WisdomTree - Tactical Daily Update - 10.08.2026
Borse moderatamente ottimiste dopo trimestrali, ma temono inflazione.
Ancora incerta la prospettiva di riapertura totale di Hormutz.
Tecnologia&IA hanno dato ottime conferme, ma le valutazioni....
Confermato il ritorno di interesse pe r oro, argento e metalli industriali.
Borse europee, settimana da record tra Fed, Hormuz e ritorno del tech. Le Borse europee hanno chiuso venerdì 7 agosto una settimana da record, sostenute da trimestrali positive, dal ritorno degli acquisti sui titoli tecnologici e dai nuovi spiragli sulla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz.
A rafforzare il sentiment hanno contribuito anche i dati sul mercato del lavoro americano, più deboli delle attese, che hanno ridotto i timori di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.
Milano è stata tra le migliori, con il Ftse Mib in rialzo di circa il 3% nell’ottava, dopo aver toccato nei giorni precedenti un nuovo massimo intraday oltre quota 54.000. Positiva anche la chiusura degli altri principali listini: Parigi +2,8%, Francoforte +2,4%, Madrid +2%, Amsterdam +1,1%, mentre Londra è rimasta più indietro con un +0,3%.
La prospettiva di una normalizzazione della situazione a Hormuz ha favorito un deciso calo dei prezzi energetici, contribuendo a ridimensionare le aspettative sull’inflazione. Il Wti ha perso il 7,5% a 78,25 dollari al barile, il Brent il 7,4% a 83,5 dollari, mentre il gas Ttf è sceso del 7,4% a 55,7 euro per MWh.
Sul valutario, l’euro/dollaro è rimasto sostanzialmente stabile, in rialzo dello 0,3% a 1,1559, mentre l’oro ha messo a segno un balzo del 7,4%, portandosi a 4.328 dollari l’oncia e tornando sui massimi da metà giugno.
Hormuz resta il principale driver geopolitico. Il presidente statunitense Donald Trump ha confermato che i negoziati tra Iran e Oman «stanno procedendo». Secondo al-Arabiya e al-Hadath, Teheran e Muscat avrebbero inoltre definito le linee generali di un’apertura temporanea dello Stretto di Hormuz, in attesa di una soluzione definitiva.
L’intesa avrebbe una durata iniziale di 60 giorni e punterebbe a ripristinare la navigazione senza prevedere diritti di transito sulle navi. L’agenzia di stampa statale iraniana ha tuttavia pubblicato una bozza contenente condizioni restrittive per il traffico navale, confermando che il percorso verso un accordo definitivo rimane incerto.
Il lavoro Usa riduce i timori di una stretta Fed. Wall Street ha chiuso la settimana in territorio positivo: Dow Jones +0,28%, Nasdaq +1,30% e S&P 500 +0,62%.
Il principale catalizzatore è stato il rapporto sul lavoro americano, decisamente più debole delle attese. A luglio sono stati persi 23.000 posti di lavoro, contro una previsione di +83.000, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1%, dal 4,2% atteso.
Il dato ha ridotto le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed a settembre e rafforzato l’ipotesi di una pausa. Il quadro resta però legato all’inflazione: dati sui prezzi più elevati nei prossimi mesi potrebbero riaprire la porta a una stretta monetaria.
Sul mercato obbligazionario italiano, lo spread BTp-Bund ha chiuso venerdì a 77 punti base, contro i 78 della seduta precedente. Il rendimento del BTp decennale è sceso di un punto base al 3,89%.
Agosto entra nella sua fase più “agostana”. Questa mattina, lunedì 10 agosto, i listini asiatici hanno aperto la settimana con una buona intonazione, sostenuti soprattutto dal comparto tecnologico, mentre le Borse europee si muovono con maggiore cautela nella prima seduta della settimana di Ferragosto.
L’agenda sarà relativamente povera e gli scambi probabilmente ridotti. Il focus resta comunque sul Medio Oriente, dove le incertezze sulla riapertura di Hormuz non sono ancora state superate. L’Iran continua a chiedere che gli Stati Uniti soddisfino le proprie richieste, mentre Teheran e Oman sarebbero entrati nelle fasi finali dei negoziati per definire nuove rotte marittime.
Il principale appuntamento macro sarà mercoledì, con l’inflazione americana di luglio. Il dato assume ancora più importanza dopo il rapporto sul lavoro e potrebbe consolidare l’aspettativa di tassi invariati da parte della Fed. Le attese indicano un rallentamento sia dell’inflazione headline sia della componente core.
Nel frattempo, il Brent per ottobre viaggia poco sopra gli 83 dollari al barile (-0,14%), mentre il Wti per settembre è appena sotto i 78 dollari (-0,3%). In rialzo invece il gas Ttf, che ad Amsterdam sale di quasi il 3% in area 57 euro per MWh.
Sul valutario, l’euro/dollaro è a 1,1555, sostanzialmente invariato rispetto a venerdì. L’euro/yen sale a 183,06, mentre il dollaro/yen si porta a 158,41. Poco mosso anche il Bitcoin, intorno a 65.165 dollari.
A dominare la scena è però ancora l’oro. Dopo il guadagno settimanale di quasi il 6% registrato nell’ottava precedente, il metallo prezioso ha superato quota 4.300 dollari l’oncia e guarda ora ai 4.400 dollari, soglia tecnica fondamentale per confermare un’inversione della tendenza. Il calo delle aspettative di inflazione, legato alle speranze di una soluzione su Hormuz, ha inoltre favorito i mercati obbligazionari.
Positivi anche gli altri preziosi: argento +1,15% a 64,2 dollari e platino +0,8%. Infine, lo spread BTp-Bund resta stabile a 77 punti base, mentre il rendimento del BTp decennale sale marginalmente al 3,90%.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Indici di mercato
US Market Briefing: Software Earnings Surge & Macro Softness📊 US Market Recap & Pre-Market Drivers
• The Price Action: US equities ended higher with Nasdaq leading (+1.30%) and S&P 500 up +0.62%. Software stood out as the absolute market leader.
• The Macro Driver: July NFP showed a headline jobs drop of -23K (vs +80K expected). Unemployment down to 4.1%. This "bad news is good news" dynamic cut September rate-hike odds down to ~44%, boosting tech momentum.
• The Earnings Catalyst: Huge beats in the software space with accelerating growth and AI monetization tailwinds: NASDAQ:TEAM and NYSE:DOCS were massive gainers.
• Next Week Focus: July CPI (Wed), PPI (Thu), and Retail Sales (Fri) will drive the next volatility wave.
