Uniti, privilegiando i mercati emergenti grazie alla maggiore crescita del PIL nominale e alle riforme strutturali in corso.
Le azioni AMD corrono dopo le parole di Lisa Su, che ha delineato un mercato AI da mille miliardi di dollari nei data center entro il 2030.
Debole invece Nvidia (-0,20%), penalizzata dai timori su valutazioni eccessive, nonostante Foxconn – uno dei principali fornitori – abbia registrato un +17% degli utili annui.
Sul mercato dei bond, il BTP decennale chiude con un rendimento del 3,37%, mentre lo spread con il Bund resta stabile a 73 punti base. Il Tesoro italiano si prepara all’asta di giovedì, con emissioni fino a 8 miliardi di euro su scadenze 3, 7 e 30 anni.
Sul valutario, il dollaro recupera terreno ma l’euro resta sopra quota 1,15.
Materie prime: petrolio in affanno, rame in evidenza, oro verso nuovi massimi. Il petrolio Brent cede il 3,8%, peggior seduta da giugno, dopo le nuove stime OPEC+: per il 2026 si attende una domanda di 43 milioni di barili al giorno e un surplus di 20.000 bpd ai livelli produttivi attuali.nuoviIl rame risale a 10.944 dollari la tonnellata, a un passo dagli 11.000, segnando un +25% da inizio anno. Secondo Citi, il consumo globale a settembre è cresciuto solo dell’1% su base annua (+2% fuori dalla Cina, invariato nel Paese). La banca prevede domanda debole fino a fine 2025, ma un rimbalzo nel 2026, sostenuto da consumi più alti, offerta limitata e deficit di mercato.
L’oro prosegue la sua corsa: 4.210 $/oncia, quinto rialzo consecutivo e massimo da oltre tre settimane. Gli investitori puntano sul metallo giallo come rifugio, in attesa dei nuovi dati economici USA post-shutdown. Secondo un sondaggio Reuters, l’80% degli economisti prevede un taglio dei tassi Fed di 25 punti base a dicembre.
L’effetto “fine shutdown” si fa sentire anche sui mercati asiatici. Oggi, 13 novembre, i future di Wall Street e dell’Eurostoxx salgono dello 0,3%, mentre le Borse asiatiche si muovono in ordine sparso:
• Hang Seng -0,1%;
• CSI 300 +0,9%;
• Nikkei +0,4%, con lo yen ai minimi da inizio anno (154,8);
• Kospi +0,5%, vicino ai massimi storici;
• Taiex (Taipei) poco mosso;
• BSE Sensex +0,4% a un punto dal record;
• Sidney in calo, ai minimi da tre mesi.
Il ministro delle Finanze giapponese, Satsuki Katayama, ha lanciato un nuovo allarme sui movimenti “troppo rapidi e unilaterali” dello yen. In Corea del Sud, il governatore della banca centrale si è detto pronto a intervenire contro eccessiva volatilità del won, ora vicino ai minimi dal 2009.
Il Bitcoin resta incerto, oscillando tra cinque rialzi e cinque ribassi nelle ultime dieci sedute. Quotato a 103.200 dollari, soffre un calo di interesse da parte degli investitori istituzionali: i fondi USA su Bitcoin hanno registrato deflussi per 278 milioni di dollari mercoledì e 1,2 miliardi nella prima settimana di novembre, secondo SoSoValue.
Un andamento che riflette una certa “stanchezza da criptovalute”, in contrasto con la rinnovata propensione al rischio che sta alimentando invece azioni, oro e rame.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Sviluppare un trading planNell’universo del trading, pochi elementi sono determinanti quanto la presenza di un trading plan ben strutturato. Chi agisce secondo regole predefinite e condizioni precise ha molte più probabilità di ottenere risultati costanti rispetto a chi si affida all’improvvisazione.
Definire il mercato e gli strumenti
Un piano efficace parte dalla chiarezza su cosa si intende tradare. Non ha senso monitorare tutti gli asset disponibili: è cruciale selezionare e specializzarsi su uno o pochi strumenti (ad esempio solo valute, indici o alcune azioni). Questo consente maturare maggiore competenza e attenzione sull’asset scelto.
Scegliere il time frame principale
Ogni stile di trading corrisponde a un orizzonte temporale differente. Scalping, day trading e swing trading presuppongono analisi su time frame diversi, dai 15 minuti al giornaliero. Il piano deve specificare su quale time frame verranno cercate le opportunità. Ad esempio, un trader che opera sul grafico giornaliero avrà logiche differenti rispetto a chi lavora su time frame orario o a 15 minuti.
Descrivere le condizioni di mercato ideali
Un trader consapevole distingue tra mercati direzionali (trending), laterali (range) o in inversione. Bisogna quindi chiarire quali condizioni di mercato che si intendono sfruttare. si cercheranno quindi segnali su trend chiari, rotture di range o rimbalzi su livelli chiave.
Definire la gestione del rischio
La gestione del rischio è il pilastro della longevità. Un trading plan deve contenere:
1) Numero massimo di posizioni contemporanee.
2) Percentuale di capitale rischiato per singola operazione (in genere tra 0,5% e 2%).
3) Massimo drawdown accettabile prima di sospendere l’operatività.
Questi limiti vanno calcolati in modo preciso e rispettati con disciplina.
Identificare le condizioni di ingresso
Le condizioni di ingresso (entry) devono essere oggettive. Pattern grafici, segnali di indicatori specifici, dati fondamentali o la combinazione di questi. È raccomandato definire quali segnali vengono considerati validi per aprire una posizione e non lasciarsi guidare dall’istinto.
Stabilire le regole di stop loss
Le perdite sono inevitabili, ma devono essere limitate. Le regole di stop placement vanno dettagliate:
1) In base a valori fissi (pip-based),
2) Strutturali (sotto/supporti o sopra/resistenze chiave),
3) Indicatori tecnici (es. sotto la media mobile).
Definire obiettivi e modalità di uscita
Un trading plan deve sempre includere obiettivi chiari di take profit e modalità di gestione del trade (target fisso, trailing stop, parziale chiusura etc.). Questo permette sia la protezione dei profitti, sia il rispetto della disciplina anche in fase di euforia di mercato.
Crescere con il trading plan
Un trading plan non è mai statico. Con il progredire delle competenze e l’esperienza accumulata, ogni trader andrà integrando nuove regole, adattando le condizioni operative ai mercati e alle proprie caratteristiche psicologiche.






















