Le 2 Vere Resistenze Che Bloccano l'Inversione1. La Trappola delle 2 Resistenze Principali
La Price Action di EURUSD è controllata da due barriere fondamentali che definiscono il Bias Ribassista strutturale:
R1: Resistenza Statica (1.1481): Questo livello orizzontale è il Tetto Statico Finale (Major Static Resistance). La sua funzione storica è cruciale: il prezzo deve stabilmente chiudere sopra R1 per invalidare il controllo ribassista.
R2: Resistenza Dinamica (Canale Crescente): Questa resistenza deriva dalla linea di supporto rotta del Canale Primario (il trend di più lungo periodo). R2 è considerata la Resistenza Dinamica Strutturale più forte sul grafico.
2. Perché il Trend è Ancora Ribassista
Il trend è considerato ribassista (Bearish) perché il prezzo è intrappolato tra le Resistenza R1 e R2.
Dominanza di R2: La Resistenza Dinamica R2 (Canale Crescente) è la dominante. Il rigetto (rejection) da R2 confermerebbe che il grande trend rialzista storico è terminato, rafforzando la visione ribassista.
Ruolo Secondario: Il Canale Secondario (Decrescente) funge solo da guida attuale del movimento. La sua rottura è necessaria, ma non sufficiente, per battere le due vere Resistenze strutturali (R1 e R2).
In Sintesi:
L'inversione di tendenza è interamente condizionata dal superamento definitivo e stabile di entrambe le Resistenza R1 e R2. Fino a quando questo non accade, la pressione ribassista strutturale mantiene il controllo del mercato.
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Idee di trading
EURUSD partirà al rialzo?EURUSD partirà al rialzo? — Analisi basata sulla prospettiva rialzista
Il titolo suggerisce una possibile ripartenza al rialzo dell’EURUSD.
Attualmente, la paire montre alcuni segnali che potrebbero favorire un movimento crescente: se il prezzo riesce a mantenersi sopra les derniers livelli de support et à rompere les premières zones de liquidità superiori, alors une continuation haussière devient probabile.
Un aumento della forza dell’euro o un indebolimento del dollaro potrebbe inoltre sostenere questo scenario. Se la coppia riesce a superare una resistenza chiave con una buona volatilità, ci sarebbero buone possibilità di vedere l’EURUSD partire realmente al rialzo.
EURUSD su un setup rialzistaIl titolo “EURUSD su un setup rialzista” indica che la coppia sta mostrando segnali di possibile continuazione al rialzo.
Attualmente, l’EURUSD sembra costruire una struttura di mercato favorevole ai compratori: dopo aver recuperato livelli chiave di supporto, il prezzo mostra minimi più alti e una pressione rialzista progressiva. Se il prezzo riuscirà a mantenersi sopra le ultime zone di domanda e confermare una rottura pulita delle resistenze immediate, il movimento rialzista potrebbe estendersi. Tuttavia, rimane importante monitorare la volatilità e la reazione del mercato USA, che potrebbero influenzare la forza del trend.
EUR/USD: Nuovi Setup in Formazione🎯 EUR/USD: PRECISIONE MILLIMETRICA
Il cross euro-dollaro ha rispettato alla lettera l'analisi tecnica, toccando il target 1.1599 con precisione chirurgica. Ora nuovi setup si stanno formando nel cuore del triangolo simmetrico.
📊 SITUAZIONE ATTUALE:
✅ Target precedente: 1.1599 RAGGIUNTO
📍 Prezzo attuale: 1.15992 (sul livello chiave)
🔷 Pattern: Triangolo simmetrico in fase avanzata
⏳ Tempo di rottura: 1-2 sessioni massimo
🎯 NUOVI LIVELLI CRITICI DA TENER D'OCCHIO:
Resistenza immediata: 1.1631 (freccia superiore)
Supporto immediato: 1.1567 (freccia inferiore)
Rottura rialzista: Break 1.1631 → Target 1.1660
Rottura ribassista: Break 1.1567 → Target 1.1530
📈 CONFERME TECNICHE:
📊 Volume in contrazione nel triangolo
💪 Doppia trendline attiva (rialzista blu + ribassista rossa)
📚 DIDATTICA: TRADING I TRIANGOLI SIMMETRICI
Il triangolo simmetrico rappresenta un equilibrio perfetto tra compratori e venditori. Ecco come sfruttarlo:
ENTRY IDEALE: Sul break della trendline con volume
FALSE BREAKOUT: Il 35% dei break iniziali fallisce
TARGET CALCULO: Altezza triangolo aggiunta al break
TIMING: Rottura di solito tra i 2/3 e 3/4 del triangolo
💡 LA MIA STRATEGIA:
"Aspetto il break con volume sopra la media. La pazienza ora vale oro!"
