Un saluto a tutti i trader, quella che abbiamo visto questa settimana è una classica dinamica da "Trump Trade": una mossa geopolitica aggressiva usata come leva negoziale, che scuote i mercati per poi rientrare non appena l'obiettivo (o la reazione eccessiva dei prezzi) viene raggiunto.
Il mercato ha vissuto giorni di pura volatilità guidata dai titoli (headlines):
Il Crollo: Martedì 20 gennaio è stata la peggior seduta da ottobre. La minaccia di dazi del 10% (con escalation al 25%) contro i paesi europei "ostili" alla cessione della Groenlandia ha scatenato il panico. L'oro è volato verso i 5.000 dollari, segnale tipico di "fuga verso la sicurezza".
Il Recupero: Trump ha poi fatto marcia indietro dopo l'incontro a Davos con il segretario della NATO Mark Rutte, parlando di un "accordo quadro" e sospendendo i dazi. Questo ha innescato il "relief rally" (rally di sollievo) che ha riportato gli indici vicini ai massimi.
Molti analisti a Wall Street hanno iniziato a usare l'acronimo TACO (Trump Always Chickens Out), riferendosi alla sua tendenza a lanciare minacce estreme per poi ritirarsi quando vede il mercato azionario (il suo barometro preferito) soffrire troppo.
Livelli chiave: L'S&P 500 ha testato i massimi storici (area 6.900-7.000) proprio in questo gennaio 2026. Se il mercato rompe con decisione questi livelli dopo il recupero, il segnale è di forza. Se invece fatica a superare i precedenti massimi, potremmo essere di fronte a un "Double Top" (doppio massimo), un segnale ribassista.
Nonostante il recupero, la cautela resta alta per tre motivi principali:
Dati Macro in arrivo: L'attenzione si sposta ora dai dazi ai fondamentali. La prossima settimana ci sarà la riunione della Federal Reserve e i dati sull'inflazione PCE. Il mercato si chiede se l'economia reggerà i tassi attuali.
Trimestrali Tech: I risultati di colossi come Intel (che ha deluso le attese proprio in queste ore) e le prossime big tech peseranno sul Nasdaq più delle dichiarazioni geopolitiche.
Incertezza Residua: Anche se i dazi sono sospesi, i dettagli dell'accordo sulla Groenlandia (che includerebbe il progetto di difesa "Golden Dome") sono scarsi. Ogni nuova "uscita" su Truth Social potrebbe riaccendere la volatilità in pochi minuti.
Un mio personale pensiero e che In questa fase di "euforia da recupero", presta attenzione ai volumi. Se il ritorno ai massimi avviene con volumi bassi, potrebbe essere una trappola per compratori (bull trap) prima di un nuovo storno.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Il mercato ha vissuto giorni di pura volatilità guidata dai titoli (headlines):
Il Crollo: Martedì 20 gennaio è stata la peggior seduta da ottobre. La minaccia di dazi del 10% (con escalation al 25%) contro i paesi europei "ostili" alla cessione della Groenlandia ha scatenato il panico. L'oro è volato verso i 5.000 dollari, segnale tipico di "fuga verso la sicurezza".
Il Recupero: Trump ha poi fatto marcia indietro dopo l'incontro a Davos con il segretario della NATO Mark Rutte, parlando di un "accordo quadro" e sospendendo i dazi. Questo ha innescato il "relief rally" (rally di sollievo) che ha riportato gli indici vicini ai massimi.
Molti analisti a Wall Street hanno iniziato a usare l'acronimo TACO (Trump Always Chickens Out), riferendosi alla sua tendenza a lanciare minacce estreme per poi ritirarsi quando vede il mercato azionario (il suo barometro preferito) soffrire troppo.
Livelli chiave: L'S&P 500 ha testato i massimi storici (area 6.900-7.000) proprio in questo gennaio 2026. Se il mercato rompe con decisione questi livelli dopo il recupero, il segnale è di forza. Se invece fatica a superare i precedenti massimi, potremmo essere di fronte a un "Double Top" (doppio massimo), un segnale ribassista.
Nonostante il recupero, la cautela resta alta per tre motivi principali:
Dati Macro in arrivo: L'attenzione si sposta ora dai dazi ai fondamentali. La prossima settimana ci sarà la riunione della Federal Reserve e i dati sull'inflazione PCE. Il mercato si chiede se l'economia reggerà i tassi attuali.
Trimestrali Tech: I risultati di colossi come Intel (che ha deluso le attese proprio in queste ore) e le prossime big tech peseranno sul Nasdaq più delle dichiarazioni geopolitiche.
Incertezza Residua: Anche se i dazi sono sospesi, i dettagli dell'accordo sulla Groenlandia (che includerebbe il progetto di difesa "Golden Dome") sono scarsi. Ogni nuova "uscita" su Truth Social potrebbe riaccendere la volatilità in pochi minuti.
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Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.
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