Prezzo del petrolio: attenzione al posizionamento istituzionaleNonostante gli eventi geopolitici all’inizio del 2026, il prezzo del petrolio si è mantenuto su livelli contenuti nei mercati finanziari. L’abbondanza dell’offerta globale (produzione record negli Stati Uniti e aumento della produzione dell’OPEC) continua a esercitare una pressione ribassista strutturale, con una tendenza tecnica negativa in atto dalla fine del 2023, favorendo al contempo la disinflazione. Un superamento della resistenza dei 65 dollari sul WTI rappresenterebbe un segnale di inversione rialzista di grande portata.
Fattori fondamentali dominanti:
• La tendenza di fondo del petrolio rimane ribassista al di sotto della resistenza dei 65 dollari
• Gli operatori istituzionali hanno aumentato l’esposizione short sul petrolio (rapporto COT della CFTC), ma la posizione netta è ora intorno allo zero, un’area di minimo storico osservata l’ultima volta nel 2008
• Il Venezuela rappresenta meno dell’1 % della produzione mondiale, ma possiede le maggiori riserve provate di petrolio. La geopolitica esercita una pressione rialzista generale, inferiore però all’attuale struttura domanda/offerta
1. La tendenza di fondo resta ribassista sotto i 65 dollari
Dal punto di vista tecnico, il petrolio segue una tendenza ribassista strutturale dalla metà del 2022. Il grafico mensile evidenzia una serie di massimi decrescenti e minimi più bassi, tipici di un mercato in fase negativa. Il livello dei 65 dollari è identificato come pivot chiave di tendenza e corrisponde (come mostrato nel grafico allegato) al massimo precedente allo scoppio della crisi sanitaria all’inizio del 2020. Solo una rottura netta sopra i 65 dollari interromperebbe questa struttura ribassista.
2. Attenzione: la posizione netta istituzionale è su un minimo storico
Secondo i dati del COT report della CFTC, i gestori istituzionali hanno ridotto le posizioni long e aumentato le posizioni short sui future del petrolio. Il grafico mostra una tendenza ribassista della posizione netta istituzionale, coerente con la pressione sui prezzi degli ultimi mesi. Tuttavia, la posizione netta si trova ora in una zona storicamente bassa, intorno allo zero, livello che nel 2008 segnò l’inizio di un forte rimbalzo. Resta comunque valido che, finché la resistenza dei 65 dollari non verrà superata, la tendenza di fondo del petrolio rimarrà ribassista.
3. L’offerta globale supera la domanda, origine della tendenza ribassista
Le proiezioni recenti dei principali enti (EIA, IEA, banche internazionali) indicano che la produzione mondiale di petrolio continua a superare la crescita della domanda, generando un surplus strutturale. La produzione record degli Stati Uniti, unita alla graduale ripresa della produzione dell’OPEC+ (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq), mantiene un eccesso di offerta che pesa sui prezzi. Secondo queste istituzioni, lo squilibrio domanda/offerta potrebbe persistere fino al 2026, con una sovrapproduzione globale compresa tra 2 e 4 milioni di barili al giorno.
Questo surplus è confermato dall’aumento delle scorte petrolifere nelle economie avanzate, segnale evidente che la domanda non assorbe l’intera produzione. In tale contesto, anche fattori geopolitici avversi (tensioni in Medio Oriente, sanzioni) faticano a invertire la tendenza ribassista.
4. Venezuela: bassa produzione, riserve enormi
Il Venezuela non rappresenta un fattore determinante nel breve termine per il prezzo del petrolio sui mercati finanziari. Pur disponendo delle maggiori riserve provate di petrolio al mondo (oltre 300 miliardi di barili, circa il 17 % del totale globale), davanti all’Arabia Saudita, la produzione rimane limitata a circa 0,8–1 milione di barili al giorno, meno dell’1 % della produzione mondiale.
L’incapacità di aumentare rapidamente l’offerta è dovuta a problemi strutturali: infrastrutture deteriorate, carenza di investimenti, sanzioni internazionali e difficoltà tecniche legate alla qualità del greggio pesante. Di conseguenza, nonostante l’importanza teorica delle sue riserve nel lungo periodo, l’impatto immediato del Venezuela sull’offerta globale resta limitato. Questa settimana, la situazione geopolitica in Iran merita un monitoraggio particolarmente attento.
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Analisi fondamentale
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
ottimo risveglio direi.
venerdi sera in ritest della zona h4 vista in live sono riuscito a posizionarmi a rialzo e oggi ci ha fatto una bella sorpresa.
gli nfp hanno aiutato.
ora le cose diventano interessanti!
stasera outlook di mercato per valutare i migliori set up della settimana!
⚠️‼️Notizia importante‼️⚠️
I procuratori statunitensi hanno avviato un’indagine penale su Powell, il presidente della Fed.
Se questo attacco arriva da Trump o da qualcuno del governo contro la Banca Centrale, il mercato reagirà male.
L’anno scorso i rendimenti sono esplosi quando Trump attaccò Powell.
🟡L’indipendenza della Fed è un pilastro. Il governo deve rispettarla.
Quando c’è pressione politica su una banca centrale, i mercati la leggono come un aumento del
“rischio Paese”:
-oro forte⬆️
-azioni deboli⬇️
curva più ripida e premio a termine in salita.
Molti analisti avvertono che un vero rischio sull’indipendenza della Fed può creare movimenti violenti su FX e tassi.
🔥Possibile scenario se la situazione peggiora🔥?:
Credibilità istituzionale sotto pressione , premio a termine in rialzo / volatilità in aumento, repricing del rischio USA.
Gold ⬆️ — tende a salire forte come copertura contro rischio istituzionale.
USD ❌ — può indebolirsi se il mercato percepisce danni reputazionali e più incertezza.
Nasdaq ❌ — probabile pressione: tech e growth soffrono quando sale l’incertezza e i rendimenti lunghi restano tesi.
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
WisdomTree - Tactical Daily Update - 12.01.2026
Le Borse guardano oltre le tensioni geostrategiche in questo inizio 2026.
Rotazione temi, in favore del value: ma occhi aperti sulle future IPO big tech.
Powell sotto inchiesta per ristrutturazione della sede FED.
Dollaro Usa in recupero dopo i dati sotto alle attese del mkt del lavoro.
Dopo la chiusura contrastata della vigilia, venerdì 9 gennaio i mercati hanno puntato dritto sul principale market mover della settimana: il rapporto sul mercato del lavoro statunitense. Il dato ha confermato un rallentamento dell’occupazione, ma non tale da mettere in discussione la solidità del ciclo economico Usa.
A dicembre, l’economia americana ha creato 50.000 nuovi posti di lavoro, meno delle attese degli analisti, che stimavano tra 60.000 e 70.000 nuove buste paga. Il tasso di disoccupazione, tuttavia, è sceso dal 4,5% (rivisto dal 4,6%) al 4,4%.
Un dettaglio tutt’altro che marginale: è bastato questo singolo dato per sostenere il Dollaro, rafforzando la narrativa di un mercato del lavoro ancora tonico e riducendo la pressione sulla Federal Reserve per avviare tagli dei tassi aggressivi e ravvicinati.
Il biglietto verde ha quindi reagito più al calo della disoccupazione che al rallentamento dell’occupazione, mentre gli operatori hanno ricalibrato le aspettative di politica monetaria. La lettura complessiva del report suggerisce una fase di raffreddamento controllato, coerente con l’obiettivo della Fed di riportare l’inflazione sotto controllo senza innescare una recessione.
A Wall Street, la seduta è stata positiva, con una netta rotazione settoriale. A mettersi in evidenza sono stati i titoli della difesa, dopo che il presidente Donald Trump ha chiesto un aumento della spesa pubblica per la sicurezza del 50%. In parallelo, il Presidente ha in agenda un incontro con i vertici delle Big Oil americane, all’indomani dell’attacco in Venezuela e dei piani per tornare a importare petrolio da Caracas.
Gli indici statunitensi hanno archiviato la giornata in rialzo: Dow Jones +0,48%, S&P 500 +0,65%, Nasdaq +0,81%. Il messaggio dei mercati è chiaro: rallentamento sì, ma senza segnali di hard landing.
In Europa, le Borse hanno beneficiato del medesimo driver. Il dato sul lavoro Usa, mostrando una crescita degli occupati più lenta e un lieve calo della disoccupazione, ha rafforzato le attese di un solo taglio da 25 bps dei tassi Fed nei prossimi mesi.
Il Cac 40 di Parigi ha chiuso in forte rialzo (+1,44%), aggiornando i massimi storici. Il Dax 30 di Francoforte è salito dello 0,55%, il Ftse 100 di Londra dello 0,81%, mentre Milano si è mossa più cautamente, chiudendo a +0,10%.
Il quadro cambia parzialmente all’inizio della nuova settimana. Lunedì 12 gennaio, la maggior parte dei mercati dell’Asia-Pacifico si muove in territorio positivo, ma i future di Wall Street arretrano di circa -0,5%, zavorrati dalla notizia di un’indagine del Dipartimento di Giustizia Usa su Jerome Powell.
Il presidente della Fed, in un video diffuso nella notte, ha definito l’inchiesta, anticipata dal New York Times, un “pretesto” per inasprire uno scontro già noto tra la banca centrale e la Casa Bianca. L’indagine riguarda, in prima battuta, la ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede della Federal Reserve a Washington, ma Powell parla apertamente di una conseguenza delle “minacce e pressioni continue” legate alla politica dei tassi.
