SPY - La seduta l'hanno fatta i semiconduttori e WashingtonANALISI TECNICA SPY: IL DIREZIONALE NEGATIVO HA SUPERATO IL POSITIVO, PRIMA VOLTA DAL 3 AGOSTO
Seduta del 24 agosto 2026 — SPY, l'ETF sull'S&P 500
Il paniere ha perso lo 0,29% chiudendo a 763,47, in una seduta stretta: l'escursione è stata di 3,14 punti contro un'oscillazione tipica di 6,70, cioè meno della metà. Ma dentro una giornata quasi ferma è successa una cosa che non si vedeva da tre settimane: nell'indice di direzione il ramo negativo ha superato quello positivo, 25,92 contro 24,09, quando venerdì erano 24,65 contro 25,06. L'ultima volta era il 3 agosto, e prima ancora bisogna risalire a metà giugno. Un prezzo che si muove poco e una struttura direzionale che si rovescia sono due informazioni diverse, e la seconda vale più della prima.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. La seduta l'hanno fatta i semiconduttori e Washington. L'intera filiera dei chip si è scaricata in anticipo sui conti di NVIDIA (BATS:NVDA), attesi mercoledì 26 agosto a mercati chiusi: Micron (BATS:MU) meno 5,83%, Intel (BATS:INTC) meno 3,12%, AMD (BATS:AMD) meno 3,49%, Broadcom (BATS:AVGO) meno 2,63%, Taiwan Semiconductor (BATS:TSM) meno 2,11% e la stessa NVIDIA meno 2,91%. Nessuno di questi cali ha una notizia societaria dietro: è un mercato che si toglie il rischio prima di un evento. Sul fronte politico il Tesoro americano ha annunciato un pacchetto di sanzioni sull'Iran esteso a chi ci commercia, Cina compresa, e il greggio è sceso; in parallelo sono saltati i colloqui commerciali con il Canada, con la minaccia di dazi al 50% su auto e componenti da gennaio 2027 — colpo diretto su Stellantis (MIL:STLAM), peggiore del listino italiano a meno 4,77%.
• Il seguito sul prezzo. Sotto la superficie la giornata è stata più difensiva di quanto dica il meno 0,29%. Il volume è calato del 17,2%, a 32,4 milioni di quote contro 39,2, e questo è un dato favorevole: la discesa è avvenuta con meno scambi della vigilia. Anche il volume in acquisto è risalito, dal 42,12% al 44,27%. Ma il flusso di denaro giornaliero resta negativo, con il CMF a meno 0,0523 contro una media a venti sedute a meno 0,0106, e l'indicatore di forza relativa è sceso a 52,14 dal 54,23 della vigilia, tornando praticamente in mezzo alla scala. Il MACD giornaliero è sotto la propria linea di segnale per la seconda seduta consecutiva, con istogramma a meno 1,29 contro meno 0,92 di venerdì: l'incrocio negativo non solo regge, si allarga.
• Il contorno di mercato. La rotazione di ieri è stata difensiva e nettissima. In cima i beni di prima necessità (AMEX:XLP) a più 1,70%, i finanziari (AMEX:XLF) a più 1,29% e le utility (AMEX:XLU) a più 1,05%; in fondo la tecnologia (AMEX:XLK) a meno 1,78%, l'energia (AMEX:XLE) a meno 0,83% e gli industriali (AMEX:XLI) a meno 0,69%. Dentro i finanziari il movimento più notevole è quello dei pagamenti: Mastercard (BATS:MA) più 3,31% e Visa (BATS:V) più 3,06%, entrambi oltre tre volte la propria oscillazione tipica giornaliera. In Europa lo stesso disegno più smorzato, con le banche (XETR:EXV1) a più 0,56% e il petrolio e gas (XETR:EXH1) a meno 1,41%.
• Macro e settore. Il quadro di stress resta disteso e il sensore sugli strappi non ha alzato nulla: volatilità azionaria (CBOE:VIX) sostanzialmente ferma sul mese, volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) giù dell'11%, rischio di coda (CBOE:SKEW) su di poco. L'unico che disturba è lo spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND), in allargamento da tre settimane consecutive: il movimento è minimo, l'1,5% sul mese, ma la persistenza vale più dell'ampiezza. Restano in moto il dollaro (TVC:DXY) in calo e l'oro (OANDA:XAUUSD) avanti del 15% sul mese e in salita da quattro settimane, mentre il petrolio (NYMEX:CL1!) ha perso l'1,2% in settimana sulle sanzioni e i noli marittimi (INDEX:BDI) restano avanti del 5,5%. Il numero che invece merita più attenzione di tutti è la partecipazione del mercato (BPSPX): scende da sei sedute consecutive e ha lasciato l'11,8% dal 13 agosto, mentre l'indice è ancora a due punti dal proprio record. Quando il prezzo tiene e la larghezza si assottiglia, quello che regge l'indice è un numero sempre più piccolo di titoli.
