Marco_Bernasconi

I mercati si innervosiscono su Evergrande in Cina temendo...

NASDAQ:IXIC   Indice Nasdaq Composite
I mercati si innervosiscono su Evergrande in Cina temendo un nuovo caso Lehman.

A Wall Street si dice:

“Ciò che troviamo nelle fluttuazioni dei mercati finanziari non sono gli eventi stessi, ma le reazioni di milioni di individui, uomini e donne, a quegli eventi, il loro modo di sentire che certi fatti potranno influire sul loro futuro. In altre parole, il mercato azionario è fatto soprattutto di persone.”

Bernard Baruch



Nell’ultima sessione a Wall Street, l’SP 500 è sceso del -1,70%. Nel momento in cui scrivo questa analisi i futures statunitensi sono positivi: Nasdaq +0,56%, per il Dow Jones +0,72% e per l'S&P 500 +0,70% circa.

Perché il mercato ha chiuso in maniera negativa nell’ultima sessione a Wall Street?

• Gli indici azionari statunitensi lunedì sono scesi pesantemente ieri.
L'S&P 500 ha segnato il minimo degli ultimi 2 mesi.
Il Dow Jones ha segnato il minimo degli ultimi 3 mesi.
Il Nasdaq 100 ha segnato il minimo dell’ultimo mese.
Gli indici azionari sono crollati sul timore per il contagio della crisi del debito del gigante dell’immobiliare China Evergrande Group , prefigurando un nuovo caso Lehman Brothers.

• Ad ulteriormente innervosire i mercati ieri è stata una dichiarazione della segretaria del Tesoro USA Yellen che ha affermato che il governo degli Stati Uniti sarebbe rimasto senza liquidità per pagare le scadenze in ottobre senza un immediato intervento di azione sul tetto del debito degli Stati Uniti ,
La signora Yellen ha preannunciato quella che lei stessa ha definito una "catastrofe economica" a meno che il Congresso non prenda le misure necessarie.
Tutto questo mentre il mercato azionario è in attesa se il FOMC nella sua riunione di martedì e mercoledì indicherà che si sta avvicinando alla riduzione del QE .


Vediamo adesso insieme, cosa hanno fatto ieri alcuni titoli rappresentativi per l'intero mercato.

• Ieri i prezzi del petrolio greggio sono scesi di oltre il -2% al minimo di una settimana.
Conseguentemente i titoli energetici e i fornitori di servizi energetici sono stati venduti e questo ha pesato sul mercato.
Occidental Petroleum, Devon Energy e Hess hanno chiuso con un calo superiore al -5%.
Baker Hughes , Diamondback Energy , Marathon Oil e Valero Energy hanno chiuso con un calo superiore al -4%.

• Ieri per i titoli minerari è stata un’altra giornata di sofferenze, i prezzi del ferro sono scesi al minimo degli ultimi 13 mesi.
I prezzi dell'argento sono scesi sul minimo degli ultimi 9 mesi e mezzo.
I prezzi del rame sono scesi sul minimo delle ultime 4 settimane.
Freeport-McMoran ha chiuso in calo di oltre il -5%.
Cleveland-Cliffs, Alcoa , e U.S. Steel hanno chiuso in calo di oltre il -4%.

• I titoli cinesi quotati negli Stati Uniti sono crollati ieri sui timori di contagio dal settore immobiliare cinese che si sono diffusi nella finanza mondiale.
Pinduoduo ha chiuso in calo di oltre il -6%, peggior titolo nel Nasdaq 100.
JD.com ha chiuso in calo di oltre -4%.
Alibaba, NetEase , e Baidu hanno chiuso in calo di oltre -2%.

Tesla ha chiuso in calo di oltre il -3%.
Un report uscito ieri informa che l’agenzia principale che rileva gli incidenti degli Stati Uniti ha esortato Tesla ad affrontare i problemi di sicurezza prima di espandere le sue caratteristiche di guida autonoma del veicolo.



Cosa invece ha aiutato il mercato nell’ultima sessione?

• I dati economici statunitensi ieri per fortuna sono stati positivi per il mercato delle azioni.
L'indice del mercato immobiliare NAHB di settembre è salito inaspettatamente +1 a 76, più forte delle aspettative per un calo a 74, si tratta del primo aumento in 5 mesi.

• I titoli delle compagnie aeree sono saliti ieri, la notizia che è piaciuta al mercato è stata che gli Stati Uniti hanno comunicato che permetteranno viaggi aerei dall'UE e dal Regno Unito a partire da novembre se vaccinati dal Covid.
American Airlines Group ha chiuso in rialzo di oltre il +3%.
Delta Air Lines, United Air Lines Holdings, e Southwest Airlines hanno tutti chiuso oltre il +1%.

La mia opinione ed il mio punto sul mercato oggi.

Le azioni in oriente hanno chiuso in negativo questa notte condizionate da Wall Street che ha chiuso in pesante negativo e dal debito dei colossi immobiliari cinesi che hanno pesato sul sentiment degli investitori.