In questo contesto, le Borse europee appaiono svogliate e prive di direzione, con un calo di circa -0,2% alle 11.30 CET.
In Asia, il sentiment resta costruttivo. A Hong Kong, l’Hang Seng guadagna +0,8% e l’Hang Seng Tech +1%, trainati dai titoli high tech e biotech.
Riflettori puntati sul debutto di OmniVision Integrated Circuits, che balza del 9% nel giorno dell’IPO, dopo una raccolta di 4,8 miliardi di HK$ (616 milioni di dollari). Il titolo, già quotato a Shanghai, arretra lievemente. OmniVision è attiva nei sensori CMOS per smartphone, automotive, smart glasses ed Edge AI.
A Taiwan, il Taiex chiude a +0,7%. Le esportazioni del 2025 raggiungono un massimo storico grazie al boom globale dell’intelligenza artificiale. A dicembre l’export cresce del 43% su base annua; il totale annuo tocca 640,75 miliardi di dollari (+35%). Gli Stati Uniti restano il primo mercato di sbocco.
In Cina, il CSI 300 sale dello 0,7%. A Hong Kong debutta MiniMax Group, startup dell’AI generativa, con un rialzo del 55% dopo un’IPO da 619 milioni di dollari, sottoscritta 1.830 volte dagli investitori retail. Tra i soci figurano Alibaba e il fondo sovrano di Abu Dhabi.
Guardando avanti, il 2026 potrebbe segnare il ritorno delle grandi IPO tech: OpenAI è attesa con valutazioni potenzialmente superiori ai 1.000 miliardi di dollari, mentre Anthropic prepara una quotazione con una valutazione teorica di circa 350 miliardi.
Tra le materie prime, il Bloomberg Commodity Index sale a 113,50 USD, sui massimi da quattro anni. Il rame torna sotto i riflettori dopo i colloqui preliminari tra Glencore e Rio Tinto, alimentando le ipotesi di un nuovo superciclo legato a transizione energetica, difesa e data center per l’AI.
Infine, l’oro supera per la prima volta i 4.600 USD, sostenuto dalle tensioni in Iran, dalla domanda rifugio e dagli acquisti di banche centrali ed ETF. Sul fronte obbligazionario, il BTP decennale rende il 3,47%, con lo spread a circa 65 pb, sui minimi dal 2008: la carta italiana continua a piacere anche in ottica 2026.
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L’inflazione USA è già sotto il 2%?Dopo il rumore geopolitico e i dati sull’occupazione negli Stati Uniti, questa seconda settimana di gennaio segna il grande ritorno dell’inflazione USA attraverso le pubblicazioni di CPI e PPI. Se il forte calo dell’inflazione a novembre ha sorpreso i mercati, le misure di inflazione in tempo reale sembrano ora essere tornate sotto il 2%. È credibile? L’inflazione statunitense è davvero sotto controllo, consentendo alla Fed di riprendere i tagli dei tassi nel primo trimestre del 2026?
Martedì 13 gennaio 2026 verranno pubblicati i dati sull’inflazione USA secondo l’indice CPI. Ricordiamo che l’ultimo aggiornamento ha mostrato un calo dell’inflazione nominale al 2,7% e dell’inflazione core al 2,6%. Questa sorpresa per il mercato rende cruciale la conferma di una ripresa del processo disinflazionistico con la pubblicazione del 13 gennaio.
È interessante notare che alcuni indicatori di inflazione in tempo reale molto seguiti dal mercato, in particolare le versioni di CPI e PCE fornite da Truflation, sono già tornati all’obiettivo del 2% della Federal Reserve, o addirittura leggermente al di sotto.
I dati di Truflation indicano un’inflazione CPI in tempo reale intorno all’1,9% e un’inflazione PCE leggermente superiore al 2%, ma comunque molto vicina al target della Fed. Questi indicatori, aggiornati quotidianamente, offrono una lettura anticipata della dinamica dei prezzi, ben prima delle statistiche ufficiali pubblicate con ritardo. Storicamente, Truflation ha spesso individuato più rapidamente i punti di svolta dell’inflazione, spiegando l’attenzione crescente degli investitori istituzionali.
Oltre a questi indicatori aggregati, anche le componenti anticipatrici dell’inflazione confermano un contesto disinflazionistico. Gli indici PMI dell’ISM, sia per il settore manifatturiero sia per quello dei servizi, mostrano un nuovo calo delle componenti legate ai prezzi. Ciò suggerisce che le pressioni inflazionistiche a monte della catena del valore continuano ad attenuarsi, riducendo il rischio di un rimbalzo dell’inflazione nei prossimi mesi.
Il settore immobiliare, a lungo uno dei principali fattori di persistenza inflazionistica, non rappresenta più un rischio rilevante. L’indice degli affitti di Zillow mostra un’inflazione degli affitti prossima al 2%, segnalando una normalizzazione ormai ampiamente completata. Considerando il ritardo temporale tra gli affitti di mercato e la loro inclusione nel CPI ufficiale, questa tendenza supporta una prosecuzione della disinflazione della componente abitativa nel primo semestre del 2026.
Infine, il fattore energia gioca chiaramente a favore di uno scenario disinflazionistico. La variazione annua del prezzo del petrolio è ora negativa, esercitando un effetto meccanico di riduzione sull’inflazione complessiva e limitando i rischi di effetti di secondo livello. Finché questa dinamica persiste, rappresenta un potente freno a qualsiasi possibile ritorno delle pressioni inflazionistiche.
In questo contesto, la domanda chiave potrebbe non essere più se l’inflazione USA scenderà stabilmente sotto il 2%, ma piuttosto quanto a lungo la Fed attenderà prima di trarne le conseguenze in termini di politica monetaria. Se i dati CPI e PPI di gennaio confermeranno il percorso suggerito dagli indicatori in tempo reale, le aspettative di mercato per una ripresa dei tagli dei tassi già nel primo trimestre del 2026 potrebbero rafforzarsi rapidamente.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 13.01.2026Borse Usa ed Europee composte e sui massimi, ignorano turbolenze globali.
Iniziano le trimestrali Usa: utili a verificare il recente recupero del «value».
Fronti «caldi»: Powell sotto inchiesta, tetto interessi su carte credito USA.
FCryptos in recupero, alla chetichella. Ancora euforia su preziosi e terre rare.
Mercati: lo scontro Trump–Fed non spaventa Wall Street. Oro e asset reali ancora in primo piano. L’attacco frontale di Donald Trump alla Federal Reserve, culminato con l’avvio di un’indagine penale federale sul presidente Jerome Powell, non ha destabilizzato i mercati azionari nella seduta di ieri, 12 gennaio.
Un dato sorprendente, considerando che il livello di tensione tra la Casa Bianca e la banca centrale non ha precedenti nella storia recente. Powell ha parlato apertamente di “minacce e pressioni politiche” esercitate dall’amministrazione Usa per condizionare la politica monetaria. Eppure, paradossalmente, proprio questo scontro potrebbe ridurre la probabilità di nuovi tagli ai tassi, almeno nel breve termine, rafforzando la prudenza della Fed.
Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso ma senza scossoni: Ftse Mib di Milano -0,21%, CAC 40 di Parigi -0,52%, DAX 40 di Francoforte -0,25%, IBEX 35 di Madrid -0,03%, AEX di Amsterdam +0,17%, FTSE 100 di Londra -0,04%. Il messaggio è chiaro: prevale la cautela, non la fuga dal rischio.
Wall Street ieri sera ha comunque archiviato la seduta in territorio positivo: Dow Jones +0,17%, Nasdaq +0,26%. Sotto i riflettori Alphabet, che ha superato per la prima volta i 4.000 miliardi di Dollari di capitalizzazione, conquistando i “titoli di testa” dei media finanziari e non.
Beni rifugio protagonisti, Dollaro sotto pressione, ma non troppa. Il clima di incertezza geopolitica e macroeconomica ha rafforzato la corsa verso i beni rifugio. Oro e argento hanno aggiornato nuovi record intraday, mentre il dollaro ha mostrato segni di debolezza.
Neppure la proposta di Trump di limitare al 10% i tassi sulle carte di credito per un anno ha innescato volatilità. I critici temono un effetto boomerang: meno credito, margini bancari compressi e danni indiretti ai consumatori. Ma gli investitori, almeno per ora, restano tranquilli, e attenono lo sviluppo dei fatti, sapendo che i grandi player non saranno inerti alla proposta.
Intanto questa settimana prende il via la stagione delle trimestrali delle grandi banche Usa: da JPMorgan Chase e Goldman Sachs fino a Bank of America e Morgan Stanley.
Oro oltre 4.600 Dollari/oncia. Il metallo “raro e prezioso” segna un nuovo traguardo storico, superando per la prima volta i 4.600 dollari/oncia. A sostenerlo sono tensioni geopolitiche, incertezze macro, acquisti di banche centrali ed ETF, e l’inedito scontro istituzionale tra Trump e la Fed.
Questa mattina, 13 gennaio in Asia-Pacifico spiccano diversi nuovi record: il Nikkei225 vola del +3,1%, toccando il massimo intraday a 53.814 punti, dopo la breve pausa festiva di ieri. Sullo sfondo, aleggia l’ipotesi di elezioni anticipate da parte della premier Sanae Takaichi, per rafforzare il mandato a favore di una politica di maggiore spesa pubblica.