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ANALISI TECNICA
• Il settimanale. Analisi tecnica settimanale. Il Segnale di Acquisto è attivo dal 6 aprile 2026 con ingresso a 679,46: siamo alla ventunesima settimana e il guadagno dal livello di ingresso è del 12,36%. Il Punto di Inversione settimanale — il livello che per il mio modello decide se il trade esiste ancora — è salito a 756,60 dai 753,09 della settimana scorsa, e continua a salire ogni settimana. Tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state incassate: la prima alla sesta settimana, la seconda all'undicesima, la terza alla diciassettesima. La copertura è terminata e da qui in avanti governa il solo trailing stop.
• La foto del giorno. Il breve continua a deteriorarsi con ordine. L'indicatore di forza relativa giornaliero è a 52,14 contro il 62,10 del settimanale: dieci punti di scarto fra i due orizzonti, ed è tutto il quadro in una riga. Il MACD giornaliero è negativo e si allarga, mentre il settimanale regge in positivo — 20,26 sopra una linea di segnale a 19,75 — ma con istogramma sceso a più 0,52 dal più 1,17 di sette giorni fa, cioè più che dimezzato. L'indice di direzione ADX è a 17,96, valore basso, e la novità è l'incrocio già citato: il ramo negativo a 25,92 ha superato il positivo a 24,09. Sul settimanale il rapporto è ancora rovesciato a favore del rialzo, 26,84 contro 19,98. Il denaro settimanale resta in ingresso, con il CMF a 0,1540 sopra la propria media a 0,1500, ed è la spia più solida che il quadro lungo abbia ancora. La volatilità storica corta a 9,01 contro la lunga a 14,59 dice che il paniere si muove al 62% del proprio passato recente.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 763,73 a 779,37 e il prezzo, a 763,47, sta sotto il pavimento di appena lo 0,03%. È esattamente il confine: il paniere ha chiuso sulla soglia della zona di congestione.
Resistenze:
• 763,55 — banda centrale di Bollinger, a più 0,01%.
• 763,59 — prezzo medio ponderato della seduta, a più 0,02%.
• 763,70 — media mobile a 20 giorni, a più 0,03%.
• 763,73 — pavimento della No Trade Zone, a più 0,03%.
• 765,98 — media esponenziale a 5 giorni, a più 0,33%.
• 769,94 — Punto di Inversione giornaliero, in vendita, a più 0,85%.
• 770,70 — linea di conversione di Ichimoku, a più 0,95%.
• 778,80 — massimo delle ultime sette sedute, a più 2,01%.
• 779,37 — massimo storico, che coincide col massimo delle ultime trenta e novanta sedute e col tetto della zona, a più 2,08%.
Supporti:
• 762,04 — minimo delle ultime sette sedute, che ieri è stato anche il minimo di giornata a 762,08, a meno 0,19%.
• 761,02 — media mobile ponderata sui volumi, a meno 0,32%.
• 756,60 — Punto di Inversione settimanale, a meno 0,90%. È il giudice del trade.
• 754,24 — linea base di Ichimoku, a meno 1,21%.
• 753,37 — media mobile a 50 giorni, a meno 1,32%.
• 742,09 — prima linea della nuvola di Ichimoku, a meno 2,80%.
La mappa è la più compressa che io abbia visto su questo paniere da mesi. Quando la resistenza è a tre centesimi e il supporto a diciannove, non c'è una direzione implicita: c'è una molla, e conta solo da che parte si scarica.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla 21ª settimana, ingresso area 679,46, più 12,36% a oggi
• Target — tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state prese, alla sesta, all'undicesima e alla diciassettesima settimana. Non ci sono obiettivi davanti e non ne pubblico di nuovi: la copertura è terminata, e un trade che ha incassato tutto quello che aveva da incassare è governato dal solo trailing.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 756,60: meno 0,90% dai corsi. Sta l'11,35% sopra il prezzo d'ingresso, quindi il trade è al riparo e il livello protegge un guadagno già maturato. Rispetto a venerdì il livello è salito di 3,51 punti mentre il prezzo scendeva: la distanza si è ridotta da entrambi i lati.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 679,46, il prezzo d'ingresso: meno 10,99% dai corsi. È dieci punti più largo del livello settimanale, quindi dà molto più respiro e protegge molto meno. Su un trade avanti del 12,36% la scelta ragionevole resta il trailing.
• Trailing — la regola di casa lavora a scalini: pareggio a più 4%, poi più 2% quando si arriva a più 10%, poi il Punto di Inversione settimanale che sale da sé. Qui siamo nella terza fase da molte settimane.
• Rapporto rischio/rendimento — col record che dista un rialzo del 2,08% e il livello di sistema a meno 0,90%, misurato sugli estremi vale 2,31 contro 1. È il valore migliore delle ultime settimane, ed è la conseguenza meccanica di uno stop che sale mentre il prezzo scende.
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• L'ingresso short coincide col Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long. Oggi quel livello è 756,60, cioè meno 0,90% dai corsi, e si alza ogni settimana.
