Petrolio: rimbalzo si consolida, WTI sopra 82$ Quadro generale: WTI in fase di stabilizzazione dopo il forte sell-off estivo
Alla seduta corrente, il WTI (CL1! Pepperstone) tratta a 82,21 dollari, in rialzo dello 0,10% (+0,08 punti), dopo un'apertura a 82,35 e un range di giornata compreso tra un minimo di 81,66 e un massimo di 84,61. Il progresso da inizio periodo resta negativo con un -19,52% su base trimestrale, ma il quadro annuale è tornato positivo con un +29,52% a un anno e un +43,22% da inizio anno, segno che il recupero dai minimi estivi ha già recuperato buona parte del terreno perso nella correzione più recente.
Il massimo delle 52 settimane visibile sul grafico si colloca a 119,48 dollari, ormai molto distante dalle quotazioni attuali, mentre il minimo delle 52 settimane è a 54,98 dollari: la distanza tra i due estremi conferma l'ampiezza del movimento che ha caratterizzato il WTI nell'ultimo anno, con il prezzo che dopo aver toccato i minimi ha impostato un rimbalzo tecnico che lo ha riportato sopra gli 82 dollari, con una performance settimanale del +2,65% e mensile del +14,42%.
Il volume della seduta corrente è di 94,95K, sensibilmente sotto la media di 287,06K: un dato che invita a una lettura cauta sulla forza del movimento in atto, poiché il recupero non è ancora accompagnato da un'espansione dei volumi pienamente convincente, nonostante l'impostazione tecnica resti costruttiva.
Nuova fascia operativa: 77.690–84.200
Il canale ribassista di lungo periodo che ha accompagnato la discesa dai massimi resta ancora un riferimento, sebbene il prezzo abbia recentemente violato al rialzo diversi livelli di resistenza intermedi, segnalando un consolidamento della fase di stabilizzazione. Oggi il range più rilevante per il WTI è compreso tra la SMA breve a 77,69 e la SMA lunga a 84,20, con quest'ultima che rappresenta la resistenza dinamica più immediata sul grafico, appena sopra le quotazioni correnti.
Dentro questa fascia il mercato sta valutando se il rimbalzo troverà continuazione verso un superamento della SMA lunga a 84,20, oppure se assisteremo a un nuovo test dell'area di supporto verso 77,69–78,44, dove convergono sia la media mobile breve sia il livello del SuperTrend. Il posizionamento del SuperTrend a 78,44, ben sotto il prezzo corrente, rappresenta oggi il riferimento tecnico principale per validare la tenuta del rimbalzo, confermando l'impostazione rialzista di fondo.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 84,20: coincide con la SMA lunga visibile sul grafico daily, appena sopra le quotazioni attuali; una chiusura giornaliera sopra questo livello con volumi in aumento apre la strada verso un consolidamento sopra gli 85 dollari.
• Resistenza di giornata 84,61: massimo della seduta corrente, primo ostacolo tecnico immediato in caso di prosecuzione del recupero nelle prossime ore.
• Supporto dinamico SuperTrend 78,44: rappresenta il vero spartiacque tecnico tra la fase di rimbalzo in corso e un possibile ritorno di pressione ribassista; la tenuta sopra questa soglia è la condizione necessaria per mantenere l'impostazione costruttiva di breve.
• Supporto intermedio SMA breve 77,69: media mobile più reattiva, oggi appena sotto il SuperTrend; un test di questo livello segnalerebbe un affievolimento del momentum rialzista recente.
• Supporto di giornata 81,66: minimo della seduta corrente, primo riferimento intraday per valutare la tenuta del movimento nelle prossime ore.
• Area di minimi/massimi 52 settimane 54,98–119,48: fascia estrema che racchiude l'intero movimento dell'ultimo anno, riferimento di lungo termine ancora distante dalle quotazioni correnti.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il WTI ha attraversato una fase di deterioramento tecnico nei mesi scorsi, seguita da un recupero che ha riportato il prezzo sopra entrambe le medie mobili di riferimento, con il SuperTrend che segnala oggi un'impostazione rialzista a 78,44, ben sotto le quotazioni correnti. Questa configurazione, con il prezzo compreso tra la SMA breve a 77,69 e la SMA lunga a 84,20, suggerisce che il mercato stia consolidando la base costruita nelle settimane precedenti prima di tentare un affondo più deciso verso l'alto.
Sul fronte del momentum, l'RSI daily si attesta a 55,86, leggermente sopra la soglia neutra di 50: un dato che segnala una moderata prevalenza della pressione rialzista, senza però configurare condizioni di ipercomprato, coerente con una fase di transizione in cui il mercato mantiene un'inclinazione costruttiva dopo il sell-off estivo. Anche il quadro tecnico sintetico segnalato dal sistema resta orientato all'acquisto, sia nel breve che nel medio periodo, rafforzando la lettura complessivamente positiva.
Operativamente, il mantenimento sopra 78,44–77,69 rafforzerebbe l'impostazione di rimbalzo e manterrebbe aperta la strada verso 84,20 e oltre; una rottura sotto questi livelli sarebbe invece coerente con una ripresa della pressione ribassista, senza però invalidare necessariamente il tentativo di base costruito nelle ultime settimane.
Scenari di prezzo sulla fascia 77.690–84.200 (WTI Pepperstone)
Se nelle prossime sedute il WTI riuscisse a superare in chiusura 84,20 con volumi in espansione, il mercato aprirebbe una fase di recupero più strutturale verso area 87–90 dollari, con i modelli trend-following che tornerebbero a leggere il quadro come pienamente costruttivo e a privilegiare acquisti sui pullback verso 82.000–81.660.
Se invece il rimbalzo attuale dovesse esaurirsi sotto la resistenza della SMA lunga, un rientro verso 78,44 e poi verso la SMA breve a 77,69 sarebbe da considerare un test della tenuta del movimento, ancora compatibile con una fase di base purché non accompagnato da un'estensione dei volumi in vendita.
Solo una rottura netta e confermata sotto 77,69, con successiva perdita del SuperTrend a 78,44, rimetterebbe in discussione l'attuale tentativo di stabilizzazione, riportando lo scenario verso un ritorno di pressione ribassista di breve periodo. In sintesi, l'area 77,69–84,20 rappresenta oggi la fascia chiave del WTI: la tenuta sopra il SuperTrend a 78,44 resta il segnale decisivo per distinguere un rimbalzo tecnico fisiologico da un ritorno di forza ribassista dopo il pesante calo estivo.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Fibonacci
Oro: consolida a 4.400? RSI richiede cautela Quadro generale: oro in pausa dopo il recupero delle ultime settimane
Alla seduta corrente, l’oro spot contro dollaro USA (Oro XAU/USD Pepperstone) tratta a 4.385,43 dollari, in lieve calo dello 0,11% (-4,94 punti), dopo un’apertura a 4.389,79. La candela daily ha registrato finora un minimo a 4.356,73 e un massimo a 4.435,20, delineando una seduta di consolidamento dopo il recupero intenso sviluppato nelle ultime settimane.
Il quadro di performance resta differenziato sui vari orizzonti temporali: l’Oro guadagna l’8,17% su base settimanale e il 6,32% su base mensile, mentre resta negativo del 7,00% a tre mesi e del 13,95% a sei mesi. Da inizio anno il saldo è comunque positivo dell’1,31%, mentre su base annua il metallo mantiene una crescita del 28,85%, a conferma di un’impostazione di fondo ancora solida nonostante la correzione intermedia.
Il range delle ultime 52 settimane è compreso tra 3.311,42 e 5.597,91 dollari. Le quotazioni attuali si trovano quindi nella parte medio-alta dell’intervallo annuale, ma ancora distanti dal massimo, elemento che lascia spazio a ulteriori sviluppi rialzisti solo in caso di conferma tecnica sopra le resistenze più vicine.
Il volume della seduta è pari a 241,56K, sotto la media a 407,55K.
La fase di consolidamento non è quindi accompagnata, al momento, da una partecipazione particolarmente intensa: ciò rende importante osservare se eventuali rotture di area 4.435–4.450 saranno sostenute da un’espansione degli scambi.
Nuova fascia di prezzo: 4.286–4.435
La struttura tecnica di breve resta positiva, poiché il prezzo si mantiene sopra il SuperTrend daily, posizionato a 4.286,17, e sopra le due medie mobili riportate sul grafico. La SMA più vicina transita a 4.273,49, mentre la media di più lungo periodo si colloca a 4.065,85: entrambe costituiscono supporti dinamici al di sotto delle quotazioni correnti.
La fascia operativa più rilevante è ora compresa tra 4.286 e 4.435 dollari. La parte bassa dell’intervallo coincide con il SuperTrend e con una precedente area di breakout, mentre la parte alta è rappresentata dal massimo intraday a 4.435,20 e dalla soglia psicologica di 4.400–4.450, primo ostacolo per dare continuità al recupero.
All’interno di questo range il mercato sta verificando se l’impulso rialzista partito dai minimi recenti possa trasformarsi in una gamba ascendente più strutturata, oppure se l’area di 4.435–4.450 darà origine a una fase di presa di profitto. Il fatto che l’RSI risulti già elevato rende possibile un consolidamento laterale o un pullback tecnico, senza che ciò implichi automaticamente un deterioramento dello scenario.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 4.435,20: massimo della seduta corrente e primo livello tecnico da superare in chiusura daily per confermare la prosecuzione del recupero.
• Resistenza psicologica 4.450–4.500: fascia rotonda immediatamente superiore ai prezzi attuali; il suo superamento aumenterebbe la probabilità di un’estensione verso i massimi relativi precedenti.
• Supporto di brevissimo 4.356,73: minimo della seduta e primo riferimento intraday; una sua perdita aumenterebbe il rischio di rientro nella parte centrale del range.
• Supporto dinamico SuperTrend 4.286,17: principale spartiacque tecnico tra la fase costruttiva in corso e un possibile ritorno della pressione correttiva.
• Supporto intermedio SMA 4.273,49: media mobile più vicina ai prezzi, rilevante in caso di ritracciamento più ampio.
• Supporto strutturale SMA lunga 4.065,85: livello dinamico di medio periodo; una discesa stabile sotto quest’area modificherebbe in modo più netto l’attuale impostazione rialzista.
• Range 52 settimane 3.311,42–5.597,91: estremi annuali che delimitano la struttura di lungo termine dello strumento.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il quadro daily resta costruttivo: L’Oro quota sopra il SuperTrend a 4.286,17 e sopra le due medie mobili a 4.273,49 e 4.065,85. Questa configurazione segnala che il recupero di breve ha ripristinato una struttura ordinata, con i compratori in controllo finché il prezzo rimane sopra l’area 4.286–4.273.
L’RSI principale è a 71,88, dunque in area di ipercomprato, mentre il secondo valore mostrato dall’indicatore è a 59,58. Il momentum resta chiaramente favorevole ai compratori, ma l’RSI sopra 70 suggerisce che il mercato potrebbe aver bisogno di una pausa fisiologica prima di tentare ulteriori accelerazioni rialziste.
La lettura operativa richiede quindi un equilibrio tra trend e momentum: il trend resta rialzista nel breve, mentre il posizionamento esteso dell’oscillatore invita a non inseguire eventuali spike sopra i massimi di giornata senza conferme di volume. Un consolidamento sopra 4.350–4.300 manterrebbe intatta la struttura costruttiva e potrebbe preparare un nuovo tentativo di breakout.
Scenari sulla fascia 4.286–4.435 (Oro XAU/USD Pepperstone)
Se nelle prossime sedute l’Oro riuscisse a superare e confermare in chiusura daily l’area 4.435–4.450 con volumi in aumento, il mercato potrebbe estendere il recupero verso 4.500 e, successivamente, verso le resistenze superiori. In questo scenario, eventuali pullback contenuti verso 4.400–4.356 potrebbero essere letti come fasi tecniche di riaccumulazione, purché il prezzo mantenga la struttura sopra i supporti chiave.
Se invece l’area 4.435–4.450 dovesse respingere nuovamente i prezzi, un rientro verso 4.356 e poi verso 4.286 sarebbe coerente con una presa di profitto dopo il rally settimanale. Tale movimento resterebbe compatibile con un quadro positivo finché il SuperTrend non verrà violato con chiusure daily e pressione in vendita in aumento.
Solo una rottura netta sotto 4.286,17, seguita dalla perdita della SMA a 4.273,49, riporterebbe l’attenzione verso 4.065,85 e segnalerebbe un indebolimento più concreto del recupero in corso. In sintesi, l’area 4.286–4.435 è oggi la fascia decisiva per l’oro: sopra il SuperTrend la struttura resta costruttiva, mentre il superamento di 4.435–4.450 è il passaggio necessario per confermare una nuova estensione rialzista.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Bitcoin difende il supporto Fibonacci a 7 giorni dal minimoBitcoin ha attraversato il fine settimana senza costruire un nuovo minimo e mantenendo tutti i supporti indicati nell'analisi di venerdì. Senza nessuna spettacolarità è esattamente l'informazione che serviva per aggiornare il quadro ciclico. Al momento della pubblicazione il prezzo lavora poco sopra i 65.000 dollari, con l'area 65.800/66.000 tornata a meno dell'1% di distanza.
