QUBT ;Rimbalzo su 0.618 e struttura ancora intattaQUBT sta completando un ritracciamento profondo dopo l’impulso rialzista che ha portato al massimo locale (wave 2). Il prezzo è sceso in modo ordinato all’interno di un canale discendente, andando a testare un’area tecnica molto importante:
🔸 Livello di Fibonacci 0.618 – 10,76$
Il ritracciamento dell’intero movimento rialzista trova qui una confluenza significativa con:
la trendline dinamica inferiore del canale di lungo periodo, una strong support zone formata dalla precedente struttura e la potenziale wave 3 correttiva.
Il prezzo ha reagito con un primo rimbalzo tecnico, ma è ancora all’interno della zona critica.
PERÒ… c’è una cosa che non mi convince
Il rimbalzo è debole, troppo debole..
Il prezzo sta “galleggiando”, non sta spingendo.
E questo non è tipico di un’inversione forte.
Vedo:
volume basso e nessun breakout confermato della micro struttura discendente blu
Per ora è un rimbalzo tecnico, non un’inversione strutturale.
Forse dobbiamo aspettare il discorso di Powell?
Idee della comunità
XAUUSD: Analisi di mercato e strategia per il 2 dicembreAnalisi tecnica dell'oro:
Resistenza giornaliera: 4330, Supporto: 4131
Resistenza a 4 ore: 4220, Supporto: 4150
Resistenza a 1 ora: 4210, Supporto: 4175
Ieri, il mercato dell'oro ha mostrato una volatilità significativa. I prezzi dell'oro sono aumentati, raggiungendo un massimo di circa 4264, dimostrando un forte slancio rialzista. Tuttavia, all'inizio della sessione di New York, il sentiment del mercato è cambiato drasticamente e i prezzi dell'oro hanno iniziato a fluttuare e a scendere. Il grafico a 4 ore mostra che l'oro ha rotto con successo un chiaro pattern a triangolo simmetrico, un segnale di breakout che indica la continuazione del trend rialzista. Sebbene il momentum sia migliorato dopo il breakout, l'indicatore RSI rimane in territorio di ipercomprato intorno a 65, rendendo rischioso inseguire il prezzo al rialzo nel breve termine. Il campo di battaglia a breve termine tra tori e orsi è intorno a 4200.
Strategia di trading:
VENDI: vicino a 4200
VENDI: vicino a 4210
VENDI: vicino a 4225
Altre analisi →
WisdomTree - Tactical Daily Update - 01.12.2025Clima d’attesa sulle Borse mondiali: non basta il taglio FED quasi certo.
Crollano le cryptos, si rinforzano oro, ma soprattutto argento.
La tecnologia oggetto di selettivi profit taking: sentore di «bolla AI»?
Calma piatta sul mercato obbligazionario e valutario.
Il mese di dicembre si apre in sordina per le Borse europee, con gli investitori che inaugurano l’ultimo tratto dell’anno oscillando tra la prudenza dettata dall’agenda macro e l’inevitabile sguardo alla riunione della Federal Reserve del 10 dicembre, ormai considerata cruciale. Il lungo blackout statistico causato dallo shutdown federale ha infatti compresso in pochi giorni una sequenza fitta di aggiornamenti macroeconomici, soprattutto dagli Stati Uniti, dove il quadro si presenta in chiaroscuro.
Sul fronte americano, l’indice manifatturiero di novembre si attesta a 52,2 punti, in lieve calo rispetto ai 52,5 del mese precedente, ma ancora in espansione e sorprendentemente solido rispetto alle attese. È un dato che rafforza la narrativa di un’economia sì rallentata, ma non in affanno. E infatti i mercati, ormai da giorni, prezzano quasi al 100% un taglio dei tassi nella riunione della Fed di metà mese, un passaggio che potrebbe chiudere l’anno restituendo un po’ di linfa agli asset più sensibili alla politica monetaria.
In Europa, il quadro è meno rassicurante. I dati sulle manifatture deludono le aspettative, confermando un rallentamento che si trascina da settimane. Le Borse europee aprono così il mese con un tono debole: Piazza Affari cede lo 0,22%, ma riesce a mantenersi sopra la soglia psicologica dei 43.000 punti dopo aver recuperato dai minimi intraday. Non brillano neanche Parigi (-0,3%) e soprattutto Francoforte (-1%), mentre Madrid (+0,1%) e Amsterdam (+0,4%) salvano la seduta chiudendo in territorio positivo.