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Valute in laterale: EUR & GBP Dollar Index balla a 100 Panoramica: Il Mercato Valutario al Bivio tra Cautela e Attesa di Chiarimenti Fed
Il mercato forex globale si presenta il 25 novembre 2025 in una fase di consolidamento critico, con il dollaro USA che mantiene una posizione di relativa forza dal 100 del Dollar Index, mentre le coppie maggiori lottano per una direzione convincente. EUR/USD e GBP/USD mostrano una debolezza strutturale marcata, con entrambi i cambi quotati al di sotto delle medie mobili a 50 periodi e sostenuti da indicatori RSI in territorio neutrale-ribassista.
Il cambio USD/JPY rappresenta l'eccezione nel quadro corrente, mantenendo un solido uptrend supportato dal persistente differenziale dei tassi d'interesse tra gli Stati Uniti e il Giappone. I mercati valutari rimangono in attesa di catalizzatori direzionali decisivi, con i trader che monitorano attentamente i dati macroeconomici in arrivo questa settimana e, soprattutto, le comunicazioni della Federal Reserve sulla politica monetaria di dicembre. Questa configurazione tecnica suggerisce un ambiente di trading range-bound dove le opportunità operative rimangono legate ai breakout dei livelli chiave e ai rimbalzi sulle media mobili di riferimento.
Analisi tecnica evoluta EUR contro USD: trend, momentum, volatilità e pattern
Il cambio EUR/USD si attesta a 1.15246, segnando una variazione giornaliera quasi nulla (+0.03%), che fotografa l’incertezza di fondo che caratterizza l’Eurozona a fronte della solidità dell’economia statunitense. Dal punto di vista tecnico, il quadro si conferma ribassista: il prezzo si trova circa lo 0.5% sotto la media mobile a 50 periodi (SMA50 ≈ 1.1580), che agisce come una resistenza dinamica non ancora superata con decisione dal cambio.
La debolezza dell’euro si inserisce in un contesto di crescente divario tra la politica monetaria restrittiva della Federal Reserve e l’approccio più accomodante della Banca Centrale Europea. La Fed mantiene i tassi tra il 3.75% e il 4.00%, prospettando un’ulteriore possibile riduzione a dicembre. In contrasto, la BCE ha già proceduto con tre tagli consecutivi dei tassi (settembre, ottobre, novembre) nel tentativo di sostenere una crescita economica ancora debole.
I dati PMI preliminari dell’Eurozona relativi a novembre segnalano un rallentamento dell’attività rispetto ai mesi precedenti, pur mantenendo il composite sopra quota 50, livello che indica ancora espansione. Tuttavia, la crescita europea resta inferiore a quella statunitense, dove il mercato del lavoro dimostra resilienza, nonostante segnali di moderazione. Questa divergenza ciclica tra Stati Uniti ed Europa è un elemento chiave che alimenta la pressione ribassista sull’euro.
A ciò si aggiungono le tensioni geopolitiche che permangono in Europa (dalla crisi ucraina alle preoccupazioni sulla stabilità politica di alcuni Paesi membri), elementi che gravano ulteriormente sulla valuta unica, spingendo gli investitori a preferire il dollaro come bene rifugio.
L’RSI a 14 periodi si posiziona tra 42 e 43, livello che segnala condizioni neutrali ma con una leggera inclinazione ribassista, lontana dalla zona di ipercomprato (>70). Questo suggerisce che il cambio ha ancora margine per eventuali ulteriori ribassi prima di entrare in area di ipervenduto (<30). Anche la regressione lineare a 50 periodi conferma un trend discendente con pendenza negativa marcata, a testimonianza di una perdita di momentum rialzista reale e sostenuta nelle ultime settimane.
