Commodities nel caos: Metalli in picchiata l'Energia detta leggeUn saluto a tutti i trader, iniziamo febbraio con una domenica di fuoco sui mercati delle materie prime. Stiamo assistendo a movimenti violentissimi che stanno ridisegnando la mappa del portafoglio commodities.
Ecco i punti chiave:
Metalli Preziosi in svendita: Oro e Argento stanno subendo un vero e proprio "sell-off" di massa. Dopo i record delle scorse settimane, i prezzi sono crollati, con l'argento che ha mostrato una debolezza estrema toccando livelli di circuito ribassista. È un bagno di sangue che sa tanto di liquidazione forzata e prese di profitto brutali.
Il Rame tiene botta: In questo clima di vendite generalizzate sui metalli, il Rame si distingue per la sua resilienza. Ha rintracciato, sì, ma sembra aver tenuto bene il suo primo livello di supporto (area 6$ / 11.000$). La domanda strutturale legata all'AI e all'elettrificazione continua a fare da paracadute.
Petrolio tonico: Come avevo già anticipato, il greggio continua a mostrare i muscoli. Regge bene i livelli e non sembra minimamente scalfito dalla debolezza dei metalli, sostenuto da un quadro geopolitico che resta teso.
Il volo del Natural Gas: Ma il vero protagonista è il Gas Naturale. Il titolo è letteralmente schizzato alle stelle. Il motivo? Un freddo glaciale senza precedenti negli Stati Uniti che ha fatto esplodere la richiesta per il riscaldamento, mandando in tilt l'offerta e spingendo i prezzi a rialzi in doppia cifra in pochissime sessioni.
In sintesi: Siamo davanti a un mercato a due facce. Da una parte il crollo dei beni rifugio (oro/argento), dall'altra l'esplosione dei titoli energetici spinti dal meteo e dalla domanda reale. Settimana prossima sarà fondamentale capire se il rame riuscirà a confermare il supporto e se il gas avrà ancora forza per correre dopo questo spike verticale.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Gold Futures
Nessun attività
Cosa dicono i trader
Futures Oro COMEX – Il Ritorno alla MediaL'oro ha appena vissuto una seduta da incubo, con un crollo del 11,39% che ha portato il contratto a chiudere a 4.745 dollari l'oncia, cancellando in un singolo giorno mesi di progressi rialzisti. Quello che osserviamo sul chart giornaliero non è semplicemente una correzione, bensì un ritorno violento verso la linea di regressione lineare principale, che attualio taglia l'area 4.746, confermando come il prezzo abbia finalmente raggiunto l'equilibrio statistico dopo essere rimasto per settimane in territorio di eccesso rialzista oltre la banda superiore a due deviazioni standard.
Il contesto tecnico mostra chiaramente come il trend ascendente che ha caratterizzato il periodo da agosto a febbraio fosse giunto a una fase di estrema tensione rialzista. Il prezzo, infatti, aveva superato la banda superiore del canale di regressione, segnalando condizioni di ipercomprato statistico che richiedevano necessariamente una ricomposizione. L'evento correttivo odierno, tuttavia, si è manifestato con un'accelerazione violenta, supportata da volumi eccezionali pari a 495.250 lotti, ben superiori alla media mobile a venti periodi fissata a 286.230. Questo ecceso di volume conferma la natura istituzionale del movimento e la rottura tecnica di livelli chiave che fino a ieri funzionavano da supporto dinamico.
Dal punto di vista operativo, la zona attuale rappresenta un crocevia critico. La linea di regressione a 4.746 e il livello R2 dei pivot point quarterly posizionato a 4.748 formano una congiunzione di supporto immediato che non può essere sottovalutata. Per chi intendesse valutare posizioni long, l'area compresa tra il minimo di sessione a 4.700 e la media della regressione a 4.746 offre una zona di interesse tecnico, purché si osservi un rifiuto dei prezzi inferiori a 4.700 con formazioni a candela che suggeriscano un'esaurimento della pressione venditrice. Un ingresso long andrebbe tutelato con stop sotto il minimo odierno, considerando che il primo obiettivo di recupero si colloca in area 4.900, corrispondente all'incrocio tra la trendline ascendente rotta e la vecchia resistenza ora supporto, mentre un target più ambizioso porta verso i 5.008 dollari del livello R3.
Per le operazioni short, lo scenario rimane favorevole nel caso in cui la chiusura odierna si riveli una prima fase di un movimento più ampio piuttosto che un bottoming rapido. Già nella prossima sessione, se il prezzo dovesse mantenersi sotto i 4.746 e violare il minimo a 4.700 con conferma di volumi sostenuti, si aprirebbe la strada verso il primo supporto significativo rappresentato dal livello R1 dei pivot point a 4.573. Tale area rappresenta un target naturale per chi volesse proseguire lo sfruttamento del momentum ribassista. Un'eventuale rottura decisa sotto quota 4.570 attiverebbe infine un obiettivo esteso verso il pivot point principale a 4.305, zona che rappresenta l'ultimo baluardo rialzista di medio periodo prima di una decisa inversione strutturale del trend.
Va sottolineato come il posizionamento attuale richieda massima prudenza. Il ritorno alla linea di regressione può fungere da trampolino di rimbalzo altrettanto facilmente da punto di rottura per un prolungamento del ribasso. L'indicazione chiave da monitorare nelle prossime sedute sarà proprio la tenuta o la violazione della media della regressione a 4.746, poiché un ritorno immediato sopra questa sogna invaliderebbe l'iperscenariobearish immediato, mentre una permanenza sotto堆 confermerebbe la necessità di un ulteriore aggiustamento verso sud.