Oltreoceano, Wall Street viaggia in rosso dopo un novembre estremamente instabile. Alle 18:00 CET, il Dow Jones arretra dello 0,43%, interrompendo una serie di cinque sedute consecutive al rialzo iniziata il 21 novembre. L’S&P 500 si muove appena sotto la parità (-0,16%), mentre il Nasdaq 100 limava solo lo 0,14%. All’interno dell’S&P emergono in controtendenza i comparti energia (+0,95%) e beni di consumo discrezionali (+0,42%), mentre sul fondo scivolano utilities (-2,20%), sanitario (-1,08%) e industriali (-0,74%).
Tra le storie di giornata spicca Nvidia (+0,97%), che annuncia l’acquisizione di una quota da 2 miliardi di dollari in Synopsys, mossa strategica per accelerare lo sviluppo di soluzioni avanzate di ingegneria e intelligenza artificiale. Meno brillanti altri due nomi simbolo dell’AI: Advanced Micro Devices (+0,84%) e Oracle (+0,89%), entrambi in rialzo ma senza entusiasmo.
Il sentiment globale resta tuttavia più disteso rispetto a qualche settimana fa, grazie all’aumento delle probabilità di un allentamento monetario imminente da parte della Fed. Sui mercati globali torna un segnale di risk-off, e lo si vede dal comportamento del bitcoin, che registra una delle sedute più pesanti dell’ultimo mese: il calo supera il 7%, riflesso di un’ampia ritirata dagli asset più speculativi.
La criptovaluta resta infatti in una fase strutturalmente fragile dopo l’ondata di vendite scatenata dall’azzeramento di circa 19 miliardi di dollari in posizioni a leva a inizio ottobre, pochi giorni dopo il record storico a 126.251 dollari. A novembre il Bitcoin ha lasciato sul terreno il 16,7%, ma negli ultimi giorni ha tentato un recupero risalendo sopra i 90.000 dollari.
Nella notte asiatica, i listini si sono mossi in ordine sparso. A catalizzare l’attenzione è stato il Giappone: il Nikkei è scivolato dell’1,89% a 49.303,28, dopo le parole del governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, che ha lasciato aperta la porta a un aumento dei tassi a breve.
Le sue dichiarazioni hanno spinto i rendimenti dei decennali nipponici ai massimi di 17 anni: il JGB a dieci anni è balzato di 7,5 punti base fino all’1,875%, livello più alto dal giugno 2008. Lo yen si è rafforzato dello 0,4%, mentre gli investitori valutano anche i piani della premier Takaichi per sostenere la crescita economica nei prossimi mesi.
Sul mercato valutario, l’euro/dollaro resta poco mosso e si assesta a 1,16. Sul fronte energetico, il petrolio torna a salire dopo che l’Opec+ ha confermato la decisione del 2 novembre 2025 di sospendere l’aumento della produzione per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026. Il WTI si muove a 59,3 dollari al barile, mentre il Brent supera i 63 dollari.
Per i titoli di Stato europei, la giornata è stata tranquilla: lo spread BTp-Bund resta stabile a 72 punti base, livello più basso degli ultimi 15 anni. Sale invece, in parallelo ai Bund, il rendimento del decennale italiano.
Tra i metalli preziosi, l’oro spot si muove in lieve recupero a 4.233 dollari (+0,2%), mentre il gas naturale europeo scivola a 28 euro/MWh (-1,7%).
Il quadro complessivo di inizio mese è dunque quello di mercati che restano cauti, ma non paralizzati: la prospettiva di un imminente taglio dei tassi continua a fungere da rete di sicurezza, mentre gli investitori monitorano con attenzione i segnali più fragili — dalle manifatture europee alla volatilità delle criptovalute — in attesa che l’ultimo atto del 2025 prenda una direzione più chiara.
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Il GOLD è pronto a ridiscendere?Il prezzo del GOLD, in questo inizio di giornata, sta scendendo con una volatilità piuttosto elevata, nonostante la sessione di New York non sia ancora aperta.
Poiché il prezzo si trova sotto lo 0,25 di FIBO e continua a scendere con forte volatilità, ha alte probabilità di andare a testare lo 0,5 di FIBO , una zona molto importante.