• Gli obiettivi ribassisti dell'ultima analisi pubblicata stanno a 728,26 e 721,31, coi livelli di protezione a 776,93 e 780,91. Sono numeri congelati all'analisi del fine settimana e vanno letti come proporzioni.
• Lo ripeto perché conta: questo box è informazione di servizio. Non sto proponendo di vendere l'S&P 500.
NO TRADE ZONE — 763,73 / 779,37
• Il prezzo è sulla SOGLIA, a 763,47, appena lo 0,03% sotto il pavimento. Finché resta fuori il sistema non propone ingressi. La differenza rispetto alle sedute scorse è che il rientro non richiede più un movimento: richiede un tick. La lettura di breve torna però davvero favorevole solo oltre il Punto di Inversione giornaliero a 769,94, che è quasi un punto più su.
Ingresso ideale
• Al rialzo, in due tempi. Il primo è il recupero del grumo a 763,55-763,73, che vale come rientro nella zona ma non come inversione. Il secondo, quello che conta, è la conferma sopra 769,94: lì il Punto di Inversione giornaliero torna in acquisto e il quadro di breve si allinea di nuovo al settimanale.
• Al ribasso, per chi cerca un appoggio: la tenuta di 762,04 con il volume in acquisto sopra il 50%. Ieri era al 44,27% ed era in risalita, il che è la cosa migliore che si possa dire di una giornata negativa. Sotto quel minimo si apre lo spazio verso il Punto di Inversione settimanale.
• Per lo swing trading il messaggio è che gli orizzonti si sono separati e stanno separati da giorni. Il settimanale regge — MACD ancora positivo, denaro in ingresso, ramo direzionale positivo davanti — mentre il giornaliero ha girato su tutti e tre gli stessi indicatori. Chi compra qui compra contro il breve e a favore del lungo: è una posizione legittima, e si dimensiona sulla distanza dal minimo di periodo, che è di diciannove centesimi di punto. Il grumo di livelli sopra il prezzo è vicino, il che lo rende raggiungibile e non per questo fragile.
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I NUOVI SEGNALI DI ACQUISTO DELLA SETTIMANA
Il mio modello ha acceso 18 nuovi Segnali di Acquisto alla chiusura della settimana 17-21 agosto, e nessun Segnale di Vendita. Diciotto contro zero in una settimana in cui l'S&P 500 ha perso terreno è già un'informazione: il segnale settimanale continua a trovare strutture pronte anche dove il prezzo dell'indice non le racconta. Il rovescio della medaglia è che dopo la prima seduta 16 dei 18 sono sotto il proprio livello di ingresso. Sono nati venerdì e lunedì il mercato è sceso: due sedute non giudicano niente, ma il conto va detto per intero.
La distribuzione settoriale dice la cosa più interessante di tutte. Quattro dei diciotto stanno nella sanità (AMEX:XLV), tre nella tecnologia (AMEX:XLK), due nel consumo discrezionale (AMEX:XLY), e il resto è sparso fra materiali, industria, finanza, energia europea e panieri emergenti. Non c'è un tema dominante: il segnale settimanale ha acceso su otto comparti diversi. In una settimana in cui la partecipazione del mercato si sta restringendo, una coorte così larga è un contrappeso — e sarà interessante vedere quale dei due dati regge nelle prossime sedute.
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NOTA DI METODO
Il mio modello classifica la struttura di SPY come scenario ribassista al 93%. Su un indice questo non significa che io mi aspetti un calo: significa che la struttura viene da un movimento maturo ed esteso, alla ventunesima settimana di trade con tutte le finestre incassate e la Forza del Segnale al 7%. La direzione vera la dà il segnale corrente, che è di acquisto. Lo scenario misura quanto è avanzato il viaggio, il segnale dice in che verso si sta camminando.
Il confronto col Nasdaq è la lettura più utile della giornata, e ieri ha allargato il divario invece di ridurlo. I due panieri sono scesi insieme, SPY dello 0,29% e QQQ (BATS:QQQ), l'ETF sul Nasdaq 100, dell'1,00%, cioè più del triplo. Dal proprio record SPY sta il 2,04% sotto e QQQ il 5,65%. Ma la differenza vera è di stato: SPY è alla ventunesima settimana di un trade avanti del 12,36% con lo stop l'11% sopra l'ingresso, QQQ alla terza settimana di un trade nato a metà agosto e già sotto del 3,39%, con lo stop il 5% sotto l'ingresso. Uno ha un guadagno da proteggere, l'altro ha una posizione da difendere, e sono due mestieri diversi. La spiegazione sta come sempre nei pesi: QQQ porta il 50,54% in tecnologia contro il 32,91% di SPY, e appena lo 0,24% in finanziari contro il 12,59%. Ieri la tecnologia ha perso l'1,78% e i finanziari hanno guadagnato l'1,29%: quel cuscinetto da dodici punti e mezzo è tutta la differenza fra meno 0,29% e meno 1,00%. Nel fare analisi tecnica dei mercati finanziari su due panieri della stessa piazza, la composizione spiega quasi sempre più del grafico.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
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Seduta del 13 agosto 2026 — SPY, l'ETF sull'S&P 500
Il paniere ha guadagnato lo 0,70% e ha chiuso a 777,88, cioè a 0,19% dal massimo storico di 779,37 che ha toccato in giornata. Il fatto tecnico è la rottura: martedì il prezzo stava dentro la fascia di congestione fra 772,26 e 774,26, ieri l'ha superata in chiusura e ci è uscito sopra. Ieri scrivevo che una rottura con il volume in acquisto al 33,43% non sarebbe stata credibile. È arrivata con il 71,67%.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. I prezzi alla produzione americani di luglio sono usciti più deboli del previsto, spinti verso il basso da energia e alimentari, e hanno rafforzato le attese di un taglio della Fed a settembre. È la seconda lettura sull'inflazione in tre giorni e va nella stessa direzione della prima: il mercato ha smesso di temere la parte lunga della curva. Il dollaro (TVC:DXY) è tornato sotto quota cento dopo un rimbalzo infragiornaliero.
