Fibonacci
EURUSD: rimbalzo esplosivo! Pronti al breakout?Euro resiliente, USD sotto pressione: EURUSD a un passo dalla maxi resistenza a 1,20
Euro resiliente, dollaro sotto pressione: l’EUR/USD consolida in area 1,19 dopo un poderoso rimbalzo dai minimi di inizio 2026 in zona 1,04–1,05, alimentato dal ciclo di tagli della Fed a fronte di una BCE ancora ferma su tassi ritenuti adeguati.
Il cambio arriva da mesi di apprezzamento strutturale dell’euro mentre il biglietto verde perde slancio, con il mercato che sta mettendo alla prova una delle zone di offerta più tecniche e affollate degli ultimi anni, 1,19–1,20, più volte indicata dagli analisti come obiettivo naturale del rialzo 2025–2026.
In questo contesto, il differenziale di rendimento resta a favore dell’area euro e mantiene un bias di fondo pro euro, ma l’area 1,19–1,20 rappresenta uno snodo chiave: una rottura pulita e confermata sopra 1,20 aprirebbe spazio a estensioni verso 1,22–1,25, mentre un rifiuto deciso della resistenza potrebbe innescare prese di profitto aggressive e un ritorno verso i supporti intermedi a 1,17–1,15, con swing rapidi e volatilità elevata in prossimità dei dati macro USA e delle comunicazioni delle banche centrali.
Momentum, price action e Fibonacci: trend forte ma zona “make or break”
L’RSI daily, dopo aver sfiorato l’ipercomprato nelle fasi più verticali del rialzo, è rientrato in area neutrale mentre il prezzo resta agganciato ai massimi, configurazione tipica di consolidazione in trend che lascia ancora margine a ulteriori estensioni.
La price action recente mostra candele con corpi medi e ombre superiori più lunghe in zona 1,19–1,20, segnale di prese di profitto e prime vendite contrarian, ma senza pattern di inversione “puliti” confermati da volumi estremi. Sul fronte Fibonacci, il rimbalzo ha recuperato oltre il 61,8% e il 78,6% del precedente swing discendente partito dall’area 1,20–1,21, trasformando un semplice pullback in un potenziale cambio di regime: solo un ritorno deciso sotto 1,17–1,16 rimetterebbe sul tavolo l’ipotesi di grande struttura correttiva piuttosto che di nuovo ciclo rialzista.
Sul timeframe giornaliero il quadro resta rialzista: prezzo sopra le principali medie mobili e sequenza di minimi crescenti dal cluster di 1,04–1,05, con correzioni poco profonde e velocemente riassorbite. Il primo supporto dinamico passa in area 1,17–1,18, ex zona di range e breakout; una discesa controllata fin qui rientrerebbe in un semplice pullback tecnico, mentre sotto 1,15 inizierebbe a incrinarsi la struttura di medio periodo.
Al rialzo, la resistenza chiave è la fascia 1,19–1,20: sopra questo muro il mercato aprirebbe spazio a 1,21–1,22 e, in estensione, verso i target di diverse case d’investimento che vedono il cambio spingersi gradualmente nella parte bassa della 1,20–1,25 nel corso del 2026.
La struttura delle ultime candele giornaliere mostra un equilibrio delicato tra compratori e venditori: corpi medi e shadow superiori più pronunciate sopra 1,19 segnalano prese di profitto e iniziali ordini contrarian in un contesto che resta comunque rialzista.
Non si osservano ancora pattern di esaurimento “da manuale” come shooting star con volumi estremi o doji in cluster, ma la compressione della volatilità intraday e l’allungamento delle ombre superiori indicano che l’offerta inizia a farsi sentire in prossimità di resistenza.
Sintesi tecnica: trend rialzista di breve medio, resistenze critiche e scenari
Dal punto di vista tecnico, la struttura di fondo resta quella di un uptrend partito da area 1,04, con prezzo ancora sopra le principali medie mobili giornaliere e settimanali, che offrono supporti dinamici nell’area 1,17–1,18 e più in basso verso 1,15.
L’RSI ha smaltito le fasi di ipercomprato ed è tornato su valori più neutri, segnalando un momentum ancora positivo ma meno “tirato”, compatibile con una fase di consolidamento ai massimi piuttosto che con un immediato strappo direzionale.
In termini di livelli, la zona 1,19–1,20 resta il principale ostacolo superiore, oltre il quale molti studi collocano possibili estensioni graduali verso 1,22–1,25 nel corso del 2026, mentre sul lato opposto i supporti cruciali vengono individuati prima nell’area 1,17–1,18 e poi attorno a 1,15, che viene spesso descritta come base strutturale del ciclo rialzista in atto.
L’evoluzione del cambio nei prossimi mesi dipenderà in larga parte da come mercato e banche centrali condurranno i tassi USA‑Area euro e da come i dati macro confermeranno o meno lo scenario di dollaro più debole e euro moderatamente favorito.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
PALANTIR: risultati stellari..e si scende!Palantir Technologies ( NASDAQ:PLTR ) , società statunitense attiva nell’analisi dei big data e fornitore strategico del governo USA, ha chiuso il Q4 2025 con risultati strabilianti e nettamente superiori alle attese.
I ricavi negli Stati Uniti sono cresciuti del +93% a/a e del +22% t/t, raggiungendo 1,076 miliardi di dollari. A livello complessivo, i ricavi totali si attestano a 1,407 miliardi di dollari, in aumento del +70% su base annua e del +19% su base trimestrale.
I dati del trimestre hanno battuto le guidance del management su quasi tutte le principali metriche e rafforzato le prospettive di crescita: per il 2026 la società prevede un incremento dei ricavi del +61%, valore superiore di circa 15 punti percentuali rispetto al consensus di mercato.
Analisi tecnica – Weekly & Daily
Sul daily si conferma una struttura correttiva ABC a zig-zag. Attualmente il prezzo sembra aver completato onda 3 di onda C, con un’estensione pari a 1,618 di onda 1, all’interno di un canale discendente ben definito.
Particolarmente rilevante l’incremento dei volumi durante la fase di discesa, elemento che rafforza la validità del movimento ribassista e ne aumenta la probabilità di prosecuzione fino alla zona 120-125 USD.
In aggiunta, si osserva un death cross imminente tra EMA 50 ed EMA 200, ulteriore segnale di deterioramento del quadro tecnico di breve-medio periodo.
Time frame weekly
Sul grafico settimanale si evidenzia la rottura dell’EMA 50, avvenuta in concomitanza con il ritracciamento del 50% di Fibonacci dell’intero movimento rialzista.
Il primo supporto è individuabile in area 61,8% di ritracciamento, zona che coincide anche con l’importante area volumetrica sempre in zona 120-125 USD.
Tuttavia, la vera area chiave rimane molto più in basso: l’EMA 200 weekly in area 78–85 USD, livello che coincide con il POC più rilevante dell’intero profilo volumetrico.
La rottura dei supporti dinamici, unita a indicatori in oversold ma ancora coerenti con trend ribassista, suggerisce ancora debolezza.
In assenza di un recupero deciso sopra la EMA 20 daily accompagnato da volumi, lo scenario resta favorevole alla continuazione della pressione ribassista nel breve termine.
Nasdaq 100: focus breakout 26.000 e supporto 25.000Movimento laterale e resistenze mature
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 resta rialzista ma in fase matura, con prezzi sui massimi di periodo e un’estensione significativa della tendenza, in un contesto in cui cresce il rischio di correzioni ordinate o fasi laterali più che di inversioni ribassiste strutturali.
Alla data del 3 febbraio 2026 il contratto future E‑Mini Nasdaq 100 marzo (NQH26) mostra per la seduta livelli indicativi di open intorno a 25.876, massimo in area 26.028, minimo circa 25.867 e chiusura in area 25.983, valori coerenti con una price action di consolidamento vicino ai massimi dopo il recente breakout rialzista di fine gennaio.
Il Nasdaq 100 continua a essere l’indice più sensibile a tassi reali USA, dollaro e revisioni sugli utili dei Big Tech, con i movimenti di inizio 2026 sostenuti dal comparto tecnologia e AI, ma con reazioni agli earnings meno esplosive rispetto ai cicli 2023‑2024, coerenti con un momentum in graduale rallentamento.