📐 IL MERCATO HA SUPERATO DUE ESAMI, NON UNO
Nell'analisi di venerdì avevo indicato come primo livello da difendere l'ex tappo tecnico dei 64.700/64.900 dollari, la fascia che il Non-Farm Payrolls aveva permesso di rompere e nella quale il prezzo era immediatamente rientrato. Quella fascia ha tenuto e, per la prima volta, ha smesso di respingere il prezzo per iniziare a sostenerlo.
Ma la tenuta del minimo evidenzia che:
— il prezzo è rimasto anche sopra la fascia 64.730/64.580 dollari, dove si incontrano due letture di Fibonacci costruite entrambe sul massimo del 21 luglio ma calcolate su due minimi differenti; — due misurazioni indipendenti che producono livelli quasi sovrapposti generano un'area di ordini più densa del normale, e il suo mantenimento ha un peso superiore a quello di un livello isolato;
— la difesa è avvenuta in condizioni di liquidità ridotta, cioè nel contesto in cui i supporti sono statisticamente più fragili.
📊 LA LETTURA DEI DERIVATI: ASSENZA DI PRESSIONE, NON DIFESA ATTIVA
I volumi sui futures crypto si sono più che dimezzati nel corso del weekend, scendendo da circa 159 a circa 63 miliardi di dollari. Le liquidazioni complessive sono rimaste sotto i 70 milioni e hanno colpito in maggioranza posizioni short. L'open interest è rimasto sostanzialmente stabile, in leggera contrazione.
La distinzione diventa rilevante perché il prezzo non è stato difeso da acquisti aggressivi, semplicemente non è stato attaccato. In un fine settimana con book sottile, supporti a portata e partecipazione minima, l'occasione per una speculazione ribassista esisteva e non è stata sfruttata. È un'informazione diversa dalla forza, ma non è neutra.
⏳ LA VARIABILE DECISIVA RESTA IL TEMPO
Nel metodo ciclico che utilizzo il mercato viene letto attraverso strutture temporali annidate: il ciclo mensile e, al suo interno, sottocicli di durata inferiore. Il minimo che apre un mensile ha valore soltanto se resiste nel tempo, e la sua tenuta pesa quanto, a volte più, dell'ampiezza del movimento che ne consegue.
Dal minimo del 3 agosto in area 62.500/62.400 sono ora trascorsi sette giorni pieni senza che il mercato abbia costruito un minimo inferiore. Per tutta la seconda metà di luglio la sequenza era stata l'opposta: rimbalzo, esaurimento, nuovo minimo, con un pavimento più basso a ogni tentativo.
A questo si aggiunge un elemento strutturale:
con il minimo di ieri, costruito a ridosso della fascia 64.730/64.580, si sarebbe chiuso un sottociclo di circa sei giorni, durata compatibile con la struttura in esame;
quel sottociclo si chiude su un minimo nettamente superiore a quello da cui era partito: è il primo conteggio a pavimento crescente dopo settimane di minimi decrescenti;
l'intensità del recupero dal minimo del 3 agosto ha superato il 5%, ampiezza che rompe la serie di rimbalzi sostanzialmente sovrapponibili che aveva caratterizzato la fine di luglio.
🎯 SCENARIO
La probabilità che il nuovo ciclo mensile sia iniziato dal minimo del 3 agosto sale dal 51% al 65%, in linea con la condizione dichiarata venerdì: sette giorni senza nuovi minimi e tenuta dei supporti. L'incremento non deriva dal movimento di prezzo ma dalla persistenza temporale del minimo, che nel metodo utilizzato costituisce un cambio di comportamento del mercato e non una semplice statistica.
Cambiano, però, anche le modalità della verifica. Fino a venerdì il lavoro consisteva nell'individuare il minimo; da oggi consiste nel misurare ciò che il prezzo riesce a costruire sopra quel minimo, e questo passa dalle resistenze.
L'area decisiva resta 65.800/66.000 dollari, ed è opportuno chiarire perché non si tratti di una resistenza generica: in quello spazio convergono il 75% della griglia di Fibonacci a 65.752, il 5° target a 65.787 e il 3° target a 66.029. Tre riferimenti costruiti con logiche differenti che si concentrano in poche centinaia di dollari.
Finché quella fascia non verrà superata e soprattutto confermata su volumi credibili, il quadro resta quello di una struttura in miglioramento e non di una struttura rialzista. Un conto è avere un nuovo mensile probabilmente iniziato, un altro è dimostrare che quel mensile abbia la forza per svilupparsi al rialzo.
Il ritorno dei volumi nella settimana entrante e il dato sull'inflazione statunitense atteso nei prossimi giorni forniranno il contesto in cui misurare la qualità di un eventuale attacco alla fascia dei 66.000. Sarà la qualità di quella rottura, più della rottura stessa, a chiarire se il nuovo mensile sia semplicemente iniziato o realmente pronto a sviluppare una fase impulsiva.
Al ribasso, la fascia 64.730/64.580 diventa il primo supporto tecnico di riferimento, mentre il minimo del 3 agosto in area 62.500/62.400 — a sua volta confluenza tra il 50% di Fibonacci a 62.427 e il 6° target a 62.460 — resta il livello di invalidazione dell'intera lettura.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 65.300/65.500 – 65.750/66.030 (fascia decisiva: 75% Fib, 5° e 3° target) – 66.800/67.000
Supporti: 64.730/64.580 (doppio supporto Fibonacci) – 64.029 (38,2% Fib) – 63.410/63.255 (25% Fib e 2° target) – 63.000 – 62.500/62.400 (50% Fib, 6° target e minimo del 3 agosto: livello di rottura) – 62.000
XAUUSD: Zone di supporto importanti e possibile percorso del preL’oro si trova attualmente intorno a 4.364, dopo un forte movimento verso l’alto e un successivo ritracciamento dal recente massimo vicino a 4.435.
Sul grafico sono evidenziate due zone importanti:
Zona SRT: circa 4.350–4.360
Livello SR: circa 4.300–4.315
La prima zona è vicina al prezzo attuale e può essere interessante per osservare la prossima reazione. Se il prezzo rimane sopra quest’area, il grafico mostra un possibile percorso verso 4.380–4.400, seguito dalla precedente area di massimo intorno a 4.435.
Se la prima zona non viene mantenuta, l’area 4.300–4.315 diventa la successiva zona da osservare.
Le linee blu rappresentano possibili scenari e non un risultato prestabilito. Osserverò l’evoluzione delle candele intorno a questi livelli.
Livelli importanti:
🔹 4.350–4.360 — Zona SRT
🔹 4.300–4.315 — Zona SR
🔹 4.375 — Area Fibonacci 0,5
🔹 4.435 — Massimo recente
Grafico a scopo educativo e di osservazione della struttura del mercato.
La Miccia è Accesa. "Il NFP Deciderà l’Esplosione.”🌍 Contesto Macro – La tempesta prima della direzione
L’oro arriva da quattro sedute consecutive in rialzo, con il miglior movimento giornaliero da febbraio.
Non è un caso: la price action si sta sincronizzando con un quadro macro che sta cambiando sotto i nostri occhi.
1. Geopolitica: Hormuz si allenta
Le tensioni sullo Stretto di Hormuz si stanno attenuando.
Un potenziale accordo che riduce il rischio di interruzioni del petrolio ha calmato la componente inflattiva “da shock energetico”.
2. Dollaro in compressione pre‑NFP
Il DXY è in una fase di compressione tecnica:
nessuno vuole esporsi prima del dato sul lavoro USA.
3. Rendimenti reali in indebolimento
I rendimenti reali stanno scendendo, segnale che il mercato sta iniziando a prezzare una Fed meno aggressiva.
4. Fed completamente data‑dependent
La Federal Reserve ha abbandonato la forward guidance:
ogni dato macro può ribaltare la narrativa.
5. Mercato del lavoro USA in rallentamento
Le ultime letture (ADP, JOLTS, revisioni) mostrano un chiaro raffreddamento.
→ Il mercato è in attesa del detonatore: il Non‑Farm Payroll di venerdì.
📉 Struttura Tecnica – TIME FRAME DAILY
Il grafico mostra una precisione chirurgica.
1. Canale discendente attivo da febbraio 2026
Il prezzo oscilla da mesi dentro un canale ribassista perfettamente definito.
2. BOS ribassisti Daily ancora attivi
Il Daily conserva ancora i Break of Structure ribassisti, ma la pressione sta cambiando.
3. Double Bottom in area 3980
4. Breakout della neckline con mitigazione del PMH
Nella seduta del 05/08/2026, il prezzo ha: rotto la neckline, fatto un cambio di carattere strutturale (CHoCH) e mitigato il Previous Monthly High (PMH), lasciato un Fair Value Gap (FVG) perfetto per un re‑test
5. Mitigazione del PDH e test della EMA200
Oggi (06/08/2026):il prezzo ha mitigato il Previous Day High (PDH), ha trovato resistenza sulla EMA200, in un contesto di death cross EMA50 (colore viola) che incrocia dall'alto verso il basso la EMA200 (colore rosso) che è in confluenza sul livello del ritracciamento di fibonacci del 75% / 78% (golden zone)
→ Il Daily è in compressione, pronto a esplodere.
📰 Catalizzatore: Non‑Farm Payroll (NFP)
Il NFP è il dato più importante della settimana.
Il mercato del lavoro USA è in rallentamento, ma il risultato di venerdì può ribaltare tutto.
Se NFP NEGATIVO (debole):
dollaro debole, rendimenti reali in calo, oro favorito ,estensione del rally
target: profit del double bottom, coincidente con la trendline di resistenza superiore del canale discendente
E se la pressione è sufficiente…
potremmo assistere al breakout del canale ribassista attivo da mesi, aprendosi scenari molto interessanti.
Se NFP POSITIVO (forte):
dollaro forte, rendimenti reali in rialzo, pressione ribassista su XAUUSD, invalidazione del double bottom
target: PWL → PML, con formazione di un minimo più basso dei precedenti fino al supporto della trendline del canale discendente
→ Il NFP è il detonatore della prossima espansione del prezzo.
🎯 SETUP OPERATIVO (Swing)
📈 Setup Long (scenario preferito se NFP debole)
Attendere il dato macro
Aspettare re‑test della neckline e del FVG
Cercare un pattern di rifiuto rialzista
Conferma: aumento deciso dei volumi
Target swing:
Trendline superiore del canale
Possibile breakout se la pressione macro è favorevole
📉 Setup Short (solo se NFP forte)
Chiusura Daily sotto i livelli chiave
Target: PWL → PML
Possibile formazione di un lower low strutturale sulla trendline di supporto del canale discendente.
INDICATORI:
RSI: 61
MACD: medie sotto lo 0 (conferma di trend ribassista) Istogramma verde
Buon trade a tutta la community. 😁
Bitcoin rompe il tappo dei 64.800 sul NFP e poi restituisce Nell'analisi di ieri avevo indicato la fascia 64.700/64.900 dollari come un tappo tecnico e avevo scritto che una sua rottura avrebbe lasciato davanti al prezzo quasi soltanto la resistenza decisiva dei 65.800/66.000. Oggi alle 14:30 il Non-Farm Payrolls di luglio, uscito più debole delle attese, ha fornito la spinta mancante. Bitcoin ha attraversato la fascia e si è spinto fino a sfiorare i 65.450 dollari, massimo da inizio agosto.
Nelle ore successive, però, il prezzo ha restituito quasi tutto ed è rientrato in area 64.900, esattamente sul bordo superiore della fascia appena rotta. È da qui che parte l'analisi, perché è questo il dato che conta, non il massimo di giornata.
📐 IL TAPPO ERA REALE E SI È COMPORTATO DA TAPPO
La fascia 64.700/64.900 non era una resistenza qualsiasi:
— convergono due resistenze dinamiche derivate dalla stessa proiezione di Fibonacci costruita sul massimo del 21 luglio, ma calcolata su due minimi differenti: quello di inizio ciclo del 1° luglio e quello più recente di lunedì;
— due misurazioni indipendenti dello stesso movimento che producono livelli quasi sovrapposti, e quindi un'area di accumulo ordini più densa del normale; — il prezzo l'ha attraversata solo con l'aiuto di un catalizzatore macro, e appena esaurita la spinta vi è rientrato.
Un breakout ottenuto su un dato e immediatamente riassorbito non è ancora una rottura, è una candidatura. La differenza tra le due cose la stabilisce la permanenza sopra il livello, non la velocità con cui viene raggiunto.
📊 PERCHÉ IL RIENTRO NON CANCELLA IL SEGNALE
Ci sono però due elementi che impediscono di liquidare la giornata come un semplice falso segnale.
L'intensità del recupero è cambiata. Nell'analisi del 5 agosto avevo scritto che finché i rimbalzi fossero rimasti fotocopie dei precedenti sarebbero rimasti rimbalzi, il recupero misurava allora la stessa percentuale dei tentativi di fine luglio, attorno al 4,3%. Dal minimo di lunedì l'estensione arriva oggi a circa il 4,9%, la prima volta da metà luglio che un rimbalzo supera l'intensità di quello precedente. È un dettaglio quantitativo, ma è esattamente il metro che avevo dichiarato di voler usare.
