ORO, una chiave è la geopoliticaIl bull run dell’oro in borsa sta per terminare? La risposta è sì, alla luce dei cicli storici dell’oro, che ha sempre alternato fasi di forti impulsi rialzisti a lunghi periodi di lateralità e ritracciamenti. La vera domanda è quando l’oro segnerà il massimo del suo ciclo rialzista.
L’ultimo segnale di acquisto risale allo scorso mese di agosto, quando l’oro ha superato il suo record storico del 1980 corretto per l’inflazione, ovvero 3.400 dollari. La settimana scorsa il mercato ha raggiunto i 5.500 dollari, centrando anche l’obiettivo rialzista fissato da Goldman Sachs per il 2026.
Il trend rialzista di fondo dell’oro è sostenuto da una combinazione di fattori favorevoli, tra cui i più importanti sono:
• La debolezza del dollaro USA sul mercato dei cambi (FX)
• Il calo dei tassi di interesse e il mantenimento di un’inflazione superiore all’obiettivo della FED
• La domanda finanziaria tramite ETF spot sull’oro negli Stati Uniti (+ Europa e Asia)
• La domanda delle banche centrali
• Le molteplici tensioni geopolitiche attuali e future
L’aspetto geopolitico può sembrare un argomento semplicistico, ma è fondamentale ricordare che l’oro ha assorbito quasi tutti i flussi di capitale legati a questa incertezza geopolitica, come mostrato dal grafico del World Gold Council riportato di seguito.
L’oro segnerà il suo massimo ciclico quando il dollaro USA smetterà di essere la valuta più debole del Forex, quando l’inflazione tornerà al 2 % e quando la geopolitica sarà maggiormente sotto controllo.
Dal punto di vista dell’analisi tecnica dei mercati finanziari, il prezzo dell’oro è in fase di price discovery, pertanto è necessario proiettarsi su obiettivi teorici. Ai livelli attuali, l’oro è in forte ipercomprato sui grafici di lungo periodo e presenta un’area di obiettivi di prezzo principali compresa tra 4.900 e 6.400 dollari. Prima o poi, il prezzo dell’oro entrerà in ritracciamento e tornerà a testare i 3.400 dollari.
Attenzione però: una tendenza può rilanciarsi più volte, ma si inverte una sola volta (Vincent Ganne), quindi è necessaria prudenza.
Il grafico del World Gold Council offre una chiave di lettura essenziale: dal 2022 l’oro è diventato l’asset rifugio dominante di fronte ai principali shock geopolitici, con una reazione positiva nettamente superiore a quella dei titoli di Stato USA, del franco svizzero o dello yen giapponese. Laddove questi asset svolgevano storicamente un ruolo di copertura, la loro efficacia si è indebolita in un mondo caratterizzato da enormi deficit pubblici, politiche monetarie vincolate e una frammentazione geopolitica duratura.
L’aumento della domanda da parte delle banche centrali illustra questa trasformazione strutturale. Molti Paesi cercano di ridurre la loro dipendenza dal dollaro e di rafforzare le proprie riserve in asset tangibili, al di fuori del sistema finanziario occidentale. Questa tendenza di fondo non rientra in un ciclo classico, ma in un cambiamento del regime monetario globale, il che spiega la persistenza dei flussi di acquisto anche a livelli di prezzo storicamente elevati.
Infine, la crescente volatilità dei mercati azionari e la fragilità dei debiti sovrani rafforzano l’attrattiva dell’oro come asset di riserva e di protezione del potere d’acquisto. Finché questi squilibri macroeconomici e geopolitici persisteranno, le fasi di correzione dell’oro dovrebbero essere considerate più come opportunità di medio-lungo termine che come un segnale di inversione strutturale.
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Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
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Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
Analisi fondamentale
Wisdomtree - Tactical Daily Update - 02.02.2026Flash crash per l’argento, ma perdite a doppia cifra anche per l’oro.
Auspicata da molto, la correzione è stata velocissima: oggi prezzi stabili..
I mercati non credono molto ad un Kevin Warsh «colomba» alla FED.
Debito sovrano italiano: di nuovo promosso l’outlook italiano (S&P).
Chiusura di gennaio sotto pressione, con mercati che archiviano il mese in territorio fragile, disturbati da un violento sell-off sui metalli preziosi e da un ritorno deciso dell’avversione al rischio.
Venerdì 30 gennaio le Borse europee hanno mostrato un andamento incerto, mentre Wall Street si muoveva in netto calo, chiudendo un mese che, al netto dei record toccati in precedenza, lascia una sensazione di instabilità latente.
A pesare sull’Europa è stato soprattutto il crollo di SAP, che a Francoforte ha perso il 16,14%, trascinando il Dax a -2,0%. Il colosso tedesco del software ha deluso sul fronte del remote computing, in un contesto di crescente incertezza globale per il settore tecnologico.
Più difensive le altre piazze: Parigi +0,1%, Londra +0,2%, dopo aver segnato un nuovo record intraday, e Milano -0,1%.
Sul fronte valutario, il dollaro resta instabile, senza però ulteriori affondi. Gli investitori continuano a coprirsi dall’incertezza politica negli Stati Uniti e dalla dinamica del debito federale, mentre i segnali ufficiali offrono solo un sostegno marginale.
Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha ribadito la preferenza dell’amministrazione per una politica di “dollaro forte”, cercando di stemperare le preoccupazioni nate dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che in precedenza si era detto non particolarmente preoccupato di una valuta più debole.
Nel complesso, gennaio conferma le recenti tendenze di medio periodo: relativa debolezza di Wall Street, ottima dinamica dell’Asia-Pacifico e una Europa sorprendentemente solida.
Da inizio anno, l’ indice S&P500 segna +0,9%, un dato simile a quello del Nasdaq.
Meglio, almeno fino a pochi giorni fa, le società a media e piccola capitalizzazione: il Russell 2000 è a +5% YTD, pur avendo sofferto sensibilmente nell’ultima parte del mese.
In Europa, le performance restano più convincenti: EuroStoxx 50 +2,8% da inizio anno, Stoxx 600 +3,3%, che diventa oltre +4% in dollari. Gennaio segna inoltre il settimo mese consecutivo di rialzo per l’indice paneuropeo, un dato che rafforza la narrativa di resilienza del Vecchio Continente.
Sul mercato obbligazionario, notizia rilevante per l’Italia: S&P ha migliorato l’outlook da “stabile” a “positivo”, confermando il rating “BBB+” sul BTp, già promosso nell’aprile 2025.
Secondo l’agenzia, il miglioramento riflette la resilienza dell’economia italiana di fronte all’incertezza commerciale e tariffaria, sostenuta dai surplus delle partite correnti e dal miglioramento della posizione creditizia esterna netta.
A questo si aggiunge un consolidamento fiscale progressivo e una ricchezza privata che sostiene un PIL atteso in crescita dello 0,8% nel 2026. Per il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, la traiettoria di credibilità “non conosce pause” e “il lavoro paga”.
Poche ore prima, Istat aveva diffuso dati sul PIL del quarto trimestre migliori delle attese: +0,3% trimestrale, +0,8% su base annua, che porta il dato del 2025 a +0,7%. L’accelerazione finale lascia in eredità per il 2026 un +0,3% acquisito, pari a oltre il 40% dell’obiettivo di crescita annuale del +0,7% fissato dal governo.
Nel frattempo, il fine settimana è stato dominato dalle indiscrezioni su Kevin Warsh, indicato come possibile successore di Jerome Powell alla guida della Fed.
Il New York Times ha evidenziato le implicazioni politiche della mossa, ricordando come Trump guardi con attenzione alla possibilità di tagli dei tassi da maggio in avanti, quando Powell potrebbe lasciare l’incarico.
Warsh, ex governatore Fed dal 2006 al 2011, si è recentemente riposizionato su toni più accomodanti, ma diversi economisti, tra cui Neil Dutta di Renaissance Macro Research, mettono in dubbio la sincerità di questa svolta, temendo una replica del “caso Powell”, già fonte di frizioni politiche in passato.
Il nodo Fed ha pesato anche sui metalli preziosi, protagonisti di un cambio di regime violento.
Dopo aver sfiorato 5.600 dollari l’oncia, l’oro è sceso sotto quota 5.000, mentre l’argento ha registrato venerdì un crollo superiore al -30%, fino a 76 dollari/oncia, il peggior ribasso giornaliero dal 1980. Oggi, 2 febbraio, i prezzi sembrano volersi stabilizzare: oro a 4.700 dollari/oncia, -1%, argento a 79 dollari, +2% (ore 12.00 CET).
L’attenzione resta comunque sulla politica americana, con una votazione chiave al Congresso sulla riapertura delle attività federali: i Democratici chiedono modifiche sostanziali ai finanziamenti per il controllo dell’immigrazione, minacciando il voto contrario e un nuovo shutdown.
Il dollaro chiude gennaio con un bilancio pesante: indice -2,1%, minimo da febbraio 2022, e -10% circa nell’ultimo anno. Febbraio si apre così con elevata volatilità: Dow Jones Asia -2,2%, Kospi -4,5%, Hang Seng -2,8%, Nikkei -0,9%, con lo yen a 155,1 contro Dollaro. In controtendenza, tra i grandi listini azionari asiatici, solo il Sensex Mumbai (+0,3%).
Sul fronte delle materie prime, il greggio Brent a 66,4 dollari/barile perde il -4% dai massimi degli ultimi quattro anni.
Prosegue il momento negativo per le cripto valute: sotto pressione Bitcoin a 75.000 dollari, in calo di circa -30% negli ultimi tre mesi, vicino al supporto di 73.000, segnale di un sentiment profondamente cambiato. Giù pesanti e molto volatili anche Solana e Ethereum.