Il rally è comunque trainato dal tech: Advantest +8,5%, Tokyo Electron +8,3%, SoftBank Group +4,3%, per citare qualche protagonista.
Nel resto dell’Asia: Hang Seng +0,65% (poi +1% nell’after market), Shanghai Composite -0,6%, ma a spiccare è il debutto esplosivo per GigaDevice Semiconductor, che balza del +50% nel primo giorno di contrattazioni. In Corea, il Kospi di Seoul aggiorna i massimi storici (+0,9%), mentre il won si indebolisce per il nono giorno consecutivo contro il dollaro, la serie negativa più lunga dal 2008.
In India, il Sensex chiude poco mosso: l’inflazione accelera a dicembre ma resta dentro il target della RBI, lasciando ampio spazio di manovra alla banca centrale. Sul fronte geopolitico, il cancelliere tedesco Friedrich Merz auspica un accordo di libero scambio UE–India entro fine gennaio.
Materie prime: petrolio e metalli sotto i riflettori. Il prezzo del Brent (greggio di riferimento europeo) consolida a 64 dollari/barile, accumulando tre sedute positive consecutive che portano il guadagno da inizio anno a circa +5%, dopo un 2025 molto negativo.
Le tensioni restano elevate: l’Iran rivendica il controllo interno dopo le proteste, Trump valuta le opzioni “interventiste” sul fronte iraniano, ed in parallelo monitora il possibile rilancio produttivo del Venezuela post-Maduro. A sorpresa, Trump ha anche ventilato l’esclusione di Exxon dai progetti venezuelani, giudicata troppo tiepida sugli investimenti.
L’Indice Bloomberg Commodity sale a 113,70, massimo da oltre tre anni. Al centro dell’attenzione le terre rare: il G7 accelera sulle catene di approvvigionamento, mentre l’Australia annuncia una riserva strategica da 800 milioni di dollari focalizzata su antimonio, gallio e minerali critici. L’argento, più volatile dell’oro, potrebbe reagire in modo amplificato a tassi e dollaro, sostenuto anche dalla domanda industriale (fotovoltaico, 5G, automotive, elettronica etc).
Cripto: segnali di ripresa. Bitcoin sale per il terzo giorno consecutivo, sfiorando 92.000 dollari (+5% YTD). Strategy, primo detentore mondiale, ha raccolto 1,25 miliardi di dollari collocando azioni e acquistato 13.627 BTC a un prezzo medio di 91.519 dollari, mantenendo ampio spazio per ulteriori emissioni.
Sul reddito fisso prevale la calma: il BTP decennale italiano rebde 3,47%, e lo spread BTP–Bund scende a 62 pb, minimo dal 2008. Negli Usa, lo yield del Treasury decennale è stabile al 4,19%. Attesa oggi per l’inflazione Usa di dicembre: consenso a +2,7% a/a (core +2,7%). Un dato sopra le attese potrebbe frenare i bond lunghi e sostenere il dollaro.
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Wall Street sui massimi, attesa per CPI e utiliNonostante il presidente Trump continui a generare rumore sui mercati, due dei principali indici azionari hanno aggiornato i massimi storici nella seduta di lunedì, mentre gli investitori guardano a un martedì particolarmente intenso, con un dato chiave sull’inflazione e l’avvio della stagione degli utili.
Il Dow Jones è salito dello 0,17%, pari a circa 86 punti, chiudendo a 49.590,20, mentre l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,16%, attestandosi a 6.977,27, consolidando così i record della scorsa settimana. Anche le small cap hanno partecipato al movimento, con il Russell 2000 in rialzo dello 0,44% e in chiusura su un nuovo massimo storico a 2.635,69.
Il Nasdaq resta ancora distante dal proprio massimo di chiusura, ma ha sovraperformato gli altri indici nella seduta, avanzando dello 0,26%, pari a circa 62 punti, a 23.733,90. Alphabet si è distinta in modo significativo, diventando l’ultima società a superare i 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, mentre continua a crescere l’entusiasmo degli investitori per le sue iniziative legate all’intelligenza artificiale.
Nel complesso, l’avvio di settimana è stato solido. Gli acquisti sono tornati a manifestarsi sui ribassi e il mercato ha mostrato una buona capacità di assorbire le notizie. L’oro continua la sua corsa storica, mentre l’attenzione degli operatori si sposta sempre più verso l’imminente stagione degli utili, che partirà dai titoli finanziari. Le premesse sono quelle di un inizio d’anno dinamico.
La seduta si era aperta in territorio negativo dopo la notizia dell’apertura, da parte del Dipartimento di Giustizia, di un’indagine penale sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, in merito alla sua testimonianza al Senato sulla ristrutturazione degli edifici degli uffici della Fed. Nel fine settimana, Powell ha diffuso una dichiarazione video in cui ha attribuito l’iniziativa a pressioni politiche, avvertendo che tali azioni rischiano di minare l’indipendenza della banca centrale.
Nel frattempo, il presidente Trump ha chiesto di limitare per un anno i tassi delle carte di credito al 10%. Negli ultimi giorni, il Presidente degli Stati Uniti ha avuto un impatto costante sul sentiment di mercato: la scorsa settimana ha proposto di porre fine ai dividendi e ai programmi di riacquisto di azioni proprie per le società della difesa e ha spinto per un divieto ai grandi investitori istituzionali di acquistare abitazioni unifamiliari. Finora, tuttavia, il mercato ha mostrato una notevole resilienza di fronte a questi sviluppi, inclusa la recente cattura di Nicolás Maduro in Venezuela.
Detto questo, l’attenzione degli investitori resta concentrata su eventi con implicazioni più dirette per i mercati. In primo luogo, il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) in uscita domani mattina. Il dato del mese scorso era risultato più debole del previsto, ma molti operatori avevano espresso scetticismo, considerando che l’economia era ancora condizionata dagli effetti del più lungo shutdown governativo della storia. Il nuovo report dovrebbe offrire un quadro più affidabile.
Ancora più rilevante, la stagione degli utili prende ufficialmente il via domani con la pubblicazione dei risultati della più grande banca statunitense, JPMorgan. Il consenso prevede utili per azione pari a 5,01 dollari su ricavi di 45,7 miliardi di dollari, corrispondenti a una crescita annua rispettivamente del 4,2% e del 6,8%. Nel corso della settimana seguiranno anche i conti di Bank of America, Wells Fargo e Citigroup, mentre giovedì sarà il turno di Morgan Stanley e Goldman Sachs.
GBPUSD, caccia alla liquidità sopra i massimiSul grafico si nota una struttura chiaramente rialzista con massimi precedenti ben definiti, il prezzo sta lavorando sotto una zona di liquidità evidente e ha già mostrato impulsi decisi verso l’alto.
Questa fase è tipica di accumulazione, dove il mercato resta in range per attirare liquidità short prima di spingere il prezzo verso i massimi precedenti, le reazioni rapide e le chiusure forti indicano che i buyer stanno difendendo i minimi e preparando lo sweep sopra i livelli chiave.
Lo scenario più probabile è una continuazione al rialzo per andare a prendere la liquidità sopra i massimi, con possibili false rotture intraday prima del movimento pulito.
Se il mercato conferma la struttura, apriremo il trade su un conto reale da 300K, con MyFxBook collegato per totale trasparenza.
XAUUSD (H1) – Shock subpoena PowellXAUUSD (H1) – Shock da Subpoena di Powell: L'oro entra in una settimana ad alta volatilità, zone di liquidità per il trading
La notizia che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha emesso una subpoena penale che coinvolge il presidente della Fed Jerome Powell è un tipo di titolo estremamente raro. Quando la fiducia del mercato nella Fed e nella stabilità delle politiche statunitensi viene messa in discussione, oro e argento possono aumentare rapidamente — ma l'azione dei prezzi spesso si accompagna a violenti swing in entrambe le direzioni: una spinta brusca per afferrare liquidità, un forte ritracciamento, quindi si mostra la vera direzione.
Ecco perché questa settimana non sto inseguendo candele. L'approccio migliore è fare trading sulle reazioni nelle zone chiave di liquidità / supporto-resistenza e lasciare che il mercato venga ai tuoi livelli.
Contesto macro: perché l'oro si muove in modo diverso in questo momento
La pressione sulla Fed (e sulla sua indipendenza) può riprezzare le aspettative sui tassi, il che colpisce direttamente USD e i rendimenti statunitensi.
Se il mercato inizia a prezzare tagli aggressivi, l'oro tende a rimanere supportato. Ma se i rendimenti oscillano, l'oro può oscillare anch'esso — rapidamente.
Quindi, invece di prevedere l'esito del titolo, la priorità è semplice: attendere che il prezzo colpisca le zone tecniche pulite.
Vista tecnica (H1): la struttura dell'uptrend si mantiene, ma il prezzo è scambiato in “premium”
La struttura si trova ancora all'interno di un canale ascendente. Dopo una forte spinta impulsiva verso l'alto, il prezzo si sta consolidando vicino al massimo — un setup comune prima di un'altra espansione, ma anche una zona in cui i prelievi di liquidità sono frequenti.
