Cacao - Circles Analysis 2025/01/16La tenuta del supporto, individuato sull’orbita di equilibrio rialzista in area $4.839, potrebbe favorire l’avvio di un nuovo impulso ascendente.
In tale scenario, i prezzi avrebbero la possibilità di puntare verso i primi obiettivi tecnici, identificabili tra l’area del “burro” ($5.198,25) e quella della “birra” ($5.313,21) — livelli che, in gergo ironico, rappresentano zone di possibile presa di profitto.
Si ricorda che la presente analisi ha finalità esclusivamente informative e non costituisce in alcun modo un invito all’investimento.
Analisi trend
TSM sostiene Wall Street dopo due giorni di caliUn solido report di una Big Tech ha permesso al mercato di uscire dalla fase di debolezza legata al comparto bancario durata due sedute, anche se gli indici si sono allontanati sensibilmente dai massimi intraday e restano in calo su base settimanale in vista di venerdì.
Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,60%, pari a circa 293 punti, a 49.422,44, mentre l’S&P 500 è avanzato dello 0,26% a 6.944,47.
Il Nasdaq, reduce dal calo dell’1% della seduta precedente, ha recuperato parzialmente terreno con un progresso dello 0,25%, pari a circa 58 punti, a 23.530,02. Nonostante il ritracciamento nella parte finale della giornata, i principali indici hanno comunque interrotto una serie di due sedute consecutive in ribasso.
Il Russell 2000 ha mostrato una forza relativa superiore rispetto alle large cap, confermando l’ottimo avvio del 2026 per le small cap. L’indice è salito dello 0,86%, chiudendo su un nuovo massimo storico a 2.674,56 e portando il guadagno da inizio anno al 7,8%.
Il sentiment è stato sostenuto dal report del quarto trimestre di Taiwan Semiconductor, che ha registrato una sorpresa sugli utili superiore all’11% su ricavi in crescita di oltre il 25%, a 33,7 miliardi di dollari. Ancora più rilevante, la società ha alzato la guidance sulla spesa in conto capitale per il 2026, portandola in un range compreso tra 52 e 56 miliardi di dollari, fornendo un segnale incoraggiante per il ciclo di investimento legato all’intelligenza artificiale all’inizio della stagione degli utili.
Taiwan Semiconductor rappresenta uno dei principali barometri del ciclo dell’intelligenza artificiale. In qualità di produttore “pure-play”, fornisce componenti critici a numerosi leader del settore.
Le azioni hanno reagito positivamente alla pubblicazione dei risultati e al miglioramento delle prospettive, con il management che ha ribadito l’assenza di segnali di bolla nell’AI. Le stime indicano una crescita a doppia cifra dell’utile per azione anche nel 2026.
Il titolo TSM ha chiuso la seduta in rialzo del 4,4%, mentre alcuni dei suoi principali clienti hanno beneficiato del miglioramento del sentiment, con NVIDIA in crescita del 2,1% e AMD dell’1,9%.
Anche il comparto bancario ha mostrato segnali di ripresa dopo la fase di debolezza dei giorni precedenti. Morgan Stanley e Goldman Sachs hanno esteso la serie di risultati solidi del settore, registrando questa volta reazioni positive post-pubblicazione.
Morgan Stanley ha riportato una sorpresa sugli utili superiore all’11%, con il titolo in rialzo del 5,8%, mentre Goldman Sachs ha superato le attese di circa il 19%, chiudendo in progresso del 4,6%.
La maggior parte delle grandi banche che avevano subito prese di profitto nelle sedute precedenti ha chiuso in territorio positivo, tra cui Citigroup (+4,5%), JPMorgan (+0,5%) e Bank of America (+0,2%).
Non emergono elementi nei risultati del quarto trimestre delle principali banche che giustifichino una lettura negativa del comparto. Dopo l’ottima performance registrata nel 2025, la debolezza successiva alla pubblicazione dei conti appare riconducibile a una dinamica di “vendi sulle notizie”.
Nel complesso, i risultati sono stati solidi e le prospettive per il trimestre in corso e per il resto dell’anno restano in linea con le attese costruttive degli investitori. Le stime per il primo trimestre 2026 e per l’intero esercizio stanno iniziando a muoversi al rialzo, confermando un quadro ancora favorevole per il settore bancario.
La giornata di venerdì sarà meno intensa sul fronte degli utili, ma il calendario include ancora alcune banche regionali, tra cui PNC Financial, State Street e Regions Financial.
META in ristrutturazione internaMETA continua ha ristrutturare la sua organizzazione interna spostando il focus dal Metaverso all'AI. Il metaverso è stato un flop e adesso si va sul percorso AI, una strada che sembra essere indispensabile per numerose aziende.
Gli ultimi earnings hanno fatto scivolare il prezzo dai massimi verso 640 dollari. Tuttavia il trend rimane debole e potrebbe ricercare ancora altri minimi.
Nel grafico si denota che il titolo è a metà strada del range max-min del 2025 ed è anche vicino ad una trend line rialzista (partita dal 2023) che se dovesse essere breakkata potrebbe accelerare al ribasso.
Sopra 715 dollari e con sviluppo di volumi si potrebbe invece rivedere un cambio di struttura del trend.
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e didattico per un pubblico indistinto e non devono essere considerate come consulenza finanziaria o raccomandazioni personalizzate.
XAUUSD H1 – Consolidamento lateraleConsolidamento laterale, in attesa di una rottura di range
L'oro nel timeframe H1 sta attualmente negoziando all'interno di un chiaro range laterale vicino all'ATH, mostrando segni di equilibrio dopo il recente movimento impulsivo. A questo punto, il mercato non sta trendando — sta costruendo liquidità e aspettando una rottura.
STRUTTURA DEL MERCATO
Il prezzo si sta consolidando all'interno di una vasta area laterale dopo aver fallito nel continuare a salire dall'ATH.
Molteplici rifiuti su entrambi i lati del range confermano che né i compratori né i venditori hanno ancora pieno controllo.
Questo comportamento appare tipicamente prima di un'espansione della volatilità.
ZONE CHIAVE E LIQUIDITÀ
Range superiore – Resistenza / Trigger di rottura:
~4620 – 4640
L'accettazione al di sopra di questa zona segnalerebbe una rinnovata forza rialzista e aprirebbe la strada verso nuovi massimi.
Equilibrio a metà range:
Il prezzo corrente è attorno all'area di equilibrio, dove segnali falsi sono comuni. Qui è necessaria pazienza.