Inoltre, si nota che il prezzo si è accumulato all’interno del triangolo ed è uscito verso l’alto tramite una manipolazione della Smart Money , spingendo molti acquirenti a entrare in LONG. Tuttavia, lo scopo di questa manipolazione è proprio quello di far uscire questi acquirenti facendo scendere nuovamente il prezzo.
Dax future: il mercato riuscirà a tornare sopra i 24.000 punti?Dopo il solido recupero della scorsa settimana (+3%), il Dax ha aperto la nuova ottava con un'immediata battuta d’arresto.
L’indice benchmark tedesco, reduce dalla chiusura di venerdì a 23.836 punti, ha terminato la seduta di ieri a 23.589 punti, registrando un calo dell’1,0%.
Prese di profitto sui titoli della difesa per “timori di pace”
Come già osservato nei giorni scorsi, i titoli della difesa sono rimasti sotto pressione; il mercato parla di “Friedensangst”, ovvero il timore che i progressi nei colloqui per un possibile cessate il fuoco in Ucraina possano ridurre il premio al rischio che ha sostenuto il comparto per tutto il 2024.
Il settore resterà al centro dell’attenzione anche oggi: la ministra dell’Economia Katharina Reiche e il ministro della Difesa Olaf Pistorius incontrano a Berlino i rappresentanti dell’industria della difesa, della sicurezza e dell’automotive per discutere il rafforzamento della resilienza industriale tedesca e le possibili sinergie tra comparti strategici.
Analisi Tecnica DAX future – Livelli chiave per le prossime sedute
Nell’analisi del 19 novembre avevamo evidenziato che, nonostante la rottura della media mobile a 200 periodi, finché il Dax future fosse rimasto sopra il supporto dei 23.000 punti, esistevano elevate probabilità di assistere a un rimbalzo tecnico. La dinamica successiva ha confermato pienamente questa view: il recupero si è infatti arrestato venerdì in prossimità dell’area tecnica e psicologica dei 24.000 punti.
Dopo la seduta debole di ieri, il contratto sta già mostrando segnali di reazione: al momento della scrittura quota 23.750 punti, in progresso di circa +0,5%.
Finché i prezzi rimarranno sopra i 23.600 punti — livello che coincide anche con la media mobile a 200 periodi — lo scenario rimarrà costruttivo, con elevate possibilità di un nuovo attacco alla resistenza dei 24.000 punti.
Oggi ci aspettiamo qualche difficoltà al test proprio dei 23.750 punti, livello perso ieri in apertura e il cui recupero oggi fornirebbe spinta per un attacco ai massimi di settimana scorsa a 23.900 punti.
Una chiusura giornaliera sopra 24.000 punti rafforzerebbe il momentum rialzista e aumenterebbe le probabilità di un ritorno sui massimi annuali.
Al contrario, un ritorno sotto i 23.450 punti indebolirebbe nuovamente il quadro tecnico, aumentando il rischio di una nuova fase correttiva con possibile ritorno verso la fascia di supporto 23.250–23.000 punti.
I livelli di oggi del Morning Trading ShowPer quanto riguarda il DAX, si attende una zona di acquisto a 23636 con obiettivo rialzista a 23930. Si attende una zona di vendita a 23770, con prima rottura ribassista intermedia intorno a 23600 da cui potrebbero emergere ulteriori livelli di negatività verso 23465.
I livelli di oggi del Morning Trading ShowOggi Stefano Serafini vede l’S&P500 una prima zona di positività sopra 6840 con obiettivo rialzista a 6862. Segnala un gamma negativo già da 6832 con rottura ribassista a 6807 e due zone di atterraggio, la prima intermedia a 6787 e la seconda come massima estensione ribassista a 6752. Supporto in area 1812.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Buon martedì.
Oggi live americana, ci vediamo dopo.
Stanotte alle 02:00 ha parlato Powell. Nessuna indicazione sulla politica monetaria. I prossimi dati saranno decisivi fino al meeting.
Settimana con tanti dati USA: ADP, ISM servizi, jobless claims, NFP, core PCE. Possibile forte volatilità.
Il più importante per noi è il PCE di venerdì 5.
Se esce più alto, può saltare il taglio dei tassi.
Sarebbe strano, visto che ora il supporto ai tagli è vicino al 90%.
