Il NASDAQ raggiunge un nuovo record mentre NVIDIA supera i 4 trilioni di dollari.
Il NASDAQ è tornato ieri a toccare livelli record, trainato dalla protagonista indiscussa del mercato e dell’intelligenza artificiale, NVIDIA (NVDA), che è diventata l’azienda con la più alta capitalizzazione della storia. Anche gli altri principali indici hanno chiuso in rialzo, con un mercato che, finora, continua a reagire con calma alle recenti turbolenze legate alle politiche tariffarie.
NVIDIA è la prima azienda in assoluto a superare i 4 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato. Le sue azioni hanno registrato un incremento dell’1,8% nella giornata odierna, guidando il comparto tecnologico. Anche la maggior parte degli altri titoli della cosiddetta “Mag 7” ha chiuso in positivo: in particolare, Meta Platforms (+1,7%), Amazon (+1,5%), Microsoft (+1,4%) e Alphabet (+1,3%).
Il NASDAQ è salito dello 0,94% (quasi 193 punti), raggiungendo un nuovo massimo storico di chiusura a quota 20.611,34. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,61%, attestandosi a 6.263,26, a meno dello 0,3% dal proprio record. Anche il Dow Jones ha contribuito al clima positivo, con un rialzo dello 0,49% (circa 217 punti), chiudendo a 44.458,30.
Le borse hanno toccato nuovi massimi per gran parte della scorsa settimana, salvo poi registrare una battuta d’arresto quando il presidente Trump ha rinnovato l’attenzione sui dazi doganali, ricordando la scadenza ormai prossima della pausa di 90 giorni. Oggi ha inviato nuove lettere ai partner commerciali, preannunciando dazi "in stile Giorno della Liberazione", che entreranno in vigore a partire dal 1° agosto.
Fortunatamente, gli investitori non hanno reagito con il medesimo livello di preoccupazione manifestato lo scorso aprile. La seduta positiva di ieri e il nuovo massimo storico lasciano intendere che il mercato si aspetti un ulteriore rinvio dell’introduzione dei dazi, oppure che ne valuti l’impatto come meno grave di quanto temuto inizialmente.
Il tema dei dazi è stato discusso anche dalla Federal Reserve nella riunione dello scorso mese, come emerge dai verbali pubblicati questo pomeriggio. I funzionari si interrogano sul possibile effetto inflazionistico delle nuove misure, il che contribuisce a spiegare le incertezze sulla tempistica dei prossimi tagli ai tassi d’interesse. Sebbene il mese di settembre resti lo scenario più probabile, alcuni membri del board si dichiarano aperti a un taglio già da questo mese, mentre altri preferirebbero posticipare al prossimo anno. La prossima riunione della Fed è prevista per il 29 e 30 luglio.
La stagione degli utili inizierà ufficialmente solo la prossima settimana, con la pubblicazione dei risultati delle principali banche. Tuttavia, domani l’attenzione sarà rivolta a Delta Air Lines (DAL), per un primo riscontro sulle performance aziendali. Sono attesi oggi anche i risultati di Conagra Brands (CAG), Levi Strauss (LEVI) e PriceSmart (PSMT). Inoltre, il mercato seguirà con attenzione i nuovi dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, attesi nel corso della seduta.
Marco Bernasconi Trading
Il NASDAQ è tornato ieri a toccare livelli record, trainato dalla protagonista indiscussa del mercato e dell’intelligenza artificiale, NVIDIA (NVDA), che è diventata l’azienda con la più alta capitalizzazione della storia. Anche gli altri principali indici hanno chiuso in rialzo, con un mercato che, finora, continua a reagire con calma alle recenti turbolenze legate alle politiche tariffarie.
NVIDIA è la prima azienda in assoluto a superare i 4 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato. Le sue azioni hanno registrato un incremento dell’1,8% nella giornata odierna, guidando il comparto tecnologico. Anche la maggior parte degli altri titoli della cosiddetta “Mag 7” ha chiuso in positivo: in particolare, Meta Platforms (+1,7%), Amazon (+1,5%), Microsoft (+1,4%) e Alphabet (+1,3%).
Il NASDAQ è salito dello 0,94% (quasi 193 punti), raggiungendo un nuovo massimo storico di chiusura a quota 20.611,34. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,61%, attestandosi a 6.263,26, a meno dello 0,3% dal proprio record. Anche il Dow Jones ha contribuito al clima positivo, con un rialzo dello 0,49% (circa 217 punti), chiudendo a 44.458,30.
Le borse hanno toccato nuovi massimi per gran parte della scorsa settimana, salvo poi registrare una battuta d’arresto quando il presidente Trump ha rinnovato l’attenzione sui dazi doganali, ricordando la scadenza ormai prossima della pausa di 90 giorni. Oggi ha inviato nuove lettere ai partner commerciali, preannunciando dazi "in stile Giorno della Liberazione", che entreranno in vigore a partire dal 1° agosto.
Fortunatamente, gli investitori non hanno reagito con il medesimo livello di preoccupazione manifestato lo scorso aprile. La seduta positiva di ieri e il nuovo massimo storico lasciano intendere che il mercato si aspetti un ulteriore rinvio dell’introduzione dei dazi, oppure che ne valuti l’impatto come meno grave di quanto temuto inizialmente.
Il tema dei dazi è stato discusso anche dalla Federal Reserve nella riunione dello scorso mese, come emerge dai verbali pubblicati questo pomeriggio. I funzionari si interrogano sul possibile effetto inflazionistico delle nuove misure, il che contribuisce a spiegare le incertezze sulla tempistica dei prossimi tagli ai tassi d’interesse. Sebbene il mese di settembre resti lo scenario più probabile, alcuni membri del board si dichiarano aperti a un taglio già da questo mese, mentre altri preferirebbero posticipare al prossimo anno. La prossima riunione della Fed è prevista per il 29 e 30 luglio.
La stagione degli utili inizierà ufficialmente solo la prossima settimana, con la pubblicazione dei risultati delle principali banche. Tuttavia, domani l’attenzione sarà rivolta a Delta Air Lines (DAL), per un primo riscontro sulle performance aziendali. Sono attesi oggi anche i risultati di Conagra Brands (CAG), Levi Strauss (LEVI) e PriceSmart (PSMT). Inoltre, il mercato seguirà con attenzione i nuovi dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, attesi nel corso della seduta.
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