Inversione di tendenza EUR/USD in atto da una zona di domanda ch
L'EUR/USD sta mostrando i primi segnali di una ripresa rialzista dopo un prolungato movimento ribassista seguito alla rottura del canale ascendente. Il prezzo sta attualmente reagendo da una forte zona di domanda intorno a 1,1600, dove la pressione d'acquisto ha iniziato a rallentare lo slancio ribassista. La linea di tendenza discendente rimane la barriera chiave e una rottura confermata al di sopra di essa potrebbe riportare la struttura di mercato a breve termine in territorio rialzista.
I minimi crescenti che si formano vicino al supporto indicano una crescente forza degli acquirenti, mentre la recente fase di consolidamento suggerisce un accumulamento prima di un movimento più ampio. Se il prezzo rompe al di sopra di 1,1655, lo slancio rialzista potrebbe accelerare verso i livelli di resistenza di 1,1717 e infine 1,1746. Tuttavia, l'incapacità di mantenere il supporto potrebbe mantenere attivo il trend ribassista generale e innescare un'ulteriore continuazione al ribasso.
Trendanalyse
Il Bitcoin mantiene il supporto ribaltato prima del tentativo di
Il Bitcoin si trova all'interno di una zona di reazione critica dopo aver subito un forte slancio ribassista dai massimi recenti. Il mercato sta ora tentando di stabilizzarsi al di sopra dell'area di supporto ribaltata vicino a 78.400, dove la precedente resistenza funge da zona di domanda difensiva. I molteplici rifiuti dai livelli inferiori suggeriscono che gli acquirenti stanno cercando di assorbire la pressione di vendita.
Il prezzo rimane al di sotto della resistenza chiave a 79.300, mantenendo la struttura a breve termine prudente. Tuttavia, il consolidamento al di sopra del supporto spesso segnala un'accumulazione prima di un potenziale movimento di recupero. Se il Bitcoin mantiene la forza al di sopra della zona di domanda, lo slancio rialzista potrebbe aumentare verso TP1, con un'ulteriore possibile continuazione verso l'area di resistenza a 80.600.
Al ribasso, il mancato mantenimento del supporto a 77.400 invaliderebbe il setup di recupero e potrebbe innescare un'altra ondata di vendite impulsive. L'attività dei volumi e la recente volatilità indicano che il mercato si sta avvicinando a un movimento decisivo, rendendo questa zona importante per la conferma della direzione a breve termine.
Ripresa della domanda di BTC – Formazione di una struttura di in
Il prezzo ha registrato una forte reazione dalla zona di domanda chiave dopo un prolungato movimento ribassista, indicando che la liquidità al di sotto è stata assorbita e che gli acquirenti stanno intervenendo con forza. Il netto rifiuto dai minimi suggerisce che non si tratta di un semplice rimbalzo, ma di una risposta significativa da parte della domanda istituzionale.
La struttura di mercato sul timeframe inferiore sta iniziando a cambiare, con il prezzo che tenta di formare un minimo superiore dopo aver rotto la sequenza di massimi decrescenti. Questo è un primo segnale di una potenziale transizione di tendenza da ribassista a rialzista. Tuttavia, la conferma dipende ancora dal mantenimento del prezzo al di sopra di questo supporto recuperato e dalla continuazione della formazione di massimi crescenti.
La linea di tendenza discendente al rialzo rimane una resistenza dinamica critica. Finché il prezzo si mantiene al di sotto di essa, il rialzo rimane cauto. Una rottura decisa con forte slancio segnalerebbe un cambio di carattere (CHOCH) e convaliderebbe la continuazione rialzista, spingendo potenzialmente il prezzo verso zone di maggiore liquidità.
Anche i volumi e il momentum supportano la tesi rialzista, poiché il recente rialzo appare più impulsivo rispetto al precedente calo. Ciò suggerisce che gli acquirenti stanno diventando più aggressivi, mentre i venditori stanno perdendo il controllo in prossimità del minimo.
ETH ritesta la domanda dopo il rifiuto: rimbalzo o crollo?
Ethereum ha subito un forte rifiuto dalla zona di resistenza a 2.390 e ora sta ritracciando verso un'area di domanda chiave intorno a 2.260-2.280. Questa zona si allinea con la struttura precedente e funge da supporto critico nel breve termine.