Ulteriori segnali tecnici di debolezza vengono dall’assenza della media mobile a 200 periodi sopra i prezzi attuali: questa configurazione, in cui le classiche tre medie mobili (20, 50, 200) sono disposte in ordine decrescente (“stack” bearish), rafforza la propensione degli operatori a posizionarsi short con maggiore convinzione.
L’azione dei prezzi recente evidenzia un consolidamento all’interno di un range compreso tra 1.1470 e 1.1570, con marcata indecisione e assenza di pattern candlestick rilevanti. Questo movimento laterale, successivo a una fase di discesa, rappresenta tipicamente una fase di accumulo che precede un nuovo impulso direzionale – in questo caso, potenzialmente orientato al ribasso.
Il fatto che EUR/USD stia consolidando sopra il supporto 1.1470 ma resti sotto 1.1600 segnala che gli acquirenti non hanno la forza per spingere il cambio in modo significativo al rialzo, mentre i venditori, pur prevalenti, non trovano ancora la convinzione per rompere con decisione il supporto chiave. Questa situazione di stallo, tuttavia, difficilmente potrà protrarsi a lungo.
Analisi tecnica evoluta GBP contro USD: trend, momentum, volatilità e pattern
La sterlina britannica si attesta su quota 1.31218, con una variazione giornaliera positiva dello 0.13%. Il cambio si trova in una fase critica e potenzialmente decisiva, con il prezzo che rimane circa lo 0.5% al di sotto della media mobile a 50 periodi (SMA50 ≈ 1.3180). Questo dato conferma un bias ribassista di breve-medio termine. Diversamente dall’EUR/USD, che mostra un consolidamento più ordinato, GBP/USD evidenzia segni di stress crescente, sostenuti da volumi che indicano una partecipazione significativa degli operatori di mercato.
La pressione sulla coppia GBP/USD deriva principalmente dal rallentamento dell’inflazione britannica. Il Consumer Price Index (CPI) headline del Regno Unito è sceso dal 3.8% dell’ottobre precedente al 3.6% nell’ultimo dato disponibile, mentre il core CPI è passato dal 3.5% al 3.4%. Questo quadro ha rafforzato le aspettative del mercato per un possibile taglio dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra (BoE) a dicembre, in linea con il trend di calo della pressione inflazionistica.
In contrasto con le dinamiche favorevoli al dollaro statunitense, dove l’economia si mantiene robusta e la Federal Reserve mantiene una politica restrittiva, il Regno Unito affronta una crescita più lenta e un’inflazione in diminuzione. Questa combinazione, definita come “stagnazione”, esercita ulteriore pressione sulla BoE affinché allenti la politica monetaria, in netta contrapposizione rispetto alle attese riguardo la Fed.
La BoE aveva mantenuto i tassi al 5% per un periodo prolungato, ma anche il suo ultimo membro fortemente “hawk” ha ceduto all’evidenza della necessità di un taglio imminente. Questa perdita di consenso interno sulla politica restrittiva rappresenta un segnale negativo per la sterlina.
Dal punto di vista grafico, GBP/USD ha formato un pattern di triangolo di consolidamento, caratterizzato da massimi decrescenti e minimi crescenti. Questo tipo di configurazione, secondo l’analisi tecnica, precede spesso un breakout direzionale significativo, riflettendo l’incertezza del mercato sulla direzione futura della valuta.
• Break in volume: Se il cambio dovesse rompere verso il basso la struttura del triangolo, si potrebbe assistere a un’accelerazione del movimento ribassista.
• Compressione della volatilità: La volatilità implicita ha raggiunto livelli minimi, segnalando aspettative di un imminente movimento significativo da parte dei trader.
• RSI neutrale: L’RSI si posiziona tra 45 e 46, non essendo in zona di eccesso, il che lascia spazio a movimenti decisi; tuttavia, la struttura tecnica attuale suggerisce una maggiore probabilità di ribasso.
Statisticamente, i triangoli simmetrici si rompono nella direzione del trend precedente nel 60-70% dei casi. Poiché GBP/USD era in downtrend prima della formazione del triangolo, la probabilità geometrica favorisce una rottura al ribasso.