La reattività dell’indice a dati su occupazione, inflazione e comunicazioni della Federal Reserve rimane elevata e contribuisce a un quadro di premio per il rischio compresso, nel quale la struttura rialzista è intatta ma potenzialmente più esposta a shock macro imprevisti.
Analisi tecnica Nasdaq 100, indicatori e oscillatori in stallo?
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico.
Le medie mobili giornaliere confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo: il prezzo dell’indice rimane sopra le medie a 50 e 200 giorni, entrambe con pendenza positiva, segnalando un impianto strutturalmente rialzista di medio periodo.
La distanza del Nasdaq 100 dalla 200 giorni è significativa ma non estrema, fornendo un quadro coerente con una tendenza avanzata predisposta a fasi correttive verso aree di equilibrio dinamico (zona medie 50‑200 giorni) piuttosto che con una nuova gamba verticale priva di pullback.
L’RSI a 14 periodi su base daily si colloca in area positiva ma non di ipercomprato (indicativamente intorno a 55‑60 punti sui principali fornitori di dati), descrivendo un momentum rialzista meno tirato rispetto alle precedenti fasi di estensione e con spazio statistico sia per ulteriori allunghi sia per fisiologici rientri verso area 50.
Nelle settimane precedenti, i ritorni dell’RSI verso la fascia 45‑50 hanno coinciso prevalentemente con fasi di consolidamento o laterale rialzista all’interno del trend, più che con pattern di inversione, in un contesto di progressivo riposizionamento su livelli sempre più elevati.
La regressione lineare sugli ultimi mesi continua a mostrare uno slope positivo e un canale ascendente di medio periodo, con i prezzi in questa fase collocati nella parte medio‑alta del canale dopo il breakout della resistenza in area 25.760‑25.830 registrato a fine gennaio.
Questo posizionamento nella parte superiore della banda incrementa la probabilità statistica di movimenti di mean reversion verso la linea mediana del canale o verso il supporto dinamico delle medie veloci (20‑50 giorni), in particolare nel caso in cui eventuali nuovi massimi non siano accompagnati da incremento dei volumi e da accelerazione del momentum.
La price action giornaliera continua a mostrare un’alternanza tra candele di spinta rialzista e sedute con corpi più contenuti e shadow superiori in prossimità delle resistenze di breve, ora riconducibili all’area 26.000‑26.300 punti sul future marzo, tipiche di prese di profitto sui massimi.
Allo stesso tempo, la presenza ricorrente di barre rialziste e di candele di rifiuto in corrispondenza dei supporti tecnici (prima fascia 25.800‑25.500, seguita dalla zona 25.350‑25.100 sulla cassa) mantiene invariata la lettura di controllo della struttura da parte della componente compratrice nel medio periodo.
Le proiezioni di Fibonacci tracciate sui recenti swing rialzisti evidenziano estensioni che raggiungono e in alcuni casi superano il 127‑161,8% delle gambe precedenti, quadro compatibile con un trend ancora forte ma già ampiamente sviluppato.
In chiave Elliott, la sequenza rimane compatibile con una fase impulsiva avanzata del bull market partito dai minimi 2022, assimilabile a un’onda 5 estesa, in cui le correzioni osservate finora appaiono di grado inferiore e non tali da compromettere la struttura di minimi e massimi crescenti.
Nel corso delle ultime settimane si è sviluppata una fase di congestione/triangolazione che ha preceduto il breakout rialzista di fine gennaio; tale struttura ha svolto funzione di consolidamento sopra i principali supporti dinamici, con il successivo movimento che ha proiettato i prezzi nella parte alta del range storico.
L’attuale evoluzione sopra l’ex area di resistenza lascia spazio, dal punto di vista puramente tecnico, alla prosecuzione della tendenza rialzista finché i pullback restano contenuti sopra l’area 25.500 e il limite inferiore del precedente box; una violazione netta e confermata di tali livelli aumenterebbe invece la probabilità di una configurazione distributiva di breve.
Sintesi di analisi tecnica per il Nasdaq 100
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 rimane improntato al rialzo di medio periodo, supportato da medie mobili in uptrend, da un RSI stabilmente in territorio positivo e da un canale di regressione lineare con pendenza ancora ascendente, mentre la struttura di massimi e minimi crescenti risulta tuttora intatta.
Le estensioni Fibonacci avanzate, il posizionamento nella parte alta del canale e la price action più “nervosa” in prossimità delle resistenze (area 26.000‑26.300 sul future NQH26) descrivono una fase di maturità del movimento, nella quale la statistica favorisce fasi di consolidamento o correzioni ordinate all’interno del trend, piuttosto che inversioni ribassiste immediate di lungo periodo.
La tenuta dei supporti dinamici e statici individuati (25.800‑25.500 come pivot primario di breve, area 25.350‑25.100 sulla cassa, medie 20‑50‑200 giorni e confini inferiori del canale di regressione) resta un elemento discriminante per valutare la prosecuzione della tendenza rialzista rispetto all’eventuale avvio di un processo correttivo di grado superiore.
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ANALISI SETTIMANALE (02/02- 06/02/2026)DAI UN SOSTEGNO ALLA PAGINA METTENDO UN BOOST E SEGUIRE. E UN GESTO PICCOLO PER TE MA FONDAMENTALE PER QUELLO CHE FACCIAMO 😊
Il mercato è già sulla zona di rimbalzo però qua c'è del diverso che cambia tutto.
Continuazione ribassista secondo mio parere personale anche se abbiamo raggiunto la zona di rimbalzo.
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Piu grosso è il tuo obbiettivo meno trad devi fare e iniziare a guardare tutto in grande
BUON TRADING A TUTTI E GESTITE BENE LE VOSTRE TRAD, RISCHIO E SIATE PAZIENTI CON IL MERCATO 🤗
WIIT S.p.A. ( WIIT ), Strategia rialzistaWIIT S.p.A. ( WIIT ), Strategia rialzista
DESCRIZIONE TITOLO:
L'azienda è stata fondata nel 1996 e ha sede a Milano, Italia. Wiit S.p.A. opera come filiale di Wiit Fin Srl. Wiit S.p.A. fornisce servizi cloud per diverse aziende in Italia e a livello internazionale. Offre servizi di cloud ibrido, privato e pubblico, servizi di cloud per applicazioni critiche, servizi di business continuity e disaster recovery, soluzioni di cyber security, servizi di trasmissione dati, servizi gestiti, servizi di system integration e soluzioni di gestione del cloud, oltre a servizi di installazione e configurazione. L'azienda fornisce anche servizi di colocation, hosting gestito, hosting standardizzato e outsourcing IT, oltre a soluzioni software ERP, virtualizzazione dei server, installazione di infrastrutture iperconvergenti, sistemi di storage e servizi di sviluppo di infrastrutture di rete. Inoltre, offre servizi di sicurezza informatica e gestione dei clienti, sviluppo e implementazione di backup, servizi SAP, migrazione, automazione e servizi di supporto; help desk IT, gestione dei desktop, gestione dei server, gestione delle applicazioni, gestione degli asset, system housing e gestione dei sistemi di elaborazione dei documenti in hosting; e Kubernetes, una piattaforma di container.
DATI: 06 / 07 / 2024
Prezzo = 23.65 Euro
Capitalizzazione = 617,081M
Beta (5 anni mensile) = 1,32
Rapporto PE (ttm) = 67,57
EPS (ttm) = 0,35
Target Price WIIT di lungo periodo:
1° Target Price: 25.80 Euro
2° Target Price: 32.05 Euro
3° Target Price: 39.95 Euro
4° Target Price: 62.80 Euro
5° Target Price: 99.80 Euro
6° Target Price: 137 Euro
7° Target Price: 159.80 Euro
Update - 1: Macro Ecosystem ETH - Weekly tfDopo la corsa partita da $1410 il prezzo forma un High a $2865 - segue lower high a $2118 - continua verso ATH a $4999 sfiorando la soglia psicologica di $5000 su vari grafici - discesa verso lower high a $2624 che ha funzionato da limit low , del range settimanale appena rotto - higher low a $3479 il quale ha formato limit high del range settimanale.
*questo top potrebbe diventare un liquidity grab in futuo, da considerare - arriviamo dunque alla corrente Price Action che sfonda il 0.618 Fibonacci applicato su questo macro range del Ecosistema complesso ( valido fino a $926 ). Da osservare il comportamento per adesso, in quanto si è sfondato il range settimanale e siamo nella terra di nessuno al momento.
