SI FA PRESTO A DIRE CHEAP, ECONOMICHE, CONVENIENTI....Lavorare sui mercati finanziari richiede spiccate capacita’ di sintesi. Sono tante, troppe le informazioni a cui possiamo accedere. Guardarle ed analizzarle tutte, diventerebbe impossibile e ci farebbe perdere il senso del tutto. Tuttavia, ricorrere ad indicatori sintetici, per lo piu’ applicati ad indici, spesso finisce per essere riduttivo e dare informazioni parziali se non fuorvianti. Dai minimi toccati a marzo lo S&P500 ha realizzato un rimbalzo del 30% mentre l’indice stoxx 600 e’ salito solo del 18%. La differenza in termini di performance e’ importante. Verrebbe voglia di giocarsi lo spread lungo stoxx600 e corto S&P500. Tale desiderio di implementare lo spread sale se si approfondisce l’analisi e la si estende dalle performance degli indici ad un confronto delle valutazioni relative. Mai negli ultimi 15 anni i titoli azionari Europei sono stati cosi cheap rispetto ai titoli USA. Essi quotano a meno della meta’ dei multipli espressi come rapporto tra Price/Book value. Quindi? Implementiamo lo spread? Un secondo… spieghiamo ancora. La differenza di performance e di valutazioni e’ da ricondurre a molteplici fattori, molti dei quali pre-esistenti il COVID19. - Le azioni USA hanno trattato sempre a premio rispetto a quelle Europee per rappresentare un minor rischio politico in USA, l’assenza della frammentazione politica Europea, la presenza di una banca centrale forte ed attiva. - Le azioni Europee sono “meno growth e piu’ value”. La differenza nella composizione degli indici di borsa spiega in gran parte la differenza di performance. Il mercato Europeo, soprattutto l’eurostoxx50, e’ ricco di banche, titoli del settore OIL, titoli del settore auto. Al contrario, sul mercato USA predominano (almeno in termini di peso sugli indici) i titoli FAANG, caratterizzati da elevata crescita degli utili e valutazioni elevate. La combinazione dei punti sopra evidenziati spiega la differenza di performance registrata dagli indici in queste ultime settimane. In un contesto caratterizzato da scarsa visibilita’ degli utili ed incertezza macro, gli operatori si sono “buttati” (e questa volta il termine calza a pennello) sui titoli Tech e sui titoli difensivi quali i Farmaceutici. Questo spiega la sovraperformance del Nasdaq su tutti gli altri indici. Al contrario, i titoli value, tanto cari a Warren Buffet, non hanno performato. Essi, nonostante le valutazioni molto attraenti, continuano ad essere ignorati dagli investitori. “troppo presto” risponderebbe il gestore tipo alla domanda se non sia il caso di aumentare l’esposizione in portafoglio. “chi compra ora i titoli value, piu’ esposti al ciclo, di fatto scommette su una ripresa a V dell’economia post pandemic”. Vero, infatti, che i titoli value quali banche, auto, basic resources e oil sono particolarmente cheap. Vero anche, che se gli utili prospettici non dovessero recuperare e piuttosto dovessero continuare a scendere, la convenienza delle valutazioni verrebbe meno con il tempo, concretizzando quella che in gergo viene chiamata la trappola di valore. Ma quanto sono cheap ora le banche ed i titoli del settore OIL? Molto. Moltissimo. Le banche Europee non sono mai state cosi attraenti dalla crisi del 2009. Il loro rapporto P/Book Value e’ sceso a 0.4, lo stesso livello del 2009. Ma attenzione. Qua la trappola di valore potrebbe rivelarsi presto evidente a causa di elevate probabilita’ che il book value si sgretoli nel tempo, abbassando il denominatore della formula e facendo salire il multiplo. L’elevato rischio liquidita’ delle aziende, le difficolta’ finanziarie, il rallentamento economico, faranno aumentare i crediti non performing delle banche, a detrimento dei ratio patrimoniali e del book value. E allora dobbiamo chiederci che indicatori seguire per poter capire quando entrare. In questa analisi ci sono di aiuto alcuni grafici. In primo luogo, l’andamento delle banche e’ molto correlato al ciclo macro. La loro performance rispecchia quella del Citi Economic Surprise index. In secondo luogo, la performance delle banche dipende anche dalle attese sui margini di interesse a loro volta associate anche al rendimento del bund. Un recupero del rendimento del Bund associato ad attese per un recupero del ciclo macro, potrebbe dare il la’ al rimbalzo delle banche. Al momento i presupposti di cui sopra non sussistono. Potremmo solo assistere a temporanei rimbalzi legati a temporanee rotazioni settoriali fuori dai growth e dentro i value stocks. Ben piu’ costruttiva la view sui titoli del settore OIL. Essi quotano a 0.9 il book value. Le valutazioni sono quindi molto interessanti. Il settore sconta un rallentamento degli utili nei prossimi anni a causa dei bassi prezzi del petrolio e del rallentamento macro. Tuttavia, nelle ultime settimane abbiamo assistito a: - Un recupero importante delle quotazioni del petrolio legato al calo della produzione e del numero di trivelle attive. - Un recupero della domanda di petrolio legato alla riapertura dell’attivita’ produttiva - Un progressivo ritorno alla normalita’ da parte della Cina e ad un lento ritorno alla normalita’ da parte dei paesi Europei. Il settore Oil potrebbe essere il primo a partire sui primi segnali di ripresa macro. Riteniamo sia ora di iniziare ad accumularlo con pazienza ed in un’ottica di lungo periodo (almeno due anni). Quindi, in sintesi, i mercati Europei sono piu’ cheap e meno performanti dei mercati USA a causa della loro composizione piu’ “value oriented”. Essi dovranno essere sovrapesati in portafoglio rispetto all’America solo quando l’ipotesi di una ripresa macro diventera’ piu’ chiara e piu’ probabile. Quando saremo fuori dal tunnel e Mr Covid se ne sara’ andato.di Marco_BernasconiAggiornato 3322
ENI, long per quota 9.25ENI, long per quota 9.25 Long, alla prima chiusura oraria sopra quota 8.71 per quota 9.25 Stop 8.44di NinaFx16
SE IL MACD INCROCIA UPallora ha spazio fino a 10 dipende dal Crudo e da tante altre cose a fine mese stacca un ricco dividendodi gilles1775
ENI Ciao a tutti, vi rimando uno studio su eni di questa mattina Eni ha annunciato un calo di quasi 3 miliardi in questo primo trimestre e ha pianificato già un cambio di piani per il 2020-2021, gli indicatori e l'analisi tecnica da me condotta mi porta a pensare che eni andrà aumentando la pressione bull! ho segnato i miei SL e TP aspettati! fatemi sapere che ne pensate!Longdi LorenzoGhessa444
ENI, aggiornamento trade Candela odierna non esaltante, ma il fisher giornaliero ha invertito long e quindi sono fiduciosa per i prossimi giorni... lo stop lo portiamo ora a 8,30 i target li spezziamo un 50% di quote a 8,98 e il restante per 9,37Longdi neranoir17
ENI long per zona 8,98ENI long per zona 8,98 ENI ha rotto gli 8,20 con candela giornaliera sono entrata long in chiusura, con stop a 7,80 con primo target a 8,98Longdi neranoir18