Range inferiore – Supporto ad alta liquidità:
~4580 – 4590
Questa zona ha assorbito la pressione di vendita più volte. Una reazione pulita qui potrebbe supportare un rimbalzo dentro il range.
Supporto di liquidità più profondo:
~4515 – 4520
Se il range si rompe al ribasso, è qui che è probabile che si trovi una forte domanda e liquidità.
SCENARI DA MONITORARE
Scenario di rottura rialzista:
Il prezzo si mantiene al di sopra del range inferiore e rompe chiaramente sopra 4620–4640.
L'accettazione al di sopra del range conferma la continuazione verso nuovi livelli ATH.
Scenario di sweep di liquidità ribassista:
Il prezzo scende sotto 4580–4590, attingendo a liquidità più profonda.
Un fallimento nel riconquistare il range sposterebbe il bias a breve termine verso il basso.
SOMMARIO
Stato attuale: Laterale / consolidamento
Il mercato si sta comprimendo e costruendo liquidità
I migliori trade avvengono dopo la rottura del range, non all'interno di esso
Lascia che il prezzo mostri la direzione prima di impegnarti
In questo ambiente, la disciplina conta più dell'attività — aspetta la rottura e negozia la reazione, non il rumore.
La domanda geopolitica e industriale sta trainando il mercato!
Il mercato dell'argento ha recentemente registrato una significativa volatilità, con prezzi che hanno subito forti oscillazioni dopo aver raggiunto massimi storici.
La situazione in Venezuela ha riacceso la domanda di beni rifugio, a vantaggio sia dell'oro che dell'argento, poiché gli investitori cercano di proteggersi dai rischi geopolitici. Ciò dimostra che le tensioni geopolitiche sono un fattore chiave per gli acquisti di metalli preziosi come beni rifugio.
Nel complesso, l'affermazione secondo cui i rischi geopolitici stanno facendo impennare i prezzi dell'argento si riflette direttamente nei dati sui prezzi.
Questa impennata è il risultato di molteplici fattori, tra cui la domanda di beni rifugio, la scarsità dell'offerta e l'aumento dell'uso industriale, che nel loro insieme modellano l'attuale volatilità del mercato dell'argento.
Superare i 100 dollari per l'argento è solo questione di tempo!
Dollaro USA (DXY): gli istituzionali restano ribassistiTra le principali valute del mercato dei cambi flottanti (Forex), il dollaro statunitense (DXY) è stato la valuta principale più debole nel 2025. Lo stesso era accaduto nel primo anno del primo mandato del presidente Trump nel 2017; tuttavia, il secondo anno (2018) aveva visto una netta ripresa rialzista del dollaro.
Il 2026 sarà un anno rialzista per il dollaro USA? Al di là di uno scenario prospettico di “bis repetita” simile al 2018 (il 2026 è infatti il secondo anno del secondo mandato di Trump), è necessario osservare i fatti e i dati di mercato nella loro forma più grezza. Allo stato attuale, il dollaro USA si muove in un range laterale sul mercato FX dall’estate scorsa e questo gennaio 2026 non mostra ancora segnali chiari di inversione rialzista di medio periodo.
• La tendenza di fondo del dollaro USA (DXY) resta ribassista al di sotto della resistenza in area 101/102
• Il cambio EUR/USD rimane rialzista (dollaro debole) finché il supporto a 1,1495 viene preservato nel breve termine
• E soprattutto, gli operatori istituzionali restano ribassisti sul dollaro USA secondo gli ultimi dati del Commitment of Traders (COT) report della CFTC. Il posizionamento istituzionale rimane il pilastro della tendenza di fondo del dollaro sul mercato FX
Il grafico seguente mostra l’evoluzione della performance delle principali valute FX nel corso del 2025.
Questo bias ribassista istituzionale è tanto più significativo in quanto persistente nel tempo. Da diversi mesi, i gestori di fondi e i trader non commerciali mantengono un’esposizione netta short sul biglietto verde, segnalando una convinzione macroeconomica strutturale piuttosto che un semplice aggiustamento tattico di breve periodo. Storicamente, quando questo tipo di posizionamento si consolida, i rimbalzi del dollaro risultano limitati e vengono spesso interpretati come opportunità di vendita piuttosto che come veri cambi di tendenza.
L’istogramma seguente mostra l’andamento ancora rialzista (linea gialla nel grafico) della posizione netta istituzionale sull’EUR/USD. Finché questa rimane positiva, ciò implica che gli istituzionali sono netti venditori di dollari USA (DXY).
Dal punto di vista macroeconomico, diversi fattori continuano a pesare sul dollaro. Il rallentamento progressivo della crescita statunitense, combinato con aspettative di allentamento monetario da parte della Federal Reserve nel medio termine, riduce l’attrattiva del dollaro come valuta di rendimento. Al contrario, alcune altre grandi banche centrali, in particolare nell’area euro, adottano un atteggiamento più prudente, sostenendo così le valute concorrenti del dollaro.
Dal punto di vista tecnico, l’incapacità ripetuta del DXY di superare stabilmente l’area 101/102 rafforza l’idea di un tetto strutturale. Finché questa resistenza non verrà superata su base settimanale, lo scenario preferito rimane quello di una fase di consolidamento laterale con bias ribassista.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del dollaro USA contro un paniere di valute principali.
In conclusione, nonostante le speculazioni su un possibile parallelo con il 2018, il mercato non conferma al momento l’ipotesi di un’inversione rialzista del dollaro USA. Finché il posizionamento istituzionale, la struttura tecnica e il contesto macroeconomico resteranno invariati, il dollaro continuerà a essere sotto pressione sul mercato dei cambi.
