cozzamara

WTI: OPEC Monthly review

FX:USOIL   CFD Petrolio greggio (WTI)
Buongiorno a tutti,

condivido questa struttura che abbiamo affronatato nel live qualche giorno fa. Purtroppo in questi giorni devo sospendere le live per motivi personali ma spero di poter riprendere al piu' presto. A proposito delle dirette fatemi sapere se c'e' un'orario che preferite cosi' vediamo di organizzarci. Molti di voi durante il giorno lavorano e hanno altri impegni quindi forse la sera e' il momento piu' adatto per ritrovarsi tutti insieme e condividere le idee. Lo dico sempre, mi raccomando, pubblicate le vostre idee! Non importa come siano. L'importante e' che le condividiate. E' un'esercizio per voi ed e' un contributo alla comunita'. Fa bene a tutti e non c'e' niente di cui vergognarsi. Piu' condividiamo e piu' impariamo e cosi' possiamo affronatarle insieme.
Per quanto riguarda l'Oil condivido questa impostazione per evidenziare l'accelerazione che c'e' stata dopo l'inzio della guerra Russia-Ukraina. Il 2022 era gia' iniziato in salita per l'oro nero che in due mesi aveva aumentato il prezzo di $20 passando da $75 a $95 (linea rossa su cui c'e stata resistenza). Lo scoppio del conflitto ha facilitato la rottura e spianato la strada per ulteriori aumenti fino ad arrivare a $130 in poco piu' di una settimana.
Da questo livello il prezzo e' stato spinto verso il basso per cercare di contrastarne l'impatto destabilizzante sull'economia e sulla vita delle persone. Molte Nazioni stanno prendendo in considerazione l'utilizzo delle proprie riserve strategiche di petrolio per bilanciare il disequilibrio causato dalla perdita dell'offerta Russa e i paesi OPEC stanno aumentando la produzione anche se non di molto. Gli Stati Uniti stanno cercando anche nuovi accordi con il Venezuela per mitigare lo scompenso. Tutti questi sforzi hanno contribuito a riportare il prezzo nella fascia da cui era partito durante lo scoppio della guerra fra $95 e $100 area in cui i compratori non sono mancati fin'ora.
Oggi l'OPEC rilascera' il consueto Monthly Report mentre il prezzo si trova proprio sul livello di supporto. Verra' comprato da qui o verra' lasciato scendere per poi essere ricomprato a un prezzo piu' basso?

Non sono un analista ne un trader professionista. Sono semplicemente un appassionato che condivide le sue idee e le sue riflessioni che potrebbero benissimo essere sbagliate. Nulla di cio' che dico dev'essere inteso come sollecitazione a fare Trading. Se pensate che guadagnare con il Trading sia facile lasciate perdere perche' l'80% delle persone che ci provano perdono i loro soldi.

Spero che le informazioni di cui sopra vi possano essere d'aiuto per il vostro trading. Se avete dubbi o domande non esitate a scrivere nei commenti qui sotto. Grazie a tutti per il supporto e se avete voglia lasciate un like.

