Le 3 fasi brutali del trader profittevoleIl grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
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Oggi voglio riportare un passo del maestro trader Jesse Livermore.
Vi hanno mentito. Ogni libro di trading, ogni guru, ogni storia di successo...
Vi hanno detto che imparare a fare trading riguarda la strategia, trovare i giusti indicatori, padroneggiare l'analisi tecnica. Ma non è questo che separa i vincitori dai cadaveri.
Io sono Jesse Livermore. Ho trasformato 5 dollari in cento milioni, poi ho perso tutto, li ho riguadagnati, li ho persi di nuovo. E attraverso quattro bancarotte e fortune che farebbero piangere i re, ho scoperto qualcosa che non vi insegneranno mai in nessun corso. Ci sono tre stadi nascosti a cui ogni trader deve sopravvivere prima che un singolo dollaro di profitto costante tocchi il suo conto. Tre stadi che non hanno nulla a che fare con i grafici e tutto a che fare con ciò che accade dentro il vostro cranio quando il denaro vero sta sanguinando.
L'importanza del percorso: conoscere il proprio stadio, questa è la differenza tra un altro anno di perdite e il riuscire finalmente a passare dall'altra parte. NESSUNO VI PARLA DELL'INFERNO CHE DOVETE ATTRAVERSARE PER ARRIVARCI. Ecco di cosa si tratta: gli stadi che non vogliono che sappiate esistano, perché se sapeste quanto è brutale questo viaggio, la maggior parte di voi mollerebbe prima di iniziare. Lasciate che vi parli di questi tre stadi. Il dolore che state provando in questo momento non è un fallimento, è educazione. L'educazione più costosa che comprerete mai. La maggior parte degli uomini molla prima di completare anche solo il primo stadio. Bruciano i conti, incolpano il mercato e se ne vanno convinti che il gioco sia truccato. Ma il gioco non è truccato, sta rivelando chi siete veramente quando ci sono i soldi in gioco.
Stadio 1.
Il massacro della certezza Lo stadio uno: il massacro della certezza. Quando entrai per la prima volta in una "bucket shop" a 14 anni, pensavo di aver capito tutto. I numeri mi parlavano, i pattern emergevano dal caos. Guadagnavo soldi mentre uomini adulti perdevano anche la camicia. Pensavo fosse perché ero speciale. Inizia così per tutti. Fai il primo trade vincente, forse il secondo e il terzo, e improvvisamente credi di aver decifrato il codice. Poi il mercato gira. Non gradualmente, ma come un cane rabbioso, e punta dritto alla gola. Ricordo la mia prima vera batosta. Ero sicuro, assolutamente certo che un titolo sarebbe salito. Quando sei certo, non ti proteggi, non esiti, carichi la posizione. Perché perdere soldi facili sembra peggio del rischio di sbagliare. Ma mi sbagliavo. E il mercato non mi ha solo dato torto, mi ha umiliato. Questo accade nello stadio uno: il mercato prende tutto ciò in cui credi e gli dà fuoco. Impari che la sicurezza di sé non è un vantaggio, che essere intelligenti non ti protegge. Impari la prima grande verità: non sai nulla.
Stadio 2.
La disciplina dell'attesa. Dopo essere stato umiliato, inizi a vedere le reali opportunità. Ma ecco la tortura: vedi queste opportunità e sai che non dovresti coglierne la maggior parte. La cosa più difficile che abbia mai imparato non è stata leggere un titolo, ma come stare seduti fermi. Come guardare gli altri fare soldi e non saltare dentro. Prima del crollo del 1907, osservai il mercato per mesi. Sapevo che un collasso stava arrivando, potevo sentirne il sapore. Ma aspettai. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. Non perché non fossi fiducioso, ma perché avevo imparato una cosa essenziale: avere ragione troppo presto è lo stesso che avere torto. Questo è ciò che insegna lo stadio due. Elimina il bisogno di essere costantemente in azione. Il mercato ti paga per la pazienza, non per l'attività. I "gambler" hanno bisogno di azione, i trader hanno bisogno di profitto.
Stadio 3.
Diventare il mercato. Dopo il crollo del 1929, la gente mi trattava come un profeta. Pensavano che avessi superato in astuzia il mercato. Si sbagliavano. Io non ho battuto il mercato, sono diventato il mercato.
QUESTO E' L'ULTIMO STADIO E NESSUNO NE PARLA PERCHE' E' QUASI IMPOSSIBILE DA SPIEGARE. Non riguarda l'analisi o la disciplina, riguarda qualcosa di più profondo: sentire il polso del mercato come se fosse il tuo battito cardiaco. Inizi a muoverti con esso invece che contro di esso. Smetti di cercare di imporre la tua volontà. Sviluppi un sesto senso. Chiamatela intuizione, riconoscimento di pattern a livello subconscio... è reale. Inizi a sentire quando sei in sintonia con il mercato e quando non lo sei. È maestria. È quello che succede quando hai fatto una cosa così tante volte che diventa istintivo. Un pianista non pensa a quale dito muovere, e un trader allo stadio tre non analizza i trade, li "sente".
Conclusione e verità finale.
Ecco cosa Wall Street non vi dirà: non potete saltare questi stadi. Non potete leggere un libro o seguire un guru e saltare dritti alla redditività. Dovete perdere. Dovete fallire. Io sono andato in rovina più volte. Quattro volte ho perso tutto. Ogni volta pensavo di aver imparato abbastanza, ogni volta il mercato mi mostrava che non era così. Ma ogni volta tornavo più forte perché mi rifiutavo di mollare. Quando finalmente diventi un trader, capisci che i soldi non sono mai stati il punto. Il denaro è solo il punteggio. Ciò che hai guadagnato davvero è imparare chi sei quando tutto è in gioco. Il mercato non si cura dei vostri sogni o delle vostre bollette. Si prenderà tutto il tempo necessario per insegnarvi ciò che dovete sapere. Il vostro compito non è affrettare il processo, è sopravvivere.
E VOI IN QUALE STADIO VI TROVATE? SCRIVETELO NEI COMMENTI.
Siate onesti, perché sapere dove siete è il primo passo per andare avanti.
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English
The great Jesse Livermore said: "TRADE WHAT YOU SEE, NOT WHAT YOU THINK."
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Today, I want to share a passage from the master trader, Jesse Livermore.
The Three Brutal Stages of Trading
They lied to you. Every trading book, every guru, every success story... They told you that learning to trade is about strategy, finding the right indicators, and mastering technical analysis. But that is not what separates the winners from the corpses.
I am Jesse Livermore. I turned $5 into $100 million, then I lost it all, made it back, and lost it again. Through four bankruptcies and fortunes that would make kings weep, I discovered something they will never teach you in any course. There are three hidden stages every trader must survive before a single dollar of consistent profit touches their account. Three stages that have nothing to do with charts and everything to do with what happens inside your skull when real money is bleeding.
The Importance of the Journey.
Knowing your stage is the difference between another year of losses and finally breaking through to the other side. NOBODY TELLS YOU ABOUT THE HELL YOU HAVE TO WALK THROUGH TO GET THERE. These are the stages they don't want you to know exist, because if you knew how brutal this journey really was, most of you would quit before you started. The pain you are feeling right now is not failure—it is education. The most expensive education you will ever buy. Most men quit before completing even the first stage. They blow up their accounts, blame the market, and walk away convinced the game is rigged. But the game isn't rigged; it is revealing who you really are when money is on the line.
Stage 1: The Slaughter of Certainty.
When I first walked into a bucket shop at 14, I thought I had it all figured out. Numbers spoke to me; patterns emerged from the chaos. I was making money while grown men were losing their shirts. I thought it was because I was special. It starts that way for everyone. You make your first winning trade, maybe the second and third, and suddenly you believe you’ve cracked the code. Then the market turns. Not gradually, but like a rabid dog, and it goes straight for your throat.