Agisce da cuscino il livello 0.786 Fibonacci , possibile formazione di liquidity floor con ripresa verso midline del micro range che corrisponde al 0.5 Fibonacci.
Riprendere questo livello e rompere con decisione il higher low a $3479 apre la strada verso ATH e possibile rotture del macro range Ecosistema .
Nota : rompere il 0.786 significherebbe formare un nuovo lower low, questo invaliderebbe l'analisi e potrebbe cambiare in bias bearish.
Per il momento il bias rimane neutrale-bullish.
Argento: record storico da euforia e rischio correzione
Scenario Macro: Dollaro Debilitato, Incertezza Politica e Domanda Industriale Solida
L'argento ha raggiunto un nuovo massimo storico a 119,40 USD/oz il 28 gennaio, alimentato da una confluenza di fattori strutturali e congiunturali. In primo luogo, la riunione della Federal Reserve — pur mantenendo tassi invariati — ha segnalato una banca centrale paziente e non intenzionata a perseguire ulteriori irrigidimenti, un'asimmetria di rischi che favorisce la debolezza del dollaro USA. Il dollaro, infatti, ha mostrato una contrazione significativa durante la giornata di mercoledì, con l'indice DXY in calo di circa lo 0,8%, riflettendo le scommesse sul mercato di una Fed "trapped" tra pressioni politiche per tagli e dati economici ancora troppo robusti per giustificare un pivot verso l'allentamento monetario.
In secondo luogo, la narrativa di "bene rifugio" continua a sostenere i metalli preziosi nel contesto di incertezza geopolitica crescente (continui timori su conflitti regionali, questioni commerciali legate alle politiche Trump) e istituzionale (il tentativo della Casa Bianca di rimuovere Lisa Cook dal board della Fed ha sollevato preoccupazioni di mercato su pressioni politiche alla banca centrale). In terzo luogo, la robusta domanda industriale da parte del settore delle energie rinnovabili, dei semiconduttori e della fotovoltaica globale continua a stringere il mercato dell'offerta, rafforzando il floor dei prezzi anche nei scenari di pullback correttivo.
Tuttavia, è fondamentale notare che il sentiment di mercato su argento ha raggiunto il territorio dell'euforia pura: il mercato ha scontato nella giornata del 28 gennaio un ulteriore +6,48% in un contesto di volumi molto elevati e di una volatilità intraday estrema, con escursioni di 3-4 dollari al grammo nel corso della sola seduta. Questo livello di volatilità e di movimento direzionale in un'unica giornata è generalmente associato a fasi terminali di movimenti estensionali, dove l'assorbimento di nuova domanda avviene contro un background di prese di profitto aggressive da parte di posizioni lunghe aperte a prezzi inferiori.
Analisi Tecnica: RSI in Ipercomprato Estremo, Estensioni Fibonacci Avanzate, Vulnerabilità Strutturale a Correzioni Profonde
Medie Mobili e Trend Primario
L'argento mantiene un posizionamento strutturalmente rialzista: il prezzo rimane ben al di sopra delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, tutte orientate al rialzo con steep slope. Tuttavia, la distanza progressiva e in accelerazione dai principali livelli di equilibrio dinamico — particolarmente visibile nel divario dalla 50 giorni (estimato attorno a 108-110) e dalla 200 giorni (circa 95-98) — è sintomo di un movimento che ha raggiunto uno stato di over-extension radicale. In storici andamenti di metalli preziosi, quando la distanza dalla 50 giorni supera i 10-12 USD per oncia, la probabilità statistica di mean reversion significativa aumenta esponenzialmente.
Indicatori di Momentum: RSI in Zona Patologica
L'RSI a 14 periodi si posiziona attorno a 75-80, un territorio di ipercomprato estremo e non sostenibile a tempo indefinito senza una fase di consolidamento o di correzione. Negli ultimi tre mesi, ogni volta che l'RSI ha raggiunto il livello 75+, il mercato ha subito una correzione di breve (3-8 giorni) di almeno il 5-7% prima di riprendere il rialzo. La configurazione attuale, con RSI palesemente sopra 75 per tre sedute consecutive, è coerente con la formazione di un massimo locale o con l'inizio di una fase di "flushing" correttivo.
Analisi di Fibonacci e Proiezioni d'Onda
Le estensioni di Fibonacci applicate ai recenti swing rialzist mostrano che il movimento dai minimi di dicembre 2025 (attorno a 82-85 USD/oz) ai massimi attuali (120 USD/oz) ha già completamente esaurito le proiezioni di base 100%, 127% e 161,8%. In chiave di Elliott, la struttura è compatibile con un'onda 5 estesa di un bull market partito dai minimi di fine 2024 / inizio 2025, e la maturità di questa onda impulsiva suggerisce che una correzione di Fibonacci (rintracement al 38,2% o 50% dei precedenti guadagni) — che riporterebbe l'argento nella zona 110-115 USD/oz — sia il seguente movimento di mercato più probabile.
Regressione Lineare e Canale Ascendente
La regressione lineare calcolata su due mesi mostra uno slope fortemente positivo, con il prezzo stabilmente nella parte superiore del canale ascendente e, negli ultimi 5 giorni, in breakout ricorrente oltre la banda superiore. Questa configurazione classica — prezzi posizionati fuori dal canale superiore — è generalmente preludio a una fase di mean reversion verso la linea mediana del canale (stimata attorno a 110-112 USD/oz) o verso la banda inferiore del medesimo canale (supporto dinamico attorno a 100-105 USD/oz). La probabilità che il prezzo ritorni verso almeno la linea mediana nel corso della prossima settimana-10 giorni è elevata, particolarmente se l'RSI non mostrerà segnali di "reset" significativo nei prossimi giorni.
Price Action Giornaliera: Sequenza di Spike e Rifiuto
La price action osservata nella giornata del 28 gennaio — contraddistinta da uno spike esplosivo al rialzo fino a 119,40, seguito da una chiusura volatile e da un'evidente ondulazione intraday — è coerente con le dinamiche di una fase terminale di un movimento impulsivo. L'ampiezza del range intraday (3,5-4 USD circa) è sintomatica di un assorbimento di ordini sia da parte di compratori che di venditori, ma con prevalenza delle prese di profitto. Le candele del 29 gennaio, sebbene ancora supportive del movimento rialzista, mostrano dei segnali di minor convizione: corpi più piccoli rispetto alle sedute precedenti, shadow superiori più lunghe, e una tendenza a chiudere verso il basso dei range giornalieri.
Supporti e Resistenze Critiche
Il primo supporto decisivo rimane in area 110 USD/oz, coincidente con la resistenza psicologica del passato e con un livello di pivot giornaliero di elevata rilevanza. Un ritorno ordinato verso questa zona — accompagnato da un Reset dell'RSI verso 50-60 — rappresenterebbe un consolidamento fisiologico e non necessariamente un segnale di cambio trend. Tuttavia, un'erosione veloce di 110, seguita da un test rapido di 105-108, comporterebbe l'apertura di uno scenario di correzione più profonda, con target successivo la zona 100 USD/oz (ex resistenza psicologica e base del nuovo regime di prezzo post-breakout di dicembre 2025).
Al rialzo, le resistenze seguenti rimangono 115-117 (area di massimi recenti intra-movimenti di consolidamento), e 120+ (nuovo territorio psicologico).
Analisi del Volume e Della Liquidità
I volumi registrati durante il breakout oltre 110-115 USD/oz sono stati sensibilmente elevati, coerenti con una fase di genuina rialloca di posizioni e non meramente speculativa. Tuttavia, l'aumento della volatilità intraday negli ultimi tre giorni — con oscillazioni di 2-3 USD in sessioni di poche ore — è suggestivo di una liquidità ancora ampia ma con una velocità di assorbimento degli ordini in calo. Questo pattern di volatilità in accelerazione accompagnato da range giornalieri in espansione è indicatore classico di una fase di distribuzione incipiente.