Zone chiave su cui concentrarsi
Zona di vendita (premium): 4655 – 4660
Zona di acquisto (valore): 4413 – 4417
Resistenza a metà range (zona di chop): intorno all'area 45xx
Scenari di trading (stile Liam: fare trading sul livello)
1) Piano principale: COMPRA il ritracciamento verso il valore
Se il prezzo si ritira nel principale supporto di valore:
Compra: 4413 – 4417
SL: 4403
TP1: 4500 – 4520
TP2: 4655 – 4660
Questo è il setup della “struttura pulita”: un reset verso il valore, poi continuazione con il canale.
2) Scalp a breve termine: VENDI la reazione premium
Se il prezzo spinge nella principale zona di offerta/liquidità:
Vendi (scalp): 4655 – 4660 (solo con chiara reiezione su H1/M15)
SL: 4670
TP: 4580 → 4520
Questa è una vendita reazione — una zona comune di “presa di profitto” dopo i pump guidati da titoli.
3) Setup di continuazione: COMPRA dopo una conferma di mantenimento sopra la resistenza media
Se il prezzo rompe e si mantiene sopra la resistenza media (area 45xx):
Cerca un ritracciamento dopo la rottura per comprare
Gli obiettivi rimangono verso 4655–4660, poi più in alto lungo il canale.
Conclusione
Questa è una settimana a rischio di titoli, quindi la chiave è niente FOMO e nessun ingresso nel mezzo del range. Le due zone che contano di più:
Valore d'acquisto: 4413 – 4417
Premium di vendita (a breve termine): 4655 – 4660
Da che parte ti inclini — aspettando il ritracciamento verso 4415 per comprare, o cercando una reiezione vicino a 4660 per vendere?
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L'oro mantiene ancora una forte struttura bullish, e quello che stiamo vedendo ora è un sano pullback tecnico dopo il breakout dell'ATH — non un segnale di inversione.
📈 Struttura di Mercato & Linea di Tendenza
Il prezzo ha rotto il precedente ATH e ha mantenuto la posizione sopra di esso, rafforzando la tendenza al rialzo a medio termine.
L'attuale gamba sembra seguire una sequenza classica di impulso → correzione → continuazione.
La trendline ascendente rimane rispettata, quindi il bias principale rimane bullish (ACQUISTA il dip).
🔢 Confluenza di Fibonacci & Zone Chiave
Applicando Fibonacci al movimento impulsivo più recente:
✅ Aree di ACQUISTO ad alta probabilità
GAP di acquisto: 4515 – 4518
Questa è una zona di squilibrio in cui il prezzo torna spesso per riequilibrarsi prima di continuare a salire.
Fibo 0.618: intorno al 4545
Un forte livello di ritracciamento in allineamento con la liquidità e il supporto della struttura bullish.
Queste due zone sono le migliori “aree di valore” su cui concentrarsi per gli ingressi long.
🟢 Scenari di ACQUISTO Preferiti
Piano A: Acquistare da 4515–4518 dopo conferma bullish su H1–H2
Piano B: Se il prezzo raggiunge ~4545 (0.618), attendere la conferma e cercare lunghe continuazioni
➡️ Obiettivi al rialzo: ripetere il test dell'ATH per primo, poi la continuazione può estendersi verso l'area 46xx–47xx se la resistenza viene rotta e il prezzo accetta sopra.
🔴 Resistenza & Conferma di Breakout
La zona intorno al 4597 – 4630 è l'area di resistenza a breve termine.
Una rottura pulita e accettazione sopra questa zona sarebbe una forte conferma per un impulso verso il 47xx.
🧠 Note
Evita il FOMO e di seguire il prezzo quando il mercato sta scambiando a livelli elevati.
Sii paziente e aspetta che il prezzo si ritiri nelle zone di valore.
Dai priorità agli allestimenti di ACQUISTO allineati con la principale tendenza e la struttura di mercato, non a scambi emozionali.
XAUUSD H4 – Correzione prima, poi espansioneXAUUSD H4 – Ritracciamento Poi Continuazione Utilizzando Fibonacci e Livelli Chiave
L'oro rimane in una forte tendenza rialzista su H4, ma la struttura attuale suggerisce che il mercato ha bisogno di un ritracciamento verso la liquidità prima della prossima fase di espansione.
Visione di Mercato
Il recente rally ha spinto il prezzo in territorio premium, il che spesso provoca prese di profitto a breve termine.
Le estensioni di Fibonacci fungono da magneti di liquidità: 2.618 è una zona di reazione chiave, mentre 3.618 è il prossimo obiettivo di espansione.
Approccio principale: attendere il ritracciamento verso le zone di supporto/acquisto, quindi seguire la tendenza.
Livelli Chiave da Monitorare
Vicino alla resistenza: 4546–4550 (zona di reazione / resistenza chiave)
Zona di reazione per vendere: 4632–4637 (Fibonacci 2.618, probabile causa di volatilità)
Obiettivo di espansione: 4707 (Fibonacci 3.618)
Zona di liquidità per acquistare: 4445–4449 (miglior area di acquisto in questa struttura)
Supporto forte: 4408 (supporto difensivo critico)
Scenario 1 – Ritracciamento Leggero, Poi Spinta al Rialzo
Idea: il prezzo ritraccia leggermente, mantiene la struttura e riprende rapidamente il rialzo.
Zona di ritracciamento preferita: 4546–4550
Aspettativa: movimento verso l'alto verso 4632–4637, e se assorbito, estendersi verso 4707
Conferma da monitorare: candele H4 che restano sopra 4546–4550 con chiara risposta all'acquisto (inversioni di rifiuto, chiusure forti, ritorno della momentum)
Scenario 2 – Ritracciamento Più Profondo per Assorbire Liquidità, Poi Forti Rally
Idea: il prezzo si spinge più in profondità nella migliore zona di domanda prima della prossima fase maggiore.
Zona di ritracciamento profondo: 4445–4449
Aspettativa: rimbalzo verso 4546–4550 → poi spinta a 4632–4637 → e potenzialmente estensione a 4707
Conferma da monitorare: forte reazione a 4445–4449 (acquirenti assorbono, la struttura tiene, nessuna rottura pulita)
Note Importanti
4632–4637 è una zona sensibile dove la presa di profitto e le oscillazioni improvvise possono apparire prima della continuazione.
Se il prezzo rompe e tiene sotto 4445–4449, sposta l'attenzione su 4408 per giudicare se la struttura rialzista sta ancora venendo difesa.
Conclusione
La tendenza principale è ancora rialzista, ma il miglior vantaggio deriva dall'attendere un ritracciamento e acquistare a livelli chiave.
Zone di interesse: 4546–4550 (ritracciamento leggero) e 4445–4449 (ritracciamento profondo con miglior R:R).
Se l'espansione di Fibonacci continua, il prossimo obiettivo al rialzo è 4707.
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I massimi storici chiudono la prima settimana completa del 2026Speriamo che il resto del 2026 si dimostri positivo quanto la prima settimana completa, che ha visto tutti i principali indici muoversi in rialzo con due nuovi record.
Venerdì, l'S&P è avanzato dello 0,65% a 6966,28 e il Dow Jones è avanzato dello 0,48% (circa 238 punti) a 49.504,07, segnando nuovi massimi di chiusura per entrambi. Questi indici sono saliti rispettivamente dell'1,6% e del 2,3% durante la settimana. Il NASDAQ ha sovraperformato oggi i suoi omologhi, guadagnando lo 0,81% (circa 191 punti) a 23.671,35. L'indice ad alta capitalizzazione tecnologica è ancora a circa l'1,2% dal suo massimo di chiusura, ma ha guadagnato l'1,9% negli ultimi cinque giorni.
E le small cap si sono unite a noi, con il Russell 2000 in rialzo dello 0,78% a 2624,22. L'indice ha effettivamente sovraperformato i titoli più grandi, con un rialzo settimanale del 4,6%. Il
rally di venerdì è stato favorito da un rapporto generalmente accettabile sulle buste paga non agricole di dicembre. L'economia ha creato 50.000 posti di lavoro il mese scorso, un po' al di sotto delle aspettative di 73.000, dato che le buste paga private sono aumentate solo di 37.000. Tuttavia, il tasso di disoccupazione è sceso più del previsto al 4,4%.
Il rapporto sembra aver centrato il punto, con numeri sufficientemente solidi da dissipare i timori di un rallentamento economico più grave, mantenendo al contempo un taglio dei tassi sul tavolo per un certo periodo nel primo semestre. (Il CME FedWatch Tool suggerisce fortemente che la Fed rimarrà ferma più a lungo questo mese, con una probabilità del 95%.)
L'attenzione si sposta ora sull'inizio della stagione degli utili, che inizierà ufficiosamente martedì con la principale banca del paese, JPMorgan (JPM). Il giorno successivo saranno pubblicati i rapporti di Bank of America (BAC), Wells Fargo (WFC) e Citigroup (C), mentre giovedì saranno pubblicati quelli di Morgan Stanley (MS) e Goldman Sachs (GS).
C'è un giustificato ottimismo tra gli investitori riguardo al quadro generale degli utili. Gran parte di questo ottimismo riflette il continuo slancio degli utili nel settore tecnologico, ma ci sono anche segnali che alcuni altri settori stanno iniziando a diventare contributi significativi alla crescita. Questo ha iniziato a riflettersi nelle revisioni delle stime degli utili, con le stime aggregate che hanno iniziato a salire leggermente dall'inizio della seconda metà del 2025.