Rally dei metalli preziosi e ritorno di fiamma per il gasUn saluto a tutti i trader vediamo il report Settimanale delle Commodities: L'Assetto del "Regno dei Metalli"
La settimana è stata caratterizzata da un'estrema polarizzazione tra i beni rifugio (preziosi) e il comparto energetico, con una volatilità innescata principalmente dalle manovre geopolitiche dell'amministrazione Trump e dalle condizioni climatiche estreme.
1. Il comparto dei Metalli: Il Re e la sua Corte
Il mercato dei preziosi ha vissuto una settimana storica, spinto dalla ricerca di protezione contro lo "shock politico" e l'escalation commerciale.
Oro (Il Re): Ha raggiunto nuovi record assoluti, toccando picchi sopra i 4.700 - 4.800 $/oncia. Il driver principale è stato il "risk-off" generato dalle minacce di dazi sulla questione Groenlandia. Gli analisti (tra cui Goldman Sachs e Vontobel) vedono ora i 5.000 $ come un target psicologico concreto entro l'anno.
Argento (La Regina): Ha mostrato una forza relativa impressionante, sovraperformando l'oro con una fiammata che ha portato le quotazioni COMEX verso l'area dei 95 - 100 $. Il suo status di "minerale critico" (designato ufficialmente nel 2025) continua a sostenere la domanda industriale oltre a quella speculativa.
Metalli Industriali (I Cavalieri): Platino e Palladio hanno seguito a ruota, con il Platino che ha consolidato i massimi sopra i 2.400 $, fungendo da scorta di valore complementare.
Comparto Energetico: Volatilità e Clima
A differenza dei metalli, gli energetici hanno reagito a fattori più strutturali e meteorologici.
Gas Naturale (Il Ritorno): Dopo una fase di correzione, il gas ha messo a segno una "fiammata" del +10% in pochi giorni. Il ritorno ai massimi precedenti (area 3,50 $/mmbtu per il gas USA e tensioni sul TTF europeo sopra i 39 €/MWh) è dovuto al gelo intenso che ha colpito Europa e USA, causando prelievi dalle scorte superiori alle attese (oltre 120 bcf negli Stati Uniti).
Petrolio (L'Indeciso): Il greggio resta in una fase di consolidamento laterale-rialzista. Il WTI gravita intorno ai 59-60 $, mentre il Brent cerca di mantenersi sopra i 64 $. Nonostante i rischi geopolitici in Iran e Venezuela, il timore di un eccesso di offerta per il 2026 e la produzione record degli USA frenano le ambizioni rialziste dei "tori".
La divergenza tra la forza esplosiva dell'oro e l'incertezza del petrolio indica che il mercato sta prezzando un rischio sistemico politico più che una crescita della domanda industriale globale. Per la prossima settimana, la tenuta del Gas Naturale dipenderà dalle previsioni meteo a breve termine, mentre i preziosi resteranno estremamente sensibili a ogni dichiarazione proveniente da Washington.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Gold – Weekly Market Structurerialzo
🔹 Quadro generale
Il prezzo dell’Oro, dopo aver guadagnato oltre il 28% da inizio anno, ha registrato nella giornata di venerdì un sell-off significativo, pari a circa il 19%.
La settimana si chiude con un forte rifiuto, mentre il quadro mensile resta ancora impostato al rialzo, segnalando che il movimento correttivo potrebbe rientrare all’interno di una fase di ribilanciamento e non di inversione strutturale.
🔹 Contesto volumetrico (mensile e settimanale)
Osservando la distribuzione volumetrica del mese di gennaio, il prezzo si trova:
all’interno della Value Area
nella parte bassa della VA
al di sopra del VWAP mensile
Questo posizionamento suggerisce, almeno per ora, la volontà del mercato di continuare a scambiare all’interno di questa area di prezzo.
Su base settimanale, invece, il prezzo ha chiuso al di sotto della Value Area Bottom (VAB) in area 4996$, che rappresenta il primo vero livello da riconquistare per ipotizzare una ripartenza rialzista.
La mancata riconquista di questo livello aprirebbe la strada a un ribilanciamento più profondo.
🔹 Livelli di supporto
4800$
Primo supporto rilevante, coincidente con:
50% della wick H4 di venerdì 30 gennaio
forte Open Interest lato opzioni
bordo di un HVN del mese di gennaio
Possibile estensione fino al bordo opposto dell’HVN in area 4750$.
4650 / 4625$
Area con Open Interest elevato, in confluenza con il POC del mese di gennaio.
4600 / 4550$
Livello di grande rilevanza tecnica, in confluenza con:
VAB di gennaio
LVN importante sulla distribuzione mensile
LVN sulla distribuzione cumulativa degli ultimi 200 giorni
La tenuta di quest’area indicherebbe la volontà del mercato di continuare a scambiare nel range compreso tra 4550$ (VAB gennaio) e 5330$ (VAT gennaio).
4500$
La perdita del livello precedente aprirebbe spazio a una discesa verso 4500$, area caratterizzata:
dall’assenza di confluenze statiche di Value Area
da un forte vuoto volumetrico sulla distribuzione cumulativa
🔹 Livelli di resistenza
5000$
Primo livello di resistenza, dove troviamo:
cluster volumetrico rilevante
LVN
VAT settimanale
5100 / 5150$
In caso di rientro nella Value Area settimanale, il prezzo potrebbe estendersi verso il POC settimanale poco sopra i 5100$, con area di possibile inversione compresa tra 5100 e 5150$.