L’RSI a 14 periodi oscilla fra 45 e 46, evidenziando un recupero tecnico dai livelli di ipervenduto, ma mantenendo la prevalenza dei venditori. Nonostante la sterlina abbia tentato un rimbalzo nelle sedute precedenti, l’RSI non è riuscito a superare la soglia mediana di 50, segnalando che il momentum rialzista rimane fragile e poco convincente.
La regressione lineare conferma un’inclinazione negativa, validando il trend discendente e la perdita di momentum reale. Un’inclinazione della regressione verso il basso indica che il cambio continua a perdere valore su base statistica, al di là delle oscillazioni di breve termine.
Analisi del Dollar Index: il papà delle Valute alle prese con il livello 100!
Il Dollar Index si attesta a quota 100.181 (-0,07% nella sessione), mantenendosi appena al di sopra della soglia psicologica cruciale di 100. La SMA50 è posizionata a 99.099, con una distanza del +1,09%. Questo livello, il "100", rappresenta una vera e propria linea di Maginot psicologica per il mercato dei cambi, fungendo da punto di riferimento significativo per gli operatori.
Nel trading valutario, i numeri rotondi acquisiscono un valore psicologico sproporzionato. Il livello 100 del Dollar Index non è casuale: storicamente, l'indice ha testato questa soglia in momenti cruciali di svolta. Attualmente, la permanenza del DXY poco sopra 100 riflette l'indecisione del mercato riguardo alla direzione futura della valuta statunitense.
Un breakout sopra 100,61, che corrisponde alla resistenza tecnica immediata, indicherebbe una conferma della forza del dollaro, potenzialmente innescando un movimento verso quota 102-104. Al contrario, una discesa sotto 99,00, dove transita la media mobile a 200 periodi (SMA200), suggerirebbe la perdita di supporto, accelerando le vendite fino a 97.
L'RSI a 14 periodi si trova a 64,81, posizione neutrale-rialzista, senza raggiungere la zona di ipercomprato. Questo dato suggerisce che il dollaro possiede ancora margine di apprezzamento, sebbene il momentum inizi a mostrare segni di affaticamento.
La regressione lineare evidenzia uno slope positivo (0,043011), confermando un bias rialzista di medio termine nonostante il movimento laterale recente. Tuttavia, il valore dello slope è modesto, indicando che l'uptrend non è particolarmente vigoroso, soprattutto se paragonato a quello di USD/JPY.
L'ultima sessione ha prodotto un pattern candlestick Doji, segnale classico di indecisione del mercato e potenziale punto di svolta. Il Doji si manifesta quando i prezzi di apertura e chiusura sono pressoché identici, indicando un perfetto equilibrio tra compratori e venditori.
In questo contesto, il Doji emerge dopo un tentativo di rottura sopra 100, sottolineando come il mercato stia attendendo segnali più chiari prima di assumere posizioni direzionali nette. È una situazione di attesa, come se il mercato trattenesse il fiato in vista della prossima mossa della Federal Reserve.
La principale variabile per la direzione futura del DXY resta la Federal Reserve. Dopo il blackout dei dati economici dovuto alla chiusura del governo USA, i mercati hanno ricevuto segnali contrastanti.
I commenti del presidente della Fed di New York, John Williams, il 21 novembre, hanno alimentato le attese di un possibile taglio dei tassi, sottolineando che la politica monetaria rimane "modestamente restrittiva" e che esiste "spazio per ulteriori aggiustamenti nel breve termine". Queste dichiarazioni hanno portato Goldman Sachs a prevedere un taglio di 25 punti base nel meeting del 9-10 dicembre.
Altri membri della Fed, tuttavia, mantengono una posizione più prudente, evidenziando che i dati sull'inflazione continuano a rappresentare una preoccupazione. Le probabilità di un taglio a dicembre oscillano tra il 41% e il 75,5%, variando in base alle fonti e al momento della rilevazione.
Questa incertezza nella comunicazione della Fed costituisce il principale motore dell’indecisione che caratterizza il DXY. Se il mercato dovesse ritenere probabile un taglio a dicembre (probabilità superiore al 75%), potrebbe verificarsi un sell-off del dollaro, con il DXY che scenderebbe sotto quota 100. Al contrario, se i dati sull’inflazione dovessero confermarsi solidi (come il Core PCE atteso per mercoledì 27 novembre), la Fed potrebbe sorprendere con una postura più restrittiva, sostenendo il dollaro sopra quota 100.