🛡️ Momentum Quality Strategy Execution:
This extreme volatility driven by macro data is exactly why our systematic strategy maintains a strict 50% cash buffer in safe Money Market assets. Our high-beta software and tech selection captures the upside while our cash remains protected, ready to deploy at deep discount volumetric levels.
📝 Read the complete, in-depth macroeconomic analysis on my Substack channel.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.08.2026L’accordo USA – Iran è a buon punto, continua a sostenere Donald Trump.
Trimestrali verso la conclusion: utili omba negli Usa, bene anche in Europa.
Borse asiatiche più incerte: dubbi sulle valutazioni nel comparto tecnologico.
Risveglio di oro, argento e metalli industriali: un buon «entry point»?
Le Borse europee hanno chiuso la seduta di ieri, 6 agosto, sostenute dalla speranza di una svolta sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. L’annuncio di un’intesa tra Iran e Oman per individuare una rotta sicura ha alimentato l’ottimismo, ma senza dissipare i dubbi: il presidente Donald Trump non ha ancora dato il proprio via libera all’accordo e il rischio di una nuova doccia fredda resta concreto.
La situazione sul terreno continua a essere tutt’altro che distesa. L’Iran ha attaccato ieri sera quelli che ha definito “obiettivi ostili” nello Stretto, prendendo di mira installazioni nei pressi dell’isola di Qeshm, secondo la semi-ufficiale Fars News Agency.
Inoltre, il progetto di accordo prevederebbe il divieto di accesso allo Stretto per le navi israeliane e la richiesta di risarcimenti ai Paesi considerati ostili.
Il nodo centrale rimane quindi il libero transito. Washington chiede un ritorno allo status quo precedente al conflitto, mentre Teheran spinge per l’introduzione di una struttura tariffaria. Trump continua a sostenere che la guerra potrebbe terminare “abbastanza presto” e che i negoziati “stanno procedendo bene”, ma le posizioni restano distanti.
A complicare ulteriormente il quadro ci pensano gli Houthi, sostenuti dall’Iran, che hanno dichiarato di aver condotto un attacco “su larga scala” contro le forze del governo yemenita vicino all’Arabia Saudita.
Il Brent, stamattina, 7 agosto, sale di oltre +1% riavvicinando 82 Dollari/barile, mentre la settimana si avvia alla conclusione con un calo di circa -6%.
Nonostante questo scenario, l’azionario europeo continua a guadagnare terreno. Milano +0,44%, dopo aver stabilito un massimo storico intraday a 54.024 punti. Positivi anche Parigi (+0,35%), Francoforte (+0,15%), Amsterdam (+0,1%) e Madrid (+0,6%), mentre Londra arretra -0,1%.
Più cauta Wall Street: il Dow Jones interrompe una serie di cinque sedute positive e cede -0,85%, il Nasdaq -0,06% e l’S&P500 -0,18. Tra i titoli singoli, crolla Sandisk dopo risultati trimestrali inferiori alle aspettative, mentre rimbalza SpaceX.
Il vero tema strutturale, però, è sempre più quello dell’AI. Negli Stati Uniti la spesa in conto capitale per le infrastrutture legate all’intelligenza artificiale sfiora ormai il 3% del PIL. A finanziare questa rivoluzione è anche il credito privato, cresciuto di ben quattro volte negli ultimi 10 anni, fino a superare i 3.500 miliardi di dollari.
Oltre il 40% dell’esposizione è concentrato nel settore tecnologico, con una quota significativa destinata a società SaaS e infrastrutture AI.
Un modello che ha consentito di finanziare data center e nuovi modelli di intelligenza artificiale anche durante gli ultimi 4 anni, caratterizzati da inflazione persistente e tassi elevati. Ma proprio qui emerge il rischio: in questa fase i bond potrebbero essere più vulnerabili delle azioni, perché un eventuale deterioramento della qualità del credito avrebbe conseguenze sistemiche.
Il focus è concentrato anche mercato del lavoro USA. Dopo richieste di sussidi alla disoccupazione inferiori alle attese, Bloomberg Economics prevede per luglio una crescita moderata dei non-farm payrolls e un tasso di disoccupazione al 4,3%, sostenuto soprattutto da commercio, trasporti e servizi di pubblica utilità, oltre che da istruzione e sanità.
Sarà importante capire se la partecipazione alla forza lavoro recupererà parte del forte calo di giugno: un aumento dei disoccupati e una disoccupazione al 4,3% rafforzerebbero la scelta della Fed di lasciare i tassi invariati a luglio.
In Asia, il Nikkei 225 ha perso -0,4%, ma guadagna l’1% nella settimana; il Kospi cede -0,7%, portando il bilancio settimanale a -5,7%. SoftBank Group perde -4%. L’MSCI Asia Pacific è poco mosso. Hong Kong sale +0,1% (-1,3% settimanale), il CSI300 guadagna +0,7% (+2%), il Taiex perde -0,3% (+2,5%) e il Sensex indiano -0,3% (+0,7%).
Dalla Cina arriva intanto un dato sorprendente: le esportazioni di luglio accelerano del 23,9%, contro il 23% atteso e il 27% di giugno. Le importazioni balzano del 27,5%, generando un surplus commerciale di 112,5 miliardi di dollari.
Sul fronte delle materie prime, il rame raggiunge un record a 14.100 dollari/tonnellata, con un progresso del 2% in cinque sedute, dopo lo stop alle esportazioni di concentrati di rame e cobalto da parte della Repubblica Democratica del Congo, secondo produttore mondiale. Il provvedimento deriva da un decreto firmato il 29 giugno dai ministri congolesi delle miniere, del commercio estero e dell’economia.
Anche l’oro resta protagonista: sale ai massimi da un mese e mezzo a 4.250 dollari/oncia, con un guadagno settimanale del 5%. La banca centrale cinese starebbe inoltre accumulando oro a Hong Kong, in linea con l’obiettivo di trasformare la città in un importante hub per il commercio dei metalli preziosi.
Infine, il mercato obbligazionario resta sotto pressione: Treasury decennale al 4,67%, Bund tedesco al 3,13%. Il trentennale USA, arrivato nelle scorse settimane oltre la soglia psicologica del 5%, ha acceso l’allarme al Tesoro americano.
L’acquisto di 10 miliardi di dollari in yen da parte del segretario Scott Bessent rappresenta un messaggio inequivocabile: Washington non intende lasciare che i Bond Vigilantes dettino la politica monetaria.
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KOSPI: la correzione è terminata?Dal massimo storico registrato venerdì 19 giugno, l'indice KOSPI ha corretto di oltre il 40%, a seguito delle prese di profitto sui principali titoli del settore dei semiconduttori. Il KOSPI aveva registrato una crescita quasi verticale dalla primavera del 2025, con una netta accelerazione rialzista a partire dal settembre 2025.