La struttura di mercato mostra un recente CHoCH seguito da una pressione al ribasso, suggerendo un indebolimento dello slancio rialzista. Tuttavia, finché il prezzo si mantiene al di sopra di questa zona di domanda, una ripresa rimane possibile.
Un rimbalzo da questa zona potrebbe spingere ETH verso 2.340, e una rottura e un mantenimento al di sopra di questo livello potrebbero riaprire la strada verso 2.390. Al ribasso, una rottura netta al di sotto di 2.260 invaliderebbe il setup rialzista e potrebbe portare a ulteriori vendite verso 2.230 e oltre.
Aspettare una conferma (reazione, cambiamento di struttura o candele rialziste forti) prima di entrare è fondamentale in questo caso.
Oro sotto pressione ribassista
L'oro rimane sotto una pressione ribassista sostenuta, con il prezzo che continua a rispettare una chiara linea di tendenza discendente, formando massimi decrescenti. Il recente rifiuto dalla zona di offerta superiore rafforza il predominio dei venditori, mentre l'incapacità di superare la resistenza conferma la debolezza dello slancio rialzista.
Il prezzo sta ora scivolando al di sotto del livello medio, indicando un'inversione di tendenza ribassista nel breve termine. Se questa debolezza dovesse persistere, è probabile che il mercato cerchi liquidità in prossimità della zona di supporto chiave intorno a 4.408, in linea con la precedente domanda.
Finché il prezzo si mantiene al di sotto della linea di tendenza e della zona di resistenza, la struttura complessiva favorisce la continuazione ribassista. Tuttavia, una forte rottura al rialzo e una chiusura al di sopra della linea di tendenza potrebbero invalidare questo setup e riportare lo slancio a favore degli acquirenti.
PREZZI IN AUMENTO: VENDI ORA PER UNA POSIZIONE MIGLIORE!L'oro è appena rimbalzato abbastanza rapidamente dal minimo.
Ma la domanda più importante è:
è un vero rimbalzo... o è solo un “pulizia di liquidità” prima di un ulteriore calo?
Macro & Flusso di Denaro – Cosa sta succedendo?
La maggior parte dei retail in questo momento sta pensando molto semplicemente:
L'oro è sceso drasticamente → “è ora di comprare”
Il prezzo è rimbalzato → “conferma inversione”
Sembra ragionevole.
Ma il flusso di denaro sta mostrando una storia diversa:
Il rimbalzo attuale non ha ancora segni chiari di accumulazione
Il prezzo si sta dirigendo verso le aree di liquidità sopra (zona di vendita)
I rimbalzi hanno la natura di riequilibrio, non di inversione
👉 In altre parole:
Il mercato potrebbe stare tirando su i prezzi... per vendere in una posizione migliore.
Struttura H2 – Cosa sta “disegnando” il mercato?
Sul frame H2:
La struttura principale è ancora un trend ribassista (Massimo Inferiore – Minimo Inferiore)
Il prezzo sta rimbalzando in un piccolo canale ascendente
Allo stesso tempo si sta riavvicinando alla zona di vendita 4500 – 4550
Questa è un'area:
Prima era supporto → ora è diventata resistenza
Dove è probabile che si manifesti una forte pressione di vendita
Il Gioco Nascosto – Il gioco dietro le quinte
Il mercato non rimbalza per salire.
Il mercato rimbalza per:
Attirare i trader in ordini di acquisto tardivi
Creare liquidità sopra
E ottimizzare la posizione per la parte venditrice
👉 Se fossi Smart Money, cosa faresti?
Vendere al minimo? → Non ragionevole
Aspettare che il prezzo rimbalzi in una bella zona e poi vendere? → Molto più ragionevole
Scenario Previsto – Scenario principale
Se il prezzo reagisce a 4500 – 4550:
L'oro potrebbe continuare a scendere verso:
4350
4250 (zona di acquisto)
👉 Il rimbalzo attuale è solo un retest prima di continuare la tendenza al ribasso
Alternativa – Quando è sbagliato?
Se il prezzo rompe fortemente sopra 4550:
→ Il mercato potrebbe espandersi fino a 4650 – 4700
→ A quel punto, la struttura a breve termine inizia a cambiare
Conclusione – Una prospettiva diversa
La maggior parte del mercato sta pensando:
👉 “L'oro sta rimbalzando → potrebbe invertire”
Ma la mia prospettiva:
👉 L'oro sta rimbalzando... per creare le condizioni per un ulteriore calo.