I remember my first real beating. I was sure—absolutely certain—that a stock would rise. When you are certain, you don’t hedge, you don’t hesitate, you load up. Because missing out on "easy money" feels worse than the risk of being wrong. But I was wrong. And the market didn't just prove me wrong; it humiliated me. This is Stage 1: the market takes everything you believe in and sets it on fire. You learn that confidence is not an edge and being smart doesn't protect you. You learn the first great truth: you know nothing.
Stage 2: The Discipline of Waiting.
After being humbled, you start to see real opportunities. But here is the torture: you see these opportunities and you know you shouldn’t take most of them. The hardest thing I ever learned wasn't how to read a ticker, but how to sit still. How to watch others make money and not jump in.
Before the crash of 1907, I watched the market for months. I knew a collapse was coming; I could taste it. But I waited. Day after day, week after week. Not because I wasn't confident, but because I had learned an essential lesson: being right too early is the same as being wrong. This is what Stage 2 teaches you. It kills the need for constant action. The market pays you for patience, not activity. Gamblers need action; traders need profit.
Stage 3: Becoming the Market.
After the crash of 1929, people treated me like a prophet. They thought I had outsmarted the market. They were wrong. I didn’t beat the market; I became it. THIS IS THE FINAL STAGE, AND NOBODY TALKS ABOUT IT BECAUSE IT IS ALMOST IMPOSSIBLE TO EXPLAIN. It isn’t about analysis or discipline; it’s about something deeper: feeling the market’s pulse as if it were your own heartbeat. You start moving with it instead of against it. You stop trying to impose your will.
You develop a sixth sense. Call it intuition, subconscious pattern recognition... it is real. You start to feel when you are in sync with the market and when you are not. It is mastery. It’s what happens when you’ve done something so many times it becomes instinctive. A pianist doesn’t think about which finger to move, and a trader at Stage 3 doesn’t analyze trades—they "feel" them.
Conclusion and the Final Truth.
Here is what Wall Street won’t tell you: you cannot skip these stages. You cannot read a book or follow a guru and jump straight to profitability. You have to lose. You have to fail. I went broke multiple times. Four times I lost everything. Each time I thought I had learned enough, and each time the market showed me I hadn't. But each time I came back stronger because I refused to quit.
When you finally become a trader, you realize the money was never the point. The money is just the score. What you’ve really gained is learning who you are when everything is on the line. The market doesn’t care about your dreams or your bills. It will take as long as it takes to teach you what you need to know. Your job isn't to rush the process; it’s to survive it.
WHICH STAGE ARE YOU IN RIGHT NOW? LET ME KNOW IN THE COMMENTS.
Be honest, because knowing where you are is the first step toward moving forward.
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Cosa dicono i trader
Nasdaq 100: focus breakout 26.000 e supporto 25.000Movimento laterale e resistenze mature
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 resta rialzista ma in fase matura, con prezzi sui massimi di periodo e un’estensione significativa della tendenza, in un contesto in cui cresce il rischio di correzioni ordinate o fasi laterali più che di inversioni ribassiste strutturali.
Alla data del 3 febbraio 2026 il contratto future E‑Mini Nasdaq 100 marzo (NQH26) mostra per la seduta livelli indicativi di open intorno a 25.876, massimo in area 26.028, minimo circa 25.867 e chiusura in area 25.983, valori coerenti con una price action di consolidamento vicino ai massimi dopo il recente breakout rialzista di fine gennaio.
Il Nasdaq 100 continua a essere l’indice più sensibile a tassi reali USA, dollaro e revisioni sugli utili dei Big Tech, con i movimenti di inizio 2026 sostenuti dal comparto tecnologia e AI, ma con reazioni agli earnings meno esplosive rispetto ai cicli 2023‑2024, coerenti con un momentum in graduale rallentamento.
La reattività dell’indice a dati su occupazione, inflazione e comunicazioni della Federal Reserve rimane elevata e contribuisce a un quadro di premio per il rischio compresso, nel quale la struttura rialzista è intatta ma potenzialmente più esposta a shock macro imprevisti.
Analisi tecnica Nasdaq 100, indicatori e oscillatori in stallo?
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico.
Le medie mobili giornaliere confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo: il prezzo dell’indice rimane sopra le medie a 50 e 200 giorni, entrambe con pendenza positiva, segnalando un impianto strutturalmente rialzista di medio periodo.
La distanza del Nasdaq 100 dalla 200 giorni è significativa ma non estrema, fornendo un quadro coerente con una tendenza avanzata predisposta a fasi correttive verso aree di equilibrio dinamico (zona medie 50‑200 giorni) piuttosto che con una nuova gamba verticale priva di pullback.
L’RSI a 14 periodi su base daily si colloca in area positiva ma non di ipercomprato (indicativamente intorno a 55‑60 punti sui principali fornitori di dati), descrivendo un momentum rialzista meno tirato rispetto alle precedenti fasi di estensione e con spazio statistico sia per ulteriori allunghi sia per fisiologici rientri verso area 50.
Nelle settimane precedenti, i ritorni dell’RSI verso la fascia 45‑50 hanno coinciso prevalentemente con fasi di consolidamento o laterale rialzista all’interno del trend, più che con pattern di inversione, in un contesto di progressivo riposizionamento su livelli sempre più elevati.
La regressione lineare sugli ultimi mesi continua a mostrare uno slope positivo e un canale ascendente di medio periodo, con i prezzi in questa fase collocati nella parte medio‑alta del canale dopo il breakout della resistenza in area 25.760‑25.830 registrato a fine gennaio.
Questo posizionamento nella parte superiore della banda incrementa la probabilità statistica di movimenti di mean reversion verso la linea mediana del canale o verso il supporto dinamico delle medie veloci (20‑50 giorni), in particolare nel caso in cui eventuali nuovi massimi non siano accompagnati da incremento dei volumi e da accelerazione del momentum.
La price action giornaliera continua a mostrare un’alternanza tra candele di spinta rialzista e sedute con corpi più contenuti e shadow superiori in prossimità delle resistenze di breve, ora riconducibili all’area 26.000‑26.300 punti sul future marzo, tipiche di prese di profitto sui massimi.
Allo stesso tempo, la presenza ricorrente di barre rialziste e di candele di rifiuto in corrispondenza dei supporti tecnici (prima fascia 25.800‑25.500, seguita dalla zona 25.350‑25.100 sulla cassa) mantiene invariata la lettura di controllo della struttura da parte della componente compratrice nel medio periodo.
Le proiezioni di Fibonacci tracciate sui recenti swing rialzisti evidenziano estensioni che raggiungono e in alcuni casi superano il 127‑161,8% delle gambe precedenti, quadro compatibile con un trend ancora forte ma già ampiamente sviluppato.
In chiave Elliott, la sequenza rimane compatibile con una fase impulsiva avanzata del bull market partito dai minimi 2022, assimilabile a un’onda 5 estesa, in cui le correzioni osservate finora appaiono di grado inferiore e non tali da compromettere la struttura di minimi e massimi crescenti.
Nel corso delle ultime settimane si è sviluppata una fase di congestione/triangolazione che ha preceduto il breakout rialzista di fine gennaio; tale struttura ha svolto funzione di consolidamento sopra i principali supporti dinamici, con il successivo movimento che ha proiettato i prezzi nella parte alta del range storico.
L’attuale evoluzione sopra l’ex area di resistenza lascia spazio, dal punto di vista puramente tecnico, alla prosecuzione della tendenza rialzista finché i pullback restano contenuti sopra l’area 25.500 e il limite inferiore del precedente box; una violazione netta e confermata di tali livelli aumenterebbe invece la probabilità di una configurazione distributiva di breve.