Una situazione di forte ipercomprato, accompagnata da una divergenza ribassista sui grafici di lungo periodo, ha dato origine lo scorso giugno a una fase di prese di profitto del tutto fisiologica, ossia a un ritracciamento sano dal punto di vista dell'analisi tecnica.
La scorsa settimana il KOSPI è temporaneamente sceso al di sotto della propria media mobile a 200 giorni prima di recuperare terreno. Considerando la solidità delle prospettive fondamentali dell'industria dei semiconduttori, questa correzione del KOSPI può essere considerata un'opportunità d'acquisto nell'ambito della tendenza rialzista di lungo periodo?
Sia l'analisi fondamentale sia l'analisi tecnica giungono alla stessa conclusione: la risposta è sì, si tratta di un'opportunità.
Ricordiamo innanzitutto che cos'è il KOSPI e quali sono le due società che guidano la sua tendenza di fondo.
Il KOSPI (Korea Composite Stock Price Index) è il principale indice azionario della Corea del Sud. Riunisce le principali società quotate alla Borsa di Seul e rappresenta uno dei principali indicatori della salute economica e industriale del Paese. La sua composizione riflette perfettamente la specializzazione dell'economia sudcoreana nelle tecnologie avanzate, nelle esportazioni industriali e nelle catene globali del valore.
La tabella seguente presenta le cinque principali società dell'indice KOSPI. Samsung e SK Hynix rappresentano insieme circa la metà della ponderazione complessiva dell'indice.
La recente dinamica del KOSPI è stata trainata principalmente da due colossi dei semiconduttori: Samsung Electronics e SK Hynix. Entrambe le società occupano una posizione strategica nel mercato globale delle memorie, soprattutto grazie all'esplosione della domanda legata all'intelligenza artificiale e alle infrastrutture dei data center.
SK Hynix è diventata un protagonista imprescindibile nel mercato delle memorie HBM (High Bandwidth Memory), indispensabili per gli acceleratori di intelligenza artificiale utilizzati dai principali operatori mondiali del cloud. Samsung Electronics, dal canto suo, mantiene una posizione dominante nei mercati delle memorie, dei display e dell'elettronica di consumo, rafforzando al tempo stesso la propria presenza nei semiconduttori di nuova generazione.
Dal punto di vista dell'analisi tecnica, un importante livello di supporto si trova a quota 5.000 punti, dove convergono la nuvola settimanale dell'Ichimoku e il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% dell'intero rialzo verticale degli ultimi 14 mesi.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del KOSPI, evidenziando il forte supporto tecnico situato a 5.000 punti, corrispondente al ritracciamento del 61,8% dell'intera salita verticale iniziata nella primavera del 2025.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 05.08.2026L’accordo tra Iran e Stati Uniti dovrebbe essere raggiunto oggi.
Terza seduta consecutiva di calo del petrolio e risalita delle Borse Usa e EU.
Le relazioni trimestrali confermano forte crescita degli utili negli Usa.
Metalli industriali e commodities agricole iniziano fase di recupero.
Le speranze di una nuova distensione tra Stati Uniti e Iran hanno riportato fiducia sui mercati, ieri, 4 agosto, sostenendo gli asset rischiosi e provocando una decisa correzione delle quotazioni energetiche.
Il catalizzatore è arrivato dalle dichiarazioni del Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, secondo cui Washington e Teheran potrebbero raggiungere, già mercoledì, un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale di petrolio e raffinati.
Secondo Axios, l'intesa riconoscerebbe all'Iran maggiori poteri di controllo sul traffico marittimo rispetto al periodo precedente al conflitto.
Il piano prevede un meccanismo provvisorio di 60 giorni, mediato dall'Oman e prorogabile: il traffico in ingresso nel Golfo transiterebbe lungo una corsia settentrionale nelle acque iraniane, mentre quello in uscita verso il Mar Arabico utilizzerebbe una corsia meridionale nelle acque omanite, senza pedaggi nel periodo transitorio.
L'ottimismo ha sostenuto le Borse europee, con Piazza Affari (Milano) ancora protagonista. Il Ftse Mib ha aggiornato il massimo storico di chiusura a 53.541 punti, in rialzo dell'1,26%, dopo aver toccato 53.613 nel corso della seduta, risultando il migliore listino del Vecchio Continente.
Anche Wall Street ha chiuso in deciso rialzo. Le prospettive di una riapertura dello Stretto di Hormuz hanno prevalso persino sulle trimestrali di SpaceX e Advanced Micro Devices che, pur positive, non hanno entusiasmato. Il Dow Jones è salito +1,71%, l'S&P500 ha guadagnato l'1,79%, aggiornando il record intraday a 7.758 punti, mentre il Nasdaq ha messo a segno un brillante +2,59%.
Il riflesso più evidente si è visto sul comparto energetico. Il WTI è sceso -5,8% a 75,6 dollari al barile, il Brent -5,4% a 79,2 dollari, mentre il gas naturale europeo (sulla trading venue TTF Amsterdam) ha perso -3,2% a 55,7 euro per megawattora.
Sul mercato valutario l'euro è rimasto stabile a 1,151 dollari, mentre euro e biglietto verde hanno
Il clima di maggiore fiducia ha favorito anche il reddito fisso europeo. Lo spread tra BTp decennale e Bund si è ridotto a 76 punti base, dai 79 precedenti, mentre il rendimento del BTp decennale è sceso al 3,88% dal 3,94%.
Sul fronte della politica monetaria continuano invece ad arrivare segnali contrastanti dalla Federal Reserve. La presidente della Fed regionale di Philadelphia, Anna Paulson, ha ribadito la necessità di mantenere "una mente aperta" sull'evoluzione dei tassi, mentre il presidente della Fed di Kansas City, Jeff Schmid, ha avvertito che potrebbero essere necessari tassi più elevati per riportare stabilmente l'inflazione verso l'obiettivo.
Anche i mercati asiatici hanno reagito positivamente stamattina, 5 agosto. Dopo tre sedute di ribasso, il Nikkei 225 è balzato del 3,1%, con il cambio dollaro/yen a 157,6.
Scotto Bessent ha inoltre sottolineato come la debolezza dello yen abbia alimentato l'inflazione giapponese e aumentato il rischio di una più ampia svalutazione delle valute asiatiche.
In Corea il Kospi è salito del 4%, trainato da SK Hynix (+7,5%) grazie al rally dei semiconduttori e alle indiscrezioni su un imminente piano di riacquisto di azioni proprie.