La tua mossa
Quale scenario scegli?
📈 Rottura fino a 4700?
📉 O continua a scendere verso 4250?
Commenta la tua opinione — risponderò direttamente.
Daisy Capital
Trade the reaction. Not the expectation.
BTC: Retest di FVG Mensile Prima del Nuovo ATHStato Attuale: Il prezzo è intorno a $104,447 ed è attualmente in una forte fase correttiva dopo aver toccato un recente massimo.
Massimo Storico (ATH): Il picco precedente è segnato vicino a $126,311. Questo è l'obiettivo chiave a lungo termine.
Gap di Valore Equo Mensile (FVG): Il riquadro blu tra circa $95,000 e $98,000 è etichettato come "FVG Mensile" (Fair Value Gap). Ci si aspetta che quest'area agisca da magnete per il prezzo, spingendolo a ritracciare.
Percorso Proiettato: L'analista prevede che il prezzo scenda ulteriormente all'interno del FVG Mensile (la zona $95k - $98k) prima di trovare un forte supporto. Dopo questo test, è proiettato un importante rally rialzista che spingerà il prezzo di nuovo verso il Massimo Storico vicino a $126,311.
L'idea principale è una correzione profonda verso un livello di supporto tecnico (FVG) seguita da una continuazione rialzista verso un nuovo ATH.
GBPAUD GBPAUD abbiamo visto tutto il mese di agosto un rally rialzista tra la fine luglio e gli inizi di agosto si è caricato creando un range e creando molta liquidità a ribasso successivamente, ha reagito sulla supply manipolando il livello prendendo liquidità sul massimo di luglio, ora sta creando strutture ribassiste verso un nuovo obiettivo.
Mi aspetterei ora una discesa fino dove ho segnato il livello chiave per poi reagire a rialzo se la zona regge.
XAUUSDSituazione del nostro metallo giallo, adesso si trova in uno spazio range quelle sono le zone da tenere d'occhio per un ulteriore rialzo andiamo a cercare un ingresso molto basso.. ancora non ha confermato il cambio trend quindi rimane rialzista, non forzate le entrare short , solo a conferme avvenute. vedremo lunedi cosa succederà.
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XAUUSDSituazione del nostro amato gold, siamo arrivati in zona dove valuterei un possibile ribasso fino al raggiungimento dei 2430 e magari oltre.. ovviamente tutto dopo avvenute conferme.
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XAUUSD (GOLD)Situazione del nostro amato GOLD mi aspetto una ripresa a rialzo… ma ha ancora forza di scendere un altro po.. lascio due zone importanti per una valutazione.. buon trading
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EURUSDOttimo impulso a ribasso dopo le news, ma non sono bastate per affossare ancora di più il prezzo di EUR... mi aspetto questo possibile movimento con continuazione a ribasso.
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EURUSDsituazione EURUSD possibile leggera ripresa in quella zona segnata e valutazione di entrata short.. l'unica zona di freno è quella dei 1.067.
Mi raccomando valutate sempre l'ingresso una volta arrivato in zona con avvenute conferme.
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EURUSDSituazione di EURUSD, dopo il crollo avvenuto con gli NFP della settimana scorsa, il prezzo ha raggiunto un livello importante se guardiamo il grafico DAILY, quel livello ha dato reazione LONG.. mi aspetto che faccia lo stesso e che vada a riprendere quei livelli segnati sopra per poi valutare uno short sotto i minimi.
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EURUSD Situazione EURUSD , grafico H4, possiamo aspettarci un ulteriore rialzo data la forza acquisita in questa settimana per poi scendere ancora più violentemente.. attendiamo la prima zona segnata sopra per fare una valutazione e una possibile entrata non appena ci darà la conferma, rotta la prima zona a rialzo faremo una valutazione sulla seconda zona. Attendiamo l'apertura dato che domani 19/05/24 cè una discorso di powell alle 21:30.
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GOLD (XAUUSD)GOLD siamo in una fase di indecisione.. da qui mi aspetto o una ripresa sui massimi 2400/2430 circa per poi valutare uno short, oppure una ripresa della zona di demand sotto dai 2352/2357 circa.. da li possiamo valutare una possibile inversione a rialzo oppure una rottura della zona di demand e si scende ancora fino alla seconda zona segnata.