5200 / 5300$
Successivamente troviamo il VWAP in area 5200$, ma il prezzo potrebbe allungare fino a 5300$, livello corrispondente alla VAT settimanale.
🔹 Sintesi
Il movimento ribassista appare, per ora, come un pullback dopo un eccesso rialzista, inserito all’interno di una struttura mensile ancora costruttiva.
La reazione del prezzo sui supporti chiave e la capacità di riconquistare area 5000$ / 4996$ saranno determinanti per capire se il mercato intende proseguire la fase di consolidamento o riattivare il trend rialzista principale.
Weekly Market Structure – Gold (Future Oro)🔹 Quadro settimanale
La settimana appena conclusa è stata estremamente direzionale per il future dell’Oro, seguita da un inizio di nuova settimana altrettanto esplosivo, con apertura in gap up oltre i 5.000$.
Un segnale di forza evidente che conferma l’aggressività del flusso in acquisto sul metallo giallo.
🔹 Flussi COT e posizionamento dei Managed Money
Il CFTC riporta incrementi delle posizioni long da parte dei Managed Money nel periodo compreso tra 14 e 20 gennaio.
Questo dato:
conferma la solidità del rally della scorsa settimana
supporta l’ipotesi di una possibile continuazione rialzista, soprattutto nel caso in cui il prezzo dovesse tornare a scambiare nella fascia di prezzo battuta in quel periodo
🔹 Volumi e struttura del movimento
La distribuzione volumetrica della settimana passata è:
molto estesa in verticale
poco sviluppata in orizzontale
Questo indica:
una forte spinta rialzista
poco tempo trascorso a scambiare in aree di equilibrio
una pressione in acquisto talmente intensa da portare gli operatori a comprare anche a prezzi progressivamente più elevati
🔹 Livelli di resistenza
I principali livelli di resistenza da monitorare sono:
5100 punti → livello che il prezzo sta testando proprio mentre scrivo questa analisi
5150 punti
5200 punti
🔹 Possibili punti di pullback e supporto
(Scenario valido in caso di correzione tra oggi e mercoledì, giorno della decisione FED sui tassi)
4900 punti
Primo e principale livello di supporto, identificato:
dalle maggiori concentrazioni di Open Interest sulla option chain
dalla confluenza con un LVN importante, posizionato poco sopra la VAT della settimana passata
Quest’area è particolarmente interessante perché:
una sua tenuta indicherebbe una forte volontà del mercato di restare sopra l’area di prezzo evidenziata dal COT Report
confermerebbe la solidità strutturale del trend rialzista
4800 punti
In caso di rottura dei 4900:
qui troviamo il VWAP settimanale, che dovrebbe essere ribilanciato
presenza di un cluster volumetrico all’interno di un LVN molto pronunciato
4760 / 4750 punti
Livelli evidenziati lato opzioni, ma che personalmente considero meno rilevanti, data:
la scarsa confluenza volumetrica
l’assenza di una struttura tecnica solida
4700 / 4675 punti
Area con:
il più grande LVN della settimana
prossimità al POC settimanale
Questo livello potrebbe rappresentare, al pari dei 4900$, un’area ideale per un rimbalzo tecnico, qualora il prezzo dovesse raggiungerla.
4650 punti
Poco più in basso troviamo:
confluenza con la VAB settimanale
cluster volumetrico estremamente rilevante
Ultimo supporto significativo prima di un deterioramento più profondo della struttura.
Oro in consolidamento, Gas in caduta liberaBuona domenica a tutti i trader, il comparto delle materie prime riflette un sentiment di cautela macroeconomica:
Metalli Preziosi: L'oro e l'argento si prendono una pausa necessaria. Dopo aver testato i massimi, i prezzi stanno ritracciando verso i primi supporti utili. Questo movimento è tecnicamente configurabile come un throwback, necessario per scaricare l'ipercomprato prima di nuovi allunghi.
Energia (Oil & Gas): * Il Petrolio (WTI) ha subito un netto rigetto in area $62. La forza mostrata a inizio settimana si è esaurita contro la resistenza volumetrica, riportando i prezzi nel range laterale precedente.
Il Gas Naturale continua a essere il fanalino di coda, crollando sui minimi a causa di scorte elevate e una domanda stagionale inferiore alle attese. La struttura rimane pesantemente ribassista senza segnali di inversione imminenti.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Gold – Weekly Market Structure🔹 Quadro settimanale
Chiusura settimanale oltre i massimi storici, accompagnata da un ribilanciamento nella giornata di venerdì e da un importante riassorbimento del sell-off partito intorno alle 16:00 (ora italiana).
Un segnale di forza che conferma l’interesse degli operatori sul metallo giallo.
🔹 Ampiezza di mercato e COT
Dal punto di vista dell’ampiezza, il future sull’oro è stato comprato con decisione dai Managed Money nel periodo compreso tra 7 e 13 gennaio, come evidenziato dal COT Report.
In questo intervallo si registra un incremento delle posizioni long superiore a 12.000 contratti, elemento che supporta l’ipotesi di una continuazione rialzista, soprattutto alla luce della chiusura settimanale all’interno della Value Area.
🔹 Volumi e Value Area
La distribuzione volumetrica settimanale presenta una forma a “D”, tipica di una fase di accumulazione.
Allo stesso tempo, il fatto che questa distribuzione sia compressa in un range piuttosto ristretto suggerisce la possibilità di un’esplosione di volatilità nelle prossime sedute.