Quello che ravvedo io adesso e che tutti temono è che i timori che i danni di un crollo immobiliare in Cina possano propagarsi in tutto il mondo, i ricordi delle crisi finanziarie passate, come lo scoppio della "bolla" economica giapponese o la crisi dei mutui sub-prime del 2008 sono ancora ferite aperte nella mente e nel portafoglio degli investitori.

È da ieri che rimbalza la voce che questo potrebbe essere il "momento Lehman" della Cina .
I mercati cinesi saranno chiusi fino a domani, ma stiamo comunque assistendo a dei sell-off a catena in tutto il mondo.

Fate un gioco con me adesso, dividete in due un foglio bianco davanti a voi con un tratto di penna.
A destra scrivete tutto ciò che ritenete possa essere rialzista per il mercato.
A sinistra tutto ciò che invece possa essere ribassista per il mercato.
Io l’ho fatto e quello che è successo qui è che la lista dei rischi è adesso troppo grande se confrontata ai benefici.
C'è adesso un’enorme incertezza e siamo in un momento stagionalmente difficile per i mercati.

Le preoccupazioni sui giganti immobiliari cinesi e il loro debito sono esplose su Evergrande, uno dei più grandi conglomerati immobiliari della Cina , che sembra essere non in grado di rimborsare i suoi debiti.
Queste società immobiliari sono state i grandi motori dell'economia cinese, che non dimentichiamo è la seconda più grande economia del mondo.
Io dico che se società come queste non riescono a ripagare i loro debiti, le pesanti perdite passerebbero agli investitori che detengono le loro obbligazioni.
Questi obbligazionisti a questo punto sarebbero costretti a vendere altri investimenti non correlati per raccogliere denaro, il che potrebbe danneggiare i prezzi in mercati apparentemente non correlati.
È un effetto quello appena descritto che spiega quanto strettamente connessi siano diventati i mercati globali, ed è un concetto che il mondo finanziario chiama "contagio".

Io non credo che il governo cinese permetterà un tale scenario.
Io credo che non avremo un momento tipo Lehman.
Ma comunque adesso, qualsiasi accenno di incertezza può essere sufficiente a sconvolgere Wall Street, con l'S&P 500 che ha raggiunto livelli elevatissimi.
Come spesso avviene nei mercati finanziari quando la misura è colma arriva la notizia che serve a far giustificare le svendite.
Chi mi conosce sa che io predico sempre prudenza e nessuna emotività.
Le svendite sono sempre sbagliate.
Le vendite su livelli tecnici di supporto che non hanno tenuto sempre corrette.

Concludo con una domanda riflessione ai miei lettori:
come ti sei comportato ieri? Sei stato preso dal panico e hai fatto piazza pulita del tuo portafolgli?
E come ti senti oggi sul normale rimbalzo che stanno avendo i mercati dopo una giornata come ieri?
Pensi sia già ora di rientare?

Mi piacerebbe leggere sotto la mia analisi le vostre opinioni.

I livelli dei 3 maggiori indici americani dopo l’ultima sessione di borsa sono:

• L’S&P 500 è sceso di 75,26 punti a 4.357,72 per un -1,70%. Il record storico è stato stabilito il 2 settembre.
• Il Dow Jones è sceso di 614,41 punti a 34.970,48 per un -01,78%. Il record storico è stato stabilito il 17 agosto.
• Il Nasdaq 100 ha perso 321,29 punti, o -2,10%, a 15.012,19. Il record storico è stato stabilito il 7 settembre.


L’indice Russell 2000 rappresentativo delle small-cap ha guadagnato il +1,03%, adesso vale 2.199,80

Il rendimento del Treasury a 10 anni, che influenza direttamente i tassi di interesse sui mutui e altri prestiti al consumo, ha chiuso a 1,338% dall’1,363% del giorno precedente.


Il valore dell’oro dal minimo di marzo di 1680$ dollari l’oncia ha guadagnato 80$ ed adesso si attesta sui $1.760 dollari.

Il prezzo del Future greggio americano WTI è salito di 0,89 dollari stamattina e in questo momento quota 71, 05 dollari al barile.

L'indice di volatilità VIX S&P 500 ha chiuso a 23,07. Il VIX è arrivato verso la parte alta del range recente delimitato dal massimo di metà luglio di 25.09 e il minimo di fine giugno di 14.10.

L'esecuzione di investimenti, posti in essere dovranno essere fatti sotto la supervisione di un professionista di vostra fiducia iscritto all'apposito Albo, saranno quindi a vostro completo rischio, non assumendo personalmente alcuna responsabilità al riguardo. L’operatività descritta è proposta in maniera teorica e allo scopo formativo nei mercati finanziari. L'intento di questa analisi è quindi esclusivamente divulgativo e non costituisce stimolo all'investimento e/o consulenza finanziaria.