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Analisi trend settimanale BABAAnalizzando il grafico settimanale di Alibaba emerge con chiarezza una configurazione tecnica costruttiva, definita primariamente dall'andamento rialzista del canale di regressione lineare che sta guidando l'azione dei prezzi in questa fase di mercato. Attualmente, il titolo scambia in area 170.93 dollari, posizionandosi saldamente nella metà superiore del canale di regressione, un segnale che denota una forza relativa di fondo significativa; la pendenza positiva della retta di regressione centrale, attualmente passante per 161.94 dollari, conferma un trend di fondo solidamente impostato al rialzo, fungendo da baricentro dinamico per le quotazioni. Un elemento di estremo interesse tecnico è rappresentato dalla "confluenza" di supporti verificatasi nell'area dei 161-162 dollari: in questa zona, infatti, la linea mediana di regressione si sovrappone quasi perfettamente al Pivot Point trimestrale (P), calcolato a 161.63 dollari, creando un supporto strutturale che il mercato ha recentemente testato con successo, respingendo le vendite e permettendo al prezzo di ripartire verso l'alto. Osservando la struttura dei volumi, si nota come l'attività di scambio si sia mantenuta costante, accompagnando il movimento senza divergenze preoccupanti, elemento che suggerisce una partecipazione sana degli operatori istituzionali al movimento in corso, sebbene per una conferma definitiva della continuazione del trend sarebbe auspicabile osservare un incremento volumetrico deciso in prossimità delle resistenze chiave. Proiettando lo sguardo verso gli scenari operativi futuri, il primo ostacolo significativo è rappresentato dalla resistenza R1 posta a 179.60 dollari; una chiusura settimanale decisa al di sopra di tale livello aprirebbe la strada verso la parte alta del canale di volatilità (la deviazione standard superiore a 2 deviazioni), con un target tecnico identificabile in prossimità della resistenza R2 a 190.69 dollari, livello dove potrebbe essere prudente valutare prese di profitto parziali data l'estensione statistica del prezzo. Per quanto concerne l'operatività, un approccio "long" trova il suo rapporto rischio/rendimento ideale su eventuali ritracciamenti verso l'area di confluenza 162-165 dollari, dove la protezione degli stop loss sotto il Pivot Point risulta tecnicamente giustificata, oppure sulla forza alla rottura confermata dei 180 dollari; viceversa, posizioni "short" o di copertura dovrebbero essere prese in considerazione solo in caso di un test fallito della parte superiore del canale (linea rossa) in condizioni di ipercomprato, o, in scenario più avverso, alla violazione al ribasso del supporto chiave a 161 dollari, evento che invaliderebbe la struttura rialzista di breve termine e potrebbe spingere i prezzi verso il supporto S1 a 143.66 dollari.
1️⃣ DUE SETUP OPERATIVI LONG🔵 SETUP 1 – LONG SU PULLBACK
👉 È quello a rischio più basso e miglior rapporto R/R.
Contesto
Trend rialzista su W, D, H4
Prezzo sopra EMA 200
Pullback fisiologico sotto resistenza
Area di ingresso
105,0 – 104,4
Trigger (scegline UNO, non tutti)
Candela H4 di rifiuto (lower wick evidente)
Close H4 sopra massimo della candela precedente
Rientro deciso sopra 105,5
Stop loss
Sotto 103,8
SL tecnico, non emotivo
Target
T1: 106,8
T2: 107,8
T3: 109,4
📌 Gestione:
A T1 → sposti SL a BE
A T2 → parziale
Lasci correre il resto
🔴 SETUP 2 – LONG SU BREAKOUT (solo con conferma)
👉 Più aggressivo, meno efficiente.
Ingresso
Close Daily sopra 107,0
Pullback di conferma
Rientro e tenuta 106,8–107,0
Stop
Sotto 105,9
Target
109,4
111,5–112
📌 Nota chiave:
Se rompe 107 e torna subito sotto → falso breakout, NON entri.
2️⃣ DOVE NON ENTRARE (questa parte fa guadagnare soldi)
❌ Non comprare a mercato ora
Sei sotto resistenza
R/R pessimo
❌ Non shortare 107–109 “perché è alto”
È da principiante
Il trend ti schiaccia
❌ Non entrare nel mezzo (105,8–106,5)
Zona di rumore
Stop presi per caso
❌ Non anticipare segnali
NVTSNavitas Semiconductor ( NASDAQ:NVTS ): Strategia 2.0 e il Pivot dell'IA
Navitas è un'azienda ambiziosa nel mercato dei semiconduttori di potenza (GaN e SiC). L'azienda sta intenzionalmente rivoluzionando il suo tradizionale business di ricarica mobile a basso margine per reinventarsi come fornitore ad alto margine per data center e infrastrutture industriali basate sull'IA.
Fattori di crescita strategica
La strategia "Navitas 2.0" si concentra sull'acquisizione di settori ad alta crescita utilizzando due tecnologie chiave:
GaN (nitruro di gallio): soluzioni compatte ad alta frequenza per rack server.
SiC (carburo di silicio): moduli ad altissima tensione per reti elettriche e stazioni di ricarica per veicoli elettrici.
Fattori chiave:
Partnership con NVIDIA: sviluppo di nuove architetture di alimentazione a 800 V per fabbriche basate sull'IA.
Moduli di nuova generazione: lancio di moduli SiC da 2,3 kV e 3,3 kV per reti intelligenti e accumulo di energia.
Produzione negli Stati Uniti: Partnership con GlobalFoundries per produrre chip GaN negli Stati Uniti, riducendo la dipendenza da Taiwan e sbloccando contratti governativi.
Alleanza strategica: Collaborazione con Cyient per l'ingresso nel settore delle energie rinnovabili e delle infrastrutture per veicoli elettrici.
Stato finanziario e proiezioni
L'azienda sta attualmente attraversando il "punto più basso" della sua trasformazione. Sebbene il fatturato attuale sia in calo, il bilancio rimane privo di debiti.
Ultima istantanea finanziaria (2025-2026):
Ricavi (4° trimestre 2025): ~7,0 milioni di dollari (il minimo ciclico previsto).
Posizione di cassa: ~150 milioni di dollari (zero debiti) – che fornisce una solida base di partenza.
Margine lordo (TTM): 24%.
Valutazione: Il rapporto prezzo/utile rimane elevato, circa 35, poiché i mercati scontano la futura crescita guidata dall'intelligenza artificiale.
Roadmap dei ricavi (stime):
2025: ~$45 milioni (anno di transizione)
2026: ~$36 milioni (finalizzazione del pivot)
2027: ~$66 milioni (+80% anno su anno) – Lancio previsto di importanti progetti di intelligenza artificiale.
2028: ~$130 milioni (+96% anno su anno) – Pareggio previsto/Utile operativo.
Tesi di investimento
Scommessa sull'infrastruttura di intelligenza artificiale: se Navitas si integra con successo nella supply chain degli hyperscaler (Amazon, Google, Microsoft) tramite la partnership con NVIDIA, il titolo potrebbe registrare una crescita esplosiva.
Pivot operativo: il passaggio dai caricabatterie mobili alle soluzioni di alimentazione industriali/AI migliora significativamente i profili di margine a lungo termine.