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Gennaio chiude in positivo nonostante l’elevata volatilitàNon è stato un mese particolarmente brillante per le azioni, ma i principali indici hanno comunque chiuso gennaio in territorio positivo, tutti con guadagni di almeno l’1%. Ne risulta un inizio di 2026 costruttivo, ma decisamente volatile.
Il Dow Jones ha guadagnato l’1,7% nel mese, l’S&P 500 è salito dell’1,4%, mentre il NASDAQ ha chiuso con un progresso di poco inferiore all’1%. Tuttavia, va sottolineato che l’intero rialzo si è concentrato nella prima settimana di gennaio. Le tre settimane successive sono state caratterizzate da diverse difficoltà, tra cui le minacce tariffarie legate alla Groenlandia e una reazione tiepida del mercato agli utili del Mag 7.
Le notizie di giornata si sono concentrate sulla nomina di Kevin Warsh da parte del Presidente Trump come prossimo Presidente della Fed. Il mercato ha accolto con favore il chiarimento, ma la notizia non è stata sufficiente a sbloccare gli indici dalla fase di stallo.
Venerdì il NASDAQ è sceso dello 0,94% (circa 223 punti) a 23.461,82, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,36% (quasi 180 punti) a 48.892,47. Nonostante il bilancio mensile positivo, entrambi gli indici registrano ora tre settimane consecutive di ribassi.
L’S&P 500 è sceso dello 0,43% a 6.939,03, ma è riuscito comunque a chiudere la settimana con un rialzo dello 0,3%. Come già avvenuto nella seduta precedente, tutti gli indici hanno recuperato dai minimi intraday, che erano superiori all’1%.
I report del Mag 7 pubblicati questa settimana hanno superato ampiamente le aspettative su utili e ricavi, ma questo non è bastato a soddisfare un mercato particolarmente esigente. Microsoft (MSFT) non ha mancato i risultati, ma ha comunque perso il 10% nella seduta precedente e un ulteriore 0,7% oggi, penalizzata dall’impennata della spesa in CAPEX e da un certo rallentamento del business cloud.
Nel frattempo, Apple (AAPL) è stata apprezzata per un trimestre solido, con vendite di iPhone in crescita del 23%, ma oggi è riuscita a strappare solo un modesto +0,5%. Meta (META) è stata l’unica del gruppo a registrare un forte rialzo iniziale (+10%) dopo i risultati, ma ha poi ceduto quasi il 3% nella seduta odierna. Il recente clima di mercato ha spinto alcuni analisti a prevedere ulteriori fasi di turbolenza.
Sebbene le prospettive di lungo periodo per il 2026 restino supportate da una Fed accomodante e dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, l’attuale combinazione tra movimenti parabolici delle materie prime e stagionalità sfavorevole non può essere ignorata. I mercati raramente si muovono in linea retta e gli attuali segnali di “esaurimento” suggeriscono che una fase di consolidamento è plausibile.
Vedremo se questo rappresenta l’inizio di un febbraio incerto o soltanto un momento di debolezza temporanea, già dalla prossima settimana, quando altri due titoli del Mag 7 entreranno in scena: Alphabet (GOOGL) mercoledì e Amazon (AMZN) giovedì. Prima ancora, il mercato reagirà ai risultati di Palantir (PLTR) e Disney (DIS) oggi, e di AMD (AMD) martedì, insieme a centinaia di altre società.
Sul fronte macroeconomico, il PPI è risultato più caldo del previsto, con i prezzi all’ingrosso in aumento dello 0,5% su base mensile e del 3% su base annua, rispetto alle attese di +0,2% e +2,8%. Anche il PPI core ha superato le previsioni.
La prossima settimana, oltre agli utili, sarà densa di dati macro. L’evento chiave sarà il report sui Non-Farm Payrolls di venerdì. Nell’ultima rilevazione, l’economia aveva creato 50.000 nuovi posti di lavoro, leggermente sotto le attese di 73.000, mentre il tasso di disoccupazione era sceso più del previsto al 4,4%.
Infine, resta sullo sfondo il rischio di una chiusura parziale delle attività governative, che dovrebbe protrarsi solo fino all’inizio della prossima settimana, quando la Camera tornerà a Washington. Sarebbe auspicabile evitare un nuovo stallo, soprattutto dopo la chiusura più lunga della storia registrata lo scorso autunno, ma al momento la prudenza resta d’obbligo.
XAUUSD – H4 Previsioni: Ripristino LiquiditàFebbraio è iniziato con una volatilità accentuata nei mercati globali, e l'oro non fa eccezione. Dopo una forte corsa al rialzo, XAUUSD ha subito un brusco movimento correttivo, guidato principalmente dai flussi di deleveraging piuttosto che da un'inversione strutturale di tendenza.
L'azione attuale dei prezzi suggerisce che l'oro sta entrando in una fase di riequilibrio, dove la liquidità viene ripulita prima che il mercato possa tentare un nuovo slancio al rialzo.
📈 Struttura di Mercato e Contesto a Lungo Termine
L'oro in precedenza operava in una forte struttura rialzista, ma il recente sell-off ha segnato un chiaro cambiamento nella struttura di mercato (MSS) nel timeframe H4.
Il calo impulsivo ha ripulito la liquidità sul lato vendite sotto le precedenti zone di consolidamento, un comportamento tipico dopo un rally esteso.
Nonostante la velocità del calo, il prezzo si avvicina ora a aree di supporto e domanda chiave, dove la pressione di vendita potrebbe iniziare a rallentare.
Questo tipo di movimento riflette spesso una riduzione delle posizioni e un comportamento avverso al rischio, non la fine della narrativa rialzista più ampia.
🔍 Zone Chiave da Monitorare
Supporto Primario / Zona di Acquisto: ~4,280 – 4,350
Questa area rappresenta una forte zona di domanda dove il prezzo potrebbe stabilizzarsi e formare una base.
Zona di Reazione a Breve Termine: ~4,450 – 4,500
Una zona in cui il prezzo potrebbe oscillare durante il consolidamento, adatta per reazioni a breve termine piuttosto che per scambi di tendenza.
Liquidità sul Lato Vendite Ripulita:
Il recente calo ha già ripulito la liquidità sotto i precedenti minimi, riducendo la pressione al ribasso immediata.
Zone di Riequilibrio al Rialzo (FVG / Offerta):
~4,850 – 4,900
~5,200 – 5,350
Queste aree probabilmente agiranno come resistenza durante qualsiasi fase di ripresa.
🎯 Scenari di Mercato
Scenario 1 – Correzione Controllata (Caso Base):
L'oro potrebbe continuare a muoversi in range o scendere modestamente nella zona di supporto 4,280–4,350, permettendo al mercato di completare il suo reset della liquidità. Mantenere quest'area terrebbe intatta la struttura rialzista più ampia.
Scenario 2 – Recupero dopo Stabilizzazione:
Una volta che la pressione di vendita sarà assorbita, il prezzo potrebbe iniziare un recupero graduale, mirando prima alla zona 4,850–4,900. L'accettazione al di sopra di questo livello aprirebbe la strada verso aree di resistenza più elevate.
Scenario 3 – Reset Più Profondo (Probabilità Inferiore):
Una rottura chiara sotto il supporto principale suggerirebbe una correzione più profonda, ma a questo stadio, tale movimento sarebbe comunque visto come correttivo all'interno di un ciclo più ampio, non come un'inversione completa di tendenza.
🌍 Contesto Macro (Breve)
Il brusco sell-off in oro, argento, azioni e criptovalute riflette un'onda globale di deleveraging, intensificata da rischi geopolitici crescenti e da un cambio di sentiment verso il rischio. In tali ambienti, l'oro spesso soffre di drawdown a breve termine, anche se il suo ruolo a lungo termine come copertura rimane intatto.
Questo rafforza l'idea che il movimento attuale sia più orientato a ripristinare le posizioni piuttosto che cambiare la direzione a lungo termine.
🧠 Punto di Vista di Lana
L'oro non ha fretta.
Dopo una corsa potente, il mercato spesso ha bisogno di una pausa, di riequilibrare e assorbire liquidità prima della prossima espansione significativa.
Lana rimane paziente, concentrandosi su come si comporta il prezzo attorno alle zone di supporto H4 chiave, piuttosto che reagire emotivamente alla volatilità.
✨ Lasciate che la correzione faccia il suo lavoro. La struttura guiderà il prossimo movimento.
Un presidente della Fed pro-borsa?Kevin Warsh sarà quindi il prossimo presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti (Fed) quando Jerome Powell lascerà il suo incarico a partire dal prossimo mese di maggio. Siamo ormai entrati in questo periodo particolare che vedrà la coesistenza di Jerome Powell e Kevin Warsh, quest’ultimo con lo status di “Shadow Fed Chair”.
Vale a dire il futuro presidente della Fed che il mercato inizierà ad ascoltare, poiché le tendenze borsistiche anticipano sempre di diversi mesi le prospettive di politica monetaria.
Diverse domande si pongono riguardo al fatto che Kevin Warsh possa avere, nel tempo, un impatto favorevole sulla tendenza di fondo del mercato azionario:
• Qual è la sua credibilità storica all’interno di Wall Street e dell’alta finanza statunitense in generale? È considerato influenzabile dall’Amministrazione Trump?
• Qual è la sua visione sulla disinflazione e sul livello di inflazione a partire dal quale la Fed può riprendere il taglio del tasso dei federal funds?
• Qual è la sua visione sul tasso di interesse neutrale della Fed: 3%, 2,5%, 2%? Ovvero il tasso che la Fed potrebbe mirare a raggiungere sotto la sua presidenza.