Come anticipato, la chiusura settimanale è avvenuta all’interno della Value Area, dopo un riacquisto dalla VAT della settimana conclusasi il 26 dicembre.
Il rientro e la chiusura con moderata forza lasciano spazio all’ipotesi di un rapido movimento rialzista a inizio settimana, potenzialmente verso il VWAP settimanale o addirittura verso la VAT settimanale, considerando l’assenza di LVN all’interno della Value Area attuale.
🔹 Livelli di supporto
Nel caso in cui il prezzo perdesse la Value Area settimanale, il primo livello di supporto si colloca in area 4550, ma non viene considerato un vero supporto strutturale.
A mio avviso, una perdita della VA potrebbe spingere il prezzo direttamente verso area 4500, dove troviamo:
Put Wall rilevante
confluenza con la VAT della distribuzione conclusasi il 9 gennaio
Perso anche questo livello, il successivo supporto significativo si colloca in area 4460 / 4450, in confluenza con:
POC del 9 gennaio
VWAP della stessa settimana, ancora da ribilanciare
🔹 Livelli di resistenza
Sul lato opposto, il primo livello di resistenza si trova in area 4610, in corrispondenza del VWAP settimanale, ma all’interno di un HVN, elemento che ne riduce la forza come resistenza.
Per questo motivo, il prezzo potrebbe estendere il movimento verso la VAT settimanale in area 4620, livello che presenta un LVN immediatamente superiore, ma senza particolari concentrazioni di Open Interest lato opzioni.
Una rottura della VAT settimanale aprirebbe verosimilmente la strada a:
4650 punti
successiva estensione verso 4675 punti
🔹 Sintesi
L’oro si trova in una fase di accumulazione avanzata, con supporto da parte dei flussi dei Managed Money e una struttura volumetrica compressa che potrebbe anticipare un movimento direzionale deciso.
La tenuta della Value Area settimanale resta il punto chiave per mantenere il bias rialzista e favorire nuove estensioni verso l’alto.
Silver/Gold Ratio: simmetria e compressione. Argento arrivato?Argento e oro sono i due asset che nell’ultimo anno stanno performando meglio, rispettivamente da inizio 2025, argento a +200% e oro a +75%.
Il grafico del rapporto silver/gold evidenzia una simmetria dei movimenti che aiuta a leggere l’attuale fase di mercato. La forbice di performance tra i due ha prodotto una forte compressione del rapporto, tipica delle fasi avanzate dei cicli dei metalli preziosi.
Storicamente, quando l’argento accelera in modo così marcato rispetto all’oro, il mercato entra in una fase di eccesso direzionale, seguita da riequilibri.
La simmetria osservata sul grafico suggerisce che lo spread rifletta una sovraperformance ciclica del silver, più sensibile al contesto macro e alla propensione al rischio (vedi record indici azionari) mentre l’oro mantiene una funzione difensiva strutturale.
L’arrivo del rapporto Silvaer/Gold su questo estremo simmetrico segnala una probabilità di una fase di inversione o riequilibrio. Con l’argento in forte sovraperformance dal 2025, il potenziale di ulteriore compressione appare limitato. Storicamente queste condizioni anticipano volatilità e fasi laterali, più che inversioni immediate, favorendo strategie di rotazione graduale verso l’oro rispetto allo short diretto sull’argento.
Metalli Preziosi: Il Silver "Ruba la Scena"Un saluto a tutti i trader, nonostante il ritracciamento dell'Oro (che dopo aver toccato i massimi storici in area $4.550 ha subito prese di beneficio scendendo verso i $4.330-$4.380), l'Argento sta dimostrando una resilienza notevole.
Silver: Si mantiene sopra i $72-$74 l'oncia, beneficiando della sua doppia natura. Da un lato segue l'oro come bene rifugio, dall'altro è sostenuto da una domanda industriale massiccia (fotovoltaico e data center) che limita i ribassi.
Gold: Il pullback è fisiologico dopo il rally del 2025 (+60%). Molti trader stanno liquidando posizioni per riposizionarsi in attesa di nuove indicazioni dalla Fed sui tagli dei tassi previsti per l'anno.
2. Petrolio (WTI): Prigioniero del Canale Ribassista
Il greggio continua a mostrare debolezza, scambiando stabilmente sotto i $58 (area $56-$57 al momento).
Analisi Tecnica: Il canale discendente è ben definito. Ogni tentativo di rimbalzo viene prontamente venduto.
Fondamentali: Il mercato sconta un eccesso di offerta per il 2026 e una domanda globale che fatica a trovare un driver di crescita solido, nonostante i tagli OPEC+. L'area dei $50 inizia a essere vista da molti analisti come il target naturale di questo movimento.
3. Natural Gas: Consolidamento e "Buy the Dip"
Dopo il forte rimbalzo (il buy the dip a cui facevi riferimento), il gas si è fermato in un'area di congestione.
Prezzo: Si muove intorno ai $3.60/MMBtu (con il TTF europeo stabile sui 28-30 €/MWh).
Scenario: Il consolidamento attuale è tipico di una fase di attesa meteorologica. Il mercato ha assorbito l'eccesso di vendite e ora "lateralizza" cercando di capire se le scorte invernali (ancora elevate in Europa e USA) saranno intaccate da ondate di freddo tardive.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Metalli Preziosi: Rally StoricoBuongiorno a tutti i trader, I metalli non solo volano, ma stanno riscrivendo i record storici.