Bene anche il Taiex (+3%), mentre in Cina l'Hang Seng è avanzato dello 0,2% e il CSI 300 dell'1%. Restano tuttavia deboli i segnali macroeconomici cinesi: il PMI servizi RatingDog è sceso a 50,4 dai 54,1 di giugno, mantenendosi comunque sopra la soglia di espansione di 50.
Tra le materie prime, al calo dell'energia ha fatto da contraltare la forza del comparto agricolo. Il cacao, dopo il balzo del 10% registrato a inizio settimana, si è stabilizzato grazie alle prospettive di un calo della produzione in Ghana.
Prosegue anche il rialzo dello zucchero, mentre tra i metalli industriali il rame ha superato i 14.000 dollari per tonnellata a Londra, sostenuto dalla domanda legata all'elettrificazione e dai persistenti vincoli dell'offerta.
Terza seduta consecutiva di rialzo anche per i metalli preziosi: oro +1,2% a 4.125 dollari l'oncia e argento +3% a 62 dollari. Goldman Sachs prevede una ripresa degli acquisti delle banche centrali, mentre alcuni analisto segnalano come siano gli investitori istituzionali cinesi a continuare a sostenere il prezzo dell'oro sopra i 4.000 dollari l'oncia.
Anche il comparto obbligazionario high yield ha beneficiato del ritorno della propensione al rischio. Il rendimento del Treasury decennale è sceso al 4,59% dal 4,70% di inizio settimana, il Bund rende il 3,10%, mentre il rendimento dell'indice Bloomberg US Corporate High Yield è diminuito di 10 punti base al 7,31%, con lo spread sull’Investment Grade in calo al 2,71%, circa 20 punti base sotto i livelli di fine mese.
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Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Le elezioni di metà mandato potrebbero cambiare tuttoTra i principali temi di preoccupazione per i mercati azionari nella parte finale dell'anno vi è naturalmente la futura politica monetaria della Federal Reserve (Fed). La situazione geopolitica, il prezzo del petrolio, il prezzo della benzina, gli utili societari e l'andamento del settore tecnologico sono tutti fattori fondamentali che influenzeranno la direzione dell'indice S&P 500.
Tuttavia, in questo elenco manca un elemento molto importante. Si tratta di un fattore politico con potenziali conseguenze macroeconomiche: le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, previste per martedì 3 novembre.
In occasione di queste elezioni viene rinnovata una parte significativa del Congresso degli Stati Uniti: un terzo dei seggi del Senato e l'intera Camera dei Rappresentanti.
Attualmente i Repubblicani di Donald Trump detengono la maggioranza in entrambe le camere del Congresso. Tuttavia, questa situazione potrebbe cambiare dopo il 3 novembre, con possibili conseguenze decisive per l'economia americana, poiché influenzerebbe la capacità dell'Amministrazione Trump di proseguire il proprio programma economico e geopolitico. Di conseguenza, anche il mercato azionario statunitense potrebbe essere fortemente influenzato dall'esito di queste elezioni.
Vediamo perché.
La tabella seguente, preparata da Vincent Ganne per Swissquote, mostra l'attuale composizione del Congresso degli Stati Uniti (Senato e Camera dei Rappresentanti).
Se i Repubblicani manterranno la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato, Donald Trump avrà maggiore libertà per portare avanti il proprio programma. Ciò significherebbe, tra l'altro, prorogare i tagli fiscali, mantenere una politica di bilancio favorevole alla crescita, proseguire la deregolamentazione di alcuni settori economici e continuare a promuovere provvedimenti favorevoli ai mercati finanziari, in particolare nei comparti dell'energia e degli asset digitali.
Al contrario, se i Democratici riconquistassero una o entrambe le camere, la situazione potrebbe complicarsi rapidamente. Il Congresso dispone infatti di poteri fondamentali nell'approvazione delle leggi, del bilancio federale e di numerose iniziative dell'esecutivo. Una maggioranza di opposizione potrebbe quindi rallentare o addirittura bloccare una parte significativa dell'agenda economica della Casa Bianca.
Storicamente i mercati finanziari apprezzano la stabilità politica e reagiscono spesso ai cambiamenti degli equilibri di potere a Washington. Più ancora del semplice risultato elettorale, gli investitori valuteranno la capacità del Presidente di attuare il proprio programma. A pochi mesi dalla fine dell'anno, le elezioni di metà mandato potrebbero quindi diventare uno dei principali catalizzatori dei mercati azionari, insieme alle decisioni della Fed e ai risultati delle grandi società americane.
I dati riportati di seguito mostrano le attuali aspettative per le elezioni del 3 novembre. I Democratici potrebbero riconquistare la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, mentre i Repubblicani dovrebbero mantenere il controllo del Senato. Se il Senato resterà a maggioranza repubblicana, l'Amministrazione Trump conserverà comunque ampi margini di manovra.
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S&P500 ai massimi storici. Cosa ci dice la candela di oggi?Buon martedì 4 Agosto 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico sull'S&P500 in risposta a chi mi ha chiesto se la price action di oggi possa invalidare il mio scenario ribassista condiviso ormai da un po dit empo.
Buona visione e al prossimo video contributo
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 04.08.2026Le Borse credono/sperano ancora in un rapido accordo tra Iran e Stati Uniti.
Ieri hanno Ritrovato slancio tutte le Mag7, e Palantir stupisce in serata.
Il prezzo del petrolio è sceso del 6% ieri, anche se Hormutz è ancora chiuso.
Rame, alluminio, zinco: segnali di carenza offerta sostengono i prezzi.
Agosto si apre con un deciso ritorno dell'ottimismo sui mercati finanziari, alimentato dal nuovo tentativo di dialogo tra Stati Uniti e Iran. A rilanciare la prospettiva di una de-escalation è stato il presidente americano Donald Trump, che ha definito l'ultima proposta negoziale come "l'ultima opportunità" per Teheran, affermando che l'obiettivo è la riapertura dello Stretto di Hormuz già nell'immediato.
Pur smentendo contatti diretti con Washington, l'Iran ha confermato i progressi dei colloqui con l'Oman per favorire il traffico marittimo nell'area, ribadendo però che il primo passo dovrà arrivare dagli Stati Uniti.
Il primo effetto della ritrovata distensione si è visto sul mercato dell’energia. Il WTI ha perso circa -6%, tornando a 79 dollari/barile, mentre il Brent è sceso oltre -5%, attestandosi intorno agli 83 dollari.
Le Borse europee hanno così archiviato una seduta positiva. Solo Londra ha chiuso leggermente in calo (-0,12%), mentre Francoforte ha guidato i rialzi, Dax +1,53%, seguita da Parigi (+1,22%), Madrid (+0,91%) e Amsterdam (+0,28%).