• È favorevole a una modifica dell’obiettivo di inflazione della Fed una volta raggiunto il target del 2%?
• È sensibile alla preservazione della tendenza rialzista degli asset rischiosi sui mercati azionari?
Le risposte a tutte queste domande consentiranno di valutare l’impatto dell’arrivo di Kevin Warsh alla guida della Fed sulla tendenza di fondo del mercato azionario, ma anche su obbligazioni, dollaro USA, materie prime e criptovalute.
Da un punto di vista storico, Kevin Warsh gode di una solida credibilità a Wall Street. Ex governatore della Fed durante la crisi finanziaria del 2008, è stato al centro delle decisioni monetarie più critiche degli ultimi decenni. Il suo profilo è quello di un tecnocrate con una profonda conoscenza dei meccanismi di mercato, vicino alle grandi istituzioni finanziarie e rispettato per la sua comprensione dei rischi sistemici. Ciò tende a rassicurare gli investitori sulla sua capacità di guidare la politica monetaria senza improvvisazioni.
Tuttavia, il suo recente avvicinamento a Donald Trump solleva una questione centrale: quella dell’indipendenza della Fed. Se storicamente Kevin Warsh si è posizionato come un “falco” dell’inflazione, le sue posizioni più accomodanti nel 2025 suggeriscono che potrebbe adottare, almeno inizialmente, un atteggiamento più favorevole a un allentamento monetario. Il mercato potrebbe interpretarlo come un segnale positivo, soprattutto se la disinflazione dovesse confermarsi senza un forte deterioramento del mercato del lavoro.
Per quanto riguarda il tasso di interesse neutrale, Kevin Warsh sembra più incline rispetto a Jerome Powell a ritenere che tale tasso sia strutturalmente più basso rispetto al passato, il che aprirebbe la strada a una politica monetaria meno restrittiva nel medio termine. Un simile orientamento sarebbe chiaramente favorevole ai mercati azionari, ma anche agli asset sensibili alla liquidità come le criptovalute.
Infine, anche se non lo dichiarerà mai esplicitamente, Kevin Warsh è pienamente consapevole del ruolo chiave svolto dalla stabilità dei mercati finanziari nella trasmissione della politica monetaria. In questo contesto, è probabile che si mostri attento a evitare un forte shock negativo sugli asset rischiosi, finché l’inflazione rimarrà sotto controllo.
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Piano Settimanale Apertura Liam XAUUSD (H3)La struttura è cambiata | Il focus all'inizio della settimana rimane VENDERE sui rimbalzi
Sintesi veloce
L'oro ha completato un'espansione al ribasso netta dopo un prolungato periodo rialzista, rompendo decisamente la struttura precedente. L'azione attuale dei prezzi mostra tentativi di recupero deboli, suggerendo che il movimento al ribasso è correttivo-distributivo piuttosto che un'inversione completata.
Per l'inizio della settimana, il bias rimane chiaro: vendere la struttura, non inseguire i rimbalzi.
Struttura del mercato
Il precedente trend al rialzo è stato completamente interrotto da una svendita impulsiva.
Il prezzo sta ora trattando sotto il precedente supporto, che è stato trasformato in resistenza.
I rimbalzi attuali mancano di momentum e mostrano caratteristiche di ritracciamenti correttivi, non di accumulazione.
Questo mantiene il mercato in un ambiente di vendita sui rimbalzi fino a quando non si dimostrerà il contrario.
Zone tecniche chiave
FVG di vendita primaria / resistenza: 4970 – 5000
Questa zona si allinea con l'imballaggio e la liquidità precedente ed è l'area preferita per le reazioni di vendita.
FVG di vendita secondaria: 4795 – 4820
Una zona di reazione inferiore dove il prezzo potrebbe fermarsi prima di continuare a scendere.
Obiettivo di liquidità più profondo: 4340 – 4350
Questo rimane l'obiettivo principale al ribasso se la struttura continua a svanire.
Zona di invalidazione superiore: 5300+
L'accettazione al di sopra di quest'area costringerebbe a una rivalutazione del bias ribassista.
Scenari all'inizio della settimana
Scenario primario – VENDERE i rimbalzi
Finché il prezzo rimane limitato sotto la zona 4970–5000, qualsiasi rimbalzo dovrebbe essere trattato come correttivo. L'aspettativa è per una continuazione al ribasso verso una liquidità inferiore.
Scenario secondario – Ritracciamento più profondo
Se il prezzo non riesce a riconquistare chiaramente la prima zona di vendita, potrebbe verificarsi un lento calo verso l'area 4795–4820 prima della continuazione.
Condizione di rivalutazione
Solo una forte riconquista e accettazione sopra 5300 invaliderebbe l'attuale struttura di vendita.
Note chiave
L'azione dei prezzi all'inizio della settimana spesso ripulisce la liquidità residua.
Evitare posizioni long contro trend all'interno della resistenza.
Lascia che il prezzo arrivi al livello, poi esegui.
Struttura > opinione.
Focus settimanale:
vendere rimbalzi correttivi in FVG e resistenza, o aspettare che il prezzo mostri un chiaro cambiamento strutturale prima di cambiare bias.
Banca Ifis ( IF ), Strategia rialzista di lungo periodoBanca Ifis ( IF ), Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
La società è stata fondata nel 1983 e ha sede a Mestre, in Italia. Banca IFIS S.p.A. è una società controllata da La Scogliera S.p.A. Banca IFIS S.p.A. fornisce servizi e soluzioni di credito alle imprese. Si occupa dell'acquisto/gestione di portafogli di crediti in sofferenza. Offre factoring, consulenza e investimenti azionari, finanza strutturata, leasing e finanziamenti a lungo termine per investimenti industriali.
DATI: 26/ 02 /2023
Prezzo = 15.38 Euro
Capitalizzazione = 815,86M
Beta (5 anni mensile) = 1,58
Rapporto PE ( ttm ) = 6,46
EPS ( ttm ) = 2,38
Target Price Banca Ifis di lungo periodo:
1° Target Price: 21.21 Euro
2° Target Price: 26.64 Euro
3° Target Price: 32 Euro
4° Target Price: 39.81 Euro
5° Target Price: 49.67 Euro
WIIT S.p.A. ( WIIT ), Strategia rialzistaWIIT S.p.A. ( WIIT ), Strategia rialzista
DESCRIZIONE TITOLO:
L'azienda è stata fondata nel 1996 e ha sede a Milano, Italia. Wiit S.p.A. opera come filiale di Wiit Fin Srl. Wiit S.p.A. fornisce servizi cloud per diverse aziende in Italia e a livello internazionale. Offre servizi di cloud ibrido, privato e pubblico, servizi di cloud per applicazioni critiche, servizi di business continuity e disaster recovery, soluzioni di cyber security, servizi di trasmissione dati, servizi gestiti, servizi di system integration e soluzioni di gestione del cloud, oltre a servizi di installazione e configurazione. L'azienda fornisce anche servizi di colocation, hosting gestito, hosting standardizzato e outsourcing IT, oltre a soluzioni software ERP, virtualizzazione dei server, installazione di infrastrutture iperconvergenti, sistemi di storage e servizi di sviluppo di infrastrutture di rete. Inoltre, offre servizi di sicurezza informatica e gestione dei clienti, sviluppo e implementazione di backup, servizi SAP, migrazione, automazione e servizi di supporto; help desk IT, gestione dei desktop, gestione dei server, gestione delle applicazioni, gestione degli asset, system housing e gestione dei sistemi di elaborazione dei documenti in hosting; e Kubernetes, una piattaforma di container.
DATI: 06 / 07 / 2024
Prezzo = 23.65 Euro
Capitalizzazione = 617,081M
Beta (5 anni mensile) = 1,32
Rapporto PE (ttm) = 67,57
EPS (ttm) = 0,35
Target Price WIIT di lungo periodo:
1° Target Price: 25.80 Euro
2° Target Price: 32.05 Euro
3° Target Price: 39.95 Euro
4° Target Price: 62.80 Euro
5° Target Price: 99.80 Euro
6° Target Price: 137 Euro
7° Target Price: 159.80 Euro
XAUUSD – Outlook Intermedio D1XAUUSD – D1 Prospettiva a Medio Termine: Ripristino della Volatilità Prima del Prossimo Movimento Strutturale | Lana ✨
Il oro ha appena subito una vendita netta e aggressiva dai massimi, segnando un chiaro passaggio da un'espansione a una fase di ripristino della volatilità. Sebbene il più ampio trend rialzista non sia stato completamente invalidato, l'azione del prezzo suggerisce ora che il mercato sta entrando in un processo di riequilibrio a medio termine, dove liquidità e struttura giocheranno un ruolo decisivo.
A questo punto, l'attenzione si sposta dal rumore a breve termine verso livelli chiave giornalieri che definiranno la prossima direzione di oscillazione.
📈 Struttura a Tempo Superiore (D1)
Il forte rally verticale è stato seguito da una profonda candela correttiva, che indica distribuzione e presa di profitto a livelli di prezzo elevati.
Il prezzo è sceso al di sotto del supporto per il momentum a breve termine ma continua a scambiare al di sopra della struttura di trend a lungo termine.
Questo comportamento è tipico dopo un rally prolungato, dove il mercato ha bisogno di tempo per assorbire l'offerta e ripristinare le posizioni prima di scegliere la prossima direzione a medio termine.
La struttura attuale favorisce lo sviluppo di un range o un'oscillazione correttiva, piuttosto che una continuazione immediata verso nuovi massimi.