Il rientro è avvenuto senza pressione. I volumi restano tra i più bassi del periodo e in questo avvio di agosto scorrono sotto perfino alla media agostana degli ultimi due anni. Il prezzo non è stato respinto da venditori aggressivi: si è semplicemente fermato dove finiva la spinta. In un mercato sottile questa è una distinzione operativamente rilevante.
⏳ LA VARIABILE CHE DECIDE: IL TEMPO
Dal minimo di lunedì sono trascorsi cinque giorni senza che il mercato abbia costruito un minimo inferiore. Per tutta la seconda metà di luglio la sequenza era stata l'opposta: rimbalzo, esaurimento, nuovo minimo, con un pavimento più basso a ogni tentativo.
È su questa base che ho costruito la verifica delle prossime sedute:
1. la fascia 64.700/64.900 deve smettere di comportarsi da resistenza e iniziare a lavorare da supporto, con conferma entro la chiusura odierna o, al più tardi, nel corso del fine settimana;
il weekend porterà con ogni probabilità gli stessi volumi sottili delle ultime settimane: in quel contesto non cerco estensioni rialziste, cerco che la sottigliezza del book non venga sfruttata per una speculazione ribassista capace di riportare il prezzo sotto i supporti di medio periodo;
l'area 65.800/66.000, oggi distante meno dell'1,5%, resta la resistenza decisiva: un eventuale raggiungimento nel fine settimana avrebbe però un valore statistico inferiore rispetto a una conferma nei primi giorni della prossima settimana, quando torneranno volumi e partecipazione reali;
2. al ribasso, l'area 62.500/62.400 dollari (50% di Fibonacci e minimo di lunedì) continua a rappresentare il livello di invalidazione dell'intera lettura.
🎯 SCENARIO
La rottura del tappo tecnico è il primo progresso strutturale registrato da diverse settimane, ma il rientro immediato nella fascia impone di trattarla come un segnale da confermare, non come un cambio di regime. Lo scenario di lavoro resta quello di un nuovo ciclo mensile partito con caratteristiche deboli, oggi in miglioramento su due fronti: l'intensità del rimbalzo, che per la prima volta supera quella dei precedenti, e la tenuta temporale del minimo di lunedì.
La probabilità che il nuovo mensile sia già iniziato sale oggi dal 45% al 51%, in linea con la condizione dichiarata ieri: difesa dei 63.000 senza nuovi minimi. Da lunedì saranno sette giorni pieni dal minimo di inizio settimana e, se quel minimo resterà intatto, porterò la probabilità al 65%. Il salto non dipenderà dal prezzo ma dal tempo: sette sedute consecutive senza nuovi minimi, dopo settimane costruite su minimi decrescenti, non sono una statistica ma un cambio di comportamento del mercato, e nel mio metodo la conferma temporale pesa quanto quella di prezzo.
La conferma definitiva continua comunque a passare dal recupero dell'area 65.800/66.000, l'unica soglia capace di trasformare questa stabilizzazione in un'autentica inversione ciclica.
📍 LIVELII OPERATIVI
Resistenze: 65.300/65.500 – 65.450 (massimo di oggi) – 65.800/66.000 (resistenza decisiva) – 66.800/67.000
Supporti: 64.700/64.900 (ex tappo Fibonacci, ora primo supporto da difendere) – 64.000 – 63.500 – 63.255 – 63.000 – 62.500/62.400 (50% Fib, minimo di lunedì e livello di invalidazione) – 62.000
BTCUSD Ritracciamento verso una Zona di Supporto ChiaveBTCUSD ha registrato un movimento al rialzo dopo aver reagito da un'area di domanda evidenziata e ora sta tornando verso una precedente zona di struttura. Il grafico mostra un possibile ritracciamento verso un'area di supporto mantenendo una struttura di mercato ben definita.
Osservazioni sul grafico:
Il prezzo è salito dopo aver rispettato l'area di supporto evidenziata.
Il ritracciamento di Fibonacci mostra dove in precedenza era presente interesse all'acquisto.
Il riquadro rischio/rendimento rappresenta un possibile scenario in caso di ritorno verso livelli inferiori.
La zona viola identifica un'area che in passato ha fornito supporto.
Se il prezzo reagisce positivamente in quest'area, potrebbe diventare un punto interessante da osservare.
Finché il supporto rimane valido, la struttura generale resta invariata. Un movimento al di sotto del supporto sposterebbe l'attenzione verso il livello successivo.
Questo grafico è condiviso a scopo educativo per analizzare la struttura del mercato, supporti, resistenze e il ritracciamento di Fibonacci. Rappresenta uno dei possibili scenari basati sul grafico attuale.
Bitcoin torna sopra 64.500 ma ancora non c'è la svoltaDopo averci provato nella notte, nel corso del pomeriggio il prezzo di BTC ha aggiornato i massimi di brevissimo periodo, spingendosi sopra i 64.500 dollari per la prima volta da inizio agosto. Dal minimo di lunedì mattina il rimbalzo misura +4%. Un segnale positivo, ma non ancora quello che sto cercando. E il motivo è tutto in una misurazione.
📏 L'INTENSITÀ DEL RIMBALZO È L'INFORMAZIONE CHIAVE
Misurando il recupero degli ultimi tre giorni in termini percentuali, emerge il dettaglio che vale più di tutto il resto. L'intensità è praticamente identica a quella dei due rimbalzi che avevano caratterizzato la parte finale di luglio:
— il mercato continua a reagire, ma continua a farlo sempre allo stesso modo, con la stessa forza;
— quando un mercato ripete la stessa dinamica senza mai superarla, non sta cambiando carattere: sta solo oscillando;
— questa non è un'assenza di informazione, è un'informazione nuova. Ed è esattamente il motivo per cui non posso ancora alzare la probabilità del nuovo mensile.
La struttura di debolezza descritta nell'analisi di ieri rimane quindi intatta, ma da oggi ho un metro in più per misurarla: finché i rimbalzi resteranno fotocopie dei precedenti, resteranno rimbalzi.
📊 IL QUADRO TECNICO CONFERMA
Il recupero sviluppato negli ultimi tre giorni sfiora il 50% di Fibonacci calcolato sull'ultima discesa, quella che nell'ultima decade di luglio ha riportato Bitcoin ad arretrare del 7% complessivo dopo il rialzo del 16% costruito nel corso del mese.
Un rimbalzo fisiologico, persino ordinato. Ma ancora insufficiente, perché nel frattempo:
1. i massimi continuano a essere decrescenti: ogni recupero si ferma un gradino sotto il precedente;
2. finché questa sequenza resterà intatta, non ci sono le condizioni per parlare di inversione.
Un conto è vedere il prezzo rimbalzare. Un altro è vederlo rompere la serie dei massimi decrescenti. Per ora siamo ancora nel primo caso.
⏳ ECCO COSA CERCO ADESSO
Il lavoro delle prossime sedute non è più individuare il minimo assoluto, ma osservare cosa il mercato riesce a costruire sopra quel minimo:
al rialzo, la vera svolta arriverebbe con il recupero dei 65.800/66.000 dollari, la resistenza che continuo a considerare decisiva, oggi pomeriggio a un passo e distante poco più dell'1%;
al ribasso, resta fondamentale la tenuta dei recenti minimi in area 62.400 dollari, il livello oltre il quale la lettura perderebbe credibilità;
tra questi due estremi, cerco la formazione di un minimo mensile superiore ai 62.400, preferibilmente sopra i 63.000. Sarà la posizione e la qualità di quel minimo a permettermi di misurare la salute della prossima intensità rialzista.
🎯 SCENARIO
Il massimo aggiornato di questi minuti sopra i 64.500 è un primo segnale forte ma ancora non modifica il quadro ciclico. L'intensità del recupero rimane in linea con i rimbalzi di fine luglio e la struttura continua a essere caratterizzata da massimi decrescenti. Lo scenario di lavoro resta quello di un possibile nuovo mensile partito con caratteristiche deboli. La conferma o la smentita passerà dal prossimo minimo. Se si formerà sopra i 63.000, lontano dai 62.400, sarà il primo vero segnale di rafforzamento della struttura.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 64.500 (attuale test) – 64.730/64.800 (25% Fib) – 65.300/65.500 – 65.800/66.000 (resistenza decisiva)
Supporti: 63.500 – 63.255 – 63.000 (primo minimo crescente da costruire) – 62.400 (50% Fib e livello di invalidazione) – 62.000
BTCUSD: Ritracciamento verso il supporto prima della continuazioIl grafico evidenzia una struttura rialzista dopo una forte reazione dalla zona di domanda. Il prezzo ha rispettato il ritracciamento di Fibonacci tra 0.705 e 0.79 prima di continuare con massimi e minimi crescenti.
Ora il prezzo sta testando una precedente area di resistenza. Un ritracciamento verso il supporto evidenziato potrebbe mantenere la struttura attuale.
Punti principali:
Massimi e minimi crescenti.
Fibonacci ben rispettato.
La vecchia resistenza può diventare supporto.
La zona verde rappresenta una possibile continuazione.
La zona rossa indica un indebolimento della struttura.
Condiviso a scopo educativo.
Petrolio: dopo il -7% rimbalzo dai minimi, WTI sopra 82$Quadro generale: WTI in recupero tecnico dopo il forte sell-off estivo
Alla seduta corrente, il WTI Cash (SPOTCRUDE Pepperstone) tratta a 82,625 dollari, in rialzo del 2,76% (+2,219 punti), dopo un'apertura a 80,373 e un range di giornata compreso tra un minimo di 80,003 e un massimo di 82,680. Il progresso da inizio periodo resta negativo, con un -14,58% che testimonia come il petrolio sia ancora lontano dai massimi toccati nella prima parte dell'anno, nonostante il recupero delle ultime sedute.
Il massimo del periodo visibile sul grafico si colloca a 117,896 dollari, ormai molto distante dalle quotazioni attuali, mentre il minimo di periodo è a 67,551 dollari: la distanza tra i due estremi conferma l'ampiezza del movimento correttivo che ha caratterizzato il WTI negli ultimi mesi, con il prezzo che dopo aver toccato i minimi di periodo a fine luglio (ben visibile nel pattern ABCD disegnato sul grafico) ha impostato un rimbalzo tecnico che lo ha riportato sopra gli 82 dollari.
Il volume della seduta corrente è di 65,83K, sotto la media di 104,37K: un dato che invita a una lettura cauta sulla forza del rimbalzo in atto, poiché il recupero dai minimi non è ancora accompagnato da un'espansione dei volumi pienamente convincente.
Nuova fascia operativa: 77.500–87.500
Il canale ribassista di lungo periodo, ben visibile sul grafico con le trendline rosse discendenti che hanno accompagnato la discesa dai massimi di inizio anno, resta ancora la struttura dominante, sebbene il prezzo abbia recentemente violato al rialzo la parte bassa del canale verde di supporto, segnalando un primo tentativo di stabilizzazione. Oggi il range più rilevante per il WTI è compreso tra 77.500 e 87.500, con 79.000–77.987 come primo supporto dinamico (area del SuperTrend ribassista precedente) e 87.500–88.000 come resistenza corrispondente alla SMA lunga a 87,541.
Dentro questa fascia il mercato sta valutando se il rimbalzo dai minimi di 67,551 troverà continuazione verso un recupero più strutturale o se assisteremo a un nuovo test dell'area di compressione intorno a 77–80 dollari, dove il prezzo ha già mostrato una fase di accumulo/distribuzione molto marcata nelle ultime settimane (visibile nell'addensamento di candele a metà luglio). Il passaggio del SuperTrend a rialzista a 79,087 rappresenta oggi il riferimento tecnico principale per validare la tenuta del rimbalzo.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 87,541: coincide con la SMA lunga visibile sul grafico daily, area che ha già respinto i prezzi in almeno due occasioni nei mesi precedenti; una chiusura giornaliera sopra questo livello con volumi in aumento apriore la strada verso un consolidamento sopra i 90 dollari.
• Resistenza psicologica 92.000: soglia rotonda coincidente con la parte alta del canale di lungo periodo (linea blu orizzontale sul grafico), rappresenta un obiettivo naturale in caso di prosecuzione del recupero, ma oggi ancora distante dalle quotazioni correnti.
• Supporto dinamico SuperTrend 79,087: rappresenta il vero spartiacque tecnico tra la fase di rimbalzo in corso e un possibile ritorno di pressione ribassista; la tenuta sopra questa soglia è la condizione necessaria per mantenere l'impostazione costruttiva di breve.
• Supporto intermedio SMA breve 76,725: media mobile più reattiva, oggi ben sotto i prezzi attuali; un test di questo livello segnalerebbe un affievolimento del momentum rialzista recente.
• Supporto strutturale 67,551: minimo di periodo, ricavato dal punto B del pattern disegnato sul grafico; solo un ritorno verso quest'area rimetterebbe integralmente in discussione l'attuale fase di rimbalzo, riportando lo scenario verso nuovi minimi.