A sostenere il sentiment contribuiscono anche le trimestrali e l'indiscrezione sulla possibile fusione tra AstraZeneca e Bristol Myers Squibb, operazione che darebbe vita a un gigante farmaceutico da quasi Us$ 400 miliardi di capitalizzazione.
Anche Wall Street ha beneficiato del calo del petrolio e del miglioramento dello scenario geopolitico. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo, +1,3%, mentre il Nasdaq ha guadagnato +2,1%, trascinato dalle mega-cap tecnologiche. L'indice Bloomberg Magnificent Seven ha registrato un progresso del 3,5%, la migliore seduta da marzo, con Amazon che ha superato per la prima volta i 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.
Sul fronte macroeconomico, gli Stati Uniti continuano a mostrare una sorprendente solidità. L'indice ISM manifatturiero di luglio è salito ai livelli più elevati dal 2022, superando le aspettative degli analisti.
Allo stesso tempo, però, il mercato azionario vive una significativa rotazione settoriale. Per la prima volta dal 2009, l'indice S&P500 equiponderato sovraperforma quello ponderato per la capitalizzazione di oltre 7,3 punti percentuali, segnale che la leadership dei grandi titoli tecnologici si sta attenuando.
Il fenomeno è legato soprattutto all'enorme aumento degli investimenti nell'intelligenza artificiale. L'esplosione della spesa in conto capitale (capex) da parte degli hyperscaler ha ridotto la capacità di generare cassa che per anni aveva giustificato valutazioni particolarmente elevate.
Molte società sono oggi costrette a ricorrere con maggiore frequenza sia al debito sia al mercato azionario per finanziare la crescita. Non sorprende quindi che il premio di valutazione dei cinque maggiori titoli statunitensi rispetto agli altri 495 componenti dell'indice sia ormai quasi scomparso, mentre il comparto software ha subito una marcata contrazione dei multipli.
Oggi sono addirittura gli industriali a rappresentare il settore più costoso del mercato globale. Gli Stati Uniti mantengono comunque il ROE più elevato tra le principali economie, mentre solo la Cina continua a registrare livelli inferiori alla propria media storica.
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale è sceso a 4,68%, dal 4,70% della seduta precedente, mentre il Bund tedesco rende il 3,15%.
Si attenuano inoltre i timori di massicce vendite di Treasury da parte degli investitori giapponesi dopo che il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha ricordato la disponibilità della FIMA Repo Facility, lo strumento che permette alle banche centrali estere di ottenere liquidità in dollari utilizzando i Treasury come garanzia senza doverli vendere sul mercato.
Un elemento tutt'altro che secondario, considerando che il Giappone detiene oltre 1.100 miliardi di dollari di titoli del Tesoro americano. Resta però aperto il tema della sostenibilità del debito statunitense.
In Asia il clima resta più eterogeneo. L'India avanza +0,2%, il CSI300 cinese +1,3%, il Kospi coreano +1%, sostenuto da un'inflazione di luglio rallentata al 2,8%, mentre l'Hang Seng perde -0,7% e il Nikkei225 arretra -0,1%. In Giappone il rendimento del decennale risale al 2,83% dal 2,77% dopo un'asta poco brillante.
Tra le materie prime continua a distinguersi il rame, reduce da quattro settimane consecutive di rialzi e proiettato verso quota 14.000 dollari/tonnellata dopo il progresso di oltre +3% registrato a luglio.
A sostenere il metallo sono il continuo trasferimento delle scorte verso gli Stati Uniti, in vista delle decisioni dell'amministrazione Trump sui dazi ai prodotti raffinati, e il miglioramento degli indici PMI di Eurozona e Stati Uniti, mentre la Cina continua a mostrare segnali di debolezza.
L'oro rimane invece stabile intorno ai 4.050 dollari/oncia. La domanda delle banche centrali, trainata dalla Cina, continua a rappresentare un importante fattore di sostegno, compensando le pressioni derivanti dall'evoluzione dei tassi e del mercato energetico.
Infine, il dollaro, in area 1,152 contro euro, continua a risentire delle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, che sembra voler ridurre ulteriormente il peso della forward guidance e attribuire un ruolo meno centrale ai tassi d'interesse nel controllo dell'inflazione.
Gli investitori guardano ora soprattutto ai dati sull'occupazione americana di luglio: gli analisti prevedono un miglioramento rispetto al mese precedente, pur confermando uno scenario di crescita moderata del mercato del lavoro.
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Circles Analysis Nikkei 2026/08/04 8Giappone)Tendenza positiva di lungo periodo per l'indice giapponese.
La presenza di divergenze negative sul grafico settimanale potrebbe tuttavia anticipare l’avvio di una fase correttiva. Particolare attenzione dovrà essere rivolta al supporto rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista, individuata in area 60.448,90. Un’eventuale violazione di questo livello potrebbe favorire l’ingresso di ulteriori correnti ribassiste.
In tale scenario, il primo obiettivo di prezzo è individuato in area 48.074,23, con possibile raggiungimento entro il06 novembre 2026.
Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis) e non costituisce in alcun modo un invito all’investimento né una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
ITA40, si respira risk-on L'indice italiano, imbottito di finanziari/assicurativi, sembra aver archiviato la fase più esplosiva del movimento per entrare in una fisiologica fase di consolidamento.
Dal punto di vista tecnico, il comportamento dei prezzi appare particolarmente interessante perché sta assumendo le caratteristiche di un possibile pattern di continuazione, possibile pausa prima di una nuova estensione nella direzione del trend principale.
Sul grafico settimanale il ritracciamento è rimasto estremamente contenuto e non ha compromesso la struttura rialzista costruita nei mesi precedenti.
Al contrario, i massimi rimangono a portata di mano e un loro superamento potrebbe aprire la strada verso l'area dei 55.000 punti, primo obiettivo tecnico coerente con l'ampiezza del movimento precedente.
Un elemento costruttivo arriva anche dall'analisi dei volumi.
Nelle ultime settimane gli scambi hanno mostrato un graduale incremento, segnale che conferma il rinnovato interesse degli operatori sul mercato italiano. Sebbene i volumi, da soli, non siano sufficienti a validare il breakout, rappresentano un elemento favorevole se accompagnati da una chiusura sopra le resistenze.
Lo scenario tecnico si inserisce inoltre in un contesto macro-finanziario ancora improntato al risk-on, con gli investitori che continuano a privilegiare gli asset più rischiosi sostenuti dalla buona tenuta degli utili societari e da aspettative di politica monetaria probabilmente meno restrittive, non tanto nel breve ma i mercati si nutrono di aspettative non del presente.