Scenario Geopolitico e Fondamentale: Domanda Solida ma Aspettative Scontate
La domanda globale da parte del comparto delle energie rinnovabili, della fotovoltaica e dei semiconduttori rimane robusta, con stime di crescita della domanda industriale di argento del 10-15% nel 2026 rispetto all'anno precedente. Tuttavia, il mercato ha già completamente scontato questa narrativa nei prezzi attuali. Le scorte fisiche rimangono ridotte (comex e London Bullion Market), ma i premi sul mercato fisico (over spot) si sono già espansi di circa il 30-40% rispetto ai livelli di novembre 2025, indicando che i fornitori stanno aggressivamente recuperando margini. Questo comportamento è tipico nei momenti in cui il prezzo ha raggiunto livelli terminali e i compratori fisici iniziano a valutare strategie alternative (hedging con opzioni, acquisti differiti).
Sintesi Tecnica: Trend Rialzista Esplosivo ma Estremamente Vulnerabile a Correzioni Profonde
L'argento mantiene un'impostazione strutturalmente rialzista, con medie mobili in uptrend e un trend di fondo intatto. Tuttavia, la maturità estrema della fase impulsiva — testimoniata da RSI patologico, estensioni Fibonacci avanzate, distanza radicale dalle medie, volatilità intraday in accelerazione — configura uno scenario ad alta probabilità di correzione ordinata nel corso della prossima settimana-10 giorni. Il target probabilistico di tale correzione rimane la zona 110-105 USD/oz, con possibili estensioni fino a 100 nel caso di una "flush" più violenta. La tenuta dei supporti in area 110 e 105 rimane elemento discriminante tra semplice consolidamento fisiologico di un bull market esplosivo e potenziale deterioramento strutturale del bias rialzista.
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Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Nasdaq 100: Lateralità dopo pausa FED?
Scenario Macro: La Fed Mette in Pausa, ma il Mercato Rimane Titubante
La riunione della Federal Reserve conclusa il 28 gennaio ha confermato il mantenimento dei tassi nella forchetta 3,50-3,75%, in linea con le attese di mercato. Tuttavia, il comunicato e la conferenza stampa di Jerome Powell hanno rivelato una banca centrale in posizione più cauta rispetto alle aspettative di alcuni operatori. Il linguaggio chiave del statement enfatizza una "crescita economica robusta", un "tasso di disoccupazione che si stabilizza" e un'"inflazione elevata" ancora distante dal target del 2%. Contestualmente, la Fed sottolinea che l'incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata, un segnale che la successiva sequenza di decisioni dipenderà interamente dall'andamento dei dati.
La dimensione politica della riunione è altrettanto significativa: due voti contrari (Stephen Miran, nominato da Trump, e Christopher Waller, in corsa per la presidenza della Fed) sulla decisione di mantenere tassi invariati rappresentano il segnale più esplicito finora di crescenti pressioni per una rotta più accomodante. Powell ha ribadito che "un aumento dei tassi non è lo scenario base di nessuno" e che la Fed rimane "fortemente impegnata a raggiungere il target sull'inflazione nel lungo termine", ma ha anche lasciato intendere che ulteriori tagli dipenderanno da evidenza credibile di disinfrazione stabile. Questo impianto argomentativo — "tassi fermi ma fiduciosi sul controllo dell'inflazione" — non ha prodotto l'effetto "bull flattener" che alcuni speravano, bensì una reazione più moderata, coerente con una fase di valutazione dei dati e di attesa della prossima serie di notizie economiche (occupazione USA, dati inflazionistici, earning guidance tech).
Analisi Tecnica: Movimento Laterale Privo di Convizione, Resistenze Mature
Medie Mobili e Trend Primario
Il Nasdaq 100 continua a mantenersi sopra la media mobile a 50 giorni e ben al di sopra della 200 giorni, confermando l'impostazione rialzista di fondo. Entrambe le medie mostrano inclinazione positiva, anche se la distanza progressiva dal prezzo rispetto alla 200 giorni — ormai superiore ai 700 punti — è sintomo di un movimento che ha raggiunto una fase di maturità estesa. La 20 giorni, precedentemente una base di supporto affidabile, ha mostrato negli ultimi 5 giorni una minor capacità di bloccare i pullback, suggerendo una graduale loss di forza del momentum rialzista nel breve periodo.
Indicatori di Momentum e Oscillatori
L'RSI a 14 periodi si posiziona attorno a 55-60, una zona positiva ma lontana dall'ipercomprato estremo che caratterizzava le sedute del 24-25 gennaio. Questo repositioning dell'indicatore riflette la lateralità dei prezzi: il Nasdaq non sta accumulando forza per una nuova spinta al rialzo, bensì consolidando i guadagni su un movimento che, tecnicamente, ha esaurito buona parte dell'energia impulsiva. Lo MACD a livello daily mostra un cross ribassista minore, coerente con la fase di consolidamento piuttosto che di riaccelerazione rialzista.
Analisi dei Livelli e Supporti/Resistenze
La resistenza più vicina e psicologicamente rilevante si posiziona in area 26.190-26.200 punti, coincidente con il massimo della precedente seduta e con un'importante zona di pivot giornaliero. Un eventuale breakout e chiusura oltre questo livello riavvierebbe lo scenario di estensione verso 26.400-26.600, ma l'assenza finora di volumi crescenti e la price action "nervosa" (candele con shadow lunghe, chiusure non convincenti sui massimi) suggeriscono che tale scenario rimane secondario.
Il supporto primario rimane fissato a 25.500 punti, corrispondente al minimo della fase di consolidamento iniziata il 20 gennaio. Un ritorno verso questa area, accompagnato da calo di volumi o rifiuto sulla 50 giorni (attualmente attorno a 25.350-25.400), comporterebbe il passaggio a uno scenario di distribuzione di breve e possibile ritorno verso la zona 25.100-25.250 (supporti secondari identificati dalla 200 giorni in dinamica).
Regressione Lineare e Canale Ascendente
La regressione lineare calcolata su base mensile mantiene uno slope positivo marcato, ma il recente positioning del prezzo nella fascia alta del canale ascendente (banda superiore) aumenta la probabilità statistica di mean reversion verso la linea mediana (stimata attorno a 25.300-25.500). Questa configurazione è classica nelle fasi avanzate di un uptrend: le estensioni oltre la banda superiore sono frequentemente seguite da movimenti correttivi verso l'asse della regressione stessa, purché non accompagnate da ulteriore accelerazione del volume o da sorprese positive sul fronte degli utili tech.
Analisi di Fibonacci e Proiezioni d'Onda
Le estensioni di Fibonacci sui recenti swing rialzisti (dal minimo di gennaio fino ai massimi attuali) segnalano livelli di target oltre il 127-161,8% dei precedenti movimenti, territorium già ampiamente raggiunto e superato. In chiave Elliott, la struttura rimane coerente con un'onda 5 estesa nel contesto del bull market partito dai minimi 2022, ma con segnali di una fase impulsiva che sta per entrare in una fase di consolidamento o di correzione di grado superiore.
Price Action Giornaliera
L'alternanza osservata tra candele di spinta rialzista (con chiusure vicino ai massimi della seduta) e sedute caratterizzate da forti spike superiori seguiti da rifiuto dei massimi è spia di un equilibrio sempre più fragile tra compratori e venditori in prossimità di resistenze mature. Le prese di profitto aggressive su ogni tentativo di breakout — visibile nell'allargamento dei range intraday — indicano che il mercato dei compratori, pur ancora in controllo, fatica a convincere nuovi buyer alle attuali quotazioni.
Sintesi Tecnica: Fase Laterale Matura, Vulnerabile a Correzioni Ordinate
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 rimane rialzista nel medio-lungo termine, ma la fase attuale è palesemente matura. I supporti dinamici (medie mobili 20-50-200 giorni) rimangono intatti e il trend di fondo positivo, tuttavia, l'espansione verticale della fase precedente ha esaurito buona parte dell'energia impulsiva e il repositioning dei compratori verso zone di consolidamento o correzione è non solo plausibile, bensì statisticamente probabile nel corso della prossima settimana-10 giorni. La tenuta della zona 25.500 rimane elemento discriminante: un'erosione di questo supporto, in assenza di sorprese positive su earnings o guidance AI, aprirebbe a uno scenario di ritorno verso 25.100 (il minimo di fine dicembre 2025) con implicazioni negative per il bias rialzista di breve periodo.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
XAUUSD – Brian | Outlook Tecnico M45— Gli acquirenti sono ancora in controllo sopra 5.200
L'oro continua a scambiare saldamente sopra la soglia dei 5.000, con il movimento dei prezzi che conferma una forte accettazione bullish a livelli più elevati. Sul timeframe M45, il mercato rimane in una fase di espansione, supportato da un volume di acquisti aggressivo e aree di valore ben difese.