• Il seguito sul prezzo. L'intervallo di giornata è stato di 5,26 punti, cioè lo 0,68%, contro un'oscillazione tipica di 7,90 punti: l'indice ha fatto il proprio record muovendosi due terzi del normale. Il volume in acquisto è salito al 71,67% dal 33,43% di martedì, più che raddoppiato in una seduta. Questa combinazione — escursione contenuta e pressione in acquisto molto sopra la media — è la firma di una rottura ordinata, dove chi compra assorbe l'offerta senza doverla rincorrere.
• Il contorno di mercato. Il tema della giornata è stato il software per l'intelligenza artificiale: Salesforce (BATS:CRM) più 4,16% dopo la promozione di JPMorgan a Overweight, Palantir (BATS:PLTR) più 4,66%, AppLovin (BATS:APP) più 2,93%, Oracle (BATS:ORCL) più 1,92%, ServiceNow (BATS:NOW) più 1,85%, Snowflake (BATS:SNOW) più 1,54%. Dall'altra parte, chi vende componenti ha pagato: Cisco (BATS:CSCO) meno 8,40% pur avendo battuto le stime su ricavi, utile e previsioni, perché il margine lordo è sceso al 66,3% dal 68,4% per il costo della memoria destinata all'hardware per il calcolo. Dopo la chiusura Applied Materials (BATS:AMAT) ha pubblicato un trimestre record — ricavi più 24,8% sull'anno, quinto risultato di fila sopra le attese — e ha ceduto il 2,48%. Le grandi capitalizzazioni si sono mosse poco: Microsoft (BATS:MSFT) più 0,90%, Alphabet (BATS:GOOGL) più 0,82%, Nvidia (BATS:NVDA) più 0,54%, Broadcom (BATS:AVGO) più 0,43%, Amazon (BATS:AMZN) meno 0,80%; sopra il branco solo Meta (BATS:META) con più 2,78%. Un indice che segna il massimo storico mentre le sue prime capitalizzazioni si muovono sotto il punto percentuale è un indice largo: il rialzo di ieri l'hanno fatto le seconde file.
• Dove sta il mio modello su quei nomi. Sul lato lungo sono su Snowflake dall'undicesima settimana con più 95,92%, su Salesforce con più 9,43%, su Microsoft con più 6,92%, su Palantir con più 4,07% e su ServiceNow con più 1,90%; su Amazon perdo il 2,37%. Sul lato corto sono su AppLovin con più 34,46%, su Oracle con più 15,23%, su Netflix (BATS:NFLX) con più 15,01% e su Alphabet con più 3,70% — tutte e quattro posizioni in guadagno su titoli che ieri sono saliti, il che significa che stanno restituendo terreno.
• Macro e settore. Il quadro di stress è il più disteso da metà luglio: volatilità azionaria (CBOE:VIX) giù del 22,1% sulle quattro settimane e in calo da quattro settimane di fila, volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) giù del 4% in una seduta, spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND) più stretto dell'1,9%, rischio di coda (CBOE:SKEW) meno 1,6%, dollaro e noli marittimi (INDEX:BDI) senza storia. L'oro (OANDA:XAUUSD) si è preso un ritracciamento dell'1,3% dopo aver sfiorato il massimo di due mesi, restando avanti dell'8,3% sull'arco a quattro settimane; il greggio (NYMEX:CL1!) ha ceduto il 2,4%. La partecipazione del mercato (BPSPX) è salita dell'8,7% in una settimana ed è la conferma numerica di quello che il record dice a parole. Sui settori la giornata ha premiato comunicazioni (AMEX:XLC) più 2,07%, immobiliare (AMEX:XLRE) più 1,42%, consumo difensivo (AMEX:XLP) più 1,08% e tecnologia più 1,01%; in coda materiali (AMEX:XLB) meno 0,51% con sanità (AMEX:XLV) e industriali (AMEX:XLI) fermi. In Europa il quadro è più piatto, con la tecnologia (XETR:EXV3) a più 0,43% e le risorse di base (XETR:EXV6) a meno 2,35%.