Oro (XAU/USD): Ha appena superato la soglia psicologica dei $4.500 l'oncia (record assoluto). La spinta arriva dalla de-dollarizzazione e dagli acquisti massicci delle Banche Centrali. Tecnicamente, l'RSI è in ipercomprato, ma il trend non mostra segni di inversione.
Argento (XAG/USD): È la vera "lepre" del 2025, con una performance che ha superato il +70% da inizio anno, toccando l'area dei $53 - $55. Essendo sia un bene rifugio che un metallo industriale (fondamentale per il fotovoltaico e i data center AI), beneficia di una doppia spinta.
Gas Naturale: Reazione e Stagionalità
Dopo mesi di letargo, il gas ha rialzato la testa con decisione.
Prezzo: Il Natural Gas (Henry Hub) è tornato a testare l'area dei $4,30 - $5,00/MMBtu.
Driver: Un inverno particolarmente rigido nell'emisfero nord e l'export record di GNL (Gas Naturale Liquefatto) verso l'Europa hanno eroso le scorte più velocemente del previsto.
Analisi: La reazione è violenta (+12% dai minimi di metà dicembre). La tenuta dei $4,00 è il segnale che il trend di breve è diventato rialzista.
Petrolio (WTI): Caccia al Bottom
Il petrolio è l'eccezione negativa del comparto, ma come notavi, ci sono segnali di stabilizzazione.
Situazione: Il WTI scambia in area $56,70, con una perdita annua vicina al 20%.
L'area di Bottom: Il supporto critico si trova tra $54,50 e $55,00. Negli ultimi giorni il prezzo ha rimbalzato per tre volte da questi livelli, suggerendo la presenza di forti acquisti istituzionali ("accumulazione").
Outlook: Sebbene l'offerta globale (USA, Brasile, Guyana) sia abbondante, un ritorno sopra i $58,50 confermerebbe il "bottoming out" e potrebbe innescare una ricopertura delle posizioni short verso i $62.
Sintesi Intermarket
Il mercato sta scommettendo su un 2026 dove la protezione (Oro) e l'energia specifica (Gas) contano più del consumo industriale generico (Petrolio). Il VIX basso che citavi prima stride un po' con questo volo dei metalli preziosi: di solito, se l'oro vola, il mercato si aspetta turbolenza.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
L'Enigma delle Commodity: I Metalli Brillano, il Gas Affonda!Un saluto a tutti i trader, che settimana di forti contrasti sui mercati delle commodity! Se c'è una cosa che ho imparato, è che questi mercati non sono mai noiosi.
Abbiamo assistito a un chiaro disaccoppiamento tra le risorse energetiche e i metalli:
L'Oro e gli Industriali in Festa
I metalli, sia quelli preziosi che gli industriali, stanno dando grandi soddisfazioni. L'Oro e l'Argento beneficiano chiaramente dell'attesa dei tagli dei tassi della FED, che indeboliscono il dollaro e rendono l'Oro un rifugio più che mai attraente.
Ma non è finita qui: Rame, Platino e Palladio stanno performando bene, in particolare il Platino che sembra avere un momentum fortissimo e sta mettendo nel mirino i massimi precedenti! Segnali di ottimismo per la domanda industriale e la transizione green? Sembrerebbe proprio di sì.
La Crisi dell'Energia: Gas Naturale a Picco!
Dall'altra parte, il settore energetico è sotto pressione.
Il Petrolio continua nel suo canale discendente. Nonostante i tentativi dell'OPEC+, i timori di eccesso di offerta e una domanda globale che non decolla abbastanza mantengono i prezzi sotto controllo.
La vera notizia è però il crollo del Natural Gas. In una sola settimana, ha perso più del 20%! La ragione è brutale e semplice: l'inverno si sta rivelando troppo mite in vaste aree, e le previsioni non promettono un cambio di rotta. Con le scorte piene e la domanda per il riscaldamento che non arriva, il mercato è collassato per l'eccesso di offerta.
Insomma, il mercato sta premiando i metalli che sono correlati all'aspettativa di una politica monetaria più morbida e ai trend di lungo periodo (come la transizione energetica). Al contrario, le commodity energetiche sono in balia delle dinamiche immediate di domanda/offerta e, in questo momento, del meteo.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Analisi ciclica sul GoldIl ciclo trimestrale, nel grafico a sinistra, è partito all’inizio di novembre (qualche dubbio tra il 28 ottobre e il 5 novembre, ma cambia poco) e ha una discreta forza. Il massimo in area 4300$ è stato rotto al rialzo giovedì e ha subito costituito un buon supporto alla discesa nel pomeriggio di venerdì.
Il ciclo settimanale, iniziato martedì 9 dicembre, è decisamente rialzista e potrebbe mantenersi in forza ancora un paio di giorni, con il price oscillator che non ha ancora invertito la sua direzione (freccia gialla).
In generale sembra probabile una fase di assestamento tra 4300 e 4400 dollari, prima di una rottura al di sopra dei massimi assoluti.
Elliott Wave Analysis sul Future dell’OroL’ipotesi è che ci troviamo su un’onda 5 di grado subminuette. L’onda 4 ha disegnato un flat da cui è partito l’impulso attuale, a 3997$. Ora i prezzi stanno percorrendo la sub-onda 4. L’uscita verso l’alto dal triangolo laterale potrebbe portare ai nuovi massimi assoluti. In caso di ribassi, il livello chiave è costituito dai 4130$, che significherebbe un overlap sul massimo della sub-onda 1 e permanenza nell’ampia area di congestione attuale.