Contesto ancora positivo: probabile taglio, dollaro debole, rendimenti reali più bassi.
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📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
EUR/USD – Long on dips with Fed–ECB spread in favor of the EUDescription:
More dovish Fed vs ECB, moderately bullish structure; estimated WR ~57%, R:R ≈ 2.8:1
Direction Long (buy on dip)
Time Horizon 3–8 weeks
Setup Type (Scenario) Return to key support in uptrend
Main Motivation (Macro/Fundamental)
Fed: market prices in a strong probability of a cut in December, and other banks (e.g. JPM) see the policy in the final easing phase.
ECB: after bringing the deposit rate to 2%, clearly signals that "it is not the time to talk about other cuts"; only ~20% probability of further cuts in 2026.
Expected interest rate differential therefore narrows against the dollar, making EUR/USD attractive in a multi-month perspective.
Technical (D1/W1 + H4)
Exchange rate today around 1.161.
D1: from mid-year, sequence of increasing lows; 2025 high in area 1.186–1.187.
Zone 1.145–1.155 has acted several times as resistance, now converted into key support (ex-resistance).
Operational Setup (indicative prices)
Entry Detail
Entry Setup (H4) Wait for return to 1.150–1.155. Ideal entry ~1.153 after formation of H4 low (double bottom / bullish engulfing) and close above 1.155.
Stop Loss (SL) 1.140, below the "hard core" of support and below the relative lows → break there calls into question the bullish structure.
Take Profit 1 (TP1) 1.190, just below the annual high (~1.186–1.187), where a substantial profit taking is likely.
Risk/Reward Ratio (indicative)
Entry: 1.153
Risk: 1.153 – 1.140 = 0.013
Reward: 1.190 – 1.153 = 0.037
R:R ≈ 2.85 : 1
Operational Trigger (H4)
Long activatable if:
EUR/USD falls to 1.150–1.155;
Prints H4 reaction pattern (double bottom, hammer, engulfing) with close above 1.155;
The probabilities of a Fed cut remain high and ECB comments continue to rule out further cuts in the short term.
Risk Validation (Otherwise)
D1 close below 1.140 → breaks key support and opens space towards 1.125–1.13: the medium-term long from that area loses edge ≥8/10.
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EURGBP verso nuovi massimi?EURGBP daily
Nei miei ultimi appunti di qualche mese fa avevo evidenziato la Bullish Engulfing e la possibile tendenza verso 0.876 (ex massimo annuale). Il cambio è riuscito a volare anche oltre e recentemente ha corretto proprio sulla vecchia resistenza. 0.876 rimane un valore importante, testato con volumi alti, dove la reazione è stata immediata. Non escludo la ripresa di un trend al rialzo verso nuovi massimi a 0.895 (2023).
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e non devono essere considerate come consulenza finanziaria. Si prega di fare le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Qualcomm: Livelli chiave e OstacoliAnalisi del Weekend: Qualcomm Incorporated (QCOM) si trova in un momento strategico in vista della pubblicazione degli utili fissata per il 30 luglio 2025. Il titolo ha mostrato una performance altalenante: se da un lato il Q2 FY2025 ha registrato un utile per azione di 2,85 USD su un fatturato di 10,84 miliardi USD, superando le stime, la reazione del mercato è stata cautamente negativa.
Da un punto di vista positivo, l’azienda ha aumentato il dividendo a 0,89 USD per azione, mantenendo una solida politica di ritorno capitale, con un rendimento annuo di circa 2,3 %. Inoltre, la strategia guidata dal CEO Cristiano Amon punta all’espansione in segmenti AI‑e-driven come automotive, wearable, IoT e infrastrutture (anche tramite un nuovo centro AI ad Abu Dhabi), sostenuta da una forte attività brevettuale.
Tuttavia, gli ostacoli ci sono: la domanda su Android rimane debole, la quota di mercato è erosa dalle soluzioni proprietarie di Apple e i sussidi governativi in Cina potrebbero indebolirsi, compromettendo la domanda dei dispositivi OEM.
Dal punto di vista tecnico e volumetrico il titolo sembra stia costruendo una buona base in area 150/153$ per una possibile continuazione rialzista. Primi potenziali obiettivi in zona 170/ 175 e per finire 190$ il target più ambizioso.