Sentimento del mercato: il principale fattore scatenante di un'inversione di tendenza sarà la fine del calo dei ricavi trimestrali, a indicare che la transizione "Navitas 2.0" è completa.
Acquista sui pullback!
L'oro ha aperto con un'impennata significativa lunedì, tra le preoccupazioni del mercato, toccando ripetutamente nuovi massimi intorno a 4630. Sembra pronto per un trend rialzista sostenuto a dicembre. Il livello chiave a medio termine da tenere d'occhio rimane il precedente livello di supporto/resistenza di 4550. Il trading a breve termine dovrebbe concentrarsi sull'acquisto sui pullback, evitando di indovinare i massimi. Questo non significa che non si possano andare long a livelli più alti; finché rimane sopra 4550, è considerato un forte livello di supporto. L'attuale trend principale è un'oscillazione rialzista. Le Bande di Bollinger a 1 ora si stanno gradualmente restringendo, indicando un mercato sano e un potenziale movimento direzionale. L'attenzione principale oggi è sulla tenuta di 4550 (mantenere una prospettiva rialzista sopra questo livello). Aprire posizioni long a livelli più alti richiede una notevole abilità tecnica. Il mercato attuale vi costringe ad andare long; se siete esitanti e indovinate ciecamente i massimi, probabilmente farete un pasticcio. Evitate di partecipare all'oscillazione neutrale del grafico orario. Ieri, un amico ha seguito il mio consiglio e ha aperto una posizione long su un breakout sopra 4560, realizzando un profitto perfetto a 4600. Io continuo a seguire il principio di seguire il trend e di essere prudenti nei suoi confronti!
In generale, considerate una piccola posizione long nel range 4570-4575 e aumentatela nel range 4560-4555. In caso di un forte rialzo e di un nuovo test del range 4530-4520 seguito da un pullback, allora considerate l'apertura di una posizione long nel range 4610-4600. Attualmente, il livello di prezzo non è adatto alla partecipazione.
Come stanare gli orsiBuon pomeriggio amici lettori.
Finalmente assistiamo a un movimento degno di nota, del nostro strumento speculativo preferito, il Bitcoin. Negli ultimi due mesi ci aveva annoiato con movimenti piatti, una cosa molto strana, stiamo assistendo a un cambiamento di carattere, ma veniamo alla nostra analisi preferita: i margini!
Dove sono i margini? Ecco, se avete seguito le precedenti analisi sull'argomento(sono quelle con il timeframe orario nel mio storico), avrete notato come il prezzo ha rimbalzato più volte su una zona in particolare, la zona tra gli 86.8k e gli 84.5k usd. Bene, lì è dove liquidano la maggior parte dei margini long di chi è ludopatico, leve spesso succulente da prendere, ma prima, evidentemente i market maker non vogliono far guadagnare gli orsacchiotti, che sono sotto stress. Il prezzo sta testando una zona importante e sta contribuendo a prendere i margini short, di chi era un convinto pessimista. Che presuntuosi! La zona in cui ci sarà una maggiore sofferenza per i ribassisti (a parte l'ath ovviamente), parte dai 104k usd fino ai 108k usd. Ormai conosco questo grafico a memoria e gradirei aggiornarlo con nuovi livelli e nuove zone, perciò miei cari orsetti fate presto a farvi liquidare o andate in stop, grazie!
Nasdaq-100: consolidamento rialzista?Contesto Macroeconomico: Equilibrio delicato tra tassi e tecnologia
L'indice NASDAQ-100 si trova attualmente in una fase di consolidamento rialzista all'interno di un contesto macroeconomico caratterizzato da ottimismo relativo al ciclo di intelligenza artificiale e da cautela circa il timing dei tagli ai tassi di interesse della Federal Reserve. Al 15 gennaio 2026, l'indice quota 25.465,94 punti, rappresentando una leggera contrazione dopo il movimento di forte volatilità della sessione precedente. Nonostante il recente pullback, il NASDAQ-100 rimane posizionato con un guadagno annuale superiore al 20% e a soli il 2% circa dal suo massimo di 52 settimane pari a 26.068 punti.
Il contesto macroeconomico che sostiene il rally del Nasdaq è significativamente diverso da quello dell'EURUSD (ribassista) o dell'argento (rialzista strutturale). Innanzitutto, l'eccezionale performance del settore tecnologico nel 2025 è stata alimentata dall'anticipazione di un ciclo di spesa in infrastruttura di intelligenza artificiale senza precedenti. Le sette mega-cap tech companies ("Magnificent 7": Nvidia, Microsoft, Apple, Alphabet, Amazon, Tesla, Meta) hanno guidato l'indice con guadagni che vanno dal 25% al 135% annualizzato. Questi guadagni sono supportati da proiezioni di utili per il 2026 eccezionalmente forti nel settore dell'Information Technology, con crescita EPS attesa del 25,9% e crescita dei ricavi del 17,9%.
In secondo luogo, la spesa in capitale (capex) da parte delle aziende tech è prevista raggiungere 520 miliardi di dollari nel 2026, con crescita superiore al 30% anno-su-anno, rappresentando uno dei cicli di investimento più significativi della storia moderna. Questo ciclo di spesa in infrastruttura IA, cloud computing e data center rappresenta un supporto strutturale di lungo termine per i valori tecnologici.
Tuttavia, la Federal Reserve ha segnalato una postura più conservatrice rispetto alle aspettative precedenti riguardanti i tagli ai tassi di interesse nel 2026. I dati sull'inflazione di dicembre 2025 hanno mostrato una stabilità del CPI al 2,7% e del core CPI al 2,6%, suggerendo che il costo del denaro rimarrà più elevato nel 2026 di quanto il mercato anticipava originariamente. Attualmente, le probabilità di un primo taglio della Federal Reserve prima di giugno 2026 sono valutate intorno al 40%, e alcuni operatori di mercato anticipano che il primo taglio potrebbe non realizzarsi prima di luglio o agosto. Questo scenario di tassi più alti per un periodo più lungo rappresenta un elemento di contention per i valori a crescita elevata come le azioni tech.
Infine, il tasso sui Treasury a 10 anni rimane ancoraggio critico per le valutazioni tecnologiche. Al 15 gennaio, il yield è scambiato a 4,16%, ben al di sotto della soglia psicologica di 4,30% che molti operatori considerano come "zona di pericolo" per le valutazioni tech. Questa situazione rappresenta un equilibrio delicato: tassi reali ancora negativi supportano le valutazioni tech, ma la prospettiva di un easing monetario più lento rappresenta un vento contrario di fondo per gli stock growth.