Metalli Preziosi in Pausa Strategica: Tenuta dei SupportiUn saluto a tutti, In un mercato delle materie prime che sta vivendo dinamiche molto divergenti, l'attenzione va tutta all'Oro.
Mentre assistiamo al Gas Naturale che dimostra una forza notevole, puntando a rompere la cruciale SMA200 sul grafico giornaliero, e al Petrolio che continua a disegnare minimi decrescenti in un evidente trend ribassista, l'Oro e gli altri metalli preziosi si distinguono per una stabilità monolitica.
L'Oro è da giorni perfettamente stabile sul supporto dei $4.000.
Questa tenuta non è casuale, ma è il segno che il mercato sta entrando in una fase di attesa strategica. Il capitale non sta scappando, ma è fermo, in paziente attesa di segnali chiari:
Fed e Tassi d'Interesse: Siamo in attesa di capire la tempistica e l'intensità del prossimo ciclo di allentamento monetario. Un calo dei tassi è il carburante storico per l'Oro.
Rischio Geopolitico: L'Oro resta l'asset difensivo per eccellenza, e la stabilità attuale può riflettere sia il pricing del rischio già presente sia l'attesa per nuove escalation.
Tecnicamente, la tenuta di un supporto così significativo è un segnale di forza strutturale. Indica che ogni tentativo di spingere il prezzo al ribasso viene prontamente assorbito. È il classico "silenzio" che, sui mercati, spesso precede un movimento direzionale significativo.
Continuo a monitorare da vicino: la rottura di questo consolidamento, in qualsiasi direzione, detterà il trend per la fine dell'anno e l'inizio del prossimo.
Ricordo sempre le mie tre regole che coltivo costantemente:
1- Pazienza
2- Disciplina
3- Avere sempre un piano
Un grande abbraccio e a presto! Grazie, ciao Mauro.
Analisi multi-ciclica sul GoldIn alto a sinistra, con dati a 2 ore, vediamo il ciclo trimestrale sul Future dell’Oro. Dopo la lunga corsa al rialzo iniziata alla fine di luglio, che ha portato ai nuovi massimi assoluti vicino ai 4400$ l’oncia, c’è stata la chiusura del ciclo trimestrale sui minimi del 28 ottobre, in area 3900$. Il nuovo ciclo è per ora abbastanza debole, come conferma il Price Oscillator, che sta scendendo verso la linea dello zero (freccia gialla).
In alto a destra vediamo il ciclo metà-trimestrale, partito anch’esso il 28 ottobre. Qui il Price Oscillator è sopra la linea mediana, ma è abbastanza appiattito (freccia arancione), il che indica forza ciclica neutrale.
Il ciclo bi-settimanale in basso a destra e il ciclo settimanale in basso a sinistra, partiti entrambi il 18 novembre, confermano la fase neutrale, con gli oscillatori piatti e poco sotto la linea dello zero (frecce viola in basso).
In definitiva, per il momento l’Oro non sembra ancora avere deciso che direzione prendere. Da monitorare verso il basso il minimo ciclico settimanale a 3997$. In ottica rialzista, nuovi possibili allunghi sopra i 4250$.
Oro e Argento Rompono il Range, Gas a TargetBuona domenica a tutti gli appassionati di commodities!
Questa settimana ha segnato una netta divergenza direzionale all'interno del comparto materie prime, offrendo segnali tecnici molto chiari:
🟢 I Segnali di Forza (Bullish)
Oro (Gold) e Argento (Silver): Finalmente, hanno preso una decisa direzionalità! Entrambi i metalli hanno rotto con forza il livello resistivo del trading range che persisteva da diverse settimane. Si tratta di un ottimo movimento che conferma l'interesse e la potenziale ripartenza rialzista.
Rame (Copper): Rimane un asset solido. Continua piano piano a fare massimi e minimi crescenti, confermando la sua robustezza. La rotta è tracciata: c'è l'ottima possibilità di andare a chiudere il gap lasciato aperto il 30 luglio.
🟠 I Segnali Misti (Consolidamento/Debolezza)
Platino e Palladio: Questi metalli sono rimasti bloccati in una fase di lateralizzazione. Continuano a muoversi all'interno della candela madre della precedente rottura al ribasso (Harami), in attesa di una nuova chiusura direzionale.
Gas Naturale (Natural Gas): Ha raggiunto il primo target che avevamo individuato, confermando la nostra analisi precedente.
🔴 Il Segnale di Debolezza (Bearish)
Petrolio (Crude Oil): Al contrario, continua a mostrare debolezza strutturale, registrando costantemente massimi e minimi decrescenti. Il trend di breve periodo rimane nettamente ribassista.
In sintesi: I commodities si muovono a velocità diverse. La rottura dei metalli preziosi è il segnale più forte della settimana, mentre il petrolio rimane sotto pressione.
Ricordo sempre le mie tre regole che coltivo costantemente:
1- Pazienza
2- Disciplina
3- Avere sempre un piano
Un grande abbraccio e a presto! Grazie, ciao Mauro.
Oro: nuovi segnali di forza dopo la correzioneIl 20 ottobre l’oro ha registrato il suo ATH a 4.339,7 dollari l’oncia. Da quel livello è iniziata una fase di contrazione, accompagnata da una forte spike ribassista il giorno successivo, con una perdita del –5,74% giornaliero, una variazione estremamente ampia per l’oro e non osservata da anni.