Finché il pattern di consolidamento resterà integro, il quadro tecnico continuerà quindi a favorire l'ipotesi di una prosecuzione del trend rialzista, pur ricordando che solo la rottura dei massimi recenti potrà fornire una conferma definitiva.
Circles Analysis Spread BTP-BUND 2026/08/03Il quadro tecnico di lungo periodo dello spread BTP/Bund permane impostato al ribasso. Tuttavia, la tenuta del supporto, rappresentato dall'orbita di equilibrio rialzista individuata in area 67, potrebbe favorire un'inversione del trend e il ritorno di una dinamica positiva.
In tale contesto, il superamento della resistenza posta a 105,17 costituirebbe un importante segnale di rafforzamento, proiettando lo spread verso il successivo obiettivo grafico in area 155,01, target che potrebbe essere raggiunto entro il 1° settembre 2026, qualora le attuali condizioni tecniche trovassero conferma.
Il presente report ha finalità esclusivamente informative e di analisi tecnica e non costituisce in alcun modo un invito all’investimento o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
BLong
SP500: La Correzione È Davvero Finita o Manca Ultimo AffondoAggiornamento SP500 – 2 agosto 2026
Metodologia: Metodo Ciclico (Tempo, Struttura e Liquidità)
Lo scenario rimane aperto
La correzione ipotizzata nella precedente analisi si è effettivamente sviluppata, ma con un'estensione inferiore rispetto a quella attesa.
L'area ideale compresa tra 7.150 e 7.100 punti non è stata raggiunta, lasciando aperta una domanda fondamentale: il mercato ha già completato la fase correttiva oppure manca ancora un ultimo movimento ribassista prima della ripartenza?
Dal punto di vista del Metodo Ciclico entrambe le ipotesi restano tecnicamente valide, motivo per cui i primi giorni della nuova settimana saranno determinanti per comprendere quale scenario prenderà il sopravvento.
Il T+3 potrebbe essere già partito
L'attuale lettura ciclica suggerisce che dal minimo più recente potrebbe essere iniziato un nuovo ciclo T+3.
Questa interpretazione trova supporto nella durata del ciclo precedente, che si colloca nella parte alta della finestra temporale prevista, e nella struttura complessiva sviluppata fino ad oggi.
L'elemento che continua però a lasciare aperto un margine di dubbio è la qualità dell'impulso iniziale.
La prima salita non ha mostrato la forza tipica che normalmente accompagna l'avvio di un ciclo di questo grado e questo rende prudente mantenere aperta anche un'ipotesi alternativa.
L'ipotesi della Lingua di Bayer
Uno degli scenari ancora possibili è la formazione di una Lingua di Bayer di grado T (settimanale) tra due cicli T+3 (trimestrali).
In questo caso il mercato potrebbe registrare un ultimo movimento ribassista, anche piuttosto rapido, prima della vera ripartenza del nuovo ciclo trimestrale.
Uno storno verso l'area 7.200–7.150 risulterebbe quindi compatibile con questa lettura e non rappresenterebbe necessariamente un deterioramento strutturale del quadro ciclico, ma l'ultima fase di chiusura prima dell'avvio definitivo del nuovo impulso.
Per questo motivo considero ancora prematuro escludere completamente questa possibilità.
Il ruolo decisivo dell'inverso
L'analisi dell'inverso rappresenterà il principale elemento di conferma.
Se il nuovo ciclo giornaliero inverso mostrerà immediatamente un vincolo ribassista coerente, aumenteranno sensibilmente le probabilità che il movimento correttivo sia terminato.
Viceversa, se il nuovo ciclo di due giorni lato indice si vincola subito al ribasso rafforzerebbe la lettura secondo cui il nuovo T+3 non è ancora partito dal minimo più recente.
In altre parole, sarà il comportamento dei primi cicli della settimana a fornire l'informazione più importante.
Cosa monitorare tra lunedì e martedì
La fase iniziale della settimana sarà particolarmente significativa.
Monitorerò con attenzione:
la chiusura del ciclo T-3;
l'eventuale nascita del nuovo ciclo inverso;
la presenza o meno di un immediato vincolo ribassista;
la reazione del prezzo dopo il primo movimento correttivo.
Se questi elementi convergeranno verso uno scenario di debolezza, aumenteranno le probabilità della formazione della Lingua di Bayer e di un'estensione della correzione.
Se invece il mercato mostrerà subito forza e riprenderà rapidamente il movimento rialzista, la lettura più probabile diventerà quella della partenza del nuovo T+3.
Scenario operativo
Scenario rialzista
conferma della partenza del nuovo T+3;
prosecuzione del trend principale;
ritorno verso i massimi recenti e successiva estensione del movimento.
Scenario alternativo
sviluppo della Lingua di Bayer;
ultimo movimento correttivo verso l'area 7.200–7.150;
completamento della fase di chiusura;
successiva ripartenza del nuovo ciclo trimestrale.
Al momento considero entrambe le ipotesi ancora aperte.
Conclusioni
L'attuale configurazione dello SP500 richiede pazienza più che previsioni.
Il Metodo Ciclico insegna che è preferibile attendere la conferma fornita da tempo, struttura e liquidità, piuttosto che anticipare il mercato.
Per questo motivo l'attenzione sarà concentrata soprattutto sulle prime sedute della settimana.
Le dinamiche che si svilupperanno tra lunedì e martedì potranno fornire indicazioni preziose per capire se il mercato ha già iniziato un nuovo ciclo rialzista oppure se manca ancora l'ultima fase correttiva prima della vera ripartenza.
Statistica sullo special della CNBC "Markets in Turmoil"
"Compra quando il sangue scorre sulle strade" è una delle massime che avete sicuramente sentito almeno una volta se siete sui mercati già da qualche tempo.
Questa citazione è attribuita al barone Rothschild e rappresenta una logica di investimento contrarian: acquistare asset finanziari durante i crolli di mercato, quando il panico generale spinge i prezzi a livelli minimi.
Se vogliamo proprio dirla tutta, non è solo una citazione.
In genere i maggiori rialzi corrispondono proprio con i minimi del mercato azionario.
Siccome non sappiamo quando verranno toccati i minimi, possiamo usare dei proxy. Ed ecco che i media ci vengono in aiuto.
La CNBC tiene uno special ogni qualvolta sui mercati finanziari c'è un crollo violento o comunque una volatilità maggiore della media storica.
Negli ultimi 16 anni ci sono stati ben 143 puntate di "Markets in Turmoil", corrispondenti a periodi piuttosto movimentati sui mercati.