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Gold (XAUUSD)GOLD , grafico H1, da qui mi aspetto un possibile rialzo fino al raggiungimento del massimo precedente e magari anche oltre.. oppure una rottura di quella zona di supporto ed arrivare al minimo precedente.. Domani 14/05/2024 news importanti alle 14:30 e 16:00.
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Gold (XAUUSD) GOLD come notiamo c'è stato un forte impulso LONG fino al test del minimo precedente, mi aspetto un ritracciamento in zona 2330 circa prima della continuazione a rialzo. Con rottura di tale zona ci sarà la ricerca di un nuovo minimo.
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Btc/Usdt - Next MoveGiorno a tutti traders, come sempre vi ricordo lo spazio firma per il gruppo analisi e confronto dove si aggiorneranno in tempi repentini le analisi e ci sarà confronto tra noi.
Inoltre se vi piacciono le analisi un Boost e un segui se ancora non lo fai sono piccoli gesti ma di grande compenso per me e per continuare a pubblicare analisi.
Torniamo a noi riprendiamo l'ultimo post pubblicato, long da rottura H1 aggressiva di continuazione o verso i 63/64
Alla fine il prezzo è ripartito in modo aggressivo portando il daily a continuazione long coon nuovi massimi portando in break il massimo giornaliero.
Ad ora è presto anticipare un movimento short in quanto è in formazione di massimo attualmente ma già si può evidenziare la prossima zona long appena riprova un pullback,
ovvero la rottura del massimo precedente e del massimo giornaliero, li è la fascia di valutazione per continuazione Long del daily, se dopo tale reazione avremo un massimo decrescente, allora attenzione ad un possibile rientro.
GoodLuck
Analisi tecnica BTC Analisi tecnica e calcolo esatto per questa settimana di trading.
6/03/2023 - 13/03/2023
La scorsa settimana siamo scesi al prezzo di 22434,57 (S1), livello di supporto. Al momento siamo nel piatto sotto il livello (P) 22800.46
Aspettative per il mercato IMPULSE domanda dove? Su o giù.
Forse un leggero movimento al rialzo, raccogli lo stop delle posizioni corte e poi spostati verso obiettivi come (S1)....
Gli obiettivi al ribasso saranno:
(S1) 21600.91
(S2) 20771.59
(S2) 19572.05
Tutto ciò che è al di sopra della linea (P) sposterà il prezzo fino a tale livello
(R1) 23629,78
(R2) 24829.33
(R3) 25658,65
Se ti piacciono le mie recensioni e aiuti a comprendere e valutare l'attuale situazione del mercato, iscriviti al canale, metti Mi piace e resta
per idee che non sono raccomandazioni commerciali.
COME HO "MODELLATO" IL CONCETTO DI "CICLO ECONOMICO"Salve.
Dopo aver discusso la prima parte dell’argomento riguardante i rendimenti (o tassi di interesse) reali e le aspettative di inflazione del mercato, oggi discuterò la seconda parte dello stesso, che io reputo di vitale importanza per due motivi:
• Conoscerlo aiuterà ad inquadrare il particolare scenario economico
• Saper inquadrare il particolare scenario economico aiuterà nella scelta dei propri investimenti
• Con la conoscenza dell’argomento è possibile rimodellare il concetto di “ciclo economico”, andando a perfezionarlo
L’analisi avrà titolo:
COME RIMODELLARE IL CONCETTO DI “CICLO ECONOMICO” GRAZIE ALLO STUDIO DELLE 4 FASI DEL RENDIMENTO REALE
Qualora non aveste letto la prima parte dell’argomento vi consiglio di farlo poiché considero esso “propedeutico” per la seconda parte; vi rilascio il link:
•
Buona lettura.