Le condizioni attuali suggeriscono che gli acquirenti sono ancora in controllo, con i ritracciamenti che vengono assorbiti piuttosto che venduti. Questo comportamento caratterizza tipicamente un ambiente di forte tendenza piuttosto che una fase di distribuzione.
Contesto Macro (Panoramica Breve)
Da una prospettiva fondamentale, il posizionamento istituzionale rimane stabile, senza segni di de-risking difensivo nonostante l'oro scambi a massimi record. Allo stesso tempo, il mercato rimane sensibile agli eventi macro imminenti, che potrebbero introdurre volatilità a breve termine ma finora non hanno alterato il bias bullish più ampio.
Finché l'incertezza persiste e l'appetito per il rischio oscilla, l'oro continua a beneficiare del suo ruolo di copertura strategica.
Struttura di Mercato e Contesto del Volume (M45)
La struttura attuale su M45 rimane costruttiva:
Il prezzo sta mantenendo sopra la trendline ascendente.
Il volume di acquisti rimane elevato, indicando una forte domanda e una ridotta disponibilità a vendere.
I ritracciamenti continuano a svilupparsi in modo correttivo piuttosto che in cali impulsivi.
In forti tendenze, un alto volume combinato con retracements superficiali spesso segnala continuazione piuttosto che esaurimento.
Zone Tecniche Chiave da Monitorare
Sulla base della struttura del grafico e del profilo di volume, diverse zone emergono:
Zona di Reazione al rialzo
5.385: Un'area di resistenza e di estensione principale dove il prezzo potrebbe fermarsi, consolidarsi o reagire prima di decidere la prossima gamba direzionale.
Supporto di Valore Primario
POC + VAH: 5.243 – 5.347
Questa è la zona più critica per la continuazione. L'accettazione e il mantenimento all'interno di questo intervallo rafforzerebbero la struttura bullish.
Supporto Secondario
VAL: 5.163 – 5.168
Un ritracciamento più profondo in questa zona sarebbe ancora considerato correttivo finché il prezzo si stabilizza e riconquista valore.
Supporto Strutturale Più Profondo
POC: 5.086 – 5.091
Questo livello rappresenta un valore più ampio e probabilmente entrerà in gioco solo durante una volatilità elevata.
Aspettative Future e Bias
Bias primario: Continuazione bullish mentre il prezzo rimane sopra le zone di valore
I ritracciamenti sono attualmente considerati opportunità di ri-accumulo piuttosto che inversione di tendenza.
Si prevede volatilità a breve termine, ma la struttura rimane il punto di riferimento chiave piuttosto che singole candele.
Le forti tendenze raramente si muovono in linee rette. La capacità dell'oro di mantenere valore durante le pause continua a sostenere il caso per ulteriori aumenti.
Fai riferimento al grafico allegato per una vista dettagliata delle aree di valore, della struttura della tendenza e dei percorsi previsti.
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XAUUSD – Brian | Analisi Tecnica H3L'oro ha ufficialmente superato il livello di 5.000 per la prima volta, confermando un importante cambiamento strutturale su timeframe più alti. Il breakout rinforza il più ampio racconto rialzista, con il prezzo che ora scambia saldamente in modalità espansione piuttosto che in consolidamento.
Il movimento sopra 5.000 riflette una domanda sostenuta di beni rifugio in un contesto di elevata incertezza globale. Anche se la volatilità a breve termine rimane possibile, l'ambiente più ampio continua a favorire l'oro come asset difensivo, supportando scenari di continuazione al rialzo.
Struttura di Mercato e Contesto del Trend (H3)
Sul timeframe H3, XAUUSD rimane ben contenuto all'interno di un canale di prezzo ascendente, con struttura definita da massimi e minimi crescenti. La recente gamba impulsiva conferma la continuazione all'interno del trend dominante piuttosto che un movimento terminale.
Osservazioni strutturali chiave dal grafico:
Il prezzo si mantiene sopra la linea di tendenza ascendente, che ha agito come supporto dinamico durante l'avanzata.
Un chiaro impulso sopra 5.000 seguito da ritracciamenti superficiali suggerisce una forte accettazione da parte degli acquirenti a prezzi più elevati.
La struttura Elliott più ampia rimane costruttiva, con il prezzo che progredisce attraverso estensioni di onde superiori piuttosto che mostrare segni di distribuzione.
Zone Tecniche Chiave da Monitorare
Diverse aree tecniche importanti si distinguono:
5.000 – zona di retest della linea di tendenza: Un'area potenziale per il prezzo per stabilizzarsi se si sviluppa un ritracciamento tecnico.
Zona di forte liquidità attorno a 4.787: Un'area di supporto più profonda dove la liquidità della parte acquisto è concentrata, allineata con la struttura precedente.
Zona FVG sotto il prezzo attuale: Rappresenta affari non conclusi nel caso aumenti la volatilità.
Zona di resistenza / estensione superiore vicino a 5.315 (Fibonacci 1.618): Un'area chiave di reazione al rialzo dove il prezzo potrebbe fermarsi o consolidarsi prima di un'ulteriore espansione.
Finché il prezzo rimane sopra la linea di tendenza e i principali supporti di liquidità, la struttura rialzista rimane intatta.
Liquidità e Prospettive Future
Il breakout sopra 5.000 apre un nuovo regime di liquidità. Con una resistenza storica limitata sopra, il prezzo è ora guidato più dall'espansione della liquidità e dal momentum che dalle tradizionali zone di offerta.
I ritracciamenti a breve termine dovrebbero essere considerati nel contesto della continuazione del trend piuttosto che del ribaltamento, a meno che non ci sia un chiaro cedimento nella struttura. L'accettazione sopra 5.000 rafforzerebbe ulteriormente l'argomento per una continuazione al rialzo verso estensioni Fibonacci più elevate.
Bias di Trading
Bias primario: Continuazione rialzista mentre la struttura regge
Zone di interesse chiave:
Linea di tendenza / zona di retest di 5.000
Supporto di liquidità a 4.787
Resistenza di estensione a 5.315
Timeframe preferito per la conferma: H1–H4
Forti trend raramente si muovono in linea retta. Pazienza e allineamento con la struttura rimangono critici in questa fase del mercato.
Consulta il grafico allegato per una vista dettagliata della struttura del trend, delle zone di liquidità e delle estensioni Fibonacci.
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LOTTOMATICA: consensus perfetto, ma aspettare è una strategiaSettori difensivi e titoli a dividendo
Focus su Lottomatica MIL:LTMC
Nel comparto dei consumi difensivi, Lottomatica presenta un modello di business prevalentemente domestico e anticiclico, sostenuto dalla crescita della spesa nel gaming online, segmento storicamente resiliente nelle fasi di rallentamento economico.
Il consenso degli analisti è unanime: 19 BUY – 0 HOLD – 0 SELL.
Il prezzo obiettivo medio indicato dalle principali case di investimento è 28 euro, con un potenziale upside di circa +35% rispetto ai livelli attuali.
Dal punto di vista tecnico, dopo la forte fase rialzista che ha portato il titolo a segnare un massimo a 25,24 euro, è partita una correzione a zig-zag (struttura 5-3-5).
L’onda B si è fermata in modo preciso sul POC volumetrico in area 23,30, pienamente coerente con la teoria, che prevede per l’onda B un ritracciamento compreso tra il 38,2% e il 78,6% di onda A.
Attualmente il titolo potrebbe trovarsi in onda 1 di C.
Il target finale di onda C è collocato inizialmente sul minimo di onda A in area 18,60 euro, con possibile estensione verso 17 euro, livello in cui onda C eguaglierebbe il 100% di onda A.
Il raggiungimento dei 18,60 euro è tipico di correzioni poco profonde, spesso in mercati molto forti o in titoli difensivi.
Nel breve, ci si può attendere lo sviluppo di una onda 2 di C, con rimbalzo tecnico fino a 22,60 euro, prima di una nuova accelerazione ribassista con onda 3 di C.
Evento da monitorare:
📌 26 febbraio, pubblicazione dei dati consuntivi 2025, potenziale catalizzatore di volatilità e direzionalità.
