EURGBPSIamo in chiusura del secondo annuale di un biennale quindi il macro trend è fortemente ribassista. Nel breve siamo in chiusura di un settimanale di cui siamo arrivati a 10gg su massimo 11+1 quindi mi aspetto 2/3 giorni di ripartenza di ritracciamento per poi posizionarsi short. Da domani quindi si può valutare un ingresso long con prudenza fino a ritestare le liquidità cacciate dai massimi del tracy in corso e da li cercare un ingresso short anche di medio lungo periodo.Shortdi DarjoDeMarco1
EUR/GBP 4H RIALZISTA?Buongiorno, sul EUR/GBP H4 c'è una bella candela verde Heikin Ashi in corrispondenza di un supporto interessante... si potrebbe puntare ad un rialzo a 0.858 con uno stop intorno all'area 0.852. che ne pensate? Longdi luigibmw1
EURGBP: Scenari possibili per la settimana del 21 aprileEURO nell'ultima sessione di venerdì ha mostrato forza relativa maggiore rispetto alla Sterlina, andando a superare una zona di vendite. In questo momento abbiamo 2 scenari: Ribasso da Zona 1 oppure.. probabile continuazione rialzista verso Zona 2 Una chiusura sopra Zona 1 può essere una possibile conferma della continuazione rialzista. Un Setup di vendita su Zona 1 al contrario può essere un segnale da venderedi Wyckoff_ProphetAggiornato 0
Trend impostato al rialzoCambio impostato al rialzo da 2 mesi o poco più. E' un trend chiaro senza grandi ripiegamenti: siamo al test dei massimi relativi e del livello FIBO se rompe con decisione si va al successivo livello FIBO. In ogni caso, anche per short, livelli da monitorare quelli indicati sul grafico che combaciano (conferma) con livelli FIBO, per impostare una strategia.di MicheleCarolloAggiornato 2
Ross HookIn questa analisi cerco una congestione di almeno 2 barre settimanali. Quando trovo una barra settimanale che rompe il confine della congestione mi sposto sul giornaliero alla ricerca del Ross Hook. Nel caso dell'esempio a grafico il RH ha subito dopo una barra che conferma la liquidità seguitqa da un altra barra in trend su cui faccio il setup. Dopo 35 pip pago il rischio residuo e seguo il trendLongdi mirtao641
LONG EURGBPIn analisi tecnica stiamo testando un accumulo dove ci ha dato una bela schematica per ritornare long per chiuderci strutture rimaste scoperte e possibili driver fondamentali che possono influenzare questo rialzo; sforzo SELL con poco effort puo darci già un segnale per prenderci questo long.Longdi HakyFr3z0
EUR/GBP proiettata al rialzo, verso aree di liquidità internaNuova, interessante opportunità operativa su un cross valutario. Si tratta di un possibile long su EUR/GBP, evidente sul grafico settimanale il recentissimo sbilanciamento di un minimo di swing e quindi della conseguente liquidità presente in quell'area di prezzo. La ripartenza immediata mi porta a ritenere che possa esserci un'accelerazione ulteriore, direzione liquidità interna ovvero la zona di imbalance segnalata sul grafico stesso. Altro elemento a corredo è la stagionalità a favore, difatti da questo momento sino a metà marzo nel periodo 15-20 il cross ha avuto un forte andamento rialzista. Per sfruttare l'opportunità utilizzerò un'opzione vanilla messa a disposizione da easymarkets, scadenza metà marzo. Longdi Ivangforex1
EUR/GBP RibassistaIn questa settimana mi aspetto un movimento ribassista su eur/gbp fino la zona segnata, per poi valutare un possibile buy.Shortdi AlessioFardella2