Analisi Tecnica: Dinamica Rialzista in Fase di Accelerazione Finale
L'analisi delle medie mobili del NASDAQ-100 rivela una configurazione tecnica sostanzialmente bullista, con un importante elemento di consolidamento che caratterizza le ultime sedute. La media mobile a 50 giorni (SMA 50) si attesta attualmente a circa 25.450-25.500 punti, operando immediatamente al di sotto del prezzo attuale di 25.465,94. Questo posizionamento della SMA 50 rappresenta un livello critico di supporto dinamico che, se mantenuto, confermerebbe l'integrità del trend rialzista di medio termine.
La media mobile a 100 giorni si posiziona intorno a 24.800-25.000 punti, rappresentando un secondo strato di supporto di medio-lungo termine. Particolarmente significativo è il fatto che il prezzo rimane ben al di sopra di questo livello, segnalando che il trend primario rialzista, iniziato ad aprile 2025, continua a manifestare solidità strutturale. La media mobile a 200 giorni, secondo i dati disponibili, si attesta molto al di sotto, a livelli intorno a 23.000-23.500 punti. Questo posizionamento della SMA 200 conferma che il NASDAQ-100 rimane in un trend bullista primario robusto, con la media mobile a 200 giorni che agisce come un ancoraggio di supporto di lungo termine ben lontano dal prezzo attuale.
Il pattern delle medie mobili mostra una "compressione di convergenza" dove le medie mobili a breve termine (SMA 50) si stanno avvicinando al prezzo, mentre tutte le medie mobili mantengono un orientamento verso l'alto. Questa configurazione è caratteristica di una fase di consolidamento all'interno di un trend bullista, dove il prezzo si assesta dopo un movimento rialzista significativo ma non inverte la direzione fondamentale. Gli analisti tecnici riconoscono che questa fase di compressione, particolarmente quando si manifesta in prossimità di massimi storici o di area di resistenza psicologica, spesso precede una ripresa del movimento rialzista piuttosto che un'inversione ribassista.
L'RSI(14) del NASDAQ-100 si posiziona attualmente in una zona neutra, a circa 55 punti, una lettura che riflette il consolidamento temporaneo e l'assorbimento di volatilità della sessione precedente. Contrariamente all'argento, dove l'RSI opera a 68-69 (forte ma non saturo), e contrariamente all'EURUSD dove l'RSI opera a 40-43 (moderatamente debole), l'RSI del Nasdaq a 55 rappresenta una situazione di equilibrio temporaneo tra acquirenti e venditori.
Questo livello di RSI è particolarmente significativo nel contesto di un consolidamento rialzista, poiché suggerisce che il momentum non è saturo da alcun lato. Storicamente, durante il periodo luglio-gennaio 2025 esaminato, l'RSI del Nasdaq ha oscillato tra picchi di 70-75 (nelle fasi di euforia rialzista intorno ai massimi storici) e minimi di 45-50 (durante le correzioni all'interno del trend rialzista). Il livello attuale di 55 rappresenta esattamente il punto medio di equilibrio, segnalando che dopo il pullback della sessione precedente, il mercato ha "scaricato" i valori eccessivamente alti di momentum senza però creare le condizioni di ipervenduto che tipicamente precedono forti rimbalzi rialzisti.
La mancanza di divergenza negativa tra il movimento del prezzo (in calo dalla sessione precedente) e l'RSI (ancora a 55, non precipitato sotto i 40) suggerirebbe che il pullback rappresenta una correzione tecnica sana all'interno del trend piuttosto che l'inizio di un'inversione structurale. Un elemento che i trader esperti monitorano è il potenziale per una configurazione di "higher lows" in RSI, che supporterebbe la continuation del trend bullista.
Il MACD applicato al NASDAQ-100 mostra una configurazione che rimane positiva e in fase di supporto del trend bullista, sebbene con segnali di moderazione del momentum rispetto ai picchi euforia delle sessioni precedenti. L'istogramma MACD rimane in territorio positivo, confermando che il momentum di acquisto conserva dominanza sul mercato nel timeframe di medio termine. Tuttavia, il grafico evidenzia che l'istogramma non sta espandendosi aggressivamente come nelle fasi precedenti di accelerazione rialzista, suggerendo piuttosto una fase di stabilizzazione del momentum piuttosto che di rinnovata accelerazione.
La configurazione caratteristica di un MACD che rimane positivo ma in fase di flattening (appiattimento della pendenza dell'istogramma) è coerente con una fase di consolidamento rialzista dove i buyer mantengono il controllo del mercato ma faticano momentaneamente a convincere nuovi partecipanti a unirsi al rally. Non sono presenti segnali di un incrocio ribassista delle linee MACD, che sarebbe stato un campanello di allarme per un'inversione imminente. Al contrario, entrambe le linee MACD (principale e segnale) si mantengono ben al di sopra della linea zero, configurazione che tradizionalmente supporta la continuazione del bias rialzista.
Particolarmente significativo è che il MACD non ha registrato divergenze negative (dove il prezzo raggiunge un nuovo massimo relativo mentre il MACD produce un massimo inferiore al precedente), una configurazione ribassista che assalirebbe la validità del rally. L'assenza di tale segnale d'allarme, combinata con il MACD positivo, supporta tecnicamente la narrative che il pullback della sessione precedente rappresenti una pausa tattica all'interno di un trend bullista primario intatto.
La regressione lineare applicata ai dati storici del NASDAQ-100 dal 15 luglio 2025 al 15 gennaio 2026 manifesta una pendenza positiva significativa, con un tasso medio di apprezzamento di circa 40-50 punti per settimana durante il periodo di sei mesi analizzato. Questo tasso di crescita, pur essendo inferiore al tasso di apprezzamento dell'argento (1,40-1,50 USD per settimana, equivalente a circa il 1,5% per settimana), rappresenta comunque un movimento rialzista estremamente solido nel contesto di un indice azionario large-cap come il Nasdaq.