🔍 Zone Chiave Giornalieri da Monitorare
Zona di Resistenza Principale: ~5400 – 5450
Questa area rappresenta una forte offerta sovrastante. Qualsiasi ripresa in questa zona probabilmente subirà una pressione di vendita e dovrebbe essere considerata come una zona di reazione, non come una zona di rottura.
Livello di Liquidità Forte: ~5100
Un magnete chiave per il prezzo. L'accettazione sopra o il rifiuto sotto questo livello influenzeranno pesantemente il bias a medio termine.
Zona di Liquidità al Sell-Side: ~4680 – 4700
Questo è un obiettivo critico al ribasso dove gli stop e la liquidità non riempita sono presenti.
Zona di Acquisto ad Alta Liquidità: ~4290
Un'area di domanda significativa a lungo termine. Se il prezzo raggiunge questa zona, completerebbe una profonda correzione all'interno del ciclo rialzista più ampio e aprirebbe la porta per un’accumulazione a medio termine.
🎯 Scenari di Trading a Medio Termine
Scenario 1 – Recupero Correttivo, Poi Pressione di Vendita (Primario):
Il prezzo potrebbe tentare un rimbalzo verso 5100 o addirittura la zona di resistenza 5400–5450. Finché il prezzo rimane al di sotto di questa resistenza, i rally sono più probabilmente correttivi, offrendo opportunità per rivalutare le posizioni corte o ridurre l'esposizione lunga.
Scenario 2 – Continuazione della Correzione:
Il fallimento nel riconquistare 5100 aumenta la probabilità di un movimento continuato verso il basso verso 4680–4700, dove la liquidità al sell-side è presente.
Scenario 3 – Reset profondo e Acquisto Strutturale:
Se il momentum al ribasso accelera, un movimento verso la zona di alta liquidità 4290 rappresenterebbe un ripristino completo a medio termine. Questa è l'area dove i compratori più forti potrebbero rientrare e dove potrebbe iniziare a formarsi la prossima narrativa di acquisto lungo.
🌍 Contesto di Mercato (Vista a Medio Termine)
Movimenti giornalieri così bruschi si verificano spesso durante periodi di riprezzatura macro e cambiamenti di sentiment, costringendo il mercato a riequilibrare le aspettative. In questi ambienti, l'oro tende a oscillare tra le zone di liquidità, piuttosto che seguire una tendenza pulita in una sola direzione.
Questo rende la pazienza e l'esecuzione basata sui livelli più importanti della previsione.
🧠 Prospettiva di Lana
Il mercato non è più in una fase di "compra ogni caduta".
Questo è un ambiente di transizione, dove l'oro deve completare il suo lavoro di liquidità prima che si sviluppi il prossimo movimento sostenuto.
Lana rimane neutrale-cautiosa nel medio termine, concentrandosi sulle reazioni ai livelli di liquidità giornalieri, non su bias emotivi.
✨ Lascia che la struttura si resetti, lascia che la liquidità si chiarisca e aspetta che il mercato mostri le sue carte.
XAUUSD (H4) – Previsioni Settimanali di LiamXAUUSD (H4) – Previsioni Settimanali di Liam
Trend rialzista sotto pressione, ma non rotto | Focus su ritest e reazioni
Riassunto rapido
L'oro ha subito un forte movimento correttivo dopo un prolungato periodo rialzista. Il recente sell-off ha rotto il ripido trend rialzista a breve termine, ma il prezzo non ha confermato una completa inversione di tendenza su H4.
A questo punto, il mercato sta passando a una fase di riequilibrio. Per la settimana a venire, il vantaggio non è prevedere la direzione, ma fare trading sulle reazioni a livelli chiave di struttura, Fibonacci e FVG.
Panoramica della struttura di mercato
Il precedente trend rialzista ha perso slancio dopo un'espansione verticale.
Il prezzo è sceso al di sotto della linea di trend aggressiva, segnalando l'esaurimento della tendenza, non una reversibilità automatica.
L'azione attuale dei prezzi suggerisce una struttura correttiva con potenziale per sviluppo di range o ripresa della tendenza dopo che la liquidità è stata riequilibrata.
➡️ La propensione rimane neutra-a-rialzista, condizionata a come il prezzo reagisce a livelli chiave.
Zone tecniche chiave per la settimana
Zona primaria di acquisto sul ritest: area di ritest della linea di trend attorno a 4850 – 4900
Questa area ha già mostrato reazione e funge da primo punto decisivo per gli acquirenti.
Fibonacci 0.618 / zona di reazione chiave: 5030 – 5050
Un livello centrale importante. L'accettazione sopra favorisce la continuazione; il rifiuto mantiene il prezzo correttivo.
Confluenza FVG + Fibonacci: 5235 – 5260
Questa è una zona di grande squilibrio. Se il prezzo sale in quest'area, aspettati una forte reazione e un'operatività bilaterale.
Zona di liquidità / valore inferiore: area 4540
Questo rimane l'obiettivo più profondo al ribasso se i livelli superiori non riescono a reggere e la correzione si espande.
Scenari settimanali (stile Liam: fare trading sul livello)
Scenario A – Il ritest della linea di trend tiene (continuazione rialzista)
Se il prezzo continua a mantenersi sopra la zona del ritest della linea di trend e costruisce minimi più alti:
Cerca una continuazione rialzista verso 5030 → 5235
La rottura e l'accettazione sopra la zona FVG riaprirebbero il potenziale di continuazione al rialzo.
Logica: Ciò conferma il movimento come una correzione sana all'interno di una struttura rialzista più ampia.
Scenario B – Rifiuto dal livello centrale (correzione estesa)
Se il prezzo non riesce a riconquistare e mantenere sopra 5030 – 5050:
Aspettati un'azione correttiva dei prezzi irregolare
Il rischio si sposta verso un pullback più profondo in 4540
Logica: La mancata tenuta della zona 0.618 mantiene il mercato in modalità di riequilibrio.
Scenario C – Test FVG e rifiuto
Se il prezzo sale aggressivamente in 5235 – 5260:
Questa zona favorisce reazione e presa di profitto
L'accettazione sopra è necessaria per qualsiasi continuazione rialzista sostenuta.
Logica: Le zone FVG dopo forti sell-off spesso fungono da punti di distribuzione o di reazione prima che venga decisa la direzione.
Note chiave per la settimana
La volatilità rimane elevata dopo il sell-off — aspettati false rotture.
Evita operazioni a livello centrale senza conferma.
Lascia che il prezzo dimostri accettazione o rifiuto a livelli prima di impegnarti.
Questa è una settimana per pazienza ed esecuzione, non convinzione.
Focus settimanale:
L'oro reggerà il ritest della linea di trend e ricostruirà più in alto, o fallirà nella zona 5030–5050 e ruoterà più in profondità nel valore?
— Liam
Dopo Microsoft, i mercati guardano ad AppleMicrosoft (MSFT), membro di Mag 7, ha subito un duro colpo sul mercato ieri, ma i principali indici sono rimbalzati dai minimi e hanno chiuso la sessione in rialzo. E ora l'attenzione si sposta su un altro rapporto di questa settimana da parte di quel gruppo d'élite, che collettivamente rappresenta circa un terzo dell'S&P 500.
Il gigante del software MSFT ha battuto sia i risultati netti che quelli netti ieri sera, ma sappiamo tutti che non è sufficiente per una forte reazione del mercato. Le preoccupazioni sulla spesa per l'intelligenza artificiale e sulla crescita del cloud hanno fatto crollare le azioni del 10% giovedì, la peggiore sessione dell'azienda in quasi sei anni.
Gli investitori stanno punendo il titolo principalmente a causa di un aumento vertiginoso delle spese CAPEX. MSFT ha annunciato di aver speso 37,5 miliardi di dollari lo scorso trimestre per costruire data center di intelligenza artificiale, con un aumento del 66% su base annua. Altre preoccupazioni includono un leggero rallentamento del business cloud di MSFT e l'eccessiva dipendenza da OpenAI per i ricavi. La debolezza di Microsoft si è riverberata nel settore tecnologico, in particolare nei titoli del settore dell'intelligenza artificiale.
Le azioni hanno trascorso la mattinata in forte ribasso, ma hanno registrato una rispettabile ripresa in chiusura. Il NASDAQ è comunque sceso dello 0,72% (circa 172 punti) a 23.685,12, interrompendo una serie positiva di sei giorni. Tuttavia, l'indice aveva registrato un calo di oltre il doppio rispetto al minimo di sessione.
Nel frattempo, l'S&P ha perso lo 0,13% ieri a 6.969,01 e il Dow Jones ha recuperato completamente chiudendo in rialzo dello 0,11% (circa 56 punti) a 49.071,56. Entrambi gli indici si sono attestati ben al di sotto dei minimi di giornata.
Va notato, tuttavia, che Meta (META) è balzato del 10,4% giovedì dopo i risultati trimestrali di ieri sera, che hanno superato sia i risultati consolidati che quelli consolidati, ma che includevano anche una solida guidance sui ricavi del primo trimestre. Tesla (TSLA) ha perso il 3,2% dopo aver superato i risultati consolidati, ma ha registrato la sua prima perdita annuale di fatturato. L'azienda sta virando verso i suoi robot umanoidi Optimus e sta terminando la produzione dei suoi veicoli Model S e X.
Ma MSFT ha dominato la narrazione, dato che di solito non vediamo oscillazioni così drastiche al ribasso nelle società a mega capitalizzazione. E questo ha portato alcuni analisti a intravedere un'apertura emergente dalla volatilità.
Il calo post-utile potrebbe rappresentare un'opportunità di acquisto se l'adozione dell'intelligenza artificiale continua a ritmo sostenuto, rafforzando il ruolo di Microsoft come partecipazione chiave nei portafogli tecnologici. Il trimestre conferma una traiettoria sana, bilanciando investimenti aggressivi con una crescita redditizia in un panorama dinamico.