LE 4 FASI DEL RENDIMENTO REALE
È probabile che tanti di voi siano convinti che l’unico ciclo esistente nel mondo dell’economia e della finanza è uno ed uno solo, ossia il ciclo economico, rappresentato nella grafica che segue:
Il modello del ciclo economico, che non è altro che un’alternanza di diverse fasi caratterizzate da una differente intensità economica, viene costruito in base a determinati parametri:
• Livelli del PIL
• Livelli di occupazione/disoccupazione (mercato del lavoro)
• Livelli di produzione (legati in maniera diretta al PIL)
• Performance delle diverse asset class (mercato azionario, obbligazionario e materie prime)
Si è scoperto che anche il “rendimento reale” si muove in maniera ciclica. Ricordo come esso derivi dalla formula:
RENDIMENTO REALE = RENDIMENTO NOMINALE – ASPETTATIVE DI INFLAZIONE (TASSO DI BREAKEVEN)
L’espressione è di vitale importanza in quanto le 4 fasi sono costruite e spiegate grazie al variare della stessa, in particolare:
• Al variare delle aspettative di inflazione
• Al variare dei rendimenti reali
La grafica renderà il tutto più chiaro:
1. La fase 1 è caratterizzata da un aumento delle aspettative di inflazione coincidente con dei rendimenti reali in calo
2. La fase 2 è caratterizzata da un aumento delle aspettative di inflazione coincidente con dei rendimenti reali in aumento
3. La fase 3 è caratterizzata da un calo delle aspettative di inflazione coincidente con dei rendimenti reali in aumento
4. La fase 4 è caratterizzata da un calo delle aspettative di inflazione coincidente con dei rendimenti reali in calo
Costruirò ora le 4 fasi, cercando di essere il più chiaro possibile.
Voglio specificare che prenderò come riferimento la scadenza a 10 anni (rendimento reale e aspettative di inflazione a 10 anni).
FASE 1
La fase 1 è caratterizzata da un aumento delle aspettative di inflazione e dal rendimento reale in calo.
Quale sarà il comportamento del rendimento nominale, ossia del rendimento del decennale americano (US10Y)? Possiamo scoprirlo “manovrando” l’espressione matematica:
RENDIMENTO REALE = RENDIMENTO NOMINALE – ASPETTATIVE DI INFLAZIONE
- RENDIMENTO NOMINALE = -RENDIMENTO REALE – ASPETTATIVE DI INFLAZIONE
RENDIMENTO NOMINALE = RENDIMENTO REALE + ASPETTATIVE DI INFLAZIONE
Utilizzando i ticker di tradingview, l’espressione diventerebbe:
(TNX-T10YIE) = TNX – T10YIE
Dove:
- (TNX-T10YIE) = RENDIMENTO REALE
- (TNX) = RENDIMENTO NOMINALE
- (T10YIE) = ASPETTATIVE DI INFLAZIONE
Operando nello stesso modo illustrato poche righe fa, otteniamo:
(TNX-T10YIE) = TNX – T10YIE
-TNX = -(TNX – T10YIE) – T10YIE
TNX = (TNX -T10YIE) + T10YIE
Immaginiamo di assegnare al rendimento reale e alle aspettative di inflazione:
• Un segno + quando essi si trovano nella fase in cui sono “rialzisti”
• Un segno – quando essi si trovano nella fase in cui sono “ribassisti”
Come abbiamo visto all’inizio del paragrafo, nella fase 1 le aspettative di inflazione sono “rialziste” mentre i rendimenti reali “ribassisti”, per cui:
RENDIMENTO NOMINALE = +-
RENDIMENTO NOMINALE = 0
Il risultato “zero” sta a testimoniare una neutralità, motivo per il quale possiamo affermare che i rendimenti nominali sono neutrali.
Tutto chiaro?
Ho spiegato varie volte come i rendimenti di un’obbligazione si muovano inversamente al loro prezzo, per cui: se i rendimenti del decennale si mantengono neutrali, che andamento avranno i titoli di stato? Si muoveranno anch’essi in territorio neutrale!
IL PARTICOLARE SCENARIO ECONOMICO NEL QUALE POSSIAMO OSSERVARE LA FASE 1
Per inquadrare il particolare scenario economico nel quale è possibile osservare la fase 1 si deve ragionare in funzione di due parametri:
1. Le aspettative di inflazione che si alzano
2. I rendimenti nominali (ossia i rendimenti del decennale) che rimangono neutrali
In che ciclo economico si osservano queste dinamiche? Direi tra la fase 2 e la fase 3 del ciclo economico:
Il mezzo tra le fasi 2 e 3 del ciclo economico (indicati nella grafica precedente da un cerchio di color rosso) si osservano tra la fine di una recessione e l’inizio di una ripresa economica. In questo contesto le azioni di politiche monetarie da parte della FED sono accomodanti:
• Si riducono i tassi di interesse in maniera da permettere un accesso al credito più facile
• Si applicano le manovre del Quantitative Easing con lo scopo di “immettere” liquidità nel mercato (o, come spesso si è detto dopo l’ultima recessione, si “inonda il sistema di denaro”
Per questo motivo, le aspettative di inflazione iniziano a salire (il mercato inizia a scontare un’inflazione più alta poiché una ripresa economica e l’aumento congiunto della domanda dei beni porta ad un aumento del CPI); i rendimenti nominali rimangono neutrali: da considerare il fatto che i bond, tra il ciclo economico 2 e 3, tendono ad avere delle performance neutrali/rialziste, come mostra l’ultima grafica condivisa.