USDJPY – Probabile presa dei minimi in corsoSul timeframe M15, sotto il prezzo sono presenti pool di liquidità evidenti in area 157.52 e soprattutto sui minimi a 157.37, livelli che il mercato tende naturalmente a colpire prima di qualsiasi reazione più strutturata.
Il movimento precedente appare costruito per generare breakout e FOMO, permettere l’ingresso di ordini short istituzionali e successivamente scaricare il prezzo verso la liquidità inferiore.
Dal punto di vista macro USDJPY resta sensibile alle aspettative sulla Bank of Japan, a fasi di risk off che favoriscono lo yen e a un possibile rallentamento della forza del dollaro, anche in assenza di news rilevanti il mercato può muoversi semplicemente per riequilibrare posizioni.
Scenario ribassista favorito, alta probabilità di presa dei minimi prima di eventuali rimbalzi.
XAUUSD (M30) – Trading appena sotto il massimo⚡️ Piano settimanale utilizzando Volume Profile + Liquidità (Liam)
Sintesi rapida:
L'oro ha appena fornito un forte impulso e ora si sta consolidando appena sotto i massimi, il che è un comportamento di "compressione" classico prima della prossima espansione. Con le condizioni macro ancora sensibili (USD, rendimenti, aspettative della Fed + titoli geopolitici), il miglior approccio questa settimana è non inseguire — tradare invece nelle zone di liquidità e nelle aree di valore (POC/VAL).
1) Contesto macro (perché il prezzo si comporta in questo modo)
Quando i titoli sono pesanti, l'oro spesso si muove in due fasi:
corsa verso la liquidità buy-side → ritracciamento verso il valore → poi decidere se trendare o rimanere in range.
Ecco perché questa settimana mi concentro su:
vendita delle reazioni in premium, e
acquisto dei ritracciamenti nel valore (POC/VAL)
piuttosto che acquistare candele a metà gamma.
2) Cosa mostra il Volume Profile sul tuo grafico
Il tuo grafico M30 evidenzia chiaramente le principali “zone di denaro”:
🔴 Liquidità VENDITA (reazione premium)
4577 – 4579: un’area di liquidità di vendita / reazione (buona per scalp o short swing se si stampa un rifiuto).
🟢 Liquidità ACQUISTO (ritracciamento superficiale)
4552 – 4555: la zona di ritracciamento pulito per rimanere allineati con la struttura bullish.
🟦 Zone POC (valore – dove il mercato fa più affari)
Acquista POC 4505 – 4508: un importante magnete di valore; il prezzo spesso ritorna in quest'area.
Acquista POC 4474 – 4477: zona di valore più profonda / reset se otteniamo un sweep di liquidità più marcato.
➡️ Logica VP semplice: POC = magnete di prezzo. Quando il prezzo è in premium, la probabilità di una rotazione di nuovo verso il valore è sempre in gioco.
3) Scenari di trading per la settimana (stile Liam: tradare il livello)
✅ Scenario A (priorità): ACQUISTA il ritracciamento in 4552–4555
Acquista: 4552 – 4555
SL: sotto 4546
TP1: 4577 – 4579
TP2: continuazione verso i massimi se rompiamo e ci manteniamo sopra 4580 in modo pulito
Miglior ingresso “seguire il trend” se il ritracciamento rimane superficiale.
✅ Scenario B (miglior ingresso VP): ACQUISTA a POC 4505–4508
Acquista: 4505 – 4508
SL: sotto 4495
TP: 4552 → 4577 → più in alto se il momentum torna
Se il mercato corre la liquidità e torna nel valore, questa è l'area che desidero di più.
✅ Scenario C (sweep profondo): ACQUISTA POC 4474–4477
Acquista: 4474 – 4477
SL: sotto 4462
TP: 4505 → 4552 → 4577
Questo è il setup “panic wick” — non frequente, ma di alta qualità quando appare.
⚠️ Scenario D (scalp): VENDI reazione a 4577–4579
Vendi (scalp): 4577 – 4579 (solo con un chiaro rifiuto/chiusura debole)
SL: sopra 4586
TP: 4560 → 4552
Questa è una vendita reattiva a breve termine, non un call bearish a lungo termine mentre la struttura rimane supportata.
4) Checklist di esecuzione (per evitare di essere risucchiati)
Nessun ingresso nel mezzo della gamma — solo nelle zone.
Aspetta la conferma M15–M30: rifiuto / engulf / MSS.
Esci a strati — i massimi spesso forniscono rapide up-sweeps e ritracciamenti bruschi.
Se dovessi scegliere un'unica configurazione “pulita” questa settimana: ACQUISTA il ritracciamento 4552–4555, e se otteniamo un reset più profondo, starò aspettando a POC 4505–4508.
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Analisi tecnica H1 XAUUSDXAUUSD – Analisi Tecnica H1 | Lana ✨
L'oro rimane in una forte struttura bullish, e l'attuale azione del prezzo è meglio compresa come un sano pullback all'interno di un uptrend, non come una inversione.
📈 Struttura di Mercato e Trendline
Il prezzo continua a rispettare la trendline ascendente, confermando massimi e minimi crescenti.
Il segmento impulsivo all'inizio della settimana ha creato un chiaro squilibrio di liquidità, che ora agisce come una zona di domanda chiave.
Finché il prezzo rimane al di sopra di questa struttura, il bias bullish rimane intatto.
🔢 Confluenza di Fibonacci
Utilizzando Fibonacci sull'ultimo movimento impulsivo:
La zona di retracement 0.618 – 0.5 si allinea perfettamente con l'attuale consolidamento.
Questa confluenza rafforza l'idea che il mercato si stia riequilibrando prima della continuazione, piuttosto che distribuendo.
🟢 Zone di Acquisto Chiave (Preferite)
4510 – 4520
Squilibrio di liquidità + supporto della trendline
→ Zona ideale in attesa di conferma bullish
Questa zona rappresenta valore, dove il denaro intelligente di solito cerca di rientrare nel trend.
🔴 Zona di Resistenza e Reazione
4635 – 4637 (Estensione di Fibonacci 2.618)
→ Forte resistenza e area di presa di profitto
→ Possibile reazione di vendita a breve termine, non una inversione confermata
Evita di inseguire acquisti vicino a questa zona senza un chiaro breakout e accettazione.
🧠 Scenario di Trading
Caso base: Il prezzo torna nella zona di acquisto (4510–4520), reagisce e continua a salire seguendo la trendline.
Alternativa: Pullback più profondo ma la struttura rimane bullish finché la trendline si mantiene.
Invalido: Una rottura pulita e accettazione al di sotto della trendline segnerebbe una correzione più profonda.
✨ Appunti di Lana
Il trend è tuo amico — ma le entrate contano di più del bias.
Compra valore, vendi reazioni.
Lascia che Fibonacci, la struttura e la trendline facciano il lavoro pesante.
Niente FOMO, niente inseguimenti.
Fai trading sulla struttura. Rispetta il trend. Reagisci, non predire. 💛
Nuovo indebolimento dello YenDa tempo si parlava di una fantomatica “normalizzazione” della politica monetaria giapponese ma la Bank of Japan ha continuato a tenere i tassi a livelli estremamente contenuti a fronte di un’inflazione da tempo sopra il target del 2%.
L'ultimo dato sull'inflazione giapponese ha segnato un livello del 2.9% e del 3% su quella core (escluse le componenti più volatili quali cibo ed energia).
Nell'ultima riunione di dicembre, la BOJ ha alzato i tassi ufficiali di 25 punti base, portandoli allo 0.75%, il livello più alto da oltre 30 anni.
Nella conferenza stampa del Governatore Ueda, è stato confermato che sono possibili ulteriori rialzi in futuro ma la normalizzazione verrà attuata con grande gradualità.
La BOJ sta cercando un equilibrio delicato: normalizzare i tassi abbastanza da ancorare Yen e aspettative di inflazione senza però innescare uno shock dei rendimenti che metta in crisi la sostenibilità fiscale e la stabilità del mercato dei titoli di stato.
Ricordiamo che la Banca Giapponese detiene più della metà del debito pubblico giapponese ed ETF per un valore equivalente a più di 500 miliardi di dollari.
L'ultimo periodo è stato caratterizzato da un forte aumento dei rendimenti obbligazionari giapponesi che sono saliti soprattutto sulla parte a lunga della curva.
Un aumento dei rendimenti JGB è estremamente importante a livello globale perché
Attraverso lo Yen passano i carry trades. Molti fondi prendono a prestito denaro in valuta giapponese pagando un tasso molto basso e lo investono in titoli di stato americani, europei o inglesi, ricevendo un tasso di interesse più elevato. Se il costo del denaro in Giappone aumenta, il carry trade diventa meno conveniente e i fondi che mettono in pratica questa strategia devono vendere i titoli di stato detenuti.
Gli investitori istituzionali giapponesi hanno un grande peso sul mercato obbligazionario. Fino ad oggi gli investitori giapponesi investivano i loro capitali in obbligazioni globali perché i tassi erano più elevati di quelli domestici. Un aumento dei rendimenti dei JGB aumenta la convenienza relativa dei titoli di stato domestici e questo potrebbe causare vendite sugli altri mercati obbligazionari.