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ANALISI TECNICA
• Il settimanale. Il segnale di acquisto è attivo dal 6 aprile 2026, siamo alla diciottesima settimana e il guadagno dal livello di partenza è del 14,49%. Il Punto di Inversione settimanale — il livello che per il mio modello decide se il trade esiste ancora — si è alzato a 752,56 e continua a salire di settimana in settimana. Tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state raggiunte: la prima a 745,64 alla sesta settimana, la seconda a 728,99 all'undicesima, la terza a 773,26 alla diciassettesima. Un trade che ha incassato tutto quello che aveva da incassare è governato solo dal trailing stop.
• Le spie di maturità. La qualità del setup — quello che nel mio sistema chiamo IQS, l'indice che misura in che fase si trova la struttura, da compressa a tesa — sta a 68,7. La Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e non la sua sicurezza, è al 7%. Le due letture dicono la stessa cosa da angoli diversi: la struttura è avanti nel proprio ciclo e la spinta che l'ha portata fin qui si è quasi esaurita. Forza bassa significa ampiezza ridotta rispetto ai primi mesi, e nulla di più.
• La foto del giorno. Indicatore di forza relativa a 67,36 sul giornaliero e 68,13 sul settimanale: entrambi hanno superato la soglia dei 65 oltre la quale, di solito, smetto di aggiungere. L'indice di direzione ADX sta a 23,24 sul giornaliero contro 14,33 sul settimanale, quindi esiste un trend di breve dentro un fondo che resta debole. Il dettaglio che tengo d'occhio è il flusso di denaro: sul settimanale il CMF è a 0,235 contro una media di 0,157, quindi il denaro entra; sul giornaliero è a 0,0003 contro una media di 0,050, cioè esattamente a zero nel giorno del massimo storico. La volatilità storica corta a 12,85 contro la lunga a 14,74 completa il quadro di un mercato che sale muovendosi meno del proprio passato recente.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 772,26 a 774,26, e il prezzo ne è uscito sopra: a 777,88 sta lo 0,47% oltre il tetto. Da fascia di congestione la zona è diventata cuscinetto, e questa è la differenza sostanziale rispetto alle ultime cinque sedute. Finché il prezzo resta sopra 774,26 in chiusura, la rottura regge.
Resistenze:
• 779,37 — massimo storico, che coincide con il massimo delle ultime sette sedute, a più 0,19%. È attaccato al prezzo: la chiusura di ieri sta a un passo dal proprio record.
• 785,19 — banda superiore di Bollinger giornaliera, a più 0,94%. È il primo vero freno tecnico sopra il record.
• 790,32 — banda superiore di Bollinger settimanale, a più 1,60%.
Supporti:
• 777,12 — VWAP giornaliero, a meno 0,10%. Il prezzo medio ponderato della seduta è appena sotto la chiusura: chi ha comprato ieri è mediamente in pari.
• 774,26 — tetto della No Trade Zone, a meno 0,47%. È il livello che convalida o annulla la rottura.
• 772,26 — pavimento della zona, a meno 0,72%.
• 769,18 — Punto di Inversione giornaliero, a meno 1,12%. Il primo livello che, ceduto in chiusura, cambia la lettura di breve.
• 767,46 — minimo delle ultime sette sedute, a meno 1,34%.
• 764,09 — linea di conversione di Ichimoku, a meno 1,77%.
• 759,95 — media mobile a 20 giorni, a meno 2,30%.
• 754,54 e 754,24 — banda centrale di Bollinger e linea base di Ichimoku, a meno 3,00% e meno 3,04%.
• 752,56 — Punto di Inversione settimanale, a meno 3,26%. È il giudice del trade: finché il prezzo chiude sopra, il segnale di acquisto è vivo.
• 748,69 — media mobile a 50 giorni, a meno 3,75%.
La geometria racconta un rischio asimmetrico. Sopra il prezzo ci sono tre riferimenti in poco più di un punto e mezzo percentuale, e oltre il record non c'è nulla di storico su cui il prezzo possa inciampare. Sotto, fra il meno 1,1% e il meno 3,8%, si addensano otto livelli diversi: Punto di Inversione giornaliero, minimo di periodo, due medie mobili, entrambe le linee di Ichimoku, la banda centrale di Bollinger e il Punto di Inversione settimanale. Una gamba al ribasso, se parte, incontra molta più struttura di quanta ne incontri una gamba al rialzo.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla diciottesima settimana, ingresso area 679,46, più 14,49% a oggi
• Target — tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state raggiunte: la prima a 745,64 alla sesta settimana, la seconda a 728,99 all'undicesima, la terza a 773,26 alla diciassettesima. I gate temporali del sistema sono scaduti e non ci sono più obiettivi davanti da pubblicare. Da qui in avanti comanda soltanto il trailing stop.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 752,56: meno 3,26% dai corsi. Sta oltre il 10% sopra il prezzo d'ingresso, quindi il trade è al riparo da mesi.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 679,46, il prezzo d'ingresso: meno 12,65% dai corsi. Va letto nel verso giusto: su un trade in guadagno da diciotto settimane il pareggio concede molto più respiro, mentre chi vuole difendere il risultato usa il Punto di Inversione, che è quasi quattro volte più stretto.