Lo scenario appena descritto corrisponde al periodo aprile 2020-agosto 2020. Questo è dimostrato dalla grafica seguente:
La grafica conferma ciò appena discusso.
Per quanto riguarda le performance del dollaro USA, esse registrano delle perdite. Il motivo è semplice: la politica ultra accomodante della FED ha lo scopo di stimolare l’economia con l’immissione di denaro (sotto forma di acquisto di titoli di stato governativi e corporate). Immettere denaro all’interno di un sistema economico significa “aumentare” l’offerta dello stesso; dal momento che anche il valore di una valuta è legata alla dinamica della domanda e dell’offerta (come le materie prime), ciò significa che a delle politiche ultra-accomodanti corrispondono performance negative della moneta; infatti:
La grafica conferma!
Come ho scritto poco fa, l’immissione di denaro da parte della FED avviene anche attraverso l’acquisto di obbligazioni corporate (obbligazioni societarie), sia investment grade (obbligazioni societarie poco rischiose emesse aziende con bilanci forti) che high yield (obbligazioni societarie ad alto rischio emesse da aziende con un rischio di default relativamente alto). Che performance hanno registrato le stesse nel periodo aprile 2020-agosto 2020?
Hanno registrato delle performance positive, definite dai due trend rialzisti dei due etf.
A chi porta benefici porta un dollaro debole? Sicuramente ai Paesi emergenti, che sono tutti quei Paesi in via di sviluppo (e di cui un giorno scriverò delle analisi). Essi hanno debiti in dollari americani, motivo per il quale un indebolimento della moneta universale coincide con un più facile ripagamento degli stessi. Possiamo affermare che nel periodo aprile 2020-agosto 2020 i mercati emergenti ne abbiano effettivamente beneficiato?
Direi di si!
Possiamo dunque aggiornare la grafica riguardante le 4 fasi del rendimento reale:
FASE 2
Nella fase 2 abbiamo un aumento delle aspettative di inflazione ed un aumento dei rendimenti reali. Sfruttando l’espressione matematica di cui ho discusso all’inizio del paragrafo precedente, come si comporteranno i rendimenti nominali?
RENDIMENTO NOMINALE = RENDIMENTO REALE + ASPETTATIVE DI INFLAZIONE
RENDIMENTO NOMINALE = ++
RENDIMENTO NOMINALE = 2
Il numero 2 sta ad indicare rendimenti nominali rialzisti. Dal momento che essi si muovono inversamente al prezzo dell’obbligazione associata, possiamo affermare che, nella fase 2, i titoli di stato sono ribassisti.
IL PARTICOLARE SCENARIO ECONOMICO NEL QUALE POSSIAMO OSSERVARE LA FASE 2
Per inquadrare il particolare scenario economico nel quale si sviluppa la fase 2, possiamo ragionare come fatto in precedenza, ossia in termini di aspettative di inflazione e rendimenti nominali.
Quand’è che le aspettative di inflazione iniziano ad influire su un rialzo dei rendimenti nominali? Quando l’economia di un Paese inizia a surriscaldarsi; più robusta è una ripresa, maggiore sarà l’inflazione trasportata. Inoltre, l’inflazione diventa un problema per gli investimenti obbligazionari: che senso ha per gli operatori detenere obbligazioni se poi, a scadenza delle stesse, il guadagno sarà completamente eroso dallo stesso consumer price index? Avrebbe poco senso; è così che gli investitori scaricano le obbligazioni che, per il rapporto inverso descritto precedentemente, spingono al rialzo i rendimenti.