Nel complesso, lo slancio di Azure nell'intelligenza artificiale rimane una delle storie di crescita più forti di Microsoft, contribuendo in modo significativo alla leadership dell'azienda nel cloud nonostante i pesanti investimenti iniziali.
Apple (AAPL) ci farà iniziare il weekend con una nota positiva? Forse. Non si può mai prevedere con certezza come reagirà il mercato dopo la conference call, ma al momento in cui scrivo, le azioni sono in rialzo di circa il 2,5% afterhours, a seguito di un fantastico report sugli utili.
AAPL ha riportato una sorpresa positiva sugli utili di quasi il 7,2%, su un fatturato schizzato del 16% su base annua a quasi 144 miliardi di dollari, superando anche le aspettative di circa 137,5 miliardi di dollari. Le vendite di iPhone sono aumentate del 23% a 85,3 miliardi di dollari, superando le aspettative di poco più di 78 miliardi di dollari. Il settore dei servizi era in linea a 30 miliardi di dollari.
Basterà questo a far uscire AAPL dal suo periodo di stallo di otto settimane e a dare una spinta più ampia al mercato? Solo il tempo lo dirà. Ma non sottovalutiamo altri potenziali rialzi per il mercato di oggi, come Sandisk (SNDK).
Le azioni della società di soluzioni di storage, già in rialzo, stanno guadagnando oltre il 14% dopo la chiusura dell'orario di chiusura, dopo un utile del secondo trimestre fiscale superiore del 75% e una previsione che ha superato le aspettative. Questa è certamente la ricetta per una reazione positiva del mercato.
XAUUSD – Prospettive Tecniche H2XAUUSD – H2 Prospettive Tecniche: Pressione di Vendita a Breve Termine mentre la Liquidità Viene Pulita | Lana ✨
L'oro sta mostrando segni di debolezza a breve termine dopo un'aggressiva espansione al rialzo. L'azione di prezzo suggerisce che il mercato potrebbe continuare a muoversi verso il basso nel breve termine, non come un'inversione di tendenza, ma come una correzione guidata dalla liquidità all'interno di una struttura bullish più ampia.
A questo punto, il focus si sposta dalla continuazione a come si comporta il prezzo mentre la liquidità viene prelevata sotto la struttura.
📈 Struttura di Mercato e Comportamento del Prezzo
Il recente rally verticale ha lasciato il mercato sovraesteso, rendendo una fase correttiva tecnicamente sana.
Il prezzo ha rotto al di sotto del supporto a breve termine ed ora sta trattando sotto una linea di tendenza correttiva discendente, segnalando pressione ribassista a breve termine.
Questo tipo di struttura si sviluppa spesso quando il mercato deve ripulire le posizioni di acquisto prima di ricostruire per la prossima fase.
Mentre la tendenza a lungo termine rimane bullish, il bias intraday è cambiato in correttivo/ribassista fino a quando non vengono raggiunti gli obiettivi di liquidità.
🔍 Zone Chiave di Liquidità sul Grafico
Zona di vendita a breve termine: la linea di tendenza discendente vicino al prezzo attuale.
Finché il prezzo reagisce sotto questa linea di tendenza, i rialzi sono più propensi ad essere venduti.
Liquidità di acquisto per scalping: intorno a 5050–5070.
Questa area potrebbe generare rimbalzi temporanei, ma le reazioni qui dovrebbero essere trattate come a breve termine solamente.
Blocco d'ordine bullish chiave: 4825 – 4830.
Una zona critica dove potrebbe apparire una partecipazione di acquisto più forte se il sell-off si estende.
Zona di liquidità swing maggiore: 4613 – 4625.
Questa è una tasca di liquidità ad alta fiducia dove il mercato potrebbe completare una correzione più profonda e ripristinare la struttura bullish più ampia.
🎯 Scenari di Trading
Scenario principale – Continuazione del pullback:
Finché il prezzo rimane sotto la linea di tendenza discendente, l'oro potrebbe continuare a muoversi verso il basso per ripulire la liquidità sotto i recenti minimi. Questo favorisce vendite su rimbalzi piuttosto che acquisti sulla forza.
Scenario secondario – Reazione temporanea:
Rimbalzi a breve termine potrebbero verificarsi intorno all'area 5050–5070, ma senza recupero strutturale, questi movimenti sono più propensi ad essere correttivi piuttosto che cambi di tendenza.
Scenario di difesa strutturale:
Se il prezzo raggiunge le zone 4825–4830 o 4613–4625, osserva attentamente segni di stabilizzazione e assorbimento, che segnali che l'obiettivo di liquidità è stato completato.
🧠 La Visione di Lana
Questo movimento verso il basso è meglio visto come una pulizia della liquidità, non come una vendita in panico.
Lana rimane paziente durante le fasi correttive, evitando acquisti anticipati e aspettando che il prezzo raggiunga chiare zone di liquidità prima di rivalutare la continuazione bullish.
✨ Lascia che il mercato prenda ciò di cui ha bisogno, poi cerca di ricostruire la struttura.
New Recession on the Horizon?ho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
Cosa è successo all’oro?
L’oro resta bullish a livello strutturale per il momento.
Ma Nel breve però il prezzo è falsato, distorto.
siamo anche sulla chiusura mensile quindi mi raccomando andateci cauti.
Il crollo forte di tech USA e crypto ha creato deleveraging.
Fondi e trader stanno vendendo oro per fare liquidità.
Serve a coprire margin call e perdite su altri asset.
Non è un segnale bearish sull’oro.
È un evento di liquidità, temporaneo, dentro un trend macro ancora forte.
Oggi i dati USA sul PPI sono il vero driver.
Decideranno se l’oro si stabilizza o se la pressione continua intraday.
📅Punti chiave
Vendite forzate su tech/crypto → oro usato come liquidità
-Rischio nomina Fed → incertezza sulla politica monetaria
-Volatilità su USD e real yields
-Trigger di oggi: PPI e Core PPI
- giornata da gestione del rischio
👉 Il PPI USA di oggi è il catalizzatore.
Inflazione più morbida = oro che regge.
Dato caldo = rendimenti su, altra pressione sull’oro.
📌 Bias: Cautamente Bullish
Movimento distorto dalla liquidità, non dal trend.
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
La “vera inflazione USA” è in forte calo!L’indicatore di inflazione statunitense preferito dalla Fed, l’inflazione PCE, è stato aggiornato la scorsa settimana, confermando la ripresa del processo di disinflazione dopo le ultime due pubblicazioni favorevoli del CPI. Sia il PCE sia il CPI confermano quindi che il regime dei prezzi negli Stati Uniti sta nuovamente convergendo verso il noto obiettivo del 2% della Fed. Questo obiettivo deve essere assolutamente raggiunto affinché la Fed possa riprendere i tagli al tasso dei federal funds e fornire così sostegno all’economia e ai mercati azionari.
Ecco alcune osservazioni fondamentali chiave sull’inflazione USA:
• L’inflazione statunitense ha ripreso il percorso verso il 2% dopo diversi mesi di pausa intorno al 3%
• La “vera” inflazione USA in tempo reale (secondo Truflation) è ora in forte calo dopo essere scesa sotto il 2%, e questa diminuzione potrebbe riflettersi nei dati ufficiali entro la fine del primo trimestre 2026
• È indispensabile tornare al target del 2% prima di ipotizzare qualsiasi modifica dell’obiettivo di inflazione della Fed (ad esempio un intervallo 1,5%–2,5% invece di un 2% fisso)
• È altrettanto indispensabile tornare al 2% per poter considerare l’attivazione del Fed Put, se necessario
In ogni caso, il prossimo presidente della Fed dovrebbe beneficiare di un contesto dei prezzi molto più favorevole rispetto a quello affrontato da Jerome Powell.
Truflation rafforza in modo molto chiaro questa diagnosi. Dopo una fase di stagnazione intorno al 2,5–2,7% durante l’estate e l’autunno, l’inflazione PCE in tempo reale è crollata bruscamente dalla fine dell’anno, scendendo rapidamente sotto il 2% fino a raggiungere circa l’1,5%. Questa dinamica è particolarmente importante perché suggerisce non solo un ritorno all’obiettivo, ma anche un possibile temporaneo superamento al ribasso.
Un calo così rapido è tipico delle fasi avanzate di disinflazione, quando componenti ritardate come l’edilizia abitativa e alcuni servizi finiscono per incorporare il rallentamento economico e monetario passato. In altre parole, la disinflazione osservata non è più marginale né fragile: sta diventando autoalimentata.
Se questa tendenza dovesse confermarsi, i dati ufficiali del PCE pubblicati dal BEA dovrebbero gradualmente convergere verso questi livelli nei prossimi mesi, rafforzando la credibilità di un allentamento monetario più marcato nel 2026. In tale scenario, la Fed recupererebbe un margine di manovra significativo, sia per sostenere l’economia sia per stabilizzare i mercati finanziari in caso di stress.
In sintesi, l’attuale calo della “vera inflazione USA” rappresenta un segnale macroeconomico di grande rilevanza: la battaglia contro l’inflazione è prossima alla vittoria e il regime monetario del prossimo decennio potrebbe aprirsi su basi molto più favorevoli.
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XAUUSD – Brian | 30M – Variazione di Valore DopoXAUUSD – Brian | 30M – Spostamento di Valore Dopo un Forte Movimento di Volatilità
L'oro ha appena subito un evento di volatilità significativo, con il prezzo che è stato venduto aggressivamente dai massimi prima di rimbalzare bruscamente. Il mercato sta ora trattando attorno a una nuova area di valore formata, un comportamento tipico quando il prezzo transita da un'espansione a una fase di riequilibrio. In questo ambiente, i livelli di valore e POC tendono a guidare il prezzo più efficacemente delle singole candele.