• Area di massimi storici 104.000–117.896: fascia che comprende il massimo di periodo e la precedente resistenza statica (linea rossa orizzontale), oggi un riferimento di lungo termine molto distante dalle quotazioni correnti.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il WTI ha attraversato una fase di deterioramento tecnico marcato da inizio anno, con un canale ribassista ben definito che ha accompagnato la discesa dai massimi sopra 100 dollari fino ai minimi di fine luglio a 67,551. Il pattern ABCD visibile sul grafico, con il minimo B seguito da un rimbalzo verso C e un successivo ritest in D, suggerisce che il mercato stia costruendo una base tecnica prima di tentare un recupero più deciso, coerente con il passaggio del SuperTrend da ribassista (77,987) a rialzista (79,087).
Sul fronte del momentum, l'RSI daily si attesta a 50,78, esattamente sulla soglia neutra: un dato che segnala l'assenza sia di condizioni di ipercomprato sia di ipervenduto, coerente con una fase di transizione in cui il mercato non ha ancora espresso una direzione dominante dopo il forte sell-off estivo. Il quadro tecnico resta quindi in una fase di equilibrio precario, con la combinazione di volumi sotto media e RSI neutrale che invita a monitorare con attenzione la reazione del prezzo ai livelli chiave nelle prossime sedute.
Operativamente, il mantenimento sopra 79.000–79,087 rafforzerebbe l'impostazione di rimbalzo e manterrebbe aperta la strada verso 87.500 e oltre; una rottura sotto questo livello, con ritorno verso la SMA breve a 76,725, sarebbe invece coerente con una ripresa della pressione ribassista, senza però invalidare necessariamente il tentativo di base costruito nelle ultime settimane.
Scenari operativi sulla fascia 77.500–87.500 (WTI Spot Pepperstone)
Se nelle prossime sedute il WTI riuscisse a superare in chiusura 87,541 con volumi in espansione, il mercato aprirebbe una fase di recupero più strutturale verso l'area 92.000 e oltre, con i modelli trend-following che tornerebbero a leggere il quadro come costruttivo e a privilegiare acquisti sui pullback verso 82.000–80.000.
Se invece il rimbalzo attuale dovesse esaurirsi sotto la resistenza della SMA lunga, un rientro verso 79.000 e poi verso la SMA breve a 76,725 sarebbe da considerare un test della tenuta del movimento, ancora compatibile con una fase di base purché non accompagnato da un'estensione dei volumi in vendita.
Solo una rottura netta e confermata sotto 77.000, con successiva perdita del supporto strutturale a 67,551, rimetterebbe strutturalmente in discussione l'attuale tentativo di stabilizzazione, riportando lo scenario verso una ripresa del trend ribassista di lungo periodo avviato dai massimi sopra 100 dollari. In sintesi, l'area 79.000–87.500 rappresenta oggi la fascia chiave del WTI: la tenuta sopra il SuperTrend a 79,087 resta il segnale decisivo per distinguere un rimbalzo tecnico fisiologico da un ritorno di forza ribassista dopo il pesante calo estivo.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Ethereum bloccato sotto la resistenzaSul grafico weekly è riportata una panoramica dell'andamento di Ethereum da inizio 2026. Si osserva chiaramente una sequenza di massimi e minimi decrescenti, che ha portato il prezzo a toccare il minimo annuale di 1.505 USDT nel mese di giugno. Da quel livello ETH ha tentato un primo rimbalzo, ha successivamente ritestato il minimo e ha poi avviato la fase di recupero sviluppatasi nel mese di luglio.
Il rialzo si è però arrestato sulla prima resistenza vettoriale rilevante, compresa tra 1.980 e 2.000 USDT, livello che coincide con il 50% del ritracciamento di Fibonacci del movimento dai massimi di aprile al minimo annuale. Da tre settimane il prezzo continua a scambiare sotto quest'area di resistenza. Il supporto più importante da difendere passa ora in area 1.740 USDT. Una sua violazione potrebbe favorire una nuova accelerazione ribassista.
Da notare come Ethereum continui a fermarsi in corrispondenza delle principali resistenze: già ad aprile, dopo il rimbalzo dai minimi di febbraio, il prezzo si era arrestato nell'area dei 2.380 USDT, dove transitava anche la SMA 50.
Bitcoin, chiude luglio a doppia cifra(?) ma il breve non decideBitcoin si avvia a chiudere luglio con una performance attorno al +10%, ma lo fa scivolando di nuovo sotto i 64.000 dollari, dopo il terzo tentativo della settimana sopra quota 65.300 fallito nella notte. Un contrasto che fotografa perfettamente questa fase di mercato: un mese forte sul quadro grande, una domanda sorprendentemente scarsa sul breve.
Il dato mensile merita un plauso. Da maggio 2025 solamente una volta, ad aprile, Bitcoin è riuscito a chiudere un mese con un guadagno a doppia cifra. Luglio potrebbe diventare il secondo. Non è una conferma di trend, ma è un indizio da non sottovalutare, soprattutto perché arriva subito dopo un giugno disastroso: il risultato finale inizia a raccontare in numeri la diversità strutturale tra i due mesi che ha guidato tutta l'analisi delle ultime settimane.
📈 IL PUNTO CICLICO
La probabilità che il minimo di martedì abbia segnato l'inizio del nuovo ciclo mensile rimane al 45%, invariata rispetto agli ultimi aggiornamenti. Non perché la struttura sia peggiorata, ma perché è terminato il tempo in cui poteva bastare la tenuta dei supporti:
— il mercato ha difeso i livelli costruiti in tutto il mese, requisito che consideravo cruciale per individuare la nuova fase ciclica, e lo ha fatto senza mai compromettere la struttura;
— ha poi provato a costruire massimi crescenti, riportandosi per tre volte sopra i 65.300 da inizio settimana, ma senza mai trasformare quei tentativi in un attacco convincente all'area 65.800/66.000.
Le metriche che seguo non mostrano una prevalenza di posizioni speculative allo scoperto capace di spiegare questi rientri. Lo schema è lo stesso da settimane: quando i nuovi acquisti rallentano, chi ha posizioni rialziste di breve monetizza e il prezzo torna indietro quasi per inerzia. Non un'aggressione ribassista, ma un mercato che sale finché trova domanda e arretra quando quella domanda scompare.
⏳ LA FINESTRA TEMPORALE
Il fine settimana diventa il banco di prova, ma i due livelli che osservo non hanno lo stesso ruolo:
l'area 62.400/62.500 (minimo e 50% di Fibonacci) è la condizione di invalidazione: una perdita confermata comprometterebbe il minimo di riferimento ciclico e obbligherebbe a rivedere il conteggio;
l'area 65.800/66.000 è la condizione di conferma: un recupero rapido porterebbe le probabilità del nuovo mensile oltre quella soglia del 60% che considero necessaria per lavorare con maggiore convinzione.
In mezzo c'è la zona grigia: finché il prezzo si muoverà tra questi due estremi, il 45% può legittimamente rimanere 45%. Non significa debolezza né forza, significa che il mercato non ha ancora deciso.
🎯 SCENARIO
Il quadro resta costruttivo sul mensile, con luglio vicino a un risultato che da maggio 2025 è riuscito soltanto ad aprile. Sul breve, però, la fase dell'attesa è finita: se il nuovo ciclo è realmente partito dal minimo di martedì, deve iniziare a comportarsi come tale, e questo significa smettere di vivere della sola capacità di non scendere. Fino a ieri l'analisi cercava conferme che il vecchio ciclo fosse finito; da oggi cerca prove che quello nuovo sia realmente iniziato. Adesso servono i prezzi.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 64.730/64.800 (25% Fib) – 65.300/65.500 (massimi di settimana) – 65.800/66.000 (livello di conferma) – 66.800/67.000 (massimi di luglio) Supporti: 63.500 (38,2% Fib, nuovamente in test) – 63.255 (2° target) – 62.500/62.400 (minimo e 50% Fib, livello di invalidazione) – 62.000
Meta: crollo post-trimestrale, prezzo sotto le medie, RSI deboleQuadro generale: META in forte ribasso dopo la trimestrale, momentum indebolito
Alla seduta corrente, Meta Platforms (NASDAQ: META) tratta a 584,15 dollari, in calo dell'1,44% (-8,53 punti), dopo un'apertura a 590,88 e un range di giornata compreso tra un minimo di 582,21 e un massimo di 599,68. Il dato odierno arriva a completare un movimento molto più ampio: ieri, 29 luglio, la società ha pubblicato i risultati del secondo trimestre 2026, con un fatturato di 60,80 miliardi di dollari (+28% anno su anno, sopra le attese di 60,17 miliardi) ma un utile per azione di 6,18 dollari, nettamente sotto la stima di 7,22 dollari e in calo del 13% rispetto ai 7,14 dollari dello stesso trimestre 2025. Il mercato ha punito soprattutto le indicazioni sulla guidance e sulla crescita degli investimenti in capex, con il titolo che ha ceduto fino a circa il 10% nella seduta di reazione alla trimestrale, dopo una serie di nove sedute consecutive già in calo, la striscia negativa più lunga della storia del titolo.
Il massimo del periodo visibile sul grafico si colloca a 685,83 dollari, ormai distante dalle quotazioni attuali, mentre il minimo di periodo è a 540,13 dollari: la distanza tra i due estremi conferma una fase correttiva pesante, con il prezzo che è passato da una configurazione di trend rialzista di lungo periodo a un deterioramento tecnico netto, culminato nel gap ribassista post-earnings.
Il volume della seduta corrente è di 19,1K, sotto la media di 23,01K: un dato che segnala una minore partecipazione rispetto alla violenza del movimento delle ultime sedute, suggerendo che parte della pressione di vendita più intensa possa essersi già scaricata nella seduta immediatamente successiva alla pubblicazione dei conti.
Nuova fascia operativa: 540–611
Il precedente impulso rialzista di lungo periodo, ben visibile nella parte sinistra del grafico, è stato interrotto bruscamente dal gap ribassista post-trimestrale, con il prezzo che ha rotto al ribasso sia la SMA breve a 598,95 sia la SMA più lunga a 606,91, portandosi sotto anche il SuperTrend, oggi in configurazione ribassista a 610,74. Il range più rilevante per META è oggi compreso tra 540 e 611, con 582–575 come primo supporto dinamico e 599–611 come resistenza immediata, corrispondente all'area delle medie mobili appena perse.
Dentro questa fascia il mercato sta valutando se il sell-off innescato dalla trimestrale troverà un punto di stabilizzazione o se assisteremo a un'estensione del ribasso verso i minimi di periodo. Finché il prezzo resta sotto il SuperTrend a 610,74, il quadro tecnico rimane impostato al ribasso; solo un recupero netto sopra questa soglia rimetterebbe in discussione l'attuale configurazione negativa.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 599–611: coincide con la fascia delle medie mobili SMA a 598,95 e 606,91 e con il SuperTrend a 610,74, rappresentando la soglia tecnica immediata da recuperare per rimettere in discussione l'attuale pressione ribassista. Una chiusura giornaliera sopra questa zona con volumi in aumento indebolirebbe lo scenario di continuazione del ribasso.
• Resistenza psicologica 650–686: area che comprende il precedente massimo di periodo a 685,83 dollari, oggi ancora molto distante dalle quotazioni correnti; rappresenta un obiettivo di lungo termine solo in caso di un recupero strutturale della fiducia del mercato sul titolo.
• Supporto dinamico 582–575: zona testata nella seduta corrente in area di minimo giornaliero, primo riferimento a cui guardare per verificare la tenuta del prezzo nel breve periodo.
• Supporto intermedio 560: livello psicologico intermedio tra i prezzi attuali e il minimo di periodo, coerente con una possibile area di rallentamento della discesa in caso di ulteriore debolezza.
• Supporto strutturale 540,13: minimo di periodo, ricavato dai minimi toccati nelle fasi di maggiore debolezza; una rottura di quest'area aprirebbe la strada a un deterioramento più marcato del quadro tecnico di medio periodo.
• RSI e media RSI: l'RSI daily si attesta a 43,24, con la media RSI a 48,38, entrambi sotto la soglia neutra di 50: un momentum debole ma non ancora in ipervenduto estremo, che lascia spazio a un'eventuale prosecuzione della fase correttiva prima di un possibile esaurimento tecnico.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Meta ha rotto al ribasso la configurazione rialzista precedente, con un cambio di regime tecnico segnalato dall'incrocio ribassista tra prezzo e medie mobili e dal passaggio del SuperTrend da rialzista a ribassista, oggi collocato a 610,74. Il gap negativo generato dalla trimestrale ha accelerato bruscamente questo processo, portando il titolo sotto entrambe le medie mobili di riferimento in una sola seduta.
Sul fronte del momentum, l'RSI daily a 43,24, sotto la propria media a 48,38, conferma un quadro di debolezza diffusa, coerente con la delusione del mercato sulla guidance e sui costi legati agli investimenti in intelligenza artificiale, nonostante la crescita dei ricavi resti solida. Il quadro tecnico resta negativo nel breve, con il rischio che l'attuale fase di debolezza possa protrarsi fino a un test dei supporti più profondi, salvo un cambio di sentiment che riporti gli acquisti sopra l'area delle medie mobili.
Operativamente, il mantenimento sotto 598–606 rafforzerebbe l'impostazione ribassista di breve e manterrebbe aperta la strada verso 560 e successivamente 540; un recupero sopra il SuperTrend a 610,74 sarebbe invece il primo segnale tecnico di un possibile cambio di umore del mercato, senza tuttavia invalidare da solo il deterioramento di medio periodo osservato nelle ultime sedute.