Dunque, nonostante il posizionamento positivo tecnico/volumetrico, nei chip e nei segmenti emergenti, resta prudente monitorare da vicino i prossimi trimestri.
XAUUSD – Possibile zona di inversione dopo BOS e CHoCH (Setup inAnalisi del grafico
In base allo screenshot di TradingView, ecco una lettura chiara della struttura del mercato:
1. Struttura di mercato
Il mercato è in una forte tendenza rialzista.
Diversi BOS (Break of Structure) confermano che i compratori mantengono il controllo.
Il precedente CHoCH indica un cambiamento temporaneo di carattere, seguito da una ripresa dell’impulso rialzista.
2. Zona attuale
Il prezzo è entrato in una zona potenziale di offerta / inversione, evidenziata dall’area grigia vicino al punto “ENTRY”.
Ciò suggerisce che stai valutando un ingresso short da questa zona.
3. Logica Premium/Discount
Il prezzo si trova nel premium dell’ultimo impulso rialzista.
La linea “50% TP” rappresenta il ritracciamento del 50%, obiettivo comune quando ci si aspetta una correzione.
4. Componenti del setup Short
Entry: Parte superiore della zona segnalata (probabile order block o imbalance).
Stop-Loss: Al di sopra dell’ultimo massimo nella zona grigia.
Take-Profit: Sul livello del 50% per catturare la correzione attesa.
5. Momentum e comportamento delle candele
Le ultime candele mostrano un indebolimento dello slancio rialzista (corpi più piccoli, shadow superiori).
Questo aumenta la probabilità di una potenziale inversione ribassista.
6. Quando il setup si invalida
Una chiusura decisa sopra la zona grigia invaliderebbe l’idea dello short e suggerirebbe una continuazione del trend rialzista.
7. Fattori che rafforzano il setup
Shadow di rifiuto nella zona
Candela bearish engulfing
BOS ribassista su timeframe inferiori
GBPUSD, possibile accelerazione al ribassoIl cambio di trova in un'altra sensibile di lungo termine
Sembra non abbia sufficienti motivazioni per un breakout di così grande portata per cui logica conseguenza sembra essere stato il ritracciamento
Sul settimanale ha assunto la forma di un doppio massimo ancora non validato e caratterizzato da una falsa rottura
Il movimento in corso potrebbe essere o un tentativo di pullback oppure un fallimento del pattern. Gli elevati volumi associati al rientro dei prezzi nella figura propendono più per la seconda
Il dilemma non mi appassiona più di tanto, preferisco concentrarmi piuttosto su quel che succede nel 4 ore in questo momento.
Volatilità attesa, Bitcoin e Treasury in focusSi aspetta il ritorno della volatilità
I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in territorio negativo la prima seduta della settimana. Il Dow Jones ha perso lo 0,9% a 47.289 punti, mentre l’S&P 500 ha registrato un calo dello 0,53% a 6.813 punti. Segno meno anche per il Nasdaq, sceso dello 0,38% a 23.276 punti.
La cautela ha dominato la seduta, in vista di diverse pubblicazioni economiche chiave attese nei prossimi giorni, tra cui il rapporto PCE di settembre, posticipato più avanti nella settimana, e soprattutto la decisione del FOMC prevista per la prossima settimana. I prezzi di mercato assegnano attualmente una probabilità dell’87% a un ulteriore taglio di 25 punti base del tasso dei Fed Funds.
Il settore tecnologico ha registrato la performance peggiore, seguito da immobiliare, industria e servizi di comunicazione, mentre l’energia è riuscita a mantenersi in territorio positivo. I titoli a grande capitalizzazione hanno chiuso per lo più in ribasso: Nvidia (-0,8%), Microsoft (-0,7%), Apple (-0,5%), Alphabet (-0,7%), Meta (-1,2%), Broadcom (-2,3%) e Tesla (-0,3%). Anche i titoli legati alle criptovalute hanno sofferto, con Coinbase Global in calo del 4,7% a causa delle nuove vendite di Bitcoin. In controtendenza Amazon (+0,5%) e Walmart (+0,1%), mentre Target è rimasta pressoché invariata con l’avvio dei saldi del Cyber Monday.
Valute
L’euro-dollaro fatica a rompere la resistenza chiave posta in area 1,1655-1,1660. Dopo averci provato, la moneta unica è tornata a 1,1600. Il Cable è sceso in area 1,3210, vicino al supporto chiave di 1,3200.