Sul time frame weekly, i prezzi stanno lavorando in prossimità della EMA 50: una rottura confermata di questo supporto aumenterebbe la probabilità di una discesa più profonda verso i livelli indicati.
Considerate le caratteristiche strutturali del titolo, rimane un nome da monitorare, ma non ancora in area di ingresso. L’operatività risulta più prudente solo in presenza di:
- test dei livelli chiave evidenziati,
- pattern di inversione sul daily a conferma della ripartenza del trend rialzista.
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Nasdaq? Trend maturo, livelli chiave e rischio di correzione
Tech ancora driver, ma ciclo maturo
Il Nasdaq 100 resta l'indice più reattivo a tassi reali USA, forza del dollaro e revisioni degli utili dei Big Tech.
Il tema AI sostiene nuovi massimi, ma con momentum in rallentamento, ritracciamenti selettivi e volatilità strutturalmente ridotta rispetto al 2022-2023.
La forte sensibilità a sorprese macro su occupazione USA, inflazione e Fed configura una fase avanzata del ciclo rialzista.
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico
Le medie mobili confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo, seppure con segnali di progressiva fragilità.
Sul grafico giornaliero il prezzo si mantiene al di sopra delle medie a 50 e 200 periodi, la cui pendenza resta positiva, in linea con un’impostazione strutturalmente bullish.
La distanza dalle medie di lungo periodo, pur ampia, non appare eccessiva: il contesto sembra dunque più coerente con un trend maturo, predisposto a fasi correttive verso zone di equilibrio dinamico, piuttosto che con un’estensione esplosiva priva di pullback.
L’indicatore RSI a 14 periodi si colloca stabilmente tra 60 e 70, descrivendo un momentum rialzista ma con rischio crescente di raffreddamento. Finora ogni ritorno verso l’area 50 ha rappresentato un fisiologico “reset” del momentum, più che un vero segnale di inversione, in un mercato che continua ad alternare estensioni e consolidamenti su livelli via via più elevati.
La regressione lineare applicata agli ultimi mesi conferma uno slope positivo, con i prezzi inseriti in un canale ascendente di medio periodo. I recenti test della banda superiore aumentano la probabilità di movimenti di mean reversion verso la linea mediana o la fascia inferiore, specialmente qualora i massimi non trovassero conferma da nuovi picchi di volume e accelerazione del momentum.
La price action giornaliera mostra un’alternanza tra ampie candele di spinta rialzista e configurazioni con corpi più contenuti e lunghe shadow superiori in prossimità delle resistenze, segnali tipici di prese di profitto sui massimi. Nonostante l’intensità del consolidamento, la presenza di “bullish bar” su supporti chiave e di candele di rifiuto sui minimi mantiene il controllo dei compratori sul quadro generale.
Le proiezioni di Fibonacci evidenziano estensioni oltre il 161,8% delle gambe precedenti, segnale di un trend ancora forte ma ormai sviluppato. In chiave Elliott, la struttura appare compatibile con una fase impulsiva avanzata – verosimilmente un’onda 5 estesa – anziché con l’avvio di un nuovo ciclo primario: finora le correzioni restano di grado inferiore e non hanno intaccato la sequenza dei minimi crescenti.
Nelle ultime settimane si osserva infine una progressiva compressione dei prezzi, con configurazioni triangolari che suggeriscono una pausa di consolidamento sopra i principali supporti dinamici. L’esito di questa fase laterale definirà se il pattern evolverà in una continuazione del trend rialzista o in una struttura di distribuzione di breve periodo.
Sintesi tecnica: Trend Rialzista Maturo con Supporti Decisivi
Il quadro tecnico del NASDAQ 100 mantiene un'impostazione rialzista di medio periodo, sorretta da medie mobili in uptrend, RSI in territorio positivo e canale di regressione lineare con slope ascendente.
Estensioni Fibonacci avanzate e price action nervosa sui massimi segnalano tuttavia una maturità del movimento, con rischi orientati verso correzioni ordinate o lateralità ribassista intra-trend piuttosto che inversioni strutturali.
La tenuta dei supporti dinamici (canale regressione, medie mobili, pivot principali) discrimina tra consolidamento fisiologico e potenziale deterioramento del bias primario.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
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EURUSD: compressione esplosiva, chi vince tra 1,16 e 1,18?Dollaro forte, Fed aggressiva ma ciclo di correzione ancora maturo
L'EUR/USD mostra un trend primario ribassista dall'apice di settembre 2025 (1,1900), con il dollaro supportato da aspettative di tassi USA elevati, dati occupazionali solidi e volatilità geopolitica.
La coppia ha toccato il minimo a fine dicembre 2025 (1,1502) e sta rimbalzando, ma rimane ben al di sotto della media della sua precedente fase rialzista.
Il tema macroeconomico rimane chiaramente favorevole al dollaro: la Federal Reserve mantiene una postura hawkish, i rendimenti reali USA restano attraenti, e le aspettative di taglio dei tassi ECB nel 2026 pesano sull'euro. Il contesto suggerisce una fase avanzata di correzione, con recuperi intra-trend piuttosto che inversioni strutturali nel breve periodo.
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico
Medie mobili e struttura del trend
La media mobile visibile nel grafico (linea tratteggiata centrale) si posiziona intorno a 1,1700, confermando il livello di equilibrio dinamico per il timeframe giornaliero. Il prezzo, attualmente a 1,16954, rimane leggermente al di sotto di questo livello, indicando una pressione ribassista ancora presente.
Osservando la price action, il trend primario è chiaramente discendente dall'apice di settembre. Le candele mostrano un'alternanza tra barre ribassiste forti (specialmente a settembre-ottobre) e configurazioni di consolidamento laterale (novembre). L'ultimo rimbalzo da dicembre-gennaio presenta corpi medi con chiusure decise al rialzo, segnale positivo di interesse ai supporti chiave.
Dinamica di prezzo e livelli critici
Il minimo di fine dicembre (1,1502) rappresenta il supporto più importante del ciclo corrente. Il prezzo ha testato questa zona e ha generato un rimbalzo, salendo fino a 1,17100 nelle ultime sedute – un comportamento tipico di "fisiologico reset" dopo movimenti estensivi al ribasso, piuttosto che di una vera inversione strutturale.
La fascia 1,1695-1,1750 emerge come zona di resistenza intermedia, dove il prezzo incontra prese di profitto. Sopra questa area, la resistenza principale rimane a 1,1800, seguita dal livello psicologico di 1,1900 (massimo di settembre).
In ribasso, il minimo di dicembre (1,1502) è il pivot di controllo: la sua rottura sottostagnerebbe pressione accelerata verso 1,1400.
Price action, volatilità e segnali di momentum
La struttura delle ultime candele rivela un conflitto: gli ultimi giorni mostrano corpi più contenuti e shadow superiori allungate intorno a 1,1750, tipico pattern di rifiuto dei venditori a quei livelli, ma non ancora confermato da volume esplosivo. Al contrario, il volume complessivo nel rimbalzo è stato moderato, suggerendo esitazione.
La configurazione ricorda una pausa di consolidamento dopo un movimento correttivo estensivo – né riportabile a un'estensione rialzista violenta, né a un crollo improvviso. Prevaleva la lateralità compressiva.
Struttura impulsiva e Fibonacci
In chiave Elliott Wave, il movimento dal picco di settembre (1,1900) al minimo di dicembre (1,1502) appare conforme a un'onda 3 forte, seguita da un rimbalzo che potrebbe svilupparsi come onda 4 di corretto o come inizio di onda 5 al ribasso se la struttura non si invertisse. I livelli di ritracciamento sui minimi precedenti (swing trading) non mostrano ancora estensioni Fibonacci esageratamente allungate al rimbalzo attuale, suggerendo spazio per correzioni ordinate ma limitate.
Sintesi tecnica: Trend Ribassista Maturo con Rimbalzi Limitati
L'EUR/USD mantiene un assetto primario ribassista di medio periodo, caratterizzato da supporti chiave (1,1502) in grado di contenere crolli intra-trend, ma anche da resistenze ferme (1,1800) che non consentono estensioni rialziste senza controprove.