Ogni volta questi special hanno un valore contrarian:
si parla di come i mercati sono deboli e quanto potrebbero scendere ancora, alimentando panico e paura;
e puntualmente il mercato poi trova il suo minimo e inizia a rimbalzare.
La statistica a 1 anno è abbastanza interessante: su 143 casi, la percentuale di quelli positivi è 100%.
Inoltre, la performance a 1 anno è del 40% medio.
L'ultimo special è stato il 5 maggio 2022. In quel caso vi è stata una forte anomalia perché il mercato a un anno era esattamente allo stesso livello.
Tuttavia, dall'ultimo "Markets in Turmoil" del 2022 la performance dell'indice americano è di oltre 80%.
Il mio punto di vista con Elliott📊 Analisi Tecnica: NASDAQ 100 (NDX) - Il mio punto di vista con Elliott 🌊
Colleghi e membri della community, torno a pubblicare un'idea su un indice dopo oltre sei mesi di silenzio 🤫, condividendo con voi la mia nuova analisi tecnica sul NASDAQ 100 (NDX) 📈, impostata rigorosamente attraverso i principi della Teoria delle Onde di Elliott.
Dopo questo lungo periodo lontano dalla pubblicazione di indici, ecco come leggo la struttura attuale del prezzo sul grafico giornaliero 🔍.
🔍 La mia lettura della struttura di grado superiore
🎯 Il completamento dell'impulso maggiore: Osservando il movimento dai minimi di aprile 2026, ho identificato lo sviluppo di un impulso rialzista pulito ✅ suddiviso in cinque sotto-onde. Questa sequenza completa l'onda (5) (Intermedio), l'onda ⑤ (Primario), l'onda V (Ciclo) e conclude il ciclo di grado Superciclo (III) nell'area dei massimi intorno ai 31.000 punti 🚀.
📉 La fase correttiva in corso (Onda A): Con la chiusura di questo ciclo impulsivo in zona (III), il mercato ha iniziato la fase correttiva che mi aspettavo. Attualmente mi trovo a monitorare lo sviluppo della prima gamba ribassista, etichettata come onda A, che ha portato i prezzi alla discesa attuale intorno a quota 27.192,31.
📉 La mia proiezione correttiva (Scenario A-B-C)
Per i prossimi mesi, la struttura che ho tracciato delinea una correzione standard a tre onde di tipo A-B-C 🌊:
1️⃣ Completamento di Onda A: La discesa in corso punta dritta al supporto chiave situato in area 26.182,10 (la linea tratteggiata gialla) 🟡, un livello che in passato ha rappresentato uno spartiacque fondamentale per la struttura dei prezzi.
2️⃣ Rimbalzo di Onda B: Una volta raggiunto ed eventualmente testato quel supporto, mi attendo un rimbalzo tecnico correttivo (onda B) 🔄 orientato a testare la resistenza dinamica e statica verso i 29.176,91.
3️⃣ Affondo finale di Onda C: Esaurito il rimbalzo, la mia proiezione prevede l'affondo definitivo e profondo dell'onda C 🔻, che ritengo destinata a violare i minimi precedenti per trovare un solido pavimento di accumulazione nell'area psicologica e tecnica dei 22.841,42 punti.
📐 Le mie regole e i livelli di invalidazione
🧮 Il dogma della proiezione correttiva: Pretendo che ogni sviluppo di una struttura correttiva a tre onde segua rigorosamente le leggi di proporzione interna e simmetria geometrica; in particolare, l'onda C deve mantenere un rapporto di espansione armonico ed equilibrato rispetto all'ampiezza dell'onda A (ricalibrato sui target geometrici dei livelli di Fibonacci visibili sul grafico, con l'onda A che atterra sul livello 1,618 a 26.615,96 e l'estensione di onda C calcolata esattamente come 1,618 della stessa onda A, proiettata millimetricamente verso il target chiave di Fibonacci a 22.841,42 🎯), rifiutando qualsiasi affondo estemporaneo che non rispetti i canoni prestabiliti ⚠️.
🛑 Il livello di invalidazione: Qualsiasi ritorno aggressivo e di forza dei prezzi al di sopra del top assoluto di onda (III) invaliderebbe temporaneamente questa mia lettura ribassista ❌, costringendomi a ricalibrare lo scenario su una possibile estensione del ciclo rialzista 🔄. Questa soglia critica porta al doppio controllo della struttura: da un lato funge da barriera invalicabile per confermare la fine del ciclo primario, dall'altro azzera la validità del conteggio correttivo se violata con forza impulsiva, poiché un superamento dei massimi attuali deformerebbe la proporzione geometrica della struttura terminale.
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Continua la discesa della CoreaIl Kospi ha perso quasi l'11% nella giornata di ieri portandosi a oltre -35% dai massimi di giugno.
Nell'articolo a destra avevamo già parlato del fatto che la Corea fosse entrata in bear market.
Quali sono i motivi di questa discesa così importante?
Se ne potrebbero individuare 3.
1. Questa settimana riportano Samsung e SK Hynix che oggi hanno perso entrambe oltre il 12%.
Il contesto è quello di profitti record spinti dal rialzo dei prezzi delle memorie ma le attese sono diventate estremamente elevate e il ritmo degli aumenti dei profitti probabilmente poco sostenibile.
E' molto probabile che diversi investitori abbiano chiuso le posizioni prima delle trimestrali per non trovarsi con brutte sorprese.
2. A questo si è aggiunta un'euforia che ha portato a spinte speculative e al proliferare degli strumenti a leva che contribuiscono ad alimentare questo tipo di movimenti violenti.
In Corea sono stati rilasciati numerosi ETF a leva su Samsung e HK Hynix che lo stesso regolatore coreano ha detto di voler limitare in quanto causa un eccesso di volatilità da speculazione.
3. C'è infine la concorrenza cinese che avanza (di cui avevamo già parlato in un articolo passato).
Ieri c'è stata la mega IPO di CXMT (ChangXin Memory Technologies) SSE:688825 , produttore cinese di chip DRAM: il titolo è salito del 466% nel primo giorno, raggiungendo una valutazione poco inferiore ai 500 miliardi di dollari e registrando una domanda retail pari a circa 212 volte l'offerta (ricordiamo come la domanda per SpaceX, già molto forte, fosse stata di 10 volte l'offerta).
S&P 500 CAPE RATIO: attenzione!Molti investitori sono preoccupati per il trend di fondo dell'indice S&P 500, che dalla fine del 2022 si trova in una solida tendenza rialzista. Ma che cos'è una forte tendenza rialzista?