Il dollaro-yen ha provato a scendere ma ha reagito dai minimi di 154,70 fino a 155,80, livello attuale. Le valute oceaniche restano stabili, con tendenza a leggere correzioni ribassiste, mentre il franco svizzero si mantiene in area 0,9340 contro l’euro. Nel complesso, poche novità: il mercato attende la Fed.
Bitcoin
Lunedì 1° dicembre il Bitcoin è stato scambiato a 84.498 dollari, in calo di 5.864 dollari, pari al 6,49%, rispetto alla sessione precedente. Nelle ultime quattro settimane la criptovaluta ha perso il 23,61%, mentre negli ultimi dodici mesi il suo prezzo è sceso dell’11,73%.
Guardando al futuro, le principali analisi stimano un Bitcoin a quota 91.745 entro la fine del trimestre e 102.062 tra un anno. Queste proiezioni provengono dai modelli macroeconomici globali di Trading Economics e dalle aspettative degli operatori.
Rendimento dei Treasury
Il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni è salito di quasi 7 punti base al 4,08% nel primo giorno di contrattazioni di dicembre, il livello più alto in circa due settimane, estendendo il rimbalzo della sessione di venerdì.
Le vendite di debito giapponese si sono propagate ai mercati obbligazionari globali. Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni ha raggiunto +1,87%, il massimo dal 2006, in attesa di un aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone entro la fine del mese. Tassi più elevati in Giappone potrebbero incoraggiare gli investitori nazionali a detenere più capitale in obbligazioni locali piuttosto che in attività estere ad alto rendimento, inclusi i Treasury, rafforzando lo yen.
Nel frattempo, i prezzi di mercato continuano a scontare una probabilità superiore all’87% di un taglio di 25 punti base dei Fed Funds alla prossima riunione della Fed. Sul fronte dei dati, l’ISM Manufacturing PMI ha mostrato che il settore manifatturiero statunitense si è contratto per il nono mese consecutivo e a un ritmo più sostenuto a novembre.
Indice ISM USA
L’ISM Manufacturing PMI per gli Stati Uniti è sceso a 48,2 a novembre 2025, il valore più basso degli ultimi quattro mesi, rispetto al 48,7 di settembre e al di sotto delle previsioni di 48,6. La lettura ha confermato la contrazione del settore per il nono mese consecutivo, con un calo dei nuovi ordini e dell’occupazione. Inoltre, le pressioni sui prezzi si sono intensificate.
Susan Spence, presidente dell’ISM, ha dichiarato: “Guardando all’economia manifatturiera, il 58% del PIL del settore si è contratto a novembre, in linea con la cifra del mese precedente, e la percentuale del PIL in forte contrazione è diminuita leggermente, al 39% rispetto al 41% di ottobre.
Saverio Berlinzani
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Rimbalzo rialzista dell'oro dalla zona di supporto!Supporto principale: 4.160 – forte rimbalzo dalla coppa bassa
Resistenza successiva: 4.220 – la rottura è un segnale verde
Obiettivo della prossima settimana: 4.250 → 4.280
Macroconsolidamento:
Lunedì il PMI manifatturiero ISM è previsto a 48,7 (sotto 50, contrazione) + La Fed ha tagliato 25 punti base a dicembre (68% probabilità ECM) → USD debole, supporto dell'oro
La domanda di CB nel terzo trimestre aumenta di 1.313 tonnellate (WGC), gli afflussi di ETF sono positivi per 240 milioni di dollari all'inizio del mese
La prossima settimana: mantieni 4.220 → 4.250-4.280 vitali. Rimbalzo dell'RSI dall'ipervenduto = setup positivo.
Com'è il tuo grafico dell'oro questo fine settimana?
Bayer.MIGrafico Mensile, basilare. Tante frecce, pochi indicatori. Solo Price Action.
Operazione della durata minima di 10/15 mesi, il prezzo tra 26 e 59 e tra 59 e 26 di ritorno si è mosso velocemente e proprio in un tempo di 10/15 mesi sia in salita che in discesa.
Questo indica che i prezzi in questa area di prezzo non ha avuto volumi di supporto ne di resistenza.
I volumi sono elevati negli ultimi mesi, segno che su questi livelli si sta concentrando un maggiore interesse.