Sintesi di analisi tecnica per il Nasdaq 100
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 rimane improntato al rialzo di medio periodo, supportato da medie mobili in uptrend, da un RSI stabilmente in territorio positivo e da un canale di regressione lineare con pendenza ancora ascendente, mentre la struttura di massimi e minimi crescenti risulta tuttora intatta.
Le estensioni Fibonacci avanzate, il posizionamento nella parte alta del canale e la price action più “nervosa” in prossimità delle resistenze (area 26.000‑26.300 sul future NQH26) descrivono una fase di maturità del movimento, nella quale la statistica favorisce fasi di consolidamento o correzioni ordinate all’interno del trend, piuttosto che inversioni ribassiste immediate di lungo periodo.
La tenuta dei supporti dinamici e statici individuati (25.800‑25.500 come pivot primario di breve, area 25.350‑25.100 sulla cassa, medie 20‑50‑200 giorni e confini inferiori del canale di regressione) resta un elemento discriminante per valutare la prosecuzione della tendenza rialzista rispetto all’eventuale avvio di un processo correttivo di grado superiore.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
NQ: AGGIORNAMENTO H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
NQ: AGGIORNAMENTO H1In allegato la scorsa idea.
!!! DISCLAIMER !!!
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Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
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Nasdaq 100: Lateralità dopo pausa FED?
Scenario Macro: La Fed Mette in Pausa, ma il Mercato Rimane Titubante
La riunione della Federal Reserve conclusa il 28 gennaio ha confermato il mantenimento dei tassi nella forchetta 3,50-3,75%, in linea con le attese di mercato. Tuttavia, il comunicato e la conferenza stampa di Jerome Powell hanno rivelato una banca centrale in posizione più cauta rispetto alle aspettative di alcuni operatori. Il linguaggio chiave del statement enfatizza una "crescita economica robusta", un "tasso di disoccupazione che si stabilizza" e un'"inflazione elevata" ancora distante dal target del 2%. Contestualmente, la Fed sottolinea che l'incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata, un segnale che la successiva sequenza di decisioni dipenderà interamente dall'andamento dei dati.
La dimensione politica della riunione è altrettanto significativa: due voti contrari (Stephen Miran, nominato da Trump, e Christopher Waller, in corsa per la presidenza della Fed) sulla decisione di mantenere tassi invariati rappresentano il segnale più esplicito finora di crescenti pressioni per una rotta più accomodante. Powell ha ribadito che "un aumento dei tassi non è lo scenario base di nessuno" e che la Fed rimane "fortemente impegnata a raggiungere il target sull'inflazione nel lungo termine", ma ha anche lasciato intendere che ulteriori tagli dipenderanno da evidenza credibile di disinfrazione stabile. Questo impianto argomentativo — "tassi fermi ma fiduciosi sul controllo dell'inflazione" — non ha prodotto l'effetto "bull flattener" che alcuni speravano, bensì una reazione più moderata, coerente con una fase di valutazione dei dati e di attesa della prossima serie di notizie economiche (occupazione USA, dati inflazionistici, earning guidance tech).
Analisi Tecnica: Movimento Laterale Privo di Convizione, Resistenze Mature
Medie Mobili e Trend Primario
Il Nasdaq 100 continua a mantenersi sopra la media mobile a 50 giorni e ben al di sopra della 200 giorni, confermando l'impostazione rialzista di fondo. Entrambe le medie mostrano inclinazione positiva, anche se la distanza progressiva dal prezzo rispetto alla 200 giorni — ormai superiore ai 700 punti — è sintomo di un movimento che ha raggiunto una fase di maturità estesa. La 20 giorni, precedentemente una base di supporto affidabile, ha mostrato negli ultimi 5 giorni una minor capacità di bloccare i pullback, suggerendo una graduale loss di forza del momentum rialzista nel breve periodo.
Indicatori di Momentum e Oscillatori
L'RSI a 14 periodi si posiziona attorno a 55-60, una zona positiva ma lontana dall'ipercomprato estremo che caratterizzava le sedute del 24-25 gennaio. Questo repositioning dell'indicatore riflette la lateralità dei prezzi: il Nasdaq non sta accumulando forza per una nuova spinta al rialzo, bensì consolidando i guadagni su un movimento che, tecnicamente, ha esaurito buona parte dell'energia impulsiva. Lo MACD a livello daily mostra un cross ribassista minore, coerente con la fase di consolidamento piuttosto che di riaccelerazione rialzista.
Analisi dei Livelli e Supporti/Resistenze
La resistenza più vicina e psicologicamente rilevante si posiziona in area 26.190-26.200 punti, coincidente con il massimo della precedente seduta e con un'importante zona di pivot giornaliero. Un eventuale breakout e chiusura oltre questo livello riavvierebbe lo scenario di estensione verso 26.400-26.600, ma l'assenza finora di volumi crescenti e la price action "nervosa" (candele con shadow lunghe, chiusure non convincenti sui massimi) suggeriscono che tale scenario rimane secondario.
Il supporto primario rimane fissato a 25.500 punti, corrispondente al minimo della fase di consolidamento iniziata il 20 gennaio. Un ritorno verso questa area, accompagnato da calo di volumi o rifiuto sulla 50 giorni (attualmente attorno a 25.350-25.400), comporterebbe il passaggio a uno scenario di distribuzione di breve e possibile ritorno verso la zona 25.100-25.250 (supporti secondari identificati dalla 200 giorni in dinamica).
Regressione Lineare e Canale Ascendente
La regressione lineare calcolata su base mensile mantiene uno slope positivo marcato, ma il recente positioning del prezzo nella fascia alta del canale ascendente (banda superiore) aumenta la probabilità statistica di mean reversion verso la linea mediana (stimata attorno a 25.300-25.500). Questa configurazione è classica nelle fasi avanzate di un uptrend: le estensioni oltre la banda superiore sono frequentemente seguite da movimenti correttivi verso l'asse della regressione stessa, purché non accompagnate da ulteriore accelerazione del volume o da sorprese positive sul fronte degli utili tech.
Analisi di Fibonacci e Proiezioni d'Onda
Le estensioni di Fibonacci sui recenti swing rialzisti (dal minimo di gennaio fino ai massimi attuali) segnalano livelli di target oltre il 127-161,8% dei precedenti movimenti, territorium già ampiamente raggiunto e superato. In chiave Elliott, la struttura rimane coerente con un'onda 5 estesa nel contesto del bull market partito dai minimi 2022, ma con segnali di una fase impulsiva che sta per entrare in una fase di consolidamento o di correzione di grado superiore.
Price Action Giornaliera
L'alternanza osservata tra candele di spinta rialzista (con chiusure vicino ai massimi della seduta) e sedute caratterizzate da forti spike superiori seguiti da rifiuto dei massimi è spia di un equilibrio sempre più fragile tra compratori e venditori in prossimità di resistenze mature. Le prese di profitto aggressive su ogni tentativo di breakout — visibile nell'allargamento dei range intraday — indicano che il mercato dei compratori, pur ancora in controllo, fatica a convincere nuovi buyer alle attuali quotazioni.
Sintesi Tecnica: Fase Laterale Matura, Vulnerabile a Correzioni Ordinate
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 rimane rialzista nel medio-lungo termine, ma la fase attuale è palesemente matura. I supporti dinamici (medie mobili 20-50-200 giorni) rimangono intatti e il trend di fondo positivo, tuttavia, l'espansione verticale della fase precedente ha esaurito buona parte dell'energia impulsiva e il repositioning dei compratori verso zone di consolidamento o correzione è non solo plausibile, bensì statisticamente probabile nel corso della prossima settimana-10 giorni. La tenuta della zona 25.500 rimane elemento discriminante: un'erosione di questo supporto, in assenza di sorprese positive su earnings o guidance AI, aprirebbe a uno scenario di ritorno verso 25.100 (il minimo di fine dicembre 2025) con implicazioni negative per il bias rialzista di breve periodo.