Sintesi, Conclusione: Un Mercato "In Bilico"
Il mercato forex, alla data del 25 novembre 2025, si presenta in una posizione di estrema incertezza, sospeso tra tre possibili scenari che dipendono dalle decisioni che la Federal Reserve prenderà nel mese di dicembre. Questa situazione di attesa è accentuata dall’assenza di una chiara rottura tecnica, che induce gli operatori a rimandare decisioni significative fino a quando non arriveranno indicazioni più precise dalla Fed.
L’analisi tecnica attuale evidenzia segnali favorevoli a movimenti ribassisti per le coppie EUR/USD e GBP/USD. Tuttavia, la mancanza di un breakout deciso sottolinea la volontà del mercato di attendere gli sviluppi della Federal Reserve prima di prendere una direzione netta. Questo comportamento riflette una cautela diffusa e una propensione alla prudenza da parte degli investitori, che preferiscono non esporsi eccessivamente in assenza di conferme fondamentali.
Per chi opera sul mercato, il messaggio principale è la necessità di esercitare pazienza nei prossimi giorni, in particolare da mercoledì a venerdì, quando sono attesi importanti dati economici dagli Stati Uniti. In questa finestra temporale, è consigliabile limitare il posizionamento e attendere i catalizzatori che emergeranno dalle nuove informazioni. Successivamente, una volta che il quadro sarà più chiaro, sarà possibile adottare strategie più aggressive, sfruttando le opportunità di trading che il mercato offrirà sia sul lato rialzista che su quello ribassista.
Guardando al futuro, il 2026 sembra destinato a favorire posizioni short su EUR/USD e GBP/USD, long su USD/JPY, e una posizione neutrale sul dollar index, che potrebbe però registrare una rottura rialzista qualora la Federal Reserve mantenesse una politica monetaria più restrittiva rispetto alle aspettative globali. In questo scenario, la disciplina tecnica e una rigorosa gestione del rischio saranno elementi indispensabili per cogliere le opportunità che si presenteranno nel mercato forex.
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EUR/USD: Breakout Perfetto dal Rettangolo di ConsolidamentoIl cross EUR/USD ha offerto oggi un chiaro esempio di quanto i pattern tecnici possano anticipare con precisione i movimenti direzionali del mercato. Dopo cinque sessioni di consolidamento in un rettangolo compreso tra 1.1550 e 1.1592, il prezzo ha finalmente scelto la direzione, confermando l’importanza dell’analisi strutturale del prezzo.
📊 Analisi Tecnica: Il Setup del Giorno
La compressione di 42 pips ha mostrato fin da subito caratteristiche tipiche dei pre-breakout: volatilità in calo, volumi in contrazione e movimenti sempre più contenuti. Questo tipo di configurazione è spesso preludio a una spinta direzionale significativa.
La rottura del livello di 1.1554 ha dato inizio a un movimento pulito, ordinato e coerente con il comportamento tipico del prezzo quando esce da un pattern di congestione. Come mostrato nel grafico, il mercato ha raggiunto in modo chirurgico il target tecnico situato in area 1.1599, punto chiave segnalato nella proiezione rialzista del rettangolo.
Il breakout odierno dell’EUR/USD è un esempio pratico e reale di come la pazienza, la lettura del prezzo e la disciplina possano premiare.
Come amo sempre ricordare:
“Aspetto la chiusura fuori dal range con volume confermato. La pazienza premia sempre.”
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Ultima chiamata per Euro-DollaroNella scorsa settimana il cambio EUR/USD ha mostrato una dinamica moderatamente negativa, con il cross che si è riportato in area 1,15 dopo aver perso terreno rispetto ai massimi di inizio mese.
La pressione del dollaro, sostenuta da attese ancora prudenziali sui tagli dei tassi Fed, ha limitato i rimbalzi dell’euro e mantenuto il cambio sotto le prime resistenze di breve.
Questa settimana al contrario, sembra essere ripartita sotto l'insegna del rimbalzo, infatti già dalle nove di stamattina, ha registrato un deciso impulso che ha riportato il cambio a 1,1540 (ore 12).