Scenari operativi sulla fascia 540–611 (META NASDAQ)
Se nelle prossime sedute META continuasse a trattare sotto 598–606, con volumi in linea o superiori alla media, il mercato proseguirebbe nella lettura ribassista aperta dalla trimestrale, con i modelli trend-following che privilegerebbero vendite sui rimbalzi verso l'area 599–611, in direzione di un test progressivo di 560 e, in caso di ulteriore debolezza, del supporto strutturale a 540,13.
Se invece l'attuale RSI in area 43 portasse a un rimbalzo tecnico dopo l'eccesso di vendita delle ultime sedute, un recupero verso 599 e poi verso il SuperTrend a 610,74 sarebbe da considerare un pullback tecnico all'interno di un quadro di medio periodo ancora fragile, valido come tale solo se non accompagnato da un ritorno sopra le medie con volumi convincenti.
Solo un recupero netto e confermato sopra 611, con successivo consolidamento sopra la SMA lunga a 606,91, rimetterebbe in discussione l'attuale fase ribassista, riportando lo scenario verso un tentativo di riassorbimento del gap negativo generato dalla trimestrale. In sintesi, l'area 582–611 rappresenta oggi la fascia chiave di META: il recupero del SuperTrend a 610,74 resta il segnale decisivo per distinguere un rimbalzo tecnico da una prosecuzione della fase di debolezza innescata dai conti trimestrali.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Le onde di Elliott e l'URANIOVanEck Uranium & Nuclear Technologies EURONEXT:NUCL
Analizziamo il grafico dell'ETF VanEck Uranium & Nuclear Technologies (ticker: NUCL), uno strumento che seguo da tempo e sul quale avevo sviluppato un'ipotesi basata sulla Teoria delle Onde di Elliott.
L'idea iniziale prevedeva una complessa fase correttiva composta da una tripla combinazione W-X-Y-X-Z, interpretata come una grande onda 4 all'interno del trend rialzista di lungo periodo.
Al di là delle considerazioni fondamentali sul settore – che continua a beneficiare delle prospettive di sviluppo dell'energia nucleare, sempre più centrale nel soddisfare il crescente fabbisogno energetico dell'intelligenza artificiale e dei grandi data center – oggi voglio concentrarmi esclusivamente sull'aspetto tecnico.
Uno dei principi fondamentali di Elliott è che un conteggio rimane valido solo fino a quando il mercato non lo invalida.
Ed è esattamente ciò che è accaduto con la seduta del 17 luglio. La rottura dei minimi dell'onda W (ipotetica), accompagnata da una chiusura al di sotto di quel livello, rappresenta un'importante invalidazione dello scenario precedente e mi porta a rivedere completamente il conteggio.
A mio avviso, non ci troviamo più all'interno di una semplice onda 4, bensì in una fase correttiva più ampia, successiva al completamento di un ciclo impulsivo a 5 onde.
L'ipotesi che considero oggi più probabile è quella di un Flat (Regular o Expanded), con un potenziale obiettivo in area 36 $.
Questa zona presenta una forte convergenza tecnica:
- corrisponde al ritracciamento di Fibonacci del 61,8% dell'intero movimento rialzista;
- coincide con i massimi del 2024, destinati a trasformarsi in un'importante area di supporto.
Per quanto mi riguarda, preferisco attendere che i prezzi raggiungano quest'area prima di valutare un ingresso long di natura speculativa.
Come sempre, il mercato ha l'ultima parola: le onde di Elliott non servono a prevedere il futuro, ma a costruire scenari che devono essere costantemente aggiornati quando il prezzo fornisce nuove informazioni.
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PRYSMIAN: il mercato non ha ancora finito di correggerePRYSMIAN MIL:PRY
Dopo aver segnato i massimi storici in area 157 €, Prysmian ha avviato una fase correttiva che l'ha riportata agli attuali 117 €, pari a una flessione ad oggi di circa -25%.
Dal punto di vista fondamentale continuo a ritenere la società estremamente solida, con un business di qualità e prospettive di crescita interessanti, soprattutto grazie ai trend legati all'elettrificazione e alle infrastrutture energetiche. Tuttavia, la valutazione rimane ancora piuttosto tirata: con un P/E intorno a 27, ritengo che il mercato possa non aver ancora completato il processo di normalizzazione delle quotazioni.
Analisi grafica
Sul time frame Daily emerge con chiarezza un ampio gap rialzista rimasto aperto in area 107 €, livello ormai molto vicino ai prezzi attuali.
Questa zona assume un'importanza ancora maggiore perché coincide con:
- i massimi registrati nel mese di febbraio;
- il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% dell'intero impulso rialzista partito dai minimi di fine 2025 in area 80 €.
Si tratta quindi di una potenziale area di supporto ad alta probabilità, dove potrebbe tornare l'interesse degli acquirenti.
Passando al grafico Weekly, il gap risulta ancora più evidente.
All'interno della discesa i volumi appaiono progressivamente in diminuzione, segnale che la pressione venditrice potrebbe perdere intensità nelle prossime settimane. Inoltre, il primo POC volumetrico successivo si colloca in area 99 €, livello che rappresenta un ulteriore possibile magnete per i prezzi qualora il supporto dei 107 € dovesse cedere.
Operatività
La mia strategia prevede un approccio graduale sulla debolezza (e quindi rischioso):
- Primo ingresso in corrispondenza della chiusura del gap in area 107 €, monitorando attentamente eventuali segnali di reazione del prezzo.
- Secondo ingresso solamente in caso di ulteriore debolezza, in prossimità del secondo POC di area 84 €.
Preferisco attendere che sia il mercato a raggiungere livelli di valore più interessanti piuttosto che anticipare un'inversione ancora priva di conferme.
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Petrolio: rally verticale, ipercomprato test dei 90$Quadro generale: WTI in forte accelerazione rialzista, RSI in ipercomprato
Alla seduta corrente, il WTI Cash (SPOTCRUDE Pepperstone) tratta a 90,318 dollari, in rialzo del 3,74% (+3,257 punti), dopo un'apertura a 88,208 e un range di giornata compreso tra un minimo di 87,938 e un massimo di 90,458. Il progresso da inizio periodo è particolarmente marcato, con un +22,35% che testimonia un movimento di forte accelerazione rialzista nelle ultime settimane.
Il massimo del periodo visibile sul grafico si colloca a 90,458 dollari, appena sfiorato nella seduta corrente, mentre il minimo di periodo è a 67,551 dollari: la distanza tra i due estremi conferma un rally imponente, con il prezzo che ha praticamente recuperato l'intera escursione in poche settimane, passando da una fase di trend ribassista di lungo periodo (visibile nei canali discendenti rossi sul grafico) a un'inversione tecnica netta.
Il volume della seduta corrente è di 30,64K, sensibilmente sotto la media di 74,97K: un dato che invita a una lettura cauta sulla sostenibilità del breakout, poiché il movimento rialzista non è ancora accompagnato da un'espansione dei volumi coerente con la forza del rally.
Nuova fascia operativa: 84.000–90.500
Il precedente canale ribassista di lungo periodo, ben visibile sul grafico con le trendline rosse discendenti, è stato nettamente violato al rialzo, segnando un cambio di struttura tecnica significativo. Oggi il range più rilevante per il WTI è compreso tra 84.000 e 90.500, con 87.900–87.000 come primo supporto dinamico e 90.400–90.500 come resistenza immediata, corrispondente al massimo di periodo appena testato.
Dentro questa fascia il mercato sta valutando se il rally recente troverà continuazione verso nuovi massimi o se assisteremo a una fase di consolidamento dopo un movimento tanto rapido. Finché il prezzo resta sopra il SuperTrend a 84,784, il quadro tecnico rimane pienamente rialzista; solo una rottura netta sotto questa soglia rimetterebbe in discussione l'attuale configurazione.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 90,458: coincide con il massimo della seduta corrente e rappresenta la soglia tecnica e psicologica immediata da superare per aprire la strada verso l'area dei 92–95 dollari. Una chiusura giornaliera sopra questo livello con volumi in aumento confermerebbe la continuazione del momentum rialzista.
• Resistenza psicologica 95–100: soglia rotonda di lungo periodo, coerente con il precedente massimo di canale visibile nella parte alta del grafico; rappresenta un obiettivo naturale in caso di prosecuzione del rally, ma oggi ancora distante dalle quotazioni correnti.
• Supporto SMA breve 87,902: la media mobile più reattiva visibile sul grafico daily, appena sotto i prezzi attuali; un test di questo livello con tenuta confermerebbe la solidità del movimento in atto.
• Supporto dinamico SuperTrend 84,784: rappresenta il vero spartiacque tecnico tra la fase rialzista in corso e un possibile cambio di configurazione; la tenuta sopra questa soglia è la condizione necessaria per mantenere l'impostazione bullish di breve.
• Supporto intermedio SMA lunga 74,094: media mobile di periodo più ampio, oggi molto distante dai prezzi correnti; la sua pendenza ancora modesta rispetto alla verticalità del rally recente segnala che il movimento rialzista è, al momento, un fenomeno di breve-medio periodo più che una svolta strutturale già consolidata.
• Supporto strutturale 67,551: minimo di periodo, ricavato dai minimi toccati nella fase di trend ribassista precedente; solo un ritorno verso quest'area rimetterebbe integralmente in discussione l'attuale fase di inversione rialzista.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il WTI ha rotto al rialzo un canale ribassista di lungo periodo ben definito (le trendline rosse discendenti sul grafico), un segnale tecnico di cambio di regime che ha coinciso con l'incrocio rialzista tra le medie mobili e il passaggio del SuperTrend da configurazione ribassista a rialzista (attualmente a 84,784).
Sul fronte del momentum, l'RSI daily si attesta a 71,84, con la media RSI a 61,42: siamo quindi in territorio di ipercomprato tecnico, condizione che storicamente precede fasi di consolidamento o pullback anche all'interno di trend rialzisti solidi. Il quadro resta pienamente costruttivo nel breve, ma la combinazione di ipercomprato e volumi sotto media invita a monitorare con attenzione eventuali segnali di esaurimento nelle prossime sedute.
Operativamente, il mantenimento sopra 87,900–87,000 rafforzerebbe l'impostazione trend-following e manterrebbe aperta la strada verso 90,500 e oltre; un pullback verso il SuperTrend a 84,784 sarebbe invece coerente con una sana fase di raffreddamento dell'ipercomprato, senza cambiare la lettura di fondo del trend.
Scenari operativi sulla fascia 84.000–90.500 (WTI Spot Pepperstone)
Se nelle prossime sedute il WTI riuscisse a superare in chiusura 90,458 con volumi in espansione, il mercato aprirebbe una nuova fase di price discovery verso 92–95 dollari, con i modelli trend-following che continuerebbero a leggere il quadro come fortemente rialzista e a privilegiare acquisti sui pullback verso 88.000–87.500.
Se invece l'attuale ipercomprato (RSI a 71,84) portasse a una fase di consolidamento, un rientro verso 87,900 e poi verso il SuperTrend a 84,784 sarebbe da considerare un pullback tecnico fisiologico all'interno di un trend rialzista ancora valido, purché non accompagnato da un'estensione dei volumi in vendita.
Solo una rottura netta e confermata sotto 84.000, con successiva perdita della SMA lunga a 74,094, rimetterebbe strutturalmente in discussione l'attuale fase di inversione rialzista, riportando lo scenario verso una ripresa del precedente trend ribassista di lungo periodo. In sintesi, l'area 87.000–90.500 rappresenta oggi la fascia chiave del WTI: la tenuta sopra il SuperTrend a 84,784 resta il segnale decisivo per distinguere un consolidamento sano da un'inversione del rally in atto.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Nasdaq 100: bull trend? Correzione tra 28.700 e 30.700.Quadro generale: Nasdaq 100 tra consolidamento e perdita temporanea dei 29.000
Alla seduta odierna, il CFD NAS100 Pepperstone (US 100 Cash CFD) quota 28.987,9 punti, in rialzo dell’1,38% giornaliero, con un range intraday che va da un minimo a 28.516,8 fino a un massimo a 28.996,2.
Nelle ultime settimane il listino si è mosso soprattutto tra 28.700 e 30.700 punti, con più tentativi di consolidamento sopra la soglia psicologica dei 30.000 seguiti da prese di profitto che hanno riportato i prezzi fin sotto i 29.000.
Il massimo a 52 settimane resta collocato in area 30.700–30.800 punti, mentre i minimi di periodo rimangono ampiamente sopra la fascia 22.500–23.000, a conferma del forte recupero dai minimi del 2025 e della struttura di lungo termine ancora predominante rialzista.
Il ritracciamento sotto quota 30.000 e, più recentemente, sotto 29.300, si configura quindi come una correzione più profonda rispetto al semplice pullback iniziale, ma ancora inserita in un contesto di bull trend di fondo.
Sul cash index, il Nasdaq 100 si mantiene su livelli vicini, con una dinamica coerente con il CFD NAS100 Pepperstone, che replica in modo sostanziale il sottostante, pur con lieve scostamento dovuto agli orari di negoziazione e alla componente futures.