Contesto Macro (Breve)
Il sentiment di mercato rimane sensibile ai rischi macroeconomici, compresa la volatilità delle materie prime, le tensioni geopolitiche e le aspettative di politica monetaria. Le partecipazioni negli ETF sull’oro non hanno mostrato cambiamenti significativi di recente, suggerendo che non ci sono segnali chiari di liquidazione istituzionale. La volatilità attuale appare quindi più coerente con un aggiustamento della posizione piuttosto che con una più ampia inversione di tendenza.
Analisi Tecnica dal Grafico (30M)
Dopo il forte ribasso, il prezzo sta ora formando un'area di trading ben definita, con le aree di valore che fungono da punti di riferimento chiave:
1) Zone di Offerta Superiore / Zone di Reazione
POC – VENDITA: 5,531–5,526
La precedente zona di alto valore, dove la pressione di vendita potrebbe riemergere se il prezzo risale.
Vendi VAH: 5,365–5,369
L'area di valore alta, tipicamente una zona di reazione se la pressione di distribuzione rimane presente.
2) Area di Bilanciamento Corrente
La regione 5,180–5,200 funge attualmente da zona di bilanciamento dopo la volatilità. L'accettazione e la consolidazione sopra questa area aumenterebbero la probabilità di un movimento verso il VAH.
3) Zone di Domanda Inferiore / Supporto
POC Acquisto (scalping): 5,187
Un'area di supporto a breve termine per reazioni tecniche.
Compra VAL – Supporto: 5,058–5,064
La zona di supporto inferiore più importante. Se si verifica un sweep di liquidità più profondo, quest'area potrebbe attrarre attenzione per un potenziale assorbimento e inversione a breve termine.
Scenari di Prezzo (Basati sulla Struttura)
Scenario A (Preferito se il valore si mantiene):
Il prezzo si mantiene sopra 5,180–5,200 → recupero verso 5,365–5,369 (VAH).
Scenario B (Rifiuto dall'alto):
Il prezzo retrocede nella zona del VAH ma affronta un chiaro rifiuto → rotazione di nuovo verso l'area 5,187 / 5,180.
Scenario C (Liquidazione più profonda):
Perdita di 5,180 → sweep di liquidità nella zona 5,058–5,064 (VAL) prima di tentare di ricostruire.
Punto Chiave
In una fase di riequilibrio, l'accettazione del valore conta più della previsione direzionale. Concentrati su come il prezzo si comporta attorno a 5,180–5,200, la reazione a 5,365–5,369 e se il supporto più profondo a 5,058–5,064 attira un interesse d'acquisto significativo.
Consulta il grafico per dettagli sui livelli di POC, VAH e VAL.
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FED ferma sui tassi, come previsto, ma 2 «dissenzienti» chiedono un taglio.
Numeri delle Big tech Usa riflettono ancora crescita profittevole.
Le Borse europee restano indietro rispetto a Wall Street, dove l’S&P 500 ha superato per la prima volta la soglia dei 7.000 punti, segnando un nuovo massimo storico. Il record dell’indice americano non è però bastato a rianimare i listini del Vecchio Continente, che hanno chiuso la seduta in territorio negativo: Milano -0,66%, Parigi e Madrid -1%.
A pesare sull’Europa è stato soprattutto il comparto del lusso, messo sotto pressione dai risultati inferiori alle attese di LVMH (-6,7%), che hanno riacceso i timori su una normalizzazione della domanda globale per i beni premium.
La debolezza del settore ha oscurato la buona performance di alcuni titoli tecnologici, sostenuti dalle prospettive positive indicate da ASML (in calo in chiusura) e soprattutto da Texas Instruments, balzata del +7,5% a Wall Street.
La tecnologia resta il principale motore dei mercati anche oltreoceano, con gli investitori concentrati sulle trimestrali delle “Magnifiche 7” per capire se il rally del settore possa trovare nuovo slancio.
I primi risultati hanno mostrato un quadro articolato. Meta Platforms ha chiuso il quarto trimestre con ricavi in crescita del 24% a 59,9 miliardi di dollari e un utile netto di 22,8 miliardi, entrambi superiori alle attese. Il titolo ha reagito con un +5% nell’after hour.
Più complessa la lettura di Microsoft: nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale i ricavi sono saliti a 81,3 miliardi, con Azure in crescita del 37%, mentre l’utile netto è balzato a 38,5 miliardi, anche grazie a OpenAI.
Nonostante i numeri solidi, il titolo ha ceduto circa -5% after hours, penalizzato dai commenti sulla necessità di ulteriori investimenti infrastrutturali per sostenere la domanda crescente di intelligenza artificiale.
Deludente invece Tesla: nel quarto trimestre 2025 l’utile netto è sceso a 840 milioni di dollari (-61%), circa la metà degli 1,56 miliardi previsti dal consenso, a causa della flessione delle vendite globali. Il titolo ha comunque mostrato un lieve rialzo after hours, anche dopo l’annuncio di un investimento da 2 miliardi di dollari in xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk.
Sul fronte macro, la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse nel primo meeting di politica monetaria del 2026, dopo tre tagli consecutivi. La decisione, ampiamente scontata dal mercato, ha visto due voti contrari (Miran e Waller), favorevoli a un ulteriore taglio.
Il presidente Jerome Powell ha descritto un’economia in espansione a ritmo “solido”, con un mercato del lavoro in rallentamento ma più stabile e un’inflazione ancora superiore al target. Il duplice mandato della Fed appare ora più bilanciato tra inflazione e occupazione, mentre in precedenza il focus era chiaramente sul lavoro.
Le aspettative di un nuovo allentamento si sono ridotte: la probabilità di un taglio ad aprile è scesa al 26%.
Nonostante il tono prudente della Fed, l’incertezza sulle strategie della Casa Bianca continua a pesare sul dollaro. Il Dollar Index ha toccato un minimo a 95,566, livello più basso degli ultimi quattro anni, mostrando solo deboli segnali di recupero.
Nemmeno le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha definito “grande” il valore del dollaro, né quelle di Bessent sono riuscite a invertire il trend, in un contesto dominato dal cosiddetto debasement trade.
La debolezza del dollaro e l’aumento delle tensioni geopolitiche, in particolare tra Stati Uniti e Iran, continuano ad alimentare il rally delle materie prime. L’oro ha superato quota 5.300 dollari/oncia, toccando un massimo intraday a 5.311, per poi spingersi stamane oltre i 5.500 dollari (5.530 USD/oncia).
Ancora elevata la volatilità sull’argento, tornato vicino ai massimi storici (117–118 dollari/oncia), mentre il rame ha segnato un nuovo record: i futures a tre mesi sul London Metal Exchange salgono del 5,7% a 13.967 dollari la tonnellata, sostenuti dalle aspettative di maggiore spesa in data center, robotica e infrastrutture energetiche.
Il Bloomberg Commodity Index è in rialzo di un ulteriore 2% a 125,1, nuovo massimo da tre anni e mezzo. Secondo molti operatori, i metalli preziosi stanno assumendo sempre più il ruolo di pseudo-valuta alternativa alle monete fiat, complici il ritorno del protezionismo, la frammentazione del commercio globale, l’esplosione del debito pubblico e il rischio di una politica monetaria sempre più subordinata a quella fiscale.
A ciò si aggiunge una domanda strutturale in crescita: assicurazioni cinesi, fondi pensione indiani, operatori crypto come Tether e le banche centrali, che dal 2022 acquistano oltre 1.000 tonnellate d’oro l’anno.
In Asia, stamane, 29 gennaio, il Nikkei ha chiuso poco mosso (+0,12%), Shanghai a +0,15%, mentre Hong Kong guadagna circa +0,5%.
Spicca la Borsa Coreana, col Kospi a +0,8% a 5.200 punti, nuovo record e +23,5% da inizio anno, sostenuto dai profitti record di Samsung Electronics: ricavi a 93.800 miliardi di won (65,5 miliardi di dollari) e utile operativo a 20.100 miliardi, massimo storico.
Di segno opposto l’Indonesia, con il Jakarta Composite a -3% dopo il -6% della seduta precedente, mentre restano i timori di un possibile downgrade MSCI a mercato di frontiera, che pesano anche su Filippine e Malesia.
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Rimbalzo dello yen (JPY): una minaccia sistemica?Lo yen giapponese è vicino al livello più basso degli ultimi 40 anni ed è da diversi anni la valuta più debole del mercato Forex. Tuttavia, dalla fine di gennaio 2026 sta mostrando un impulso rialzista che potrebbe rappresentare l’inizio di una fase di apprezzamento su un orizzonte temporale più lungo. Un simile cambiamento di regime nella tendenza dello yen rappresenta una minaccia per il Giappone, il mercato valutario e la finanza globale in generale?
È innanzitutto importante ricordare che il recente rimbalzo dello yen (JPY), ovvero il calo del tasso USD/JPY a partire dallo scorso venerdì, non modifica ancora la tendenza di fondo della valuta giapponese. Questa rimane ribassista. Tuttavia, se tale tendenza di fondo dovesse invertire direzione e trasformarsi in una nuova tendenza rialzista di lungo periodo, allora potrebbero emergere rischi significativi per la finanza globale. Questi rischi non sono legati al rimbalzo in sé, ma piuttosto alla velocità e al momentum di un’eventuale rivalutazione dello yen.