Il rimbalzo in corso da dicembre-gennaio appare compatibile con una correzione fisiologica del trend al ribasso, piuttosto che con un'inversione strutturale. La tenuta del supporto di dicembre (1,1502) e il rifiuto netto dei massimi di settembre (1,1900) discrimineranno tra una continuazione ribassista ordinata e uno scenario di rischio inflazionistico sull'euro nei prossimi mesi.
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Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
XAUUSD – Brian | Analisi Tecnica H2L'oro rimane costruttivo e continua a mantenere una struttura rialzista nonostante la forte volatilità di mercato di ieri sera. Il principale motore dietro i movimenti più ampi è stata la forte pressione di vendita nelle azioni statunitensi, che ha brevemente accelerato la domanda di beni rifugio e ha contribuito a supportare l'oro.
Dal punto di vista macro, le tensioni legate alla Groenlandia e la rinnovata retorica sui dazi hanno aumentato l'incertezza nei mercati. L'USD si è indebolito nel breve periodo, mentre l'EUR appare più esposto ai rischi geopolitici e di policy a medio termine. Questo contesto rimane generalmente favorevole per l'oro, soprattutto durante i ritracciamenti verso i livelli di supporto chiave.
Struttura Tecnica & Zone Chiave (H2)
Nella timeframe H2, l'XAUUSD sta ancora negoziando all'interno di un chiaro trend ascendente: il prezzo rispetta la linea di tendenza in rialzo e continua a formare massimi e minimi crescenti, confermando che i compratori rimangono al controllo della struttura primaria.
L'ultima gamba impulsiva ha lasciato diverse aree tecniche importanti:
Un Fair Value Gap (FVG) sotto il prezzo attuale, che potrebbe essere rivalutato se si sviluppa un ritracciamento tecnico.
La zona di ritracciamento di Fibonacci 0.618 a 4750–4755, allineata con la linea di tendenza in rialzo — un forte supporto di confluenza per uno scenario di pullback più profondo.
Un'area di domanda a breve termine intorno a 4812, adatta per pullback superficiali durante condizioni di forte momentum.
Finché il prezzo rimane sopra queste zone di domanda, la struttura rialzista a medio termine rimane intatta.
Liquidità & Aspettative Future
Verso l'alto, il mercato ha ancora spazio per espandersi verso i precedenti massimi e l'area di liquidità ATH. Qualsiasi pullback a breve termine, se si verifica, potrebbe semplicemente fungere da reset prima della continuazione — soprattutto mentre la volatilità macro rimane elevata.
Promemoria: le tendenze forti si muovono raramente in linea retta. Pause e ritracciamenti sono normali e spesso offrono una migliore partecipazione rispetto all'inseguire il prezzo ai massimi.
Pregiudizio di Trading
Pregiudizio primario: Acquista i pullback in linea con il trend; evita le entrate FOMO vicino al top.
Zone chiave da monitorare:
4812: zona di pullback superficiale / continuazione del momentum
4750–4755: pullback più profondo nella confluenza 0.618 + linea di tendenza
Timeframe di monitoraggio preferito: H1–H4 per ridurre il rumore
La gestione del rischio rimane critica data la sensibilità del mercato ai flussi di notizie e alle oscillazioni tra asset.
Fare riferimento al grafico allegato per una visione dettagliata della struttura, dell'FVG e delle zone di pullback chiave.
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Webuild compressa sul POC: accumulazione e nuova gamba rialzistaWebuild – aggiornamento su Timeframe settimanale
Il quadro tecnico è chiaro: dopo il forte trend rialzista dei primi mesi 2023 e per tutto il 2024, il titolo ha avviato una fase di consolidamento laterale che dura ormai da 3 mesi. I prezzi sono tornati e stanno lavorando esattamente sul POC volumetrico, che in questo contesto assume un ruolo centrale.
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Struttura del prezzo
Il massimo in area 4,20–4,25 ha segnato un top significativo, da cui è partita una correzione ordinata (-27%), senza panico, che ha riportato le quotazioni verso 3,20–3,25, zona di domanda coerente con il ritracciamento del 61,8% della precedente forte discesa di aprile.
Da lì il titolo ha reagito, tornando a 3,40–3,45, esattamente sul POC e su un livello che ha già più volte respinto i prezzi.
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Livelli tecnici rilevanti
• Supporto 3,15–3,20
Base del range. Una perdita settimanale netta sotto quest’area aprirebbe spazio a una fase correttiva più profonda col rischio di arrivare fino all’EMA 200 (rossa) in area 2,60 euro
• Resistenza 3,55
Prima vera area da superare per dare continuità al recupero. Sopra questo livello il titolo uscirebbe dal range di breve ed avrebbe alle spalle un supporto volumetrico fondamentale
• Resistenze superiori 3,85 → 4,05 → 4,30
Livelli coerenti con ritracciamenti di Fibonacci e precedenti massimi.
Sviluppi attesi (scenari)
Scenario principale – laterale con bias rialzista
La permanenza sopra 3,20 favorisce una prosecuzione della congestione con tentativi di rottura verso 3,50–3,55. La rottura confermata del POC al rialzo aumenterebbe le probabilità di attacco a 3,85.
Notiamo anche l’indicatore MACD nel vicino incrocio al rialzo sotto la linea dello ZERO, che confermerebbe una view positiva sul medio periodo.
Scenario alternativo – perdita del POC
Un ritorno sotto 3,30 con chiusure settimanali deboli riporterebbe pressione verso 3,20. La perdita anche di quest’area aprirebbe spazio verso 3,00–2,95, livello dove passerebbe il vero supporto strutturale.
La direzione arriverà solo con una rottura netta del range. Fino ad allora, operativamente, il titolo resta più da gestione che da inseguimento.
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FERRARI: ANCORA SEMAFORO ROSSOFERRARI ( MIL:RACE ) – Aggiornamento trimestrale
Dal punto di vista fondamentale il titolo resta, a mio avviso, ancora caro. Il settore automobilistico è in difficoltà e anche il comparto dei consumi discrezionali non mostra segnali di forza strutturale. Ferrari rimane un brand unico, ma il mercato continua a scontare senza esitazioni un P/E elevato (circa 34), livello che lascia poco margine di sicurezza in caso di rallentamento macro o revisione delle aspettative.
Passando all’analisi tecnica, la fase correttiva non sembra ancora conclusa.
Il movimento dei prezzi si inserisce all’interno di un canale ribassista ben definito, visibile già su TF weekly e confermato dal dettaglio daily. La struttura appare coerente con un ABC correttivo secondo Elliott, con i prezzi attualmente in sviluppo di onda 3 di C, la più impulsiva e generalmente la più violenta del movimento.
Sul grafico daily emerge in modo evidente una struttura correttiva a zig-zag, caratterizzata da massimi decrescenti e dalla progressiva rottura dei supporti dinamici.
Il primo target dell’onda 3 si colloca in area 285–290 euro, in prossimità del POC volumetrico: una fascia di prezzo dove è plausibile attendersi una prima reazione tecnica.
I prezzi oggi stando andando proprio verso questa direzione.
Tale area assume ulteriore rilevanza in quanto coincide con il 61,8% di ritracciamento di Fibonacci dell’intero impulso rialzista precedente, configurandosi come zona tecnica ad elevata sensibilità per i prezzi.
Se l'interpretazione è corretta, da questi livelli poi sarebbe fisiologico attendersi un rimbalzo correttivo (onda 4). Tuttavia, in ottica di completamento del pattern, mancherebbe ancora una onda 5 ribassista di C, con target finale in area 265 euro, corrispondente al 127,2% di estensione di onda A.
FINCANTIERI – che tonfo! vediamolo con DEMARKFincantieri ( MIL:FCT ) è un esempio emblematico della confusione che spesso regna tra le case di investimento.
È sufficiente osservare i target price: ad ottobre tutti in rialzo, a dicembre – con la correzione già in atto – puntualmente rivisti al ribasso. Questo conferma quanto il target price sia uno strumento poco realistico e, soprattutto, poco utile ai fini del trading operativo.
Passando all’analisi tecnica, dai massimi di ottobre a 27,38 € il titolo ha perso circa il 44% in poco più di due mesi, andando a testare l’area del 50% di ritracciamento di Fibonacci in zona 15,50 €.
L’area compresa tra il 50% e il 61,8% rappresenta storicamente una zona chiave, spesso associata a potenziali tentativi di inversione.