Possiamo affermare che la fase 2 è riscontrabile tra la fase 4 e la fase 5 dei cicli economici, ossia nello stesso arco temporale in cui le banche centrali agiscono utilizzando una particolare manovra monetaria con lo scopo di “raffreddare” un’economia; essa è definita “tapering” (riduzione di acquisto di obbligazioni, traducibile in una “decelerazione degli acquisti previsti dal Quantitative Easing”):
Lo scenario appena descritto corrisponde al periodo agosto 2020-dicembre 2021. Questo è dimostrato dalla grafica seguente? Vediamolo:
Possiamo osservare come le aspettative di inflazione in aumento siano effettivamente seguite da dei rendimenti nominali rialzisti; non osserviamo tuttavia dei rendimenti reali rialzisti. Il motivo? Non sempre la finanza segue, come si suol dire, “alla lettera”, quello che esprimono i libri, e questo ne è un esempio.
Quale potrebbe essere il comportamento del dollaro americano in questo contesto? Dal momento che, come ho detto prima, il suo valore è (anche) legato alla legge della domanda e dell’offerta, un tapering abbasserebbe la sua offerta nel mercato, motivo per il quale si dovrebbe apprezzare. Questo è accaduto?
Si, è accaduto. Il valore della moneta, tuttavia, non si è mosso di pari passo con i rendimenti nominali e le aspettative di inflazione (come avevamo osservato nella fase 1) bensì qualche mese dopo, in particolare a fine maggio 2021 circa. Da considerare un ulteriore aspetto: è probabile che in questa fase il mercato inizi a scontare il futuro rialzo dei tassi di interesse, con un apprezzamento ulteriore della moneta stessa.
Per quanto riguarda le performance del mercato obbligazionario, esse sono neutrali.
Il motivo risiede nel fatto che i libri di economia e finanza insegnano che tra le fasi 4 e 5 del ciclo economico i bond non registrano delle buone prestazioni (in teoria dovrebbero essere ribassisti).
Guardando il lato mercati emergenti, le prestazioni sono neutral-ribassiste:
Il motivo è la loro correlazione con il dollaro: più esso tende a rafforzarsi (come abbiamo visto due grafiche fa), più risulta difficile per i mercati emergenti ripagare i debiti. I trend infatti sottolineano ciò: è un caso che tutti e tre gli etf condivisi nella grafica abbiano iniziato ad intraprendere una traiettoria ribassista da luglio 2021, in concomitanza con il rafforzamento del US Dollar? Direi di no.
Il motivo per il quale l’etf sulle obbligazioni high yield ha registrato performance peggiori rispetto a quelle investment grade è dovuto al diverso rischio delle stesse:
• Le high yield sono obbligazioni emesse da società con una vulnerabilità al default medio/alta, motivo per il quale è più probabile che siano tali società a non riuscire a pagare i debiti (durante un rafforzamento del dollaro) rispetto a delle società con vulnerabilità medio/bassa che emettono, appunto, obbligazioni investment grade. Come si riflette questa diversa natura tra i due etf? Gli investitori andranno a speculare maggiormente al ribasso su quello high yield rispetto all’investment grade!
Possiamo ora aggiornare la grafica riguardante le 4 fasi del rendimento reale:
FASE 3
Nella fase 3 abbiamo un abbassamento delle aspettative di inflazione ed un aumento dei rendimenti reali. Sfruttiamo l’espressione matematica per tradurre il comportamento dei rendimenti nominali:
RENDIMENTO NOMINALE = RENDIMENTO REALE + ASPETTATIVE DI INFLAZIONE
RENDIMENTO NOMINALE = +-
RENDIMENTO NOMINALE = 0
I rendimenti nominali dovrebbero muoversi in territorio neutrale.
IL PARTICOLARE SCENARIO ECONOMICO NEL QUALE POSSIAMO OSSERVARE LA FASE 3
Lo scenario economico nel quale possiamo osservare la terza fase del ciclo del rendimento reale è senz’altro quello che stiamo vivendo da inizi 2022, che possiamo collocare con approssimazione tra la fase 5 e la fase 6 dei cicli economici:
In questo scenario le banche centrali iniziano a restringere ulteriormente il credito e, dopo aver iniziato il tapering tra la fase 4 e 5 del ciclo economico, iniziano a rialzare i tassi di interesse; il motivo di tale mossa? Le fasi 2,3,4 e 5 del ciclo economico sono quelle in cui un’economia si riprende da una recessione, riparte e successivamente si espande trascinando con sé un aumento dell’inflazione (ultimo dato di giugno +9.1% a/a).