Questa operazione mette a rischio un -20% dai prezzi attuali per ottenere un rendimento del 117%.
Operatività sul titolo anche su Borsa Italiana.
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L'AUTORE POTREBBE AVER POSIZIONI APERTE SUL TITOLO OGGETTO DI ANALISI ED ESSERE SOGGETTO A BIAS DI CONFERMA.
Fine del carry trade in yen: quale rischio per la borsa?Per oltre due decenni, il “carry trade in yen” è stato un pilastro discreto ma potente della finanza globale. Questo meccanismo si basa sul prendere in prestito in yen a costi molto bassi — grazie ai tassi ultra-bassi della Bank of Japan (BoJ) — e investire tali fondi in attività estere più remunerative (azioni, obbligazioni, mercati emergenti…). Il gioco era allettante: basso costo di finanziamento + alto rendimento = profitto.
Ma stimare l’ampiezza reale del fenomeno è difficile. Le operazioni coinvolgono prestiti, obbligazioni, derivati e istituzioni varie, e i dati sono frammentati. Secondo le fonti, il carry trade globale attivo potrebbe rappresentare alcune centinaia di miliardi di dollari (200–300 miliardi in una stima prudente), mentre valutazioni più ampie — includendo debiti, finanziamenti e esposizioni derivate — parlano di 500–800 miliardi o anche di più.
Ciò che rende il fenomeno preoccupante è che questo flusso di liquidità a basso costo ha agito come un motore globale per gli asset rischiosi, sostenendo mercati azionari, obbligazionari ed economie emergenti dipendenti da capitali “importati” via yen.
Ma questo motore si sta esaurendo. La BoJ ha iniziato ad alzare i tassi e lo yen si è rafforzato, aumentando i costi di finanziamento in yen e riducendo i margini del carry trade. In questo contesto, molti investitori hanno già iniziato a chiudere le loro posizioni, poiché i rendimenti obbligazionari giapponesi sono in forte aumento dal 2024, come mostra il grafico seguente.
Un arresto o un rallentamento significativo del carry trade può avere diverse conseguenze: riduzione dei flussi verso asset rischiosi, vendite forzate, volatilità, diminuzione della liquidità globale e costi di finanziamento più elevati per attori dipendenti da capitali esteri. Se 300–500 miliardi di dollari dovessero uscire, ciò rappresenterebbe un deflusso significativo rispetto ai flussi abituali e potrebbe provocare correzioni marcate sui mercati rischiosi.
Tuttavia, questo scenario non implica necessariamente un “crollo”. Si tratta piuttosto di un aggiustamento globale: normalizzazione del finanziamento, ridefinizione delle valutazioni e possibile stabilizzazione dei mercati dopo la purga delle posizioni più fragili. Inoltre, anche se i tassi giapponesi stanno salendo, restano molto inferiori a quelli statunitensi o europei.
In sintesi: il carry trade in yen ha agito come ammortizzatore — e talvolta come stimolo — per i mercati globali. Il suo reflusso segna una fase di transizione. È un cambiamento strutturale, non un rischio sistemico, poiché i volumi restano sotto controllo. In ogni caso, la futura politica monetaria della Bank of Japan, in particolare la decisione attesa per venerdì 19 dicembre, avrà un impatto sugli asset rischiosi in borsa.
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EURUSD viene respinto sull’ultimo HIGHL’EURUSD mostra un forte rifiuto sull’ultimo HIGH, segnale che i venditori stanno difendendo attivamente questa zona. Questo tipo di reazione suggerisce una probabile continuazione ribassista, soprattutto perché il rifiuto è stato netto e accompagnato da una buona volatilità. Il prezzo potrebbe quindi iniziare una fase discendente nelle prossime sessions, andando a cercare liquidità nelle zone inferiori.
Tuttavia, è importante considerare anche uno scenario alternativo: il mercato potrebbe utilizzare questo forte rifiuto come manipolazione, spingendo il prezzo verso il basso per accumulare ordini prima di farlo ripartire al rialzo. Se il prezzo torna rapidamente sopra la zone di rejection, allora una ripresa rialzista diventerebbe possibile.
In sintesi, la probabilità di una discesa è alta, ma non si può escludere un rally rialzista improvviso se la manipolazione entra in gioco.