Ora dal mio punto di vista, una chiusura su questi livelli potrebbe porre le basi per una ripartenza long del cambio che avrà come primo target area 1.16, per poi eventualmente estendere fino ad area 1,165, inutile per il momento parlare di target 1,175; al contrario un cedimento, confermato in chiusura di candela di area 1,149 invaliderebbe la ripartenza rialzista ed aprirebbe prospettive più ribassiste per il cambio.
EURUSD: AGGIORNAMENTO H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Eur/Usd: Consolidamento in Area 1,16, Scenari e Livelli ChiaveRiprendo l’analisi della scorsa settimana, confermando il raggiungimento del primo target in area 1,16.
Ora, quali scenari si prospettano per Euro-Dollaro?
La situazione appare più confusa rispetto ai giorni scorsi: siamo a metà strada tra un massimo inferiore al precedente e un minimo superiore al precedente, in una fase di consolidamento.
È interessante distinguere due possibili scenari operativi:
- Per chi ha una posizione long, è consigliato alleggerire in area 1,16 e portare lo stop in pari a 1,154 (per chi ha seguito l’ingresso consigliato), con secondo target in area 1,165.
- Per chi è flat, la migliore soluzione resta l’attesa, poiché al momento non si presenta un risk/reward favorevole in nessuno scenario.
Per ottenere maggiore direzionalità, sarà utile attendere una rottura rialzista di area 1,165 o una rottura ribassista di area 1,148.
Solo una di queste due condizioni potrà segnalare una chiara prosecuzione del trend.
EUR/USD: sequenza perfetta di targetEUR/USD: ancora una volta tutto secondo analisi — breakout, flag e target centrato al pip.
Come mostrato nel grafico, anche oggi il mercato ha rispettato in pieno la struttura tecnica che avevamo delineato nel post precedente.
Dopo la rottura del trend rialzista e l’avvio del mini–trend ribassista, attendevo soltanto un segnale di conferma per valutare l’ingresso: quel segnale si è presentato puntuale con la formazione del piccolo flag ribassista (evidenziato in verde).
📌 Ingresso: 1,1599 (livello già pretracciato ieri)
📌 Take Profit: 1,1546
📌 Risultato: +53 pip con 1 lotto
📌 Scenario completamente rispettato, ancora una volta al pip.
I prezzi hanno seguito esattamente la proiezione ribassista prevista: rottura, pullback contenuto e accelerazione diretta verso i livelli target 1,1579 – 1,1564 – 1,1546, quest’ultimo colpito in pieno.
La candela di reazione attuale potrebbe aprire scenari di breve periodo: monitoro ora una possibile fase di consolidamento oppure un ulteriore affondo se 1,1546 dovesse essere violato con decisione.
📘 Cosa imparare da questa analisi (Didattica Tecnica)
1. Il “flag” dopo un breakout
È uno dei pattern più affidabili per entrare nella direzione dominante: breve pausa, compressione dei volumi e ripartenza impulsiva.
2. Livelli pretracciati = decisioni rapide
Avere già gli obiettivi individuati prima dell’ingresso permette di eliminare emozioni e improvvisazioni.
3. Trend principale vs mini–trend
Il mercato può essere rialzista sul macro ma generare movimenti ribassisti puliti sulle scale più piccole.
Osservare il contesto multi–timeframe aumenta enormemente la qualità delle entrate.
4. Pazienza > fretta
Anche oggi ho atteso che il prezzo completasse il pattern, senza anticipare.
La pazienza elimina errori e porta operazioni chirurgiche.
Se vuoi vedere il prossimo scenario possibile su EUR/USD, sto già monitorando i prossimi livelli chiave e aggiornerò non appena compariranno nuove conferme.
EURUSD in reazione ribassistaAttualmente, l’EURUSD sembra aver incontrato una resistenza importante 🔵 che ha respinto il prezzo, generando una reazione ribassista 📉. Questa dinamica suggerisce che i venditori stanno tornando sul mercato, probabilmente per difendere una zona dove si trova liquidità o dove in passato si sono formati massimi significativi.
Se la pressione ribassista continua, il prezzo potrebbe dirigersi verso i primi supporti inferiori, testando livelli che potrebbero determinare se la discesa è solo temporanea oppure l’inizio di un movimento più profondo. Tuttavia, se vicino a questi livelli appare un forte rimbalzo, la coppia potrebbe temporaneamente recuperare slancio.