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NASDAQ compressione prima di ulteriore longBuongiorno a tutti,
Il grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
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NASDAQ
TF settimanale.
Siamo in fase di compressione dall'inizio di novembre 2025: la price action sta disegnando un triangolo di continuazione.
TF giornaliero.
Anche qui è visibile il triangolo di cui sopra, abbiamo due zone molto importanti una di domanda sotto e l'altra di offerta sopra.
Operatività.
Seguendo l'orderflow rialzista, andremo a prendere (con tutte le conferme neccessarie) un long con obiettivo principale il massimo della zona sopra (che coincide anche con il massimo storico) a 26.255.
Come secondo target avremo il round number 27.000.
Attenzione alle varie prese di liquidità che potranno avvenire sia sopra che sotto al triangolo una volta rotto.
Ovviamente la sicurezza massima si avrà con la rottura ed il retest dello stesso.
Scenari ribassisti sotto il livello 23.829.
Restate sintonizzati, seguiranno aggiornamenti!
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
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English
Hello everyone,
The great Jesse Livermore once said: TRADE WHAT YOU SEE, NOT WHAT YOU THINK.
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Technical Analysis: Compression Phase & Key Targets.
Weekly Timeframe (1W)
Since early November 2025, the market has entered a clear compression phase. Price action is currently carving out a continuation triangle, suggesting a buildup of momentum for the next major trend expansion.
Daily Timeframe (1D)
The triangle remains well-defined on the daily chart, identifying two critical structural zones:
Supply Zone (Upper): Resistance guarding the breakout.
Demand Zone (Lower): Support providing the floor for the current consolidation.
Trading Strategy
Following the prevailing bullish order flow, we are looking for Long opportunities (pending necessary price action confirmations).
Profit Targets:
Primary Target: 26,255 (Upper supply zone and previous All-Time High).
Secondary Target: 27,000 (Key psychological round number).
Risk Management & Outlook
Liquidity Grabs: Be cautious of potential "stop hunts" or liquidity sweeps above and below the triangle boundaries once the initial breakout occurs.
Execution: For maximum probability, wait for a clean breakout followed by a retest of the structure.
Bearish Scenario: The bullish bias is invalidated if the price drops below the 23,829 level.
Stay tuned for further updates as the setup develops!
See you soon, Mind Primacy
Disclaimer: All analyses shared on this profile are for educational purposes and do not represent financial advice. This is my personal market view based on my proprietary trading strategies.
Nasdaq? Trend maturo, livelli chiave e rischio di correzione
Tech ancora driver, ma ciclo maturo
Il Nasdaq 100 resta l'indice più reattivo a tassi reali USA, forza del dollaro e revisioni degli utili dei Big Tech.
Il tema AI sostiene nuovi massimi, ma con momentum in rallentamento, ritracciamenti selettivi e volatilità strutturalmente ridotta rispetto al 2022-2023.
La forte sensibilità a sorprese macro su occupazione USA, inflazione e Fed configura una fase avanzata del ciclo rialzista.
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico
Le medie mobili confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo, seppure con segnali di progressiva fragilità.
Sul grafico giornaliero il prezzo si mantiene al di sopra delle medie a 50 e 200 periodi, la cui pendenza resta positiva, in linea con un’impostazione strutturalmente bullish.
La distanza dalle medie di lungo periodo, pur ampia, non appare eccessiva: il contesto sembra dunque più coerente con un trend maturo, predisposto a fasi correttive verso zone di equilibrio dinamico, piuttosto che con un’estensione esplosiva priva di pullback.
L’indicatore RSI a 14 periodi si colloca stabilmente tra 60 e 70, descrivendo un momentum rialzista ma con rischio crescente di raffreddamento. Finora ogni ritorno verso l’area 50 ha rappresentato un fisiologico “reset” del momentum, più che un vero segnale di inversione, in un mercato che continua ad alternare estensioni e consolidamenti su livelli via via più elevati.
La regressione lineare applicata agli ultimi mesi conferma uno slope positivo, con i prezzi inseriti in un canale ascendente di medio periodo. I recenti test della banda superiore aumentano la probabilità di movimenti di mean reversion verso la linea mediana o la fascia inferiore, specialmente qualora i massimi non trovassero conferma da nuovi picchi di volume e accelerazione del momentum.
La price action giornaliera mostra un’alternanza tra ampie candele di spinta rialzista e configurazioni con corpi più contenuti e lunghe shadow superiori in prossimità delle resistenze, segnali tipici di prese di profitto sui massimi. Nonostante l’intensità del consolidamento, la presenza di “bullish bar” su supporti chiave e di candele di rifiuto sui minimi mantiene il controllo dei compratori sul quadro generale.
Le proiezioni di Fibonacci evidenziano estensioni oltre il 161,8% delle gambe precedenti, segnale di un trend ancora forte ma ormai sviluppato. In chiave Elliott, la struttura appare compatibile con una fase impulsiva avanzata – verosimilmente un’onda 5 estesa – anziché con l’avvio di un nuovo ciclo primario: finora le correzioni restano di grado inferiore e non hanno intaccato la sequenza dei minimi crescenti.
Nelle ultime settimane si osserva infine una progressiva compressione dei prezzi, con configurazioni triangolari che suggeriscono una pausa di consolidamento sopra i principali supporti dinamici. L’esito di questa fase laterale definirà se il pattern evolverà in una continuazione del trend rialzista o in una struttura di distribuzione di breve periodo.
Sintesi tecnica: Trend Rialzista Maturo con Supporti Decisivi
Il quadro tecnico del NASDAQ 100 mantiene un'impostazione rialzista di medio periodo, sorretta da medie mobili in uptrend, RSI in territorio positivo e canale di regressione lineare con slope ascendente.
Estensioni Fibonacci avanzate e price action nervosa sui massimi segnalano tuttavia una maturità del movimento, con rischi orientati verso correzioni ordinate o lateralità ribassista intra-trend piuttosto che inversioni strutturali.
La tenuta dei supporti dinamici (canale regressione, medie mobili, pivot principali) discrimina tra consolidamento fisiologico e potenziale deterioramento del bias primario.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
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Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
US Tech 100, pressione ribassista e possibile ritorno a colmare Sul grafico orario del US Tech 100 si nota una struttura indebolita dopo il fallimento dei massimi recenti, con una rottura decisa al ribasso che ha accelerato il movimento.
Il prezzo ha lasciato un gap aperto nella zona superiore, area che spesso il mercato tende a ritestare prima di proseguire la direzione principale, attualmente la spinta ribassista è guidata dalla perdita di liquidità sui minimi di breve, mentre sopra rimane una zona di inefficienza non ancora colmata.
Finché il prezzo resta sotto le precedenti aree di equilibrio, il contesto rimane fragile, ma un rimbalzo tecnico verso il gap resta uno scenario plausibile.
Nasdaq-100: consolidamento rialzista?Contesto Macroeconomico: Equilibrio delicato tra tassi e tecnologia
L'indice NASDAQ-100 si trova attualmente in una fase di consolidamento rialzista all'interno di un contesto macroeconomico caratterizzato da ottimismo relativo al ciclo di intelligenza artificiale e da cautela circa il timing dei tagli ai tassi di interesse della Federal Reserve. Al 15 gennaio 2026, l'indice quota 25.465,94 punti, rappresentando una leggera contrazione dopo il movimento di forte volatilità della sessione precedente. Nonostante il recente pullback, il NASDAQ-100 rimane posizionato con un guadagno annuale superiore al 20% e a soli il 2% circa dal suo massimo di 52 settimane pari a 26.068 punti.