La regressione lineare, se proiettata in avanti, suggerirebbe naturalmente una continuazione verso 25.800-26.100 punti nel breve-medio termine e potenzialmente verso 26.700-27.000 punti entro il primo trimestre 2026. Tuttavia, è importante notare che una regressione lineare rappresenta una continuazione meccanica di un trend storico, e nel caso del Nasdaq i driver fondamentali potrebbero alterare questa proiezione. Specificamente, il ciclo di earnings del Q4 2025 (attualmente in corso e che raggiungerà il picco tra il 26 gennaio e il 27 febbraio 2026) potrebbe fornire acceleratori o detrattori significativi dal trend proiettato dalla regressione lineare.
L'analisi dei pattern candlestick del NASDAQ-100 rivela una configurazione complessa che merita attenzione dettagliata. Nel periodo compreso tra il 12-14 gennaio, il NASDAQ ha formato un pattern di consolidamento rialzista con una leggera inclinazione a un "bearish outside day" nella sessione del 14 gennaio. In questa sessione, il prezzo ha aperto presso 25.575 circa, ha raggiunto un intraday high di 25.625, ma ha chiuso nella parte bassa della giornata a 25.465, rappresentando un'inversione intragiornaliera di circa 160 punti.
Particolarmente rilevante è che il NASDAQ ha formato un "ascending triangle pattern" nel timeframe settimanale e giornaliero, con una linea di resistenza orizzontale fissa (intorno a 26.300-26.400) e una linea di supporto ascendente caratterizzata da "higher lows" ripetuti. Questo pattern rappresenta una configurazione bullista di continuazione, che tradizionalmente segnala la possibilità di una rottura al rialzo una volta che il consolidamento si conclude.
Il grafico dei ultimi giorni mostra anche la formazione di "multiple tests" del livello di resistenza 25.625-25.650, con il prezzo che ha tentato più volte di mantenersi al di sopra senza successo duraturo. Tuttavia, questi test multipli rappresentano una caratteristica di consolidamento sano in un trend bullista, dove la resistenza viene testata progressivamente prima di essere superata con decisione.
Scenario, prospettive e sintesi
Il NASDAQ-100 si presenta attualmente in una fase di consolidamento dinamico all'interno di un trend bullista primario robusto. A differenza dell'EURUSD (trend ribassista in consolidamento) o dell'argento (trend rialzista in accelerazione), il Nasdaq manifesta una struttura tecnica che combina solidità di lungo termine con incertezza tattica di breve termine. La convergenza dell'evidenza tecnica (medie mobili rialziste, MACD positivo, RSI neutro non saturo, pattern di ascending triangle, assenza di divergenze negative) suggerisce che il consolidamento rappresenti un "respiro" tattico piuttosto che l'inizio di un'inversione di trend.
Supporti e Resistenze Chiave: Il supporto immediato e critico è rappresentato dalla SMA 50 a 25.450-25.500 punti, livello che, se mantenuto nella chiusura della seduta, rafforzerebbe la validità della continuazione del trend rialzista. Un secondo livello di supporto è posizionato alla SMA 100 intorno a 24.800-25.000 punti. Una violazione strutturale di entrambi questi livelli porterebbe il mercato verso il consolidamento a 24.800-25.000 punti (precedente zona di breakout). Sul versante delle resistenze, il livello psicologico di 26.000 punti rappresenta la resistenza più critica nel breve termine, con molti trader che osservano questa soglia tonda come punto di decisione critica. Una rottura decisiva e consolidamento al di sopra di 26.000 aprirebbe la strada verso 26.300-26.400 (massimi storici attuali), successivamente verso 26.700-27.000 (target teorico dell'ascending triangle), e potenzialmente verso 28.000 punti secondo proiezioni più aggressive.
Dinamica del Trend: Il trend primario mantiene una orientamento rialzista, pur con una velocità di apprezzamento che si sta moderando in prossimità dei massimi storici. Questo è un comportamento perfettamente normale e atteso in mercati maturi dove la resistenza psicologica aumenta significativamente quando si raggiungono nuovi record. Il consolidamento attorno a questi livelli consente alle medie mobili di "raggiungersi" al prezzo, creando una base tecnica solida per la prosecuzione della tendenza.
Momentum e Indicatori Oscillatori: L'RSI a 55 rappresenta una zona di "reset" positiva dove il mercato scarica l'eccesso di momentum bullista senza sviluppare le condizioni di ipervenduto. Il MACD positivo e la mancanza di segnali di divergenza negativa supportano la continuazione del bias rialzista. L'assenza di segnali di allarme tecnico è tanto significativa quanto la presenza di segnali positivi.
Interpretazione Macroeconomica nel Contesto Tecnico: La solidità strutturale del ciclo di spesa in intelligenza artificiale, combinata con la prospettiva di earnings growth superiore al consensus (particolarmente nel settore Technology con attese di crescita EPS del 25,9%), fornisce supporto fondamentale al trend rialzista nonostante le preoccupazioni circa il timing degli allentamenti monetari. Il mercato sta fondamentalmente scommettendo che gli utili e la crescita economica reale supereranno gli effetti dei tassi più alti per un periodo più lungo.
Scenario Base e Scenario Alternativo: Lo scenario base tecnico prevede il consolidamento del NASDAQ intorno ai livelli attuali (25.450-25.650) con il testing della resistenza a 26.000 nel breve termine e la potenziale rottura verso 26.300-26.400 una volta che il consolidamento sia completato. La peak season dei Q4 earnings (tra il 26 gennaio e il 27 febbraio 2026) rappresenta il catalizzatore fondamentale per il superamento di questo consolidamento. Uno scenario alternativo ribassista richiederebbe una violazione strutturale della SMA 50 a 25.450-25.500 e della SMA 100 a 24.800-25.000, scenario che attualmente rimane tecnicamente meno probabile sulla base dell'evidenza grafica e dell'assenza di segnali di divergenza negativa.
Conclusione Analitica: Il NASDAQ-100 rimane in una posizione bullista primaria consolidata, con il consolidamento attuale che rappresenta una pausa tattica sana dentro un trend di lungo termine robusto. A differenza dell'argento che manifesta una chiara accelerazione rialzista e dell'EURUSD che manifesta pressione ribassista strutturale, il Nasdaq manifesta un pattern di "consolidamento rialzista maturo" tipico dei mercati che hanno generato forti guadagni e sono in prossimità di livelli psicologici e storici significativi. Il test della resistenza a 26.000 nel breve termine e il superamento verso 26.300-26.400 rappresentano lo scenario tecnico base coerente con la struttura del trend primario e con l'evidenza grafica attuale. La stagione dei Q4 earnings costituirà il fattore decisivo per la determinazione se il consolidamento evolverà in una ripresa rialzista o in una fase di correzione di ampiezza superiore al 3-4% attualmente manifestato.