Se vuoi, posso aggiungere un’analisi più tecnica con FVG, OB, liquidità o livelli HTF.
EURUSD, possibile ritorno di forza per il dollaroDopo aver provato diverse piattaforme, ho scelto le charts di Capital.com per le mie analisi: affidabilità, precisione e un’interfaccia davvero intuitiva.
L'euro sul lungo periodo continua ad essere ribassista contro il dollaro americano con massimi e minimi che continuano a periodo in modo decrescente
Nei mesi scorsi il contratto con la trendline ribassista di lungo periodo è avvenuto con una shooting star, pattern di inversione, che già valutata sta producendo il recente recupero del dollaro
Tecnicamente ci sarebbe spazio per un ulteriore recupero del dollaro fino al supporto in area 1,122 il quale, nel caso respingesse i prezzi sarebbe coerente col trend rialzista iniziato con il bottom formatosi in area 0,955
Sul 4 ore un possibile short per catturare eventuale ritorno di forza del dollaro
EUR/USD – Nuovo aggiornamento tecnico (H1)Oggi torniamo sull’EUR/USD: dopo il test perfetto dei livelli 1,1614 – 1,1628 – 1,1642 evidenziati nell’analisi precedente, il cambio ha mostrato una rottura temporanea del trend rialzista.
Questa fase di indebolimento ha generato un mini-trend ribassista (linea tratteggiata), con prezzi che stanno ora muovendosi sotto la trendline ascendente principale.
📌 Scenario attuale
La perdita del supporto dinamico ha aperto la strada a un possibile approfondimento del movimento, con target progressivi sui seguenti livelli statici evidenziati dal grafico:
* 1,1579
* 1,1564
* 1,1546
Questi rappresentano le prime aree di attenzione nel caso in cui la pressione ribassista continui nelle prossime ore.
📌 Cosa monitorare
* Eventuali rientri sopra 1,1599 per invalidazione del mini trend ribassista.
* Volumi e volatilità in prossimità delle zone di supporto.
* Possibili segnali di inversione in caso di consolidamento sui livelli chiave.
Rimango in osservazione del comportamento del prezzo su queste aree per valutare eventuali cambi di direzione o estensioni del movimento ribassista.
Euro-Dollaro rompe la trendline: nuovi obiettivi all’orizzonteLa settimana è iniziata in lateralità per l’Euro-Dollaro, per poi prendere la via del rialzo nella giornata di martedì, rompendo il livello chiave di 1,158 e raggiungendo quota 1,16. Successivamente il cambio ha rifiatato, per poi spingersi fino all’area di 1,165 nel finale di settimana.
La situazione attuale è senza dubbio diversa rispetto alla settimana precedente: la rottura della trendline ribassista apre la strada a scenari ben diversi, con potenziali nuovi impulsi rialzisti da monitorare con attenzione.
Per la prossima settimana sarà fondamentale la tenuta dell’area 1,16-1,158, che potrà fungere da base per una possibile continuazione del rialzo. Il primo target da monitorare sarà l’area di 1,165, già testata durante la settimana appena conclusa, con potenziali estensioni fino a 1,17 e, successivamente, 1,175; solo una rottura decisa prima di 1,158 e, soprattutto, del supporto a 1,155 potrebbe mettere in discussione i guadagni ottenuti, invalidando così il momentum rialzista sviluppato negli ultimi giorni.
EUR/USD: Target 1.1567 Raggiunto - Nuova Inversione Attesa🎯 EUR/USD: DOPPIA PRECISIONE! Target 1.1567 RAGGIUNTO E INVERTITO
La previsione si conferma millimetrica! Il cross ha toccato il supporto 1.1567 (freccia rossa) generando l'inversione rialzista attesa. Ora nuovi livelli tecnici guidano la prossima mossa.