Il contesto macroeconomico che sostiene il rally del Nasdaq è significativamente diverso da quello dell'EURUSD (ribassista) o dell'argento (rialzista strutturale). Innanzitutto, l'eccezionale performance del settore tecnologico nel 2025 è stata alimentata dall'anticipazione di un ciclo di spesa in infrastruttura di intelligenza artificiale senza precedenti. Le sette mega-cap tech companies ("Magnificent 7": Nvidia, Microsoft, Apple, Alphabet, Amazon, Tesla, Meta) hanno guidato l'indice con guadagni che vanno dal 25% al 135% annualizzato. Questi guadagni sono supportati da proiezioni di utili per il 2026 eccezionalmente forti nel settore dell'Information Technology, con crescita EPS attesa del 25,9% e crescita dei ricavi del 17,9%.
In secondo luogo, la spesa in capitale (capex) da parte delle aziende tech è prevista raggiungere 520 miliardi di dollari nel 2026, con crescita superiore al 30% anno-su-anno, rappresentando uno dei cicli di investimento più significativi della storia moderna. Questo ciclo di spesa in infrastruttura IA, cloud computing e data center rappresenta un supporto strutturale di lungo termine per i valori tecnologici.
Tuttavia, la Federal Reserve ha segnalato una postura più conservatrice rispetto alle aspettative precedenti riguardanti i tagli ai tassi di interesse nel 2026. I dati sull'inflazione di dicembre 2025 hanno mostrato una stabilità del CPI al 2,7% e del core CPI al 2,6%, suggerendo che il costo del denaro rimarrà più elevato nel 2026 di quanto il mercato anticipava originariamente. Attualmente, le probabilità di un primo taglio della Federal Reserve prima di giugno 2026 sono valutate intorno al 40%, e alcuni operatori di mercato anticipano che il primo taglio potrebbe non realizzarsi prima di luglio o agosto. Questo scenario di tassi più alti per un periodo più lungo rappresenta un elemento di contention per i valori a crescita elevata come le azioni tech.
Infine, il tasso sui Treasury a 10 anni rimane ancoraggio critico per le valutazioni tecnologiche. Al 15 gennaio, il yield è scambiato a 4,16%, ben al di sotto della soglia psicologica di 4,30% che molti operatori considerano come "zona di pericolo" per le valutazioni tech. Questa situazione rappresenta un equilibrio delicato: tassi reali ancora negativi supportano le valutazioni tech, ma la prospettiva di un easing monetario più lento rappresenta un vento contrario di fondo per gli stock growth.
Analisi Tecnica: Dinamica Rialzista in Fase di Accelerazione Finale
L'analisi delle medie mobili del NASDAQ-100 rivela una configurazione tecnica sostanzialmente bullista, con un importante elemento di consolidamento che caratterizza le ultime sedute. La media mobile a 50 giorni (SMA 50) si attesta attualmente a circa 25.450-25.500 punti, operando immediatamente al di sotto del prezzo attuale di 25.465,94. Questo posizionamento della SMA 50 rappresenta un livello critico di supporto dinamico che, se mantenuto, confermerebbe l'integrità del trend rialzista di medio termine.
La media mobile a 100 giorni si posiziona intorno a 24.800-25.000 punti, rappresentando un secondo strato di supporto di medio-lungo termine. Particolarmente significativo è il fatto che il prezzo rimane ben al di sopra di questo livello, segnalando che il trend primario rialzista, iniziato ad aprile 2025, continua a manifestare solidità strutturale. La media mobile a 200 giorni, secondo i dati disponibili, si attesta molto al di sotto, a livelli intorno a 23.000-23.500 punti. Questo posizionamento della SMA 200 conferma che il NASDAQ-100 rimane in un trend bullista primario robusto, con la media mobile a 200 giorni che agisce come un ancoraggio di supporto di lungo termine ben lontano dal prezzo attuale.
Il pattern delle medie mobili mostra una "compressione di convergenza" dove le medie mobili a breve termine (SMA 50) si stanno avvicinando al prezzo, mentre tutte le medie mobili mantengono un orientamento verso l'alto. Questa configurazione è caratteristica di una fase di consolidamento all'interno di un trend bullista, dove il prezzo si assesta dopo un movimento rialzista significativo ma non inverte la direzione fondamentale. Gli analisti tecnici riconoscono che questa fase di compressione, particolarmente quando si manifesta in prossimità di massimi storici o di area di resistenza psicologica, spesso precede una ripresa del movimento rialzista piuttosto che un'inversione ribassista.
L'RSI(14) del NASDAQ-100 si posiziona attualmente in una zona neutra, a circa 55 punti, una lettura che riflette il consolidamento temporaneo e l'assorbimento di volatilità della sessione precedente. Contrariamente all'argento, dove l'RSI opera a 68-69 (forte ma non saturo), e contrariamente all'EURUSD dove l'RSI opera a 40-43 (moderatamente debole), l'RSI del Nasdaq a 55 rappresenta una situazione di equilibrio temporaneo tra acquirenti e venditori.
Questo livello di RSI è particolarmente significativo nel contesto di un consolidamento rialzista, poiché suggerisce che il momentum non è saturo da alcun lato. Storicamente, durante il periodo luglio-gennaio 2025 esaminato, l'RSI del Nasdaq ha oscillato tra picchi di 70-75 (nelle fasi di euforia rialzista intorno ai massimi storici) e minimi di 45-50 (durante le correzioni all'interno del trend rialzista). Il livello attuale di 55 rappresenta esattamente il punto medio di equilibrio, segnalando che dopo il pullback della sessione precedente, il mercato ha "scaricato" i valori eccessivamente alti di momentum senza però creare le condizioni di ipervenduto che tipicamente precedono forti rimbalzi rialzisti.
La mancanza di divergenza negativa tra il movimento del prezzo (in calo dalla sessione precedente) e l'RSI (ancora a 55, non precipitato sotto i 40) suggerirebbe che il pullback rappresenta una correzione tecnica sana all'interno del trend piuttosto che l'inizio di un'inversione structurale. Un elemento che i trader esperti monitorano è il potenziale per una configurazione di "higher lows" in RSI, che supporterebbe la continuation del trend bullista.
Il MACD applicato al NASDAQ-100 mostra una configurazione che rimane positiva e in fase di supporto del trend bullista, sebbene con segnali di moderazione del momentum rispetto ai picchi euforia delle sessioni precedenti. L'istogramma MACD rimane in territorio positivo, confermando che il momentum di acquisto conserva dominanza sul mercato nel timeframe di medio termine. Tuttavia, il grafico evidenzia che l'istogramma non sta espandendosi aggressivamente come nelle fasi precedenti di accelerazione rialzista, suggerendo piuttosto una fase di stabilizzazione del momentum piuttosto che di rinnovata accelerazione.
La configurazione caratteristica di un MACD che rimane positivo ma in fase di flattening (appiattimento della pendenza dell'istogramma) è coerente con una fase di consolidamento rialzista dove i buyer mantengono il controllo del mercato ma faticano momentaneamente a convincere nuovi partecipanti a unirsi al rally. Non sono presenti segnali di un incrocio ribassista delle linee MACD, che sarebbe stato un campanello di allarme per un'inversione imminente. Al contrario, entrambe le linee MACD (principale e segnale) si mantengono ben al di sopra della linea zero, configurazione che tradizionalmente supporta la continuazione del bias rialzista.