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Banche e tech frenano Wall StreetIl mercato ha continuato a faticare nel secondo giorno della stagione degli utili, con solidi risultati bancari e dati macroeconomici complessivamente accettabili che non sono però riusciti a sbloccare le azioni dalla fase di stallo nella seduta di ieri.
Il Nasdaq ha registrato il calo più marcato, perdendo l’1%, pari a circa 238 punti, a 23.471,75, in un contesto di vendite diffuse nel settore tecnologico. Tutti i titoli del cosiddetto “Mag 7” hanno chiuso in ribasso, guidati da flessioni superiori al 2% per Meta, Amazon e Microsoft. Particolarmente debole anche il comparto dei semiconduttori, dopo la notizia secondo cui la Cina non avrebbe autorizzato l’ingresso nel Paese dei chip H200 di NVIDIA. Il leader dell’intelligenza artificiale ha chiuso la seduta in calo dell’1,4%.
L’S&P 500 ha ceduto lo 0,53%, chiudendo a 6.926,60, mentre il Dow Jones ha limitato le perdite allo 0,09%, pari a circa 42 punti, a 49.149,63. Si tratta della seconda seduta consecutiva di ribasso per tutti e tre i principali indici, dopo che sia l’S&P sia il Dow avevano chiuso su livelli record fino a lunedì.
Sul fronte degli utili, altri tre grandi gruppi bancari hanno pubblicato i risultati nella mattinata. Bank of America, Wells Fargo e Citigroup hanno tutte registrato sorprese positive sugli utili, in linea con quanto visto il giorno precedente con JPMorgan. Il fatturato si è mostrato più eterogeneo, con Wells Fargo al di sotto delle attese.
Il mercato, tuttavia, sembra richiedere molto più di semplici risultati “buoni”, soprattutto da questo comparto. Di conseguenza, Bank of America ha perso il 3,8%, Wells Fargo il 4,6% e Citigroup il 3,3%. Anche JPMorgan ha esteso le perdite, cedendo un ulteriore 1% mercoledì, dopo il calo del 4,2% registrato nella seduta precedente.
La reazione ai risultati di JPMorgan, Bank of America, Citigroup e degli altri istituti suggerisce una lettura deludente da parte del mercato. Non riteniamo che i conti del quarto trimestre o i commenti sulle prospettive siano stati negativi e interpretiamo la debolezza post-risultati come una classica dinamica di “vendi sulle notizie”, soprattutto dopo la recente sovraperformance del settore.
La stagione degli utili prosegue giovedì con i conti di altre grandi banche, tra cui Morgan Stanley e Goldman Sachs, ma l’attenzione si estenderà anche al settore tecnologico con la pubblicazione dei risultati di Taiwan Semiconductor.
A metà settimana, Wall Street ha quindi ridotto l’esposizione ai grandi titoli tecnologici, mentre il flusso di trimestrali entra gradualmente nel vivo.
Gli investitori stanno inoltre cercando di digerire una serie di aggiornamenti geopolitici proprio all’inizio di questo ciclo di reporting particolarmente rilevante. In questo contesto, i risultati e soprattutto le prospettive di Taiwan Semiconductor potrebbero offrire indicazioni importanti sulla spesa legata all’intelligenza artificiale.
Sul fronte macro, emergono ancora effetti residui del più lungo shutdown governativo della storia statunitense, con la pubblicazione di ulteriori dati arretrati. L’indice dei prezzi alla produzione (PPI) riferito a novembre ha mostrato un aumento dello 0,2% su base mensile, in linea con le attese, mentre la crescita annua si è attestata al 3%, superiore alle previsioni del 2,7%. Il PPI core è rimasto invariato su base mensile, risultando inferiore alle attese di un incremento dello 0,2%, ma anche in questo caso la variazione annua è salita al 3%.
Nel frattempo, le vendite al dettaglio di novembre sono cresciute dello 0,6%, superando le attese ferme allo 0,4%.
Nel complesso, i dati continuano a suggerire che la Federal Reserve potrebbe non avere fretta di procedere con un nuovo taglio dei tassi entro la fine del mese, interrompendo una sequenza di tre riduzioni consecutive.
Tuttavia, il mercato continua a scontare almeno un ulteriore taglio entro la fine dell’anno, con la speranza di ulteriori interventi nel corso del tempo.
Uranium Energy in volataUranium Energy ticker UEC vola a 17 dollari nonostante gli earning non proprio "felici".
Si gioca su un titolo molto volatile e una news flow in tema "energy AI" che è ancora molto forte.
Da questa tipologia di titoli possiamo aspettarci di tutto.
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S&P500: il mercato arretra dopo aver toccato nuovi massimiDopo aver toccato nuovi massimi storici nella seduta di martedì, il future sull’S&P 500 ha registrato nella giornata di ieri una flessione dello 0,60%, causata principalmente dal calo dei titoli tecnologici.
Questa pausa era ampiamente attesa dopo che il mercato ha raggiunto il traguardo storico dei 7.000 punti, senza però riuscire a confermarlo in chiusura di sessione.
Semiconduttori sotto pressione: nuove restrizioni verso la Cina
A pesare sul comparto tecnologico è stata la comunicazione, diffusa martedì dall’amministrazione Trump, secondo cui Nvidia dovrà soddisfare nuovi requisiti di sicurezza prima di poter esportare in Cina i chip di intelligenza artificiale H200.
La notizia ha riacceso i timori di un’ulteriore inasprimento delle restrizioni tecnologiche e di un rallentamento delle prospettive di crescita per i principali produttori di semiconduttori, settore fortemente esposto alla domanda asiatica.
Trimestrali e dati macro
Guardando avanti, l’attenzione degli investitori sarà rivolta alle nuove trimestrali di Goldman Sachs, Morgan Stanley e BlackRock. Le indicazioni fornite da questi gruppi saranno cruciali per valutare lo stato di salute del settore finanziario e, più in generale, per misurare la tenuta dell’attività sui mercati dei capitali.
Parallelamente, i mercati monitoreranno la pubblicazione dei dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione; dato chiave per le future decisioni di politica monetaria della Federal Reserve.
Il sentiment resta fortemente condizionato anche dal quadro geopolitico: i colloqui tra esponenti dell’amministrazione Trump e le autorità di Danimarca e Groenlandia non hanno risolto il profondo disaccordo sulla sovranità dell’isola, mentre il presidente continua a spingere per un controllo statunitense.