• Rapporto rischio/rendimento — con i target tutti presi e lo stop a meno 3,26%, aggiungere qui significa rischiare un livello certo per un obiettivo che il sistema non pubblica più.
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Il lato short esiste in ogni analisi del mio modello, perché guardo sempre entrambi i lati. L'ingresso short coincide con il Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long.
• Il trigger va ancorato al Punto di Inversione fresco, 752,56, mentre l'ultima analisi settimanale lo congelava a 740,70. Il livello si è alzato di quasi dodici punti da allora, quindi il valore vecchio farebbe aspettare un movimento che il sistema non aspetta più.
• Gli obiettivi ribassisti pubblicati nell'ultima analisi stanno a 715,62 e 708,60, con protezioni a 764,77 e 768,79. Vengono da livelli congelati e li riporto come riferimento storico.
NO TRADE ZONE — 772,26 / 774,26
• Il prezzo è SOPRA la zona dello 0,47%, dopo esserne uscito ieri in chiusura. Da qui la fascia lavora come cuscinetto: è il primo posto dove un ritracciamento può fermarsi senza intaccare la lettura. Un rientro dentro la zona in chiusura annullerebbe la rottura e riporterebbe l'indice nella congestione da cui è appena uscito.
Ingresso ideale
• Al rialzo: la rottura è già avvenuta e con il volume giusto, quindi chi la voleva l'ha avuta ieri. Per chi entra oggi, la conferma è una seconda chiusura sopra 779,37, cioè sopra il record, con il volume in acquisto che resta sopra il 50%.
• Al ribasso, per chi cerca un ritracciamento: il ritorno in area 774,26 — il tetto della zona diventato supporto — è il punto tecnicamente più pulito. Sotto, 769,18 resta il primo livello che cambia davvero la lettura di breve.
• Per lo swing trading vale un promemoria di price action: un superamento che arriva con escursione ridotta e volume alto tende a proseguire, ma il primo test del livello rotto arriva quasi sempre, e arriva presto. Comprare il record senza aver pianificato dove si sbaglia è la parte facile dell'operazione.
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CONFRONTO CON IL NASDAQ
Ieri il Nasdaq ha corso di più: QQQ più 1,16% contro il più 0,70% dell'S&P, quasi il doppio. La ragione sta nella composizione. SPY pesa il 32,91% in tecnologia e il 12,59% in finanziari; QQQ il 50,54% in tecnologia, il 16,06% in comunicazioni e appena lo 0,24% in finanziari. In una giornata in cui comunicazioni e tecnologia sono stati i due comparti migliori e i finanziari hanno aggiunto solo lo 0,59%, quello scarto di pesi vale esattamente il mezzo punto di differenza.
Il confronto più interessante è però un altro, e riguarda la distanza dal proprio record. L'S&P ha chiuso a 0,19% dal massimo storico e in giornata lo ha toccato; il Nasdaq ha il proprio massimo storico ancora il 2,26% sopra i corsi. Il paniere che ieri ha corso di più è quello che ha ancora due punti di strada da recuperare, e sul mio modello ha anche il segnale settimanale che si sta rovesciando in acquisto proprio sulla candela in corso, dopo tre settimane di vendita. Su SPY il segnale di acquisto non si è mai interrotto da aprile. I due panieri stanno tornando a dire la stessa cosa, e la convergenza si completa con la chiusura settimanale di oggi.
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NOTA DI METODO
Il mio modello classifica la struttura di SPY come scenario ribassista al 93%. Su un indice questo non significa che io mi aspetti un calo: significa che la struttura è matura ed estesa, cioè che il movimento è avanti nel proprio ciclo. La direzione vera la dà il segnale corrente, che è di acquisto e lo è da diciotto settimane. Lo scenario misura quanto è avanzato il viaggio, il segnale dice in che verso si sta camminando: confonderli è l'errore più comune che vedo fare con questa lettura.
Un'osservazione sul contesto. Il record di ieri è arrivato con la partecipazione del mercato in crescita da tre settimane, e questo lo rende più solido di un massimo costruito da quattro titoli. Resta il dettaglio del flusso giornaliero a zero nel giorno del record, che da solo non decide nulla ma che nelle prossime sedute va guardato: se il prezzo continua a salire mentre il denaro di giornata resta piatto, la rottura diventa una faccenda di posizionamento più che di convinzione.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
SPX500USD Cosa ci dicono le Bolle di Bollinger sull'S&P500Buon sabato e bentornati sul canale con un approfondimento sull'indice S&P500 utilizzando le Bollinger Bands sul grafico a candele settimanali.