Il principale rischio sistemico deriverebbe dallo smantellamento delle posizioni di carry trade in yen ancora aperte. Allo stesso tempo, non va trascurato che il rimbalzo dello yen può anche avere effetti positivi, soprattutto per l’economia giapponese, impegnata nella lotta contro l’inflazione.
Ecco dove potrebbe emergere la minaccia sistemica per la finanza globale:
• Se lo yen rimbalza troppo rapidamente (la velocità è l’unico fattore determinante), potrebbe verificarsi uno smantellamento totale dei circa 200 miliardi di dollari di posizioni di carry trade in yen ancora aperte, con il rischio di un crollo dei mercati globali
• Se lo yen rimbalza con forza in un contesto di ulteriore aumento dei tassi di interesse giapponesi, verrebbe meno una fonte di finanziamento fondamentale per la finanza globale
• Se lo yen rimbalza in modo troppo forte e troppo rapido, gli investitori istituzionali giapponesi potrebbero rimpatriare i capitali investiti all’estero verso asset domestici, generando vendite sui mercati azionari globali
• Dal punto di vista tecnico, il cambio USD/JPY non dovrebbe scendere al di sotto del supporto a 140 JPY
Questi rischi devono tuttavia essere ridimensionati e inseriti in un contesto macroeconomico più ampio. Uno yen persistentemente debole ha certamente sostenuto la competitività delle esportazioni giapponesi e incrementato i profitti delle grandi società quotate, ma ha anche importato un’inflazione significativa, in particolare su energia e alimentari. In questo contesto, un rimbalzo controllato dello yen può essere visto, al contrario, come un fattore di stabilizzazione macroeconomica per il Giappone.
Uno yen più forte consentirebbe di ridurre l’inflazione importata, migliorare il potere d’acquisto delle famiglie giapponesi e restituire una certa credibilità alla politica monetaria della Bank of Japan (BoJ), a lungo percepita come ultra-accomodante e isolata rispetto alle altre grandi banche centrali. Ciò offrirebbe inoltre alla BoJ un maggiore margine di manovra per normalizzare gradualmente la propria politica dei tassi senza provocare uno shock inflazionistico.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 28.01.2026Borse incerte, ma non pessimistiche, nella settimana della FED.
Trimestrali USA: in arrivo gli attesissimi numeri delle «Magnifiche 7».
Dollaro sempre più depresso, metalli preziosi senza freni: nuovo paradigma?
Macro europea non brillante, ma resiliente, da fine ciclo espansivo.
La seduta di ieri, 27 gennaio, ha segnato una ripartenza prudente ma costruttiva per i mercati europei, con gli investitori rimasti in modalità attendista in vista del verdetto della Federal Reserve, atteso in serata e ampiamente scontato come invariante sul fronte dei tassi. Il contesto resta dominato più dalle dinamiche politiche e istituzionali statunitensi che dai fondamentali macro, in un equilibrio fragile tra risk appetite e cautela tattica.
In Europa, il quadro è stato eterogeneo ma complessivamente positivo, con Milano in testa grazie a un rialzo dell’1,09%, seguita da Londra (+0,52%), Madrid (+0,61%), Parigi (+0,27%) e Amsterdam (+0,29%). In controtendenza Francoforte (-0,25%), unica grande piazza a chiudere in territorio negativo. Un andamento che riflette prese di beneficio selettive più che un cambio di scenario, alla vigilia di un appuntamento chiave per la politica monetaria globale.
A Wall Street, la seduta ha evidenziato una marcata divergenza settoriale. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,4%, il Nasdaq lo 0,9%, sostenuti ancora una volta dal comparto tecnologico, mentre il Dow Jones ha ceduto lo 0,8%, penalizzato dal crollo dei titoli delle grandi assicurazioni sanitarie. Il sell-off è stato innescato dalla decisione dell’amministrazione Trump di ridurre drasticamente l’incremento dei fondi pubblici destinati a Medicare Advantage: per il 2027 è previsto un aumento dei rimborsi di appena 0,09%, contro il +5% dell’anno precedente. Una revisione che impatta direttamente su ricavi e marginalità e che ha travolto titoli come UnitedHealth, CVS Health e Humana, arrivati a perdere quasi un quinto del loro valore in una sola seduta.
Nel frattempo, in attesa dei conti delle Mag7, il mondo tech continua a restare sotto i riflettori. Secondo il Wall Street Journal, SoftBank starebbe valutando un ulteriore investimento da 30 miliardi di dollari in OpenAI, un salto dimensionale che conferma l’ambizione di Masayoshi Son di posizionarsi come snodo centrale nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Sul fronte europeo, ASML ha riportato prenotazioni superiori alle attese, con ordini nel quarto trimestre pari a 13,2 miliardi di euro, in forte accelerazione rispetto ai 5,4 miliardi del trimestre precedente, grazie all’aumento degli investimenti nella capacità produttiva di chip dedicati all’AI.
I dati macro USA hanno fornito segnali contrastanti ma senza destabilizzare il mercato. La fiducia dei consumatori è scesa ai minimi dal 2014, mentre l’indice manifatturiero Fed di Richmond si è rivelato peggiore delle stime. Sul fronte del lavoro, i nuovi occupati nel settore privato (ADP) sono scesi a 7.750, dai 8.000 della settimana precedente. Numeri deboli, ma non sufficienti a modificare il pricing della Fed nel breve termine.
Sul mercato obbligazionario europeo ha prevalso la stabilità assoluta: lo spread BTP–Bund decennale ha chiuso a 59 punti base, invariato e ancora in prossimità dei minimi dal 2009, mentre il rendimento del BTP decennale si è attestato al 3,46%.
Molto più movimentato il comparto valutario. L’euro ha superato quota 1,19 dollari, sostenuto dalle crescenti preoccupazioni sulla politica fiscale USA e soprattutto sull’indipendenza della Fed sotto l’amministrazione Trump. Lo yen giapponese si è invece leggermente indebolito dopo aver toccato il livello più forte in quasi tre mesi, in seguito all’avvertimento su un possibile intervento da parte del primo ministro Sanae Takaichi.
Sul fronte istituzionale europeo, la BCE ha annunciato un passo significativo verso l’innovazione: dal 30 marzo accetterà come collaterale per le operazioni di credito asset negoziabili basati su tecnologia DLT. Tali strumenti dovranno rispettare i criteri dell’Eurosistema, ma è già in corso uno studio per estendere l’ammissibilità anche ad asset interamente emessi e regolati su reti DLT, a conferma dell’impegno verso blockchain e tokenizzazione.
L’attenzione resta ora puntata sulla Fed, che dovrebbe lasciare invariati i tassi, mentre il mercato si interroga su indipendenza dell’istituto e successione di Jerome Powell. Tra i nomi più citati emergono Rick Rieder (BlackRock) e l’ex governatore Kevin Warsh. Trump, intanto, ha ribadito di voler tagli dei tassi, arrivando a commentare positivamente il recente indebolimento del dollaro, che dopo le sue dichiarazioni ha superato quota 1,20 contro euro, toccando i minimi dall’inizio del 2022.
Questa mattina, 28 gennaio, i mercati asiatici si muovono con un’impostazione complessivamente positiva. Il Nikkei 225 sale dello 0,50%, l’Hang Seng guadagna il 2,3%, il CSI 300 avanza dello 0,30%, mentre l’MSCI Asia Pacific cresce dello 0,7%, segnando un nuovo massimo storico. Spicca la Corea del Sud, con il Kospi a +1,3%, nuovo record e +23% da inizio anno: SK Hynix, dopo il +9% di ieri, aggiunge un ulteriore +4%. La Corea ha superato la Germania per capitalizzazione, diventando il decimo mercato azionario mondiale. In controtendenza, Indonesia -8% dopo l’avvertimento MSCI su un possibile declassamento a Frontier Market.
Infine, le materie prime: il petrolio è ancora in rialzo dopo il +2,7% di ieri, con una performance +11,5% da inizio anno. L’API stima un calo delle scorte strategiche USA di circa 250.000 barili, mentre sul piano geopolitico il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che l’amministrazione Trump è pronta a usare la forza per garantire la cooperazione del Venezuela, dopo l’impegno di Delcy Rodríguez ad aprire il settore energetico alle aziende statunitensi.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
S&P raggiunge un nuovo record con gli utili di Mag 7 in arrivoI principali indici hanno seguito traiettorie diverse nella sessione di martedì, sebbene uno di essi abbia chiuso su un nuovo massimo storico, mentre gli investitori attendono tre report del Mag 7 e una decisione della Fed.
L’S&P 500 ha fatto la storia salendo dello 0,41% a 6.978,60, superando di poco più di un punto il precedente record del 12 gennaio.
Il NASDAQ ha messo a segno una performance ancora migliore, con un rialzo dello 0,91% (circa 215 punti) a 23.817,10, sostenuto dalla forza del comparto tecnologico in vista degli utili di tre dei principali nomi del settore attesi per domani. Entrambi gli indici hanno ora allungato la loro serie positiva a cinque sedute consecutive.
Diversa la situazione per il Dow Jones, sceso dello 0,83% (poco più di 400 punti) a 49.003,41 dopo che la Casa Bianca ha proposto tariffe Medicare Advantage sostanzialmente invariate per il 2027.
Gli analisti si aspettavano un aumento compreso tra il 4% e il 6%. Le compagnie assicurative hanno subito forti vendite e il colpo più duro all’indice è arrivato dal crollo di quasi il 20% di UnitedHealth (UNH).
Dopo la chiusura dei mercati, Texas Instruments (TXN) ha mancato le stime sia sui ricavi sia sugli utili, ma il titolo è salito di oltre l’8% nelle contrattazioni after-hours al momento della stesura di questo commento. Il rialzo è stato sostenuto da una guidance per il primo trimestre migliore del previsto a metà ciclo, ponendo TXN all’opposto di Intel (INTC).