Lo strumento in mano alla Federal Reserve utile a combattere un’inflazione galoppante è la manipolazione dei tassi di interesse: alzando essi le imprese, i consumatori e, più in generale, noi individui che costituiamo un’economia, saremo più scoraggiati nel richiedere dei prestiti. Questo si riflette sulla “quantità di moneta circolante all’interno di un sistema economico”: più essa cala, più l’inflazione dovrebbe muoversi in tandem alla stessa. È da specificare che un aumento dei tassi influisce negativamente sulle aspettative dello stesso dato macroeconomico, infatti la grafica che segue mostra come tale affermazione sia confermata:
Le aspettative di inflazione a 10 anni del mercato, dopo aver raggiunto un picco al 3.02% il 21 aprile 2022, si trovano ora al 2.34%. I rendimenti del decennale che, per la letteratura, dovrebbero essere neutrali, si trovano tutt’ora in territorio rialzista (nonostante essi abbiano, al momento, raggiunto un picco il 14 giugno a 3.5 punti percentuali). Ci troviamo tutt’ora a vivere all’interno della fase 3 del ciclo del rendimento reale e tra le fasi 5 e 6 del ciclo economico, motivi per i quali dovremmo aspettare che tale situazione si concretizzi per perfezionare la stessa grafica.
Il rialzo dei tassi di interesse ha un effetto benevolo sul dollaro, confermato dalla grafica:
Il motivo risiede nel fatto che una moneta con un tasso di interesse più alto è più attrattiva agli occhi degli investitori; non è un caso che quelle con un tasso più alto siano le più acquistate sul mercato; l’acquisto è direttamente legato alla legge della domanda e dell’offerta:
• Maggiore è la richiesta di un bene, maggiore sarà il suo incremento di prezzo
Ecco il motivo dell’apprezzamento della moneta statunitense. Questo apprezzamento si riflette in maniera negativa sui mercati emergenti, per i motivi già trattati nei paragrafi precedenti:
Anche i bond americani societari registrato delle perdite dovute al fatto che la stessa asset class, tra la fase 5 e 6 del ciclo economico, registra delle brutte prestazioni:
Aggiorniamo la grafica riguardante le 4 fasi del ciclo del rendimento reale:
FASE 4
Nell’ultima fase del ciclo del rendimento reale ritroviamo dei rendimenti reali in calo, seguiti a braccetto dalle aspettative di inflazione, anch’esse in calo. Per l’espressione matematica, anche i rendimenti nominali dovrebbero presentarsi ribassisti:
RENDIMENTO NOMINALE = RENDIMENTO REALE + ASPETTATIVE DI INFLAZIONE
RENDIMENTO NOMINALE = --
RENDIMENTO NOMINALE = -2
IL PARTICOLARE SCENARIO ECONOMICO NEL QUALE POSSIAMO OSSERVARE LA FASE 4
1. Rendimenti nominali (ricordate, del decennale americano) ribassisti stanno ad indicare un acquisto degli stessi titoli di stato
2. Un ulteriore abbassamento delle aspettative di inflazione certifica gli effetti derivati dall’inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve che, con il rialzo dei tassi, ha abbassato l’inflazione
3. Il decennale americano è, come spesso ho specificato all’interno delle mie analisi, un bene rifugio, ossia un titolo di stato che, in determinate condizioni economico finanziarie di deterioramento, viene acquistato
Dal momento che le aspettative di inflazione salgono nelle fasi 2,3,4 e 5 del ciclo economico (ripresa e successiva espansione economica) e dal momento che il decennale è appunto un bene rifugio, dove possiamo collare all’interno dello stesso schema del ciclo economico la fase 4 del ciclo del rendimento reale? Direi in maniera approssimativa a circa la metà della fase 1 del ciclo economico:
Come potete osservare, la fase 4 si colloca in quel particolare contesto economico definito “recessione”. Nello stesso contesto, le performance delle obbligazioni societarie dovrebbero essere in linea teorica positive (meglio le investment grade che le high yield, dal momento che nello stesso scenario economico le aziende che dichiarano bancarotta sono innumerevoli, specie quelle che emettono le stesse obbligazioni “junk”).
Il dollaro dovrebbe presentarsi neutrale il che darebbe fiato ai mercati emergenti che, vista la correlazione inversa con la stessa moneta, dovrebbero registrare delle prestazioni neutral-ribassiste:
Quando saremo testimoni di tale fase, completerò l’analisi con allegate delle grafiche specifiche.
Grazie per l’attenzione, Matteo Farci.






