Questo ha quindi indebolito lo Yen portandolo nuovamente verso i livelli delicati di USDJPY in area 160 circa, livello verso il quale la BOJ e il governo giapponese potrebbe intervenire per sostenere la valuta.
ENEL " DESTINAZIONE PARADISO" ULTIME NEWSEnel top performer tra le utility europee: AlphaValue prevede +25% nel 2026, articolo di MF, riproduzione riservata. Da ottobre del 2024 Enel è tra i migliori performer nel settore europeo delle utility. Questa performance brillante, ha spiegato AlphaValue in un report, riflette il riassetto strategico del colosso energetico seguito alla nomina del ceo, Flavio Cattaneo, nell’aprile del 2023, incaricato di eseguire una ristrutturazione su larga scala.
Il piano, infatti, prevedeva 21 miliardi di euro di dismissioni di asset tra il 2023 e il 2025, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del gruppo su sei Paesi chiave dove può sfruttare il suo modello integrato: Italia, Spagna, Brasile, Cile, Colombia e Stati Uniti. Il piano ora è stato completato. Sebbene sia difficile ricostruire con precisione l’intero ammontare delle dismissioni, data l’assenza di una cifra consolidata unica che ne confermi la piena esecuzione, ha indicato AlphaValue, l’impatto sulla leva finanziaria della società è stato chiaro: il debito netto è sceso di 11,5 miliardi di euro tra il 2023 e il 2025, di cui 8,4 miliardi nel 2024, permettendo a Enel di ridurre la leva dalle 4,8 volte di fine 2022 a 3,4 a fine 2024 (secondo le metriche S&P contro, rispettivamente, le 3,1x e 2,4x riportate da Enel).Questo rafforzamento del bilancio ha già consentito a Enel di tornare a operazioni di m&a, con l’acquisizione da 1 miliardo di euro di 626 MW di asset idroelettrici da Acciona, chiusa nel primo semestre del 2025, e l’acquisto di oltre 1 GW di asset rinnovabili in Australia nello stesso anno, attraverso una joint venture guidata da Enel per un importo non divulgato.Il mercato, a questo punto, cercava ritorni sul capitale e sono arrivati. Al Capital Markets Day di novembre del 2024, ha ricordato AlphaValue, il gruppo ha annunciato un nuovo dividendo minimo («floor») di 0,46 euro per azione, in aumento dai precedenti 0,43 euro, con un ulteriore potenziale di crescita tramite un payout fino al 70% dell’utile netto ordinario del gruppo.Dal punto di vista della valutazione, nonostante un guadagno del 34,7% nel 2025, il titolo Enel in borsa continua a essere scambiato con uno sconto rispetto al settore: p/e di 12 volte ed ev/ebitda superiore a 7 rispetto alle medie del settore di 14,9 e 9,9 volte. Tanto che AlphaValue ha un target price a 11,2 euro, il 25% in più rispetto alla quotazione attuale in borsa. Ragazzi si cassetta ad oltranza, case green, data center, mobilità elettrica, un possibile ritorno al nucleare di nuova generazione, cosa volete che faccia il titolo con bilanci in crescita....
Piano di trading oro XAUUSD H4 per la prossima settimana.(Livelli Basati sulla Liquidità)
L'oro si sta avvicinando a una settimana di decisione chiave poiché il prezzo torna in un'area di reazione importante. Attualmente, il mercato è meglio negoziato attendendo le reazioni di liquidità nelle zone evidenziate, piuttosto che inseguire i movimenti a metà della gamma.
1) Contesto Tecnico H4
Il prezzo si è ripreso ed ora sta ritestando una regione pivot chiave intorno all'area 4.45xx.
Il grafico mostra chiare zone di offerta sopra, mentre la zona 4445–4449 si distingue come l'area di reazione all'acquisto con la probabilità più alta.
Se il prezzo mantiene questa zona di acquisto, il percorso preferito è la continuazione verso l'alto nella regione di offerta superiore vicino a 4632–4637.
2) Livelli Chiave da Monitorare
Zona principale di ACQUISTO: 4445 – 4449
Area di confluenza di liquidità con forte probabilità di reazione bullish se la struttura rimane intatta.
Resistenza intermedia: 4550 – 4560
Un'area di reazione dove gli acquirenti possono prendere profitti parziali e dove il comportamento del prezzo è importante.
Zona obiettivo di VENDITA (scalping): 4632 – 4637
Forte offerta sopra. Ideale per reazioni di vendita a breve termine se il prezzo sale rapidamente e mostra rifiuto.
Forte supporto: intorno a 4408
Se la zona principale di acquisto fallisce, questo livello diventa la prossima area chiave che definisce se il ritracciamento si approfondisce.
3) SCENARIO PRIORITARIO – Piano Principale (Acquisto con Struttura)
La strategia primaria della prossima settimana rimane quella di seguire il trend, ma l'esecuzione dovrebbe essere basata sui livelli.
Area di acquisto: 4445–4449
Migliore conferma: le candele H4/H1 mantengono la zona e chiudono di nuovo sopra di essa senza un forte ribasso.
Aspettative rialziste: spinta verso 4550–4560 prima, poi estensione verso 4632–4637.
4) SCENARIO ALTERNATIVO – Se la Zona di Acquisto Fallisce
Se il prezzo rompe 4445–4449 pulitamente e accetta sotto di essa:
Una correzione più profonda può svilupparsi verso 4408 e potenzialmente più in basso.
In tal caso, il piano è attendere una chiara reazione al supporto prima di cercare il prossimo setup long.
5) Scenario di VENDITA – Solo a Breve Termine
La vendita non è la strategia primaria. È considerata solo come uno scalp a breve termine in prossimità di un'offerta premium.
Zona di vendita: 4632–4637
Vendere solo su chiari segnali di rifiuto come eccessi forti, breakout falliti o un cambiamento nella struttura a timeframe inferiore.
6) Riepilogo Settimanale
Zona di focus: 4445–4449 è l'area decisiva chiave
Rimanere sopra → preferire ACQUISTO verso 4550–4560 e 4632–4637
Perderla → monitorare 4408 per reazione di correzione più profonda
Le idee di vendita sono solo scalps nella zona di offerta superiore.
Divergenza Epocale: USA vs EU, La fine del parallelismo?📉 Divergenza Epocale: USA vs EU. La fine del parallelismo? 🇺🇸🇪🇺
Il grafico parla chiaro: siamo di fronte a uno "scisma" economico senza precedenti. Mentre fino al 2018 le due sponde dell'Atlantico procedevano quasi a braccetto, oggi la produttività americana corre in Ferrari mentre l'Europa sembra rimasta senza carburante. 🏎️💨
Perché gli USA stanno dominando? 🚀
⚡ Il fattore Energia: Dopo il sabotaggio del Nord Stream e l'addio al gas russo, l'Europa ha perso il suo vantaggio competitivo basato sull'energia a basso costo. Gli USA, grazie allo Shale Gas e al GNL, non solo sono diventati energeticamente indipendenti, ma vendono il loro gas all'Europa a prezzi decisamente superiori, drenando capitali dal settore manifatturiero UE. ⛽💰
🏗️ Deindustrializzazione Europea: L'instabilità geopolitica post-conflitto ha reso l'Europa un terreno difficile per l'industria pesante. Il risultato? Molte aziende europee stanno delocalizzando negli Stati Uniti, attratte dai costi energetici più bassi e dai massicci sussidi dell'Inflation Reduction Act (IRA). Gli USA stanno letteralmente "importando" la capacità produttiva europea. 🏗️🇺🇸
🤖 Il Boost Tecnologico: Mentre l'Europa si concentra sulla regolamentazione, gli USA dominano nell'Intelligenza Artificiale e nel software. Questo crea un moltiplicatore di produttività che nel vecchio continente manca totalmente. 🤖💻
Cosa monitorare per il Trading? 📈
1️⃣ EUR/USD: Questa divergenza mette una pressione strutturale ribassista sull'Euro nel lungo periodo. 2️⃣ Indici Azionari: Il gap spiega perché l'S&P 500 continua a sovraperformare gli indici europei (DAX, CAC). 3️⃣ Settore Energetico: La dipendenza europea dal GNL americano è ormai un trend strutturale.
🔥 COSA NE PENSI?
L'Europa ha ancora una carta da giocare o il destino industriale è ormai segnato dal GNL americano? 🇪🇺❓
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Cibo fresco, EPS fresco: FRPT sorprende Wall StreetRedoubling è il mio progetto di ricerca su TradingView, che è stato progettato per rispondere alla seguente domanda: Quanto tempo mi ci vorrà per raddoppiare il mio capitale? Ogni articolo si concentrerà su una società diversa che cercherò di aggiungere al mio portafoglio modello. Utilizzerò il prezzo di chiusura dell'ultima candela giornaliera del giorno in cui l'articolo viene pubblicato come prezzo limite di acquisto iniziale. Prenderò tutte le mie decisioni basandomi sull'analisi fondamentale. Inoltre, non userò la leva finanziaria nei miei calcoli, ma ridurrò il mio capitale dell'importo delle commissioni (0,1% per operazione) e delle tasse (20% di plusvalenze e 25% di dividendi). Per scoprire il prezzo attuale delle azioni della società, basta cliccare sul pulsante Play sul grafico. Ma vi prego di usare questo materiale solo per scopi didattici. Giusto per fartelo sapere, questo non è un consiglio di investimento.