La scorsa settimana, infatti, il produttore di chip aveva superato le attese ma fornito prospettive deboli, provocando un calo di oltre il 20% nelle due sedute successive. Oggi INTC è riuscita a recuperare, chiudendo in rialzo del 3,4%.
Questo rappresenta un chiaro segnale di ciò che il mercato si aspetta dai tre grandi nomi del Mag 7 che presenteranno i risultati domani dopo la chiusura. Gli investitori si attendono che Microsoft (MSFT, +2,2%), Meta (META, +0,09%) e Tesla (TSLA, -1%) offrano indicazioni solide, soprattutto in un contesto in cui Wall Street è sempre più concentrata sulla portata e sulla redditività della spesa in intelligenza artificiale.
I modelli linguistici di grandi dimensioni e i chatbot come ChatGPT di OpenAI e Gemini di Alphabet hanno già fornito agli investitori una prova concreta della fattibilità della rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, i chatbot rappresentano solo la punta dell’iceberg. Jensen Huang ha definito l’intelligenza artificiale fisica e la robotica un’opportunità irripetibile.
Nel frattempo, il CEO di Tesla, Elon Musk, ha più volte dichiarato che il prossimo robot umanoide “Optimus” potrebbe diventare il prodotto più importante dell’azienda e potenzialmente il più venduto di sempre.
Sebbene le affermazioni di Musk e Huang possano apparire ambiziose, il mercato ha imparato che sottovalutarle in passato è stato rischioso. In prospettiva, l’intelligenza artificiale inizierà a spostarsi sempre più verso il livello applicativo, man mano che modelli complessi verranno integrati nei software tradizionali, trasformando radicalmente il business dei player legacy.
Il quadro appare estremamente promettente, ma ora gli investitori vogliono vedere almeno una parte di questa narrativa riflessa nei numeri e nelle guidance che arriveranno domani dal Mag 7. Allo stesso tempo, attendono maggiore chiarezza dalle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, previste per mercoledì.
Il mercato è consapevole che non ci sarà alcun taglio dei tassi al termine della prima riunione della Fed del 2026, ma vuole capire cosa Powell dirà su inflazione, crescita economica e tempistiche dei futuri interventi. Si parlerà di un taglio, due tagli… o forse di nessun taglio quest’anno? Lo scopriremo presto.
XAUUSD – Brian | Outlook Tecnico M45— Gli acquirenti sono ancora in controllo sopra 5.200
L'oro continua a scambiare saldamente sopra la soglia dei 5.000, con il movimento dei prezzi che conferma una forte accettazione bullish a livelli più elevati. Sul timeframe M45, il mercato rimane in una fase di espansione, supportato da un volume di acquisti aggressivo e aree di valore ben difese.
Le condizioni attuali suggeriscono che gli acquirenti sono ancora in controllo, con i ritracciamenti che vengono assorbiti piuttosto che venduti. Questo comportamento caratterizza tipicamente un ambiente di forte tendenza piuttosto che una fase di distribuzione.
Contesto Macro (Panoramica Breve)
Da una prospettiva fondamentale, il posizionamento istituzionale rimane stabile, senza segni di de-risking difensivo nonostante l'oro scambi a massimi record. Allo stesso tempo, il mercato rimane sensibile agli eventi macro imminenti, che potrebbero introdurre volatilità a breve termine ma finora non hanno alterato il bias bullish più ampio.
Finché l'incertezza persiste e l'appetito per il rischio oscilla, l'oro continua a beneficiare del suo ruolo di copertura strategica.
Struttura di Mercato e Contesto del Volume (M45)
La struttura attuale su M45 rimane costruttiva:
Il prezzo sta mantenendo sopra la trendline ascendente.
Il volume di acquisti rimane elevato, indicando una forte domanda e una ridotta disponibilità a vendere.
I ritracciamenti continuano a svilupparsi in modo correttivo piuttosto che in cali impulsivi.
In forti tendenze, un alto volume combinato con retracements superficiali spesso segnala continuazione piuttosto che esaurimento.
Zone Tecniche Chiave da Monitorare
Sulla base della struttura del grafico e del profilo di volume, diverse zone emergono:
Zona di Reazione al rialzo
5.385: Un'area di resistenza e di estensione principale dove il prezzo potrebbe fermarsi, consolidarsi o reagire prima di decidere la prossima gamba direzionale.
Supporto di Valore Primario
POC + VAH: 5.243 – 5.347
Questa è la zona più critica per la continuazione. L'accettazione e il mantenimento all'interno di questo intervallo rafforzerebbero la struttura bullish.
Supporto Secondario
VAL: 5.163 – 5.168
Un ritracciamento più profondo in questa zona sarebbe ancora considerato correttivo finché il prezzo si stabilizza e riconquista valore.
Supporto Strutturale Più Profondo
POC: 5.086 – 5.091
Questo livello rappresenta un valore più ampio e probabilmente entrerà in gioco solo durante una volatilità elevata.
Aspettative Future e Bias
Bias primario: Continuazione bullish mentre il prezzo rimane sopra le zone di valore
I ritracciamenti sono attualmente considerati opportunità di ri-accumulo piuttosto che inversione di tendenza.
Si prevede volatilità a breve termine, ma la struttura rimane il punto di riferimento chiave piuttosto che singole candele.
Le forti tendenze raramente si muovono in linee rette. La capacità dell'oro di mantenere valore durante le pause continua a sostenere il caso per ulteriori aumenti.
Fai riferimento al grafico allegato per una vista dettagliata delle aree di valore, della struttura della tendenza e dei percorsi previsti.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
Gold sotto TRENbolone, non lo ferma nulla.
I livelli segnati in rosso, vicino ai numeri tondi,
possono creare correzioni brevi,
poi possibile riallineamento long.
Questo è il piano.
Oggi alle 20:00 FOMC.
Massima attenzione.
La seguiremo in live
e decideremo passo dopo passo.
Per ora evito gli short.
Focus solo sui long,
hanno più probabilità.
Questi sono i livelli che monitoro
dalle 14:00 in poi.
Ci vediamo in live.
Buona giornata.
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
XAUUSD – Prospettiva Tecnica M45XAUUSD – M45 Prospettiva Tecnica: Forte Momentum, Ora Osserva le Reazioni di Liquidità | Lana ✨
L'oro è salito sopra $5,250, estendendo la sua corsa rialzista con forte momentum. L'azione del prezzo rimane costruttiva, ma man mano che il mercato si approfondisce nel territorio premium, le reazioni di liquidità diventano più importanti del mero momentum.
📈 Struttura di Mercato e Azione dei Prezzi
L'oro continua a essere scambiato all'interno di un canale ascendente ben definito, confermando una forte struttura rialzista.
Numerosi punti di BOS (Break of Structure) sul grafico evidenziano il persistente controllo degli acquirenti.
L'ultima gamba rialzista è stata aggressiva, indicando acquisti guidati dal momentum, ma aumentando anche la probabilità di reazioni a breve termine.
Ai livelli attuali, il mercato è esteso sopra il valore, il che spesso precede una consolidazione o un ritracciamento controllato.
🔍 Zone Tecniche Chiave su M45
Zona di Offerta Superiore / Zona di Reazione: 5280 – 5310
Questa area rappresenta una zona premium dove il prezzo potrebbe affrontare prese di profitto o sweep di liquidità prima di scegliere una direzione.
Supporto Immediato (Zona Mediana del Canale / Zona di Retest): 5200 – 5220
Un'area chiave dove il prezzo potrebbe ritirarsi e tentare di mantenere la struttura.
Zona di Liquidità Forte sul Lato Vendita: intorno a 5050
Segnata chiaramente sul grafico, questo è un livello più profondo dove la liquidità è ferma e dove potrebbero emergere reazioni di acquirenti più forti se il ritracciamento si estende.
Finché il prezzo rimane all'interno del canale, il bias rialzista più ampio rimane intatto.
🎯 Scenari di Trading
Scenario 1 – Estensione con Cautela:
Se il prezzo continua a salire nella zona 5280–5310, aspettati una maggiore volatilità e potenziali rifiuti a breve termine. Quest'area è più adatta per la gestione del rischio e l'osservazione, non per inseguire aggressivamente.
Scenario 2 – Ritracciamento Sano (Preferito):
Un ritracciamento verso 5200–5220 consentirebbe al prezzo di riequilibrare la liquidità mantenendo la struttura. Mantenere questa zona supporta la continuazione all'interno del canale.
Scenario 3 – Sweep di Liquidità Più Profondo:
Se la volatilità si espande, potrebbe verificarsi un movimento verso la zona di liquidità sul lato vendita ~5050 prima che si sviluppi una gamba di continuazione più forte.
🌍 Contesto di Mercato (Breve)
Il forte movimento dell'oro sopra $5,250 riflette una domanda continua per asset di rifugio sicuro in mezzo a persistenti incertezze macro e geopolitiche. Forti guadagni giornalieri rinforzano il sentiment rialzista, ma tali movimenti verticali tendono anche ad attirare prese di profitto a breve termine, rendendo struttura e livelli di liquidità critici.
🧠 Opinione di Lana
Il trend è rialzista, ma non ogni movimento rialzista è un acquisto. A livelli estesi, Lana si concentra su come il prezzo reagisce nelle zone di liquidità, non sull'inseguire il momentum.
✨ Rispetta la struttura, sii paziente vicino agli estremi e lascia che il mercato venga ai tuoi livelli.






