Analisi e prospettive S&P 500 – giovedì 15 gennaio
In questo giovedì 15 gennaio il future su S&P500 sta cercando di recuperare le perdite del giorno precedente e al momento della scrittura scambia in positivo sopra i 6.980 punti.
Lo storno temporaneo di mercoledì dopo la pubblicazione dei dati marco su inflazione alla produzione e vendite al dettaglio si è inserito in un contesto comunque ancora costruttivo, con il mercato che con i successivi acquisti sulle discese di ieri ha mostrato ancora la chiara volontà di sostenere l’azionario da parte della componente istituzionale, come evidenziato dagli ultimi report di Citigroup e Bank of America.
Secondo l’analisi di Citigroup (13/01/2026), il posizionamento sui future dell’S&P 500 rimane “mildly bullish”: gli investitori hanno incrementato marginalmente le posizioni long sui derivati dell’indice, mentre il Nasdaq è rientrato su livelli di neutralità, segnalando una rotazione più che un deterioramento del sentiment.
Bank of America evidenzia inoltre come i fondi quantitativi e sistematici (CTA) dovrebbero continuare a fornire supporto al mercato finché non si registrerà una correzione superiore al 3,5% dai livelli attuali. Solo al di sotto di tale soglia si attiverebbero flussi di vendita sistematici di maggiore entità.
Dal punto di vista tecnico, la tenuta del supporto a 6.930 punti preserva la struttura rialzista di breve periodo, mantenendo aperta la possibilità di una prosecuzione del rimbalzo oggi almeno fino a 6.990 punti, dove segnaliamo resistenza. Un segnale di forza più convincente emergerebbe tuttavia solo con un consolidamento stabile sopra la soglia dei 7.005 punti, livello che dovrebbe agire da innesco per una ulteriore salita di almeno 20 punti.
Al contrario, una violazione di quota 6.920 punti riaprirebbe spazi per una ulteriore correzione, con un primo potenziale livello di approdo individuabile in area 6.890 punti.
XAUUSD (H4) – ROTTURA TRENDLINE CONFERMATAXAUUSD (H4) – ROTTURA DELLA LINEA DI TENDENZA CONFERMATA, ORA È TUTTO RIGUARDO L'ACQUISTO DEL DIP.
Contesto macro
I flussi verso i beni rifugio stanno ancora sostenendo i metalli preziosi mentre cresce l'incertezza geopolitica. I titoli di testa sulla situazione USA–Venezuela e la reazione politica possono mantenere l'azione dei prezzi reattiva, il che significa che picchi acuti e sweep di liquidità sono molto possibili prima che il mercato si impegni per la prossima fase.
Vista tecnica (H4)
La struttura rialzista rimane intatta: massimi più alti + minimi più alti.
Il prezzo ha rotto la linea di tendenza/resistenza e si mantiene sopra l'area di "resistenza all'acquisto" intorno a 4550 → un segno positivo per la continuazione.
L'estensione di Fibonacci 1.618 sopra è un grande magnete di liquidità, ma anche un'area in cui la presa di profitto a breve termine può innescare un ritracciamento.
Livelli chiave
Supporto pivot: 4550–4545
Supporto più profondo: 4475–4455 (area di bilanciamento all'interno del canale ascendente)
Resistenza target: 4760–4770 (Fibo 1.618 / zona di "vendita Fibonacci")
Scenari di trading
Scenario 1: BUY seguendo il trend (preferito)
Entrata: Acquistare sul ritracciamento 4552–4560
SL: 4540
TP1: 4635–4660
TP2: 4720–4740
TP3: 4760–4770
Piano: attendere una reazione chiara al nuovo supporto dopo la rottura, quindi seguire il trend.
Scenario 2: BUY più sicuro dopo uno sweep di liquidità più profondo
Se il prezzo scende bruscamente su liquidità sottile/notizie:
Entrata: Acquistare 4475–4455
SL: 4435
TP: 4550 → 4635 → 4760
Scenario 3: VENDITA in reazione (solo a breve termine)
Solo se c'è un chiaro rifiuto ai massimi:
Zona di vendita: 4760–4770
SL: 4785
TP: 4685 → 4635 → 4550
Conclusione
Il bias H4 rimane rialzista dopo la rottura della linea di tendenza. Il miglior approccio è non inseguire — attendere un dip a 4550 per acquistare con struttura. VENDERE è solo una reazione tattica se il prezzo rifiuta bruscamente all'estensione 1.618.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
⚠️gold sta molto esteso, ogni trade va gestito al meglio visto che siamo sui massimi storici,
mantenete un money management ferreo e preciso!
e mi raccomando con gli stop loss, impostatili sempre e non troppo stretti soprattutto durante le news.⚠️
🔥CPI+PPI 🔥
Scenario post-CPI/PPI: l’oro resta sopra il supporto chiave. Ora il focus passa alla stagione degli utili.
🧊Il CPI è uscito più “morbido”. Ha sostenuto il movimento rialzista e ha evitato un’inversione. La struttura di breakout resta valida.
🧊PPI e Retail Sales hanno fatto da “controllo rendimenti”. Il fatto che l’oro resti alto mostra che non c’è stato nessun shock sui tassi. L’inflazione non ha spinto verso una politica più aggressiva.
📈L’oro sta facendo quello che fanno i trend forti dopo un segnale macro chiaro: prende fiato in alto.
oggi sussidi , ci vediamo solito orario in live , a dopo
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📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Stop hunt reversal pattern: S&P500 tenta il recuperoIl future sull'S&P 500 ha mostrato un pattern di inversione (le tre candele dentro il cerchio) noto come "Stop Hunt Reversal Setup", con una candela che ha brevemente superato la resistenza per attivare gli stop loss prima di invertire rapidamente e chiudere sotto le due precedenti chiusure giornaliere. Il VIX spot ha registrato una crescita. Questo pattern, ha provocato ieri la prima discesa e la rottura al ribasso della trend line rialzista. Il target di breve è individuabile in area 6800, ma per il prosieguo della discesa è fondamentale verificare se con il pull back rialzista in corso oggi il prezzo del future avrà la forza di riportarsi sopra la trend line rotta di recente: il che renderebbe vani gli sforzi ribassisti e il pattern Stop Hunt.






