Tornano a salire le borseTornano a salire i listini americani, in una giornata di recupero nel quale il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0.91%, l’S&P dello 0.58% e il Nasdaq dello 0.30% con ben dieci dei settori dell’S&P che hanno chiuso in positivo. Contemporaneamente i titoli di stato decennale americani hanno stornato, per il secondo giorno consecutivo. Nel mentre prosegue la pubblicazione delle trimestrali con i produttori di energia e le banche, che sono stati tra i migliori titoli del listino, con ExxonMobil e Wells Fargo che hanno guadagnato rispettivamente il 2% e il 5%. Su altri fronti, Cisco è scesa di circa il 2,5% dopo che le previsioni della società per l'intero anno non sono state all'altezza delle aspettative, mentre Deere & Company è scesa di circa il 4,3% dopo aver fornito prospettive pessimistiche per l'intero anno. Sul fronte dati, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono diminuite dello 0,8% su base mensile nel gennaio 2024, invertendo la rotta rispetto all’aumento dello 0,4% rivisto al ribasso di dicembre e peggiore delle previsioni di mercato di un calo dello 0,1%. Si è trattato della discesa più importante da un anno a questa parte, causato principalmente dal clima freddo. Le vendite nei settori dei materiali da costruzione e delle attrezzature da giardino (-4,1%), dei negozi al dettaglio vari (-3%), delle stazioni di servizio (-1,7%), degli autoveicoli e dei ricambi (-1,7%) hanno registrato i cali maggiori. La reazione del mercato è stata blanda, onestamente ci aspettavamo qualcosa di più ed invece, specie nel nostro mercato, le valute, i movimenti e le price action sono risultati comunque limitati. C’è chiaramente bisogno di qualcosa di più, soprattutto a livello di dichiarazioni o movimenti legati alle politiche monetarie, che in questo momento, sembrano cristallizzate, in un equilibrio apparentemente precario, ma che per il momento regge. GRAN BRETAGNA IN RECESSIONE Intanto aumentano i segnali di un peggioramento delle congiunture macro, legate ovviamente agli effetti dei tassi elevati, e dopo il Giappone in recessione tecnica, ora tocca all’economia britannica, che si è contratta dello 0,3% nel quarto trimestre del 2023, in seguito ad un calo dello 0,1% nel trimestre precedente, un dato peggiore delle previsioni di mercato, secondo le stime preliminari. Le ragioni sono da ricercare nella discesa generalizzata della produzione, in particolare nei servizi (-0,2%, come nel terzo trimestre), e nel commercio sia all’ingrosso, sia al dettaglio (-0,6%), mentre hanno ceduto anche la produzione industriale (-1% contro 0,1%), e soprattutto la produzione di macchinari e attrezzature (-7%). Sul fronte della bilancia commerciale, si è registrato un calo dell’export (-2,9% contro -0,8%), ma anche delle importazioni (-0,8% contro -1,8%). DATI USA l numero di persone che hanno richiesto l'indennità di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso di 8.000 unità rispetto al valore rivisto al rialzo della settimana precedente a 212.000 nel periodo terminato il 9 febbraio, nettamente al di sotto delle stime di mercato di 220.000. Si è trattato del dato più basso in quasi un mese, che si aggiunge all'ultimo rapporto sull'occupazione che indicava un mercato del lavoro decisamente resiliente, il che ha allontanato evidentemente le possibilità di un taglio del costo del denaro da parte della Fed. Tra gli altri numeri pubblicati ieri, segnaliamo la discesa della produzione industriale, che ha perso lo 0,1% rispetto al mese precedente di gennaio 2024, deludendo le aspettative del mercato di una crescita dello 0,3%. La produzione manifatturiera è diminuita dello 0,5%, rispetto alle previsioni di una lettura invariata e la produzione mineraria è scesa del 2,3% a causa del clima invernale. L’utilizzo della capacità produttiva nel settore industriale è sceso di 0,2 punti percentuali a gennaio al 78,5%, un tasso che è di 1,1 punti percentuali inferiore alla media di lungo periodo (1972-2023). EUROZONA La Commissione Europea ha affermato che l’economia dell’UE è entrata nel 2024 in una fase di debolezza maggiore del previsto e ha abbassato le prospettive di crescita per quest’anno di 0,4 punti percentuali, portandole allo 0,8%. Dopo aver evitato per poco la recessione tecnica nella seconda metà dello scorso anno, le prospettive per il primo trimestre del 2024 rimangono deboli, come mostrano le previsioni economiche. Tutti i paesi dell’Eurozona sono destinati però a crescere nel 2024, con la Germania che dovrebbe crescere dello 0,3%, la Francia dello 0,9% e l’Italia dello 0,7%. Nel frattempo, la previsione sull'inflazione è stata rivista al ribasso rispetto all'autunno. Si prevede che l’inflazione complessiva scenda al 2,7% nel 2024, dal 3,2% nel 2023 al 2,2% nel 2025. Il forte calo dei prezzi dell’energia è stato seguito da un ribasso generalizzato e più rapido del previsto dell’inflazione. L’economia dell’Area Euro è comunque cresciuta dello 0,5% nel 2023, anche se meno dell’anno precedente (+3,4% nel 2022). VALUTE Sui cambi, ancora una giornata in cui i prezzi sono rimasti ancorati ad oscillazioni laterali, in una compressione di volatilità che si restringe e che sarà il preludio a interessanti breakout nel giro di qualche tempo. Occorre solo aspettare il trigger, ovvero l’innesco, come già ribadito, di qualche news o dichiarazione che sposterà nuovamente gli equilibri. Per il momento si va avanti in 40-50 pip, in una settimana che è stata poco significativa dal punto di vista delle price action. Buon trading e buon fine settimana. Saverio Berlinzani Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio. Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”). Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.di ActivTrades4
Il giorno della FedE così siamo arrivati anche alla prima decisione sui tassi da parte della Federal Reserve, prevista per questa sera alle ore 20:00, mentre alle 20:30 sarà la volta della conferenza stampa del Presidente Jerome Powell. Ma come ci arriviamo a questo appuntamento? La prima questione sul tavolo, ovvero l’inflazione, continua, negli Stati Uniti (ma non solo oltreoceano), a scendere, anche se lentamente e forse non al ritmo sperato dai banchieri centrali. Ma è un fatto che l’indice con cui la Fed misura l’andamento dei prezzi, il PCE, ovvero il Price Consumption Expenditure, è sceso finalmente sotto il 3% su base annua, al 2.9% per la precisione. Pur utilizzando diversi indici, per monitorare l’andamento dell’inflazione la Federal Reserve Bank preferisce l’indice PCE al più famoso CPI. È dal 2012 che la Fed ha scelto questo indicatore come punto di riferimento per le sue politiche di controllo dell’inflazione, e in particolare la sua versione “core”, quella che esclude i prezzi dei prodotti alimentari e di quelli energetici. La prima differenza è che il PCE è solitamente più basso del CPI, e cioè che l’inflazione misurata dal primo risulta più bassa di quella misurata dal secondo. Evidentemente la Fed ritiene che, per come è costruito, l’indice CPI sovrastimi l’andamento dell’inflazione. Il CPI è calcolato in base ai risultati di un’indagine svolta tra 14 mila famiglie e 23 mila aziende, e considera circa 80 mila prodotti. Il calcolo del PCE, invece, prende come base i prezzi al livello della produzione, e li trasforma in prezzi al consumo aggiungendovi il margine di profitto, i costi di trasporto e le tasse. Inoltre, nel sistema di elaborazione del PCE vengono considerati anche altri dati, come ad esempio quelli del rapporto mensile sulle vendite al dettaglio. Il dato scelto è il core, ovvero i prezzi esclusi alimentari ed energia, in ragione del fatto che la Fed ritiene che i prezzi degli alimentari e dell’energia siano componenti molto volatili, mentre il dato core sia più stabile nel tempo. Detto ciò, e considerati gli altri aggregati, quel che è sotto gli occhi di tutti, è il fatto che i dati macro americani, sembrano ancora tenere, nonostante i tassi siano ancora ai massimi di periodo, tra il 5.25% e il 5.50%. Questo influenzerà di certo le prossime mosse della banca centrale USA, che potrebbe far slittare il primo taglio nel secondo semestre, anche se una buona parte di analisti e commentatori ritiene che già a marzo possa esserci una riduzione dei tassi. Vedremo stasera, quel che ci racconterà Jerome Powell, in un contesto di mercati azionari che ogni giorno, imperterriti, fanno registrare nuovi massimi da molte settimane, sorprendendo gli operatori che in questo 2024 si sarebbero attesi più di qualche correzione. La sensazione è che JP continuerà a reiterare la medesima narrativa, ovvero che l’inflazione non è ancora sconfitta e occorre ancora tempo affinché torni ai livelli stabiliti dalla Fed per il raggiungimento della stabilità dei prezzi. VALUTE Sui cambi ancora trading range per le principali coppie valutarie, in un contesto di price action poco volatili e in attesa di qualcosa che possa smuoverle. Per il momento le oscillazioni dei principali rapporti di cambio sono limitate a 50-60 pip sulle majors, e non sembrano esserci i presupposti per qualcosa di più. Supporti che sono stati testati con l’uscita dei JOLTS Openings, usciti migliori delle attese e della fiducia dei consumatori, altrettanto positiva e migliore del consensus. Ma poi il dollaro ha ripiegato leggermente, tornando sui livelli del primo pomeriggio. La sfida è tra risk on e risk off con il biglietto verde che nel primo caso potrebbe scivolare mentre nel secondo, potrebbe rompere le resistenze, anche se molto dipenderà dalle parole di Powell. Sarà hawkish o dovish? Secondo noi potrebbe essere piuttosto hawkish, ma ciò potrebbe essere già inglobato nei prezzi di mercato, per cui potremmo attenderci un ribasso correttivo della divisa americana. Appuntamento a stasera quindi, quando si scateneranno le danze. EUROZONA, SCONGIURATA LA RECESSIONE? L’economia del vecchio continente si è inaspettatamente arrestata nell’ultimo trimestre del 2023, dopo il -0.1% del trimestre precedente, anche se leggermente meglio del consensus che era per un -0.1%. Il vecchio continente comunque evita la recessione, in un contesto di crescita in ripresa per Spagna e Italia, mentre i due big Francia e Germania rallentano con la Germania che ha fatto registrare un preoccupante -0.3%. Considerando l’intera Eurozona, il Pil è cresciuto dello 0.5% con prospettive di leggero peggioramento per l’anno in corso. DATI Scende in Australia l’inflazione con un +4.1% su base annua nel quarto trimestre, inferiore rispetto al +5.4 del terzo trimestre, ovvero il livello più basso dal 2021 e inferiore alle aspettative di mercato del 4.3%. AudUsd sempre in trading range compreso tra 0.6520 e 0.6620. Contestualmente in Cina è uscito il Pmi del settore manifatturiero, uscito a 49.2, in linea con il consensus. Si tratta comunque ancora del quarto mese consecutivo di contrazione dell’attività industriale, a causa di una domanda debole e persistente debolezza del mercato immobiliare. La PBoC si è detta pronta recentemente a tagliare ancora la riserva obbligatoria per fornire uno stimolo in più alla ripresa. UsdCnh stabile tra 7.17 e 7.20 per il momento. Buona giornata e buon trading. Saverio Berlinzani Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio. Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”). Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.di ActivTrades8
EURGBP: Possibili ribassi su Zona 1 oppure Zona 2EURGBP è in trend ribassista. Al momento siamo in presenza di un ritracciamento (movimento BUY) che può trovare resistenza nelle Zone 1 oppure Zona 2, e quindi ripresa del movimento discendente. Shortdi Wyckoff_ProphetAggiornato 0
EURGBP: Prezzo vicino a zona di possibile rimbalzoEURGBP si appresta a raggiungere una zona interessante per una reazione a rialzo. Longdi Wyckoff_ProphetAggiornato 1
EURGBP - H&STesta e Spalle d'inversione su EURGBP in H1 con vuoto volumetrico da colmare. Trade di breve termine Good Luck 🤓Shortdi X_seemAggiornato 1
Previsione EUR/GBPPresa di liquidità con resistenza su Fvg per poi prendere la liquidità esterna OB e lanciare il movimento long.Longdi loriszaccaria0
EURGBP LONG - 0.85600Siamo sul punto di una ottima zona di supporto e demand. Graficamente possiamo ipotizzare un rimbalzo. Attualmente entrambe le valute non godono di una grande forza al rialzo e posso auspicare che l'euro sia in una fase di maggior ripresa rispetto alla sterlina. Operazione da 30 pip e BE.Longdi UnknownUnicorn35633978Aggiornato 0
EUR/GBP LONGCosa sta accadendo nel lungo periodo su OANDA:EURGBP La coppia ha una tendenza di lungo periodo decisamente rialzista. Il prezzo ha rotto il massimo precedente ed ha avviato una fase di ritracciamento che potrebbe essere quasi terminata. La fase di ritracciamento è stata molto lunga ed è arrivata fino alla zona di demand generata dal precedente impulso. Se andiamo a misurare la lunghezza dell'ultimo impulso che ha provocato accettazione strutturale, ci si può rendere conto che il prezzo ha ritracciato in un area compresa tra l'origine dell'impulso e la zona del 75%, e quindi è all'interno della zona "discount", ovvero sottoprezzato. Scenario nel timeframe operativo M15 Come ogni volta, vado a ceracre delle confluenze alla mia analisi di lungo periodo, scendendo nel M15, ovvero nel timeframe che io definisco operativo. Si può notare una chiara schematica di accumulazione di Wyckoff, quasi completata. La schematica ha fornito una fase di SPRING all'interno della demand di cui parlavo prima (rettangolo giallo nel grafico) e in concomitanza di un importante numero tondo ovvero lo 0.87000 che in precedenza ha svolto in modo impeccabile la funzione di supporto. Pertanto. anche nel breve periodo prevedo uno scenario long. Entrata long L'entrata long, che in questo caso è un entrata trend-following, andrà effettuata come ogni volta, sul JTC, ovvero dopo che il prezzo ha violato la resistenza superiore della schematica (trendline rossa) ed abbia effettuato un ritracciamento sulla stessa. Impostazione di TP e SL Per quanto riguarda lo SL, si può impostare aggressivo sotto l'ultima LPS, oppure conservativo sotto la fase di SPRING, in modo da evitare che un retest dello spring possa buttarci fuori dal trade in modo prematuro. Consiglio sempre quello conservativo, ma dipende dallo stile di trading. Per quanto riguarda TP1, lo imposterei poco sotto il massimo precedente, ovvero a 0.87600. Gestione della posizione Una volta che il trade avrà raggiunto TP1, è possibile chiudere metà della posizione, spostando lo Stop Loss a breakeaven e quindi azzerando il rischio associato all'operazione. L'altra parte di trade che viene lasciata aperta, pertanto, avrà un rischio pari a zero. Il livello del TP2 può essere impostato secondo la vostra scelta, a seconda delle vostre preferenze e delle vostre valutazioni. Se volete, possiamo parlarne qui sotto nei commenti. Grazie per l'attenzione e per il supporto. Marco Longdi MarkTheShark_Aggiornato 12
EURGBP - LONG 0.86850L'eurozona soffre a causa della Germania che non riesce a concretizzare un piano economico soddisfacente. Essendo un paese che muoveva sulle vendite del comparto auto e beverage che in questa fase sono altamente sotto pressione, è chiaro come anche l'euro abbia una marcia in meno. La sterlina tuttavia non ha mostrato grande risvolto per quel che concerne l'abbattimento dell'inflazione e salvo sporatiche riprese dettate piu che altro da battute di arresto dell'euro non ha grande forza. Long 50 pip Longdi UnknownUnicorn356339780
EUR/GBP SHORTAnalisi di lungo periodo La struttura di lungo periodo è rialzista, tuttavia il prezzo si è avvicinato ad una importante zona di rotazione (area verde nel grafico) facilmente individuabile su timeframe giornaliero o H4. Il numero mezzo tondo 0.87500 ( trendline orizzontale di colore bianco nel grafico), sembra essere un livello di prezzo molto sentito dalla coppia che pertanto potrebbe reagire ed invertire al ribasso nel corso delle prossime sessioni di trading. Lo scenario nel timeframe di breve periodo Sul timeframe operativo M15, sembra essersi creata una schematica di distribuzione di Wyckoff. Tale schematica, seppure sia ancora in una fase embrionale, ha già manifestato alcuni segnali importanti, come il Buying Climax (BC) ed una Automatic Reaction (AR) successiva che ne hanno stabilito le aree di interesse (trendline azzurra e rossa). Come potrebbe evolvere la schematica La schematica distributiva, può risolversi in due possibili strade: Formazione di un UT (Up Thrust), seguito dal Sign of Weakness (SOW) e successiva rottura strutturale al ribasso (Break The Ice - BTI); Formazione di un UT (Up Thrust), seguito dal Sign of Weakness (SOW) e da un ulteriore sbilanciamento al rialzo (UTAD - Up Thrust After Distribution), prima di rompere la struttura al ribasso e formare il BTI. In entrambi i casi, il posizionamento sarà ovviamente short e l'entrata verrà eseguita sul BTI, ovvero successivamente alla rottura decisiva della trendline azzurra e al retest della stessa. Livelli di Stop Loss e Take Profit Per lo SL, consiglio di impostarlo poco sopra il numero mezzo tondo, lasciando qualche pip di sicurezza per evitare che prese di liquidità improvvise possano colpire lo SL. TP1 a 0.86900, ovvero sull'area di demand più vicina. Qualora il prezzo dovesse raggiungere TP1, si potrebbe spostare lo Sl a Breakeaven, chiudendo parte della posizione short e lasciando l'altra metà aperta fino a TP2. Comunicherò il livello di TP2 qualora venga raggiunto TP1. Grazie per il supporto e per la vostra attenzione. MarcoShortdi MarkTheShark_Aggiornato 17
Eur/Gbp: Prezzo proiettato verso 0,8850Buongiorno a tutti, eccoci arrivati con una nuova analisi operativa di fine settimana. Quest'oggi il mercato che ho preso in considerazione è il cross euro-sterlina. Il cambio ha mostrato nelle ultime settimane un certo interesse nell' essere comprato sui minimi ogni qualvolta veniva buttato giù dai venditori infatti la zona 0,8650 è stata l'area più calda. La struttura di lungo termine è un trading range mentre nel medio-breve, dopo la fase di ribasso gennaio '23-giugno '23, si è creata una fase di accumulazione prima del breakout rialzista di metà settembre che conferma il cambio di rotta. Abbiamo una F.T.W. su chart a time frame weekly che settimana scorsa è stata convalidata al rialzo ed è quindi interessante in ottica long. Il fallimento della mia view bullish si avrebbe solo con close settimanali al di sotto di 0,8650. Gli obiettivi di prezzo sono 0,8850 prima e 0,8950 successivamente. Anche per oggi è tutto, vi auguro un buon week end e un buon TRADING SIMPLE!di ArduinoSchenato25