Particolarmente significativo è che il MACD non ha registrato divergenze negative (dove il prezzo raggiunge un nuovo massimo relativo mentre il MACD produce un massimo inferiore al precedente), una configurazione ribassista che assalirebbe la validità del rally. L'assenza di tale segnale d'allarme, combinata con il MACD positivo, supporta tecnicamente la narrative che il pullback della sessione precedente rappresenti una pausa tattica all'interno di un trend bullista primario intatto.
La regressione lineare applicata ai dati storici del NASDAQ-100 dal 15 luglio 2025 al 15 gennaio 2026 manifesta una pendenza positiva significativa, con un tasso medio di apprezzamento di circa 40-50 punti per settimana durante il periodo di sei mesi analizzato. Questo tasso di crescita, pur essendo inferiore al tasso di apprezzamento dell'argento (1,40-1,50 USD per settimana, equivalente a circa il 1,5% per settimana), rappresenta comunque un movimento rialzista estremamente solido nel contesto di un indice azionario large-cap come il Nasdaq.
La regressione lineare, se proiettata in avanti, suggerirebbe naturalmente una continuazione verso 25.800-26.100 punti nel breve-medio termine e potenzialmente verso 26.700-27.000 punti entro il primo trimestre 2026. Tuttavia, è importante notare che una regressione lineare rappresenta una continuazione meccanica di un trend storico, e nel caso del Nasdaq i driver fondamentali potrebbero alterare questa proiezione. Specificamente, il ciclo di earnings del Q4 2025 (attualmente in corso e che raggiungerà il picco tra il 26 gennaio e il 27 febbraio 2026) potrebbe fornire acceleratori o detrattori significativi dal trend proiettato dalla regressione lineare.
L'analisi dei pattern candlestick del NASDAQ-100 rivela una configurazione complessa che merita attenzione dettagliata. Nel periodo compreso tra il 12-14 gennaio, il NASDAQ ha formato un pattern di consolidamento rialzista con una leggera inclinazione a un "bearish outside day" nella sessione del 14 gennaio. In questa sessione, il prezzo ha aperto presso 25.575 circa, ha raggiunto un intraday high di 25.625, ma ha chiuso nella parte bassa della giornata a 25.465, rappresentando un'inversione intragiornaliera di circa 160 punti.
Particolarmente rilevante è che il NASDAQ ha formato un "ascending triangle pattern" nel timeframe settimanale e giornaliero, con una linea di resistenza orizzontale fissa (intorno a 26.300-26.400) e una linea di supporto ascendente caratterizzata da "higher lows" ripetuti. Questo pattern rappresenta una configurazione bullista di continuazione, che tradizionalmente segnala la possibilità di una rottura al rialzo una volta che il consolidamento si conclude.
Il grafico dei ultimi giorni mostra anche la formazione di "multiple tests" del livello di resistenza 25.625-25.650, con il prezzo che ha tentato più volte di mantenersi al di sopra senza successo duraturo. Tuttavia, questi test multipli rappresentano una caratteristica di consolidamento sano in un trend bullista, dove la resistenza viene testata progressivamente prima di essere superata con decisione.
Scenario, prospettive e sintesi
Il NASDAQ-100 si presenta attualmente in una fase di consolidamento dinamico all'interno di un trend bullista primario robusto. A differenza dell'EURUSD (trend ribassista in consolidamento) o dell'argento (trend rialzista in accelerazione), il Nasdaq manifesta una struttura tecnica che combina solidità di lungo termine con incertezza tattica di breve termine. La convergenza dell'evidenza tecnica (medie mobili rialziste, MACD positivo, RSI neutro non saturo, pattern di ascending triangle, assenza di divergenze negative) suggerisce che il consolidamento rappresenti un "respiro" tattico piuttosto che l'inizio di un'inversione di trend.
Supporti e Resistenze Chiave: Il supporto immediato e critico è rappresentato dalla SMA 50 a 25.450-25.500 punti, livello che, se mantenuto nella chiusura della seduta, rafforzerebbe la validità della continuazione del trend rialzista. Un secondo livello di supporto è posizionato alla SMA 100 intorno a 24.800-25.000 punti. Una violazione strutturale di entrambi questi livelli porterebbe il mercato verso il consolidamento a 24.800-25.000 punti (precedente zona di breakout). Sul versante delle resistenze, il livello psicologico di 26.000 punti rappresenta la resistenza più critica nel breve termine, con molti trader che osservano questa soglia tonda come punto di decisione critica. Una rottura decisiva e consolidamento al di sopra di 26.000 aprirebbe la strada verso 26.300-26.400 (massimi storici attuali), successivamente verso 26.700-27.000 (target teorico dell'ascending triangle), e potenzialmente verso 28.000 punti secondo proiezioni più aggressive.
Dinamica del Trend: Il trend primario mantiene una orientamento rialzista, pur con una velocità di apprezzamento che si sta moderando in prossimità dei massimi storici. Questo è un comportamento perfettamente normale e atteso in mercati maturi dove la resistenza psicologica aumenta significativamente quando si raggiungono nuovi record. Il consolidamento attorno a questi livelli consente alle medie mobili di "raggiungersi" al prezzo, creando una base tecnica solida per la prosecuzione della tendenza.
Momentum e Indicatori Oscillatori: L'RSI a 55 rappresenta una zona di "reset" positiva dove il mercato scarica l'eccesso di momentum bullista senza sviluppare le condizioni di ipervenduto. Il MACD positivo e la mancanza di segnali di divergenza negativa supportano la continuazione del bias rialzista. L'assenza di segnali di allarme tecnico è tanto significativa quanto la presenza di segnali positivi.
Interpretazione Macroeconomica nel Contesto Tecnico: La solidità strutturale del ciclo di spesa in intelligenza artificiale, combinata con la prospettiva di earnings growth superiore al consensus (particolarmente nel settore Technology con attese di crescita EPS del 25,9%), fornisce supporto fondamentale al trend rialzista nonostante le preoccupazioni circa il timing degli allentamenti monetari. Il mercato sta fondamentalmente scommettendo che gli utili e la crescita economica reale supereranno gli effetti dei tassi più alti per un periodo più lungo.
Scenario Base e Scenario Alternativo: Lo scenario base tecnico prevede il consolidamento del NASDAQ intorno ai livelli attuali (25.450-25.650) con il testing della resistenza a 26.000 nel breve termine e la potenziale rottura verso 26.300-26.400 una volta che il consolidamento sia completato. La peak season dei Q4 earnings (tra il 26 gennaio e il 27 febbraio 2026) rappresenta il catalizzatore fondamentale per il superamento di questo consolidamento. Uno scenario alternativo ribassista richiederebbe una violazione strutturale della SMA 50 a 25.450-25.500 e della SMA 100 a 24.800-25.000, scenario che attualmente rimane tecnicamente meno probabile sulla base dell'evidenza grafica e dell'assenza di segnali di divergenza negativa.
Conclusione Analitica: Il NASDAQ-100 rimane in una posizione bullista primaria consolidata, con il consolidamento attuale che rappresenta una pausa tattica sana dentro un trend di lungo termine robusto. A differenza dell'argento che manifesta una chiara accelerazione rialzista e dell'EURUSD che manifesta pressione ribassista strutturale, il Nasdaq manifesta un pattern di "consolidamento rialzista maturo" tipico dei mercati che hanno generato forti guadagni e sono in prossimità di livelli psicologici e storici significativi. Il test della resistenza a 26.000 nel breve termine e il superamento verso 26.300-26.400 rappresentano lo scenario tecnico base coerente con la struttura del trend primario e con l'evidenza grafica attuale. La stagione dei Q4 earnings costituirà il fattore decisivo per la determinazione se il consolidamento evolverà in una ripresa rialzista o in una fase di correzione di ampiezza superiore al 3-4% attualmente manifestato.