Ecco una panoramica aziendale dettagliata e strutturata per NASDAQ:FRPT (Freshpet, Inc.) in base alla sua situazione finanziaria:
1. Principali aree di attività Freshpet, Inc. è un produttore di alimenti per animali domestici con sede negli Stati Uniti, specializzato nella produzione e commercializzazione di pasti e snack freschi e refrigerati per cani e gatti. La sua attività principale comprende lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di alimenti naturali per animali domestici, minimamente lavorati, con i propri marchi, sfruttando una rete di distribuzione refrigerata proprietaria nei canali di vendita al dettaglio di generi alimentari, specialità per animali domestici e altri canali in Nord America ed Europa.
2. Modello di business Freshpet genera fatturato vendendo prodotti alimentari per animali domestici direttamente ai partner al dettaglio, tra cui catene di supermercati, negozi di animali, grandi magazzini, negozi di club e piattaforme di e-commerce. Il suo modello di business è B2B2C: produce prodotti e li vende tramite rivenditori che a loro volta li vendono ai proprietari di animali domestici. L'azienda punta sulla fedeltà al marchio e sugli acquisti ripetuti attraverso la sua offerta di alimenti freschi e di alta qualità, che richiedono la refrigerazione e sono posizionati a un livello superiore rispetto al tradizionale cibo secco o in scatola per animali domestici.
3. Prodotti o servizi di punta I principali prodotti offerti da Freshpet includono cibo refrigerato per cani, cibo per gatti e snack per animali domestici. I prodotti sono commercializzati con il marchio Freshpet, a cui si aggiungono altre linee di snack come DogNation e Dog Joy. Questi articoli sono realizzati con carne fresca, verdura e frutta, senza conservanti o additivi artificiali, e vengono venduti in formati come pasti, panini e vaschette.
4. Paesi chiave per il business L'azienda è attiva principalmente negli Stati Uniti e in Canada, dove ha la maggiore presenza al dettaglio. Distribuisce i suoi prodotti anche in Europa, espandendo la sua presenza oltre il Nord America. La disponibilità al dettaglio si estende su più canali, tra cui negozi di massa, club, supermercati e punti vendita specializzati per animali domestici.
5. Principali concorrenti I principali concorrenti provengono sia dai tradizionali alimenti per animali domestici che dai marchi freschi/naturali:
Blue Buffalo (General Mills) e Hill's Pet Nutrition (Colgate‑Palmolive) negli alimenti premium per animali domestici.
Marchi più piccoli di cibo fresco/naturale per animali domestici come The Farmer's Dog, Ollie e Nom Nom, che spesso vendono direttamente al consumatore.
Le aziende alimentari più ampie come Vital Farms, Utz Brands, Lamb Weston, ecc., operano nel più ampio settore alimentare di consumo, ma si sovrappongono in modo competitivo in specifiche categorie di prodotti.
6. Fattori esterni e interni che contribuiscono alla crescita dei profitti Fattori esterni:
Forte tendenza dei consumatori verso l'umanizzazione degli animali domestici e verso alimenti di qualità superiore, che sostiene la domanda di opzioni fresche e salutari.
Aumenta il numero di animali domestici posseduti e aumenta la spesa per la loro cura, soprattutto in Nord America.
Queste tendenze creano opportunità per Freshpet di aumentare la propria quota di mercato ed espandere la propria presenza al dettaglio.
Fattori interni: Posizionamento unico del prodotto refrigerato e fedeltà al marchio, che lo differenziano dal cibo per animali convenzionale.
Partnership strategiche con i rivenditori e unità di distribuzione refrigerate proprietarie, che migliorano la visibilità dei prodotti e gli acquisti ripetuti.
Espansione operativa e marketing focalizzati sui proprietari di animali domestici attenti alla salute, consentendo una crescita scalabile nei mercati esistenti e nuovi.
7. Fattori esterni e interni che contribuiscono al calo dei profitti Fattori esterni: Pressioni economiche e cambiamenti nel comportamento dei consumatori, con bilanci familiari più ristretti che potrebbero ridurre gli acquisti di beni di lusso.
Crescente concorrenza da parte delle grandi aziende alimentari che entrano nel settore degli alimenti freschi per animali domestici, ad esempio, General Mills amplia la gamma Blue Buffalo con prodotti freschi.
Fattori interni:
La dipendenza dalla logistica refrigerata aumenta i costi e la complessità rispetto agli alimenti per animali domestici a lunga conservazione.
Una crescita più lenta in alcuni segmenti (ad esempio, il cibo per gatti) potrebbe limitare un'adozione più ampia, poiché le preferenze dei consumatori cambiano.
8. Stabilità della gestione Cambiamenti dirigenziali negli ultimi 5 anni:
La leadership esecutiva di Freshpet comprende l'amministratore delegato Billy Cyr, che ha recentemente ricoperto ruoli dirigenziali e di consiglio di amministrazione, a dimostrazione della continuità di leadership focalizzata nell'esecuzione di strategie di crescita.
Impatto sulla strategia e sulla cultura aziendale:
La continuità gestionale ha supportato un'attenzione costante all'innovazione dei prodotti premium, all'infrastruttura di distribuzione refrigerata e all'espansione del marchio, contribuendo alla coerenza strategica a lungo termine e rafforzando il posizionamento sul mercato.
Un'analisi delle condizioni aziendali indica che gli utili per azione stanno attualmente crescendo al di sopra delle previsioni consensuali degli analisti, in un contesto di crescita costante dei ricavi a lungo termine, mentre gli indicatori di performance e stabilità finanziaria, come il fatturato dei crediti e il rapporto debito/ricavi, appaiono solidi, confermando un'elevata qualità della gestione operativa e una sana struttura di bilancio. I flussi di cassa derivanti dalle attività operative, di investimento e di finanziamento sono valutati come stabili, il che indica la capacità equilibrata dell'azienda di generare e allocare capitale. Tra gli indicatori di media priorità, la crescita costante a lungo termine del rendimento del capitale e del margine lordo supporta il quadro di una redditività stabile, la crescita ottenuta nel rapporto tra spese operative e costi riflette un miglioramento del controllo dei costi e i valori elevati per i termini di pagamento dei fornitori, il rapporto tra inventario e ricavi e la liquidità corrente confermano una gestione affidabile del capitale circolante; allo stesso tempo, la mancanza di progressi nella copertura degli interessi rimane l'unico fattore limitante che non modifica la valutazione complessivamente positiva. Con un rapporto P/E di 27, considerato accettabile, la valutazione attuale appare ragionevole, dato il profilo di crescita moderatamente stabile. Non sono state individuate notizie critiche che possano compromettere la stabilità dell'azienda o comportare un rischio di insolvenza. Considerando un coefficiente di diversificazione pari a 20 e una deviazione del prezzo attuale delle azioni dal suo valore medio annuo di oltre 4 EPS, è stata presa la decisione di investire il 5% del capitale in questa società al prezzo di chiusura dell'ultima barra giornaliera, riflettendo un approccio equilibrato e conservativo alla posizione all'interno di un portafoglio diversificato.
Analisi 2028 , DAX 35.000Nonostante qualche fisiologico storno nell’ordine del 10-15%, tipico dei mercati azionari e generalmente innescato da fattori esogeni come shock geopolitici appena vissuti, crisi energetiche o rapide variazioni di politica monetaria, il DAX mostra una struttura di lungo termine estremamente solida.
Il mercato tedesco continua infatti a beneficiare di driver fondamentali e strutturali:
una robusta base industriale,
un tessuto di società esportatrici leader globali (le cosiddette Mittelstand),
e una sempre maggiore interconnessione dei flussi finanziari internazionali che cercano qualità e stabilità.
Guardando il grafico storico, la curva ellittica di lungo periodo che origina dalla fase post-DOT-COM (2000-2003) evidenzia un movimento tipico dei mercati azionari
consolidamenti laterali multi-anno che fungono da accumulazione istituzionale,
seguiti da fasi impulsive di rialzo alimentate da espansione della liquidità e crescita degli utili societari (ved. SAP e altri)
Inoltre, la presenza di grandi gestori passivi (ETF e fondi indicizzati) e l’uso massiccio di strategie sistematiche (risk parity, volatility targeting) tendono a “comprare i drawdown”, riducendo la profondità e la durata dei ribassi. Questa struttura di mercato favorisce la formazione di minimi crescenti nel tempo.
Dal punto di vista tecnico:
il DAX mantiene intatta la sua trendline primaria dai minimi del 2009,
con pattern di consolidamento ben definiti (triangoli ascendenti e flag di continuazione),
e volumi in aumento nelle rotture rialziste.
In ottica di proiezione ciclica e usando regressioni logaritmiche sui ritorni reali del DAX (corretti per inflazione), emerge un potenziale approdo in area 35.000 punti entro il 2028, coerente con un CAGR (tasso di crescita annuo composto) medio del 6-7%, in linea con le performance storiche degli indici azionari mature economy su orizzonti di lungo periodo.
Un traguardo che rappresenterebbe una prosecuzione ordinata del ciclo di lungo termine, senza bisogno di “bolle” ma semplicemente come normale evoluzione di utili e multipli.