📊 CONFERME TECNICHE:
✅ Supporto 1.1567: RAGGIUNTO e rispettato
📍 Rimbalzo immediato: +25 pips dall'low
🔄 Dinamica attuale: Test resistenza 1.1599
📉 Scenario breve: Lieve flessione a 1.1581
🎯 PROSSIMI LIVELLI CHIAVE:
Resistenza: 1.1599 (test in corso)
Supporto 1: 1.1581 (target correzione)
Supporto 2: 1.1567 (conferma trend)
Breakout rialzista: Superamento 1.1605
📈 SETUP OPERATIVO:
Short-term: Flessione a 1.1581
Entry long: Rimbalzo da 1.1581 con stop 1.1560
Target rialzista: 1.1620-1.1630
Alternative: Rottura 1.1567 → 1.1530
📚 DIDATTICA: TRADING LE INVERSIONI DA SUPPORTI
I rimbalzi da livelli tecnici precisi offrono eccellenti opportunità:
CONFIRM PATTERN: Doppio minimo/triplo minimo sul supporto
VOLUME CHECK: Aumento volume sul rimbalzo
MOMENTUM: RSI > 30 sul test supporto
TIMING: Entrare sul primo candle rialzista
💡 LA MIA STRATEGIA ATTUAL:
"Aspetto test 1.1581 per eventuale long.
🔥 PERFORMANCE UPDATE:
Ultimi 5 trade EUR/USD: 100% in profitto
Precisione target: >90%
Follow per segnali real-time!
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EUR/USD: Rottura Range Imminente - Setup DirezionaleEUR/USD A BIVIO: DECISIONE IMMINENTE SU RETTANGOLO
Il cross euro-dollaro si trova in un momento decisivo dopo aver formato un pattern di consolidamento ben definito. La prossima mossa direzionale potrebbe generare interessanti opportunità operative.
📊 ANALISI TECNICA ATTUALE:
Range attuale: 1.1550 - 1.1592 (42 pips di compressione)
Tempo nel range: 5 sessioni consecutive
Volume: In contrazione, tipico pre-breakout
Momento decisionale: Rottura imminente
🎯 SCENARI OPERATIVI:
BULLISH BREAKOUT (Rottura 1.1592):
Target primario: 1.1599
Conferma: Volume sopra la media
Invalidazione: Ritorno sotto 1.1590
BEARISH BREAKOUT (Rottura 1.1550):
Target 1: 1.1554
Target 2: 1.1531
Target 3: 1.1513
Conferma: Chiusura sotto supporto
📚 SEZIONE DIDATTICA: I RETTANGOLI
I pattern di consolidamento come questo rettangolo rappresentano periodi di equilibrio tra domanda e offerta. Ecco come approcciarli professionalmente:
CONFERMA VOLUME: Aspettare sempre l'aumento di volume sulla rottura
FALSE BREAKOUT: Il 40% delle rotture iniziali fallisce - aspettare la chiusura
POSITION SIZING: Rischio massimo 1-2% del capitale
TIMEFRAME MULTIPLI: Confermare la rottura su H1 e H4
💡 IL MERO CONSIGLIO:
"Aspetto la chiusura fuori dal range con volume confirm. La pazienza premia sempre in questi setup."
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EURUSD "Facciamo finta che....."Prendendo in prestito la frase ,nel titolo, del grande Mauro Biglino ed ipotizzando la fine della fase correttiva, mi permetto di fare una analisi dei vari time frame con gli strumenti che uso: gli angoli di Gann, le proiezioni di Hosoda e il sistema Ichimoku.
Nel settimanale Fiber si è fermato su un angolo 1X1 di Gann coincidente con la Kijun Sen ed un ritracciamento di Fibonacci. Se l'ipotesi della salita fosse vera, il prezzo avrebbe come primo obiettivo 1.18721 (NT di Hosoda) superando prima un angolo di Gann e una Fibo a 1,17200 circa.
In D la zona critica, sempre per la salita è posta in area 1.170/1.1750 dove passa una 1X1 di Gann e la Golden Zone
In H4 il prezzo ha superato la 1X1, è stato stoppato sulla Golden Zone ed ha chiuso sulla 1X1 di Gann
In H1 Fiber ha fatto quello che mi aspetto dagli strumenti che uso, è arrivato alla proiezione NT ed insieme a questa è stato fermato da un angolo ascendente ed uno discendente di Gann.
Qui potrebbe verificarsi un allungo della correzione nelle aree evidenziate, una posta in una zona dove passano angoli di Gann e una Fibo, l'altra nella Golden Zone.
L'ipotesi, Long, decade nel momento in cui venisse violato il minimo a 1,14685.
Vedremo.






