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NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
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Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
[ANALISI PREDITTIVA] -Cosa mi aspetto oggi sul Nas ⭢ dalle 15:30Price Action chiaramente rialzista, con massimi e minimi crescenti. Mi aspetto un induzione ribassista che vada a creare liquidità short quindi sul suo massimo, per poi proseguire long.
Questo è quello che vorrei vedere. Ci vediamo dopo con l'aggiornamento del trade.
NQ: FINE ANNO!!! DISCLAIMER !!!
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 22.12.2025La scorsa settimana si è chiusa con moderato ottimismo a Wall Street.
Discesa inflazione Usa e scommesse su AI restano i motori degli acquisti.
Oro e argento salgono senza sosta: per l’argento rialzo 2025 a 3 cifre.
Economia EU in lieve accelerazione: basterà a far brillare le Borse nel 2026?
La giornata di venerdì 19 si è chiusa all’insegna della prudenza sui mercati europei, in un contesto privo di veri catalizzatori e dominato da un mix di fattori macro e geopolitici.
Sullo sfondo, l’accordo raggiunto nella notte precedente dal Consiglio europeo sulle garanzie per il prestito all’Ucraina, che ha escluso l’utilizzo degli asset russi congelati e prevede invece il ricorso a 90 miliardi di debito comune europeo. Una decisione politicamente rilevante ma con un impatto limitato sugli scambi di breve periodo.
Gli investitori hanno continuato a valutare il rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti a novembre e si sono mantenuti cauti in vista di una settimana densa di decisioni delle banche centrali.
In Europa, la Banca centrale europea ha lasciato i tassi invariati e non ha rivisto le stime di crescita e inflazione, mentre la Banca del Giappone ha portato il costo del denaro ai livelli più alti degli ultimi 30 anni, contribuendo a influenzare il sentiment globale.
Le principali Borse europee hanno comunque archiviato la seduta con lievi rialzi: Francoforte +0,37%, Londra +0,61%, Milano +0,66%, Madrid +0,21%, mentre Parigi ha chiuso sostanzialmente invariata. Un andamento coerente con un mercato in modalità attendista, più orientato alla gestione del rischio che alla ricerca di rendimento.
Negli Stati Uniti, Wall Street ha chiuso in territorio positivo nella giornata delle cosiddette “Quattro Streghe” (quadruple witching), evento che ha coinvolto contratti per circa 7.100 miliardi di dollari, il valore più elevato mai registrato.
Oltreoceano a sostenere gli indici sono stati il raffreddamento dell’inflazione e la forza del comparto intelligenza artificiale, alimentata dagli ottimi dati di Micron. A fine seduta il Dow Jones ha guadagnato +0,38%, il Nasdaq +0,64% e lo S&P 500 +0,54%.
L’attenzione degli investitori resta concentrata sulle banche centrali, in particolare sulla Federal Reserve, con il mercato che scommette su due tagli dei tassi nel 2026 dopo la serie di dati macro diffusi la scorsa settimana.
Riflettori puntati su martedì, quando verranno pubblicati i dati sulla fiducia dei consumatori americani, mentre resta aperto il tema della nomina del nuovo presidente della Fed che sostituirà Jerome Powell, più volte attaccato da Trump.
Sul fronte istituzionale europeo, il Consiglio UE ha dato il via libera alla posizione negoziale sull’euro digitale e al rafforzamento dello status di moneta legale del contante. Il nuovo strumento digitale affiancherà il cash, consentendo pagamenti anche offline, garantendo un’elevata tutela della privacy e introducendo limiti alle giacenze per evitare rischi alla stabilità finanziaria.
L’intesa prevede inoltre tetti alle commissioni, accesso equo alle infrastrutture tecnologiche per i prestatori di servizi di pagamento e l’obbligo di accettazione del contante, con eccezioni mirate. Non mancano infine piani di resilienza per far fronte a eventuali crisi dei pagamenti elettronici.
In Italia, Banca d’Italia ha confermato le stime sul Pil per l’anno in corso e il prossimo, ritoccando leggermente al rialzo quelle per il 2027. Secondo le previsioni macroeconomiche, dopo una crescita dello 0,1% nel terzo trimestre, l’attività economica dovrebbe rafforzarsi lievemente a partire dal trimestre in corso, sostenuta dalla domanda interna.
In media d’anno, il Pil è atteso in aumento dello 0,6% nel 2025 e nel 2026, dello 0,8% nel 2027 e dello 0,9% nel 2028. Il miglioramento per il 2027 (dal precedente +0,7%) è attribuito soprattutto a consumi leggermente più dinamici, favoriti da un’inflazione contenuta.
Stamane, 22 dicembre, l’avvio della nuova settimana, coincidente con l’inizio delle festività natalizie, è stato ancora una volta cauto per le Borse europee, con l’attenzione rivolta ai rischi geopolitici: dalle tensioni in Venezuela alla guerra in Ucraina, fino all’attentato a Mosca in cui è stato ucciso un alto generale russo.
Sullo sfondo, i colloqui in corso negli Stati Uniti per individuare un possibile accordo di pace, mentre Mosca ha respinto la proposta americana di un vertice con gli ucraini a Miami, aprendo però a un dialogo con il presidente francese Macron.
Sul fronte asiatico, seduta positiva per Tokyo, con il Nikkei 225 a +1,81%, sostenuto anche dalla debolezza dello yen contro dollaro, dinamica che potrebbe spingere la Banca del Giappone a intervenire sul mercato dei cambi. Tra i titoli tecnologici in evidenza Softbank e Tokyo Electron, che ha toccato un rialzo intraday massimo del 6,9%.
Le tensioni geopolitiche e le attese di una politica monetaria più accomodante hanno spinto i metalli preziosi su nuovi record. L’oro ha superato quota 4.400 dollari l’oncia, mentre l’argento, protagonista di un anno straordinario con un rialzo del 138% da gennaio, viaggia sopra i 69 dollari l’oncia. Bene anche palladio a 1.792,10 dollari e platino, all’ottava seduta consecutiva di rialzo, sopra i 2.000 dollari per la prima volta dal 2008 (2.053,20 dollari).
Più contenuta la reazione delle commodities energetiche: il Brent sale dell’1,1% a 61,2 dollari/barile, mentre il gas naturale europeo (TTF di Amsterdam) scende dello 0,6% a 28 euro/megawattora. Sul mercato valutario, euro/dollaro a 1,1717, euro/yen a 184,50 e dollaro/yen a 157,45.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
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Leggere il regime di mercatoLeggere il regime di mercato: trend, laterale o caos su un unico grafico
Molti trader guardano ogni grafico allo stesso modo. Stesso pattern, stesso stop, stesse aspettative. Una settimana tutto funziona, la settimana dopo lo stesso pattern brucia il conto.
Spesso il problema non è il pattern. Il problema è che lo stesso pattern ha probabilità diverse a seconda del regime di mercato.
Prima si legge il regime. Poi ci si fida del pattern.
Questo testo propone un metodo semplice per classificare il grafico in tre regimi e adattare ingressi, stop e target all’ambiente.
Cosa significa “regime di mercato” nella pratica
Per un trader discrezionale, il regime di mercato è il modo in cui il prezzo tende a muoversi negli ultimi swing su quel grafico.
Tre categorie sono sufficienti:
Trend: massimi e minimi crescenti o decrescenti. I ritracciamenti rispettano la struttura precedente o una media mobile. I breakout hanno spesso continuazione.
Laterale (range): il prezzo oscilla tra una zona di supporto e una di resistenza ben definite. I falsi breakout sono frequenti. Le strategie di ritorno alla media funzionano meglio dei breakout.
Caos: candele con lunghe ombre, corpi sovrapposti, falsi segnali in entrambe le direzioni, struttura poco chiara. Liquidità discontinua e frequenti cacce agli stop.