Da inizio anno la performance resta robusta su base annua, con un progresso ancora a doppia cifra e una struttura di lungo periodo che rimane positiva finché vengono rispettati i principali supporti strutturali.
Nuova fascia operativa: 28.700–30.700 punti
La precedente area di equilibrio tra 27.000 e 29.000 punti ha fatto da base al breakout sopra 29.500 e al successivo tentativo di consolidamento oltre 30.000; la correzione recente ha però spostato il baricentro operativo.
Oggi il range più rilevante per il Nasdaq 100, e per il CFD NAS100, è tra 28.700 e 30.700 punti, con 28.700–28.900 come primo supporto dinamico e 30.700–30.800 come resistenza chiave coincidente con i massimi a 52 settimane.
Dentro questa fascia il mercato sta ridisegnando il confine tra semplice presa di profitto e possibile distribuzione più ampia: finché le chiusure giornaliere restano sopra 28.700–28.500, il quadro rimane coerente con un bull trend in correzione; solo una rottura netta e confermata sotto quest’area aprirebbe spazio a una correzione di grado superiore verso 27.500–26.000.
Principali livelli attuali Nasdaq 100 / CFD Pepperstone NAS100
• Resistenza primaria 30.700–30.800 punti: coincide con il massimo storico a 52 settimane e con l’ultimo picco significativo prima dell’attuale fase correttiva; rappresenta la soglia tecnica e psicologica da superare per riaprire una fase di price discovery verso nuovi massimi. Una chiusura daily sopra 30.700 con volumi in aumento costituirebbe un segnale forte di ripresa del momentum rialzista e di continuazione del trend tech.
• Resistenza estesa 31.000–31.200 punti: deriva da proiezioni Fibonacci sull’impulso partito dai minimi 2025–2026 e dalla parte alta di un canale ascendente di lungo periodo visibile sull’indice e sui futures E‑mini Nasdaq. Il raggiungimento di quest’area sarebbe coerente con uno scenario di “blow‑off” sulla componente growth/tech, ma, in assenza di eccessi, può rappresentare un naturale target del trend una volta recuperata l’area 30.700–30.800.
• Supporto pivot 30.200–30.000 punti: è la fascia che ha agito da pivot nelle sedute di fine giugno e inizio luglio, diventando resistenza dopo la rottura e ora riferimento intermedio per il recupero. Un ritorno stabile sopra 30.200–30.300 riporterebbe il quadro in configurazione di bullish consolidation, mentre chiusure ripetute sotto 30.000 manterrebbero questa fascia come cap di breve per il Nasdaq.
• Supporto di breve 29.300–29.000 punti: rappresenta l’area di pullback tecnico iniziale, già violata nella correzione recente; oggi lavora più come zona di resistenza intermedia e di congestione che come vero supporto. Solo un recupero consolidato sopra 29.300–29.500 restituirebbe a questa fascia il ruolo di base del movimento.
• Supporto dinamico 28.700–28.900 punti: è il primo livello di difesa attuale, in corrispondenza dei minimi giornalieri più recenti e del baricentro del rimbalzo in atto; un rientro controllato su questa fascia, senza incremento significativo dei volumi in vendita, è coerente con un consolidamento fisiologico dopo l’estensione rialzista degli scorsi mesi.
• Supporto strutturale 27.500–26.000 punti: ricavato dall’analisi dei minimi intermedi del 2025–2026 e dai cluster di prezzo sui futures E‑mini a scadenza 2026–2027, rappresenta la zona in cui verrebbe realmente messa in discussione la struttura rialzista di lungo periodo. Solo discese stabili sotto 26.000 aprirebbero spazio tecnico verso 25.000–24.000 punti, compatibili con una correzione più profonda su base macro o legata agli utili societari.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il Nasdaq 100 resta sopra la media mobile a 200 giorni visibile sul daily Pepperstone, confermando una struttura di fondo ancora positiva e coerente con un bull market di lungo periodo.
La media a 50 giorni si è progressivamente avvicinata ai prezzi attuali, segnalando un rallentamento del trend e la transizione da fase impulsiva a fase di consolidamento/correzione, ma non ancora un’inversione definita.
Sul fronte del momentum, l’RSI daily è rientrato dall’ipercomprato verso la zona neutrale, mentre il MACD mostra una spinta meno intensa rispetto alla fase impulsiva del rialzo, con possibili segnali di divergenza sul breve.
Il quadro resta quindi correttivo nel breve, inserito in un trend più ampio ancora rialzista: operativamente, il ritorno sopra 30.200–30.500 rafforzerebbe l’operatività trend-following e riaprirebbe spazio verso 30.700–30.800 e poi 31.000–31.200, mentre la permanenza sotto 29.300–29.500 mantiene vivo il rischio di estensione della correzione.
Al ribasso, la fascia 28.700–28.500 è il primo livello da monitorare come difesa di breve; solo una rottura daily sotto 27.500–26.000 metterebbe davvero in discussione il quadro di fondo, trasformando il contesto da bull market in possibile fase di distribuzione di lungo periodo.
Scenari operativi sulla fascia 28.700–30.700 (Nasdaq CFD Pepperstone NAS100)
Se nelle prossime settimane il Nasdaq 100 riuscisse a consolidare sopra 28.700–29.000 punti e a tornare stabilmente sopra 29.800–30.200, con breakout confermato dell’area 30.700–30.800 in chiusura daily, il CFD NAS100 entrerebbe in una nuova fase di price discovery verso 31.000–31.200. In questo caso, i modelli trend-following continuerebbero a leggere il mercato come fortemente rialzista, con preferenza per acquisti sui pullback verso 29.300–28.900 e lettura degli spike ribassisti come occasioni tattiche più che come segnali di inversione.
Se invece il mercato non riuscisse a riconquistare in chiusura 30.000–30.200 e restassero attive le prese di profitto nelle vicinanze di 29.300–29.800, il Nasdaq CFD Pepperstone potrebbe tornare verso 28.700–28.500 e, in caso di ulteriore peggioramento del sentiment, estendere la correzione verso 27.500–26.000. In questo scenario, il mercato entrerebbe in una fase di distribuzione tecnica vicino ai massimi, con un trading range più ampio e strategie mean-reverting e di short sulle resistenze di breve più efficaci.
Solo una discesa stabile sotto 27.500–26.000 metterebbe davvero in discussione la struttura rialzista di lungo periodo e aprirebbe spazio verso 25.000–24.000 punti. In sintesi, la fascia 28.700–30.700 rappresenta oggi la nuova trincea chiave del mercato tech USA: la riconquista e tenuta sopra 30.000–30.200 in chiusura daily rimane il segnale decisivo per distinguere un semplice pullback da una distribuzione più ampia sui massimi.
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In sintesi, il Nasdaq 100 resta inserito in un bull trend di lungo periodo, ma attraversa una fase di correzione significativa con baricentro tra 28.500 e 30.700 punti e quotazioni attuali intorno a 29.004 sul CFD NAS100 Pepperstone, con RSI daily a 43,50 in zona neutrale-debole e SMA 200 a 28.070 ancora ben al di sotto dei prezzi correnti, a conferma della struttura di fondo positiva.
Finché i prezzi rimangono sopra il supporto dinamico 28.500–28.400 — area coincidente con il livello Fibonacci 0,3 a 28.412 e con il minimo giornaliero odierno a 28.516 — e sopra la SMA 200, gli approcci trend-following mantengono piena validità, con preferenza per acquisti sui pullback verso 28.500–28.900 e obiettivi progressivi verso 29.300–29.800, poi 30.200–30.700 e, in estensione, 31.000–31.200.
Il SuperTrend daily in configurazione ribassista a 29.166 e la SMA 50 a 29.250 rappresentano le resistenze di breve più immediate da recuperare per confermare la ripresa del momentum; solo un recupero daily sopra queste soglie, con volumi in crescita rispetto alla media attuale di 527K, restituirebbe al quadro una lettura genuinamente bullish di breve.
Solo una rottura daily confermata e chiusura sotto 28.400–28.000, con eventuale discesa verso il Fibonacci 0,5 a 26.813, trasformerebbe l'attuale pullback in una vera fase di distribuzione, aprendo spazio verso 26.500–25.200 e rendendo più efficaci strategie difensive e mean-reverting short sulle resistenze.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
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Per Bitcoin i 66k sono la resistenza più importante del mensileNella seduta di ieri Bitcoin ha accelerato fino a 65.600 dollari, arrestandosi a ridosso della fascia 65.800/66.000, resistenza chiave del ciclo mensile partito il 1° luglio. Il mancato superamento non appare come un segnale di debolezza, ma come una fase di costruzione. Infatti l'analisi granulare dei volumi mostra una progressiva riduzione delle coperture ribassiste sotto quota 66.000, mentre il prezzo è tornato a testare i supporti appena riconquistati in area 64.000. Il quadro generale resta positivo, ma la conferma rialzista del mensile richiede il superamento stabile dei 66.000.
📊 Struttura tecnica e dinamica volumetrica
La fascia 65.800/66.000 non rappresenta soltanto una resistenza grafica, infatti in quell'area transita il 3° target della griglia ciclica seguita e, dalle metriche sui derivati, vi si concentra un'elevata quantità di coperture di posizioni ribassiste aperte nelle ultime due settimane.
L'analisi dei volumi degli ultimi giorni evidenzia picchi di scambi a ogni superamento di quota 63.900 . Il dato più rilevante è però un altro. Ogni ritorno sopra quella soglia, inclusa l'accelerazione di ieri, le coperture rimaste aperte, in maggioranza in perdita, sono progressivamente diminuite. Sotto i 66.000, quindi, non risulta più una concentrazione di protezioni tale da ostacolare seriamente il recupero.
📉 Perché il prezzo si è fermato
A frenare il movimento sembrano essere gli stessi compratori, e la logica è coerente. 66.000 resta il vero muro di protezioni, la cui rottura innescherebbe un'accelerazione verso area 68.000. Tentare il breakout senza una base sufficiente di nuovi acquisti esporrebbe al rischio di un immediato rigetto. Consolidare sotto la resistenza, costruendo supporti e raccogliendo domanda, è il comportamento tipico delle strutture che preparano una rottura con maggiori probabilità di successo.
📈 Il test dei supporti è già in corso
Nelle ultime ore il prezzo è tornato a lavorare in area 64.000, primo dei livelli appena riconquistati. Un trend rialzista non si misura solo dalla capacità di rompere le resistenze, ma soprattutto da quella di trasformarle in supporto, con la tenuta dell'area 64.000/63.900 nelle prossime sedute sarà il termometro della qualità di questa fase.
⏳ Lettura ciclica
Per chi non segue il mio diario, l'analisi si basa su cicli temporali strutturati a cascata (mensile, settimanale e relativi sottocicli) che scandiscono le finestre in cui attendersi minimi e massimi. Il ciclo mensile partito il 1° luglio è ormai confermato, con una struttura diversa dal precedente ciclo di giugno, che dopo un avvio brillante aveva progressivamente perso forza. L'attuale mensile mantiene una tendenza al rialzo, ma non presenta ancora le caratteristiche di un ciclo rialzista classico, quello che sviluppa l'accelerazione nella terza parte del movimento. Per assumerle, il prezzo dovrà necessariamente superare in modo stabile i 66.000 dollari: è quello il livello che separa un mensile semplicemente orientato al rialzo da un mensile capace di entrare nella sua fase più forte.
🎯 Scenario
Una rottura confermata dei 66k aprirebbe spazio verso l'area 68.200/68.800, trasformando il ciclo in corso in una struttura rialzista anche sotto il profilo dinamico. Ulteriori respinte dalla fascia prolungherebbero invece la fase di consolidamento, che resterà costruttiva finché i supporti in area 64.000/63.900 continueranno a svolgere il proprio lavoro. Solo il cedimento dei livelli inferiori (62.900, 25% di Fibonacci, e a seguire 62.000 e 61.200) inizierebbe a indebolire la lettura.
📍 Livelli Operativi da Monitorare
Resistenze: 65.800/66.000 (3° target) – 68.200/68.800
Supporti: 64.000 – 63.900 (attività volumi) – 63.000 – 62.943 (25% Fib) – 62.460 – 62.000 (38,2% Fib) – 61.200 (50% Fib)
EURUSD: Supertrend a rialzo dai minimi, reversal o rimbalzo?La fascia 1,1401–1,1561 è il nuovo banco di prova: consolidamento rialzista verso 1,1620 o ricaduta nel canale discendente?
In meno di due settimane l'EURUSD (CFD Pepperstone) ha cambiato fisionomia tecnica in modo significativo. Dopo aver toccato il minimo di periodo a 1,13244 nella prima settimana di luglio — livello che aveva portato il cambio ai minimi da oltre un anno — il recupero progressivo ha riportato l'euro sopra le medie mobili di breve e, soprattutto, ha generato l'inversione del Supertrend daily da "Down Trend" a "Up Trend". Alla data del 16 luglio 2026 il cambio quota 1,14676, con una variazione giornaliera del +0,04%, inserito in una fase di consolidamento sopra la SMA a 1,14245 e con il Supertrend Up a 1,14012 che funge ora da supporto dinamico. La domanda tecnica centrale è oggi la medesima che si pone ogni volta che un mercato rimbalza dai minimi: si tratta di un genuino cambio di struttura rialzista oppure di un rimbalzo tecnico destinato a esaurirsi contro le resistenze dinamiche ancora pesanti in area 1,1561–1,1620?
Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone EURUSD)
L'EURUSD (spot/CFD Pepperstone) quota oggi 1,14676, con apertura a 1,14610, massimo intraday a 1,14747 e minimo a 1,14597. La sessione è in compressione di range, tipica di una fase di consolidamento dopo un movimento direzionale recente. Il cambio ha recuperato dal minimo di periodo a 1,13244 circa 143 pips in due settimane, un movimento ordinato e progressivo, privo dei volumi tipici di un'inversione esplosiva ma tecnicamente sufficiente a ribaltare il segnale del Supertrend.
Il massimo a 52 settimane rimane in area 1,18491 USD, segnato nella prima parte del 2026 durante la fase di debolezza strutturale del dollaro. Il minimo a 52 settimane si colloca a 1,13244 USD, toccato nelle prime sedute di luglio. Il ritracciamento dai massimi è stato del 4,4%, ora in parziale recupero con il prezzo che si trova a circa il 27% del range totale di periodo. Sul fronte macro, la Fed ha mantenuto i tassi invariati nella riunione di giugno al 3,50%–3,75%, mentre il dollaro continua a godere di un supporto strutturale dalle aspettative di politica monetaria più restrittiva rispetto alla BCE.
Struttura di fondo: bull trend pluriennale intatto, ma downtrend correttivo di medio periodo ancora dominante
Su orizzonte pluriennale l'EURUSD mantiene una struttura rialzista: il rally dai minimi del 2022 in area 0,9536 ha costruito oltre 2.000 pips di guadagno, e il supporto del 23,6% di Fibonacci dell'intero movimento pluriennale in area 1,1400 ha retto anche nelle fasi più acute della correzione recente. Questo livello ha funzionato da pavimento strutturale di medio periodo, generando la reazione tecnica attualmente in corso.
Tuttavia, la struttura di medio periodo rimane in una configurazione correttiva: il canale discendente tracciabile sui massimi di marzo–maggio 2026 e i minimi successivi non è ancora stato violato al rialzo con decisione. La SMA a 1,15606 pende ancora dall'alto in inclinazione ribassista e rappresenta il vero cap dinamico della correzione in corso. Il 100-day SMA si trova al di sotto del 200-day SMA, configurazione ribassista di medio periodo ancora attiva. La lettura corretta rimane quella di un "rimbalzo tecnico inside downtrend correttivo": struttura di fondo pluriennale bullish, ma fase di distribuzione di medio periodo ancora non esaurita fino a prova tecnica contraria.
Il contesto macro conferma questa lettura duale: il differenziale di tassi Fed–BCE continua a sostenere strutturalmente il dollaro nel breve, mentre le prospettive di crescita europea rimangono deboli. Solo un catalizzatore macro di peso — una Fed decisamente più dovish, una BCE più hawkish del previsto o una ripresa degli acquisti istituzionali sull'euro — potrebbe cambiare il bias di medio periodo in modo più permanente.
La nuova fascia operativa: 1,1401–1,1561 è il laboratorio tra compratori e venditori
Dopo il rimbalzo dal minimo a 1,13244 e il recupero della SMA a 1,14245, l'intervallo operativo rilevante per il CFD EURUSD Pepperstone si colloca ora tra 1,1401 e 1,1561, con il Supertrend Up a 1,14012 come floor dinamico inferiore e la SMA a 1,15606 come resistenza critica superiore. In questa fascia il mercato dovrà decidere se il recupero ha basi abbastanza solide da produrre un breakout verso 1,1620–1,1657 oppure se la pressione ribassista strutturale di medio periodo tornerà a prevalere, riportando il cambio verso i supporti 1,1362–1,1324.
• Resistenza primaria 1,1480–1,1500: fascia individuata da più modelli come primo cap tecnico al rimbalzo, coincidente con il 38,2%–50% di Fibonacci del ritracciamento dai massimi e con l'area dove si concentrano ordini di vendita di breve periodo. Una chiusura daily stabile sopra 1,1500 con volumi in espansione sarebbe il primo segnale di forza rialzista degno di nota.
• Resistenza secondaria 1,1536–1,1561: fascia che coincide con la SMA a 1,15606 e con la resistenza tecnica chiave indicata da più analisi. Rappresenta il vero spartiacque tra "rimbalzo tecnico" e "recupero strutturale": una chiusura settimanale sopra 1,1561 con il volume in espansione cambierebbe il bias da neutrale a costruttivo per il medio periodo.
• Resistenza critica 1,1620–1,1657: primo target rialzista strutturale dopo il breakout della SMA, coincidente con le resistenze chiave identificate da più modelli per luglio 2026. Un recupero confermato di quest'area in chiusura settimanale aprirebbe la prospettiva di un ritorno verso i massimi del ciclo in area 1,1750–1,1800, trasformando il minimo a 1,13244 nel pavimento definitivo della correzione 2026.
• Supporto dinamico primario 1,1401–1,1422: coincide con il Supertrend Down a 1,14224 e con la SMA a 1,14245. Questa fascia è oggi il primo livello di supporto a cui il mercato si appoggia nel consolidamento intraday. Finché le chiusure daily restano sopra 1,1422–1,1400, la struttura di breve mantiene un'impostazione costruttiva.
• Supporto critico Supertrend Up 1,14012: il Supertrend Up daily a 1,14012 è la linea di demarcazione tecnica principale. Finché il prezzo chiude sopra quest'area, il segnale bullish del Supertrend rimane attivo e i modelli trend-following mantengono un bias long. Un cedimento confermato in chiusura daily sotto 1,14012 invertirebbe nuovamente il segnale da "Up Trend" a "Down Trend" e annullerebbe la struttura del rimbalzo attuale.
• Supporto secondario 1,1362–1,1324: primo supporto strutturale in caso di rottura del Supertrend Up, coincidente con i minimi di periodo a 1,13244 e con le aree di supporto individuate da più modelli. La tenuta di questa zona sarebbe critica per preservare la narrativa rialzista di lungo periodo; un cedimento confermato sotto 1,1324 riaprirebbe lo spazio verso 1,1274–1,1210.
• Supporto strutturale 1,1210–1,1200: area corrispondente al 200-day moving average e ai minimi pluriannuali del Q2–Q3 2025. Solo una discesa stabile e confermata sotto 1,1200 comprometterebbe la struttura rialzista pluriennale del cambio e renderebbe necessaria una revisione completa dello scenario di lungo periodo per l'euro.
Struttura tecnica: Supertrend invertito al rialzo, momentum in miglioramento, volumi ancora da confermare
Il quadro tecnico sul daily ha subito un'evoluzione positiva rispetto all'analisi del 9 luglio. L'elemento più rilevante è l'inversione del Supertrend: il segnale è passato da "Down Trend" a "Up Trend" a 1,14012, prima svolta tecnica bullish confermata dopo settimane di pressione ribassista. Il prezzo si trova ora sopra entrambe le componenti del Supertrend (Up 1,14012 e Down 1,14224) e sopra la SMA a 1,14245, segnalando un allineamento positivo delle strutture dinamiche di breve. Solo la SMA a 1,15606 rimane sopra il prezzo come resistenza di medio periodo, confermando che il quadro di lungo raggio non è ancora pienamente risolto in chiave rialzista.
L'RSI(14) daily si colloca a 53,93 con la sua media mobile a 43,45: il RSI ha superato la soglia neutra di 50 — primo segnale di momentum bullish confermato — e la distanza dalla propria media testimonia la velocità del recupero dai minimi.
I volumi della sessione a 49,09K si confrontano con una Volume MA a 155,09K: la contrazione volumetrica è marcata e rappresenta il principale elemento di cautela nell'analisi. Un rimbalzo costruito su volumi significativamente inferiori alla media indica una fase di consolidamento ordinato più che un'accelerazione rialzista di spessore istituzionale. Per confermare la solidità del breakout sopra 1,1500 sarà indispensabile vedere un ritorno dei volumi almeno in prossimità della media, altrimenti il movimento rischia di esaurirsi contro le prime resistenze significative.
Scenari operativi sulla fascia 1,1401–1,1561 (EURUSD CFD Pepperstone)
Se nelle prossime sedute il cambio dovesse consolidare stabilmente sopra 1,1450 in chiusura daily e rompere con volumi crescenti la resistenza a 1,1500–1,1536, l'EURUSD CFD Pepperstone entrerebbe in una fase di recupero strutturato verso la SMA a 1,15606 come primo target e 1,1620–1,1657 come secondo obiettivo. In questo scenario, il Supertrend Up a 1,14012 fungerebbe da floor dinamico per eventuali pullback, con strategie long sul supporto 1,1422–1,1401 come approccio operativo coerente con il bias rialzista di breve. L'RSI dovrebbe mantenersi stabilmente sopra 50–55 per confermare il cambio di momentum, e i volumi dovrebbero progressivamente avvicinarsi alla media per dare credibilità istituzionale al movimento. In questo scenario, il minimo a 1,13244 verrebbe confermato come pavimento definitivo della correzione 2026, aprendo la prospettiva di un ritorno verso 1,1750–1,1800 nel corso dell'estate, in linea con il bias rialzista strutturale pluriennale dell'euro.
Se invece il cambio non riuscisse a superare con decisione la fascia 1,1480–1,1500 in chiusura daily — con il dollaro che recupera supporto da dati macro USA positivi o da toni più hawkish della Fed — l'EURUSD CFD Pepperstone potrebbe ritracciare verso il Supertrend Up a 1,14012 come primo test e, in caso di cedimento, verso il supporto secondario a 1,1362–1,1324. In questo scenario, il Supertrend tornerebbe a invertire nuovamente in modalità "Down Trend", annullando il segnale bullish appena generato e riportando il quadro tecnico in una configurazione di downtrend correttivo con i venditori nuovamente in controllo. Le proiezioni di JP Morgan di un EURUSD tra 1,13 e 1,15 per i prossimi trimestri diventerebbero il framework di riferimento dominante, con strategie di mean-reversion tra i due estremi della fascia come approccio operativo più efficace.
Solo un recupero stabile e confermato sopra la SMA a 1,15606 in chiusura settimanale — e successivamente sopra la resistenza critica di 1,1620–1,1657 — cambierebbe lo scenario strutturale
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Bitcoin è confermato il nuovo weekly banco di prova del mensileIl recupero delle ultime ore ha riportato Bitcoin a ridosso dei 64.500 dollari, i massimi di periodo di lunedì scorso, confermando l'impostazione del ciclo mensile iniziato con il minimo del 1° luglio. Il minimo di mercoledì sera, arrivato in chiusura temporale del settimanale e sul 50% di Fibonacci, segna l'avvio del secondo e attuale settimanale, statisticamente la fase più impulsiva del mensile. Il vero banco di prova resta l'area 65.800/66.000.
📊 Struttura di prezzo
Tra la notte e questa mattina il prezzo di Bitcoin si è spinto a un passo dai 64.500 dollari, tornando sui massimi di periodo registrati lunedì. Un passaggio tecnico rilevante, perché completa la prima delle condizioni indicate nella mia analisi precedente, necessaria per validare la struttura rialzista in costruzione.
L'impostazione del ciclo mensile (nella statistica la struttura temporale che scandisce l'alternanza di minimi e massimi su base di circa 30 giorni) può ora considerarsi confermata con il minimo del 1° luglio che ne rappresenta l'avvio, mentre il minimo di mercoledì sera segna l'inizio del secondo sottociclo settimanale. Quest'ultimo minimo presenta caratteristiche tecniche di particolare precisione, perché è arrivato in corrispondenza della chiusura temporale del settimanale precedente e, contemporaneamente, con precisione sul 50% di ritracciamento di Fibonacci calcolato sugli estremi dello stesso settimanale, in area 61.200 dollari. La confluenza tra timing ciclico e livello tecnico rafforza la lettura complessiva.
Dal minimo del 1° luglio il recupero sfiora ora il +12%.
⏳ Analisi Ciclica
Il riferimento operativo si sposta ora sulla chiusura del secondo settimanale, che coincide con il primo sottociclo del mensile e la cui conclusione è attesa entro metà luglio. La prossima settimana diventa quindi la fase chiave per misurare forza e intensità dell'intero ciclo.
Nella sequenza ciclica, il secondo settimanale di un ciclo mensile tende infatti a sviluppare uno degli impulsi rialzisti più forti dell'intera struttura. Per questo il recupero dell'area 65.800/66.000 nei prossimi giorni, idealmente prima della metà del ciclo mensile, rappresenterebbe il segnale che questo mensile sta iniziando a differenziarsi dai due precedenti spiegati nei precedenti update, entrambi partiti con impostazione costruttiva e poi rapidamente deteriorati.
📉 Analisi Volumetrica
I volumi restano sotto la media delle ultime settimane, indicazione che per ora mi impedisce di parlare di un ritorno convinto degli operatori. Il periodo estivo, storicamente caratterizzato da liquidità in progressiva riduzione, giustifica in parte questa dinamica.