La fase di correzione è poi proseguita con la discesa sotto i 4.000$, con la rottura del supporto di breve in area 4.030 dollari, fino a toccare un minimo a 3.901$. Da lì, il metallo prezioso ha avviato una fase di rimbalzo e lateralità, culminata questa settimana in una nuova accelerazione rialzista.
Due giorni fa, l’oro ha completato il breakout della resistenza principale in area 4.130 dollari, inizialmente testata e poi superata con forza nella seduta successiva. Il superamento di questa soglia, che corrisponde al vettore di movimento compreso tra il massimo storico e il minimo di 3.901$, rappresenta un chiaro segnale di ripartenza del trend rialzista.
Nonostante la correzione di ottobre, il prezzo non è sceso fino ai supporti più rilevanti, situati in area 3.820 e poi a 3.700$. L’attuale struttura tecnica suggerisce la possibilità di nuovi massimi storici nelle prossime settimane, con un target proiettato verso l’area dei 4.285 dollari al’oncia.
Gold (Dec 2025) – Target colpito e segni di inversioneCome anticipato nell’analisi pubblicata l’8 novembre, il quadro tecnico dell’oro stava disegnando una chiara possibilità di movimento contro trend, con ingresso in area 3.961,72 USD e target a 4.043,68 USD.
L’operazione, portata a termine con un bottino di 81 pips, non solo ha centrato il livello chiave previsto, ma ha proseguito la corsa fino a toccare la soglia di 4.098,51 USD, individuata ora come tetto massimo del trend momentaneo.
Il prezzo ha mostrato una rottura pulita della trendline discendente e un successivo consolidamento sopra la media mobile principale, confermando una fase di forza a breve termine.
Questa dinamica è tipica delle fasi di reversal tecnico, in cui la pressione in acquisto cresce dopo una lunga fase di accumulazione.
📊 Livelli tecnici principali:
* Ingresso: 3.961,72 USD
* Target primario: 4.043,68 USD ✅
* Estensione massima raggiunta: 4.098,51 USD
* Supporto dinamico di breve: 4.072,68 USD
🎯 Cosa imparare da questa analisi – I segni di inversione
Riconoscere un’inversione non significa “indovinare il minimo”, ma intercettare i segnali che anticipano un cambio di equilibrio tra domanda e offerta.
Nel caso dell’oro, alcuni elementi chiave erano già visibili:
1. Rottura della trendline ribassista → primo segnale che la pressione in vendita stava cedendo.
2. Incremento dei volumi nelle ultime barre prima della rottura → conferma che i compratori stavano entrando sul mercato.
3. Chiusure sopra la media mobile a 200 periodi → elemento di forza che consolida la ripresa del momentum.
4. Pullback controllato dopo il breakout → segnale di fiducia da parte degli operatori istituzionali.
👉 La lezione di oggi è chiara: un’inversione non si anticipa, si osserva e si conferma graficamente.
Solo quando i segnali tecnici si allineano, la probabilità di successo diventa statisticamente favorevole.
📈 Gold (Dec 2025) – Target Hit and Clear Signs of Reversal
As anticipated in my November 8th post, the technical setup on Gold (Dec 2025) was showing a potential counter-trend opportunity, with an entry at 3,961.72 USD and a projected target of 4,043.68 USD.
The trade played out perfectly, delivering a solid +81 pips, and even extended higher to 4,098.51 USD, which I now consider the temporary ceiling of the current move.
The breakout above the descending trendline and the 200-period moving average confirmed a short-term shift in market sentiment — a textbook example of how reversals often begin.
This move also showed strong volume confirmation, which reinforced the breakout’s validity and indicated institutional participation.
📊 Key Technical Levels:
* Entry: 3,961.72 USD
* Primary Target: 4,043.68 USD ✅
* Max Extension: 4,098.51 USD
* Dynamic Support: 4,072.68 USD
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🎯 Key Takeaway – Understanding Reversal Signals
Spotting a reversal doesn’t mean trying to catch the bottom — it means identifying the moment when balance shifts between buyers and sellers.
Here’s what made this setup so significant:
1. Breakout of the descending trendline → early signal of weakening selling pressure.
2. Rising volume before and during breakout → evidence of institutional buying.
3. Price closing above the 200 MA → clear confirmation of short-term strength.
4. Controlled pullback after breakout → validation of trend change, not just a spike.
👉 The real lesson: Reversals are not predictions — they are confirmations.
When technical signals align, probability starts to work in your favor.
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Metalli Preziosi - "Calma Prima della Tempesta"Buona domenica a tutti i trader, il recente consolidamento laterale nei metalli preziosi (Oro, Argento, Platino, Palladio) e nei metalli industriali chiave (come il Rame) è un segnale inequivocabile: i mercati sono in una fase di attesa.
Questa "calma prima della tempesta" è un classico preludio a un evento di mercato significativo o a un cambio di scenario macroeconomico. Gli investitori hanno bisogno di chiarezza sui fattori fondamentali che muoveranno la prossima fase direzionale.
Vediamo quali sono i principali elementi in gioco, distinguendo tra i driver finanziari e quelli industriali.
⏳ I Punti Focali che i Mercati Stanno Aspettando
1. Politica Monetaria (Focus su Oro e Argento)
Il fattore dominante per l'Oro e l'Argento, in quanto beni rifugio, rimane la politica monetaria delle banche centrali, in primis la Federal Reserve (FED) statunitense.
L'Attesa: Chiarezza sul futuro dei tassi di interesse (tempistica e entità dei tagli) e sulla traiettoria dell'inflazione.