Scendendo su timeframe daily e tenendo a mente il contesto di prezzo, utilizziamo in questa analisi il Sequential di DeMark, uno strumento utile per individuare possibili segnali di esaurimento del trend.
Il Sequential si articola in due fasi: una prima fase di Setup, che definisce le condizioni preliminari, e una seconda fase chiamata Countdown, che rappresenta il vero e proprio “conto alla rovescia” teorizzato da Thomas DeMark.
Per arrivare alla condizione di acquisto, è necessario osservare tredici chiusure giornaliere inferiori al minimo di due giorni prima; i tredici giorni non devono essere necessariamente consecutivi e, in genere, il processo richiede tra i 15 e i 30 giorni.
Approfondite le tecniche di DEMARK, vi stupiranno.
Nel caso di Fincantieri, il Countdown giunge a scadenza il 17 dicembre. Contestualmente, però, si osserva la partenza di un nuovo Setup: questa dinamica è nota come Recycling. Il Recycling è attualmente in corso e verrebbe interrotto qualora la chiusura di una candela fosse superiore alla chiusura di quattro giorni prima; tale evento rappresenterebbe una conferma della validità del Countdown appena completato.
A rafforzare il quadro, sul timeframe daily gli indicatori di momentum mostrano una divergenza piuttosto evidente, elemento che merita attenzione in ottica di possibile reazione tecnica.
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REPLY: ciclo correttivo al termine?REPLY ( MIL:REY ) – Analisi tecnica con le Onde di Elliott
Sul ciclo primario (time frame settimanale) la struttura dei prezzi appare chiaramente impostata all’interno di un movimento correttivo ABC (viola). Il titolo si trova attualmente in onda C di grado primario, all’interno di un ciclo di lungo periodo stimabile tra i 3 e gli 8 anni.
Gli obiettivi teorici di onda C si collocano:
- al 61,8% di ritracciamento di onda A, in area 105 euro, scenario al momento più coerente con la struttura;
- oppure in estensione al 100% di onda A, in area 65 euro, ipotesi che implicherebbe un ulteriore ribasso di circa -45% dai livelli attuali: scenario meno probabile, ma tecnicamente non escludibile.
L’onda B ha ritracciato il 78,6% di Fibonacci di onda A, elemento che rafforza la lettura correttiva dell’intero movimento primario.
Passando al time frame giornaliero, si osserva una sequenza impulsiva articolata in 5 onde sul ciclo intermedio. I prezzi sembrano trovarsi nella fase finale di onda 5, con area di possibile conclusione del movimento compresa tra 85 e 105 euro.
Dal punto di vista dei livelli chiave:
- 85 euro rappresenta una resistenza intermedia di rilievo, coincidente con la fine di onda A del ciclo primario;
- l’area attuale coincide inoltre con un POC volumetrico rilevante: una rottura decisa di questa zona aumenterebbe le probabilità di estensione verso il primo target a 105 euro.
In ottica operativa, un’impostazione long più prudente richiederebbe:
- il superamento stabile di area 125 euro;
- il recupero della EMA 200 daily, elemento chiave per confermare un cambio di bias di medio periodo.
Perché mantenere un approccio costruttivo sul titolo
I casi di qualità temporaneamente penalizzati sono rari, soprattutto quando i fondamentali restano solidi. Reply presenta un’elevata esposizione a digitalizzazione, AI e servizi ad alto valore aggiunto, ed è attualmente il titolo con maggiore upside potenziale (+42,8%) secondo il target price medio del consenso Bloomberg. La strategia di espansione internazionale, anche oltre l’Europa, consente alla società di reinvestire la cassa generata per ampliare l’offerta e guadagnare quote di mercato. In questo contesto, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un ulteriore e concreto driver di crescita strutturale.
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XAUUSD (M30) – Trading appena sotto il massimo⚡️ Piano settimanale utilizzando Volume Profile + Liquidità (Liam)
Sintesi rapida:
L'oro ha appena fornito un forte impulso e ora si sta consolidando appena sotto i massimi, il che è un comportamento di "compressione" classico prima della prossima espansione. Con le condizioni macro ancora sensibili (USD, rendimenti, aspettative della Fed + titoli geopolitici), il miglior approccio questa settimana è non inseguire — tradare invece nelle zone di liquidità e nelle aree di valore (POC/VAL).
1) Contesto macro (perché il prezzo si comporta in questo modo)
Quando i titoli sono pesanti, l'oro spesso si muove in due fasi:
corsa verso la liquidità buy-side → ritracciamento verso il valore → poi decidere se trendare o rimanere in range.
Ecco perché questa settimana mi concentro su:
vendita delle reazioni in premium, e
acquisto dei ritracciamenti nel valore (POC/VAL)
piuttosto che acquistare candele a metà gamma.
2) Cosa mostra il Volume Profile sul tuo grafico
Il tuo grafico M30 evidenzia chiaramente le principali “zone di denaro”:
🔴 Liquidità VENDITA (reazione premium)
4577 – 4579: un’area di liquidità di vendita / reazione (buona per scalp o short swing se si stampa un rifiuto).
🟢 Liquidità ACQUISTO (ritracciamento superficiale)
4552 – 4555: la zona di ritracciamento pulito per rimanere allineati con la struttura bullish.
🟦 Zone POC (valore – dove il mercato fa più affari)
Acquista POC 4505 – 4508: un importante magnete di valore; il prezzo spesso ritorna in quest'area.
Acquista POC 4474 – 4477: zona di valore più profonda / reset se otteniamo un sweep di liquidità più marcato.
➡️ Logica VP semplice: POC = magnete di prezzo. Quando il prezzo è in premium, la probabilità di una rotazione di nuovo verso il valore è sempre in gioco.
3) Scenari di trading per la settimana (stile Liam: tradare il livello)
✅ Scenario A (priorità): ACQUISTA il ritracciamento in 4552–4555
Acquista: 4552 – 4555
SL: sotto 4546
TP1: 4577 – 4579
TP2: continuazione verso i massimi se rompiamo e ci manteniamo sopra 4580 in modo pulito
Miglior ingresso “seguire il trend” se il ritracciamento rimane superficiale.
✅ Scenario B (miglior ingresso VP): ACQUISTA a POC 4505–4508
Acquista: 4505 – 4508
SL: sotto 4495
TP: 4552 → 4577 → più in alto se il momentum torna
Se il mercato corre la liquidità e torna nel valore, questa è l'area che desidero di più.
✅ Scenario C (sweep profondo): ACQUISTA POC 4474–4477
Acquista: 4474 – 4477
SL: sotto 4462
TP: 4505 → 4552 → 4577
Questo è il setup “panic wick” — non frequente, ma di alta qualità quando appare.
⚠️ Scenario D (scalp): VENDI reazione a 4577–4579
Vendi (scalp): 4577 – 4579 (solo con un chiaro rifiuto/chiusura debole)
SL: sopra 4586
TP: 4560 → 4552
Questa è una vendita reattiva a breve termine, non un call bearish a lungo termine mentre la struttura rimane supportata.
4) Checklist di esecuzione (per evitare di essere risucchiati)
Nessun ingresso nel mezzo della gamma — solo nelle zone.
Aspetta la conferma M15–M30: rifiuto / engulf / MSS.
Esci a strati — i massimi spesso forniscono rapide up-sweeps e ritracciamenti bruschi.
Se dovessi scegliere un'unica configurazione “pulita” questa settimana: ACQUISTA il ritracciamento 4552–4555, e se otteniamo un reset più profondo, starò aspettando a POC 4505–4508.
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ANALISI SETTIMANALE (12- 16/01/2026)Ho bisogno del tuo sostegno.
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😊 Buongiorno a tutti 😊
Stiamo per entrare in una nuova settimana con nuove opportunità e nuovi movimenti nel mercato.
comunque continuo a rimanere sul fatto che quel GAP lasciato li verrà per forza chiusa perché il mercato deve sempre essere efficiente per poter continuare il suo percorso quindi dobbiamo essere attenti al cambio trend.
Continuiamo ad essere rialzisti su tutti tf quindi continuiamo a prendere operazioni rialzisti nel momento giusto.
BUON TRADING A TUTTI
GESTITE BENE LE VOSTRE TRAD E RISCHIO
SIATE PAZIENTE
🤗






