Reggeranno i supporti? PIRC SRS PIA FCA 21.04.2020Il DAX si rigira e torna a testare la base della figura ribassista che sta formando da qualche giorno. La figura non è ancora operativa lo sarà sotto 10.170 Il MIB soffre della situazione del BTP e dello spread che si allarga. Tuttavia diversi titoli industriali italiani stanno dando segnali tecnici interessanti Queste sono riflessioni personali che non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio. L'analisi cui sopra non costituisce consulenza personalizzata, e chi scrive non conosce le caratteristiche personali di nessuno dei lettori, in specie flussi reddituali, capacità a sostenere perdite, consistenza patrimoniale. E' possibile che chi scrive sia direttamente interessato in qualità di risparmiatore privato all'andamento dei valori mobiliari trattati in questo sito e svolga attività di trading in proprio sugli stessi strumenti citati.14:44di GiuseppeMessina117
ENI, a ruota del petrolioEravamo rimasti sulla parte alta del canale ribassista di medio periodo con la possibile rottura del canale che aimè non si è verificata, ed è stato perso il supporto a 8,20. Il divieto di short l'ha salvata dal collasso che si è invece verificato sul petrolio. Sembra indirizzata in zona 7,22 con possibili affondi sui minimi di periodo in zona 6,50. Non valutiamo operazioni long prima di una chiusura giornaliera sopra gli 8,20di neranoir2220
ENI - fase discendente Dopo aver chiuso il gap ribassista del 6 Marzo 2020, coinciso con l'area di massimo di questo movimento correttivo rialzista, il titolo ha iniziato una fase discendente dei prezzi legata sicuramente anche alle quotazioni del petrolio di questo periodo. (WTI circa a 18$ al barile venerdì scorso). Nella settimana a venire possiamo riprendere la discesa verso area 8€. Da qui poi valuteremo se ci sarà una pausa per poi riprendere a scendere verso area 7,30€ - 6,6€. Shortdi base024
ENI, in settimana potrebbe partire long multiday per zona 10,09Nell'ultima sessione ci sono stati discreti acquisti sul supporto in zona 8.50, facciamo attenzione i prossimi giorni all'eventuale rottura giornaliera della resistenza in zona 8.977 Rotta la resistenza si può entrare long multiday con target a 10,09 e stop a 8,80 In settimana vi aggiornerò con i dettagli.di neranoir4419
ENI attenzioae ad area 8€.Il 1°Aprile scrivevo di alleggerire Eni in area 9,2 per chiudere tutto a 10€. Così è stato. Allego sotto la vecchia analisi. Vediamo che il trend dopo il forte rimbalzo dai minimi si è indebolito inclinando il trend. Sicuramente il prezzo è influenzato dall'andamento del Future OIL, che sappiamo che ha toccato i 18$ ed ha ancora spazio di discesa. Se Eni scende sotto gli 8€, area deve passa anche il livello 50% di Fibonacci, sarà un forte segnale di debolezza che potrebbe portare i prezzi non lontano dai minimi relativi del 2020. Per contro chi vuole un po' di rischio, sempre in area 8€ si potrebbe provare un acquisto, Stop sotto 7,8. di Alex9754
ENI : Negativo (-)MM50<MM200 entrambe in calo. Supertrend e Stc positivi. Fisher e Iter negativi. Short se < 8,45di FabioIo6
ENI - Idea ShortIl titolo Eni presenta graficamente un plausibile ritracciamento fino ad area 8.70Shortdi Davide_27222
Eni, long alla prima rottura oraria dei 9,61Eni pronta per salire. Direi entrare Long alla prima rottura oraria dei 9,61 con target in area 10,10 , lo stop si può mettere a 9,10Longdi robytradex19
ENI PRIMA CONFERMA DEL LONG SOPRA 9,50 CON TARGET 9,80ENI 9,308 Aggiornamento per gli amici che seguono Eni. Serpeggia e non è facile capire cosa stia combinando, specialmente con un sottostante (oil) che è in una fase molto volubile. Per ora è in laterale e aggiungo rialzista (perchè no?) ad ogni modo non guarderei molto allo stocastico, ma piuttosto alla rialzista che tiene in gioco il movimento dai minimi di marzo. Prima conferma del long sopra i 9,50 con target 9,80 Solo sotto i 9 euro con imbucata del supporto inizierà a preoccupare.di PazziniDJ1