Perché è Cruciale:
Tassi Reali: L'Oro non produce rendimento. Quando i tassi di interesse reali (tassi nominali meno inflazione) sono alti, l'attrattiva dell'Oro diminuisce a favore di investimenti remunerativi come i titoli di Stato. Le previsioni di tagli ai tassi o di una discesa dell'inflazione riducono il costo opportunità dell'Oro, spingendone il prezzo al rialzo.
Valore del Dollaro: L'Oro è prezzato in USD. Politiche FED più accomodanti tendono a indebolire il Dollaro, rendendo l'Oro più economico e quindi più attraente per gli acquirenti internazionali.
2. Sviluppi Geopolitici (Focus su Oro come Bene Rifugio)
L'Oro mantiene il suo ruolo di bene rifugio per eccellenza. L'attuale lateralizzazione riflette un equilibrio tra il supporto fornito dalle continue tensioni geopolitiche e l'assenza di un'escalation improvvisa.
L'Attesa: Un forte peggioramento o miglioramento delle crisi globali esistenti.
Perché è Cruciale: Qualsiasi aumento improvviso dell'incertezza spinge immediatamente gli investitori a cercare sicurezza nell'Oro, innescando un rapido rally.
3. Domanda Industriale e Ciclo Economico (Focus su Platino, Palladio, Rame, Argento)
Questi metalli sono fortemente correlati alla salute dell'economia globale e alla domanda industriale:
Rame: Soprannominato il "Dottor Rame", è estremamente sensibile all'economia. Il suo stallo segnala incertezza sulla futura crescita economica o sulla domanda proveniente dalla Cina.
Platino e Palladio: Il loro valore è legato principalmente all'uso nei catalizzatori. La loro dinamica riflette le previsioni sulle vendite di veicoli e sulle dinamiche dell'offerta da parte dei paesi produttori chiave.
Argento: Bilancia il ruolo di bene rifugio con quello di metallo industriale cruciale (in particolare per il settore fotovoltaico). La sua lateralizzazione è la tensione tra i driver finanziari (tassi/dollaro) e quelli industriali (crescita/energia).
💡 La Mia Analisi: Cosa Significa per i Trader
La lateralizzazione, in analisi tecnica, è una fase di accumulo o distribuzione. Significa che le forze sono in equilibrio e, come indicano indicatori come l'ATR, il mercato sta "caricando le molle".
Scenario Possibile:
Rottura Rialzista (Più probabile per l'Oro): Dati economici che spingono la FED verso tagli ai tassi più vicini o aggressivi potrebbero innescare un breakout esplosivo al rialzo per Oro e Argento.
Rottura Ribassista (Possibile Consolidamento): Se l'economia USA si rivela più forte del previsto e la FED ritarda ulteriormente i tagli, l'Oro potrebbe consolidare o ritracciare, mentre i metalli industriali resterebbero in attesa di segnali di crescita globale.
In sintesi, la palla è nelle mani dei "pilastri" dell'economia globale: i tassi della FED, il valore del Dollaro USA e la prospettiva di crescita industriale dovranno muoversi in modo definitivo per sbloccare la situazione.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Fine dello scarico per il Gold?L’oro ha mostrato ultimamente una buona tenuta sopra la soglia psicologica dei 4.000 dollari per oncia, grazie alla crescente incertezza nei mercati finanziari e alle tensioni geopolitiche che alimentano il suo ruolo di bene rifugio.
A fine ottobre abbiamo registrato quelli che, per il momento, rappresentano i massimi storici del prezzo dell’oro, prima che si verificasse una veloce correzione che ha portato la materia prima a scendere fino a quotare intorno a 4.000 dollari l’oncia.
Dopo una correzione di circa il 10%, sembra che sia stata trovata una base stabile, che potrebbe rappresentare un punto di partenza per una nuova fase di accumulazione; una prolungata permanenza del prezzo dell’oro nell’area compresa tra 4.050 e 3.930 dollari, senza che questi livelli vengano violati, potrebbe permettere alla materia prima di ricaricarsi adeguatamente, preparando il terreno per un nuovo tentativo di avvicinamento ai massimi storici.
Gold: operazione contro-trend con target a 4.043,68 (+81 pips)Dopo l’analisi condivisa il 6 novembre sul grafico 4H, oggi torno sul Gold (Dec 2025) per una operazione di breve termine da grafico 1H, focalizzata su un movimento contro-trend.
L’impostazione generale del metallo giallo resta ribassista nel medio-lungo periodo, ma la struttura oraria ha mostrato segnali di congestione e compressione dei volumi in prossimità del livello di 3.961,72 — area che ho individuato come potenziale zona di rimbalzo tecnico.
Da qui è partita la mia operazione long contro-trend, con target a 4.043,68, per un potenziale profit di 81 pips.
Si tratta di un’operazione di natura tattica, non direzionale, in attesa di una conferma più ampia sul 4H.
📚 Nota tecnica – L’insegnamento di oggi:
Anche nei mercati fortemente direzionali, non tutti i movimenti sono da seguire in trend.
Spesso le migliori opportunità nascono da setup contro-trend strutturati, purché siano supportati da:
* un livello tecnico chiaro (in questo caso 3.961,72),
* un rapporto rischio/rendimento favorevole,
* e una conferma di forza sui timeframe inferiori (1H e 3 minuti in questo caso).
👉 Ricorda: un’operazione contro-trend non è una scommessa, ma una manovra tattica se supportata da analisi, gestione del rischio e disciplina.
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