CFI

Ftse Mib: in partenza

TVC:FTMIB   Milano Italia Borsa Index
Di Fabio Pioli, trader professionista







Ogni laterale può essere considerato una piattaforma di partenza.

La motivazione è chiara: i prezzi si fermano per permettere al risparmiatore di avere il tempo necessario per sbagliare direzione: uscire troppo presto dalla direzione giusta o entrare in quella sbagliata. Quando i volumi scambiati sono sufficienti, si parte in direzione.

E’ questo il caso della fase attuale del future sull’ indice Ftse Mib 40 , in cui i prezzi sono fermi da 13 giornate borsistiche in area 22.000 punti (Figura 1).





Fig 1. Future Ftse Mib 40 – Grafico giornaliero.






Il trend che partirà da 22.000 punti coinciderà con quello di lungo periodo, che farà uscire i prezzi, al rialzo o al ribasso, dal rettangolo congestionato da oltre 10 anni tra i valori 24.000 e 15.000 circa (Figura 2)?





Fig 2. Future Ftse Mib 40 – Grafico settimanale.





Certo, parlare di 33.000 o di 7.000 punti di fib può sembrare azzardato adesso. Ma vi ricordate quando nel 2016 parlavamo di 20.600 punti ed eravamo a 16.000 o quando nel dicembre 2015 parlavamo di 18.000 ed eravamo a 22.000?

Bisogna per forza parlarne in anticipo allo scopo di non trovarsi impreparati ad un appuntamento che sicuramente avverrà.

Prossimo passo: osservare da quale parte si uscirà dall’ attuale micro-laterale di area 22.000 punti.

Noi di CFI , in questo momento, abbiamo un piano ribassista.


Cosa significa? Due cose:

1) Che, a meno che non vi sia uno storno, non entreremo al rialzo;
2) Che, se apparirà un segnale chiaro di trend ribassista, entreremo al ribasso riportando a nostro favore probabilità di successo maggiori dell’ 80% di procurare un utile.

Cosa invece NON significa?

1) che il mercato scenderà;
2) che entreremo in posizione ribassista (se non osserveremo un chiaro segnale che porti con se le probabilità che desideriamo, infatti non entreremo).
















Fabio Pioli comunica che la presente esposizione presenta informazioni che potrebbero potenzialmente suggerire implicitamente o esplicitamente una strategia di investimento riguardante uno o più strumenti finanziari e pareri sul valore o il prezzo attuale o futuro di tali strumenti ed è da intendersi come una comunicazione di marketing.
In quanto tale non rappresenta una ricerca preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’ indipendenza di una ricerca in materia di investimenti e non è soggetta a nessun divieto che proibisca le negoziazioni da parte degli analisti e dei soggetti rilevanti prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti