New Zealand Dollar/Australian Dollar
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Cosa dicono i trader
#051: Opportunità di investimento LONG su AUD/NZD
Il dollaro australiano rispetto al dollaro neozelandese offre attualmente un esempio lampante di come si comportano i mercati quando il posizionamento retail raggiunge livelli estremi e l'andamento dei prezzi inizia a divergere dalle aspettative della massa.
Dopo una prolungata fase correttiva, l'AUD/NZD è entrato in una zona in cui la spinta al ribasso si è chiaramente indebolita. La recente andamento dei prezzi mostra ripetuti tentativi di spingere al ribasso senza generare follow-through, un classico segno di assorbimento piuttosto che di continuazione. Ogni calo è stato accolto con reazioni sempre più rapide, suggerendo che la pressione di vendita viene silenziosamente assorbita piuttosto che ampliata.
Ciò che rende questo scenario particolarmente interessante è il sentiment di fondo. Il posizionamento retail ha raggiunto livelli estremi sul lato short, ben oltre ciò che è tipicamente considerato equilibrato. Storicamente, quando emergono tali asimmetrie, il mercato tende a non premiare la maggioranza. Al contrario, il prezzo spesso si stabilizza, si comprime e alla fine si muove contro la tendenza dominante del retail man mano che viene raccolta liquidità.
Sui timeframe più brevi, gli indicatori di momentum hanno recentemente raggiunto condizioni di ipercomprato a seguito di un netto rimbalzo. Preso singolarmente, questo potrebbe essere interpretato come motivo di cautela. Nel contesto, tuttavia, sembra più coerente con un reset tecnico: una necessaria fase di raffreddamento dopo una reazione impulsiva, piuttosto che un'inversione strutturale. È importante notare che questo pullback si è sviluppato in modo ordinato, con volumi in calo, rafforzando l'idea di un consolidamento piuttosto che di una rinnovata pressione di vendita.
Da una prospettiva più ampia, la struttura suggerisce una mossa correttiva all'interno di un quadro più ampio piuttosto che l'inizio di una nuova fase ribassista. Il mercato ha già dimostrato la sua volontà di difendere i prezzi più bassi e l'assenza di vendite aggressive durante i recenti test supporta ulteriormente l'idea che il rischio di ribasso si stia progressivamente riducendo.
In scenari come questo, la chiave non è concentrarsi sulle oscillazioni a breve termine, ma sull'interazione tra comportamento dei prezzi e posizionamento. Quando la maggioranza è fortemente impegnata in una direzione e il prezzo si rifiuta di adeguarsi, spesso segnala che le mani più forti si stanno preparando a una mossa nella direzione opposta.
In sintesi, la coppia AUD/NZD sta attualmente mostrando i tratti distintivi di una fase di accumulazione istituzionale: estremo squilibrio al dettaglio, mancato proseguimento del ribasso, ribassi controllati e segnali di assorbimento in aree chiave. Sebbene in queste fasi sia richiesta pazienza, tali condizioni hanno storicamente preceduto movimenti direzionali che hanno colto di sorpresa il lato affollato del mercato.
AUD/NZD – PIANO OPERATIVO D1 + H4🧭 BIAS
Daily: LONG
H4: timing su pullback
👉 Si cercano SOLO acquisti
🔵 SCENARIO A — LONG principale (alta probabilità)
📍 Area di lavoro (H4)
1,1550 – 1,1520
Zona:
EMA 14 daily
ex resistenza
base dell’ultimo breakout
🎯 Entry (H4)
Buy limit: 1,1535
Oppure:
conferma con candela H4 di rifiuto
🛑 Stop Loss
SL: 1,1475
sotto struttura
sotto pullback sano
invalida il timing, NON il daily
🎯 Take Profit
TP1: 1,1620
TP2: 1,1680
TP3: 1,1720
📌 Gestione:
A TP1 → stop a BE
A TP2 → chiudi 70%, lascia correre
📊 R/R
Rischio ≈ 60 pips
Rendimento potenziale:
TP2 ≈ 145 pips
TP3 ≈ 185 pips
👉 R/R > 1:2,5
🟡 SCENARIO B — Entrata su forza (solo se non ritraccia)
📍 Condizione
❗ Chiusura H4 sopra 1,1620
🎯 Entry
Buy stop: 1,1630
🛑 Stop Loss
SL: 1,1575
🎯 Take Profit
TP1: 1,1680
TP2: 1,1720
TP3: 1,1800 (estensione daily)
🔴 SCENARIO C — INVALIDAZIONE
❌ Chiusura daily sotto 1,1480
Si rianalizza da zero
🧠 GESTIONE
Rischio massimo: 0,5% – 1%
Un solo trade attivo
AUDNZD SHORT OPPORTUNITYIl grafico di audnzd sta rimbalzando nella zona bianca che coincide con un RT rialzista. Ho ancora una posizione aperta su audnzd a BE e sono andato ad incrementare con un altra posizione a più bassi timeframe che mi aspetto porti a target la prima posizione di più lungo periodo e vada nel C (nero).
Scenario negativo l RT bianco funge da supporto per il prezzo instaurando un trend rialzista e una possibile sequenza, da strategia e da price action quella zona mi sembra sia stata testata molte volte e potrebbe venire rotta però dato che il mercato sopratutto domani potrebbe essere molto volatile preferisco non restituire ulteriori profitti a mercato motivo per cui ho spostato a BE la posizione di medio periodo
AUDNZD SHORT TRADEDopo parecchia fatica e rimbalzi dalla scorsa settimana il prezzo di audnzd sembrerebbe stia instaurando un movimento significativo interessante a ribasso.
Cosa sta creando problemi al prezzo per scendere??
RT della sequenza rialzista bianca sta dando problemi creando un area interessante per i buyers, anche se io rimango dell idea bearish uscendo da un area C terminata a rialzo e aspettandomi che ora scenda nell RT azzurro al di sotto del C della sequenza ribassista rossa.
Qua ho preso il primo stop dell operazione aperta sull 0,5 e sono rientrato con la seconda posizione sul 667.
Ripeto che sono più propenso per lo short ma tutto dipende da come reagiremo dall RT bianco
#043: Opportunità di Investimento LONG su AUD/NZD
La coppia AUD/NZD si sta avvicinando a una fase chiave in cui sia le dinamiche strutturali dei prezzi che le forze macroeconomiche stanno iniziando ad allinearsi in modo significativo. Dopo diverse sessioni di pressione al ribasso, la coppia ha trovato stabilità in prossimità di una zona di domanda storicamente reattiva, da cui gli acquirenti hanno iniziato a mostrare i primi segnali di interesse. Le recenti candele evidenziano un rallentamento del momentum ribassista, con stoppini che suggeriscono assorbimento e una rinnovata partecipazione da parte degli acquirenti.
Da una prospettiva macroeconomica, la coppia rimane sostenuta dalla divergenza in evoluzione tra la Reserve Bank of Australia (RBA) e la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ). Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, autore del Libro, disponibile su Amazon: "The Institutional Code of Forex, 14 Steps to Read the Markets Like a Bank", trader Indipendente e gestore di capitali e vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
L'Australia continua a subire persistenti pressioni inflazionistiche, con l'ultima pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo (IPC) superiore alle aspettative. Ciò riduce la probabilità di tagli dei tassi a breve termine e mantiene la RBA in una posizione relativamente più ferma rispetto ad altre banche centrali della regione.
D'altro canto, la Nuova Zelanda sta segnalando una crescente apertura a un allentamento monetario nei prossimi mesi, con l'indebolimento degli indicatori economici interni. Questo divario politico – stabilità aggressiva contro inclinazione accomodante – crea naturalmente una pressione sul rialzo di fondo sull'AUD/NZD nel medio termine.
Il sentimento di mercato rafforza questa tendenza strutturale. Il posizionamento retail è fortemente sbilanciato verso il lato corto nei principali indicatori di sentiment, una configurazione che storicamente tende ad uno scenario alimentare di continuazione nella direzione opposta. Anche gli afflussi verso gli asset associati all'AUD rimangono stabili, con le valute legate alle materie prime che beneficiano della ricalibrazione del rischio globale.
Tecnicamente, la coppia si trova al limite inferiore del suo recente range plurigiornaliero. Quest'area è ripetutamente agitata come una sacca di liquidità in cui gli operatori istituzionali accumulano posizioni prima delle espansioni direzionali. Se la coppia dovrebbe mantenere gli attuali livelli di supporto, il prossimo obiettivo strutturale si collocherà verso l'equilibrio di medio raggio, con ulteriore potenziale di rialzo se le condizioni di mercato continueranno a favorire il dollaro australiano.
I trader che osservano l'AUD/NZD potrebbero trovare questo punto di congiunzione particolarmente rilevante, poiché l'allineamento macroeconomico, lo squilibrio del sentiment e il posizionamento tecnico convergono. Come sempre, la volatilità dovrebbe essere monitorata attentamente, soprattutto in occasione delle prossime pubblicazioni di dati provenienti da Australia e Nuova Zelanda, che potrebbero offrire ulteriori catalizzatori per un movimento direzionale.
AUD/NZD PROSECUZIONE RIBASSISTA📉 Situazione Attuale
AUD/NZD, dopo un trend rialzista, iniziato nell'ultima decade di aprile e concluso a metà maggio, ha recentemente invertito la tendenza. Attualmente il prezzo si muove all’interno di un canale ribassista.
⚡ Conferme tecniche ribassiste
Canale discendente. Il prezzo si trova nella parte bassa di un canale discendente.
Incrocio ribassista tra media mobile veloce e media mobile lenta (avvenuto giorno 20/05).
RSI in trend ribassista (linea viola) non ancora in ipervenduto
🌍 Analisi Fondamentale
Dati macro Australia deboli. Le ultime rilevazioni su occupazione e inflazione australiana sono risultate sotto le attese, raffreddando le aspettative di ulteriori rialzi RBA.
Nuova Zelanda più resiliente. Il dollaro neozelandese beneficia di dati macro migliori e di una politica monetaria meno accomodante rispetto alle attese.
Prezzi delle materie prime. Correzione in atto su ferro e rame, storicamente correlati all’AUD, che penalizza la valuta australiana.
🎯 Obiettivi di Prezzo
Target 1: 1,0725
⚠️ Gestione del Rischio
Stop loss aggressivo: rottura del canale discendente che al momento coincide con la media mobile a 50 periodi sul TF 4h
Stop loss conservativo: zona 1,09 che coincide con il massimo del movimento al rialzo terminato a metà maggio
💡 Conclusione
Dati macro australiani deboli e forza relativa del NZD crea una opportunità ribassista su AUD/NZD da valutare con attenzione.
Ricordate di fare sempre ulteriori analisi e di tradare responsabilmente gestendo in modo oculato il rischio.
AUD/NZD: DOPPIO MINIMO E CANALE ASCENDENTE! Il cross AUD/NZD sta mostrando una confluenza di segnali rialzisti che potrebbero portare ad un proseguimento del movimento rialzista sul timeframe 4h. Dopo un lungo trend ribassista, la coppia ha formato un pattern di doppio minimo seguito da un canale ascendente che potrebbe segnalare un'importante inversione di tendenza.
📈 Situazione attuale
Nelle ultime settimane, l'AUD/NZD ha completato un classico pattern di doppio minimo, chiaramente evidenziato dalle frecce verdi nel grafico. Questo pattern, considerato uno dei più affidabili per identificare inversioni di trend, ha fornito la base per l'attuale movimento rialzista. Successivamente, il prezzo ha iniziato a muoversi all'interno di un canale ascendente ben definito (evidenziato in blu), confermando la forza del nuovo trend.
⚡ Segnali di forza multipli
La situazione appare particolarmente promettente grazie alla convergenza di diversi elementi tecnici:
1️⃣ Creazione della configurazione grafica "Doppio Minimo" (indicato dalle due freccie verdi)
2️⃣ Breakout rialzista sopra la resistenza chiave (linea rossa tratteggiata) che ora funge da supporto dinamico
3️⃣ Formazione di un canale ascendente con minimi e massimi crescenti, segnale di forte pressione rialzista
4️⃣ Incrocio rialzista delle medie mobili a 21 e 50 periodi, con la media a breve termine (gialla) che ha superato quella a medio termine (verde)
🔍 Opportunità di trading
La combinazione di un doppio minimo seguito da un canale ascendente rappresenta una configurazione particolarmente favorevole. Il breakout sopra la resistenza orizzontale (linea rossa tratteggiata) ha confermato la validità del pattern e l'incrocio delle medie mobili ha fornito un'ulteriore conferma del cambio di trend.
🎯 Obiettivo di prezzo
Con questa configurazione tecnica, l'AUD/NZD potrebbe continuare a muoversi all'interno del canale ascendente, con un primo obiettivo verso la parte superiore del canale. Nel medio termine, se il momentum rialzista dovesse persistere, il prezzo potrebbe estendere il movimento fino alla zona di prezzo 1,1080.
⚠️ Gestione del rischio
Un eventuale ritorno sotto la resistenza orizzontale (linea rossa tratteggiata) o una rottura del supporto inferiore del canale invaliderebbe lo scenario rialzista. È consigliabile posizionare uno stop loss prudente sotto questi livelli chiave per proteggere il capitale.
💡 Conclusione
L'AUD/NZD presenta una configurazioni tecnica interessante e che merita quanto meno di essere monitorata. Il pattern di doppio minimo, seguito dalla formazione di un canale ascendente e dall'incrocio delle medie mobili, offre un'opportunità di trading con un eccellente rapporto rischio/rendimento per posizioni rialziste.
La configurazione Perfetta per un R/R eccellente su AUDNZDLa struttura del mercato su FX:AUDNZD si presenta marcatamente rialzista, caratterizzata da minimi crescenti e massimi crescenti, indicando una continuazione del trend.
Ieri, il grafico ci ha regalato un pattern di price action chiave:
un doppio minimo con higher close, che non solo conferma la direzionalità del trend,
ma si forma a mitigazione di un Fair Value Gap rialzista e sull'ordine block del 27 dicembre.
Entriamo a mercato
Stop Loss: 1.10387 (ben posizionato sotto il minimo relativo).
Take Profit: 1.11788 (buy side liquidity e precedente massimo di spike).
Risk/Reward: 3.42 (risk per trade al 2% del conto).
Con un setup così ben strutturato e una chiara continuazione rialzista, questa è un’opportunità ottimale per cavalcare il movimento fino al target, massimizzando il rapporto rischio/rendimento.
Ritorno del KIWIIIl dollaro Neo Zelandese ha perso terreno in questi due anni a causa della scarsa crescita economica che ha portato alla recente recessione.
Con due trimestri in negativo, e il terzo che dovemmo vedere alla prossima lettura, il mercato sembra aver già scontato molto, e questo lo dimostra il COT, dal quale emerge che la valuta è stata la più venduta negli ultimi 10 anni toccando un minimo di ipervenduto da panico.
con l'economia globale in miglioramento però, nel 2025, anche quella della nuova zelanda potrebbe beneficiarne, questo è sopratutto vero se i suoi partner commerciali come Australia e Cina si manterranno stabili. A proposito dell australia, il PIL della nuova Zelanda è visto crescere di uno 0,6% in più rispetto a quello del suo partner commerciale per il 2025.
Questo grafico mostra il Consumer Confidence Index sommato al Business Confidence index della nuova zelanda, in relazione alla crescita del PIL QoQ. La crescita della fiducia dei consumatori e delle imprese sembra anticipare o quanto meno andare di pari passo con la crescita del PIl.
PREZZI
i prezzi in NZ sono calati a un livello per il quale la banca centrale si è sentita sicura a tagliare anche abbastanza aggressivamente i tassi d'interesse. La prossima riunione è fissata per il 2 febbraio, e chissà se la RBNZ sarà ancora fiduciosa a tagliare o metterà in pausa? dato lo scollamento tra i prezzi alla produzione e i prezzi al consumo. I primi tendono ad anticipare i secondi.
ANALISI TECNICA
non troppi spunti dal grafico, il prezzo è incastrato da anni in un ampissimo trading range e quindi non è facile capire dove mettere lo stop loss. Uno Stop loss conservativo è in area 1.12 cioè sopra l'ultimo massimo anche se è molto distante dai prezzi attuali, oppure si potrebbe pensare di mettere uno stop loss più ristretto ma più speculativo sopra l'ultima resistenza creatasi in corrispondenza del .618 di fibonacci. Take Profit può variare a seconda dei vari livelli di supporto che si individuano.
Setup Long Weekly con RR interessanteIn questa analisi su FX:AUDNZD , stiamo guardando un setup long che urla opportunità da ogni angolo!
Entry point a 1,09256 NZD.
Il Risk Reward? Decisamente superiore all'unità, con un TP Parziale a 1,10308 NZD dove dimezziamo l'esposizione e mettiamo lo Stop Loss a Break Even.
Ma il vero colpo grosso è il TP Finale a 1,11485 NZD ovvero il massimo della candela rialzista di qualche settimana fa.
E per lo Stop Loss? Ben piazzato a 1,08432 NZD con un rischio praticamente microscopico del 0,98%.
Questo setup è un mix letale di rischio minimo e potenziale di profitto massimo.
Il genere di opportunità che fa venire l'acquolina in bocca a qualsiasi trader pro.
Rischiamo il 2% del nostro conto
AUD/NZD al ribasso?Il cross, dopo una fase rialzista durata più di 1 mese e 15 gg di distribuzione dove in tanti hanno preso profitto, sembra essere pronto per una importante ribasso.
La candela di oggi ha rotto con forza un importante supporto, ci sono i volumi e gli indicatori stocastico lento e MACD sono favorevoli. Raggiungerà il valore di 1,8698?.
Seguire il trend su AUD/NZD con IchimokuSettimanale
Abbiamo 2 modi di vedere il grafico. Il primo è attraverso un triangolo di continuazione che ha rotto il suo livello di supporto ed ora il prezzo ha il via libera per continuare al ribasso.
La seconda visione, simile ma con un target meno ambizioso è questa con semplici supporti e resistenze. Qua il prezzo si troverà ad affrontare un'ostacolo un po' prima.
Ovviamente non esite una visione giusta e una sbagliata, lo sono entrambe. Ciò che più ci importa è capire la direzione di fondo, suggerita anche da Ichimoku (in setup ribassista).
Giornaliero
Sul giornaliero la situazione è ancora più chiara, con il grafico che dopo aver rotto il supporto sembra anche averci fatto un perfetto retest. Ciò che mi piace più di tutto in questo punto è Ichimoku che con la Kijun offre un buon livello di resistenza al prezzo che ha il "supporto" dell'indicatore per andare short.
Operazione
A livello di operazione questa mi sembra la più sensata ed anche molto interessante, tenere lo stop sopra alla Kijun e seguirla finchè, nell'eventualità, cominci la sua corsa al ribasso. Non c'è un vero e proprio target, tutto dipenderà da quanto l'indicatore rimarrà in setup ribassista. Vi aggiornerò comunque sull'andamento.
Risk On persistente, ma il dollaro tieneLe giornate si susseguono quasi sempre allo stesso modo, ovvero con trepidante attesa, anche se vana per il momento, che qualcosa di nuovo possa modificare le price action attuali. Prezzi che si muovono sempre con la medesima dinamica, ovvero un inizio di giornata in cui ci sono vendite sui listini, probabilmente prese di beneficio, e poi prontamente si ritorna a salire fino all’arrivo della sessione americana, nella quale, a farla da padroni, sono i dati macro che però alla fine non cambiano il solito schema, ovvero tentativi di correzione frustrati in origine e ritorno al rialzo verso nuovi massimi di prezzo.
È così da settimane e nulla sembra modificare tale scenario. Tra l’altro i dati americani, continuano a mostrare resilienza, che in linea teorica, potrebbero anche spaventare gli investitori e gli operatori, in ragione di un possibile ritorno dell’inflazione, sostenuto, nel caso di specie, anche da dichiarazioni dei rappresentanti del Fomc.
A tal proposito ieri ci ha pensato Barkin della Fed a richiamare prudenza prima di un eventuale riduzione del costo del denaro, ma tutto ciò non ha comunque spaventato i mercati, o tantomeno provocato alcun ritorno del risk off.
Viviamo una sorta di euforia, forse irrazionale, e l’unica nota stonata, in mezzo a tanto appetito la rischio, è il rialzo dei rendimenti del decennale Usa, saliti al 4.16% ieri, un piccolo campanello d’allarme, forse. Il Vix rimane in area 13 mentre sui cambi, neutralità assoluta, eccetto l’indebolimento dello Jpy, generato dall’apparente disinteresse della Boj, vero il tasso di cambio.
AZIONARIO
I listini USA hanno chiuso ancora positivi anche se sostanzialmente vicino allo zero. Il Dow Jones è salito dello 0.13%, mentre l’S&P 500 ha toccato la soglia dei 5 mila punti, con un guadagno dello 0.06%, e infine il Nasdaq ha chiuso a +0.24%. Le trimestrali non hanno evidenziato particolari performance, considerato che Pinterest ha perso il 10% per aver mancato le stime dei ricavi, così come Expedia, crollata del 13% per profitti inferiori al consensus nel quarto trimestre 2023.
Walt Disney invece è salita dell’11.5% dopo che gli utili hanno superato le previsioni. La sensazione che vi sia, in questo ultimo periodo, una concentrazione di liquidità aggiuntiva su pochi titoli tecnologici è forte, ed è forse per questo che gli indici continuano a salire anche se lentamente. Listini guidati da pochi titoli ipercapitalizzati. Tecnicamente non vi sono segnali di inversione, almeno fino a quando non assisteremo alla creazione di massimi decrescenti.
SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE
Il dato relativo ai sussidi di disoccupazione, negli Usa, ha evidenziato un calo di 9 mila unità nella settimana, a 218.000 rispetto al valore delle stime che era per un incremento di oltre 220 mila. Le richieste continuative, ovvero i continuing claims hanno registrato una diminuzione di 23 mila unità.
Nonostante i dati comunque positivi, si evidenzia un rallentamento dell’occupazione che, sebbene non sia fonte di preoccupazione, costringe i banchieri centrali a tenere alta l’attenzione e ad essere prudenti.
NIKKEI SUI MASSIMI STORICI
Toccato il livello più alto degli ultimi 34 anni, a 37 mila punti, dopo la pubblicazione di trimestrali positive, e in ragione anche della debolezza dello Jpy, che viene alimentata dalla politica iper-accomodante della BoJ, che sembra anche restìa ad intervenire per sostenere il tasso di cambio.
A conferma di ciò il Vicegovernatore della Boj Shinichi ha dichiarato che l’autorità monetaria non inasprirà la politica monetaria, anche se prima o poi metterà fine alla politica super accomodante. Jpy a 149.40 contro dollaro, non lontano dai minimi storici, ovvero dai massimi di UsdJpy a 151.94 toccato a ottobre del 2022 e quasi replicato nel novembre 2023.
VALUTE
Continua la fase laterale, con il solo Jpy a perdere quota, mentre su tutte le altre valute si assiste ad un consolidamento del biglietto verde, per ora incapace di violare le resistenze chiave, ma neppure tanto debole da cedere i primi supporti.
Euro e sterlina nel range delle ultime settimane, mentre qualche novità è rappresentata dalla correzione in atto sul franco svizzero che cede qualche posizione contro euro e dollaro. Interessanti movimenti per NzdChf e AudNzd, con le oceaniche che restano tendenzialmente deboli, specie il dollaro australiano.
Buon trading e buon fine settimana.
Saverio Berlinzani
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📊 AUDNZD 13/12/2023La debolezza del dollaro neozelandese di oggi 13 dicembre si riflette anche contro il correlato dollaro australiano , portando a movimenti rialzisti che potrebbero portare alla conferma di pattern più evoluti di inversione.
Il tentativo di affondo verso i minimi di 1.0650 fallito ieri, ha generato quella potrebbe essere una spalla destra di un pattern “testa spalle” capovolto.
La neck line risulterebbe già violata, ma riteniamo più saggio attendere il break out delle resistenze poste a 1.0775, livelli ora coincidenti con un +0.75% di performance giornaliera , il che lo rende pivot percentuale di diritto.
La media veloce a 21 periodi sembra ora tagliare a rialzo la media lenta a 100 periodi, ma risulta prematuro parlare di inversione rialzista e riteniamo più saggio attendere conferme da parte delle medie mobili, e dalla struttura costruttiva dei prezzi, che restano al momento in attesa di nuove spinte long.
Riteniamo questo asset degno si essere monitorato sebbene ancora primo di un pattern chiaro di ingresso secondo le nostre idee.
buona giornata e buon trading
SALVATORE BILOTTA






