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SPY in fase di consolidamento con segnali contrastantiSPY si trova in una fase di consolidamento con segnali contrastanti. Il momentum è debole e il trend privo di direzionalità, come evidenziato dal MACD inferiore al segnale e dal Momentum negativo (-10.77). L'AO vicino allo zero conferma l'assenza di una chiara pressione rialzista o ribassista. La volatilità contenuta, con un ATR di 6.51, suggerisce che il titolo si sta muovendo in un range ristretto.
Il CMF positivo (0.10) indica un leggero afflusso di capitali, ma non sufficiente a generare una spinta significativa. La VWMA20 posizionata sopra il prezzo attuale evidenzia una resistenza tecnica che potrebbe limitare eventuali rialzi. Il VIX sopra le sue medie suggerisce una percezione del rischio più elevata nel mercato, aumentando la probabilità di movimenti erratici.
In sintesi, SPY mostra una mancanza di direzionalità con segnali di possibile stabilizzazione ai livelli attuali. Tuttavia, senza un chiaro incremento nei volumi e una conferma di breakout sopra le resistenze chiave, è necessaria prudenza nell’apertura di nuove posizioni.
✅ Strategia operativa dettagliata:
Scenario rialzista: Se il prezzo supera 600.00, valutare un incremento della posizione LONG con TP1 a 605.00 e TP2 a 610.00. Probabilità di realizzazione: 45%, considerando la debole pressione rialzista.
Scenario ribassista: Se il prezzo scende sotto 590.00, valutare una riduzione della posizione. Probabilità di realizzazione: 55%, data la fragilità del trend.
Gestione del rischio: Monitorare il supporto a 593.08 e la reazione ai livelli chiave. La volatilità crescente suggerisce operazioni con stop ben definiti.
Livelli chiave con valutazione Swing Trading
Supporto: 593.08
Resistenza: 614.24T
Take Profit 1 (TP1): 600.00 (+0.92%)
Take Profit 2 (TP2): 605.00 (+1.77%)
Take Profit 3 (TP3): 610.00 (+2.60%)
Stop Loss 1 (SL1): 590.00 (-0.76%)
Stop Loss 2 (SL2): 585.00 (-1.60%)
Stop Loss 3 (SL3): 580.00 (-2.44%)
Trailing Stop: Attivato sopra 597.00 con distanza del 2% dal prezzo di chiusura (594.54)
📌 Commento: Il supporto principale si trova a 593.08, mentre la resistenza è a 614.24. Il trailing stop aiuta a proteggere i profitti.
⚠ Attenzione: Questa analisi si basa esclusivamente su dati tecnici e non costituisce un consiglio di investimento. Non tiene conto di eventi macroeconomici, situazioni geopolitiche o dati fondamentali che potrebbero influenzare il titolo. Inoltre, non tiene conto della propensione al rischio dell’investitore, né del suo mix di portafoglio. Le condizioni di mercato possono cambiare rapidamente e influenzare le strategie delineate in questa analisi.
S&P500: Analisi e Prospettive per l'Ultimo Bimestre 2023**Aggiornamento S&P500 - 30 Ottobre 2023**
Nell'analisi precedente avevo sottolineato una marcata tendenza bearish dell'S&P500 nell'ultima settimana di ottobre. Attualmente, ci troviamo in un punto nevralgico dell'indice, che, basandomi sulla mia analisi, potrebbe rappresentare un'opportunità di ingresso in vista dei mesi di novembre e dicembre. Tuttavia, non escludo la possibilità di ulteriori correzioni al ribasso, in quanto potrebbero emergere esigenze di liquidità necessarie per equilibrare il mercato.
Dal punto di vista grafico, il prezzo ha registrato un ritracciamento del 11,05% dai picchi raggiunti il 27 luglio. Se analizziamo l'impulso che ha interrotto la precedente fase di accumulo di maggio, ci troviamo in una fascia di prezzo particolarmente vantaggiosa per l'acquisto e l'accumulo di posizioni rialziste sull'indice, sfruttando una strategia basata sul ritracciamento di Fibonacci.
Per quanto riguarda le prospettive a breve termine, non anticiperei un proseguimento della tendenza bearish. Anche se al momento c'è una forte tendenza al "panic selling", la psicologia di mercato sta virando in maniera pessimistica. In fasi come queste, le entità istituzionali tendono a intervenire, beneficiando dell'elevata liquidità, per poi orientare il mercato nella direzione desiderata, contrariamente alle aspettative della maggior parte degli investitori retail.
Vale la pena notare che il 1 novembre sono previsti importanti aggiornamenti sui tassi di interesse e la conferenza della FOMC. Di conseguenza, potremmo assistere a una fase di consolidamento del mercato in attesa di tali novità, piuttosto che a una tendenza netta. Tuttavia, alla luce delle recenti evoluzioni, ritengo che le aspettative legate a un rialzo dei tassi siano già state incorporate nel prezzo, spianando la strada per un probabile trend rialzista nei mesi di novembre e dicembre.