È una dinamica di mercato che alterna fasi di forte rialzo (talvolta quasi verticali) a correzioni di breve durata (alcune sedute o, a volte, alcune settimane).
Alla fine, dopo ogni correzione di breve periodo, il trend rialzista di fondo riprende il sopravvento.
«Un trend riparte molte volte, ma si inverte una sola volta.»
Sono io, Vincent Ganne, ad aver coniato questa espressione. Significa che finché i fondamentali rimangono favorevoli, un trend rialzista di lungo periodo finirà sempre per riprendere. (Segui l'account Swissquote su TradingView per leggere ogni giorno le mie analisi di mercato.)
MA arriverà il momento in cui il mercato azionario sarà eccessivamente costoso. Anche con fondamentali prospettici eccellenti, un mercato sopravvalutato può invertire la rotta e scendere per diversi mesi. Basta ricordare il mercato ribassista del 2022.
Tra tutti gli indicatori di valutazione, uno dei più osservati dagli investitori istituzionali è vicino al suo massimo storico. Quel record, risalente al 1999, potrebbe fungere da resistenza e bloccare il trend rialzista di fondo.
Questo indicatore è lo Shiller P/E, o CAPE Ratio. Che cosa misura?
I grafici seguenti mostrano lo Shiller P/E dell'S&P 500 nella versione classica (in alto) e in quella normalizzata (in basso).
Il CAPE Ratio (Cyclically Adjusted Price-to-Earnings) confronta il livello dell'S&P 500 con la media degli utili societari degli ultimi dieci anni corretti per l'inflazione. A differenza del tradizionale P/E, attenua gli effetti del ciclo economico e offre una visione di lungo periodo della valutazione del mercato azionario statunitense.
Storicamente, quando il CAPE Ratio raggiunge livelli estremi, i rendimenti azionari degli anni successivi tendono a essere meno favorevoli. Ciò non significa che un crollo sia imminente, ma semplicemente che il potenziale di rialzo diventa progressivamente più limitato mentre aumenta il rischio di una correzione profonda.
Oggi il CAPE Ratio si trova vicino al massimo storico raggiunto durante la bolla Internet del 1999-2000. Parallelamente, anche il suo Z-Score normalizzato, che misura quanto la valutazione si discosti dalla propria media storica, si avvicina a un livello di eccesso osservato molto raramente negli ultimi cinquant'anni.
Non si tratta, da solo, di un segnale di vendita. I mercati possono rimanere sopravvalutati a lungo quando gli utili aziendali continuano a crescere, la liquidità resta abbondante e gli investitori continuano a privilegiare le azioni. Tuttavia, rappresenta un importante avvertimento: al primo rallentamento economico, a una delusione sugli utili o a uno shock di politica monetaria, il margine di sicurezza diventa estremamente ridotto.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
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I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
Attenzione: la liquidità istituzionale sotto il 4%!Mentre l'S&P 500 si mantiene vicino ai suoi massimi storici, questa settimana la Federal Reserve annuncerà una nuova decisione di politica monetaria e i principali colossi tecnologici statunitensi pubblicheranno i loro risultati trimestrali.
La scorsa settimana vi ho mostrato il segnale tecnico da monitorare con la massima attenzione per evitare che il settore dei semiconduttori entri in una fase di profonda correzione. Il grafico seguente vi rimanda a questa analisi.
Un buon analista di mercato deve, prima di tutto, seguire il trend, e il trend di fondo dell'S&P 500 rimane rialzista. Di conseguenza, ogni fase di correzione di breve termine (che può durare alcune sedute o, al massimo, qualche settimana) rappresenta un'opportunità per aprire nuove posizioni o rafforzare quelle esistenti nella direzione della tendenza principale.
Tuttavia, come accade in ogni ciclo di lungo periodo, arriva un momento in cui iniziano a comparire segnali tecnici di allerta. Questi segnali possono fornire un'indicazione precoce di una possibile inversione del mercato nel medio termine.
Tra gli indicatori più importanti da monitorare vi è la percentuale di liquidità detenuta dai gestori istituzionali. In termini semplici, i gestori patrimoniali allocano i loro portafogli tra liquidità, azioni e obbligazioni.
Storicamente, ogni volta che la quota di liquidità è scesa sotto il 4%, ciò ha rappresentato un segnale di forte ipercomprato del mercato azionario.
È esattamente ciò che emerge dall'ultima indagine mensile di Bank of America condotta tra i principali gestori di fondi internazionali: il livello medio di liquidità è sceso ad appena il 3,6% degli asset in gestione, rispetto al 4,1% del mese precedente. Un livello così basso non si registrava dal 2021.
In pratica, questo significa che gli investitori istituzionali sono già fortemente esposti al mercato azionario. Quando le riserve di liquidità diventano così ridotte, la loro capacità di sostenere una nuova ondata di acquisti diminuisce sensibilmente, mentre anche una lieve delusione può innescare prese di profitto.
La storia dimostra tuttavia che una discesa sotto la soglia del 4% non coincide automaticamente con il massimo del mercato. Questo segnale indica soprattutto che l'ottimismo degli investitori ha raggiunto livelli estremi e che il rapporto rischio/rendimento sta gradualmente peggiorando. Sia nel 2000 sia nel 2021, questo indicatore ha preceduto una fase di performance più deboli dei mercati, ma con un ritardo di diverse settimane o addirittura di alcuni mesi.
Non si tratta quindi di un segnale di vendita immediato, bensì di un invito a rafforzare la disciplina nella gestione del rischio. Nei prossimi giorni, la reazione del mercato alla decisione della Fed e ai risultati dei giganti della tecnologia sarà determinante. Se le buone notizie non saranno più sufficienti a spingere gli indici azionari verso nuovi rialzi, allora questo livello eccezionalmente basso di liquidità potrebbe trasformarsi in un segnale di allerta da non sottovalutare.
Il grafico seguente illustra l'evoluzione della quota di liquidità detenuta dai gestori istituzionali. I dati provengono dalla BofA Fund Manager Survey (FMS). Attualmente la liquidità rappresenta il 3,6% del totale degli asset istituzionali in gestione. Un livello inferiore al 4% è considerato una zona di allerta per il mercato azionario.
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Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
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Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
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SPX dove verra' violato il triangolo?Per ora l'indice rimane all'interno del triangolo ma con oscillatori ed indicatori moderatamente negativi. la violazione del lato inferiore sarebbe un primo segnale di debolezza ma la conferma arriverebbe alla violazione del minimo dello stesso con potenziali obiettivi la mm a 200 e le 2 linee orizzontali.






