L’obiettivo non è avere un’etichetta perfetta. L’obiettivo è evitare di usare un “piano da trend” in una fase caotica e un “piano da range” in pieno trend.
Tre controlli rapidi per ogni grafico
Prima di aprire un’operazione, esegui tre controlli sulle ultime 50–100 candele.
1. Direzione degli swing
Individua visivamente gli ultimi 3–5 massimi e minimi importanti.
Se massimi e minimi avanzano chiaramente in una direzione, il mercato è in trend.
Se si ripetono nelle stesse zone, il mercato è in laterale.
Se gli swing si sovrappongono, il contesto è più caotico.
2. Reazione del prezzo ai livelli
Seleziona zone evidenti testate più volte dal prezzo.
Test puliti con rifiuto chiaro e continuazione rafforzano l’idea di range.
Brevi pause e poi proseguimento della direzione iniziale rafforzano l’idea di trend.
Lunghe ombre che attraversano i livelli senza un vero seguito indicano caos.
3. Rumore dentro le candele
Osserva la dimensione di corpi e ombre.
Ombre moderate e corpi “regolari” compaiono spesso in trend stabili.
Molte doji e ombre lunghe da entrambi i lati segnalano un ambiente rumoroso.
Dopo questi tre controlli, etichetta il grafico nel diario: trend, laterale o caos. Niente complicazioni. Una sola etichetta per trade è sufficiente.
Adattare il trade al regime
Lo stesso segnale va eseguito in modo diverso a seconda del contesto.
Regime di trend
Direzione: operare solo a favore della direzione principale degli ultimi swing.
Ingresso: puntare sui ritracciamenti verso la struttura o verso zone dinamiche invece di inseguire il breakout.
Stop: oltre l’ultimo swing o oltre la struttura che invalida l’idea di trend.
Target: lasciare spazio almeno per 2R finché la struttura di trend rimane intatta.
Regime laterale
Direzione: comprare vicino al supporto, vendere vicino alla resistenza. Evitare il centro del range.
Ingresso: attendere un rifiuto chiaro al bordo del range, per esempio un falso breakout o una lunga ombra.
Stop: oltre il bordo del range, dove l’idea di laterale viene chiaramente invalidata.
Target: il lato opposto del range oppure una zona centrale se la volatilità è bassa.
Regime di caos
Dimensione: ridurre il rischio per operazione o restare fuori.
Timeframe: salire di timeframe per filtrare il rumore o cambiare strumento.
Obiettivo: proteggere il capitale e limitare costi e slippage.
Usare il diario per scoprire il proprio regime migliore
Aggiungi una colonna “regime” al diario di trading. Per ogni operazione, scegli l’etichetta prima di entrare.
Dopo 30–50 trade, raggruppa i risultati per regime. Molti trader si accorgono che:
Gran parte del profitto arriva dai trend.
I laterali danno guadagni piccoli ma costanti.
Il caos erode lentamente la performance.
Quando questa relazione appare nei numeri, rispettare il regime smette di essere una teoria astratta e diventa un filtro operativo molto concreto.
Conclusione
Un pattern senza filtro di regime è mezza strategia.
Inizia ogni analisi classificando il grafico come trend, laterale o caos. Poi applica il piano più adatto a quell’ambiente, invece di pretendere che il mercato si comporti ogni giorno allo stesso modo.
Nasdaq 100, conto alla rovescia sul CPI & FEDIl Nasdaq 100 entra in dicembre in una fase di consolidamento sui massimi, sospeso tra speranze di tagli Fed e prossimi dati USA su inflazione e attività, con un quadro tecnico ancora costruttivo ma non esplosivo. Come per EUR/USD nel testo di riferimento, il vero catalizzatore per l’uscita dal range resta il CPI USA di dicembre, che potrà decidere se l’indice rompe al rialzo le resistenze chiave o avvia una correzione più profonda verso i supporti di medio periodo.
Nasdaq e dati macro USA
Il sentiment sull’azionario USA è trainato dall’aumento delle probabilità di un taglio dei tassi Fed tra fine 2025 e inizio 2026, con le aspettative dei future che prezzano una chance elevata di allentamento e rendimenti in calo, fattori che sostengono i listini growth e, in particolare, il comparto tech del Nasdaq. I prossimi dati su CPI e indici PMI/ISM manifatturieri e servizi saranno decisivi: letture “calde” su inflazione o attività reale potrebbero ridurre lo spazio per tagli, far risalire i rendimenti e innescare prese di profitto sull’indice, mentre numeri più deboli rafforzerebbero lo scenario di politica monetaria più dovish e favorirebbero un’estensione del trend rialzista verso nuovi massimi.
Quadro tecnico sul Nasdaq 100
Le analisi tecniche più recenti descrivono un Nasdaq 100 in pausa dopo un forte recupero autunnale, con prezzi che oscillano in area 25.300–25.700 punti, a ridosso di una fascia di resistenze di breve che comprende la banda 25.350–25.550 e la successiva area target 26.000–26.250 legata ai massimi di novembre. La struttura resta moderatamente bullish: l’indice mantiene una serie di minimi crescenti, si muove ancora sopra la media mobile a 50 giorni (prima area di supporto intorno a 25.200–25.250) e ha un supporto più profondo tra 24.800–25.000 punti, mentre la 200‑day MA scorre molto più in basso come grande “pavimento” di trend intorno a 22.500–22.600 punti.
Medie mobili, RSI, MACD e ADX
Gli strumenti di analisi quantitativa indicano un momentum ancora costruttivo ma non euforico: i modelli sintetici su Nasdaq 100 e futures mostrano prezzo sopra la maggior parte delle medie mobili semplici ed esponenziali di breve e medio periodo, con impostazione di fondo impostata su “Buy/Strong Buy”. L’RSI daily tende a muoversi nella fascia 55–65, in zona bullish ma sotto l’ipercomprato, mentre il MACD oscilla in territorio leggermente positivo e l’ADX resta intorno a valori medi (17–25), segnalando un trend rialzista presente ma non ancora caratterizzato da forte direzionalità: uno scenario molto simile a quello descritto nel tuo esempio su EUR/USD, con spazio sia per un break rialzista sia per una fase di range‑trading più lunga.
Pattern di prezzo e livelli chiave
La price action recente evidenzia un mercato che “spinge” ripetutamente contro la fascia di offerta 25.350–25.700 senza ancora un breakout pulito, con candele daily spesso caratterizzate da shadow superiori allungate e configurazioni di indecisione coerenti con un consolidamento sui massimi. In termini operativi, i livelli da monitorare sono: resistenze principali 25.350–25.550 e 25.700–26.000, la cui rottura con chiusure daily confermate aprirebbe spazio verso 26.250+; supporti chiave 25.200–25.250 (50‑day MA e primo “floor”), 24.800–25.000 come base del range di breve e area 24.100–24.250 come zona di domanda più forte, con sotto la 200‑day MA che rappresenta il confine tra semplice correzione e inversione di medio periodo.
Scenari macro‑tecnici per il Nasdaq
Nello scenario “hawkish”, un CPI sopra le attese accompagnato da PMI/ISM solidi riaprirebbe il tema di inflazione più persistente, spingerebbe i rendimenti reali al rialzo e potrebbe innescare una correzione del Nasdaq verso 25.000–24.800, con rischio di estensione verso la zona 24.100–24.250 in caso di repricing brusco dei tassi. Nel caso opposto di CPI/Pmi deludenti, le aspettative di tagli Fed nel 2025‑26 verrebbero consolidate, favorendo una rottura al rialzo delle resistenze 25.700–26.000 e proiezioni di vari desk tecnici indicano possibili target progressivi oltre 26.250 punti, con ulteriore compressione della volatilità finché la struttura di minimi crescenti resterà intatta sopra la 50‑day MA.
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