GOLD fa finalmente lo sweep del HIGHIl prezzo del GOLD ha effettuato durante la giornata lo sweep del HIGH di cui parlavo nelle analisi precedenti, e si nota che dopo lo sweep il prezzo ha reagito al ribasso.
Dato che la chiusura avviene sotto lo HIGH sweepato, questo è un buon pattern ribassista. Prestate attenzione ai movimenti di questa settimana, perché la discesa potrebbe arrivare con grande volatilità, considerando che la SMART MONEY entrerà in gioco.
Dojo La Nuit - EURNZD short H4 (01.12.2025) Dojo La Nuit - EURNZD short H4 (01.12.2025)
📉 CONTESTO DI MERCATO
EURNZD sta quotando a 2,02629 in una fase di debolezza dell'Euro contro NZD. Il volume profile mostra una concentrazione importante di liquidità nella zona 2,040-2,042, che rappresenta un muro di supporto significativo. L'RSI intorno a 40 segnala momentum ribassista ancora attivo ma non oversold.
La dinamica recente è cruciale: c'è stata un'alta scarica di volumi short, un movimento improvviso e aggressivo al ribasso. Quando vedo questa pressione di vendita concentrata, significa che il mercato ha scelto la direzione con forza. Se invece il prezzo fosse sceso lentamente, con volumi distribuiti, avrei valutato quella zona come un'ottima opportunità per entrare long sul rimbalzo.
🎯 SETUP OPERATIVO
Sto entrando short dal livello attuale a 2,02629 seguendo il flusso dei volumi short. Target principale a 2,01192, appena sopra la zona di supporto critico. Stop loss posizionato a 2,02997 per protezione. Risk-reward circa 1:3.9, molto favorevole. Elemento chiave: lo swap sull'Euro è positivo, quindi mantenere la posizione overnight è vantaggioso.
La logica è chiara: volumi aggressivi short significano continuation del movimento, non inversione. Sto cavalcando questa onda di vendite fino al supporto principale.
📊 GESTIONE AL TARGET
Al raggiungimento di 2,01192 valuterò la reazione del prezzo sulla zona di supporto 2,040-2,042. Se c'è rimbalzo netto con volumi, chiudo e potrei considerare un'inversione long. Se rompe il supporto con la stessa intensità di volumi short vista prima, parzializzo profitti e lascio correre una parte per estensione verso 2,000.
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🇺🇸 Dojo La Nuit - EURNZD short H4 (01.12.2025)
📉 MARKET CONTEXT
EURNZD is trading at 2.02629 in a Euro weakness phase against NZD. Volume profile shows significant liquidity concentration in the 2.040-2.042 zone, representing a major support wall. RSI around 40 signals active bearish momentum but not oversold.
Recent dynamics are crucial: there's been a heavy discharge of short volumes, a sudden and aggressive downward movement. When I see this concentrated selling pressure, it means the market has chosen direction with force. If instead price had dropped slowly, with distributed volumes, I would have evaluated that zone as an excellent opportunity to enter long on the bounce.
🎯 TRADE SETUP
I'm entering short from current level at 2.02629 following the short volume flow. Primary target at 2.01192, just above the critical support zone. Stop loss positioned at 2.02997 for protection. Risk-reward approximately 1:3.9, very favorable. Key element: Euro swap is positive, so holding overnight position is advantageous.
Logic is clear: aggressive short volumes mean continuation of movement, not reversal. I'm riding this selling wave down to the main support.
📊 MANAGEMENT AT TARGET
At 2.01192 I'll evaluate price reaction on the 2.040-2.042 support zone. If there's clear bounce with volumes, I close and might consider a long reversal. If it breaks support with the same short volume intensity seen before, I partial profits and let a portion run for extension towards 2.000.
Inversione Il prezzo sembra avere trovato il fondo e sta iniziando la risalita accompagnato anche da aumenti del rating e dalle ottime previsioni di vendita per il prossimo quadrimestre
Si appresta a rompere la resistenza nera per poi dirigersi verso i 104,10$ (resistenza azzurra) del precedente massimo dove incontrerà anche la sma200 weekly
Possibile occasione di ingresso o accumulo
Per maggiore sicurezza attendere una chiusura sopra i 104,10$ per avere la conferma rialzista






