XAUUSD H3 – Liquidità controllata vicino all'ATHL'oro sta operando in una zona sensibile appena al di sotto dei massimi storici, dove la liquidità, le estensioni di Fibonacci e la struttura del trend si stanno convergendo. L'azione di prezzo suggerisce una rotazione controllata piuttosto che un breakout netto, con chiari livelli di reazione su entrambi i lati.
STRUTTURA TECNICA (H3)
L'oro rimane in una struttura rialzista più ampia, con minimi crescenti sostenuti da una linea di tendenza ascendente.
L'impulso recente ha confermato l'intento rialzista, ma il prezzo ora sta rallentando vicino alla liquidità premium, segnalando una potenziale distribuzione a breve termine.
COMPORTAMENTO DEL MERCATO E LOGICA DELLA LIQUIDITÀ
La struttura attuale favorisce il trading basato sulla reazione, non il perseguimento dei breakout.
La liquidità sopra i massimi storici è interessante, ma il mercato potrebbe aver bisogno di più tentativi o di un pullback più profondo prima di un breakout sostenuto.
Finché i minimi crescenti sono rispettati, i pullback rimangono correttivi.
CONTESTO MACRO – DXY SOPRA 99
L'Indice del Dollaro Statunitense (DXY) è salito sopra 99 per la prima volta dal 10 dicembre, guadagnando lo 0,14% nel giorno.
Un USD più forte può rallentare il momento rialzista dell'oro a breve termine.
Tuttavia, la capacità dell'oro di mantenere la struttura nonostante un dollaro più forte mette in evidenza la domanda sottostante e una forte posizione.
Questa divergenza suggerisce che l'oro non sta solo operando a causa della debolezza del USD, ma anche in base alla liquidità, alla posizione e ai flussi di copertura del rischio.
VISTA RIEPILOGATIVA
L'oro rimane strutturalmente rialzista su H3
L'azione di prezzo a breve termine è guidata dalla liquidità vicino ai massimi storici
4480 è il livello chiave che definisce la continuazione rialzista
Le estensioni al rialzo potrebbero richiedere consolidamento o pullback prima di un break netto
In questo ambiente, la pazienza e l'esecuzione basata sui livelli contano più della direzione.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 09.01.2026Wall Street incerta: attendono Corte Suprema su dazi e dati su occupazione
Rotazione temi: più debole la tech, recupero value e ciclici: da verificare.
Azioni globali della Difesa di nuovo in auge a a nuovi massimi storici.
Dollaro Usa ifinalmente in recupero, dopo un 2025 di cronica debolezza.
Le Borse europee archiviano la seduta di ieri, 8 gennaio, con un andamento debole e contrastato, riflesso di un clima dominato dall’incertezza geopolitica e dall’attesa per una serie di snodi cruciali sul fronte macro e politico.
Gli investitori attendono due appuntamenti chiave negli Stati Uniti: il verdetto della Corte Suprema sulla legalità dei dazi imposti dall’amministrazione Trump e la pubblicazione oggi, 9 gennaio, del rapporto mensile sul mercato del lavoro.
La decisione dei giudici supremi è considerata potenzialmente dirompente. Un pronunciamento contrario potrebbe infatti rimettere in discussione una parte significativa dell’architettura commerciale americana, con ripercussioni non solo sugli scambi globali ma anche sulle prospettive di crescita dell’economia Usa. Parallelamente, i dati sull’occupazione potrebbero fornire indicazioni preziose sull’orientamento futuro della Federal Reserve.
Le attese degli economisti parlano di 70.000 nuovi posti di lavoro non agricoli creati nel mese scorso, in aumento rispetto ai 64.000 precedenti. Per il solo settore privato, le stime indicano 75.000 nuovi occupati, contro i 69.000 del mese precedente. Scostamenti significativi da queste previsioni potrebbero ricalibrare rapidamente le aspettative sui tempi e sull’intensità della politica monetaria statunitense.
Variazioni minime, ieri, per le Borse europee: Parigi +0,12%, Francoforte +0,02%, Londra -0,04%, Milano +0,25%: una fotografia di mercati prudenti, selettivi e privi di un chiaro catalizzatore.
Ieri anche Wall Street ha mostrato un quadro frammentato: Dow Jones +0,55%, S&P500 invariato, Nasdaq -0,44%. A pesare sono state soprattutto le prese di profitto sui tecnologici, mentre hanno trovato sostegno i titoli più legati al ciclo economico e, ancora una volta, quelli della difesa.
Proprio il comparto Difesa & Aerospazio continua a catalizzare l’attenzione degli investitori. L’annuncio del presidente Trump di voler aumentare di oltre il 50% il budget militare Usa, con l’obiettivo di raggiungere circa 1,5 trilioni di dollari nel 2027, ha dato nuovo slancio agli acquisti sia negli Usa sia in Europa. L’indice Stoxx Aerospace & Defense segna già +12,5% da inizio 2026, distanziando nettamente tutti gli altri settori, quali il Tecnologico (+4,9%), le Utility (+4,1%).
Il settore europeo della difesa, reduce da un +56% nel 2025, aggiorna i massimi storici, superando il record di inizio ottobre. Tra i titoli migliori del 2026 spiccano EXAIL Tech (+30%), Avio (+22%), Rheinmetall (+20%), Renk (+19,5%), SAAB (+19%), Leonardo (+19%) e Fincantieri (+16%).
L’attenzione resta elevata anche sul fronte energetico, in uno scenario geopolitico sempre più teso. La “battaglia per il greggio” coinvolge ora direttamente anche Russia e Cina, dopo il sequestro da parte degli Stati Uniti delle petroliere Marinera e Sophia nel Mar dei Caraibi.
I future sul petrolio tentano un rimbalzo, sostenuti anche dalle crescenti tensioni in Iran, dove i disordini interni, accompagnati da un blackout nazionale di Internet, si intensificano a Teheran, Mashhad e Isfahan. Le proteste sono alimentate da gravi difficoltà economiche e da un’iperinflazione stimata intorno al +90% annuo.
Il Brent europeo tocca stamene, 9 gennaio, 62,50 dollari/barile, +0,8% dopo il +3,4% di giovedì, miglior seduta da fine ottobre, con un progresso settimanale provvisorio del +2,9%. Il timore è che l’estensione del conflitto tra Russia e Ucraina possa colpire le esportazioni di petrolio russo, comprimendo l’offerta globale.
Sul fronte delle materie prime, l’indice Bloomberg Commodity a 112,10 si avvia a chiudere la settimana con +2,3%. Da inizio anno guidano caffè e argento (entrambi intorno al +7%), mentre il Gas Naturale Usa segna -7%, penalizzato da previsioni di clima mite e da domanda di riscaldamento più debole.
Metalli preziosi ancora “hot”: oro 4.470 Dollari/oncia e argento a 77,0: l’oro corregge leggermente dal +0,5% di giovedì, mentre l’argento resta quasi piatto dopo il -1,5% di ieri. Su base settimanale i guadagni restano consistenti (+3% l’oro, +5,5% l’argento), complice un mix di prese di profitto, rimbalzo del dollaro e ribilanciamenti sugli indici delle commodity.
Proprio il dollaro torna a rafforzarsi, con un apprezzamento superiore all’1% contro le principali valute: una novità dopo un 2025 di persistente debolezza. A favorirlo sono stati il rallentamento dell’inflazione in Europa, che apre spiragli per un approccio più morbido della BCE, e la resilienza dell’economia americana, fattori che rendono ancora più cruciali i dati sulle buste paga non agricole.
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury Usa 10 anni risale al 4,18% dal 4,13%, mentre in Europa il BTP decennale italiano rende 3,50%, con spread a 65 bps, sui minimi dal 2008 (lontanissimo dai 250 pb dell’ottobre 2023).
Ottima la domanda per il nuovo BTP 7 anni, con richieste per circa Eur 265 miliardi e yield 3,19%: un segnale che rafforza la sostenibilità del rifinanziamento 2026, stimato in 385 miliardi, e che contribuisce a un risparmio sul costo del debito valutato in circa Eu 8 miliardi/anno.
Infine, le criptovalute. Il Bitcoin, con movimenti nervosi, torna intorno a 90.800 dollari, sui livelli di inizio anno. L’attenzione del mercato resta puntata su un possibile cambio di passo normativo: l’eventuale approvazione del US CLARITY Act viene vista come un vero game-changer, in grado di ridurre drasticamente il rischio regolatorio e offrire finalmente una cornice stabile al settore.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
GBPJPY – Focus sulla liquidità sopra i massimiSu GBPJPY il prezzo sta mostrando una struttura costruttiva dopo il recente impulso rialzista, la nostra attenzione è rivolta ai massimi precedenti, che rappresentano un’area chiave di liquidità, è lì che il mercato tende spesso a spingersi per raccogliere ordini pendenti e stop.
Operatività:
Bias: Long
Target principali: massimi, proprio per la presenza di liquidità
Ingresso: non anticipiamo il mercato, aspettiamo conferme chiare del prezzo (struttura, reazione, chiusure coerenti) prima di entrare
Se le conferme arriveranno, l’operazione verrà eseguita sul nostro live attivo da 3 anni, con capitale vicino ai 300K collegato a Myfxbook per totale trasparenza.
Come sempre, pazienza e gestione del rischio: prima le conferme, poi l’ingresso.






