Va però ricordato che le posizioni di medio-lungo periodo si sono spesso costruite proprio nelle fasi estive caratterizzate da volumi sottili, che consentono agli operatori professionali di accumulare per settimane senza alterare significativamente il prezzo. Uno schema osservato nelle estati del 2023, 2024 e 2025, tutte fasi che hanno anticipato i rialzi degli autunni successivi. L'evoluzione dell'Open Interest resta quindi la conferma più importante che continuo a monitorare.
🎯 Scenario
La struttura tecnica continua a migliorare. Il fine settimana avrà due compiti: 1) confermare la tenuta dei minimi in area 61.200 e 2) costruire una base di supporto, preferibilmente sopra i 63.000 dollari. Dalla prossima settimana, il mercato dovrà dimostrare se il secondo sottociclo ha la forza che la statistica ciclica assegna. Solo il recupero stabile dell'area 65.800/66.000 modificherebbe il bias di medio periodo da neutrale a rialzista.
📍 Livelli Operativi
Resistenze: 64.500 – 65.062 – 65.800/66.000 – 68.200/68.800
Supporti: 63.000 – 62.460 (6° target) – 61.200 (50% Fib) – 60.000 – 59.100 (7° target)
Bitcoin inizia la correzione dopo 6 sedute positiveDopo sei sedute consecutive positive e un recupero del +12% dal minimo del 1° luglio, Bitcoin ha iniziato la correzione che questa mattina ha portato le quotazioni fino in area 61.660 dollari. Il movimento, al momento, presenta le caratteristiche di una presa di beneficio fisiologica più che di un deterioramento strutturale. Le prossime 48 ore diventano decisive per individuare il minimo di riferimento del nuovo ciclo settimanale. Con il recupero dell'area 64.000/64.500 rappresenterebbe il primo segnale costruttivo, mentre una permanenza prolungata sotto quei livelli imposterebbe la settimana su toni deboli.
Il quadro di breve periodo
Ieri Bitcoin ha interrotto la serie di sei giornate consecutive positive chiudendo con un ribasso di circa l'1%. Anche la seduta odierna prosegue in territorio negativo, con un parziale attorno al -1,5% dopo l'affondo mattutino verso 61.660 dollari, poi parzialmente riassorbito con il ritorno sopra i 62.000.
Una correzione di questa entità, dopo un rialzo del 12% costruito in appena sei giorni, rientra pienamente nelle dinamiche di riequilibrio tipiche delle fasi successive a recuperi rapidi.
Alla ricerca del minimo (ciclo) settimanale
Dal punto di vista dell'analisi ciclica, che misura i movimenti di mercato attraverso strutture temporali annidate (settimanali, mensili, semestrali), il minimo registrato lunedì pomeriggio, rapidamente recuperato nella stessa serata con l'allungo oltre i 64.500 dollari, rappresenta tecnicamente il primo riferimento del sottociclo settimanale.
Osservato però su base giornaliera, quel riferimento perde gran parte della sua rilevanza, infatti la giornata di lunedì si è comunque chiusa in positivo con l'ultima della serie di sei sedute consecutive e assorbendo di fatto quel minimo all'interno di una candela rialzista.
Le prossime ore diventano quindi importanti per individuare il vero minimo di riferimento del ciclo settimanale, il lavoro che il mercato sta verosimilmente completando in questa fase.
Un elemento tecnico rilevante riguarda il comportamento del prezzo attorno al 6° target di Fibonacci a 62.460 dollari, il livello che nelle sedute precedenti aveva completato la transizione da resistenza a supporto.
L'affondo mattutino ha violato temporaneamente quella soglia, ma il prezzo è tornato rapidamente a lavorarci a stretto contatto, oscillando a cavallo del livello. Non si tratta ancora di un segnale compromettente, perchè sarà la chiusura giornaliera a chiarire se il livello sta effettivamente mantenendo il nuovo ruolo di supporto oppure se il mercato necessita di un'estensione più profonda per completare la ricerca del minimo settimanale.
Tre cicli a confronto
Il recupero partito dal minimo del 1° luglio si inserisce in un contesto che richiede prudenza e pazienza. Sia il ciclo mensile di maggio che quello di giugno avevano aperto con una prima fase rialzista convincente, per poi esaurire rapidamente la spinta e sviluppare una seconda parte decisamente ribassista, con il prezzo tornato sotto il minimo di apertura del ciclo.
L'intensità del rialzo attuale rimane finora dentro il range che ha caratterizzato anche quei precedenti avvii. Il primo vero elemento di differenza sarebbe il recupero stabile dell'area 65.800/66.000, che resta lo spartiacque tecnico di questa fase.
Scenario operativo
Finché il prezzo continuerà a costruire minimi crescenti sopra la fascia 61.100–60.000, la lettura di un nuovo ciclo mensile partito dai minimi di inizio luglio rimane tecnicamente valida.
Le prossime 48 ore rappresentano il primo banco di prova del nuovo ciclo settimanale:
— Un rapido ritorno sopra 64.000/64.500 rafforzerebbe la lettura al rialzo e aprirebbe la strada al successivo test dell'area 65.800/66.000.
— Una permanenza prolungata sotto quei livelli imposterebbe il ciclo settimanale al ribasso fin dalla nascita, con una probabile fase di debolezza estesa per il resto di questa settimana.
Livelli operativi
Resistenze: 64.000/64.500 – 65.062 – 65.800/66.000 – 68.200/800
Supporti: 62.460 (6° target) – 61.100 – 60.000 – 59.100 (7° target)
Petrolio: fondamentali i 70$, supporto successivo a $60?WTI: bear trend dominante, pivot critico tra 68 e 72 dollari
Il Petrolio WTI (CFD Pepperstone) è impostato in un bear trend strutturale dai massimi del 2025-2026, con una perdita superiore al 40% dai picchi in area 119 dollari.
L'attuale area 68–72 dollari rappresenta il discrimine tecnico principale: tenuta o rottura di questa fascia determinerà se il mercato troverà un pavimento operativo oppure accelererà verso supporti strutturali significativamente più bassi.
La correzione delle ultime settimane ha riportato il WTI su minimi plurimensili, dove si registra una timida reazione rialzista intraday, ma senza ancora segnali di inversione confermati sul daily.
Petrolio Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone SPOTCRUDE)
Alla data del 7 luglio 2026, il SPOTCRUDE WTI su Pepperstone si colloca in area 69,70–69,75 dollari per barile, con apertura odierna a 69,00 e massimo intraday a 69,994. La variazione giornaliera è positiva (+1,03%), ma si inserisce in un contesto tecnico ancora fortemente ribassista.
Il massimo a 52 settimane si colloca in area 119,47 dollari, segnato nella prima parte dell'anno 2026 in risposta alle tensioni geopolitiche sullo Stretto di Hormuz, mentre il minimo a 52 settimane è in zona 54,98 dollari, il che testimonia un range annuale di oltre 64 dollari — volatilità straordinaria per il benchmark energetico globale. Dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e dal successivo incremento delle forniture OPEC+, il WTI ha perso terreno in modo consistente, riportandosi su livelli di prezzo non visti da mesi. Il calo riflette un cambiamento strutturale del sentiment: da mercato guidato dalla scarsità a mercato pressato dall'eccesso di offerta.
Fascia operativa attuale: 65–75 dollari il nuovo terreno di battaglia
La precedente fascia di equilibrio 80–95 dollari, che aveva sostenuto il mercato nella fase di normalizzazione post-picco, è ormai stata abbandonata. Il nuovo intervallo operativo rilevante per il CFD SPOTCRUDE Pepperstone si colloca tra 65 e 75 dollari, con la soglia psicologica dei 70 dollari come pivot centrale. I prezzi oscillano in prossimità di questa area senza riuscire a stabilizzarsi al di sopra in chiusura daily, segnalando una pressione vendita strutturale ancora dominante.
In questa fascia, il mercato sta valutando se il livello di 68–69 dollari possa rappresentare un minimo operativo di breve periodo — supportato da RSI in oversold e crack spread benzina ai massimi da 4 anni — oppure se la prevalenza dei fattori macro (aumento produzione OPEC+, ripresa forniture dal Medio Oriente, calo domanda globale) continuerà a esercitare pressione ribassista. Finché le chiusure daily non torneranno sopra 72–73 dollari con volumi in espansione, la lettura di fondo rimane coerente con un bear trend in fase avanzata ma non ancora esaurita.
Principali livelli attuali SPOTCRUDE CFD Pepperstone, riferiti al cash WTI
• Resistenza primaria 72–73 dollari: prima area tecnica da superare per segnalare un cambio di passo nel breve termine. Coincide con il livello indicato da diversi modelli come invalidazione del bias ribassista di breve, e con il cluster delle medie mobili discendenti. Una chiusura daily stabile sopra 72–73 dollari, con volumi in aumento, sarebbe il primo segnale tecnico positivo in settimane.
• Resistenza secondaria 77–78 dollari: zona di passaggio del Supertrend daily (attualmente a 77,95) e della SMA a 80 periodi (80,241). Questa fascia rappresenta il vero spartiacque tra bear trend in essere e possibile transizione verso una struttura laterale-rialzista. Il recupero di quest'area richiederebbe un catalizzatore macro significativo, come una riduzione produttiva OPEC+ o una nuova escalation geopolitica.
• Resistenza strutturale 87–88 dollari: area della SMA a 87 periodi e della fascia di consolidamento intermedia dell'anno 2026. Il recupero di quest'area è oggi uno scenario a bassa probabilità nel breve termine, ma rappresenta il target naturale di un'eventuale ripresa di medio periodo.
• Supporto primario 67–68 dollari: primo livello di supporto operativo, coincidente con i minimi recenti di fine giugno–inizio luglio e con l'area di accumulo evidenziata dal profilo di volume sul grafico daily. Un rientro in quest'area con RSI ancora in oversold potrebbe generare rimbalzi tecnici tattici, ma non invertirebbe il trend strutturale.
• Supporto secondario 65 dollari: livello psicologico e tecnico intermedio, individuato da diversi modelli come primo obiettivo ribassista in caso di rottura dei minimi recenti. In questa zona confluiscono proiezioni Fibonacci del ribasso dai massimi e vecchie aree di domanda di medio periodo.
• Supporto strutturale 60–58 dollari: obiettivo primario del bear trend in essere secondo l'analisi del weekly e le proiezioni di più analisti. Un'estensione fino a quest'area non richiederebbe una rottura di scenario, ma confermerebbe la continuazione del trend ribassista avviato dai massimi del 2026. Solo una tenuta stabile sopra 60 dollari in chiusura settimanale impedirebbe un approfondimento verso i 54–55 dollari, minimi a 52 settimane.
Struttura tecnica: trend, momentum e indicatori chiave sul CFD Pepperstone SPOTCRUDE
La struttura del WTI resta chiaramente ribassista sui timeframe maggiori. Il Supertrend daily è ancora impostato in down trend, i prezzi restano sotto le medie più rilevanti e il mercato mostra anche il rischio di un death cross nelle prossime settimane.
L’RSI è in area oversold, quindi il margine per un rimbalzo tecnico esiste, ma in un bear trend può restare compresso a lungo senza cambiare lo scenario. Anche il MACD indica un rallentamento della pressione ribassista, più che un vero segnale di inversione.
I volumi si sono ridotti rispetto ai picchi di maggio e giugno, segnalando una fase di contrazione compatibile sia con esaurimento del ribasso sia con una semplice pausa prima di un nuovo impulso discendente. In altre parole, il mercato non sta ancora mostrando una fase di accumulo convincente.
Operativamente, solo un ritorno sopra 72–73 dollari riaprirebbe spazio verso 77–78 dollari. Al ribasso, 67–65 dollari resta il primo supporto da difendere; una rottura weekly sotto 60 dollari aprirebbe invece spazio verso 55–54 dollari.
Scenari operativi sulla fascia 65–75 dollari (SPOTCRUDE CFD Pepperstone WTI)
Se nelle prossime sedute il mercato trovasse un pavimento sopra 67–68 dollari, favorito da RSI in ipervenduto, crack spread benzina più favorevole e minori tensioni sull’offerta OPEC+, il CFD SPOTCRUDE potrebbe avviare un rimbalzo tecnico verso 72–73 dollari, con estensione verso 77–78 dollari in caso di breakout. In questo scenario, le strategie long sui supporti con stop sotto 65–64 dollari sarebbero le più coerenti con un movimento di breve, più che con un cambio strutturale di trend.
Se invece l’area 67–68 dollari non reggesse in chiusura daily, con pressione ribassista da offerta più abbondante e domanda più debole, il CFD Pepperstone potrebbe scendere verso 65 dollari e poi 60 dollari. In questo caso, i modelli trend-following resterebbero orientati allo short sui rimbalzi verso 72–73 dollari, mantenendo un bias ribassista finché non emergono segnali chiari di inversione.
Solo un recupero stabile sopra 77–78 dollari, confermato anche su base weekly e accompagnato da un contesto macro più favorevole, cambierebbe lo scenario di fondo. In sintesi, la fascia 65–75 dollari è oggi il campo di battaglia del WTI, e la tenuta sopra 67–68 dollari in chiusura daily resta il segnale chiave per distinguere un rimbalzo tecnico da una vera stabilizzazione.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.






