Infine, desidero mettere in rilievo il COT report, che mostra una predominanza di asset managers orientati verso posizioni LONG, in contrasto con i dealers che assumono posizioni opposte. Storicamente, tale dinamica potrebbe preludere a una fase rialzista nell'ultimo bimestre del 2023.
SPY apertura di settimana 12/09/2012La settimana scorsa è stata segnata da una decisa intenzione di bullish trend. A conferma di ciò si può notare come la news dell'aumento dei tassi d'interessa dell'8/09, non ha fatto chiudere la giornata in red (com'è spesso accaduto in passato).
09/09/2022 Venerdì è stata sancita definitivamente l'intenzione da parte dei tori di riprendere in mano la situazione, visto che la giornata ha chiuso sopra la media mobile esponenziale a 20 periodi, con corpo quasi pieno, dopo altri due giorni chiusi green con corpo pieno.
12/09/2022 L'apertura di settimana di oggi è molto importante, perché metterà le basi per una settimana di spinta.
Per quanto riguarda la giornata odierna, le aree chiave da sfondare sono:
resistenza da 409.6 (pivot R1) a 411.39 (minimo 24/08 e pivot R2)
supporto da 402.03 (SMA 200 periodi e numero tondo 402) a 400 (numero tondo molto importante)
Per quanto riguarda il multi-day, i livelli che porterebbe ad una definitiva spinta bullish sono:
la resistenza 420, dove si presenta un gap importante
la media mobile semplice a 100 periodi, che come già citato, il mercato non riesce a sfondare da parecchi mesi.
SPY apertura di settimana 29/08/2022dal 22/08/2022 al 25/08/2022 il mercato ha tentato di resistere al gap down creatosi il 22/08, ma l'area del 420 ha interrotto il timido tentativo di resistenza. L'area in cui è stata tentata la ripresa è indicata come "Area di consolidamento passata".
26/08/2022 complice la conferenza stampa di Powell, il mercato ha subito un crollo importante di ben 14.20 punti, chiudendo la settimana con un drop short che non si verificava dal 18/05/2022.
29/08/2022 la formazione di premarket suggerisce due aree importanti:
area di resistenza da 406.41 a 405.25, formata dalla media mobile semplice (SMA) daily a 100 periodi e i minimi di venerdì.
area di supporto da 401 (minimi di premarket e valore di chiusura del 27/07/2022 e 400 (livello di supporto psicologico che in più occasioni si è rivelato essere chiave).
Possiamo quindi definire una possibile "Area di consolidamento corrente", indicata nel grafico.
Possiamo inoltre notare che:
l'indice si trova all'incirca al centro di quest'area
l'ampiezza di quest'area è uguale all'ATR daily a 14 periodi
quindi entrambi gli estremi di supporto e di resistenza, sono valori realmente raggiungibili in questa giornata.
Il bias in premarket è di tipo bearish e per questo motivo un primo movimento molto probabile è:
apertura short
appoggio sul livello 400
successivo rimbalzo long
SPY stallo, continuazione o reverse?Venerdì 19 agosto, c'è stato un netto rigetto del mercato sul tentativo di spinta rialzista che andava avanti da 1 mese. Possiamo notare come il movimento ribassista sia partito dopo un singolo test della media mobile SMA 200 del daily (linea verde).
Lunedì 22 agosto il mercato ha aperto con un forte gap down, seguito da una continuazione short netta e marcata, data dal fatto che la candela daily ha una lower shadow molto piccola.
Martedì 23 agosto, in apertura il mercato ha tentato nuovamente una ripresa di forza bullish, che è stata negata, segnando un nuovo minimo relativo. Questo tentato movimento bullish è stato respinto dalla media mobile EMA 20 del daily (linea rossa).
Mercoledì 24 agosto, dal movimento del giorno precedente possiamo ricavare una possibile area di resistenza per un nuovo tentativo di allungo bullish, che è data dai massimi di ieri e dalla media mobile EMA 20 del daily.
Per quanto riguarda una possibile area di supporto, possiamo considerare i minimi di ieri, che corrispondono ad un livello pivot S1 e al prezzo di chiusura del 9 agosto, che si avvicina molto ad un livello pivot S2.
E' difficile prevedere un trend per la giornata odierna, sicuramente fintanto che i titoli rimarranno entro le aree di resistenza/supporto ci sarà sempre la possibile di un'inversione.
Sarà molto interessante vedere come lo SPY, qualora dovesse toccare la 20 EMA, come reagirà; se lateralizzerà per poi sfondare in breakout o emulerà la giornata di ieri.
NON FARM PAYROLL / S&P 500La correlazione è molto forte osservando i dati del "NON FARM PAYROLL" e l'S&P 500
sono molto correlati da anni con un andamento decisamente univoco a dimostrazione
che i dati della disoccupazione hanno decisamente un forte influenza sui mercati americani
come è giusto che sia