Un abbraccio, Cozzamara
Commento: Nel grafico a 1minuto si puo' apprezzare come abbiano iniziato a comprarlo ieri alle 14:00 da $93 a $98 il che significa un aumento di $5 incontro all'OPEC Monthly Report.
Commento: Sotto riporto alcuni dettagli che per i meno "abituati" potrebbero non essere facili da notare.
Commento: In un ottica di attacco all'OPEC Monthly Report le opportunita' di sclaping non mi pare che siano mancate! Purtroppo era l'orario non favorevole perche' la rottura del livello 95 e' avvenuta mentre la maggior parte di noi dormiva. Quelli di noi che sono entrati sulla spike prima delle 18:00 avrebbero dovuto avere uno stop di $3 almeno se volevano andare a dormire tranquilli perche' il drawdown fra le 18:00 e la mezzanotte poteva essere un incubo. Si poteva fare anche bene operando in pre-apertura EU uscendo appena prima, oppure sulla bullish flag prima delle 13:00. Anche accontentarsi di movimenti di 50centesimi al termine di ciascuna fase di accumulo avrebbe potuto dare i suoi frutti. Il difficile in questi casi e' il timing nel capire quando finisce ciascun accumulo perche' tale operativita' (per me) deve sempre per forza prevedere stop molto stretti.
Commento: Di seguito riporto traduzione degli Oil Markets Highlights dell'OPEC Monthly Report fatta utilizzando Google Translator.
Commento: I prezzi spot del greggio sono aumentati per il terzo mese consecutivo a marzo. Il benchmark del Mare del Nord ha guadagnato più di $ 20/b in media mensile e il WTI ha guadagnato quasi $ 17/b, sulla scia dell'escalation geopolitica le tensioni nell'Europa orientale e le preoccupazioni che ciò potrebbe comportare una grave carenza di approvvigionamento di petrolio, a causa delle dislocazioni commerciali. Il prezzo del paniere di riferimento dell'OPEC è aumentato di $19,53, o del 20,8%, per attestarsi a $ 113,48 al barile. Prezzi dei futures sul petrolio ha assistito a un'elevata volatilità a causa delle prospettive incerte dell'offerta e della domanda di petrolio a breve termine. L'ICE Brent il mese anteriore è aumentato di $ 18,36, o del 19,5%, a una media di $ 112,46/b e il NYMEX WTI ha guadagnato $ 16,63, o il 18,1%, a media $ 108,26/b. Di conseguenza, lo spread dei future sul Brent/WTI si è ulteriormente ampliato di $1,73 a una media di $ 4,20 al barile. La struttura del mercato di tutti e tre i principali benchmark del greggio – ICE Brent, NYMEX WTI e DME Oman – rimase in forte arretramento. Gli hedge fund e altri gestori di denaro hanno tagliato le posizioni lunghe nette in Brent e Contratti future relativi al WTI.
Commento: Economia mondiale
La crescita economica mondiale nel 2022 è stata rivista al 3,9% dal 4,2% della valutazione del mese precedente. Questo tiene conto dell'impatto del conflitto nell'Europa orientale, nonché degli effetti in corso del pandemia, con i rischi spostati al ribasso. Ciò segue una crescita del 5,8% nel 2021, che rappresenta a
piccola revisione del mese scorso. La crescita del PIL degli Stati Uniti per il 2022 è stata rivista al 3,8% dal 4%, dopo la crescita riportato al 5,7% per il 2021. La crescita economica dell'Eurozona per il 2022 è stata rivista al 3,5% dal 3,9%, dopo
crescita del 5,3% nel 2021. La crescita economica del Giappone per il 2022 è stata rivista all'1,9% dal 2,2%, dopo la crescita dell'1,7% nel 2021. La crescita della Cina nel 2022 è stata rivista al 5,3% dal 5,6%, dopo la crescita dell'8,1% nel 2021.
La crescita del PIL 2021 è riportata all'8,1%, mentre la crescita prevista per il 2022 rimane al 7,2%. La crescita del Brasile nel 2022 è stata rivista al ribasso all'1,2% dall'1,5%, dopo la crescita del 4,6% nel 2021. La crescita della Russia nel 2022 è stata rivista al ribasso mostrare una contrazione del 2%, dopo una crescita registrata del 4,7% nel 2021. La continua pandemia, in aumento inflazione, problemi aggravati della catena di approvvigionamento, livelli elevati di debito sovrano in molte regioni e aspettative monetarie l'inasprimento delle banche centrali negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Giappone e nell'area dell'euro richiede un attento monitoraggio.
Commento: Domanda mondiale di petrolio
La crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2021 è stata rivista leggermente al ribasso di 0,04 mb/g, riflettendo i dati effettivi in ​​tutto il
regioni, attestandosi ora a 5,7 mb/g. La revisione al ribasso è resa necessaria da una revisione al rialzo del 2020 linea di base. La domanda di petrolio nell'OCSE è aumentata di 2,6 mb/g nel 2021, mentre quella non OCSE ha mostrato una crescita di 3,1 mb/g. Per il 2022, la crescita della domanda mondiale di petrolio è rivista al ribasso di 0,5 mb/g per attestarsi a 3,7 mb/g, riflettendo principalmente la revisione al ribasso della crescita economica mondiale. La crescita della domanda di petrolio è prevista a 1,9 mb/g nell'OCSE e 1,8 mb/g nei paesi non OCSE.
Commento: Fornitura mondiale di petrolio
La crescita dell'offerta di liquidi non OPEC nel 2021 è sostanzialmente invariata a circa 0,6 mb/gg a/a. Totale liquidi statunitensi la produzione nel 2021 è aumentata di 0,1 mb/g anno su anno. I maggiori incrementi di crescita sono stati osservati in Canada, Russia e Cina. Nel frattempo, si stima che la produzione sia diminuita nel Regno Unito, Brasile, Colombia e Indonesia.
L'offerta non OPEC nel 2022 è stata rivista al ribasso di 0,3 mb/g a 2,7 mb/g, principalmente sulla scia di una revisione al ribasso per la Russia. D'altra parte, le previsioni di crescita dell'offerta di liquidi statunitensi per il 2022 sono riviste al rialzo di 0,3 mb/g a 1,3 mb/g. I principali contributori alla crescita dell'offerta di liquidi nel 2022 dovrebbero essere gli Stati Uniti, la Russia, il Brasile, Canada, Kazakistan, Guyana e Norvegia. Si prevede che gli NGL dell'OPEC cresceranno di circa 0,1 mb/g entrambi nel 2021 e nel 2022, con una media rispettivamente di 5,1 mb/g e 5,3 mb/g. A marzo è aumentata la produzione di greggio OPEC-13
di 57 tb/g, m-o-m, a una media di 28,56 mb/g, secondo le fonti secondarie disponibili.
Commento: Equilibrio tra domanda e offerta
La domanda di greggio OPEC nel 2021 è stata rivista al rialzo di 0,1 mb/g rispetto alla valutazione del mese precedente per attestarsi a 28,1 mb/g, che è di circa 5,0 mb/g in più rispetto al 2020. Al contrario, la domanda di greggio OPEC nel 2022 è rivisto al ribasso di 0,1 mb/g rispetto alla valutazione del mese precedente, per attestarsi a 29,0 mb/g, ovvero circa 0,8 mb/g in più rispetto al 2021.

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